Home
Calendario Liturgico 2026
2026-01-28 — Mercoledì
San Tommaso d’Aquino, sacerdote e dottore della Chiesa
Annulla
Celebrazione
Grado
Feria
Solennità
Festa
Memoria
Tempo
—
NATALE
ORDINARIO
QUARESIMA
PASQUA
AVVENTO
SETTIMANA SANTA
OTTAVA DI PASQUA
Sett.
Salt.
Biennale
I
II
Ciclo
A
B
C
Testo biennale
●
Liturgia delle Ore
●
Messa del giorno
●
Santo del giorno
●
Salva
28 gennaio SAN TOMMASO D'AQUINO (m) Sacerdote e dottore della Chiesa BIENNALE 3a SETTIMANA Anno Pari Mercoledi Prima Lettura Dal libro della Genesi (22,1-19) Isacco offerto in olocausto Dio mise alla prova Abramo e gli disse: «Abramo, Abramo!». Rispose: «Eccomi!». Riprese: «Prendi tuo figlio, il tuo unico figlio che ami, Isacco, va’ nel territorio di Moria e offrilo in olocausto su di un monte che io ti indicherò». Abramo si alzò di buon mattino, sellò l’asino, prese con sé due servi e il figlio Isacco, spaccò la legna per l’olocausto e si mise in viaggio verso il luogo che Dio gli aveva indicato. Il terzo giorno Abramo alzò gli occhi e da lontano vide quel luogo. Allora Abramo disse ai suoi servi: «Fermatevi qui con l’asino; io e il ragazzo andremo fin lassù, ci prostreremo e poi ritorneremo da voi». Abramo prese la legna dell’olocausto e la caricò sul figlio Isacco, prese in mano il fuoco e il coltello, poi proseguirono tutt’e due insieme. Isacco si rivolse al padre Abramo e disse: «Padre mio!». Rispose: «Eccomi, figlio mio». Riprese: «Ecco qui il fuoco e la legna, ma dov’è l’agnello per l’olocausto?». Abramo rispose: «Dio stesso provvederà l’agnello per l’olocausto, figlio mio!». Proseguirono tutt’e due insieme; così arrivarono al luogo che Dio gli aveva indicato; qui Abramo costruì l’altare, collocò la legna, legò il figlio Isacco e lo depose sull’altare, sopra la legna. Poi Abramo stese la mano e prese il coltello per immolare suo figlio. Ma l’angelo del Signore lo chiamò dal cielo e gli disse «Abramo, Abramo!». Rispose: «Eccomi!». L’angelo disse: «Non stendere la mano contro il ragazzo e non fargli alcun male! Ora so che tu temi Dio e non mi hai rifiutato tuo figlio, il tuo unico figlio». Allora Abramo alzò gli occhi e vide un ariete impigliato con le corna in un cespuglio. Abramo andò a prendere l’ariete e lo offrì in olocausto invece del figlio. Abramo chiamò quel luogo: «Il Signore provvede», perciò oggi si dice: «Sul monte il Signore provvede». L’angelo del Signore chiamò dal cielo Abramo per la seconda volta e disse: «Giuro per me stesso, oracolo del Signore: perché tu hai fatto questo e non mi hai rifiutato tuo figlio, il tuo unico figlio, io ti benedirò con ogni benedizione e renderò molto numerosa la tua discendenza, come le stelle del cielo e come la sabbia che è sul lido del mare; la tua discendenza si impadronirà delle città dei nemici. Saranno benedette per la tua discendenza tutte le nazioni della terra, perché tu hai obbedito alla mia voce». Abramo tornò dai suoi servi; insieme si misero in cammino verso Bersabea e Abramo abitò a Bersabea. Responsorio (Eb 11,17; Rm 4,17) R. Per fede Abramo, messo alla prova, offrì Isacco, e proprio lui, che aveva ricevuto le promesse, offrì il suo unico figlio. * Pensava infatti che Dio è capace di far risorgere dai morti. V. Credette in colui che dà vita ai morti e chiama all’esistenza le cose che ancora non sono. R. Pensava infatti che Dio è capace di far risorgere dai morti. P R O P R I O D E I S A N T I Seconda Lettura Dalle "Conferenze" di san Tommaso d'Aquino, sacerdote (Conf. 6 sopra il "Credo in Deum") Nessun esempio di virtù è assente dalla croce Fu necessario che il Figlio di Dio soffrisse per noi? Molto, e possiamo parlare di una duplice necessità: come rimedio contro il peccato e come esempio nell'agire. Fu anzitutto un rimedio, perché è nella passione di Cristo che troviamo rimedio contro tutti i mali in cui possiamo incorrere per i nostri peccati. Ma non minore è l'utilità che ci viene dal suo esempio. La passione di Cristo infatti è sufficiente per orientare tutta la nostra vita. Chiunque vuol vivere in perfezione non faccia altro che disprezzare quello che Cristo disprezzò sulla croce e desiderare quello che egli desiderò. Nessun esempio di virtù infatti è assente dalla croce. Se cerchi un esempio di carità ricorda: «Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici» (Gv 15,13). Questo ha fatto Cristo sulla croce. E quindi, se egli ha dato la sua vita per noi, non ci deve essere pesante sostenere qualsiasi male per lui. Se cerchi un esempio di pazienza, ne trovi uno quanto mai eccellente sulla croce. La pazienza infatti si giudica grande in due circostanze: o quando uno sopporta pazientemente grandi avversità, o quando si sostengono avversità che si potrebbero evitare, ma non si evitano. Ora Cristo ci ha dato sulla croce l'esempio dell'una e dell'altra cosa. Infatti «quando soffriva non minacciava» (1Pt 2,23) e come un agnello fu condotto alla morte e non aprì la sua bocca (cfr. At 8,32). Grande è dunque la pazienza di Cristo sulla croce: «Corriamo con perseveranza nella corsa, tenendo fisso lo sguardo su Cristo, autore e perfezionatore della fede. Egli, in cambio della gioia che gli era posta innanzi, si sottopose alla croce, disprezzando l'ignominia» (Eb 12,2). Se cerchi un esempio di umiltà, guarda il crocifisso: Dio, infatti, volle essere giudicato sotto Ponzio Pilato e morire. Se cerchi un esempio di obbedienza, segui colui che si fece obbediente al Padre fino alla morte: «Come per la disobbedienza di uno solo, cioè di Adamo, tutti sono stati costituiti peccatori, così anche per l'obbedienza di uno solo tutti saranno costituiti giusti» (Rm 5,19). Se cerchi un esempio di disprezzo delle cose terrene, segui colui che è il Re dei re e il Signore dei signori, «nel quale sono nascosti tutti i tesori della sapienza e della scienza» (Col 2,3). Egli è nudo sulla croce, schernito, sputacchiato, percosso, coronato di spine, abbeverato con aceto e fiele. Non legare dunque il tuo cuore alle vesti e alle ricchezze, perché «si son divise tra loro le mie vesti» (Gv 19,24); non agli onori, perché «ho provato gli oltraggi e le battiture» (cfr. Is 53,4); non alle dignità, perché «intrecciata una corona di spine, la misero sul mio capo» (cfr. Mc 15,17); non ai piaceri, perché quando avevo sete mi han dato da bere aceto (Sal 68,22). Responsorio (Sap 7,7-8; 9,17) R. Pregai, e mi fu elargita la prudenza; implorai e venne in me lo spirito della sapienza. *L'ho prefetita agli onori e al potere: nulla è la ricchezza al suo confronto. V. Chi conosce il tuo pensiero, se tu non gli concedi la sapienza e non gli mandi il tuo Santo Spirito dall'alto? R.L'ho prefetita agli onori e al potere: nulla è la ricchezza al suo confronto. O Dio, che in san Tommaso d'Aquino hai dato alla tua Chiesa un modello sublime di santità e di dottrina, donaci la luce per comprendere i suoi insegnamenti e la forza per imitare i suoi esempi. Per il nostro Signore Gesù Cristo.
Letture del ciclo biennale.
Ufficio delle letture
Lodi mattutine
Terza
Sesta
Nona
Vespri
Compieta
Celebrazione
SAN TOMMASO D’AQUINO, SACERDOTE E DOTTORE DELLA CHIESA - Memoria - III SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
titolo
testo
Frumento di Cristo noi siamo, cresciuti nel sole di Dio, nell'acqua del fonte impastati, segnati dal crisma divino. In pane trasformaci, o Padre, per il sacramento di pace: un Pane, uno Spirito, un Corpo, la Chiesa una-santa, o Signore. O Cristo, pastore glorioso, a te la potenza e l'onore col Padre e lo Spirito Santo nei secoli dei secoli. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
I (2-19) Canterò senza fine le grazie del Signore, * con la mia bocca annunzierò la tua fedeltà nei secoli, perché hai detto: «La mia grazia rimane per sempre»; * la tua fedeltà è fondata nei cieli. «Ho stretto un’alleanza con il mio eletto, * ho giurato a Davide mio servo: stabilirò per sempre la tua discendenza, * ti darò un trono che duri nei secoli». I cieli cantano le tue meraviglie, Signore, * la tua fedeltà nell’assemblea dei santi. Chi sulle nubi è uguale al Signore, * chi è simile al Signore tra gli angeli di Dio? Dio è tremendo nell’assemblea dei santi, * grande e terribile tra quanti lo circondano. Chi è uguale a te, Signore, Dio degli eserciti? * Sei potente, Signore, e la tua fedeltà ti fa corona. Tu domini l’orgoglio del mare, * tu plachi il tumulto dei suoi flutti. Tu hai calpestato Raab come un vinto, * con braccio potente hai disperso i tuoi nemici. Tuoi sono i cieli, tua è la terra, * tu hai fondato il mondo e quanto contiene; il settentrione e il mezzogiorno tu li hai creati, * il Tabor e l’Ermon cantano il tuo nome. È potente il tuo braccio, * forte la tua mano, alta la tua destra. Giustizia e diritto sono la base del tuo trono, * grazia e fedeltà precedono il tuo volto. Beato il popolo che ti sa acclamare * e cammina, o Signore, alla luce del tuo volto: esulta tutto il giorno nel tuo nome, * nella tua giustizia trova la sua gloria. Perché tu sei il vanto della sua forza * e con il tuo favore innalzi la nostra potenza. Perché del Signore è il nostro scudo, * il nostro re, del Santo d’Israele.
antifona
Davanti al tuo volto, Signore, grazia e fedeltà.
salmo_2
titolo
riferimento
testo
Un tempo parlasti in visione ai tuoi santi dicendo: † «Ho portato aiuto a un prode, * ho innalzato un eletto tra il mio popolo. Ho trovato Davide, mio servo, * con il mio santo olio l’ho consacrato; la mia mano è il suo sostegno, * il mio braccio è la sua forza. Su di lui non trionferà il nemico, * né l’opprimerà l’iniquo. Annienterò davanti a lui i suoi nemici * e colpirò quelli che lo odiano. La mia fedeltà e la mia grazia saranno con lui * e nel mio nome si innalzerà la sua potenza. Stenderò sul mare la sua mano * e sui fiumi la sua destra. Egli mi invocherà: Tu sei mio padre, * mio Dio e roccia della mia salvezza. Io lo costituirò mio primogenito, * il più alto tra i re della terra. Gli conserverò sempre la mia grazia, * la mia alleanza gli sarà fedele. Stabilirò per sempre la sua discendenza, * il suo trono come i giorni del cielo.
antifona
Si è fatto uomo dalla stirpe di Davide, Cristo, Figlio di Dio.
salmo_3
titolo
riferimento
testo
Se i suoi figli abbandoneranno la mia legge * e non seguiranno i miei decreti, se violeranno i miei statuti * e non osserveranno i miei comandi, punirò con la verga il loro peccato * e con flagelli la loro colpa. Ma non gli toglierò la mia grazia * e alla mia fedeltà non verrò mai meno. Non violerò la mia alleanza; * non muterò la mia promessa. Sulla mia santità ho giurato una volta per sempre: * certo non mentirò a Davide. In eterno durerà la sua discendenza, * il suo trono davanti a me quanto il sole, sempre saldo come la luna, * testimone fedele nel cielo».
antifona
Dio ha promesso a Davide, suo servo: Per sempre durerà la tua discendenza.
prima_lettura
riferimento
testo
Dal libro del Deuteronomio 29, 1-5. 9-28 La maledizione su quelli che trasgrediscono l’alleanza In quei giorni Mosè convocò tutto Israele e disse loro: «Voi avete visto quanto il Signore ha fatto sotto i vostri occhi, nel paese d’Egitto, al faraone, a tutti i suoi ministri e a tutto il suo paese; le prove grandiose che i tuoi occhi hanno visto, i segni e i grandi prodigi. Ma fino ad oggi il Signore non vi ha dato una mente per comprendere, né occhi per vedere, né orecchi per udire. Io vi ho condotti per quarant’anni nel deserto; i vostri mantelli non vi si sono logorati addosso e i vostri sandali non si sono logorati ai vostri piedi. Non avete mangiato pane, non avete bevuto vino, né bevanda inebriante, perché sapevate che io sono il Signore vostro Dio. Oggi voi state tutti davanti al Signore vostro Dio, i vostri capi, le vostre tribù, i vostri anziani, i vostri scribi, tutti gli Israeliti, i vostri bambini, le vostre mogli, il forestiero che sta in mezzo al tuo accampamento, da chi ti spacca la legna a chi ti attinge l’acqua, per entrare nell’alleanza del Signore tuo Dio e nell’imprecazione che il Signore tuo Dio sancisce oggi con te, per costituirti oggi suo popolo e per essere egli il tuo Dio, come ti ha detto e come ha giurato ai tuoi padri, ad Abramo, ad Isacco e a Giacobbe. Non soltanto con voi io sancisco quest’alleanza e pronunzio questa imprecazione, ma con chi oggi sta qui con noi davanti al Signore nostro Dio e con chi non è oggi qui con noi. Poiché voi sapete come abbiamo abitato nel paese d’Egitto e come siamo passati in mezzo alle nazioni, che avete attraversato; avete visto i loro abomini e gli idoli di legno, di pietra, d’argento e d’oro, che sono presso di loro. Non vi sia tra voi uomo o donna o famiglia o tribù che volga oggi il cuore lungi dal Signore nostro Dio, per andare a servire gli dèi di quelle nazioni. Non vi sia tra di voi radice alcuna che produca veleno e assenzio. Se qualcuno, udendo le parole di questa imprecazione, si lusinga in cuor suo dicendo: Avrò benessere, anche se mi regolerò secondo l’ostinazione del mio cuore, con il pensiero che il terreno irrigato faccia sparire quello arido, il Signore non consentirà a perdonarlo; anzi in tal caso la collera del Signore e la sua gelosia si accenderanno contro quell’uomo e si poserà sopra di lui ogni imprecazione scritta in questo libro e il Signore cancellerà il suo nome sotto il cielo. Il Signore lo segregherà, per sua sventura, da tutte le tribù d’Israele, secondo tutte le imprecazioni dell’alleanza scritta in questo libro della legge. Allora la generazione futura, i vostri figli che sorgeranno dopo di voi e lo straniero che verrà da una terra lontana, quando vedranno i flagelli di quel paese e le malattie che il Signore gli avrà inflitte: tutto il suo suolo sarà zolfo, sale, arsura, non sarà seminato e non germoglierà, né erba di sorta vi crescerà, come dopo lo sconvolgimento di Sòdoma, di Gomorra, di Adma e di Zeboim, distrutte dalla sua collera e dal suo furore, diranno, dunque, tutte le nazioni: Perché il Signore ha trattato così questo paese? Perché l’ardore di questa grande collera? E si risponderà: Perché hanno abbandonato l’alleanza del Signore, Dio dei loro padri: l’alleanza che egli aveva stabilita con loro, quando li ha fatti uscire dal paese d’Egitto; perché sono andati a servire altri dèi e si sono prostrati dinanzi a loro: dèi che essi non avevano conosciuto e che egli non aveva dato loro in sorte. Per questo si è accesa la collera del Signore contro questo paese, mandandovi contro tutte le imprecazioni scritte in questo libro; il Signore li ha strappati dal loro suolo con ira, con furore e con grande sdegno e li ha gettati in un altro paese, come oggi. Le cose occulte appartengono al Signore nostro Dio, ma le cose rivelate sono per noi e per i nostri figli, sempre, perché pratichiamo tutte le parole di questa legge».
responsorio
testo
R. Cristo si è fatto per noi maledizione, perché la benedizione di Abramo passasse ai pagani e perché ricevessimo la promessa dello Spirito mediante la fede. V. Dio ci ha fatto uscire dal paese d’Egitto, liberandoci dalla schiavitù, R. perché ricevessimo la promessa dello Spirito mediante la fede.
seconda_lettura
riferimento
testo
Dalle «Conferenze» di san Tommaso d’Aquino, sacerdote Nessun esempio di virtù è assente dalla croce Fu necessario che il Figlio di Dio soffrisse per noi? Molto, e possiamo parlare di una duplice necessità: come rimedio contro il peccato e come esempio nell’agire. Fu anzitutto un rimedio, perché è nella passione di Cristo che troviamo rimedio contro tutti i mali in cui possiamo incorrere per i nostri peccati. Ma non minore è l’utilità che ci viene dal suo esempio. La passione di Cristo infatti è sufficiente per orientare tutta la nostra vita. Chiunque vuol vivere in perfezione non faccia altro che disprezzare quello che Cristo disprezzò sulla croce, e desiderare quello che egli desiderò. Nessun esempio di virtù infatti è assente dalla croce. Se cerchi un esempio di carità, ricorda: «Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici» . Questo ha fatto Cristo sulla croce. E quindi, se egli ha dato la sua vita per noi, non ci deve essere pesante sostenere qualsiasi male per lui. Se cerchi un esempio di pazienza, ne trovi uno quanto mai eccellente sulla croce. La pazienza infatti si giudica grande in due circostanze: o quando uno sopporta pazientemente grandi avversità, o quando si sostengono avversità che si potrebbero evitare, ma non si evitano. Ora Cristo ci ha dato sulla croce l’esempio dell’una e dell’altra cosa. Infatti «quando soffriva non minacciava» e come un agnello fu condotto alla morte e non aprì la sua bocca . Grande è dunque la pazienza di Cristo sulla croce: «Corriamo con perseveranza nella corsa, tenendo fisso lo sguardo su Gesù, autore e perfezionatore della fede. Egli, in cambio della gioia che gli era posta innanzi, si sottopose alla croce, disprezzando l’ignominia» . Se cerchi un esempio di umiltà, guarda il crocifisso: Dio, infatti, volle essere giudicato sotto Ponzio Pilato e morire. Se cerchi un esempio di obbedienza, segui colui che si fece obbediente al Padre fino alla morte: «Come per la disobbedienza di uno solo, cioè di Adamo, tutti sono stati costituiti peccatori, così anche per l’obbedienza di uno solo tutti saranno costituiti giusti» . Se cerchi un esempio di disprezzo delle cose terrene, segui colui che è il Re dei re e il Signore dei signori, «nel quale sono nascosti tutti i tesori della sapienza e della scienza» . Egli è nudo sulla croce, schernito, sputacchiato, percosso, coronato di spine, abbeverato con aceto e fiele. Non legare dunque il tuo cuore alle vesti ed alle ricchezze, perché «si son divise tra loro le mie vesti» ; non agli onori, perché ho provato gli oltraggi e le battiture ; non alle dignità, perché intrecciata una corona di spine, la misero sul mio capo ; non ai piaceri, perché «quando avevo sete, mi han dato da bere aceto» .
responsorio_2
testo
R. Pregai, e mi fu elargita la prudenza; implorai, e venne in me lo spirito della sapienza. L’ho preferita agli onori e al potere: nulla è la ricchezza al suo confronto. V. Chi conosce il tuo pensiero, se tu non gli concedi la sapienza e non gli mandi il tuo Santo Spirito dall’alto? R. L’ho preferita agli onori e al potere: nulla è la ricchezza al suo confronto.
orazione
testo
O Dio, che in san Tommaso d’Aquino hai dato alla tua Chiesa un modello sublime di santità e di dottrina, donaci la luce per comprendere i suoi insegnamenti e la forza per imitare i suoi esempi. Per il nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
Celebrazione
SAN TOMMASO D’AQUINO, SACERDOTE E DOTTORE DELLA CHIESA - Memoria - III SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
titolo
testo
Maestro di Sapienza e padre della fede, tu splendi come fiaccola nella Chiesa di Dio. In te il divino Spirito dispensa con amore il pane e la parola sulla mensa dei piccoli. Tu illumini ai credenti il mistero profondo del Verbo fatto uomo per la nostra salvezza. Tu guidaci alla vetta della santa montagna, dove i miti possiedono il regno del Signore. A te sia lode, o Cristo, immagine del Padre, che sveli nei tuoi santi la gioia dell'amore. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
Signore, tendi l’orecchio, rispondimi, * perché io sono povero e infelice. Custodiscimi perché sono fedele; * tu, Dio mio, salva il tuo servo, che in te spera. Pietà di me, Signore, * a te grido tutto il giorno. Rallegra la vita del tuo servo, * perché a te, Signore, innalzo l’anima mia. Tu sei buono, Signore, e perdoni, * sei pieno di misericordia con chi ti invoca. Porgi l’orecchio, Signore, alla mia preghiera * e sii attento alla voce della mia supplica. Nel giorno dell’angoscia alzo a te il mio grido * e tu mi esaudirai. Fra gli dèi nessuno è come te, Signore, * e non c’è nulla che uguagli le tue opere. Tutti i popoli che hai creato verranno † e si prostreranno davanti a te, o Signore, * per dare gloria al tuo nome; grande tu sei e compi meraviglie: * tu solo sei Dio. Mostrami, Signore, la tua via, * perché nella tua verità io cammini; donami un cuore semplice * che tema il tuo nome. Ti loderò, Signore, Dio mio, con tutto il cuore * e darò gloria al tuo nome sempre, perché grande con me è la tua misericordia: * dal profondo degli inferi mi hai strappato. Mio Dio, mi assalgono gli arroganti, † una schiera di violenti attenta alla mia vita, * non pongono te davanti ai loro occhi. Ma tu, Signore, Dio di pietà, compassionevole, * lento all’ira e pieno di amore, Dio fedele, volgiti a me e abbi misericordia: † dona al tuo servo la tua forza, * salva il figlio della tua ancella. Dammi un segno di benevolenza; † vedano e siano confusi i miei nemici, * perché tu, Signore, mi hai soccorso e consolato.
antifona
Rallegra l’anima del tuo servo, Signore: a te innalzo l’anima mia.
salmo_2
titolo
riferimento
testo
«Sentiranno i lontani quanto ho fatto, * sapranno i vicini qual è la mia forza». Hanno paura in Sion i peccatori, * lo spavento si è impadronito degli empi. «Chi di noi può abitare presso un fuoco divorante? * Chi di noi può abitare tra fiamme perenni?». Chi cammina nella giustizia * ed è leale nel parlare, chi rigetta un guadagno frutto di angherie, * scuote le mani per non accettare regali, si tura gli orecchi per non udire fatti di sangue, * chiude gli occhi per non vedere il male: costui abiterà in alto, † fortezze sulle rocce saranno il suo rifugio, * gli sarà dato il pane, avrà l’acqua assicurata.
antifona
Beato chi cammina nella giustizia e parla con lealtà.
salmo_3
titolo
riferimento
testo
Cantate al Signore un canto nuovo, * perché ha compiuto prodigi. Gli ha dato vittoria la sua destra * e il suo braccio santo. Il Signore ha manifestato la sua salvezza, * agli occhi dei popoli ha rivelato la sua giustizia. Egli si è ricordato del suo amore, * della sua fedeltà alla casa di Israele. Tutti i confini della terra hanno veduto * la salvezza del nostro Dio. Acclami al Signore tutta la terra, * gridate, esultate con canti di gioia. Cantate inni al Signore con l’arpa, * con l’arpa e con suono melodioso; con la tromba e al suono del corno * acclamate davanti al re, il Signore. Frema il mare e quanto racchiude, * il mondo e i suoi abitanti. I fiumi battano le mani, * esultino insieme le montagne davanti al Signore che viene, * che viene a giudicare la terra. Giudicherà il mondo con giustizia * e i popoli con rettitudine.
antifona
Acclamate al Signore, nostro Dio!
lettura
riferimento
testo
Senza frode imparai la sapienza e senza invidia la dono, non nascondo le sue ricchezze. Essa è un tesoro inesauribile per gli uomini; quanti se lo procurano si attirano l'amicizia di Dio, sono a lui raccomandati per i doni del suo insegnamento.
responsorio
testo
R. La tua Chiesa, o Dio, canta la sapienza dei santi. La tua Chiesa, o Dio, canta la sapienza dei santi. V. L’assemblea ne proclama le lodi, canta la sapienza dei santi. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. La tua Chiesa, o Dio, canta la sapienza dei santi.
cantico_evangelico
titolo
riferimento
testo
Benedetto il Signore Dio d’Israele, * perché ha visitato e redento il suo popolo, e ha suscitato per noi una salvezza potente * nella casa di Davide, suo servo, come aveva promesso * per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo: salvezza dai nostri nemici, * e dalle mani di quanti ci odiano. Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri * e si è ricordato della sua santa alleanza, del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, * di concederci, liberàti dalle mani dei nemici, di servirlo senza timore, in santità e giustizia * al suo cospetto, per tutti i nostri giorni. E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo * perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade, per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza * nella remissione dei suoi peccati, grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, * per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge, per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre * e nell’ombra della morte e dirigere i nostri passi * sulla via della pace. Gloria al Padre e al Figlio * e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
antifona
Tommaso fu investigatore assiduo del mistero di Dio, bramoso di dissetarsi alla sorgente della verità e dell’amore.
invocazioni
testo
A Cristo, buon pastore, che ha dato la vita per le sue pecorelle, innalziamo con fiducia la nostra preghiera: O Signore, guida il tuo popolo ai pascoli della vita eterna. Cristo, che in san Tommaso D'Aquino ci hai dato un’immagine viva del tuo amore misericordioso, — fa’ che sperimentiamo in coloro che ci guidano la dolcezza della tua carità. Tu, che nei tuoi vicari continui a svolgere la missione di maestro e di pastore, — non cessare mai di governarci tu stesso nella persona dei tuoi ministri. Tu, che nei santi pastori, posti al servizio del tuo popolo, ti sei fatto medico delle anime e dei corpi, — fa’ che non venga mai meno la tua presenza mediante ministri santi e santificatori. Tu, che hai animato i fedeli con la sapienza e la carità del santo dottore Tommaso, — fa’ che i predicatori del vangelo ci aiutino a conoscerti e ad amarti come vuoi tu. Padre nostro.
orazione
testo
O Dio, che in san Tommaso d’Aquino hai dato alla tua Chiesa un modello sublime di santità e di dottrina, donaci la luce per comprendere i suoi insegnamenti e la forza per imitare i suoi esempi. Per il nostro Signore. Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
titolo
testo
L'ora terza risuona nel servizio di lode: con cuore puro e ardente preghiamo il Dio glorioso. Venga su noi, Signore, il dono dello Spirito, che in quest'ora discese sulla Chiesa nascente. Si rinnovi il prodigio di quella Pentecoste che rivelò alle genti la luce del tuo regno. Sia lode al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, al Dio trino e unico, nei secoli sia gloria. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
Lampada per i miei passi è la tua parola, * luce sul mio cammino. Ho giurato, e lo confermo, * di custodire i tuoi precetti di giustizia. Sono stanco di soffrire, Signore, * dammi vita secondo la tua parola. Signore, gradisci le offerte delle mie labbra, * insegnami i tuoi giudizi. La mia vita è sempre in pericolo, * ma non dimentico la tua legge. Gli empi mi hanno teso i loro lacci, * ma non ho deviato dai tuoi precetti. Mia eredità per sempre sono i tuoi insegnamenti, * sono essi la gioia del mio cuore. Ho piegato il mio cuore ai tuoi comandamenti, * in essi è la mia ricompensa per sempre.
antifona
Chi segue me non cammina nelle tenebre, ma avrà la luce della vita, dice il Signore.
salmo_2
titolo
riferimento
testo
Vieni a salvarmi, o Dio, * vieni presto, Signore, in mio aiuto. Siano confusi e arrossiscano * quanti attentano alla mia vita. Retrocedano e siano svergognati * quanti vogliono la mia rovina. Per la vergogna si volgano indietro * quelli che mi deridono. Gioia e allegrezza grande per quelli che ti cercano; † dicano sempre: «Dio è grande» * quelli che amano la tua salvezza. Ma io sono povero e infelice, * vieni presto, mio Dio; * tu sei mio aiuto e mio salvatore. * Signore, non tardare.
antifona
Sono povero e infelice: o Dio, vieni presto in mio aiuto!
salmo_3
titolo
riferimento
testo
Noi ti rendiamo grazie, o Dio, ti rendiamo grazie: * invocando il tuo nome, raccontiamo le tue meraviglie. Nel tempo che avrò stabilito * io giudicherò con rettitudine. Si scuota la terra con i suoi abitanti, * io tengo salde le sue colonne. Dico a chi si vanta: «Non vantatevi». * E agli empi: «Non alzate la testa!». Non alzate la testa contro il cielo, * non dite insulti a Dio. Non dall’oriente, non dall’occidente, * non dal deserto, non dalle montagne ma da Dio viene il giudizio: * è lui che abbatte l’uno e innalza l’altro. Poiché nella mano del Signore è un calice * ricolmo di vino drogato. Egli ne versa: † fino alla feccia ne dovranno sorbire, * ne berranno tutti gli empi della terra. Io invece esulterò per sempre, * canterò inni al Dio di Giacobbe. Annienterò tutta l’arroganza degli empi, * allora si alzerà la potenza dei giusti.
antifona
Il Signore non giudica secondo le apparenze, ma con giustizia e diritto.
lettura
riferimento
testo
La carità è paziente, è benigna la carità; non è invidiosa la carità, non si vanta, non si gonfia, non manca di rispetto, non cerca il suo interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, non gode dell’ingiustizia, ma si compiace della verità. Tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta.
orazione
testo
Signore, Padre santo, Dio fedele, che hai mandato lo Spirito Santo promesso dal tuo Figlio, per riunire l'umanità dispersa a causa del peccato, donaci di essere nel mondo operatori di unità e di pace. Per Cristo nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
titolo
testo
L’ora sesta c’invita alla lode di Dio: inneggiamo al Signore con fervore di spirito. In quest’ora sul Golgota, vero agnello pasquale, Cristo paga il riscatto per la nostra salvezza. Dinanzi alla sua gloria anche il sole si oscura: risplenda la sua grazia nell'intimo dei cuori. Sia lode al Padre e al Figlio, e allo Spirito Santo, al Dio trino ed unico nei secoli sia gloria. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
Lampada per i miei passi è la tua parola, * luce sul mio cammino. Ho giurato, e lo confermo, * di custodire i tuoi precetti di giustizia. Sono stanco di soffrire, Signore, * dammi vita secondo la tua parola. Signore, gradisci le offerte delle mie labbra, * insegnami i tuoi giudizi. La mia vita è sempre in pericolo, * ma non dimentico la tua legge. Gli empi mi hanno teso i loro lacci, * ma non ho deviato dai tuoi precetti. Mia eredità per sempre sono i tuoi insegnamenti, * sono essi la gioia del mio cuore. Ho piegato il mio cuore ai tuoi comandamenti, * in essi è la mia ricompensa per sempre.
antifona
Chi segue me non cammina nelle tenebre, ma avrà la luce della vita, dice il Signore.
salmo_2
titolo
riferimento
testo
Vieni a salvarmi, o Dio, * vieni presto, Signore, in mio aiuto. Siano confusi e arrossiscano * quanti attentano alla mia vita. Retrocedano e siano svergognati * quanti vogliono la mia rovina. Per la vergogna si volgano indietro * quelli che mi deridono. Gioia e allegrezza grande per quelli che ti cercano; † dicano sempre: «Dio è grande» * quelli che amano la tua salvezza. Ma io sono povero e infelice, * vieni presto, mio Dio; * tu sei mio aiuto e mio salvatore. * Signore, non tardare.
antifona
Sono povero e infelice: o Dio, vieni presto in mio aiuto!
salmo_3
titolo
riferimento
testo
Noi ti rendiamo grazie, o Dio, ti rendiamo grazie: * invocando il tuo nome, raccontiamo le tue meraviglie. Nel tempo che avrò stabilito * io giudicherò con rettitudine. Si scuota la terra con i suoi abitanti, * io tengo salde le sue colonne. Dico a chi si vanta: «Non vantatevi». * E agli empi: «Non alzate la testa!». Non alzate la testa contro il cielo, * non dite insulti a Dio. Non dall’oriente, non dall’occidente, * non dal deserto, non dalle montagne ma da Dio viene il giudizio: * è lui che abbatte l’uno e innalza l’altro. Poiché nella mano del Signore è un calice * ricolmo di vino drogato. Egli ne versa: † fino alla feccia ne dovranno sorbire, * ne berranno tutti gli empi della terra. Io invece esulterò per sempre, * canterò inni al Dio di Giacobbe. Annienterò tutta l’arroganza degli empi, * allora si alzerà la potenza dei giusti.
antifona
Il Signore non giudica secondo le apparenze, ma con giustizia e diritto.
lettura
riferimento
testo
La carità non avrà mai fine. Le profezie scompariranno; il dono delle lingue cesserà e la scienza svanirà. La nostra conoscenza è imperfetta e imperfetta la nostra profezia. Queste dunque le tre cose che rimangono: la fede, la speranza e la carità; ma di tutte più grande è la carità!
orazione
testo
O Dio grande e misericordioso, che ci doni una sosta nella fatica quotidiana, sostieni la nostra debolezza, e aiutaci a portare a termine il lavoro che abbiamo iniziato. Per Cristo nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
titolo
testo
L’ora nona ci chiama al servizio divino: adoriamo cantando l'uno e trino Signore. San Pietro che in quest’ora salì al tempio a pregare, rafforzi i nostri passi sulla via della fede. Uniamoci agli apostoli nella lode perenne e camminiamo insieme sulle orme di Cristo. Ascolta, Padre altissimo, tu che regni in eterno, con il Figlio e lo Spirito nei secoli dei secoli. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
Lampada per i miei passi è la tua parola, * luce sul mio cammino. Ho giurato, e lo confermo, * di custodire i tuoi precetti di giustizia. Sono stanco di soffrire, Signore, * dammi vita secondo la tua parola. Signore, gradisci le offerte delle mie labbra, * insegnami i tuoi giudizi. La mia vita è sempre in pericolo, * ma non dimentico la tua legge. Gli empi mi hanno teso i loro lacci, * ma non ho deviato dai tuoi precetti. Mia eredità per sempre sono i tuoi insegnamenti, * sono essi la gioia del mio cuore. Ho piegato il mio cuore ai tuoi comandamenti, * in essi è la mia ricompensa per sempre.
antifona
Chi segue me non cammina nelle tenebre, ma avrà la luce della vita, dice il Signore.
salmo_2
titolo
riferimento
testo
Vieni a salvarmi, o Dio, * vieni presto, Signore, in mio aiuto. Siano confusi e arrossiscano * quanti attentano alla mia vita. Retrocedano e siano svergognati * quanti vogliono la mia rovina. Per la vergogna si volgano indietro * quelli che mi deridono. Gioia e allegrezza grande per quelli che ti cercano; † dicano sempre: «Dio è grande» * quelli che amano la tua salvezza. Ma io sono povero e infelice, * vieni presto, mio Dio; * tu sei mio aiuto e mio salvatore. * Signore, non tardare.
antifona
Sono povero e infelice: o Dio, vieni presto in mio aiuto!
salmo_3
titolo
riferimento
testo
Noi ti rendiamo grazie, o Dio, ti rendiamo grazie: * invocando il tuo nome, raccontiamo le tue meraviglie. Nel tempo che avrò stabilito * io giudicherò con rettitudine. Si scuota la terra con i suoi abitanti, * io tengo salde le sue colonne. Dico a chi si vanta: «Non vantatevi». * E agli empi: «Non alzate la testa!». Non alzate la testa contro il cielo, * non dite insulti a Dio. Non dall’oriente, non dall’occidente, * non dal deserto, non dalle montagne ma da Dio viene il giudizio: * è lui che abbatte l’uno e innalza l’altro. Poiché nella mano del Signore è un calice * ricolmo di vino drogato. Egli ne versa: † fino alla feccia ne dovranno sorbire, * ne berranno tutti gli empi della terra. Io invece esulterò per sempre, * canterò inni al Dio di Giacobbe. Annienterò tutta l’arroganza degli empi, * allora si alzerà la potenza dei giusti.
antifona
Il Signore non giudica secondo le apparenze, ma con giustizia e diritto.
lettura
riferimento
testo
Al di sopra di tutto vi sia la carità, che è il vincolo della perfezione. E la pace di Cristo regni nei vostri cuori, perché ad essa siete stati chiamati in un solo corpo. E siate riconoscenti!
orazione
testo
Signore Gesù Cristo, che per la salvezza di tutti gli uomini hai steso le braccia sulla croce, accogli l'offerta delle nostre azioni e fa' che tutta la nostra vita sia segno e testimonianza della tua redenzione. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
Celebrazione
SAN TOMMASO D’AQUINO, SACERDOTE E DOTTORE DELLA CHIESA - Memoria - III SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
titolo
testo
Gesù, premio e corona dei tuoi servi fedeli, glorifica il tuo nome. Concedi alla tua Chiesa, che venera san Tommaso d'Aquino, la vittoria sul male. Seguendo le tue orme sulla via della croce, egli piacque a Dio Padre. Sapiente e vigilante, testimoniò il vangelo in parole ed in opere. Dalla città dei santi, dove regna glorioso, ci guidi e ci protegga. A te, Cristo, sia lode, al Padre ed allo Spirito nei secoli dei secoli. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
Quando il Signore ricondusse i prigionieri di Sion, * ci sembrava di sognare. Allora la nostra bocca si aprì al sorriso, * la nostra lingua si sciolse in canti di gioia. Allora si diceva tra i popoli: * «Il Signore ha fatto grandi cose per loro». Grandi cose ha fatto il Signore per noi, * ci ha colmati di gioia. Riconduci, Signore, i nostri prigionieri, * come i torrenti del Negheb. Chi semina nelle lacrime * mieterà con giubilo. Nell’andare, se ne va e piange, * portando la semente da gettare, ma nel tornare, viene con giubilo, * portando i suoi covoni.
antifona
Chi semina nelle lacrime, mieterà con giubilo.
salmo_2
titolo
riferimento
testo
Se il Signore non costruisce la casa, * invano vi faticano i costruttori. Se la città non è custodita dal Signore, * invano veglia il custode. Invano vi alzate di buon mattino, † tardi andate a riposare e mangiate pane di sudore: * il Signore ne darà ai suoi amici nel sonno. Ecco, dono del Signore sono i figli, * è sua grazia il frutto del grembo. Come frecce in mano a un eroe * sono i figli della giovinezza. Beato l’uomo * che piena ne ha la farètra: non resterà confuso quando verrà alla porta * a trattare con i propri nemici.
antifona
Costruisci, o Dio, la nostra casa, custodisci la tua città.
salmo_3
titolo
riferimento
testo
Cristo fu generato prima di ogni creatura, è il primogenito di coloro che risuscitano dai morti Ringraziamo con gioia Dio, * Padre del Signore nostro Gesù Cristo, perché ci ha messi in grado di partecipare * alla sorte dei santi nella luce, ci ha liberati dal potere delle tenebre, * ci ha trasferiti nel regno del suo Figlio diletto, per opera del quale abbiamo la redenzione, * la remissione dei peccati. Cristo è immagine del Dio invisibile, * generato prima di ogni creatura; è prima di tutte le cose * e tutte in lui sussistono. Tutte le cose sono state create per mezzo di lui * e in vista di lui: quelle nei cieli e quelle sulla terra, * quelle visibili e quelle invisibili. Egli è il capo del corpo, che è la Chiesa; * è il principio di tutto, il primogenito di coloro che risuscitano dai morti, * per ottenere il primato su tutte le cose. Piacque a Dio di far abitare in lui ogni pienezza, * per mezzo di lui riconciliare a sé tutte le cose, rappacificare con il sangue della sua croce * gli esseri della terra e quelli del cielo.
antifona
Generato prima di ogni creatura, Cristo è il re dell’universo.
lettura
riferimento
testo
La sapienza che viene dall’alto è anzitutto pura; poi pacifica, mite, arrendevole, piena di misericordia e di buoni frutti, senza parzialità, senza ipocrisia. Un frutto di giustizia viene seminato nella pace per coloro che fanno opera di pace.
responsorio
testo
R. Ha detto le parole di Dio, in mezzo all’assemblea. Ha detto le parole di Dio, in mezzo all’assemblea. V. Il Signore gli ha dato sapienza e intelligenza in mezzo all’assemblea. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Ha detto le parole di Dio, in mezzo all’assemblea.
cantico_evangelico
titolo
riferimento
testo
Esultanza dell’anima nel Signore L’anima mia magnifica il Signore * e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva. * D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente * e Santo è il suo nome: di generazione in generazione la sua misericordia * si stende su quelli che lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio, * ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, * ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, * ha rimandato i ricchi a mani vuote. Ha soccorso Israele, suo servo, * ricordandosi della sua misericordia, come aveva promesso ai nostri padri, * ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre. Gloria al Padre e al Figlio * e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
antifona
Dio ti ha dato una grande sapienza: eri fedele nell’apprenderla, generoso nel donarla.
intercessioni
testo
Gloria a Cristo, costituito sommo sacerdote per gli uomini davanti a Dio. Uniti nella preghiera della sera, invochiamo il suo nome: Salva il tuo popolo, Signore. Tu, che hai suscitato nella Chiesa dottori santi e sapienti, — fa’ che la comunità cristiana sia sempre guidata da uomini saggi e generosi. Hai perdonato le colpe del tuo popolo per le preghiere di pastori santi, che intercedevano come Mosè, — per i loro meriti purifica e rinnova sempre la tua Chiesa. Hai scelto in mezzo ai fratelli gli animatori del tuo popolo e li hai consacrati con l’unzione dello Spirito Santo, — riempi dei suoi doni coloro che hai posto alla guida della santa Chiesa. Tu, che sei l’eredità degli apostoli e dei loro successori, — fa’ che nessuno si perda di quanti hai redento con il tuo sangue. Tu, che per mezzo dei pastori della Chiesa assisti i tuoi fedeli, perché nessuno li strappi mai dalla tua mano, — fa’ che i vescovi, i sacerdoti e i fedeli defunti si riuniscano tutti nella gioia del tuo regno. Padre nostro.
orazione
testo
O Dio, che in san Tommaso d’Aquino hai dato alla tua Chiesa un modello sublime di santità e di dottrina, donaci la luce per comprendere i suoi insegnamenti e la forza per imitare i suoi esempi. Per il nostro Signore. Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
Celebrazione
SAN TOMMASO D’AQUINO, SACERDOTE E DOTTORE DELLA CHIESA - Memoria - III SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia. A questo punto, è bene sostare alquanto in silenzio per l'esame di coscienza.
inno
titolo
testo
Al termine del giorno, o sommo Creatore, vegliaci nel riposo con amore di Padre. Dona salute al corpo e fervore allo spirito, la tua luce rischiari le ombre della notte. Nel sonno delle membra resti fedele il cuore, e al ritorno dell'alba intoni la tua lode. Sia onore al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, al Dio trino ed unico nei secoli sia gloria. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
In te, Signore, mi sono rifugiato, † mai sarò deluso; * per la tua giustizia salvami. Porgi a me l'orecchio, * vieni presto a liberarmi. Sii per me la rupe che mi accoglie, * la cinta di riparo che mi salva. Tu sei la mia roccia e il mio baluardo, * per il tuo nome dirigi i miei passi. Scioglimi dal laccio che mi hanno teso, * perché sei tu la mia difesa. Mi affido alle tue mani; * tu mi riscatti, Signore, Dio fedele.
antifona
Tu sei la mia difesa e il mio rifugio, Signore.
salmo_2
titolo
riferimento
testo
Dal profondo a te grido, o Signore; * † Signore, ascolta la mia voce. Siano i tuoi orecchi attenti * alla voce della mia preghiera. Se consideri le colpe, Signore, * Signore, chi potrà sussistere? Ma presso di te è il perdono, * perciò avremo il tuo timore. Io spero nel Signore, * l’anima mia spera nella sua parola. L’anima mia attende il Signore * più che le sentinelle l’aurora. Israele attenda il Signore, * perché presso il Signore è la misericordia, grande è presso di lui la redenzione; * egli redimerà Israele da tutte le sue colpe.
antifona
Dal profondo a te grido, o Signore! †
lettura
riferimento
testo
Non peccate ; non tramonti il sole sopra la vostra ira, e non date occasione al diavolo. Scompaia da voi ogni asprezza, sdegno, ira. Siate invece benevoli gli uni verso gli altri, misericordiosi, perdonandovi a vicenda come Dio ha perdonato a voi in Cristo.
responsorio
testo
R. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito. V. Dio di verità, tu mi hai redento: nelle tue mani affido il mio spirito. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito.
cantico_evangelico
titolo
riferimento
testo
il cuore vegli con Cristo e il corpo riposi nella pace. Cristo, luce delle genti e gloria di Israele Ora lascia, o Signore, che il tuo servo * vada in pace secondo la tua parola; perché i miei occhi han visto la tua salvezza, * preparata da te davanti a tutti i popoli, luce per illuminare le genti * e gloria del tuo popolo Israele.
antifona
Nella veglia salvaci, Signore, nel sonno non ci abbandonare:
orazione
testo
Signore Gesù Cristo, mite e umile di cuore, che rendi soave il giogo e lieve il peso dei tuoi fedeli, accogli i propositi e le opere di questa giornata e fa' che il riposo della notte ci renda più generosi nel tuo servizio. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Il Signore ci conceda una notte serena e un riposo tranquillo. R. Amen. Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, santa Madre di Dio: non disprezzare le suppliche di noi che siamo nella prova, e liberaci da ogni pericolo, o vergine gloriosa e benedetta.
antifona_ingresso
titolo
testo
In mezzo alla Chiesa gli ha aperto la bocca, il Signore lo ha colmato dello spirito di sapienza e d’intelligenza; gli ha fatto indossare una veste di gloria. (Cf. Sir 15,5) Oppure: La bocca del giusto medita sapienza e la sua lingua esprime verità; la legge del suo Dio è nel suo cuore. (Cf. Sal 36,30-31)
colletta
titolo
testo
O Dio, che hai reso grande san Tommaso [d’Aquino] per la ricerca della santità di vita e la passione per la sacra dottrina, donaci di comprendere i suoi insegnamenti e di imitare i suoi esempi. Per il nostro Signore Gesù Cristo.
prima_lettura
titolo
testo
Dal secondo libro di Samuèle 2Sam 7,4-17In quei giorni, fu rivolta a Natan questa parola del Signore: «Va’ e di’ al mio servo Davide: Così dice il Signore: “Forse tu mi costruirai una casa, perché io vi abiti? Io infatti non ho abitato in una casa da quando ho fatto salire Israele dall’Egitto fino ad oggi; sono andato vagando sotto una tenda, in un padiglione. Durante tutto il tempo in cui ho camminato insieme con tutti gli Israeliti, ho forse mai detto ad alcuno dei giudici d’Israele, a cui avevo comandato di pascere il mio popolo Israele: Perché non mi avete edificato una casa di cedro?”. Ora dunque dirai al mio servo Davide: Così dice il Signore degli eserciti: “Io ti ho preso dal pascolo, mentre seguivi il gregge, perché tu fossi capo del mio popolo Israele. Sono stato con te dovunque sei andato, ho distrutto tutti i tuoi nemici davanti a te e renderò il tuo nome grande come quello dei grandi che sono sulla terra. Fisserò un luogo per Israele, mio popolo, e ve lo pianterò perché vi abiti e non tremi più e i malfattori non lo opprimano come in passato e come dal giorno in cui avevo stabilito dei giudici sul mio popolo Israele. Ti darò riposo da tutti i tuoi nemici. Il Signore ti annuncia che farà a te una casa. Quando i tuoi giorni saranno compiuti e tu dormirai con i tuoi padri, io susciterò un tuo discendente dopo di te, uscito dalle tue viscere, e renderò stabile il suo regno. Egli edificherà una casa al mio nome e io renderò stabile il trono del suo regno per sempre. Io sarò per lui padre ed egli sarà per me figlio. Se farà il male, lo colpirò con verga d’uomo e con percosse di figli d’uomo, ma non ritirerò da lui il mio amore, come l’ho ritirato da Saul, che ho rimosso di fronte a te. La tua casa e il tuo regno saranno saldi per sempre davanti a te, il tuo trono sarà reso stabile per sempre”». Natan parlò a Davide secondo tutte queste parole e secondo tutta questa visione.Parola di Dio.
salmo_responsoriale
titolo
testo
R. La bontà del Signore dura in eterno. Tu hai detto, Signore: «Ho stretto un’alleanza con il mio eletto, ho giurato a Davide, mio servo. Stabilirò per sempre la tua discendenza, di generazione in generazione edificherò il tuo trono. R. Egli mi invocherà: “Tu sei mio padre, mio Dio e roccia della mia salvezza”. Io farò di lui il mio primogenito, il più alto fra i re della terra. R. Gli conserverò sempre il mio amore, la mia alleanza gli sarà fedele. Stabilirò per sempre la sua discendenza, il suo trono come i giorni del cielo». R.
acclamazione_vangelo
titolo
testo
Alleluia, alleluia. Il seme è la parola di Dio, il seminatore è Cristo: chiunque trova lui, ha la vita eterna. Alleluia.
vangelo
titolo
testo
Dal Vangelo secondo Marco Mc 4,1-20 In quel tempo, Gesù cominciò di nuovo a insegnare lungo il mare. Si riunì attorno a lui una folla enorme, tanto che egli, salito su una barca, si mise a sedere stando in mare, mentre tutta la folla era a terra lungo la riva. Insegnava loro molte cose con parabole e diceva loro nel suo insegnamento: «Ascoltate. Ecco, il seminatore uscì a seminare. Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada; vennero gli uccelli e la mangiarono. Un’altra parte cadde sul terreno sassoso, dove non c’era molta terra; e subito germogliò perché il terreno non era profondo, ma quando spuntò il sole, fu bruciata e, non avendo radici, seccò. Un’altra parte cadde tra i rovi, e i rovi crebbero, la soffocarono e non diede frutto. Altre parti caddero sul terreno buono e diedero frutto: spuntarono, crebbero e resero il trenta, il sessanta, il cento per uno». E diceva: «Chi ha orecchi per ascoltare, ascolti!». Quando poi furono da soli, quelli che erano intorno a lui insieme ai Dodici lo interrogavano sulle parabole. Ed egli diceva loro: «A voi è stato dato il mistero del regno di Dio; per quelli che sono fuori invece tutto avviene in parabole, affinché guardino, sì, ma non vedano, ascoltino, sì, ma non comprendano, perché non si convertano e venga loro perdonato». E disse loro: «Non capite questa parabola, e come potrete comprendere tutte le parabole? Il seminatore semina la Parola. Quelli lungo la strada sono coloro nei quali viene seminata la Parola, ma, quando l’ascoltano, subito viene Satana e porta via la Parola seminata in loro. Quelli seminati sul terreno sassoso sono coloro che, quando ascoltano la Parola, subito l’accolgono con gioia, ma non hanno radice in se stessi, sono incostanti e quindi, al sopraggiungere di qualche tribolazione o persecuzione a causa della Parola, subito vengono meno. Altri sono quelli seminati tra i rovi: questi sono coloro che hanno ascoltato la Parola, ma sopraggiungono le preoccupazioni del mondo e la seduzione della ricchezza e tutte le altre passioni, soffocano la Parola e questa rimane senza frutto. Altri ancora sono quelli seminati sul terreno buono: sono coloro che ascoltano la Parola, l’accolgono e portano frutto: il trenta, il sessanta, il cento per uno».Parola del Signore.
sulle_offerte
titolo
testo
Sia a te gradito, o Dio, il sacrificio che ti offriamo con gioia nella memoria di san Tommaso [d’Aquino], che ci ha insegnato a offrirti tutta la nostra vita in un unico canto di lode. Per Cristo nostro Signore.
antifona_comunione
titolo
testo
Ecco il servo fedele e prudente, che il Signore ha messo a capo della sua famiglia, per nutrirla al tempo opportuno. (Cf. Lc 12,42)Oppure:Chi medita giorno e notte la legge del Signore, porterà frutto a suo tempo. (Cf. Sal 1,2-3)
dopo_comunione
titolo
testo
O Signore, che ci hai nutriti di Cristo, pane vivo, nella memoria di san Tommaso [d’Aquino], formaci alla scuola del Vangelo, perché conosciamo la tua verità e la viviamo nella carità fraterna. Per Cristo nostro Signore.
santo_principale
nome
tipo
descrizione
Memoria di san Tommaso d’Aquino, sacerdote dell’Ordine dei Predicatori e dottore della Chiesa, che, dotato di grandissimi doni d’intelletto, trasmise agli altri con discorsi e scritti la sua straordinaria sapienza. Invitato dal beato papa Gregorio X a partecipare al secondo Concilio Ecumenico di Lione, morì il 7 marzo lungo il viaggio nel monastero di Fossanova nel Lazio e dopo molti anni il suo corpo fu in questo giorno traslato a Tolosa.
immagine