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Calendario Liturgico 2026
2026-02-01 — Domenica
IV Domenica del Tempo Ordinario
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BIENNALE 4a SETTIMANA Anno Pari Domenica Prima Lettura Dal libro della Genesi (27,1-29) Isacco benedice Giacobbe Isacco era vecchio e gli occhi gli si erano così indeboliti che non ci vedeva più. Chiamò il figlio maggiore, Esaù, e gli disse: «Figlio mio». Gli rispose: «Eccomi». Riprese: «Vedi, io sono vecchio e ignoro il giorno della mia morte. Ebbene, prendi le tue armi, la tua faretra e il tuo arco, esci in campagna e prendi per me della selvaggina. Poi preparami un piatto di mio gusto e portami da mangiare, perché io ti benedica prima di morire». Ora Rebecca ascoltava, mentre Isacco parlava al figlio Esaù. Andò dunque Esaù in campagna a caccia di selvaggina da portare a casa. Rebecca disse al figlio Giacobbe: «Ecco, ho sentito tuo padre dire a tuo fratello Esaù: Portami la selvaggina e preparami un piatto, così mangerò e poi ti benedirò davanti al Signore prima della morte. Ora, figlio mio, obbedisci al mio ordine: Va’ subito al gregge e prendimi di là due bei capretti, io ne farò un piatto per tuo padre, secondo il suo gusto. Così tu lo porterai a tuo padre che ne mangerà, perché ti benedica prima della sua morte». Rispose Giacobbe a Rebecca sua madre: «Sai che mio fratello Esaù è peloso, mentre io ho la pelle liscia. Forse mio padre mi palperà e si accorgerà che mi prendo gioco di lui e attirerò sopra di me una maledizione invece di una benedizione». Ma sua madre gli disse: «Ricada su di me la tua maledizione, figlio mio! Tu obbedisci soltanto e vammi a prendere i capretti». Allora egli andò a prenderli e li portò alla madre, così la madre ne fece un piatto secondo il gusto di suo padre. Rebecca prese i vestiti migliori del suo figlio maggiore, Esaù, che erano in casa presso di lei, e li fece indossare al figlio minore, Giacobbe; con le pelli dei capretti rivestì le sue braccia e la parte liscia del collo. Poi mise in mano al suo figlio Giacobbe il piatto e il pane che aveva preparato. Così egli venne dal padre e disse: «Padre mio». Rispose: «Eccomi; chi sei tu, figlio mio?». Giacobbe rispose al padre: «Io sono Esaù, il tuo primogenito. Ho fatto come tu mi hai ordinato. Alzati dunque, siediti e mangia la mia selvaggina, perché tu mi benedica». Isacco disse al figlio: «Come hai fatto presto a trovarla, figlio mio!». Rispose: «Il Signore me l’ha fatta capitare davanti». Ma Isacco gli disse: «Avvicinati e lascia che ti palpi, figlio mio, per sapere se tu sei proprio il mio figlio Esaù o no». Giacobbe si avvicinò ad Isacco suo padre, il quale lo tastò e disse: «La voce è la voce di Giacobbe, ma le braccia sono le braccia di Esaù». Così non lo riconobbe, perché le sue braccia erano pelose come le braccia di suo fratello Esaù, e perciò lo benedisse. Gli disse ancora: «Tu sei proprio il mio figlio Esaù?». Rispose: «Lo sono». Allora disse: «Porgimi da mangiare della selvaggina del mio figlio, perché io ti benedica». Gliene servi ed egli mangiò, gli portò il vino ed egli bevve. Poi suo padre Isacco gli disse: «Avvicinati e baciami, figlio mio!». Gli si avvicinò e lo baciò. Isacco aspirò l’odore degli abiti di lui e lo benedisse: «Ecco l’odore del mio figlio come l’odore di un campo che il Signore ha benedetto. Dio ti conceda rugiada del cielo e terre grasse e abbondanza di frumento e di mosto. Ti servano i popoli e si prostrino davanti a te le genti. Sii il signore dei tuoi fratelli e si prostrino davanti a te i figli di tua madre. Chi ti maledice sia maledetto e chi ti benedice sia benedetto!». Responsorio (Rm 9,11.12) R. Perché rimanesse fermo il disegno divino fondato sull’elezione non in base alle opere, ma alla volontà di colui che chiama * Dio disse: Il maggiore sarà sottomesso al minore. V. Quando ancora non erano nati e nulla avevano fatto di bene o di male, Dio disse: R. Il maggiore sarà sottomesso al minore. Seconda Lettura Dalla "Lettera ai Corinzi" di san Clemente I, papa e martire (40-43) Gli Apostoli uscirono ad annunziare l’avvento del regno di Dio Poiché abbiamo conosciuto le profondità del pensiero divino, dobbiamo compiere con ordine tutto ciò che Dio ci ha comandato di fare nei tempi stabiliti. Cioè offrire diligentemente i sacrifici e i sacri misteri non a caso senz’ordine, ma in tempi ben determinati. Egli ha anche stabilito col suo volere sovrano dove e da chi vuole che siano celebrati affinché, compiuti con devozione secondo il suo beneplacito, siano graditi alla sua volontà. Quindi coloro che fanno le offerte nei tempi prescritti sono ben accetti e beati: infatti, seguendo le raccomandazioni del Signore, non errano. Al sommo sacerdote sono assegnate precise funzioni, ai sacerdoti il proprio posto e ai leviti ministeri specifici. Il laico è tenuto alle norme che lo riguardano. Ciascuno di noi, fratelli, partecipi con decoro all’azione di grazia, stando al proprio posto, con coscienza retta, curando di non sconfinare dalle norme che disciplinano il proprio ministero. Non in ogni luogo si offrono sacrifici quotidiani, votivi o di espiazione per il peccato, ma solo a Gerusalemme; e nemmeno lì si possono offrire in qualsiasi luogo, ma soltanto nell’atrio del tempio presso l’altare, dopo che il sommo sacerdote e i ministri hanno accuratamente ispezionato le vittime. Chi trasgredisce le norme rituali, contravvenendo alla volontà del Signore, è punito con la morte. Considerate, fratelli: quanto maggiore è la conoscenza di cui fummo fatti degni, tanto più grave è il pericolo al quale siamo esposti. Gli apostoli furono mandati a noi dal Signore Gesù a predicare il vangelo; Gesù Cristo è stato mandato da Dio. Cristo, dunque, viene da Dio e gli apostoli da Cristo: tutte e due le cose procedono ordinatamente dalla volontà di Dio. E così, ricevuto il mandato, rafforzati dalla parola di Dio e confermati con assoluta certezza dalla risurrezione di nostro Signore Gesù Cristo, andarono ad annunciare l’avvento del regno di Dio con incrollabile fiducia nello Spirito Santo. Predicando il Verbo per paesi e città, nominarono vescovi e diaconi per i futuri credenti, quelli di cui avevano provato, nello Spirito Santo, la genuina disponibilità alla fede. Ma anche questa istituzione non era nuova; infatti molti secoli prima la Scrittura aveva parlato di vescovi e diaconi. Dice infatti: «Costituirò tuo sovrano la pace, tuo governatore la giustizia» (Is 60,17). E che c’è di strano se coloro che ricevettero da Dio in Cristo questo incarico ordinano i predetti ministri? Il beato Mosè, «servo fedele in tutta la sua casa» (Nm 12,7), aveva fissato nei libri sacri tutto ciò che gli era stato ordinato da Dio; e gli altri profeti lo seguirono, offrendo anch’essi testimonianza per ciò che da lui era stato sancito. Infatti era sorta una contesa per chi dovesse avere il sacerdozio; e poiché le tribù si contendevano l’onore di quel titolo glorioso, Mosè comandò che i capi delle dodici tribù gli portassero ognuno la propria verga con inciso il nome della tribù. Avutele, le legò insieme sigillandole con gli anelli dei capi tribù e le depose sulla mensa di Dio, nella tenda della testimonianza. Poi la chiuse sigillando chiavi e porte, e disse loro: «Fratelli, Dio eleggerà come sacerdote e ministro colui la cui verga avrà germogliato». Il mattino dopo convocò tutto Israele: seicentomila uomini, e ai capitribù mostrò i sigilli; poi aprì la tenda della testimonianza e ne trasse le verghe. E si vide che la verga di Aronne non solo era germogliata, ma addirittura era carica di frutti (cfr. Nm 17,17-23). Che ve ne pare, carissimi? Forse che Mosè non sapeva già ciò che sarebbe accaduto? Certo che lo sapeva; ma agì così per evitare una sedizione nel popolo d’Israele, in modo che fosse glorificato il nome dell’unico vero Dio. A lui sia gloria nei secoli dei secoli. Amen. Responsorio (Ger 6,16; Pr 22,28) R. Fermatevi nelle strade e guardate: * informatevi circa i sentieri del passato dove sta la strada buona e prendetela. V. Non spostare il confine antico, posto dai tuoi padri: R. informatevi circa i sentieri del passato, dove sta la strada buona e prendetela.
Letture del ciclo biennale.
Primi Vespri
Compieta dopo i Primi Vespri
Ufficio delle letture
Lodi mattutine
Terza
Sesta
Nona
Secondi Vespri
Compieta dopo i Secondi Vespri
Celebrazione
IV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - IV SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
titolo
testo
Dio, che all'alba dei tempi creasti la luce nuova, accogli il nostro canto, mentre scende la sera. Veglia sopra i tuoi figli pellegrini nel mondo; la morte non ci colga prigionieri del male. La tua luce risplenda nell'intimo dei cuori, e sia pegno e primizia della gloria dei cieli. Te la voce proclami, o Dio trino e unico, te canti il nostro cuore, te adori il nostro spirito. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
Quale gioia, quando mi dissero: * «Andremo alla casa del Signore». E ora i nostri piedi si fermano * alle tue porte, Gerusalemme! Gerusalemme è costruita* come città salda e compatta. Là salgono insieme le tribù, le tribù del Signore, † secondo la legge di Israele, * per lodare il nome del Signore. Là sono posti i seggi del giudizio, * i seggi della casa di Davide. Domandate pace per Gerusalemme: * sia pace a coloro che ti amano, sia pace sulle tue mura, * sicurezza nei tuoi baluardi. Per i miei fratelli e i miei amici * io dirò: «Su di te sia pace!». Per la casa del Signore nostro Dio, * chiederò per te il bene.
antifona
La pace sia con te, Gerusalemme!
salmo_2
titolo
riferimento
testo
Dal profondo a te grido, o Signore; * Signore, ascolta la mia voce. Siano i tuoi orecchi attenti * alla voce della mia preghiera. Se consideri le colpe, Signore, * Signore, chi potrà sussistere? Ma presso di te è il perdono, * perciò avremo il tuo timore. Io spero nel Signore, * l'anima mia spera nella sua parola. L'anima mia attende il Signore * più che le sentinelle l'aurora. Israele attenda il Signore, * perché presso il Signore è la misericordia, grande è presso di lui la redenzione; * egli redimerà Israele da tutte le sue colpe.
antifona
Più che la sentinella il mattino, l’anima mia attende il Signore.
salmo_3
titolo
riferimento
testo
Cristo Gesù, pur essendo di natura divina, * non considerò un tesoro geloso la sua uguaglianza con Dio; ma spogliò se stesso, † assumendo la condizione di servo * e divenendo simile agli uomini; apparso in forma umana, umiliò se stesso † facendosi obbediente fino alla morte * e alla morte di croce. Per questo Dio l'ha esaltato * e gli ha dato il nome che è al di sopra di ogni altro nome; perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi † nei cieli, sulla terra * e sotto terra; e ogni lingua proclami che Gesù Cristo è il Signore, * a gloria di Dio Padre.
antifona
Cielo e terra si pieghino al nome di Cristo Signore, alleluia.
lettura
riferimento
testo
Abbiamo conferma migliore della parola dei profeti, alla quale fate bene a volgere l’attenzione, come a lampada che brilla in un luogo oscuro, finché non spunti il giorno e la stella del mattino si levi nei vostri cuori. Sappiate anzitutto questo: nessuna scrittura profetica va soggetta a privata spiegazione, poiché non da volontà umana fu recata mai una profezia, ma mossi da Spirito Santo parlarono quegli uomini da parte di Dio.
responsorio
testo
R. Dal sorgere del sole fino al tramonto lodate il nome del Signore. Dal sorgere del sole fino al tramonto lodate il nome del Signore. V. L’immensa sua gloria supera i cieli: lodate il nome del Signore. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Dal sorgere del sole fino al tramonto lodate il nome del Signore.
cantico_evangelico
titolo
riferimento
testo
Esultanza dell’anima nel Signore L’anima mia magnifica il Signore * e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva. * D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente * e Santo è il suo nome: di generazione in generazione la sua misericordia * si stende su quelli che lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio, * ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, * ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, * ha rimandato i ricchi a mani vuote. Ha soccorso Israele, suo servo, * ricordandosi della sua misericordia, come aveva promesso ai nostri padri, * ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre. Gloria al Padre e al Figlio * e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
antifona
In alto, sulla montagna, Gesu parlava al suo popolo, e i discepoli gli stavano attorno.
intercessioni
testo
Il Cristo è la gioia di quanti sperano in lui. Per godere di questo dono invochiamolo con fede: Guarda il tuo popolo e ascolta la nostra preghiera. Testimone fedele, primogenito dei morti, che hai lavato nel tuo sangue le nostre anime, — donaci di celebrare sempre con gratitudine le meraviglie del tuo amore. Illumina e sostieni i missionari del vangelo, — perché siano fedeli e coraggiosi ministri del tuo regno. Re della pace, dona il tuo Spirito ai legislatori e ai governanti, — perché promuovano il bene dei poveri e dei diseredati. Soccorri quelli che sono discriminati a causa della nazionalità, del colore, della condizione sociale, della lingua o della religione, — fa’ che ottengano il riconoscimento dei loro diritti. Accogli nella tua pace i fedeli che si sono addormentati credendo e sperando in te, — rendili partecipi della tua beatitudine insieme a Maria e a tutti i santi. Padre nostro.
orazione
testo
Dio grande e misericordioso, concedi a noi tuoi fedeli di adorarti con tutta l’anima e di amare i nostri fratelli nella carità del Cristo. Egli è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
Celebrazione
IV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - IV SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia. A questo punto, è bene sostare alquanto in silenzio per l'esame di coscienza.
inno
titolo
testo
Al termine del giorno, o sommo Creatore, vegliaci nel riposo con amore di Padre. Dona salute al corpo e fervore allo spirito, la tua luce rischiari le ombre della notte. Nel sonno delle membra resti fedele il cuore, e al ritorno dell'alba intoni la tua lode. Sia onore al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, al Dio trino ed unico nei secoli sia gloria. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
Quando ti invoco, rispondimi, Dio, mia giustizia: † dalle angosce mi hai liberato; * pietà di me, ascolta la mia preghiera. Fino a quando, o uomini, sarete duri di cuore? * Perché amate cose vane e cercate la menzogna? Sappiate che il Signore fa prodigi per il suo fedele: * il Signore mi ascolta quando lo invoco. Tremate e non peccate, * sul vostro giaciglio riflettete e placatevi. Offrite sacrifici di giustizia * e confidate nel Signore. Molti dicono: «Chi ci farà vedere il bene?». * Risplenda su di noi, Signore, la luce del tuo volto. Hai messo più gioia nel mio cuore * di quando abbondano vino e frumento. In pace mi corico e subito mi addormento: * tu solo, Signore, al sicuro mi fai riposare.
antifona
Pietà di me, o Signore: ascolta la mia preghiera. oppure
salmo_2
titolo
riferimento
testo
Ecco, benedite il Signore, * voi tutti, servi del Signore; voi che state nella casa del Signore * durante le notti. Alzate le mani verso il tempio * e benedite il Signore. Da Sion ti benedica il Signore, * che ha fatto cielo e terra.
antifona
Nella notte, benedite il Signore.
lettura
riferimento
testo
Ascolta, Israele: il Signore è il nostro Dio, il Signore è uno solo. Tu amerai il Signore tuo Dio con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutte le forze. Questi precetti che oggi ti do, ti stiano fissi nel cuore; li ripeterai ai tuoi figli, ne parlerai quando sarai seduto in casa tua, quando camminerai per via, quando ti coricherai e quando ti alzerai.
responsorio
testo
R. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito. V. Dio di verità, tu mi hai redento: nelle tue mani affido il mio spirito. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito.
cantico_evangelico
titolo
riferimento
testo
il cuore vegli con Cristo e il corpo riposi nella pace. Cristo, luce delle genti e gloria di Israele Ora lascia, o Signore, che il tuo servo * vada in pace secondo la tua parola; perché i miei occhi han visto la tua salvezza, * preparata da te davanti a tutti i popoli, luce per illuminare le genti * e gloria del tuo popolo Israele.
antifona
Nella veglia salvaci, Signore, nel sonno non ci abbandonare:
orazione
testo
Veglia su di noi in questa notte, o Signore: la tua mano ci ridesti al nuovo giorno perché possiamo celebrare con gioia la risurrezione del tuo Figlio, che vive e regna nei secoli dei secoli. Il Signore ci conceda una notte serena e un riposo tranquillo. R. Amen. Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Celebrazione
IV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - IV SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
titolo
testo
Noi ti lodiamo, Dio, * ti proclamiamo Signore. O eterno Padre, * tutta la terra ti adora. A te cantano gli angeli * e tutte le potenze dei cieli: Santo, Santo, Santo * il Signore Dio dell'universo. I cieli e la terra * sono pieni della tua gloria. Ti acclama il coro degli apostoli * e la candida schiera dei martiri; le voci dei profeti si uniscono nella tua lode; * la santa Chiesa proclama la tua gloria, adora il tuo unico Figlio, * e lo Spirito Santo Paraclito. O Cristo, re della gloria, * eterno Figlio del Padre, tu nascesti dalla Vergine Madre * per la salvezza dell'uomo. Vincitore della morte, * hai aperto ai credenti il regno dei cieli. Tu siedi alla destra di Dio, nella gloria del Padre. * Verrai a giudicare il mondo alla fine dei tempi. Soccorri i tuoi figli, Signore, * che hai redento col tuo sangue prezioso. Accoglici nella tua gloria * nell'assemblea dei santi. * Salva il tuo popolo, Signore, * guida e proteggi i tuoi figli. Ogni giorno ti benediciamo, * lodiamo il tuo nome per sempre. Degnati oggi, Signore, * di custodirci senza peccato. Sia sempre con noi la tua misericordia: * in te abbiamo sperato. Pietà di noi, Signore, * pietà di noi. Tu sei la nostra speranza, * non saremo confusi in eterno. Oppure
salmo_1
titolo
riferimento
testo
Del Signore è la terra e quanto contiene, * l’universo e i suoi abitanti. È lui che l’ha fondata sui mari, * e sui fiumi l’ha stabilita. Chi salirà il monte del Signore, * chi starà nel suo luogo santo? Chi ha mani innocenti e cuore puro, † chi non pronunzia menzogna, * chi non giura a danno del suo prossimo. Egli otterrà benedizione dal Signore, * giustizia da Dio sua salvezza. Ecco la generazione che lo cerca, * che cerca il tuo volto, Dio di Giacobbe. Sollevate, porte, i vostri frontali, † alzatevi, porte antiche, * ed entri il re della gloria. Chi è questo re della gloria? † Il Signore forte e potente, * il Signore potente in battaglia. Sollevate, porte, i vostri frontali, † alzatevi, porte antiche, * ed entri il re della gloria. Chi è questo re della gloria? * Il Signore degli eserciti è il re della gloria.
antifona
Chi salirà il monte del Signore? Chi starà nel suo luogo santo?
salmo_2
titolo
riferimento
testo
I (1-12) Acclamate a Dio da tutta la terra, † cantate alla gloria del suo nome, * date a lui splendida lode. Dite a Dio: «Stupende sono le tue opere! * Per la grandezza della tua potenza a te si piegano i tuoi nemici. A te si prostri tutta la terra, * a te canti inni, canti al tuo nome». Venite e vedete le opere di Dio, * mirabile nel suo agire sugli uomini. Egli cambiò il mare in terra ferma, † passarono a piedi il fiume; * per questo in lui esultiamo di gioia. Con la sua forza domina in eterno, † il suo occhio scruta le nazioni; * i ribelli non rialzino la fronte. Benedite, popoli, il nostro Dio, * fate risuonare la sua lode; è lui che salvò la nostra vita * e non lasciò vacillare i nostri passi. Dio, tu ci hai messi alla prova; * ci hai passati al crogiuolo, come l’argento. Ci hai fatti cadere in un agguato, * hai messo un peso ai nostri fianchi. Hai fatto cavalcare uomini sulle nostre teste; † ci hai fatto passare per il fuoco e l’acqua, * ma poi ci hai dato sollievo.
antifona
Popoli, benedite il nostro Dio: è lui che salvò la nostra vita, alleluia.
salmo_3
titolo
riferimento
testo
V. Viva ed efficace è la parola di Dio, R. più penetrante che una spada a due tagli.
antifona
Ascoltate, voi che temete Dio, quanto per me ha fatto il Signore, alleluia.
prima_lettura
riferimento
testo
Dalla prima lettera ai Tessalonicesi di san Paolo, apostolo 1, 1 – 2, 12 Sollecitudine di san Paolo per la chiesa di Tessalonica Paolo, Silvano e Timòteo alla chiesa dei Tessalonicesi che è in Dio Padre e nel Signore Gesù Cristo: grazia a voi e pace! Ringraziamo sempre Dio per tutti voi, ricordandovi nelle nostre preghiere, continuamente memori davanti a Dio e Padre nostro del vostro impegno nella fede, della vostra operosità nella carità e della vostra costante speranza nel Signore nostro Gesù Cristo. Noi ben sappiamo, fratelli amati da Dio, che siete stati eletti da lui. Il nostro vangelo, infatti, non si è diffuso fra voi soltanto per mezzo della parola, ma anche con potenza e con Spirito Santo e con profonda convinzione, e ben sapete come ci siamo comportati in mezzo a voi per il vostro bene. E voi siete diventati imitatori nostri e del Signore, avendo accolto la parola con la gioia dello Spirito Santo anche in mezzo a grande tribolazione, così da diventare modello a tutti i credenti che sono nella Macedonia e nell’Acaia. Infatti la parola del Signore riecheggia per mezzo vostro non soltanto in Macedonia e nell’Acaia, ma la fama della vostra fede in Dio si è diffusa dappertutto, di modo che non abbiamo più bisogno di parlarne. Sono loro infatti a parlare di noi, dicendo come noi siamo venuti in mezzo a voi e come vi siete convertiti a Dio, allontanandovi dagli idoli, per servire al Dio vivo e vero e attendere dai cieli il suo Figlio, che egli ha risuscitato dai morti, Gesù, che ci libera dall’ira ventura. Voi stessi infatti, fratelli, sapete bene che la nostra venuta in mezzo a voi non è stata vana. Ma dopo avere prima sofferto e subìto oltraggi a Filippi, come ben sapete, abbiamo avuto nel nostro Dio il coraggio di annunziarvi il vangelo di Dio in mezzo a molte lotte. E il nostro appello non è stato mosso da volontà di inganno, né da torbidi motivi, né abbiamo usato frode alcuna; ma come Dio ci ha trovati degni di affidarci il vangelo, così lo predichiamo, non cercando di piacere agli uomini, ma a Dio, che prova i nostri cuori. Mai infatti abbiamo pronunziato parole di adulazione, come sapete, né avuto pensieri di cupidigia: Dio ne è testimone. E neppure abbiamo cercato la gloria umana, né da voi né da altri, pur potendo far valere la nostra autorità di apostoli di Cristo. Invece siamo stati amorevoli in mezzo a voi come una madre nutre e ha cura delle proprie creature. Così affezionati a voi, avremmo desiderato darvi non solo il vangelo di Dio, ma la nostra stessa vita, perché ci siete diventati cari. Voi ricordate infatti, fratelli, la nostra fatica e il nostro travaglio: lavorando notte e giorno per non essere di peso ad alcuno vi abbiamo annunziato il vangelo di Dio. Voi siete testimoni, e Dio stesso è testimone, come è stato santo, giusto, irreprensibile il nostro comportamento verso di voi credenti; e sapete anche che, come fa un padre verso i propri figli, abbiamo esortato ciascuno di voi, incoraggiandovi e scongiurandovi a comportarvi in maniera degna di quel Dio che vi chiama al suo regno e alla sua gloria.
responsorio
testo
R. Vi siete convertiti per servire al Dio vivo e attendere dai cieli il suo Figlio, risorto dai morti, che ci libera dall’ira futura. V. Dio vi faccia abbondare nell’amore, renda saldi e irreprensibili i vostri cuori nella santità, R. che ci libera dall’ira futura.
seconda_lettura
riferimento
testo
Dalla «Lettera ai cristiani di Smirne» di sant’Ignazio di Antiochia, vescovo e martire Cristo ci ha chiamati al suo regno e alla sua gloria Ignazio, detto anche Teoforo, si rivolge alla chiesa di Dio e del diletto Figlio suo Gesù Cristo. A questa chiesa, che si trova a Smirne in Asia, augura di godere ogni bene nella purezza dello spirito e nella parola di Dio: essa ha ottenuto per divina misericordia ogni grazia, è piena di fede e di carità e nessun dono le manca. È degna di Dio e feconda di santità. Ringrazio Gesù Cristo Dio che vi ha resi così saggi. Ho visto infatti che siete fondati su una fede incrollabile, come se foste inchiodati, carne e spirito, alla croce del Signore Gesù Cristo, e che siete pieni di carità nel sangue di Cristo. Voi credete fermamente nel Signore nostro Gesù, credete che egli discende veramente «dalla stirpe di Davide secondo la carne» ed è figlio di Dio secondo la volontà e la potenza di Dio; che nacque veramente da una vergine; che fu battezzato da Giovanni per adempiere ogni giustizia ; che fu veramente inchiodato in croce per noi nella carne sotto Ponzio Pilato e il tetrarca Erode. Noi siamo infatti il frutto della sua croce e della sua beata passione. Avete ferma fede inoltre che con la sua risurrezione ha innalzato nei secoli il suo vessillo per riunire i suoi santi e i suoi fedeli, sia Giudei che Gentili, nell’unico corpo della sua Chiesa. Egli ha sofferto la sua passione per noi, perché fossimo salvi; e ha sofferto realmente, come realmente ha risuscitato se stesso. Io so e credo fermamente che anche dopo la risurrezione egli è nella sua carne. E quando si mostrò a Pietro e ai suoi compagni, disse loro: Toccatemi, palpatemi e vedete che non sono uno spirito senza corpo . E subito lo toccarono e credettero alla realtà della sua carne e del suo spirito. Per questo disprezzarono la morte e trionfarono di essa. Dopo la sua risurrezione, poi, Cristo mangiò e bevve con loro proprio come un uomo in carne ed ossa, sebbene spiritualmente fosse unito al Padre. Vi ricordo queste cose, o carissimi, quantunque sappia bene che voi vi gloriate della stessa fede mia.
responsorio_2
testo
R. Sono morto alla legge, e vivo per Dio. Vivo questa mia vita terrena nella fede del Figlio di Dio, che mi ha amato e ha dato se stesso per me. V. Con Cristo sono crocifisso: non sono più io che vivo, ma vive in me Cristo, R. che mi ha amato e ha dato se stesso per me.
orazione
testo
Dio grande e misericordioso, concedi a noi tuoi fedeli di adorarti con tutta l’anima e di amare i nostri fratelli nella carità del Cristo. Egli è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio. Condividi Invia Stampa Facebook Twitter
Celebrazione
IV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - IV SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
titolo
testo
O giorno primo ed ultimo, giorno radioso e splendido del trionfo di Cristo! Il Signore risorto promulga per i secoli l’editto della pace. Pace fra cielo e terra, pace fra tutti i popoli, pace nei nostri cuori. L’alleluia pasquale risuoni nella Chiesa pellegrina nel mondo; e si unisca alla lode, armoniosa e perenne, dell’assemblea dei santi. A te la gloria, o Cristo, la potenza e l’onore, nei secoli dei secoli. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
Celebrate il Signore, perché è buono; * eterna è la sua misericordia. Dica Israele che egli è buono: * eterna è la sua misericordia. Lo dica la casa di Aronne: * eterna è la sua misericordia. Lo dica chi teme Dio: * eterna è la sua misericordia. Nell’angoscia ho gridato al Signore, * mi ha risposto, il Signore, e mi ha tratto in salvo. Il Signore è con me, non ho timore; * che cosa può farmi l’uomo? Il Signore è con me, è mio aiuto, * sfiderò i miei nemici. È meglio rifugiarsi nel Signore * che confidare nell’uomo. È meglio rifugiarsi nel Signore * che confidare nei potenti. Tutti i popoli mi hanno circondato, * ma nel nome del Signore li ho sconfitti. Mi hanno circondato, mi hanno accerchiato, * ma nel nome del Signore li ho sconfitti. Mi hanno circondato come api, † come fuoco che divampa tra le spine, * ma nel nome del Signore li ho sconfitti. Mi avevano spinto con forza per farmi cadere, * ma il Signore è stato mio aiuto. Mia forza e mio canto è il Signore, * egli è stato la mia salvezza. Grida di giubilo e di vittoria, * nelle tende dei giusti: la destra del Signore ha fatto meraviglie, † la destra del Signore si è alzata, * la destra del Signore ha fatto meraviglie. Non morirò, resterò in vita * e annunzierò le opere del Signore. Il Signore mi ha provato duramente, * ma non mi ha consegnato alla morte. Apritemi le porte della giustizia: * entrerò a rendere grazie al Signore. È questa la porta del Signore, * per essa entrano i giusti. Ti rendo grazie, perché mi hai esaudito, * perché sei stato la mia salvezza. La pietra scartata dai costruttori * è divenuta testata d’angolo; ecco l’opera del Signore: * una meraviglia ai nostri occhi. Questo è il giorno fatto dal Signore: * rallegriamoci ed esultiamo in esso. Dona, Signore, la tua salvezza, * dona, Signore, la tua vittoria! Benedetto colui che viene nel nome del Signore. * Vi benediciamo dalla casa del Signore; Dio, il Signore, è nostra luce. † Ordinate il corteo con rami frondosi * fino ai lati dell’altare. Sei tu il mio Dio e ti rendo grazie, * sei il mio Dio e ti esalto. Celebrate il Signore, perché è buono: * eterna è la sua misericordia.
antifona
Rendete grazie al Signore: eterna è la sua misericordia, alleluia.
salmo_2
titolo
riferimento
testo
Benedetto sei tu, Signore, Dio dei padri nostri, * degno di lode e di gloria nei secoli. Benedetto il tuo nome glorioso e santo, * degno di lode e di gloria nei secoli. Benedetto sei tu nel tuo tempio santo glorioso, * degno di lode e di gloria nei secoli. Benedetto sei tu sul trono del tuo regno, * degno di lode e di gloria nei secoli. Benedetto sei tu che penetri con lo sguardo gli abissi † e siedi sui cherubini, * degno di lode e di gloria nei secoli. Benedetto sei tu nel firmamento del cielo, * degno di lode e di gloria nei secoli. Benedite, opere tutte del Signore, il Signore, * lodatelo ed esaltatelo nei secoli.
antifona
Alleluia, opere del Signore, benedite il Signore, alleluia.
salmo_3
titolo
riferimento
testo
Lodate il Signore nel suo santuario, * lodatelo nel firmamento della sua potenza. Lodatelo per i suoi prodigi, * lodatelo per la sua immensa grandezza. Lodatelo con squilli di tromba, * lodatelo con arpa e cetra; lodatelo con timpani e danze, * lodatelo sulle corde e sui flauti. Lodatelo con cembali sonori, † lodatelo con cembali squillanti; * ogni vivente dia lode al Signore.
antifona
Ogni vivente dia lode al Signore, alleluia.
lettura
riferimento
testo
Ricòrdati che Gesù Cristo, della stirpe di Davide, è risuscitato dai morti. Certa è questa parola: Se moriamo con lui, vivremo anche con lui; se con lui perseveriamo, con lui anche regneremo; se lo rinneghiamo, anch’egli ci rinnegherà; se noi manchiamo di fede, egli però rimane fedele, perché non può rinnegare se stesso.
responsorio
testo
R. Ti rendiamo grazie, Signore, invochiamo il tuo nome. Ti rendiamo grazie, Signore, invochiamo il tuo nome. V. Raccontiamo i tuoi prodigi, invochiamo il tuo nome. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Ti rendiamo grazie, Signore, invochiamo il tuo nome.
cantico_evangelico
titolo
riferimento
testo
Benedetto il Signore Dio d’Israele, * perché ha visitato e redento il suo popolo, e ha suscitato per noi una salvezza potente * nella casa di Davide, suo servo, come aveva promesso * per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo: salvezza dai nostri nemici, * e dalle mani di quanti ci odiano. Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri * e si è ricordato della sua santa alleanza, del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, * di concederci, liberàti dalle mani dei nemici, di servirlo senza timore, in santità e giustizia * al suo cospetto, per tutti i nostri giorni. E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo * perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade, per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza * nella remissione dei suoi peccati, grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, * per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge, per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre * e nell’ombra della morte e dirigere i nostri passi * sulla via della pace. Gloria al Padre e al Figlio * e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
antifona
Beati i puri di cuore: essi vedranno Dio.
invocazioni
testo
Apriamo con fiducia il nostro cuore al Dio della potenza e della misericordia, che ci ama e conosce le nostre necessità. A lui rivolgiamo la nostra lode e la nostra preghiera: Noi ti glorifichiamo, Signore, e confidiamo in te. Benedetto sii tu, Re dell’universo, che ci hai tratto dalle tenebre dell’errore e del peccato alla splendida luce del tuo regno, — e ci hai chiamati a servirti nella santa Chiesa. Tu che ci hai aperto le braccia della tua misericordia, — non permettere che deviamo mai dal sentiero della vita. Concedici di trascorrere in letizia questo giorno, — in cui celebriamo la risurrezione del tuo Figlio. Dona ai tuoi fedeli lo spirito di orazione e di lode, — perché tutta la nostra vita sia un rendimento di grazie a te. Padre nostro.
orazione
testo
Dio grande e misericordioso, concedi a noi tuoi fedeli di adorarti con tutta l’anima e di amare i nostri fratelli nella carità del Cristo. Egli è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
titolo
testo
O Spirito Paraclito, uno col Padre e il Figlio, discendi a noi benigno nell'intimo dei cuori. Voce e mente si accordino nel ritmo della lode, il tuo fuoco ci unisca in un'anima sola. O luce di sapienza, rivelaci il mistero del Dio trino e unico, fonte di eterno Amore. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
Il Signore è il mio pastore: * non manco di nulla; su pascoli erbosi mi fa riposare, * ad acque tranquille mi conduce. Mi rinfranca, mi guida per il giusto cammino, * per amore del suo nome. Se dovessi camminare in una valle oscura, † non temerei alcun male, * perché tu sei con me, Signore. Il tuo bastone e il tuo vincastro * mi danno sicurezza. Davanti a me tu prepari una mensa * sotto gli occhi dei miei nemici; cospargi di olio il mio capo. * Il mio calice trabocca. Felicità e grazia mi saranno compagne * tutti i giorni della mia vita, e abiterò nella casa del Signore * per lunghissimi anni.
antifona
Chi mangia questo pane
salmo_2
titolo
riferimento
testo
I (2-7) Dio è conosciuto in Giuda, * in Israele è grande il suo nome. È in Gerusalemme la sua dimora, * la sua abitazione, in Sion. Qui spezzò le saette dell’arco, * lo scudo, la spada, la guerra. Splendido tu sei, o Potente, * sui monti della preda; furono spogliati i valorosi, † furono colti dal sonno, * nessun prode ritrovava la sua mano. Dio di Giacobbe, alla tua minaccia * si arrestarono carri e cavalli.
antifona
Verrà il Signore, glorioso tra i santi, ammirabile per tutti i suoi fedeli, alleluia.
salmo_3
titolo
riferimento
testo
Tu sei terribile; chi ti resiste * quando si scatena la tua ira? Dal cielo fai udire la sentenza: * sbigottita la terra tace quando Dio si alza per giudicare, * per salvare tutti gli umili della terra. L’uomo colpito dal tuo furore ti dà gloria, * gli scampati dall’ira ti fanno festa. Fate voti al Signore vostro Dio e adempiteli, * quanti lo circondano portino doni al Terribile, a lui che toglie il respiro ai potenti; * è terribile per i re della terra.
antifona
Andiamo al tempio di Dio, portandogli doni, alleluia.
lettura
riferimento
testo
Non sapete che il vostro corpo è tempio dello Spirito Santo che è in voi e che avete da Dio, e che non appartenete a voi stessi? Infatti siete stati comprati a caro prezzo. Glorificate dunque Dio nel vostro corpo!
orazione
testo
Dio grande e misericordioso, concedi a noi tuoi fedeli di adorarti con tutta l’anima e di amare i nostri fratelli nella carità del Cristo. Egli vive e regna nei secoli dei secoli. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
titolo
testo
Glorioso e potente Signore, che alterni i ritmi del tempo, irradi di luce il mattino e accendi di fuochi il meriggio, tu placa le tristi contese, estingui la fiamma dell’ira, infondi vigore alle membra, ai cuori concedi la pace. Sia gloria al Padre ed al Figlio, sia onore al Santo Spirito, all'unico e trino Signore sia lode nei secoli eterni. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
Il Signore è il mio pastore: * non manco di nulla; su pascoli erbosi mi fa riposare, * ad acque tranquille mi conduce. Mi rinfranca, mi guida per il giusto cammino, * per amore del suo nome. Se dovessi camminare in una valle oscura, † non temerei alcun male, * perché tu sei con me, Signore. Il tuo bastone e il tuo vincastro * mi danno sicurezza. Davanti a me tu prepari una mensa * sotto gli occhi dei miei nemici; cospargi di olio il mio capo. * Il mio calice trabocca. Felicità e grazia mi saranno compagne * tutti i giorni della mia vita, e abiterò nella casa del Signore * per lunghissimi anni.
antifona
Chi mangia questo pane
salmo_2
titolo
riferimento
testo
I (2-7) Dio è conosciuto in Giuda, * in Israele è grande il suo nome. È in Gerusalemme la sua dimora, * la sua abitazione, in Sion. Qui spezzò le saette dell’arco, * lo scudo, la spada, la guerra. Splendido tu sei, o Potente, * sui monti della preda; furono spogliati i valorosi, † furono colti dal sonno, * nessun prode ritrovava la sua mano. Dio di Giacobbe, alla tua minaccia * si arrestarono carri e cavalli.
antifona
Verrà il Signore, glorioso tra i santi, ammirabile per tutti i suoi fedeli, alleluia.
salmo_3
titolo
riferimento
testo
Tu sei terribile; chi ti resiste * quando si scatena la tua ira? Dal cielo fai udire la sentenza: * sbigottita la terra tace quando Dio si alza per giudicare, * per salvare tutti gli umili della terra. L’uomo colpito dal tuo furore ti dà gloria, * gli scampati dall’ira ti fanno festa. Fate voti al Signore vostro Dio e adempiteli, * quanti lo circondano portino doni al Terribile, a lui che toglie il respiro ai potenti; * è terribile per i re della terra.
antifona
Andiamo al tempio di Dio, portandogli doni, alleluia.
lettura
riferimento
testo
Che cosa ti chiede il Signore tuo Dio, se non che tu tema il Signore tuo Dio, che tu cammini per tutte le sue vie, che tu l’ami e serva il Signore tuo Dio con tutto il cuore e con tutta l’anima?
orazione
testo
Dio grande e misericordioso, concedi a noi tuoi fedeli di adorarti con tutta l’anima e di amare i nostri fratelli nella carità del Cristo. Egli vive e regna nei secoli dei secoli. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
titolo
testo
Signore, forza degli esseri, Dio immutabile, eterno, tu segni i ritmi del mondo: i giorni, i secoli, il tempo. Irradia di luce la sera, fa’ sorgere oltre la morte, nello splendore dei cieli, il giorno senza tramonto. Sia lode al Padre altissimo, al Figlio e al Santo Spirito, com’era nel principio, ora e nei secoli eterni. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
Il Signore è il mio pastore: * non manco di nulla; su pascoli erbosi mi fa riposare, * ad acque tranquille mi conduce. Mi rinfranca, mi guida per il giusto cammino, * per amore del suo nome. Se dovessi camminare in una valle oscura, † non temerei alcun male, * perché tu sei con me, Signore. Il tuo bastone e il tuo vincastro * mi danno sicurezza. Davanti a me tu prepari una mensa * sotto gli occhi dei miei nemici; cospargi di olio il mio capo. * Il mio calice trabocca. Felicità e grazia mi saranno compagne * tutti i giorni della mia vita, e abiterò nella casa del Signore * per lunghissimi anni.
antifona
Chi mangia questo pane
salmo_2
titolo
riferimento
testo
I (2-7) Dio è conosciuto in Giuda, * in Israele è grande il suo nome. È in Gerusalemme la sua dimora, * la sua abitazione, in Sion. Qui spezzò le saette dell’arco, * lo scudo, la spada, la guerra. Splendido tu sei, o Potente, * sui monti della preda; furono spogliati i valorosi, † furono colti dal sonno, * nessun prode ritrovava la sua mano. Dio di Giacobbe, alla tua minaccia * si arrestarono carri e cavalli.
antifona
Verrà il Signore, glorioso tra i santi, ammirabile per tutti i suoi fedeli, alleluia.
salmo_3
titolo
riferimento
testo
Tu sei terribile; chi ti resiste * quando si scatena la tua ira? Dal cielo fai udire la sentenza: * sbigottita la terra tace quando Dio si alza per giudicare, * per salvare tutti gli umili della terra. L’uomo colpito dal tuo furore ti dà gloria, * gli scampati dall’ira ti fanno festa. Fate voti al Signore vostro Dio e adempiteli, * quanti lo circondano portino doni al Terribile, a lui che toglie il respiro ai potenti; * è terribile per i re della terra.
antifona
Andiamo al tempio di Dio, portandogli doni, alleluia.
lettura
riferimento
testo
Forte come la morte è l’amore, tenace come gli inferi è la gelosia: le sue vampe son vampe di fuoco, una fiamma del Signore! Le grandi acque non possono spegnere l’amore né i fiumi travolgerlo.
orazione
testo
Dio grande e misericordioso, concedi a noi tuoi fedeli di adorarti con tutta l’anima e di amare i nostri fratelli nella carità del Cristo. Egli vive e regna nei secoli dei secoli. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
Celebrazione
IV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - IV SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
titolo
testo
O Trinità beata, luce, sapienza, amore, vesti del tuo splendore il giorno che declina. Te lodiamo al mattino, te nel vespro imploriamo, te canteremo unanimi nel giorno che non muore. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
Oracolo del Signore al mio Signore: * «Siedi alla mia destra, finché io ponga i tuoi nemici * a sgabello dei tuoi piedi». Lo scettro del tuo potere stende il Signore da Sion: * «Domina in mezzo ai tuoi nemici. A te il principato nel giorno della tua potenza * tra santi splendori; dal seno dell'aurora, * come rugiada, io ti ho generato». Il Signore ha giurato e non si pente: * «Tu sei sacerdote per sempre al modo di Melchisedek». Il Signore è alla tua destra, * annienterà i re nel giorno della sua ira. Lungo il cammino si disseta al torrente * e solleva alta la testa.
antifona
Tra santi splendori il Padre ti ha generato, prima dell’aurora, alleluia.
salmo_2
titolo
riferimento
testo
Beato l’uomo che teme il Signore * e trova grande gioia nei suoi comandamenti. Potente sulla terra sarà la sua stirpe, * la discendenza dei giusti sarà benedetta. Onore e ricchezza nella sua casa, * la sua giustizia rimane per sempre. Spunta nelle tenebre come luce per i giusti, * buono, misericordioso e giusto. Felice l’uomo pietoso che dà in prestito, * amministra i suoi beni con giustizia. Egli non vacillerà in eterno: * il giusto sarà sempre ricordato. Non temerà annunzio di sventura, * saldo è il suo cuore, confida nel Signore. Sicuro è il suo cuore, non teme, * finché trionferà dei suoi nemici. Egli dona largamente ai poveri, † la sua giustizia rimane per sempre, * la sua potenza s’innalza nella gloria. L’empio vede e si adira, † digrigna i denti e si consuma. * Ma il desiderio degli empi fallisce.
antifona
Beato chi ha fame, chi ha sete di giustizia: sarà saziato.
salmo_3
titolo
riferimento
testo
Alleluia. Salvezza, gloria e potenza sono del nostro Dio; * veri e giusti sono i suoi giudizi. Alleluia. Lodate il nostro Dio, voi tutti, suoi servi, * voi che lo temete, piccoli e grandi. Alleluia. Ha preso possesso del suo regno il Signore, * il nostro Dio, l'Onnipotente. Alleluia. Rallegriamoci ed esultiamo, * rendiamo a lui gloria. Alleluia. Sono giunte le nozze dell'Agnello; * la sua sposa è pronta.
antifona
Servi di Dio, piccoli e grandi, lodate il suo nome, alleluia. [Quando il seguente cantico si canta,] l’Alleluia [si può ripetere anche più volte a ogni versetto o semiversetto. ]
lettura
riferimento
testo
Voi vi siete accostati al monte di Sion e alla città del Dio vivente, alla Gerusalemme celeste e a miriadi di angeli, all’adunanza festosa e all’assemblea dei primogeniti iscritti nei cieli, al Dio giudice di tutti e agli spiriti dei giusti portati alla perfezione, al Mediatore della Nuova Alleanza e al sangue dell’aspersione dalla voce più eloquente di quello di Abele.
responsorio
testo
R. Grande è il Signore, mirabile la sua potenza. Grande è il Signore, mirabile la sua potenza. V. La sua sapienza non ha confini, mirabile la sua potenza. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Grande è il Signore, mirabile la sua potenza.
cantico_evangelico
titolo
riferimento
testo
Esultanza dell’anima nel Signore L’anima mia magnifica il Signore * e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva. * D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente * e Santo è il suo nome: di generazione in generazione la sua misericordia * si stende su quelli che lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio, * ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, * ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, * ha rimandato i ricchi a mani vuote. Ha soccorso Israele, suo servo, * ricordandosi della sua misericordia, come aveva promesso ai nostri padri, * ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre. Gloria al Padre e al Figlio * e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
antifona
Beati gli operatori di pace: saranno chiamati figli di Dio.
intercessioni
testo
Pieni di gioia e di gratitudine invochiamo Dio, principio e fonte di ogni bene: Ascolta, Signore, la nostra preghiera. Padre e Signore dell’universo, che hai mandato nel mondo tuo Figlio per riunire i popoli nella lode del tuo nome, — rafforza la testimonianza della tua Chiesa nel mondo intero. Rendici sempre più docili all’insegnamento degli apostoli, — perché la nostra vita sia coerente con il credo che professiamo. Tu, che sei l’amico dei giusti, — rendi giustizia a quanti sono oppressi in ogni parte del mondo. Dona la vista ai ciechi e la libertà ai prigionieri, — rianima gli sfiduciati e proteggi gli esuli. Accogli l’estremo desiderio di coloro che si sono addormentati nel tuo Cristo, — giungano alla gloria della risurrezione. Padre nostro.
orazione
testo
Dio grande e misericordioso, concedi a noi tuoi fedeli di adorarti con tutta l’anima e di amare i nostri fratelli nella carità del Cristo. Egli è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
Celebrazione
IV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - IV SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia. A questo punto, è bene sostare alquanto in silenzio per l'esame di coscienza.
inno
titolo
testo
Gesù, luce da luce, sole senza tramonto, tu rischiari le tenebre nella notte del mondo. In te, santo Signore, noi cerchiamo il riposo dall’umana fatica, al termine del giorno. Se i nostri occhi si chiudono, veglia in te il nostro cuore; la tua mano protegga coloro che in te sperano. Difendi, o Salvatore, dalle insidie del male i figli che hai redenti col tuo sangue prezioso. A te sia gloria, o Cristo, nato da Maria vergine, al Padre ed allo Spirito nei secoli dei secoli. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
Tu che abiti al riparo dell'Altissimo * e dimori all'ombra dell'Onnipotente, di' al Signore: «Mio rifugio e mia fortezza, * mio Dio, in cui confido». Egli ti libererà dal laccio del cacciatore, * dalla peste che distrugge. Ti coprirà con le sue penne, * sotto le sue ali troverai rifugio. La sua fedeltà ti sarà scudo e corazza; * non temerai i terrori della notte, né la freccia che vola di giorno, † la peste che vaga nelle tenebre, * lo sterminio che devasta a mezzogiorno. Mille cadranno al tuo fianco † e diecimila alla tua destra; * ma nulla ti potrà colpire. Solo che tu guardi, con i tuoi occhi * vedrai il castigo degli empi. Poiché tuo rifugio è il Signore * e hai fatto dell'Altissimo la tua dimora, non ti potrà colpire la sventura, * nessun colpo cadrà sulla tua tenda. Egli darà ordine ai suoi angeli * di custodirti in tutti i tuoi passi. Sulle loro mani ti porteranno * perché non inciampi nella pietra il tuo piede. Camminerai su àspidi e vipere, * schiaccerai leoni e draghi. Lo salverò, perché a me si è affidato; * lo esalterò, perché ha conosciuto il mio nome. Mi invocherà e gli darò risposta; † presso di lui sarò nella sventura, * lo salverò e lo renderò glorioso. Lo sazierò di lunghi giorni * e gli mostrerò la mia salvezza.
antifona
Dimora all'ombra dell'Onnipotente: troverai rifugio dalle insidie del male.
lettura
riferimento
testo
Gli eletti vedranno la faccia del Signore e porteranno il suo nome sulla fronte . Non vi sarà più notte e non avranno più bisogno di luce di lampada, né di luce di sole , perché il Signore Dio li illuminerà e regneranno nei secoli dei secoli .
responsorio
testo
R. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito. V. Dio di verità, tu mi hai redento: nelle tue mani affido il mio spirito. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito.
cantico_evangelico
titolo
riferimento
testo
il cuore vegli con Cristo e il corpo riposi nella pace. Cristo, luce delle genti e gloria di Israele Ora lascia, o Signore, che il tuo servo * vada in pace secondo la tua parola; perché i miei occhi han visto la tua salvezza, * preparata da te davanti a tutti i popoli, luce per illuminare le genti * e gloria del tuo popolo Israele.
antifona
Nella veglia salvaci, Signore, nel sonno non ci abbandonare:
orazione
testo
Salga a te, o Padre, la nostra preghiera al termine di questo giorno, memoriale della risurrezione del Signore: la tua grazia ci conceda di riposare in pace, sicuri da ogni male, e di risvegliarci nella gioia, per cantare la tua lode. Per Cristo. Il Signore ci conceda una notte serena e un riposo tranquillo. R. Amen. Ave, regina dei cieli, ave, signora degli angeli; porta e radice di salvezza, rechi nel mondo la luce. Godi, vergine gloriosa, bella fra tutte le donne; salve, o tutta santa, prega per noi Cristo Signore.
antifona_ingresso
titolo
testo
Salvaci, Signore Dio nostro, radunaci dalle genti, perché ringraziamo il tuo nome santo: lodarti sarà la nostra gloria. (Sal 105,47)Si dice il Gloria.
colletta
titolo
testo
Signore Dio nostro, concedi a noi tuoi fedeli di adorarti con tutta l’anima e di amare tutti gli uomini con la carità di Cristo. Egli è Dio, e vive e regna con te. Oppure: O Dio, che hai promesso ai poveri e agli umili la gioia del tuo regno, dona alla tua Chiesa di seguire con fiducia il suo Maestro e Signore sulla via delle beatitudini evangeliche. Egli è Dio, e vive e regna con te.
prima_lettura
titolo
testo
Dal libro del profeta Sofonìa Sof 2,3; 3,12-13 Cercate il Signore voi tutti, poveri della terra, che eseguite i suoi ordini, cercate la giustizia, cercate l'umiltà; forse potrete trovarvi al riparo nel giorno dell' ira del Signore. «Lascerò in mezzo a te un popolo umile e povero». Confiderà nel nome del Signore il resto d'Israele. Non commetteranno più iniquità e non proferiranno menzogna; non si troverà più nella loro bocca una lingua fraudolenta. Potranno pascolare e riposare senza che alcuno li molesti. Parola di Dio.
salmo_responsoriale
titolo
testo
R. Beati i poveri in spirito. Il Signore rimane fedele per sempre rende giustizia agli oppressi, dà il pane agli affamati. Il Signore libera i prigionieri. R. Il Signore ridona la vista ai ciechi, il Signore rialza chi è caduto, il Signore ama i giusti, il Signore protegge i forestieri. R. Egli sostiene l’orfano e la vedova, ma sconvolge le vie dei malvagi. Il Signore regna per sempre, il tuo Dio, o Sion, di generazione in generazione. R.
seconda_lettura
titolo
testo
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi 1Cor 1,26-31Considerate la vostra chiamata, fratelli: non ci sono fra voi molti sapienti dal punto di vista umano, né molti potenti, né molti nobili. Ma quello che è stolto per il mondo, Dio lo ha scelto per confondere i sapienti; quello che è debole per il mondo, Dio lo ha scelto per confondere i forti; quello che è ignobile e disprezzato per il mondo, quello che è nulla, Dio lo ha scelto per ridurre al nulla le cose che sono, perché nessuno possa vantarsi di fronte a Dio. Grazie a lui voi siete in Cristo Gesù, il quale per noi è diventato sapienza per opera di Dio, giustizia, santificazione e redenzione, perché, come sta scritto, chi si vanta, si vanti nel Signore.Parola di Dio.
acclamazione_vangelo
titolo
testo
Alleluia, alleluia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. (Mt 5,12a) Alleluia.
vangelo
titolo
testo
Dal Vangelo secondo Matteo Mt 5,1-12a In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo: «Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli. Beati quelli che sono nel pianto, perché saranno consolati. Beati i miti, perché avranno in eredità la terra. Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati. Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia. Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio. Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio. Beati i perseguitati per la giustizia, perché di essi è il regno dei cieli. Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli». Parola del Signore.
si_dice_il_credo
titolo
testo
Si dice il Credo.
sulle_offerte
titolo
testo
Accogli con bontà, o Signore, i doni del nostro servizio sacerdotale: li deponiamo sull’altare perché diventino sacramento della nostra redenzione. Per Cristo nostro Signore.
antifona_comunione
titolo
testo
Sul tuo servo fa’ splendere il tuo volto, salvami per la tua misericordia. Signore, che io non debba vergognarmi per averti invocato. (Cf. Sal 30,17-18) *A Beati i poveri in spirito: di essi è il regno dei cieli. Beati i miti: avranno in eredità la terra. (Mt 5,3.5)
dopo_comunione
titolo
testo
O Signore, che ci hai nutriti con il dono della redenzione, fa’ che per la forza di questo sacramento di eterna salvezza cresca sempre più la vera fede. Per Cristo nostro Signore.
santo_principale
nome
descrizione
A Ravenna, san Severo, vescovo.
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