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Calendario Liturgico 2026
2026-02-09 — Lunedì
Lunedì della V settimana del Tempo Ordinario
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SETTIMANA SANTA
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Santo del giorno
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BIENNALE 5a SETTIMANA Anno Pari Lunedi Prima Lettura Dal libro della Genesi (41,1-17a.25-43) I sogni del faraone Al termine di due anni, il faraone sognò di trovarsi presso il Nilo. Ed ecco salirono dal Nilo sette vacche, belle di aspetto e grasse, e si misero a pascolare tra i giunchi. Ed ecco, dopo quelle, sette altre vacche salirono dal Nilo, brutte di aspetto e magre, e si fermarono accanto alle prime vacche sulla riva del Nilo. Ma le vacche brutte di aspetto e magre divorarono le sette vacche belle di aspetto e grasse. E il faraone si svegliò. Poi si addormentò e sognò una seconda volta: ecco sette spighe spuntavano da un unico stelo, grosse e belle. Ma ecco sette spighe vuote e arse dal vento d’oriente spuntavano dopo quelle. Le spighe vuote inghiottirono le sette spighe grosse e piene. Il faraone si svegliò: era stato un sogno. Alla mattina il suo spirito ne era turbato, perciò convocò tutti gli indovini e tutti i saggi dell’Egitto. Il faraone raccontò loro il sogno, ma nessuno lo sapeva interpretare al faraone. Allora il capo dei coppieri parlò al faraone: «Io devo ricordare oggi le mie colpe. Il faraone si era adirato contro i suoi servi e li aveva messi in carcere nella casa del capo delle guardie, me e il capo dei panettieri. Noi facemmo un sogno nella stessa notte, io e lui; ma avemmo ciascuno un sogno con un significato particolare. Era là con noi un giovane ebreo, schiavo del capo delle guardie; noi gli raccontammo i nostri sogni ed egli ce li interpretò, dando a ciascuno spiegazione del suo sogno. Proprio come ci aveva interpretato così avvenne: io fui restituito alla mia carica e l’altro fu impiccato». Allora il faraone convocò Giuseppe. Lo fecero uscire in fretta dal sotterraneo ed egli si rase, si cambiò gli abiti e si presentò al faraone. Il faraone disse a Giuseppe: «Ho fatto un sogno e nessuno lo sa interpretare; ora io ho sentito dire di te che ti basta ascoltare un sogno per interpretarlo subito». Giuseppe rispose al faraone: «Non io, ma Dio darà la risposta per la salute del faraone!». Allora il faraone narrò a Giuseppe il suo sogno. Giuseppe disse al faraone: «Il sogno del faraone è uno solo: quello che Dio sta per fare, lo ha indicato al faraone. Le sette vacche belle sono sette anni e le sette spighe belle sono sette anni: è un solo sogno. E le sette vacche magre e brutte, che salgono dopo quelle, sono sette anni e le sette spighe vuote, arse dal vento d’oriente, sono sette anni: vi saranno sette anni di carestia. E appunto ciò che ho detto al faraone: quanto Dio sta per fare, l’ha manifestato al faraone. Ecco, stanno per venire sette anni, in cui sarà grande abbondanza in tutto il paese d’Egitto. Poi a questi succederanno sette anni di carestia; si dimenticherà tutta quella abbondanza nel paese d’Egitto e la carestia consumerà il paese. Si dimenticherà che vi era stata l’abbondanza nel paese a causa della carestia venuta in seguito, perché sarà molto dura. Quanto al fatto che il sogno del faraone si è ripetuto due volte, significa che la cosa è decisa da Dio e che Dio si affretta a eseguirla. Il faraone pensi a trovare un uomo intelligente e saggio e lo metta a capo del paese d’Egitto. Il faraone inoltre proceda a istituire funzionari sul paese, per prelevare un quinto sui prodotti del paese d’Egitto durante i sette anni di abbondanza. Essi raccoglieranno tutti i viveri di queste annate buone che stanno per venire, ammasseranno il grano sotto l’autorità del faraone e lo terranno in deposito nelle città. Questi viveri serviranno di riserva al paese per i sette anni di carestia che verranno nel paese d’Egitto; così il paese non sarà distrutto dalla carestia». La cosa piacque al faraone e a tutti i suoi ministri. Il faraone disse ai ministri: «Potremo trovare un uomo come questo, in cui sia lo spirito di Dio?». E il faraone disse a Giuseppe: «Dal momento che Dio ti ha manifestato tutto questo, nessuno è intelligente e saggio come te. Tu stesso sarai il mio maggiordomo e ai tuoi ordini si schiererà tutto il mio popolo: solo per il trono io sarò più grande di te». Il faraone disse a Giuseppe: «Ecco, io ti metto a capo di tutto il paese d’Egitto». Il faraone si tolse di mano l’anello e lo pose sulla mano di Giuseppe; lo rivestì di abiti di lino finissimo e gli pose al collo un monile d’oro. Lo fece montare sul suo secondo carro e davanti a lui si gridava: «Abrech». E così lo si stabilì su tutto il paese d’Egitto. Responsorio (Cfr. Sap 10,13.14) R. La sapienza non abbandonò il giusto in catene, ma lo preservò dal peccato, finché gli procurò uno scettro regale * e potere sui propri avversari. V.Smascherò come mendaci i suoi accusatori e gli diede una gloria eterna R. e potere sui propri avversari. Seconda Lettura Dalla "Lettera ai Corinzi" di san Clemente I, papa e martire (60-61) Purificaci, Signore, nella tua verità Tu, Signore, hai manifestato nelle opere la costituzione perenne del mondo; tu, Signore, hai creato la terra, mostrandoti fedele in tutti i tempi, giusto nei giudizi, ammirevole nella forza e nella magnificenza, sapiente nel creare e prudente nel sostenere le cose create, buono nelle cose che si vedono, fedele verso coloro che confidano in te, «misericordioso e benigno» (Gl 2,13) perdonaci le cattiverie e le ingiustizie, le cadute e i falli. Non giudicare per ogni peccato noi, tuoi servi e serve, ma purificaci nella tua verità (cfr. Gv 17,17), «rendi saldi i nostri passi secondo la tua parola» (Sal 118,133) affinché «camminiamo con rettitudine di cuore» (1Re 9,4), giustizia e semplicità «e facciamo ciò che è bene e retto» (Dt 12,28) al tuo cospetto e al cospetto dei nostri capi. Sì, Signore, «su di noi fa’ splendere il tuo volto» (Sal 66,2) «per farci sovrabbondare di beni» (Dt 30,9) in pace, affinché siamo protetti «con mano Potente» (Dt 4,34) e siamo liberati da ogni peccato «col tuo braccio teso» (Dt 4,34), e liberaci da coloro che ci odiano ingiustamente. Da’ la concordia e la pace a noi e a tutti gli abitanti della terra, come la desti ai nostri padri, che ti invocavano piamente «nella fede e nella verità» (1Tm 2,7), poiché obbediamo al tuo nome santissimo e onnipotente e ai nostri capi e governanti in terra. Tu, Signore, hai dato loro potere regale per mezzo della tua magnifica e indescrivibile forza, affinché conoscendo la gloria e l’onore che tu attribuisti loro, noi ci sottomettiamo ad essi senza opporci alla tua volontà. Dona loro, Signore, la salute, la pace, la concordia, la fermezza per amministrare senza alcun errore il potere sovrano che tu desti loro. Tu infatti, Signore, re celeste dei secoli, dai ai figli degli uomini gloria, onore e potere su tutto ciò che è terreno; Signore, guida la loro mente secondo ciò che è «bene e retto agli occhi tuoi» (Dt 12,28), affinché, amministrando con pace e dolcezza il potere che tu desti loro, ti abbiano propizio. A te, che solo puoi operare con noi questi benefici, e anche di più, noi rendiamo grazie per mezzo del Pontefice e patrono delle nostre anime, Gesù Cristo, per il quale a te è gloria e maestà, ora e di generazione in generazione, nei secoli dei secoli. Amen. Responsorio (Cfr. Sal 142,2; Gv 17,17; 14,27; 1Cor 14,33) R. Non chiamare in giudizio i tuoi servi, o Signore, * consacraci nella verità, e donaci la tua pace. V.Tu sei Dio non del dissenso e della discordia, ma della pace. R. Consacraci nella verità, e donaci la tua pace.
Letture del ciclo biennale.
Ufficio delle letture
Lodi mattutine
Terza
Sesta
Nona
Vespri
Compieta
Celebrazione
LUNEDI' - V SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO - I SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
titolo
testo
O Trinità beata, oceano di pace, la Chiesa a te consacra la sua lode perenne. Padre d’immensa gloria, Verbo d’eterna luce, Spirito di sapienza e carità perfetta. Rovéto inestinguibile di verità e d’amore, ravviva in noi la gioia dell’àgape fraterna. O principio e sorgente della vita immortale, rivelaci il tuo volto nella gloria dei cieli. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
Signore, non punirmi nel tuo sdegno, * non castigarmi nel tuo furore. Pietà di me, Signore: vengo meno; * risanami, Signore: tremano le mie ossa. L’anima mia è tutta sconvolta, * ma tu, Signore, fino a quando? Volgiti, Signore, a liberarmi, * salvami per la tua misericordia. Nessuno tra i morti ti ricorda. * Chi negli inferi canta le tue lodi? Sono stremato dai lunghi lamenti, † ogni notte inondo di pianto il mio giaciglio, * irroro di lacrime il mio letto. I miei occhi si consumano nel dolore, * invecchio fra tanti miei oppressori. Via da me voi tutti che fate il male, * il Signore ascolta la voce del mio pianto. Il Signore ascolta la mia supplica, * il Signore accoglie la mia preghiera. Arrossiscano e tremino i miei nemici, * confusi, indietreggino all’istante.
antifona
Salvami, Signore, per la tua misericordia.
salmo_2
titolo
riferimento
testo
Ti loderò, Signore, con tutto il cuore * e annunzierò tutte le tue meraviglie. Gioisco in te ed esulto, * canto inni al tuo nome, o Altissimo. Mentre i miei nemici retrocedono, * davanti a te inciampano e periscono, perché hai sostenuto il mio diritto e la mia causa; * siedi in trono giudice giusto. Hai minacciato le nazioni, † hai sterminato l’empio, * il loro nome hai cancellato in eterno, per sempre. Per sempre sono abbattute le fortezze del nemico, * è scomparso il ricordo delle città che hai distrutte. Ma il Signore sta assiso in eterno; * erige per il giudizio il suo trono: giudicherà il mondo con giustizia, * con rettitudine deciderà le cause dei popoli. Il Signore sarà un riparo per l’oppresso, * in tempo di angoscia un rifugio sicuro. Confidino in te quanti conoscono il tuo nome, * perché non abbandoni chi ti cerca, Signore.
antifona
Dio, rifugio del povero nel tempo dell’angustia!
salmo_3
titolo
riferimento
testo
Cantate inni al Signore, che abita in Sion, * narrate tra i popoli le sue opere. Vindice del sangue, egli ricorda, * non dimentica il grido degli afflitti. Abbi pietà di me, Signore, † vedi la mia miseria, opera dei miei nemici, * tu che mi strappi dalle soglie della morte, perché possa annunziare le tue lodi, † esultare per la tua salvezza * alle porte della città di Sion. Sprofondano i popoli nella fossa che hanno scavata, * nella rete che hanno teso si impiglia il loro piede. Il Signore si è manifestato, ha fatto giustizia; * l’empio è caduto nella rete, opera delle sue mani. Tornino gli empi negli inferi, * tutti i popoli che dimenticano Dio. Perché il povero non sarà dimenticato, * la speranza degli afflitti non resterà delusa. Sorgi, Signore, non prevalga l’uomo: * davanti a te siano giudicate le genti. Riempile di spavento, Signore, * sappiano le genti che sono mortali.
antifona
Dirò le tue lodi, Signore, nell’assemblea del tuo popolo.
prima_lettura
riferimento
testo
Dalla lettera ai Galati di san Paolo, apostolo 1, 13 – 2, 10 Vocazione e apostolato di Paolo Fratelli, voi avete certamente sentito parlare della mia condotta di un tempo nel giudaismo, come io perseguitassi fieramente la Chiesa di Dio e la devastassi, superando nel giudaismo la maggior parte dei miei coetanei e connazionali, accanito com’ero nel sostenere le tradizioni dei padri. Ma quando colui che mi scelse fin dal seno di mia madre e mi chiamò con la sua grazia si compiacque di rivelare a me suo Figlio perché lo annunziassi in mezzo ai pagani, subito, senza consultare nessun uomo, senza andare a Gerusalemme da coloro che erano apostoli prima di me, mi recai in Arabia e poi ritornai a Damasco. In seguito, dopo tre anni andai a Gerusalemme per consultare Cefa, e rimasi presso di lui quindici giorni; degli apostoli non vidi nessun altro, se non Giacomo, il fratello del Signore. In ciò che vi scrivo, io attesto davanti a Dio che non mentisco. Quindi andai nelle regioni della Siria e della Cilicia. Ma ero sconosciuto personalmente alle chiese della Giudea che sono in Cristo; soltanto avevano sentito dire: «Colui che una volta ci perseguitava, va ora annunziando la fede che un tempo voleva distruggere». E glorificavano Dio a causa mia. Dopo quattordici anni, andai di nuovo a Gerusalemme in compagnia di Bàrnaba, portando con me anche Tito: vi andai però in seguito ad una rivelazione. Esposi loro il vangelo che io prèdico tra i pagani, ma lo esposi privatamente alle persone più ragguardevoli, per non trovarmi nel rischio di correre o di aver corso invano. Ora neppure Tito, che era con me, sebbene fosse greco, fu obbligato a farsi circoncidere. E questo proprio a causa dei falsi fratelli che si erano intromessi a spiare la libertà che abbiamo in Cristo Gesù, allo scopo di renderci schiavi. Ad essi però non cedemmo, per riguardo, neppure un istante, perché la verità del vangelo continuasse a rimanere salda tra di voi. Da parte dunque delle persone più ragguardevoli – quali fossero allora non m’interessa, perché Dio non bada a persona alcuna – a me, da quelle persone ragguardevoli, non fu imposto nulla di più. Anzi, visto che a me era stato affidato il vangelo per i non circoncisi, come a Pietro quello per i circoncisi – poiché colui che aveva agito in Pietro per farne un apostolo dei circoncisi aveva agito anche in me per i pagani – e riconoscendo la grazia a me conferita, Giacomo, Cefa e Giovanni, ritenuti le colonne, diedero a me e a Bàrnaba la loro destra in segno di comunione, perché noi andassimo verso i pagani ed essi verso i circoncisi. Soltanto ci pregarono di ricordarci dei poveri: ciò che mi sono proprio preoccupato di fare.
responsorio
testo
R. Per grazia di Dio sono quello che sono. La sua grazia in me non è stata vana, e con me rimane sempre. V. Colui che ha fatto di Pietro un apostolo degli Ebrei, ha fatto di me l’apostolo dei pagani. R. La sua grazia in me non è stata vana, e con me rimane sempre.
seconda_lettura
riferimento
testo
Dal «Breviloquio» di san Bonaventura, vescovo Dalla conoscenza di Gesù Cristo si ha la comprensione di tutta la Sacra Scrittura L’origine della Sacra Scrittura non è frutto di ricerca umana, ma di rivelazione divina. Questa promana «dal Padre della luce, dal quale ogni paternità nei cieli e sulla terra prende nome». Dal Padre, per mezzo del Figlio suo Gesù Cristo, discende in noi lo Spirito Santo. Per mezzo dello Spirito Santo poi, che divide e distribuisce i suoi doni ai singoli secondo il suo beneplacito, ci viene data la fede, e per mezzo della fede Cristo abita nei nostri cuori . Questa è la conoscenza di Gesù Cristo, da cui hanno origine, come da una fonte, la sicurezza e l’intelligenza della verità, contenuta in tutta la Sacra Scrittura. Perciò è impossibile che uno possa addentrarvisi e conoscerla, se prima non abbia la fede che è lucerna, porta e fondamento di tutta la Sacra Scrittura. La fede infatti, lungo questo nostro pellegrinaggio, è la base da cui vengono tutte le conoscenze soprannaturali, illumina il cammino per arrivarvi ed è porta per entrarvi. È anche il criterio per misurare la sapienza donataci dall’alto, perché nessuno si stimi più di quanto è conveniente valutarsi, ma in maniera da avere, di se stessi, una giusta valutazione, ciascuno secondo la misura di fede che Dio gli ha dato . Lo scopo, poi, o meglio, il frutto della Sacra Scrittura non è uno qualsiasi, ma addirittura la pienezza della felicità eterna. Infatti la Sacra Scrittura è appunto il libro nel quale sono scritte parole di vita eterna perché, non solo crediamo, ma anche possediamo la vita eterna, in cui vedremo, ameremo e saranno realizzati tutti i nostri desideri. Solo allora conosceremo «la carità che sorpassa ogni conoscenza» e così saremo ricolmi «di tutta la pienezza di Dio» . Ora la divina Scrittura cerca di introdurci in questa pienezza, proprio secondo quanto ci ha detto poco fa l’Apostolo. Con questo scopo, con questa intenzione, deve essere studiata la Sacra Scrittura. Così va ascoltata e insegnata. Per ottenere tale frutto, per raggiungere questa meta sotto la retta guida della Scrittura, bisogna incominciare dal principio. Ossia accostarsi con fede semplice al Padre della luce e pregare con cuore umile, perché egli, per mezzo del Figlio e nello Spirito Santo, ci conceda la vera conoscenza di Gesù Cristo e, con la conoscenza, anche l’amore. Conoscendolo ed amandolo, e saldamente fondati e radicati nella carità, potremo sperimentare la larghezza, la lunghezza, l’altezza e la profondità della stessa Sacra Scrittura. Potremo così giungere alla perfetta conoscenza e all’amore smisurato della beatissima Trinità, a cui tendono i desideri dei santi e in cui c’è l’attuazione e il compimento di ogni verità e bontà.
responsorio_2
testo
R. Cominciando da Mosè e da tutti i profeti, Gesù mostrava ai discepoli, in tutte le Scritture, ciò che a lui si riferiva. V. Sciocchi e lenti di cuore nel credere alla parola dei profeti! R. Gesù mostrava ai discepoli, in tutte le Scritture, ciò che a lui si riferiva.
orazione
testo
Custodisci sempre con paterna bontà la tua famiglia, Signore, e poiché unico fondamento della nostra speranza è la grazia che viene da te, aiutaci sempre con la tua protezione. Per il nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
Celebrazione
LUNEDI' - V SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO - I SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
titolo
testo
O sole di giustizia, Verbo del Dio vivente, irradia sulla Chiesa la tua luce immortale. Per te veniamo al Padre, fonte del primo amore, Padre d’immensa grazia e di perenne gloria. Lieto trascorra il giorno in umiltà e fervore; la luce della fede non conosca tramonto. Sia Cristo il nostro cibo, sia Cristo l’acqua viva: in lui gustiamo sobrii l’ebbrezza dello Spirito. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
Quelli che hanno accolto il Verbo e diventano sua dimora esulteranno per sempre. Porgi l’orecchio, Signore, alle mie parole: * intendi il mio lamento. Ascolta la voce del mio grido, † o mio re e mio Dio, * perché ti prego, Signore. Al mattino ascolta la mia voce; * fin dal mattino t’invoco e sto in attesa. Tu non sei un Dio che si compiace del male; † presso di te il malvagio non trova dimora; * gli stolti non sostengono il tuo sguardo. Tu detesti chi fa il male, † fai perire i bugiardi. * Il Signore detesta sanguinari e ingannatori. Ma io per la tua grande misericordia † entrerò nella tua casa; * mi prostrerò con timore nel tuo santo tempio. Signore, guidami con giustizia di fronte ai miei nemici; * spianami davanti il tuo cammino. Non c’è sincerità sulla loro bocca, * è pieno di perfidia il loro cuore; la loro gola è un sepolcro aperto, * la loro lingua è tutta adulazione. Gioiscano quanti in te si rifugiano, * esultino senza fine. Tu li proteggi e in te si allieteranno * quanti amano il tuo nome. Signore, tu benedici il giusto: * come scudo lo copre la tua benevolenza.
antifona
Al mattino ti prego, Signore, ascolta la mia voce!
salmo_2
titolo
riferimento
testo
Sii benedetto, Signore Dio di Israele, nostro padre, * ora e sempre. Tua, Signore, è la grandezza, la potenza, † la gloria, la maestà e lo splendore, * perché tutto, nei cieli e sulla terra, è tuo. Tuo è il regno, Signore; * tu ti innalzi sovrano su ogni cosa. Da te provengono ricchezza e gloria; * tu domini tutto; nella tua mano c’è forza e potenza; * dalla tua mano ogni grandezza e potere. Per questo, nostro Dio, ti ringraziamo * e lodiamo il tuo nome glorioso.
antifona
Lodiamo il tuo nome glorioso, Signore, nostro Dio.
salmo_3
titolo
riferimento
testo
Date al Signore, figli di Dio, * date al Signore gloria e potenza. Date al Signore la gloria del suo nome, * prostratevi al Signore in santi ornamenti. Il Signore tuona sulle acque, † il Dio della gloria scatena il tuono, * il Signore, sull’immensità delle acque. Il Signore tuona con forza, * tuona il Signore con potenza. Il tuono del Signore schianta i cedri, * il Signore schianta i cedri del Libano. Fa balzare come un vitello il Libano * e il Sirion come un giovane bufalo. Il tuono saetta fiamme di fuoco, * il tuono scuote la steppa, il Signore scuote il deserto di Kades * e spoglia le foreste. Il Signore è assiso sulla tempesta, * il Signore siede re per sempre. Il Signore darà forza al suo popolo * benedirà il suo popolo con la pace. Nel tempio del Signore * tutti dicono: «Gloria!».
antifona
Gloria al Signore nel suo tempio: egli regna per sempre.
lettura
riferimento
testo
Chi non vuol lavorare, neppure mangi. Sentiamo infatti che alcuni fra di voi vivono disordinatamente, senza far nulla e in continua agitazione. A questi tali ordiniamo, esortandoli nel Signore Gesù Cristo, di mangiare il proprio pane lavorando in pace. Voi, fratelli, non lasciatevi scoraggiare nel fare il bene.
responsorio
testo
R. Da sempre e per sempre benedetto il Signore! Da sempre e per sempre benedetto il Signore! V. Egli solo ha fatto prodigi: benedetto il Signore! Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Da sempre e per sempre benedetto il Signore!
cantico_evangelico
titolo
riferimento
testo
Benedetto il Signore Dio d’Israele, * perché ha visitato e redento il suo popolo, e ha suscitato per noi una salvezza potente * nella casa di Davide, suo servo, come aveva promesso * per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo: salvezza dai nostri nemici, * e dalle mani di quanti ci odiano. Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri * e si è ricordato della sua santa alleanza, del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, * di concederci, liberàti dalle mani dei nemici, di servirlo senza timore, in santità e giustizia * al suo cospetto, per tutti i nostri giorni. E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo * perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade, per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza * nella remissione dei suoi peccati, grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, * per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge, per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre * e nell’ombra della morte e dirigere i nostri passi * sulla via della pace. Gloria al Padre e al Figlio * e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
antifona
Benedetto il Signore, nostro Dio!
invocazioni
testo
Glorifichiamo Cristo, nostro Signore, pieno di grazia e di Spirito Santo, e con fiducia chiediamo: Donaci il tuo Spirito, Signore. Concedi a noi di trascorrere questo giorno nella gioia, nella pace e senza peccato, – perché, giunti a sera, possiamo lodarti con cuore puro e riconoscente. Risplenda su di noi la luce del tuo amore, – e la tua sapienza ispiri i nostri progetti e le nostre opere. La tua mano ci sostenga nel servizio del bene, – e ci custodisca nella tua amicizia. Proteggi coloro che si affidano alle nostre preghiere, – colmali di ogni benedizione nel corpo e nello spirito. Padre nostro.
orazione
testo
Ispira le nostre azioni, Signore, e accompagnale con il tuo aiuto: perché ogni nostra attività abbia da te il suo inizio e in te il suo compimento. Per il nostro Signore. Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
titolo
testo
L'ora terza risuona nel servizio di lode: con cuore puro e ardente preghiamo il Dio glorioso. Venga su noi, Signore, il dono dello Spirito, che in quest'ora discese sulla Chiesa nascente. Si rinnovi il prodigio di quella Pentecoste che rivelò alle genti la luce del tuo regno. Sia lode al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, al Dio trino e unico, nei secoli sia gloria. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
La legge del Signore è perfetta, * rinfranca l’anima; la testimonianza del Signore è verace, * rende saggio il semplice. Gli ordini del Signore sono giusti, * fanno gioire il cuore; i comandi del Signore sono limpidi, * danno luce agli occhi. Il timore del Signore è puro, dura sempre; * i giudizi del Signore sono tutti fedeli e giusti, più preziosi dell’oro, di molto oro fino, * più dolci del miele e di un favo stillante. Anche il tuo servo in essi è istruito, * per chi li osserva è grande il profitto. Le inavvertenze chi le discerne? * Assolvimi dalle colpe che non vedo. Anche dall’orgoglio salva il tuo servo * perché su di me non abbia potere; allora sarò irreprensibile, * sarò puro dal grande peccato. Ti siano gradite * le parole della mia bocca, davanti a te i pensieri del mio cuore, * Signore, mia rupe e mio redentore.
antifona
La legge di Dio è luce degli occhi e gioia del cuore.
salmo_2
titolo
riferimento
testo
Signore, mio Dio, in te mi rifugio: * salvami e liberami da chi mi perseguita, perché non mi sbrani come un leone, * non mi sbrani senza che alcuno mi salvi. Signore mio Dio, se così ho agito: * se c’è iniquità sulle mie mani, se ho ripagato il mio amico con il male, * se a torto ho spogliato i miei avversari, il nemico m’insegua e mi raggiunga, † calpesti a terra la mia vita * e trascini nella polvere il mio onore. Sorgi, Signore, nel tuo sdegno, † levati contro il furore dei nemici, * alzati per il giudizio che hai stabilito. L’assemblea dei popoli ti circondi: * dall’alto volgiti contro di essa. Il Signore decide la causa dei popoli: † giudicami, Signore, secondo la mia giustizia, * secondo la mia innocenza, o Altissimo. Poni fine al male degli empi; † rafforza l’uomo retto, * tu che provi mente e cuore, Dio giusto.
antifona
Sorgi, Signore, giudica i popoli nella tua giustizia.
salmo_3
titolo
riferimento
testo
La mia difesa è nel Signore, * egli salva i retti di cuore. Dio è giudice giusto, * ogni giorno si accende il suo sdegno. Non torna forse ad affilare la spada, * a tendere e puntare il suo arco? Si prepara strumenti di morte, * arroventa le sue frecce. Ecco, l’empio produce ingiustizia, * concepisce malizia, partorisce menzogna. Egli scava un pozzo profondo * e cade nella fossa che ha fatto; la sua malizia ricade sul suo capo, * la sua violenza gli piomba sulla testa. Loderò il Signore per la sua giustizia * e canterò il nome di Dio, l’Altissimo.
antifona
Dio, giudice giusto, salva chi gli è fedele.
lettura
riferimento
testo
Non abbiate alcun debito con nessuno, se non quello di un amore vicendevole; perché chi ama il suo simile ha adempiuto la legge. L’amore non fa nessun male al prossimo: pieno compimento della legge è l’amore.
orazione
testo
O Dio nostro Padre, che al lavoro solidale di tutti gli uomini hai affidato il compito di promuovere sempre nuove conquiste, donaci di collaborare all’opera della creazione con adesione filiale al tuo volere in spirito di vera fraternità. Per Cristo nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
titolo
testo
L’ora sesta c’invita alla lode di Dio: inneggiamo al Signore con fervore di spirito. In quest’ora sul Golgota, vero agnello pasquale, Cristo paga il riscatto per la nostra salvezza. Dinanzi alla sua gloria anche il sole si oscura: risplenda la sua grazia nell'intimo dei cuori. Sia lode al Padre e al Figlio, e allo Spirito Santo, al Dio trino ed unico nei secoli sia gloria. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
La legge del Signore è perfetta, * rinfranca l’anima; la testimonianza del Signore è verace, * rende saggio il semplice. Gli ordini del Signore sono giusti, * fanno gioire il cuore; i comandi del Signore sono limpidi, * danno luce agli occhi. Il timore del Signore è puro, dura sempre; * i giudizi del Signore sono tutti fedeli e giusti, più preziosi dell’oro, di molto oro fino, * più dolci del miele e di un favo stillante. Anche il tuo servo in essi è istruito, * per chi li osserva è grande il profitto. Le inavvertenze chi le discerne? * Assolvimi dalle colpe che non vedo. Anche dall’orgoglio salva il tuo servo * perché su di me non abbia potere; allora sarò irreprensibile, * sarò puro dal grande peccato. Ti siano gradite * le parole della mia bocca, davanti a te i pensieri del mio cuore, * Signore, mia rupe e mio redentore.
antifona
La legge di Dio è luce degli occhi e gioia del cuore.
salmo_2
titolo
riferimento
testo
Signore, mio Dio, in te mi rifugio: * salvami e liberami da chi mi perseguita, perché non mi sbrani come un leone, * non mi sbrani senza che alcuno mi salvi. Signore mio Dio, se così ho agito: * se c’è iniquità sulle mie mani, se ho ripagato il mio amico con il male, * se a torto ho spogliato i miei avversari, il nemico m’insegua e mi raggiunga, † calpesti a terra la mia vita * e trascini nella polvere il mio onore. Sorgi, Signore, nel tuo sdegno, † levati contro il furore dei nemici, * alzati per il giudizio che hai stabilito. L’assemblea dei popoli ti circondi: * dall’alto volgiti contro di essa. Il Signore decide la causa dei popoli: † giudicami, Signore, secondo la mia giustizia, * secondo la mia innocenza, o Altissimo. Poni fine al male degli empi; † rafforza l’uomo retto, * tu che provi mente e cuore, Dio giusto.
antifona
Sorgi, Signore, giudica i popoli nella tua giustizia.
salmo_3
titolo
riferimento
testo
La mia difesa è nel Signore, * egli salva i retti di cuore. Dio è giudice giusto, * ogni giorno si accende il suo sdegno. Non torna forse ad affilare la spada, * a tendere e puntare il suo arco? Si prepara strumenti di morte, * arroventa le sue frecce. Ecco, l’empio produce ingiustizia, * concepisce malizia, partorisce menzogna. Egli scava un pozzo profondo * e cade nella fossa che ha fatto; la sua malizia ricade sul suo capo, * la sua violenza gli piomba sulla testa. Loderò il Signore per la sua giustizia * e canterò il nome di Dio, l’Altissimo.
antifona
Dio, giudice giusto, salva chi gli è fedele.
lettura
riferimento
testo
Sia ognuno pronto ad ascoltare, lento a parlare, lento all’ira. Perché l’ira dell’uomo non compie ciò che è giusto davanti a Dio. Se qualcuno pensa di essere religioso, ma non frena la lingua e inganna così il suo cuore, la sua religione è vana.
orazione
testo
O Dio, che sei il padrone della vigna e della messe, e assegni a ciascuno il suo lavoro e la giusta ricompensa, aiutaci a portare il peso della nostra giornata accettando serenamente la tua volontà. Per Cristo nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
titolo
testo
L’ora nona ci chiama al servizio divino: adoriamo cantando l'uno e trino Signore. San Pietro che in quest’ora salì al tempio a pregare, rafforzi i nostri passi sulla via della fede. Uniamoci agli apostoli nella lode perenne e camminiamo insieme sulle orme di Cristo. Ascolta, Padre altissimo, tu che regni in eterno, con il Figlio e lo Spirito nei secoli dei secoli. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
La legge del Signore è perfetta, * rinfranca l’anima; la testimonianza del Signore è verace, * rende saggio il semplice. Gli ordini del Signore sono giusti, * fanno gioire il cuore; i comandi del Signore sono limpidi, * danno luce agli occhi. Il timore del Signore è puro, dura sempre; * i giudizi del Signore sono tutti fedeli e giusti, più preziosi dell’oro, di molto oro fino, * più dolci del miele e di un favo stillante. Anche il tuo servo in essi è istruito, * per chi li osserva è grande il profitto. Le inavvertenze chi le discerne? * Assolvimi dalle colpe che non vedo. Anche dall’orgoglio salva il tuo servo * perché su di me non abbia potere; allora sarò irreprensibile, * sarò puro dal grande peccato. Ti siano gradite * le parole della mia bocca, davanti a te i pensieri del mio cuore, * Signore, mia rupe e mio redentore.
antifona
La legge di Dio è luce degli occhi e gioia del cuore.
salmo_2
titolo
riferimento
testo
Signore, mio Dio, in te mi rifugio: * salvami e liberami da chi mi perseguita, perché non mi sbrani come un leone, * non mi sbrani senza che alcuno mi salvi. Signore mio Dio, se così ho agito: * se c’è iniquità sulle mie mani, se ho ripagato il mio amico con il male, * se a torto ho spogliato i miei avversari, il nemico m’insegua e mi raggiunga, † calpesti a terra la mia vita * e trascini nella polvere il mio onore. Sorgi, Signore, nel tuo sdegno, † levati contro il furore dei nemici, * alzati per il giudizio che hai stabilito. L’assemblea dei popoli ti circondi: * dall’alto volgiti contro di essa. Il Signore decide la causa dei popoli: † giudicami, Signore, secondo la mia giustizia, * secondo la mia innocenza, o Altissimo. Poni fine al male degli empi; † rafforza l’uomo retto, * tu che provi mente e cuore, Dio giusto.
antifona
Sorgi, Signore, giudica i popoli nella tua giustizia.
salmo_3
titolo
riferimento
testo
La mia difesa è nel Signore, * egli salva i retti di cuore. Dio è giudice giusto, * ogni giorno si accende il suo sdegno. Non torna forse ad affilare la spada, * a tendere e puntare il suo arco? Si prepara strumenti di morte, * arroventa le sue frecce. Ecco, l’empio produce ingiustizia, * concepisce malizia, partorisce menzogna. Egli scava un pozzo profondo * e cade nella fossa che ha fatto; la sua malizia ricade sul suo capo, * la sua violenza gli piomba sulla testa. Loderò il Signore per la sua giustizia * e canterò il nome di Dio, l’Altissimo.
antifona
Dio, giudice giusto, salva chi gli è fedele.
lettura
riferimento
testo
Comportatevi con timore nel tempo del vostro pellegrinaggio. Voi sapete che non a prezzo di cose corruttibili, come l’argento e l’oro, foste liberati dalla vostra vuota condotta ereditata dai vostri padri, ma con il sangue prezioso di Cristo, come di agnello senza difetti e senza macchia.
orazione
testo
O Dio, che ci chiami a celebrare la tua lode nell’ora stessa in cui gli apostoli salivano al tempio, accogli la nostra preghiera nel nome del tuo Figlio e dona la tua salvezza a coloro che lo invocano. Egli vive e regna nei secoli dei secoli. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
Celebrazione
LUNEDI' - V SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO - I SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
titolo
testo
O immenso creatore, che all’impeto dei flutti segnasti il corso e il limite nell’armonia del cosmo, tu all’aspre solitudini della terra assetata donasti il refrigerio dei torrenti e dei mari. Irriga, o Padre buono, i deserti dell’anima coi fiumi d’acqua viva che sgorgano dal Cristo. Ascolta, o Padre altissimo, tu che regni nei secoli con il Cristo tuo Figlio e lo Spirito Santo. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
Nel Signore mi sono rifugiato, come potete dirmi: * «Fuggi come un passero verso il monte»? Ecco, gli empi tendono l’arco, † aggiustano la freccia sulla corda * per colpire nel buio i retti di cuore. Quando sono scosse le fondamenta, * il giusto che cosa può fare? Ma il Signore nel tempio santo, * il Signore ha il trono nei cieli. I suoi occhi sono aperti sul mondo, * le sue pupille scrutano ogni uomo. Il Signore scruta giusti ed empi, * egli odia chi ama la violenza. Farà piovere sugli empi brace, fuoco e zolfo, * vento bruciante toccherà loro in sorte. Giusto è il Signore, ama le cose giuste; * gli uomini retti vedranno il suo volto.
antifona
Giusto è il Signore, gli uomini retti vedranno il suo volto.
salmo_2
titolo
riferimento
testo
Signore, chi abiterà nella tua tenda? * Chi dimorerà sul tuo santo monte? Colui che cammina senza colpa, * agisce con giustizia e parla lealmente, chi non dice calunnia con la sua lingua, † non fa danno al suo prossimo * e non lancia insulto al suo vicino. Ai suoi occhi è spregevole il malvagio, * ma onora chi teme il Signore. Anche se giura a suo danno, non cambia; † se presta denaro non fa usura, * e non accetta doni contro l’innocente. Colui che agisce in questo modo * resterà saldo per sempre.
antifona
Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.
salmo_3
titolo
riferimento
testo
Benedetto sia Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, * che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli, in Cristo. In lui ci ha scelti * prima della creazione del mondo, per trovarci, al suo cospetto, * santi e immacolati nell’amore. Ci ha predestinati * a essere suoi figli adottivi per opera di Gesù Cristo, * secondo il beneplacito del suo volere, a lode e gloria della sua grazia, * che ci ha dato nel suo Figlio diletto. In lui abbiamo la redenzione mediante il suo sangue, * la remissione dei peccati secondo la ricchezza della sua grazia. Dio l’ha abbondantemente riversata su di noi con ogni sapienza e intelligenza, * poiché egli ci ha fatto conoscere il mistero del suo volere, il disegno di ricapitolare in Cristo tutte le cose, * quelle del cielo come quelle della terra. Nella sua benevolenza lo aveva in lui prestabilito * per realizzarlo nella pienezza dei tempi.
antifona
In Cristo il Padre ci ha scelti per essere suoi figli.
lettura
riferimento
testo
Abbiate una piena conoscenza della volontà di Dio con ogni sapienza e intelligenza spirituale, perché possiate comportarvi in maniera degna del Signore, per piacergli in tutto, portando frutto in ogni opera buona e crescendo nella conoscenza di Dio; rafforzandovi con ogni energia secondo la sua gloriosa potenza per poter essere forti e pazienti in tutto.
responsorio
testo
R. Risanami, Signore: ho peccato contro di te. Risanami, Signore: ho peccato contro di te. V. Io ho detto: Mio Dio, fammi grazia, ho peccato contro di te. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Risanami, Signore: ho peccato contro di te.
cantico_evangelico
titolo
riferimento
testo
Esultanza dell’anima nel Signore L’anima mia magnifica il Signore * e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva. * D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente * e Santo è il suo nome: di generazione in generazione la sua misericordia * si stende su quelli che lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio, * ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, * ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, * ha rimandato i ricchi a mani vuote. Ha soccorso Israele, suo servo, * ricordandosi della sua misericordia, come aveva promesso ai nostri padri, * ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre. Gloria al Padre e al Figlio * e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
antifona
L’anima mia magnifica il Signore: umile e povera egli mi ha guardata.
intercessioni
testo
Uniti ai nostri fratelli di fede, invochiamo il Signore che ha stretto con il suo popolo un patto di eterna alleanza: Proteggi, o Signore, la tua famiglia. Salva il tuo popolo, o Signore, – benedici la tua eredità. Raccogli nell’unità coloro che si gloriano del nome cristiano, – perché il mondo creda in colui che tu hai inviato, Gesù Cristo nostro Signore. Benedici i nostri familiari, amici e conoscenti, – diffondi fra di essi il profumo della carità di Cristo. Mostra agli agonizzanti la luce del tuo amore, – i loro occhi si aprano alla visione della tua gloria. Sii misericordioso verso i nostri fratelli defunti, – ammettili a godere la beata pace del paradiso. Padre nostro.
orazione
testo
Ti magnifichi, o Signore, il nostro servizio di lode; tu che per la nostra salvezza hai volto lo sguardo all’umiltà della Vergine Maria, dégnati di innalzarci alla pienezza della tua redenzione. Per il nostro Signore. Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
Celebrazione
LUNEDI' - V SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO - I SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia. A questo punto, è bene sostare alquanto in silenzio per l'esame di coscienza.
inno
titolo
testo
Al termine del giorno, o sommo Creatore, vegliaci nel riposo con amore di Padre. Dona salute al corpo e fervore allo spirito, la tua luce rischiari le ombre della notte. Nel sonno delle membra resti fedele il cuore, e al ritorno dell'alba intoni la tua lode. Sia onore al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, al Dio trino ed unico nei secoli sia gloria. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
Signore, tendi l’orecchio, rispondimi, * perché io sono povero e infelice. Custodiscimi perché sono fedele; * tu, Dio mio, salva il tuo servo, che in te spera. Pietà di me, Signore, * a te grido tutto il giorno. Rallegra la vita del tuo servo, * perché a te, Signore, innalzo l’anima mia. Tu sei buono, Signore, e perdoni, * sei pieno di misericordia con chi ti invoca. Porgi l’orecchio, Signore, alla mia preghiera * e sii attento alla voce della mia supplica. Nel giorno dell’angoscia alzo a te il mio grido * e tu mi esaudirai. Fra gli dèi nessuno è come te, Signore, * e non c’è nulla che uguagli le tue opere. Tutti i popoli che hai creato verranno † e si prostreranno davanti a te, o Signore, * per dare gloria al tuo nome; grande tu sei e compi meraviglie: * tu solo sei Dio. Mostrami, Signore, la tua via, * perché nella tua verità io cammini; donami un cuore semplice * che tema il tuo nome. Ti loderò, Signore, Dio mio, con tutto il cuore * e darò gloria al tuo nome sempre, perché grande con me è la tua misericordia: * dal profondo degli inferi mi hai strappato. Mio Dio, mi assalgono gli arroganti, † una schiera di violenti attenta alla mia vita, * non pongono te davanti ai loro occhi. Ma tu, Signore, Dio di pietà, compassionevole, * lento all’ira e pieno di amore, Dio fedele, volgiti a me e abbi misericordia: † dona al tuo servo la tua forza, * salva il figlio della tua ancella. Dammi un segno di benevolenza; † vedano e siano confusi i miei nemici, * perché tu, Signore, mi hai soccorso e consolato.
antifona
Tu sei buono, Signore, e perdoni, lento all’ira e grande nell’amore.
lettura
riferimento
testo
Dio ci ha destinati all’acquisto della salvezza per mezzo del Signor nostro Gesù Cristo, il quale è morto per noi, perché, sia che vegliamo sia che dormiamo, viviamo insieme con lui.
responsorio
testo
R. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito. V. Dio di verità, tu mi hai redento: nelle tue mani affido il mio spirito. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito.
cantico_evangelico
titolo
riferimento
testo
il cuore vegli con Cristo e il corpo riposi nella pace. Cristo, luce delle genti e gloria di Israele Ora lascia, o Signore, che il tuo servo * vada in pace secondo la tua parola; perché i miei occhi han visto la tua salvezza, * preparata da te davanti a tutti i popoli, luce per illuminare le genti * e gloria del tuo popolo Israele.
antifona
Nella veglia salvaci, Signore, nel sonno non ci abbandonare:
orazione
testo
Donaci, o Padre, un sonno ristoratore e fa’ che i germi di bene, seminati nei solchi di questa giornata, producano una messe abbondante. Per Cristo. BENEDIZIONE FINALE Il Signore ci conceda una notte serena e un riposo tranquillo. R. Amen. O santa Madre del Redentore, porta dei cieli, stella del mare, soccorri il tuo popolo che anela a risorgere. Tu che, accogliendo il saluto dell’angelo, nello stupore di tutto il creato, hai generato il tuo Creatore, madre sempre vergine, pietà di noi peccatori.
antifona_ingresso
titolo
testo
Venite: prostrati adoriamo, in ginocchio davanti al Signore che ci ha fatti. È lui il Signore, nostro Dio. (Cf. Sal 94,6-7)
colletta
titolo
testo
Custodisci sempre con paterna bontà la tua famiglia, o Signore, e poiché unico fondamento della nostra speranza è la grazia che viene da te, aiutaci sempre con la tua protezione. Per il nostro Signore Gesù Cristo.
prima_lettura
titolo
testo
Dal primo libro dei Re 1Re 8,1-7.9-13In quei giorni, Salomone convocò presso di sé in assemblea a Gerusalemme gli anziani d’Israele, tutti i capitribù, i prìncipi dei casati degli Israeliti, per fare salire l’arca dell’alleanza del Signore dalla Città di Davide, cioè da Sion. Si radunarono presso il re Salomone tutti gli Israeliti nel mese di Etanìm, cioè il settimo mese, durante la festa. Quando furono giunti tutti gli anziani d’Israele, i sacerdoti sollevarono l’arca e fecero salire l’arca del Signore, con la tenda del convegno e con tutti gli oggetti sacri che erano nella tenda; li facevano salire i sacerdoti e i levìti. Il re Salomone e tutta la comunità d’Israele, convenuta presso di lui, immolavano davanti all’arca pecore e giovenchi, che non si potevano contare né si potevano calcolare per la quantità. I sacerdoti introdussero l’arca dell’alleanza del Signore al suo posto nel sacrario del tempio, nel Santo dei Santi, sotto le ali dei cherubini. Difatti i cherubini stendevano le ali sul luogo dell’arca; i cherubini, cioè, proteggevano l’arca e le sue stanghe dall’alto. Nell’arca non c’era nulla se non le due tavole di pietra, che vi aveva deposto Mosè sull’Oreb, dove il Signore aveva concluso l’alleanza con gli Israeliti quando uscirono dalla terra d’Egitto. Appena i sacerdoti furono usciti dal santuario, la nube riempì il tempio del Signore, e i sacerdoti non poterono rimanervi per compiere il servizio a causa della nube, perché la gloria del Signore riempiva il tempio del Signore. Allora Salomone disse: «Il Signore ha deciso di abitare nella nube oscura. Ho voluto costruirti una casa eccelsa, un luogo per la tua dimora in eterno».Parola di Dio.
salmo_responsoriale
titolo
testo
R. Sorgi, Signore, tu e l'arca della tua potenza. Ecco, abbiamo saputo che era in Èfrata, l’abbiamo trovata nei campi di Iàar. Entriamo nella sua dimora, prostriamoci allo sgabello dei suoi piedi. R. Sorgi, Signore, verso il luogo del tuo riposo, tu e l’arca della tua potenza. I tuoi sacerdoti si rivestano di giustizia ed esultino i tuoi fedeli. Per amore di Davide, tuo servo, non respingere il volto del tuo consacrato. R.
acclamazione_vangelo
titolo
testo
Alleluia, alleluia. Gesù annunciava il vangelo del Regno e guariva ogni sorta di malattie e infermità nel popolo. (Cf. Mt 4,23) Alleluia.
vangelo
titolo
testo
Dal Vangelo secondo Marco Mc 6,53-56 In quel tempo, Gesù e i suoi discepoli, compiuta la traversata fino a terra, giunsero a Gennèsaret e approdarono. Scesi dalla barca, la gente subito lo riconobbe e, accorrendo da tutta quella regione, cominciarono a portargli sulle barelle i malati, dovunque udivano che egli si trovasse. E là dove giungeva, in villaggi o città o campagne, deponevano i malati nelle piazze e lo supplicavano di poter toccare almeno il lembo del suo mantello; e quanti lo toccavano venivano salvati. Parola del Signore.
sulle_offerte
titolo
testo
Signore Dio nostro, il pane e il vino, che hai creato a sostegno della nostra debolezza, diventino per noi sacramento di vita eterna. Per Cristo nostro Signore.
antifona_comunione
titolo
testo
Ringraziamo il Signore per il suo amore, per le sue meraviglie a favore degli uomini, perché ha saziato un animo assetato, un animo affamato ha ricolmato di bene. (Cf. Sal 106,8-9) Oppure: Beati quelli che sono nel pianto: saranno consolati. Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia: saranno saziati. (Mt 5,4.6)
dopo_comunione
titolo
testo
O Dio, che ci hai resi partecipi di un solo pane e di un solo calice, fa’ che uniti a Cristo in un solo corpo portiamo con gioia frutti di vita eterna per la salvezza del mondo. Per Cristo nostro Signore.
santo_principale
nome
descrizione
Ad Alessandria d’Egitto, commemorazione di sant’Apollonia, vergine e martire, che dopo molte e crudeli torture ad opera dei suoi persecutori, rifiutandosi di proferire parole sacrileghe, preferì essere mandata al rogo piuttosto che rinnegare la fede.
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