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Calendario Liturgico 2026
2026-02-11 — Mercoledì
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11 FEBBRAIO BEATA MARIA VERGINE DI LOURDES (mf) BIENNALE 5a SETTIMANA Anno Pari Mercoledi Prima Lettura Dal libro della Genesi (43,1-11a.13-17.26-34) Nuovo viaggio in Egitto dei fratelli di Giuseppe La carestia continuava a gravare sul paese. Quando ebbero finito di consumare il grano che avevano portato dall’Egitto, il padre disse loro: «Tornate là e acquistate per noi un po’ di viveri». Ma Giuda gli disse: «Quell’uomo ci ha dichiarato severamente: Non verrete alla mia presenza, se non avrete con voi il vostro fratello! Se tu sei disposto a lasciar partire con noi nostro fratello, andremo laggiù e ti compreremo il grano. Ma se tu non lo lasci partire, noi non ci andremo, perché quell’uomo ci ha detto: Non verrete alla mia presenza, se non avrete con voi il vostro fratello!». Israele disse: «Perché mi avete fatto questo male, cioè far sapere a quell’uomo che avevate ancora un fratello?». Risposero: «Quell’uomo ci ha interrogati con insistenza intorno a noi e alla nostra parentela: è ancora vivo vostro padre? Avete qualche fratello? e noi abbiamo risposto secondo queste domande. Potevamo sapere ch’egli avrebbe detto: Conducete qui vostro fratello?». Giuda disse a Israele suo padre: «Lascia venire il giovane con me; partiremo subito per vivere e non morire, noi, tu e i nostri bambini. Io mi rendo garante di lui: dalle mie mani lo reclamerai. Se non te lo ricondurrò, se non te lo riporterò, io sarò colpevole contro di te per tutta la vita. Se non avessimo indugiato, ora saremmo già di ritorno per la seconda volta». Israele loro padre rispose: «Se è così, fate pure: mettete nei vostri bagagli i prodotti più scelti del paese e portateli in dono a quell’uomo. Prendete anche vostro fratello, partite e tornate da quell’uomo. Dio onnipotente vi faccia trovare misericordia presso quell’uomo, così che vi rilasci l’altro fratello e Beniamino. Quanto a me, una volta che non avrò più i miei figli, non li avrò più...!». Presero dunque i nostri uomini questo dono e il doppio del denaro e anche Beniamino, partirono, scesero in Egitto e si presentarono a Giuseppe. Quando Giuseppe ebbe visto Beniamino con loro, disse al suo maggiordomo: «Conduci questi uomini in casa, macella quello che occorre e prepara, perché questi uomini mangeranno con me a mezzogiorno». Il maggiordomo fece come Giuseppe aveva ordinato e introdusse quegli uomini nella casa di Giuseppe. Quando Giuseppe arrivò a casa, gli presentarono il dono, che avevano con sé, e si prostrarono davanti a lui con la faccia a terra. Egli domandò loro come stavano e disse «Sta bene il vostro vecchio padre, di cui mi avete parlato? Vive ancora?». Risposero: «Il tuo servo, nostro padre, sta bene, è ancora vivo» e si inginocchiarono prostrandosi. Egli alzò gli occhi e guardò Beniamino, suo fratello, il figlio di sua madre, e disse: «è questo il vostro fratello più giovane, di cui mi avete parlato?»; e aggiunse: «Dio ti conceda grazia, figlio mio!». Giuseppe uscì in fretta, perché si era commosso nell’intimo alla presenza di suo fratello e sentiva il bisogno di piangere; entrò nella sua camera e pianse. Poi si lavò la faccia, uscì e, facendosi forza, ordinò: «Servite il pasto». Fu servito per lui a parte, per loro a parte e per i commensali egiziani a parte, perché gli Egiziani non possono prender cibo con gli Ebrei: ciò sarebbe per loro un abominio. Presero posto davanti a lui dal primogenito al più giovane, ciascuno in ordine di età ed essi si guardavano con meraviglia l’un l’altro. Egli fece portare loro porzioni prese dalla propria mensa, ma la porzione di Beniamino era cinque volte più abbondante di quella di tutti gli altri. E con lui bevvero fino all’allegria. Responsorio (Cfr. Gen 43,12.14.11) R.Prendete con voi dei doni e andate da quell’uomo potente, e quando lo avrete trovato, adoratelo prostrati. * Dio onnipotente vi faccia trovare misericordia presso di lui, cosicché vi rilasci questo vostro fratello, Beniamino, e l’altro che tiene prigioniero. V.Mettete nei vostri bagagli i prodotti più scelti del paese e portateli in dono a quell’uomo. R. Dio onnipotente vi faccia trovare misericordia presso di lui, cosicché vi rilasci questo vostro fratello, Beniamino, e l’altro che tiene prigioniero. P R O P R I O D E I S A N T I Seconda Lettura Dalla «Lettera» di santa Maria Bernardetta Soubirous, vergine (Lettera a P. Gondrand, a. 1861; cfr. A. Ravier, Le scrits de sante Bernardette, Paris, 1961, pp. 53-59) Una Signora mi ha parlato Un giorno, recatami sulla riva del fiume Gave per raccogliere legna insieme con due fanciulle, sentii un rumore. Mi volsi verso il prato ma vidi che gli alberi non si muovevano affatto, per cui levai la testa e guardai la grotta. Vidi una Signora rivestita di vesti candide. Indossava un abito bianco ed era cinta da una fascia azzurra. Su ognuno dei piedi aveva una rosa d'oro, che era dello stesso colore della corona del rosario. A quella vista mi stropicciai gli occhi, credendo a un abbaglio. Misi le mani in grembo, dove trovai lamia corona del rosario. Volli anche farmi il segno della croce sulla fronte, ma non riuscii ad alzare la mano, che mi cadde. Avendo quella Signora fatto il segno della croce, anch'io, pur con mano tremante, mi sforzai e finalmente vi riuscii. Cominciai al tempo stesso a recitare il rosario, mentre anche la stessa Signora faceva scorrere i grani del suo rosario, senza tuttavia muovere le labbra. Terminato il rosario, la visione subito scomparve. Domandai alle due fanciulle se avessero visto qualcosa, ma quelle dissero di no; anzi mi interrogarono cosa avessi da rivelare loro. Allora risposi di aver visto una Signora in bianche vesti, ma non sapevo chi fosse. Le avvertii però di non farne parola. Allora anch'esse mi esortarono a non tornare più in quel luogo, ma io mi rifiutai. Vi ritornai pertanto la domenica, sentendo di esservi interiormente chiamata. Quella Signora mi parlò soltanto la terzavolta e mi chiese se volessi recarmi da lei per quindici giorni. Io le risposi di sì. Ella aggiunse che dovevo esortare i sacerdoti perché facessero costruire là una cappella; poi mi comandò di bere alla fontana. Siccome non ne vedevo alcuna, andavo verso il fiume Gave, ma ella mi fece cenno che non parlava del fiume e mi mostrò col dito una fontana. Recatami là, non trovai se non poca acqua fangosa. Accostai la mano, ma non potei prender niente; perciò cominciai a scavare e finalmente potei attingere un po' d'acqua; la buttai via per tre volte, alla quarta invece poteiberla. La visione allora scomparve ed io me ne tornai verso casa. Perquindicigiorni peròritornai colà ela Signora mi apparve tutti i giorni tranne un lunedì e un venerdì, dicendomi di nuovo di avvertire isacerdoti che facessero costruire là una cappella, di andare a lavarmi alla fontana e di pregare per la conversione dei peccatori. Le domandai più volte chi fosse, ma sorrideva dolcemente. Alla fine, tenendo le braccia levate ed alzando gli occhi al cielo, mi disse di essere l'Immacolata Concezione. Nello spazio di quei quindici giorni mi svelò anche tre segreti, che mi proibì assolutamente di rivelare ad alcuno; cosa che io ho fedelmenteosservato fino ad oggi. Responsorio Lc 1, 46. 49. 48 R. L'anima mia magnifica il Signore: * grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente e santo è il suo nome. V. D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata; R. grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente e santo è il suo nome. Orazione O Dio, Padre misericordioso, soccorri la nostra debolezza, e per intercessione di Maria, Madre immacolata del tuo Figlio, fa' che risorgiamo dal peccato alla vita nuova. Per il nostro Signore. R. Amen. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
Letture del ciclo biennale.
Ufficio delle letture
Lodi mattutine
Terza
Sesta
Nona
Vespri
Compieta
Celebrazione
MERCOLEDI' - V SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO - I SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
titolo
testo
Cristo, sapienza eterna, donaci di gustare la tua dolce amicizia. Angelo del consiglio, guida e proteggi il popolo che spera nel tuo nome. Sii tu la nostra forza, la roccia che ci salva dagli assalti del male. A te la gloria e il regno, la potenza e l’onore, nei secoli dei secoli. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
I (2-7) Ti amo, Signore, mia forza, * † Signore, mia roccia, mia fortezza, mio liberatore; mio Dio, mia rupe, in cui trovo riparo; * mio scudo e baluardo, mia potente salvezza. Invoco il Signore, degno di lode, * e sarò salvato dai miei nemici. Mi circondavano flutti di morte, * mi travolgevano torrenti impetuosi; già mi avvolgevano i lacci degli inferi, * già mi stringevano agguati mortali. Nel mio affanno invocai il Signore, * nell’angoscia gridai al mio Dio: dal suo tempio ascoltò la mia voce, * al suo orecchio pervenne il mio grido.
antifona
Ti amo, Signore, mia forza. †
salmo_2
titolo
riferimento
testo
La terra tremò e si scosse; † vacillarono le fondamenta dei monti, * si scossero perché egli era sdegnato. Dalle sue narici saliva fumo, † dalla sua bocca un fuoco divorante; * da lui sprizzavano carboni ardenti. Abbassò i cieli e discese, * fosca caligine sotto i suoi piedi. Cavalcava un cherubino e volava, * si librava sulle ali del vento. Si avvolgeva di tenebre come di velo, * acque oscure e dense nubi lo coprivano. Davanti al suo fulgore si dissipavano le nubi * con grandine e carboni ardenti. Il Signore tuonò dal cielo, † l’Altissimo fece udire la sua voce: * grandine e carboni ardenti. Scagliò saette e li disperse, * fulminò con folgori e li sconfisse. Allora apparve il fondo del mare, * si scoprirono le fondamenta del mondo, per la tua minaccia, Signore, * per lo spirare del tuo furore. Stese la mano dall’alto e mi prese, * mi sollevò dalle grandi acque, mi liberò da nemici potenti, † da coloro che mi odiavano * ed erano di me più forti. Mi assalirono nel giorno di sventura, * ma il Signore fu mio sostegno; mi portò al largo, * mi liberò perché mi vuol bene.
antifona
Il Signore mi ha liberato, perché mi vuol bene.
salmo_3
titolo
riferimento
testo
V. Tutti erano ammirati delle parole di grazia R. che uscivano dalla bocca di Cristo.
antifona
Signore, tu sei luce alla mia lampada, tu rischiari le mie tenebre.
prima_lettura
riferimento
testo
Dalla lettera ai Galati di san Paolo, apostolo 3, 15 – 4, 7 Il compito della legge Fratelli, ecco, vi faccio un esempio comune: un testamento legittimo, pur essendo solo un atto umano, nessuno lo dichiara nullo o vi aggiunge qualche cosa. Ora è appunto ad Abramo e alla sua discendenza che furon fatte le promesse. Non dice la Scrittura: «e ai tuoi discendenti», come se si trattasse di molti, ma «e alla tua discendenza» , come a uno solo, cioè Cristo. Ora io dico: un testamento stabilito in precedenza da Dio stesso, non può dichiararlo nullo una legge che è venuta quattrocentotrenta anni dopo, annullando così la promessa. Se infatti l’eredità si ottenesse in base alla legge, non sarebbe più in base alla promessa; Dio invece concesse il suo favore ad Abramo mediante la promessa. Perché allora la legge? Essa fu aggiunta per le trasgressioni, fino alla venuta della discendenza per la quale era stata fatta la promessa, e fu promulgata per mezzo di angeli attraverso un mediatore. Ora non si dà mediatore per una sola persona e Dio è uno solo. La legge è dunque contro le promesse di Dio? Impossibile! Se infatti fosse stata data una legge capace di conferire la vita, la giustificazione scaturirebbe davvero dalla legge; la Scrittura invece ha rinchiuso ogni cosa sotto il peccato, perché ai credenti la promessa venisse data in virtù della fede in Gesù Cristo. Prima però che venisse la fede, noi eravamo rinchiusi sotto la custodia della legge, in attesa della fede che doveva essere rivelata. Così la legge è per noi come un pedagogo che ci ha condotto a Cristo, perché fossimo giustificati per la fede. Ma appena è giunta la fede, noi non siamo più sotto un pedagogo. Tutti voi infatti siete figli di Dio per la fede in Cristo Gesù, poiché quanti siete stati battezzati in Cristo, vi siete rivestiti di Cristo. Non c’è più Giudeo né Greco; non c’è più schiavo né libero; non c’è più uomo né donna, poiché tutti voi siete uno in Cristo Gesù. E se appartenete a Cristo, allora siete discendenza di Abramo, eredi secondo la promessa. Ecco, io faccio un altro esempio: per tutto il tempo che l’erede è fanciullo, non è per nulla differente da uno schiavo, pure essendo padrone di tutto; ma dipende da tutori e amministratori, fino al termine stabilito dal padre. Così anche noi, quando eravamo fanciulli, eravamo come schiavi degli elementi del mondo. Ma quando venne la pienezza del tempo, Dio mandò il suo Figlio, nato da donna, nato sotto la legge, per riscattare coloro che erano sotto la legge, perché ricevessimo l’adozione a figli. E che voi siete figli ne è prova il fatto che Dio ha mandato nei nostri cuori lo Spirito del suo Figlio che grida: Abbà, Padre! Quindi non sei più schiavo, ma figlio; e se figlio, sei anche erede per volontà di Dio.
responsorio
testo
R. Battezzati in Cristo, vi siete rivestiti di Cristo. Non c’è più Giudeo né Greco: tutti voi siete uno in Cristo Gesù. V. Rivestite l’uomo nuovo, creato secondo Dio nella giustizia e nella santità vera: R. tutti voi siete uno in Cristo Gesù.
seconda_lettura
riferimento
testo
Dalle «Lettere» di sant’Ambrogio, vescovo Siamo eredi di Dio, coeredi di Cristo Come dice l’Apostolo, colui che per mezzo dello Spirito fa morire le opere del corpo, vivrà. Nessuna meraviglia che viva, perché chi ha lo Spirito di Dio diventa figlio di Dio. È figlio di Dio, e conseguentemente non riceve uno spirito da schiavi, ma uno spirito da figli adottivi. Per questo lo Spirito Santo attesta al nostro spirito che siamo figli di Dio. E la testimonianza dello Spirito Santo consiste nel fatto che è proprio lui che grida nei nostri cuori: «Abbà, Padre!», come è scritto nella lettera ai Galati . Quella testimonianza, poi, che siamo figli di Dio è veramente grande: perché siamo «eredi di Dio e coeredi di Cristo» . Coerede di Cristo è colui che partecipa alla sua gloria; ma partecipa alla sua gloria solo chi, soffrendo per lui, partecipa alle sue pene. Per esortarci alla sofferenza, aggiunge che tutto quello che soffriamo è inferiore e non paragonabile al premio riservato a chi sopporta tali pene. Grande infatti sarà la mercede di beni futuri che si rivelerà in noi, quando, riformati sull’immagine di Dio, meriteremo di contemplare la sua gloria faccia a faccia. Per esaltare, poi, la grandezza della rivelazione futura, afferma che anche la creazione, ora sottomessa alla caducità non per suo volere, ma nella speranza di essere liberata, attende con impazienza la liberazione dei figli di Dio. Essa spera da Cristo la grazia che spetta alla sua funzione. Anch’essa sarà liberata dalla corruzione e ammessa alla libertà della gloria dei figli di Dio. Ci sarà un’unica libertà, quella della creazione e quella dei figli di Dio, allorquando sarà manifestata la loro gloria. Frattanto, mentre tale manifestazione viene procrastinata, tutta la creazione geme nell’attesa della gloria della nostra adozione e della nostra redenzione. Sospira fin d’ora di dare alla luce quello spirito di salvezza e brama di essere liberata dalla schiavitù della caducità. Il concetto è chiaro. I fedeli, che possiedono le primizie dello Spirito, gemono interiormente aspettando l’adozione a figli. L’adozione a figli è la redenzione di tutto il corpo mistico. Si verificherà quando esso vedrà Dio, sommo ed eterno bene, quasi fosse tutto suo figlio adottivo. L’adozione a figli si ha però già ora nella Chiesa del Signore poiché già ora lo Spirito grida: «Abbà, Padre!», come si legge nella lettera ai Galati . Ma essa sarà perfetta solamente quando tutti quelli che meriteranno di vedere il volto di Dio risorgeranno incorruttibili, splendidi e gloriosi. Allora la creatura umana potrà dirsi davvero liberata. Perciò l’Apostolo si gloria dicendo: «Nella speranza noi siamo stati salvati» . Ci salva infatti la speranza, così come ci salva la fede, della quale è detto: «La tua fede ti ha salvato» .
responsorio_2
testo
R. Siamo eredi di Dio e coeredi di Cristo: se partecipiamo alle sue sofferenze, saremo con lui nella gloria. V. Giustificati per il suo sangue, saremo salvati dall’ira per mezzo di lui, R. se partecipiamo alle sue sofferenze, saremo con lui nella gloria.
orazione
testo
Custodisci sempre con paterna bontà la tua famiglia, Signore, e poiché unico fondamento della nostra speranza è la grazia che viene da te, aiutaci sempre con la tua protezione. Per il nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
Celebrazione
MERCOLEDI' - V SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO - I SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
titolo
testo
Notte, tenebre e nebbia, fuggite: entra la luce, viene Cristo Signore. Il sole di giustizia trasfigura ed accende l’universo in attesa. Con gioia pura ed umile, fra i canti e le preghiere, accogliamo il Signore. Salvatore dei poveri, la gloria del tuo volto splenda su un mondo nuovo! A te sia lode, o Cristo, al Padre e al Santo Spirito, oggi e sempre nei secoli. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
Nel cuore dell’empio parla il peccato, * davanti ai suoi occhi non c’è timor di Dio. Poiché egli si illude con se stesso * nel ricercare la sua colpa e detestarla. Inique e fallaci sono le sue parole, * rifiuta di capire, di compiere il bene. Iniquità trama sul suo giaciglio, † si ostina su vie non buone, * via da sé non respinge il male. Signore, la tua grazia è nel cielo, * la tua fedeltà fino alle nubi; la tua giustizia è come i monti più alti, † il tuo giudizio come il grande abisso: * uomini e bestie tu salvi, Signore. Quanto è preziosa la tua grazia, o Dio! * Si rifugiano gli uomini all’ombra delle tue ali, si saziano dell’abbondanza della tua casa * e li disseti al torrente delle tue delizie. È in te la sorgente della vita, * alla tua luce vediamo la luce. Concedi la tua grazia a chi ti conosce, * la tua giustizia ai retti di cuore. Non mi raggiunga il piede dei superbi, * non mi disperda la mano degli empi. Ecco, sono caduti i malfattori, * abbattuti, non possono rialzarsi.
antifona
Alla tua luce, Signore, vediamo la luce.
salmo_2
titolo
riferimento
testo
Lodate il mio Dio con i timpani, * cantate al Signore con cembali, elevate a lui l’accordo del salmo e della lode; * esaltate e invocate il suo nome. Poiché il Signore è il Dio * che stronca le guerre. Innalzerò al mio Dio un canto nuovo: † Signore, grande sei tu e glorioso, * mirabile nella tua potenza e invincibile. Ti sia sottomessa ogni tua creatura: * perché tu dicesti e tutte le cose furon fatte; mandasti il tuo spirito e furono costruite * e nessuno può resistere alla tua voce. I monti sulle loro basi * insieme con le acque sussulteranno, davanti a te le rocce si struggeranno come cera; * ma a coloro che hanno il tuo timore tu sarai sempre propizio.
antifona
Sei grande, Signore, mirabile nella potenza,
salmo_3
titolo
riferimento
testo
Siede alla destra del Padre e il suo regno non avrà fine. Applaudite, popoli tutti, * acclamate Dio con voci di gioia; perché terribile è il Signore, l’Altissimo, * re grande su tutta la terra. Egli ci ha assoggettati i popoli, * ha messo le nazioni sotto i nostri piedi. La nostra eredità ha scelto per noi, * vanto di Giacobbe suo prediletto. Ascende Dio tra le acclamazioni, * il Signore al suono di tromba. Cantate inni a Dio, cantate inni; * cantate inni al nostro re, cantate inni; perché Dio è re di tutta la terra, * cantate inni con arte. Dio regna sui popoli, * Dio siede sul suo trono santo. I capi dei popoli si sono raccolti * con il popolo del Dio di Abramo, perché di Dio sono i potenti della terra: * egli è l’Altissimo.
antifona
Acclamate Dio con voci di gioia!
lettura
riferimento
testo
Non fare a nessuno ciò che non piace a te. Da’ il tuo pane a chi ha fame e fa’ parte dei tuoi vestiti agli ignudi. Chiedi il parere ad ogni persona che sia saggia e non disprezzare nessun buon consiglio. In ogni circostanza benedici il Signore e domanda che ti sia guida nelle tue vie e che i tuoi sentieri e i tuoi desideri giungano a buon fine.
responsorio
testo
R. Verso la tua parola guida il mio cuore. Verso la tua parola guida il mio cuore. V. Fammi vivere nella tua via, guida il mio cuore. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Verso la tua parola guida il mio cuore.
cantico_evangelico
titolo
riferimento
testo
Benedetto il Signore Dio d’Israele, * perché ha visitato e redento il suo popolo, e ha suscitato per noi una salvezza potente * nella casa di Davide, suo servo, come aveva promesso * per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo: salvezza dai nostri nemici, * e dalle mani di quanti ci odiano. Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri * e si è ricordato della sua santa alleanza, del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, * di concederci, liberàti dalle mani dei nemici, di servirlo senza timore, in santità e giustizia * al suo cospetto, per tutti i nostri giorni. E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo * perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade, per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza * nella remissione dei suoi peccati, grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, * per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge, per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre * e nell’ombra della morte e dirigere i nostri passi * sulla via della pace. Gloria al Padre e al Figlio * e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
antifona
Dimostraci, o Dio, la tua misericordia, e ricorda il tuo patto santo.
invocazioni
testo
Ringraziamo il Cristo Redentore, che si compiace di chiamare fratelli coloro che ha santificato con il suo Spirito e invochiamo: Conferma nella fede i tuoi fratelli, o Signore. Benedici questo giorno, che iniziamo nel ricordo della tua risurrezione, — fa’ che sia pieno di opere sante al servizio del tuo amore. Tu, che disponi i nostri giorni ad un fine di salvezza e di gioia, — rinnova oggi il nostro essere e il nostro operare a lode della tua gloria. Insegnaci a riconoscerti in tutti gli uomini, — e soprattutto nei poveri e sofferenti. Donaci di vivere in pace con tutti, — e di non rendere a nessuno male per male. Padre nostro.
orazione
testo
O Dio, nostra salvezza, che ci hai fatto figli della luce, guidaci nel nostro cammino, perché diventiamo operatori di verità e testimoni del tuo Vangelo. Per il nostro Signore. Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
titolo
testo
L'ora terza risuona nel servizio di lode: con cuore puro e ardente preghiamo il Dio glorioso. Venga su noi, Signore, il dono dello Spirito, che in quest'ora discese sulla Chiesa nascente. Si rinnovi il prodigio di quella Pentecoste che rivelò alle genti la luce del tuo regno. Sia lode al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, al Dio trino e unico, nei secoli sia gloria. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
Come potrà un giovane tenere pura la sua via? * Custodendo le tue parole. Con tutto il cuore ti cerco: * non farmi deviare dai tuoi precetti. Conservo nel cuore le tue parole * per non offenderti con il peccato. Benedetto sei tu, Signore; * mostrami il tuo volere. Con le mie labbra ho enumerato * tutti i giudizi della tua bocca. Nel seguire i tuoi ordini è la mia gioia * più che in ogni altro bene. Voglio meditare i tuoi comandamenti, * considerare le tue vie. Nella tua volontà è la mia gioia; * mai dimenticherò la tua parola.
antifona
Benedetto sei tu, Signore: mostrami il tuo volere.
salmo_2
titolo
riferimento
testo
I (1-9) Accogli, Signore, la causa del giusto, * sii attento al mio grido. Porgi l’orecchio alla mia preghiera: * sulle mie labbra non c’è inganno. Venga da te la mia sentenza, * i tuoi occhi vedano la giustizia. Saggia il mio cuore, scrutalo nella notte, * provami al fuoco, non troverai malizia. La mia bocca non si è resa colpevole, * secondo l’agire degli uomini; seguendo la parola delle tue labbra, * ho evitato i sentieri del violento. Sulle tue vie tieni saldi i miei passi * e i miei piedi non vacilleranno. Io t’invoco, mio Dio: * dammi risposta; porgi l’orecchio, * ascolta la mia voce, mostrami i prodigi del tuo amore: * tu che salvi dai nemici chi si affida alla tua destra. Custodiscimi come pupilla degli occhi, * proteggimi all’ombra delle tue ali, di fronte agli empi che mi opprimono, * ai nemici che mi accerchiano.
antifona
Guida i miei passi nei tuoi sentieri, Signore.
salmo_3
titolo
riferimento
testo
Essi hanno chiuso il loro cuore, * le loro bocche parlano con arroganza. Eccoli, avanzano, mi circondano, * puntano gli occhi per abbattermi; simili a un leone che brama la preda, * a un leoncello che si apposta in agguato. Sorgi, Signore, affrontalo, abbattilo; * con la tua spada scampami dagli empi, con la tua mano, Signore, dal regno dei morti * che non hanno più parte in questa vita. Sazia pure dei tuoi beni il loro ventre, † se ne sazino anche i figli * e ne avanzi per i loro bambini. Ma io per la giustizia contemplerò il tuo volto, * al risveglio mi sazierò della tua presenza.
antifona
Sorgi, Signore, e salva la mia vita.
lettura
riferimento
testo
Dopo aver preparato la vostra mente all’azione, siate vigilanti, fissate ogni speranza in quella grazia che vi sarà data quando Gesù Cristo si rivelerà. Come figli obbedienti, non conformatevi ai desideri d’un tempo, quando eravate nell’ignoranza.
orazione
testo
Signore, Padre santo, Dio fedele, che hai mandato lo Spirito Santo promesso dal tuo Figlio, per riunire l'umanità dispersa a causa del peccato, donaci di essere nel mondo operatori di unità e di pace. Per Cristo nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
titolo
testo
L’ora sesta c’invita alla lode di Dio: inneggiamo al Signore con fervore di spirito. In quest’ora sul Golgota, vero agnello pasquale, Cristo paga il riscatto per la nostra salvezza. Dinanzi alla sua gloria anche il sole si oscura: risplenda la sua grazia nell'intimo dei cuori. Sia lode al Padre e al Figlio, e allo Spirito Santo, al Dio trino ed unico nei secoli sia gloria. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
Come potrà un giovane tenere pura la sua via? * Custodendo le tue parole. Con tutto il cuore ti cerco: * non farmi deviare dai tuoi precetti. Conservo nel cuore le tue parole * per non offenderti con il peccato. Benedetto sei tu, Signore; * mostrami il tuo volere. Con le mie labbra ho enumerato * tutti i giudizi della tua bocca. Nel seguire i tuoi ordini è la mia gioia * più che in ogni altro bene. Voglio meditare i tuoi comandamenti, * considerare le tue vie. Nella tua volontà è la mia gioia; * mai dimenticherò la tua parola.
antifona
Benedetto sei tu, Signore: mostrami il tuo volere.
salmo_2
titolo
riferimento
testo
I (1-9) Accogli, Signore, la causa del giusto, * sii attento al mio grido. Porgi l’orecchio alla mia preghiera: * sulle mie labbra non c’è inganno. Venga da te la mia sentenza, * i tuoi occhi vedano la giustizia. Saggia il mio cuore, scrutalo nella notte, * provami al fuoco, non troverai malizia. La mia bocca non si è resa colpevole, * secondo l’agire degli uomini; seguendo la parola delle tue labbra, * ho evitato i sentieri del violento. Sulle tue vie tieni saldi i miei passi * e i miei piedi non vacilleranno. Io t’invoco, mio Dio: * dammi risposta; porgi l’orecchio, * ascolta la mia voce, mostrami i prodigi del tuo amore: * tu che salvi dai nemici chi si affida alla tua destra. Custodiscimi come pupilla degli occhi, * proteggimi all’ombra delle tue ali, di fronte agli empi che mi opprimono, * ai nemici che mi accerchiano.
antifona
Guida i miei passi nei tuoi sentieri, Signore.
salmo_3
titolo
riferimento
testo
Essi hanno chiuso il loro cuore, * le loro bocche parlano con arroganza. Eccoli, avanzano, mi circondano, * puntano gli occhi per abbattermi; simili a un leone che brama la preda, * a un leoncello che si apposta in agguato. Sorgi, Signore, affrontalo, abbattilo; * con la tua spada scampami dagli empi, con la tua mano, Signore, dal regno dei morti * che non hanno più parte in questa vita. Sazia pure dei tuoi beni il loro ventre, † se ne sazino anche i figli * e ne avanzi per i loro bambini. Ma io per la giustizia contemplerò il tuo volto, * al risveglio mi sazierò della tua presenza.
antifona
Sorgi, Signore, e salva la mia vita.
lettura
riferimento
testo
Ad immagine del Santo che vi ha chiamati, diventate santi anche voi in tutta la vostra condotta; poiché sta scritto: Voi sarete santi, perché io sono santo .
orazione
testo
O Dio grande e misericordioso, che ci doni una sosta nella fatica quotidiana, sostieni la nostra debolezza, e aiutaci a portare a termine il lavoro che abbiamo iniziato. Per Cristo nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
titolo
testo
L’ora nona ci chiama al servizio divino: adoriamo cantando l'uno e trino Signore. San Pietro che in quest’ora salì al tempio a pregare, rafforzi i nostri passi sulla via della fede. Uniamoci agli apostoli nella lode perenne e camminiamo insieme sulle orme di Cristo. Ascolta, Padre altissimo, tu che regni in eterno, con il Figlio e lo Spirito nei secoli dei secoli. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
Come potrà un giovane tenere pura la sua via? * Custodendo le tue parole. Con tutto il cuore ti cerco: * non farmi deviare dai tuoi precetti. Conservo nel cuore le tue parole * per non offenderti con il peccato. Benedetto sei tu, Signore; * mostrami il tuo volere. Con le mie labbra ho enumerato * tutti i giudizi della tua bocca. Nel seguire i tuoi ordini è la mia gioia * più che in ogni altro bene. Voglio meditare i tuoi comandamenti, * considerare le tue vie. Nella tua volontà è la mia gioia; * mai dimenticherò la tua parola.
antifona
Benedetto sei tu, Signore: mostrami il tuo volere.
salmo_2
titolo
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testo
I (1-9) Accogli, Signore, la causa del giusto, * sii attento al mio grido. Porgi l’orecchio alla mia preghiera: * sulle mie labbra non c’è inganno. Venga da te la mia sentenza, * i tuoi occhi vedano la giustizia. Saggia il mio cuore, scrutalo nella notte, * provami al fuoco, non troverai malizia. La mia bocca non si è resa colpevole, * secondo l’agire degli uomini; seguendo la parola delle tue labbra, * ho evitato i sentieri del violento. Sulle tue vie tieni saldi i miei passi * e i miei piedi non vacilleranno. Io t’invoco, mio Dio: * dammi risposta; porgi l’orecchio, * ascolta la mia voce, mostrami i prodigi del tuo amore: * tu che salvi dai nemici chi si affida alla tua destra. Custodiscimi come pupilla degli occhi, * proteggimi all’ombra delle tue ali, di fronte agli empi che mi opprimono, * ai nemici che mi accerchiano.
antifona
Guida i miei passi nei tuoi sentieri, Signore.
salmo_3
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testo
Essi hanno chiuso il loro cuore, * le loro bocche parlano con arroganza. Eccoli, avanzano, mi circondano, * puntano gli occhi per abbattermi; simili a un leone che brama la preda, * a un leoncello che si apposta in agguato. Sorgi, Signore, affrontalo, abbattilo; * con la tua spada scampami dagli empi, con la tua mano, Signore, dal regno dei morti * che non hanno più parte in questa vita. Sazia pure dei tuoi beni il loro ventre, † se ne sazino anche i figli * e ne avanzi per i loro bambini. Ma io per la giustizia contemplerò il tuo volto, * al risveglio mi sazierò della tua presenza.
antifona
Sorgi, Signore, e salva la mia vita.
lettura
riferimento
testo
Sottomettetevi a Dio; resistete al diavolo, ed egli fuggirà da voi. Avvicinatevi a Dio ed egli si avvicinerà a voi. Umiliatevi davanti al Signore ed egli vi esalterà. V. Gli occhi del Signore su quelli che lo temono, R. su quelli che sperano nel suo amore.
orazione
testo
Signore Gesù Cristo, che per la salvezza di tutti gli uomini hai steso le braccia sulla croce, accogli l'offerta delle nostre azioni e fa' che tutta la nostra vita sia segno e testimonianza della tua redenzione. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
Celebrazione
MERCOLEDI' - V SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO - I SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
titolo
testo
Artefice e Signore della terra e del cielo, aurora inestinguibile, giorno senza tramonto, dona alle stanche membra la gioia del riposo, e nel sonno rimargina le ferite dell’anima. Se le tenebre scendono sulla città degli uomini, non si spenga la fede nel cuore dei credenti. Te la voce proclami, o Dio trino ed unico, te canti il nostro cuore, te adori il nostro spirito. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
Il Signore è mia luce e mia salvezza, * di chi avrò timore? † Il Signore è difesa della mia vita, * di chi avrò terrore? Quando mi assalgono i malvagi * per straziarmi la carne, sono essi, avversari e nemici, * a inciampare e cadere. Se contro di me si accampa un esercito, * il mio cuore non teme; se contro di me divampa la battaglia, * anche allora ho fiducia. Una cosa ho chiesto al Signore, questa sola io cerco:* abitare nella casa del Signore tutti i giorni della mia vita, per gustare la dolcezza del Signore * ed ammirare il suo santuario. Egli mi offre un luogo di rifugio * nel giorno della sventura. Mi nasconde nel segreto della sua dimora, * mi solleva sulla rupe. E ora rialzo la testa * sui nemici che mi circondano; immolerò nella sua casa sacrifici d’esultanza, * inni di gioia canterò al Signore.
antifona
Il Signore è mia luce e mia salvezza, di chi avrò timore? †
salmo_2
titolo
riferimento
testo
Ascolta, Signore, la mia voce. * Io grido: abbi pietà di me! Rispondimi. Di te ha detto il mio cuore: «Cercate il suo volto»; * il tuo volto, Signore, io cerco. Non nascondermi il tuo volto, * non respingere con ira il tuo servo. Sei tu il mio aiuto, non lasciarmi, * non abbandonarmi, Dio della mia salvezza. Mio padre e mia madre mi hanno abbandonato, * ma il Signore mi ha raccolto. Mostrami, Signore, la tua via, † guidami sul retto cammino, * a causa dei miei nemici. Non espormi alla brama dei miei avversari; † contro di me sono insorti falsi testimoni * che spirano violenza. Sono certo di contemplare la bontà del Signore * nella terra dei viventi. Spera nel Signore, sii forte, * si rinfranchi il tuo cuore e spera nel Signore.
antifona
Il tuo volto, Signore, io cerco; non nascondermi il tuo volto.
Celebrazione
MERCOLEDI' - V SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO - I SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia. A questo punto, è bene sostare alquanto in silenzio per l'esame di coscienza.
inno
titolo
testo
Al termine del giorno, o sommo Creatore, vegliaci nel riposo con amore di Padre. Dona salute al corpo e fervore allo spirito, la tua luce rischiari le ombre della notte. Nel sonno delle membra resti fedele il cuore, e al ritorno dell'alba intoni la tua lode. Sia onore al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, al Dio trino ed unico nei secoli sia gloria. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
In te, Signore, mi sono rifugiato, † mai sarò deluso; * per la tua giustizia salvami. Porgi a me l'orecchio, * vieni presto a liberarmi. Sii per me la rupe che mi accoglie, * la cinta di riparo che mi salva. Tu sei la mia roccia e il mio baluardo, * per il tuo nome dirigi i miei passi. Scioglimi dal laccio che mi hanno teso, * perché sei tu la mia difesa. Mi affido alle tue mani; * tu mi riscatti, Signore, Dio fedele.
antifona
Tu sei la mia difesa e il mio rifugio, Signore.
salmo_2
titolo
riferimento
testo
Dal profondo a te grido, o Signore; * † Signore, ascolta la mia voce. Siano i tuoi orecchi attenti * alla voce della mia preghiera. Se consideri le colpe, Signore, * Signore, chi potrà sussistere? Ma presso di te è il perdono, * perciò avremo il tuo timore. Io spero nel Signore, * l’anima mia spera nella sua parola. L’anima mia attende il Signore * più che le sentinelle l’aurora. Israele attenda il Signore, * perché presso il Signore è la misericordia, grande è presso di lui la redenzione; * egli redimerà Israele da tutte le sue colpe.
antifona
Dal profondo a te grido, o Signore! †
lettura
riferimento
testo
Non peccate ; non tramonti il sole sopra la vostra ira, e non date occasione al diavolo. Scompaia da voi ogni asprezza, sdegno, ira. Siate invece benevoli gli uni verso gli altri, misericordiosi, perdonandovi a vicenda come Dio ha perdonato a voi in Cristo.
responsorio
testo
R. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito. V. Dio di verità, tu mi hai redento: nelle tue mani affido il mio spirito. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito.
cantico_evangelico
titolo
riferimento
testo
il cuore vegli con Cristo e il corpo riposi nella pace. Cristo, luce delle genti e gloria di Israele Ora lascia, o Signore, che il tuo servo * vada in pace secondo la tua parola; perché i miei occhi han visto la tua salvezza, * preparata da te davanti a tutti i popoli, luce per illuminare le genti * e gloria del tuo popolo Israele.
antifona
Nella veglia salvaci, Signore, nel sonno non ci abbandonare:
orazione
testo
Signore Gesù Cristo, mite e umile di cuore, che rendi soave il giogo e lieve il peso dei tuoi fedeli, accogli i propositi e le opere di questa giornata e fa' che il riposo della notte ci renda più generosi nel tuo servizio. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Il Signore ci conceda una notte serena e un riposo tranquillo. R. Amen. Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, santa Madre di Dio: non disprezzare le suppliche di noi che siamo nella prova, e liberaci da ogni pericolo, o vergine gloriosa e benedetta.
antifona_ingresso
titolo
testo
Venite: prostrati adoriamo, in ginocchio davanti al Signore che ci ha fatti. È lui il Signore, nostro Dio. (Cf. Sal 94,6-7)
colletta
titolo
testo
O Dio, Padre misericordioso, soccorri la nostra debolezza, e per intercessione di Maria, Madre immacolata del tuo Figlio, fa’ che risorgiamo dal peccato alla vita nuova. Per il nostro Signore Gesù Cristo.
prima_lettura
titolo
testo
Dal primo libro dei Re 1Re 10,1-10 In quei giorni, la regina di Saba, sentita la fama di Salomone, dovuta al nome del Signore, venne per metterlo alla prova con enigmi. Arrivò a Gerusalemme con un corteo molto numeroso, con cammelli carichi di aromi, d’oro in grande quantità e di pietre preziose. Si presentò a Salomone e gli parlò di tutto quello che aveva nel suo cuore. Salomone le chiarì tutto quanto ella gli diceva; non ci fu parola tanto nascosta al re che egli non potesse spiegarle. La regina di Saba, quando vide tutta la sapienza di Salomone, la reggia che egli aveva costruito, i cibi della sua tavola, il modo ordinato di sedere dei suoi servi, il servizio dei suoi domestici e le loro vesti, i suoi coppieri e gli olocausti che egli offriva nel tempio del Signore, rimase senza respiro. Quindi disse al re: «Era vero, dunque, quanto avevo sentito nel mio paese sul tuo conto e sulla tua sapienza! Io non credevo a quanto si diceva, finché non sono giunta qui e i miei occhi non hanno visto; ebbene non me n’era stata riferita neppure una metà! Quanto alla sapienza e alla prosperità, superi la fama che io ne ho udita. Beati i tuoi uomini e beati questi tuoi servi, che stanno sempre alla tua presenza e ascoltano la tua sapienza! Sia benedetto il Signore, tuo Dio, che si è compiaciuto di te così da collocarti sul trono d’Israele, perché il Signore ama Israele in eterno e ti ha stabilito re per esercitare il diritto e la giustizia». Ella diede al re centoventi talenti d’oro, aromi in gran quantità e pietre preziose. Non arrivarono più tanti aromi quanti ne aveva dati la regina di Saba al re Salomone. Parola di Dio.
salmo_responsoriale
titolo
testo
R. La bocca del giusto medita la sapienza. Affida al Signore la tua via, confida in lui ed egli agirà: farà brillare come luce la tua giustizia, il tuo diritto come il mezzogiorno. R. La bocca del giusto medita la sapienza e la sua lingua esprime il diritto; la legge del suo Dio è nel suo cuore: i suoi passi non vacilleranno. R. La salvezza dei giusti viene dal Signore: nel tempo dell’angoscia è loro fortezza. Il Signore li aiuta e li libera, li libera dai malvagi e li salva, perché in lui si sono rifugiati. R.
acclamazione_vangelo
titolo
testo
Alleluia, alleluia. La tua parola, Signore, è verità: consacraci nella verità. (Cf. Gv 17,17b.a) Alleluia.
vangelo
titolo
testo
Dal Vangelo secondo Marco Mc 7,14-23 In quel tempo, Gesù, chiamata di nuovo la folla, diceva loro: «Ascoltatemi tutti e comprendete bene! Non c'è nulla fuori dell'uomo che, entrando in lui, possa renderlo impuro. Ma sono le cose che escono dall'uomo a renderlo impuro». Quando entrò in una casa, lontano dalla folla, i suoi discepoli lo interrogavano sulla parabola. E disse loro: «Così neanche voi siete capaci di comprendere? Non capite che tutto ciò che entra nell'uomo dal di fuori non può renderlo impuro, perché non gli entra nel cuore ma nel ventre e va nella fogna?». Così rendeva puri tutti gli alimenti. E diceva: «Ciò che esce dall'uomo è quello che rende impuro l'uomo. Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono i propositi di male: impurità, furti, omicidi, adultèri, avidità, malvagità, inganno, dissolutezza, invidia, calunnia, superbia, stoltezza. Tutte queste cose cattive vengono fuori dall'interno e rendono impuro l'uomo». Parola del Signore.
sulle_offerte
titolo
testo
Il sacrificio che ti presentiamo, o Padre, nel devoto ricordo della Madre del tuo Figlio, ci trasformi, per tua grazia, in offerta perenne a te gradita. Per Cristo nostro Signore.
antifona_comunione
titolo
testo
Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente
dopo_comunione
titolo
testo
O Padre, che nella memoria di Maria, Madre del tuo Figlio, ci hai resi partecipi della redenzione eterna, fa’ che ci rallegriamo per la pienezza della tua grazia e sperimentiamo sempre più il mistero della salvezza. Per Cristo nostro Signore.
antifona_altra
titolo
testo
Beata sei tu, o Vergine Maria, che hai portato in grembo il creatore dell’universo; hai generato colui che ti ha creato, e rimani Vergine in eterno.
santo_principale
nome
tipo
descrizione
Beata Maria Vergine di Lourdes, che, a quattro anni dalla proclamazione dell’Immacolata Concezione della beata Vergine, l’umile fanciulla santa Maria Bernardetta Soubirous più volte aveva visto nella grotta di Massabielle tra i monti Pirenei sulla riva del Gave presso la cittadina di Lourdes, dove innumerevoli folle di fedeli accorrono con devozione.
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