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Calendario Liturgico 2026
2026-02-12 — Giovedì
Giovedì della V settimana del Tempo Ordinario
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SETTIMANA SANTA
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BIENNALE 5a SETTIMANA Anno Pari Giovedi Prima Lettura Dal libro della Genesi (44,1-20.30-34) Giuseppe e Beniamino Giuseppe diede quest’ordine al maggiordomo della sua casa: «Riempi i sacchi di quegli uomini di tanti viveri quanti ne possono contenere e metti il denaro di ciascuno alla bocca del suo sacco. Insieme metterai la mia coppa, la coppa d’argento, alla bocca del sacco del più giovane, con il denaro del suo grano». Quegli fece secondo l’ordine di Giuseppe. Al mattino, fattosi chiaro, quegli uomini furono fatti partire con i loro asini. Erano appena usciti dalla città e ancora non si erano allontanati, quando Giuseppe disse al maggiordomo della sua casa: «Su, insegui quegli uomini, raggiungili e di’ loro: Perché avete reso male per bene? Non è forse questa la coppa in cui beve il mio signore e per mezzo della quale egli suole trarre presagi? Avete fatto male a fare così». Egli li raggiunse e ripeté loro queste parole. Quelli gli dissero: «Perché il mio signore dice queste cose? Lungi dai tuoi servi il fare una tale cosa! Ecco, il denaro che abbiamo trovato alla bocca dei nostri sacchi te lo abbiamo riportato dal paese di Canaan e come potremmo rubare argento o oro dalla casa del tuo padrone? Quello dei tuoi servi, presso il quale si troverà, sarà messo a morte e anche noi diventeremo schiavi del mio signore». Rispose: «Ebbene, come avete detto, così sarà: colui, presso il quale si troverà, sarà mio schiavo e voi sarete innocenti». Ciascuno si affrettò a scaricare a terra il suo sacco e lo aprì. Quegli li frugò da quello del maggiore a quello del più piccolo e la coppa fu trovata nel sacco di Beniamino. Allora essi si stracciarono le vesti, ricaricarono ciascuno il proprio asino e tornarono in città. Giuda e i suoi fratelli vennero nella casa di Giuseppe, che si trovava ancora là, e si gettarono a terra davanti a lui. Giuseppe disse loro: «Che azione avete commessa? Non sapete che un uomo come me è capace di indovinare?». Giuda disse: «Che diremo al mio signore? Come parlare? Come giustificarci? Dio ha scoperto la colpa dei tuoi servi... Eccoci schiavi del mio signore, noi e colui che è stato trovato in possesso della coppa». Ma egli rispose: «Lungi da me il far questo! L’uomo trovato in possesso della coppa, lui sarà mio schiavo: quanto a voi, tornate in pace da vostro padre». Allora Giuda gli si fece innanzi e disse: «Mio signore, sia permesso al tuo servo di far sentire una parola agli orecchi del mio signore; non si accenda la tua ira contro il tuo servo, perché il faraone è come te! Il mio signore aveva interrogato i suoi servi: Avete un padre o un fratello? E noi avevamo risposto al mio signore: Abbiamo un padre vecchio e un figlio ancor giovane natogli in vecchiaia, suo fratello è morto ed egli è rimasto il solo dei figli di sua madre e suo padre lo ama. Ora quando io arriverò dal tuo servo, mio padre, e il giovinetto non sarà con noi, mentre la vita dell’uno è legata alla vita dell’altro, appena egli avrà visto che il giovinetto non è con noi, morirà e i tuoi servi avranno fatto scendere con dolore negli inferi la canizie del tuo servo, nostro padre. Ma il tuo servo si è reso garante del giovinetto presso mio padre: Se non te lo ricondurrò, sarò colpevole verso mio padre per tutta la vita. Ora, lascia che il tuo servo rimanga invece del giovinetto come schiavo del mio signore e il giovinetto torni lassù con i suoi fratelli! Perché, come potrei tornare da mio padre senz’avere con me il giovinetto? Ch’io non veda il male che colpirebbe mio padre!». Responsorio (Cfr. Gen 43,29-30 R.è questo il vostro fratello più giovane di cui mi avete parlato? Dio ti conceda grazia, figlio mio! * Uscì in fretta perché sentiva il bisogno di piangere: entrò nella sua camera e pianse. V.Alzati gli occhi, Giuseppe vide Beniamino e si commosse nell’intimo alla presenza di suo fratello. R. Uscì in fretta perché sentiva il bisogno di piangere: entrò nella sua camera e pianse. Seconda Lettura Dalle "Omelie" attribuite a san Macario, vescovo (N. 28) L’anima che non è dimora di Dio è infelice Una volta Dio, adirato contro i Giudei, diede Gerusalemme in balìa dei loro nemici. Così caddero proprio sotto il dominio di coloro che essi odiavano e si trovarono nell’impossibilità di celebrare i giorni festivi e di offrire sacrifici. Nello stesso modo, Dio adirato contro un’anima che trasgredisce i suoi precetti, la consegna ai suoi nemici, i quali dopo averla indotta a fare il male, la devastano completamente. Una casa, non più abitata dal padrone, rimane chiusa e oscura, cadendo in abbandono; di conseguenza si riempie di polvere e di sporcizia. Nella stessa condizione è l’anima che rimane priva del suo Signore. Prima tutta luminosa della sua presenza e del giubilo degli angeli, poi si immerge nelle tenebre del peccato, di sentimenti iniqui e di ogni cattiveria. Povera quella strada che non è percorsa da alcuno e non è rallegrata da alcuna voce d’uomo! Essa finisce per essere il ritrovo preferito di ogni genere di bestie. Povera quell’anima in cui non cammina il Signore, che con la sua voce ne allontani le bestie spirituali della malvagità! Guai alla terra priva del contadino che la lavori! Guai alla nave senza timoniere! Sbattuta dai marosi e travolta dalla tempesta, andrà in rovina. Guai all’anima che non ha in sé il vero timoniere, Cristo! Avvolta dalle tenebre di un mare agitato e sbattuta dalle onde degli affetti malsani, sconquassata dagli spiriti maligni come da un uragano invernale, andrà miseramente in rovina. Guai all’anima priva di Cristo, l’unico che possa coltivarla diligentemente perché produca i buoni frutti dello Spirito! Infatti, una volta abbandonata, sarà tutta invasa da spine e da rovi e, invece di produrre frutti, finirà nel fuoco. Guai a quell’anima che non avrà Cristo in sé! Lasciata sola, comincerà ad essere terreno fertile di inclinazioni malsane e finirà per diventare una sentina di vizi. Il contadino, quando si accinge a lavorare la terra, sceglie gli strumenti più adatti e veste anche l’abito più acconcio al genere di lavoro. Così Cristo, re dei cieli e vero agricoltore, venendo verso l’umanità devastata dal peccato, prese un corpo umano e, portando la croce come strumento di lavoro, dissodò l’anima arida e incolta, ne strappò via le spine e i rovi degli spiriti malvagi, divelse il loglio del male e gettò al fuoco tutta la paglia dei peccati. La lavorò così col legno della croce e piantò in lei il giardino amenissimo dello Spirito. Esso produce ogni genere di frutti soavi e squisiti per Dio, che ne è il padrone. Responsorio (Gv 15,1.5.9) V.Io sono la vera vite, voi i tralci. * Chi rimane in me e io in lui, fa molto frutto. R.Come il Padre ha amato me, così anch’io ho amato voi. R. Chi rimane in me e io in lui, fa molto frutto.
Letture del ciclo biennale.
Ufficio delle letture
Lodi mattutine
Terza
Sesta
Nona
Vespri
Compieta
Celebrazione
GIOVEDI' - V SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO - I SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
titolo
testo
O Cristo, Verbo del Padre, re glorioso fra gli angeli, luce e salvezza del mondo, in te crediamo. Cibo e bevanda di vita, balsamo, veste, dimora, forza, rifugio, conforto, in te speriamo. Illumina col tuo Spirito l’oscura notte del male, orienta il nostro cammino incontro al Padre. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
IV (31-35) La via di Dio è diritta, † la parola del Signore è provata al fuoco; * egli è scudo per chi in lui si rifugia. Infatti, chi è Dio, se non il Signore? * O chi è rupe, se non il nostro Dio? Il Dio che mi ha cinto di vigore * e ha reso integro il mio cammino; mi ha dato agilità come di cerve, * sulle alture mi ha fatto stare saldo; ha addestrato le mie mani alla battaglia, * le mie braccia a tender l’arco di bronzo.
antifona
La tua parola, Signore, è scudo per chi si rifugia in te.
salmo_2
titolo
riferimento
testo
Tu mi hai dato il tuo scudo di salvezza, † la tua destra mi ha sostenuto, * la tua bontà mi ha fatto crescere. Hai spianato la via ai miei passi, * i miei piedi non hanno vacillato. Ho inseguito i miei nemici e li ho raggiunti, * non sono tornato senza averli annientati. Li ho colpiti e non si sono rialzati, * sono caduti sotto i miei piedi. Tu mi hai cinto di forza per la guerra, * hai piegato sotto di me gli avversari. Dei nemici mi hai mostrato le spalle, * hai disperso quanti mi odiavano. Hanno gridato e nessuno li ha salvati, * al Signore, ma non ha risposto. Come polvere al vento li ho dispersi, * calpestati come fango delle strade. Mi hai scampato dal popolo in rivolta, * mi hai posto a capo delle nazioni. Un popolo che non conoscevo mi ha servito; * all’udirmi, subito mi obbedivano, stranieri cercavano il mio favore, † impallidivano uomini stranieri * e uscivano tremanti dai loro nascondigli.
antifona
La tua destra mi sostiene, o Signore.
salmo_3
titolo
riferimento
testo
Viva il Signore e benedetta la mia rupe, * sia esaltato il Dio della mia salvezza. Dio, tu mi accordi la rivincita † e sottometti i popoli al mio giogo, * mi scampi dai nemici furenti, dei miei avversari mi fai trionfare * e mi liberi dall’uomo violento. Per questo, Signore, ti loderò tra i popoli * e canterò inni di gioia al tuo nome. Egli concede al suo re grandi vittorie, † si mostra fedele al suo consacrato, * a Davide e alla sua discendenza per sempre.
antifona
Viva il Signore: benedetto il Dio della mia salvezza.
prima_lettura
riferimento
testo
Dalla lettera ai Galati di san Paolo, apostolo 4, 8-31 L’eredità divina e la libertà della nuova alleanza Fratelli, un tempo, per la vostra ignoranza di Dio, eravate sottomessi a divinità, che in realtà non lo sono; ora invece che avete conosciuto Dio, anzi da lui siete stati conosciuti, come potete rivolgervi di nuovo a quei deboli e miserabili elementi, ai quali di nuovo come un tempo volete servire? Voi infatti osservate giorni, mesi, stagioni e anni! Temo per voi che io mi sia affaticato invano a vostro riguardo. Siate come me, ve ne prego, poiché anch’io sono stato come voi, fratelli. Non mi avete offeso in nulla. Sapete che fu a causa di una malattia del corpo che vi annunziai la prima volta il vangelo; e quella che nella mia carne era per voi una prova non l’avete disprezzata né respinta, ma al contrario mi avete accolto come un angelo di Dio, come Cristo Gesù. Dove sono dunque le vostre felicitazioni? Vi rendo testimonianza che, se fosse stato possibile, vi sareste cavati anche gli occhi per darmeli. Sono dunque diventato vostro nemico dicendovi la verità? Costoro si dànno premura per voi, ma non onestamente; vogliono mettervi fuori, perché mostriate zelo per loro. È bello invece essere circondati di premure nel bene sempre e non solo quando io mi trovo presso di voi, figlioli miei, che io di nuovo partorisco nel dolore finché non sia formato Cristo in voi! Vorrei essere vicino a voi in questo momento e poter cambiare il tono della mia voce, perché non so cosa fare a vostro riguardo. Ditemi, voi che volete essere sotto la legge: non sentite forse cosa dice la legge? Sta scritto infatti che Abramo ebbe due figli, uno dalla schiava e uno dalla donna libera. Ma quello dalla schiava è nato secondo la carne; quello dalla donna libera, in virtù della promessa. Ora, tali cose sono dette per allegoria: le due donne infatti rappresentano le due alleanze; una, quella del monte Sinai, che genera nella schiavitù, rappresentata da Agar – il Sinai è un monte dell’Arabia –; essa corrisponde alla Gerusalemme attuale, che di fatto è schiava insieme ai suoi figli. Invece la Gerusalemme di lassù è libera ed è la nostra madre. Sta scritto infatti: Rallegrati, sterile, che non partorisci, grida nell’allegria tu che non conosci i dolori del parto, perché molti sono i figli dell’abbandonata, più di quelli della donna che ha marito . Ora voi, fratelli, siete figli della promessa, alla maniera di Isacco. E come allora colui che era nato secondo la carne perseguitava quello nato secondo lo spirito, così accade anche ora. Però, che cosa dice la Scrittura? Manda via la schiava e suo figlio, perché il figlio della schiava non avrà eredità col figlio della donna libera . Così, fratelli, noi non siamo figli di una schiava, ma di una donna libera.
responsorio
testo
R. Noi siamo figli della promessa, alla maniera di Isacco: non figli di una schiava, ma di una donna libera. Cristo ci ha liberati, e come lui saremo liberi. V. Il Signore è lo Spirito: dov’è lo Spirito del Signore, è la libertà. R. Cristo ci ha liberati, e come lui saremo liberi.
seconda_lettura
riferimento
testo
Dal «Commento alla Lettera ai Galati» di sant’Agostino, vescovo Cristo sia formato in voi Dice l’Apostolo: «Siate come me» . Io sono nato giudeo, ma, guidato da considerazioni spirituali, ripudio ogni concezione esclusivamente materiale. «Poiché anch’io sono stato come voi» , cioè uomo. Poi opportunamente e con discrezione ricorda il suo amore per loro, perché non lo considerino come loro nemico. Proprio così si esprime: Ve ne prego, fratelli, non mi avete offeso in nulla ; come se dicesse: Non dovete pensare che io voglia offendervi. Sempre sul medesimo argomento aggiunge: «Figlioli miei» . Lo dice perché lo imitino realmente come un padre. E completa: «Che io di nuovo partorisco nel dolore finché non sia formato Cristo in voi!» . Questo lo ha detto piuttosto come se rappresentasse la Madre Chiesa. Infatti anche in un altro passo dice: «Siamo stati amorevoli in mezzo a voi come una madre nutre e ha cura delle proprie creature» . Cristo nasce e si forma in colui che crede per mezzo della fede, esistente nell’uomo interiore; in colui che è chiamato alla libertà della grazia; in colui che è mite e umile di cuore, e che non si gloria nella nullità dei suoi meriti e delle sue opere; in colui che ascrive i suoi meriti al dono divino. Costui si identifica con Cristo. Così colui che ha detto: «Ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me» , chiama il vero credente il più piccolo dei suoi, cioè un altro se stesso. Infatti Cristo viene formato in chi riceve l’immagine di Cristo. Ma riceve l’immagine di Cristo, chi aderisce a Cristo con vero amore spirituale. Ne segue che egli diventa copia di Cristo e, per quanto lo consente la sua condizione, diventa Cristo stesso. Così afferma Giovanni: «Chi dice di dimorare in Cristo, deve comportarsi come lui si è comportato» . Ma poiché gli uomini sono concepiti dalle madri per essere formati, e, una volta formati, sono partoriti per venire alla luce, può recare sorpresa ciò che è stato detto: «Che io di nuovo partorisco nel dolore, finché non sia formato Cristo in voi!» . A meno che intendiamo che questo parto stia al posto delle preoccupazioni dolorose attraverso le quali li ha partoriti perché nascessero in Cristo. In tal senso li partorisce ancora, preoccupato com’è dei pericoli di seduzione, dai quali li vede minacciati. La dolorosa sollecitudine nei loro riguardi, cioè questa specie di maternità spirituale, perdura finché arrivino tutti all’unità della fede nella misura che conviene alla piena maturità di Cristo, perché non siano sballottati da qualsiasi vento di dottrina . Perciò non tanto per l’inizio della fede, essendo essi già nati, ma per la crescita e la maturità è stato affermato: «Che io di nuovo partorisco nel dolore, finché non sia formato Cristo in voi!» . Altrove tratta di questo parto con altri termini, quando dice: «Il mio assillo quotidiano, la preoccupazione per tutte le chiese. Chi è debole, che anch’io non lo sia? Chi riceve scandalo, che io non ne frema?» .
responsorio_2
testo
R. Operando secondo verità nell’amore, cresciamo in ogni cosa verso il capo, che è Cristo. V. La strada dei giusti è come la luce dell’alba, che aumenta fino al meriggio: R. cresciamo in ogni cosa verso il capo, che è Cristo.
orazione
testo
Custodisci sempre con paterna bontà la tua famiglia, Signore, e poiché unico fondamento della nostra speranza è la grazia che viene da te, aiutaci sempre con la tua protezione. Per il nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio. Condividi Invia Stampa Facebook Twitter
Celebrazione
GIOVEDI' - V SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO - I SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
titolo
testo
Al sorger della luce, ascolta, o Padre santo, la preghiera degli umili. Dona un linguaggio mite, che non conosca i frèmiti dell’orgoglio e dell’ira. Donaci occhi limpidi, che vincano le torbide suggestioni del male. Donaci un cuore puro, fedele nel servizio, ardente nella lode. A te sia gloria, o Padre, al Figlio e al Santo Spirito nei secoli dei secoli. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
Pietà di me, pietà di me, o Dio, * in te mi rifugio; mi rifugio all’ombra delle tue ali * finché sia passato il pericolo. Invocherò Dio, l’Altissimo, * Dio che mi fa il bene. Mandi dal cielo a salvarmi † dalla mano dei miei persecutori, * Dio mandi la sua fedeltà e la sua grazia. Io sono come in mezzo a leoni, * che divorano gli uomini; i loro denti sono lance e frecce, * la loro lingua spada affilata. Innàlzati sopra il cielo, o Dio, * su tutta la terra la tua gloria. Hanno teso una rete ai miei piedi, * mi hanno piegato, hanno scavato davanti a me una fossa * e vi sono caduti. Saldo è il mio cuore, o Dio, * saldo è il mio cuore. Voglio cantare, a te voglio inneggiare: * svégliati, mio cuore, svegliatevi, arpa e cetra, * voglio svegliare l’aurora. Ti loderò tra i popoli, Signore, * a te canterò inni tra le genti, perché la tua bontà è grande fino ai cieli, * e la tua fedeltà fino alle nubi. Innàlzati sopra il cielo, o Dio, * su tutta la terra la tua gloria.
antifona
Svegliatevi, arpa e cetra,
salmo_2
titolo
riferimento
testo
Ascoltate, popoli, la parola del Signore, * annunziatela alle isole più lontane e dite: «Chi ha disperso Israele lo raduna * e lo custodisce come un pastore il suo gregge», perché il Signore ha redento Giacobbe, * lo ha riscattato dalle mani del più forte di lui. Verranno e canteranno inni sull’altura di Sion, * affluiranno verso i beni del Signore, verso il grano, il mosto e l’olio, * verso i nati dei greggi e degli armenti. Essi saranno come un giardino irrigato, * non languiranno mai. Allora si allieterà la vergine alla danza; * i giovani e i vecchi gioiranno. Io cambierò il loro lutto in gioia, * li consolerò e li renderò felici, senza afflizioni. Sazierò di delizie l’anima dei sacerdoti * e il mio popolo abbonderà dei miei beni.
antifona
Il tuo popolo, Signore, abbonda dei tuoi beni.
salmo_3
titolo
riferimento
testo
Grande è il Signore e degno di ogni lode * nella città del nostro Dio. † Il suo monte santo, altura stupenda, * è la gioia di tutta la terra. Il monte Sion, dimora divina, * è la città del grande Sovrano. Dio nei suoi baluardi * è apparso fortezza inespugnabile. Ecco, i re si sono alleati, * sono avanzati insieme. Essi hanno visto: * attoniti e presi dal panico, sono fuggiti. Là sgomento li ha colti, * doglie come di partoriente, simile al vento orientale * che squarcia le navi di Tarsis. Come avevamo udito, così abbiamo visto nella città del Signore degli eserciti, † nella città del nostro Dio; * Dio l’ha fondata per sempre. Ricordiamo, Dio, la tua misericordia * dentro il tuo tempio. Come il tuo nome, o Dio, † così la tua lode si estende sino ai confini della terra; * è piena di giustizia la tua destra. Gioisca il monte di Sion, † esultino le città di Giuda * a motivo dei tuoi giudizi. Circondate Sion, giratele intorno, * contate le sue torri. Osservate i suoi baluardi, † passate in rassegna le sue fortezze, * per narrare alla generazione futura: Questo è il Signore, nostro Dio † in eterno, sempre: * egli è colui che ci guida.
antifona
Grande è il Signore e degno di ogni lode nella città del nostro Dio. †
lettura
riferimento
testo
Così dice il Signore: Il cielo è il mio trono, la terra lo sgabello dei miei piedi. Quale casa mi potreste costruire? In quale luogo potrei fissare la dimora? Tutte queste cose ha fatto la mia mano ed esse sono mie: oracolo del Signore. Su chi volgerò lo sguardo? Sull’umile e su chi ha lo spirito contrito, su chi teme la mia parola.
responsorio
testo
R. Con tutto il cuore ti cerco: rispondimi, Signore. Con tutto il cuore ti cerco: rispondimi, Signore. V. Custodirò la tua parola: rispondimi, Signore. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Con tutto il cuore ti cerco: rispondimi, Signore.
cantico_evangelico
titolo
riferimento
testo
Benedetto il Signore Dio d’Israele, * perché ha visitato e redento il suo popolo, e ha suscitato per noi una salvezza potente * nella casa di Davide, suo servo, come aveva promesso * per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo: salvezza dai nostri nemici, * e dalle mani di quanti ci odiano. Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri * e si è ricordato della sua santa alleanza, del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, * di concederci, liberàti dalle mani dei nemici, di servirlo senza timore, in santità e giustizia * al suo cospetto, per tutti i nostri giorni. E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo * perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade, per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza * nella remissione dei suoi peccati, grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, * per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge, per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre * e nell’ombra della morte e dirigere i nostri passi * sulla via della pace. Gloria al Padre e al Figlio * e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
antifona
Serviamo il Signore in santità e giustizia, egli ci libererà dai nostri nemici.
invocazioni
testo
Rendiamo grazie al Signore che ci dona la luce di un nuovo giorno e invochiamo la sua benedizione: Signore, benedici e santifica la tua chiesa. Ti sei fatto vittima per i nostri peccati, — gradisci l’offerta dei nostri propositi e delle iniziative di questo giorno. Tu allieti i nostri occhi con le meraviglie del creato, — sorgi anche nel nostro spirito come sole di giustizia e di verità. Donaci un cuore generoso, — perché diventiamo segno e testimonianza della tua bontà. Fa’ che sperimentiamo fin da questa mattina la tua misericordia, — e la gioia che tu dai ai tuoi amici sia la nostra fortezza. Padre nostro.
orazione
testo
Dio onnipotente ed eterno, esaudisci le preghiere della tua Chiesa che al mattino, a mezzogiorno e alla sera celebra le tue lodi; disperdi dal nostro cuore le tenebre del male, perché procediamo sicuri verso Cristo, vera luce che non tramonta. Egli è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
titolo
testo
O Spirito Paraclito, uno col Padre e il Figlio, discendi a noi benigno nell'intimo dei cuori. Voce e mente si accordino nel ritmo della lode, il tuo fuoco ci unisca in un'anima sola. O luce di sapienza, rivelaci il mistero del Dio trino e unico, fonte di eterno Amore. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
Sii buono con il tuo servo e avrò la vita, * custodirò la tua parola. Aprimi gli occhi * perché io veda le meraviglie della tua legge. Io sono straniero sulla terra, * non nascondermi i tuoi comandi. Io mi consumo nel desiderio dei tuoi precetti* in ogni tempo. Tu minacci gli orgogliosi; * maledetto chi devìa dai tuoi decreti. Allontana da me vergogna e disprezzo, * perché ho osservato le tue leggi. Siedono i potenti, mi calunniano, * ma il tuo servo medita i tuoi decreti. Anche i tuoi ordini sono la mia gioia, * miei consiglieri i tuoi precetti.
antifona
Apri i miei occhi, Signore, e vedrò le meraviglie della tua legge.
salmo_2
titolo
riferimento
testo
I (1-11) A te, Signore, elevo l’anima mia, † Dio mio, in te confido: non sia confuso! * Non trionfino su di me i miei nemici! Chiunque spera in te non resti deluso, * sia confuso chi tradisce per un nulla. Fammi conoscere, Signore, le tue vie, * insegnami i tuoi sentieri. Guidami nella tua verità e istruiscimi, † perché sei tu il Dio della mia salvezza, * in te ho sempre sperato. Ricordati, Signore, del tuo amore, * della tua fedeltà che è da sempre. Non ricordare i peccati della mia giovinezza: † ricordati di me nella tua misericordia, * per la tua bontà, Signore. Buono e retto è il Signore, * la via giusta addita ai peccatori; guida gli umili secondo giustizia, * insegna ai poveri le sue vie. Tutti i sentieri del Signore sono verità e grazia * per chi osserva il suo patto e i suoi precetti. Per il tuo nome, Signore, perdona il mio peccato, * anche se grande.
antifona
Guidami nella tua verità, o Signore.
salmo_3
titolo
riferimento
testo
Chi è l’uomo che teme Dio? * Gli indica il cammino da seguire. Egli vivrà nella ricchezza, * la sua discendenza possederà la terra. Il Signore si rivela a chi lo teme, * gli fa conoscere la sua alleanza. Tengo i miei occhi rivolti al Signore, * perché libera dal laccio il mio piede. Volgiti a me e abbi misericordia, * perché sono solo ed infelice. Allevia le angosce del mio cuore, * liberami dagli affanni. Vedi la mia miseria e la mia pena * e perdona tutti i miei peccati. Guarda i miei nemici: sono molti * e mi detestano con odio violento. Proteggimi, dammi salvezza; * al tuo riparo io non sia deluso. Mi proteggano integrità e rettitudine, * perché in te ho sperato. O Dio, libera Israele * da tutte le sue angosce.
antifona
Volgiti a me, Signore:
lettura
riferimento
testo
Ecco colui che forma i monti e crea i venti, che manifesta all’uomo qual è il suo pensiero, che fa l’alba e le tenebre e cammina sulle alture della terra, Signore, Dio degli eserciti è il suo nome. V. Opere del Signore, benedite il Signore! R. A lui la lode e la gloria nei secoli!
orazione
testo
O Dio, che all’ora terza hai effuso lo Spirito Santo sugli apostoli riuniti in preghiera, concedi anche a noi di partecipare al dono della sua grazia. Per Cristo nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
titolo
testo
Glorioso e potente Signore, che alterni i ritmi del tempo, irradi di luce il mattino e accendi di fuochi il meriggio, tu placa le tristi contese, estingui la fiamma dell’ira, infondi vigore alle membra, ai cuori concedi la pace. Sia gloria al Padre ed al Figlio, sia onore al Santo Spirito, all'unico e trino Signore sia lode nei secoli eterni. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
Sii buono con il tuo servo e avrò la vita, * custodirò la tua parola. Aprimi gli occhi * perché io veda le meraviglie della tua legge. Io sono straniero sulla terra, * non nascondermi i tuoi comandi. Io mi consumo nel desiderio dei tuoi precetti* in ogni tempo. Tu minacci gli orgogliosi; * maledetto chi devìa dai tuoi decreti. Allontana da me vergogna e disprezzo, * perché ho osservato le tue leggi. Siedono i potenti, mi calunniano, * ma il tuo servo medita i tuoi decreti. Anche i tuoi ordini sono la mia gioia, * miei consiglieri i tuoi precetti.
antifona
Apri i miei occhi, Signore, e vedrò le meraviglie della tua legge.
salmo_2
titolo
riferimento
testo
I (1-11) A te, Signore, elevo l’anima mia, † Dio mio, in te confido: non sia confuso! * Non trionfino su di me i miei nemici! Chiunque spera in te non resti deluso, * sia confuso chi tradisce per un nulla. Fammi conoscere, Signore, le tue vie, * insegnami i tuoi sentieri. Guidami nella tua verità e istruiscimi, † perché sei tu il Dio della mia salvezza, * in te ho sempre sperato. Ricordati, Signore, del tuo amore, * della tua fedeltà che è da sempre. Non ricordare i peccati della mia giovinezza: † ricordati di me nella tua misericordia, * per la tua bontà, Signore. Buono e retto è il Signore, * la via giusta addita ai peccatori; guida gli umili secondo giustizia, * insegna ai poveri le sue vie. Tutti i sentieri del Signore sono verità e grazia * per chi osserva il suo patto e i suoi precetti. Per il tuo nome, Signore, perdona il mio peccato, * anche se grande.
antifona
Guidami nella tua verità, o Signore.
salmo_3
titolo
riferimento
testo
Chi è l’uomo che teme Dio? * Gli indica il cammino da seguire. Egli vivrà nella ricchezza, * la sua discendenza possederà la terra. Il Signore si rivela a chi lo teme, * gli fa conoscere la sua alleanza. Tengo i miei occhi rivolti al Signore, * perché libera dal laccio il mio piede. Volgiti a me e abbi misericordia, * perché sono solo ed infelice. Allevia le angosce del mio cuore, * liberami dagli affanni. Vedi la mia miseria e la mia pena * e perdona tutti i miei peccati. Guarda i miei nemici: sono molti * e mi detestano con odio violento. Proteggimi, dammi salvezza; * al tuo riparo io non sia deluso. Mi proteggano integrità e rettitudine, * perché in te ho sperato. O Dio, libera Israele * da tutte le sue angosce.
antifona
Volgiti a me, Signore:
lettura
riferimento
testo
Colui che ha fatto le Pleiadi e Orione cambia il buio in chiarore del mattino e stende sul giorno l’oscurità della notte; colui che comanda alle acque del mare e le spande sulla terra, Signore è il suo nome. V. Splendore e maestà dinanzi a Dio, R. forza e bellezza nel suo santuario.
orazione
testo
O Dio onnipotente ed eterno, in cui non è oscurità né tenebre, fa’ risplendere su di noi la tua luce, perché, illuminati dalla tua parola, camminiamo verso di te con cuore generoso e fedele. Per Cristo nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
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Signore, forza degli esseri, Dio immutabile, eterno, tu segni i ritmi del mondo: i giorni, i secoli, il tempo. Irradia di luce la sera, fa’ sorgere oltre la morte, nello splendore dei cieli, il giorno senza tramonto. Sia lode al Padre altissimo, al Figlio e al Santo Spirito, com’era nel principio, ora e nei secoli eterni. Amen.
salmo_1
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Sii buono con il tuo servo e avrò la vita, * custodirò la tua parola. Aprimi gli occhi * perché io veda le meraviglie della tua legge. Io sono straniero sulla terra, * non nascondermi i tuoi comandi. Io mi consumo nel desiderio dei tuoi precetti* in ogni tempo. Tu minacci gli orgogliosi; * maledetto chi devìa dai tuoi decreti. Allontana da me vergogna e disprezzo, * perché ho osservato le tue leggi. Siedono i potenti, mi calunniano, * ma il tuo servo medita i tuoi decreti. Anche i tuoi ordini sono la mia gioia, * miei consiglieri i tuoi precetti.
antifona
Apri i miei occhi, Signore, e vedrò le meraviglie della tua legge.
salmo_2
titolo
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I (1-11) A te, Signore, elevo l’anima mia, † Dio mio, in te confido: non sia confuso! * Non trionfino su di me i miei nemici! Chiunque spera in te non resti deluso, * sia confuso chi tradisce per un nulla. Fammi conoscere, Signore, le tue vie, * insegnami i tuoi sentieri. Guidami nella tua verità e istruiscimi, † perché sei tu il Dio della mia salvezza, * in te ho sempre sperato. Ricordati, Signore, del tuo amore, * della tua fedeltà che è da sempre. Non ricordare i peccati della mia giovinezza: † ricordati di me nella tua misericordia, * per la tua bontà, Signore. Buono e retto è il Signore, * la via giusta addita ai peccatori; guida gli umili secondo giustizia, * insegna ai poveri le sue vie. Tutti i sentieri del Signore sono verità e grazia * per chi osserva il suo patto e i suoi precetti. Per il tuo nome, Signore, perdona il mio peccato, * anche se grande.
antifona
Guidami nella tua verità, o Signore.
salmo_3
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Chi è l’uomo che teme Dio? * Gli indica il cammino da seguire. Egli vivrà nella ricchezza, * la sua discendenza possederà la terra. Il Signore si rivela a chi lo teme, * gli fa conoscere la sua alleanza. Tengo i miei occhi rivolti al Signore, * perché libera dal laccio il mio piede. Volgiti a me e abbi misericordia, * perché sono solo ed infelice. Allevia le angosce del mio cuore, * liberami dagli affanni. Vedi la mia miseria e la mia pena * e perdona tutti i miei peccati. Guarda i miei nemici: sono molti * e mi detestano con odio violento. Proteggimi, dammi salvezza; * al tuo riparo io non sia deluso. Mi proteggano integrità e rettitudine, * perché in te ho sperato. O Dio, libera Israele * da tutte le sue angosce.
antifona
Volgiti a me, Signore:
lettura
riferimento
testo
Egli costruisce nel cielo il suo soglio e fonda la sua volta sulla terra; egli chiama le acque del mare e le riversa sulla terra; Signore è il suo nome. V. I cieli proclamano la gloria di Dio, R. l’opera delle sue mani annunzia il firmamento.
orazione
testo
Ascolta, o Dio, le nostre preghiere, e donaci di imitare la passione del tuo Figlio per portare con serena fortezza la nostra croce quotidiana. Per Cristo nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
Celebrazione
GIOVEDI' - V SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO - I SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
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testo
Dio, che di chiara luce tessi la trama al giorno, accogli il nostro canto nella quiete del vespro. Ecco, il sole scompare all’estremo orizzonte; scende l’ombra e il silenzio sulle fatiche umane. Non si offuschi la mente nella notte del male, ma rispecchi serena la luce del tuo volto. Te la voce proclami, o Dio trino ed unico, te canti il nostro cuore, te adori il nostro spirito. Amen.
salmo_1
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testo
Ti esalterò, Signore, perché mi hai liberato * e su di me non hai lasciato esultare i nemici. Signore Dio mio, * a te ho gridato e mi hai guarito. Signore, mi hai fatto risalire dagli inferi, * mi hai dato vita perché non scendessi nella tomba. Cantate inni al Signore, o suoi fedeli, * rendete grazie al suo santo nome, perché la sua collera dura un istante, * la sua bontà per tutta la vita. Alla sera sopraggiunge il pianto * e al mattino, ecco la gioia. Nella mia prosperità ho detto: * «Nulla mi farà vacillare!». Nella tua bontà, o Signore, * mi hai posto su un monte sicuro; ma quando hai nascosto il tuo volto, * io sono stato turbato. A te grido, Signore, * chiedo aiuto al mio Dio. Quale vantaggio dalla mia morte, * dalla mia discesa nella tomba? Ti potrà forse lodare la polvere * e proclamare la tua fedeltà nell’amore ? Ascolta, Signore, abbi misericordia, * Signore, vieni in mio aiuto. Hai mutato il mio lamento in danza, * la mia veste di sacco in abito di gioia, perché io possa cantare senza posa. * Signore, mio Dio, ti loderò per sempre.
antifona
A te ho gridato, o Signore, e tu mi hai guarito; ti loderò per sempre.
salmo_2
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Beato l’uomo a cui è rimessa la colpa, * e perdonato il peccato. Beato l’uomo a cui Dio non imputa alcun male * e nel cui spirito non è inganno. Tacevo e si logoravano le mie ossa, * mentre gemevo tutto il giorno. Giorno e notte pesava su di me la tua mano, * come per arsura d’estate inaridiva il mio vigore. Ti ho manifestato il mio peccato, * non ho tenuto nascosto il mio errore. Ho detto: «Confesserò al Signore le mie colpe» * e tu hai rimesso la malizia del mio peccato. Per questo ti prega ogni fedele * nel tempo dell’angoscia. Quando irromperanno grandi acque * non lo potranno raggiungere. Tu sei il mio rifugio, mi preservi dal pericolo, * mi circondi di esultanza per la salvezza. Ti farò saggio, t’indicherò la via da seguire; * con gli occhi su di te, ti darò consiglio. Non siate come il cavallo e come il mulo privi d’intelligenza; † si piega la loro fierezza con morso e briglie, * se no, a te non si avvicinano. Molti saranno i dolori dell’empio, * ma la grazia circonda chi confida nel Signore. Gioite nel Signore ed esultate, giusti, * giubilate, voi tutti, retti di cuore.
antifona
Beato l’uomo a cui il Signore perdona il peccato.
salmo_3
titolo
riferimento
testo
Noi ti rendiamo grazie, Signore Dio onnipotente, * che sei e che eri, perché hai messo mano alla tua grande potenza, * e hai instaurato il tuo regno. Le genti fremettero, † ma è giunta l’ora della tua ira, * il tempo di giudicare i morti, di dare la ricompensa ai tuoi servi, † ai profeti e ai santi * e a quanti temono il tuo nome, piccoli e grandi. Ora si è compiuta la salvezza, la forza e il regno del nostro Dio * e la potenza del suo Cristo, poiché è stato precipitato l’Accusatore; † colui che accusava i nostri fratelli, * davanti al nostro Dio giorno e notte. Essi lo hanno vinto per il sangue dell’Agnello † e la testimonianza del loro martirio, * perché hanno disprezzato la vita fino a morire. Esultate, dunque, o cieli, * rallegratevi e gioite, voi che abitate in essi.
antifona
Il Signore gli ha dato il potere, la gloria e il regno; tutti i popoli serviranno a lui.
lettura
riferimento
testo
Siate ricolmi di gioia, anche se ora dovete essere per un po’ di tempo afflitti da varie prove, perché il valore della vostra fede, molto più preziosa dell’oro, che, pur destinato a perire, tuttavia si prova col fuoco, torni a vostra lode, gloria e onore nella manifestazione di Gesù Cristo: voi lo amate, pur senza averlo visto; e ora senza vederlo credete in lui. Perciò esultate di gioia indicibile e gloriosa, mentre conseguite la meta della vostra fede, cioè la salvezza delle anime.
responsorio
testo
R. Ci nutri, Signore, con fiore di frumento. Ci nutri, Signore, con fiore di frumento. V. Ci sazi con miele dalla roccia, con fiore di frumento. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Ci nutri, Signore, con fiore di frumento.
cantico_evangelico
titolo
riferimento
testo
i potenti dai troni, ha innalzato gli umili. Esultanza dell’anima nel Signore L’anima mia magnifica il Signore * e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva. * D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente * e Santo è il suo nome: di generazione in generazione la sua misericordia * si stende su quelli che lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio, * ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, * ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, * ha rimandato i ricchi a mani vuote. Ha soccorso Israele, suo servo, * ricordandosi della sua misericordia, come aveva promesso ai nostri padri, * ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre. Gloria al Padre e al Figlio * e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
antifona
Il Signore ha rovesciato
intercessioni
testo
Preghiamo Dio, fondamento di tutta la nostra speranza: Benedici i tuoi figli, o Signore. Signore, nostro Dio, che hai stabilito con il tuo popolo un’alleanza eterna, — fa’ che ricordiamo sempre le grandi opere del tuo amore. Conferma nella carità tutto l’ordine sacerdotale, — raccogli i tuoi fedeli nell’unità dello Spirito mediante il vincolo della pace. Aiutaci a costruire insieme con te la nostra città terrena, — perché non fatichiamo invano. Manda operai nella tua messe, — perché sia glorificato il tuo nome fra tutte le genti. Accogli fra i tuoi santi i nostri parenti e benefattori defunti, — ammetti un giorno anche noi nella gioia eterna. Padre nostro.
orazione
testo
O Dio, che illumini la notte più oscura e dopo le tenebre fai sorgere nel mondo la luce, donaci di trascorrere questa notte lontano dalle insidie del maligno, perché all’alba del nuovo giorno possiamo cantare con la Chiesa le tue lodi. Per il nostro Signore. Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
Celebrazione
GIOVEDI' - V SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO - I SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia. A questo punto, è bene sostare alquanto in silenzio per l'esame di coscienza.
inno
titolo
testo
Gesù, luce da luce, sole senza tramonto, tu rischiari le tenebre nella notte del mondo. In te, santo Signore, noi cerchiamo il riposo dall’umana fatica, al termine del giorno. Se i nostri occhi si chiudono, veglia in te il nostro cuore; la tua mano protegga coloro che in te sperano. Difendi, o Salvatore, dalle insidie del male i figli che hai redenti col tuo sangue prezioso. A te sia gloria, o Cristo, nato da Maria vergine, al Padre ed allo Spirito nei secoli dei secoli. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
Proteggimi, o Dio: * in te mi rifugio. Ho detto a Dio: «Sei tu il mio Signore, * senza di te non ho alcun bene». Per i santi, che sono sulla terra, uomini nobili, * è tutto il mio amore. Si affrettino altri a costruire idoli: † io non spanderò le loro libazioni di sangue, * né pronunzierò con le mie labbra i loro nomi. Il Signore è mia parte di eredità e mio calice: * nelle tue mani è la mia vita. Per me la sorte è caduta su luoghi deliziosi, * la mia eredità è magnifica. Benedico il Signore che mi ha dato consiglio; * anche di notte il mio cuore mi istruisce. Io pongo sempre innanzi a me il Signore, * sta alla mia destra, non posso vacillare. Di questo gioisce il mio cuore, † esulta la mia anima; * anche il mio corpo riposa al sicuro, perché non abbandonerai la mia vita nel sepolcro, * né lascerai che il tuo santo veda la corruzione. Mi indicherai il sentiero della vita, † gioia piena nella tua presenza, * dolcezza senza fine alla tua destra.
antifona
Nelle tue mani è la mia vita, o Dio: anche il mio corpo riposa al sicuro.
lettura
riferimento
testo
Il Dio della pace vi santifichi fino alla perfezione, e tutto quello che è vostro, spirito, anima e corpo, si conservi irreprensibile per la venuta del Signore nostro Gesù Cristo.
responsorio
testo
R. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito. V. Dio di verità, tu mi hai redento: nelle tue mani affido il mio spirito. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito.
cantico_evangelico
titolo
riferimento
testo
il cuore vegli con Cristo e il corpo riposi nella pace. Cristo, luce delle genti e gloria di Israele Ora lascia, o Signore, che il tuo servo * vada in pace secondo la tua parola; perché i miei occhi han visto la tua salvezza, * preparata da te davanti a tutti i popoli, luce per illuminare le genti * e gloria del tuo popolo Israele.
antifona
Nella veglia salvaci, Signore, nel sonno non ci abbandonare:
orazione
testo
Signore Dio nostro, donaci un sonno tranquillo, perché ristorati dalle fatiche del giorno, ci dedichiamo corpo e anima al tuo servizio. Per Cristo nostro Signore. Il Signore ci conceda una notte serena e un riposo tranquillo. R. Amen. Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
antifona_ingresso
titolo
testo
Venite: prostrati adoriamo, in ginocchio davanti al Signore che ci ha fatti. È lui il Signore, nostro Dio. (Cf. Sal 94,6-7)
colletta
titolo
testo
Custodisci sempre con paterna bontà la tua famiglia, o Signore, e poiché unico fondamento della nostra speranza è la grazia che viene da te, aiutaci sempre con la tua protezione. Per il nostro Signore Gesù Cristo.
prima_lettura
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Dal primo libro dei Re 1Re 11,4-13 Quando Salomone fu vecchio, le sue donne gli fecero deviare il cuore per seguire altri dèi e il suo cuore non restò integro con il Signore, suo Dio, come il cuore di Davide, suo padre. Salomone seguì Astarte, dea di quelli di Sidòne, e Milcom, obbrobrio degli Ammoniti. Salomone commise il male agli occhi del Signore e non seguì pienamente il Signore come Davide, suo padre. Salomone costruì un’altura per Camos, obbrobrio dei Moabiti, sul monte che è di fronte a Gerusalemme, e anche per Moloc, obbrobrio degli Ammoniti. Allo stesso modo fece per tutte le sue donne straniere, che offrivano incenso e sacrifici ai loro dèi. Il Signore, perciò, si sdegnò con Salomone, perché aveva deviato il suo cuore dal Signore, Dio d’Israele, che gli era apparso due volte e gli aveva comandato di non seguire altri dèi, ma Salomone non osservò quanto gli aveva comandato il Signore. Allora disse a Salomone: «Poiché ti sei comportato così e non hai osservato la mia alleanza né le leggi che ti avevo dato, ti strapperò via il regno e lo consegnerò a un tuo servo. Tuttavia non lo farò durante la tua vita, per amore di Davide, tuo padre; lo strapperò dalla mano di tuo figlio. Ma non gli strapperò tutto il regno; una tribù la darò a tuo figlio, per amore di Davide, mio servo, e per amore di Gerusalemme, che ho scelto». Parola di Dio.
salmo_responsoriale
titolo
testo
R. Ricòrdati di noi, Signore, per amore del tuo popolo. Beati coloro che osservano il diritto e agiscono con giustizia in ogni tempo. Ricòrdati di me, Signore, per amore del tuo popolo, visitami con la tua salvezza. R. I nostri padri si mescolarono con le genti e impararono ad agire come loro. Servirono i loro idoli e questi furono per loro un tranello. R. Immolarono i loro figli e le loro figlie ai falsi dèi. L’ira del Signore si accese contro il suo popolo ed egli ebbe in orrore la sua eredità. R.
acclamazione_vangelo
titolo
testo
Alleluia, alleluia. Accogliete con docilità la Parola che è stata piantata in voi e può portarvi alla salvezza. (Gc 1,21bc) Alleluia.
vangelo
titolo
testo
Dal Vangelo secondo Marco Mc 7,24-30 In quel tempo, Gesù andò nella regione di Tiro. Entrato in una casa, non voleva che alcuno lo sapesse, ma non poté restare nascosto. Una donna, la cui figlioletta era posseduta da uno spirito impuro, appena seppe di lui, andò e si gettò ai suoi piedi. Questa donna era di lingua greca e di origine siro-fenicia. Ella lo supplicava di scacciare il demonio da sua figlia. Ed egli le rispondeva: «Lascia prima che si sazino i figli, perché non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini». Ma lei gli replicò: «Signore, anche i cagnolini sotto la tavola mangiano le briciole dei figli». Allora le disse: «Per questa tua parola, va': il demonio è uscito da tua figlia». Tornata a casa sua, trovò la bambina coricata sul letto e il demonio se n'era andato. Parola del Signore.
sulle_offerte
titolo
testo
Signore Dio nostro, il pane e il vino, che hai creato a sostegno della nostra debolezza, diventino per noi sacramento di vita eterna. Per Cristo nostro Signore.
antifona_comunione
titolo
testo
Ringraziamo il Signore per il suo amore, per le sue meraviglie a favore degli uomini, perché ha saziato un animo assetato, un animo affamato ha ricolmato di bene. (Cf. Sal 106,8-9) Oppure: Beati quelli che sono nel pianto: saranno consolati. Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia: saranno saziati. (Mt 5,4.6)
dopo_comunione
titolo
testo
O Dio, che ci hai resi partecipi di un solo pane e di un solo calice, fa’ che uniti a Cristo in un solo corpo portiamo con gioia frutti di vita eterna per la salvezza del mondo. Per Cristo nostro Signore.
santo_principale
nome
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A Cartagine, commemorazione dei santi martiri di Abitene, in Tunisia: durante la persecuzione dell’imperatore Diocleziano, essendosi come di consueto radunati contro il divieto imperiale di celebrare l’Eucaristia domenicale, furono arrestati dai magistrati della colonia e dal presidio militare; condotti a Cartagine e interrogati dal proconsole Anulino, anche tra le torture tutti si professarono cristiani, dichiarando di non poter tralasciare la celebrazione del sacrificio del Signore; per questo versarono in diversi luoghi e tempi il loro beatissimo sangue. I loro nomi sono: santi Saturnino, sacerdote, con i suoi quattro figli, cioè Saturnino il giovane e Felice, lettori, Maria e Ilarione, un ragazzo; Dativo, o Sanatore, Felice; un altro Felice, Emerito e Ampelio, lettori; Rogaziano, Quinto, Massimiano o Massimo, Telica o Tazelita, un altro Rogaziano, Rogato, Gennaro, Cassiano, Vittoriano, Vincenzo, Ceciliano, Restituta, Prima, Eva, ancora un altro Rogaziano, Givalio, Rogato, Pomponia, Seconda, Gennara, Saturnina, Martino, Clauto, Felice il giovane, Margherita, Maggiore, Onorata, Regiola, Vittorino, Pelusio, Fausto, Daciano, Matrona, Cecilia, Vittoria vergine di Cartagine, Berettina, Seconda, Matrona, Gennara.
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