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Calendario Liturgico 2026
2026-02-13 — Venerdì
Venerdì della V settimana del Tempo Ordinario
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BIENNALE 5a SETTIMANA Anno Pari Venerdi Prima Lettura Dal libro della Genesi (45,1-15.21-28; 46,1-7) Riconciliazione di Giuseppe con i fratelli Giuseppe non poté più contenersi dinanzi ai circostanti e gridò: «Fate uscire tutti dalla mia presenza!». Così non restò nessuno presso di lui, mentre Giuseppe si faceva conoscere ai suoi fratelli. Ma diede in un grido di pianto e tutti gli Egiziani lo sentirono e la cosa fu risaputa nella casa del faraone. Giuseppe disse ai fratelli: «Io sono Giuseppe! Vive ancora mio padre?». Ma i suoi fratelli non potevano rispondergli, perché atterriti dalla sua presenza. Allora Giuseppe disse ai fratelli: «Avvicinatevi a me!». Si avvicinarono e disse loro: «Io sono Giuseppe, il vostro fratello, che voi avete venduto per l’Egitto. Ma ora non vi rattristate e non vi crucciate per avermi venduto quaggiù, perché Dio mi ha mandato qui prima di voi per conservarvi in vita. Perché già da due anni vi è la carestia nel paese e ancora per cinque anni non vi sarà né aratura né mietitura. Dio mi ha mandato qui prima di voi, per assicurare a voi la sopravvivenza nel paese e per salvare in voi la vita di molta gente. Dunque non siete stati voi a mandarmi qui, ma Dio ed Egli mi ha stabilito padre per il faraone, signore su tutta la sua casa e governatore di tutto il paese d’Egitto. Affrettatevi a salire da mio padre e ditegli: Dice il tuo figlio Giuseppe: Dio mi ha stabilito signore di tutto l’Egitto. Vieni quaggiù presso di me e non tardare. Abiterai nel paese di Gosen e starai vicino a me tu, i tuoi figli e i figli dei tuoi figli, i tuoi greggi e i tuoi armenti e tutti i tuoi averi. Là io ti darò il sostentamento, poiché la carestia durerà ancora cinque anni, e non cadrai nell’indigenza tu, la tua famiglia e quanto possiedi. Ed ecco, i vostri occhi lo vedono e lo vedono gli occhi di mio fratello Beniamino: è la mia bocca che vi parla! Riferite a mio padre tutta la gloria che io ho in Egitto e quanto avete visto; affrettatevi a condurre quaggiù mio padre». Allora egli si gettò al collo di Beniamino e pianse. Anche Beniamino piangeva stretto al suo collo. Poi baciò tutti i fratelli e pianse stringendoli a sé. Dopo, i suoi fratelli si misero a conversare con lui. Così fecero i figli d’Israele. Giuseppe diede loro carri secondo l’ordine del faraone e diede loro una provvista per il viaggio. Diede a tutti una muta di abiti per ciascuno, ma a Beniamino diede trecento sicli d’argento e cinque mute di abiti. Allo stesso modo mandò al padre dieci asini carichi dei migliori prodotti dell’Egitto e dieci asine cariche di grano, pane e viveri per il viaggio del padre. Poi congedò i fratelli e, mentre partivano, disse loro: «Non litigate durante il viaggio!». Così essi ritornarono dall’Egitto e arrivarono nel paese di Canaan, dal loro padre Giacobbe e subito gli riferirono: «Giuseppe è ancora vivo, anzi governa tutto il paese d’Egitto!». Ma il suo cuore rimase freddo, perché non poteva credere loro. Quando però essi gli riferirono tutte le parole che Giuseppe aveva detto loro ed egli vide i carri che Giuseppe gli aveva mandati per trasportarlo, allora lo spirito del loro padre Giacobbe si rianimò. Israele disse: «Basta! Giuseppe, mio figlto, è vivo. Andrò a vederlo prima di morire!». Israele dunque levò le tende con quanto possedeva e arrivò a Bersabea, dove offrì sacrifici al Dio di suo padre Isacco. Dio disse a Israele in una visione notturna: «Giacobbe, Giacobbe!». Rispose: «Eccomi!». Riprese: «Io sono Dio, il Dio di tuo padre. Non temere di scendere in Egitto, perché laggiù io farò di te un grande popolo. Io scenderò con te in Egitto e io certo ti farò tornare. Giuseppe ti chiuderà gli occhi». Giacobbe si alzò da Bersabea e i figli di Israele fecero salire il loro padre Giacobbe, i loro bambini e le loro donne sui carri che il faraone aveva mandati per trasportarlo. Essi presero il loro bestiame e tutti i beni che avevano acquistati nel paese di Canaan e vennero in Egitto: Giacobbe cioè e con lui tutti i suoi discendenti; i suoi figli e i nipoti, le sue figlie e le nipoti, tutti i suoi discendenti egli condusse con sé in Egitto. Responsorio (Cfr. Gen 45,3.4.5.2) R. Giuseppe disse ai suoi fratelli: * Non vi rattristate e non vi crucciate, perché Dio mi ha mandato qui prima di voi per conservarvi in vita. R.Diede in un grido di pianto che tutti gli Egiziani lo sentirono e tutta la casa del Faraone; e disse ai suoi fratelli: V.Non vi rattristate e non vi crucciate, perché Dio mi ha mandato qui prima di voi per conservarvi in vita. Seconda Lettura Dagli "Opuscoli" di san Giovanni Crisostomo, vescovo (C. 10) Abramo, esempio di fede eccezionale «Egli ebbe fede sperando contro ogni speranza e così divenne padre di molti popoli» (Rm 4,18). Cosa vuol dire «sperando contro ogni speranza»? Contro ogni speranza umana. Nella speranza in Dio però, la quale tutto vince, tutto può, tutto spera. E credette: non soltanto che sarebbe divenuto padre, ma padre di molti popoli, lui, vecchio e già inaridito, con una moglie sterile e avanzata negli anni. «Come gli era stato detto: Così sarà la tua discendenza, egli non vacillò nella fede, pur vedendo già come morto il proprio corpo – aveva circa cento anni – e morto il seno di Sara. Per la promessa di Dio non esitò con incredulità, ma si rafforzò nella fede e diede gloria a Dio, pienamente convinto che quanto egli aveva promesso era anche capace di portarlo a compimento» (Rm 4,18-21). Questo è veramente glorificare Dio: affidarsi alla sua provvidenza per noi incomprensibile, e alla sua ineffabile potenza, senza cercar di scrutare o indagare, e senza dire: Perché questo? a che scopo? come avverrà? Né Abramo è degno di ammirazione solo per questo: ma anche perché dopo tale promessa gli viene ordinato di sacrificare quel suo figlio unigenito che tanto ama, eppure non si scandalizza. Insieme a tutte le altre considerazioni, soprattutto avrebbe potuto fornirgli motivo di scandalo la promessa e l’assicurazione precedente, cui ora contrastava l’ordine ricevuto. Gli era stato promesso: Così sarà la tua discendenza, come le stelle del cielo (cfr. Gen 15,5; 22,17); e ora gli veniva ordinato di togliere di mezzo, uccidendolo crudelmente, il figlio suo unigenito la cui discendenza doveva riempire il mondo. Ma neppure ora si scandalizza o si turba quel giusto, che non reagisce come avrebbe reagito uno stolto o uno che ragionasse umanamente. Per questo Mosè lo ammira e dice: «Dopo queste cose, Dio mise alla prova Abramo e gli disse: Prendi tuo figlio, il tuo unico figlio che ami, Isacco, e offrilo in olocausto su di un monte che io ti indicherò» (Gen 22,1.2). E la promessa? e l’assicurazione che egli sarebbe stato padre di popoli, e che la sua discendenza sarebbe stata numerosa come le stelle del cielo? Osserva come dopo queste parole, pur avendo udito che doveva uccidere il figlio suo, accettò di immolare colui da cui doveva nascere una così grande moltitudine di popoli, di immolarlo dico, cioè di toglierlo di mezzo e offrirlo in olocausto a Dio. A ragione Paolo, lodandolo ed esaltandolo proprio per questo, ce lo pone a esempio e dice: «Per fede Abramo, messo alla prova, offrì Isacco»; e per sottolineare la grandezza del suo gesto e l’esempio di fede che ci ha fornito, soggiunge: «e proprio lui, che aveva ricevuto le promesse, offrì il suo unico figlio» (Eb 11,17). Responsorio (Gc 2,23) R. Abramo ebbe fede in Dio e gli fu accreditato a giustizia, * e fu chiamato amico di Dio. V.Fu giusto al cospetto del Signore, e camminò nelle sue vie, R.e fu chiamato amico di Dio.
Letture del ciclo biennale.
Ufficio delle letture
Lodi mattutine
Terza
Vespri
Compieta
Celebrazione
VENERDI' - V SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO - I SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
titolo
testo
Creati per la gloria del tuo nome, redenti dal tuo sangue sulla croce, segnati dal sigillo del tuo Spirito, noi t’invochiamo: salvaci, o Signore! Tu spezza le catene della colpa, proteggi i miti, libera gli oppressi e conduci nel cielo ai quieti pascoli il popolo che crede nel tuo amore. Sia lode e onore a te, Pastore buono, luce radiosa dell’eterna luce, che vivi con il Padre e il Santo Spirito nei secoli dei secoli glorioso. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
I (1-2. 3c. 9-12) Signore, giudica chi mi accusa, * combatti chi mi combatte. Afferra i tuoi scudi * e sorgi in mio aiuto. Di’ all’anima mia: * «Sono io la tua salvezza». Io invece esulterò nel Signore * per la gioia della sua salvezza. Tutte le mie ossa dicano: «Chi è come te, Signore, † che liberi il debole dal più forte, * il misero e il povero dal predatore?». Sorgevano testimoni violenti, * mi interrogavano su ciò che ignoravo, mi rendevano male per bene: * una desolazione per la mia vita.
antifona
Sorgi in mio aiuto, Signore.
salmo_2
titolo
riferimento
testo
Io, quand’erano malati, vestivo di sacco, † mi affliggevo col digiuno, * riecheggiava nel mio petto la mia preghiera. Mi angustiavo come per l’amico, per il fratello, * come in lutto per la madre mi prostravo nel dolore. Ma essi godono della mia caduta, si radunano, * si radunano contro di me per colpirmi all’improvviso. Mi dilaniano senza posa, † mi mettono alla prova, scherno su scherno, * contro di me digrignano i denti.
antifona
Giudica la mia causa, Signore, difendimi con la tua forza.
salmo_3
titolo
riferimento
testo
Fino a quando, Signore, starai a guardare? † Libera la mia vita dalla loro violenza, * dalle zanne dei leoni l’unico mio bene. Ti loderò nella grande assemblea, * ti celebrerò in mezzo a un popolo numeroso. Non esultino su di me i nemici bugiardi, * non strizzi l’occhio chi mi odia senza motivo. Signore, tu hai visto, non tacere; * Dio, da me non stare lontano. Destati, svegliati per il mio giudizio, * per la mia causa, Signore mio Dio. Esulti e gioisca chi ama il mio diritto, † dica sempre: «Grande è il Signore * che vuole la pace del suo servo». La mia lingua celebrerà la tua giustizia, * canterà la tua lode per sempre.
antifona
Celebrerò la tua giustizia, Signore, canterò la tua lode per sempre.
prima_lettura
riferimento
testo
Dalla lettera ai Galati di san Paolo, apostolo 5, 1-25 La libertà del cristiano Fratelli, Cristo ci ha liberati perché restassimo liberi; state dunque saldi e non lasciatevi imporre di nuovo il giogo della schiavitù. Ecco, io Paolo vi dico: se vi fate circoncidere, Cristo non vi gioverà nulla. E dichiaro ancora una volta a chiunque si fa circoncidere che egli è obbligato ad osservare tutta quanta la legge. Non avete più nulla a che fare con Cristo voi che cercate la giustificazione nella legge; siete decaduti dalla grazia. Noi, infatti, per virtù dello Spirito, attendiamo dalla fede la giustificazione che speriamo. Poiché in Cristo Gesù non è la circoncisione che conta o la non circoncisione, ma la fede che opera per mezzo della carità. Correvate così bene; chi vi ha tagliato la strada che non obbedite più alla verità? Questa persuasione non viene sicuramente da colui che vi chiama! Un po’ di lievito fa fermentare tutta la pasta. Io sono fiducioso per voi nel Signore che non penserete diversamente; ma chi vi turba, subirà la sua condanna, chiunque egli sia. Quanto a me, fratelli, se io predico ancora la circoncisione, perché sono tuttora perseguitato? È dunque annullato lo scandalo della croce? Dovrebbero farsi mutilare coloro che vi turbano. Voi infatti, fratelli, siete stati chiamati a libertà. Purché questa libertà non divenga un pretesto per vivere secondo la carne, ma mediante la carità siate a servizio gli uni degli altri. Tutta la legge infatti trova la sua pienezza in un solo precetto: amerai il prossimo tuo come te stesso . Ma se vi mordete e divorate a vicenda, guardate almeno di non distruggervi del tutto gli uni gli altri! Vi dico dunque: camminate secondo lo Spirito e non sarete portati a soddisfare i desideri della carne; la carne infatti ha desideri contrari allo Spirito e lo Spirito ha desideri contrari alla carne; queste cose si oppongono a vicenda, sicché voi non fate quello che vorreste. Ma se vi lasciate guidare dallo Spirito, non siete più sotto la legge. Del resto le opere della carne sono ben note: fornicazione, impurità, libertinaggio, idolatria, stregoneria, inimicizie, discordia, gelosia, dissensi, divisioni, fazioni, invidie, ubriachezze, orge e cose del genere; circa queste cose vi preavviso, come già ho detto, che chi le compie non erediterà il regno di Dio. Il frutto dello Spirito invece è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé; contro queste cose non c’è legge. Ora quelli che sono di Cristo Gesù hanno crocifisso la loro carne con le sue passioni e i suoi desideri. Se pertanto viviamo dello Spirito, camminiamo anche secondo lo Spirito.
responsorio
testo
R. Se vi lasciate guidare dallo Spirito, non siete più sotto la legge. Frutto dello Spirito è amore, pace e gioia. V. Se viviamo dello Spirito, camminiamo in comunione con lui. R. Frutto dello Spirito è amore, pace e gioia.
seconda_lettura
riferimento
testo
Dai «Discorsi» di san Leone Magno, papa Conosci la dignità della tua natura Nostro Signore Gesù Cristo, nascendo vero uomo, senza cessare mai di essere vero Dio, diede inizio, in se stesso, ad una nuova creazione e, con questa nascita, comunicò al genere umano un principio spirituale. Quale mente potrebbe comprendere questo mistero, o quale lingua potrebbe esprimere questa grazia? L’umanità peccatrice ritrova l’innocenza, l’umanità invecchiata nel male riacquista una nuova vita; gli estranei ricevono l’adozione e degli stranieri entrano in possesso dell’eredità. Dèstati, o uomo, e riconosci la dignità della tua natura! Ricordati che sei stato creato ad immagine di Dio; che, se questa somiglianza si è deformata in Adamo, è stata tuttavia restaurata in Cristo. Delle creature visibili sèrviti in modo conveniente, come ti servi della terra, del mare, del cielo, dell’aria, delle sorgenti, dei fiumi. Quanto di bello e di meraviglioso trovi in essi, indirizzalo a lode e a gloria del Creatore. Con il senso corporeo della vista accogli pure la luce materiale, ma insieme abbraccia, con tutto l’ardore del tuo cuore, quella vera luce che illumina ogni uomo che viene in questo mondo . Di questa luce il profeta dice: «Guardate a lui e sarete raggianti, non saranno confusi i vostri volti» . Se noi infatti siamo tempio di Dio e lo Spirito di Dio abita in noi, vale molto più quello che ciascun fedele porta nel suo cuore, di quanto può ammirare nel cielo. Non vogliamo con questo, o carissimi, incitarvi o persuadervi a disprezzare le opere di Dio, o a vedere qualcosa di contrario alla vostra fede nelle cose che il Dio della bontà ha creato buone, ma vogliamo solo esortarvi, perché sappiate servirvi di ogni creatura e di tutta la bellezza di questo mondo in modo saggio ed equilibrato. Difatti, come dice l’Apostolo: «Le cose visibili sono d’un momento, quelle invisibili sono eterne» . Quindi, poiché siamo nati per la vita presente, ma poi siamo rinati per quella futura, non dobbiamo essere tutti dediti ai beni temporali, ma tendere ai beni eterni. Per poter anzi contemplare più da vicino ciò che speriamo, riflettiamo a quanto la grazia divina ha conferito alla nostra natura. Ascoltiamo l’Apostolo, che ci dice: «Voi infatti siete morti e la vostra vita è ormai nascosta con Cristo in Dio! Quando si manifesterà Cristo, la vostra vita, allora anche voi sarete manifestati con lui nella gloria» che vive e regna con il Padre e con lo Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli. Amen.
responsorio_2
testo
R. Mio Dio, ti canterò un canto nuovo, suonerò per te sull’arpa a dieci corde. V. Sei tu il mio Dio e ti rendo grazie; sei il mio Dio e ti esalto: R. suonerò per te sull’arpa a dieci corde.
orazione
testo
Custodisci sempre con paterna bontà la tua famiglia, Signore, e poiché unico fondamento della nostra speranza è la grazia che viene da te, aiutaci sempre con la tua protezione. Per il nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
Celebrazione
VENERDI' - V SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO - I SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
titolo
testo
O Gesù salvatore, luce vera del mondo, accogli le primizie della nostra preghiera. Risveglia in noi la fede, la speranza, l’amore; dona pace e concordia e letizia perfetta. Lenisci con le lacrime la durezza dei cuori, accendi il desiderio della patria beata. A te sia gloria, o Cristo, speranza delle genti, al Padre e al Santo Spirito nei secoli dei secoli. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
Pietà di me, o Dio, secondo la tua misericordia; * nel tuo grande amore cancella il mio peccato. Lavami da tutte le mie colpe, * mondami dal mio peccato. Riconosco la mia colpa, * il mio peccato mi sta sempre dinanzi. Contro di te, contro te solo ho peccato, * quello che è male ai tuoi occhi, io l’ho fatto; perciò sei giusto quando parli, * retto nel tuo giudizio. Ecco, nella colpa sono stato generato, * nel peccato mi ha concepito mia madre. Ma tu vuoi la sincerità del cuore * e nell’intimo m’insegni la sapienza. Purificami con issopo e sarò mondato; * lavami e sarò più bianco della neve. Fammi sentire gioia e letizia, * esulteranno le ossa che hai spezzato. Distogli lo sguardo dai miei peccati, * cancella tutte le mie colpe. Crea in me, o Dio, un cuore puro, * rinnova in me uno spirito saldo. Non respingermi dalla tua presenza * e non privarmi del tuo santo spirito. Rendimi la gioia di essere salvato, * sostieni in me un animo generoso. Insegnerò agli erranti le tue vie * e i peccatori a te ritorneranno. Liberami dal sangue, Dio, Dio mia salvezza, * la mia lingua esalterà la tua giustizia. Signore, apri le mie labbra * e la mia bocca proclami la tua lode; poiché non gradisci il sacrificio * e se offro olocausti, non li accetti. Uno spirito contrito * è sacrificio a Dio, un cuore affranto e umiliato * tu, o Dio, non disprezzi. Nel tuo amore fa’ grazia a Sion, * rialza le mura di Gerusalemme. Allora gradirai i sacrifici prescritti, * l’olocausto e l’intera oblazione, allora immoleranno vittime * sopra il tuo altare.
antifona
Tu gradisci il sacrificio del giusto, sopra il tuo altare, Signore.
salmo_2
titolo
riferimento
testo
Veramente tu sei un Dio misterioso, * Dio di Israele, salvatore. Saranno confusi e svergognati * quanti s’infuriano contro di lui; se ne andranno con ignominia * i fabbricanti di idoli. Israele sarà salvato dal Signore con salvezza perenne. * Non patirete confusione o vergogna per i secoli eterni. Poiché così dice il Signore, che ha creato i cieli; † egli, il Dio che ha plasmato e fatto la terra * e l’ha resa stabile; l’ha creata non come orrida regione, * ma l’ha plasmata perché fosse abitata: «Io sono il Signore; non ce n’è un altro. † Io non ho parlato in segreto, * in un angolo oscuro della terra. Non ho detto alla discendenza di Giacobbe: * Cercatemi in un’orrida regione! Io sono il Signore, che parlo con giustizia, * che annunzio cose rette. Radunatevi e venite, † avvicinatevi tutti insieme, * superstiti delle nazioni! Non hanno intelligenza quelli che portano un idolo da loro scolpito * e pregano un dio che non può salvare. Manifestate e portate le prove, * consigliatevi pure insieme! Chi ha fatto sentire ciò da molto tempo * e chi l’ha predetto fin da allora? Non sono forse io, il Signore? † Fuori di me non c’è altro Dio; * fuori di me non c’è Dio giusto e salvatore. Volgetevi a me e sarete salvi, † paesi tutti della terra, * perché io sono Dio; non ce n’è un altro. Lo giuro su me stesso, † la verità esce dalla mia bocca, * una parola irrevocabile: davanti a me si piegherà ogni ginocchio, * per me giurerà ogni lingua». Si dirà: «Solo nel Signore * si trovano vittoria e potenza!». Verso di lui verranno, coperti di vergogna, * quanti fremevano d’ira contro di lui. Nel Signore saranno vittoriosi e si glorieranno * tutti i discendenti di Israele.
antifona
Tu sei la gloria, Signore, tu la giustizia del tuo popolo.
salmo_3
titolo
riferimento
testo
Acclamate al Signore, voi tutti della terra, † servite il Signore nella gioia, * presentatevi a lui con esultanza. Riconoscete che il Signore è Dio; † egli ci ha fatti e noi siamo suoi, * suo popolo e gregge del suo pascolo. Varcate le sue porte con inni di grazie, † i suoi atri con canti di lode, * lodatelo, benedite il suo nome; poiché buono è il Signore, † eterna la sua misericordia, * la sua fedeltà per ogni generazione.
antifona
Venite al Signore con canti di gioia!
lettura
riferimento
testo
Nessuna parola cattiva esca più dalla vostra bocca; ma piuttosto parole buone che possano servire per la necessaria edificazione, giovando a quelli che ascoltano. E non vogliate rattristare lo Spirito Santo di Dio, col quale foste segnati per il giorno della redenzione. Scompaia da voi ogni asprezza, sdegno, ira, clamore e maldicenza con ogni sorta di malignità. Siate invece benevoli gli uni verso gli altri, misericordiosi, perdonandovi a vicenda come Dio ha perdonato a voi in Cristo.
responsorio
testo
R. Al mattino, o Dio, fammi conoscere il tuo amore. Al mattino, o Dio, fammi conoscere il tuo amore. V. Insegnami la via da seguire, fammi conoscere il tuo amore. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Al mattino, o Dio, fammi conoscere il tuo amore.
cantico_evangelico
titolo
riferimento
testo
Benedetto il Signore Dio d’Israele, * perché ha visitato e redento il suo popolo, e ha suscitato per noi una salvezza potente * nella casa di Davide, suo servo, come aveva promesso * per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo: salvezza dai nostri nemici, * e dalle mani di quanti ci odiano. Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri * e si è ricordato della sua santa alleanza, del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, * di concederci, liberàti dalle mani dei nemici, di servirlo senza timore, in santità e giustizia * al suo cospetto, per tutti i nostri giorni. E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo * perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade, per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza * nella remissione dei suoi peccati, grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, * per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge, per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre * e nell’ombra della morte e dirigere i nostri passi * sulla via della pace. Gloria al Padre e al Figlio * e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
antifona
Il Signore ha visitato e redento il suo popolo.
invocazioni
testo
Invochiamo con fede il Cristo, che con la sua santa croce ha redento il mondo: Mostraci, Signore, la tua misericordia. O Cristo, sole di giustizia, illumina la nostra vita, – allontana da noi le oscure suggestioni del male. Ispira i pensieri, le parole e le opere, – perché in questo giorno possiamo essere graditi alla tua volontà. Distogli il tuo sguardo dai nostri peccati, – cancella tutte le nostre colpe. Per la tua croce e la tua risurrezione, – riempi i nostri cuori della consolazione dello Spirito Santo. Padre nostro.
orazione
testo
O Dio, che con la luce del tuo Figlio, parola di verità, disperdi le tenebre dell’ignoranza, accresci in noi il vigore della fede, perché nessuna tentazione possa estinguere quella fiamma che la tua grazia ha acceso nei nostri cuori. Per il nostro Signore. Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
titolo
testo
L’ora nona ci chiama al servizio divino: adoriamo cantando l'uno e trino Signore. San Pietro che in quest’ora salì al tempio a pregare, rafforzi i nostri passi sulla via della fede. Uniamoci agli apostoli nella lode perenne e camminiamo insieme sulle orme di Cristo. Ascolta, Padre altissimo, tu che regni in eterno, con il Figlio e lo Spirito nei secoli dei secoli. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
Io sono prostrato nella polvere; * dammi vita secondo la tua parola. Ti ho manifestato le mie vie e mi hai risposto; * insegnami i tuoi voleri. Fammi conoscere la via dei tuoi precetti * e mediterò i tuoi prodigi. Io piango nella tristezza; * sollevami secondo la tua promessa. Tieni lontana da me la via della menzogna, * fammi dono della tua legge. Ho scelto la via della giustizia, * mi sono proposto i tuoi giudizi. Ho aderito ai tuoi insegnamenti, Signore, * che io non resti confuso. Corro per la via dei tuoi comandamenti, * perché hai dilatato il mio cuore.
antifona
Corro la via dei tuoi comandi, poiché tu allarghi il mio cuore.
salmo_2
titolo
riferimento
testo
Signore, fammi giustizia: † nell’integrità ho camminato, * confido nel Signore, non potrò vacillare. Scrutami, Signore, e mettimi alla prova, * raffinami al fuoco il cuore e la mente. La tua bontà è davanti ai miei occhi * e nella tua verità dirigo i miei passi. Non siedo con uomini falsi * e non frequento i simulatori. Odio l’alleanza dei malvagi, * non mi associo con gli empi. Lavo nell’innocenza le mie mani * e giro attorno al tuo altare, Signore, per far risuonare voci di lode * e per narrare tutte le tue meraviglie. Signore, amo la casa dove dimori * e il luogo dove abita la tua gloria. Non travolgermi insieme ai peccatori, * con gli uomini di sangue non perder la mia vita, perché nelle loro mani è la perfidia, * la loro destra è piena di regali. Integro è invece il mio cammino; * riscattami e abbi misericordia. Il mio piede sta su terra piana; * nelle assemblee benedirò il Signore.
antifona
Confido in te, Signore: non potrò vacillare.
salmo_3
titolo
riferimento
testo
A te grido, Signore; * non restare in silenzio, mio Dio, perché, se tu non mi parli, * io sono come chi scende nella fossa. Ascolta la voce della mia supplica, quando ti grido aiuto, * quando alzo le mie mani verso il tuo santo tempio. Non travolgermi con gli empi, * con quelli che fanno il male. Parlano di pace al loro prossimo, * ma hanno la malizia nel cuore. Sia benedetto il Signore, * che ha dato ascolto alla voce della mia preghiera; il Signore è la mia forza e il mio scudo, * ho posto in lui la mia fiducia; mi ha dato aiuto ed esulta il mio cuore, * con il mio canto gli rendo grazie. Il Signore è la forza del suo popolo, * rifugio di salvezza del suo consacrato. Salva il tuo popolo e la tua eredità benedici, * guidali e sostienili per sempre.
antifona
Nel Signore ho sperato: e ho provato il suo aiuto.
lettura
riferimento
testo
Rendete piena la mia gioia con l’unione dei vostri spiriti, con la stessa carità, con i medesimi sentimenti. Non fate nulla per spirito di rivalità o per vanagloria, ma ognuno di voi, con tutta umiltà, consideri gli altri superiori a se stesso. Non cerchi ciascuno il proprio interesse, ma piuttosto quello degli altri. V. I sentieri del Signore sono verità e grazia R. per chi osserva il suo patto e la sua legge.
orazione
testo
Signore Gesù Cristo, che all’ora terza fosti condotto al supplizio della croce per la redenzione del mondo, nella tua bontà perdona le nostre colpe passate e preservaci da quelle future. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio. Ora sesta
lettura_2
riferimento
testo
Cristo fu crocifisso per la sua debolezza, ma vive per la potenza di Dio. E anche noi che siamo deboli in lui, saremo vivi con lui per la potenza di Dio. V. Sono affranto e sfinito, Signore: R. per la tua parola fammi vivere.
orazione_2
testo
Signore Gesù Cristo, che all’ora sesta, mentre le tenebre avvolgevano il mondo, fosti inchiodato sulla croce, vittima innocente per la nostra salvezza, donaci sempre quella luce, che guida gli uomini sulla via della vita eterna. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio. Ora nona
lettura_3
riferimento
testo
Rivestitevi, come eletti di Dio, santi e amati, di sentimenti di misericordia, di bontà, di umiltà, di mansuetudine, di pazienza, sopportandovi a vicenda e perdonandovi scambievolmente, se qualcuno abbia di che lamentarsi nei riguardi degli altri. Come il Signore vi ha perdonato, così fate anche voi. V. Buono e pietoso è il Signore, R. lento all’ira e grande nell’amore.
orazione_3
testo
Signore Gesù Cristo, che al ladrone pentito facesti la grazia di passare dalla croce alla gloria del tuo regno, ricevi l’umile confessione delle nostre colpe e nell’ora della morte apri anche a noi la porta del tuo paradiso. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio. Condividi Invia Stampa Facebook Twitter
Celebrazione
VENERDI' - V SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO - I SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
titolo
testo
O Gesù redentore, immagine del Padre, luce d’eterna luce, accogli il nostro canto. Per radunare i popoli nel patto dell’amore, distendi le tue braccia sul legno della croce. Dal tuo fianco squarciato effondi sull’altare i misteri pasquali della nostra salvezza. A te sia lode, o Cristo, speranza delle genti, al Padre e al Santo Spirito nei secoli dei secoli. Amen.
salmo_1
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riferimento
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Beato l’uomo che ha cura del debole, * nel giorno della sventura il Signore lo libera. Veglierà su di lui il Signore, † lo farà vivere beato sulla terra, * non lo abbandonerà alle brame dei nemici. Il Signore lo sosterrà sul letto del dolore. * Gli darai sollievo nella sua malattia. Io ho detto: «Pietà di me, Signore; * risanami, contro di te ho peccato». I nemici mi augurano il male: * «Quando morirà e perirà il suo nome?». Chi viene a visitarmi dice il falso, † il suo cuore accumula malizia * e uscito fuori sparla. Contro di me sussurrano insieme i miei nemici, * contro di me pensano il male: «Un morbo maligno su di lui si è abbattuto, * da dove si è steso non potrà rialzarsi». Anche l’amico in cui confidavo, † anche lui, che mangiava il mio pane, * alza contro di me il suo calcagno. Ma tu, Signore, abbi pietà e sollevami, * che io li possa ripagare. Da questo saprò che tu mi ami * se non trionfa su di me il mio nemico; per la mia integrità tu mi sostieni, * mi fai stare alla tua presenza per sempre. Sia benedetto il Signore, Dio d’Israele, * da sempre e per sempre. Amen, amen.
antifona
Risanami, Signore, ho peccato contro di te.
salmo_2
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Dio è per noi rifugio e forza, * aiuto sempre vicino nelle angosce. Perciò non temiamo se trema la terra, * se crollano i monti nel fondo del mare. Fremano, si gonfino le sue acque, * tremino i monti per i suoi flutti. Un fiume e i suoi ruscelli rallegrano la città di Dio, * la santa dimora dell’Altissimo. Dio sta in essa: non potrà vacillare; * la soccorrerà Dio, prima del mattino. Fremettero le genti, i regni si scossero; * egli tuonò, si sgretolò la terra . Il Signore degli eserciti è con noi, * nostro rifugio è il Dio di Giacobbe. Venite, vedete le opere del Signore, * egli ha fatto portenti sulla terra. Farà cessare le guerre sino ai confini della terra, † romperà gli archi e spezzerà le lance, * brucerà con il fuoco gli scudi. Fermatevi e sappiate che io sono Dio, * eccelso tra le genti, eccelso sulla terra. Il Signore degli eserciti è con noi, * nostro rifugio è il Dio di Giacobbe.
antifona
Il Signore dell’universo è con noi, rifugio e salvezza è il nostro Dio.
salmo_3
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Grandi e mirabili sono le tue opere, † o Signore Dio onnipotente; * giuste e veraci le tue vie, o Re delle genti! Chi non temerà il tuo nome, † chi non ti glorificherà, o Signore? * Tu solo sei santo! Tutte le genti verranno a te, Signore, † davanti a te si prostreranno, * perché i tuoi giusti giudizi si sono manifestati.
antifona
Tutte le genti verranno ad adorarti, Signore.
lettura
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testo
Noi che siamo i forti abbiamo il dovere di sopportare l’infermità dei deboli, senza compiacere noi stessi. Ciascuno di noi cerchi di compiacere il prossimo nel bene, per edificarlo. Cristo infatti non cercò di piacere a se stesso, ma come sta scritto: gli insulti di coloro che ti insultano sono caduti sopra di me .
responsorio
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R Cristo ci ama, ci ha liberati con il suo sangue. Cristo ci ama, ci ha liberati con il suo sangue. V. Ha fatto di noi un regno, e sacerdoti per il nostro Dio, ci ha liberati con il suo sangue. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Cristo ci ama, ci ha liberati con il suo sangue.
cantico_evangelico
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riferimento
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Esultanza dell’anima nel Signore L’anima mia magnifica il Signore * e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva. * D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente * e Santo è il suo nome: di generazione in generazione la sua misericordia * si stende su quelli che lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio, * ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, * ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, * ha rimandato i ricchi a mani vuote. Ha soccorso Israele, suo servo, * ricordandosi della sua misericordia, come aveva promesso ai nostri padri, * ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre. Gloria al Padre e al Figlio * e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
antifona
Il Signore ha soccorso i suoi figli, ricordando il suo amore.
intercessioni
testo
Benedetto Dio, che esaudisce i poveri e gli umili e li colma dei suoi beni. A lui rivolgiamo con fede la nostra supplica: Mostraci, o Padre, la tua misericordia. Solleva, o Padre tenerissimo, le membra doloranti della tua Chiesa, – per il sangue di Cristo che consumò il suo sacrificio vespertino sospeso sulla croce. Libera gli oppressi, illumina i ciechi, – soccorri gli orfani e le vedove. Rivestici della tua armatura, – perché possiamo resistere agli assalti del maligno. Assisti i tuoi figli, o Signore pietoso, nel momento della morte, – siano trovati fedeli e partano nella tua grazia da questo mondo. Accogli nella luce della tua dimora i nostri defunti, – perché possano contemplare in eterno il tuo volto. Padre nostro.
orazione
testo
Concedi ai tuoi fedeli, o Signore, la sapienza della croce, perché, illuminati dalla passione del tuo Figlio, portiamo generosamente il suo giogo soave. Egli è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli. Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
Celebrazione
VENERDI' - V SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO - I SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
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V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia. A questo punto, è bene sostare alquanto in silenzio per l'esame di coscienza.
inno
titolo
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Al termine del giorno, o sommo Creatore, vegliaci nel riposo con amore di Padre. Dona salute al corpo e fervore allo spirito, la tua luce rischiari le ombre della notte. Nel sonno delle membra resti fedele il cuore, e al ritorno dell'alba intoni la tua lode. Sia onore al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, al Dio trino ed unico nei secoli sia gloria. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
Signore, Dio della mia salvezza, * davanti a te grido giorno e notte. Giunga fino a te la mia preghiera, * tendi l’orecchio al mio lamento. Io sono colmo di sventure, * la mia vita è vicino alla tomba. Sono annoverato tra quelli che scendono nella fossa, * sono come un uomo ormai privo di forza. È tra i morti il mio giaciglio, * sono come gli uccisi stesi nel sepolcro, dei quali tu non conservi il ricordo * e che la tua mano ha abbandonato. Mi hai gettato nella fossa profonda, * nelle tenebre e nell’ombra di morte. Pesa su di me il tuo sdegno * e con tutti i tuoi flutti mi sommergi. Hai allontanato da me i miei compagni, * mi hai reso per loro un orrore. Sono prigioniero senza scampo; * si consumano i miei occhi nel patire. Tutto il giorno ti chiamo, Signore, * verso di te protendo le mie mani. Compi forse prodigi per i morti? * O sorgono le ombre a darti lode? Si celebra forse la tua bontà nel sepolcro, * la tua fedeltà negli inferi? Nelle tenebre si conoscono forse i tuoi prodigi, * la tua giustizia nel paese dell’oblio? Ma io a te, Signore, grido aiuto, * e al mattino giunge a te la mia preghiera. Perché, Signore, mi respingi, * perché mi nascondi il tuo volto? Sono infelice e morente dall’infanzia, * sono sfinito, oppresso dai tuoi terrori. Sopra di me è passata la tua ira, * i tuoi spaventi mi hanno annientato, mi circondano come acqua tutto il giorno, * tutti insieme mi avvolgono. Hai allontanato da me amici e conoscenti * mi sono compagne solo le tenebre.
antifona
Giorno e notte grido a te, o Signore.
lettura
riferimento
testo
Tu sei in mezzo a noi, Signore, e noi siamo chiamati con il tuo nome: non abbandonarci, Signore Dio nostro.
responsorio
testo
R. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito. V. Dio di verità, tu mi hai redento: nelle tue mani affido il mio spirito. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito.
cantico_evangelico
titolo
riferimento
testo
il cuore vegli con Cristo e il corpo riposi nella pace. Cristo, luce delle genti e gloria di Israele Ora lascia, o Signore, che il tuo servo * vada in pace secondo la tua parola; perché i miei occhi han visto la tua salvezza, * preparata da te davanti a tutti i popoli, luce per illuminare le genti * e gloria del tuo popolo Israele.
antifona
Nella veglia salvaci, Signore, nel sonno non ci abbandonare:
orazione
testo
Donaci, o Padre, di unirci nella fede alla morte e sepoltura del tuo Figlio per risorgere con lui alla vita nuova. Egli vive e regna nei secoli dei secoli. Il Signore ci conceda una notte serena e un riposo tranquillo. R. Amen. O santa Madre del Redentore, porta dei cieli, stella del mare, soccorri il tuo popolo che anela a risorgere. Tu che, accogliendo il saluto dell’angelo, nello stupore di tutto il creato, hai generato il tuo Creatore, madre sempre vergine, pietà di noi peccatori.
antifona_ingresso
titolo
testo
Venite: prostrati adoriamo, in ginocchio davanti al Signore che ci ha fatti. È lui il Signore, nostro Dio. (Cf. Sal 94,6-7)
colletta
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Custodisci sempre con paterna bontà la tua famiglia, o Signore, e poiché unico fondamento della nostra speranza è la grazia che viene da te, aiutaci sempre con la tua protezione. Per il nostro Signore Gesù Cristo.
prima_lettura
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Dal primo libro dei Re 1Re 11,29-32;12,19 In quel tempo Geroboàmo, uscito da Gerusalemme, incontrò per strada il profeta Achìa di Silo, che era coperto con un mantello nuovo; erano loro due soli, in campagna. Achìa afferrò il mantello nuovo che indossava e lo lacerò in dodici pezzi. Quindi disse a Geroboàmo: «Prenditi dieci pezzi, poiché dice il Signore, Dio d'Israele: "Ecco, strapperò il regno dalla mano di Salomone e ne darò a te dieci tribù. A lui rimarrà una tribù a causa di Davide, mio servo, e a causa di Gerusalemme, la città che ho scelto fra tutte le tribù d'Israele"». Israele si ribellò alla casa di Davide fino ad oggi. Parola di Dio.
salmo_responsoriale
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R. Sono io il Signore, tuo Dio: ascolta popolo mio. Oppure: R. Fa' che ascoltiamo, Signore, la tua voce. Ascolta, popolo mio, non ci sia in mezzo a te un dio estraneo e non prostrarti a un dio straniero. Sono io il Signore, tuo Dio, che ti ha fatto salire dal paese d'Egitto. R. Ma il mio popolo non ha ascoltato la mia voce, Israele non mi ha obbedito: l'ho abbandonato alla durezza del suo cuore. Seguano pure i loro progetti! R. Se il mio popolo mi ascoltasse! Se Israele camminasse per le mie vie! Subito piegherei i suoi nemici e contro i suoi avversari volgerei la mia mano. R.
acclamazione_vangelo
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Alleluia, alleluia. Apri, Signore, il nostro cuore e accoglieremo le parole del Figlio tuo. (Cf. At 16,14b) Alleluia.
vangelo
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Dal Vangelo secondo Marco Mc 7,31-37 In quel tempo, Gesù, uscito dalla regione di Tiro, passando per Sidòne, venne verso il mare di Galilea in pieno territorio della Decàpoli. Gli portarono un sordomuto e lo pregarono di imporgli la mano. Lo prese in disparte, lontano dalla folla, gli pose le dita negli orecchi e con la saliva gli toccò la lingua; guardando quindi verso il cielo, emise un sospiro e gli disse: «Effatà», cioè: «Apriti!». E subito gli si aprirono gli orecchi, si sciolse il nodo della sua lingua e parlava correttamente. E comandò loro di non dirlo a nessuno. Ma più egli lo proibiva, più essi lo proclamavano e, pieni di stupore, dicevano: «Ha fatto bene ogni cosa: fa udire i sordi e fa parlare i muti!». Parola del Signore.
sulle_offerte
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testo
Signore Dio nostro, il pane e il vino, che hai creato a sostegno della nostra debolezza, diventino per noi sacramento di vita eterna. Per Cristo nostro Signore.
antifona_comunione
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testo
Ringraziamo il Signore per il suo amore, per le sue meraviglie a favore degli uomini, perché ha saziato un animo assetato, un animo affamato ha ricolmato di bene. (Cf. Sal 106,8-9) Oppure: Beati quelli che sono nel pianto: saranno consolati. Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia: saranno saziati. (Mt 5,4.6)
dopo_comunione
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O Dio, che ci hai resi partecipi di un solo pane e di un solo calice, fa’ che uniti a Cristo in un solo corpo portiamo con gioia frutti di vita eterna per la salvezza del mondo. Per Cristo nostro Signore.
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nome
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Ad Atene in Grecia, san Martiniano, che aveva in precedenza condotto vita eremitica nei pressi di Cesarea in Palestina.
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