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Calendario Liturgico 2026
2026-02-24 — Martedì
Martedì della I settimana di Quaresima
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1a SETTIMANA DI QUARESIMA BIENNALE Martedì Anno pari Prima Lettura (P) Dal libro dell’Esodo (6,29 - 7,25) La prima piaga d’Egitto> Un giorno il Signore disse a Mosè: "Io sono il Signore! Riferisci al faraone, re d’Egitto, quanto io ti dico". Mosè disse alla presenza del Signore: "Ecco ho la parola impacciata e come il faraone vorrà ascoltarmi?". Il Signore disse a Mosè: "Vedi, io ti ho posto a far le veci di Dio per il faraone: Aronne, tuo fratello, sarà il tuo profeta. Tu gli dirai quanto io ti ordinerò: Aronne, tuo fratello parlerà al faraone perché lasci partire gli Israeliti dal suo paese. Ma io indurirò il cuore del faraone e moltiplicherò i miei segni e i miei prodigi nel paese d’Egitto. Il faraone non vi ascolterà e io porrò la mano contro l’Egitto e farò così uscire dal paese d’Egitto le mie schiere, il mio popolo degli Israeliti, con l’intervento di grandi castighi. Allora gli Egiziani sapranno che io sono il Signore, quando stenderò la mano contro l’Egitto e farò uscire di mezzo a loro gli Israeliti!". Mosè e Aronne eseguirono quanto il Signore aveva loro comandato; operarono esattamente così. Mosè aveva ottant’anni e Aronne ottantatre, quando parlarono al faraone. Il Signore disse a Mosè e ad Aronne: "Quando il faraone vi chiederà: Fate un prodigio a vostro sostegno! Tu dirai ad Aronne: Prendi il bastone e gettalo davanti al faraone e diventerà un serpente!. Mosè e Aronne vennero dunque dal faraone ed eseguirono quanto il Signore aveva loro comandato: Aronne gettò il bastone davanti al faraone e davanti ai suoi servi ed esso divenne un serpente. Allora il faraone convocò i sapienti e gli incantatori, e anche i maghi dell’Egitto, con le loro magie, operarono la stessa cosa. Gettarono ciascuno il suo bastone e i bastoni divennero serpenti. Ma il bastone di Aronne inghiottì i loro bastoni. Però il cuore del faraone si ostinò e non diede loro ascolto, secondo quanto aveva predetto il Signore. Il Signore disse a Mosè: "Il cuore del faraone è irremovibile: si è rifiutato di lasciar partire il popolo. Va’ dal faraone al mattino quando uscirà verso le acque. Tu starai davanti a lui sulla riva del Nilo, tenendo in mano il bastone che si è cambiato in serpente. Gli riferirai: Il Signore, il Dio degli Ebrei, mi ha inviato a dirti: Lascia partire il mio popolo, perché possa servirmi nel deserto; ma tu finora non hai obbedito. Dice il Signore: Da questo fatto saprai che io sono il Signore; ecco, con il bastone che ho in mano io batto un colpo sulle acque che sono nel Nilo: esse si muteranno in sangue. I pesci che sono nel Nilo moriranno e il Nilo ne diventerà fetido, così che gli Egiziani non potranno più bere le acque del Nilo!". Il Signore disse a Mosè: "Comanda ad Aronne: Prendi il tuo bastone e stendi la mano sulle acque degli Egiziani, sui loro fiumi, canali, stagni, e su tutte le loro raccolte di acque; diventino sangue e ci sia sangue in tutto il paese d’Egitto, perfino nei recipienti di legno e di pietra!". Mosè e Aronne eseguirono quanto aveva ordinato il Signore: Aronne alzò il bastone e percosse le acque che erano nel Nilo sotto gli occhi del faraone e dei suoi servi. Tutte le acque che erano nel Nilo si mutarono in sangue. I pesci che erano nel Nilo morirono e il Nilo divenne fetido, così che gli Egiziani non poterono più berne le acque. Vi fu sangue in tutto il paese d’Egitto. Ma i maghi dell’Egitto, con le loro magie, operarono la stessa cosa. Il cuore del faraone si ostinò e non diede loro ascolto, secondo quanto aveva predetto il Signore. Il faraone voltò le spalle e rientrò nella sua casa e non tenne conto neppure di questo fatto. Tutti gli Egiziani scavarono allora nei dintorni del Nilo per attingervi acqua da bere, perché non potevano bere le acque del Nilo. Sette giorni trascorsero dopo che il Signore aveva colpito il Nilo. Responsorio (Cfr. Ap 16,4-6.7) R. L’angelo versò la sua coppa nei fiumi e diventarono sangue. E diceva: Sei giusto, tu che sei e che eri, tu, il Santo, poiché così hai giudicato. *Essi hanno versato il sangue di santi e di profeti. V. Udii una voce che veniva dall’altare e diceva: Sì, o Signore, Dio onnipotente; veri e giusti sono i tuoi giudizi! R. Essi hanno versato il sangue di santi e di profeti. Seconda Lettura Dal trattato "Sul Padre nostro" di san Cipriano, vescovo e martire (Cc. 1-3) Chi diede la vita, insegnò anche a pregare I precetti del vangelo, fratelli carissimi, sono certo insegnamenti divini, fondamenti su cui si edifica la speranza, sostegni che rafforzano la fede, alimenti che ristorano il cuore, timoni che dirigono il cammino, aiuti per ottenere la salvezza. Istruiscono le menti docili dei credenti qui in terra e li conducono al regno dei cieli. Dio volle che molte cose fossero dette e ascoltate per mezzo dei profeti, suoi servi. Ma immensamente più sublimi sono le realtà che comunica attraverso il suo Figlio, più incomparabili le cose, che la parola di Dio, pur già presente nei profeti, proclama ora con la propria voce, e cioè non più comandando che gli si prepari la via, ma venendo egli stesso, aprendoci e mostrandoci il cammino da seguire. Così mentre prima eravamo erranti, sconsiderati e ciechi nelle tenebre della morte, ora, illuminati dalla luce della grazia, possiamo battere la via della vita con la guida e l’aiuto del Signore. Egli fra gli altri salutari suoi ammonimenti e divini precetti, con i quali venne in aiuto al suo popolo per la salvezza, diede anche la norma della preghiera, ci suggerì e insegnò quel che dovevamo domandare. Colui che ha dato la vita, ha insegnato anche a pregare, con la stessa benevolenza con la quale s’è degnato di dare e fornire tutto il resto; e ciò perché parlando noi al Padre con la supplica e l’orazione che il Figlio insegnò, fossimo più facilmente ascoltati. Aveva già predetto che sarebbe venuta l’ora in cui i veri adoratori avrebbero adorato il Padre in spirito e verità, ed egli adempì la promessa perché noi, ricevendo dalla sua santificazione lo Spirito e la verità, adorassimo veramente e spiritualmente in grazia del suo dono. Quale orazione infatti può essere più spirituale di quella che ci è stata data da Cristo, dal quale ci è stato mandato anche lo Spirito Santo? Quale preghiera al Padre può essere più vera di quella che è stata proferita dalla bocca del Figlio, che è verità? Pregare diversamente da quello che egli ci ha insegnato non sarebbe soltanto ignoranza ma anche colpa, avendo egli stesso affermato: Eludete il comandamento di Dio, per osservare la vostra tradizione! (cfr. Mc 7,9). Preghiamo dunque, fratelli, come Dio nostro maestro, ci ha insegnato. é preghiera amica e familiare pregare Dio con le sue parole, far salire ai suoi orecchi la preghiera di Cristo. Riconosca il Padre le parole del Figlio suo quando preghiamo; egli che abita dentro il nostro cuore, sia anche nella nostra voce. E poiché è nostro avvocato presso il Padre, usiamo le parole del nostro avvocato, quando, come peccatori, supplichiamo per i nostri peccati. Se egli ha detto che qualunque cosa chiederemo al Padre nel suo nome ci sarà data, impetreremo più efficacemente quel che domandiamo in nome di Cristo, se lo domanderemo con la sua preghiera. Responsorio (Gv 16,24; 14,13) R. Finora non avete chiesto nulla nel mio nome: *Chiedete e otterrete, perché la vostra gioia sia piena. V. Qualunque cosa chiederete nel mio nome, la farò, perché il Padre sia glorificato nel Figlio: R. Chiedete e otterrete, perché la vostra gioia sia piena. Orazione Volgi il tuo sguardo, Padre misericordioso, a questa tua famiglia, e fa’ che superando ogni forma di egoismo risplenda ai tuoi occhi per il desiderio di te. Per il nostro Signore.
Letture del ciclo biennale.
Ufficio delle letture
Lodi mattutine
Terza
Sesta
Nona
Vespri
Compieta
Celebrazione
MARTEDI' - I SETTIMANA DI QUARESIMA - I SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
inno
titolo
testo
Protési alla gioia pasquale, sulle orme di Cristo Signore seguiamo l’austero cammino della santa Quaresima. La legge e i profeti annunziarono dei quaranta giorni il mistero; Gesù consacrò nel deserto questo tempo di grazia. Sia parca e frugale la mensa, sia sobria la lingua ed il cuore; fratelli, è tempo di ascoltare la voce dello Spirito. Forti nella fede vigiliamo contro le insidie del nemico: ai servi fedeli è promessa la corona di gloria. Sia lode al Padre onnipotente, al Figlio Gesù redentore, allo Spirito Santo Amore nei secoli dei secoli. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
I (22-32) Perché, Signore, stai lontano, * nel tempo dell’angoscia ti nascondi? Il misero soccombe all’orgoglio dell’empio * e cade nelle insidie tramate. L’empio si vanta delle sue brame, * l’avaro maledice, disprezza Dio. L’empio insolente disprezza il Signore: † «Dio non se ne cura: Dio non esiste»; * questo è il suo pensiero. Le sue imprese riescono sempre. † Son troppo in alto per lui i tuoi giudizi: * disprezza tutti i suoi avversari. Egli pensa: «Non sarò mai scosso, * vivrò sempre senza sventure». Di spergiuri, di frodi e d’inganni ha piena la bocca, * sotto la sua lingua sono iniquità e sopruso. Sta in agguato dietro le siepi, * dai nascondigli uccide l’innocente. I suoi occhi spiano l’infelice, * sta in agguato nell’ombra come un leone nel covo. Sta in agguato per ghermire il misero, * ghermisce il misero attirandolo nella rete. Infierisce di colpo sull’oppresso, * cadono gl’infelici sotto la sua violenza. Egli pensa: «Dio dimentica, * nasconde il volto, non vede più nulla».
antifona
Il Signore fa giustizia per i poveri.
salmo_2
titolo
riferimento
testo
Sorgi, Signore, alza la tua mano, * non dimenticare i miseri. Perché l’empio disprezza Dio * e pensa: «Non ne chiede conto»? Eppure tu vedi l’affanno e il dolore, * tutto tu guardi e prendi nelle tue mani. A te si abbandona il misero, * dell’orfano tu sei il sostegno. Spezza il braccio dell’empio e del malvagio; * punisci il suo peccato e più non lo trovi. Il Signore è re in eterno, per sempre: * dalla sua terra sono scomparse le genti. Tu accogli, Signore, il desiderio dei miseri, * rafforzi i loro cuori, porgi l’orecchio per far giustizia all’orfano e all’oppresso; * e non incùta più terrore l’uomo fatto di terra.
antifona
L’affanno e il dolore degli umili tu li vedi, o Signore.
salmo_3
titolo
riferimento
testo
Salvami, Signore! Non c’è più un uomo fedele; * è scomparsa la fedeltà tra i figli dell’uomo. Si dicono menzogne l’uno all’altro, * labbra bugiarde parlano con cuore doppio. Recida il Signore le labbra bugiarde, * la lingua che dice parole arroganti, quanti dicono: «Per la nostra lingua siamo forti, † ci difendiamo con le nostre labbra: * chi sarà nostro padrone?». «Per l’oppressione dei miseri e il gemito dei poveri, † io sorgerò, dice il Signore, * metterò in salvo chi è disprezzato». I detti del Signore sono puri, † argento raffinato nel crogiuolo, * purificato nel fuoco sette volte. Tu, o Signore, ci custodirai, * ci guarderai da questa gente per sempre. Mentre gli empi si aggirano intorno, * emergono i peggiori tra gli uomini.
antifona
Le parole del Signore sono pure, argento raffinato nel fuoco.
prima_lettura
riferimento
testo
Dal libro dell’Esodo 6, 29 – 7, 25 La prima piaga d’Egitto Un giorno il Signore disse a Mosè: «Io sono il Signore! Riferisci al faraone, re d’Egitto, quanto io ti dico». Mosè disse alla presenza del Signore: «Ecco, ho la parola impacciata e come il faraone vorrà ascoltarmi?». Il Signore disse a Mosè: «Vedi, io ti ho posto a far le veci di Dio per il faraone: Aronne, tuo fratello, sarà il tuo profeta. Tu gli dirai quanto io ti ordinerò: Aronne, tuo fratello, parlerà al faraone perché lasci partire gli Israeliti dal suo paese. Ma io indurirò il cuore del faraone e moltiplicherò i miei segni e i miei prodigi nel paese d’Egitto. Il faraone non vi ascolterà e io porrò la mano contro l’Egitto e farò così uscire dal paese d’Egitto le mie schiere, il mio popolo degli Israeliti, con l’intervento di grandi castighi. Allora gli Egiziani sapranno che io sono il Signore, quando stenderò la mano contro l’Egitto e farò uscire di mezzo a loro gli Israeliti!». Mosè e Aronne eseguirono quanto il Signore aveva loro comandato; operarono esattamente così. Mosè aveva ottant’anni e Aronne ottantatré, quando parlarono al faraone. Il Signore disse a Mosè e ad Aronne: «Quando il faraone vi chiederà: Fate un prodigio a vostro sostegno! Tu dirai ad Aronne: Prendi il bastone e gettalo davanti al faraone e diventerà un serpente!». Mosè e Aronne vennero dunque dal faraone ed eseguirono quanto il Signore aveva loro comandato: Aronne gettò il bastone davanti al faraone e davanti ai suoi servi ed esso divenne un serpente. Allora il faraone convocò i sapienti e gli incantatori, e anche i maghi dell’Egitto, con le loro magie, operarono la stessa cosa. Gettarono ciascuno il suo bastone e i bastoni divennero serpenti. Ma il bastone di Aronne inghiottì i loro bastoni. Però il cuore del faraone si ostinò e non diede loro ascolto, secondo quanto aveva predetto il Signore. Il Signore disse a Mosè: «Il cuore del faraone è irremovibile: si è rifiutato di lasciar partire il popolo. Va’ dal faraone al mattino quando uscirà verso le acque. Tu starai davanti a lui sulla riva del Nilo, tenendo in mano il bastone che si è cambiato in serpente. Gli riferirai: Il Signore, il Dio degli Ebrei, mi ha inviato a dirti: Lascia partire il mio popolo, perché possa servirmi nel deserto; ma tu finora non hai obbedito. Dice il Signore: Da questo fatto saprai che io sono il Signore; ecco, con il bastone che ho in mano io batto un colpo sulle acque che sono nel Nilo: esse si muteranno in sangue. I pesci che sono nel Nilo moriranno e il Nilo ne diventerà fetido, così che gli Egiziani non potranno più bere le acque del Nilo!». Il Signore disse a Mosè: «Comanda ad Aronne: Prendi il tuo bastone e stendi la mano sulle acque degli Egiziani, sui loro fiumi, canali, stagni, e su tutte le loro raccolte di acqua; diventino sangue e ci sia sangue in tutto il paese d’Egitto, perfino nei recipienti di legno e di pietra!». Mosè e Aronne eseguirono quanto aveva ordinato il Signore: Aronne alzò il bastone e percosse le acque che erano nel Nilo sotto gli occhi del faraone e dei suoi servi. Tutte le acque che erano nel Nilo si mutarono in sangue. I pesci che erano nel Nilo morirono e il Nilo ne divenne fetido, così che gli Egiziani non poterono più berne le acque. Vi fu sangue in tutto il paese d’Egitto. Ma i maghi dell’Egitto, con le loro magie, operarono la stessa cosa. Il cuore del faraone si ostinò e non diede loro ascolto, secondo quanto aveva predetto il Signore. Il faraone voltò le spalle e rientrò nella sua casa e non tenne conto neppure di questo fatto. Tutti gli Egiziani scavarono allora nei dintorni del Nilo per attingervi acqua da bere, perché non potevano bere le acque del Nilo. Sette giorni trascorsero dopo che il Signore aveva colpito il Nilo.
responsorio
testo
R. L’angelo versò la sua coppa nei fiumi e diventarono sangue. E diceva: Sei giusto, tu che sei e che eri, tu, il Santo, poiché così hai giudicato. Essi hanno versato il sangue di santi e di profeti. V. Udii una voce che veniva dall’altare e diceva: Sì, o Signore, Dio onnipotente; veri e giusti sono i tuoi giudizi! R. Essi hanno versato il sangue di santi e di profeti.
seconda_lettura
riferimento
testo
Dal trattato sul «Padre nostro» di san Cipriano, vescovo e martire Chi diede la vita, insegnò anche a pregare I precetti del Vangelo, fratelli carissimi, sono certo insegnamenti divini, fondamenti su cui si edifica la speranza, sostegni che rafforzano la fede, alimenti che ristorano il cuore, timoni che dirigono il cammino, aiuti per ottenere la salvezza. Istruiscono le menti docili dei credenti qui in terra e li conducono al regno dei cieli. Dio volle che molte cose fossero dette e ascoltate per mezzo dei profeti, suoi servi. Ma immensamente più sublimi sono le realtà che comunica attraverso il suo Figlio. Più incomparabili le cose, che la parola di Dio, pur già presente nei profeti, proclama ora con la propria voce, e cioè non più comandando che gli si prepari la via, ma venendo egli stesso, aprendoci e mostrandoci il cammino da seguire. Così mentre prima eravamo erranti, sconsiderati e ciechi nelle tenebre della morte, ora, illuminati dalla luce della grazia, possiamo battere la via della vita con la guida e l’aiuto del Signore. Egli fra gli altri salutari suoi ammonimenti e divini precetti, con i quali venne in aiuto al suo popolo per la salvezza, diede anche la norma della preghiera, ci suggerì e insegnò quel che dovevamo domandare. Colui che ha dato la vita, ha insegnato anche a pregare, con la stessa benevolenza con la quale s’è degnato di dare e fornire tutto il resto; e ciò perché parlando noi al Padre con la supplica e l’orazione che il Figlio insegnò, fossimo più facilmente ascoltati. Aveva già predetto che sarebbe venuta l’ora in cui i veri adoratori avrebbero adorato il Padre in spirito e verità, ed egli adempì la promessa perché noi, ricevendo dalla sua santificazione lo spirito e la verità, adorassimo veramente e spiritualmente in grazia del suo dono. Quale orazione infatti può essere più spirituale di quella che ci è stata data da Cristo, dal quale ci è stato mandato anche lo Spirito Santo? Quale preghiera al Padre può essere più vera di quella che è stata proferita dalla bocca del Figlio, che è verità? Pregare diversamente da quello che egli ci ha insegnato non sarebbe soltanto ignoranza ma anche colpa, avendo egli stesso affermato: Respingete il comandamento di Dio, per osservare la vostra tradizione! . Preghiamo, dunque, fratelli, come Dio, nostro Maestro, ci ha insegnato. È preghiera amica e familiare pregare Dio con le sue parole, far salire ai suoi orecchi la preghiera di Cristo. Riconosca il Padre le parole del Figlio suo quando preghiamo; egli che abita dentro il nostro cuore sia anche nella nostra voce. E poiché è nostro avvocato presso il Padre, usiamo le parole del nostro avvocato, quando, come peccatori, supplichiamo per i nostri peccati. Se egli ha detto che qualunque cosa chiederemo al Padre nel suo nome ci sarà data, impetreremo più efficacemente quel che domandiamo in nome di Cristo, se lo domanderemo con la sua preghiera.
responsorio_2
testo
R. Finora non avete chiesto nulla nel mio nome: Chiedete e otterrete, perché la vostra gioia sia piena. V. Qualunque cosa chiederete nel mio nome, la farò, perché il Padre sia glorificato nel Figlio: R. chiedete e otterrete, perché la vostra gioia sia piena.
orazione
testo
Volgi il tuo sguardo, Padre misericordioso, a questa tua famiglia, e fa’ che superando ogni forma di egoismo risplenda ai tuoi occhi per il desiderio di te. Per il nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
Celebrazione
MARTEDI' - I SETTIMANA DI QUARESIMA - I SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
inno
titolo
testo
Nella santa assemblea, o nel segreto dell’anima prostriamoci e imploriamo la divina clemenza. Dall’ira del giudizio liberaci, o Padre buono; non togliere ai tuoi figli il segno della tua gloria. Ricorda che ci plasmasti col soffio del tuo Spirito: siam tua vigna, tuo popolo e opera delle tue mani. Perdona i nostri errori, sana le nostre ferite, guidaci con la tua grazia alla vittoria pasquale. Sia lode al Padre altissimo, al Figlio e al Santo Spirito com’era nel principio, ora e nei secoli eterni. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
Del Signore è la terra e quanto contiene, * l’universo e i suoi abitanti. È lui che l’ha fondata sui mari, * e sui fiumi l’ha stabilita. Chi salirà il monte del Signore, * chi starà nel suo luogo santo? Chi ha mani innocenti e cuore puro, † chi non pronunzia menzogna, * chi non giura a danno del suo prossimo. Egli otterrà benedizione dal Signore, * giustizia da Dio sua salvezza. Ecco la generazione che lo cerca, * che cerca il tuo volto, Dio di Giacobbe. Sollevate, porte, i vostri frontali, † alzatevi, porte antiche, * ed entri il re della gloria. Chi è questo re della gloria? † Il Signore forte e potente, * il Signore potente in battaglia. Sollevate, porte, i vostri frontali, † alzatevi, porte antiche, * ed entri il re della gloria. Chi è questo re della gloria? * Il Signore degli eserciti è il re della gloria.
antifona
Chi salirà il monte del Signore? Chi ha mani innocenti e cuore puro.
salmo_2
titolo
riferimento
testo
Benedetto Dio che vive in eterno; * il suo regno dura per tutti i secoli; egli castiga e usa misericordia, * fa scendere negli abissi della terra, fa risalire dalla grande Perdizione * e nulla sfugge alla sua mano. Lodatelo, figli di Israele, davanti alle genti: † egli vi ha disperso in mezzo ad esse * per proclamare la sua grandezza. Esaltatelo davanti ad ogni vivente, † è lui il Signore, il nostro Dio, * lui il nostro Padre, il Dio per tutti i secoli. Vi castiga per le vostre ingiustizie, * ma userà misericordia a tutti voi. Vi raduna da tutte le genti, * in mezzo alle quali siete stati dispersi. Convertitevi a lui con tutto il cuore e con tutta l’anima, * per fare la giustizia davanti a lui; e allora egli si convertirà a voi * e non vi nasconderà il suo volto. Ora contemplate ciò che ha operato con voi * e ringraziatelo con tutta la voce; benedite il Signore della giustizia * ed esaltate il re dei secoli. Io gli do lode nel paese del mio esilio * e manifesto la sua forza e grandezza a un popolo di peccatori. Convertitevi, o peccatori, * e operate la giustizia davanti a lui; chi sa che non torni ad amarvi * e vi usi misericordia? Io esalto il mio Dio e celebro il re del cielo * ed esulto per la sua grandezza. Tutti ne parlino * e diano lode a lui in Gerusalemme.
antifona
Benedite il Signore, camminate nella giustizia davanti a lui.
salmo_3
titolo
riferimento
testo
Esultate, giusti, nel Signore: * ai retti si addice la lode. † Lodate il Signore con la cetra, * con l’arpa a dieci corde a lui cantate. Cantate al Signore un canto nuovo, * suonate la cetra con arte e acclamate. Poiché retta è la parola del Signore * e fedele ogni sua opera. Egli ama il diritto e la giustizia, * della sua grazia è piena la terra. Dalla parola del Signore furono fatti i cieli, * dal soffio della sua bocca ogni loro schiera. Come in un otre raccoglie le acque del mare, * chiude in riserve gli abissi. Tema il Signore tutta la terra, * tremino davanti a lui gli abitanti del mondo, perché egli parla e tutto è fatto, * comanda e tutto esiste. Il Signore annulla i disegni delle nazioni, * rende vani i progetti dei popoli. Ma il piano del Signore sussiste per sempre, * i pensieri del suo cuore per tutte le generazioni. Beata la nazione il cui Dio è il Signore, * il popolo che si è scelto come erede. Il Signore guarda dal cielo, * egli vede tutti gli uomini. Dal luogo della sua dimora * scruta tutti gli abitanti della terra, lui che, solo, ha plasmato il loro cuore * e comprende tutte le loro opere. Il re non si salva per un forte esercito * né il prode per il suo grande vigore. Il cavallo non giova per la vittoria, * con tutta la sua forza non potrà salvare. Ecco, l’occhio del Signore veglia su chi lo teme, * su chi spera nella sua grazia, per liberarlo dalla morte * e nutrirlo in tempo di fame. L’anima nostra attende il Signore, * egli è nostro aiuto e nostro scudo. In lui gioisce il nostro cuore * e confidiamo nel suo santo nome. Signore, sia su di noi la tua grazia, * perché in te speriamo.
antifona
Esultate, giusti, nel Signore, ai retti si addice la lode. †
lettura
riferimento
testo
Ritornate a me con tutto il cuore, con digiuni, con pianti e lamenti. Laceratevi il cuore e non le vesti, ritornate al Signore vostro Dio, perché egli è misericordioso e benigno, tardo all’ira e ricco di benevolenza e si impietosisce riguardo alla sventura.
responsorio
testo
R. Lavami da tutte le mie colpe nella tua misericordia. Lavami da tutte le mie colpe nella tua misericordia. V. Cancella, Signore, il mio peccato nella tua misericordia. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Lavami da tutte le mie colpe nella tua misericordia.
cantico_evangelico
titolo
riferimento
testo
Benedetto il Signore Dio d’Israele, * perché ha visitato e redento il suo popolo, e ha suscitato per noi una salvezza potente * nella casa di Davide, suo servo, come aveva promesso * per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo: salvezza dai nostri nemici, * e dalle mani di quanti ci odiano. Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri * e si è ricordato della sua santa alleanza, del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, * di concederci, liberàti dalle mani dei nemici, di servirlo senza timore, in santità e giustizia * al suo cospetto, per tutti i nostri giorni. E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo * perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade, per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza * nella remissione dei suoi peccati, grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, * per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge, per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre * e nell’ombra della morte e dirigere i nostri passi * sulla via della pace. Gloria al Padre e al Figlio * e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
antifona
Signore, insegnaci a pregare, come Giovanni ai suoi discepoli.
invocazioni
testo
Benediciamo il Cristo, che si è donato a noi come pane disceso dal cielo e rivolgiamo a lui la nostra comune preghiera: Cristo, pane vivo e farmaco d’immortalità, fortifica le nostre anime. Signore, fa’ che partecipiamo con fede al banchetto eucaristico, — per possedere in abbondanza i beni del mistero pasquale. Donaci di accogliere con cuore libero e ardente la tua parola, — per portare frutto nella perseveranza. Fa’ che collaboriamo a costruire un mondo giusto e fraterno, — perché tutti gli uomini siano disponibili a ricevere l’annunzio di pace della tua Chiesa. Abbiamo peccato, Signore, abbiamo molto peccato, — lava le nostre colpe nella tua misericordia senza limiti. Padre nostro.
orazione
testo
Volgi il tuo sguardo, Padre misericordioso, a questa tua famiglia, e fa’ che superando ogni forma di egoismo risplenda ai tuoi occhi per il desiderio di te. Per il nostro Signore. Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
inno
titolo
testo
O Spirito Paraclito, uno col Padre e il Figlio, discendi a noi benigno nell'intimo dei cuori. Voce e mente si accordino nel ritmo della lode, il tuo fuoco ci unisca in un'anima sola. O luce di sapienza, rivelaci il mistero del Dio trino e unico, fonte di eterno Amore. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
Beato l’uomo di integra condotta, * che cammina nella legge del Signore. Beato chi è fedele ai suoi insegnamenti * e lo cerca con tutto il cuore. Non commette ingiustizie, * cammina per le sue vie. Tu hai dato i tuoi precetti * perché siano osservati fedelmente. Siano diritte le mie vie, * nel custodire i tuoi decreti. Non dovrò arrossire * se avrò obbedito ai tuoi comandi. Ti loderò con cuore sincero * quando avrò appreso le tue giuste sentenze. Voglio osservare i tuoi decreti: * non abbandonarmi mai.
antifona
Ecco i giorni della penitenza, tempo di perdono e di salvezza.
salmo_2
titolo
riferimento
testo
Il Dio della speranza vi riempia di ogni gioia e pace nella fede (Rm 15, 13). Fino a quando, Signore, continuerai a dimenticarmi? * Fino a quando mi nasconderai il tuo volto? Fino a quando nell’anima mia proverò affanni, † tristezza nel cuore ogni momento? * Fino a quando su di me trionferà il nemico? Guarda, rispondimi, Signore mio Dio, † conserva la luce ai miei occhi * perché non mi sorprenda il sonno della morte, perché il mio nemico non dica: «L’ho vinto!» * e non esultino i miei avversari quando vacillo. Nella tua misericordia ho confidato. † Gioisca il mio cuore nella tua salvezza * e canti al Signore, che mi ha beneficato.
salmo_3
titolo
riferimento
testo
Dove ha abbondato il peccato, ha sovrabbondato la grazia (Rm 5, 20). Lo stolto pensa: «Non c’è Dio». † Sono corrotti, fanno cose abominevoli: * nessuno più agisce bene. Il Signore dal cielo si china sugli uomini † per vedere se esista un saggio: * se c’è uno che cerchi Dio. Tutti hanno traviato, sono tutti corrotti; * più nessuno fa il bene, neppure uno. Non comprendono nulla tutti i malvagi, * che divorano il mio popolo come il pane? Non invocano Dio: tremeranno di spavento, * perché Dio è con la stirpe del giusto. Volete confondere le speranze del misero, * ma il Signore è il suo rifugio. Venga da Sion la salvezza d’Israele! † Quando il Signore ricondurrà il suo popolo, * esulterà Giacobbe e gioirà Israele.
lettura
riferimento
testo
Tra il vestibolo e l’altare piangano i sacerdoti, ministri del Signore, e dicano: «Perdona, Signore, al tuo popolo e non esporre la tua eredità al vituperio e alla derisione delle genti». V. Un cuore puro crea in me, o Signore, R. rinnova in me uno spirito saldo.
orazione
testo
Volgi il tuo sguardo, Padre misericordioso, a questa tua famiglia, e fa’ che superando ogni forma di egoismo risplenda ai tuoi occhi per il desiderio di te. Per Cristo nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
inno
titolo
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Glorioso e potente Signore, che alterni i ritmi del tempo, irradi di luce il mattino e accendi di fuochi il meriggio, tu placa le tristi contese, estingui la fiamma dell’ira, infondi vigore alle membra, ai cuori concedi la pace. Sia gloria al Padre ed al Figlio, sia onore al Santo Spirito, all'unico e trino Signore sia lode nei secoli eterni. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
Beato l’uomo di integra condotta, * che cammina nella legge del Signore. Beato chi è fedele ai suoi insegnamenti * e lo cerca con tutto il cuore. Non commette ingiustizie, * cammina per le sue vie. Tu hai dato i tuoi precetti * perché siano osservati fedelmente. Siano diritte le mie vie, * nel custodire i tuoi decreti. Non dovrò arrossire * se avrò obbedito ai tuoi comandi. Ti loderò con cuore sincero * quando avrò appreso le tue giuste sentenze. Voglio osservare i tuoi decreti: * non abbandonarmi mai.
antifona
Io sono il Vivente, dice il Signore: non voglio la morte del peccatore, ma che si converta e viva.
salmo_2
titolo
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testo
Il Dio della speranza vi riempia di ogni gioia e pace nella fede (Rm 15, 13). Fino a quando, Signore, continuerai a dimenticarmi? * Fino a quando mi nasconderai il tuo volto? Fino a quando nell’anima mia proverò affanni, † tristezza nel cuore ogni momento? * Fino a quando su di me trionferà il nemico? Guarda, rispondimi, Signore mio Dio, † conserva la luce ai miei occhi * perché non mi sorprenda il sonno della morte, perché il mio nemico non dica: «L’ho vinto!» * e non esultino i miei avversari quando vacillo. Nella tua misericordia ho confidato. † Gioisca il mio cuore nella tua salvezza * e canti al Signore, che mi ha beneficato.
salmo_3
titolo
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testo
Dove ha abbondato il peccato, ha sovrabbondato la grazia (Rm 5, 20). Lo stolto pensa: «Non c’è Dio». † Sono corrotti, fanno cose abominevoli: * nessuno più agisce bene. Il Signore dal cielo si china sugli uomini † per vedere se esista un saggio: * se c’è uno che cerchi Dio. Tutti hanno traviato, sono tutti corrotti; * più nessuno fa il bene, neppure uno. Non comprendono nulla tutti i malvagi, * che divorano il mio popolo come il pane? Non invocano Dio: tremeranno di spavento, * perché Dio è con la stirpe del giusto. Volete confondere le speranze del misero, * ma il Signore è il suo rifugio. Venga da Sion la salvezza d’Israele! † Quando il Signore ricondurrà il suo popolo, * esulterà Giacobbe e gioirà Israele.
lettura
riferimento
testo
Abbiamo peccato contro il Signore nostro Dio, noi e i nostri padri, dalla nostra giovinezza fino ad oggi; non abbiamo ascoltato la voce del Signore nostro Dio. V. Dai miei peccati distogli lo sguardo, R. cancella tutte le mie colpe.
orazione
testo
Volgi il tuo sguardo, Padre misericordioso, a questa tua famiglia, e fa’ che superando ogni forma di egoismo risplenda ai tuoi occhi per il desiderio di te. Per Cristo nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
inno
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testo
Signore, forza degli esseri, Dio immutabile, eterno, tu segni i ritmi del mondo: i giorni, i secoli, il tempo. Irradia di luce la sera, fa’ sorgere oltre la morte, nello splendore dei cieli, il giorno senza tramonto. Sia lode al Padre altissimo, al Figlio e al Santo Spirito, com’era nel principio, ora e nei secoli eterni. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
Beato l’uomo di integra condotta, * che cammina nella legge del Signore. Beato chi è fedele ai suoi insegnamenti * e lo cerca con tutto il cuore. Non commette ingiustizie, * cammina per le sue vie. Tu hai dato i tuoi precetti * perché siano osservati fedelmente. Siano diritte le mie vie, * nel custodire i tuoi decreti. Non dovrò arrossire * se avrò obbedito ai tuoi comandi. Ti loderò con cuore sincero * quando avrò appreso le tue giuste sentenze. Voglio osservare i tuoi decreti: * non abbandonarmi mai.
antifona
Siamo saldi nella prova: nostra forza è la giustizia di Dio.
salmo_2
titolo
riferimento
testo
Il Dio della speranza vi riempia di ogni gioia e pace nella fede (Rm 15, 13). Fino a quando, Signore, continuerai a dimenticarmi? * Fino a quando mi nasconderai il tuo volto? Fino a quando nell’anima mia proverò affanni, † tristezza nel cuore ogni momento? * Fino a quando su di me trionferà il nemico? Guarda, rispondimi, Signore mio Dio, † conserva la luce ai miei occhi * perché non mi sorprenda il sonno della morte, perché il mio nemico non dica: «L’ho vinto!» * e non esultino i miei avversari quando vacillo. Nella tua misericordia ho confidato. † Gioisca il mio cuore nella tua salvezza * e canti al Signore, che mi ha beneficato.
salmo_3
titolo
riferimento
testo
Dove ha abbondato il peccato, ha sovrabbondato la grazia (Rm 5, 20). Lo stolto pensa: «Non c’è Dio». † Sono corrotti, fanno cose abominevoli: * nessuno più agisce bene. Il Signore dal cielo si china sugli uomini † per vedere se esista un saggio: * se c’è uno che cerchi Dio. Tutti hanno traviato, sono tutti corrotti; * più nessuno fa il bene, neppure uno. Non comprendono nulla tutti i malvagi, * che divorano il mio popolo come il pane? Non invocano Dio: tremeranno di spavento, * perché Dio è con la stirpe del giusto. Volete confondere le speranze del misero, * ma il Signore è il suo rifugio. Venga da Sion la salvezza d’Israele! † Quando il Signore ricondurrà il suo popolo, * esulterà Giacobbe e gioirà Israele.
lettura
riferimento
testo
Grida a squarciagola, non aver riguardo; come una tromba alza la voce; dichiara al mio popolo i suoi delitti, alla casa di Giacobbe i suoi peccati. Mi ricercano ogni giorno, bramano di conoscere le mie vie, come un popolo che pratichi la giustizia e non abbia abbandonato il diritto del suo Dio; mi chiedono giudizi giusti, bramano la vicinanza di Dio. V. Un animo pentito tu gradisci, o Dio, R. non disprezzi un cuore affranto e umiliato.
orazione
testo
Volgi il tuo sguardo, Padre misericordioso, a questa tua famiglia, e fa’ che superando ogni forma di egoismo risplenda ai tuoi occhi per il desiderio di te. Per Cristo nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
Celebrazione
MARTEDI' - I SETTIMANA DI QUARESIMA - I SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
inno
titolo
testo
Accogli, o Dio pietoso, le preghiere e le lacrime che il tuo popolo effonde in questo tempo santo. Tu che scruti e conosci i segreti dei cuori, concedi ai penitenti la grazia del perdono. Grande è il nostro peccato, ma più grande è il tuo amore: cancella i nostri debiti a gloria del tuo nome. Risplenda la tua lampada sopra il nostro cammino, la tua mano ci guidi alla meta pasquale. Ascolta, o Padre altissimo, tu che regni nei secoli con il Cristo tuo Figlio e lo Spirito Santo. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
Ti ascolti il Signore nel giorno della prova, * ti protegga il nome del Dio di Giacobbe. Ti mandi l’aiuto dal suo santuario * e dall’alto di Sion ti sostenga. Ricordi tutti i tuoi sacrifici * e gradisca i tuoi olocausti. Ti conceda secondo il tuo cuore, * faccia riuscire ogni tuo progetto. Esulteremo per la tua vittoria, † spiegheremo i vessilli in nome del nostro Dio; * adempia il Signore tutte le tue domande. Ora so che il Signore salva il suo consacrato; † gli ha risposto dal suo cielo santo * con la forza vittoriosa della sua destra. Chi si vanta dei carri e chi dei cavalli, * noi siamo forti nel nome del Signore nostro Dio. Quelli si piegano e cadono, * ma noi restiamo in piedi e siamo saldi. Salva il re, o Signore, * rispondici, quando ti invochiamo.
antifona
Esalta, o Dio, il tuo Cristo e noi canteremo la sua vittoria.
salmo_2
titolo
riferimento
testo
Signore, il re gioisce della tua potenza, * quanto esulta per la tua salvezza! Hai soddisfatto il desiderio del suo cuore, * non hai respinto il voto delle sue labbra. Gli vieni incontro con larghe benedizioni; * gli poni sul capo una corona di oro fino. Vita ti ha chiesto, a lui l’hai concessa, * lunghi giorni in eterno, senza fine. Grande è la sua gloria per la tua salvezza, * lo avvolgi di maestà e di onore; lo fai oggetto di benedizione per sempre, * lo inondi di gioia dinanzi al tuo volto. Perché il re confida nel Signore: * per la fedeltà dell’Altissimo non sarà mai scosso. Alzati, Signore, in tutta la tua forza; * canteremo inni alla tua potenza.
antifona
Cantiamo e inneggiamo alla tua potenza, Signore.
salmo_3
titolo
riferimento
testo
Tu sei degno, o Signore e Dio nostro, di ricevere la gloria, * l’onore e la potenza, perché tu hai creato tutte le cose, † per la tua volontà furono create, * per il tuo volere sussistono. Tu sei degno, o Signore, di prendere il libro * e di aprirne i sigilli, perché sei stato immolato † e hai riscattato per Dio con il tuo sangue * uomini di ogni tribù, lingua, popolo e nazione e li hai costituiti per il nostro Dio un regno di sacerdoti * e regneranno sopra la terra. L’Agnello che fu immolato è degno di potenza, † ricchezza, sapienza e forza, * onore, gloria e benedizione.
antifona
Hai fatto di noi, Signore, un popolo regale, sacerdoti per il nostro Dio.
lettura
riferimento
testo
Che giova, fratelli miei, se uno dice di avere la fede ma non ha le opere? Forse che quella fede può salvarlo? La fede, se non ha le opere, è morta in se stessa. Mostrami la tua fede senza opere, ed io con le mie opere ti mostrerò la mia fede.
responsorio
testo
R. Non chi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli. Non chi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli. V. Ma chi fa la volontà del Padre mio entrerà nel regno dei cieli. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Non chi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli.
cantico_evangelico
titolo
riferimento
testo
Esultanza dell’anima nel Signore L’anima mia magnifica il Signore * e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva. * D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente * e Santo è il suo nome: di generazione in generazione la sua misericordia * si stende su quelli che lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio, * ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, * ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, * ha rimandato i ricchi a mani vuote. Ha soccorso Israele, suo servo, * ricordandosi della sua misericordia, come aveva promesso ai nostri padri, * ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre. Gloria al Padre e al Figlio * e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
antifona
Quando vuoi pregare, chiuditi nella tua stanza, e adora il Padre tuo.
intercessioni
testo
Memori della parola del Salvatore, che ci ha raccomandato di vegliare e pregare per non cadere in tentazione, invochiamo con forza il suo nome: Guarda la nostra miseria, Signore, e abbi pietà. Cristo Gesù, che hai promesso di essere presente in mezzo ai tuoi fedeli, riuniti nel tuo nome, — donaci la grazia di pregare il Padre in unione con te nello Spirito. Purifica da ogni macchia il volto della Chiesa tua sposa, — donale di camminare nella speranza con la potenza del tuo Spirito. Tu che ami gli uomini, rendici disponibili all’aiuto fraterno secondo il tuo comandamento, — perché risplenda più viva ad ogni uomo la luce della salvezza. O Re della pace, fa’ che in tutto il mondo regni la tua pace, — e l’umanità intera sperimenti la gioia della tua presenza. Apri le porte della beata eternità a tutti i defunti, — prepara un posto anche per noi nella gloria incorruttibile del tuo regno. Padre nostro.
orazione
testo
Volgi il tuo sguardo, Padre misericordioso, a questa tua famiglia, e fa’ che superando ogni forma di egoismo risplenda ai tuoi occhi per il desiderio di te. Per il nostro Signore. Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
Celebrazione
MARTEDI' - I SETTIMANA DI QUARESIMA - I SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. A questo punto, è bene sostare alquanto in silenzio per l'esame di coscienza.
inno
titolo
testo
Gesù, luce da luce, sole senza tramonto, tu rischiari le tenebre nella notte del mondo. In te, santo Signore, noi cerchiamo il riposo dall’umana fatica, al termine del giorno. Se i nostri occhi si chiudono, veglia in te il nostro cuore; la tua mano protegga coloro che in te sperano. Difendi, o Salvatore, dalle insidie del male i figli che hai redenti col tuo sangue prezioso. A te sia gloria, o Cristo, nato da Maria vergine, al Padre ed allo Spirito nei secoli dei secoli. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
Signore, ascolta la mia preghiera, † porgi l’orecchio alla mia supplica, tu che sei fedele, * e per la tua giustizia rispondimi. Non chiamare in giudizio il tuo servo: * nessun vivente davanti a te è giusto. Il nemico mi perseguita, † calpesta a terra la mia vita, * mi ha relegato nelle tenebre come i morti da gran tempo. In me languisce il mio spirito, * si agghiaccia il mio cuore. Ricordo i giorni antichi, † ripenso a tutte le tue opere, * medito sui tuoi prodigi. A te protendo le mie mani, * sono davanti a te come terra riarsa. Rispondimi presto, Signore, * viene meno il mio spirito. Non nascondermi il tuo volto, * perché non sia come chi scende nella fossa. Al mattino fammi sentire la tua grazia, * poiché in te confido. Fammi conoscere la strada da percorrere, * perché a te si innalza l’anima mia. Salvami dai miei nemici, Signore, * a te mi affido. Insegnami a compiere il tuo volere, † perché sei tu il mio Dio. * Il tuo spirito buono mi guidi in terra piana. Per il tuo nome, Signore, fammi vivere, * liberami dall’angoscia, per la tua giustizia.
antifona
Non nascondermi il tuo volto, perché in te confido, Signore.
lettura
riferimento
testo
Siate temperanti, vigilate. Il vostro nemico, il diavolo, come leone ruggente va in giro, cercando chi divorare. Resistetegli saldi nella fede.
responsorio
testo
R. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito. V. Dio di verità, tu mi hai redento: nelle tue mani affido il mio spirito. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito.
cantico_evangelico
titolo
riferimento
testo
il cuore vegli con Cristo e il corpo riposi nella pace. Cristo, luce delle genti e gloria di Israele Ora lascia, o Signore, che il tuo servo * vada in pace secondo la tua parola; perché i miei occhi han visto la tua salvezza, * preparata da te davanti a tutti i popoli, luce per illuminare le genti * e gloria del tuo popolo Israele.
antifona
Nella veglia salvaci, Signore, nel sonno non ci abbandonare:
orazione
testo
Illumina questa notte, o Signore, perché dopo un sonno tranquillo ci risvegliamo alla luce del nuovo giorno, per camminare lieti nel tuo nome. Per Cristo. Il Signore ci conceda una notte serena e un riposo tranquillo. R. Amen. Salve, Regina, madre di misericordia, vita, dolcezza e speranza nostra, salve. A te ricorriamo, esuli figli di Eva; a te sospiriamo, gementi e piangenti in questa valle di lacrime. Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi gli occhi tuoi misericordiosi. E mostraci, dopo questo esilio, Gesù, il frutto benedetto del tuo seno. O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.
antifona_ingresso
titolo
testo
Signore, tu sei stato per noi un rifugio di generazione in generazione.
colletta
titolo
testo
Volgi il tuo sguardo, o Signore, a questa tua famiglia, e fa’ che, superando con la penitenza ogni forma di egoismo, risplenda ai tuoi occhi per il desiderio di te. Per il nostro Signore Gesù Cristo.
prima_lettura
titolo
testo
Dal libro del profeta Isaìa Is 55,10-11 Così dice il Signore: «Come la pioggia e la neve scendono dal cielo e non vi ritornano senza avere irrigato la terra, senza averla fecondata e fatta germogliare, perché dia il seme a chi semina e il pane a chi mangia, così sarà della mia parola uscita dalla mia bocca: non ritornerà a me senza effetto, senza aver operato ciò che desidero e senza aver compiuto ciò per cui l'ho mandata». Parola di Dio.
salmo_responsoriale
titolo
testo
R. Il Signore libera i giusti da tutte le loro angosce. Oppure: R. Chi spera nel Signore non resta confuso. Magnificate con me il Signore, esaltiamo insieme il suo nome. Ho cercato il Signore: mi ha risposto e da ogni mia paura mi ha liberato. R. Guardate a lui e sarete raggianti, i vostri volti non dovranno arrossire. Questo povero grida e il Signore lo ascolta, lo salva da tutte le sue angosce. R. Gli occhi del Signore sui giusti, i suoi orecchi al loro grido di aiuto. Il volto del Signore contro i malfattori, per eliminarne dalla terra il ricordo. R. Gridano i giusti e il Signore li ascolta, li libera da tutte le loro angosce. Il Signore è vicino a chi ha il cuore spezzato, egli salva gli spiriti affranti. R.
acclamazione_vangelo
titolo
testo
Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria! Non di solo pane vivrà l'uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio. (Mt 4,4b) Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!
vangelo
titolo
testo
Dal Vangelo secondo Matteo Mt 6,7-15 In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Pregando, non sprecate parole come i pagani: essi credono di venire ascoltati a forza di parole. Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno prima ancora che gliele chiediate. Voi dunque pregate così: Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non abbandonarci alla tentazione, ma liberaci dal male. Se voi infatti perdonerete agli altri le loro colpe, il Padre vostro che è nei cieli perdonerà anche a voi; ma se voi non perdonerete agli altri, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe». Parola del Signore.
sulle_offerte
titolo
testo
Accetta, Dio creatore, i doni che abbiamo ricevuto dalla tua paterna generosità, e trasforma il pane e il vino che ci hai dato per la nostra vita di ogni giorno in sacramento di salvezza eterna. Per Cristo nostro Signore.
antifona_comunione
titolo
testo
Quando t’invoco, rispondimi, Dio mia giustizia! Nell’angoscia mi hai dato sollievo; Oppure:
dopo_comunione
titolo
testo
Per la partecipazione ai tuoi misteri insegnaci, o Signore, a moderare i desideri terreni e ad amare i beni del cielo. Per Cristo nostro Signore. ORAZIONE SUL POPOLO ad libitum Conferma i tuoi fedeli, o Dio, con la tua benedizione e sii per loro sollievo nel dolore, pazienza nella tribolazione, difesa nel pericolo. Per Cristo nostro Signore.
santo_principale
nome
descrizione
A Nicomedia in Bitinia, nell’odierna Turchia, passione di sant’Evezio, che, sotto l’imperatore Diocleziano, non appena vide esposti nel foro gli editti contro gli adoratori di Dio, acceso da ardente fede, sotto gli occhi del popolo, stracciò pubblicamente il libello dell’iniqua legge, patendo per questo ogni genere di crudeltà.
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