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Calendario Liturgico 2026
2026-02-25 — Mercoledì
Mercoledì della I settimana di Quaresima
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Santo del giorno
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1a SETTIMANA DI QUARESIMA BIENNALE Mercoledì Anno pari Prima Lettura (P) Dal libro dell’Esodo (10,21-11,10) La piaga delle tenebre e l’annunzio della piaga dei primogeniti Il Signore disse a Mosè: "Stendi la mano verso il cielo: verranno sul paese di Egitto tenebre tali che si potranno palpare!". Mosè stese la mano verso il cielo: vennero dense tenebre su tutto il paese d’Egitto, per tre giorni. Non si vedevano più l’un l’altro e per tre giorni nessuno si poté muovere dal suo posto. Ma per tutti gli Israeliti c’era luce là dove abitavano. Allora il faraone convocò Mosè e disse: "Partite, servite il Signore! Solo rimanga il vostro bestiame minuto e grosso! Anche i vostri bambini potranno partire con voi". Rispose Mosè: "Anche tu metterai a nostra disposizione sacrifici e olocausti e noi li offriremo al Signore nostro Dio. Anche il nostro bestiame partirà con noi: neppure un’unghia ne resterà qui. Perché da esso noi dobbiamo prelevare le vittime per servire il Signore, nostro Dio, e noi non sapremo come servire il Signore finché non saremo arrivati in quel luogo". Ma il Signore rese ostinato il cuore del faraone, il quale non volle lasciarli partire. Gli rispose dunque il faraone: "Vattene da me! Guardati dal ricomparire davanti a me, perché quando tu rivedrai la mia faccia morirai". Mosè disse: "Hai parlato bene: non vedrò più la tua faccia!" Il Signore disse a Mosè: "Ancora una piaga manderò contro il faraone e l’Egitto; dopo, egli vi lascerà partire di qui. Vi lascerà partire senza restrizione, anzi vi caccerà via di qui. Di’ dunque al popolo, che ciascuno dal suo vicino e ciascuna dalla sua vicina si facciano dare oggetti d’argento e oggetti d’oro". Il Signore fece sì che il popolo trovasse favore agli occhi degli Egiziani. Inoltre Mosè era un uomo assai considerato nel paese d’Egitto, agli occhi dei ministri del faraone e del popolo. Mosè riferì: "Dice il Signore: Verso la metà della notte io uscirò attraverso l’Egitto: morirà ogni primogenito nel paese di Egitto, dal primogenito del faraone che siede sul trono fino al primogenito della schiava che sta dietro la mola, e ogni primogenito del bestiame. Un grande grido si alzerà in tutto il paese di Egitto, quale non vi fu mai e quale non si ripeterà mai più. Ma contro tutti gli Israeliti neppure un cane punterà la lingua, né contro uomini, né contro bestie, perché sappiate che il Signore fa distinzione tra l’Egitto e Israele. Tutti questi tuoi servi scenderanno da me e si prostreranno davanti a me, dicendo: Esci tu e tutto il popolo che ti segue! Dopo, io uscirò". Mosè, acceso di collera, si allontanò dal faraone. Il Signore aveva appunto detto a Mosè: "Il faraone non vi ascolterà, perché si moltiplichino i miei prodigi nel paese d’Egitto". Mosè e Aronne avevano fatto tutti questi prodigi davanti al faraone; ma il Signore aveva reso ostinato il cuore del faraone, il quale non lasciò partire gli Israeliti dal suo paese. Responsorio (Cfr. Sap 18,4; 17,20; 18,1) R. Meritavano di essere privati della luce quelli che avevano tenuto in carcere i tuoi figli: *questi, infatti, dovevano portare al mondo la luce intramontabile della legge. V. Sugli Egiziani si stendeva una notte profonda; per i tuoi santi invece risplendeva una luce vivissima: R. questi, infatti, dovevano portare al mondo la luce intramontabile della legge. Seconda Lettura Dalle "Dimostrazioni" di Afraate, vescovo (N. 11 sulla circoncisione, 11-12) La circoncisione del cuore La legge e il patto hanno subìto totali mutazioni. Infatti Dio mutò il primo patto con Adamo e ne impose un altro a Noè. Poi un altro ne stipulò con Abramo, aggiornato in seguito con quello che strinse con Mosè. Siccome però anche il patto mosaico non veniva osservato, egli fece un’alleanza nuova con l’ultima generazione. Essa non doveva più essere mutata. Infatti a Adamo aveva imposto la legge di non mangiare dell’albero della vita, a Noè fece apparire un arcobaleno nelle nubi, ad Abramo, già eletto per la sua fede, impose in seguito la circoncisione, come carattere e segno per i posteri. Mosè ebbe l’agnello pasquale, quale propiziazione per il popolo. Tutti questi patti differivano l’uno dall’altro. Tuttavia la vera circoncisione approvata da colui che ha dato quei patti, è quella di cui parla Geremia quando dice: "Circoncidete il vostro cuore" (Ger 4,4). Che se fu saldo il patto che Dio concluse con Abramo, anche questo è saldo e durevole, né si potrà più stabilire un’altra legge per iniziativa sia di coloro che sono fuori della legge, sia dei soggetti alla legge. Infatti egli diede la legge a Mosè con tutte le sue osservanze e i suoi precetti; però, siccome non li osservavano, rese vani sia la legge che i profeti, promettendo che avrebbe dato un nuovo patto, che disse sarebbe stato diverso dal primo, quantunque il datore di entrambi fosse unico. Il patto poi che promise di dare è questo: "Tutti mi conosceranno, dal più piccolo al più grande" (Ger 31,34). E in questo patto non c’è più la circoncisione della carne e un segno distintivo del popolo. Dio, nelle diverse generazioni, stabilì delle leggi, che furono valide fino a che gli piacque, e poi andarono in disuso come dice l’Apostolo: in passato il regno di Dio assunse forme diverse nei diversi tempi. Tuttavia il nostro Dio è veritiero, e i suoi precetti sono fermissimi: qualunque patto, nel suo tempo, fu mantenuto fermo e vero, e coloro che sono circoncisi nel cuore hanno la vita per la nuova circoncisione che si opera nel Giordano, cioè nel battesimo ricevuto per la remissione dei peccati. Giosuè, figlio di Nun, fece circoncidere nuovamente il popolo con un coltello di pietra, quando col suo popolo passò il Giordano; Gesù nostro Salvatore, fa di nuovo circoncidere con la circoncisione del cuore le genti che hanno creduto in lui, e che furono lavate nel battesimo e circoncise "con la spada, che è la parola di Dio, più tagliente di una spada a doppio taglio" (Eb 4,12). Giosuè, figlio di Nun, fece entrare il popolo nella terra promessa; Gesù nostro Signore promise la terra della vita a tutti coloro che hanno passato il vero Giordano e hanno creduto e furono circoncisi nell’intimo del loro cuore. Beati, quindi, coloro che furono circoncisi nell’intimo del cuore e sono rinati dalle acque della seconda circoncisione. Essi riceveranno l’eredità con Abramo, capostipite fedele e padre di tutte le genti, perché la sua fede gli fu computata a giustizia. Responsorio (Cfr. Eb 8,10; 2Cor 3,3) R. Stipulerò con la casa d’Israele un’alleanza nuova: porrò le mie leggi nella loro mente e le imprimerò nei loro cuori, *non con inchiostro, ma con lo Spirito del Dio vivente. V. Scriverò la mia legge non su tavole di pietra, ma su tavole di carne, nei vostri cuori, R. non con inchiostro, ma con lo Spirito del Dio vivente. Orazione Guarda, o Padre, il popolo a te consacrato, e fa’ che, mortificando il corpo con l’astinenza, si rinnovi nello spirito con il frutto delle buone opere. Per il nostro Signore.
Letture del ciclo biennale.
Ufficio delle letture
Lodi mattutine
Terza
Sesta
Nona
Vespri
Compieta
Celebrazione
MERCOLEDI' - I SETTIMANA DI QUARESIMA - I SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
inno
titolo
testo
Protési alla gioia pasquale, sulle orme di Cristo Signore seguiamo l’austero cammino della santa Quaresima. La legge e i profeti annunziarono dei quaranta giorni il mistero; Gesù consacrò nel deserto questo tempo di grazia. Sia parca e frugale la mensa, sia sobria la lingua ed il cuore; fratelli, è tempo di ascoltare la voce dello Spirito. Forti nella fede vigiliamo contro le insidie del nemico: ai servi fedeli è promessa la corona di gloria. Sia lode al Padre onnipotente, al Figlio Gesù redentore, allo Spirito Santo Amore nei secoli dei secoli. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
I (2-7) Ti amo, Signore, mia forza, * † Signore, mia roccia, mia fortezza, mio liberatore; mio Dio, mia rupe, in cui trovo riparo; * mio scudo e baluardo, mia potente salvezza. Invoco il Signore, degno di lode, * e sarò salvato dai miei nemici. Mi circondavano flutti di morte, * mi travolgevano torrenti impetuosi; già mi avvolgevano i lacci degli inferi, * già mi stringevano agguati mortali. Nel mio affanno invocai il Signore, * nell’angoscia gridai al mio Dio: dal suo tempio ascoltò la mia voce, * al suo orecchio pervenne il mio grido.
antifona
Ti amo, Signore, mia forza. †
salmo_2
titolo
riferimento
testo
La terra tremò e si scosse; † vacillarono le fondamenta dei monti, * si scossero perché egli era sdegnato. Dalle sue narici saliva fumo, † dalla sua bocca un fuoco divorante; * da lui sprizzavano carboni ardenti. Abbassò i cieli e discese, * fosca caligine sotto i suoi piedi. Cavalcava un cherubino e volava, * si librava sulle ali del vento. Si avvolgeva di tenebre come di velo, * acque oscure e dense nubi lo coprivano. Davanti al suo fulgore si dissipavano le nubi * con grandine e carboni ardenti. Il Signore tuonò dal cielo, † l’Altissimo fece udire la sua voce: * grandine e carboni ardenti. Scagliò saette e li disperse, * fulminò con folgori e li sconfisse. Allora apparve il fondo del mare, * si scoprirono le fondamenta del mondo, per la tua minaccia, Signore, * per lo spirare del tuo furore. Stese la mano dall’alto e mi prese, * mi sollevò dalle grandi acque, mi liberò da nemici potenti, † da coloro che mi odiavano * ed erano di me più forti. Mi assalirono nel giorno di sventura, * ma il Signore fu mio sostegno; mi portò al largo, * mi liberò perché mi vuol bene.
antifona
Il Signore mi ha liberato, perché mi vuol bene.
salmo_3
titolo
riferimento
testo
Il Signore mi tratta secondo la mia giustizia, * mi ripaga secondo l’innocenza delle mie mani; perché ho custodito le vie del Signore, * non ho abbandonato empiamente il mio Dio. I suoi giudizi mi stanno tutti davanti, * non ho respinto da me la sua legge; ma integro sono stato con lui * e mi sono guardato dalla colpa. Il Signore mi rende secondo la mia giustizia, * secondo l’innocenza delle mie mani davanti ai suoi occhi. Con l’uomo buono tu sei buono, * con l’uomo integro tu sei integro, con l’uomo puro tu sei puro, * con il perverso tu sei astuto. Perché tu salvi il popolo degli umili, * ma abbassi gli occhi dei superbi. Tu, Signore, sei luce alla mia lampada; * il mio Dio rischiara le mie tenebre. Con te mi lancerò contro le schiere, * con il mio Dio scavalcherò le mura.
antifona
Signore, tu sei luce alla mia lampada, tu rischiari le mie tenebre.
prima_lettura
riferimento
testo
Dal libro dell’Esodo 10, 21 – 11, 10 La piaga delle tenebre e l’annunzio della piaga dei primogeniti Una volta il Signore disse a Mosè: «Stendi la mano verso il cielo: verranno sul paese di Egitto tenebre tali che si potranno palpare!». Mosè stese la mano verso il cielo: vennero dense tenebre su tutto il paese d’Egitto, per tre giorni. Non si vedevano più l’un l’altro e per tre giorni nessuno si poté muovere dal suo posto. Ma per tutti gli Israeliti c’era luce là dove abitavano. Allora il faraone convocò Mosè e disse: «Partite, servite il Signore! Solo rimanga il vostro bestiame minuto e grosso! Anche i vostri bambini potranno partire con voi». Rispose Mosè: «Anche tu metterai a nostra disposizione sacrifici e olocausti e noi li offriremo al Signore nostro Dio. Anche il nostro bestiame partirà con noi: neppure un’unghia ne resterà qui. Perché da esso noi dobbiamo prelevare le vittime per servire il Signore, nostro Dio, e noi non sapremo come servire il Signore finché non saremo arrivati in quel luogo». Ma il Signore rese ostinato il cuore del faraone, il quale non volle lasciarli partire. Gli rispose dunque il faraone: «Vattene da me! Guardati dal ricomparire davanti a me, perché quando tu rivedrai la mia faccia morirai». Mosè disse: «Hai parlato bene: non vedrò più la tua faccia!». Il Signore disse a Mosè: «Ancora una piaga manderò contro il faraone e l’Egitto; dopo, egli vi lascerà partire di qui. Vi lascerà partire senza restrizione, anzi vi caccerà via di qui. Di’ dunque al popolo, che ciascuno dal suo vicino e ciascuna dalla sua vicina si facciano dare oggetti d’argento e oggetti d’oro». Il Signore fece sì che il popolo trovasse favore agli occhi degli Egiziani. Inoltre Mosè era un uomo assai considerato nel paese d’Egitto, agli occhi dei ministri del faraone e del popolo. Mosè riferì: «Dice il Signore: Verso la metà della notte io uscirò attraverso l’Egitto: morirà ogni primogenito nel paese di Egitto, dal primogenito del faraone che siede sul trono fino al primogenito della schiava che sta dietro la mola, e ogni primogenito del bestiame. Un grande grido si alzerà in tutto il paese di Egitto, quale non vi fu mai e quale non si ripeterà mai più. Ma contro tutti gli Israeliti neppure un cane punterà la lingua, né contro uomini, né contro bestie, perché sappiate che il Signore fa distinzione tra l’Egitto e Israele. Tutti questi tuoi servi scenderanno da me e si prostreranno davanti a me, dicendo: Esci tu e tutto il popolo che ti segue! Dopo, io uscirò». Mosè, acceso di collera, si allontanò dal faraone. Il Signore aveva appunto detto a Mosè: «Il faraone non vi ascolterà, perché si moltiplichino i miei prodigi nel paese d’Egitto». Mosè e Aronne avevano fatto tutti questi prodigi davanti al faraone; ma il Signore aveva reso ostinato il cuore del faraone, il quale non lasciò partire gli Israeliti dal suo paese.
responsorio
testo
R. Meritavano di essere privati della luce quelli che avevano tenuto in carcere i tuoi figli: questi, infatti, dovevano portare al mondo la luce intramontabile della legge. V. Sugli Egiziani si stendeva una notte profonda; per i tuoi santi invece risplendeva una luce vivissima: R. questi, infatti, dovevano portare al mondo la luce intramontabile della legge.
seconda_lettura
riferimento
testo
Dalle «Dimostrazioni» di Afraate, vescovo La circoncisione del cuore La legge e il patto hanno subìto totali mutazioni. Infatti Dio mutò il primo patto con Adamo e ne impose un altro a Noè. Poi un altro ne stipulò con Abramo, aggiornato in seguito con quello che strinse con Mosè. Siccome però anche il patto mosaico non veniva osservato, egli fece un’alleanza nuova con l’ultima generazione. Essa non doveva più essere mutata. Infatti ad Adamo aveva imposto la legge di non mangiare dall’albero della vita, a Noè fece apparire un arcobaleno nelle nubi, ad Abramo, già eletto per la sua fede, impose in seguito la circoncisione, come carattere e segno per i posteri. Mosè ebbe l’agnello pasquale, quale propiziazione per il popolo. Tutti questi patti differivano l’uno dall’altro. Tuttavia la vera circoncisione, approvata da colui che ha dato quei patti, è quella di cui parla Geremia quando dice: «Circoncidete il vostro cuore» . Che se fu saldo il patto che Dio concluse con Abramo, anche questo è saldo e durevole, né si potrà più stabilire un’altra legge per iniziativa sia di coloro che sono fuori della legge, sia dei soggetti alla legge. Infatti egli diede la legge a Mosè con tutte le sue osservanze e i suoi precetti: però siccome non li osservavano, rese vani sia la legge che i profeti, promettendo che avrebbe dato un nuovo patto, che disse sarebbe stato diverso dal primo, quantunque il datore di entrambi fosse unico. Il patto poi che promise di dare è questo: «Tutti mi conosceranno, dal più piccolo al più grande di loro». E in questo patto non c’è più la circoncisione della carne e un segno distintivo del popolo. Dio, nelle diverse generazioni, stabilì delle leggi, che furono valide fino a che gli piacque, e poi andarono in disuso come dice l’Apostolo: In passato il regno di Dio assunse forme diverse nei diversi tempi. Tuttavia il nostro Dio è veritiero, e i suoi precetti sono fermissimi: e qualunque patto, nel suo tempo, fu mantenuto fermo e vero, e coloro che sono circoncisi nel cuore hanno la vita per la nuova circoncisione che si opera nel Giordano, cioè nel battesimo ricevuto per la remissione dei peccati. Giosuè, figlio di Nun, fece circoncidere nuovamente il popolo con un coltello di pietra, quando col suo popolo passò il Giordano; Gesù, nostro Salvatore, fa di nuovo circoncidere con la circoncisione del cuore le genti che hanno creduto in lui, e che furono lavate nel battesimo e circoncise con la spada, che è la parola di Dio, più tagliente di una spada a doppio taglio . Giosuè, figlio di Nun, fece entrare il popolo nella terra promessa; Gesù, nostro Signore, promise la terra della vita a tutti coloro che hanno passato il vero Giordano e hanno creduto e furono circoncisi nell’intimo del loro cuore. Beati, quindi, coloro che furono circoncisi nell’intimo del cuore, e sono rinati dalle acque della seconda circoncisione. Essi riceveranno l’eredità con Abramo, capostipite fedele e padre di tutte le genti, perché la sua fede gli fu computata a giustizia.
responsorio_2
testo
R. Stringerò con la casa d’Israele un’alleanza nuova: porrò le mie leggi nella loro mente, e le scriverò nei loro cuori, non con inchiostro, ma con lo Spirito del Dio vivente. V. Darò la mia legge non su tavole di pietra, ma su tavole di carne, nei vostri cuori, R. non con inchiostro, ma con lo Spirito del Dio vivente.
orazione
testo
Guarda benigno, Signore, questo popolo a te consacrato, e fa’ che, mortificando il corpo con l’astinenza, si rinnovi nello spirito con il frutto delle buone opere. Per il nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
Celebrazione
MERCOLEDI' - I SETTIMANA DI QUARESIMA - I SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
inno
titolo
testo
Nella santa assemblea, o nel segreto dell’anima prostriamoci e imploriamo la divina clemenza. Dall’ira del giudizio liberaci, o Padre buono; non togliere ai tuoi figli il segno della tua gloria. Ricorda che ci plasmasti col soffio del tuo Spirito: siam tua vigna, tuo popolo e opera delle tue mani. Perdona i nostri errori, sana le nostre ferite, guidaci con la tua grazia alla vittoria pasquale. Sia lode al Padre altissimo, al Figlio e al Santo Spirito com’era nel principio, ora e nei secoli eterni. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
Nel cuore dell’empio parla il peccato, * davanti ai suoi occhi non c’è timor di Dio. Poiché egli si illude con se stesso * nel ricercare la sua colpa e detestarla. Inique e fallaci sono le sue parole, * rifiuta di capire, di compiere il bene. Iniquità trama sul suo giaciglio, † si ostina su vie non buone, * via da sé non respinge il male. Signore, la tua grazia è nel cielo, * la tua fedeltà fino alle nubi; la tua giustizia è come i monti più alti, † il tuo giudizio come il grande abisso: * uomini e bestie tu salvi, Signore. Quanto è preziosa la tua grazia, o Dio! * Si rifugiano gli uomini all’ombra delle tue ali, si saziano dell’abbondanza della tua casa * e li disseti al torrente delle tue delizie. È in te la sorgente della vita, * alla tua luce vediamo la luce. Concedi la tua grazia a chi ti conosce, * la tua giustizia ai retti di cuore. Non mi raggiunga il piede dei superbi, * non mi disperda la mano degli empi. Ecco, sono caduti i malfattori, * abbattuti, non possono rialzarsi.
antifona
Alla tua luce, Signore, vediamo la luce.
salmo_2
titolo
riferimento
testo
Lodate il mio Dio con i timpani, * cantate al Signore con cembali, elevate a lui l’accordo del salmo e della lode; * esaltate e invocate il suo nome. Poiché il Signore è il Dio * che stronca le guerre. Innalzerò al mio Dio un canto nuovo: † Signore, grande sei tu e glorioso, * mirabile nella tua potenza e invincibile. Ti sia sottomessa ogni tua creatura: * perché tu dicesti e tutte le cose furon fatte; mandasti il tuo spirito e furono costruite * e nessuno può resistere alla tua voce. I monti sulle loro basi * insieme con le acque sussulteranno, davanti a te le rocce si struggeranno come cera; * ma a coloro che hanno il tuo timore tu sarai sempre propizio.
antifona
Sei grande, Signore, mirabile nella potenza,
salmo_3
titolo
riferimento
testo
Siede alla destra del Padre e il suo regno non avrà fine. Applaudite, popoli tutti, * acclamate Dio con voci di gioia; perché terribile è il Signore, l’Altissimo, * re grande su tutta la terra. Egli ci ha assoggettati i popoli, * ha messo le nazioni sotto i nostri piedi. La nostra eredità ha scelto per noi, * vanto di Giacobbe suo prediletto. Ascende Dio tra le acclamazioni, * il Signore al suono di tromba. Cantate inni a Dio, cantate inni; * cantate inni al nostro re, cantate inni; perché Dio è re di tutta la terra, * cantate inni con arte. Dio regna sui popoli, * Dio siede sul suo trono santo. I capi dei popoli si sono raccolti * con il popolo del Dio di Abramo, perché di Dio sono i potenti della terra: * egli è l’Altissimo.
antifona
Acclamate Dio con voci di gioia!
lettura
riferimento
testo
Non negare un beneficio a chi ne ha bisogno, se è in tuo potere il farlo. Non dire al tuo prossimo: «Va’, ripassa, te lo darò domani», se tu hai ciò che ti chiede. Non tramare il male contro il tuo prossimo mentre egli dimora fiducioso presso di te. Non litigare senza motivo con nessuno, se non ti ha fatto nulla di male. Non invidiare l’uomo violento e non imitare affatto la sua condotta, perché il Signore ha in abominio il malvagio, mentre la sua amicizia è per i giusti.
responsorio
testo
R. Il Signore veglia sul cammino dei giusti. Il Signore veglia sul cammino dei giusti. V. Fa splendere la sua misericordia e la sua pace, sul cammino dei giusti. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Il Signore veglia sul cammino dei giusti.
cantico_evangelico
titolo
riferimento
testo
Benedetto il Signore Dio d’Israele, * perché ha visitato e redento il suo popolo, e ha suscitato per noi una salvezza potente * nella casa di Davide, suo servo, come aveva promesso * per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo: salvezza dai nostri nemici, * e dalle mani di quanti ci odiano. Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri * e si è ricordato della sua santa alleanza, del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, * di concederci, liberàti dalle mani dei nemici, di servirlo senza timore, in santità e giustizia * al suo cospetto, per tutti i nostri giorni. E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo * perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade, per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza * nella remissione dei suoi peccati, grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, * per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge, per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre * e nell’ombra della morte e dirigere i nostri passi * sulla via della pace. Gloria al Padre e al Figlio * e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
antifona
Questo popolo infedele pretende un segno: non avrà altro che il segno di Giona.
invocazioni
testo
Il Cristo ci guida alla salvezza per fare di noi un’umanità nuova in un mondo pienamente rinnovato. Affascinati da questa meravigliosa vocazione preghiamo: Signore, rinnova la nostra vita nel tuo Spirito. Signore, che hai promesso cieli nuovi e terra nuova, rinnovaci profondamente, — perché possiamo unirci a te nella nuova Gerusalemme. Donaci di collaborare con te per trasformare il mondo con il tuo amore, — perché la nostra città terrena progredisca nella giustizia, nella fraternità e nella pace. Aiutaci a vincere ogni forma di pigrizia, di mollezza e di egoismo, — donaci il gusto del lavoro assiduo e serio per il premio celeste. Liberaci dal male, — perché niente oscuri in noi il senso cristiano della vita. Padre nostro.
orazione
testo
Guarda benigno, Signore, questo popolo a te consacrato, e fa’ che, mortificando il corpo con l’astinenza, si rinnovi nello spirito con il frutto delle buone opere. Per il nostro Signore. Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
inno
titolo
testo
L'ora terza risuona nel servizio di lode: con cuore puro e ardente preghiamo il Dio glorioso. Venga su noi, Signore, il dono dello Spirito, che in quest'ora discese sulla Chiesa nascente. Si rinnovi il prodigio di quella Pentecoste che rivelò alle genti la luce del tuo regno. Sia lode al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, al Dio trino e unico, nei secoli sia gloria. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
Come potrà un giovane tenere pura la sua via? * Custodendo le tue parole. Con tutto il cuore ti cerco: * non farmi deviare dai tuoi precetti. Conservo nel cuore le tue parole * per non offenderti con il peccato. Benedetto sei tu, Signore; * mostrami il tuo volere. Con le mie labbra ho enumerato * tutti i giudizi della tua bocca. Nel seguire i tuoi ordini è la mia gioia * più che in ogni altro bene. Voglio meditare i tuoi comandamenti, * considerare le tue vie. Nella tua volontà è la mia gioia; * mai dimenticherò la tua parola.
antifona
Ecco i giorni della penitenza, tempo di perdono e di salvezza.
salmo_2
titolo
riferimento
testo
Nei giorni della sua vita terrena Cristo offrì preghiere e suppliche a colui che poteva liberarlo da morte e fu esaudito per la sua pietà (Eb 5, 7). I (1-9) Accogli, Signore, la causa del giusto, * sii attento al mio grido. Porgi l’orecchio alla mia preghiera: * sulle mie labbra non c’è inganno. Venga da te la mia sentenza, * i tuoi occhi vedano la giustizia. Saggia il mio cuore, scrutalo nella notte, * provami al fuoco, non troverai malizia. La mia bocca non si è resa colpevole, * secondo l’agire degli uomini; seguendo la parola delle tue labbra, * ho evitato i sentieri del violento. Sulle tue vie tieni saldi i miei passi * e i miei piedi non vacilleranno. Io t’invoco, mio Dio: * dammi risposta; porgi l’orecchio, * ascolta la mia voce, mostrami i prodigi del tuo amore: * tu che salvi dai nemici chi si affida alla tua destra. Custodiscimi come pupilla degli occhi, * proteggimi all’ombra delle tue ali, di fronte agli empi che mi opprimono, * ai nemici che mi accerchiano. II (10-15) Essi hanno chiuso il loro cuore, * le loro bocche parlano con arroganza. Eccoli, avanzano, mi circondano, * puntano gli occhi per abbattermi; simili a un leone che brama la preda, * a un leoncello che si apposta in agguato. Sorgi, Signore, affrontalo, abbattilo; * con la tua spada scampami dagli empi, con la tua mano, Signore, dal regno dei morti * che non hanno più parte in questa vita. Sazia pure dei tuoi beni il loro ventre, † se ne sazino anche i figli * e ne avanzi per i loro bambini. Ma io per la giustizia contemplerò il tuo volto, * al risveglio mi sazierò della tua presenza.
lettura
riferimento
testo
Convertitevi e desistete da tutte le vostre iniquità, e l’iniquità non sarà più causa della vostra rovina. Liberatevi da tutte le iniquità commesse e formatevi un cuore nuovo e uno spirito nuovo. Perché volete morire, o Israeliti? Io non godo della morte di chi muore. Parola del Signore Dio. Convertitevi e vivrete. V. Un cuore puro crea in me, o Signore, R. rinnova in me uno spirito saldo.
orazione
testo
Guarda benigno, Signore, questo popolo a te consacrato, e fa’ che, mortificando il corpo con l’astinenza, si rinnovi nello spirito con il frutto delle buone opere. Per Cristo nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
inno
titolo
testo
L’ora sesta c’invita alla lode di Dio: inneggiamo al Signore con fervore di spirito. In quest’ora sul Golgota, vero agnello pasquale, Cristo paga il riscatto per la nostra salvezza. Dinanzi alla sua gloria anche il sole si oscura: risplenda la sua grazia nell'intimo dei cuori. Sia lode al Padre e al Figlio, e allo Spirito Santo, al Dio trino ed unico nei secoli sia gloria. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
Come potrà un giovane tenere pura la sua via? * Custodendo le tue parole. Con tutto il cuore ti cerco: * non farmi deviare dai tuoi precetti. Conservo nel cuore le tue parole * per non offenderti con il peccato. Benedetto sei tu, Signore; * mostrami il tuo volere. Con le mie labbra ho enumerato * tutti i giudizi della tua bocca. Nel seguire i tuoi ordini è la mia gioia * più che in ogni altro bene. Voglio meditare i tuoi comandamenti, * considerare le tue vie. Nella tua volontà è la mia gioia; * mai dimenticherò la tua parola.
antifona
Io sono il Vivente, dice il Signore: non voglio la morte del peccatore, ma che si converta e viva.
salmo_2
titolo
riferimento
testo
Nei giorni della sua vita terrena Cristo offrì preghiere e suppliche a colui che poteva liberarlo da morte e fu esaudito per la sua pietà (Eb 5, 7). I (1-9) Accogli, Signore, la causa del giusto, * sii attento al mio grido. Porgi l’orecchio alla mia preghiera: * sulle mie labbra non c’è inganno. Venga da te la mia sentenza, * i tuoi occhi vedano la giustizia. Saggia il mio cuore, scrutalo nella notte, * provami al fuoco, non troverai malizia. La mia bocca non si è resa colpevole, * secondo l’agire degli uomini; seguendo la parola delle tue labbra, * ho evitato i sentieri del violento. Sulle tue vie tieni saldi i miei passi * e i miei piedi non vacilleranno. Io t’invoco, mio Dio: * dammi risposta; porgi l’orecchio, * ascolta la mia voce, mostrami i prodigi del tuo amore: * tu che salvi dai nemici chi si affida alla tua destra. Custodiscimi come pupilla degli occhi, * proteggimi all’ombra delle tue ali, di fronte agli empi che mi opprimono, * ai nemici che mi accerchiano. II (10-15) Essi hanno chiuso il loro cuore, * le loro bocche parlano con arroganza. Eccoli, avanzano, mi circondano, * puntano gli occhi per abbattermi; simili a un leone che brama la preda, * a un leoncello che si apposta in agguato. Sorgi, Signore, affrontalo, abbattilo; * con la tua spada scampami dagli empi, con la tua mano, Signore, dal regno dei morti * che non hanno più parte in questa vita. Sazia pure dei tuoi beni il loro ventre, † se ne sazino anche i figli * e ne avanzi per i loro bambini. Ma io per la giustizia contemplerò il tuo volto, * al risveglio mi sazierò della tua presenza.
lettura
riferimento
testo
Convertitevi a me - oracolo del Signore degli eserciti - e io mi rivolgerò a voi. Non siate come i vostri padri, ai quali i profeti di un tempo andavan gridando: Dice il Signore degli eserciti: Tornate indietro dal vostro cammino perverso e dalle vostre opere malvage. Ma essi non vollero ascoltare e non mi prestarono attenzione, dice il Signore. V. Dai miei peccati distogli lo sguardo, R. cancella tutte le mie colpe.
orazione
testo
Guarda benigno, Signore, questo popolo a te consacrato, e fa’ che, mortificando il corpo con l’astinenza, si rinnovi nello spirito con il frutto delle buone opere. Per Cristo nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
inno
titolo
testo
L’ora nona ci chiama al servizio divino: adoriamo cantando l'uno e trino Signore. San Pietro che in quest’ora salì al tempio a pregare, rafforzi i nostri passi sulla via della fede. Uniamoci agli apostoli nella lode perenne e camminiamo insieme sulle orme di Cristo. Ascolta, Padre altissimo, tu che regni in eterno, con il Figlio e lo Spirito nei secoli dei secoli. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
Come potrà un giovane tenere pura la sua via? * Custodendo le tue parole. Con tutto il cuore ti cerco: * non farmi deviare dai tuoi precetti. Conservo nel cuore le tue parole * per non offenderti con il peccato. Benedetto sei tu, Signore; * mostrami il tuo volere. Con le mie labbra ho enumerato * tutti i giudizi della tua bocca. Nel seguire i tuoi ordini è la mia gioia * più che in ogni altro bene. Voglio meditare i tuoi comandamenti, * considerare le tue vie. Nella tua volontà è la mia gioia; * mai dimenticherò la tua parola.
antifona
Siamo saldi nella prova: nostra forza è la giustizia di Dio.
salmo_2
titolo
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testo
Nei giorni della sua vita terrena Cristo offrì preghiere e suppliche a colui che poteva liberarlo da morte e fu esaudito per la sua pietà (Eb 5, 7). I (1-9) Accogli, Signore, la causa del giusto, * sii attento al mio grido. Porgi l’orecchio alla mia preghiera: * sulle mie labbra non c’è inganno. Venga da te la mia sentenza, * i tuoi occhi vedano la giustizia. Saggia il mio cuore, scrutalo nella notte, * provami al fuoco, non troverai malizia. La mia bocca non si è resa colpevole, * secondo l’agire degli uomini; seguendo la parola delle tue labbra, * ho evitato i sentieri del violento. Sulle tue vie tieni saldi i miei passi * e i miei piedi non vacilleranno. Io t’invoco, mio Dio: * dammi risposta; porgi l’orecchio, * ascolta la mia voce, mostrami i prodigi del tuo amore: * tu che salvi dai nemici chi si affida alla tua destra. Custodiscimi come pupilla degli occhi, * proteggimi all’ombra delle tue ali, di fronte agli empi che mi opprimono, * ai nemici che mi accerchiano. II (10-15) Essi hanno chiuso il loro cuore, * le loro bocche parlano con arroganza. Eccoli, avanzano, mi circondano, * puntano gli occhi per abbattermi; simili a un leone che brama la preda, * a un leoncello che si apposta in agguato. Sorgi, Signore, affrontalo, abbattilo; * con la tua spada scampami dagli empi, con la tua mano, Signore, dal regno dei morti * che non hanno più parte in questa vita. Sazia pure dei tuoi beni il loro ventre, † se ne sazino anche i figli * e ne avanzi per i loro bambini. Ma io per la giustizia contemplerò il tuo volto, * al risveglio mi sazierò della tua presenza.
lettura
riferimento
testo
Sconta i tuoi peccati con l’elemosina e le tue iniquità con atti di misericordia verso gli afflitti, e Dio perdonerà le tue colpe. V. Un animo pentito tu gradisci, o Dio, R. non disprezzi un cuore affranto e umiliato.
orazione
testo
Guarda benigno, Signore, questo popolo a te consacrato, e fa’ che, mortificando il corpo con l’astinenza, si rinnovi nello spirito con il frutto delle buone opere. Per Cristo nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
Celebrazione
MERCOLEDI' - I SETTIMANA DI QUARESIMA - I SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
inno
titolo
testo
Accogli, o Dio pietoso, le preghiere e le lacrime che il tuo popolo effonde in questo tempo santo. Tu che scruti e conosci i segreti dei cuori, concedi ai penitenti la grazia del perdono. Grande è il nostro peccato, ma più grande è il tuo amore: cancella i nostri debiti a gloria del tuo nome. Risplenda la tua lampada sopra il nostro cammino, la tua mano ci guidi alla meta pasquale. Ascolta, o Padre altissimo, tu che regni nei secoli con il Cristo tuo Figlio e lo Spirito Santo. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
Il Signore è mia luce e mia salvezza, * di chi avrò timore? † Il Signore è difesa della mia vita, * di chi avrò terrore? Quando mi assalgono i malvagi * per straziarmi la carne, sono essi, avversari e nemici, * a inciampare e cadere. Se contro di me si accampa un esercito, * il mio cuore non teme; se contro di me divampa la battaglia, * anche allora ho fiducia. Una cosa ho chiesto al Signore, questa sola io cerco:* abitare nella casa del Signore tutti i giorni della mia vita, per gustare la dolcezza del Signore * ed ammirare il suo santuario. Egli mi offre un luogo di rifugio * nel giorno della sventura. Mi nasconde nel segreto della sua dimora, * mi solleva sulla rupe. E ora rialzo la testa * sui nemici che mi circondano; immolerò nella sua casa sacrifici d’esultanza, * inni di gioia canterò al Signore.
antifona
Il Signore è mia luce e mia salvezza, di chi avrò timore? †
salmo_2
titolo
riferimento
testo
Ascolta, Signore, la mia voce. * Io grido: abbi pietà di me! Rispondimi. Di te ha detto il mio cuore: «Cercate il suo volto»; * il tuo volto, Signore, io cerco. Non nascondermi il tuo volto, * non respingere con ira il tuo servo. Sei tu il mio aiuto, non lasciarmi, * non abbandonarmi, Dio della mia salvezza. Mio padre e mia madre mi hanno abbandonato, * ma il Signore mi ha raccolto. Mostrami, Signore, la tua via, † guidami sul retto cammino, * a causa dei miei nemici. Non espormi alla brama dei miei avversari; † contro di me sono insorti falsi testimoni * che spirano violenza. Sono certo di contemplare la bontà del Signore * nella terra dei viventi. Spera nel Signore, sii forte, * si rinfranchi il tuo cuore e spera nel Signore.
antifona
Il tuo volto, Signore, io cerco; non nascondermi il tuo volto.
salmo_3
titolo
riferimento
testo
Cristo fu generato prima di ogni creatura, è il primogenito di coloro che risuscitano dai morti Ringraziamo con gioia Dio, * Padre del Signore nostro Gesù Cristo, perché ci ha messi in grado di partecipare * alla sorte dei santi nella luce, ci ha liberati dal potere delle tenebre, * ci ha trasferiti nel regno del suo Figlio diletto, per opera del quale abbiamo la redenzione, * la remissione dei peccati. Cristo è immagine del Dio invisibile, * generato prima di ogni creatura; è prima di tutte le cose * e tutte in lui sussistono. Tutte le cose sono state create per mezzo di lui * e in vista di lui: quelle nei cieli e quelle sulla terra, * quelle visibili e quelle invisibili. Egli è il capo del corpo, che è la Chiesa; * è il principio di tutto, il primogenito di coloro che risuscitano dai morti, * per ottenere il primato su tutte le cose. Piacque a Dio di far abitare in lui ogni pienezza, * per mezzo di lui riconciliare a sé tutte le cose, rappacificare con il sangue della sua croce * gli esseri della terra e quelli del cielo.
antifona
Generato prima di ogni creatura, Cristo è il re dell’universo.
lettura
riferimento
testo
Tribolazione e angoscia per ogni uomo che opera il male, per il Giudeo prima e poi per il Greco; gloria invece, onore e pace per chi opera il bene, per il Giudeo prima e poi per il Greco, perché presso Dio non c’è parzialità.
responsorio
testo
R. Lontana dagli empi è la salvezza: non cercano il tuo volto. Lontana dagli empi è la salvezza: non cercano il tuo volto. V. Sono lontani dalla tua legge, non cercano il tuo volto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Lontana dagli empi è la salvezza: non cercano il tuo volto.
cantico_evangelico
titolo
riferimento
testo
Esultanza dell’anima nel Signore L’anima mia magnifica il Signore * e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva. * D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente * e Santo è il suo nome: di generazione in generazione la sua misericordia * si stende su quelli che lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio, * ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, * ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, * ha rimandato i ricchi a mani vuote. Ha soccorso Israele, suo servo, * ricordandosi della sua misericordia, come aveva promesso ai nostri padri, * ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre. Gloria al Padre e al Figlio * e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
antifona
Tre giorni e tre notti Giona rimase nel ventre del pesce: così il Figlio dell’uomo nel cuore della terra.
intercessioni
testo
Esaltiamo la Provvidenza di Dio, che conosce le nostre necessità, ma vuole che cerchiamo anzitutto il suo regno. Perciò rinnoviamo la nostra adesione alla divina paternità e diciamo: Venga il tuo regno e la tua giustizia, Signore. Padre santo, che ci hai dato il tuo Figlio come pastore e guida delle nostre anime, assisti i pastori e le comunità che hai loro affidate, — perché non manchi al gregge la sollecitudine del pastore e al pastore la docilità del suo gregge. Ispiraci un fraterno amore verso i malati del corpo e dello spirito, — perché in essi riconosciamo e serviamo il Cristo tuo Figlio. Fa’ che i non cristiani diventino membri della tua Chiesa, — e la edifichino con la loro carità operosa. Suscita in noi una contrizione sincera delle nostre colpe, — perché ci riconciliamo con te e con la tua Chiesa. Accogli in cielo i defunti più bisognosi della tua misericordia, — perché vivano sempre con te nella pace della tua casa. Padre nostro.
orazione
testo
Guarda benigno, Signore, questo popolo a te consacrato, e fa’ che, mortificando il corpo con l’astinenza, si rinnovi nello spirito con il frutto delle buone opere. Per il nostro Signore. Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
Celebrazione
MERCOLEDI' - I SETTIMANA DI QUARESIMA - I SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. A questo punto, è bene sostare alquanto in silenzio per l'esame di coscienza.
inno
titolo
testo
Al termine del giorno, o sommo Creatore, vegliaci nel riposo con amore di Padre. Dona salute al corpo e fervore allo spirito, la tua luce rischiari le ombre della notte. Nel sonno delle membra resti fedele il cuore, e al ritorno dell'alba intoni la tua lode. Sia onore al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, al Dio trino ed unico nei secoli sia gloria. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
In te, Signore, mi sono rifugiato, † mai sarò deluso; * per la tua giustizia salvami. Porgi a me l'orecchio, * vieni presto a liberarmi. Sii per me la rupe che mi accoglie, * la cinta di riparo che mi salva. Tu sei la mia roccia e il mio baluardo, * per il tuo nome dirigi i miei passi. Scioglimi dal laccio che mi hanno teso, * perché sei tu la mia difesa. Mi affido alle tue mani; * tu mi riscatti, Signore, Dio fedele.
antifona
Tu sei la mia difesa e il mio rifugio, Signore.
salmo_2
titolo
riferimento
testo
Dal profondo a te grido, o Signore; * † Signore, ascolta la mia voce. Siano i tuoi orecchi attenti * alla voce della mia preghiera. Se consideri le colpe, Signore, * Signore, chi potrà sussistere? Ma presso di te è il perdono, * perciò avremo il tuo timore. Io spero nel Signore, * l’anima mia spera nella sua parola. L’anima mia attende il Signore * più che le sentinelle l’aurora. Israele attenda il Signore, * perché presso il Signore è la misericordia, grande è presso di lui la redenzione; * egli redimerà Israele da tutte le sue colpe.
antifona
Dal profondo a te grido, o Signore! †
lettura
riferimento
testo
Non peccate ; non tramonti il sole sopra la vostra ira, e non date occasione al diavolo. Scompaia da voi ogni asprezza, sdegno, ira. Siate invece benevoli gli uni verso gli altri, misericordiosi, perdonandovi a vicenda come Dio ha perdonato a voi in Cristo.
responsorio
testo
R. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito. V. Dio di verità, tu mi hai redento: nelle tue mani affido il mio spirito. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito.
cantico_evangelico
titolo
riferimento
testo
il cuore vegli con Cristo e il corpo riposi nella pace. Cristo, luce delle genti e gloria di Israele Ora lascia, o Signore, che il tuo servo * vada in pace secondo la tua parola; perché i miei occhi han visto la tua salvezza, * preparata da te davanti a tutti i popoli, luce per illuminare le genti * e gloria del tuo popolo Israele.
antifona
Nella veglia salvaci, Signore, nel sonno non ci abbandonare:
orazione
testo
Signore Gesù Cristo, mite e umile di cuore, che rendi soave il giogo e lieve il peso dei tuoi fedeli, accogli i propositi e le opere di questa giornata e fa' che il riposo della notte ci renda più generosi nel tuo servizio. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Il Signore ci conceda una notte serena e un riposo tranquillo. R. Amen. Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, santa Madre di Dio: non disprezzare le suppliche di noi che siamo nella prova, e liberaci da ogni pericolo, o vergine gloriosa e benedetta.
antifona_ingresso
titolo
testo
Ricordati, Signore, della tua misericordia e del tuo amore che è da sempre. Non trionfino su di noi i nemici. Da ogni angoscia salvaci, Dio d’Israele. (Cf. Sal 24,6.2.22)
colletta
titolo
testo
Guarda, o Signore, il popolo a te consacrato, e fa’ che, mortificando il corpo con l’astinenza, si rinnovi con il frutto delle buone opere. Per il nostro Signore Gesù Cristo.
prima_lettura
titolo
testo
Dal libro del profeta Giona Gn 3,1-10 In quel tempo, fu rivolta a Giona questa parola del Signore: «Àlzati, va' a Nìnive, la grande città, e annuncia loro quanto ti dico». Giona si alzò e andò a Nìnive secondo la parola del Signore. Nìnive era una città molto grande, larga tre giornate di cammino. Giona cominciò a percorrere la città per un giorno di cammino e predicava: «Ancora quaranta giorni e Nìnive sarà distrutta». I cittadini di Nìnive credettero a Dio e bandirono un digiuno, vestirono il sacco, grandi e piccoli. Giunta la notizia fino al re di Nìnive, egli si alzò dal trono, si tolse il manto, si coprì di sacco e si mise a sedere sulla cenere. Per ordine del re e dei suoi grandi fu poi proclamato a Nìnive questo decreto: «Uomini e animali, armenti e greggi non gustino nulla, non pascolino, non bevano acqua. Uomini e animali si coprano di sacco e Dio sia invocato con tutte le forze; ognuno si converta dalla sua condotta malvagia e dalla violenza che è nelle sue mani. Chi sa che Dio non cambi, si ravveda, deponga il suo ardente sdegno e noi non abbiamo a perire!». Dio vide le loro opere, che cioè si erano convertiti dalla loro condotta malvagia, e Dio si ravvide riguardo al male che aveva minacciato di fare loro e non lo fece. Parola di Dio.
salmo_responsoriale
titolo
testo
R. Tu non disprezzi, o Dio, un cuore contrito e affranto. Oppure: R. Tu gradisci, Signore, il cuore penitente. Pietà di me, o Dio, nel tuo amore; nella tua grande misericordia cancella la mia iniquità. Lavami tutto dalla mia colpa, dal mio peccato rendimi puro. R. Crea in me, o Dio, un cuore puro, rinnova in me uno spirito saldo. Non scacciarmi dalla tua presenza e non privarmi del tuo santo spirito. R. Tu non gradisci il sacrificio; se offro olocàusti, tu non li accetti. Uno spirito contrito è sacrificio a Dio; un cuore contrito e affranto tu, o Dio, non disprezzi. R.
acclamazione_vangelo
titolo
testo
Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria! Ritornate a me con tutto il cuore, dice il Signore, perché sono misericordioso e pietoso. (Cf. Gl 2,12-13) Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!
vangelo
titolo
testo
Dal Vangelo secondo Luca Lc 11,29-32 In quel tempo, mentre le folle si accalcavano, Gesù cominciò a dire: «Questa generazione è una generazione malvagia; essa cerca un segno, ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona. Poiché, come Giona fu un segno per quelli di Nìnive, così anche il Figlio dell'uomo lo sarà per questa generazione. Nel giorno del giudizio, la regina del Sud si alzerà contro gli uomini di questa generazione e li condannerà, perché ella venne dagli estremi confini della terra per ascoltare la sapienza di Salomone. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone. Nel giorno del giudizio, gli abitanti di Nìnive si alzeranno contro questa generazione e la condanneranno, perché essi alla predicazione di Giona si convertirono. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Giona». Parola del Signore.
sulle_offerte
titolo
testo
Ti offriamo, o Signore, i doni che ci hai dato perché siano consacrati al tuo nome; rendili per noi sacramento di salvezza e farmaco di vita immortale. Per Cristo nostro Signore.
antifona_comunione
titolo
testo
Gioiscano quanti in te si rifugiano, o Signore: esultino senza fine perché tu sei con loro. (Cf. Sal 5,12) Oppure: Come Giona fu un segno per quelli di Nìnive,
dopo_comunione
titolo
testo
O Dio, che sempre ci nutri con i tuoi sacramenti, per questi doni della tua bontà guidaci alla vita eterna. Per Cristo nostro Signore.ORAZIONE SUL POPOLO ad libitumProteggi, o Signore, il tuo popolo e nella tua clemenza purificalo da ogni peccato, poiché nulla potrà nuocergli se sarà libero dal dominio del male. Per Cristo nostro Signore.
santo_principale
nome
descrizione
A Perge in Panfilia, nell’odierna Turchia, passione di san Nestore, vescovo di Magido e martire, che, arrestato durante la persecuzione dell’imperatore Decio, fu condannato dal governatore della provincia alla croce, perché lui che aveva confessato il Crocifisso subisse il medesimo supplizio.
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