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Calendario Liturgico 2026
2026-02-26 — Giovedì
Giovedì della I settimana di Quaresima
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NATALE
ORDINARIO
QUARESIMA
PASQUA
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SETTIMANA SANTA
OTTAVA DI PASQUA
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Santo del giorno
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1a SETTIMANA DI QUARESIMA BIENNALE Giovedì Anno pari Prima Lettura (P) Dal libro dell’Esodo (12,1-20) La Pasqua e gli azzimi Il Signore disse a Mosè e ad Aronne nel paese d’Egitto: "Questo mese sarà per voi l’inizio dei mesi, sarà per voi il primo mese dell’anno. Parlate a tutta la comunità di Israele e dite: Il dieci di questo mese ciascuno si procuri un agnello per famiglia, un agnello per casa. Se la famiglia fosse troppo piccola per consumare un agnello, si assocerà al suo vicino, al più prossimo della casa, secondo il numero delle persone; calcolerete come dovrà essere l’agnello, secondo quanto ciascuno può mangiarne. Il vostro agnello sia senza difetto, maschio, nato nell’anno; potrete sceglierlo tra le pecore o tra le capre e lo serberete fino al quattordici di questo mese: allora tutta l’assemblea della comunità d’Israele lo immolerà al tramonto. Preso un po’ del suo sangue, lo porranno sui due stipiti e sull’architrave delle case, in cui lo dovranno mangiare. In quella notte ne mangeranno la carne arrostita al fuoco; la mangeranno con azzimi e con erbe amare. Non lo mangerete crudo, né bollito nell’acqua, ma solo arrostito al fuoco con la testa, le gambe e le viscere. Non ne dovete far avanzare fino al mattino: quello che al mattino sarà avanzato lo brucerete nel fuoco. Ecco in qual modo lo mangerete: con i fianchi cinti, i sandali ai piedi, il bastone in mano; lo mangerete in fretta. è la Pasqua del Signore! In quella notte io passerò per il paese d’Egitto e colpirò ogni primogenito del paese d’Egitto, uomo o bestia; così farò giustizia di tutti gli dèi dell’Egitto. Io sono il Signore! Il sangue sulle vostre case sarà il segno che voi siete dentro: io vedrò il sangue e passerò oltre, non vi sarà per voi flagello di sterminio, quando io colpirò il paese d’Egitto. Questo giorno sarà per voi un memoriale; lo celebrerete come festa del Signore: di generazione in generazione, lo celebrerete come un rito perenne. Per sette giorni voi mangerete azzimi. Già dal primo giorno farete sparire il lievito dalle vostre case, perché chiunque mangerà del lievitato dal giorno primo al giorno settimo, quella persona sarà eliminata da Israele. Nel primo giorno avrete una convocazione sacra; nel settimo giorno una convocazione sacra: durante questi giorni non si farà alcun lavoro; potrà esser preparato solo ciò che deve essere mangiato da ogni persona. Osserverete gli azzimi, perché in questo stesso giorno io ho fatto uscire le vostre schiere dal paese d’Egitto; osserverete questo giorno di generazione in generazione come rito perenne. Nel primo mese, il giorno quattordici del mese, alla sera, voi mangerete azzimi fino al ventuno del mese, alla sera. Per sette giorni non si troverà lievito nelle vostre case, perché chiunque mangerà del lievito, sarà eliminato dalla comunità di Israele, forestiero o nativo del paese. Non mangerete nulla di lievitato; in tutte le vostre dimore mangerete azzimi". Responsorio (Cfr. Ap 5,8.9; 1Pt 1,18-19) R. Gli anziani si prostravano davanti all’Agnello e cantavano un canto nuovo: *Signore, ci hai riscattato per Dio con il tuo sangue. V. Non a prezzo di argento e di oro fummo liberati, ma con il sangue prezioso di Cristo, agnello senza macchia. R. Signore, ci hai riscattato per Dio con il tuo sangue. Seconda Lettura Dai "Discorsi" di san Cirillo di Alessandria, vesc. (19,3) Il vero agnello si è immolato per noi Gli Israeliti in Egitto immolarono un agnello secondo il comando e l’insegnamento di Mosè. Ebbero inoltre l’ordine di aggiungervi pani azzimi e lattughe selvatiche. Infatti così sta scritto: "Per sette giorni mangerai azzimi con erbe amare" (Es 13,6-7). Forse che perciò anche noi saremo perpetuamente legati ai simboli e alle immagini? Che significano allora quelle parole di Paolo, che indubbiamente fu un esperto della Legge e fra i più insigni per sapienza, "sappiamo che la Legge è spirituale"? (Rm 7,14). Sarebbe mai possibile dubitare di lui, che portava Cristo in sé, e che, ripeto, parlava rettamente e non avrebbe affermato alcunché di falso? E per qual ragione dovremmo sottometterci anche noi alla Legge antica, dal momento che Cristo ha affermato tanto chiaramente: "Non pensate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto per abolire, ma per dare compimento. In verità vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà dalla Legge neppure un iota o un segno, senza che tutto sia compiuto. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno"? (Mt 5,17-18; 24,35). Quel vero agnello che toglie i peccati dal mondo si è dunque immolato anche per noi, che siamo chiamati alla santità mediante la fede. Perciò accostiamoci con lui a quei conviti spirituali, sublimi e veramente santi, prefigurati in certo qual modo dagli azzimi prescritti dalla Legge, che devono essere accolti spiritualmente. Infatti nelle Sacre Scritture il lievito è sempre stato inteso come simbolo dell’iniquità e del peccato. Per cui il nostro Signore Gesù Cristo esorta i suoi santi discepoli ad astenersi dal fermento degli scribi e dei farisei, con queste parole: "Guardatevi dal lievito degli scribi e dei farisei" (Mt 16,6). E anche il dottissimo Paolo scrive, raccomandando ai santificati di tenersi lontani il più possibile dal lievito dell’impurità che macchia l’anima: "Togliete via il lievito vecchio, per essere pasta nuova, perché siete azzimi" (1Cor 5,7). Per essere spiritualmente uniti con Cristo, nostro Salvatore, e avere un’anima pura, non è dunque inutile, anzi è necessario e ci deve stare sommamente a cuore, liberarci dalle nostre miserie ed evitare il peccato, in una parola tenere la nostra anima lontana da tutto ciò che potrebbe contaminarla. E così, liberi da ogni rimorso di colpa, potremo accostarci lodevolmente alla Comunione. Ma aggiungere le erbe amare significa procedere fra aspre fatiche, per poter giungere al conseguimento della pazienza. In primo luogo, certamente, per se stessi. Infatti, sarebbe la cosa più assurda credere che persone dedite alla pietà possano conseguire la virtù in modo diverso, imporsi alla stima altrui per grandi fatiche, senza passare attraverso lotte e difficoltà e dare un esempio luminoso e magnifico di fortezza. La via della virtù è aspra e difficile e non è accessibile a molti; è piana e facile soltanto per quelli che la percorrono con passo agile, senza temere di lottare con le difficoltà, sottoponendosi anzi spontaneamente alle fatiche. Cristo stesso ci esorta con queste parole: "Entrate per la porta stretta, perché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che entrano per essa; quanto stretta invece è la porta e angusta la via che conduce alla vita, e quanto pochi sono quelli che la trovano" (Mt 7,13-14). Responsorio (Es 12,5.6.13; 1Pt 1,18-19) R. L’agnello sia senza difetto; tutta la comunità d’Israele lo immolerà al tramonto. *II sangue sarà il segno: non vi sarà per voi flagello di sterminio. V. Foste liberati con il sangue prezioso di Cristo, come di agnello senza difetti e senza macchia. R. Il sangue sarà il segno: non vi sarà per voi flagello di sterminio. Orazione Ispiraci, o Padre, pensieri e propositi santi, e donaci il coraggio di attuarli, e poiché non possiamo esistere senza di te, fa’ che viviamo secondo la tua volontà. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
Letture del ciclo biennale.
Ufficio delle letture
Lodi mattutine
Terza
Sesta
Nona
Vespri
Compieta
Celebrazione
GIOVEDI' - I SETTIMANA DI QUARESIMA - I SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
inno
titolo
testo
Protési alla gioia pasquale, sulle orme di Cristo Signore seguiamo l’austero cammino della santa Quaresima. La legge e i profeti annunziarono dei quaranta giorni il mistero; Gesù consacrò nel deserto questo tempo di grazia. Sia parca e frugale la mensa, sia sobria la lingua ed il cuore; fratelli, è tempo di ascoltare la voce dello Spirito. Forti nella fede vigiliamo contro le insidie del nemico: ai servi fedeli è promessa la corona di gloria. Sia lode al Padre onnipotente, al Figlio Gesù redentore, allo Spirito Santo Amore nei secoli dei secoli. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
IV (31-35) La via di Dio è diritta, † la parola del Signore è provata al fuoco; * egli è scudo per chi in lui si rifugia. Infatti, chi è Dio, se non il Signore? * O chi è rupe, se non il nostro Dio? Il Dio che mi ha cinto di vigore * e ha reso integro il mio cammino; mi ha dato agilità come di cerve, * sulle alture mi ha fatto stare saldo; ha addestrato le mie mani alla battaglia, * le mie braccia a tender l’arco di bronzo.
antifona
La tua parola, Signore, è scudo per chi si rifugia in te.
salmo_2
titolo
riferimento
testo
Tu mi hai dato il tuo scudo di salvezza, † la tua destra mi ha sostenuto, * la tua bontà mi ha fatto crescere. Hai spianato la via ai miei passi, * i miei piedi non hanno vacillato. Ho inseguito i miei nemici e li ho raggiunti, * non sono tornato senza averli annientati. Li ho colpiti e non si sono rialzati, * sono caduti sotto i miei piedi. Tu mi hai cinto di forza per la guerra, * hai piegato sotto di me gli avversari. Dei nemici mi hai mostrato le spalle, * hai disperso quanti mi odiavano. Hanno gridato e nessuno li ha salvati, * al Signore, ma non ha risposto. Come polvere al vento li ho dispersi, * calpestati come fango delle strade. Mi hai scampato dal popolo in rivolta, * mi hai posto a capo delle nazioni. Un popolo che non conoscevo mi ha servito; * all’udirmi, subito mi obbedivano, stranieri cercavano il mio favore, † impallidivano uomini stranieri * e uscivano tremanti dai loro nascondigli.
antifona
La tua destra mi sostiene, o Signore.
salmo_3
titolo
riferimento
testo
Viva il Signore e benedetta la mia rupe, * sia esaltato il Dio della mia salvezza. Dio, tu mi accordi la rivincita † e sottometti i popoli al mio giogo, * mi scampi dai nemici furenti, dei miei avversari mi fai trionfare * e mi liberi dall’uomo violento. Per questo, Signore, ti loderò tra i popoli * e canterò inni di gioia al tuo nome. Egli concede al suo re grandi vittorie, † si mostra fedele al suo consacrato, * a Davide e alla sua discendenza per sempre.
antifona
Viva il Signore: benedetto il Dio della mia salvezza.
prima_lettura
riferimento
testo
Dal libro dell’Esodo 12, 1-20 La Pasqua e gli azzimi Il Signore disse a Mosè e ad Aronne nel paese d’Egitto: «Questo mese sarà per voi l’inizio dei mesi, sarà per voi il primo mese dell’anno. Parlate a tutta la comunità di Israele e dite: Il dieci di questo mese ciascuno si procuri un agnello per famiglia, un agnello per casa. Se la famiglia fosse troppo piccola per consumare un agnello, si assocerà al suo vicino, al più prossimo della casa, secondo il numero delle persone; calcolerete come dovrà essere l’agnello, secondo quanto ciascuno può mangiarne. Il vostro agnello sia senza difetto, maschio, nato nell’anno; potrete sceglierlo tra le pecore o tra le capre e lo serberete fino al quattordici di questo mese: allora tutta l’assemblea della comunità d’Israele lo immolerà al tramonto. Preso un po’ del suo sangue, lo porranno sui due stipiti e sull’architrave delle case, in cui lo dovranno mangiare. In quella notte ne mangeranno la carne arrostita al fuoco; la mangeranno con azzimi e con erbe amare. Non lo mangerete crudo, né bollito nell’acqua, ma solo arrostito al fuoco con la testa, le gambe e le viscere. Non ne dovete far avanzare fino al mattino: quello che al mattino sarà avanzato lo brucerete nel fuoco. Ecco in qual modo lo mangerete: con i fianchi cinti, i sandali ai piedi, il bastone in mano; lo mangerete in fretta. È la Pasqua del Signore! In quella notte io passerò per il paese d’Egitto e colpirò ogni primogenito del paese d’Egitto, uomo o bestia; così farò giustizia di tutti gli dèi dell’Egitto. Io sono il Signore! Il sangue sulle vostre case sarà il segno che voi siete dentro: io vedrò il sangue e passerò oltre, non vi sarà per voi flagello di sterminio, quando io colpirò il paese d’Egitto. Questo giorno sarà per voi un memoriale; lo celebrerete come festa del Signore: di generazione in generazione, lo celebrerete come un rito perenne. Per sette giorni voi mangerete azzimi. Già dal primo giorno farete sparire il lievito dalle vostre case, perché chiunque mangerà del lievitato dal giorno primo al giorno settimo, quella persona sarà eliminata da Israele. Nel primo giorno avrete una convocazione sacra; nel settimo giorno una convocazione sacra: durante questi giorni non si farà alcun lavoro; potrà esser preparato solo ciò che deve essere mangiato da ogni persona. Osservate gli azzimi, perché in questo stesso giorno io ho fatto uscire le vostre schiere dal paese d’Egitto; osserverete questo giorno di generazione in generazione come rito perenne. Nel primo mese, il giorno quattordici del mese, alla sera, voi mangerete azzimi fino al ventuno del mese, alla sera. Per sette giorni non si troverà lievito nelle vostre case, perché chiunque mangerà del lievito, sarà eliminato dalla comunità di Israele, forestiero o nativo del paese. Non mangerete nulla di lievitato; in tutte le vostre dimore mangerete azzimi».
responsorio
testo
R. Gli anziani si prostravano davanti all’Agnello e cantavano un canto nuovo: Signore, ci hai riscattato per Dio con il tuo sangue. V. Non a prezzo di argento e di oro fummo liberati, ma con il sangue prezioso di Cristo, agnello senza macchia. R. Signore, ci hai riscattato per Dio con il tuo sangue.
seconda_lettura
riferimento
testo
Dalle «Omelie» di sant’Astèrio di Amasea, vescovo Imitiamo l’esempio del buon Pastore Poiché il modello, ad immagine del quale siete stati fatti, è Dio, procurate di imitare il suo esempio. Siete cristiani, e col vostro stesso nome dichiarate la vostra dignità umana, perciò siate imitatori dell’amore di Cristo che si fece uomo. Considerate le ricchezze della sua bontà. Egli, quando stava per venire tra gli uomini mediante l’incarnazione, mandò avanti Giovanni, araldo e maestro di penitenza e, prima di Giovanni, tutti i profeti, perché insegnassero agli uomini a ravvedersi, a ritornare sulla via giusta e a convertirsi a una vita migliore. Poco dopo, quando venne egli stesso, proclamò di persona e con la propria bocca: «Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi e io vi ristorerò» . Perciò, a coloro che ascoltarono la sua parola, concesse un pronto perdono dei peccati e li liberò da quanto li angustiava. Il Verbo li santificò, lo Spirito li rese saldi, l’uomo vecchio venne sepolto nell’acqua, e fu generato l’uomo nuovo, che fiorì nella grazia. Dopo che cosa seguì? Colui che era stato nemico diventò amico, l’estraneo diventò figlio, l’empio diventò santo e pio. Imitiamo l’esempio che ci ha dato il Signore, il buon Pastore. Contempliamo i vangeli e, ammirando il modello di premura e di bontà in essi rispecchiato, cerchiamo di assimilarlo bene. Nelle parabole e nelle similitudini vedo un pastore che ha cento pecore. Essendosi una di esse allontanata dal gregge e vagando sperduta, egli non rimane con quelle che pascolavano in ordine, ma messosi alla ricerca dell’altra, supera valli e foreste, scala monti grandi e scoscesi, e, camminando per lunghi deserti con grande fatica, cerca e ricerca fino a che non trova la pecora smarrita. Dopo averla trovata, non la bastona, né la costringe a forza a raggiungere il gregge, ma, presala sulle spalle, e trattatala con dolcezza, la riporta al gregge, provando una gioia maggiore per quella sola ritrovata, che per la moltitudine delle altre. Consideriamo la realtà velata e nascosta della parabola. Quella pecora non è affatto una pecora, né quel pastore un pastore, ma significano altra cosa. Sono figure che contengono grandi realtà sacre. Ci ammoniscono, infatti, che non è giusto considerare gli uomini come dannati e senza speranza, e che non dobbiamo trascurare coloro che si trovano nei pericoli, né essere pigri nel portare loro il nostro aiuto, ma che è nostro dovere ricondurre sulla retta via coloro che da essa si sono allontanati e che si sono smarriti. Dobbiamo rallegrarci del loro ritorno e ricongiungerli alla moltitudine di quanti vivono bene e nella pietà.
responsorio_2
testo
R. Praticate la giustizia e la fedeltà. Esercitate pietà e misericordia ciascuno verso il suo prossimo. V. Se voi perdonerete agli uomini le loro colpe, il Padre vostro celeste perdonerà anche a voi le vostre. R. Esercitate pietà e misericordia ciascuno verso il suo prossimo.
orazione
testo
Ispiraci, Signore, pensieri e propositi santi, e donaci il coraggio di attuarli, e poiché non possiamo esistere senza di te, fa’ che viviamo secondo la tua volontà. Per il nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
Celebrazione
GIOVEDI' - I SETTIMANA DI QUARESIMA - I SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
inno
titolo
testo
Nella santa assemblea, o nel segreto dell’anima prostriamoci e imploriamo la divina clemenza. Dall’ira del giudizio liberaci, o Padre buono; non togliere ai tuoi figli il segno della tua gloria. Ricorda che ci plasmasti col soffio del tuo Spirito: siam tua vigna, tuo popolo e opera delle tue mani. Perdona i nostri errori, sana le nostre ferite, guidaci con la tua grazia alla vittoria pasquale. Sia lode al Padre altissimo, al Figlio e al Santo Spirito com’era nel principio, ora e nei secoli eterni. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
Pietà di me, pietà di me, o Dio, * in te mi rifugio; mi rifugio all’ombra delle tue ali * finché sia passato il pericolo. Invocherò Dio, l’Altissimo, * Dio che mi fa il bene. Mandi dal cielo a salvarmi † dalla mano dei miei persecutori, * Dio mandi la sua fedeltà e la sua grazia. Io sono come in mezzo a leoni, * che divorano gli uomini; i loro denti sono lance e frecce, * la loro lingua spada affilata. Innàlzati sopra il cielo, o Dio, * su tutta la terra la tua gloria. Hanno teso una rete ai miei piedi, * mi hanno piegato, hanno scavato davanti a me una fossa * e vi sono caduti. Saldo è il mio cuore, o Dio, * saldo è il mio cuore. Voglio cantare, a te voglio inneggiare: * svégliati, mio cuore, svegliatevi, arpa e cetra, * voglio svegliare l’aurora. Ti loderò tra i popoli, Signore, * a te canterò inni tra le genti, perché la tua bontà è grande fino ai cieli, * e la tua fedeltà fino alle nubi. Innàlzati sopra il cielo, o Dio, * su tutta la terra la tua gloria.
antifona
Svegliatevi, arpa e cetra,
salmo_2
titolo
riferimento
testo
Ascoltate, popoli, la parola del Signore, * annunziatela alle isole più lontane e dite: «Chi ha disperso Israele lo raduna * e lo custodisce come un pastore il suo gregge», perché il Signore ha redento Giacobbe, * lo ha riscattato dalle mani del più forte di lui. Verranno e canteranno inni sull’altura di Sion, * affluiranno verso i beni del Signore, verso il grano, il mosto e l’olio, * verso i nati dei greggi e degli armenti. Essi saranno come un giardino irrigato, * non languiranno mai. Allora si allieterà la vergine alla danza; * i giovani e i vecchi gioiranno. Io cambierò il loro lutto in gioia, * li consolerò e li renderò felici, senza afflizioni. Sazierò di delizie l’anima dei sacerdoti * e il mio popolo abbonderà dei miei beni.
antifona
Il tuo popolo, Signore, abbonda dei tuoi beni.
salmo_3
titolo
riferimento
testo
Grande è il Signore e degno di ogni lode * nella città del nostro Dio. † Il suo monte santo, altura stupenda, * è la gioia di tutta la terra. Il monte Sion, dimora divina, * è la città del grande Sovrano. Dio nei suoi baluardi * è apparso fortezza inespugnabile. Ecco, i re si sono alleati, * sono avanzati insieme. Essi hanno visto: * attoniti e presi dal panico, sono fuggiti. Là sgomento li ha colti, * doglie come di partoriente, simile al vento orientale * che squarcia le navi di Tarsis. Come avevamo udito, così abbiamo visto nella città del Signore degli eserciti, † nella città del nostro Dio; * Dio l’ha fondata per sempre. Ricordiamo, Dio, la tua misericordia * dentro il tuo tempio. Come il tuo nome, o Dio, † così la tua lode si estende sino ai confini della terra; * è piena di giustizia la tua destra. Gioisca il monte di Sion, † esultino le città di Giuda * a motivo dei tuoi giudizi. Circondate Sion, giratele intorno, * contate le sue torri. Osservate i suoi baluardi, † passate in rassegna le sue fortezze, * per narrare alla generazione futura: Questo è il Signore, nostro Dio † in eterno, sempre: * egli è colui che ci guida.
antifona
Grande è il Signore e degno di ogni lode nella città del nostro Dio. †
lettura
riferimento
testo
Uno sguardo luminoso allieta il cuore; una notizia lieta rianima le ossa. L’orecchio che ascolta un rimprovero salutare avrà la dimora in mezzo ai saggi. Chi rifiuta la correzione disprezza se stesso, chi ascolta il rimprovero acquista senno. Il timore di Dio è una scuola di sapienza, prima della gloria c’è l’umiltà.
responsorio
testo
R. Temete il Signore, suoi santi: nulla manca a colui che lo teme. Temete il Signore, suoi santi: nulla manca a colui che lo teme. V. Venite, figli, ascoltatemi: nulla manca a colui che lo teme. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Temete il Signore, suoi santi: nulla manca a colui che lo teme.
cantico_evangelico
titolo
riferimento
testo
Benedetto il Signore Dio d’Israele, * perché ha visitato e redento il suo popolo, e ha suscitato per noi una salvezza potente * nella casa di Davide, suo servo, come aveva promesso * per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo: salvezza dai nostri nemici, * e dalle mani di quanti ci odiano. Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri * e si è ricordato della sua santa alleanza, del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, * di concederci, liberàti dalle mani dei nemici, di servirlo senza timore, in santità e giustizia * al suo cospetto, per tutti i nostri giorni. E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo * perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade, per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza * nella remissione dei suoi peccati, grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, * per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge, per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre * e nell’ombra della morte e dirigere i nostri passi * sulla via della pace. Gloria al Padre e al Figlio * e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
antifona
Se voi, che siete cattivi, date cose buone ai figli, quanto più il Padre vostro a quelli che lo invocano!
invocazioni
testo
Il Cristo, luce del mondo, è venuto fra noi perché non camminiamo più nelle tenebre, ma abbiamo la luce della vita. A lui si innalzi la nostra lode e la nostra preghiera: La tua parola, Signore, sia luce ai miei passi. Signore, fa’ che oggi progrediamo alla scuola della tua bontà e diveniamo tuoi imitatori, — per ritrovare in te, nuovo Adamo, ciò che abbiamo perduto a causa del primo Adamo. La tua parola illumini sempre il nostro cammino, — perché viviamo nella verità e nella carità, per la perfezione del tuo corpo mistico. Insegnaci a fare del bene a tutti nel tuo nome, — perché la luce della tua Chiesa risplenda sempre più sull’umana famiglia. Donaci la grazia della conversione, perché espiamo le offese recate alla tua bontà e sapienza, — e otteniamo il bene inestimabile della tua amicizia. Padre nostro.
orazione
testo
Ispiraci, Signore, pensieri e propositi santi, e donaci il coraggio di attuarli, e poiché non possiamo esistere senza di te, fa’ che viviamo secondo la tua volontà. Per il nostro Signore. Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
inno
titolo
testo
O Spirito Paraclito, uno col Padre e il Figlio, discendi a noi benigno nell'intimo dei cuori. Voce e mente si accordino nel ritmo della lode, il tuo fuoco ci unisca in un'anima sola. O luce di sapienza, rivelaci il mistero del Dio trino e unico, fonte di eterno Amore. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
Sii buono con il tuo servo e avrò la vita, * custodirò la tua parola. Aprimi gli occhi * perché io veda le meraviglie della tua legge. Io sono straniero sulla terra, * non nascondermi i tuoi comandi. Io mi consumo nel desiderio dei tuoi precetti* in ogni tempo. Tu minacci gli orgogliosi; * maledetto chi devìa dai tuoi decreti. Allontana da me vergogna e disprezzo, * perché ho osservato le tue leggi. Siedono i potenti, mi calunniano, * ma il tuo servo medita i tuoi decreti. Anche i tuoi ordini sono la mia gioia, * miei consiglieri i tuoi precetti.
antifona
Ecco i giorni della penitenza, tempo di perdono e di salvezza.
salmo_2
titolo
riferimento
testo
La speranza non delude (Rm 5, 5). I (1-11) A te, Signore, elevo l’anima mia, † Dio mio, in te confido: non sia confuso! * Non trionfino su di me i miei nemici! Chiunque spera in te non resti deluso, * sia confuso chi tradisce per un nulla. Fammi conoscere, Signore, le tue vie, * insegnami i tuoi sentieri. Guidami nella tua verità e istruiscimi, † perché sei tu il Dio della mia salvezza, * in te ho sempre sperato. Ricordati, Signore, del tuo amore, * della tua fedeltà che è da sempre. Non ricordare i peccati della mia giovinezza: † ricordati di me nella tua misericordia, * per la tua bontà, Signore. Buono e retto è il Signore, * la via giusta addita ai peccatori; guida gli umili secondo giustizia, * insegna ai poveri le sue vie. Tutti i sentieri del Signore sono verità e grazia * per chi osserva il suo patto e i suoi precetti. Per il tuo nome, Signore, perdona il mio peccato, * anche se grande. II (12-22) Chi è l’uomo che teme Dio? * Gli indica il cammino da seguire. Egli vivrà nella ricchezza, * la sua discendenza possederà la terra. Il Signore si rivela a chi lo teme, * gli fa conoscere la sua alleanza. Tengo i miei occhi rivolti al Signore, * perché libera dal laccio il mio piede. Volgiti a me e abbi misericordia, * perché sono solo ed infelice. Allevia le angosce del mio cuore, * liberami dagli affanni. Vedi la mia miseria e la mia pena * e perdona tutti i miei peccati. Guarda i miei nemici: sono molti * e mi detestano con odio violento. Proteggimi, dammi salvezza; * al tuo riparo io non sia deluso. Mi proteggano integrità e rettitudine, * perché in te ho sperato. O Dio, libera Israele * da tutte le sue angosce.
lettura
riferimento
testo
Cercate il Signore, mentre si fa trovare, invocatelo, mentre è vicino. L’empio abbandoni la sua via e l’uomo iniquo i suoi pensieri; ritorni al Signore che avrà misericordia di lui e al nostro Dio che largamente perdona. V. Un cuore puro crea in me, o Signore, R. rinnova in me uno spirito saldo.
orazione
testo
Ispiraci, Signore, pensieri e propositi santi, e donaci il coraggio di attuarli, e poiché non possiamo esistere senza di te, fa’ che viviamo secondo la tua volontà. Per Cristo nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
inno
titolo
testo
L’ora sesta c’invita alla lode di Dio: inneggiamo al Signore con fervore di spirito. In quest’ora sul Golgota, vero agnello pasquale, Cristo paga il riscatto per la nostra salvezza. Dinanzi alla sua gloria anche il sole si oscura: risplenda la sua grazia nell'intimo dei cuori. Sia lode al Padre e al Figlio, e allo Spirito Santo, al Dio trino ed unico nei secoli sia gloria. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
Sii buono con il tuo servo e avrò la vita, * custodirò la tua parola. Aprimi gli occhi * perché io veda le meraviglie della tua legge. Io sono straniero sulla terra, * non nascondermi i tuoi comandi. Io mi consumo nel desiderio dei tuoi precetti* in ogni tempo. Tu minacci gli orgogliosi; * maledetto chi devìa dai tuoi decreti. Allontana da me vergogna e disprezzo, * perché ho osservato le tue leggi. Siedono i potenti, mi calunniano, * ma il tuo servo medita i tuoi decreti. Anche i tuoi ordini sono la mia gioia, * miei consiglieri i tuoi precetti.
antifona
Io sono il Vivente, dice il Signore: non voglio la morte del peccatore, ma che si converta e viva.
salmo_2
titolo
riferimento
testo
La speranza non delude (Rm 5, 5). I (1-11) A te, Signore, elevo l’anima mia, † Dio mio, in te confido: non sia confuso! * Non trionfino su di me i miei nemici! Chiunque spera in te non resti deluso, * sia confuso chi tradisce per un nulla. Fammi conoscere, Signore, le tue vie, * insegnami i tuoi sentieri. Guidami nella tua verità e istruiscimi, † perché sei tu il Dio della mia salvezza, * in te ho sempre sperato. Ricordati, Signore, del tuo amore, * della tua fedeltà che è da sempre. Non ricordare i peccati della mia giovinezza: † ricordati di me nella tua misericordia, * per la tua bontà, Signore. Buono e retto è il Signore, * la via giusta addita ai peccatori; guida gli umili secondo giustizia, * insegna ai poveri le sue vie. Tutti i sentieri del Signore sono verità e grazia * per chi osserva il suo patto e i suoi precetti. Per il tuo nome, Signore, perdona il mio peccato, * anche se grande. II (12-22) Chi è l’uomo che teme Dio? * Gli indica il cammino da seguire. Egli vivrà nella ricchezza, * la sua discendenza possederà la terra. Il Signore si rivela a chi lo teme, * gli fa conoscere la sua alleanza. Tengo i miei occhi rivolti al Signore, * perché libera dal laccio il mio piede. Volgiti a me e abbi misericordia, * perché sono solo ed infelice. Allevia le angosce del mio cuore, * liberami dagli affanni. Vedi la mia miseria e la mia pena * e perdona tutti i miei peccati. Guarda i miei nemici: sono molti * e mi detestano con odio violento. Proteggimi, dammi salvezza; * al tuo riparo io non sia deluso. Mi proteggano integrità e rettitudine, * perché in te ho sperato. O Dio, libera Israele * da tutte le sue angosce.
lettura
riferimento
testo
Se ti convertirai al Signore tuo Dio e obbedirai alla sua voce, tu e i tuoi figli, con tutto il cuore e con tutta l’anima, secondo quanto oggi ti comando, allora il Signore tuo Dio farà tornare i tuoi deportati, avrà pietà di te e ti raccoglierà di nuovo da tutti i popoli, in mezzo ai quali il Signore tuo Dio ti aveva disperso. V. Dai miei peccati distogli lo sguardo, R. cancella tutte le mie colpe.
orazione
testo
Ispiraci, Signore, pensieri e propositi santi, e donaci il coraggio di attuarli, e poiché non possiamo esistere senza di te, fa’ che viviamo secondo la tua volontà. Per Cristo nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
inno
titolo
testo
L’ora nona ci chiama al servizio divino: adoriamo cantando l'uno e trino Signore. San Pietro che in quest’ora salì al tempio a pregare, rafforzi i nostri passi sulla via della fede. Uniamoci agli apostoli nella lode perenne e camminiamo insieme sulle orme di Cristo. Ascolta, Padre altissimo, tu che regni in eterno, con il Figlio e lo Spirito nei secoli dei secoli. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
Sii buono con il tuo servo e avrò la vita, * custodirò la tua parola. Aprimi gli occhi * perché io veda le meraviglie della tua legge. Io sono straniero sulla terra, * non nascondermi i tuoi comandi. Io mi consumo nel desiderio dei tuoi precetti* in ogni tempo. Tu minacci gli orgogliosi; * maledetto chi devìa dai tuoi decreti. Allontana da me vergogna e disprezzo, * perché ho osservato le tue leggi. Siedono i potenti, mi calunniano, * ma il tuo servo medita i tuoi decreti. Anche i tuoi ordini sono la mia gioia, * miei consiglieri i tuoi precetti.
antifona
Siamo saldi nella prova: nostra forza è la giustizia di Dio.
salmo_2
titolo
riferimento
testo
La speranza non delude (Rm 5, 5). I (1-11) A te, Signore, elevo l’anima mia, † Dio mio, in te confido: non sia confuso! * Non trionfino su di me i miei nemici! Chiunque spera in te non resti deluso, * sia confuso chi tradisce per un nulla. Fammi conoscere, Signore, le tue vie, * insegnami i tuoi sentieri. Guidami nella tua verità e istruiscimi, † perché sei tu il Dio della mia salvezza, * in te ho sempre sperato. Ricordati, Signore, del tuo amore, * della tua fedeltà che è da sempre. Non ricordare i peccati della mia giovinezza: † ricordati di me nella tua misericordia, * per la tua bontà, Signore. Buono e retto è il Signore, * la via giusta addita ai peccatori; guida gli umili secondo giustizia, * insegna ai poveri le sue vie. Tutti i sentieri del Signore sono verità e grazia * per chi osserva il suo patto e i suoi precetti. Per il tuo nome, Signore, perdona il mio peccato, * anche se grande. II (12-22) Chi è l’uomo che teme Dio? * Gli indica il cammino da seguire. Egli vivrà nella ricchezza, * la sua discendenza possederà la terra. Il Signore si rivela a chi lo teme, * gli fa conoscere la sua alleanza. Tengo i miei occhi rivolti al Signore, * perché libera dal laccio il mio piede. Volgiti a me e abbi misericordia, * perché sono solo ed infelice. Allevia le angosce del mio cuore, * liberami dagli affanni. Vedi la mia miseria e la mia pena * e perdona tutti i miei peccati. Guarda i miei nemici: sono molti * e mi detestano con odio violento. Proteggimi, dammi salvezza; * al tuo riparo io non sia deluso. Mi proteggano integrità e rettitudine, * perché in te ho sperato. O Dio, libera Israele * da tutte le sue angosce.
lettura
riferimento
testo
Non abbandonate la vostra fiducia, alla quale è riservata una grande ricompensa. Avete solo bisogno di costanza, perché dopo aver fatto la volontà di Dio possiate raggiungere la promessa. V. Un animo pentito tu gradisci, o Dio, R. non disprezzi un cuore affranto e umiliato.
orazione
testo
Ispiraci, Signore, pensieri e propositi santi, e donaci il coraggio di attuarli, e poiché non possiamo esistere senza di te, fa’ che viviamo secondo la tua volontà. Per Cristo nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
Celebrazione
GIOVEDI' - I SETTIMANA DI QUARESIMA - I SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
inno
titolo
testo
Accogli, o Dio pietoso, le preghiere e le lacrime che il tuo popolo effonde in questo tempo santo. Tu che scruti e conosci i segreti dei cuori, concedi ai penitenti la grazia del perdono. Grande è il nostro peccato, ma più grande è il tuo amore: cancella i nostri debiti a gloria del tuo nome. Risplenda la tua lampada sopra il nostro cammino, la tua mano ci guidi alla meta pasquale. Ascolta, o Padre altissimo, tu che regni nei secoli con il Cristo tuo Figlio e lo Spirito Santo. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
Ti esalterò, Signore, perché mi hai liberato * e su di me non hai lasciato esultare i nemici. Signore Dio mio, * a te ho gridato e mi hai guarito. Signore, mi hai fatto risalire dagli inferi, * mi hai dato vita perché non scendessi nella tomba. Cantate inni al Signore, o suoi fedeli, * rendete grazie al suo santo nome, perché la sua collera dura un istante, * la sua bontà per tutta la vita. Alla sera sopraggiunge il pianto * e al mattino, ecco la gioia. Nella mia prosperità ho detto: * «Nulla mi farà vacillare!». Nella tua bontà, o Signore, * mi hai posto su un monte sicuro; ma quando hai nascosto il tuo volto, * io sono stato turbato. A te grido, Signore, * chiedo aiuto al mio Dio. Quale vantaggio dalla mia morte, * dalla mia discesa nella tomba? Ti potrà forse lodare la polvere * e proclamare la tua fedeltà nell’amore ? Ascolta, Signore, abbi misericordia, * Signore, vieni in mio aiuto. Hai mutato il mio lamento in danza, * la mia veste di sacco in abito di gioia, perché io possa cantare senza posa. * Signore, mio Dio, ti loderò per sempre.
antifona
A te ho gridato, o Signore, e tu mi hai guarito; ti loderò per sempre.
salmo_2
titolo
riferimento
testo
Beato l’uomo a cui è rimessa la colpa, * e perdonato il peccato. Beato l’uomo a cui Dio non imputa alcun male * e nel cui spirito non è inganno. Tacevo e si logoravano le mie ossa, * mentre gemevo tutto il giorno. Giorno e notte pesava su di me la tua mano, * come per arsura d’estate inaridiva il mio vigore. Ti ho manifestato il mio peccato, * non ho tenuto nascosto il mio errore. Ho detto: «Confesserò al Signore le mie colpe» * e tu hai rimesso la malizia del mio peccato. Per questo ti prega ogni fedele * nel tempo dell’angoscia. Quando irromperanno grandi acque * non lo potranno raggiungere. Tu sei il mio rifugio, mi preservi dal pericolo, * mi circondi di esultanza per la salvezza. Ti farò saggio, t’indicherò la via da seguire; * con gli occhi su di te, ti darò consiglio. Non siate come il cavallo e come il mulo privi d’intelligenza; † si piega la loro fierezza con morso e briglie, * se no, a te non si avvicinano. Molti saranno i dolori dell’empio, * ma la grazia circonda chi confida nel Signore. Gioite nel Signore ed esultate, giusti, * giubilate, voi tutti, retti di cuore.
antifona
Beato l’uomo a cui il Signore perdona il peccato.
salmo_3
titolo
riferimento
testo
Noi ti rendiamo grazie, Signore Dio onnipotente, * che sei e che eri, perché hai messo mano alla tua grande potenza, * e hai instaurato il tuo regno. Le genti fremettero, † ma è giunta l’ora della tua ira, * il tempo di giudicare i morti, di dare la ricompensa ai tuoi servi, † ai profeti e ai santi * e a quanti temono il tuo nome, piccoli e grandi. Ora si è compiuta la salvezza, la forza e il regno del nostro Dio * e la potenza del suo Cristo, poiché è stato precipitato l’Accusatore; † colui che accusava i nostri fratelli, * davanti al nostro Dio giorno e notte. Essi lo hanno vinto per il sangue dell’Agnello † e la testimonianza del loro martirio, * perché hanno disprezzato la vita fino a morire. Esultate, dunque, o cieli, * rallegratevi e gioite, voi che abitate in essi.
antifona
Il Signore gli ha dato il potere, la gloria e il regno; tutti i popoli serviranno a lui.
lettura
riferimento
testo
La carità non abbia finzioni: fuggite il male con orrore, attaccatevi al bene; amatevi gli uni gli altri con affetto fraterno, gareggiate nello stimarvi a vicenda. Non siate pigri nello zelo: siate invece ferventi nello spirito, servite il Signore.
responsorio
testo
R. Rivestici di misericordia e donaci la carità. Rivestici di misericordia e donaci la carità. V. Fa’ regnare nei nostri cuori la tua pace, e donaci la carità. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Rivestici di misericordia e donaci la carità.
cantico_evangelico
titolo
riferimento
testo
Esultanza dell’anima nel Signore L’anima mia magnifica il Signore * e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva. * D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente * e Santo è il suo nome: di generazione in generazione la sua misericordia * si stende su quelli che lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio, * ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, * ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, * ha rimandato i ricchi a mani vuote. Ha soccorso Israele, suo servo, * ricordandosi della sua misericordia, come aveva promesso ai nostri padri, * ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre. Gloria al Padre e al Figlio * e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
antifona
Chiedete, e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate, e vi sarà aperto.
intercessioni
testo
Il Cristo Signore ci ha dato il comandamento nuovo di amarci gli uni gli altri come egli ci ha amato. Chiediamo la grazia di essere fedeli a questa legge fondamentale della vita cristiana: Accresci nel tuo popolo la carità, o Signore. Maestro buono, insegnaci ad amare te nei nostri fratelli, — e a far loro del bene nel tuo nome. Tu che sulla croce hai chiesto il perdono per i tuoi crocifissori, — aiutaci ad amare anche i nemici e a pregare per coloro che ci affliggono. Per il mistero del tuo corpo e del tuo sangue, accresci in noi la fortezza, la fiducia e l’amore, — rafforza i deboli, consola gli afflitti, dona la speranza ai morenti. Tu che hai ridato la vista al cieco nato, alla piscina di Siloe, — illumina i catecumeni con il lavacro battesimale nella parola di vita. Sazia i nostri fratelli defunti con il tuo eterno amore, — ammetti un giorno anche noi nell’assemblea gioiosa degli eletti. Padre nostro.
orazione
testo
Ispiraci, Signore, pensieri e propositi santi, e donaci il coraggio di attuarli, e poiché non possiamo esistere senza di te, fa’ che viviamo secondo la tua volontà. Per il nostro Signore. Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
Celebrazione
GIOVEDI' - I SETTIMANA DI QUARESIMA - I SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. A questo punto, è bene sostare alquanto in silenzio per l'esame di coscienza.
inno
titolo
testo
Gesù, luce da luce, sole senza tramonto, tu rischiari le tenebre nella notte del mondo. In te, santo Signore, noi cerchiamo il riposo dall’umana fatica, al termine del giorno. Se i nostri occhi si chiudono, veglia in te il nostro cuore; la tua mano protegga coloro che in te sperano. Difendi, o Salvatore, dalle insidie del male i figli che hai redenti col tuo sangue prezioso. A te sia gloria, o Cristo, nato da Maria vergine, al Padre ed allo Spirito nei secoli dei secoli. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
Proteggimi, o Dio: * in te mi rifugio. Ho detto a Dio: «Sei tu il mio Signore, * senza di te non ho alcun bene». Per i santi, che sono sulla terra, uomini nobili, * è tutto il mio amore. Si affrettino altri a costruire idoli: † io non spanderò le loro libazioni di sangue, * né pronunzierò con le mie labbra i loro nomi. Il Signore è mia parte di eredità e mio calice: * nelle tue mani è la mia vita. Per me la sorte è caduta su luoghi deliziosi, * la mia eredità è magnifica. Benedico il Signore che mi ha dato consiglio; * anche di notte il mio cuore mi istruisce. Io pongo sempre innanzi a me il Signore, * sta alla mia destra, non posso vacillare. Di questo gioisce il mio cuore, † esulta la mia anima; * anche il mio corpo riposa al sicuro, perché non abbandonerai la mia vita nel sepolcro, * né lascerai che il tuo santo veda la corruzione. Mi indicherai il sentiero della vita, † gioia piena nella tua presenza, * dolcezza senza fine alla tua destra.
antifona
Nelle tue mani è la mia vita, o Dio: anche il mio corpo riposa al sicuro.
lettura
riferimento
testo
Il Dio della pace vi santifichi fino alla perfezione, e tutto quello che è vostro, spirito, anima e corpo, si conservi irreprensibile per la venuta del Signore nostro Gesù Cristo.
responsorio
testo
R. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito. V. Dio di verità, tu mi hai redento: nelle tue mani affido il mio spirito. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito.
cantico_evangelico
titolo
riferimento
testo
il cuore vegli con Cristo e il corpo riposi nella pace. Cristo, luce delle genti e gloria di Israele Ora lascia, o Signore, che il tuo servo * vada in pace secondo la tua parola; perché i miei occhi han visto la tua salvezza, * preparata da te davanti a tutti i popoli, luce per illuminare le genti * e gloria del tuo popolo Israele.
antifona
Nella veglia salvaci, Signore, nel sonno non ci abbandonare:
orazione
testo
Signore Dio nostro, donaci un sonno tranquillo, perché ristorati dalle fatiche del giorno, ci dedichiamo corpo e anima al tuo servizio. Per Cristo nostro Signore. Il Signore ci conceda una notte serena e un riposo tranquillo. R. Amen. Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
antifona_ingresso
titolo
testo
Porgi l’orecchio, Signore, alle mie parole: intendi il mio lamento.
colletta
titolo
testo
Ispiraci, o Padre, pensieri e propositi santi e donaci la forza di attuarli prontamente, e poiché non possiamo esistere senza di te, fa’ che viviamo secondo il tuo volere. Per il nostro Signore Gesù Cristo.
prima_lettura
titolo
testo
Dal libro di Ester Est 4,17n.p-r.aa-bb.gg-hh (NV) [gr. 4,17ka.ke.l.s] In quei giorni, la regina Ester cercò rifugio presso il Signore, presa da un'angoscia mortale. Si prostrò a terra con le sue ancelle da mattina a sera e disse: «Tu sei benedetto, Dio di Abramo, Dio di Isacco, Dio di Giacobbe. Vieni in aiuto a me che sono sola e non ho altro soccorso all'infuori di te, o Signore, perché un grande pericolo mi sovrasta. Io ho sentito dai libri dei miei antenati, Signore, che tu liberi fino all'ultimo tutti coloro che compiono la tua volontà. Ora, Signore, mio Dio, aiuta me che sono sola e non ho nessuno all'infuori di te. Vieni in soccorso a me, che sono orfana, e poni sulle mie labbra una parola opportuna davanti al leone, e rendimi gradita a lui. Volgi il suo cuore all'odio contro chi ci combatte, a rovina sua e di quanti sono d'accordo con lui. Quanto a noi, liberaci dalla mano dei nostri nemici, volgi il nostro lutto in gioia e le nostre sofferenze in salvezza». Parola di Dio.
salmo_responsoriale
titolo
testo
R. Nel giorno in cui ti ho invocato mi hai risposto. Ti rendo grazie, Signore, con tutto il cuore: hai ascoltato le parole della mia bocca. Non agli dèi, ma a te voglio cantare, mi prostro verso il tuo tempio santo. R. Rendo grazie al tuo nome per il tuo amore e la tua fedeltà: hai reso la tua promessa più grande del tuo nome. Nel giorno in cui ti ho invocato, mi hai risposto, hai accresciuto in me la forza. R. La tua destra mi salva. Il Signore farà tutto per me. Signore, il tuo amore è per sempre: non abbandonare l’opera delle tue mani. R.
acclamazione_vangelo
titolo
testo
Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria! Crea in me, o Dio un cuore puro; rendimi la gioia della tua salvezza. (Sal 50 (51), 12a.14a) Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!
vangelo
titolo
testo
Dal Vangelo secondo Matteo Mt 7,7-12 In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve, e chi cerca trova, e a chi bussa sarà aperto. Chi di voi, al figlio che gli chiede un pane, darà una pietra? E se gli chiede un pesce, gli darà una serpe? Se voi, dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro che è nei cieli darà cose buone a quelli che gliele chiedono! Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti è la Legge e i Profeti». Parola del Signore.
sulle_offerte
titolo
testo
Accogli nella tua bontà, o Dio, le preghiere e le offerte che ti presentiamo e converti a te i nostri cuori. Per Cristo nostro Signore.
antifona_comunione
titolo
testo
Chi chiede riceve, chi cerca trova,
dopo_comunione
titolo
testo
Signore nostro Dio, questi santi misteri, che hai affidato alla tua Chiesa come forza e vigore nel cammino della salvezza, ci siano di aiuto per la vita presente e per quella futura. Per Cristo nostro Signore. ORAZIONE SUL POPOLO ad libitum Scenda, o Signore, la tua misericordia su coloro che ti supplicano; la sapienza che viene dall’alto ispiri la loro preghiera, perché possano ottenere i doni che invocano con fiducia. Per Cristo nostro Signore.
santo_principale
nome
descrizione
Commemorazione di sant’Alessandro, vescovo: anziano glorioso e dal fervido zelo per la fede, divenuto dopo san Pietro capo della Chiesa di Alessandria, separò dalla comunione ecclesiale il suo sacerdote Ario, pervertito dalla sua insana eresia e confutato dalla verità divina, che egli poi condannò quando entrò a far parte dei trecentodiciotto Padri del Concilio di Nicea I.
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