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Calendario Liturgico 2026
2026-03-13 — Venerdì
Venerdì della III settimana di Quaresima
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Liturgia delle Ore
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Messa del giorno
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Santo del giorno
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Prima Lettura Dal libro dell’Esodo (35,30–36,1; 37,1-9) Il lavoro per il santuario e l’arca Un giorno Mosè disse agli Israeliti: "Vedete, il Signore ha chiamato per nome Bezaleel, figlio di Uri, figlio di Cur, della tribù di Giuda. L’ha riempito dello spirito di Dio, perché egli abbia saggezza, intelligenza e scienza in ogni genere di lavoro, per concepire progetti e realizzarli in oro, argento, rame, per intagliare le pietre da incastonare, per scolpire il legno e compiere ogni sorta di lavoro ingegnoso. Gli ha anche messo nel cuore il dono di insegnare e così anche ha fatto con Ooliab, figlio di Achisamach, della tribù di Dan. Li ha riempiti di saggezza per compiere ogni genere di lavoro d’intagliatore, di disegnatore, di ricamatore in porpora viola, in porpora rossa, in scarlatto e in bisso, e di tessitore: capaci di realizzare ogni sorta di lavoro e ideatori di progetti". Bezaleel, Ooliab e tutti gli artisti che il Signore aveva dotati di saggezza e d’intelligenza, perché fossero in grado di eseguire i lavori della costruzione del santuario, fecero ogni cosa secondo ciò che il Signore aveva ordinato. Bezaleel fece l’arca di legno di acacia: aveva due cubiti e mezzo di lunghezza, un cubito e mezzo di larghezza, un cubito e mezzo di altezza. La rivestì d’oro puro, dentro e fuori. Le fece intorno un bordo d’oro. Fuse per essa quattro anelli d’oro e li fissò ai suoi quattro piedi: due anelli su di un lato e due anelli sull’altro. Fece stanghe di legno di acacia e le rivestì d’oro. Introdusse le stanghe negli anelli sui due lati dell’arca per trasportare l’arca. Fece il coperchio d’oro puro: aveva due cubiti e mezzo di lunghezza e un cubito e mezzo di larghezza. Fece due cherubini d’oro: li fece lavorati a martello sulle due estremità del coperchio: un cherubino a una estremità e un cherubino all’altra estremità. Fece i cherubini tutti di un pezzo con il coperchio, alle sue due estremità. I cherubini avevano le due ali stese di sopra, proteggendo con le ali il coperchio; erano rivolti l’uno verso l’altro e le facce dei cherubini erano rivolte verso il coperchio. Responsorio (Cfr. Sal 83,2.3; 45,5-6) R. Quanto sono amabili le tue dimore, Dio dell’universo. L’anima mia brama e sospira il tempio del Signore. *Il mio cuore e la mia carne esultano nel Dio vivente. V. Questa è la santa dimora dell’Altissimo: Dio sta in essa, non potrà vacillare. R. Il mio cuore e la mia carne esultano nel Dio vivente. Seconda Lettura Dal "Commento sul vangelo di Giovanni" di san Cirillo di Alessandria, vescovo (Lib. 11,10) Per loro io santifico me stesso Essere santificato, secondo la consuetudine della legge, si dice di qualcosa che viene offerto a Dio in voto o in sacrificio, com’è detto per ogni primogenito dei figli d’Israele: "Consacrami ogni primogenito, il primo parto di ogni madre fra gli Israeliti" (Es 13,1), disse Dio a Mosè; cioè offrilo e consideralo sacro. Siccome dunque santificare equivale a consacrare e offrire, diciamo che il Figlio si è santificato per noi perché offrì se stesso come sacrificio e vittima santa a Dio Padre, riconciliando a lui il mondo e riportando alla sua amicizia chi l’aveva perduta, cioè il genere umano. "Egli infatti è la nostra pace" (Ef 2,14), dice la Scrittura. In realtà sappiamo che il nostro ritorno a Dio è stato possibile unicamente per opera di Cristo Salvatore, che ci ha partecipato lo Spirito di santificazione. è lo Spirito infatti a metterci in rapporto con Dio e a unirci a lui: ricevendolo, siamo resi partecipi e consorti della natura divina. E lo riceviamo appunto per mezzo del Figlio e, nel Figlio, riceviamo anche il Padre. Scrive infatti Giovanni: "Da questo si riconosce che noi rimaniamo in lui ed egli in noi: egli ci ha fatto dono del suo Spirito" (1Gv 4,13). E che cosa dice Paolo? "Che voi siete figli ne è prova il fatto che Dio ha mandato nei nostri cuori lo Spirito del suo Figlio, che grida: Abbà, Padre!" (Gal 4,6). Tanto che, se fossimo privi dello Spirito, non si potrebbe minimamente conoscere che Dio è in noi, poiché, se non ci fosse donato lo Spirito che ci annovera tra i figli di Dio, non saremmo affatto suoi figli. In qual modo siamo stati assunti, o resi consorti della natura divina, se non perché Dio è in noi e noi siamo uniti a lui per la partecipazione dello Spirito? Per questo siamo chiamati consorti di quella natura che supera tutte le cose, e templi di Dio. Per i nostri peccati l’Unigenito santificò se stesso, cioè si consacrò e si offerse a Dio Padre come ostia santa in odore di soavità; affinché, tolto ciò che separa la natura dell’uomo da Dio, cioè il peccato, più nulla ci impedisse di essere a lui uniti partecipando alla sua natura, per opera, s’intende, dello Spirito Santo, che ci riporta all’immagine primitiva rinnovandoci nella giustizia e nella santità (cfr. Ef 4,24). Se infatti la colpa chiude l’uomo in sé e lo separa da Dio, la giustizia invece ci colloca in certo modo accanto a Dio Padre. Giustificati invero per la fede, noi siamo in Cristo, il quale fu consegnato, è vero, per i nostri peccati, ma risuscitò per la nostra giustificazione. In lui, che è come la primizia del genere umano, tutta la natura dell’uomo è restaurata in novità di vita e, tornata alla sua condizione primordiale, è riportata alla santità. Responsorio (Col 1,21-22; Rm 3,25) R. Anche voi un tempo eravate stranieri e nemici, con la mente intenta alle opere cattive che facevate, ma ora Cristo vi ha riconciliati per mezzo della morte del suo corpo di carne, *per presentarvi santi, immacolati e irreprensibili al suo cospetto. V. Dio lo ha prestabilito a servire come strumento di espiazione per mezzo della fede, nel suo sangue, R. per presentarvi santi, immacolati e irreprensibili al suo cospetto. Orazione Padre santo e misericordioso infondi la tua grazia nei nostri cuori, perché possiamo salvarci dagli sbandamenti umani e restare fedeli alla tua parola di vita eterna. Per il nostro Signore.
Letture del ciclo biennale.
Ufficio delle letture
Lodi mattutine
Terza
Sesta
Nona
Vespri
Compieta
Celebrazione
VENERDI' - III SETTIMANA DI QUARESIMA - III SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
inno
titolo
testo
Protési alla gioia pasquale, sulle orme di Cristo Signore seguiamo l’austero cammino della santa Quaresima. La legge e i profeti annunziarono dei quaranta giorni il mistero; Gesù consacrò nel deserto questo tempo di grazia. Sia parca e frugale la mensa, sia sobria la lingua ed il cuore; fratelli, è tempo di ascoltare la voce dello Spirito. Forti nella fede vigiliamo contro le insidie del nemico: ai servi fedeli è promessa la corona di gloria. Sia lode al Padre onnipotente, al Figlio Gesù redentore, allo Spirito Santo Amore nei secoli dei secoli. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
I (2-13) Salvami, o Dio: * l’acqua mi giunge alla gola. Affondo nel fango e non ho sostegno; † sono caduto in acque profonde * e l’onda mi travolge. Sono sfinito dal gridare, † riarse sono le mie fauci; * i miei occhi si consumano nell’attesa del mio Dio. Più numerosi dei capelli del mio capo * sono coloro che mi odiano senza ragione. Sono potenti i nemici che mi calunniano: * quanto non ho rubato, lo dovrei restituire? Dio, tu conosci la mia stoltezza * e le mie colpe non ti sono nascoste. Chi spera in te, a causa mia non sia confuso, * Signore, Dio degli eserciti; per me non si vergogni * chi ti cerca, Dio d’Israele. Per te io sopporto l’insulto * e la vergogna mi copre la faccia; sono un estraneo per i miei fratelli, * un forestiero per i figli di mia madre. Poiché mi divora lo zelo per la tua casa, * ricadono su di me gli oltraggi di chi ti insulta. Mi sono estenuato nel digiuno * ed è stata per me un’infamia. Ho indossato come vestito un sacco * e sono diventato il loro scherno. Sparlavano di me quanti sedevano alla porta, * gli ubriachi mi dileggiavano.
antifona
Sono sfinito dal gridare nell’attesa del mio Dio.
salmo_2
titolo
riferimento
testo
Ma io innalzo a te la mia preghiera, * Signore, nel tempo della benevolenza; per la grandezza della tua bontà, rispondimi, * per la fedeltà della tua salvezza, o Dio. Salvami dal fango, che io non affondi, † liberami dai miei nemici * e dalle acque profonde. Non mi sommergano i flutti delle acque † e il vortice non mi travolga, * l’abisso non chiuda su di me la sua bocca. Rispondimi, Signore, benefica è la tua grazia; * volgiti a me nella tua grande tenerezza. Non nascondere il volto al tuo servo, * sono in pericolo: presto, rispondimi. Avvicinati a me, riscattami, * salvami dai miei nemici. Tu conosci la mia infamia, † la mia vergogna e il mio disonore; * davanti a te sono tutti i miei nemici. L’insulto ha spezzato il mio cuore e vengo meno. † Ho atteso compassione, ma invano, * consolatori, ma non ne ho trovati. Hanno messo nel mio cibo veleno * e quando avevo sete mi hanno dato aceto.
antifona
Hanno messo nel mio cibo veleno, nella mia sete mi hanno fatto bere l’aceto.
salmo_3
titolo
riferimento
testo
Io sono infelice e sofferente; * la tua salvezza, Dio, mi ponga al sicuro. Loderò il nome di Dio con il canto, * lo esalterò con azioni di grazie, che il Signore gradirà più dei tori, * più dei giovenchi con corna e unghie. Vedano gli umili e si rallegrino; * si ravvivi il cuore di chi cerca Dio, poiché il Signore ascolta i poveri * e non disprezza i suoi che sono prigionieri. A lui acclamino i cieli e la terra, * i mari e quanto in essi si muove. Perché Dio salverà Sion, † ricostruirà le città di Giuda: * vi abiteranno e ne avranno il possesso. La stirpe dei suoi servi ne sarà erede, * e chi ama il suo nome vi porrà dimora.
antifona
Cercate il Signore e avrete la vita.
prima_lettura
riferimento
testo
Dal libro dell’Esodo 35, 30 – 36, 1; 37, 1-9 Il lavoro per il santuario e l’arca Un giorno Mosè disse agli Israeliti: «Vedete, il Signore ha chiamato per nome Bezaleel, figlio di Uri, figlio di Cur, della tribù di Giuda. L’ha riempito dello spirito di Dio, perché egli abbia saggezza, intelligenza e scienza in ogni genere di lavoro, per concepire progetti e realizzarli in oro, argento, rame, per intagliare le pietre da incastonare, per scolpire il legno e compiere ogni sorta di lavoro ingegnoso. Gli ha anche messo nel cuore il dono di insegnare e così anche ha fatto con Ooliab, figlio di Achisamach, della tribù di Dan. Li ha riempiti di saggezza per compiere ogni genere di lavoro d’intagliatore, di disegnatore, di ricamatore in porpora viola, in porpora rossa, in scarlatto e in bisso, e di tessitore: capaci di realizzare ogni sorta di lavoro e ideatori di progetti». Bezaleel, Ooliab e tutti gli artisti che il Signore aveva dotati di saggezza e d’intelligenza, perché fossero in grado di eseguire i lavori della costruzione del santuario, fecero ogni cosa secondo ciò che il Signore aveva ordinato. Bezaleel fece l’arca di legno di acacia: aveva due cubiti e mezzo di lunghezza, un cubito e mezzo di larghezza, un cubito e mezzo di altezza. La rivestì d’oro puro, dentro e fuori. Le fece intorno un bordo d’oro. Fuse per essa quattro anelli d’oro e li fissò ai suoi quattro piedi: due anelli su di un lato e due anelli sull’altro. Fece stanghe di legno di acacia e le rivestì d’oro. Introdusse le stanghe negli anelli sui due lati dell’arca per trasportare l’arca. Fece il coperchio d’oro puro: aveva due cubiti e mezzo di lunghezza e un cubito e mezzo di larghezza. Fece due cherubini d’oro: li fece lavorati a martello sulle due estremità del coperchio: un cherubino ad una estremità e un cherubino all’altra estremità. Fece i cherubini tutti di un pezzo con il coperchio, alle sue due estremità. I cherubini avevano le due ali stese di sopra, proteggendo con le ali il coperchio; erano rivolti l’uno verso l’altro e le facce dei cherubini erano rivolte verso il coperchio.
responsorio
testo
R. Quanto sono amabili le tue dimore, Dio dell’universo. L’anima mia brama e sospira il tempio del Signore. Il mio cuore e la mia carne esultano nel Dio vivente. V. Questa è la santa dimora dell’Altissimo: Dio abita in lei, non potrà vacillare. R. Il mio cuore e la mia carne esultano nel Dio vivente.
seconda_lettura
riferimento
testo
Dal «Commento al libro di Giobbe», di san Gregorio Magno, papa Il mistero della nostra nuova vita Il beato Giobbe, essendo figura della santa Chiesa, a volte parla con la voce del corpo, a volte invece con la voce del capo. E mentre parla delle membra di lei, si eleva immediatamente alle parole del capo. Perciò anche qui si soggiunge: Questo soffro, eppure non c’è violenza nelle mie mani e pura è stata la mia preghiera . Cristo infatti soffrì la passione e sopportò il tormento della croce per la nostra redenzione, sebbene non avesse commesso violenza con le sue mani, né peccato, e neppure vi fosse inganno sulla sua bocca. Egli solo fra tutti levò pura la sua preghiera a Dio, perché anche nello stesso strazio della passione pregò per i persecutori, dicendo: «Padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno» . Che cosa si può dire, che cosa si può immaginare di più puro della propria misericordiosa intercessione in favore di coloro che ci fanno soffrire? Avvenne perciò che il sangue del nostro Redentore, versato con crudeltà dai persecutori, fu poi da loro assunto con fede e il Cristo fu da essi annunziato quale Figlio di Dio. Di questo sangue ben a proposito si soggiunge: «O terra, non coprire il mio sangue e non abbia sosta il mio grido». All’uomo peccatore fu detto: Sei terra e in terra ritornerai . Ma la terra non ha tenuto nascosto il sangue del nostro Redentore, perché ciascun peccatore, assumendo il prezzo della sua redenzione, lo fa oggetto della sua fede, della sua lode e del suo annunzio agli altri. La terra non coprì il suo sangue, anche perché la santa Chiesa ha predicato ormai il mistero della sua redenzione in tutte le parti del mondo. È da notare, poi, quanto si soggiunge: «E non abbia sosta il mio grido». Lo stesso sangue della redenzione che viene assunto è il grido del nostro Redentore. Perciò anche Paolo parla del «sangue dell’aspersione dalla voce più eloquente di quello di Abele» . Ora del sangue di Abele è stato detto: «La voce del sangue di tuo fratello grida a me dal suolo» . Ma il sangue di Gesù è più eloquente di quello di Abele, perché il sangue di Abele domandava la morte del fratricida, mentre il sangue del Signore impetrò la vita ai persecutori. Dobbiamo dunque imitare ciò che riceviamo e predicare agli altri ciò che veneriamo, perché il mistero della passione del Signore non sia vano per noi. Se la bocca non proclama quanto il cuore crede, anche il suo grido resta soffocato. Ma perché il suo grido non venga coperto in noi, è necessario che ciascuno, secondo le sue possibilità, dia testimonianza ai fratelli del mistero della sua nuova vita.
responsorio_2
testo
R. Ecco, la voce del sangue del tuo Figlio e nostro fratello grida a te, Signore, dalla terra. Benedetta la terra, che si aprì ad accogliere il sangue del Redentore. V. Questo è il sangue dell’aspersione, più eloquente di quello di Abele. R. Benedetta la terra, che si aprì ad accogliere il sangue del Redentore.
orazione
testo
Infondi benigno, Signore, la tua grazia nei nostri cuori, perché possiamo salvarci dagli sbandamenti umani e restare fedeli alla tua parola di vita eterna. Per il nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
Celebrazione
VENERDI' - III SETTIMANA DI QUARESIMA - III SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
inno
titolo
testo
Nella santa assemblea, o nel segreto dell’anima prostriamoci e imploriamo la divina clemenza. Dall’ira del giudizio liberaci, o Padre buono; non togliere ai tuoi figli il segno della tua gloria. Ricorda che ci plasmasti col soffio del tuo Spirito: siam tua vigna, tuo popolo e opera delle tue mani. Perdona i nostri errori, sana le nostre ferite, guidaci con la tua grazia alla vittoria pasquale. Sia lode al Padre altissimo, al Figlio e al Santo Spirito com’era nel principio, ora e nei secoli eterni. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
Pietà di me, o Dio, secondo la tua misericordia; * nel tuo grande amore cancella il mio peccato. Lavami da tutte le mie colpe, * mondami dal mio peccato. Riconosco la mia colpa, * il mio peccato mi sta sempre dinanzi. Contro di te, contro te solo ho peccato, * quello che è male ai tuoi occhi, io l’ho fatto; perciò sei giusto quando parli, * retto nel tuo giudizio. Ecco, nella colpa sono stato generato, * nel peccato mi ha concepito mia madre. Ma tu vuoi la sincerità del cuore * e nell’intimo m’insegni la sapienza. Purificami con issopo e sarò mondato; * lavami e sarò più bianco della neve. Fammi sentire gioia e letizia, * esulteranno le ossa che hai spezzato. Distogli lo sguardo dai miei peccati, * cancella tutte le mie colpe. Crea in me, o Dio, un cuore puro, * rinnova in me uno spirito saldo. Non respingermi dalla tua presenza * e non privarmi del tuo santo spirito. Rendimi la gioia di essere salvato, * sostieni in me un animo generoso. Insegnerò agli erranti le tue vie * e i peccatori a te ritorneranno. Liberami dal sangue, Dio, Dio mia salvezza, * la mia lingua esalterà la tua giustizia. Signore, apri le mie labbra * e la mia bocca proclami la tua lode; poiché non gradisci il sacrificio * e se offro olocausti, non li accetti. Uno spirito contrito * è sacrificio a Dio, un cuore affranto e umiliato * tu, o Dio, non disprezzi. Nel tuo amore fa’ grazia a Sion, * rialza le mura di Gerusalemme. Allora gradirai i sacrifici prescritti, * l’olocausto e l’intera oblazione, allora immoleranno vittime * sopra il tuo altare.
antifona
Contro di te abbiamo peccato: pietà di noi, o Signore!
salmo_2
titolo
riferimento
testo
I miei occhi grondano lacrime * notte e giorno, senza cessare. Da grande calamità è stata colpita la figlia del mio popolo, * da una ferita mortale. Se esco in aperta campagna, ecco i trafitti di spada; * se percorro la città, ecco gli orrori della fame. Anche il profeta e il sacerdote † si aggirano per il paese * e non sanno che cosa fare. Hai forse rigettato completamente Giuda, * oppure ti sei disgustato di Sion? Perché ci hai colpito, * e non c’è rimedio per noi? Aspettavamo la pace, ma non c’è alcun bene, * l’ora della salvezza ed ecco il terrore! Riconosciamo la nostra iniquità, Signore, † l’iniquità dei nostri padri: * contro di te abbiamo peccato. Ma per il tuo nome non abbandonarci, † non render spregevole il trono della tua gloria. * Ricordati! Non rompere la tua alleanza con noi.
antifona
Riconosciamo, Signore, la nostra colpa, contro di te abbiamo peccato.
salmo_3
titolo
riferimento
testo
Acclamate al Signore, voi tutti della terra, † servite il Signore nella gioia, * presentatevi a lui con esultanza. Riconoscete che il Signore è Dio; † egli ci ha fatti e noi siamo suoi, * suo popolo e gregge del suo pascolo. Varcate le sue porte con inni di grazie, † i suoi atri con canti di lode, * lodatelo, benedite il suo nome; poiché buono è il Signore, † eterna la sua misericordia, * la sua fedeltà per ogni generazione.
antifona
Il Signore è il nostro Dio; noi il popolo, che egli guida.
lettura
riferimento
testo
Ecco, voi digiunate fra litigi e alterchi e colpendo con pugni iniqui. Non digiunate più come fate oggi, così da fare udire in alto il vostro chiasso. È forse come questo il digiuno che bramo, il giorno in cui l’uomo si mortifica? Piegare come un giunco il proprio capo, usare sacco e cenere per letto, forse questo vorresti chiamare digiuno e giorno gradito al Signore? Non è piuttosto questo il digiuno che voglio: sciogliere le catene inique, togliere i legami del giogo, rimandare liberi gli oppressi e spezzare ogni giogo?
responsorio
testo
R. Rivestici di misericordia e donaci la carità. Rivestici di misericordia e donaci la carità. V. Fa’ regnare nei nostri cuori la tua pace, e donaci la carità. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Rivestici di misericordia e donaci la carità.
cantico_evangelico
titolo
riferimento
testo
Benedetto il Signore Dio d’Israele, * perché ha visitato e redento il suo popolo, e ha suscitato per noi una salvezza potente * nella casa di Davide, suo servo, come aveva promesso * per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo: salvezza dai nostri nemici, * e dalle mani di quanti ci odiano. Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri * e si è ricordato della sua santa alleanza, del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, * di concederci, liberàti dalle mani dei nemici, di servirlo senza timore, in santità e giustizia * al suo cospetto, per tutti i nostri giorni. E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo * perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade, per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza * nella remissione dei suoi peccati, grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, * per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge, per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre * e nell’ombra della morte e dirigere i nostri passi * sulla via della pace. Gloria al Padre e al Figlio * e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
antifona
Questo è il comandamento più grande: ama il Signore tuo Dio con tutto il cuore.
invocazioni
testo
Rendiamo grazie al Signore che, morendo in croce per noi, ci ha ridato la vita, e rivolgiamo a lui la nostra umile preghiera: Per il mistero della tua morte, donaci la vita, Signore. Maestro e Salvatore, che ci hai illuminati con gli insegnamenti della fede e con la tua gloriosa passione hai fatto di noi una nuova creatura, — fa’ che non ricadiamo nella palude dei nostri peccati. Insegnaci a togliere qualcosa alla nostra mensa, — per soccorrere i fratelli che sono privi del necessario. Fa’ che riceviamo dalle tue mani questo giorno, — per restituirlo a te ricco di opere di carità fraterna. Piega alla tua volontà le nostre menti orgogliose e ribelli, — donaci un cuore grande e generoso. Padre nostro.
orazione
testo
Infondi benigno, Signore, la tua grazia nei nostri cuori, perché possiamo salvarci dagli sbandamenti umani e restare fedeli alla tua parola di vita eterna. Per il nostro Signore. Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
inno
titolo
testo
L'ora terza risuona nel servizio di lode: con cuore puro e ardente preghiamo il Dio glorioso. Venga su noi, Signore, il dono dello Spirito, che in quest'ora discese sulla Chiesa nascente. Si rinnovi il prodigio di quella Pentecoste che rivelò alle genti la luce del tuo regno. Sia lode al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, al Dio trino e unico, nei secoli sia gloria. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
I (2-12) «Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato? † Tu sei lontano dalla mia salvezza»: * sono le parole del mio lamento. Dio mio, invoco di giorno e non rispondi, * grido di notte e non trovo riposo. Eppure tu abiti la santa dimora, * tu, lode di Israele. In te hanno sperato i nostri padri, * hanno sperato e tu li hai liberati; a te gridarono e furono salvati, * sperando in te non rimasero delusi. Ma io sono verme, non uomo, * infamia degli uomini, rifiuto del mio popolo. Mi scherniscono quelli che mi vedono, * storcono le labbra, scuotono il capo: «Si è affidato al Signore, lui lo scampi; * lo liberi, se è suo amico». Sei tu che mi hai tratto dal grembo, * mi hai fatto riposare sul petto di mia madre. Al mio nascere tu mi hai raccolto, * dal grembo di mia madre sei tu il mio Dio. Da me non stare lontano, † poiché l’angoscia è vicina * e nessuno mi aiuta. II (13-23) Mi circondano tori numerosi, * mi assediano tori di Basan. Spalancano contro di me la loro bocca * come leone che sbrana e ruggisce. Come acqua sono versato, * sono slogate tutte le mie ossa. Il mio cuore è come cera, * si fonde in mezzo alle mie viscere. È arido come un coccio il mio palato, † la mia lingua si è incollata alla gola, * su polvere di morte mi hai deposto. Un branco di cani mi circonda, * mi assedia una banda di malvagi; hanno forato le mie mani e i miei piedi, * posso contare tutte le mie ossa. Essi mi guardano, mi osservano: † si dividono le mie vesti, * sul mio vestito gettano la sorte. Ma tu, Signore, non stare lontano, * mia forza, accorri in mio aiuto. Scampami dalla spada, * dalle unghie del cane la mia vita. Salvami dalla bocca del leone * e dalle corna dei bufali. Annunzierò il tuo nome ai miei fratelli, * ti loderò in mezzo all’assemblea. III (24-32) Lodate il Signore, voi che lo temete, † gli dia gloria la stirpe di Giacobbe, * lo tema tutta la stirpe di Israele; perché egli non ha disprezzato né sdegnato * l’afflizione del misero, non gli ha nascosto il suo volto, * ma, al suo grido d’aiuto, lo ha esaudito. Sei tu la mia lode nella grande assemblea, * scioglierò i miei voti davanti ai suoi fedeli. I poveri mangeranno e saranno saziati, † loderanno il Signore quanti lo cercano: * «Viva il loro cuore per sempre». Ricorderanno e torneranno al Signore * tutti i confini della terra, si prostreranno davanti a lui * tutte le famiglie dei popoli. Poiché il regno è del Signore, * egli domina su tutte le nazioni. A lui solo si prostreranno quanti dormono sotto terra, * davanti a lui si curveranno quanti discendono nella polvere. E io vivrò per lui, * lo servirà la mia discendenza. Si parlerà del Signore alla generazione che viene; * annunzieranno la sua giustizia; al popolo che nascerà diranno: * «Ecco l’opera del Signore!».
antifona
Ecco i giorni della penitenza, tempo di perdono e di salvezza.
lettura
riferimento
testo
Porgete l’orecchio e venite a me, ascoltate e voi vivrete. Io stabilirò per voi un’alleanza eterna, i favori assicurati a Davide. V. Un cuore puro crea in me, o Signore, R. rinnova in me uno spirito saldo.
orazione
testo
Infondi benigno, Signore, la tua grazia nei nostri cuori, perché possiamo salvarci dagli sbandamenti umani e restare fedeli alla tua parola di vita eterna. Per Cristo nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
inno
titolo
testo
L’ora sesta c’invita alla lode di Dio: inneggiamo al Signore con fervore di spirito. In quest’ora sul Golgota, vero agnello pasquale, Cristo paga il riscatto per la nostra salvezza. Dinanzi alla sua gloria anche il sole si oscura: risplenda la sua grazia nell'intimo dei cuori. Sia lode al Padre e al Figlio, e allo Spirito Santo, al Dio trino ed unico nei secoli sia gloria. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
I (2-12) «Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato? † Tu sei lontano dalla mia salvezza»: * sono le parole del mio lamento. Dio mio, invoco di giorno e non rispondi, * grido di notte e non trovo riposo. Eppure tu abiti la santa dimora, * tu, lode di Israele. In te hanno sperato i nostri padri, * hanno sperato e tu li hai liberati; a te gridarono e furono salvati, * sperando in te non rimasero delusi. Ma io sono verme, non uomo, * infamia degli uomini, rifiuto del mio popolo. Mi scherniscono quelli che mi vedono, * storcono le labbra, scuotono il capo: «Si è affidato al Signore, lui lo scampi; * lo liberi, se è suo amico». Sei tu che mi hai tratto dal grembo, * mi hai fatto riposare sul petto di mia madre. Al mio nascere tu mi hai raccolto, * dal grembo di mia madre sei tu il mio Dio. Da me non stare lontano, † poiché l’angoscia è vicina * e nessuno mi aiuta. II (13-23) Mi circondano tori numerosi, * mi assediano tori di Basan. Spalancano contro di me la loro bocca * come leone che sbrana e ruggisce. Come acqua sono versato, * sono slogate tutte le mie ossa. Il mio cuore è come cera, * si fonde in mezzo alle mie viscere. È arido come un coccio il mio palato, † la mia lingua si è incollata alla gola, * su polvere di morte mi hai deposto. Un branco di cani mi circonda, * mi assedia una banda di malvagi; hanno forato le mie mani e i miei piedi, * posso contare tutte le mie ossa. Essi mi guardano, mi osservano: † si dividono le mie vesti, * sul mio vestito gettano la sorte. Ma tu, Signore, non stare lontano, * mia forza, accorri in mio aiuto. Scampami dalla spada, * dalle unghie del cane la mia vita. Salvami dalla bocca del leone * e dalle corna dei bufali. Annunzierò il tuo nome ai miei fratelli, * ti loderò in mezzo all’assemblea. III (24-32) Lodate il Signore, voi che lo temete, † gli dia gloria la stirpe di Giacobbe, * lo tema tutta la stirpe di Israele; perché egli non ha disprezzato né sdegnato * l’afflizione del misero, non gli ha nascosto il suo volto, * ma, al suo grido d’aiuto, lo ha esaudito. Sei tu la mia lode nella grande assemblea, * scioglierò i miei voti davanti ai suoi fedeli. I poveri mangeranno e saranno saziati, † loderanno il Signore quanti lo cercano: * «Viva il loro cuore per sempre». Ricorderanno e torneranno al Signore * tutti i confini della terra, si prostreranno davanti a lui * tutte le famiglie dei popoli. Poiché il regno è del Signore, * egli domina su tutte le nazioni. A lui solo si prostreranno quanti dormono sotto terra, * davanti a lui si curveranno quanti discendono nella polvere. E io vivrò per lui, * lo servirà la mia discendenza. Si parlerà del Signore alla generazione che viene; * annunzieranno la sua giustizia; al popolo che nascerà diranno: * «Ecco l’opera del Signore!».
antifona
Io sono il Vivente, dice il Signore: non voglio la morte del peccatore, ma che si converta e viva.
lettura
riferimento
testo
Ritornate, dice il Signore. Non vi mostrerò la faccia sdegnata, perché io sono pietoso e non conserverò l’ira per sempre. Ritornate, figli traviati, dice il Signore. V. Dai miei peccati distogli lo sguardo, R. cancella tutte le mie colpe.
orazione
testo
Infondi benigno, Signore, la tua grazia nei nostri cuori, perché possiamo salvarci dagli sbandamenti umani e restare fedeli alla tua parola di vita eterna. Per Cristo nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
inno
titolo
testo
L’ora nona ci chiama al servizio divino: adoriamo cantando l'uno e trino Signore. San Pietro che in quest’ora salì al tempio a pregare, rafforzi i nostri passi sulla via della fede. Uniamoci agli apostoli nella lode perenne e camminiamo insieme sulle orme di Cristo. Ascolta, Padre altissimo, tu che regni in eterno, con il Figlio e lo Spirito nei secoli dei secoli. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
I (2-12) «Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato? † Tu sei lontano dalla mia salvezza»: * sono le parole del mio lamento. Dio mio, invoco di giorno e non rispondi, * grido di notte e non trovo riposo. Eppure tu abiti la santa dimora, * tu, lode di Israele. In te hanno sperato i nostri padri, * hanno sperato e tu li hai liberati; a te gridarono e furono salvati, * sperando in te non rimasero delusi. Ma io sono verme, non uomo, * infamia degli uomini, rifiuto del mio popolo. Mi scherniscono quelli che mi vedono, * storcono le labbra, scuotono il capo: «Si è affidato al Signore, lui lo scampi; * lo liberi, se è suo amico». Sei tu che mi hai tratto dal grembo, * mi hai fatto riposare sul petto di mia madre. Al mio nascere tu mi hai raccolto, * dal grembo di mia madre sei tu il mio Dio. Da me non stare lontano, † poiché l’angoscia è vicina * e nessuno mi aiuta. II (13-23) Mi circondano tori numerosi, * mi assediano tori di Basan. Spalancano contro di me la loro bocca * come leone che sbrana e ruggisce. Come acqua sono versato, * sono slogate tutte le mie ossa. Il mio cuore è come cera, * si fonde in mezzo alle mie viscere. È arido come un coccio il mio palato, † la mia lingua si è incollata alla gola, * su polvere di morte mi hai deposto. Un branco di cani mi circonda, * mi assedia una banda di malvagi; hanno forato le mie mani e i miei piedi, * posso contare tutte le mie ossa. Essi mi guardano, mi osservano: † si dividono le mie vesti, * sul mio vestito gettano la sorte. Ma tu, Signore, non stare lontano, * mia forza, accorri in mio aiuto. Scampami dalla spada, * dalle unghie del cane la mia vita. Salvami dalla bocca del leone * e dalle corna dei bufali. Annunzierò il tuo nome ai miei fratelli, * ti loderò in mezzo all’assemblea. III (24-32) Lodate il Signore, voi che lo temete, † gli dia gloria la stirpe di Giacobbe, * lo tema tutta la stirpe di Israele; perché egli non ha disprezzato né sdegnato * l’afflizione del misero, non gli ha nascosto il suo volto, * ma, al suo grido d’aiuto, lo ha esaudito. Sei tu la mia lode nella grande assemblea, * scioglierò i miei voti davanti ai suoi fedeli. I poveri mangeranno e saranno saziati, † loderanno il Signore quanti lo cercano: * «Viva il loro cuore per sempre». Ricorderanno e torneranno al Signore * tutti i confini della terra, si prostreranno davanti a lui * tutte le famiglie dei popoli. Poiché il regno è del Signore, * egli domina su tutte le nazioni. A lui solo si prostreranno quanti dormono sotto terra, * davanti a lui si curveranno quanti discendono nella polvere. E io vivrò per lui, * lo servirà la mia discendenza. Si parlerà del Signore alla generazione che viene; * annunzieranno la sua giustizia; al popolo che nascerà diranno: * «Ecco l’opera del Signore!».
antifona
Siamo saldi nella prova: nostra forza è la giustizia di Dio.
lettura
riferimento
testo
Religione pura e senza macchia davanti a Dio nostro Padre è questa: soccorrere gli orfani e le vedove nelle loro afflizioni e conservarsi puri da questo mondo. V. Un animo pentito tu gradisci, o Dio, R. non disprezzi un cuore affranto e umiliato.
orazione
testo
Infondi benigno, Signore, la tua grazia nei nostri cuori, perché possiamo salvarci dagli sbandamenti umani e restare fedeli alla tua parola di vita eterna. Per Cristo nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
Celebrazione
VENERDI' - III SETTIMANA DI QUARESIMA - III SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
inno
titolo
testo
Accogli, o Dio pietoso, le preghiere e le lacrime che il tuo popolo effonde in questo tempo santo. Tu che scruti e conosci i segreti dei cuori, concedi ai penitenti la grazia del perdono. Grande è il nostro peccato, ma più grande è il tuo amore: cancella i nostri debiti a gloria del tuo nome. Risplenda la tua lampada sopra il nostro cammino, la tua mano ci guidi alla meta pasquale. Ascolta, o Padre altissimo, tu che regni nei secoli con il Cristo tuo Figlio e lo Spirito Santo. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
Lodate il nome del Signore, * lodatelo, servi del Signore, voi che state nella casa del Signore, * negli atri della casa del nostro Dio. Lodate il Signore: il Signore è buono; * cantate inni al suo nome, perché è amabile. Il Signore si è scelto Giacobbe, * Israele come suo possesso. Io so che grande è il Signore, * il nostro Dio sopra tutti gli dèi. Tutto ciò che vuole il Signore lo compie, † in cielo e sulla terra, * nei mari e in tutti gli abissi. Fa salire le nubi dall’estremità della terra, † produce le folgori per la pioggia, * dalle sue riserve libera i venti. Egli percosse i primogeniti d’Egitto, * dagli uomini fino al bestiame. Mandò segni e prodigi in mezzo a te, Egitto, * contro il faraone e tutti i suoi ministri. Colpì numerose nazioni * e uccise re potenti: Seon, re degli Amorrèi, Og, re di Basan, * e tutti i regni di Cànaan. Diede la loro terra in eredità a Israele, * in eredità a Israele suo popolo.
antifona
Grande è il Signore, nostro Dio, sopra tutti gli dèi.
salmo_2
titolo
riferimento
testo
Signore, il tuo nome è per sempre; * Signore, il tuo ricordo per ogni generazione. Il Signore guida il suo popolo, * si muove a pietà dei suoi servi. Gli idoli dei popoli sono argento e oro, * opera delle mani dell’uomo. Hanno bocca e non parlano; * hanno occhi e non vedono; hanno orecchi e non odono; * non c’è respiro nella loro bocca. Sia come loro chi li fabbrica * e chiunque in essi confida. Benedici il Signore, casa d’Israele; * benedici il Signore, casa di Aronne; benedici il Signore, casa di Levi; * voi che temete il Signore, benedite il Signore. Da Sion sia benedetto il Signore * che abita in Gerusalemme.
antifona
Casa d’Israele, benedici il Signore, canta inni al suo nome.
salmo_3
titolo
riferimento
testo
Grandi e mirabili sono le tue opere, † o Signore Dio onnipotente; * giuste e veraci le tue vie, o Re delle genti! Chi non temerà il tuo nome, † chi non ti glorificherà, o Signore? * Tu solo sei santo! Tutte le genti verranno a te, Signore, † davanti a te si prostreranno, * perché i tuoi giusti giudizi si sono manifestati.
antifona
Tutte le genti verranno ad adorarti, Signore.
lettura
riferimento
testo
Non avete ancora resistito fino al sangue nella vostra lotta contro il peccato e avete già dimenticato l’esortazione a voi rivolta come a figli: Figlio mio, non disprezzare la correzione del Signore e non ti perdere d’animo quando sei ripreso da lui; perché il Signore corregge colui che egli ama e sferza chiunque riconosce come figlio .
responsorio
testo
R. Contro di te abbiamo peccato: pietà di noi, Signore! Contro di te abbiamo peccato: pietà di noi, Signore! V. Ascolta, Cristo, la nostra voce: pietà di noi, Signore! Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Contro di te abbiamo peccato: pietà di noi, Signore!
cantico_evangelico
titolo
riferimento
testo
vale più di tutti i sacrifici. Esultanza dell’anima nel Signore L’anima mia magnifica il Signore * e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva. * D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente * e Santo è il suo nome: di generazione in generazione la sua misericordia * si stende su quelli che lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio, * ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, * ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, * ha rimandato i ricchi a mani vuote. Ha soccorso Israele, suo servo, * ricordandosi della sua misericordia, come aveva promesso ai nostri padri, * ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre. Gloria al Padre e al Figlio * e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
antifona
Amare il prossimo come se stessi
intercessioni
testo
Rivolgiamo la nostra comune preghiera al Cristo salvatore che ci ha riscattati a prezzo del suo sangue: Abbi pietà del tuo popolo, Signore. O Redentore nostro, donaci lo spirito di penitenza, sostienici nel combattimento contro le forze del male, ravviva la nostra speranza, — perché camminiamo con passo vigoroso verso la Pasqua. Fa’ che i cristiani, partecipi della tua dignità profetica, portino in ogni luogo il lieto annunzio della salvezza, — e lo confermino con la testimonianza di fede, speranza, carità. Consola gli afflitti con la forza del tuo amore, — fa’ che sentano accanto a sé la solidarietà dei fratelli. Insegnaci a portare la nostra croce in unione alle tue sofferenze, — perché si manifesti in noi la luce della tua gloria. Signore, artefice della vita, ricordati dei nostri fratelli stroncati dalla violenza e dalla guerra, — dona loro un’esistenza immortale nel tuo regno. Padre nostro.
orazione
testo
Infondi benigno, Signore, la tua grazia nei nostri cuori, perché possiamo salvarci dagli sbandamenti umani e restare fedeli alla tua parola di vita eterna. Per il nostro Signore. Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
Celebrazione
VENERDI' - III SETTIMANA DI QUARESIMA - III SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. A questo punto, è bene sostare alquanto in silenzio per l'esame di coscienza.
inno
titolo
testo
Al termine del giorno, o sommo Creatore, vegliaci nel riposo con amore di Padre. Dona salute al corpo e fervore allo spirito, la tua luce rischiari le ombre della notte. Nel sonno delle membra resti fedele il cuore, e al ritorno dell'alba intoni la tua lode. Sia onore al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, al Dio trino ed unico nei secoli sia gloria. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
Signore, Dio della mia salvezza, * davanti a te grido giorno e notte. Giunga fino a te la mia preghiera, * tendi l’orecchio al mio lamento. Io sono colmo di sventure, * la mia vita è vicino alla tomba. Sono annoverato tra quelli che scendono nella fossa, * sono come un uomo ormai privo di forza. È tra i morti il mio giaciglio, * sono come gli uccisi stesi nel sepolcro, dei quali tu non conservi il ricordo * e che la tua mano ha abbandonato. Mi hai gettato nella fossa profonda, * nelle tenebre e nell’ombra di morte. Pesa su di me il tuo sdegno * e con tutti i tuoi flutti mi sommergi. Hai allontanato da me i miei compagni, * mi hai reso per loro un orrore. Sono prigioniero senza scampo; * si consumano i miei occhi nel patire. Tutto il giorno ti chiamo, Signore, * verso di te protendo le mie mani. Compi forse prodigi per i morti? * O sorgono le ombre a darti lode? Si celebra forse la tua bontà nel sepolcro, * la tua fedeltà negli inferi? Nelle tenebre si conoscono forse i tuoi prodigi, * la tua giustizia nel paese dell’oblio? Ma io a te, Signore, grido aiuto, * e al mattino giunge a te la mia preghiera. Perché, Signore, mi respingi, * perché mi nascondi il tuo volto? Sono infelice e morente dall’infanzia, * sono sfinito, oppresso dai tuoi terrori. Sopra di me è passata la tua ira, * i tuoi spaventi mi hanno annientato, mi circondano come acqua tutto il giorno, * tutti insieme mi avvolgono. Hai allontanato da me amici e conoscenti * mi sono compagne solo le tenebre.
antifona
Giorno e notte grido a te, o Signore.
lettura
riferimento
testo
Tu sei in mezzo a noi, Signore, e noi siamo chiamati con il tuo nome: non abbandonarci, Signore Dio nostro.
responsorio
testo
R. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito. V. Dio di verità, tu mi hai redento: nelle tue mani affido il mio spirito. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito.
cantico_evangelico
titolo
riferimento
testo
il cuore vegli con Cristo e il corpo riposi nella pace. Cristo, luce delle genti e gloria di Israele Ora lascia, o Signore, che il tuo servo * vada in pace secondo la tua parola; perché i miei occhi han visto la tua salvezza, * preparata da te davanti a tutti i popoli, luce per illuminare le genti * e gloria del tuo popolo Israele.
antifona
Nella veglia salvaci, Signore, nel sonno non ci abbandonare:
orazione
testo
Donaci, o Padre, di unirci nella fede alla morte e sepoltura del tuo Figlio per risorgere con lui alla vita nuova. Egli vive e regna nei secoli dei secoli. Il Signore ci conceda una notte serena e un riposo tranquillo. R. Amen. Salve, Regina, madre di misericordia, vita, dolcezza e speranza nostra, salve. A te ricorriamo, esuli figli di Eva; a te sospiriamo, gementi e piangenti in questa valle di lacrime. Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi gli occhi tuoi misericordiosi. E mostraci, dopo questo esilio, Gesù, il frutto benedetto del tuo seno. O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.
antifona_ingresso
titolo
testo
Fra gli dèi nessuno è come te, Signore. Grande tu sei e compi meraviglie: tu solo sei Dio. (Sal 85,8.10)
colletta
titolo
testo
Padre santo e misericordioso, infondi la tua grazia nei nostri cuori perché possiamo salvarci dagli sbandamenti umani e restare fedeli alla tua parola di vita eterna. Per il nostro Signore Gesù Cristo.
prima_lettura
titolo
testo
Dal libro del profeta Osèa Os 14,2-10 Così dice il Signore: «Torna, Israele, al Signore, tuo Dio, poiché hai inciampato nella tua iniquità. Preparate le parole da dire e tornate al Signore; ditegli: "Togli ogni iniquità, accetta ciò che è bene: non offerta di tori immolati, ma la lode delle nostre labbra. Assur non ci salverà, non cavalcheremo più su cavalli, né chiameremo più "dio nostro" l'opera delle nostre mani, perché presso di te l'orfano trova misericordia". Io li guarirò dalla loro infedeltà, li amerò profondamente, poiché la mia ira si è allontanata da loro. Sarò come rugiada per Israele; fiorirà come un giglio e metterà radici come un albero del Libano, si spanderanno i suoi germogli e avrà la bellezza dell'olivo e la fragranza del Libano. Ritorneranno a sedersi alla mia ombra, faranno rivivere il grano, fioriranno come le vigne, saranno famosi come il vino del Libano. Che ho ancora in comune con gli ìdoli, o Èfraim? Io l'esaudisco e veglio su di lui; io sono come un cipresso sempre verde, il tuo frutto è opera mia. Chi è saggio comprenda queste cose, chi ha intelligenza le comprenda; poiché rette sono le vie del Signore, i giusti camminano in esse, mentre i malvagi v'inciampano». Parola di Dio.
salmo_responsoriale
titolo
testo
R. Io sono il Signore, tuo Dio: ascolta la mia voce. Oppure: R. Signore, tu hai parole di vita eterna. Un linguaggio mai inteso io sento: «Ho liberato dal peso la sua spalla, le sue mani hanno deposto la cesta. Hai gridato a me nell'angoscia e io ti ho liberato. R. Nascosto nei tuoni ti ho dato risposta, ti ho messo alla prova alle acque di Merìba. Ascolta, popolo mio: contro di te voglio testimoniare. Israele, se tu mi ascoltassi! R. Non ci sia in mezzo a te un dio estraneo e non prostrarti a un dio straniero. Sono io il Signore, tuo Dio, che ti ha fatto salire dal paese d'Egitto. R. Se il mio popolo mi ascoltasse! Se Israele camminasse per le mie vie! Lo nutrirei con fiore di frumento, lo sazierei con miele dalla roccia». R.
acclamazione_vangelo
titolo
testo
Gloria e lode a te, o Cristo! Convertitevi, dice il Signore, Gloria e lode a te, o Cristo!
vangelo
titolo
testo
Dal Vangelo secondo Marco Mc 12,28b-34 In quel tempo, si avvicinò a Gesù uno degli scribi e gli domandò: «Qual è il primo di tutti i comandamenti?». Gesù rispose: «Il primo è: "Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è l'unico Signore; amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza". Il secondo è questo: "Amerai il tuo prossimo come te stesso". Non c'è altro comandamento più grande di questi». Lo scriba gli disse: «Hai detto bene, Maestro, e secondo verità, che Egli è unico e non vi è altri all'infuori di lui; amarlo con tutto il cuore, con tutta l'intelligenza e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso vale più di tutti gli olocàusti e i sacrifici». Vedendo che egli aveva risposto saggiamente, Gesù gli disse: «Non sei lontano dal regno di Dio». E nessuno aveva più il coraggio di interrogarlo. Parola del Signore.
sulle_offerte
titolo
testo
Guarda con benevolenza, o Signore, questi doni che ti presentiamo perché siano a te graditi e diventino per noi sorgente di salvezza. Per Cristo nostro Signore.
antifona_comunione
titolo
testo
Amare Dio con tutto il cuore e amare il prossimo come se stessi vale più di tutti i sacrifici. (Cf. Mc 12,33)
dopo_comunione
titolo
testo
La forza del tuo Spirito ci pervada corpo e anima, o Signore, perché possiamo ottenere pienamente la redenzione alla quale abbiamo partecipato in questi santi misteri. Per Cristo nostro Signore. ORAZIONE SUL POPOLO ad libitumVolgi lo sguardo, o Signore, sui fedeli che implorano la tua misericordia, perché, confidando nella tua benevolenza, diffondano ovunque i doni del tuo amore. Per Cristo nostro Signore.
santo_principale
nome
descrizione
A Minya in Egitto, san Sabino, martire, che, dopo aver patito molto, morì infine gettato nel fiume.
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