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Calendario Liturgico 2026
2026-03-16 — Lunedì
Lunedì della IV settimana di Quaresima
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—
NATALE
ORDINARIO
QUARESIMA
PASQUA
AVVENTO
SETTIMANA SANTA
OTTAVA DI PASQUA
Sett.
Salt.
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II
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A
B
C
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Liturgia delle Ore
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Messa del giorno
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Santo del giorno
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Prima Lettura Dal libro del Levitico (16,2-28) Il grande giorno dell’espiazione Un giorno il Signore disse a Mosè: "Parla ad Aronne, tuo fratello, e digli di non entrare in qualunque tempo nel santuario, oltre il velo, davanti al coperchio che è sull’arca; altrimenti potrebbe morire, quando io apparirò nella nuvola sul coperchio. Aronne entrerà nel santuario in questo modo: prenderà un giovenco per il sacrificio espiatorio e un ariete per l’olocausto. Si metterà la tunica sacra di lino, indosserà sul corpo i calzoni di lino, si cingerà della cintura di lino e si metterà in capo il turbante di lino. Sono queste le vesti sacre che indosserà dopo essersi lavato la persona con l’acqua. Dalla comunità degli Israeliti prenderà due capri per un sacrificio espiatorio e un ariete per un olocausto. Aronne offrirà il proprio giovenco in sacrificio espiatorio e compirà l’espiazione per sé e per la sua casa. Poi prenderà i due capri e li farà stare davanti al Signore all’ingresso della tenda del convegno e getterà le sorti per vedere quale dei due debba essere del Signore e quale di Azazel. Farà quindi avvicinare il capro che è toccato in sorte al Signore e l’offrirà in sacrificio espiatorio; invece il capro che è toccato in sorte ad Azazel sarà posto vivo davanti al Signore, perché si compia il rito espiatorio su di lui e sia mandato poi ad Azazel nel deserto. Aronne offrirà dunque il proprio giovenco in sacrificio espiatorio per sé e, fatta l’espiazione per sé e per la sua casa, immolerà il giovenco del sacrificio espiatorio per sé. Poi prenderà l’incensiere pieno di brace tolta dall’altare davanti al Signore e due manciate di incenso odoroso polverizzato; porterà ogni cosa oltre il velo. Metterà l’incenso sul fuoco davanti al Signore, perché la nube dell’incenso copra il coperchio che è sull’arca e così non muoia. Poi prenderà un po’ di sangue del giovenco e ne aspergerà con il dito il coperchio dal lato d’oriente e farà sette volte l’aspersione del sangue con il dito, davanti al coperchio. Poi immolerà il capro del sacrificio espiatorio, quello per il popolo, e ne porterà il sangue oltre il velo; farà con questo sangue quello che ha fatto con il sangue del giovenco: lo aspergerà sul coperchio e davanti al coperchio. Così farà l’espiazione sul santuario per l’impurità degli Israeliti, per le loro trasgressioni e per tutti i loro peccati. Lo stesso farà per la tenda del convegno che si trova fra di loro, in mezzo alle loro impurità. Nella tenda del convegno non dovrà esserci alcuno, da quando egli entrerà nel santuario per farvi il rito espiatorio, finché egli non sia uscito e non abbia compiuto il rito espiatorio per sé, per la sua casa e per tutta la comunità d’Israele. Uscito dunque verso l’altare, che è davanti al Signore, compirà il rito espiatorio per esso, prendendo il sangue del giovenco e il sangue del capro e bagnandone intorno i corni dell’altare. Farà per sette volte l’aspersione del sangue con il dito sopra l’altare; così lo purificherà e lo santificherà dalle impurità degli Israeliti. Quando avrà finito l’aspersione per il santuario, per la tenda del convegno e per l’altare, farà accostare il capro vivo. Aronne poserà le mani sul capo del capro vivo, confesserà sopra di esso tutte le iniquità degli Israeliti, tutte le loro trasgressioni, tutti i loro peccati e li riverserà sulla testa del capro; poi, per mano di un uomo incaricato di ciò, lo manderà via nel deserto. Quel capro, portandosi addosso tutte le loro iniquità in una regione solitaria, sarà lasciato andare nel deserto. Poi Aronne entrerà nella tenda del convegno, si toglierà le vesti di lino che aveva indossate per entrare nel santuario e le deporrà in quel luogo. Laverà la sua persona nell’acqua in luogo santo, indosserà le sue vesti e uscirà ad offrire il suo olocausto e l’olocausto del popolo e a compiere il rito espiatorio per sé e per il popolo. E farà ardere sull’altare le parti grasse del sacrificio espiatorio. Colui che avrà lasciato andare il capro destinato ad Azazel si laverà le vesti, laverà il suo corpo nell’acqua; dopo, rientrerà nel campo. Si porterà fuori del campo il giovenco del sacrificio espiatorio e il capro del sacrificio, il cui sangue è stato introdotto nel santuario per compiere il rito espiatorio, se ne bruceranno nel fuoco la pelle, la carne e gli escrementi. Poi colui che li avrà bruciati dovrà lavarsi le vesti e bagnarsi il corpo nell’acqua; dopo, rientrerà nel campo". Responsorio (Cfr. Eb 9,11.12.24) R. Cristo, venuto come sommo sacerdote di beni futuri, non con sangue di capri o di vitelli, ma con il proprio sangue *entrò una volta per sempre nel santuario, procurandoci così una redenzione eterna. V. Cristo, infatti, non è entrato in un santuario fatto da mani d’uomo, ma nel cielo stesso, R. entrò una volta per sempre nel santuario, procurandoci così una redenzione eterna. Seconda Lettura Dalle "Omelie sul Levitico" di Origene, sac. (9,5.10) Cristo Pontefice è la nostra propiziazione Una volta all’anno il sommo sacerdote, lasciando fuori il popolo, entra nel luogo dove sta il propiziatorio con sopra i cherubini. Entra nel luogo dove c’è l’arca dell’alleanza e l’altare dell’incenso. Là a nessuno è permesso di entrare fuorché al Pontefice. Ora se considero che il mio vero Pontefice, il Signore Gesù Cristo, vivendo nella carne, durante tutto l’"anno" stava col popolo, quell’"anno", di cui egli stesso dice: Il Signore mi ha mandato a predicare la buona novella ai poveri, a promulgare un anno di grazia del Signore e il giorno di remissione (cfr. Lc 4,18-19), noto che una volta sola in quest’anno, nel giorno cioè dell’espiazione, entra nel Santo dei santi, il che significa che, eseguito il suo compito, penetra nei cieli e si pone davanti al Padre per renderlo propizio al genere umano, e per pregare per tutti coloro che credono in lui. Conoscendo questa sua propiziazione con cui rende il Padre benevolo verso gli uomini, l’apostolo Giovanni dice: Questo dico, figlioletti miei, perché non pecchiamo. Ma anche se siamo caduti in peccato, abbiamo un avvocato presso il Padre, Gesù Cristo giusto, ed egli stesso è il propiziatore per i nostri peccati (cfr. 2Gv 2,1). Ma anche Paolo ricorda questa propiziazione, quando dice di Cristo: Dio lo ha posto quale propiziatorio nel sangue di lui mediante la fede (cfr. Rm 3,25). Perciò il giorno della propiziazione durerà per noi fino a che non abbia fine il mondo. Dice la parola divina: E imporrà l’incenso sopra il fuoco davanti al Signore, e il fumo dell’incenso coprirà il propiziatorio che è sopra l’arca dell’alleanza, e non morirà, e prenderà del sangue del vitello, e col suo dito lo spargerà sul propiziatorio sul lato orientale (cfr. Lv 16,12-14). Insegnò agli antichi ebrei come si doveva celebrare il rito della propiziazione per gli uomini, che si faceva a Dio. Ma tu che sei venuto dal Pontefice vero, dal Cristo, il quale col suo sangue ti rese propizio Dio e ti riconciliò col Padre, non fermarti al sangue della carne, ma impara invece a conoscere il sangue del Verbo, e ascolta lui che ti dice: "Questo è il mio sangue dell’alleanza versato per molti, in remissione dei peccati" (Mt 26,28). Non ti sembri poi senza senso il fatto che è sparso sul lato orientale. La propiziazione ti è venuta dall’oriente. Di là è infatti il personaggio che ha nome Oriente, e che è diventato mediatore tra Dio e gli uomini. Sei invitato quindi per questo a guardare sempre a oriente, da dove sorge per te il sole di giustizia, da dove per te sempre nasce la luce, perché tu non abbia mai a camminare nelle tenebre, né quell’ultimo giorno ti sorprenda nelle tenebre. Perché la notte e l’oscurità dell’ignoranza non ti si avvicinino di soppiatto; ma tu abbia a trovarti sempre nella luce della conoscenza, e nel giorno luminoso della fede, e sempre ottenga il lume della carità e della pace. Responsorio (Cfr. Eb 6,20; 7,2.3) R. L’agnello senza macchia è entrato per noi come precursore, divenuto sommo sacerdote per sempre alla maniera di Melchisedek, *e rimane sacerdote in eterno. V. Egli è re di giustizia, senza principio di giorni né fine di vita, R. e rimane sacerdote in eterno. Orazione O Dio, che rinnovi il mondo con i tuoi sacramenti, fa che la comunità dei tuoi figli si edifichi con questi segni misteriosi della tua presenza e non resti priva del tuo aiuto per la vita di ogni giorno. Per il nostro Signore.
Letture del ciclo biennale.
Ufficio delle letture
Lodi mattutine
Terza
Sesta
Nona
Vespri
Compieta
Celebrazione
LUNEDI' - IV SETTIMANA DI QUARESIMA - IV SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
inno
titolo
testo
Protési alla gioia pasquale, sulle orme di Cristo Signore seguiamo l’austero cammino della santa Quaresima. La legge e i profeti annunziarono dei quaranta giorni il mistero; Gesù consacrò nel deserto questo tempo di grazia. Sia parca e frugale la mensa, sia sobria la lingua ed il cuore; fratelli, è tempo di ascoltare la voce dello Spirito. Forti nella fede vigiliamo contro le insidie del nemico: ai servi fedeli è promessa la corona di gloria. Sia lode al Padre onnipotente, al Figlio Gesù redentore, allo Spirito Santo Amore nei secoli dei secoli. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
I (1-12) Quanto è buono Dio con i giusti, * con gli uomini dal cuore puro! Per poco non inciampavano i miei piedi, * per un nulla vacillavano i miei passi, perché ho invidiato i prepotenti, * vedendo la prosperità dei malvagi. Non c’è sofferenza per essi, * sano e pasciuto è il loro corpo. Non conoscono l’affanno dei mortali * e non sono colpiti come gli altri uomini. Dell’orgoglio si fanno una collana * e la violenza è il loro vestito. Esce l’iniquità dal loro grasso, * dal loro cuore traboccano pensieri malvagi. Scherniscono e parlano con malizia, * minacciano dall’alto con prepotenza. Levano la loro bocca fino al cielo * e la loro lingua percorre la terra. Perciò seggono in alto, * non li raggiunge la piena delle acque. Dicono: «Come può saperlo Dio? * C’è forse conoscenza nell’Altissimo?». Ecco, questi sono gli empi: * sempre tranquilli, ammassano ricchezze.
antifona
Buono è Dio con i giusti e i puri di cuore.
salmo_2
titolo
riferimento
testo
Invano dunque ho conservato puro il mio cuore * e ho lavato nell’innocenza le mie mani, poiché sono colpito tutto il giorno, * e la mia pena si rinnova ogni mattina. Se avessi detto: «Parlerò come loro», * avrei tradito la generazione dei tuoi figli. Riflettevo per comprendere: * ma fu arduo agli occhi miei, finché non entrai nel santuario di Dio * e compresi qual è la loro fine. Ecco, li poni in luoghi scivolosi, * li fai precipitare in rovina. Come sono distrutti in un istante, * sono finiti, periscono di spavento! Come un sogno al risveglio, Signore, * quando sorgi, fai svanire la loro immagine.
antifona
I malvagi, che oggi ridono, domani piangeranno.
salmo_3
titolo
riferimento
testo
Quando si agitava il mio cuore * e nell’intimo mi tormentavo, io ero stolto e non capivo, * davanti a te stavo come una bestia. Ma io sono con te sempre: * tu mi hai preso per la mano destra. Mi guiderai con il tuo consiglio * e poi mi accoglierai nella tua gloria. Chi altri avrò per me in cielo? * Fuori di te nulla bramo sulla terra. Vengono meno la mia carne e il mio cuore; † ma la roccia del mio cuore è Dio, * è Dio la mia sorte per sempre. Ecco, perirà chi da te si allontana, * tu distruggi chiunque ti è infedele. Il mio bene è stare vicino a Dio: * nel Signore Dio ho posto il mio rifugio, per narrare tutte le tue opere * presso le porte della città di Sion.
antifona
Chi si allontana da te perisce: mio bene è stare vicino a Dio.
prima_lettura
riferimento
testo
Dal libro del Levitico 16, 2-28 Il grande giorno dell’espiazione Un giorno il Signore disse a Mosè: «Parla ad Aronne, tuo fratello, e digli di non entrare in qualunque tempo nel santuario, oltre il velo, davanti al coperchio che è sull’arca; altrimenti potrebbe morire, quando io apparirò nella nuvola sul coperchio. Aronne entrerà nel santuario in questo modo: prenderà un giovenco per il sacrificio espiatorio e un ariete per l’olocausto. Si metterà la tunica sacra di lino, indosserà sul corpo i calzoni di lino, si cingerà della cintura di lino e si metterà in capo il turbante di lino. Sono queste le vesti sacre che indosserà dopo essersi lavato la persona con l’acqua. Dalla comunità degli Israeliti prenderà due capri per un sacrificio espiatorio e un ariete per un olocausto. Aronne offrirà il proprio giovenco in sacrificio espiatorio e compirà l’espiazione per sé e per la sua casa. Poi prenderà i due capri e li farà stare davanti al Signore all’ingresso della tenda del convegno e getterà le sorti per vedere quale dei due debba essere del Signore e quale di Azazel. Farà quindi avvicinare il capro che è toccato in sorte al Signore e l’offrirà in sacrificio espiatorio; invece il capro che è toccato in sorte ad Azazel sarà posto vivo davanti al Signore, perché si compia il rito espiatorio su di lui e sia mandato poi ad Azazel nel deserto. Aronne offrirà dunque il proprio giovenco in sacrificio espiatorio per sé e, fatta l’espiazione per sé e per la sua casa, immolerà il giovenco del sacrificio espiatorio per sé. Poi prenderà l’incensiere pieno di brace tolta dall’altare davanti al Signore e due manciate di incenso odoroso polverizzato; porterà ogni cosa oltre il velo. Metterà l’incenso sul fuoco davanti al Signore, perché la nube dell’incenso copra il coperchio che è sull’arca e così non muoia. Poi prenderà un po’ di sangue del giovenco e ne aspergerà con il dito il coperchio dal lato d’oriente e farà sette volte l’aspersione del sangue con il dito, davanti al coperchio. Poi immolerà il capro del sacrificio espiatorio, quello per il popolo, e ne porterà il sangue oltre il velo; farà con questo sangue quello che ha fatto con il sangue del giovenco: lo aspergerà sul coperchio e davanti al coperchio. Così farà l’espiazione sul santuario per l’impurità degli Israeliti, per le loro trasgressioni e per tutti i loro peccati. Lo stesso farà per la tenda del convegno che si trova fra di loro, in mezzo alle loro impurità. Nella tenda del convegno non dovrà esserci alcuno, da quando egli entrerà nel santuario per farvi il rito espiatorio, finché egli non sia uscito e non abbia compiuto il rito espiatorio per sé, per la sua casa e per tutta la comunità d’Israele. Uscito, dunque, verso l’altare, che è davanti al Signore, compirà il rito espiatorio per esso, prendendo il sangue del giovenco e il sangue del capro e bagnandone intorno i corni dell’altare. Farà per sette volte l’aspersione del sangue con il dito sopra l’altare; così lo purificherà e lo santificherà dalle impurità degli Israeliti. Quando avrà finito l’aspersione per il santuario, per la tenda del convegno e per l’altare, farà accostare il capro vivo. Aronne poserà le mani sul capo del capro vivo, confesserà sopra di esso tutte le iniquità degli Israeliti, tutte le loro trasgressioni, tutti i loro peccati e li riverserà sulla testa del capro; poi, per mano di un uomo incaricato di ciò, lo manderà via nel deserto. Quel capro, portandosi addosso tutte le loro iniquità in una regione solitaria, sarà lasciato andare nel deserto. Poi Aronne entrerà nella tenda del convegno, si toglierà le vesti di lino che aveva indossate per entrare nel santuario e le deporrà in quel luogo. Laverà la sua persona nell’acqua in luogo santo, indosserà le sue vesti e uscirà ad offrire il suo olocausto e l’olocausto del popolo e a compiere il rito espiatorio per sé e per il popolo. E farà ardere sull’altare le parti grasse del sacrificio espiatorio. Colui che avrà lasciato andare il capro destinato ad Azazel si laverà le vesti, laverà il suo corpo nell’acqua; dopo, rientrerà nel campo. Si porterà fuori del campo il giovenco del sacrificio espiatorio e il capro del sacrificio, il cui sangue è stato introdotto nel santuario per compiere il rito espiatorio, se ne bruceranno nel fuoco la pelle, la carne e gli escrementi. Poi colui che li avrà bruciati dovrà lavarsi le vesti e bagnarsi il corpo nell’acqua; dopo, rientrerà nel campo».
responsorio
testo
R. Cristo, venuto come sommo sacerdote di beni futuri, non con sangue di capri o di vitelli, ma con il proprio sangue entrò una volta per sempre nel santuario, procurandoci così una redenzione eterna. V. Cristo, infatti, non è entrato in un santuario fatto da mani d’uomo, ma nel cielo stesso, R. entrò una volta per sempre nel santuario, procurandoci così una redenzione eterna.
seconda_lettura
riferimento
testo
Dalle «Omelie sul Levitico» di Origène, presbitero Cristo Pontefice è la nostra propiziazione Una volta all’anno il sommo sacerdote, lasciando fuori il popolo, entra nel luogo dove sta il propiziatorio con i cherubini su di esso. Entra nel luogo dove c’è l’arca dell’alleanza e l’altare dell’incenso. Là a nessuno è permesso di entrare fuorché al Pontefice. Ora se considero che il mio vero Pontefice, il Signore Gesù Cristo, vivendo nella carne, durante tutto l’«anno» stava col popolo, quell’«anno», di cui egli stesso dice: Il Signore mi ha mandato a predicare la buona novella ai poveri, a promulgare un anno di grazia del Signore e il giorno di remissione , noto che una volta sola in quest’anno, nel giorno cioè dell’espiazione, entra nel santo dei santi, il che significa che, eseguito il suo compito, penetra nei cieli e si pone davanti al Padre per renderlo propizio al genere umano, e per pregare per tutti coloro che credono in lui. Conoscendo questa sua propiziazione con cui rende il Padre benevolo verso gli uomini, l’apostolo Giovanni dice: Questo dico, figlioletti miei, perché non pecchiamo. Ma anche se siamo caduti in peccato, abbiamo un avvocato presso il Padre, Gesù Cristo giusto, ed egli stesso è il propiziatore per i nostri peccati . Ma anche Paolo ricorda questa propiziazione, quando dice di Cristo: Dio lo ha posto quale propiziatorio nel sangue di lui mediante la fede . Perciò il giorno della propiziazione durerà per noi fino a che non abbia fine il mondo. Dice la parola divina: E imporrà l’incenso sopra il fuoco davanti al Signore, e il fumo dell’incenso coprirà il propiziatorio che è sopra l’arca dell’alleanza, e non morirà, e prenderà del sangue del vitello, e col suo dito lo spargerà sul propiziatorio sul lato orientale . Insegnò agli antichi Ebrei come si doveva celebrare il rito della propiziazione per gli uomini, che si faceva a Dio. Ma tu che sei venuto dal Pontefice vero, dal Cristo, il quale col suo sangue ti rese propizio Dio e ti riconciliò col Padre, non fermarti al sangue della carne, ma impara invece a conoscere il sangue del Verbo, e ascolta lui che ti dice: «Questo è il mio sangue dell’alleanza, versato per molti, in remissione dei peccati» . Non ti sembri poi senza senso il fatto che è sparso sul lato orientale. La propiziazione ti è venuta dall’oriente. Di là è infatti il personaggio che ha nome Oriente, e che è diventato mediatore di Dio e degli uomini. Sei invitato quindi per questo a guardare sempre ad oriente, da dove per te sorge il sole di giustizia, da dove per te sempre nasce la luce, perché tu non abbia mai a camminare nelle tenebre, né quell’ultimo giorno ti sorprenda nelle tenebre. Perché la notte e l’oscurità dell’ignoranza non ti si avvicinino di soppiatto; perché tu abbia a trovarti sempre nella luce della conoscenza, e nel giorno luminoso della fede e sempre ottenga il lume della carità e della pace.
responsorio_2
testo
R. L’agnello senza macchia è entrato per noi come precursore, divenuto sommo sacerdote per sempre alla maniera di Melchisedek, e rimane sacerdote in eterno. V. Egli è re di giustizia, senza principio di giorni né fine di vita, R. e rimane sacerdote in eterno.
orazione
testo
O Dio, che rinnovi il mondo con i tuoi sacramenti, fa’ che la comunità dei tuoi figli si edifichi con questi segni misteriosi della tua presenza e non resti priva del tuo aiuto per la vita di ogni giorno. Per il nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
Celebrazione
LUNEDI' - IV SETTIMANA DI QUARESIMA - IV SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
inno
titolo
testo
Nella santa assemblea, o nel segreto dell’anima prostriamoci e imploriamo la divina clemenza. Dall’ira del giudizio liberaci, o Padre buono; non togliere ai tuoi figli il segno della tua gloria. Ricorda che ci plasmasti col soffio del tuo Spirito: siam tua vigna, tuo popolo e opera delle tue mani. Perdona i nostri errori, sana le nostre ferite, guidaci con la tua grazia alla vittoria pasquale. Sia lode al Padre altissimo, al Figlio e al Santo Spirito com’era nel principio, ora e nei secoli eterni. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
Signore, tu sei stato per noi un rifugio * di generazione in generazione. Prima che nascessero i monti † e la terra e il mondo fossero generati, * da sempre e per sempre tu sei, Dio. Tu fai ritornare l’uomo in polvere * e dici: «Ritornate, figli dell’uomo». Ai tuoi occhi, mille anni sono come il giorno di ieri che è passato, * come un turno di veglia nella notte. Li annienti: li sommergi nel sonno; * sono come l’erba che germoglia al mattino: al mattino fiorisce, germoglia, * alla sera è falciata e dissecca. Perché siamo distrutti dalla tua ira, * siamo atterriti dal tuo furore. Davanti a te poni le nostre colpe, * i nostri peccati occulti alla luce del tuo volto. Tutti i nostri giorni svaniscono per la tua ira, * finiamo i nostri anni come soffio. Gli anni della nostra vita sono settanta, * ottanta per i più robusti, ma quasi tutti sono fatica, dolore; * passano presto e noi ci dileguiamo. Chi conosce l’impeto della tua ira, * e il tuo sdegno, con il timore a te dovuto? Insegnaci a contare i nostri giorni * e giungeremo alla sapienza del cuore. Volgiti, Signore; fino a quando? * Muoviti a pietà dei tuoi servi. Saziaci al mattino con la tua grazia: * esulteremo e gioiremo per tutti i nostri giorni. Rendici la gioia per i giorni di afflizione, * per gli anni in cui abbiamo visto la sventura. Si manifesti ai tuoi servi la tua opera * e la tua gloria ai loro figli. Sia su di noi la bontà del Signore, nostro Dio:† rafforza per noi l’opera delle nostre mani, * l’opera delle nostre mani rafforza.
antifona
Al mattino ci sazia il tuo amore, Signore nostro Dio.
salmo_2
titolo
riferimento
testo
Cantate al Signore un canto nuovo, * lode a lui fino all’estremità della terra; lo celebri il mare con quanto esso contiene, * le isole con i loro abitanti. Esulti con le sue città il deserto, * esultino i villaggi dove abitano quelli di Kedar; acclamino gli abitanti di Sela, * dalla cima dei monti alzino grida. Diano gloria al Signore * e il suo onore divulghino nelle isole. Il Signore avanza come un prode, * come un guerriero eccita il suo ardore; grida, lancia urla di guerra, * si mostra forte contro i suoi nemici. Per molto tempo ho taciuto, * ho fatto silenzio, mi sono contenuto; ora griderò come una partoriente, * mi affannerò e sbufferò insieme. Renderò aridi monti e colli, * farò seccare tutta la loro erba; trasformerò i fiumi in stagni * e gli stagni farò inaridire. Farò camminare i ciechi per vie che non conoscono, * li guiderò per sentieri sconosciuti; trasformerò davanti a loro le tenebre in luce, * i luoghi aspri in pianura.
antifona
Da ogni terra, lodate il Signore.
salmo_3
titolo
riferimento
testo
Lodate il nome del Signore, * lodatelo, servi del Signore, voi che state nella casa del Signore, * negli atri della casa del nostro Dio. Lodate il Signore: il Signore è buono; * cantate inni al suo nome, perché è amabile. Il Signore si è scelto Giacobbe, * Israele come suo possesso. Io so che grande è il Signore, * il nostro Dio sopra tutti gli dèi. Tutto ciò che vuole il Signore lo compie, † in cielo e sulla terra, * nei mari e in tutti gli abissi. Fa salire le nubi dall’estremità della terra, † produce le folgori per la pioggia, * dalle sue riserve libera i venti. Egli percosse i primogeniti d’Egitto, * dagli uomini fino al bestiame. Mandò segni e prodigi in mezzo a te, Egitto, * contro il faraone e tutti i suoi ministri. Colpì numerose nazioni * e uccise re potenti: Seon, re degli Amorrèi, Og, re di Basan, * e tutti i regni di Cànaan. Diede la loro terra in eredità a Israele, * in eredità a Israele suo popolo.
antifona
Lodate il nome del Signore,
lettura
riferimento
testo
Confida nel Signore con tutto il cuore e non appoggiarti sulla tua intelligenza; in tutti i tuoi passi pensa a lui ed egli appianerà i tuoi sentieri. Figlio mio, non disprezzare l’istruzione del Signore e non aver a noia la sua esortazione, perché il Signore corregge chi ama, come un padre il figlio prediletto.
responsorio
testo
R. Dammi intelligenza per osservare la tua legge. Dammi intelligenza per osservare la tua legge. V. Insegnami il senno e la saggezza per osservare la tua legge. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Dammi intelligenza per osservare la tua legge.
cantico_evangelico
titolo
riferimento
testo
Vieni a guarire mio figlio ammalato. Benedetto il Signore Dio d’Israele, * perché ha visitato e redento il suo popolo, e ha suscitato per noi una salvezza potente * nella casa di Davide, suo servo, come aveva promesso * per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo: salvezza dai nostri nemici, * e dalle mani di quanti ci odiano. Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri * e si è ricordato della sua santa alleanza, del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, * di concederci, liberàti dalle mani dei nemici, di servirlo senza timore, in santità e giustizia * al suo cospetto, per tutti i nostri giorni. E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo * perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade, per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza * nella remissione dei suoi peccati, grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, * per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge, per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre * e nell’ombra della morte e dirigere i nostri passi * sulla via della pace. Gloria al Padre e al Figlio * e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
antifona
Un ufficiale del re supplicava il Signore:
invocazioni
testo
Benediciamo Dio Padre, che ci fa dono di questa giornata perché la dedichiamo alla sua lode e la santifichiamo con ogni genere di opere buone. Diciamo con fede: Donaci la tua sapienza, Signore. Dio grande e misericordioso, donaci lo spirito di
orazione
testo
— suscita in noi un vero amore per te e per il nostro prossimo. Fa’ che collaboriamo a edificare un mondo nuovo, — perché la giustizia e la pace di Cristo regnino su tutta la terra. Rivelaci il valore autentico di tutte le realtà create, — perché le associamo al nostro cantico di lode. Perdonaci, Signore, se non ti abbiamo riconosciuto nei poveri, negli infelici, negli emarginati, — e se abbiamo oltraggiato il tuo Figlio in questi nostri fratelli. Padre nostro.
orazione_2
testo
O Dio, che rinnovi il mondo con i tuoi sacramenti, fa’ che la comunità dei tuoi figli si edifichi con questi segni misteriosi della tua presenza e non resti priva del tuo aiuto per la vita di ogni giorno. Per il nostro Signore. Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
inno
titolo
testo
L'ora terza risuona nel servizio di lode: con cuore puro e ardente preghiamo il Dio glorioso. Venga su noi, Signore, il dono dello Spirito, che in quest'ora discese sulla Chiesa nascente. Si rinnovi il prodigio di quella Pentecoste che rivelò alle genti la luce del tuo regno. Sia lode al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, al Dio trino e unico, nei secoli sia gloria. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
Meravigliosa è la tua alleanza, * per questo le sono fedele. La tua parola nel rivelarsi illumina, * dona saggezza ai semplici. Apro anelante la bocca, * perché desidero i tuoi comandamenti. Volgiti a me e abbi misericordia, * tu che sei giusto per chi ama il tuo nome. Rendi saldi i miei passi secondo la tua parola * e su di me non prevalga il male. Salvami dall’oppressione dell’uomo * e obbedirò ai tuoi precetti. Fa’ risplendere il volto sul tuo servo * e insegnami i tuoi comandamenti. Fiumi di lacrime mi scendono dagli occhi*, perché non osservano la tua legge.
antifona
Ecco i giorni della penitenza, tempo di perdono e di salvezza.
salmo_2
titolo
riferimento
testo
Il mio giudice è il Signore: non vogliate giudicare nulla prima del tempo, finché venga il Signore (1 Cor 4, 5). Dio si alza nell’assemblea divina, * giudica in mezzo agli dèi. «Fino a quando giudicherete iniquamente * e sosterrete la parte degli empi? Difendete il debole e l’orfano, * al misero e al povero fate giustizia. Salvate il debole e l’indigente, * liberatelo dalla mano degli empi». Non capiscono, non vogliono intendere, † avanzano nelle tenebre; * vacillano tutte le fondamenta della terra. Io ho detto: «Voi siete dèi, * siete tutti figli dell’Altissimo». Eppure morirete come ogni uomo, * cadrete come tutti i potenti. Sorgi, Dio, a giudicare la terra, * perché a te appartengono tutte le genti.
salmo_3
titolo
riferimento
testo
Egli è la nostra pace. . . venuto ad annunziare la pace ai lontani e ai vicini (cfr. Ef 2, 14. 17. 16). Nella mia angoscia ho gridato al Signore * ed egli mi ha risposto. Signore, libera la mia vita dalle labbra di menzogna, * dalla lingua ingannatrice. Che ti posso dare, come ripagarti, * lingua ingannatrice? Frecce acute di un prode, * con carboni di ginepro. Me infelice: abito straniero in Mosoch, * dimoro fra le tende di Kedar! Troppo io ho dimorato * con chi detesta la pace. Io sono per la pace, * ma quando ne parlo, essi vogliono la guerra.
lettura
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Tu hai compassione di tutti, Signore, perché tutto tu puoi, non guardi ai peccati degli uomini, in vista del pentimento. Poiché tu ami tutte le cose esistenti e nulla disprezzi di quanto hai creato. V. Un cuore puro crea in me, o Signore, R. rinnova in me uno spirito saldo.
orazione
testo
O Dio, che rinnovi il mondo con i tuoi sacramenti, fa’ che la comunità dei tuoi figli si edifichi con questi segni misteriosi della tua presenza e non resti priva del tuo aiuto per la vita di ogni giorno. Per Cristo nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
apertura
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V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
inno
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L’ora sesta c’invita alla lode di Dio: inneggiamo al Signore con fervore di spirito. In quest’ora sul Golgota, vero agnello pasquale, Cristo paga il riscatto per la nostra salvezza. Dinanzi alla sua gloria anche il sole si oscura: risplenda la sua grazia nell'intimo dei cuori. Sia lode al Padre e al Figlio, e allo Spirito Santo, al Dio trino ed unico nei secoli sia gloria. Amen.
salmo_1
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testo
Meravigliosa è la tua alleanza, * per questo le sono fedele. La tua parola nel rivelarsi illumina, * dona saggezza ai semplici. Apro anelante la bocca, * perché desidero i tuoi comandamenti. Volgiti a me e abbi misericordia, * tu che sei giusto per chi ama il tuo nome. Rendi saldi i miei passi secondo la tua parola * e su di me non prevalga il male. Salvami dall’oppressione dell’uomo * e obbedirò ai tuoi precetti. Fa’ risplendere il volto sul tuo servo * e insegnami i tuoi comandamenti. Fiumi di lacrime mi scendono dagli occhi*, perché non osservano la tua legge.
antifona
Io sono il Vivente, dice il Signore: non voglio la morte del peccatore, ma che si converta e viva.
salmo_2
titolo
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testo
Il mio giudice è il Signore: non vogliate giudicare nulla prima del tempo, finché venga il Signore (1 Cor 4, 5). Dio si alza nell’assemblea divina, * giudica in mezzo agli dèi. «Fino a quando giudicherete iniquamente * e sosterrete la parte degli empi? Difendete il debole e l’orfano, * al misero e al povero fate giustizia. Salvate il debole e l’indigente, * liberatelo dalla mano degli empi». Non capiscono, non vogliono intendere, † avanzano nelle tenebre; * vacillano tutte le fondamenta della terra. Io ho detto: «Voi siete dèi, * siete tutti figli dell’Altissimo». Eppure morirete come ogni uomo, * cadrete come tutti i potenti. Sorgi, Dio, a giudicare la terra, * perché a te appartengono tutte le genti.
salmo_3
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Egli è la nostra pace. . . venuto ad annunziare la pace ai lontani e ai vicini (cfr. Ef 2, 14. 17. 16). Nella mia angoscia ho gridato al Signore * ed egli mi ha risposto. Signore, libera la mia vita dalle labbra di menzogna, * dalla lingua ingannatrice. Che ti posso dare, come ripagarti, * lingua ingannatrice? Frecce acute di un prode, * con carboni di ginepro. Me infelice: abito straniero in Mosoch, * dimoro fra le tende di Kedar! Troppo io ho dimorato * con chi detesta la pace. Io sono per la pace, * ma quando ne parlo, essi vogliono la guerra.
lettura
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Forse che io ho piacere della morte del malvagio, dice il Signore Dio, o non piuttosto che desista dalla sua condotta e viva? V. Dai miei peccati distogli lo sguardo, R. cancella tutte le mie colpe.
orazione
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O Dio, che rinnovi il mondo con i tuoi sacramenti, fa’ che la comunità dei tuoi figli si edifichi con questi segni misteriosi della tua presenza e non resti priva del tuo aiuto per la vita di ogni giorno. Per Cristo nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
inno
titolo
testo
L’ora nona ci chiama al servizio divino: adoriamo cantando l'uno e trino Signore. San Pietro che in quest’ora salì al tempio a pregare, rafforzi i nostri passi sulla via della fede. Uniamoci agli apostoli nella lode perenne e camminiamo insieme sulle orme di Cristo. Ascolta, Padre altissimo, tu che regni in eterno, con il Figlio e lo Spirito nei secoli dei secoli. Amen.
salmo_1
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Meravigliosa è la tua alleanza, * per questo le sono fedele. La tua parola nel rivelarsi illumina, * dona saggezza ai semplici. Apro anelante la bocca, * perché desidero i tuoi comandamenti. Volgiti a me e abbi misericordia, * tu che sei giusto per chi ama il tuo nome. Rendi saldi i miei passi secondo la tua parola * e su di me non prevalga il male. Salvami dall’oppressione dell’uomo * e obbedirò ai tuoi precetti. Fa’ risplendere il volto sul tuo servo * e insegnami i tuoi comandamenti. Fiumi di lacrime mi scendono dagli occhi*, perché non osservano la tua legge.
antifona
Siamo saldi nella prova: nostra forza è la giustizia di Dio.
salmo_2
titolo
riferimento
testo
Il mio giudice è il Signore: non vogliate giudicare nulla prima del tempo, finché venga il Signore (1 Cor 4, 5). Dio si alza nell’assemblea divina, * giudica in mezzo agli dèi. «Fino a quando giudicherete iniquamente * e sosterrete la parte degli empi? Difendete il debole e l’orfano, * al misero e al povero fate giustizia. Salvate il debole e l’indigente, * liberatelo dalla mano degli empi». Non capiscono, non vogliono intendere, † avanzano nelle tenebre; * vacillano tutte le fondamenta della terra. Io ho detto: «Voi siete dèi, * siete tutti figli dell’Altissimo». Eppure morirete come ogni uomo, * cadrete come tutti i potenti. Sorgi, Dio, a giudicare la terra, * perché a te appartengono tutte le genti.
salmo_3
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riferimento
testo
Egli è la nostra pace. . . venuto ad annunziare la pace ai lontani e ai vicini (cfr. Ef 2, 14. 17. 16). Nella mia angoscia ho gridato al Signore * ed egli mi ha risposto. Signore, libera la mia vita dalle labbra di menzogna, * dalla lingua ingannatrice. Che ti posso dare, come ripagarti, * lingua ingannatrice? Frecce acute di un prode, * con carboni di ginepro. Me infelice: abito straniero in Mosoch, * dimoro fra le tende di Kedar! Troppo io ho dimorato * con chi detesta la pace. Io sono per la pace, * ma quando ne parlo, essi vogliono la guerra.
lettura
riferimento
testo
Dividi il pane con l’affamato, introduci in casa i miseri, senza tetto, vesti chi è nudo, senza distogliere gli occhi da quelli della tua gente. V. Un animo pentito tu gradisci, o Dio, R. non disprezzi un cuore affranto e umiliato.
orazione
testo
O Dio, che rinnovi il mondo con i tuoi sacramenti, fa’ che la comunità dei tuoi figli si edifichi con questi segni misteriosi della tua presenza e non resti priva del tuo aiuto per la vita di ogni giorno. Per Cristo nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
Celebrazione
LUNEDI' - IV SETTIMANA DI QUARESIMA - IV SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
inno
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Accogli, o Dio pietoso, le preghiere e le lacrime che il tuo popolo effonde in questo tempo santo. Tu che scruti e conosci i segreti dei cuori, concedi ai penitenti la grazia del perdono. Grande è il nostro peccato, ma più grande è il tuo amore: cancella i nostri debiti a gloria del tuo nome. Risplenda la tua lampada sopra il nostro cammino, la tua mano ci guidi alla meta pasquale. Ascolta, o Padre altissimo, tu che regni nei secoli con il Cristo tuo Figlio e lo Spirito Santo. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
Lodate il Signore perché è buono: * eterna è la sua misericordia. Lodate il Dio degli dèi: * eterna è la sua misericordia. Lodate il Signore dei signori: * eterna è la sua misericordia. Egli solo ha compiuto meraviglie: * eterna è la sua misericordia. Ha creato i cieli con sapienza: * eterna è la sua misericordia. Ha stabilito la terra sulle acque: * eterna è la sua misericordia. Ha fatto i grandi luminari: * eterna è la sua misericordia. Il sole per regolare il giorno: * eterna è la sua misericordia; la luna e le stelle per regolare la notte: * eterna è la sua misericordia.
antifona
Lodiamo il Signore nostro Dio: eterna è la sua misericordia.
salmo_2
titolo
riferimento
testo
Percosse l’Egitto nei suoi primogeniti: * eterna è la sua misericordia. Da loro liberò Israele: * eterna è la sua misericordia; con mano potente e braccio teso: * eterna è la sua misericordia. Divise il Mar Rosso in due parti: * eterna è la sua misericordia. In mezzo fece passare Israele: * eterna è la sua misericordia. Travolse il faraone e il suo esercito nel Mar Rosso: * eterna è la sua misericordia. Guidò il suo popolo nel deserto: * eterna è la sua misericordia. Percosse grandi sovrani: * eterna è la sua misericordia; uccise re potenti: * eterna è la sua misericordia. Seon, re degli Amorrèi: * eterna è la sua misericordia. Og, re di Basan: * eterna è la sua misericordia. Diede in eredità il loro paese: * eterna è la sua misericordia; in eredità a Israele suo servo: * eterna è la sua misericordia. Nella nostra umiliazione si è ricordato di noi: * eterna è la sua misericordia; ci ha liberati dai nostri nemici: * eterna è la sua misericordia. Egli dà il cibo ad ogni vivente: * eterna è la sua misericordia. Lodate il Dio del cielo: * eterna è la sua misericordia.
antifona
Grandi meraviglie le tue opere, Signore onnipotente!
salmo_3
titolo
riferimento
testo
Benedetto sia Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, * che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli, in Cristo. In lui ci ha scelti * prima della creazione del mondo, per trovarci, al suo cospetto, * santi e immacolati nell’amore. Ci ha predestinati * a essere suoi figli adottivi per opera di Gesù Cristo, * secondo il beneplacito del suo volere, a lode e gloria della sua grazia, * che ci ha dato nel suo Figlio diletto. In lui abbiamo la redenzione mediante il suo sangue, * la remissione dei peccati secondo la ricchezza della sua grazia. Dio l’ha abbondantemente riversata su di noi con ogni sapienza e intelligenza, * poiché egli ci ha fatto conoscere il mistero del suo volere, il disegno di ricapitolare in Cristo tutte le cose, * quelle del cielo come quelle della terra. Nella sua benevolenza lo aveva in lui prestabilito * per realizzarlo nella pienezza dei tempi.
antifona
Ora si compie il disegno del Padre: fare di Cristo il cuore del mondo.
lettura
riferimento
testo
Non regni più il peccato nel vostro corpo mortale, sì da sottomettervi ai suoi desideri; non offrite le vostre membra come strumenti di ingiustizia al peccato, ma offrite voi stessi a Dio come vivi tornati dai morti e le vostre membra come strumenti di giustizia per Dio.
responsorio
testo
R. Offrirò sacrifici di giustizia, vedrò la luce del tuo volto. Offrirò sacrifici di giustizia, vedrò la luce del tuo volto. V. Confido in te, o Signore: vedrò la luce del tuo volto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Offrirò sacrifici di giustizia, vedrò la luce del tuo volto.
cantico_evangelico
titolo
riferimento
testo
Il padre conobbe l’ora e credette, lui e tutta la sua casa. Esultanza dell’anima nel Signore L’anima mia magnifica il Signore * e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva. * D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente * e Santo è il suo nome: di generazione in generazione la sua misericordia * si stende su quelli che lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio, * ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, * ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, * ha rimandato i ricchi a mani vuote. Ha soccorso Israele, suo servo, * ricordandosi della sua misericordia, come aveva promesso ai nostri padri, * ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre. Gloria al Padre e al Figlio * e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
antifona
Gesù aveva detto: Tuo figlio vive.
intercessioni
testo
Dio nostro Padre ha promesso per bocca del suo Figlio di donarci tutto ciò che gli chiediamo uniti nel suo nome. Confortati da questa parola, innalziamo a lui la nostra preghiera comunitaria: Ascolta la voce della tua Chiesa, Signore. O Dio, che hai perfezionato per mezzo del tuo Cristo la legge data da Mosè sul monte Sinai, — fa’ che tutti riconoscano la legge che tu hai scritto nel loro cuore e la custodiscano come un patto di alleanza. Ispira alle guide del tuo popolo una profonda sollecitudine pastorale, — crea in tutta la comunità un vero desiderio d’intesa e di collaborazione. Ritempra la mente e il cuore dei missionari del vangelo, — suscita dovunque collaboratori e ausiliari della loro opera. Fa’ che i fanciulli crescano in età, sapienza e grazia davanti a te e davanti agli uomini, — e i giovani scoprano la tua carità nella purezza del loro amore e nell’impegno al servizio del prossimo. Ricordati dei nostri fratelli che si sono addormentati nella fede, — rendili partecipi dell’eredità eterna. Padre nostro.
orazione
testo
O Dio, che rinnovi il mondo con i tuoi sacramenti, fa’ che la comunità dei tuoi figli si edifichi con questi segni misteriosi della tua presenza e non resti priva del tuo aiuto per la vita di ogni giorno. Per il nostro Signore. Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
Celebrazione
LUNEDI' - IV SETTIMANA DI QUARESIMA - IV SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. A questo punto, è bene sostare alquanto in silenzio per l'esame di coscienza.
inno
titolo
testo
Al termine del giorno, o sommo Creatore, vegliaci nel riposo con amore di Padre. Dona salute al corpo e fervore allo spirito, la tua luce rischiari le ombre della notte. Nel sonno delle membra resti fedele il cuore, e al ritorno dell'alba intoni la tua lode. Sia onore al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, al Dio trino ed unico nei secoli sia gloria. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
Signore, tendi l’orecchio, rispondimi, * perché io sono povero e infelice. Custodiscimi perché sono fedele; * tu, Dio mio, salva il tuo servo, che in te spera. Pietà di me, Signore, * a te grido tutto il giorno. Rallegra la vita del tuo servo, * perché a te, Signore, innalzo l’anima mia. Tu sei buono, Signore, e perdoni, * sei pieno di misericordia con chi ti invoca. Porgi l’orecchio, Signore, alla mia preghiera * e sii attento alla voce della mia supplica. Nel giorno dell’angoscia alzo a te il mio grido * e tu mi esaudirai. Fra gli dèi nessuno è come te, Signore, * e non c’è nulla che uguagli le tue opere. Tutti i popoli che hai creato verranno † e si prostreranno davanti a te, o Signore, * per dare gloria al tuo nome; grande tu sei e compi meraviglie: * tu solo sei Dio. Mostrami, Signore, la tua via, * perché nella tua verità io cammini; donami un cuore semplice * che tema il tuo nome. Ti loderò, Signore, Dio mio, con tutto il cuore * e darò gloria al tuo nome sempre, perché grande con me è la tua misericordia: * dal profondo degli inferi mi hai strappato. Mio Dio, mi assalgono gli arroganti, † una schiera di violenti attenta alla mia vita, * non pongono te davanti ai loro occhi. Ma tu, Signore, Dio di pietà, compassionevole, * lento all’ira e pieno di amore, Dio fedele, volgiti a me e abbi misericordia: † dona al tuo servo la tua forza, * salva il figlio della tua ancella. Dammi un segno di benevolenza; † vedano e siano confusi i miei nemici, * perché tu, Signore, mi hai soccorso e consolato.
antifona
Tu sei buono, Signore, e perdoni, lento all’ira e grande nell’amore.
lettura
riferimento
testo
Dio ci ha destinati all’acquisto della salvezza per mezzo del Signor nostro Gesù Cristo, il quale è morto per noi, perché, sia che vegliamo sia che dormiamo, viviamo insieme con lui.
responsorio
testo
R. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito. V. Dio di verità, tu mi hai redento: nelle tue mani affido il mio spirito. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito.
cantico_evangelico
titolo
riferimento
testo
il cuore vegli con Cristo e il corpo riposi nella pace. Cristo, luce delle genti e gloria di Israele Ora lascia, o Signore, che il tuo servo * vada in pace secondo la tua parola; perché i miei occhi han visto la tua salvezza, * preparata da te davanti a tutti i popoli, luce per illuminare le genti * e gloria del tuo popolo Israele.
antifona
Nella veglia salvaci, Signore, nel sonno non ci abbandonare:
orazione
testo
Donaci, o Padre, un sonno ristoratore e fa’ che i germi di bene, seminati nei solchi di questa giornata, producano una messe abbondante. Per Cristo. Il Signore ci conceda una notte serena e un riposo tranquillo. R. Amen. O santa Madre del Redentore, porta dei cieli, stella del mare, soccorri il tuo popolo che anela a risorgere. Tu che, accogliendo il saluto dell’angelo, nello stupore di tutto il creato, hai generato il tuo Creatore, madre sempre vergine, pietà di noi peccatori.
antifona_ingresso
titolo
testo
Io confido nel Signore. Esulterò e gioirò per la tua grazia,
colletta
titolo
testo
O Dio, che rinnovi il mondo con i tuoi ineffabili sacramenti, fa' che la Chiesa si edifichi con questi segni delle realtà del cielo e non resti priva del tuo aiuto per la vita terrena. Per il nostro Signore Gesù Cristo.
prima_lettura
titolo
testo
Dal libro del profeta Isaìa Is 65,17-21 Così dice il Signore: «Ecco, io creo nuovi cieli e nuova terra; non si ricorderà più il passato, non verrà più in mente, poiché si godrà e si gioirà sempre di quello che sto per creare, poiché creo Gerusalemme per la gioia, e il suo popolo per il gaudio. Io esulterò di Gerusalemme, godrò del mio popolo. Non si udranno più in essa voci di pianto, grida di angoscia. Non ci sarà più un bimbo che viva solo pochi giorni, né un vecchio che dei suoi giorni non giunga alla pienezza, poiché il più giovane morirà a cento anni e chi non raggiunge i cento anni sarà considerato maledetto. Fabbricheranno case e le abiteranno, pianteranno vigne e ne mangeranno il frutto». Parola di Dio.
salmo_responsoriale
titolo
testo
R. Ti esalterò, Signore, perché mi hai risollevato. Non hai permesso ai miei nemici di gioire su di me. Signore, hai fatto risalire la mia vita dagli inferi, mi hai fatto rivivere perché non scendessi nella fossa. R. Cantate inni al Signore, o suoi fedeli, della sua santità celebrate il ricordo, perché la sua collera dura un istante, la sua bontà per tutta la vita. Alla sera è ospite il pianto e al mattino la gioia. R. Ascolta, Signore, abbi pietà di me, Signore, vieni in mio aiuto! Hai mutato il mio lamento in danza, Signore, mio Dio, ti renderò grazie per sempre. R.
acclamazione_vangelo
titolo
testo
Gloria e lode a te, o Cristo, Verbo di Dio! Cercate il bene e non il male, se volete vivere, e il Signore sarà con voi. (Cf. Am 5,14) Gloria e lode a te, o Cristo, Verbo di Dio!
vangelo
titolo
testo
Dal Vangelo secondo Giovanni Gv 4,43-54 In quel tempo, Gesù partì [dalla Samarìa] per la Galilea. Gesù stesso infatti aveva dichiarato che un profeta non riceve onore nella propria patria. Quando dunque giunse in Galilea, i Galilei lo accolsero, perché avevano visto tutto quello che aveva fatto a Gerusalemme, durante la festa; anch'essi infatti erano andati alla festa. Andò dunque di nuovo a Cana di Galilea, dove aveva cambiato l'acqua in vino. Vi era un funzionario del re, che aveva un figlio malato a Cafàrnao. Costui, udito che Gesù era venuto dalla Giudea in Galilea, si recò da lui e gli chiedeva di scendere a guarire suo figlio, perché stava per morire. Gesù gli disse: «Se non vedete segni e prodigi, voi non credete». Il funzionario del re gli disse: «Signore, scendi prima che il mio bambino muoia». Gesù gli rispose: «Va', tuo figlio vive». Quell'uomo credette alla parola che Gesù gli aveva detto e si mise in cammino. Proprio mentre scendeva, gli vennero incontro i suoi servi a dirgli: «Tuo figlio vive!». Volle sapere da loro a che ora avesse cominciato a star meglio. Gli dissero: «Ieri, un'ora dopo mezzogiorno, la febbre lo ha lasciato». Il padre riconobbe che proprio a quell'ora Gesù gli aveva detto: «Tuo figlio vive», e credette lui con tutta la sua famiglia. Questo fu il secondo segno, che Gesù fece quando tornò dalla Giudea in Galilea. Parola del Signore.
sulle_offerte
titolo
testo
L’offerta di questo sacrificio, o Signore, ci liberi dall’antica schiavitù del peccato perché possiamo camminare in novità di vita. Per Cristo nostro Signore.
antifona_comunione
titolo
testo
Porrò il mio spirito dentro di voi, vi farò vivere secondo le mie leggi e vi farò osservare fedelmente i miei precetti. (Cf. Ez 36,27) Oppure: «Va’, tuo figlio vive». Quell’uomo credette alla parola di Gesù
dopo_comunione
titolo
testo
I tuoi santi doni, o Signore, trasformino la nostra vita e ci guidino ai beni eterni. Per Cristo nostro Signore. ORAZIONE SUL POPOLO ad libitum Rinnova, o Signore, il tuo popolo nell'anima e nel corpo; tu che non vuoi privarlo delle gioie della terra, fa' che si rafforzi nei desideri del cielo. Per Cristo nostro Signore.
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nome
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Ad Aquileia, ora nel Friuli, santi Ilario, vescovo, e Taziano, martiri.
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