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Calendario Liturgico 2026
2026-03-20 — Venerdì
Venerdì della IV settimana di Quaresima
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PASQUA
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Prima Lettura (P) Dal libro dei Numeri (9,15–10,10.33-36) La colonna di nube Nel giorno in cui la Dimora fu eretta, la nube coprì la Dimora, ossia la tenda della testimonianza; alla sera essa aveva sulla Dimora l’aspetto di un fuoco che durava fino alla mattina. Così avveniva sempre: la nube copriva la Dimora e di notte aveva l’aspetto del fuoco. Tutte le volte che la nube si alzava sopra la tenda, gli Israeliti si mettevano in cammino; dove la nuvola si fermava, in quel luogo gli Israeliti si accampavano. Gli Israeliti si mettevano in cammino per ordine del Signore e per ordine del Signore si accampavano; rimanevano accampati finché la nube restava sulla Dimora. Quando la nube rimaneva per molti giorni sulla Dimora, gli Israeliti osservavano la prescrizione del Signore e non partivano. Se la nube rimaneva pochi giorni sulla Dimora, per ordine del Signore rimanevano accampati e per ordine del Signore levavano il campo. Se la nube si fermava dalla sera alla mattina e si alzava la mattina, subito riprendevano il cammino; o se dopo un giorno e una notte la nube si alzava, allora riprendevano il cammino. Se la nube rimaneva ferma sulla Dimora due giorni o un mese o un anno, gli Israeliti rimanevano accampati e non partivano: ma quando si alzava, levavano il campo. Per ordine del Signore si accampavano e per ordine del Signore levavano il campo; osservavano le prescrizioni del Signore, secondo l’ordine dato dal Signore per mezzo di Mosè. Il Signore disse ancora a Mosè: "Fatti due trombe d’argento; le farai lavorate a martello e ti serviranno per convocare la comunità e per levare l’accampamento. Al suono di esse tutta la comunità si radunerà presso di te all’ingresso della tenda del convegno. Al suono di una tromba sola, i principi, i capi delle migliaia d’Israele converranno presso di te. Quando suonerete uno squillo di acclamazione, gli accampamenti che sono a levante si metteranno in cammino. Quando suonerete una seconda volta lo squillo di acclamazione, gli accampamenti che si trovano a mezzogiorno si metteranno in cammino; si suoneranno squilli di acclamazione quando dovranno mettersi in cammino. Quando deve essere convocata la comunità, suonerete, ma non uno squillo di acclamazione. I sacerdoti figli di Aronne suoneranno le trombe; sarà una legge perenne per voi e per i vostri discendenti. Quando nel vostro paese andrete in guerra contro il nemico che vi attaccherà, suonerete le trombe con squilli di acclamazione e sarete ricordati davanti al Signore vostro Dio e sarete liberati dai vostri nemici. Così anche nei vostri giorni di gioia, nelle vostre solennità e al principio dei vostri mesi, suonerete le trombe quando offrirete olocausti e sacrifici di comunione; esse vi ricorderanno davanti al vostro Dio. Io sono il Signore vostro Dio". Così partirono dal monte del Signore e fecero tre giornate di cammino; l’arca dell’alleanza del Signore li precedeva durante le tre giornate di cammino, per cercare loro un luogo di sosta. La nube del Signore era sopra di loro durante il giorno da quando erano partiti. Quando l’arca partiva, Mosè diceva: "Sorgi, Signore, e siano dispersi i tuoi nemici e fuggano da te coloro che ti odiano". Quando si posava, diceva: "Torna, Signore, alle miriadi di migliaia di Israele". Responsorio (Ne 9,12; cfr. Is 4,5) R. Dio li ha guidati di giorno; con una colonna di nube e di notte con una colonna di fuoco *per rischiarare loro la strada su cui camminare. V. Il Signore creò una nube come fumo di giorno, come bagliore di fuoco e fiamma di notte, R. per rischiarare loro la strada su cui camminare. Seconda Lettura Dai libri "Sull’adOrazione in spirito e verità" di san Cirillo di Alessandria, vescovo (Lib. 5) La Chiesa segue Cristo dovunque Abbiamo detto quanto riguarda la storia; ora cerchiamo di penetrarne il senso spirituale. Non appena fu eretto e apparve sulla terra il vero tabernacolo che è la Chiesa, la gloria di Cristo lo riempì: e, a mio parere, il fatto che l’antico tabernacolo sia stato coperto dalla nube, significa proprio questo. Cristo riempì la Chiesa della sua gloria; e per coloro che sono immersi nella notte tenebrosa dell’ignoranza e dell’errore essa splende come fuoco, irradiando luce spirituale. A quelli che invece sono già stati illuminati e nel cuore dei quali già rifulge il meriggio di questa luce, essa dona riparo e protezione e li nutre abbondantemente con la rugiada spirituale, cioè con le consolazioni elargite dallo Spirito; per questo è detto che appariva di notte come fuoco e di giorno come nube. Infatti, ai principianti sono necessarie continue illuminazioni che li conducano alla conoscenza di Dio; quelli invece che sono più avanzati e già illuminati dalla fede, hanno bisogno di protezione e d’aiuto per poter sostenere con coraggio gli affanni di questa vita e il peso del giorno, poiché "Tutti quelli che vogliono vivere piamente in Cristo Gesù saranno perseguitati" (2Tm 3,12). Al sollevarsi della nube, si muoveva il tabernacolo e insieme anche i figli d’Israele. La Chiesa infatti segue dovunque il Cristo, e la santa moltitudine dei credenti non si separa mai da colui che la conduce alla salvezza. In che senso dovremo intendere poi il nostro partire e il nostro fermarci dietro al Cristo che ci precede e ci guida? In queste parole della Scrittura non ci sono difficoltà: il muoversi con la nube come il fermarsi con essa è un’immagine della nostra volontà che desidera stare con Dio. Tuttavia, per una comprensione quanto più possibile profonda alla quale invitiamo l’animo attento, diciamo che la prima partenza è il passaggio dall’infedeltà alla fede, dall’ignoranza alla conoscenza e alla chiara intelligenza di colui che per natura è veramente Dio, Signore e Creatore di tutte le cose. La Seconda partenza, più utile di quella già descritta, si ha quando da una vita dissoluta e sregolata tendiamo a migliorarci nei sentimenti e nell’agire. Più eccellente e nobile è infine la terza partenza, che si ha quando da uno stato imperfetto passiamo alla perfezione delle azioni e della fede. Non tendiamo forse a una graduale crescita in Cristo, quando partiamo verso "lo stato di uomo perfetto, nella misura che conviene alla piena maturità di Cristo"? (Ef 4,13). è probabilmente quanto ci viene annunziato con la voce del beato Paolo: "Dimentico del passato e proteso verso il futuro, corro verso la meta per arrivare al premio che Dio ci chiama a ricevere lassù" (Fil 3,14). Responsorio (Mr 11,27; Gv 14,6) R. Tutto mi è stato dato dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, *e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare. V. Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me; R. e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare. Orazione Padre santo, che nei tuoi sacramenti hai posto il rimedio alla nostra debolezza, fa’ che accogliamo con gioia i frutti della redenzione e li manifestiamo nel rinnovamento della vita. Per il nostro Signore.
Letture del ciclo biennale.
Ufficio delle letture
Lodi mattutine
Terza
Sesta
Nona
Vespri
Compieta
Celebrazione
VENERDI' - IV SETTIMANA DI QUARESIMA - IV SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
inno
titolo
testo
Protési alla gioia pasquale, sulle orme di Cristo Signore seguiamo l’austero cammino della santa Quaresima. La legge e i profeti annunziarono dei quaranta giorni il mistero; Gesù consacrò nel deserto questo tempo di grazia. Sia parca e frugale la mensa, sia sobria la lingua ed il cuore; fratelli, è tempo di ascoltare la voce dello Spirito. Forti nella fede vigiliamo contro le insidie del nemico: ai servi fedeli è promessa la corona di gloria. Sia lode al Padre onnipotente, al Figlio Gesù redentore, allo Spirito Santo Amore nei secoli dei secoli. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
I (1-16) Popolo mio, porgi l’orecchio al mio insegnamento, * ascolta le parole della mia bocca. Aprirò la mia bocca in parabole, * rievocherò gli arcani dei tempi antichi. Ciò che abbiamo udito e conosciuto † e i nostri padri ci hanno raccontato, * non lo terremo nascosto ai loro figli; diremo alla generazione futura † le lodi del Signore, la sua potenza * e le meraviglie che egli ha compiuto. Ha stabilito una testimonianza in Giacobbe, * ha posto una legge in Israele: ha comandato ai nostri padri di farle conoscere ai loro figli, † perché le sappia la generazione futura, * i figli che nasceranno. Anch’essi sorgeranno a raccontarlo ai loro figli, * perché ripongano in Dio la loro fiducia e non dimentichino le opere di Dio, * ma osservino i suoi comandi. Non siano come i loro padri, * generazione ribelle e ostinata, generazione dal cuore incostante * e dallo spirito infedele a Dio. (I figli di Èfraim, valenti tiratori d’arco, * voltarono le spalle nel giorno della lotta. ) Non osservarono l’alleanza di Dio, * rifiutando di seguire la sua legge. Dimenticarono le sue opere, * le meraviglie che aveva loro mostrato. Aveva fatto prodigi davanti ai loro padri, * nel paese d’Egitto, nei campi di Tanis. Divise il mare e li fece passare * e fermò le acque come un argine. Li guidò con una nube di giorno * e tutta la notte con un bagliore di fuoco. Spaccò le rocce nel deserto * e diede loro da bere come dal grande abisso. Fece sgorgare ruscelli dalla rupe * e scorrere l’acqua a torrenti.
antifona
I nostri padri ci hanno raccontato la forza e i prodigi del Signore.
salmo_2
titolo
riferimento
testo
I nostri padri continuarono a peccare contro di lui, * a ribellarsi all’Altissimo nel deserto. Nel loro cuore tentarono Dio, * chiedendo cibo per le loro brame; mormorarono contro Dio * dicendo: «Potrà forse Dio preparare una mensa nel deserto?». Ecco, egli percosse la rupe * e ne scaturì acqua, e strariparono torrenti. «Potrà forse dare anche pane * o preparare carne al suo popolo?». All’udirli il Signore ne fu adirato; † un fuoco divampò contro Giacobbe * e l’ira esplose contro Israele, perché non ebbero fede in Dio * né speranza nella sua salvezza. Comandò alle nubi dall’alto * e aprì le porte del cielo; fece piovere su di essi la manna per cibo * e diede loro pane del cielo: l’uomo mangiò il pane degli angeli, * diede loro cibo in abbondanza. Scatenò nel cielo il vento d’oriente, * fece spirare l’australe con potenza; su di essi fece piovere la carne come polvere * e gli uccelli come sabbia del mare; caddero in mezzo ai loro accampamenti, * tutto intorno alle loro tende. Mangiarono e furono ben sazi, * li soddisfece nel loro desiderio. La loro avidità non era ancora saziata, * avevano ancora il cibo in bocca, quando l’ira di Dio si alzò contro di essi, † facendo strage dei più vigorosi * e abbattendo i migliori d’Israele.
antifona
Hanno mangiato il pane del cielo, hanno bevuto l’acqua della roccia, segno dello Spirito promesso.
salmo_3
titolo
riferimento
testo
I nostri padri continuarono a peccare * e non credettero ai suoi prodigi. Allora dissipò come un soffio i loro giorni * e i loro anni con strage repentina. Quando li faceva perire, lo cercavano, * ritornavano e ancora si volgevano a Dio; ricordavano che Dio è loro rupe, * e Dio, l’Altissimo, il loro salvatore; lo lusingavano con la bocca * e gli mentivano con la lingua; il loro cuore non era sincero con lui * e non erano fedeli alla sua alleanza. Ed egli, pietoso, perdonava la colpa, * li perdonava invece di distruggerli. Molte volte placò la sua ira * e trattenne il suo furore, ricordando che essi sono carne, * un soffio che va e non ritorna.
antifona
Si ricordarono che Dio libera e salva il suo popolo.
prima_lettura
riferimento
testo
Dal libro dei Numeri 14, 1-25 Sommossa del popolo e preghiera di Mosè Accadde una volta che tutta la comunità alzasse la voce e desse in alte grida; il popolo pianse tutta quella notte. Tutti gli Israeliti mormoravano contro Mosè e contro Aronne e tutta la comunità disse loro: «Oh! fossimo morti nel paese d’Egitto o fossimo morti in questo deserto! E perché il Signore ci conduce in quel paese per cadere di spada? Le nostre mogli e i nostri bambini saranno preda. Non sarebbe meglio per noi tornare in Egitto?». Si dissero l’un l’altro: «Diamoci un capo e torniamo in Egitto». Allora Mosè e Aronne si prostrarono a terra dinanzi a tutta la comunità riunita degli Israeliti. Giosuè figlio di Nun e Caleb figlio di Iefunne, che erano fra coloro che avevano esplorato il paese, si stracciarono le vesti e parlarono così a tutta la comunità degli Israeliti: «Il paese che abbiamo attraversato per esplorarlo è un paese molto buono. Se il Signore ci è favorevole, ci introdurrà in quel paese e ce lo darà: è un paese dove scorre latte e miele. Soltanto, non vi ribellate al Signore e non abbiate paura del popolo del paese; è pane per noi e la loro difesa li ha abbandonati mentre il Signore è con noi; non ne abbiate paura». Allora tutta la comunità parlò di lapidarli; ma la Gloria del Signore apparve sulla tenda del convegno a tutti gli Israeliti. Il Signore disse a Mosè: «Fino a quando mi disprezzerà questo popolo? E fino a quando non avranno fede in me, dopo tutti i miracoli che ho fatti in mezzo a loro? Io lo colpirò con la peste e lo distruggerò, ma farò di te una nazione più grande e più potente di esso». Mosè disse al Signore: «Ma gli Egiziani hanno saputo che tu hai fatto uscire questo popolo con la tua potenza e lo hanno detto agli abitanti di questo paese. Essi hanno udito che tu, Signore, sei in mezzo a questo popolo, e ti mostri loro faccia a faccia, che la tua nube si ferma sopra di loro e che cammini davanti a loro di giorno in una colonna di nube e di notte in una colonna di fuoco. Ora se fai perire questo popolo come un solo uomo, le nazioni che hanno udito la tua fama, diranno: Siccome il Signore non è stato in grado di far entrare questo popolo nel paese che aveva giurato di dargli, li ha ammazzati nel deserto. Ora si mostri grande la potenza del mio Signore, perché tu hai detto: Il Signore è lento all’ira e grande in bontà, perdona la colpa e la ribellione, ma non lascia senza punizione; castiga la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione. Perdona l’iniquità di questo popolo, secondo la grandezza della tua bontà, così come hai perdonato a questo popolo dall’Egitto fin qui». Il Signore disse: «Io perdono come tu hai chiesto; ma, per la mia vita, com’è vero che tutta la terra sarà piena della gloria del Signore, tutti quegli uomini che hanno visto la mia gloria e i prodigi compiuti da me in Egitto e nel deserto e tuttavia mi hanno messo alla prova già dieci volte e non hanno obbedito alla mia voce, certo non vedranno il paese che ho giurato di dare ai loro padri. Nessuno di quelli che mi hanno disprezzato lo vedrà; ma il mio servo Caleb che è stato animato da un altro spirito e mi ha seguito fedelmente io lo introdurrò nel paese dove è andato; la sua stirpe lo possederà. Gli Amaleciti e i Cananei abitano nella valle; domani tornate indietro, incamminatevi verso il deserto, per la via del Mare Rosso».
responsorio
testo
R. Buono e pietoso è il Signore, lento all’ira e grande nell’amore: non conserva per sempre il suo sdegno. Come un padre ha pietà dei suoi figli, così il Signore ha pietà di chi lo teme. V. Egli sa di che siamo plasmati, ricorda che noi siamo polvere. R. Come un padre ha pietà dei suoi figli, così il Signore ha pietà di chi lo teme.
seconda_lettura
riferimento
testo
Dalle «Lettere pasquali» di sant’Atanasio, vescovo Il mistero pasquale riunisce nell’unità della fede coloro che sono lontani col corpo Fratelli miei, è bello passare da una festa all’altra, passare da una orazione all’altra e, infine, da una celebrazione all’altra. È vicino ora quel tempo che ci porta e ci fa conoscere un nuovo inizio, il giorno della santa Pasqua, nella quale il Signore si è immolato. Noi ci alimentiamo del suo nutrimento e sempre deliziamo la nostra anima con il suo sangue prezioso, quasi attingendo a una sorgente. Tuttavia abbiamo sempre sete e sempre ardiamo di desiderio. Il nostro Salvatore però è vicino a chi si sente riarso e per la sua benevolenza nel giorno di festa invita a sé coloro che hanno cuori assetati, secondo la sua parola: «Chi ha sete venga a me e beva» . Ma per estinguere l’arsura interiore non è necessario portare la bocca alla sorgente, basta far domanda dell’acqua alla fonte stessa. La grazia della celebrazione festiva non è limitata ad un solo momento, né il suo raggio splendente si spegne al tramonto del sole, ma resta sempre disponibile per lo spirito di chi lo desidera. Esercita una continua forza su quanti hanno già la mente illuminata e giorno e notte meditano la Sacra Scrittura. Questi sono come quell’uomo che viene chiamato beato, secondo quanto è scritto nel salmo: «Beato l’uomo che non segue il consiglio degli empi, non indugia nella via dei peccatori e non siede in compagnia degli stolti; ma si compiace della legge del Signore, la sua legge medita giorno e notte» . Pertanto, miei cari, Dio che per noi istituì questa festa, ci concede anche di celebrarla ogni anno. Egli che, per la nostra salvezza consegnò alla morte il Figlio suo, per lo stesso motivo ci fa dono di questa festività che spicca nettamente fra le altre nel corso dell’anno. La celebrazione liturgica ci sostiene nelle afflizioni che incontriamo in questo mondo. Per mezzo di essa Dio ci accorda quella gioia della salvezza, che accresce la fraternità. Mediante l’azione sacramentale della festa, infatti, ci fonde in un’unica assemblea, ci unisce tutti spiritualmente e fa ritrovare vicini anche i lontani. La celebrazione della Chiesa ci offre il modo di pregare insieme e innalzare comunitariamente il nostro grazie a Dio. Questa anzi è un’esigenza propria di ogni festa liturgica. È un miracolo della bontà di Dio quello di far sentire solidali nella celebrazione e fondere nell’unità della fede lontani e vicini, presenti e assenti.
responsorio_2
testo
R. Aspettatemi, parola del Signore, quando mi leverò per accusare; allora io darò ai popoli un labbro puro: invocheranno il nome del Signore e lo serviranno. V. Quando sarò elevato da terra, attirerò tutti a me: R. invocheranno il nome del Signore e lo serviranno.
orazione
testo
O Dio, che nei tuoi sacramenti hai posto il rimedio alla nostra debolezza, fa’ che accogliamo con gioia i frutti della redenzione e li manifestiamo nel rinnovamento della vita. Per il nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
Celebrazione
VENERDI' - IV SETTIMANA DI QUARESIMA - IV SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
inno
titolo
testo
Nella santa assemblea, o nel segreto dell’anima prostriamoci e imploriamo la divina clemenza. Dall’ira del giudizio liberaci, o Padre buono; non togliere ai tuoi figli il segno della tua gloria. Ricorda che ci plasmasti col soffio del tuo Spirito: siam tua vigna, tuo popolo e opera delle tue mani. Perdona i nostri errori, sana le nostre ferite, guidaci con la tua grazia alla vittoria pasquale. Sia lode al Padre altissimo, al Figlio e al Santo Spirito com’era nel principio, ora e nei secoli eterni. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
Pietà di me, o Dio, secondo la tua misericordia; * nel tuo grande amore cancella il mio peccato. Lavami da tutte le mie colpe, * mondami dal mio peccato. Riconosco la mia colpa, * il mio peccato mi sta sempre dinanzi. Contro di te, contro te solo ho peccato, * quello che è male ai tuoi occhi, io l’ho fatto; perciò sei giusto quando parli, * retto nel tuo giudizio. Ecco, nella colpa sono stato generato, * nel peccato mi ha concepito mia madre. Ma tu vuoi la sincerità del cuore * e nell’intimo m’insegni la sapienza. Purificami con issopo e sarò mondato; * lavami e sarò più bianco della neve. Fammi sentire gioia e letizia, * esulteranno le ossa che hai spezzato. Distogli lo sguardo dai miei peccati, * cancella tutte le mie colpe. Crea in me, o Dio, un cuore puro, * rinnova in me uno spirito saldo. Non respingermi dalla tua presenza * e non privarmi del tuo santo spirito. Rendimi la gioia di essere salvato, * sostieni in me un animo generoso. Insegnerò agli erranti le tue vie * e i peccatori a te ritorneranno. Liberami dal sangue, Dio, Dio mia salvezza, * la mia lingua esalterà la tua giustizia. Signore, apri le mie labbra * e la mia bocca proclami la tua lode; poiché non gradisci il sacrificio * e se offro olocausti, non li accetti. Uno spirito contrito * è sacrificio a Dio, un cuore affranto e umiliato * tu, o Dio, non disprezzi. Nel tuo amore fa’ grazia a Sion, * rialza le mura di Gerusalemme. Allora gradirai i sacrifici prescritti, * l’olocausto e l’intera oblazione, allora immoleranno vittime * sopra il tuo altare.
antifona
Crea in me, o Dio, un cuore puro, rinnova in me uno spirito saldo.
salmo_2
titolo
riferimento
testo
Tutti parlino del Signore * e diano lode a lui in Gerusalemme. Gerusalemme, città santa, † ti ha castigata per le opere dei tuoi figli, * e avrà ancora pietà per i figli dei giusti. Da’ lode degnamente al Signore * e benedici il re dei secoli; egli ricostruirà in te il suo tempio con gioia, * per allietare in te tutti i deportati, per far contenti in te tutti gli sventurati, * per tutte le generazioni dei secoli. Come luce splendida brillerai sino ai confini della terra; * nazioni numerose verranno a te da lontano; gli abitanti di tutti i confini della terra † verranno verso la dimora del tuo santo nome, * portando in mano i doni per il re del cielo. Generazioni e generazioni esprimeranno in te l’esultanza * e il nome della città eletta durerà nei secoli. Sorgi ed esulta per i figli dei giusti: † tutti presso di te si raduneranno * e benediranno il Signore dei secoli. Beati coloro che ti amano, * beati coloro che gioiscono per la tua pace. Anima mia, benedici il Signore, il gran sovrano: † Gerusalemme sarà ricostruita * come città della sua residenza per sempre.
antifona
Rallegrati, Gerusalemme:
salmo_3
titolo
riferimento
testo
Glorifica il Signore, Gerusalemme, * loda, Sion, il tuo Dio. Perché ha rinforzato le sbarre delle tue porte, * in mezzo a te ha benedetto i tuoi figli. Egli ha messo pace nei tuoi confini * e ti sazia con fior di frumento. Manda sulla terra la sua parola, * il suo messaggio corre veloce. Fa scendere la neve come lana, * come polvere sparge la brina. Getta come briciole la grandine, * di fronte al suo gelo chi resiste? Manda una sua parola ed ecco si scioglie, * fa soffiare il vento e scorrono le acque. Annunzia a Giacobbe la sua parola, * le sue leggi e i suoi decreti a Israele. Così non ha fatto con nessun altro popolo, * non ha manifestato ad altri i suoi precetti.
antifona
Città di Dio, loda il tuo Signore: egli manda a te la sua parola.
lettura
riferimento
testo
Il giusto mio servo giustificherà molti, egli si addosserà la loro iniquità. Perciò io gli darò in premio le moltitudini, dei potenti egli farà bottino, perché ha consegnato se stesso alla morte ed è stato annoverato fra gli empi, mentre egli portava il peccato di molti e intercedeva per i peccatori.
responsorio
testo
R. Cristo, Figlio del Dio vivo, abbi pietà di noi. Cristo, Figlio del Dio vivo, abbi pietà di noi. V. Tu, che hai sofferto per i nostri peccati, abbi pietà di noi. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Cristo, Figlio del Dio vivo, abbi pietà di noi.
cantico_evangelico
titolo
riferimento
testo
Benedetto il Signore Dio d’Israele, * perché ha visitato e redento il suo popolo, e ha suscitato per noi una salvezza potente * nella casa di Davide, suo servo, come aveva promesso * per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo: salvezza dai nostri nemici, * e dalle mani di quanti ci odiano. Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri * e si è ricordato della sua santa alleanza, del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, * di concederci, liberàti dalle mani dei nemici, di servirlo senza timore, in santità e giustizia * al suo cospetto, per tutti i nostri giorni. E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo * perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade, per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza * nella remissione dei suoi peccati, grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, * per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge, per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre * e nell’ombra della morte e dirigere i nostri passi * sulla via della pace. Gloria al Padre e al Figlio * e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
antifona
Sì, voi mi conoscete, e sapete da dove vengo, dice il Signore; non da me sono venuto, ma il Padre mi ha mandato.
invocazioni
testo
Invochiamo con fiducia il Cristo salvatore, che ci ha redenti con la sua morte e risurrezione: Signore, abbi pietà di noi. Tu che sei salito a Gerusalemme per sostenere la passione e così entrare nella tua gloria, — guida alla Pasqua eterna la tua Chiesa pellegrina sulla terra. Tu che, trafitto dalla lancia, hai emanato sangue ed acqua, simbolo dei sacramenti della tua Chiesa, — guarisci le nostre ferite con la forza vitale della tua grazia. Tu che hai fatto della croce un albero di vita, — concedi i suoi frutti di salvezza ai rinati nel battesimo. Tu che dal patibolo della croce hai perdonato al buon ladrone, — perdona anche a noi peccatori. Padre nostro.
orazione
testo
O Dio, che nei tuoi sacramenti hai posto il rimedio alla nostra debolezza, fa’ che accogliamo con gioia i frutti della redenzione e li manifestiamo nel rinnovamento della vita. Per il nostro Signore. Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
inno
titolo
testo
L'ora terza risuona nel servizio di lode: con cuore puro e ardente preghiamo il Dio glorioso. Venga su noi, Signore, il dono dello Spirito, che in quest'ora discese sulla Chiesa nascente. Si rinnovi il prodigio di quella Pentecoste che rivelò alle genti la luce del tuo regno. Sia lode al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, al Dio trino e unico, nei secoli sia gloria. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
I potenti mi perseguitano senza motivo, * ma il mio cuore teme le tue parole. Io gioisco per la tua promessa, * come uno che trova grande tesoro. Odio il falso e lo detesto, * amo la tua legge. Sette volte al giorno io ti lodo * per le sentenze della tua giustizia. Grande pace per chi ama la tua legge, * nel suo cammino non trova inciampo. Aspetto da te la salvezza, Signore, * e obbedisco ai tuoi comandi. Io custodisco i tuoi insegnamenti * e li amo sopra ogni cosa. Osservo i tuoi decreti e i tuoi insegnamenti: * davanti a te sono tutte le mie vie.
antifona
Ecco i giorni della penitenza, tempo di perdono e di salvezza.
salmo_2
titolo
riferimento
testo
La moltitudine di coloro che erano venuti alla fede aveva un cuor solo e un’anima sola. . . (At 4, 32). Ecco quanto è buono e quanto è soave * che i fratelli vivano insieme! È come olio profumato sul capo, † che scende sulla barba, sulla barba di Aronne, * che scende sull’orlo della sua veste. È come rugiada dell’Ermon, * che scende sui monti di Sion. Là il Signore dona la benedizione * e la vita per sempre.
salmo_3
titolo
riferimento
testo
Il Figlio dell’uomo sarà consegnato in mano ai peccatori (Mt 26, 45). Salvami, Signore, dal malvagio, * proteggimi dall’uomo violento, da quelli che tramano sventure nel cuore * e ogni giorno scatenano guerre. Aguzzano la lingua come serpenti; * veleno d’aspide è sotto le loro labbra. Proteggimi, Signore, dalle mani degli empi, † salvami dall’uomo violento: * essi tramano per farmi cadere. I superbi mi tendono lacci † e stendono funi come una rete, * pongono agguati sul mio cammino. Io dico al Signore: «Tu sei il mio Dio; * ascolta, Signore, la voce della mia preghiera». Signore, mio Dio, forza della mia salvezza, * proteggi il mio capo nel giorno della lotta. Signore, non soddisfare i desideri degli empi, * non favorire le loro trame. So che il Signore difende la causa dei miseri, * il diritto dei poveri. Sì, i giusti loderanno il tuo nome, * i retti abiteranno alla tua presenza.
lettura
riferimento
testo
Porgete l’orecchio e venite a me, ascoltate e voi vivrete. Io stabilirò per voi un’alleanza eterna, i favori assicurati a Davide. V. Un cuore puro crea in me, o Signore, R. rinnova in me uno spirito saldo.
orazione
testo
O Dio, che nei tuoi sacramenti hai posto il rimedio alla nostra debolezza, fa’ che accogliamo con gioia i frutti della redenzione e li manifestiamo nel rinnovamento della vita. Per Cristo nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
inno
titolo
testo
L’ora sesta c’invita alla lode di Dio: inneggiamo al Signore con fervore di spirito. In quest’ora sul Golgota, vero agnello pasquale, Cristo paga il riscatto per la nostra salvezza. Dinanzi alla sua gloria anche il sole si oscura: risplenda la sua grazia nell'intimo dei cuori. Sia lode al Padre e al Figlio, e allo Spirito Santo, al Dio trino ed unico nei secoli sia gloria. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
I potenti mi perseguitano senza motivo, * ma il mio cuore teme le tue parole. Io gioisco per la tua promessa, * come uno che trova grande tesoro. Odio il falso e lo detesto, * amo la tua legge. Sette volte al giorno io ti lodo * per le sentenze della tua giustizia. Grande pace per chi ama la tua legge, * nel suo cammino non trova inciampo. Aspetto da te la salvezza, Signore, * e obbedisco ai tuoi comandi. Io custodisco i tuoi insegnamenti * e li amo sopra ogni cosa. Osservo i tuoi decreti e i tuoi insegnamenti: * davanti a te sono tutte le mie vie.
antifona
Io sono il Vivente, dice il Signore: non voglio la morte del peccatore, ma che si converta e viva.
salmo_2
titolo
riferimento
testo
La moltitudine di coloro che erano venuti alla fede aveva un cuor solo e un’anima sola. . . (At 4, 32). Ecco quanto è buono e quanto è soave * che i fratelli vivano insieme! È come olio profumato sul capo, † che scende sulla barba, sulla barba di Aronne, * che scende sull’orlo della sua veste. È come rugiada dell’Ermon, * che scende sui monti di Sion. Là il Signore dona la benedizione * e la vita per sempre.
salmo_3
titolo
riferimento
testo
Il Figlio dell’uomo sarà consegnato in mano ai peccatori (Mt 26, 45). Salvami, Signore, dal malvagio, * proteggimi dall’uomo violento, da quelli che tramano sventure nel cuore * e ogni giorno scatenano guerre. Aguzzano la lingua come serpenti; * veleno d’aspide è sotto le loro labbra. Proteggimi, Signore, dalle mani degli empi, † salvami dall’uomo violento: * essi tramano per farmi cadere. I superbi mi tendono lacci † e stendono funi come una rete, * pongono agguati sul mio cammino. Io dico al Signore: «Tu sei il mio Dio; * ascolta, Signore, la voce della mia preghiera». Signore, mio Dio, forza della mia salvezza, * proteggi il mio capo nel giorno della lotta. Signore, non soddisfare i desideri degli empi, * non favorire le loro trame. So che il Signore difende la causa dei miseri, * il diritto dei poveri. Sì, i giusti loderanno il tuo nome, * i retti abiteranno alla tua presenza.
lettura
riferimento
testo
Ritornate, dice il Signore. Non vi mostrerò la faccia sdegnata, perché io sono pietoso e non conserverò l’ira per sempre. Ritornate, figli traviati, dice il Signore. V. Dai miei peccati distogli lo sguardo, R. cancella tutte le mie colpe.
orazione
testo
O Dio, che nei tuoi sacramenti hai posto il rimedio alla nostra debolezza, fa’ che accogliamo con gioia i frutti della redenzione e li manifestiamo nel rinnovamento della vita. Per Cristo nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
inno
titolo
testo
L’ora nona ci chiama al servizio divino: adoriamo cantando l'uno e trino Signore. San Pietro che in quest’ora salì al tempio a pregare, rafforzi i nostri passi sulla via della fede. Uniamoci agli apostoli nella lode perenne e camminiamo insieme sulle orme di Cristo. Ascolta, Padre altissimo, tu che regni in eterno, con il Figlio e lo Spirito nei secoli dei secoli. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
I potenti mi perseguitano senza motivo, * ma il mio cuore teme le tue parole. Io gioisco per la tua promessa, * come uno che trova grande tesoro. Odio il falso e lo detesto, * amo la tua legge. Sette volte al giorno io ti lodo * per le sentenze della tua giustizia. Grande pace per chi ama la tua legge, * nel suo cammino non trova inciampo. Aspetto da te la salvezza, Signore, * e obbedisco ai tuoi comandi. Io custodisco i tuoi insegnamenti * e li amo sopra ogni cosa. Osservo i tuoi decreti e i tuoi insegnamenti: * davanti a te sono tutte le mie vie.
antifona
Siamo saldi nella prova: nostra forza è la giustizia di Dio.
salmo_2
titolo
riferimento
testo
La moltitudine di coloro che erano venuti alla fede aveva un cuor solo e un’anima sola. . . (At 4, 32). Ecco quanto è buono e quanto è soave * che i fratelli vivano insieme! È come olio profumato sul capo, † che scende sulla barba, sulla barba di Aronne, * che scende sull’orlo della sua veste. È come rugiada dell’Ermon, * che scende sui monti di Sion. Là il Signore dona la benedizione * e la vita per sempre.
salmo_3
titolo
riferimento
testo
Il Figlio dell’uomo sarà consegnato in mano ai peccatori (Mt 26, 45). Salvami, Signore, dal malvagio, * proteggimi dall’uomo violento, da quelli che tramano sventure nel cuore * e ogni giorno scatenano guerre. Aguzzano la lingua come serpenti; * veleno d’aspide è sotto le loro labbra. Proteggimi, Signore, dalle mani degli empi, † salvami dall’uomo violento: * essi tramano per farmi cadere. I superbi mi tendono lacci † e stendono funi come una rete, * pongono agguati sul mio cammino. Io dico al Signore: «Tu sei il mio Dio; * ascolta, Signore, la voce della mia preghiera». Signore, mio Dio, forza della mia salvezza, * proteggi il mio capo nel giorno della lotta. Signore, non soddisfare i desideri degli empi, * non favorire le loro trame. So che il Signore difende la causa dei miseri, * il diritto dei poveri. Sì, i giusti loderanno il tuo nome, * i retti abiteranno alla tua presenza.
lettura
riferimento
testo
Religione pura e senza macchia davanti a Dio nostro Padre è questa: soccorrere gli orfani e le vedove nelle loro afflizioni e conservarsi puri da questo mondo. V. Un animo pentito tu gradisci, o Dio, R. non disprezzi un cuore affranto e umiliato.
orazione
testo
O Dio, che nei tuoi sacramenti hai posto il rimedio alla nostra debolezza, fa’ che accogliamo con gioia i frutti della redenzione e li manifestiamo nel rinnovamento della vita. Per Cristo nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
Celebrazione
VENERDI' - IV SETTIMANA DI QUARESIMA - IV SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
inno
titolo
testo
Accogli, o Dio pietoso, le preghiere e le lacrime che il tuo popolo effonde in questo tempo santo. Tu che scruti e conosci i segreti dei cuori, concedi ai penitenti la grazia del perdono. Grande è il nostro peccato, ma più grande è il tuo amore: cancella i nostri debiti a gloria del tuo nome. Risplenda la tua lampada sopra il nostro cammino, la tua mano ci guidi alla meta pasquale. Ascolta, o Padre altissimo, tu che regni nei secoli con il Cristo tuo Figlio e lo Spirito Santo. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
O Dio, mio re, voglio esaltarti * e benedire il tuo nome in eterno e per sempre. Ti voglio benedire ogni giorno, * lodare il tuo nome in eterno e per sempre. Grande è il Signore * e degno di ogni lode, la sua grandezza * non si può misurare. Una generazione narra all’altra le tue opere, * annunzia le tue meraviglie. Proclamano lo splendore della tua gloria * e raccontano i tuoi prodigi. Dicono la stupenda tua potenza * e parlano della tua grandezza. Diffondono il ricordo della tua bontà immensa, * acclamano la tua giustizia. Paziente e misericordioso è il Signore, * lento all’ira e ricco di grazia. Buono è il Signore verso tutti, * la sua tenerezza si espande su tutte le creature. Ti lodino, Signore, tutte le tue opere * e ti benedicano i tuoi fedeli. Dicano la gloria del tuo regno * e parlino della tua potenza, per manifestare agli uomini i tuoi prodigi * e la splendida gloria del tuo regno. Il tuo regno è regno di tutti i secoli, * il tuo dominio si estende ad ogni generazione.
antifona
Ogni giorno, Signore, ti benedico, ricordo i prodigi del tuo amore.
salmo_2
titolo
riferimento
testo
Fedele è il Signore in tutte le sue parole, * santo in tutte le sue opere. Il Signore sostiene quelli che vacillano * e rialza chiunque è caduto. Gli occhi di tutti sono rivolti a te in attesa * e tu provvedi loro il cibo a suo tempo. Tu apri la tua mano * e sazi la fame di ogni vivente. Giusto è il Signore in tutte le sue vie, * santo in tutte le sue opere. Il Signore è vicino a quanti lo invocano, * a quanti lo cercano con cuore sincero. Appaga il desiderio di quelli che lo temono, * ascolta il loro grido e li salva. Il Signore protegge quanti lo amano, * ma disperde tutti gli empi. Canti la mia bocca * la lode del Signore. Ogni vivente benedica il suo nome santo, * in eterno e sempre.
antifona
Gli occhi di tutti guardano a te: sei vicino, Signore, a quelli che ti cercano.
salmo_3
titolo
riferimento
testo
Grandi e mirabili sono le tue opere, † o Signore Dio onnipotente; * giuste e veraci le tue vie, o Re delle genti! Chi non temerà il tuo nome, † chi non ti glorificherà, o Signore? * Tu solo sei santo! Tutte le genti verranno a te, Signore, † davanti a te si prostreranno, * perché i tuoi giusti giudizi si sono manifestati.
antifona
Giuste e vere le tue vie, o re delle genti!
lettura
riferimento
testo
Confessate i vostri peccati gli uni agli altri e pregate gli uni per gli altri per essere guariti. Molto vale la preghiera del giusto fatta con insistenza. Fratelli miei, se uno di voi si allontana dalla verità e un altro ve lo riconduce, costui sappia che chi riconduce un peccatore dalla sua via di errore, salverà la sua anima dalla morte e coprirà una moltitudine di peccati.
responsorio
testo
R. Beato l’uomo che ha cura del debole: il Signore veglia su di lui. Beato l’uomo che ha cura del debole: il Signore veglia su di lui. V. Lo farà vivere beato sulla terra: il Signore veglia su di lui. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Beato l’uomo che ha cura del debole: il Signore veglia su di lui.
cantico_evangelico
titolo
riferimento
testo
Esultanza dell’anima nel Signore L’anima mia magnifica il Signore * e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva. * D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente * e Santo è il suo nome: di generazione in generazione la sua misericordia * si stende su quelli che lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio, * ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, * ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, * ha rimandato i ricchi a mani vuote. Ha soccorso Israele, suo servo, * ricordandosi della sua misericordia, come aveva promesso ai nostri padri, * ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre. Gloria al Padre e al Figlio * e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
antifona
Nessuno poteva arrestare Gesù: la sua ora non era venuta.
intercessioni
testo
Adoriamo il Salvatore del genere umano, che morendo distrusse la morte e risorgendo ha ridato a noi la vita, e chiediamo umilmente: Santifica il popolo redento con il tuo sangue, Signore. Gesù Salvatore, fa’ che completiamo in noi con la penitenza ciò che manca alla tua passione, — per condividere la gloria della tua risurrezione. Per intercessione della Madre tua, consolatrice degli afflitti, consolaci della tua consolazione divina, — perché, da te consolati, diffondiamo la gioia in quelli che sono nel dolore. Fa’ che in mezzo alle lotte e alle prove della vita, ci sentiamo partecipi della tua passione, — per sperimentare in noi la forza della tua redenzione. Tu che ti sei umiliato facendoti obbediente fino alla morte e alla morte di croce, — donaci lo spirito di obbedienza e di mansuetudine. Trasfigura i corpi dei nostri defunti a immagine del tuo corpo glorioso, — ammetti un giorno anche noi nella Gerusalemme del cielo. Padre nostro.
orazione
testo
O Dio, che nei tuoi sacramenti hai posto il rimedio alla nostra debolezza, fa’ che accogliamo con gioia i frutti della redenzione e li manifestiamo nel rinnovamento della vita. Per il nostro Signore. Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
Celebrazione
VENERDI' - IV SETTIMANA DI QUARESIMA - IV SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. A questo punto, è bene sostare alquanto in silenzio per l'esame di coscienza.
inno
titolo
testo
Al termine del giorno, o sommo Creatore, vegliaci nel riposo con amore di Padre. Dona salute al corpo e fervore allo spirito, la tua luce rischiari le ombre della notte. Nel sonno delle membra resti fedele il cuore, e al ritorno dell'alba intoni la tua lode. Sia onore al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, al Dio trino ed unico nei secoli sia gloria. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
Signore, Dio della mia salvezza, * davanti a te grido giorno e notte. Giunga fino a te la mia preghiera, * tendi l’orecchio al mio lamento. Io sono colmo di sventure, * la mia vita è vicino alla tomba. Sono annoverato tra quelli che scendono nella fossa, * sono come un uomo ormai privo di forza. È tra i morti il mio giaciglio, * sono come gli uccisi stesi nel sepolcro, dei quali tu non conservi il ricordo * e che la tua mano ha abbandonato. Mi hai gettato nella fossa profonda, * nelle tenebre e nell’ombra di morte. Pesa su di me il tuo sdegno * e con tutti i tuoi flutti mi sommergi. Hai allontanato da me i miei compagni, * mi hai reso per loro un orrore. Sono prigioniero senza scampo; * si consumano i miei occhi nel patire. Tutto il giorno ti chiamo, Signore, * verso di te protendo le mie mani. Compi forse prodigi per i morti? * O sorgono le ombre a darti lode? Si celebra forse la tua bontà nel sepolcro, * la tua fedeltà negli inferi? Nelle tenebre si conoscono forse i tuoi prodigi, * la tua giustizia nel paese dell’oblio? Ma io a te, Signore, grido aiuto, * e al mattino giunge a te la mia preghiera. Perché, Signore, mi respingi, * perché mi nascondi il tuo volto? Sono infelice e morente dall’infanzia, * sono sfinito, oppresso dai tuoi terrori. Sopra di me è passata la tua ira, * i tuoi spaventi mi hanno annientato, mi circondano come acqua tutto il giorno, * tutti insieme mi avvolgono. Hai allontanato da me amici e conoscenti * mi sono compagne solo le tenebre.
antifona
Giorno e notte grido a te, o Signore.
lettura
riferimento
testo
Tu sei in mezzo a noi, Signore, e noi siamo chiamati con il tuo nome: non abbandonarci, Signore Dio nostro.
responsorio
testo
R. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito. V. Dio di verità, tu mi hai redento: nelle tue mani affido il mio spirito. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito.
cantico_evangelico
titolo
riferimento
testo
il cuore vegli con Cristo e il corpo riposi nella pace. Cristo, luce delle genti e gloria di Israele Ora lascia, o Signore, che il tuo servo * vada in pace secondo la tua parola; perché i miei occhi han visto la tua salvezza, * preparata da te davanti a tutti i popoli, luce per illuminare le genti * e gloria del tuo popolo Israele.
antifona
Nella veglia salvaci, Signore, nel sonno non ci abbandonare:
orazione
testo
Donaci, o Padre, di unirci nella fede alla morte e sepoltura del tuo Figlio per risorgere con lui alla vita nuova. Egli vive e regna nei secoli dei secoli. Il Signore ci conceda una notte serena e un riposo tranquillo. R. Amen. O santa Madre del Redentore, porta dei cieli, stella del mare, soccorri il tuo popolo che anela a risorgere. Tu che, accogliendo il saluto dell’angelo, nello stupore di tutto il creato, hai generato il tuo Creatore, madre sempre vergine, pietà di noi peccatori.
antifona_ingresso
titolo
testo
Dio, per il tuo nome salvami, per la tua potenza rendimi giustizia. Dio, ascolta la mia preghiera,
colletta
titolo
testo
O Dio, che per la nostra fragilità hai preparato aiuti efficaci, fa’ che, accogliendone con gioia la forza rinnovatrice, la manifestiamo in una degna condotta di vita. Per il nostro Signore Gesù Cristo.
prima_lettura
titolo
testo
Dal libro della Sapienza Sap 2,1a.12-22 Dicono [gli empi] fra loro sragionando: «Tendiamo insidie al giusto, che per noi è d'incomodo e si oppone alle nostre azioni; ci rimprovera le colpe contro la legge e ci rinfaccia le trasgressioni contro l'educazione ricevuta. Proclama di possedere la conoscenza di Dio e chiama se stesso figlio del Signore. È diventato per noi una condanna dei nostri pensieri; ci è insopportabile solo al vederlo, perché la sua vita non è come quella degli altri, e del tutto diverse sono le sue strade. Siamo stati considerati da lui moneta falsa, e si tiene lontano dalle nostre vie come da cose impure. Proclama beata la sorte finale dei giusti e si vanta di avere Dio per padre. Vediamo se le sue parole sono vere, consideriamo ciò che gli accadrà alla fine. Se infatti il giusto è figlio di Dio, egli verrà in suo aiuto e lo libererà dalle mani dei suoi avversari. Mettiamolo alla prova con violenze e tormenti, per conoscere la sua mitezza e saggiare il suo spirito di sopportazione. Condanniamolo a una morte infamante, perché, secondo le sue parole, il soccorso gli verrà». Hanno pensato così, ma si sono sbagliati; la loro malizia li ha accecati. Non conoscono i misteriosi segreti di Dio, non sperano ricompensa per la rettitudine né credono a un premio per una vita irreprensibile. Parola di Dio.
salmo_responsoriale
titolo
testo
R. Il Signore è vicino a chi ha il cuore spezzato. Il volto del Signore contro i malfattori, per eliminarne dalla terra il ricordo. Gridano i giusti e il Signore li ascolta, li libera da tutte le loro angosce. R. Il Signore è vicino a chi ha il cuore spezzato, egli salva gli spiriti affranti. Molti sono i mali del giusto, ma da tutti lo libera il Signore. R. Custodisce tutte le sue ossa: neppure uno sarà spezzato. Il Signore riscatta la vita dei suoi servi; non sarà condannato chi in lui si rifugia. R.
acclamazione_vangelo
titolo
testo
Gloria e lode a te, o Cristo, Verbo di Dio! Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio. (Cf. Mt 4,4b) Gloria e lode a te, o Cristo, Verbo di Dio!
vangelo
titolo
testo
Dal Vangelo secondo Giovanni Gv 7,1-2.10.25-30 In quel tempo, Gesù se ne andava per la Galilea; infatti non voleva più percorrere la Giudea, perché i Giudei cercavano di ucciderlo. Si avvicinava intanto la festa dei Giudei, quella delle Capanne. Quando i suoi fratelli salirono per la festa, vi salì anche lui: non apertamente, ma quasi di nascosto. Alcuni abitanti di Gerusalemme dicevano: «Non è costui quello che cercano di uccidere? Ecco, egli parla liberamente, eppure non gli dicono nulla. I capi hanno forse riconosciuto davvero che egli è il Cristo? Ma costui sappiamo di dov'è; il Cristo invece, quando verrà, nessuno saprà di dove sia». Gesù allora, mentre insegnava nel tempio, esclamò: «Certo, voi mi conoscete e sapete di dove sono. Eppure non sono venuto da me stesso, ma chi mi ha mandato è veritiero, e voi non lo conoscete. Io lo conosco, perché vengo da lui ed egli mi ha mandato». Cercarono allora di arrestarlo, ma nessuno riuscì a mettere le mani su di lui, perché non era ancora giunta la sua ora.Parola del Signore.
sulle_offerte
titolo
testo
Questo sacrificio, Dio onnipotente, ci purifichi con la sua forza e ci doni di giungere rinnovati alle feste pasquali, principio della nostra salvezza. Per Cristo nostro Signore.
antifona_comunione
titolo
testo
In Cristo, mediante il suo sangue, abbiamo la redenzione, il perdono delle colpe, Oppure: «Non sono venuto da me stesso,
dopo_comunione
titolo
testo
O Signore, questo sacramento, che segna il passaggio dall’antica alla nuova alleanza, ci spogli dell’uomo vecchio e ci rinnovi nello spirito. Per Cristo nostro Signore. ORAZIONE SUL POPOLO ad libitum Guarda con bontà, o Signore, i tuoi fedeli e proteggi con il tuo benevolo aiuto coloro che confidano nella tua misericordia. Per Cristo nostro Signore.
santo_principale
nome
descrizione
A Praga in Boemia, san Giovanni Nepomuceno, sacerdote e martire, che nel difendere la Chiesa patì molte in giurie da parte del re Venceslao IV e, sottoposto a torture e supplizi, fu infine gettato ancora vivo nel fiume Moldava.
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