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Calendario Liturgico 2026
2026-03-26 — Giovedì
Giovedì della V settimana di Quaresima
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5a SETTIMANA DI QUARESIMA BIENNALE Giovedì Anno pari Prima Lettura (P) Dal libro dei Numeri (20,1-13; 21,4-9) Le acque di Merìba. Il serpente di rame In quei giorni: Tutta la comunità degli Israeliti arrivò al deserto di Zin. Era il primo mese e il popolo si fermò a Kades. Qui morì e fu sepolta Maria. Mancava l’acqua per la comunità: ci fu un assembramento contro Mosè e contro Aronne. Il popolo ebbe una lite con Mosè, dicendo: "Magari fossimo morti quando morirono i nostri fratelli davanti al Signore! Perché avete condotto la comunità del Signore in questo deserto per far morire noi e il nostro bestiame? E perché ci avete fatti uscire dall’Egitto per condurci in questo luogo inospitale? Non è un luogo dove si possa seminare, non ci sono fichi, non vigne, non melograni e non c’è acqua da bere". Allora Mosè e Aronne si allontanarono dalla comunità per recarsi all’ingresso della tenda del convegno; si prostrarono con la faccia a terra e apparve loro la gloria del Signore. Il Signore disse a Mosè: "Prendi il bastone, e tu e tuo fratello Aronne convocate la comunità; alla loro presenza parlate a quella roccia, ed essa farà uscire l’acqua; tu farai sgorgare per loro l’acqua dalla roccia e darai da bere alla comunità e al suo bestiame". Mosè prese il bastone che era davanti al Signore, come il Signore gli aveva ordinato. Mosè e Aronne convocarono la comunità davanti alla roccia e Mosè disse loro: "Ascoltate, o ribelli: vi faremo noi forse uscire acqua da questa roccia?". Mosè alzò la mano, percosse la roccia con il bastone due volte e ne uscì acqua in abbondanza; ne bevvero la comunità e tutto il bestiame. Ma il Signore disse a Mosè e ad Aronne: "Poiché non avete avuto fiducia in me per dar gloria al mio santo nome agli occhi degli Israeliti, voi non introdurrete questa comunità nel paese che io le do". Queste sono le acque di Merìba, dove gli Israeliti contesero con il Signore e dove Egli si dimostrò santo in mezzo a loro. Poi gli Israeliti partirono dal monte Cor, dirigendosi verso il Mare Rosso per aggirare il paese di Edom. Ma il popolo non sopportò il viaggio. Il popolo disse contro Dio e contro Mosè: "Perché ci avete fatti uscire dall’Egitto per farci morire in questo deserto? Perché qui non c’è né pane, né acqua e siamo nauseati di questo cibo così leggero". Allora il Signore mandò fra il popolo serpenti velenosi i quali mordevano la gente e un gran numero d’Israeliti morì. Il popolo venne a Mosè e disse: "Abbiamo peccato, perché abbiamo parlato contro il Signore e contro di te; prega il Signore che allontani da noi questi serpenti". Mosè pregò per il popolo. Il Signore disse a Mosè: "Fatti un serpente e mettilo sopra un’asta; chiunque, dopo essere stato morso, lo guarderà resterà in vita". Mosè fece un serpente di rame e lo mise sopra l’asta; quando un serpente aveva morso qualcuno, se questi guardava il serpente di rame, restava in vita. Responsorio (Gv 3,14-15.17) R. Come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo: *perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna. V. Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo si salvi per mezzo di lui: R. perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna. Seconda Lettura Dal "Trattato sulla Trinità" di Didimo di Alessandria (Lib. 2,13-14) Il mistero delle acque La fonte divina che scaturisce dalla Trinità è la sorgente della salvezza di tutti i credenti: libera dal morso del serpente quelli che in essa si purificano e, pur rimanendo vergine, diventa madre di tutti per opera dello Spirito Santo. In essa riceviamo tutti i carismi, e ancora in essa vengono distribuite e confermate le celesti grazie del Paradiso; là colui che creò la nostra anima l’accoglie quale sposa, come scrive san Paolo: "Io vi ho promesso a un unico Sposo, per presentarvi quale vergine casta a Cristo" (2Cor 11,2). Ma perché non dire, sia pur brevemente, ciò che di più grande e più sublime è in essa? Noi, sulla terra, impariamo a chiamare Padre, senza alcuna esitazione, colui che in cielo gli angeli non osano chiamare così. è quanto afferma il Salmista: "Mio padre e mia madre mi hanno abbandonato", quasi volesse dire: non rimasero immortali neppure Adamo ed Eva; "ma il Signore mi ha raccolto" (Sal 26,10); ossia: mi ha dato per madre la Fonte, per Padre l’Altissimo, per fratello il Salvatore, che per noi è stato battezzato. Ora dunque sono davvero rigenerato e salvato, perché non odo più: "Piangete colui che è morto, perché è venuta meno la luce", ma la voce tanto desiderata: "Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò" (Mt 11,28). Come? Ungendo, lavando, rivestendo ciascuno e tutti insieme con tutto me stesso, e nutrendovi col mio corpo e col mio sangue. L’indivisa e ineffabile Trinità, conoscendo ab aeterno la debolezza e fragilità del genere umano, ha tratto dal nulla l’elemento liquido, e ne ha preparato un rimedio per gli uomini salvandoli per mezzo dell’acqua. è noto che lo Spirito Santo, fin da quando sorvolava sulle acque, le santificò comunicando ad esse la forza vitale e la fecondità. Questo è dimostrato anche dal fatto che sulle acque del Giordano, mentre Gesù veniva battezzato, apparve lo Spirito Santo e si posò su di lui. Apparve sotto forma di colomba, perché questo è un animale semplice. Cristo infatti disse: "Siate semplici come le colombe" (Mt 10,16). Anche il diluvio, che purificò il mondo dalla sua inveterata perversione, preannunciava in qualche modo, in maniera mistica e velata, l’espiazione dei peccati che avrebbe operato la fonte divina. E la stessa arca, che salvò quelli che vi furono accolti, era immagine della Chiesa e della speranza dei beni eterni che essa ci dona. La colomba poi, che portò all’arca il ramo d’olivo indicando che la terra era libera dalle acque, significava la venuta dello Spirito Santo e la riconciliazione col cielo: l’olivo infatti è simbolo di pace. Così anche il Mar Rosso, il quale accolse gl’Israeliti che non avevano vacillato o dubitato, e li liberò dai mali che li sovrastavano in Egitto a causa del faraone e del suo esercito – e quindi tutta la storia della loro fuga dall’Egitto – era simbolo della salvezza che noi conseguiamo col battesimo. Responsorio (Cfr. Is 44,3.4; Gv 4,14) R. Io farò scorrere acqua sul suolo assetato, torrenti sul terreno arido. *Cresceranno come salici lungo acque correnti. V. Spanderò il mio spirito: diventerà sorgente di acqua che zampilla per la vita eterna. R. Cresceranno come salici lungo acque correnti. Orazione Assisti e proteggi sempre, Padre buono, questa tua famiglia che ha posto in te ogni speranza, perché liberata dalla corruzione del peccato resti fedele all’impegno del Battesimo, e ottenga in premio l’eredità promessa. Per il nostro Signore.
Letture del ciclo biennale.
Ufficio delle letture
Lodi mattutine
Terza
Sesta
Nona
Vespri
Compieta
Celebrazione
GIOVEDI' - V SETTIMANA DI QUARESIMA - I SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
inno
titolo
testo
Protési alla gioia pasquale, sulle orme di Cristo Signore seguiamo l’austero cammino della santa Quaresima. La legge e i profeti annunziarono dei quaranta giorni il mistero; Gesù consacrò nel deserto questo tempo di grazia. Sia parca e frugale la mensa, sia sobria la lingua ed il cuore; fratelli, è tempo di ascoltare la voce dello Spirito. Forti nella fede vigiliamo contro le insidie del nemico: ai servi fedeli è promessa la corona di gloria. Sia lode al Padre onnipotente, al Figlio Gesù redentore, allo Spirito Santo Amore nei secoli dei secoli. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
IV (31-35) La via di Dio è diritta, † la parola del Signore è provata al fuoco; * egli è scudo per chi in lui si rifugia. Infatti, chi è Dio, se non il Signore? * O chi è rupe, se non il nostro Dio? Il Dio che mi ha cinto di vigore * e ha reso integro il mio cammino; mi ha dato agilità come di cerve, * sulle alture mi ha fatto stare saldo; ha addestrato le mie mani alla battaglia, * le mie braccia a tender l’arco di bronzo.
antifona
La tua parola, Signore, è scudo per chi si rifugia in te.
salmo_2
titolo
riferimento
testo
Tu mi hai dato il tuo scudo di salvezza, † la tua destra mi ha sostenuto, * la tua bontà mi ha fatto crescere. Hai spianato la via ai miei passi, * i miei piedi non hanno vacillato. Ho inseguito i miei nemici e li ho raggiunti, * non sono tornato senza averli annientati. Li ho colpiti e non si sono rialzati, * sono caduti sotto i miei piedi. Tu mi hai cinto di forza per la guerra, * hai piegato sotto di me gli avversari. Dei nemici mi hai mostrato le spalle, * hai disperso quanti mi odiavano. Hanno gridato e nessuno li ha salvati, * al Signore, ma non ha risposto. Come polvere al vento li ho dispersi, * calpestati come fango delle strade. Mi hai scampato dal popolo in rivolta, * mi hai posto a capo delle nazioni. Un popolo che non conoscevo mi ha servito; * all’udirmi, subito mi obbedivano, stranieri cercavano il mio favore, † impallidivano uomini stranieri * e uscivano tremanti dai loro nascondigli.
antifona
La tua destra mi sostiene, o Signore.
salmo_3
titolo
riferimento
testo
Viva il Signore e benedetta la mia rupe, * sia esaltato il Dio della mia salvezza. Dio, tu mi accordi la rivincita † e sottometti i popoli al mio giogo, * mi scampi dai nemici furenti, dei miei avversari mi fai trionfare * e mi liberi dall’uomo violento. Per questo, Signore, ti loderò tra i popoli * e canterò inni di gioia al tuo nome. Egli concede al suo re grandi vittorie, † si mostra fedele al suo consacrato, * a Davide e alla sua discendenza per sempre.
antifona
Viva il Signore: benedetto il Dio della mia salvezza.
prima_lettura
riferimento
testo
Dalla lettera agli Ebrei 7, 1-11 Melchisedek figura del vero e perfetto sacerdote Fratelli, Melchisedek, re di Salem, sacerdote del Dio Altissimo è colui che andò incontro ad Abramo mentre ritornava dalla sconfitta dei re e lo benedisse; a lui Abramo diede la decima di ogni cosa. Anzitutto il suo nome tradotto significa re di giustizia, inoltre è anche re di Salem, cioè re di pace . Egli, senza padre, senza madre, senza genealogia, senza principio di giorni, né fine di vita, fatto simile al Figlio di Dio, rimane sacerdote in eterno. Considerate pertanto quanto sia grande costui, al quale persino Abramo, il patriarca, diede la decima del suo bottino. Anche quelli tra i figli di Levi, che assumono il sacerdozio, hanno il mandato di riscuotere, secondo la legge, la decima dal popolo, cioè dai loro fratelli, benché essi pure discendenti da Abramo. Egli invece, pur non essendo della loro stirpe, prese la decima da Abramo e benedisse colui che era depositario della promessa. Ora, senza dubbio, è l’inferiore che è benedetto dal superiore. Inoltre, qui riscuotono le decime uomini mortali; là invece le riscuote uno di cui si attesta che vive. Anzi, per così dire, lo stesso Levi, che pur riceve le decime, ha versato la sua decima in Abramo: egli si trovava infatti ancora nei lombi del suo antenato quando gli venne incontro Melchisedek . Or dunque, se la perfezione ci fosse stata per mezzo del sacerdozio levitico – sotto di esso infatti il popolo ha ricevuto la legge – che bisogno c’era che sorgesse un sacerdote differente alla maniera di Melchisedek, e che non venisse detto sacerdote alla maniera di Aronne?
responsorio
testo
R. Melchisedek, re di Salem, offrì pane e vino: era sacerdote del Dio altissimo, a somiglianza del Figlio di Dio. A lui il Signore ha giurato: Tu sei sacerdote per sempre al modo di Melchisedek. V. Non è diventato tale per una legge terrena, ma per la potenza di una vita indefettibile. R. A lui il Signore ha giurato: Tu sei sacerdote per sempre al modo di Melchisedek.
seconda_lettura
riferimento
testo
Dalla Costituzione dogmatica «Lumen gentium» del Concilio ecumenico Vaticano II sulla Chiesa. La Chiesa, sacramento visibile di unità Ecco, verranno giorni, dice il Signore, nei quali io stringerò con Israele e con Giuda un patto nuovo... Porrò la mia legge nelle loro viscere e nei loro cuori l’imprimerò: essi mi avranno per Dio e io li avrò per mio popolo... Tutti essi, piccoli e grandi, mi riconosceranno, dice il Signore . Cristo istituì questo nuovo patto, cioè la nuova alleanza nel suo sangue , chiamando gente dai giudei e dalle nazioni, perché si fondesse in unità non secondo la carne, ma nello Spirito, e costituisse il nuovo popolo di Dio. Infatti i credenti in Cristo, essendo stati rigenerati non di seme corruttibile, ma di uno incorruttibile, per la parola di Dio vivo , non dalla carne ma dall’acqua e dallo Spirito Santo , costituiscono una stirpe eletta, un sacerdozio regale, una gente santa, un popolo tratto in salvo... quello che un tempo non era neppure popolo, ora invece è il popolo di Dio . Questo popolo messianico ha per capo Cristo che è stato dato a morte per i nostri peccati, ed è risuscitato per la nostra giustificazione , e che ora, dopo essersi acquistato un nome che è al di sopra di ogni altro nome, regna glorioso in cielo. Questo popolo ha per condizione la dignità e la libertà dei figli di Dio, nel cuore dei quali dimora lo Spirito Santo come nel suo tempio. Ha per legge il nuovo precetto di amare come lo stesso Cristo ci ha amati . E, finalmente, ha per fine il regno di Dio, incominciato in terra dallo stesso Dio, e che deve essere ulteriormente dilatato, finché alla fine dei secoli sia da lui portato a compimento, quando comparirà Cristo, vita nostra e anche le stesse creature saranno liberate dalla schiavitù della corruzione per partecipare alla gloriosa libertà dei figli di Dio . Perciò il popolo messianico, pur non comprendendo di fatto tutti gli uomini, e apparendo talora come il piccolo gregge, costituisce per tutta l’umanità un germe validissimo di unità, di speranza e di salvezza. Costituito da Cristo in una comunione di vita, di carità e di verità, è pure da lui preso per essere strumento della redenzione di tutti e, quale luce del mondo e sale della terra , è inviato a tutto il mondo. Come già Israele secondo la carne, pellegrinante nel deserto, viene chiamato la chiesa di Dio , così il nuovo Israele, che cammina nel secolo presente alla ricerca della città futura e permanente , si chiama pure la Chiesa di Cristo , riempita del suo Spirito e fornita di mezzi adatti per l’unione visibile e sociale. Dio ha convocato l’assemblea di coloro che guardano nella fede a Gesù, autore della salvezza e principio di unità e di pace, e ne ha costituito la chiesa, perché sia per tutti e per i singoli il sacramento visibile di questa unità salvifica.
responsorio_2
testo
R. Voi, che un tempo eravate non-popolo, ora siete il popolo che Dio si è acquistato; voi, un tempo esclusi dalla misericordia, ora avete ottenuto misericordia. V. Beata la nazione il cui Dio è il Signore, il popolo che si è scelto come erede. R. Voi, un tempo esclusi dalla misericordia, ora avete ottenuto misericordia.
orazione
testo
Assisti e proteggi sempre, Signore, questa tua famiglia che ha posto in te ogni speranza, perché liberata dalla corruzione del peccato resti fedele all’impegno del Battesimo, e ottenga in premio l’eredità promessa. Per il nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
Celebrazione
GIOVEDI' - V SETTIMANA DI QUARESIMA - I SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
inno
titolo
testo
Nella santa assemblea, o nel segreto dell’anima prostriamoci e imploriamo la divina clemenza. Dall’ira del giudizio liberaci, o Padre buono; non togliere ai tuoi figli il segno della tua gloria. Ricorda che ci plasmasti col soffio del tuo Spirito: siam tua vigna, tuo popolo e opera delle tue mani. Perdona i nostri errori, sana le nostre ferite, guidaci con la tua grazia alla vittoria pasquale. Sia lode al Padre altissimo, al Figlio e al Santo Spirito com’era nel principio, ora e nei secoli eterni. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
Pietà di me, pietà di me, o Dio, * in te mi rifugio; mi rifugio all’ombra delle tue ali * finché sia passato il pericolo. Invocherò Dio, l’Altissimo, * Dio che mi fa il bene. Mandi dal cielo a salvarmi † dalla mano dei miei persecutori, * Dio mandi la sua fedeltà e la sua grazia. Io sono come in mezzo a leoni, * che divorano gli uomini; i loro denti sono lance e frecce, * la loro lingua spada affilata. Innàlzati sopra il cielo, o Dio, * su tutta la terra la tua gloria. Hanno teso una rete ai miei piedi, * mi hanno piegato, hanno scavato davanti a me una fossa * e vi sono caduti. Saldo è il mio cuore, o Dio, * saldo è il mio cuore. Voglio cantare, a te voglio inneggiare: * svégliati, mio cuore, svegliatevi, arpa e cetra, * voglio svegliare l’aurora. Ti loderò tra i popoli, Signore, * a te canterò inni tra le genti, perché la tua bontà è grande fino ai cieli, * e la tua fedeltà fino alle nubi. Innàlzati sopra il cielo, o Dio, * su tutta la terra la tua gloria.
antifona
Svegliatevi, arpa e cetra,
salmo_2
titolo
riferimento
testo
Ascoltate, popoli, la parola del Signore, * annunziatela alle isole più lontane e dite: «Chi ha disperso Israele lo raduna * e lo custodisce come un pastore il suo gregge», perché il Signore ha redento Giacobbe, * lo ha riscattato dalle mani del più forte di lui. Verranno e canteranno inni sull’altura di Sion, * affluiranno verso i beni del Signore, verso il grano, il mosto e l’olio, * verso i nati dei greggi e degli armenti. Essi saranno come un giardino irrigato, * non languiranno mai. Allora si allieterà la vergine alla danza; * i giovani e i vecchi gioiranno. Io cambierò il loro lutto in gioia, * li consolerò e li renderò felici, senza afflizioni. Sazierò di delizie l’anima dei sacerdoti * e il mio popolo abbonderà dei miei beni.
antifona
Il tuo popolo, Signore, abbonda dei tuoi beni.
salmo_3
titolo
riferimento
testo
Grande è il Signore e degno di ogni lode * nella città del nostro Dio. † Il suo monte santo, altura stupenda, * è la gioia di tutta la terra. Il monte Sion, dimora divina, * è la città del grande Sovrano. Dio nei suoi baluardi * è apparso fortezza inespugnabile. Ecco, i re si sono alleati, * sono avanzati insieme. Essi hanno visto: * attoniti e presi dal panico, sono fuggiti. Là sgomento li ha colti, * doglie come di partoriente, simile al vento orientale * che squarcia le navi di Tarsis. Come avevamo udito, così abbiamo visto nella città del Signore degli eserciti, † nella città del nostro Dio; * Dio l’ha fondata per sempre. Ricordiamo, Dio, la tua misericordia * dentro il tuo tempio. Come il tuo nome, o Dio, † così la tua lode si estende sino ai confini della terra; * è piena di giustizia la tua destra. Gioisca il monte di Sion, † esultino le città di Giuda * a motivo dei tuoi giudizi. Circondate Sion, giratele intorno, * contate le sue torri. Osservate i suoi baluardi, † passate in rassegna le sue fortezze, * per narrare alla generazione futura: Questo è il Signore, nostro Dio † in eterno, sempre: * egli è colui che ci guida.
antifona
Grande è il Signore e degno di ogni lode nella città del nostro Dio. †
lettura
riferimento
testo
Vediamo Gesù coronato di gloria e di onore a causa della morte che ha sofferto, perché per la grazia di Dio egli sperimentasse la morte a vantaggio di tutti. Ed era ben giusto che colui, per il quale e dal quale sono tutte le cose, volendo portare molti figli alla gloria, rendesse perfetto mediante la sofferenza il capo che li guida alla salvezza.
responsorio
testo
R. Di gloria e di onore hai coronato il tuo Cristo. Di gloria e di onore hai coronato il tuo Cristo. V. Tutto hai posto ai suoi piedi: hai coronato il tuo Cristo. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Di gloria e di onore hai coronato il tuo Cristo.
cantico_evangelico
titolo
riferimento
testo
voi non l’ascoltate, perché non siete da Dio. Benedetto il Signore Dio d’Israele, * perché ha visitato e redento il suo popolo, e ha suscitato per noi una salvezza potente * nella casa di Davide, suo servo, come aveva promesso * per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo: salvezza dai nostri nemici, * e dalle mani di quanti ci odiano. Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri * e si è ricordato della sua santa alleanza, del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, * di concederci, liberàti dalle mani dei nemici, di servirlo senza timore, in santità e giustizia * al suo cospetto, per tutti i nostri giorni. E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo * perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade, per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza * nella remissione dei suoi peccati, grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, * per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge, per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre * e nell’ombra della morte e dirigere i nostri passi * sulla via della pace. Gloria al Padre e al Figlio * e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
antifona
Chi è da Dio, ascolta la parola di Dio;
invocazioni
testo
Il Cristo, luce del mondo, è venuto fra noi perché non camminiamo più nelle tenebre, ma abbiamo la luce della vita. A lui si innalzi la nostra lode e la nostra preghiera: La tua parola, Signore, sia luce ai miei passi. Signore, fa’ che oggi progrediamo alla scuola della tua bontà e diveniamo tuoi imitatori, — per ritrovare in te, nuovo Adamo, ciò che abbiamo perduto a causa del primo Adamo. La tua parola illumini sempre il nostro cammino, — perché viviamo nella verità e nella carità, per la perfezione del tuo corpo mistico. Insegnaci a fare del bene a tutti nel tuo nome, — perché la luce della tua Chiesa risplenda sempre più sull’umana famiglia. Donaci la grazia della conversione, perché espiamo le offese recate alla tua bontà e sapienza, — e otteniamo il bene inestimabile della tua amicizia. Padre nostro.
orazione
testo
Assisti e proteggi sempre, Signore, questa tua famiglia che ha posto in te ogni speranza, perché liberata dalla corruzione del peccato resti fedele all’impegno del Battesimo, e ottenga in premio l’eredità promessa. Per il nostro Signore. Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
inno
titolo
testo
L'ora terza risuona nel servizio di lode: con cuore puro e ardente preghiamo il Dio glorioso. Venga su noi, Signore, il dono dello Spirito, che in quest'ora discese sulla Chiesa nascente. Si rinnovi il prodigio di quella Pentecoste che rivelò alle genti la luce del tuo regno. Sia lode al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, al Dio trino e unico, nei secoli sia gloria. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
Sii buono con il tuo servo e avrò la vita, * custodirò la tua parola. Aprimi gli occhi * perché io veda le meraviglie della tua legge. Io sono straniero sulla terra, * non nascondermi i tuoi comandi. Io mi consumo nel desiderio dei tuoi precetti* in ogni tempo. Tu minacci gli orgogliosi; * maledetto chi devìa dai tuoi decreti. Allontana da me vergogna e disprezzo, * perché ho osservato le tue leggi. Siedono i potenti, mi calunniano, * ma il tuo servo medita i tuoi decreti. Anche i tuoi ordini sono la mia gioia, * miei consiglieri i tuoi precetti.
antifona
Ecco i giorni della penitenza, tempo di perdono e di salvezza.
salmo_2
titolo
riferimento
testo
La speranza non delude (Rm 5, 5). I (1-11) A te, Signore, elevo l’anima mia, † Dio mio, in te confido: non sia confuso! * Non trionfino su di me i miei nemici! Chiunque spera in te non resti deluso, * sia confuso chi tradisce per un nulla. Fammi conoscere, Signore, le tue vie, * insegnami i tuoi sentieri. Guidami nella tua verità e istruiscimi, † perché sei tu il Dio della mia salvezza, * in te ho sempre sperato. Ricordati, Signore, del tuo amore, * della tua fedeltà che è da sempre. Non ricordare i peccati della mia giovinezza: † ricordati di me nella tua misericordia, * per la tua bontà, Signore. Buono e retto è il Signore, * la via giusta addita ai peccatori; guida gli umili secondo giustizia, * insegna ai poveri le sue vie. Tutti i sentieri del Signore sono verità e grazia * per chi osserva il suo patto e i suoi precetti. Per il tuo nome, Signore, perdona il mio peccato, * anche se grande. II (12-22) Chi è l’uomo che teme Dio? * Gli indica il cammino da seguire. Egli vivrà nella ricchezza, * la sua discendenza possederà la terra. Il Signore si rivela a chi lo teme, * gli fa conoscere la sua alleanza. Tengo i miei occhi rivolti al Signore, * perché libera dal laccio il mio piede. Volgiti a me e abbi misericordia, * perché sono solo ed infelice. Allevia le angosce del mio cuore, * liberami dagli affanni. Vedi la mia miseria e la mia pena * e perdona tutti i miei peccati. Guarda i miei nemici: sono molti * e mi detestano con odio violento. Proteggimi, dammi salvezza; * al tuo riparo io non sia deluso. Mi proteggano integrità e rettitudine, * perché in te ho sperato. O Dio, libera Israele * da tutte le sue angosce.
lettura
riferimento
testo
Poiché abbiamo un grande sommo sacerdote, che ha attraversato i cieli, Gesù, Figlio di Dio, manteniamo ferma la professione della nostra fede. Infatti non abbiamo un sommo sacerdote che non sappia compatire le nostre infermità, essendo stato lui stesso provato in ogni cosa, come noi, escluso il peccato. V. Un cuore puro crea in me, o Signore, R. rinnova in me uno spirito saldo.
orazione
testo
Assisti e proteggi sempre, Signore, questa tua famiglia che ha posto in te ogni speranza, perché liberata dalla corruzione del peccato resti fedele all’impegno del Battesimo, e ottenga in premio l’eredità promessa. Per Cristo nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
inno
titolo
testo
L’ora sesta c’invita alla lode di Dio: inneggiamo al Signore con fervore di spirito. In quest’ora sul Golgota, vero agnello pasquale, Cristo paga il riscatto per la nostra salvezza. Dinanzi alla sua gloria anche il sole si oscura: risplenda la sua grazia nell'intimo dei cuori. Sia lode al Padre e al Figlio, e allo Spirito Santo, al Dio trino ed unico nei secoli sia gloria. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
Sii buono con il tuo servo e avrò la vita, * custodirò la tua parola. Aprimi gli occhi * perché io veda le meraviglie della tua legge. Io sono straniero sulla terra, * non nascondermi i tuoi comandi. Io mi consumo nel desiderio dei tuoi precetti* in ogni tempo. Tu minacci gli orgogliosi; * maledetto chi devìa dai tuoi decreti. Allontana da me vergogna e disprezzo, * perché ho osservato le tue leggi. Siedono i potenti, mi calunniano, * ma il tuo servo medita i tuoi decreti. Anche i tuoi ordini sono la mia gioia, * miei consiglieri i tuoi precetti.
antifona
Io sono il Vivente, dice il Signore: non voglio la morte del peccatore, ma che si converta e viva.
salmo_2
titolo
riferimento
testo
La speranza non delude (Rm 5, 5). I (1-11) A te, Signore, elevo l’anima mia, † Dio mio, in te confido: non sia confuso! * Non trionfino su di me i miei nemici! Chiunque spera in te non resti deluso, * sia confuso chi tradisce per un nulla. Fammi conoscere, Signore, le tue vie, * insegnami i tuoi sentieri. Guidami nella tua verità e istruiscimi, † perché sei tu il Dio della mia salvezza, * in te ho sempre sperato. Ricordati, Signore, del tuo amore, * della tua fedeltà che è da sempre. Non ricordare i peccati della mia giovinezza: † ricordati di me nella tua misericordia, * per la tua bontà, Signore. Buono e retto è il Signore, * la via giusta addita ai peccatori; guida gli umili secondo giustizia, * insegna ai poveri le sue vie. Tutti i sentieri del Signore sono verità e grazia * per chi osserva il suo patto e i suoi precetti. Per il tuo nome, Signore, perdona il mio peccato, * anche se grande. II (12-22) Chi è l’uomo che teme Dio? * Gli indica il cammino da seguire. Egli vivrà nella ricchezza, * la sua discendenza possederà la terra. Il Signore si rivela a chi lo teme, * gli fa conoscere la sua alleanza. Tengo i miei occhi rivolti al Signore, * perché libera dal laccio il mio piede. Volgiti a me e abbi misericordia, * perché sono solo ed infelice. Allevia le angosce del mio cuore, * liberami dagli affanni. Vedi la mia miseria e la mia pena * e perdona tutti i miei peccati. Guarda i miei nemici: sono molti * e mi detestano con odio violento. Proteggimi, dammi salvezza; * al tuo riparo io non sia deluso. Mi proteggano integrità e rettitudine, * perché in te ho sperato. O Dio, libera Israele * da tutte le sue angosce.
lettura
riferimento
testo
Tale era il sommo sacerdote che ci occorreva: santo, innocente, senza macchia, separato dai peccatori ed elevato sopra i cieli; che non ha bisogno ogni giorno, come gli altri sommi sacerdoti, di offrire sacrifici prima per i propri peccati e poi per quelli del popolo, poiché ha fatto questo una volta per tutte, offrendo se stesso, il Signore nostro Gesù Cristo. V. Dai miei peccati distogli lo sguardo, R. cancella tutte le mie colpe.
orazione
testo
Assisti e proteggi sempre, Signore, questa tua famiglia che ha posto in te ogni speranza, perché liberata dalla corruzione del peccato resti fedele all’impegno del Battesimo, e ottenga in premio l’eredità promessa. Per Cristo nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
inno
titolo
testo
L’ora nona ci chiama al servizio divino: adoriamo cantando l'uno e trino Signore. San Pietro che in quest’ora salì al tempio a pregare, rafforzi i nostri passi sulla via della fede. Uniamoci agli apostoli nella lode perenne e camminiamo insieme sulle orme di Cristo. Ascolta, Padre altissimo, tu che regni in eterno, con il Figlio e lo Spirito nei secoli dei secoli. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
Sii buono con il tuo servo e avrò la vita, * custodirò la tua parola. Aprimi gli occhi * perché io veda le meraviglie della tua legge. Io sono straniero sulla terra, * non nascondermi i tuoi comandi. Io mi consumo nel desiderio dei tuoi precetti* in ogni tempo. Tu minacci gli orgogliosi; * maledetto chi devìa dai tuoi decreti. Allontana da me vergogna e disprezzo, * perché ho osservato le tue leggi. Siedono i potenti, mi calunniano, * ma il tuo servo medita i tuoi decreti. Anche i tuoi ordini sono la mia gioia, * miei consiglieri i tuoi precetti.
antifona
Siamo saldi nella prova: nostra forza è la giustizia di Dio.
salmo_2
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testo
La speranza non delude (Rm 5, 5). I (1-11) A te, Signore, elevo l’anima mia, † Dio mio, in te confido: non sia confuso! * Non trionfino su di me i miei nemici! Chiunque spera in te non resti deluso, * sia confuso chi tradisce per un nulla. Fammi conoscere, Signore, le tue vie, * insegnami i tuoi sentieri. Guidami nella tua verità e istruiscimi, † perché sei tu il Dio della mia salvezza, * in te ho sempre sperato. Ricordati, Signore, del tuo amore, * della tua fedeltà che è da sempre. Non ricordare i peccati della mia giovinezza: † ricordati di me nella tua misericordia, * per la tua bontà, Signore. Buono e retto è il Signore, * la via giusta addita ai peccatori; guida gli umili secondo giustizia, * insegna ai poveri le sue vie. Tutti i sentieri del Signore sono verità e grazia * per chi osserva il suo patto e i suoi precetti. Per il tuo nome, Signore, perdona il mio peccato, * anche se grande. II (12-22) Chi è l’uomo che teme Dio? * Gli indica il cammino da seguire. Egli vivrà nella ricchezza, * la sua discendenza possederà la terra. Il Signore si rivela a chi lo teme, * gli fa conoscere la sua alleanza. Tengo i miei occhi rivolti al Signore, * perché libera dal laccio il mio piede. Volgiti a me e abbi misericordia, * perché sono solo ed infelice. Allevia le angosce del mio cuore, * liberami dagli affanni. Vedi la mia miseria e la mia pena * e perdona tutti i miei peccati. Guarda i miei nemici: sono molti * e mi detestano con odio violento. Proteggimi, dammi salvezza; * al tuo riparo io non sia deluso. Mi proteggano integrità e rettitudine, * perché in te ho sperato. O Dio, libera Israele * da tutte le sue angosce.
lettura
riferimento
testo
Cristo, venuto come sommo sacerdote dei beni futuri, attraverso una tenda più grande e più perfetta, non costruita da mano di uomo, cioè non appartenente a questa creazione, entrò una volta per sempre nel santuario, non con sangue di capri e di vitelli, ma con il proprio sangue, dopo averci ottenuto una redenzione eterna. V. Un animo pentito tu gradisci, o Dio, R. non disprezzi un cuore affranto e umiliato.
orazione
testo
Assisti e proteggi sempre, Signore, questa tua famiglia che ha posto in te ogni speranza, perché liberata dalla corruzione del peccato resti fedele all’impegno del Battesimo, e ottenga in premio l’eredità promessa. Per Cristo nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
Celebrazione
GIOVEDI' - V SETTIMANA DI QUARESIMA - I SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
inno
titolo
testo
Accogli, o Dio pietoso, le preghiere e le lacrime che il tuo popolo effonde in questo tempo santo. Tu che scruti e conosci i segreti dei cuori, concedi ai penitenti la grazia del perdono. Grande è il nostro peccato, ma più grande è il tuo amore: cancella i nostri debiti a gloria del tuo nome. Risplenda la tua lampada sopra il nostro cammino, la tua mano ci guidi alla meta pasquale. Ascolta, o Padre altissimo, tu che regni nei secoli con il Cristo tuo Figlio e lo Spirito Santo. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
Ti esalterò, Signore, perché mi hai liberato * e su di me non hai lasciato esultare i nemici. Signore Dio mio, * a te ho gridato e mi hai guarito. Signore, mi hai fatto risalire dagli inferi, * mi hai dato vita perché non scendessi nella tomba. Cantate inni al Signore, o suoi fedeli, * rendete grazie al suo santo nome, perché la sua collera dura un istante, * la sua bontà per tutta la vita. Alla sera sopraggiunge il pianto * e al mattino, ecco la gioia. Nella mia prosperità ho detto: * «Nulla mi farà vacillare!». Nella tua bontà, o Signore, * mi hai posto su un monte sicuro; ma quando hai nascosto il tuo volto, * io sono stato turbato. A te grido, Signore, * chiedo aiuto al mio Dio. Quale vantaggio dalla mia morte, * dalla mia discesa nella tomba? Ti potrà forse lodare la polvere * e proclamare la tua fedeltà nell’amore ? Ascolta, Signore, abbi misericordia, * Signore, vieni in mio aiuto. Hai mutato il mio lamento in danza, * la mia veste di sacco in abito di gioia, perché io possa cantare senza posa. * Signore, mio Dio, ti loderò per sempre.
antifona
A te ho gridato, o Signore, e tu mi hai guarito; ti loderò per sempre.
salmo_2
titolo
riferimento
testo
Beato l’uomo a cui è rimessa la colpa, * e perdonato il peccato. Beato l’uomo a cui Dio non imputa alcun male * e nel cui spirito non è inganno. Tacevo e si logoravano le mie ossa, * mentre gemevo tutto il giorno. Giorno e notte pesava su di me la tua mano, * come per arsura d’estate inaridiva il mio vigore. Ti ho manifestato il mio peccato, * non ho tenuto nascosto il mio errore. Ho detto: «Confesserò al Signore le mie colpe» * e tu hai rimesso la malizia del mio peccato. Per questo ti prega ogni fedele * nel tempo dell’angoscia. Quando irromperanno grandi acque * non lo potranno raggiungere. Tu sei il mio rifugio, mi preservi dal pericolo, * mi circondi di esultanza per la salvezza. Ti farò saggio, t’indicherò la via da seguire; * con gli occhi su di te, ti darò consiglio. Non siate come il cavallo e come il mulo privi d’intelligenza; † si piega la loro fierezza con morso e briglie, * se no, a te non si avvicinano. Molti saranno i dolori dell’empio, * ma la grazia circonda chi confida nel Signore. Gioite nel Signore ed esultate, giusti, * giubilate, voi tutti, retti di cuore.
antifona
Beato l’uomo a cui il Signore perdona il peccato.
salmo_3
titolo
riferimento
testo
Noi ti rendiamo grazie, Signore Dio onnipotente, * che sei e che eri, perché hai messo mano alla tua grande potenza, * e hai instaurato il tuo regno. Le genti fremettero, † ma è giunta l’ora della tua ira, * il tempo di giudicare i morti, di dare la ricompensa ai tuoi servi, † ai profeti e ai santi * e a quanti temono il tuo nome, piccoli e grandi. Ora si è compiuta la salvezza, la forza e il regno del nostro Dio * e la potenza del suo Cristo, poiché è stato precipitato l’Accusatore; † colui che accusava i nostri fratelli, * davanti al nostro Dio giorno e notte. Essi lo hanno vinto per il sangue dell’Agnello † e la testimonianza del loro martirio, * perché hanno disprezzato la vita fino a morire. Esultate, dunque, o cieli, * rallegratevi e gioite, voi che abitate in essi.
antifona
Il Signore gli ha dato il potere, la gloria e il regno; tutti i popoli serviranno a lui.
lettura
riferimento
testo
Gesù, per santificare il popolo con il proprio sangue, patì fuori della porta della città. Usciamo dunque verso di lui fuori dell'accampamento e andiamo in cerca di lui, portando il suo obbrobrio, perché non abbiamo quaggiù una città stabile, ma cerchiamo quella futura. Per mezzo di lui dunque offriamo a Dio continuamente un sacrificio di lode, cioè il frutto di labbra che confessano il suo nome.
responsorio
testo
R. Ci hai redenti, Signore, con il tuo sangue. Ci hai redenti, Signore, con il tuo sangue. V. Hai fatto di noi un popolo di re e sacerdoti con il tuo sangue. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Ci hai redenti, Signore, con il tuo sangue.
cantico_evangelico
titolo
riferimento
testo
Io sono, dice il Signore. Esultanza dell’anima nel Signore L’anima mia magnifica il Signore * e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva. * D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente * e Santo è il suo nome: di generazione in generazione la sua misericordia * si stende su quelli che lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio, * ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, * ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, * ha rimandato i ricchi a mani vuote. Ha soccorso Israele, suo servo, * ricordandosi della sua misericordia, come aveva promesso ai nostri padri, * ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre. Gloria al Padre e al Figlio * e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
antifona
Prima che Abramo fosse,
intercessioni
testo
Il Cristo Signore ci ha dato il comandamento nuovo di amarci gli uni gli altri come egli ci ha amato. Chiediamo la grazia di essere fedeli a questa legge fondamentale della vita cristiana: Accresci nel tuo popolo la carità, o Signore. Maestro buono, insegnaci ad amare te nei nostri fratelli, — e a far loro del bene nel tuo nome. Tu che sulla croce hai chiesto il perdono per i tuoi crocifissori, — aiutaci ad amare anche i nemici e a pregare per coloro che ci affliggono. Per il mistero del tuo corpo e del tuo sangue, accresci in noi la fortezza, la fiducia e l’amore, — rafforza i deboli, consola gli afflitti, dona la speranza ai morenti. Tu che hai ridato la vista al cieco nato, alla piscina di Siloe, — illumina i catecumeni con il lavacro battesimale nella parola di vita. Sazia i nostri fratelli defunti con il tuo eterno amore, — ammetti un giorno anche noi nell’assemblea gioiosa degli eletti. Padre nostro.
orazione
testo
Assisti e proteggi sempre, Signore, questa tua famiglia che ha posto in te ogni speranza, perché liberata dalla corruzione del peccato resti fedele all’impegno del Battesimo, e ottenga in premio l’eredità promessa. Per il nostro Signore. Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
Celebrazione
GIOVEDI' - V SETTIMANA DI QUARESIMA - I SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. A questo punto, è bene sostare alquanto in silenzio per l'esame di coscienza.
inno
titolo
testo
Gesù, luce da luce, sole senza tramonto, tu rischiari le tenebre nella notte del mondo. In te, santo Signore, noi cerchiamo il riposo dall’umana fatica, al termine del giorno. Se i nostri occhi si chiudono, veglia in te il nostro cuore; la tua mano protegga coloro che in te sperano. Difendi, o Salvatore, dalle insidie del male i figli che hai redenti col tuo sangue prezioso. A te sia gloria, o Cristo, nato da Maria vergine, al Padre ed allo Spirito nei secoli dei secoli. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
Proteggimi, o Dio: * in te mi rifugio. Ho detto a Dio: «Sei tu il mio Signore, * senza di te non ho alcun bene». Per i santi, che sono sulla terra, uomini nobili, * è tutto il mio amore. Si affrettino altri a costruire idoli: † io non spanderò le loro libazioni di sangue, * né pronunzierò con le mie labbra i loro nomi. Il Signore è mia parte di eredità e mio calice: * nelle tue mani è la mia vita. Per me la sorte è caduta su luoghi deliziosi, * la mia eredità è magnifica. Benedico il Signore che mi ha dato consiglio; * anche di notte il mio cuore mi istruisce. Io pongo sempre innanzi a me il Signore, * sta alla mia destra, non posso vacillare. Di questo gioisce il mio cuore, † esulta la mia anima; * anche il mio corpo riposa al sicuro, perché non abbandonerai la mia vita nel sepolcro, * né lascerai che il tuo santo veda la corruzione. Mi indicherai il sentiero della vita, † gioia piena nella tua presenza, * dolcezza senza fine alla tua destra.
antifona
Nelle tue mani è la mia vita, o Dio: anche il mio corpo riposa al sicuro.
lettura
riferimento
testo
Il Dio della pace vi santifichi fino alla perfezione, e tutto quello che è vostro, spirito, anima e corpo, si conservi irreprensibile per la venuta del Signore nostro Gesù Cristo.
responsorio
testo
R. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito. V. Dio di verità, tu mi hai redento: nelle tue mani affido il mio spirito. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito.
cantico_evangelico
titolo
riferimento
testo
il cuore vegli con Cristo e il corpo riposi nella pace. Cristo, luce delle genti e gloria di Israele Ora lascia, o Signore, che il tuo servo * vada in pace secondo la tua parola; perché i miei occhi han visto la tua salvezza, * preparata da te davanti a tutti i popoli, luce per illuminare le genti * e gloria del tuo popolo Israele.
antifona
Nella veglia salvaci, Signore, nel sonno non ci abbandonare:
orazione
testo
Signore Dio nostro, donaci un sonno tranquillo, perché ristorati dalle fatiche del giorno, ci dedichiamo corpo e anima al tuo servizio. Per Cristo nostro Signore. Il Signore ci conceda una notte serena e un riposo tranquillo. R. Amen. Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, santa Madre di Dio: non disprezzare le suppliche di noi che siamo nella prova, e liberaci da ogni pericolo, o vergine gloriosa e benedetta.
antifona_ingresso
titolo
testo
Cristo è mediatore di una nuova alleanza, perché, nella sua morte, coloro che sono stati chiamati ricevano l’eredità eterna. (Cf. Eb 9,15)
colletta
titolo
testo
Ascolta, o Padre, coloro che ti supplicano e custodisci con amore quanti ripongono ogni speranza nella tua misericordia, perché, purificati dalla corruzione del peccato, permangano in una vita santa e siano fatti eredi della tua promessa. Per il nostro Signore Gesù Cristo.
prima_lettura
titolo
testo
Dal libro della Gènesi Gen 17,3-9 In quei giorni Abram si prostrò con il viso a terra e Dio parlò con lui: «Quanto a me, ecco la mia alleanza è con te: diventerai padre di una moltitudine di nazioni. Non ti chiamerai più Abram, ma ti chiamerai Abramo, perché padre di una moltitudine di nazioni ti renderò. E ti renderò molto, molto fecondo; ti farò diventare nazioni e da te usciranno dei re. Stabilirò la mia alleanza con te e con la tua discendenza dopo di te di generazione in generazione, come alleanza perenne, per essere il Dio tuo e della tua discendenza dopo di te. La terra dove sei forestiero, tutta la terra di Canaan, la darò in possesso per sempre a te e alla tua discendenza dopo di te; sarò il loro Dio». Disse Dio ad Abramo: «Da parte tua devi osservare la mia alleanza, tu e la tua discendenza dopo di te, di generazione in generazione». Parola di Dio.
salmo_responsoriale
titolo
testo
R. Il Signore si è sempre ricordato della sua alleanza. Cercate il Signore e la sua potenza, ricercate sempre il suo volto. Ricordate le meraviglie che ha compiuto, i suoi prodigi e i giudizi della sua bocca. R. Voi, stirpe di Abramo, suo servo, figli di Giacobbe, suo eletto. È lui il Signore, nostro Dio: su tutta la terra i suoi giudizi. R. Si è sempre ricordato della sua alleanza, parola data per mille generazioni, dell'alleanza stabilita con Abramo e del suo giuramento a Isacco. R.
acclamazione_vangelo
titolo
testo
Lode e onore a te, Signore Gesù! Oggi non indurite il vostro cuore, ma ascoltate la voce del Signore. (Cf. Sal 94 (95),8ab) Lode e onore a te, Signore Gesù!
vangelo
titolo
testo
Dal Vangelo secondo Giovanni Gv 8,51-59 In quel tempo, Gesù disse ai Giudei: «In verità, in verità io vi dico: se uno osserva la mia parola, non vedrà la morte in eterno». Gli dissero allora i Giudei: «Ora sappiamo che sei indemoniato. Abramo è morto, come anche i profeti, e tu dici: "Se uno osserva la mia parola, non sperimenterà la morte in eterno''. Sei tu più grande del nostro padre Abramo, che è morto? Anche i profeti sono morti. Chi credi di essere?». Rispose Gesù: «Se io glorificassi me stesso, la mia gloria sarebbe nulla. Chi mi glorifica è il Padre mio, del quale voi dite: ''È nostro Dio!'', e non lo conoscete. Io invece lo conosco. Se dicessi che non lo conosco, sarei come voi: un mentitore. Ma io lo conosco e osservo la sua parola. Abramo, vostro padre, esultò nella speranza di vedere il mio giorno; lo vide e fu pieno di gioia». Allora i Giudei gli dissero: «Non hai ancora cinquant'anni e hai visto Abramo?». Rispose loro Gesù: «In verità, in verità io vi dico: prima che Abramo fosse, Io Sono». Allora raccolsero delle pietre per gettarle contro di lui; ma Gesù si nascose e uscì dal tempio. Parola del Signore.
sulle_offerte
titolo
testo
Guarda, o Signore, il sacrificio di riconciliazione che ti presentiamo, perché giovi alla nostra conversione e alla salvezza del mondo intero. Per Cristo nostro Signore.
antifona_comunione
titolo
testo
Dio, che non ha risparmiato il proprio Figlio, ma lo ha consegnato per tutti noi, Oppure: «Abramo, vostro padre, esultò nella speranza di vedere il mio giorno:
dopo_comunione
titolo
testo
Saziati dal dono di salvezza, invochiamo la tua misericordia, o Signore, perché, con questo sacramento che ci nutre nel tempo, tu ci renda partecipi della vita eterna. Per Cristo nostro Signore. ORAZIONE SUL POPOLO ad libitum Sii propizio, o Signore, verso il tuo popolo perché, rinunciando di giorno in giorno a ciò che non ti è gradito, trovi la sua gioia nei tuoi comandamenti. Per Cristo nostro Signore.
santo_principale
nome
descrizione
A Roma sulla via Labicana, san Cástolo, martire.
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