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Calendario Liturgico 2026
2026-04-13 — Lunedì
Lunedì della II settimana di Pasqua | m
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Lun. 2a SETTIMANA Biennale pari Prima Lettura Dagli Atti degli Apostoli (4,32–5,16) La prima comunità cristiana, Anania e Saffira La moltitudine di coloro che eran venuti alla fede aveva un cuore solo e un’anima sola e nessuno diceva sua proprietà quello che gli apparteneva, ma ogni cosa era fra loro comune. Con grande forza gli apostoli rendevano testimonianza della risurrezione del Signore Gesù e tutti essi godevano di grande stima. Nessuno infatti tra loro era bisognoso, perché quanti possedevano campi o case li vendevano, portavano l’importo di ciò che era stato venduto e lo deponevano ai piedi degli apostoli; e poi veniva distribuito a ciascuno secondo il bisogno. Così Giuseppe, soprannominato dagli apostoli Barnaba, che significa "figlio dell’esortazione", un levita originario di Cipro, che era padrone di un campo, lo vendette e ne consegnò l’importo deponendolo ai piedi degli apostoli. Un uomo di nome Anania con la moglie Saffira la moglie Saffira vendette un suo podere e, tenuta per sé una parte dell’importo d’accordo con la moglie, consegnò l’altra parte deponendola ai piedi degli apostoli. Ma Pietro gli disse: «Anania, perché mai satana si è così impossessato del tuo cuore che tu hai mentito allo Spirito Santo e ti sei trattenuto parte del prezzo del terreno? Prima di venderlo, non era forse tua proprietà e, anche venduto, il ricavato non era sempre a tua disposizione? Perché hai pensato in cuor tuo a quest’azione? Tu non hai mentito agli uomini, ma a Dio». All’udire queste parole, Anania cadde a terra e spirò. E un timore grande prese tutti quelli che ascoltavano. Si alzarono allora i più giovani e, avvoltolo in un lenzuolo, lo portarono fuori e lo seppellirono. Avvenne poi che, circa tre ore più tardi, entrò anche sua moglie, ignara dell’accaduto. Pietro le chiese: «Dimmi: avete venduto il campo a tal prezzo?». Ed essa: «Sì, a tanto». Allora Pietro le disse: «Perché vi siete accordati per tentare lo Spirito del Signore? Ecco qui alla porta i passi di coloro che hanno seppellito tuo marito e porteranno via anche te». D’improvviso cadde ai piedi di Pietro e spirò. Quando i giovani entrarono, la trovarono morta e, portatala fuori, la seppellirono accanto a suo marito. E un grande timore si diffuse in tutta la Chiesa e in quanti venivano a sapere queste cose. Molti miracoli e prodigi avvenivano fra il popolo per opera degli apostoli. Tutti erano soliti stare insieme nel portico di Salomone; degli altri, nessuno osava associarsi a loro, ma il popolo li esaltava. Intanto andava aumentando il numero degli uomini e delle donne che credevano nel Signore fino al punto che portavano gli ammalati nelle piazze, ponendoli su lettucci e giacigli, perché, quando Pietro passava, anche solo la sua ombra coprisse qualcuno di loro. Anche la folla delle città vicine a Gerusalemme accorreva, portando malati e persone tormentate da spiriti immondi e tutti venivano guariti. Responsorio (At 4,33.32) R. Con grande forza gli apostoli rendevano testimonianza della risurrezione del Signore Gesù, *e tutti godevano di grande simpatia, alleluia. V. La moltitudine di coloro che erano venuti alla fede aveva un cuore solo e un’anima sola, R. e tutti godevano di grande simpatia, alleluia. Seconda Lettura Dai "Discorsi" di sant’Agostino, vescovo (148) Non è lecito mentire a Dio Avete visto cos’è capitato a quei due sposi, che dopo aver venduto il loro podere, accantonarono per sé una parte del ricavato, e poi andarono a deporre l’altra parte ai piedi degli apostoli, fingendo che fosse l’intero importo. Ripresi severamente da Pietro, caddero stecchiti tutti e due, prima l’uomo e subito dopo sua moglie. Molti trovano un eccesso di severità nel fatto che due creature umane siano state punite con tale morte solamente per aver sottratto del denaro che, d’altronde, era loro. Ma lo Spirito Santo, che non lo ha fatto certo per avarizia, volle in quel modo punire il loro mendacio. Pietro lo dice chiaramente: «Il terreno non era forse tua proprietà e, anche venduto, il ricavato non era sempre a tua disposizione? Non hai mentito agli uomini, ma a Dio!» (At 5,4). In altre parole: se non volevi vendere, chi ti obbligava? E se volevi offrire la metà, chi mai avrebbe preteso il tutto? Se avevi in animo di offrire la metà, bisognava dire che era la metà. Ma la metà. Ma presentare la metà come il tutto, questo è il mendacio che viene punito. Tuttavia, fratelli, vorrei farvi capire che la morte corporale non è il più severo dei castighi: auguriamoci anzi che la punizione divina si sia fermata lì. In fin dei conti erano dei mortali, e senza dubbio una volta o l’altra dovevano pur morire. Ma attraverso la loro pena temporale Dio volle richiamare tutti noi alla disciplina e, poiché grande è la misericordia del Signore, siamo convinti che al di là della morte egli li abbia perdonati. Di questa morte che il Signore manda talora per punizione, fa cenno l’apostolo Paolo, rimproverando coloro che trattavano senza riguardo il corpo e il sangue del Signore: «E per questo che tra voi ci sono molti ammalati e infermi, e un buon numero sono morti» (1Cor 11,30): cioè, per richiamare tutti alla disciplina, alcuni venivano colpiti dal flagello del Signore: si ammalavano e morivano. E aggiunge subito dopo l’Apostolo: «Se però ci esaminassimo attentamente da noi stessi, non saremmo giudicati; quando poi siamo giudicati dal Signore, veniamo ammoniti per non esser condannati insieme con questo mondo» (1Cor 11,31-32). Nessuna meraviglia, quindi, per quello che è successo a questi due: la punizione della morte li ha salvati dalla pena eterna. Ma riflettiamo ancora: se dispiacque a Dio la sottrazione di denaro che gli era stato offerto – denaro che tuttavia è destinato all’uso dell’uomo – quanto maggior sdegno provocherà nel Signore l’offrirgli con voto una castità o una verginità il cui impegno poi non venga rispettato? Chi ne fa voto, offre il suo dono al servizio di Dio, non degli uomini, perché in chi a lui si consacra Dio stabilisce la sua dimora e il tempio in cui abitare. Per questo egli vuole che il suo tempio permanga nella santità. Alla vergine consacrata che rinnega la sua offerta potrebbe ripetersi quel che disse Pietro per quella somma: Ma la tua verginità non apparteneva già a te? Non era già cosa tua prima che tu spontaneamente ne facessi voto? Responsorio (1Pt 1,18.19-20; Gv 1,29) R. Non a prezzo di cose corruttibili, come l’argento e l’oro, foste liberati, ma con il sangue prezioso di Cristo, come di agnello senza difetti e senza macchia. *Egli fu predestinato al sacrificio già prima della fondazione del mondo, alleluia V. Ecco l’agnello di Dio, ecco colui che toglie il peccato del mondo! R. Egli fu predestinato al sacrificio già prima della fondazione del mondo, alleluia.
Letture del ciclo biennale.
Ufficio delle letture
Lodi mattutine
Terza
Sesta
Nona
Vespri
Compieta
Celebrazione
LUNEDI' - II SETTIMANA DI PASQUA - II SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
titolo
testo
Ecco il gran giorno di Dio, splendente di santa luce: nasce nel sangue di Cristo l’aurora di un mondo nuovo. Torna alla casa il prodigo, splende la luce al cieco; il buon ladrone graziato dissolve l’antica paura. Gli angeli guardano attoniti il supplizio della croce, da cui l’innocente e il reo salgono uniti al trionfo. O mistero insondabile dell’umana redenzione: morendo sopra il patibolo Cristo sconfigge la morte. Giorno di grandi prodigi! La colpa cerca il perdono, l’amore vince il timore, la morte dona la vita. Irradia sulla tua Chiesa la gioia pasquale, o Signore, unisci alla tua vittoria i rinati nel battesimo. Sia lode e onore a Cristo, vincitore della morte, al Padre e al Santo Spirito ora e nei secoli eterni. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
I (2-9) In te, Signore, mi sono rifugiato, † mai sarò deluso; * per la tua giustizia salvami. Porgi a me l'orecchio, * vieni presto a liberarmi. Sii per me la rupe che mi accoglie, * la cinta di riparo che mi salva. Tu sei la mia roccia e il mio baluardo, * per il tuo nome dirigi i miei passi. Scioglimi dal laccio che mi hanno teso, * perché sei tu la mia difesa. Mi affido alle tue mani; * tu mi riscatti, Signore, Dio fedele. Tu detesti chi serve idoli falsi, * ma io ho fede nel Signore. Esulterò di gioia per la tua grazia, † perché hai guardato alla mia miseria, * hai conosciuto le mie angosce; non mi hai consegnato nelle mani del nemico, * hai guidato al largo i miei passi.
antifona
Porgi a me il tuo orecchio, Signore,
salmo_2
titolo
riferimento
testo
Abbi pietà di me, Signore, sono nell’affanno; † per il pianto si struggono i miei occhi, * la mia anima e le mie viscere. Si consuma nel dolore la mia vita, * i miei anni passano nel gemito; inaridisce per la pena il mio vigore, * si dissolvono tutte le mie ossa. Sono l’obbrobrio dei miei nemici, il disgusto dei miei vicini, † l’orrore dei miei conoscenti; * chi mi vede per strada mi sfugge. Sono caduto in oblio come un morto, * sono divenuto un rifiuto. Se odo la calunnia di molti, * il terrore mi circonda; quando insieme contro di me congiurano, * tramano di togliermi la vita. Ma io confido in te, Signore; † dico: «Tu sei il mio Dio, * nelle tue mani sono i miei giorni». Liberami dalla mano dei miei nemici, * dalla stretta dei miei persecutori: fa’ splendere il tuo volto sul tuo servo, * salvami per la tua misericordia.
antifona
Fa’ splendere il tuo volto sul tuo servo, Signore, alleluia.
salmo_3
titolo
riferimento
testo
il suo amore per me ha fatto meraviglie, alleluia. V. Esultano il mio cuore e la mia carne, alleluia R. nel Dio vivente, alleluia.
antifona
Benedetto il Signore:
prima_lettura
riferimento
testo
Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni, apostolo 1, 1-20 La visione del «Figlio dell’uomo» Rivelazione di Gesù Cristo che Dio gli diede per render noto ai suoi servi le cose che devono presto accadere, e che egli manifestò inviando il suo angelo al suo servo Giovanni. Questi attesta la parola di Dio e la testimonianza di Gesù Cristo, riferendo ciò che ha visto. Beato chi legge e beati coloro che ascoltano le parole di questa profezia e mettono in pratica le cose che vi sono scritte. Perché il tempo è vicino. Giovanni alle sette Chiese che sono in Asia: grazia a voi e pace da colui che è, che era e che viene, dai sette spiriti che stanno davanti al suo trono, e da Gesù Cristo, il testimone fedele, il primogenito dei morti e il principe dei re della terra. A colui che ci ama e ci ha liberati dai nostri peccati con il suo sangue, che ha fatto di noi un regno di sacerdoti per il suo Dio e Padre, a lui la gloria e la potenza nei secoli dei secoli. Amen. Ecco, viene sulle nubi e ognuno lo vedrà ; anche quelli che lo trafissero e tutte le nazioni della terra si batteranno per lui il petto . Sì, Amen! Io sono l’Alfa e l’Omega, dice il Signore Dio, colui che è, che era e che viene, l’Onnipotente! Io, Giovanni, vostro fratello e vostro compagno nella tribolazione, nel regno e nella costanza in Gesù, mi trovavo nell’isola chiamata Patmos a causa della parola di Dio e della testimonianza resa a Gesù. Rapito in estasi, nel giorno del Signore, udii dietro di me una voce potente, come di tromba, che diceva: Quello che vedi, scrivilo in un libro e mandalo alle sette chiese: a Efeso, a Smirne, a Pergamo, a Tiatira, a Sardi, a Filadelfia e a Laodicea. Ora, come mi voltai per vedere chi fosse colui che mi parlava, vidi sette candelabri d’oro e in mezzo ai candelabri c’era uno simile a figlio di uomo, con un abito lungo fino ai piedi e cinto al petto con una fascia d’oro. I capelli della testa erano candidi, simili a lana candida, come neve. Aveva gli occhi fiammeggianti come fuoco, i piedi avevano l’aspetto del bronzo splendente purificato nel crogiuolo . La voce era simile al fragore di grandi acque . Nella destra teneva sette stelle, dalla bocca gli usciva una spada affilata a doppio taglio e il suo volto somigliava al sole quando splende in tutta la sua forza. Appena lo vidi, caddi ai suoi piedi come morto. Ma egli, posando su di me la destra, mi disse: Non temere! Io sono il Primo e l’Ultimo e il Vivente. Io ero morto, ma ora vivo per sempre e ho potere sopra la morte e sopra gli inferi. Scrivi dunque le cose che hai visto, quelle che sono e quelle che accadranno dopo. Questo è il senso recondito delle sette stelle che hai visto nella mia destra e dei sette candelabri d’oro, eccolo: le sette stelle sono gli angeli delle sette chiese e le sette lampade sono le sette chiese.
responsorio
testo
R. Cristo ci ama e ci ha liberati dai nostri peccati con il suo sangue. A lui gloria e potenza nei secoli dei secoli, alleluia. V. Egli è il principio, il primogenito di coloro che risorgono dai morti, per ottenere il primato su tutte le cose. R. A lui gloria e potenza nei secoli dei secoli, alleluia.
seconda_lettura
riferimento
testo
Dall’«Omelia sulla Pasqua» di un antico autore La Pasqua spirituale La Pasqua che noi celebriamo è causa di salvezza per tutti, a cominciare dal primo uomo che è salvato e vivificato in tutti. Le cose imperfette e temporanee di un tempo, così come le antiche immagini e i simboli delle cose eterne, erano destinate ad adombrare quella verità, che attualmente si è compiuta. Ora che la verità è divenuta presente, il simbolo deve cederle il posto. Accade come quando, arrivato il re, nessuno trascura il re vivo per inchinarsi ancora davanti ad una sua immagine. Da questo appare chiaro quanto il simbolo sia inferiore alla verità, perché il simbolo ricorda la breve esistenza dei primogeniti giudei, la verità, invece, la vita eterna di tutti gli uomini. Non è gran cosa sfuggire alla morte per breve tempo per colui che è destinato a morire poco dopo, ma è certamente gran cosa sottrarsi del tutto alla morte, come è accaduto a noi per Cristo, per noi sacrificato come nostra Pasqua. Il nome stesso della festa ci manifesta questo suo alto valore, se viene interpretato nel suo senso esatto. Pasqua infatti significa passaggio, perché l’angelo sterminatore, che faceva morire i primogeniti, passò oltre le case degli Ebrei. Ora il passaggio dello sterminatore si verifica veramente in noi, perché ci oltrepassa senza toccarci. In effetti Cristo ci ha risuscitati alla vita eterna. Il tempo della Pasqua e della salvezza dei primogeniti era considerato inizio dell’anno. Cosa significa ciò sul piano mistico? Che anche per noi il sacrificio della vera Pasqua segna l’inizio della vita eterna. L’anno poi è il simbolo del mondo, perché è come il circolo che, nel suo girare, ritorna costantemente su se stesso senza trovare termine in nessun punto. Il padre del mondo futuro, Cristo, venne sacrificato per noi quasi per annullare il tempo della nostra vita passata, e farcene incominciare una nuova. Infatti mediante il lavacro di rigenerazione ci ha resi partecipi della sua morte e risurrezione. Perciò chiunque è veramente consapevole che la Pasqua venne immolata per la sua salvezza, consideri inizio della sua vita il momento in cui Cristo si è sacrificato per lui. Riconosca fatta a suo beneficio quell’immolazione. Prenda coscienza e capisca che la vita e la grazia gli sono state conquistate a prezzo di un simile sacrificio. Conosciuto dunque questo, si affretti a inaugurare una nuova vita, e non ritorni più a quella vecchia e sorpassata. Infatti «Noi che già siamo morti al peccato, come potremo ancora vivere nel peccato?» .
responsorio_2
testo
R. Togliete via il lievito vecchio, per essere pasta nuova. Cristo, nostra Pasqua, è stato immolato: celebriamo dunque la festa nel Signore, alleluia. V. Messo a morte per i nostri peccati, è risorto per la nostra giustificazione: R. celebriamo dunque la festa nel Signore, alleluia.
orazione
testo
Dio onnipotente ed eterno, che ci dai il privilegio di chiamarti Padre, fa’ crescere in noi lo spirito di figli adottivi, perché possiamo entrare nell’eredità che ci hai promesso. Per il nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
Celebrazione
LUNEDI' - II SETTIMANA DI PASQUA - II SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
titolo
testo
Sfolgora il sole di Pasqua, risuona il cielo di canti, esulta di gioia la terra. Dagli abissi della morte Cristo ascende vittorioso insieme agli antichi padri. Accanto al sepolcro vuoto invano veglia il custode: il Signore è risorto. O Gesù, re immortale, unisci alla tua vittoria i rinati nel battesimo. Irradia sulla tua Chiesa, pegno d’amore e di pace, la luce della tua Pasqua. Sia gloria e onore a Cristo, al Padre e al Santo Spirito ora e nei secoli eterni. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
Come la cerva anela ai corsi d’acqua, * così l’anima mia anela a te, o Dio. L’anima mia ha sete di Dio, del Dio vivente: * quando verrò e vedrò il volto di Dio? Le lacrime sono mio pane giorno e notte, * mentre mi dicono sempre: «Dov’è il tuo Dio?». Questo io ricordo, e il mio cuore si strugge: † attraverso la folla avanzavo tra i primi * fino alla casa di Dio, in mezzo ai canti di gioia * di una moltitudine in festa. Perché ti rattristi, anima mia, * perché su di me gemi? Spera in Dio: ancora potrò lodarlo, * lui, salvezza del mio volto e mio Dio. In me si abbatte l’anima mia; † perciò di te mi ricordo * dal paese del Giordano e dell’Ermon, dal monte Mizar. Un abisso chiama l’abisso al fragore delle tue cascate; * tutti i tuoi flutti e le tue onde sopra di me sono passati. Di giorno il Signore mi dona la sua grazia, † di notte per lui innalzo il mio canto: * la mia preghiera al Dio vivente. Dirò a Dio, mia difesa: † «Perché mi hai dimenticato? * Perché triste me ne vado, oppresso dal nemico?». Per l’insulto dei miei avversari sono infrante le mie ossa; * essi dicono a me tutto il giorno: «Dov’è il tuo Dio?». Perché ti rattristi, anima mia, * perché su di me gemi? Spera in Dio: ancora potrò lodarlo, * lui, salvezza del mio volto e mio Dio.
antifona
Come una cerva anela ai corsi d’acqua, così l’anima mia anela a te, o Dio, alleluia.
salmo_2
titolo
riferimento
testo
Abbi pietà di noi, Signore Dio dell’universo, e guarda, * infondi il tuo timore su tutte le nazioni. Alza la tua mano sulle nazioni straniere, * perché vedano la tua potenza. Come ai loro occhi ti sei mostrato santo in mezzo a noi, * così ai nostri occhi móstrati grande fra di loro. Ti riconoscano, come noi abbiamo riconosciuto * che non c’è un Dio fuori di te, Signore. Rinnova i segni e compi altri prodigi, * glorifica la tua mano e il tuo braccio destro. Raduna tutte le tribù di Giacobbe, * rendi loro il possesso come era al principio. Abbi pietà, Signore, del popolo chiamato con il tuo nome, * di Israele che hai trattato come un primogenito. Abbi pietà della città tua santa, * di Gerusalemme tua dimora. Riempi Sion del tuo splendore, * il tuo popolo della tua gloria.
antifona
Fa’ conoscere, o Dio, le tue gesta e canteremo le tue meraviglie, alleluia.
salmo_3
titolo
riferimento
testo
I cieli narrano la gloria di Dio, * e l’opera delle sue mani annunzia il firmamento. Il giorno al giorno ne affida il messaggio * e la notte alla notte ne trasmette notizia. Non è linguaggio e non sono parole * di cui non si oda il suono. Per tutta la terra si diffonde la loro voce * e ai confini del mondo la loro parola. Là pose una tenda per il sole † che esce come sposo dalla stanza nuziale, * esulta come prode che percorre la via. Egli sorge da un estremo del cielo † e la sua corsa raggiunge l’altro estremo: * nulla si sottrae al suo calore.
antifona
Sulla santa città splende la gloria di Dio: sua luce è l’Agnello, alleluia.
lettura
riferimento
testo
Ascoltate queste parole: Gesù di Nazaret uomo accreditato da Dio presso di voi per mezzo di miracoli, prodigi e segni, che Dio stesso operò fra di voi per opera sua, come voi ben sapete, dopo che, secondo il prestabilito disegno e la prescienza di Dio, fu consegnato a voi, voi l’avete inchiodato sulla croce per mano di empi e l’avete ucciso. Ma Dio lo ha risuscitato, sciogliendolo dalle angosce della morte, perché non era possibile che questa lo tenesse in suo potere.
responsorio
testo
R. Cristo è risalito dagli abissi della terra, alleluia, alleluia. Cristo è risalito dagli abissi della terra, alleluia, alleluia. V. Ha provato l’angoscia e la morte. Alleluia, alleluia. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Cristo è risalito dagli abissi della terra, alleluia, alleluia.
cantico_evangelico
titolo
riferimento
testo
Benedetto il Signore Dio d’Israele, * perché ha visitato e redento il suo popolo, e ha suscitato per noi una salvezza potente * nella casa di Davide, suo servo, come aveva promesso * per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo: salvezza dai nostri nemici, * e dalle mani di quanti ci odiano. Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri * e si è ricordato della sua santa alleanza, del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, * di concederci, liberàti dalle mani dei nemici, di servirlo senza timore, in santità e giustizia * al suo cospetto, per tutti i nostri giorni. E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo * perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade, per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza * nella remissione dei suoi peccati, grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, * per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge, per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre * e nell’ombra della morte e dirigere i nostri passi * sulla via della pace. Gloria al Padre e al Figlio * e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
antifona
Chi non rinasce dall’alto, non può vedere il regno di Dio, alleluia.
invocazioni
testo
La gloria di Dio risplende nella morte e risurrezione di Cristo. Nel suo nome innalziamo al Padre la nostra preghiera: Illumina la nostra vita, Signore. O Dio, Padre della luce, che hai rischiarato il mondo con la gloria del Cristo risorto, - guidaci in questo giorno nella luce della fede. Tu che ci hai aperto in Cristo le porte della vita eterna, - fa' che il nostro impegno nel mondo sia animato dalla speranza cristiana. Tu che per mezzo del tuo Figlio ci hai donato lo Spirito Santo, - rendici testimoni della tua carità. Per i meriti del tuo Figlio, morto e risorto per liberare il mondo, - dona a tutti gli uomini pace e salvezza. Padre nostro.
orazione
testo
Dio onnipotente ed eterno, che ci dai il privilegio di chiamarti Padre, fa’ crescere in noi lo spirito di figli adottivi, perché possiamo entrare nell’eredità che ci hai promesso. Per il nostro Signore. Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
titolo
testo
L'ora terza risuona nel servizio di lode: con cuore puro e ardente preghiamo il Dio glorioso. Venga su noi, Signore, il dono dello Spirito, che in quest'ora discese sulla Chiesa nascente. Si rinnovi il prodigio di quella Pentecoste che rivelò alle genti la luce del tuo regno. Sia lode al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, al Dio trino e unico, nei secoli sia gloria. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
Venga a me, Signore, la tua grazia, * la tua salvezza secondo la tua promessa; a chi mi insulta darò una risposta, * perché ho fiducia nella tua parola. Non togliere mai dalla mia bocca la parola vera, * perché confido nei tuoi giudizi. Custodirò la tua legge per sempre, * nei secoli, in eterno. Sarò sicuro nel mio cammino, * perché ho ricercato i tuoi voleri. Davanti ai re parlerò della tua alleanza * senza temere la vergogna. Gioirò per i tuoi comandi * che ho amati. Alzerò le mani ai tuoi precetti che amo, * mediterò le tue leggi.
antifona
Alleluia, alleluia, alleluia.
salmo_2
titolo
riferimento
testo
Entrando nel mondo Cristo dice: Tu non hai voluto né sacrificio, né offerta, un corpo invece mi hai preparato (Eb 10, 5). I (2-9) Ho sperato: ho sperato nel Signore † ed egli su di me si è chinato, * ha dato ascolto al mio grido. Mi ha tratto dalla fossa della morte, * dal fango della palude; i miei piedi ha stabilito sulla roccia, * ha reso sicuri i miei passi. Mi ha messo sulla bocca un canto nuovo, * lode al nostro Dio. Molti vedranno e avranno timore * e confideranno nel Signore. Beato l’uomo che spera nel Signore † e non si mette dalla parte dei superbi, * né si volge a chi segue la menzogna. Quanti prodigi hai fatto, Signore Dio mio, † quali disegni in nostro favore! * Nessuno a te si può paragonare. Se li voglio annunziare e proclamare * sono troppi per essere contati. Sacrificio e offerta non gradisci, * gli orecchi mi hai aperto. Non hai chiesto olocausto e vittima per la colpa. * Allora ho detto: «Ecco, io vengo. Sul rotolo del libro, di me è scritto * di compiere il tuo volere. Mio Dio, questo io desidero, * la tua legge è nel profondo del mio cuore». II (10-14. 17-18) Ho annunziato la tua giustizia nella grande assemblea; * vedi, non tengo chiuse le labbra, Signore, tu lo sai. Non ho nascosto la tua giustizia in fondo al cuore, * la tua fedeltà e la tua salvezza ho proclamato. Non ho nascosto la tua grazia * e la tua fedeltà alla grande assemblea. Non rifiutarmi, Signore, la tua misericordia, * la tua fedeltà e la tua grazia mi proteggano sempre, poiché mi circondano mali senza numero, † le mie colpe mi opprimono * e non posso più vedere. Sono più dei capelli del mio capo, * il mio cuore viene meno. Dégnati, Signore, di liberarmi; * accorri, Signore, in mio aiuto. Esultino e gioiscano in te quanti ti cercano, † dicano sempre: «Il Signore è grande» * quelli che bramano la tua salvezza. Io sono povero e infelice; * di me ha cura il Signore. Tu, mio aiuto e mia liberazione, * mio Dio, non tardare.
lettura
riferimento
testo
Vidi il Figlio dell’uomo, che mi disse: Non temere! Io sono il Primo e l’Ultimo e il Vivente. Io ero morto, ma ora vivo per sempre e ho potere sopra la morte e sopra gli inferi. V. Il Signore è veramente risorto, alleluia, R. ed è apparso a Simone, alleluia.
orazione
testo
Dio onnipotente ed eterno, che ci dai il privilegio di chiamarti Padre, fa’ crescere in noi lo spirito di figli adottivi, perché possiamo entrare nell’eredità che ci hai promesso. Per Cristo nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
titolo
testo
L’ora sesta c’invita alla lode di Dio: inneggiamo al Signore con fervore di spirito. In quest’ora sul Golgota, vero agnello pasquale, Cristo paga il riscatto per la nostra salvezza. Dinanzi alla sua gloria anche il sole si oscura: risplenda la sua grazia nell'intimo dei cuori. Sia lode al Padre e al Figlio, e allo Spirito Santo, al Dio trino ed unico nei secoli sia gloria. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
Venga a me, Signore, la tua grazia, * la tua salvezza secondo la tua promessa; a chi mi insulta darò una risposta, * perché ho fiducia nella tua parola. Non togliere mai dalla mia bocca la parola vera, * perché confido nei tuoi giudizi. Custodirò la tua legge per sempre, * nei secoli, in eterno. Sarò sicuro nel mio cammino, * perché ho ricercato i tuoi voleri. Davanti ai re parlerò della tua alleanza * senza temere la vergogna. Gioirò per i tuoi comandi * che ho amati. Alzerò le mani ai tuoi precetti che amo, * mediterò le tue leggi.
antifona
Alleluia, alleluia, alleluia.
salmo_2
titolo
riferimento
testo
Entrando nel mondo Cristo dice: Tu non hai voluto né sacrificio, né offerta, un corpo invece mi hai preparato (Eb 10, 5). I (2-9) Ho sperato: ho sperato nel Signore † ed egli su di me si è chinato, * ha dato ascolto al mio grido. Mi ha tratto dalla fossa della morte, * dal fango della palude; i miei piedi ha stabilito sulla roccia, * ha reso sicuri i miei passi. Mi ha messo sulla bocca un canto nuovo, * lode al nostro Dio. Molti vedranno e avranno timore * e confideranno nel Signore. Beato l’uomo che spera nel Signore † e non si mette dalla parte dei superbi, * né si volge a chi segue la menzogna. Quanti prodigi hai fatto, Signore Dio mio, † quali disegni in nostro favore! * Nessuno a te si può paragonare. Se li voglio annunziare e proclamare * sono troppi per essere contati. Sacrificio e offerta non gradisci, * gli orecchi mi hai aperto. Non hai chiesto olocausto e vittima per la colpa. * Allora ho detto: «Ecco, io vengo. Sul rotolo del libro, di me è scritto * di compiere il tuo volere. Mio Dio, questo io desidero, * la tua legge è nel profondo del mio cuore». II (10-14. 17-18) Ho annunziato la tua giustizia nella grande assemblea; * vedi, non tengo chiuse le labbra, Signore, tu lo sai. Non ho nascosto la tua giustizia in fondo al cuore, * la tua fedeltà e la tua salvezza ho proclamato. Non ho nascosto la tua grazia * e la tua fedeltà alla grande assemblea. Non rifiutarmi, Signore, la tua misericordia, * la tua fedeltà e la tua grazia mi proteggano sempre, poiché mi circondano mali senza numero, † le mie colpe mi opprimono * e non posso più vedere. Sono più dei capelli del mio capo, * il mio cuore viene meno. Dégnati, Signore, di liberarmi; * accorri, Signore, in mio aiuto. Esultino e gioiscano in te quanti ti cercano, † dicano sempre: «Il Signore è grande» * quelli che bramano la tua salvezza. Io sono povero e infelice; * di me ha cura il Signore. Tu, mio aiuto e mia liberazione, * mio Dio, non tardare.
lettura
riferimento
testo
È in Cristo che abita corporalmente tutta la pienezza della divinità, e voi avete in lui parte alla sua pienezza. Con lui infatti siete stati sepolti insieme nel battesimo, in lui siete anche stati insieme risuscitati per la fede nella potenza di Dio, che lo ha risuscitato dai morti. V. I discepoli videro il Signore, alleluia, R. e furono pieni di gioia, alleluia.
orazione
testo
Dio onnipotente ed eterno, che ci dai il privilegio di chiamarti Padre, fa’ crescere in noi lo spirito di figli adottivi, perché possiamo entrare nell’eredità che ci hai promesso. Per Cristo nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
titolo
testo
L’ora nona ci chiama al servizio divino: adoriamo cantando l'uno e trino Signore. San Pietro che in quest’ora salì al tempio a pregare, rafforzi i nostri passi sulla via della fede. Uniamoci agli apostoli nella lode perenne e camminiamo insieme sulle orme di Cristo. Ascolta, Padre altissimo, tu che regni in eterno, con il Figlio e lo Spirito nei secoli dei secoli. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
Venga a me, Signore, la tua grazia, * la tua salvezza secondo la tua promessa; a chi mi insulta darò una risposta, * perché ho fiducia nella tua parola. Non togliere mai dalla mia bocca la parola vera, * perché confido nei tuoi giudizi. Custodirò la tua legge per sempre, * nei secoli, in eterno. Sarò sicuro nel mio cammino, * perché ho ricercato i tuoi voleri. Davanti ai re parlerò della tua alleanza * senza temere la vergogna. Gioirò per i tuoi comandi * che ho amati. Alzerò le mani ai tuoi precetti che amo, * mediterò le tue leggi.
antifona
Alleluia, alleluia, alleluia.
salmo_2
titolo
riferimento
testo
Entrando nel mondo Cristo dice: Tu non hai voluto né sacrificio, né offerta, un corpo invece mi hai preparato (Eb 10, 5). I (2-9) Ho sperato: ho sperato nel Signore † ed egli su di me si è chinato, * ha dato ascolto al mio grido. Mi ha tratto dalla fossa della morte, * dal fango della palude; i miei piedi ha stabilito sulla roccia, * ha reso sicuri i miei passi. Mi ha messo sulla bocca un canto nuovo, * lode al nostro Dio. Molti vedranno e avranno timore * e confideranno nel Signore. Beato l’uomo che spera nel Signore † e non si mette dalla parte dei superbi, * né si volge a chi segue la menzogna. Quanti prodigi hai fatto, Signore Dio mio, † quali disegni in nostro favore! * Nessuno a te si può paragonare. Se li voglio annunziare e proclamare * sono troppi per essere contati. Sacrificio e offerta non gradisci, * gli orecchi mi hai aperto. Non hai chiesto olocausto e vittima per la colpa. * Allora ho detto: «Ecco, io vengo. Sul rotolo del libro, di me è scritto * di compiere il tuo volere. Mio Dio, questo io desidero, * la tua legge è nel profondo del mio cuore». II (10-14. 17-18) Ho annunziato la tua giustizia nella grande assemblea; * vedi, non tengo chiuse le labbra, Signore, tu lo sai. Non ho nascosto la tua giustizia in fondo al cuore, * la tua fedeltà e la tua salvezza ho proclamato. Non ho nascosto la tua grazia * e la tua fedeltà alla grande assemblea. Non rifiutarmi, Signore, la tua misericordia, * la tua fedeltà e la tua grazia mi proteggano sempre, poiché mi circondano mali senza numero, † le mie colpe mi opprimono * e non posso più vedere. Sono più dei capelli del mio capo, * il mio cuore viene meno. Dégnati, Signore, di liberarmi; * accorri, Signore, in mio aiuto. Esultino e gioiscano in te quanti ti cercano, † dicano sempre: «Il Signore è grande» * quelli che bramano la tua salvezza. Io sono povero e infelice; * di me ha cura il Signore. Tu, mio aiuto e mia liberazione, * mio Dio, non tardare.
lettura
riferimento
testo
Ricordati che Gesù Cristo, della stirpe di Davide, è risuscitato dai morti, secondo il mio vangelo. Certa è questa parola: Se moriamo con lui, vivremo anche con lui. V. Signore, rimani con noi, alleluia, R. ormai si fa sera, alleluia.
orazione
testo
Dio onnipotente ed eterno, che ci dai il privilegio di chiamarti Padre, fa’ crescere in noi lo spirito di figli adottivi, perché possiamo entrare nell’eredità che ci hai promesso. Per Cristo nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
Celebrazione
LUNEDI' - II SETTIMANA DI PASQUA - II SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
titolo
testo
Alla cena dell’Agnello, avvolti in bianche vesti, attraversato il Mar Rosso, cantiamo a Cristo Signore. Il suo corpo arso d’amore sulla mensa è pane vivo; il suo sangue sull’altare calice del nuovo patto. In questo vespro mirabile tornan gli antichi prodigi: un braccio potente ci salva dall’angelo distruttore. Mite agnello immolato, Cristo è la nostra Pasqua; il suo corpo adorabile è il vero pane azzimo. Irradia sulla tua Chiesa la gioia pasquale, o Signore; unisci alla tua vittoria i rinati nel battesimo. Sia lode e onore a Cristo, vincitore della morte, al Padre e al Santo Spirito ora e nei secoli eterni. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
Effonde il mio cuore liete parole, † io canto al re il mio poema. * La mia lingua è stilo di scriba veloce. Tu sei il più bello tra i figli dell’uomo, † sulle tue labbra è diffusa la grazia, * ti ha benedetto Dio per sempre. Cingi, prode, la spada al tuo fianco, † nello splendore della tua maestà ti arrida la sorte, * avanza per la verità, la mitezza e la giustizia. La tua destra ti mostri prodigi: † le tue frecce acute colpiscono al cuore i tuoi nemici; * sotto di te cadono i popoli. Il tuo trono, Dio, dura per sempre; * è scettro giusto lo scettro del tuo regno. Ami la giustizia e l’empietà detesti: † Dio, il tuo Dio ti ha consacrato * con olio di letizia, a preferenza dei tuoi eguali. Le tue vesti sono tutte mirra, aloè e cassia, * dai palazzi d’avorio ti allietano le cetre. Figlie di re stanno tra le tue predilette; * alla tua destra la regina in ori di Ofir.
antifona
Benedetto colui che viene nel nome del Signore, alleluia.
salmo_2
titolo
riferimento
testo
Ascolta, figlia, guarda, porgi l’orecchio, * dimentica il tuo popolo e la casa di tuo padre; al re piacerà la tua bellezza. * Egli è il tuo Signore: pròstrati a lui. Da Tiro vengono portando doni, * i più ricchi del popolo cercano il tuo volto. La figlia del re è tutta splendore, * gemme e tessuto d’oro è il suo vestito. È presentata al re in preziosi ricami; * con lei le vergini compagne a te sono condotte; guidate in gioia ed esultanza, * entrano insieme nel palazzo regale. Ai tuoi padri succederanno i tuoi figli; * li farai capi di tutta la terra. Farò ricordare il tuo nome per tutte le generazioni, * e i popoli ti loderanno in eterno, per sempre.
antifona
Beati gli invitati al banchetto di nozze dell’Agnello, alleluia.
salmo_3
titolo
riferimento
testo
Benedetto sia Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, * che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli, in Cristo. In lui ci ha scelti * prima della creazione del mondo, per trovarci, al suo cospetto, * santi e immacolati nell’amore. Ci ha predestinati * a essere suoi figli adottivi per opera di Gesù Cristo, * secondo il beneplacito del suo volere, a lode e gloria della sua grazia, * che ci ha dato nel suo Figlio diletto. In lui abbiamo la redenzione mediante il suo sangue, * la remissione dei peccati secondo la ricchezza della sua grazia. Dio l’ha abbondantemente riversata su di noi con ogni sapienza e intelligenza, * poiché egli ci ha fatto conoscere il mistero del suo volere, il disegno di ricapitolare in Cristo tutte le cose, * quelle del cielo come quelle della terra. Nella sua benevolenza lo aveva in lui prestabilito * per realizzarlo nella pienezza dei tempi.
antifona
Dalla ricchezza di Cristo tutti abbiamo ricevuto grazia su grazia, alleluia.
lettura
riferimento
testo
Corriamo con perseveranza nella corsa, tenendo fisso lo sguardo su Gesù, autore e perfezionatore della fede. Egli, in cambio della gioia che gli era posta innanzi, si sottopose alla croce, disprezzando l’ignominia, e si è assiso alla destra del trono di Dio . Pensate attentamente a colui che ha sopportato contro di sé una così grande ostilità dei peccatori, perché non vi stanchiate perdendovi d’animo.
responsorio
testo
R. Il Signore regna, si è vestito di splendore, alleluia, alleluia. Il Signore regna, si è vestito di splendore, alleluia, alleluia. V. Saldo è il suo trono nei secoli. Alleluia, alleluia. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Il Signore regna, si è vestito di splendore, alleluia, alleluia.
cantico_evangelico
titolo
riferimento
testo
Esultanza dell’anima nel Signore L’anima mia magnifica il Signore * e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva. * D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente * e Santo è il suo nome: di generazione in generazione la sua misericordia * si stende su quelli che lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio, * ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, * ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, * ha rimandato i ricchi a mani vuote. Ha soccorso Israele, suo servo, * ricordandosi della sua misericordia, come aveva promesso ai nostri padri, * ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre. Gloria al Padre e al Figlio * e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
antifona
Quello che nasce dall’uomo è carne; quello che rinasce dallo Spirito è spirito, alleluia.
intercessioni
testo
Invochiamo Cristo che ha illuminato il mondo con la gloria della sua risurrezione: Cristo, vita nostra, ascoltaci. Signore Gesù Cristo, che ti sei affiancato ai tuoi discepoli sulla via di Emmaus, – assisti la tua Chiesa pellegrina sulla terra. Non permettere che i cristiani siano chiusi all’ascolto della tua parola, – fa’ che rendano buona testimonianza alla tua vittoria sulla morte. Guarda con bontà coloro che non ti hanno ancora riconosciuto nel cammino della vita, – fa’ che ti accolgano presto come salvatore. Tu che, mediante il sacrificio della croce, hai riconciliato tutti gli uomini, – dona pace e unità al mondo intero. Tu che sei il giudice dei vivi e dei morti, – accogli nel tuo regno i nostri fratelli defunti che hanno creduto in te. Padre nostro.
orazione
testo
Dio onnipotente ed eterno, che ci dai il privilegio di chiamarti Padre, fa’ crescere in noi lo spirito di figli adottivi, perché possiamo entrare nell’eredità che ci hai promesso. Per il nostro Signore. Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
Celebrazione
LUNEDI' - II SETTIMANA DI PASQUA - II SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia. A questo punto, è bene sostare alquanto in silenzio per l'esame di coscienza.
inno
titolo
testo
Al termine del giorno, o sommo Creatore, vegliaci nel riposo con amore di Padre. Dona salute al corpo e fervore allo spirito, la tua luce rischiari le ombre della notte. Nel sonno delle membra resti fedele il cuore, e al ritorno dell'alba intoni la tua lode. Sia onore al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, al Dio trino ed unico nei secoli sia gloria. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
Signore, tendi l’orecchio, rispondimi, * perché io sono povero e infelice. Custodiscimi perché sono fedele; * tu, Dio mio, salva il tuo servo, che in te spera. Pietà di me, Signore, * a te grido tutto il giorno. Rallegra la vita del tuo servo, * perché a te, Signore, innalzo l’anima mia. Tu sei buono, Signore, e perdoni, * sei pieno di misericordia con chi ti invoca. Porgi l’orecchio, Signore, alla mia preghiera * e sii attento alla voce della mia supplica. Nel giorno dell’angoscia alzo a te il mio grido * e tu mi esaudirai. Fra gli dèi nessuno è come te, Signore, * e non c’è nulla che uguagli le tue opere. Tutti i popoli che hai creato verranno † e si prostreranno davanti a te, o Signore, * per dare gloria al tuo nome; grande tu sei e compi meraviglie: * tu solo sei Dio. Mostrami, Signore, la tua via, * perché nella tua verità io cammini; donami un cuore semplice * che tema il tuo nome. Ti loderò, Signore, Dio mio, con tutto il cuore * e darò gloria al tuo nome sempre, perché grande con me è la tua misericordia: * dal profondo degli inferi mi hai strappato. Mio Dio, mi assalgono gli arroganti, † una schiera di violenti attenta alla mia vita, * non pongono te davanti ai loro occhi. Ma tu, Signore, Dio di pietà, compassionevole, * lento all’ira e pieno di amore, Dio fedele, volgiti a me e abbi misericordia: † dona al tuo servo la tua forza, * salva il figlio della tua ancella. Dammi un segno di benevolenza; † vedano e siano confusi i miei nemici, * perché tu, Signore, mi hai soccorso e consolato.
antifona
Alleluia, alleluia, alleluia.
lettura
riferimento
testo
Dio ci ha destinati all’acquisto della salvezza per mezzo del Signor nostro Gesù Cristo, il quale è morto per noi, perché, sia che vegliamo sia che dormiamo, viviamo insieme con lui.
responsorio
testo
R. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito. Alleluia, alleluia. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito. Alleluia, alleluia. V. Dio di verità, tu mi hai redento. Alleluia, alleluia. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito. Alleluia, alleluia.
cantico_evangelico
titolo
riferimento
testo
il cuore vegli con Cristo e il corpo riposi nella pace, alleluia. Cristo, luce delle genti e gloria di Israele Ora lascia, o Signore, che il tuo servo * vada in pace secondo la tua parola; perché i miei occhi han visto la tua salvezza, * preparata da te davanti a tutti i popoli, luce per illuminare le genti * e gloria del tuo popolo Israele.
antifona
Nella veglia salvaci, Signore, nel sonno non ci abbandonare:
orazione
testo
Donaci, o Padre, un sonno ristoratore e fa’ che i germi di bene, seminati nei solchi di questa giornata, producano una messe abbondante. Per Cristo. Il Signore ci conceda una notte serena e un riposo tranquillo. R. Amen. Regina dei cieli, rallegrati, alleluia: Cristo, che hai portato nel grembo, alleluia, è risorto, come aveva promesso, alleluia. Prega il Signore per noi, alleluia.
antifona_ingresso
titolo
testo
Cristo risorto dai morti non muore più;
colletta
titolo
testo
Dio onnipotente, che hai reso forte il papa san Martino I nel resistere alle minacce e alle sofferenze del martirio, concedi al tuo popolo di affrontare con fortezza di spirito le avversità del mondo. Per il nostro Signore Gesù Cristo.
prima_lettura
titolo
testo
Dagli Atti degli Apostoli At 4,23-31 In quei giorni, rimessi in libertà, Pietro e Giovanni andarono dai loro fratelli e riferirono quanto avevano detto loro i capi dei sacerdoti e gli anziani. Quando udirono questo, tutti insieme innalzarono la loro voce a Dio dicendo: «Signore, tu che hai creato il cielo, la terra, il mare e tutte le cose che in essi si trovano, tu che, per mezzo dello Spirito Santo, dicesti per bocca del nostro padre, il tuo servo Davide: "Perché le nazioni si agitarono e i popoli tramarono cose vane? Si sollevarono i re della terra e i prìncipi si allearono insieme contro il Signore e contro il suo Cristo"; davvero in questa città Erode e Ponzio Pilato, con le nazioni e i popoli d'Israele, si sono alleati contro il tuo santo servo Gesù, che tu hai consacrato, per compiere ciò che la tua mano e la tua volontà avevano deciso che avvenisse. E ora, Signore, volgi lo sguardo alle loro minacce e concedi ai tuoi servi di proclamare con tutta franchezza la tua parola, stendendo la tua mano affinché si compiano guarigioni, segni e prodigi nel nome del tuo santo servo Gesù». Quand'ebbero terminato la preghiera, il luogo in cui erano radunati tremò e tutti furono colmati di Spirito Santo e proclamavano la parola di Dio con franchezza. Parola di Dio.
salmo_responsoriale
titolo
testo
R. Beato chi si rifugia in te, Signore. Oppure: R. Alleluia, alleluia, alleluia. Perché le genti sono in tumulto e i popoli cospirano invano? Insorgono i re della terra e i prìncipi congiurano insieme contro il Signore e il suo consacrato: «Spezziamo le loro catene, gettiamo via da noi il loro giogo!». R. Ride colui che sta nei cieli, il Signore si fa beffe di loro. Egli parla nella sua ira, li spaventa con la sua collera: «Io stesso ho stabilito il mio sovrano sul Sion, mia santa montagna». R. Voglio annunciare il decreto del Signore. Egli mi ha detto: «Tu sei mio figlio, io oggi ti ho generato. Chiedimi e ti darò in eredità le genti e in tuo dominio le terre più lontane. Le spezzerai con scettro di ferro, come vaso di argilla le frantumerai». R.
acclamazione_vangelo
titolo
testo
Alleluia, alleluia. Se siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù, Alleluia.
vangelo
titolo
testo
Dal Vangelo secondo Giovanni Gv 3,1-8 Vi era tra i farisei un uomo di nome Nicodèmo, uno dei capi dei Giudei. Costui andò da Gesù, di notte, e gli disse: «Rabbì, sappiamo che sei venuto da Dio come maestro; nessuno infatti può compiere questi segni che tu compi, se Dio non è con lui». Gli rispose Gesù: «In verità, in verità io ti dico, se uno non nasce dall'alto, non può vedere il regno di Dio». Gli disse Nicodèmo: «Come può nascere un uomo quando è vecchio? Può forse entrare una seconda volta nel grembo di sua madre e rinascere?». Rispose Gesù: «In verità, in verità io ti dico, se uno non nasce da acqua e Spirito, non può entrare nel regno di Dio. Quello che è nato dalla carne è carne, e quello che è nato dallo Spirito è spirito. Non meravigliarti se ti ho detto: dovete nascere dall'alto. Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai da dove viene né dove va: così è chiunque è nato dallo Spirito». Parola del Signore.
sulle_offerte
titolo
testo
O Signore, questo sacrificio di riconciliazione e di lode, che ti offriamo in memoria del santo martire Martino I, ci ottenga la gioiosa esperienza del tuo perdono e trasformi tutta la nostra vita in perenne rendimento di grazie. Per Cristo nostro Signore.
antifona_comunione
titolo
testo
Se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; Oppure: Preziosa agli occhi del Signore è la morte dei suoi fedeli.
dopo_comunione
titolo
testo
Nella gioia di questo giorno abbiamo ricevuto, o Signore, i tuoi santi doni: a noi, che annunciamo con questo divino convito la morte del Figlio tuo, concedi di partecipare, insieme ai tuoi santi martiri, alla sua gloriosa risurrezione. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.
antifona_altra
titolo
testo
Ai tuoi santi splenderà la luce perpetua, o Signore, e avranno la vita eterna. Alleluia. (Cf. 4 Esdr 2,35 (Volg.)) Oppure: Ecco l’uomo che non è stato abbandonato da Dio nel giorno della lotta; fedele ai comandamenti del Signore, ottenne la vittoria: ora è coronato di gloria. Alleluia.
santo_principale
nome
tipo
descrizione
San Martino I, papa e martire, che condannò nel Sinodo Lateranense l’eresia monotelita; quando poi l’esarca Calliopa per ordine dell’imperatore Costante II assalì la Basilica Lateranense, fu strappato dalla sua sede e condotto a Costantinopoli, dove giacque prigioniero sotto strettissima sorveglianza; fu infine relegato nel Chersoneso, dove, dopo circa due anni, giunse alla fine delle sue tribolazioni e alla corona eterna.
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