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Calendario Liturgico 2026
2026-04-17 — Venerdì
Venerdì della II settimana di Pasqua
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PASQUA
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Santo del giorno
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Ven. 2a SETTIMANA Biennale pari PRIMA LETTURA (II) Dagli Atti degli Apostoli (7,17-43) Storia di Mosè nel discorso di Stefano Mentre si avvicinava il tempo della promessa fatta da Dio ad Abramo, il popolo crebbe e si moltiplicò in Egitto, finché salì al trono d'Egitto un altro re, che non conosceva Giuseppe. Questi, adoperando l'astuzia contro la nostra gente, perseguitò i nostri padri fino a costringerli a esporre i loro figli, perché non sopravvivessero. In quel tempo nacque Mosè e piacque a Dio; egli fu allevato per tre mesi nella casa paterna, poi, essendo stato esposto, lo raccolse la figlia del faraone e lo allevò come figlio. Così Mosè venne istruito in tutta la sapienza degli Egiziani ed era potente nelle parole e nelle opere. Quando stava per compiere i quarant'anni, gli venne l'idea di far visita ai suoi fratelli, i figli di Israele, e, vedendone uno trattato ingiustamente, ne prese le difese e vendicò l'oppresso, uccidendo l'egiziano. Egli pensava che i suoi connazionali avrebbero capito che Dio dava loro salvezza per mezzo suo, ma essi non compresero. Il giorno dopo si presentò in mezzo a loro mentre stavano litigando e si adoperò per metterli d'accordo, dicendo: Siete fratelli; perché vi insultate l'un l'altro? Ma quello che maltrattava il vicino lo respinse, dicendo: Chi ti ha nominato capo e giudice sopra di noi? Vuoi forse uccidermi, come hai ucciso ieri l'egiziano? Fuggì via Mosè a queste parole, e andò ad abitare nella terra di Madian, dove ebbe due figli. Passati quarant'anni, gli apparve nel deserto del monte Sinai un angelo, in mezzo alla fiamma di un roveto ardente. Mosè rimase stupito di questa visione; e mentre si avvicinava per veder meglio, si udì la voce del Signore: Io sono il Dio dei tuoi padri, il Dio di Abramo, di Isacco e di Giacobbe. Esterrefatto, Mosè non osava guardare. Allora il Signore gli disse: Togliti dai piedi i calzari, perché il luogo in cui stai è terra santa. Ho visto l'afflizione del mio popolo in Egitto, ho udito il loro gemito e sono sceso a liberarli e ora vieni, che ti mando in Egitto. Questo Mosè che avevano rinnegato dicendo: Chi ti ha nominato capo e giudice?, proprio lui Dio aveva mandato per esser capo e liberatore, parlando per mezzo dell'angelo che gli era apparso nel roveto. Egli li fece uscire, compiendo miracoli e prodigi nella terra d'Egitto, nel Mare Rosso, e nel deserto per quarant'anni. Egli è quel Mosè che disse ai figli d'Israele: Dio vi farà sorgere un profeta tra i vostri fratelli, al pari di me. Egli è colui che, mentre erano radunati nel deserto, fu mediatore tra l'angelo che gli parlava sul monte Sinai e i nostri padri; egli ricevette parole di vita da trasmettere a noi. Ma i nostri padri non vollero dargli ascolto, lo respinsero e si volsero in cuor loro verso l'Egitto, dicendo ad Aronne: Fa per noi una divinità che ci vada innanzi, perché a questo Mosè che ci condusse fuori dall'Egitto non sappiamo che cosa sia accaduto. E in quei giorni fabbricarono un vitello e offrirono sacrifici all'idolo e si rallegrarono per l'opera delle loro mani. Ma Dio si ritrasse da loro e li abbandonò al culto dell'esercito del cielo, come è scritto nel libro dei Profeti: Mi avete forse offerto vittime e sacrifici per quarant'anni nel deserto, o casa d'Israele? Avete preso con voi la tenda di Moloch, e la stella del dio Refan, simulacri che vi siete fabbricati per adorarli! Perciò vi deporterò al di là di Babilonia. RESPONSORIO (At 7,31.32.34) R. Mosè udì la voce del Signore che diceva: *Io sono il Dio dei tuoi padri, il Dio di Abramo, di Isacco e di Giacobbe. Alleluia, alleluia. V. Ho visto l'afflizione del mio popolo in Egitto e sono sceso a liberarlo. R. Io sono il Dio dei tuoi padri, il Dio di Abramo, di Isacco e di Giacobbe. Alleluia, alleluia. SECONDA LETTURA (II) Dall'“Omelia pasquale” di Basilio di Seleucia, vescovo L'ineffabile bontà di Cristo colmò la sua Chiesa di innumerevoli doni L'ineffabile bontà di Cristo verso di noi arricchì la sua Chiesa di innumerevoli doni. Cristo, grande per la sapienza e potente nelle opere, ci riscattò dall'antica maledizione della legge e liberò la nostra natura. Sulla croce trionfò del serpente, autore di ogni male. Spezzò il temibile pungiglione della morte e rinnovò con l'acqua, non col fuoco, coloro che erano stati invecchiati dal peccato. Ha aperto le porte della risurrezione. Ha reso concittadini e familiari dei santi coloro che erano esclusi dalla cittadinanza di Israele. A coloro che erano estranei alle promesse dell'alleanza ha consegnato i misteri celesti. A quelli che erano senza speranza ha dato abbondantemente lo Spirito, come pegno della salvezza. Coloro che erano empi e senza Dio in questo mondo, li ha resi tempio della Trinità. I lontani, non per luogo ma per costume, non nello spazio ma nell'animo, non dalla regione ma dalla religione, li ha resi vicini mediante il legno della salvezza, abbracciando coloro che erano degni di ripulsa. E ciò che aveva annunciato il Profeta: «Chi ha mai udito una cosa simile? Chi ha visto cose come queste?» (Is 66,8). Questo mistero colma di stupore tutti gli angeli; le potenze celesti adorano tremando questo prodigio. Il suo trono non è rimasto vuoto e il mondo è salvato: un tempo fu creato, ma ora è stato restaurato. Vedi dunque, tu che sei stato illuminato col battesimo, di quali misteri sei stato fatto degno; conoscine la potenza. Sei stato riscattato: non renderti di nuovo prigioniero. Hai rinunciato: non ritornare di nuovo, ingannato e sedotto, all'antico stato. Hai sottoscritto un patto: sostieni la fatica di ciò che hai accettato. Ti è stato affidato il talento della tua fede: abbi cura di farlo fruttificare. Hai celebrato le nozze, non commettere adulterio. Sei stato iscritto nell'albo dei figli, non trattare ingiuriosamente il tuo liberatore, come uno schiavo. Hai rivestito una veste splendente: risplenda la tua coscienza. Hai deposto l'abito vecchio, non contristare lo Spirito. Questo mistero del battesimo e questa grazia immensa del Crocifisso furono proclamati un tempo a gran voce dal profeta che diceva: «Egli si compiace di usare misericordia» (Mi7,18). Chi, o profeta? Il Cristo, che per misericordia si è fatto uomo. Egli che nascendo non ha aperto le porte verginali, tornerà lui stesso ad avere pietà di noi. Poiché ti ha allontanato dall'errore, ti redimerà e avrà pietà di te. Infatti sulla croce ha trionfato del peccato di ognuno di noi, ha immerso nell'acqua mistica del battesimo le vesti della nostra ingiustizia, e scagliato nelle profondità del mare tutti i nostri peccati. Pensa al fonte battesimale e proclama la grazia. Il battesimo è il compendio di tutti i beni: è purificazione del mondo, rinnovamento della natura, compendio di ogni correzione, rimedio facile da somministrare, spugna che purifica la coscienza, veste che il tempo non logora, grembo che concepisce verginalmente, sepolcro che rigenera i sepolti, abisso che inghiotte i peccati, tomba del diavolo, sigillo e baluardo per coloro che ne sono contrassegnati, sorgente che estingue la Gehenna, convito alla cena del Signore, grazia dei misteri antichi e nuovi già adombrata in Mosè, gloria nei secoli dei secoli. Amen. RESPONSORIO (1Pt 2,9.10; Sal 32,12) R. Voi siete il popolo che Dio si è acquistato. *Voi, che un tempo eravate non-popolo, ora invece siete il popolo di Dio; voi, un tempo esclusi dalla misericordia, ora avete ottenuto misericordia, alleluia. V. Beata la nazione il cui Dio è il Signore, il popolo che si è scelto come erede. R. Voi, che un tempo eravate non-popolo, ora invece siete il popolo di Dio; voi un tempo esclusi dalla misericordia ora avete ottenuto misericordia, alleluia.
Letture del ciclo biennale.
Ufficio delle letture
Lodi mattutine
Terza
Sesta
Nona
Vespri
Compieta
Celebrazione
VENERDI' - II SETTIMANA DI PASQUA - II SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
titolo
testo
Ecco il gran giorno di Dio, splendente di santa luce: nasce nel sangue di Cristo l’aurora di un mondo nuovo. Torna alla casa il prodigo, splende la luce al cieco; il buon ladrone graziato dissolve l’antica paura. Gli angeli guardano attoniti il supplizio della croce, da cui l’innocente e il reo salgono uniti al trionfo. O mistero insondabile dell’umana redenzione: morendo sopra il patibolo Cristo sconfigge la morte. Giorno di grandi prodigi! La colpa cerca il perdono, l’amore vince il timore, la morte dona la vita. Irradia sulla tua Chiesa la gioia pasquale, o Signore, unisci alla tua vittoria i rinati nel battesimo. Sia lode e onore a Cristo, vincitore della morte, al Padre e al Santo Spirito ora e nei secoli eterni. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
I (2-5) Signore, non castigarmi nel tuo sdegno, * non punirmi nella tua ira. Le tue frecce mi hanno trafitto, * su di me è scesa la tua mano. Per il tuo sdegno non c’è in me nulla di sano, * nulla è intatto nelle mie ossa per i miei peccati. Le mie iniquità hanno superato il mio capo, * come carico pesante mi hanno oppresso.
antifona
Non punirmi, Signore, nel tuo sdegno abbi pietà di me.
salmo_2
titolo
riferimento
testo
Putride e fetide sono le mie piaghe * a causa della mia stoltezza. Sono curvo e accasciato, * triste mi aggiro tutto il giorno. I miei fianchi sono torturati, * in me non c’è nulla di sano. Afflitto e sfinito all’estremo, * ruggisco per il fremito del mio cuore. Signore, davanti a te ogni mio desiderio * e il mio gemito a te non è nascosto. Palpita il mio cuore, † la forza mi abbandona, * si spegne la luce dei miei occhi. Amici e compagni si scostano dalle mie piaghe, * i miei vicini stanno a distanza. Tende lacci chi attenta alla mia vita, † trama insidie chi cerca la mia rovina * e tutto il giorno medita inganni.
antifona
Ogni mio desiderio è di fronte a te, o Signore, alleluia.
salmo_3
titolo
riferimento
testo
V. Per la tua risurrezione, o Cristo, alleluia, R. gioiscono i cieli e la terra, alleluia.
antifona
A te confesso la mia colpa; non abbandonarmi, Dio, mia salvezza, alleluia.
prima_lettura
riferimento
testo
Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni, apostolo 4, 1-11 La visione di Dio Io, Giovanni, ebbi una visione: una porta era aperta nel cielo. La voce che prima avevo udito parlarmi come una tromba diceva: Sali quassù, ti mostrerò le cose che devono accadere in seguito. Subito fui rapito in estasi. Ed ecco, c’era un trono nel cielo, e sul trono uno stava seduto. Colui che stava seduto era simile nell’aspetto a diaspro e cornalina. Un arcobaleno simile a smeraldo avvolgeva il trono. Attorno al trono, poi, c’erano ventiquattro seggi e sui seggi stavano seduti ventiquattro vegliardi avvolti in candide vesti con corone d’oro sul capo. Dal trono uscivano lampi, voci e tuoni; sette lampade accese ardevano davanti al trono, simbolo dei sette spiriti di Dio. Davanti al trono vi era come un mare trasparente simile a cristallo. In mezzo al trono e intorno al trono vi erano quattro esseri viventi pieni d’occhi davanti e di dietro. Il primo vivente era simile a un leone, il secondo essere vivente aveva l’aspetto di un vitello, il terzo vivente aveva l’aspetto d’uomo, il quarto vivente era simile a un’aquila mentre vola . I quattro esseri viventi hanno ciascuno sei ali, intorno e dentro sono costellati di occhi; giorno e notte non cessano di ripetere: Santo, santo, santo il Signore Dio, l’Onnipotente , colui che era, che è e che viene! E ogni volta che questi esseri viventi rendevano gloria, onore e grazie a colui che è seduto sul trono e che vive nei secoli dei secoli, i ventiquattro vegliardi si prostravano davanti a colui che siede sul trono e adoravano colui che vive nei secoli dei secoli e gettavano le loro corone davanti al trono, dicendo: «Tu sei degno, o Signore e Dio nostro, di ricevere la gloria, l’onore e la potenza, perché tu hai creato tutte le cose, e per la tua volontà furono create e sussistono».
responsorio
testo
R. Santo, santo, santo il Signore Dio, l’Onnipotente, colui che era, che è e che viene! Tutta la terra è piena della sua gloria, alleluia. V. I serafini proclamavano l’uno all’altro: Santo, santo, santo è il Signore dell’universo. R. Tutta la terra è piena della sua gloria, alleluia.
seconda_lettura
riferimento
testo
Dai «Discorsi» di san Teodoro Studita, abate La croce di Cristo, nostra salvezza O dono preziosissimo della croce! Quale splendore appare alla vista! Tutta bellezza e tutta magnificenza. Albero meraviglioso all’occhio e al gusto e non immagine parziale di bene e di male come quello dell’Eden. È un albero che dona la vita, non la morte, illumina e non ottenebra, apre l’adito al paradiso, non espelle da esso. Su quel legno sale Cristo, come un re sul carro trionfale. Sconfigge il diavolo padrone della morte e libera il genere umano dalla schiavitù del tiranno. Su quel legno sale il Signore, come un valoroso combattente. Viene ferito in battaglia alle mani, ai piedi e al divino costato. Ma con quel sangue guarisce le nostre lividure, cioè la nostra natura ferita dal serpente velenoso. Prima venimmo uccisi dal legno ora invece per il legno recuperiamo la vita. Prima fummo ingannati dal legno, ora invece con il legno scacciamo l’astuto serpente. Nuovi e straordinari mutamenti! Al posto della morte ci viene data la vita, invece della corruzione l’immortalità, invece del disonore la gloria. Perciò non senza ragione esclama il santo Apostolo: «Quanto a me non ci sia altro vanto che nella croce del Signore nostro Gesù Cristo, per mezzo della quale il mondo per me è stato crocifisso, come io per il mondo» . Quella somma sapienza che fiorì dalla croce rese vana la superba sapienza del mondo e la sua arrogante stoltezza. I beni di ogni genere, che ci vennero dalla croce, hanno eliminato i germi della cattiveria e della malizia. All’inizio del mondo solo figure e segni premonitori di questo legno notificavano e indicavano i grandi eventi del mondo. Stai attento, infatti tu, chiunque tu sia, che hai grande brama di conoscere. Noè non ha forse evitato per sé, per tutti i suoi familiari ed anche per il bestiame, la catastrofe del diluvio, decretata da Dio, in virtù di un piccolo legno? Pensa alla verga di Mosè. Non fu forse un simbolo della croce? Cambiò l’acqua in sangue, divorò i serpenti fittizi dei maghi, percosse il mare e lo divise in due parti, ricondusse poi le acque del mare al loro normale corso e sommerse i nemici, salvò invece coloro che erano il popolo legittimo. Tale fu anche la verga di Aronne, simbolo della croce, che fiorì in un solo giorno e rivelò il sacerdote legittimo. Anche Abramo prefigurò la croce quando legò il figlio sulla catasta di legna. La morte fu uccisa dalla croce e Adamo fu restituito alla vita. Della croce tutti gli apostoli si sono gloriati, ogni martire ne venne coronato, e ogni santo santificato. Con la croce abbiamo rivestito Cristo e ci siamo spogliati dell’uomo vecchio. Per mezzo della croce noi, pecorelle di Cristo, siamo stati radunati in un unico ovile e siamo destinati alle eterne dimore.
responsorio_2
testo
R. Albero glorioso, collocato in mezzo al paradiso, morendo su di te, l’autore della salvezza vinse la nostra morte, alleluia. V. Fra tutti gli alberi della terra sei il più nobile: R. morendo su di te, l’autore della salvezza vinse la nostra morte, alleluia.
orazione
testo
O Padre misericordioso, che hai voluto che il tuo Figlio subisse per noi il supplizio della croce per liberarci dal potere del nemico, donaci di giungere alla gloria della risurrezione. Per il nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
Celebrazione
VENERDI' - II SETTIMANA DI PASQUA - II SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
titolo
testo
Sfolgora il sole di Pasqua, risuona il cielo di canti, esulta di gioia la terra. Dagli abissi della morte Cristo ascende vittorioso insieme agli antichi padri. Accanto al sepolcro vuoto invano veglia il custode: il Signore è risorto. O Gesù, re immortale, unisci alla tua vittoria i rinati nel battesimo. Irradia sulla tua Chiesa, pegno d’amore e di pace, la luce della tua Pasqua. Sia gloria e onore a Cristo, al Padre e al Santo Spirito ora e nei secoli eterni. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
Pietà di me, o Dio, secondo la tua misericordia; * nel tuo grande amore cancella il mio peccato. Lavami da tutte le mie colpe, * mondami dal mio peccato. Riconosco la mia colpa, * il mio peccato mi sta sempre dinanzi. Contro di te, contro te solo ho peccato, * quello che è male ai tuoi occhi, io l’ho fatto; perciò sei giusto quando parli, * retto nel tuo giudizio. Ecco, nella colpa sono stato generato, * nel peccato mi ha concepito mia madre. Ma tu vuoi la sincerità del cuore * e nell’intimo m’insegni la sapienza. Purificami con issopo e sarò mondato; * lavami e sarò più bianco della neve. Fammi sentire gioia e letizia, * esulteranno le ossa che hai spezzato. Distogli lo sguardo dai miei peccati, * cancella tutte le mie colpe. Crea in me, o Dio, un cuore puro, * rinnova in me uno spirito saldo. Non respingermi dalla tua presenza * e non privarmi del tuo santo spirito. Rendimi la gioia di essere salvato, * sostieni in me un animo generoso. Insegnerò agli erranti le tue vie * e i peccatori a te ritorneranno. Liberami dal sangue, Dio, Dio mia salvezza, * la mia lingua esalterà la tua giustizia. Signore, apri le mie labbra * e la mia bocca proclami la tua lode; poiché non gradisci il sacrificio * e se offro olocausti, non li accetti. Uno spirito contrito * è sacrificio a Dio, un cuore affranto e umiliato * tu, o Dio, non disprezzi. Nel tuo amore fa’ grazia a Sion, * rialza le mura di Gerusalemme. Allora gradirai i sacrifici prescritti, * l’olocausto e l’intera oblazione, allora immoleranno vittime * sopra il tuo altare.
antifona
Coraggio, figlio,
salmo_2
titolo
riferimento
testo
Signore, ho ascoltato il tuo annunzio, * Signore, ho avuto timore della tua opera. Nel corso degli anni manifestala, † falla conoscere nel corso degli anni. * Nello sdegno ricordati di avere clemenza. Dio viene da Teman, * il Santo dal monte Paran. La sua maestà ricopre i cieli, * delle sue lodi è piena la terra. Il suo splendore è come la luce, † bagliori di folgore escono dalle sue mani: * là si cela la sua potenza. Sei uscito per salvare il tuo popolo, * per salvare il tuo consacrato. Hai affogato nel mare i cavalli dell’empio, * nella melma di grandi acque. Ho udito e fremette il mio cuore, * a tal voce tremò il mio labbro, la carie entra nelle mie ossa * e sotto di me tremano i miei passi. Sospiro nel giorno dell’angoscia * che verrà contro il popolo che ci opprime. Il fico infatti non metterà germogli, † nessun prodotto daranno le viti, * cesserà il raccolto dell’olivo, i campi non daranno più cibo, † i greggi spariranno dagli ovili * e le stalle rimarranno senza buoi. Ma io gioirò nel Signore, * esulterò in Dio mio salvatore. Il Signore Dio è la mia forza, † egli rende i miei piedi come quelli delle cerve * e sulle alture mi fa camminare.
antifona
Tu, Dio, eri al fianco del tuo Cristo, per salvare il tuo popolo, alleluia.
salmo_3
titolo
riferimento
testo
Glorifica il Signore, Gerusalemme, * loda, Sion, il tuo Dio. Perché ha rinforzato le sbarre delle tue porte, * in mezzo a te ha benedetto i tuoi figli. Egli ha messo pace nei tuoi confini * e ti sazia con fior di frumento. Manda sulla terra la sua parola, * il suo messaggio corre veloce. Fa scendere la neve come lana, * come polvere sparge la brina. Getta come briciole la grandine, * di fronte al suo gelo chi resiste? Manda una sua parola ed ecco si scioglie, * fa soffiare il vento e scorrono le acque. Annunzia a Giacobbe la sua parola, * le sue leggi e i suoi decreti a Israele. Così non ha fatto con nessun altro popolo, * non ha manifestato ad altri i suoi precetti.
antifona
Città di Dio, loda il tuo Signore, che ti dona la pace, alleluia.
lettura
riferimento
testo
Dio ha risuscitato Cristo dai morti, in modo che non abbia mai più a tornare alla corruzione. Infatti ha dichiarato: Darò a voi le cose sante promesse a Davide, quelle sicure . Per questo anche in un altro luogo dice: Non permetterai che il tuo santo subisca la corruzione .
responsorio
testo
R. È risorto, ha lasciato il sepolcro, alleluia, alleluia. È risorto, ha lasciato il sepolcro, alleluia, alleluia. V. Il Signore crocifisso per noi. Alleluia, alleluia. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. È risorto, ha lasciato il sepolcro, alleluia, alleluia.
cantico_evangelico
titolo
riferimento
testo
Benedetto il Signore Dio d’Israele, * perché ha visitato e redento il suo popolo, e ha suscitato per noi una salvezza potente * nella casa di Davide, suo servo, come aveva promesso * per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo: salvezza dai nostri nemici, * e dalle mani di quanti ci odiano. Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri * e si è ricordato della sua santa alleanza, del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, * di concederci, liberàti dalle mani dei nemici, di servirlo senza timore, in santità e giustizia * al suo cospetto, per tutti i nostri giorni. E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo * perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade, per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza * nella remissione dei suoi peccati, grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, * per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge, per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre * e nell’ombra della morte e dirigere i nostri passi * sulla via della pace. Gloria al Padre e al Figlio * e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
antifona
Gesù prese i pani, rese grazie, e li distribuì a tutti i presenti, alleluia.
invocazioni
testo
Dio Padre che ha risuscitato il Cristo suo Figlio, darà la vita anche ai nostri corpi mortali per mezzo dello Spirito Santo, che abita in noi. Diciamo con fede: Signore, donaci la vita nuova nel tuo Spirito. Padre Santo, che hai glorificato il tuo Figlio, immolato sulla croce, – accogli il nostro umile sacrificio e guidaci alla vita eterna. Guarda con amore gli artigiani, i contadini, gli operai, – sostieni la loro fatica con la luce della fede. Fa’ che il nostro lavoro glorifichi il tuo nome, – e giovi all’edificazione del tuo regno. Aprici gli occhi e il cuore alle necessità dei fratelli, – fa’ che impariamo ad amarci e ad aiutarci sinceramente. Padre nostro.
orazione
testo
O Padre misericordioso, che hai voluto che il tuo Figlio subisse per noi il supplizio della croce per liberarci dal potere del nemico, donaci di giungere alla gloria della risurrezione. Per il nostro Signore. Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
titolo
testo
L'ora terza risuona nel servizio di lode: con cuore puro e ardente preghiamo il Dio glorioso. Venga su noi, Signore, il dono dello Spirito, che in quest'ora discese sulla Chiesa nascente. Si rinnovi il prodigio di quella Pentecoste che rivelò alle genti la luce del tuo regno. Sia lode al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, al Dio trino e unico, nei secoli sia gloria. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
Le tue mani mi hanno fatto e plasmato; * fammi capire e imparerò i tuoi comandi. I tuoi fedeli al vedermi avranno gioia, * perché ho sperato nella tua parola. Signore, so che giusti sono i tuoi giudizi * e con ragione mi hai umiliato. Mi consoli la tua grazia, * secondo la tua promessa al tuo servo. Venga su di me la tua misericordia e avrò la vita, * poiché la tua legge è la mia gioia. Siano confusi i superbi che a torto mi opprimono; * io mediterò la tua legge. Si volgano a me i tuoi fedeli * e quelli che conoscono i tuoi insegnamenti. Sia integro il mio cuore nei tuoi precetti, * perché non resti confuso.
antifona
Alleluia, alleluia, alleluia.
salmo_2
titolo
riferimento
testo
Domanda di protezione dagli aggressori Il salmo riecheggia la preghiera piena di amore rivolta da Gesù al Padre (cfr. Eusebio di Cesarea). Liberami dai nemici, mio Dio, * proteggimi dagli aggressori. Liberami da chi fa il male, * salvami da chi sparge sangue. Ecco, insidiano la mia vita, * contro di me si avventano i potenti. Signore, non c’è colpa in me, non c’è peccato; † senza mia colpa accorrono e si appostano. * Svégliati, vienimi incontro e guarda. A te, mia forza, io mi rivolgo; * sei tu, o Dio, la mia difesa. La grazia del mio Dio mi viene in aiuto, * Dio mi farà sfidare i miei nemici. Ma io canterò la tua potenza, † al mattino esalterò la tua grazia perché sei stato mia difesa, * mio rifugio nel giorno del pericolo. O mia forza, a te voglio cantare, † poiché tu sei, o Dio, la mia difesa, * mio Dio, tu sei la mia misericordia.
salmo_3
titolo
riferimento
testo
Avrete tribolazione nel mondo. . . ma abbiate fiducia, io ho vinto il mondo (Gv 16, 33). Dio, tu ci hai respinti, ci hai dispersi; * ti sei sdegnato: ritorna a noi. Hai scosso la terra, l’hai squarciata, * risana le sue fratture, poiché sta crollando. Hai inflitto al tuo popolo dure prove, * ci hai fatto bere vino da vertigini. Hai dato un segnale ai tuoi fedeli * perché fuggissero lontano dagli archi. Perché i tuoi amici siano liberati, * salvaci con la destra e a noi rispondi. Dio ha parlato nel suo tempio: † «Esulto e divido Sichem, * misuro la valle di Succot. Mio è Gàlaad, mio è Manasse, † Èfraim è la difesa del mio capo, * Giuda lo scettro del mio comando. Moab è il bacino per lavarmi, † sull’Idumea getterò i miei sandali, * sulla Filistea canterò vittoria». Chi mi condurrà alla città fortificata, * chi potrà guidarmi fino all’Idumea? Non forse tu, o Dio, che ci hai respinti, * e più non esci, o Dio, con le nostre schiere? Nell’oppressione vieni in nostro aiuto * perché vana è la salvezza dell’uomo. Con Dio noi faremo prodigi: * egli calpesterà i nostri nemici.
lettura
riferimento
testo
Dio ha risuscitato Gesù e noi tutti ne siamo testimoni. Sappia dunque con certezza tutta la casa di Israele che Dio ha costituito Signore e Cristo quel Gesù che voi avete crocifisso! V. Il Signore è veramente risorto, alleluia, R. ed è apparso a Simone, alleluia.
orazione
testo
O Padre misericordioso, che hai voluto che il tuo Figlio subisse per noi il supplizio della croce per liberarci dal potere del nemico, donaci di giungere alla gloria della risurrezione. Per Cristo nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
titolo
testo
L’ora sesta c’invita alla lode di Dio: inneggiamo al Signore con fervore di spirito. In quest’ora sul Golgota, vero agnello pasquale, Cristo paga il riscatto per la nostra salvezza. Dinanzi alla sua gloria anche il sole si oscura: risplenda la sua grazia nell'intimo dei cuori. Sia lode al Padre e al Figlio, e allo Spirito Santo, al Dio trino ed unico nei secoli sia gloria. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
Le tue mani mi hanno fatto e plasmato; * fammi capire e imparerò i tuoi comandi. I tuoi fedeli al vedermi avranno gioia, * perché ho sperato nella tua parola. Signore, so che giusti sono i tuoi giudizi * e con ragione mi hai umiliato. Mi consoli la tua grazia, * secondo la tua promessa al tuo servo. Venga su di me la tua misericordia e avrò la vita, * poiché la tua legge è la mia gioia. Siano confusi i superbi che a torto mi opprimono; * io mediterò la tua legge. Si volgano a me i tuoi fedeli * e quelli che conoscono i tuoi insegnamenti. Sia integro il mio cuore nei tuoi precetti, * perché non resti confuso.
antifona
Alleluia, alleluia, alleluia.
salmo_2
titolo
riferimento
testo
Domanda di protezione dagli aggressori Il salmo riecheggia la preghiera piena di amore rivolta da Gesù al Padre (cfr. Eusebio di Cesarea). Liberami dai nemici, mio Dio, * proteggimi dagli aggressori. Liberami da chi fa il male, * salvami da chi sparge sangue. Ecco, insidiano la mia vita, * contro di me si avventano i potenti. Signore, non c’è colpa in me, non c’è peccato; † senza mia colpa accorrono e si appostano. * Svégliati, vienimi incontro e guarda. A te, mia forza, io mi rivolgo; * sei tu, o Dio, la mia difesa. La grazia del mio Dio mi viene in aiuto, * Dio mi farà sfidare i miei nemici. Ma io canterò la tua potenza, † al mattino esalterò la tua grazia perché sei stato mia difesa, * mio rifugio nel giorno del pericolo. O mia forza, a te voglio cantare, † poiché tu sei, o Dio, la mia difesa, * mio Dio, tu sei la mia misericordia.
salmo_3
titolo
riferimento
testo
Avrete tribolazione nel mondo. . . ma abbiate fiducia, io ho vinto il mondo (Gv 16, 33). Dio, tu ci hai respinti, ci hai dispersi; * ti sei sdegnato: ritorna a noi. Hai scosso la terra, l’hai squarciata, * risana le sue fratture, poiché sta crollando. Hai inflitto al tuo popolo dure prove, * ci hai fatto bere vino da vertigini. Hai dato un segnale ai tuoi fedeli * perché fuggissero lontano dagli archi. Perché i tuoi amici siano liberati, * salvaci con la destra e a noi rispondi. Dio ha parlato nel suo tempio: † «Esulto e divido Sichem, * misuro la valle di Succot. Mio è Gàlaad, mio è Manasse, † Èfraim è la difesa del mio capo, * Giuda lo scettro del mio comando. Moab è il bacino per lavarmi, † sull’Idumea getterò i miei sandali, * sulla Filistea canterò vittoria». Chi mi condurrà alla città fortificata, * chi potrà guidarmi fino all’Idumea? Non forse tu, o Dio, che ci hai respinti, * e più non esci, o Dio, con le nostre schiere? Nell’oppressione vieni in nostro aiuto * perché vana è la salvezza dell’uomo. Con Dio noi faremo prodigi: * egli calpesterà i nostri nemici.
lettura
riferimento
testo
Quanti siete stati battezzati in Cristo, vi siete rivestiti di Cristo. Non c’è più Giudeo né Greco; non c’è più schiavo, né libero; non c’è più uomo, né donna, poiché tutti voi siete uno in Cristo Gesù. V. I discepoli videro il Signore, alleluia, R. e furono pieni di gioia, alleluia.
orazione
testo
O Padre misericordioso, che hai voluto che il tuo Figlio subisse per noi il supplizio della croce per liberarci dal potere del nemico, donaci di giungere alla gloria della risurrezione. Per Cristo nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
titolo
testo
L’ora nona ci chiama al servizio divino: adoriamo cantando l'uno e trino Signore. San Pietro che in quest’ora salì al tempio a pregare, rafforzi i nostri passi sulla via della fede. Uniamoci agli apostoli nella lode perenne e camminiamo insieme sulle orme di Cristo. Ascolta, Padre altissimo, tu che regni in eterno, con il Figlio e lo Spirito nei secoli dei secoli. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
Le tue mani mi hanno fatto e plasmato; * fammi capire e imparerò i tuoi comandi. I tuoi fedeli al vedermi avranno gioia, * perché ho sperato nella tua parola. Signore, so che giusti sono i tuoi giudizi * e con ragione mi hai umiliato. Mi consoli la tua grazia, * secondo la tua promessa al tuo servo. Venga su di me la tua misericordia e avrò la vita, * poiché la tua legge è la mia gioia. Siano confusi i superbi che a torto mi opprimono; * io mediterò la tua legge. Si volgano a me i tuoi fedeli * e quelli che conoscono i tuoi insegnamenti. Sia integro il mio cuore nei tuoi precetti, * perché non resti confuso.
antifona
Alleluia, alleluia, alleluia.
salmo_2
titolo
riferimento
testo
Domanda di protezione dagli aggressori Il salmo riecheggia la preghiera piena di amore rivolta da Gesù al Padre (cfr. Eusebio di Cesarea). Liberami dai nemici, mio Dio, * proteggimi dagli aggressori. Liberami da chi fa il male, * salvami da chi sparge sangue. Ecco, insidiano la mia vita, * contro di me si avventano i potenti. Signore, non c’è colpa in me, non c’è peccato; † senza mia colpa accorrono e si appostano. * Svégliati, vienimi incontro e guarda. A te, mia forza, io mi rivolgo; * sei tu, o Dio, la mia difesa. La grazia del mio Dio mi viene in aiuto, * Dio mi farà sfidare i miei nemici. Ma io canterò la tua potenza, † al mattino esalterò la tua grazia perché sei stato mia difesa, * mio rifugio nel giorno del pericolo. O mia forza, a te voglio cantare, † poiché tu sei, o Dio, la mia difesa, * mio Dio, tu sei la mia misericordia.
salmo_3
titolo
riferimento
testo
Avrete tribolazione nel mondo. . . ma abbiate fiducia, io ho vinto il mondo (Gv 16, 33). Dio, tu ci hai respinti, ci hai dispersi; * ti sei sdegnato: ritorna a noi. Hai scosso la terra, l’hai squarciata, * risana le sue fratture, poiché sta crollando. Hai inflitto al tuo popolo dure prove, * ci hai fatto bere vino da vertigini. Hai dato un segnale ai tuoi fedeli * perché fuggissero lontano dagli archi. Perché i tuoi amici siano liberati, * salvaci con la destra e a noi rispondi. Dio ha parlato nel suo tempio: † «Esulto e divido Sichem, * misuro la valle di Succot. Mio è Gàlaad, mio è Manasse, † Èfraim è la difesa del mio capo, * Giuda lo scettro del mio comando. Moab è il bacino per lavarmi, † sull’Idumea getterò i miei sandali, * sulla Filistea canterò vittoria». Chi mi condurrà alla città fortificata, * chi potrà guidarmi fino all’Idumea? Non forse tu, o Dio, che ci hai respinti, * e più non esci, o Dio, con le nostre schiere? Nell’oppressione vieni in nostro aiuto * perché vana è la salvezza dell’uomo. Con Dio noi faremo prodigi: * egli calpesterà i nostri nemici.
lettura
riferimento
testo
Togliete via il lievito vecchio, per essere pasta nuova, poiché siete azzimi. E infatti Cristo, nostra Pasqua, è stato immolato! Celebriamo dunque la festa non con il lievito vecchio, né con lievito di malizia e di perversità, ma con azzimi di sincerità e di verità. V. Signore, rimani con noi, alleluia, R. ormai si fa sera, alleluia.
orazione
testo
O Padre misericordioso, che hai voluto che il tuo Figlio subisse per noi il supplizio della croce per liberarci dal potere del nemico, donaci di giungere alla gloria della risurrezione. Per Cristo nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
Celebrazione
VENERDI' - II SETTIMANA DI PASQUA - II SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
titolo
testo
Alla cena dell’Agnello, avvolti in bianche vesti, attraversato il Mar Rosso, cantiamo a Cristo Signore. Il suo corpo arso d’amore sulla mensa è pane vivo; il suo sangue sull’altare calice del nuovo patto. In questo vespro mirabile tornan gli antichi prodigi: un braccio potente ci salva dall’angelo distruttore. Mite agnello immolato, Cristo è la nostra Pasqua; il suo corpo adorabile è il vero pane azzimo. Irradia sulla tua Chiesa la gioia pasquale, o Signore; unisci alla tua vittoria i rinati nel battesimo. Sia lode e onore a Cristo, vincitore della morte, al Padre e al Santo Spirito ora e nei secoli eterni. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
Amo il Signore perché ascolta * il grido della mia preghiera. Verso di me ha teso l’orecchio * nel giorno in cui lo invocavo. Mi stringevano funi di morte, * ero preso nei lacci degli inferi. Mi opprimevano tristezza e angoscia † e ho invocato il nome del Signore: * « Ti prego, Signore, salvami ». Buono e giusto è il Signore, * il nostro Dio è misericordioso. Il Signore protegge gli umili: * ero misero ed egli mi ha salvato. Ritorna, anima mia, alla tua pace, * poiché il Signore ti ha beneficato; egli mi ha sottratto dalla morte, † ha liberato i miei occhi dalle lacrime, * ha preservato i miei piedi dalla caduta. Camminerò alla presenza del Signore * sulla terra dei viventi.
antifona
Il Signore ha liberato la mia vita dall’angoscia della morte, alleluia.
salmo_2
titolo
riferimento
testo
Alzo gli occhi verso i monti: * da dove mi verrà l’aiuto? Il mio aiuto viene dal Signore, * che ha fatto cielo e terra. Non lascerà vacillare il tuo piede, * non si addormenterà il tuo custode. Non si addormenta, non prende sonno, * il custode d’Israele. Il Signore è il tuo custode, † il Signore è come ombra che ti copre, * e sta alla tua destra. Di giorno non ti colpirà il sole, * né la luna di notte. Il Signore ti proteggerà da ogni male, * egli proteggerà la tua vita. Il Signore veglierà su di te, quando esci e quando entri, * da ora e per sempre.
antifona
Come la pupilla dei suoi occhi
salmo_3
titolo
riferimento
testo
Grandi e mirabili sono le tue opere, † o Signore Dio onnipotente; * giuste e veraci le tue vie, o Re delle genti! Chi non temerà il tuo nome, † chi non ti glorificherà, o Signore? * Tu solo sei santo! Tutte le genti verranno a te, Signore, † davanti a te si prostreranno, * perché i tuoi giusti giudizi si sono manifestati.
antifona
Mia forza e mia gloria è il Signore: è lui la mia salvezza, alleluia.
lettura
riferimento
testo
Quello che poteva essere per me un guadagno, l’ho considerato una perdita a motivo di Cristo. E questo perché io possa conoscere lui, la potenza della sua risurrezione, la partecipazione alle sue sofferenze, diventandogli conforme nella morte, con la speranza di giungere alla risurrezione dai morti.
responsorio
testo
R. Cristo, Figlio del Dio vivo, abbi pietà di noi alleluia, alleluia. Cristo, Figlio del Dio vivo, abbi pietà di noi, alleluia, alleluia. V. Tu sei risorto dai morti. Alleluia, alleluia. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Cristo, Figlio del Dio vivo, abbi pietà di noi, alleluia, alleluia.
cantico_evangelico
titolo
riferimento
testo
Esultanza dell’anima nel Signore L’anima mia magnifica il Signore * e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva. * D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente * e Santo è il suo nome: di generazione in generazione la sua misericordia * si stende su quelli che lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio, * ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, * ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, * ha rimandato i ricchi a mani vuote. Ha soccorso Israele, suo servo, * ricordandosi della sua misericordia, come aveva promesso ai nostri padri, * ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre. Gloria al Padre e al Figlio * e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
antifona
Patì la dura croce colui che vinse l’inferno: ora è vestito di forza, risorto nella gloria, alleluia.
intercessioni
testo
Preghiamo unanimi il Cristo, fonte della vita e principio di ogni santità: Regna in mezzo a noi, Signore. Gesù Salvatore, crocifisso secondo la carne, perennemente vivo e vivificante nello Spirito, – fa’ che, morti al peccato, viviamo la vita nuova secondo lo Spirito. Tu che hai mandato i discepoli a predicare il Vangelo ad ogni creatura, – sostieni con il tuo Spirito i missionari della tua parola. Tu che hai ricevuto dal Padre ogni potere in cielo e in terra, per rendere testimonianza alla verità, – guida con la tua sapienza coloro che ci governano. Tu che ci comandi di attendere operosi e vigilanti la tua venuta nella gloria, – fa’ che quanto più attendiamo i cieli nuovi e la terra nuova, tanto più lavoriamo per il progresso e la pace. Sei sceso agli inferi per portare agli antichi padri l’annunzio della salvezza, – riunisci nella gioia eterna tutti i nostri morti. Padre nostro.
orazione
testo
O Padre misericordioso, che hai voluto che il tuo Figlio subisse per noi il supplizio della croce per liberarci dal potere del nemico, donaci di giungere alla gloria della risurrezione. Per il nostro Signore. Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
Celebrazione
VENERDI' - II SETTIMANA DI PASQUA - II SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia. A questo punto, è bene sostare alquanto in silenzio per l'esame di coscienza.
inno
titolo
testo
Al termine del giorno, o sommo Creatore, vegliaci nel riposo con amore di Padre. Dona salute al corpo e fervore allo spirito, la tua luce rischiari le ombre della notte. Nel sonno delle membra resti fedele il cuore, e al ritorno dell'alba intoni la tua lode. Sia onore al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, al Dio trino ed unico nei secoli sia gloria. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
Signore, Dio della mia salvezza, * davanti a te grido giorno e notte. Giunga fino a te la mia preghiera, * tendi l’orecchio al mio lamento. Io sono colmo di sventure, * la mia vita è vicino alla tomba. Sono annoverato tra quelli che scendono nella fossa, * sono come un uomo ormai privo di forza. È tra i morti il mio giaciglio, * sono come gli uccisi stesi nel sepolcro, dei quali tu non conservi il ricordo * e che la tua mano ha abbandonato. Mi hai gettato nella fossa profonda, * nelle tenebre e nell’ombra di morte. Pesa su di me il tuo sdegno * e con tutti i tuoi flutti mi sommergi. Hai allontanato da me i miei compagni, * mi hai reso per loro un orrore. Sono prigioniero senza scampo; * si consumano i miei occhi nel patire. Tutto il giorno ti chiamo, Signore, * verso di te protendo le mie mani. Compi forse prodigi per i morti? * O sorgono le ombre a darti lode? Si celebra forse la tua bontà nel sepolcro, * la tua fedeltà negli inferi? Nelle tenebre si conoscono forse i tuoi prodigi, * la tua giustizia nel paese dell’oblio? Ma io a te, Signore, grido aiuto, * e al mattino giunge a te la mia preghiera. Perché, Signore, mi respingi, * perché mi nascondi il tuo volto? Sono infelice e morente dall’infanzia, * sono sfinito, oppresso dai tuoi terrori. Sopra di me è passata la tua ira, * i tuoi spaventi mi hanno annientato, mi circondano come acqua tutto il giorno, * tutti insieme mi avvolgono. Hai allontanato da me amici e conoscenti * mi sono compagne solo le tenebre.
antifona
Alleluia, alleluia, alleluia.
lettura
riferimento
testo
Tu sei in mezzo a noi, Signore, e noi siamo chiamati con il tuo nome: non abbandonarci, Signore Dio nostro.
responsorio
testo
R. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito. Alleluia, alleluia. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito. Alleluia, alleluia. V. Dio di verità, tu mi hai redento. Alleluia, alleluia. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito. Alleluia, alleluia.
cantico_evangelico
titolo
riferimento
testo
il cuore vegli con Cristo e il corpo riposi nella pace, alleluia. Cristo, luce delle genti e gloria di Israele Ora lascia, o Signore, che il tuo servo * vada in pace secondo la tua parola; perché i miei occhi han visto la tua salvezza, * preparata da te davanti a tutti i popoli, luce per illuminare le genti * e gloria del tuo popolo Israele.
antifona
Nella veglia salvaci, Signore, nel sonno non ci abbandonare:
orazione
testo
Donaci, o Padre, di unirci nella fede alla morte e sepoltura del tuo Figlio per risorgere con lui alla vita nuova. Egli vive e regna nei secoli dei secoli. Il Signore ci conceda una notte serena e un riposo tranquillo. R. Amen. Regina dei cieli, rallegrati, alleluia: Cristo, che hai portato nel grembo, alleluia, è risorto, come aveva promesso, alleluia. Prega il Signore per noi, alleluia.
antifona_ingresso
titolo
testo
Ci hai riscattati, Signore, con il tuo sangue, uomini di ogni tribù, lingua, popolo e nazione; hai fatto di noi un regno di sacerdoti per il nostro Dio. Alleluia. (Cf. Ap 5,9-10)
colletta
titolo
testo
O Dio, speranza e luce di chi ti cerca con cuore sincero, donaci di innalzare una preghiera a te gradita e di esaltarti sempre con il servizio della lode. Per il nostro Signore Gesù Cristo.
prima_lettura
titolo
testo
Dagli Atti degli Apostoli At 5,34-42 In quei giorni, si alzò nel sinedrio un fariseo, di nome Gamalièle, dottore della Legge, stimato da tutto il popolo. Diede ordine di far uscire [gli apostoli] per un momento e disse: «Uomini di Israele, badate bene a ciò che state per fare a questi uomini. Tempo fa sorse Tèuda, infatti, che pretendeva di essere qualcuno, e a lui si aggregarono circa quattrocento uomini. Ma fu ucciso, e quelli che si erano lasciati persuadére da lui furono dissolti e finirono nel nulla. Dopo di lui sorse Giuda il Galileo, al tempo del censimento, e indusse gente a seguirlo, ma anche lui finì male, e quelli che si erano lasciati persuadére da lui si dispersero. Ora perciò io vi dico: non occupatevi di questi uomini e lasciateli andare. Se infatti questo piano o quest'opera fosse di origine umana, verrebbe distrutta; ma, se viene da Dio, non riuscirete a distruggerli. Non vi accada di trovarvi addirittura a combattere contro Dio!». Seguirono il suo parere e, richiamati gli apostoli, li fecero flagellare e ordinarono loro di non parlare nel nome di Gesù. Quindi li rimisero in libertà. Essi allora se ne andarono via dal sinedrio, lieti di essere stati giudicati degni di subire oltraggi per il nome di Gesù. E ogni giorno, nel tempio e nelle case, non cessavano di insegnare e di annunciare che Gesù è il Cristo. Parola di Dio.
salmo_responsoriale
titolo
testo
R. Una cosa ho chiesto al Signore: abitare nella sua casa. Oppure: R. Alleluia, alleluia, alleluia. Il Signore è mia luce e mia salvezza: di chi avrò timore? Il Signore è difesa della mia vita: di chi avrò paura? R. Una cosa ho chiesto al Signore, questa sola io cerco: abitare nella casa del Signore tutti i giorni della mia vita, per contemplare la bellezza del Signore e ammirare il suo santuario. R. Sono certo di contemplare la bontà del Signore nella terra dei viventi. Spera nel Signore, sii forte, si rinsaldi il tuo cuore e spera nel Signore. R.
acclamazione_vangelo
titolo
testo
Alleluia, alleluia. Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio. (Mt 4,4b) Alleluia.
vangelo
titolo
testo
Dal Vangelo secondo Giovanni Gv 6,1-15 In quel tempo, Gesù passò all'altra riva del mare di Galilea, cioè di Tiberìade, e lo seguiva una grande folla, perché vedeva i segni che compiva sugli infermi. Gesù salì sul monte e là si pose a sedere con i suoi discepoli. Era vicina la Pasqua, la festa dei Giudei. Allora Gesù, alzàti gli occhi, vide che una grande folla veniva da lui e disse a Filippo: «Dove potremo comprare il pane perché costoro abbiano da mangiare?». Diceva così per metterlo alla prova; egli infatti sapeva quello che stava per compiere. Gli rispose Filippo: «Duecento denari di pane non sono sufficienti neppure perché ognuno possa riceverne un pezzo». Gli disse allora uno dei discepoli, Andrea, fratello di Simon Pietro: «C'è qui un ragazzo che ha cinque pani d'orzo e due pesci; ma che cos'è questo per tanta gente?». Rispose Gesù: «Fateli sedere». C'era molta erba in quel luogo. Si misero dunque a sedere ed erano circa cinquemila uomini. Allora Gesù prese i pani e, dopo aver reso grazie, li diede a quelli che erano seduti, e lo stesso fece dei pesci, quanto ne volevano. E quando furono saziati, disse ai suoi discepoli: «Raccogliete i pezzi avanzati, perché nulla vada perduto». Li raccolsero e riempirono dodici canestri con i pezzi dei cinque pani d'orzo, avanzati a coloro che avevano mangiato. Allora la gente, visto il segno che egli aveva compiuto, diceva: «Questi è davvero il profeta, colui che viene nel mondo!». Ma Gesù, sapendo che venivano a prenderlo per farlo re, si ritirò di nuovo sul monte, lui da solo. Parola del Signore.
sulle_offerte
titolo
testo
Accogli, Padre misericordioso, le offerte di questa famiglia, perché con l’aiuto della tua protezione custodisca i doni ricevuti e raggiunga quelli eterni. Per Cristo nostro Signore. Oppure: Per questo memoriale dell’immenso amore del tuo Figlio ti chiediamo umilmente, o Padre, che il frutto della sua opera redentrice, per il ministero della tua Chiesa, giovi alla salvezza del mondo intero. Per Cristo nostro Signore.
antifona_comunione
titolo
testo
Gesù, nostro Signore, è stato consegnato alla morte a causa delle nostre colpe, Oppure: Gesù prese i pani, rese grazie, ne distribuì a quelli che erano seduti, quanti ne volevano. Alleluia. (Cf. Gv 6,11)
dopo_comunione
titolo
testo
Custodisci con instancabile amore, o Padre, il popolo che hai salvato, perché coloro che sono stati redenti dalla passione del tuo Figlio partecipino alla gioia della sua risurrezione. Egli vive e regna nei secoli dei secoli. Oppure: O Dio, che sempre nutri e fortifichi la Chiesa con i tuoi sacramenti, concedi a noi, saziati al convito del cielo, di seguire gli insegnamenti del tuo amore, per essere nel mondo lievito di vita e strumento di salvezza. Per Cristo nostro Signore.
santo_principale
nome
descrizione
A Tortona in Piemonte, sant’Innocenzo, vescovo.
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