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Calendario Liturgico 2026
2026-04-20 — Lunedì
Lunedì della III settimana di Pasqua
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Liturgia delle Ore
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Messa del giorno
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Santo del giorno
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Lun. 3a SETTIMANA Biennale pari Prima Lettura Dagli Atti degli Apostoli (8,26-40) Filippo battezza l’eunuco Un angelo del Signore parlò a Filippo: «Alzati, e va’ verso il mezzogiorno, sulla strada che discende da Gerusalemme a Gaza; essa è deserta». Egli si alzò e si mise in cammino, quand’ecco un Etiope, un eunuco, funzionario di Candace, regina di Etiopia, sovrintendente a tutti i suoi tesori, venuto per il culto a Gerusalemme, se ne ritornava, seduto sul suo carro da viaggio, leggendo il profeta Isaia. Disse allora lo Spirito a Filippo: «Va’ avanti e raggiungi quel carro». Filippo corse innanzi e, udito che leggeva il profeta Isaia, gli disse: «Capisci quello che stai leggendo?». Quegli rispose: «E come lo potrei, se nessuno mi istruisce?». E invitò Filippo a salire e a sedere accanto a lui. Il passo della Scrittura che stava leggendo era questo: Come una pecora fu condotto al macello e come un agnello senza voce innanzi a chi lo tosa, così egli non apre la sua bocca. Nella sua umiliazione il giudizio gli è stato negato, ma la sua posterità chi potrà mai descriverla? Poiché è stata recisa dalla terra la sua vita. E rivoltosi a Filippo l’eunuco disse: «Ti prego, di quale persona il profeta dice questo? Di se stesso o di qualcun altro?». Filippo, prendendo a parlare e partendo da quel passo della Scrittura, gli annunziò la buona novella di Gesù. Proseguendo lungo la strada, giunsero a un luogo dove c’era acqua e l’eunuco disse: «Ecco, qui c’è acqua; che cosa mi impedisce di essere battezzato?». Fece fermare il carro e discesero tutti e due nell’acqua, Filippo e l’eunuco, ed egli lo battezzò. Quando furono usciti dall’acqua, lo Spirito del Signore rapì Filippo e l’eunuco non lo vide più e proseguì pieno di gioia il suo cammino. Quanto a Filippo, si trovò ad Azoto e, proseguendo, predicava il vangelo a tutte le città, finché giunse a Cesarea. Responsorio (Cfr. Is 53,7.12; Sal 21,28) R. Era come agnello condotto al macello e non aprì la sua bocca: *consegnò se stesso alla morte per dar vita al suo popolo, alleluia, alleluia. V. Ricorderanno e torneranno al Signore tutti i confini della terra, si prostreranno davanti a lui tutte le famiglie dei popoli. R. Consegnò se stesso alla morte per dar vita al suo popolo, alleluia, alleluia. Seconda Lettura Da "Il Pedagogo" di Clemente Alessandrino (Lib. 1) Seguire Cristo è la nostra salvezza Battezzati, veniamo illuminati; illuminati, siamo adottati per figli; adottati, siamo condotti alla perfezione; perfetti, siamo resi immortali. «Io ho detto, dice, voi siete dèi, siete tutti figli dell’Altissimo» (Sal 81,6). Il battesimo è chiamato con diversi nomi: grazia, illuminazione, perfezione, lavacro. Lavacro perché per suo mezzo togliamo i peccati. Grazia, con cui vengono rimesse le pene dovute ai peccati. Illuminazione, che ci fa guardare alla santa e salvifica luce che è Dio. Diciamo poi che è perfetto quello a cui non manca niente. Sarebbe davvero assurdo dire che la grazia di Dio non sia perfetta e completa in tutti i sensi: colui che è perfetto può dare solo cose perfette. Allo stesso modo che egli comanda e tutte le cose sono, così, per il semplice fatto che egli voglia elargire la grazia, la grazia sarà piena. Ciò che avverrà in futuro è anticipato per la potenza della sua volontà. Ne consegue che la liberazione dal peccato è l’inizio della salvezza: fin dal primo inizio della vita, siamo diventati perfetti. Separati dalla morte, già viviamo. Perciò seguire Cristo è la nostra salvezza. Tutto ciò che è stato fatto è vita in lui. «In verità, in verità vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha la vita eterna e non va incontro al giudizio, ma è passato dalla morte alla vita» (Gv 5,24). La perfezione della vita sta unicamente nel credere e nell’essere rigenerati. Dio non è mai inefficace. Per lui volere è operare, per cui il mondo fu creato per un atto della sua volontà: così, essendosi proposto di salvare gli uomini, ha creato la Chiesa. Egli conosce quelli che ha chiamati e che ha salvati. Li ha chiamati e salvati nello stesso momento. Voi stessi, dice l’Apostolo, siete «ammaestrati da Dio» (cfr. Gv 6,45; Is 54,13; 1Gv 2,27). è ingiusto perciò considerare imperfetto quanto da lui viene insegnato. E ciò che impariamo da lui è l’eterna salvezza dell’eterno Salvatore, «al quale sia gloria nei secoli dei secoli. Amen» (Gal 1,5). Chi è rigenerato e illuminato, come indica la stessa parola, è immediatamente liberato dalle tenebre e nello stesso momento riceve la luce. Laviamo dunque tutti i nostri peccati e non resterà in noi più nessuna traccia di male. Infatti, per questa sola grazia dell’illuminazione non si hanno più gli stessi costumi di prima; perché ne scaturisce una conoscenza che rischiara la mente in tal modo che, mentre eravamo rozzi e ignoranti, immediatamente diventiamo discepoli. Questo avviene già con l’iniziazione? Non si può stabilire in quale momento. Certo, la catechesi conduce alla fede. Ma la fede ci viene insegnata dallo Spirito divino nel battesimo. E poiché la fede è la salvezza universale della natura umana, l’equanimità e la comunicazione di Dio giusto e benigno è la medesima verso tutti. Paolo lo ha spiegato chiaramente quando dice: «Prima che venisse la fede, noi eravamo rinchiusi sotto la custodia della legge, in attesa della fede che doveva essere rivelata. Così la legge è per noi come un pedagogo che ci ha condotto a Cristo, perché fossimo giustificati per la fede. Ma appena è giunta la fede, noi non siamo più sotto un pedagogo» (Gal 3,23-25). Avete udito che non siamo più sotto quella legge piena di timore, ma sotto il Verbo che è il Pedagogo del libero arbitrio? Poi Paolo aggiunge il concetto che è lontano da ogni distinzione di persone: «Tutti voi infatti siete figli di Dio per la fede in Cristo Gesù, poiché quanti siete stati battezzati in Cristo, vi siete rivestiti di Cristo. Non c’è più Giudeo né Greco; non c’è più schiavo né libero; non c’è più uomo né donna, poiché tutti voi siete uno in Cristo Gesù» (Gal 3,26-28). Responsorio (1Pt 1,21; Dn 7,13.14) R. Per opera di Cristo, voi credete in Dio, che l’ha risuscitato dai morti e gli ha dato gloria. *E così la vostra fede e la vostra speranza sono fisse in Dio, alleluia. V. Il Vegliardo gli diede potere, gloria e regno. R. E così la vostra fede e la vostra speranza sono fisse in Dio, alleluia.
Letture del ciclo biennale.
Ufficio delle letture
Lodi mattutine
Terza
Sesta
Nona
Vespri
Compieta
Celebrazione
LUNEDI' - III SETTIMANA DI PASQUA - III SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
titolo
testo
Ecco il gran giorno di Dio, splendente di santa luce: nasce nel sangue di Cristo l’aurora di un mondo nuovo. Torna alla casa il prodigo, splende la luce al cieco; il buon ladrone graziato dissolve l’antica paura. Gli angeli guardano attoniti il supplizio della croce, da cui l’innocente e il reo salgono uniti al trionfo. O mistero insondabile dell’umana redenzione: morendo sopra il patibolo Cristo sconfigge la morte. Giorno di grandi prodigi! La colpa cerca il perdono, l’amore vince il timore, la morte dona la vita. Irradia sulla tua Chiesa la gioia pasquale, o Signore, unisci alla tua vittoria i rinati nel battesimo. Sia lode e onore a Cristo, vincitore della morte, al Padre e al Santo Spirito ora e nei secoli eterni. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
I (1-6) Parla il Signore, Dio degli dèi, * cònvoca la terra da oriente a occidente. Da Sion, splendore di bellezza, * Dio rifulge. Viene il nostro Dio e non sta in silenzio; † davanti a lui un fuoco divorante, * intorno a lui si scatena la tempesta. Cònvoca il cielo dall’alto * e la terra al giudizio del suo popolo: «Davanti a me riunite i miei fedeli, * che hanno sancito con me l’alleanza offrendo un sacrificio». Il cielo annunzi la sua giustizia: * Dio è il giudice.
antifona
Viene il nostro Dio, non si nasconde e non tace, alleluia.
salmo_2
titolo
riferimento
testo
«Ascolta, popolo mio, voglio parlare, † testimonierò contro di te, Israele: * Io sono Dio, il tuo Dio. Non ti rimprovero per i tuoi sacrifici; * i tuoi olocausti mi stanno sempre dinanzi. Non prenderò giovenchi dalla tua casa, * né capri dai tuoi recinti. Sono mie tutte le bestie della foresta, * animali a migliaia sui monti. Conosco tutti gli uccelli del cielo, * è mio ciò che si muove nella campagna. Se avessi fame, a te non lo direi: * mio è il mondo e quanto contiene. Mangerò forse la carne dei tori, * berrò forse il sangue dei capri? Offri a Dio un sacrificio di lode * e sciogli all’Altissimo i tuoi voti; invocami nel giorno della sventura: * ti salverò e tu mi darai gloria».
antifona
Offri a Dio un sacrificio di lode, alleluia.
salmo_3
titolo
riferimento
testo
V. Esultano il mio cuore e la mia carne, alleluia, R. nel Dio vivente, alleluia.
antifona
Amore voglio, non sacrifici; non offerte ma comunione con me, dice il Signore, alleluia.
prima_lettura
riferimento
testo
Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni, apostolo 7, 1-17 La moltitudine dei segnati con il sigillo di Dio Io, Giovanni, vidi quattro angeli che stavano ai quattro angoli della terra, e trattenevano i quattro venti, perché non soffiassero sulla terra, né sul mare, né su alcuna pianta. Vidi poi un altro angelo che saliva dall’oriente e aveva il sigillo del Dio vivente. E gridò a gran voce ai quattro angeli ai quali era stato concesso il potere di devastare la terra e il mare: «Non devastate né la terra, né il mare, né le piante, finché non abbiamo impresso il sigillo del nostro Dio sulla fronte dei suoi servi». Poi udii il numero di coloro che furono segnati con il sigillo: centoquarantaquattromila, segnati da ogni tribù dei figli d’Israele: dalla tribù di Giuda dodicimila; dalla tribù di Ruben dodicimila; dalla tribù di Gad dodicimila; dalla tribù di Aser dodicimila; dalla tribù di Nèftali dodicimila; dalla tribù di Manàsse dodicimila; dalla tribù di Simeone dodicimila; dalla tribù di Levi dodicimila; dalla tribù di Ìssacar dodicimila; dalla tribù di Zàbulon dodicimila; dalla tribù di Giuseppe dodicimila; dalla tribù di Beniamino dodicimila. Dopo ciò, apparve una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, razza, popolo e lingua. Tutti stavano in piedi davanti al trono e davanti all’Agnello, avvolti in vesti candide, e portavano palme nelle mani. E gridavano a gran voce: «La salvezza appartiene al nostro Dio seduto sul trono e all’Agnello». Allora tutti gli angeli che stavano intorno al trono e i vegliardi e i quattro esseri viventi, si inchinarono profondamente con la faccia davanti al trono e adorarono Dio dicendo: «Amen! Lode, gloria, sapienza, azione di grazie, onore, potenza e forza al nostro Dio nei secoli dei secoli. Amen». Uno dei vegliardi allora si rivolse a me e disse: «Quelli che sono vestiti di bianco, chi sono e donde vengono?». Gli risposi: «Signore mio, tu lo sai». E lui: «Essi sono coloro che sono passati attraverso la grande tribolazione e hanno lavato le loro vesti rendendole candide col sangue dell’Agnello. Per questo stanno davanti al trono di Dio e gli prestano servizio giorno e notte nel suo santuario; e colui che siede sul trono stenderà la sua tenda sopra di loro. Non avranno più fame, né avranno più sete, né li colpirà il sole, né arsura di sorta , perché l’Agnello che sta in mezzo al trono sarà il loro pastore e li guiderà alle fonti delle acque della vita. E Dio tergerà ogni lacrima dai loro occhi» .
responsorio
testo
R. Quelli che sono vestiti di bianco, chi sono e donde vengono? Sono quelli che vengono dalla grande tribolazione: hanno lavato le loro vesti nel sangue dell’Agnello, alleluia. V. Vidi sotto l’altare le anime di coloro che furono immolati a causa della parola di Dio e della testimonianza: R. hanno lavato le loro vesti nel sangue dell’Agnello, alleluia.
seconda_lettura
riferimento
testo
Dal «Commento sulla prima lettera di Pietro» di san Beda Venerabile, sacerdote Stirpe eletta, sacerdozio regale «Voi siete la stirpe eletta, il sacerdozio regale» . Questa testimonianza di lode una volta fu data all’antico popolo di Dio per mezzo di Mosè. Ora ben a ragione l’apostolo Pietro la dà ai pagani perché hanno creduto in Cristo, il quale come pietra angolare ha accolto le genti in quella salvezza che Israele aveva avuto per sé. Chiama i cristiani «stirpe eletta» per la fede, per distinguerli da coloro che, col rigettare la pietra viva, sono diventati rèprobi. Poi «sacerdozio regale» perché sono uniti al corpo di colui che è re sommo e vero sacerdote, il quale, in quanto re, dona ai suoi il regno e, in quanto pontefice, purifica i loro peccati col sacrificio del suo sangue. Li chiama «sacerdozio regale» perché si ricordino di sperare un regno senza fine e di offrire sempre a Dio i sacrifici di una condotta senza macchia. Sono chiamati anche «gente santa e popolo, che Dio si è acquistato» secondo quello che dice l’apostolo Paolo, esponendo il detto del profeta: Il mio giusto poi vive di fede; se invece indietreggia, non si compiace di lui l’anima mia; ma noi, dice, non siamo di quelli che si sottraggono per loro perdizione, ma gente che sta salda nella fede per salvare l’anima propria . E negli Atti degli Apostoli: «Lo Spirito Santo vi ha posti come vescovi a pascere la Chiesa di Dio che egli si è acquistata con il suo sangue» . Perciò siamo diventati «popolo che Dio si è acquistato» con il sangue del nostro Redentore, cosa che era una volta il popolo di Israele redento dal sangue dell’agnello in Egitto. Perciò nel versetto seguente, dopo di avere ricordato misticamente l’antica storia, insegna che questa deve essere compiuta anche in senso spirituale dal nuovo popolo di Dio dicendo: Perché abbiate ad annunziare i suoi prodigi . Come infatti coloro che da Mosè furono liberati dalla schiavitù egizia intonarono un canto trionfale al Signore, dopo il passaggio del Mar Rosso e l’annegamento dell’esercito del faraone, così bisogna che anche noi, dopo aver ricevuto la remissione dei peccati nel battesimo, ringraziamo degnamente per i benefici celesti. Infatti gli Egizi, che angariavano il popolo di Dio, e che significano anche «tenebre» e «tribolazione» simboleggiano bene i peccati che ci perseguitano, ma che sono stati distrutti nel battesimo. Anche la liberazione dei figli di Israele e il loro arrivo alla terra da tempo promessa, ben si addice al mistero della nostra redenzione, per mezzo della quale aspiriamo alla luce della celeste dimora, sotto l’illuminazione e la guida della grazia di Cristo; la luce di questa grazia la dimostrò anche quella nube e colonna di fuoco che per tutto quel viaggio li difese dall’oscurità della notte e, attraverso un cammino pieno di indescrivibili peripezie, li condusse alla promessa patria definitiva.
responsorio_2
testo
R. Voi siete la stirpe eletta, la nazione santa, il popolo che Dio si è acquistato: proclamate le opere meravigliose di lui, che vi ha chiamato dalle tenebre alla sua ammirabile luce, alleluia. V. Il Signore vi ha scelto e vi ha riscattato dalla condizione di servi: R. proclamate le opere meravigliose di lui, che vi ha chiamato dalle tenebre alla sua ammirabile luce, alleluia.
orazione
testo
O Dio, che mostri agli erranti la luce della tua verità, perché possano tornare sulla retta via, concedi a tutti coloro che si professano cristiani di respingere ciò che è contrario a questo nome e di seguire ciò che gli è conforme. Per il nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
Celebrazione
LUNEDI' - III SETTIMANA DI PASQUA - III SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
titolo
testo
Sfolgora il sole di Pasqua, risuona il cielo di canti, esulta di gioia la terra. Dagli abissi della morte Cristo ascende vittorioso insieme agli antichi padri. Accanto al sepolcro vuoto invano veglia il custode: il Signore è risorto. O Gesù, re immortale, unisci alla tua vittoria i rinati nel battesimo. Irradia sulla tua Chiesa, pegno d’amore e di pace, la luce della tua Pasqua. Sia gloria e onore a Cristo, al Padre e al Santo Spirito ora e nei secoli eterni. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
Quanto sono amabili le tue dimore, * Signore degli eserciti! L’anima mia languisce * e brama gli atri del Signore. Il mio cuore e la mia carne * esultano nel Dio vivente. Anche il passero trova la casa, * la rondine il nido, dove porre i suoi piccoli, presso i tuoi altari, Signore degli eserciti, * mio re e mio Dio. Beato chi abita la tua casa: * sempre canta le tue lodi! Beato chi trova in te la sua forza * e decide nel suo cuore il santo viaggio. Passando per la valle del pianto la cambia in una sorgente, * anche la prima pioggia l’ammanta di benedizioni. Cresce lungo il cammino il suo vigore, * finché compare davanti a Dio in Sion. Signore, Dio degli eserciti, ascolta la mia preghiera, * porgi l’orecchio, Dio di Giacobbe. Vedi, Dio, nostro scudo, * guarda il volto del tuo consacrato. Per me un giorno nei tuoi atri * è più che mille altrove, stare sulla soglia della casa del mio Dio * è meglio che abitare nelle tende degli empi. Poiché sole e scudo è il Signore Dio; † il Signore concede grazia e gloria, * non rifiuta il bene a chi cammina con rettitudine. Signore degli eserciti, * beato l’uomo che in te confida.
antifona
Il mio cuore e la mia carne esultano nel Dio vivente, alleluia.
salmo_2
titolo
riferimento
testo
Alla fine dei giorni, † il monte del tempio del Signore * sarà elevato sulla cima dei monti, e sarà più alto dei colli; * ad esso affluiranno tutte le genti. Verranno molti popoli e diranno: † «Venite, saliamo sul monte del Signore, * al tempio del Dio di Giacobbe, perché ci indichi le sue vie * e possiamo camminare per i suoi sentieri». Poiché da Sion uscirà la legge * e da Gerusalemme la parola del Signore. Egli sarà giudice fra le genti * e sarà arbitro fra molti popoli. Forgeranno le loro spade in vomeri, * le loro lance in falci; un popolo non alzerà più la spada contro un altro popolo, * non si eserciteranno più nell’arte della guerra. Casa di Giacobbe, vieni, * camminiamo nella luce del Signore.
antifona
In alto, sul monte, è la casa del Signore: ad essa affluiranno tutte le nazioni, alleluia.
salmo_3
titolo
riferimento
testo
Cantate al Signore un canto nuovo, * cantate al Signore da tutta la terra. Cantate al Signore, benedite il suo nome, * annunziate di giorno in giorno la sua salvezza. In mezzo ai popoli narrate la sua gloria, * a tutte le nazioni dite i suoi prodigi. Grande è il Signore e degno di ogni lode, * terribile sopra tutti gli dèi. Tutti gli dèi delle nazioni sono un nulla, * ma il Signore ha fatto i cieli. Maestà e bellezza sono davanti a lui, * potenza e splendore nel suo santuario. Date al Signore, o famiglie dei popoli, † date al Signore gloria e potenza, * date al Signore la gloria del suo nome. Portate offerte ed entrate nei suoi atri, * prostratevi al Signore in sacri ornamenti. Tremi davanti a lui tutta la terra. * Dite tra i popoli: «Il Signore regna!». Sorregge il mondo, perché non vacilli; * giudica le nazioni con rettitudine. Gioiscano i cieli, esulti la terra, † frema il mare e quanto racchiude; * esultino i campi e quanto contengono, si rallegrino gli alberi della foresta † davanti al Signore che viene, * perché viene a giudicare la terra. Giudicherà il mondo con giustizia * e con verità tutte le genti.
antifona
Dite fra i popoli: Regna il Signore, alleluia.
lettura
riferimento
testo
Vicino a te è la parola, sulla tua bocca e nel tuo cuore : cioè la parola della fede che noi predichiamo. Poiché se confesserai con la tua bocca che Gesù è il Signore, e crederai con il tuo cuore che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvo. Con il cuore infatti si crede per ottenere la giustizia e con la bocca si fa la professione di fede per avere la salvezza.
responsorio
testo
R. Cristo è risalito dagli abissi della terra, alleluia, alleluia. Cristo è risalito dagli abissi della terra, alleluia, alleluia. V. Ha provato l’angoscia e la morte. Alleluia, alleluia. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Cristo è risalito dagli abissi della terra, alleluia, alleluia.
cantico_evangelico
titolo
riferimento
testo
Benedetto il Signore Dio d’Israele, * perché ha visitato e redento il suo popolo, e ha suscitato per noi una salvezza potente * nella casa di Davide, suo servo, come aveva promesso * per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo: salvezza dai nostri nemici, * e dalle mani di quanti ci odiano. Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri * e si è ricordato della sua santa alleanza, del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, * di concederci, liberàti dalle mani dei nemici, di servirlo senza timore, in santità e giustizia * al suo cospetto, per tutti i nostri giorni. E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo * perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade, per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza * nella remissione dei suoi peccati, grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, * per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge, per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre * e nell’ombra della morte e dirigere i nostri passi * sulla via della pace. Gloria al Padre e al Figlio * e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
antifona
Procuratevi un cibo che non si corrompe, ma che dura per la vita eterna, alleluia.
invocazioni
testo
Lode e onore a Cristo, costituito dal Padre erede di tutte le genti. A lui s’innalzi la nostra preghiera: Per la tua gloriosa risurrezione salvaci, o Signore. Cristo, che hai vinto l’inferno e hai distrutto il peccato, — donaci oggi e sempre la vittoria sul male. Tu che ci hai liberati dal dominio della morte, — fa’ che gustiamo l’esperienza della vita nuova. Ci hai fatti passare dalla schiavitù del peccato alla libertà dei figli di Dio, — dona la tua pace a quanti incontreremo oggi sul nostro cammino. Tu che hai umiliato la prepotenza e l’orgoglio dei tuoi persecutori, — proteggi i poveri, libera gli oppressi, concedi a tutti gli uomini la tua gioia pasquale. Padre nostro.
orazione
testo
O Dio, che mostri agli erranti la luce della tua verità, perché possano tornare sulla retta via, concedi a tutti coloro che si professano cristiani di respingere ciò che è contrario a questo nome e di seguire ciò che gli è conforme. Per il nostro Signore. Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
titolo
testo
L'ora terza risuona nel servizio di lode: con cuore puro e ardente preghiamo il Dio glorioso. Venga su noi, Signore, il dono dello Spirito, che in quest'ora discese sulla Chiesa nascente. Si rinnovi il prodigio di quella Pentecoste che rivelò alle genti la luce del tuo regno. Sia lode al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, al Dio trino e unico, nei secoli sia gloria. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
La tua parola, Signore, * è stabile come il cielo. La tua fedeltà dura per ogni generazione; * hai fondato la terra ed essa è salda. Per tuo decreto tutto sussiste fino ad oggi, * perché ogni cosa è al tuo servizio. Se la tua legge non fosse la mia gioia, * sarei perito nella mia miseria. Mai dimenticherò i tuoi precetti: * per essi mi fai vivere. Io sono tuo: salvami, * perché ho cercato il tuo volere. Gli empi mi insidiano per rovinarmi, * ma io medito i tuoi insegnamenti. Di ogni cosa perfetta ho visto il limite, * ma la tua legge non ha confini.
antifona
Alleluia, alleluia, alleluia.
salmo_2
titolo
riferimento
testo
Lieti nella speranza, forti nella tribolazione (Rm 12, 12). I (1-13) In te mi rifugio, Signore, * ch’io non resti confuso in eterno. Liberami, difendimi per la tua giustizia, * porgimi ascolto e salvami. Sii per me rupe di difesa, † baluardo inaccessibile, * poiché tu sei mio rifugio e mia fortezza. Mio Dio, salvami dalle mani dell’empio, * dalle mani dell’iniquo e dell’oppressore. Sei tu, Signore, la mia speranza, * la mia fiducia fin dalla mia giovinezza. Su di te mi appoggiai fin dal grembo materno, † dal seno di mia madre tu sei il mio sostegno; * a te la mia lode senza fine. Sono parso a molti quasi un prodigio: * eri tu il mio rifugio sicuro. Della tua lode è piena la mia bocca, * della tua gloria, tutto il giorno. Non mi respingere nel tempo della vecchiaia, * non abbandonarmi quando declinano le mie forze. Contro di me parlano i miei nemici, * coloro che mi spiano congiurano insieme: «Dio lo ha abbandonato, † inseguitelo, prendetelo, * perché non ha chi lo liberi». O Dio, non stare lontano: * Dio mio, vieni presto ad aiutarmi. Siano confusi e annientati quanti mi accusano, † siano coperti d’infamia e di vergogna * quanti cercano la mia sventura. II (14-24) Io, invece, non cesso di sperare, * moltiplicherò le tue lodi. La mia bocca annunzierà la tua giustizia, † sempre proclamerà la tua salvezza, * che non so misurare. Dirò le meraviglie del Signore, * ricorderò che tu solo sei giusto. Tu mi hai istruito, o Dio, fin dalla giovinezza * e ancora oggi proclamo i tuoi prodigi. E ora, nella vecchiaia e nella canizie, * Dio, non abbandonarmi, finché io annunzi la tua potenza, * a tutte le generazioni le tue meraviglie. La tua giustizia, Dio, è alta come il cielo, † tu hai fatto cose grandi: * chi è come te, o Dio? Mi hai fatto provare molte angosce e sventure: † mi darai ancora vita, * mi farai risalire dagli abissi della terra, accrescerai la mia grandezza * e tornerai a consolarmi. Allora ti renderò grazie sull’arpa, † per la tua fedeltà, o mio Dio; * ti canterò sulla cetra, o santo d’Israele. Cantando le tue lodi, esulteranno le mie labbra * e la mia vita, che tu hai riscattato. Anche la mia lingua tutto il giorno proclamerà la tua giustizia, * quando saranno confusi e umiliati quelli che cercano la mia rovina.
lettura
riferimento
testo
Vidi il Figlio dell’uomo, che mi disse: Non temere! Io sono il Primo e l’Ultimo e il Vivente. Io ero morto, ma ora vivo per sempre e ho potere sopra la morte e sopra gli inferi. V. Il Signore è veramente risorto, alleluia, R. ed è apparso a Simone, alleluia.
orazione
testo
O Dio, che mostri agli erranti la luce della tua verità, perché possano tornare sulla retta via, concedi a tutti coloro che si professano cristiani di respingere ciò che è contrario a questo nome e di seguire ciò che gli è conforme. Per Cristo nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
titolo
testo
L’ora sesta c’invita alla lode di Dio: inneggiamo al Signore con fervore di spirito. In quest’ora sul Golgota, vero agnello pasquale, Cristo paga il riscatto per la nostra salvezza. Dinanzi alla sua gloria anche il sole si oscura: risplenda la sua grazia nell'intimo dei cuori. Sia lode al Padre e al Figlio, e allo Spirito Santo, al Dio trino ed unico nei secoli sia gloria. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
La tua parola, Signore, * è stabile come il cielo. La tua fedeltà dura per ogni generazione; * hai fondato la terra ed essa è salda. Per tuo decreto tutto sussiste fino ad oggi, * perché ogni cosa è al tuo servizio. Se la tua legge non fosse la mia gioia, * sarei perito nella mia miseria. Mai dimenticherò i tuoi precetti: * per essi mi fai vivere. Io sono tuo: salvami, * perché ho cercato il tuo volere. Gli empi mi insidiano per rovinarmi, * ma io medito i tuoi insegnamenti. Di ogni cosa perfetta ho visto il limite, * ma la tua legge non ha confini.
antifona
Alleluia, alleluia, alleluia.
salmo_2
titolo
riferimento
testo
Lieti nella speranza, forti nella tribolazione (Rm 12, 12). I (1-13) In te mi rifugio, Signore, * ch’io non resti confuso in eterno. Liberami, difendimi per la tua giustizia, * porgimi ascolto e salvami. Sii per me rupe di difesa, † baluardo inaccessibile, * poiché tu sei mio rifugio e mia fortezza. Mio Dio, salvami dalle mani dell’empio, * dalle mani dell’iniquo e dell’oppressore. Sei tu, Signore, la mia speranza, * la mia fiducia fin dalla mia giovinezza. Su di te mi appoggiai fin dal grembo materno, † dal seno di mia madre tu sei il mio sostegno; * a te la mia lode senza fine. Sono parso a molti quasi un prodigio: * eri tu il mio rifugio sicuro. Della tua lode è piena la mia bocca, * della tua gloria, tutto il giorno. Non mi respingere nel tempo della vecchiaia, * non abbandonarmi quando declinano le mie forze. Contro di me parlano i miei nemici, * coloro che mi spiano congiurano insieme: «Dio lo ha abbandonato, † inseguitelo, prendetelo, * perché non ha chi lo liberi». O Dio, non stare lontano: * Dio mio, vieni presto ad aiutarmi. Siano confusi e annientati quanti mi accusano, † siano coperti d’infamia e di vergogna * quanti cercano la mia sventura. II (14-24) Io, invece, non cesso di sperare, * moltiplicherò le tue lodi. La mia bocca annunzierà la tua giustizia, † sempre proclamerà la tua salvezza, * che non so misurare. Dirò le meraviglie del Signore, * ricorderò che tu solo sei giusto. Tu mi hai istruito, o Dio, fin dalla giovinezza * e ancora oggi proclamo i tuoi prodigi. E ora, nella vecchiaia e nella canizie, * Dio, non abbandonarmi, finché io annunzi la tua potenza, * a tutte le generazioni le tue meraviglie. La tua giustizia, Dio, è alta come il cielo, † tu hai fatto cose grandi: * chi è come te, o Dio? Mi hai fatto provare molte angosce e sventure: † mi darai ancora vita, * mi farai risalire dagli abissi della terra, accrescerai la mia grandezza * e tornerai a consolarmi. Allora ti renderò grazie sull’arpa, † per la tua fedeltà, o mio Dio; * ti canterò sulla cetra, o santo d’Israele. Cantando le tue lodi, esulteranno le mie labbra * e la mia vita, che tu hai riscattato. Anche la mia lingua tutto il giorno proclamerà la tua giustizia, * quando saranno confusi e umiliati quelli che cercano la mia rovina.
lettura
riferimento
testo
È in Cristo che abita corporalmente tutta la pienezza della divinità, e voi avete in lui parte alla sua pienezza. Con lui infatti siete stati sepolti insieme nel battesimo, in lui siete anche stati insieme risuscitati per la fede nella potenza di Dio, che lo ha risuscitato dai morti. V. I discepoli videro il Signore, alleluia, R. e furono pieni di gioia, alleluia.
orazione
testo
O Dio, che mostri agli erranti la luce della tua verità, perché possano tornare sulla retta via, concedi a tutti coloro che si professano cristiani di respingere ciò che è contrario a questo nome e di seguire ciò che gli è conforme. Per Cristo nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
titolo
testo
L’ora nona ci chiama al servizio divino: adoriamo cantando l'uno e trino Signore. San Pietro che in quest’ora salì al tempio a pregare, rafforzi i nostri passi sulla via della fede. Uniamoci agli apostoli nella lode perenne e camminiamo insieme sulle orme di Cristo. Ascolta, Padre altissimo, tu che regni in eterno, con il Figlio e lo Spirito nei secoli dei secoli. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
La tua parola, Signore, * è stabile come il cielo. La tua fedeltà dura per ogni generazione; * hai fondato la terra ed essa è salda. Per tuo decreto tutto sussiste fino ad oggi, * perché ogni cosa è al tuo servizio. Se la tua legge non fosse la mia gioia, * sarei perito nella mia miseria. Mai dimenticherò i tuoi precetti: * per essi mi fai vivere. Io sono tuo: salvami, * perché ho cercato il tuo volere. Gli empi mi insidiano per rovinarmi, * ma io medito i tuoi insegnamenti. Di ogni cosa perfetta ho visto il limite, * ma la tua legge non ha confini.
antifona
Alleluia, alleluia, alleluia.
salmo_2
titolo
riferimento
testo
Lieti nella speranza, forti nella tribolazione (Rm 12, 12). I (1-13) In te mi rifugio, Signore, * ch’io non resti confuso in eterno. Liberami, difendimi per la tua giustizia, * porgimi ascolto e salvami. Sii per me rupe di difesa, † baluardo inaccessibile, * poiché tu sei mio rifugio e mia fortezza. Mio Dio, salvami dalle mani dell’empio, * dalle mani dell’iniquo e dell’oppressore. Sei tu, Signore, la mia speranza, * la mia fiducia fin dalla mia giovinezza. Su di te mi appoggiai fin dal grembo materno, † dal seno di mia madre tu sei il mio sostegno; * a te la mia lode senza fine. Sono parso a molti quasi un prodigio: * eri tu il mio rifugio sicuro. Della tua lode è piena la mia bocca, * della tua gloria, tutto il giorno. Non mi respingere nel tempo della vecchiaia, * non abbandonarmi quando declinano le mie forze. Contro di me parlano i miei nemici, * coloro che mi spiano congiurano insieme: «Dio lo ha abbandonato, † inseguitelo, prendetelo, * perché non ha chi lo liberi». O Dio, non stare lontano: * Dio mio, vieni presto ad aiutarmi. Siano confusi e annientati quanti mi accusano, † siano coperti d’infamia e di vergogna * quanti cercano la mia sventura. II (14-24) Io, invece, non cesso di sperare, * moltiplicherò le tue lodi. La mia bocca annunzierà la tua giustizia, † sempre proclamerà la tua salvezza, * che non so misurare. Dirò le meraviglie del Signore, * ricorderò che tu solo sei giusto. Tu mi hai istruito, o Dio, fin dalla giovinezza * e ancora oggi proclamo i tuoi prodigi. E ora, nella vecchiaia e nella canizie, * Dio, non abbandonarmi, finché io annunzi la tua potenza, * a tutte le generazioni le tue meraviglie. La tua giustizia, Dio, è alta come il cielo, † tu hai fatto cose grandi: * chi è come te, o Dio? Mi hai fatto provare molte angosce e sventure: † mi darai ancora vita, * mi farai risalire dagli abissi della terra, accrescerai la mia grandezza * e tornerai a consolarmi. Allora ti renderò grazie sull’arpa, † per la tua fedeltà, o mio Dio; * ti canterò sulla cetra, o santo d’Israele. Cantando le tue lodi, esulteranno le mie labbra * e la mia vita, che tu hai riscattato. Anche la mia lingua tutto il giorno proclamerà la tua giustizia, * quando saranno confusi e umiliati quelli che cercano la mia rovina.
lettura
riferimento
testo
Ricordati che Gesù Cristo, della stirpe di Davide, è risuscitato dai morti, secondo il mio vangelo. Certa è questa parola: Se moriamo con lui, vivremo anche con lui. V. Signore, rimani con noi, alleluia, R. ormai si fa sera, alleluia.
orazione
testo
O Dio, che mostri agli erranti la luce della tua verità, perché possano tornare sulla retta via, concedi a tutti coloro che si professano cristiani di respingere ciò che è contrario a questo nome e di seguire ciò che gli è conforme. Per Cristo nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
Celebrazione
LUNEDI' - III SETTIMANA DI PASQUA - III SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
titolo
testo
Alla cena dell’Agnello, avvolti in bianche vesti, attraversato il Mar Rosso, cantiamo a Cristo Signore. Il suo corpo arso d’amore sulla mensa è pane vivo; il suo sangue sull’altare calice del nuovo patto. In questo vespro mirabile tornan gli antichi prodigi: un braccio potente ci salva dall’angelo distruttore. Mite agnello immolato, Cristo è la nostra Pasqua; il suo corpo adorabile è il vero pane azzimo. Irradia sulla tua Chiesa la gioia pasquale, o Signore; unisci alla tua vittoria i rinati nel battesimo. Sia lode e onore a Cristo, vincitore della morte, al Padre e al Santo Spirito ora e nei secoli eterni. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
A te levo i miei occhi, * a te che abiti nei cieli. Ecco, come gli occhi dei servi alla mano dei loro padroni; * come gli occhi della schiava alla mano della sua padrona, così i nostri occhi sono rivolti al Signore nostro Dio, * finché abbia pietà di noi. Pietà di noi, Signore, pietà di noi, * già troppo ci hanno colmato di scherni, noi siamo troppo sazi degli scherni dei gaudenti, * del disprezzo dei superbi.
antifona
Luce per te sarà il tuo Signore, splendore per te sarà il tuo Dio, alleluia.
salmo_2
titolo
riferimento
testo
Se il Signore non fosse stato con noi, - lo dica Israele - † se il Signore non fosse stato con noi, * quando uomini ci assalirono, ci avrebbero inghiottiti vivi, * nel furore della loro ira. Le acque ci avrebbero travolti; † un torrente ci avrebbe sommersi, * ci avrebbero travolti acque impetuose. Sia benedetto il Signore, * che non ci ha lasciati in preda ai loro denti. Noi siamo stati liberati come un uccello * dal laccio dei cacciatori: il laccio si è spezzato * e noi siamo scampati. Il nostro aiuto è nel nome del Signore, * che ha fatto cielo e terra.
antifona
La rete di morte si è spezzata: siamo liberi e vivi, alleluia.
salmo_3
titolo
riferimento
testo
Benedetto sia Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, * che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli, in Cristo. In lui ci ha scelti * prima della creazione del mondo, per trovarci, al suo cospetto, * santi e immacolati nell’amore. Ci ha predestinati * a essere suoi figli adottivi per opera di Gesù Cristo, * secondo il beneplacito del suo volere, a lode e gloria della sua grazia, * che ci ha dato nel suo Figlio diletto. In lui abbiamo la redenzione mediante il suo sangue, * la remissione dei peccati secondo la ricchezza della sua grazia. Dio l’ha abbondantemente riversata su di noi con ogni sapienza e intelligenza, * poiché egli ci ha fatto conoscere il mistero del suo volere, il disegno di ricapitolare in Cristo tutte le cose, * quelle del cielo come quelle della terra. Nella sua benevolenza lo aveva in lui prestabilito * per realizzarlo nella pienezza dei tempi.
antifona
Quando sarò elevato da terra, attirerò tutti a me, alleluia.
lettura
riferimento
testo
Noi abbiamo un sommo sacerdote così grande, che si è assiso alla destra del trono della maestà nei cieli , ministro del santuario e della vera tenda che ha costruito il Signore e non un uomo. Ogni sommo sacerdote infatti viene costituito per offrire doni e sacrifici.
responsorio
testo
R. Il Signore regna, si è vestito di splendore, alleluia, alleluia. Il Signore regna, si è vestito di splendore, alleluia, alleluia. V. Saldo è il suo trono nei secoli. Alleluia, alleluia. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Il Signore regna, si è vestito di splendore, alleluia, alleluia.
cantico_evangelico
titolo
riferimento
testo
Esultanza dell’anima nel Signore L’anima mia magnifica il Signore * e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva. * D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente * e Santo è il suo nome: di generazione in generazione la sua misericordia * si stende su quelli che lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio, * ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, * ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, * ha rimandato i ricchi a mani vuote. Ha soccorso Israele, suo servo, * ricordandosi della sua misericordia, come aveva promesso ai nostri padri, * ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre. Gloria al Padre e al Figlio * e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
antifona
Opera che piace a Dio è la vostra fede in colui che egli ha mandato, alleluia.
intercessioni
testo
Il Cristo, vivificato dallo Spirito, è divenuto fonte di vita e sacramento universale di salvezza. Pieni di gioia, invochiamo il suo nome: Rinnovaci, Signore, con la forza del tuo Spirito. Cristo, salvatore del mondo e principio della creazione nuova, orienta tutta la nostra vita verso il tuo regno glorioso, – dove ci aspetti alla destra del Padre. Signore, che vivi e operi nella tua Chiesa, – guidaci alla conoscenza di tutta la verità. Rivela la potenza del tuo amore ai poveri, ai malati, agli agonizzanti, – confortali con la luce della tua presenza. Accogli la nostra lode al termine di questa giornata, – fa’ risplendere ai defunti il giorno che non conosce tramonto. Padre nostro.
orazione
testo
O Dio, che mostri agli erranti la luce della tua verità, perché possano tornare sulla retta via, concedi a tutti coloro che si professano cristiani di respingere ciò che è contrario a questo nome e di seguire ciò che gli è conforme. Per il nostro Signore. Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
Celebrazione
LUNEDI' - III SETTIMANA DI PASQUA - III SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia. A questo punto, è bene sostare alquanto in silenzio per l'esame di coscienza.
inno
titolo
testo
Al termine del giorno, o sommo Creatore, vegliaci nel riposo con amore di Padre. Dona salute al corpo e fervore allo spirito, la tua luce rischiari le ombre della notte. Nel sonno delle membra resti fedele il cuore, e al ritorno dell'alba intoni la tua lode. Sia onore al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, al Dio trino ed unico nei secoli sia gloria. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
Signore, tendi l’orecchio, rispondimi, * perché io sono povero e infelice. Custodiscimi perché sono fedele; * tu, Dio mio, salva il tuo servo, che in te spera. Pietà di me, Signore, * a te grido tutto il giorno. Rallegra la vita del tuo servo, * perché a te, Signore, innalzo l’anima mia. Tu sei buono, Signore, e perdoni, * sei pieno di misericordia con chi ti invoca. Porgi l’orecchio, Signore, alla mia preghiera * e sii attento alla voce della mia supplica. Nel giorno dell’angoscia alzo a te il mio grido * e tu mi esaudirai. Fra gli dèi nessuno è come te, Signore, * e non c’è nulla che uguagli le tue opere. Tutti i popoli che hai creato verranno † e si prostreranno davanti a te, o Signore, * per dare gloria al tuo nome; grande tu sei e compi meraviglie: * tu solo sei Dio. Mostrami, Signore, la tua via, * perché nella tua verità io cammini; donami un cuore semplice * che tema il tuo nome. Ti loderò, Signore, Dio mio, con tutto il cuore * e darò gloria al tuo nome sempre, perché grande con me è la tua misericordia: * dal profondo degli inferi mi hai strappato. Mio Dio, mi assalgono gli arroganti, † una schiera di violenti attenta alla mia vita, * non pongono te davanti ai loro occhi. Ma tu, Signore, Dio di pietà, compassionevole, * lento all’ira e pieno di amore, Dio fedele, volgiti a me e abbi misericordia: † dona al tuo servo la tua forza, * salva il figlio della tua ancella. Dammi un segno di benevolenza; † vedano e siano confusi i miei nemici, * perché tu, Signore, mi hai soccorso e consolato.
antifona
Alleluia, alleluia, alleluia.
lettura
riferimento
testo
Dio ci ha destinati all’acquisto della salvezza per mezzo del Signor nostro Gesù Cristo, il quale è morto per noi, perché, sia che vegliamo sia che dormiamo, viviamo insieme con lui.
responsorio
testo
R. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito. Alleluia, alleluia. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito. Alleluia, alleluia. V. Dio di verità, tu mi hai redento. Alleluia, alleluia. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito. Alleluia, alleluia.
cantico_evangelico
titolo
riferimento
testo
il cuore vegli con Cristo e il corpo riposi nella pace, alleluia. Cristo, luce delle genti e gloria di Israele Ora lascia, o Signore, che il tuo servo * vada in pace secondo la tua parola; perché i miei occhi han visto la tua salvezza, * preparata da te davanti a tutti i popoli, luce per illuminare le genti * e gloria del tuo popolo Israele.
antifona
Nella veglia salvaci, Signore, nel sonno non ci abbandonare:
orazione
testo
Donaci, o Padre, un sonno ristoratore e fa’ che i germi di bene, seminati nei solchi di questa giornata, producano una messe abbondante. Per Cristo. Il Signore ci conceda una notte serena e un riposo tranquillo. R. Amen. Regina dei cieli, rallegrati, alleluia: Cristo, che hai portato nel grembo, alleluia, è risorto, come aveva promesso, alleluia. Prega il Signore per noi, alleluia.
antifona_ingresso
titolo
testo
È risorto il buon pastore che ha dato la vita per le sue pecore, e per il suo gregge è andato incontro alla morte. Alleluia.
colletta
titolo
testo
Dio onnipotente, fa’ che, spogliati dell’uomo vecchio con le sue passioni ingannevoli, viviamo come veri discepoli di Cristo, al quale ci hai resi conformi con i sacramenti pasquali. Egli è Dio, e vive e regna con te.
prima_lettura
titolo
testo
Dagli Atti degli Apostoli At 6,8-15In quei giorni, Stefano, pieno di grazia e di potenza, faceva grandi prodigi e segni tra il popolo. Allora alcuni della sinagoga detta dei Liberti, dei Cirenèi, degli Alessandrini e di quelli della Cilìcia e dell'Asia, si alzarono a discutere con Stefano, ma non riuscivano a resistere alla sapienza e allo Spirito con cui egli parlava. Allora istigarono alcuni perché dicessero: «Lo abbiamo udito pronunciare parole blasfeme contro Mosè e contro Dio». E così sollevarono il popolo, gli anziani e gli scribi, gli piombarono addosso, lo catturarono e lo condussero davanti al sinedrio. Presentarono quindi falsi testimoni, che dissero: «Costui non fa che parlare contro questo luogo santo e contro la Legge. Lo abbiamo infatti udito dichiarare che Gesù, questo Nazareno, distruggerà questo luogo e sovvertirà le usanze che Mosè ci ha tramandato». E tutti quelli che sedevano nel sinedrio, fissando gli occhi su di lui, videro il suo volto come quello di un angelo.Parola di Dio.
salmo_responsoriale
titolo
testo
R. Beato chi cammina nella legge del Signore. Oppure: R. Alleluia, alleluia, alleluia. Anche se i potenti siedono e mi calunniano, il tuo servo medita i tuoi decreti. I tuoi insegnamenti sono la mia delizia: sono essi i miei consiglieri. R. Ti ho manifestato le mie vie e tu mi hai risposto; insegnami i tuoi decreti. Fammi conoscere la via dei tuoi precetti e mediterò le tue meraviglie. R. Tieni lontana da me la via della menzogna, donami la grazia della tua legge. Ho scelto la via della fedeltà, mi sono proposto i tuoi giudizi. R.
acclamazione_vangelo
titolo
testo
Alleluia, alleluia. Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio. (Mt 4,4b) Alleluia.
vangelo
titolo
testo
Dal Vangelo secondo Giovanni Gv 6,22-29 Il giorno dopo, la folla, rimasta dall'altra parte del mare, vide che c'era soltanto una barca e che Gesù non era salito con i suoi discepoli sulla barca, ma i suoi discepoli erano partiti da soli. Altre barche erano giunte da Tiberìade, vicino al luogo dove avevano mangiato il pane, dopo che il Signore aveva reso grazie. Quando dunque la folla vide che Gesù non era più là e nemmeno i suoi discepoli, salì sulle barche e si diresse alla volta di Cafàrnao alla ricerca di Gesù. Lo trovarono di là dal mare e gli dissero: «Rabbì, quando sei venuto qua?». Gesù rispose loro: «In verità, in verità io vi dico: voi mi cercate non perché avete visto dei segni, ma perché avete mangiato di quei pani e vi siete saziati. Datevi da fare non per il cibo che non dura, ma per il cibo che rimane per la vita eterna e che il Figlio dell'uomo vi darà. Perché su di lui il Padre, Dio, ha messo il suo sigillo». Gli dissero allora: «Che cosa dobbiamo compiere per fare le opere di Dio?». Gesù rispose loro: «Questa è l'opera di Dio: che crediate in colui che egli ha mandato». Parola del Signore.
sulle_offerte
titolo
testo
Salgano a te, o Signore, le nostre preghiere insieme all’offerta di questo sacrificio, perché, purificati dal tuo amore, possiamo accostarci al sacramento della tua grande misericordia. Per Cristo nostro Signore. Oppure: O Dio, nostro Padre, per questo memoriale dell’immenso amore del tuo Figlio fa’ che tutti gli uomini possano gustare il frutto della redenzione. Per Cristo nostro Signore.
antifona_comunione
titolo
testo
«Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi», Oppure: Questa è l’opera di Dio:
dopo_comunione
titolo
testo
Dio onnipotente, che nella risurrezione di Cristo ci fai nuove creature per la vita eterna, accresci in noi i frutti del sacramento pasquale e infondi nei nostri cuori la forza di questo nutrimento di salvezza. Per Cristo nostro Signore. Oppure: Guida con bontà, o Signore, la tua Chiesa, nutrita da questo santo convito, perché, retta dalla tua mano sicura, cresca nella libertà e perseveri nell’integrità della vita cristiana. Per Cristo nostro Signore.
santo_principale
nome
descrizione
A Roma, sant’Aniceto papa, della cui fraternità godette l’insigne ospite san Policarpo, quando venne per discutere insieme con lui la determinazione della data della Pasqua.
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