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Calendario Liturgico 2026
2026-04-22 — Mercoledì
Mercoledì della III settimana di Pasqua
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Mer. 3a SETTIMANA Biennale pari Prima Lettura Dagli Atti degli Apostoli (9,23-43) Saulo a Gerusalemme. Miracoli di Pietro Trascorsero parecchi giorni e i Giudei fecero un complotto per uccidere Saulo, ma i loro piani vennero a conoscenza di lui. Essi facevano la guardia anche alle porte della città di giorno e di notte per sopprimerlo; ma i suoi discepoli di notte lo presero e lo fecero discendere dalle mura, calandolo in una cesta. Venuto a Gerusalemme, cercava di unirsi con i discepoli, ma tutti avevano paura di lui, non credendo ancora che fosse un discepolo. Allora Barnaba lo prese con sé, lo presentò agli apostoli e raccontò loro come durante il viaggio aveva visto il Signore che gli aveva parlato, e come in Damasco aveva predicato con coraggio nel nome di Gesù. Così egli poté stare con loro e andava e veniva a Gerusalemme, parlando apertamente nel nome del Signore e parlava e discuteva con gli Ebrei di lingua greca; ma questi tentarono di ucciderlo. Venutolo però a sapere i fratelli, lo condussero a Cesarea e lo fecero partire per Tarso. La Chiesa era dunque in pace per tutta la Giudea, la Galilea e la Samaria; essa cresceva e camminava nel timore del Signore, colma del conforto dello Spirito Santo. E avvenne che mentre Pietro andava a far visita a tutti, si recò anche dai fedeli che dimoravano a Lidda. Qui trovò un uomo di nome Enea, che da otto anni giaceva su un lettuccio ed era paralitico. Pietro gli disse: «Enea, Gesù Cristo ti guarisce; alzati e rifatti il letto». E subito si alzò. Lo videro tutti gli abitanti di Lidda e del Saron e si convertirono al Signore. A Giaffa c'era una discepola chiamata Tabità, nome che significa “Gazzella”, la quale abbondava in opere buone e faceva molte elemosine. Proprio in quei giorni si ammalò e morì. La lavarono e la deposero in una stanza al piano superiore. E poiché Lidda era vicina a Giaffa, i discepoli, udito che Pietro si trovava là, mandarono due uomini a invitarlo: «Vieni subito da noi!». E Pietro subito andò con loro. Appena arrivato lo condussero al piano superiore e gli si fecero incontro tutte le vedove in pianto che gli mostravano le tuniche e i mantelli che Gazzella confezionava quando era fra loro. Pietro fece uscire tutti e si inginocchiò a pregare; poi rivolto alla salma disse: «Tabità, alzati!». Ed essa aprì gli occhi, vide Pietro e si mise a sedere. Egli le diede la mano e la fece alzare, poi chiamò i credenti e le vedove, e la presentò loro viva. La cosa si riseppe in tutta Giaffa, e molti credettero nel Signore. Pietro rimase a Giaffa parecchi giorni, presso un certo Simone conciatore. RESPONSORIO (Eb 2,3; Es 1,7) R. La salvezza è stata confermata in mezzo a noi da quelli che l'avevano udita *mentre Dio testimoniava nello stesso tempo con segni e prodigi e miracoli di ogni genere e doni dello Spirito Santo. Alleluia. V. Prolificarono e crebbero, divennero numerosi e molto potenti e il paese ne fu ripieno, R. mentre Dio testimoniava nello stesso tempo con segni e prodigi e miracoli d'ogni genere e doni dello Spirito Santo. Alleluia. SECONDA LETTURA (II) Dal trattato “La vita in Cristo” di Nicola Cabasilas (L. 2) I sacri misteri ci uniscono a Cristo Hanno diritto di essere uniti a Cristo coloro che hanno passato ciò che egli passò, che hanno operato e sofferto tutto quello che ha fatto e patito lui. Cristo si è congiunto e unito, per mezzo della carne e del sangue, a quelli che sono privi di peccato. Pur essendo Dio dall'inizio, ha divinizzato anche ciò che poi ha assunto, cioè la natura umana. Infine, a causa della carne, ha subìto la morte e ha ripreso la propria vita. Colui che desidera essere unito con Cristo è necessario che diventi suo compagno nella carne, e partecipe della sua divinità, associato alla sua sepoltura e risurrezione. Per questo veniamo immersi nell'onda salutare, onde morire della sua morte e risorgere nella sua risurrezione. Veniamo unti per essere associati alla sua unzione regale e alla sua divinità. Quando poi mangiamo il pane consacrato e beviamo al divinissimo calice, siamo resi partecipi della carne e del sangue che egli assunse. In questo modo ci uniamo a lui che per noi si è incarnato, è morto ed è risuscitato. Come dunque? Osserviamo forse lo stesso ordine? Niente affatto, ma dove egli ha finito noi cominciamo e donde egli ha cominciato, li sarà il nostro termine. È disceso, affinché noi ascendiamo e, pur essendo identica la via da percorrere, egli dovette discenderla, noi dobbiamo ascenderla. Il battesimo è infatti una generazione, ossia una nascita. L'unzione o cresima è in funzione dell'agire e del progredire. Il pane della vita e il calice dell'Eucaristia, poi, sono il vero cibo e la vera bevanda. Eppure non ti è concesso di muoverti o di cibarti prima che tu sia nato. Ecco perché il battesimo ha ristabilito l'uomo nell'amicizia con Dio; il crisma rende l'uomo degno dei doni ivi racchiusi; la sacra mensa poi ha il potere di comunicare al battezzato la carne e il sangue di Cristo. È impossibile, prima della riconciliazione, avere relazione con gli amici e meritarsi i premi che spettano agli amici. È impossibile perciò che i malvagi e gli schiavi del peccato mangino la carne e bevano il sangue che vengono offerti solo a chi ha il cuore libero da qualsiasi colpa. Perciò, prima veniamo lavati, poi unti, e in tal modo mondi e profumati, ci attende la mensa. RESPONSORIO (Sir 24,17.18; Gv 14,6) R. Io come una vite ho prodotto germogli graziosi, alleluia. *Avvicinatevi me, voi che mi desiderate, e saziatevi dei miei prodotti, alleluia, alleluia. V. Io sono la via, la verità e la vita. R. Avvicinatevi a me, voi che mi desiderate, e saziatevi dei miei prodotti, alleluia, alleluia.
Letture del ciclo biennale.
Ufficio delle letture
Lodi mattutine
Terza
Sesta
Vespri
Compieta
Celebrazione
MERCOLEDI' - III SETTIMANA DI PASQUA - III SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
titolo
testo
Ecco il gran giorno di Dio, splendente di santa luce: nasce nel sangue di Cristo l’aurora di un mondo nuovo. Torna alla casa il prodigo, splende la luce al cieco; il buon ladrone graziato dissolve l’antica paura. Gli angeli guardano attoniti il supplizio della croce, da cui l’innocente e il reo salgono uniti al trionfo. O mistero insondabile dell’umana redenzione: morendo sopra il patibolo Cristo sconfigge la morte. Giorno di grandi prodigi! La colpa cerca il perdono, l’amore vince il timore, la morte dona la vita. Irradia sulla tua Chiesa la gioia pasquale, o Signore, unisci alla tua vittoria i rinati nel battesimo. Sia lode e onore a Cristo, vincitore della morte, al Padre e al Santo Spirito ora e nei secoli eterni. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
I (2-19) Canterò senza fine le grazie del Signore, * con la mia bocca annunzierò la tua fedeltà nei secoli, perché hai detto: «La mia grazia rimane per sempre»; * la tua fedeltà è fondata nei cieli. «Ho stretto un’alleanza con il mio eletto, * ho giurato a Davide mio servo: stabilirò per sempre la tua discendenza, * ti darò un trono che duri nei secoli». I cieli cantano le tue meraviglie, Signore, * la tua fedeltà nell’assemblea dei santi. Chi sulle nubi è uguale al Signore, * chi è simile al Signore tra gli angeli di Dio? Dio è tremendo nell’assemblea dei santi, * grande e terribile tra quanti lo circondano. Chi è uguale a te, Signore, Dio degli eserciti? * Sei potente, Signore, e la tua fedeltà ti fa corona. Tu domini l’orgoglio del mare, * tu plachi il tumulto dei suoi flutti. Tu hai calpestato Raab come un vinto, * con braccio potente hai disperso i tuoi nemici. Tuoi sono i cieli, tua è la terra, * tu hai fondato il mondo e quanto contiene; il settentrione e il mezzogiorno tu li hai creati, * il Tabor e l’Ermon cantano il tuo nome. È potente il tuo braccio, * forte la tua mano, alta la tua destra. Giustizia e diritto sono la base del tuo trono, * grazia e fedeltà precedono il tuo volto. Beato il popolo che ti sa acclamare * e cammina, o Signore, alla luce del tuo volto: esulta tutto il giorno nel tuo nome, * nella tua giustizia trova la sua gloria. Perché tu sei il vanto della sua forza * e con il tuo favore innalzi la nostra potenza. Perché del Signore è il nostro scudo, * il nostro re, del Santo d’Israele.
antifona
Davanti al tuo volto, Signore, grazia e fedeltà, alleluia.
salmo_2
titolo
riferimento
testo
Un tempo parlasti in visione ai tuoi santi dicendo: † «Ho portato aiuto a un prode, * ho innalzato un eletto tra il mio popolo. Ho trovato Davide, mio servo, * con il mio santo olio l’ho consacrato; la mia mano è il suo sostegno, * il mio braccio è la sua forza. Su di lui non trionferà il nemico, * né l’opprimerà l’iniquo. Annienterò davanti a lui i suoi nemici * e colpirò quelli che lo odiano. La mia fedeltà e la mia grazia saranno con lui * e nel mio nome si innalzerà la sua potenza. Stenderò sul mare la sua mano * e sui fiumi la sua destra. Egli mi invocherà: Tu sei mio padre, * mio Dio e roccia della mia salvezza. Io lo costituirò mio primogenito, * il più alto tra i re della terra. Gli conserverò sempre la mia grazia, * la mia alleanza gli sarà fedele. Stabilirò per sempre la sua discendenza, * il suo trono come i giorni del cielo.
antifona
Si è fatto uomo dalla stirpe di Davide, Cristo, Figlio di Dio, alleluia.
salmo_3
titolo
riferimento
testo
V. Dio ha fatto risorgere Cristo dai morti, alleluia. R. perché in Dio sia la nostra fede e la speranza, alleluia.
antifona
Dio ha promesso a Davide, suo servo: Per sempre durerà la tua discendenza, alleluia.
prima_lettura
riferimento
testo
Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni, apostolo 9, 1-12 La piaga delle cavallette Io, Giovanni, vidi: Il quinto angelo suonò la tromba e vidi un astro caduto dal cielo sulla terra. Gli fu data la chiave del pozzo dell’Abisso; egli aprì il pozzo dell’Abisso e salì dal pozzo un fumo come il fumo di una grande fornace, che oscurò il sole e l’atmosfera. Dal fumo uscirono cavallette che si sparsero sulla terra e fu dato loro un potere pari a quello degli scorpioni della terra. E fu detto loro di non danneggiare né erba né arbusti né alberi, ma soltanto gli uomini che non avessero il sigillo di Dio sulla fronte. Però non fu concesso loro di ucciderli, ma di tormentarli per cinque mesi, e il tormento è come il tormento dello scorpione quando punge un uomo. In quei giorni gli uomini cercheranno la morte, ma non la troveranno; brameranno morire, ma la morte li fuggirà. Queste cavallette avevano l’aspetto di cavalli pronti per la guerra. Sulla testa avevano corone che sembravano d’oro e il loro aspetto era come quello degli uomini. Avevano capelli, come capelli di donne, ma i loro denti erano come quelli dei leoni. Avevano il ventre simile a corazze di ferro e il rombo delle loro ali come rombo di carri trainati da molti cavalli lanciati all’assalto. Avevano code come gli scorpioni, e aculei. Nelle loro code il potere di far soffrire gli uomini per cinque mesi. Il loro re era l’angelo dell’Abisso, che in ebraico si chiama Perdizione, in greco Sterminatore. Il primo «guai» è passato. Rimangono ancora due «guai» dopo queste cose.
responsorio
testo
R. Farò prodigi nel cielo e sulla terra, sangue e fuoco e colonne di fumo. Chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvato, alleluia. V. State attenti, vegliate, perché non sapete quando sarà il momento. R. Chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvato, alleluia.
seconda_lettura
riferimento
testo
Dalla «Prima Apologia a favore dei cristiani» di san Giustino, martire Il lavacro della rigenerazione Esporremo come noi, rinnovati per mezzo di Cristo, ci siamo consacrati a Dio. Coloro che, arrivati alla certezza, hanno creduto alle verità da noi insegnate e proclamate e hanno promesso di vivere in modo ad esse conforme, vengono guidati a pregare, e a domandare a Dio il perdono dei peccati. Noi insegniamo loro ad accompagnare la preghiera con il digiuno, ma anche noi preghiamo e digiuniamo in piena solidarietà con essi. Quindi li conduciamo al fonte dell’acqua e là vengono rigenerati allo stesso modo con cui siamo stati rigenerati anche noi. Infatti allora ricevono il lavacro dell’acqua nel nome del Creatore e Dio Signore di tutte le cose, del Salvatore nostro Gesù Cristo e dello Spirito Santo. Gesù infatti ha detto: Se non rinascerete, non entrerete nel regno dei cieli . Non si tratta, ovviamente, di rientrare nel grembo materno, perché la nascita di cui parliamo è spirituale. Il profeta Isaia ha spiegato in quale modo si liberano dai peccati coloro che li hanno commessi e fanno penitenza: Lavatevi, purificatevi, togliete il male dalle vostre anime. Imparate a fare il bene, rendete giustizia all’orfano, difendete la causa della vedova. Su, venite e discutiamo, dice il Signore. Anche se i vostri peccati fossero come scarlatto, li renderò bianchi come la neve. Ma se non ascolterete, sarete divorati dalla spada, perché la bocca del Signore ha parlato . Questa dottrina l’abbiamo ricevuta dagli apostoli. Nella nostra prima nascita siamo stati messi al mondo dai genitori per istinto naturale e in modo inconscio. Ora non vogliamo restare figli della semplice natura e dell’ignoranza, ma di una scelta consapevole. Vogliamo ottenere nell’acqua salutare la remissione delle colpe commesse. Per questo su chi desidera di essere rigenerato e ha fatto penitenza dei peccati, si pronunzia il nome del Creatore e Signore Dio dell’universo. È questo solo nome che invochiamo su colui che viene condotto al lavacro per il battesimo. Il lavacro si chiama illuminazione, perché coloro che imparano le verità ricordate sono illuminati nella loro mente. Colui che viene illuminato è anche lavato. È illuminato e lavato nel nome di Gesù Cristo crocifisso sotto Ponzio Pilato, è illuminato e lavato nel nome dello Spirito Santo, che ha preannunziato per mezzo dei profeti tutte le cose riguardanti Gesù.
responsorio_2
testo
R. Disse Gesù a Nicodemo: In verità, in verità ti dico, chi non nasce da acqua e da Spirito, non può entrare nel regno di Dio, alleluia. V. Quel che è nato dalla carne è carne; quel che è nato dallo Spirito è Spirito; R. chi non nasce da acqua e da Spirito, non può entrare nel regno di Dio, alleluia.
orazione
testo
Assisti, o Dio nostro Padre, questa tua famiglia raccolta in preghiera: tu che ci hai dato la grazia della fede, donaci di aver parte all’eredità eterna con il nostro Signore risorto. Egli è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
Celebrazione
MERCOLEDI' - III SETTIMANA DI PASQUA - III SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
titolo
testo
Sfolgora il sole di Pasqua, risuona il cielo di canti, esulta di gioia la terra. Dagli abissi della morte Cristo ascende vittorioso insieme agli antichi padri. Accanto al sepolcro vuoto invano veglia il custode: il Signore è risorto. O Gesù, re immortale, unisci alla tua vittoria i rinati nel battesimo. Irradia sulla tua Chiesa, pegno d’amore e di pace, la luce della tua Pasqua. Sia gloria e onore a Cristo, al Padre e al Santo Spirito ora e nei secoli eterni. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
Signore, tendi l’orecchio, rispondimi, * perché io sono povero e infelice. Custodiscimi perché sono fedele; * tu, Dio mio, salva il tuo servo, che in te spera. Pietà di me, Signore, * a te grido tutto il giorno. Rallegra la vita del tuo servo, * perché a te, Signore, innalzo l’anima mia. Tu sei buono, Signore, e perdoni, * sei pieno di misericordia con chi ti invoca. Porgi l’orecchio, Signore, alla mia preghiera * e sii attento alla voce della mia supplica. Nel giorno dell’angoscia alzo a te il mio grido * e tu mi esaudirai. Fra gli dèi nessuno è come te, Signore, * e non c’è nulla che uguagli le tue opere. Tutti i popoli che hai creato verranno † e si prostreranno davanti a te, o Signore, * per dare gloria al tuo nome; grande tu sei e compi meraviglie: * tu solo sei Dio. Mostrami, Signore, la tua via, * perché nella tua verità io cammini; donami un cuore semplice * che tema il tuo nome. Ti loderò, Signore, Dio mio, con tutto il cuore * e darò gloria al tuo nome sempre, perché grande con me è la tua misericordia: * dal profondo degli inferi mi hai strappato. Mio Dio, mi assalgono gli arroganti, † una schiera di violenti attenta alla mia vita, * non pongono te davanti ai loro occhi. Ma tu, Signore, Dio di pietà, compassionevole, * lento all’ira e pieno di amore, Dio fedele, volgiti a me e abbi misericordia: † dona al tuo servo la tua forza, * salva il figlio della tua ancella. Dammi un segno di benevolenza; † vedano e siano confusi i miei nemici, * perché tu, Signore, mi hai soccorso e consolato.
antifona
Tutte le nazioni verranno e adoreranno il tuo nome, Signore, alleluia.
salmo_2
titolo
riferimento
testo
«Sentiranno i lontani quanto ho fatto, * sapranno i vicini qual è la mia forza». Hanno paura in Sion i peccatori, * lo spavento si è impadronito degli empi. «Chi di noi può abitare presso un fuoco divorante? * Chi di noi può abitare tra fiamme perenni?». Chi cammina nella giustizia * ed è leale nel parlare, chi rigetta un guadagno frutto di angherie, * scuote le mani per non accettare regali, si tura gli orecchi per non udire fatti di sangue, * chiude gli occhi per non vedere il male: costui abiterà in alto, † fortezze sulle rocce saranno il suo rifugio, * gli sarà dato il pane, avrà l’acqua assicurata.
antifona
I nostri occhi vedranno Cristo, re di gloria, alleluia.
salmo_3
titolo
riferimento
testo
Cantate al Signore un canto nuovo, * perché ha compiuto prodigi. Gli ha dato vittoria la sua destra * e il suo braccio santo. Il Signore ha manifestato la sua salvezza, * agli occhi dei popoli ha rivelato la sua giustizia. Egli si è ricordato del suo amore, * della sua fedeltà alla casa di Israele. Tutti i confini della terra hanno veduto * la salvezza del nostro Dio. Acclami al Signore tutta la terra, * gridate, esultate con canti di gioia. Cantate inni al Signore con l’arpa, * con l’arpa e con suono melodioso; con la tromba e al suono del corno * acclamate davanti al re, il Signore. Frema il mare e quanto racchiude, * il mondo e i suoi abitanti. I fiumi battano le mani, * esultino insieme le montagne davanti al Signore che viene, * che viene a giudicare la terra. Giudicherà il mondo con giustizia * e i popoli con rettitudine.
antifona
Ogni uomo vedrà la salvezza che viene dal nostro Dio, alleluia.
lettura
riferimento
testo
Se siamo morti con Cristo, crediamo che anche vivremo con lui, sapendo che Cristo risuscitato dai morti non muore più; la morte non ha più potere su di lui. Per quanto riguarda la sua morte, egli morì al peccato una volta per tutte; ora invece per il fatto che egli vive, vive per Dio. Così anche voi consideratevi morti al peccato, ma viventi per Dio, in Cristo Gesù.
responsorio
testo
R. Dio dà la vittoria ai suoi santi, alleluia, alleluia. Dio dà la vittoria ai suoi santi, alleluia, alleluia. V. Per Gesù Cristo, risorto dai morti. Alleluia, alleluia. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Dio dà la vittoria ai suoi santi, alleluia, alleluia.
cantico_evangelico
titolo
riferimento
testo
io lo farò risorgere nell’ultimo giorno, alleluia. Benedetto il Signore Dio d’Israele, * perché ha visitato e redento il suo popolo, e ha suscitato per noi una salvezza potente * nella casa di Davide, suo servo, come aveva promesso * per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo: salvezza dai nostri nemici, * e dalle mani di quanti ci odiano. Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri * e si è ricordato della sua santa alleanza, del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, * di concederci, liberàti dalle mani dei nemici, di servirlo senza timore, in santità e giustizia * al suo cospetto, per tutti i nostri giorni. E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo * perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade, per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza * nella remissione dei suoi peccati, grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, * per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge, per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre * e nell’ombra della morte e dirigere i nostri passi * sulla via della pace. Gloria al Padre e al Figlio * e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
antifona
Chi vede il Figlio e crede in lui, ha la vita eterna;
invocazioni
testo
Preghiamo con fiducia il Cristo, morto a causa dei nostri peccati e risorto per la nostra giustificazione: Salva il tuo popolo, Signore, per la tua risurrezione. Cristo, che risorgendo dai morti ci hai ridonato la speranza nella vita immortale, – guidaci in questo giorno con la forza del tuo Spirito. Tu che regni glorioso nell’assemblea degli angeli e dei santi, – rendici adoratori del Padre in spirito e verità. Mostra la tua misericordia al popolo che proclama la tua risurrezione, – liberaci oggi e sempre dalle insidie del male. Cristo, Re dei secoli, quando verrai nella gloria, – riunisci i tuoi fedeli nella gioia senza fine. Padre nostro.
orazione
testo
Assisti, o Dio nostro Padre, questa tua famiglia raccolta in preghiera: tu che ci hai dato la grazia della fede, donaci di aver parte all’eredità eterna con il nostro Signore risorto. Egli è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
titolo
testo
O Spirito Paraclito, uno col Padre e il Figlio, discendi a noi benigno nell'intimo dei cuori. Voce e mente si accordino nel ritmo della lode, il tuo fuoco ci unisca in un'anima sola. O luce di sapienza, rivelaci il mistero del Dio trino e unico, fonte di eterno Amore. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
Lampada per i miei passi è la tua parola, * luce sul mio cammino. Ho giurato, e lo confermo, * di custodire i tuoi precetti di giustizia. Sono stanco di soffrire, Signore, * dammi vita secondo la tua parola. Signore, gradisci le offerte delle mie labbra, * insegnami i tuoi giudizi. La mia vita è sempre in pericolo, * ma non dimentico la tua legge. Gli empi mi hanno teso i loro lacci, * ma non ho deviato dai tuoi precetti. Mia eredità per sempre sono i tuoi insegnamenti, * sono essi la gioia del mio cuore. Ho piegato il mio cuore ai tuoi comandamenti, * in essi è la mia ricompensa per sempre.
antifona
Alleluia, alleluia, alleluia.
salmo_2
titolo
riferimento
testo
Salvaci, Signore, siamo perduti (Mt 8, 25). Vieni a salvarmi, o Dio, * vieni presto, Signore, in mio aiuto. Siano confusi e arrossiscano * quanti attentano alla mia vita. Retrocedano e siano svergognati * quanti vogliono la mia rovina. Per la vergogna si volgano indietro * quelli che mi deridono. Gioia e allegrezza grande per quelli che ti cercano; † dicano sempre: «Dio è grande» * quelli che amano la tua salvezza. Ma io sono povero e infelice, * vieni presto, mio Dio; * tu sei mio aiuto e mio salvatore. * Signore, non tardare.
salmo_3
titolo
riferimento
testo
Ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili (Lc 1, 52). Noi ti rendiamo grazie, o Dio, ti rendiamo grazie: * invocando il tuo nome, raccontiamo le tue meraviglie. Nel tempo che avrò stabilito * io giudicherò con rettitudine. Si scuota la terra con i suoi abitanti, * io tengo salde le sue colonne. Dico a chi si vanta: «Non vantatevi». * E agli empi: «Non alzate la testa!». Non alzate la testa contro il cielo, * non dite insulti a Dio. Non dall’oriente, non dall’occidente, * non dal deserto, non dalle montagne ma da Dio viene il giudizio: * è lui che abbatte l’uno e innalza l’altro. Poiché nella mano del Signore è un calice * ricolmo di vino drogato. Egli ne versa: † fino alla feccia ne dovranno sorbire, * ne berranno tutti gli empi della terra. Io invece esulterò per sempre, * canterò inni al Dio di Giacobbe. Annienterò tutta l’arroganza degli empi, * allora si alzerà la potenza dei giusti.
lettura
riferimento
testo
Noi crediamo in colui che ha risuscitato dai morti Gesù nostro Signore, il quale è stato messo a morte per i nostri peccati ed è stato risuscitato per la nostra giustificazione. V. Il Signore è veramente risorto, alleluia, R. ed è apparso a Simone, alleluia.
orazione
testo
Assisti, o Dio nostro Padre, questa tua famiglia raccolta in preghiera: tu che ci hai dato la grazia della fede, donaci di aver parte all’eredità eterna con il nostro Signore risorto. Egli vive e regna nei secoli dei secoli. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
titolo
testo
Signore, forza degli esseri, Dio immutabile, eterno, tu segni i ritmi del mondo: i giorni, i secoli, il tempo. Irradia di luce la sera, fa’ sorgere oltre la morte, nello splendore dei cieli, il giorno senza tramonto. Sia lode al Padre altissimo, al Figlio e al Santo Spirito, com’era nel principio, ora e nei secoli eterni. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
Lampada per i miei passi è la tua parola, * luce sul mio cammino. Ho giurato, e lo confermo, * di custodire i tuoi precetti di giustizia. Sono stanco di soffrire, Signore, * dammi vita secondo la tua parola. Signore, gradisci le offerte delle mie labbra, * insegnami i tuoi giudizi. La mia vita è sempre in pericolo, * ma non dimentico la tua legge. Gli empi mi hanno teso i loro lacci, * ma non ho deviato dai tuoi precetti. Mia eredità per sempre sono i tuoi insegnamenti, * sono essi la gioia del mio cuore. Ho piegato il mio cuore ai tuoi comandamenti, * in essi è la mia ricompensa per sempre.
antifona
Alleluia, alleluia, alleluia.
salmo_2
titolo
riferimento
testo
Salvaci, Signore, siamo perduti (Mt 8, 25). Vieni a salvarmi, o Dio, * vieni presto, Signore, in mio aiuto. Siano confusi e arrossiscano * quanti attentano alla mia vita. Retrocedano e siano svergognati * quanti vogliono la mia rovina. Per la vergogna si volgano indietro * quelli che mi deridono. Gioia e allegrezza grande per quelli che ti cercano; † dicano sempre: «Dio è grande» * quelli che amano la tua salvezza. Ma io sono povero e infelice, * vieni presto, mio Dio; * tu sei mio aiuto e mio salvatore. * Signore, non tardare.
salmo_3
titolo
riferimento
testo
Ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili (Lc 1, 52). Noi ti rendiamo grazie, o Dio, ti rendiamo grazie: * invocando il tuo nome, raccontiamo le tue meraviglie. Nel tempo che avrò stabilito * io giudicherò con rettitudine. Si scuota la terra con i suoi abitanti, * io tengo salde le sue colonne. Dico a chi si vanta: «Non vantatevi». * E agli empi: «Non alzate la testa!». Non alzate la testa contro il cielo, * non dite insulti a Dio. Non dall’oriente, non dall’occidente, * non dal deserto, non dalle montagne ma da Dio viene il giudizio: * è lui che abbatte l’uno e innalza l’altro. Poiché nella mano del Signore è un calice * ricolmo di vino drogato. Egli ne versa: † fino alla feccia ne dovranno sorbire, * ne berranno tutti gli empi della terra. Io invece esulterò per sempre, * canterò inni al Dio di Giacobbe. Annienterò tutta l’arroganza degli empi, * allora si alzerà la potenza dei giusti.
lettura
riferimento
testo
Chi è che vince il mondo se non chi crede che Gesù è il Figlio di Dio? Questi è colui che è venuto con acqua e sangue, Gesù Cristo; non con acqua soltanto, ma con l’acqua e con il sangue. V. I discepoli videro il Signore, alleluia, R. e furono pieni di gioia, alleluia.
orazione
testo
Assisti, o Dio nostro Padre, questa tua famiglia raccolta in preghiera: tu che ci hai dato la grazia della fede, donaci di aver parte all’eredità eterna con il nostro Signore risorto. Egli vive e regna nei secoli dei secoli. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio. Ora nona
salmo_4
titolo
riferimento
testo
Lampada per i miei passi è la tua parola, * luce sul mio cammino. Ho giurato, e lo confermo, * di custodire i tuoi precetti di giustizia. Sono stanco di soffrire, Signore, * dammi vita secondo la tua parola. Signore, gradisci le offerte delle mie labbra, * insegnami i tuoi giudizi. La mia vita è sempre in pericolo, * ma non dimentico la tua legge. Gli empi mi hanno teso i loro lacci, * ma non ho deviato dai tuoi precetti. Mia eredità per sempre sono i tuoi insegnamenti, * sono essi la gioia del mio cuore. Ho piegato il mio cuore ai tuoi comandamenti, * in essi è la mia ricompensa per sempre.
antifona
Alleluia, alleluia, alleluia.
salmo_5
titolo
riferimento
testo
Salvaci, Signore, siamo perduti (Mt 8, 25). Vieni a salvarmi, o Dio, * vieni presto, Signore, in mio aiuto. Siano confusi e arrossiscano * quanti attentano alla mia vita. Retrocedano e siano svergognati * quanti vogliono la mia rovina. Per la vergogna si volgano indietro * quelli che mi deridono. Gioia e allegrezza grande per quelli che ti cercano; † dicano sempre: «Dio è grande» * quelli che amano la tua salvezza. Ma io sono povero e infelice, * vieni presto, mio Dio; * tu sei mio aiuto e mio salvatore. * Signore, non tardare.
antifona
Alleluia, alleluia, alleluia.
salmo_6
titolo
riferimento
testo
Ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili (Lc 1, 52). Noi ti rendiamo grazie, o Dio, ti rendiamo grazie: * invocando il tuo nome, raccontiamo le tue meraviglie. Nel tempo che avrò stabilito * io giudicherò con rettitudine. Si scuota la terra con i suoi abitanti, * io tengo salde le sue colonne. Dico a chi si vanta: «Non vantatevi». * E agli empi: «Non alzate la testa!». Non alzate la testa contro il cielo, * non dite insulti a Dio. Non dall’oriente, non dall’occidente, * non dal deserto, non dalle montagne ma da Dio viene il giudizio: * è lui che abbatte l’uno e innalza l’altro. Poiché nella mano del Signore è un calice * ricolmo di vino drogato. Egli ne versa: † fino alla feccia ne dovranno sorbire, * ne berranno tutti gli empi della terra. Io invece esulterò per sempre, * canterò inni al Dio di Giacobbe. Annienterò tutta l’arroganza degli empi, * allora si alzerà la potenza dei giusti.
antifona
Alleluia, alleluia, alleluia.
lettura_2
riferimento
testo
Dovete rinnovarvi nello spirito della vostra mente e rivestire l’uomo nuovo, creato secondo Dio nella giustizia e nella santità vera. V. Signore, rimani con noi, alleluia, R. ormai si fa sera, alleluia.
orazione_2
testo
Assisti, o Dio nostro Padre, questa tua famiglia raccolta in preghiera: tu che ci hai dato la grazia della fede, donaci di aver parte all’eredità eterna con il nostro Signore risorto. Egli vive e regna nei secoli dei secoli. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio. Condividi Invia Stampa Facebook Twitter
Celebrazione
MERCOLEDI' - III SETTIMANA DI PASQUA - III SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
titolo
testo
Alla cena dell’Agnello, avvolti in bianche vesti, attraversato il Mar Rosso, cantiamo a Cristo Signore. Il suo corpo arso d’amore sulla mensa è pane vivo; il suo sangue sull’altare calice del nuovo patto. In questo vespro mirabile tornan gli antichi prodigi: un braccio potente ci salva dall’angelo distruttore. Mite agnello immolato, Cristo è la nostra Pasqua; il suo corpo adorabile è il vero pane azzimo. Irradia sulla tua Chiesa la gioia pasquale, o Signore; unisci alla tua vittoria i rinati nel battesimo. Sia lode e onore a Cristo, vincitore della morte, al Padre e al Santo Spirito ora e nei secoli eterni. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
Quando il Signore ricondusse i prigionieri di Sion, * ci sembrava di sognare. Allora la nostra bocca si aprì al sorriso, * la nostra lingua si sciolse in canti di gioia. Allora si diceva tra i popoli: * «Il Signore ha fatto grandi cose per loro». Grandi cose ha fatto il Signore per noi, * ci ha colmati di gioia. Riconduci, Signore, i nostri prigionieri, * come i torrenti del Negheb. Chi semina nelle lacrime * mieterà con giubilo. Nell’andare, se ne va e piange, * portando la semente da gettare, ma nel tornare, viene con giubilo, * portando i suoi covoni.
antifona
La vostra tristezza si cambierà in gioia, alleluia.
salmo_2
titolo
riferimento
testo
Se il Signore non costruisce la casa, * invano vi faticano i costruttori. Se la città non è custodita dal Signore, * invano veglia il custode. Invano vi alzate di buon mattino, † tardi andate a riposare e mangiate pane di sudore: * il Signore ne darà ai suoi amici nel sonno. Ecco, dono del Signore sono i figli, * è sua grazia il frutto del grembo. Come frecce in mano a un eroe * sono i figli della giovinezza. Beato l’uomo * che piena ne ha la farètra: non resterà confuso quando verrà alla porta * a trattare con i propri nemici.
antifona
Nella vita e nella morte noi siamo del Signore, alleluia.
salmo_3
titolo
riferimento
testo
in te e per te vive ogni cosa; a te la gloria nei secoli, alleluia. Cristo fu generato prima di ogni creatura, è il primogenito di coloro che risuscitano dai morti Ringraziamo con gioia Dio, * Padre del Signore nostro Gesù Cristo, perché ci ha messi in grado di partecipare * alla sorte dei santi nella luce, ci ha liberati dal potere delle tenebre, * ci ha trasferiti nel regno del suo Figlio diletto, per opera del quale abbiamo la redenzione, * la remissione dei peccati. Cristo è immagine del Dio invisibile, * generato prima di ogni creatura; è prima di tutte le cose * e tutte in lui sussistono. Tutte le cose sono state create per mezzo di lui * e in vista di lui: quelle nei cieli e quelle sulla terra, * quelle visibili e quelle invisibili. Egli è il capo del corpo, che è la Chiesa; * è il principio di tutto, il primogenito di coloro che risuscitano dai morti, * per ottenere il primato su tutte le cose. Piacque a Dio di far abitare in lui ogni pienezza, * per mezzo di lui riconciliare a sé tutte le cose, rappacificare con il sangue della sua croce * gli esseri della terra e quelli del cielo.
antifona
Tutto viene da te, Signore:
lettura
riferimento
testo
Gesù, poiché resta per sempre, possiede un sacerdozio che non tramonta. Perciò può salvare perfettamente quelli che per mezzo di lui si accostano a Dio, essendo egli sempre vivo per intercedere a loro favore. Tale era infatti il sommo sacerdote che ci occorreva: santo, innocente, senza macchia, separato dai peccatori ed elevato sopra i cieli; che non ha bisogno ogni giorno, come gli altri sommi sacerdoti, di offrire sacrifici prima per i propri peccati e poi per quelli del popolo, poiché egli ha fatto questo una volta per tutte, offrendo se stesso.
responsorio
testo
R. Non cercate il vivente tra i morti, alleluia, alleluia. Non cercate il vivente tra i morti, alleluia, alleluia. V. È risorto, e regna per sempre. Alleluia, alleluia. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Non cercate il vivente tra i morti, alleluia, alleluia.
cantico_evangelico
titolo
riferimento
testo
verranno a me; e chi viene a me non lo respingerò, alleluia. Esultanza dell’anima nel Signore L’anima mia magnifica il Signore * e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva. * D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente * e Santo è il suo nome: di generazione in generazione la sua misericordia * si stende su quelli che lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio, * ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, * ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, * ha rimandato i ricchi a mani vuote. Ha soccorso Israele, suo servo, * ricordandosi della sua misericordia, come aveva promesso ai nostri padri, * ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre. Gloria al Padre e al Figlio * e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
antifona
Quelli che il Padre mi dà,
intercessioni
testo
Supplichiamo Cristo, risorto dai morti, che vive e regna alla destra del Padre: Cristo, vita nostra, ascoltaci. Ricordati di tutti coloro che svolgono un ministero nella Chiesa, – fa’ che diano esempio di vita veramente evangelica. Illumina con il tuo Spirito i legislatori e i governanti, – perché promuovano il progresso nella giustizia e nella pace. Apri i cuori di tutti gli uomini alla speranza della salvezza, – fa’ che i poveri abbiano la loro parte al banchetto della vita. Tu che ci hai liberati dalla schiavitù del peccato e della morte, – accogli nella pace i nostri fratelli che oggi hanno lasciato questo mondo. Padre nostro.
orazione
testo
Assisti, o Dio nostro Padre, questa tua famiglia raccolta in preghiera: tu che ci hai dato la grazia della fede, donaci di aver parte all’eredità eterna con il nostro Signore risorto. Egli è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
Celebrazione
MERCOLEDI' - III SETTIMANA DI PASQUA - III SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia. A questo punto, è bene sostare alquanto in silenzio per l'esame di coscienza.
inno
titolo
testo
Al termine del giorno, o sommo Creatore, vegliaci nel riposo con amore di Padre. Dona salute al corpo e fervore allo spirito, la tua luce rischiari le ombre della notte. Nel sonno delle membra resti fedele il cuore, e al ritorno dell'alba intoni la tua lode. Sia onore al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, al Dio trino ed unico nei secoli sia gloria. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
In te, Signore, mi sono rifugiato, † mai sarò deluso; * per la tua giustizia salvami. Porgi a me l'orecchio, * vieni presto a liberarmi. Sii per me la rupe che mi accoglie, * la cinta di riparo che mi salva. Tu sei la mia roccia e il mio baluardo, * per il tuo nome dirigi i miei passi. Scioglimi dal laccio che mi hanno teso, * perché sei tu la mia difesa. Mi affido alle tue mani; * tu mi riscatti, Signore, Dio fedele.
antifona
Alleluia, alleluia, alleluia.
salmo_2
titolo
riferimento
testo
Egli salverà il suo popolo dai suoi peccati (Mt 1, 21). Dal profondo a te grido, o Signore; * Signore, ascolta la mia voce. Siano i tuoi orecchi attenti * alla voce della mia preghiera. Se consideri le colpe, Signore, * Signore, chi potrà sussistere? Ma presso di te è il perdono, * perciò avremo il tuo timore. Io spero nel Signore, * l'anima mia spera nella sua parola. L'anima mia attende il Signore * più che le sentinelle l'aurora. Israele attenda il Signore, * perché presso il Signore è la misericordia, grande è presso di lui la redenzione; * egli redimerà Israele da tutte le sue colpe.
lettura
riferimento
testo
Non peccate ; non tramonti il sole sopra la vostra ira, e non date occasione al diavolo. Scompaia da voi ogni asprezza, sdegno, ira. Siate invece benevoli gli uni verso gli altri, misericordiosi, perdonandovi a vicenda come Dio ha perdonato a voi in Cristo.
responsorio
testo
R. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito. Alleluia, alleluia. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito. Alleluia, alleluia. V. Dio di verità, tu mi hai redento. Alleluia, alleluia. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito. Alleluia, alleluia.
cantico_evangelico
titolo
riferimento
testo
il cuore vegli con Cristo e il corpo riposi nella pace, alleluia. Cristo, luce delle genti e gloria di Israele Ora lascia, o Signore, che il tuo servo * vada in pace secondo la tua parola; perché i miei occhi han visto la tua salvezza, * preparata da te davanti a tutti i popoli, luce per illuminare le genti * e gloria del tuo popolo Israele.
antifona
Nella veglia salvaci, Signore, nel sonno non ci abbandonare:
orazione
testo
Signore Gesù Cristo, mite e umile di cuore, che rendi soave il giogo e lieve il peso dei tuoi fedeli, accogli i propositi e le opere di questa giornata e fa' che il riposo della notte ci renda più generosi nel tuo servizio. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Il Signore ci conceda una notte serena e un riposo tranquillo. R. Amen. Regina dei cieli, rallegrati, alleluia: Cristo, che hai portato nel grembo, alleluia, è risorto, come aveva promesso, alleluia. Prega il Signore per noi, alleluia.
antifona_ingresso
titolo
testo
Della tua lode è piena la mia bocca: tutto il giorno canto il tuo splendore; cantando le tue lodi esulteranno le mie labbra. Alleluia. (Sal 70,8.23)
colletta
titolo
testo
Assisti, o Padre, la tua famiglia, e a quanti nella tua bontà hai donato la grazia della fede concedi di aver parte all’eredità eterna nella risurrezione del tuo Figlio unigenito. Egli è Dio, e vive e regna con te.
prima_lettura
titolo
testo
Dagli Atti degli Apostoli At 8,1b-8 In quel giorno scoppiò una violenta persecuzione contro la Chiesa di Gerusalemme; tutti, ad eccezione degli apostoli, si dispersero nelle regioni della Giudea e della Samarìa. Uomini pii seppellirono Stefano e fecero un grande lutto per lui. Sàulo intanto cercava di distruggere la Chiesa: entrava nelle case, prendeva uomini e donne e li faceva mettere in carcere. Quelli però che si erano dispersi andarono di luogo in luogo, annunciando la Parola. Filippo, sceso in una città della Samarìa, predicava loro il Cristo. E le folle, unanimi, prestavano attenzione alle parole di Filippo, sentendolo parlare e vedendo i segni che egli compiva. Infatti da molti indemoniati uscivano spiriti impuri, emettendo alte grida, e molti paralitici e storpi furono guariti. E vi fu grande gioia in quella città. Parola di Dio.
salmo_responsoriale
titolo
testo
R. Acclamate Dio, voi tutti della terra. Oppure: R. Alleluia, alleluia, alleluia. Acclamate Dio, voi tutti della terra, cantate la gloria del suo nome, dategli gloria con la lode. Dite a Dio: «Terribili sono le tue opere!». R. «A te si prostri tutta la terra, a te canti inni, canti al tuo nome». Venite e vedete le opere di Dio, terribile nel suo agire sugli uomini. R. Egli cambiò il mare in terraferma; passarono a piedi il fiume: per questo in lui esultiamo di gioia. Con la sua forza dòmina in eterno. R.
acclamazione_vangelo
titolo
testo
Alleluia, alleluia. Chi crede nel Figlio ha la vita eterna, dice il Signore, e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. (Cf. Gv 6,40) Alleluia.
vangelo
titolo
testo
Dal Vangelo secondo Giovanni Gv 6,35-40 In quel tempo, disse Gesù alla folla: «Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai! Vi ho detto però che voi mi avete visto, eppure non credete. Tutto ciò che il Padre mi dà, verrà a me: colui che viene a me, io non lo caccerò fuori, perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato. E questa è la volontà di colui che mi ha mandato: che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma che lo risusciti nell’ultimo giorno. Questa infatti è la volontà del Padre mio: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno». Parola del Signore.
sulle_offerte
titolo
testo
O Dio, che in questi santi misteri compi l'opera della nostra redenzione, fa' che questa celebrazione pasquale sia per noi fonte di perenne letizia. Per Cristo nostro Signore. Oppure: Santifica, o Signore, i doni che portiamo davanti a te in rendimento di grazie; fa’ che la tua parola cresca in noi e renda fecondi i nostri cuori di frutti spirituali. Per Cristo nostro Signore.
antifona_comunione
titolo
testo
Il Signore è risorto e ha fatto splendere su di noi la sua luce: egli ci ha redenti con il suo sangue. Alleluia. Oppure: Chiunque vede il Figlio e crede in lui ha la vita eterna. Alleluia. (Cf. Gv 6,40)
dopo_comunione
titolo
testo
Esaudisci, o Signore, le nostre preghiere, perché la partecipazione al mistero della redenzione sia per noi aiuto nella vita presente e ci ottenga la gioia eterna. Per Cristo nostro Signore. Oppure: O Padre, che in questi sacramenti ci comunichi la forza del tuo Spirito, fa’ che impariamo a cercare te sopra ogni cosa, per portare in noi l’immagine del Cristo crocifisso e risorto. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.
santo_principale
nome
descrizione
A Roma, san Sotéro, papa, del quale san Dionigi di Corinto celebra l’egregia carità per i fratelli, poveri pellegrini, afflitti dalla miseria o condannati ai lavori forzati.
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