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Calendario Liturgico 2026
2026-04-27 — Lunedì
Lunedì della IV settimana di Pasqua
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PASQUA
AVVENTO
SETTIMANA SANTA
OTTAVA DI PASQUA
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II
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B
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Testo biennale
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Liturgia delle Ore
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Messa del giorno
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Santo del giorno
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-a SETTIMANA Anno pari Prima Lettura Dagli Atti degli Apostoli (12,24–13,14a) Invio di Paolo e Barnaba in missione La parola di Dio cresceva e si diffondeva. Barnaba e Saulo poi, compiuta la loro missione, tornarono da Gerusalemme prendendo con loro Giovanni, detto anche Marco. C’erano nella comunità di Antiochia profeti e dottori: Barnaba, Simeone soprannominato Niger, Lucio di Cirene, Manaen, compagno d’infanzia di Erode tetrarca, e Saulo. Mentre essi stavano celebrando il culto del Signore e digiunando, lo Spirito Santo disse: «Riservate per me Barnaba e Saulo per l’opera alla quale li ho chiamati». Allora, dopo aver digiunato e pregato, imposero loro le mani e li accomiatarono. Essi dunque, inviati dallo Spirito Santo, discesero a Seleucia e di qui salparono verso Cipro. Giunti a Salamina cominciarono ad annunziare la parola di Dio nelle sinagoghe dei Giudei, avendo con loro anche Giovanni come aiutante. Attraversata tutta l’isola fino a Pafo, vi trovarono un tale, mago e falso profeta giudeo, di nome Bar-Jesus, al seguito del proconsole Sergio Paolo, persona di senno, che aveva fatto chiamare a sé Barnaba e Saulo e desiderava ascoltare la parola di Dio. Ma Elimas, il mago, – ciò infatti significa il suo nome – faceva loro opposizione cercando di distogliere il proconsole dalla fede. Allora Saulo, detto anche Paolo, pieno di Spirito Santo, fissò gli occhi su di lui e disse: «O uomo pieno di ogni frode e di ogni malizia, figlio del diavolo, nemico di ogni giustizia, quando cesserai di sconvolgere le vie diritte del Signore? Ecco, la mano del Signore è sopra di te: sarai cieco e per un certo tempo non vedrai il sole». Di colpo piombò su di lui oscurità e tenebra, e brancolando cercava chi lo guidasse per mano. Quando vide l’accaduto, il proconsole credette, colpito dalla dottrina del Signore. Salpati da Pafo, Paolo e i suoi compagni giunsero a Perge di Panfilia. Giovanni si separò da loro e ritornò a Gerusalemme. Essi invece, proseguendo da Perge, arrivarono ad Antiochia di Pisidia. Responsorio (At 13,32.33; cfr. Gdt 13,14) R. La promessa fatta ai padri si è compiuta, Dio l’ha attuata per noi, loro figli *risuscitando Gesù. Alleluia, alleluia. V. Il Signore nostro Dio compì quanto aveva promesso alla casa d’Israele R. risuscitando Gesù. Alleluia, alleluia. Seconda Lettura Dalla Costituzione dogmatica "Lumen gentium" del Concilio ecumenico Vaticano II sulla Chiesa (3,28) Cristo, per mezzo degli Apostoli, ha reso partecipi della sua consacrazione e della sua missione i loro successori Cristo, santificato e mandato nel mondo dal Padre, per mezzo degli apostoli ha reso partecipi della sua consacrazione e della sua missione i loro successori, cioè i vescovi, i quali hanno legittimamente affidato, in vario grado, l’ufficio del loro ministero a vari soggetti nella Chiesa. Così il ministero ecclesiastico istituito da Dio, viene esercitato in diversi ordini, da quelli che già anticamente sono chiamati vescovi, presbiteri, diaconi. I presbiteri, pur non possedendo l’apice del sacerdozio e dipendendo dai vescovi nell’esercizio della loro potestà, sono tuttavia a loro congiunti per l’onore sacerdotale e, in virtù del sacramento dell’Ordine, a immagine di Cristo, sommo ed eterno Sacerdote, sono consacrati per predicare il vangelo, pascere i fedeli e celebrare il culto divino, quali veri sacerdoti del Nuovo Testamento. Partecipi, nel loro grado di ministero, dell’ufficio dell’unico Mediatore Cristo, annunziano a tutti la divina parola. Ma soprattutto esercitano il loro sacro ministero nel culto eucaristico o sinassi, dove agendo in persona di Cristo, e proclamando il suo mistero, uniscono le preghiere dei fedeli al sacrificio del loro Capo e nel sacrificio della Messa rappresentano e applicano, fino alla venuta del Signore, l’unico sacrificio del Nuovo Testamento, quello cioè di Cristo, il quale una volta per tutte offrì se stesso al Padre quale vittima immacolata. Esercitano inoltre il ministero della riconciliazione e del conforto coi fedeli pentiti o ammalati, e portano a Dio Padre le necessità e le preghiere dei fedeli. Esercitando, secondo la loro parte di autorità, l’ufficio di Cristo, Pastore e Capo, raccolgono la famiglia di Dio, quale insieme di fratelli animati da un solo spirito, e per mezzo di Cristo nello Spirito li portano al Padre. E in mezzo al loro gregge lo adorano in spirito e verità. Si affaticano, inoltre, nella predicazione e nell’insegnamento, credendo ciò che hanno letto e meditato nella legge del Signore, insegnando ciò che credono, vivendo ciò che insegnano. I sacerdoti, saggi collaboratori dell’ordine episcopale e suo aiuto e strumento, chiamati a servire il Popolo di Dio, costituiscono col loro vescovo un unico corpo sacerdotale, sebbene destinato a diversi uffici. Nelle singole comunità locali di fedeli rendono, per così dire, presente il vescovo, cui sono uniti con animo fiducioso e grande, ne prendono, secondo il loro grado, gli uffici e la sollecitudine e li esercitano con dedizione quotidiana. Essi, sotto l’autorità del vescovo, santificano e governano la porzione di gregge del Signore loro affidata, nella loro sede rendono visibile la Chiesa universale e portano un grande contributo all’edificazione di tutto il corpo mistico di Cristo. Responsorio (Cfr. Is 63,11; Ef 4,11-12) R. Il Signore si ricordò del suo popolo; lo fece uscire con il pastore del suo gregge, *e gli pose nell’intimo il suo Santo Spirito, alleluia. V. è lui che ha stabilito pastori e maestri, per rendere idonei i fratelli a compiere il ministero, al fine di edificare il corpo di Cristo, R. e gli pose nell’intimo il suo Santo Spirito, alleluia.
Letture del ciclo biennale.
Ufficio delle letture
Lodi mattutine
Terza
Sesta
Nona
Vespri
Compieta
Celebrazione
LUNEDI' - IV SETTIMANA DI PASQUA - IV SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
titolo
testo
Ecco il gran giorno di Dio, splendente di santa luce: nasce nel sangue di Cristo l’aurora di un mondo nuovo. Torna alla casa il prodigo, splende la luce al cieco; il buon ladrone graziato dissolve l’antica paura. Gli angeli guardano attoniti il supplizio della croce, da cui l’innocente e il reo salgono uniti al trionfo. O mistero insondabile dell’umana redenzione: morendo sopra il patibolo Cristo sconfigge la morte. Giorno di grandi prodigi! La colpa cerca il perdono, l’amore vince il timore, la morte dona la vita. Irradia sulla tua Chiesa la gioia pasquale, o Signore, unisci alla tua vittoria i rinati nel battesimo. Sia lode e onore a Cristo, vincitore della morte, al Padre e al Santo Spirito ora e nei secoli eterni. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
I (1-12) Quanto è buono Dio con i giusti, * con gli uomini dal cuore puro! Per poco non inciampavano i miei piedi, * per un nulla vacillavano i miei passi, perché ho invidiato i prepotenti, * vedendo la prosperità dei malvagi. Non c’è sofferenza per essi, * sano e pasciuto è il loro corpo. Non conoscono l’affanno dei mortali * e non sono colpiti come gli altri uomini. Dell’orgoglio si fanno una collana * e la violenza è il loro vestito. Esce l’iniquità dal loro grasso, * dal loro cuore traboccano pensieri malvagi. Scherniscono e parlano con malizia, * minacciano dall’alto con prepotenza. Levano la loro bocca fino al cielo * e la loro lingua percorre la terra. Perciò seggono in alto, * non li raggiunge la piena delle acque. Dicono: «Come può saperlo Dio? * C’è forse conoscenza nell’Altissimo?». Ecco, questi sono gli empi: * sempre tranquilli, ammassano ricchezze.
antifona
Buono è Dio con i giusti e i puri di cuore, alleluia.
salmo_2
titolo
riferimento
testo
Invano dunque ho conservato puro il mio cuore * e ho lavato nell’innocenza le mie mani, poiché sono colpito tutto il giorno, * e la mia pena si rinnova ogni mattina. Se avessi detto: «Parlerò come loro», * avrei tradito la generazione dei tuoi figli. Riflettevo per comprendere: * ma fu arduo agli occhi miei, finché non entrai nel santuario di Dio * e compresi qual è la loro fine. Ecco, li poni in luoghi scivolosi, * li fai precipitare in rovina. Come sono distrutti in un istante, * sono finiti, periscono di spavento! Come un sogno al risveglio, Signore, * quando sorgi, fai svanire la loro immagine.
antifona
I malvagi, che oggi ridono, domani piangeranno.
salmo_3
titolo
riferimento
testo
V. Esultano il mio cuore e la mia carne, alleluia, R. nel Dio vivente, alleluia.
antifona
Chi si allontana da te perisce: mio bene è stare vicino a Dio, alleluia.
prima_lettura
riferimento
testo
Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni, apostolo 13, 1-18 Le due bestie Io, Giovanni, vidi salire dal mare una bestia che aveva dieci corna e sette teste, sulle corna dieci diademi e su ciascuna testa un titolo blasfemo. La bestia che io vidi era simile a una pantera, con le zampe come quelle di un orso e la bocca come quella di un leone. Il drago le diede la sua forza, il suo trono e la sua potestà grande. Una delle sue teste sembrò colpita a morte, ma la sua piaga mortale fu guarita. Allora la terra intera, presa d’ammirazione, andò dietro alla bestia e gli uomini adorarono il drago perché aveva dato il potere alla bestia e adorarono la bestia dicendo: «Chi è simile alla bestia e chi può combattere con essa?». Alla bestia fu data una bocca per proferire parole d’orgoglio e bestemmie, con il potere di agire per quarantadue mesi. Essa aprì la bocca per proferire bestemmie contro Dio, per bestemmiare il suo nome e la sua dimora, contro tutti quelli che abitano in cielo. Le fu permesso di far guerra contro i santi e di vincerli; le fu dato potere sopra ogni stirpe, popolo, lingua e nazione. L’adorarono tutti gli abitanti della terra, il cui nome non è scritto fin dalla fondazione del mondo nel libro della vita dell’Agnello immolato. Chi ha orecchi, ascolti: colui che deve andare in prigionia, andrà in prigionia; colui che deve essere ucciso di spada, di spada sia ucciso . In questo sta la costanza e la fede dei santi. Vidi poi salire dalla terra un’altra bestia, che aveva due corna, simili a quelle di un agnello, che però parlava come un drago. Essa esercita tutto il potere della prima bestia in sua presenza e costringe la terra e i suoi abitanti ad adorare la prima bestia, la cui ferita mortale era guarita. Operava grandi prodigi, fino a fare scendere fuoco dal cielo sulla terra davanti agli uomini. Per mezzo di questi prodigi, che le era permesso di compiere in presenza della bestia, sedusse gli abitanti della terra dicendo loro di erigere una statua alla bestia che era stata ferita dalla spada ma si era riavuta. Le fu anche concesso di animare la statua della bestia sicché quella statua perfino parlasse e potesse far mettere a morte tutti coloro che non adorassero la statua della bestia. Faceva sì che tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi ricevessero un marchio sulla mano destra e sulla fronte; e che nessuno potesse comprare o vendere senza avere tale marchio, cioè il nome della bestia o il numero del suo nome. Qui sta la sapienza. Chi ha intelligenza calcoli il numero della bestia: esso rappresenta un nome d’uomo. E tal cifra è seicentosessantasei.
responsorio
testo
R. Il vincitore sarà vestito di bianche vesti, non cancellerò il suo nome dal libro della vita; lo riconoscerò davanti al Padre mio e davanti ai suoi angeli, alleluia. V. Chi persevera sino alla fine sarà salvato; R. lo riconoscerò davanti al Padre mio e davanti ai suoi angeli, alleluia.
seconda_lettura
riferimento
testo
Dal libro «Su lo Spirito Santo» di san Basilio Magno, vescovo Lo Spirito dà la vita Il Signore, che governa la nostra vita, ha istituito per noi il patto del battesimo, espressione sia della morte che della vita. L’acqua dà l’immagine della morte, lo Spirito invece ci dà la garanzia della vita. Da ciò risulta evidente ciò che cercavamo, cioè per quale motivo l’acqua sia unita allo Spirito. Infatti nel battesimo sono due i fini che ci si propone di raggiungere, l’uno che venga eliminato il corpo del peccato, perché non abbia più a produrre frutti di morte, l’altro che si viva dello Spirito e si ottenga così il frutto nella santificazione. L’acqua ci offre l’immagine della morte accogliendo il corpo come in un sepolcro. Lo Spirito, invece, immette una forza che vivifica, facendo passare le nostre anime dalla morte alla vita piena. Questo è il rinascere dall’acqua e dallo Spirito. Mediante le tre immersioni e le altrettante invocazioni si compie il grande mistero del battesimo: da una parte, viene espressa l’immagine della morte, e dall’altra, l’anima di coloro che sono battezzati resta illuminata per mezzo dell’insegnamento della scienza divina. Però se nell’acqua vi è una grazia, questa non deriva di certo dalla natura dell’acqua in quanto tale, ma dalla presenza e dall’azione dello Spirito. Infatti il battesimo non è un’abluzione materiale, ma un titolo di salvezza presentato a Dio da una buona coscienza. Perciò il Signore, nel prepararci a quella vita che viene dalla risurrezione, ci propone tutto un modo di vivere secondo il vangelo. Vuole che non ci adiriamo, che siamo pazienti nelle avversità e puri dall’attaccamento ai piaceri, che i nostri costumi siano liberi dall’amore del denaro. In tal modo ciò che nella vita futura si possiede per condizione connaturale alla nuova esistenza, lo anticipiamo già qui con le disposizioni della nostra anima. Già qui per mezzo dello Spirito Santo veniamo riammessi in paradiso, possiamo salire nel regno dei cieli, ritorniamo allo stato di adozione di figli, ci viene dato il coraggio di chiamare Dio nostro Padre, di compartecipare alle grazie di Cristo, di venire chiamati figli della luce, di essere partecipi della gloria eterna e, in breve, di vivere nella pienezza della benedizione. Tutto questo già ora come poi nel tempo futuro. Contemplando come in uno specchio la grazia di quelle ricchezze, messe da parte per noi nelle promesse della fede, viviamo nell’attesa di poterle godere. Infatti se tale è il pegno, quale sarà il tesoro da possedere? E se le primizie sono già così abbondanti, quale sarà la misura completa quando tutto avrà raggiunto il traguardo finale?
responsorio_2
testo
R. Come la colomba, foriera di pace, uscì dall'arca e volò sulle acque del diluvio, così dal cielo, sede della Chiesa raffigurata nell'arca, il Donatore della pace divina, lo Spirito Santo scende sulle acque per liberare dall'antico peccato coloro che vengono battezzati, alleluia. V. Meraviglioso sacramento dell'acqua! Qui gli uomini rinascono liberi per la vita eterna: R. lo Spirito Santo scende sulle acque per liberare dall'antico peccato coloro che vengono battezzati, alleluia.
orazione
testo
O Dio, che con l’umiliazione del tuo Figlio hai risollevato il mondo dalla sua caduta, concedi a noi tuoi fedeli la santa gioia pasquale, perché liberati dall’oppressione della colpa, possiamo partecipare alla felicità eterna. Per il nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
Celebrazione
LUNEDI' - IV SETTIMANA DI PASQUA - IV SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
titolo
testo
Sfolgora il sole di Pasqua, risuona il cielo di canti, esulta di gioia la terra. Dagli abissi della morte Cristo ascende vittorioso insieme agli antichi padri. Accanto al sepolcro vuoto invano veglia il custode: il Signore è risorto. O Gesù, re immortale, unisci alla tua vittoria i rinati nel battesimo. Irradia sulla tua Chiesa, pegno d’amore e di pace, la luce della tua Pasqua. Sia gloria e onore a Cristo, al Padre e al Santo Spirito ora e nei secoli eterni. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
Signore, tu sei stato per noi un rifugio * di generazione in generazione. Prima che nascessero i monti † e la terra e il mondo fossero generati, * da sempre e per sempre tu sei, Dio. Tu fai ritornare l’uomo in polvere * e dici: «Ritornate, figli dell’uomo». Ai tuoi occhi, mille anni sono come il giorno di ieri che è passato, * come un turno di veglia nella notte. Li annienti: li sommergi nel sonno; * sono come l’erba che germoglia al mattino: al mattino fiorisce, germoglia, * alla sera è falciata e dissecca. Perché siamo distrutti dalla tua ira, * siamo atterriti dal tuo furore. Davanti a te poni le nostre colpe, * i nostri peccati occulti alla luce del tuo volto. Tutti i nostri giorni svaniscono per la tua ira, * finiamo i nostri anni come soffio. Gli anni della nostra vita sono settanta, * ottanta per i più robusti, ma quasi tutti sono fatica, dolore; * passano presto e noi ci dileguiamo. Chi conosce l’impeto della tua ira, * e il tuo sdegno, con il timore a te dovuto? Insegnaci a contare i nostri giorni * e giungeremo alla sapienza del cuore. Volgiti, Signore; fino a quando? * Muoviti a pietà dei tuoi servi. Saziaci al mattino con la tua grazia: * esulteremo e gioiremo per tutti i nostri giorni. Rendici la gioia per i giorni di afflizione, * per gli anni in cui abbiamo visto la sventura. Si manifesti ai tuoi servi la tua opera * e la tua gloria ai loro figli. Sia su di noi la bontà del Signore, nostro Dio:† rafforza per noi l’opera delle nostre mani, * l’opera delle nostre mani rafforza.
antifona
Risplenda su di noi la bontà del Signore, alleluia.
salmo_2
titolo
riferimento
testo
Cantate al Signore un canto nuovo, * lode a lui fino all’estremità della terra; lo celebri il mare con quanto esso contiene, * le isole con i loro abitanti. Esulti con le sue città il deserto, * esultino i villaggi dove abitano quelli di Kedar; acclamino gli abitanti di Sela, * dalla cima dei monti alzino grida. Diano gloria al Signore * e il suo onore divulghino nelle isole. Il Signore avanza come un prode, * come un guerriero eccita il suo ardore; grida, lancia urla di guerra, * si mostra forte contro i suoi nemici. Per molto tempo ho taciuto, * ho fatto silenzio, mi sono contenuto; ora griderò come una partoriente, * mi affannerò e sbufferò insieme. Renderò aridi monti e colli, * farò seccare tutta la loro erba; trasformerò i fiumi in stagni * e gli stagni farò inaridire. Farò camminare i ciechi per vie che non conoscono, * li guiderò per sentieri sconosciuti; trasformerò davanti a loro le tenebre in luce, * i luoghi aspri in pianura.
antifona
Cambierò per voi le tenebre in luce, alleluia.
salmo_3
titolo
riferimento
testo
Lodate il nome del Signore, * lodatelo, servi del Signore, voi che state nella casa del Signore, * negli atri della casa del nostro Dio. Lodate il Signore: il Signore è buono; * cantate inni al suo nome, perché è amabile. Il Signore si è scelto Giacobbe, * Israele come suo possesso. Io so che grande è il Signore, * il nostro Dio sopra tutti gli dèi. Tutto ciò che vuole il Signore lo compie, † in cielo e sulla terra, * nei mari e in tutti gli abissi. Fa salire le nubi dall’estremità della terra, † produce le folgori per la pioggia, * dalle sue riserve libera i venti. Egli percosse i primogeniti d’Egitto, * dagli uomini fino al bestiame. Mandò segni e prodigi in mezzo a te, Egitto, * contro il faraone e tutti i suoi ministri. Colpì numerose nazioni * e uccise re potenti: Seon, re degli Amorrèi, Og, re di Basan, * e tutti i regni di Cànaan. Diede la loro terra in eredità a Israele, * in eredità a Israele suo popolo.
antifona
Quello che il Signore vuole,
lettura
riferimento
testo
Ascoltate queste parole: Gesù di Nazaret uomo accreditato da Dio presso di voi per mezzo di miracoli, prodigi e segni, che Dio stesso operò fra di voi per opera sua, come voi ben sapete, dopo che, secondo il prestabilito disegno e la prescienza di Dio, fu consegnato a voi, voi l’avete inchiodato sulla croce per mano di empi e l’avete ucciso. Ma Dio lo ha risuscitato, sciogliendolo dalle angosce della morte, perché non era possibile che questa lo tenesse in suo potere.
responsorio
testo
R. Cristo è risalito dagli abissi della terra, alleluia, alleluia. Cristo è risalito dagli abissi della terra, alleluia, alleluia. V. Ha provato l’angoscia e la morte. Alleluia, alleluia. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Cristo è risalito dagli abissi della terra, alleluia, alleluia.
cantico_evangelico
titolo
riferimento
testo
Benedetto il Signore Dio d’Israele, * perché ha visitato e redento il suo popolo, e ha suscitato per noi una salvezza potente * nella casa di Davide, suo servo, come aveva promesso * per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo: salvezza dai nostri nemici, * e dalle mani di quanti ci odiano. Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri * e si è ricordato della sua santa alleanza, del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, * di concederci, liberàti dalle mani dei nemici, di servirlo senza timore, in santità e giustizia * al suo cospetto, per tutti i nostri giorni. E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo * perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade, per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza * nella remissione dei suoi peccati, grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, * per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge, per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre * e nell’ombra della morte e dirigere i nostri passi * sulla via della pace. Gloria al Padre e al Figlio * e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
antifona
Io, pastore buono, nutro le mie pecore, per esse do la mia vita, alleluia.
invocazioni
testo
La gloria di Dio risplende nella morte e risurrezione di Cristo. Nel suo nome innalziamo al Padre la nostra preghiera: Illumina la nostra vita, Signore. O Dio, Padre della luce, che hai rischiarato il mondo con la gloria del Cristo risorto, - guidaci in questo giorno nella luce della fede. Tu che ci hai aperto in Cristo le porte della vita eterna, - fa' che il nostro impegno nel mondo sia animato dalla speranza cristiana. Tu che per mezzo del tuo Figlio ci hai donato lo Spirito Santo, - rendici testimoni della tua carità. Per i meriti del tuo Figlio, morto e risorto per liberare il mondo, - dona a tutti gli uomini pace e salvezza. Padre nostro.
orazione
testo
O Dio, che con l’umiliazione del tuo Figlio hai risollevato il mondo dalla sua caduta, concedi a noi tuoi fedeli la santa gioia pasquale, perché liberati dall’oppressione della colpa, possiamo partecipare alla felicità eterna. Per il nostro Signore. Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
titolo
testo
L'ora terza risuona nel servizio di lode: con cuore puro e ardente preghiamo il Dio glorioso. Venga su noi, Signore, il dono dello Spirito, che in quest'ora discese sulla Chiesa nascente. Si rinnovi il prodigio di quella Pentecoste che rivelò alle genti la luce del tuo regno. Sia lode al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, al Dio trino e unico, nei secoli sia gloria. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
Meravigliosa è la tua alleanza, * per questo le sono fedele. La tua parola nel rivelarsi illumina, * dona saggezza ai semplici. Apro anelante la bocca, * perché desidero i tuoi comandamenti. Volgiti a me e abbi misericordia, * tu che sei giusto per chi ama il tuo nome. Rendi saldi i miei passi secondo la tua parola * e su di me non prevalga il male. Salvami dall’oppressione dell’uomo * e obbedirò ai tuoi precetti. Fa’ risplendere il volto sul tuo servo * e insegnami i tuoi comandamenti. Fiumi di lacrime mi scendono dagli occhi*, perché non osservano la tua legge.
antifona
Alleluia, alleluia, alleluia.
salmo_2
titolo
riferimento
testo
Il mio giudice è il Signore: non vogliate giudicare nulla prima del tempo, finché venga il Signore (1 Cor 4, 5). Dio si alza nell’assemblea divina, * giudica in mezzo agli dèi. «Fino a quando giudicherete iniquamente * e sosterrete la parte degli empi? Difendete il debole e l’orfano, * al misero e al povero fate giustizia. Salvate il debole e l’indigente, * liberatelo dalla mano degli empi». Non capiscono, non vogliono intendere, † avanzano nelle tenebre; * vacillano tutte le fondamenta della terra. Io ho detto: «Voi siete dèi, * siete tutti figli dell’Altissimo». Eppure morirete come ogni uomo, * cadrete come tutti i potenti. Sorgi, Dio, a giudicare la terra, * perché a te appartengono tutte le genti.
salmo_3
titolo
riferimento
testo
Egli è la nostra pace. . . venuto ad annunziare la pace ai lontani e ai vicini (cfr. Ef 2, 14. 17. 16). Nella mia angoscia ho gridato al Signore * ed egli mi ha risposto. Signore, libera la mia vita dalle labbra di menzogna, * dalla lingua ingannatrice. Che ti posso dare, come ripagarti, * lingua ingannatrice? Frecce acute di un prode, * con carboni di ginepro. Me infelice: abito straniero in Mosoch, * dimoro fra le tende di Kedar! Troppo io ho dimorato * con chi detesta la pace. Io sono per la pace, * ma quando ne parlo, essi vogliono la guerra.
lettura
riferimento
testo
Vidi il Figlio dell’uomo, che mi disse: Non temere! Io sono il Primo e l’Ultimo e il Vivente. Io ero morto, ma ora vivo per sempre e ho potere sopra la morte e sopra gli inferi. V. Il Signore è veramente risorto, alleluia, R. ed è apparso a Simone, alleluia.
orazione
testo
O Dio, che con l’umiliazione del tuo Figlio hai risollevato il mondo dalla sua caduta, concedi a noi tuoi fedeli la santa gioia pasquale, perché liberati dall’oppressione della colpa, possiamo partecipare alla felicità eterna. Per Cristo nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
titolo
testo
L’ora sesta c’invita alla lode di Dio: inneggiamo al Signore con fervore di spirito. In quest’ora sul Golgota, vero agnello pasquale, Cristo paga il riscatto per la nostra salvezza. Dinanzi alla sua gloria anche il sole si oscura: risplenda la sua grazia nell'intimo dei cuori. Sia lode al Padre e al Figlio, e allo Spirito Santo, al Dio trino ed unico nei secoli sia gloria. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
Meravigliosa è la tua alleanza, * per questo le sono fedele. La tua parola nel rivelarsi illumina, * dona saggezza ai semplici. Apro anelante la bocca, * perché desidero i tuoi comandamenti. Volgiti a me e abbi misericordia, * tu che sei giusto per chi ama il tuo nome. Rendi saldi i miei passi secondo la tua parola * e su di me non prevalga il male. Salvami dall’oppressione dell’uomo * e obbedirò ai tuoi precetti. Fa’ risplendere il volto sul tuo servo * e insegnami i tuoi comandamenti. Fiumi di lacrime mi scendono dagli occhi*, perché non osservano la tua legge.
antifona
Alleluia, alleluia, alleluia.
salmo_2
titolo
riferimento
testo
Il mio giudice è il Signore: non vogliate giudicare nulla prima del tempo, finché venga il Signore (1 Cor 4, 5). Dio si alza nell’assemblea divina, * giudica in mezzo agli dèi. «Fino a quando giudicherete iniquamente * e sosterrete la parte degli empi? Difendete il debole e l’orfano, * al misero e al povero fate giustizia. Salvate il debole e l’indigente, * liberatelo dalla mano degli empi». Non capiscono, non vogliono intendere, † avanzano nelle tenebre; * vacillano tutte le fondamenta della terra. Io ho detto: «Voi siete dèi, * siete tutti figli dell’Altissimo». Eppure morirete come ogni uomo, * cadrete come tutti i potenti. Sorgi, Dio, a giudicare la terra, * perché a te appartengono tutte le genti.
salmo_3
titolo
riferimento
testo
Egli è la nostra pace. . . venuto ad annunziare la pace ai lontani e ai vicini (cfr. Ef 2, 14. 17. 16). Nella mia angoscia ho gridato al Signore * ed egli mi ha risposto. Signore, libera la mia vita dalle labbra di menzogna, * dalla lingua ingannatrice. Che ti posso dare, come ripagarti, * lingua ingannatrice? Frecce acute di un prode, * con carboni di ginepro. Me infelice: abito straniero in Mosoch, * dimoro fra le tende di Kedar! Troppo io ho dimorato * con chi detesta la pace. Io sono per la pace, * ma quando ne parlo, essi vogliono la guerra.
lettura
riferimento
testo
È in Cristo che abita corporalmente tutta la pienezza della divinità, e voi avete in lui parte alla sua pienezza. Con lui infatti siete stati sepolti insieme nel battesimo, in lui siete anche stati insieme risuscitati per la fede nella potenza di Dio, che lo ha risuscitato dai morti. V. I discepoli videro il Signore, alleluia, R. e furono pieni di gioia, alleluia.
orazione
testo
O Dio, che con l’umiliazione del tuo Figlio hai risollevato il mondo dalla sua caduta, concedi a noi tuoi fedeli la santa gioia pasquale, perché liberati dall’oppressione della colpa, possiamo partecipare alla felicità eterna. Per Cristo nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
titolo
testo
L’ora nona ci chiama al servizio divino: adoriamo cantando l'uno e trino Signore. San Pietro che in quest’ora salì al tempio a pregare, rafforzi i nostri passi sulla via della fede. Uniamoci agli apostoli nella lode perenne e camminiamo insieme sulle orme di Cristo. Ascolta, Padre altissimo, tu che regni in eterno, con il Figlio e lo Spirito nei secoli dei secoli. Amen.
salmo_1
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Meravigliosa è la tua alleanza, * per questo le sono fedele. La tua parola nel rivelarsi illumina, * dona saggezza ai semplici. Apro anelante la bocca, * perché desidero i tuoi comandamenti. Volgiti a me e abbi misericordia, * tu che sei giusto per chi ama il tuo nome. Rendi saldi i miei passi secondo la tua parola * e su di me non prevalga il male. Salvami dall’oppressione dell’uomo * e obbedirò ai tuoi precetti. Fa’ risplendere il volto sul tuo servo * e insegnami i tuoi comandamenti. Fiumi di lacrime mi scendono dagli occhi*, perché non osservano la tua legge.
antifona
Alleluia, alleluia, alleluia.
salmo_2
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Il mio giudice è il Signore: non vogliate giudicare nulla prima del tempo, finché venga il Signore (1 Cor 4, 5). Dio si alza nell’assemblea divina, * giudica in mezzo agli dèi. «Fino a quando giudicherete iniquamente * e sosterrete la parte degli empi? Difendete il debole e l’orfano, * al misero e al povero fate giustizia. Salvate il debole e l’indigente, * liberatelo dalla mano degli empi». Non capiscono, non vogliono intendere, † avanzano nelle tenebre; * vacillano tutte le fondamenta della terra. Io ho detto: «Voi siete dèi, * siete tutti figli dell’Altissimo». Eppure morirete come ogni uomo, * cadrete come tutti i potenti. Sorgi, Dio, a giudicare la terra, * perché a te appartengono tutte le genti.
salmo_3
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Egli è la nostra pace. . . venuto ad annunziare la pace ai lontani e ai vicini (cfr. Ef 2, 14. 17. 16). Nella mia angoscia ho gridato al Signore * ed egli mi ha risposto. Signore, libera la mia vita dalle labbra di menzogna, * dalla lingua ingannatrice. Che ti posso dare, come ripagarti, * lingua ingannatrice? Frecce acute di un prode, * con carboni di ginepro. Me infelice: abito straniero in Mosoch, * dimoro fra le tende di Kedar! Troppo io ho dimorato * con chi detesta la pace. Io sono per la pace, * ma quando ne parlo, essi vogliono la guerra.
lettura
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Ricordati che Gesù Cristo, della stirpe di Davide, è risuscitato dai morti, secondo il mio vangelo. Certa è questa parola: Se moriamo con lui, vivremo anche con lui. V. Signore, rimani con noi, alleluia, R. ormai si fa sera, alleluia.
orazione
testo
O Dio, che con l’umiliazione del tuo Figlio hai risollevato il mondo dalla sua caduta, concedi a noi tuoi fedeli la santa gioia pasquale, perché liberati dall’oppressione della colpa, possiamo partecipare alla felicità eterna. Per Cristo nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
Celebrazione
LUNEDI' - IV SETTIMANA DI PASQUA - IV SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
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V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
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Alla cena dell’Agnello, avvolti in bianche vesti, attraversato il Mar Rosso, cantiamo a Cristo Signore. Il suo corpo arso d’amore sulla mensa è pane vivo; il suo sangue sull’altare calice del nuovo patto. In questo vespro mirabile tornan gli antichi prodigi: un braccio potente ci salva dall’angelo distruttore. Mite agnello immolato, Cristo è la nostra Pasqua; il suo corpo adorabile è il vero pane azzimo. Irradia sulla tua Chiesa la gioia pasquale, o Signore; unisci alla tua vittoria i rinati nel battesimo. Sia lode e onore a Cristo, vincitore della morte, al Padre e al Santo Spirito ora e nei secoli eterni. Amen.
salmo_1
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testo
Lodate il Signore perché è buono: * eterna è la sua misericordia. Lodate il Dio degli dèi: * eterna è la sua misericordia. Lodate il Signore dei signori: * eterna è la sua misericordia. Egli solo ha compiuto meraviglie: * eterna è la sua misericordia. Ha creato i cieli con sapienza: * eterna è la sua misericordia. Ha stabilito la terra sulle acque: * eterna è la sua misericordia. Ha fatto i grandi luminari: * eterna è la sua misericordia. Il sole per regolare il giorno: * eterna è la sua misericordia; la luna e le stelle per regolare la notte: * eterna è la sua misericordia.
antifona
Chi vive in Cristo, è nuova creatura, alleluia.
salmo_2
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testo
Percosse l’Egitto nei suoi primogeniti: * eterna è la sua misericordia. Da loro liberò Israele: * eterna è la sua misericordia; con mano potente e braccio teso: * eterna è la sua misericordia. Divise il Mar Rosso in due parti: * eterna è la sua misericordia. In mezzo fece passare Israele: * eterna è la sua misericordia. Travolse il faraone e il suo esercito nel Mar Rosso: * eterna è la sua misericordia. Guidò il suo popolo nel deserto: * eterna è la sua misericordia. Percosse grandi sovrani: * eterna è la sua misericordia; uccise re potenti: * eterna è la sua misericordia. Seon, re degli Amorrèi: * eterna è la sua misericordia. Og, re di Basan: * eterna è la sua misericordia. Diede in eredità il loro paese: * eterna è la sua misericordia; in eredità a Israele suo servo: * eterna è la sua misericordia. Nella nostra umiliazione si è ricordato di noi: * eterna è la sua misericordia; ci ha liberati dai nostri nemici: * eterna è la sua misericordia. Egli dà il cibo ad ogni vivente: * eterna è la sua misericordia. Lodate il Dio del cielo: * eterna è la sua misericordia.
antifona
Amiamo Dio: egli ci ha amato per primo, alleluia.
salmo_3
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Benedetto sia Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, * che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli, in Cristo. In lui ci ha scelti * prima della creazione del mondo, per trovarci, al suo cospetto, * santi e immacolati nell’amore. Ci ha predestinati * a essere suoi figli adottivi per opera di Gesù Cristo, * secondo il beneplacito del suo volere, a lode e gloria della sua grazia, * che ci ha dato nel suo Figlio diletto. In lui abbiamo la redenzione mediante il suo sangue, * la remissione dei peccati secondo la ricchezza della sua grazia. Dio l’ha abbondantemente riversata su di noi con ogni sapienza e intelligenza, * poiché egli ci ha fatto conoscere il mistero del suo volere, il disegno di ricapitolare in Cristo tutte le cose, * quelle del cielo come quelle della terra. Nella sua benevolenza lo aveva in lui prestabilito * per realizzarlo nella pienezza dei tempi.
antifona
Dalla ricchezza di Cristo tutti abbiamo ricevuto grazia su grazia, alleluia.
lettura
riferimento
testo
Corriamo con perseveranza nella corsa, tenendo fisso lo sguardo su Gesù, autore e perfezionatore della fede. Egli, in cambio della gioia che gli era posta innanzi, si sottopose alla croce, disprezzando l’ignominia, e si è assiso alla destra del trono di Dio . Pensate attentamente a colui che ha sopportato contro di sé una così grande ostilità dei peccatori, perché non vi stanchiate perdendovi d’animo.
responsorio
testo
R. Il Signore regna, si è vestito di splendore, alleluia, alleluia. Il Signore regna, si è vestito di splendore, alleluia, alleluia. V. Saldo è il suo trono nei secoli. Alleluia, alleluia. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Il Signore regna, si è vestito di splendore, alleluia, alleluia.
cantico_evangelico
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testo
Esultanza dell’anima nel Signore L’anima mia magnifica il Signore * e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva. * D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente * e Santo è il suo nome: di generazione in generazione la sua misericordia * si stende su quelli che lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio, * ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, * ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, * ha rimandato i ricchi a mani vuote. Ha soccorso Israele, suo servo, * ricordandosi della sua misericordia, come aveva promesso ai nostri padri, * ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre. Gloria al Padre e al Figlio * e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
antifona
Radunerò le pecore disperse, e ascolteranno la mia voce: si farà un solo gregge con un solo pastore, alleluia.
intercessioni
testo
Invochiamo Cristo che ha illuminato il mondo con la gloria della sua risurrezione: Cristo, vita nostra, ascoltaci. Signore Gesù Cristo, che ti sei affiancato ai tuoi discepoli sulla via di Emmaus, – assisti la tua Chiesa pellegrina sulla terra. Non permettere che i cristiani siano chiusi all’ascolto della tua parola, – fa’ che rendano buona testimonianza alla tua vittoria sulla morte. Guarda con bontà coloro che non ti hanno ancora riconosciuto nel cammino della vita, – fa’ che ti accolgano presto come salvatore. Tu che, mediante il sacrificio della croce, hai riconciliato tutti gli uomini, – dona pace e unità al mondo intero. Tu che sei il giudice dei vivi e dei morti, – accogli nel tuo regno i nostri fratelli defunti che hanno creduto in te. Padre nostro.
orazione
testo
O Dio, che con l’umiliazione del tuo Figlio hai risollevato il mondo dalla sua caduta, concedi a noi tuoi fedeli la santa gioia pasquale, perché liberati dall’oppressione della colpa, possiamo partecipare alla felicità eterna. Per il nostro Signore. Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
Celebrazione
LUNEDI' - IV SETTIMANA DI PASQUA - IV SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia. A questo punto, è bene sostare alquanto in silenzio per l'esame di coscienza.
inno
titolo
testo
Al termine del giorno, o sommo Creatore, vegliaci nel riposo con amore di Padre. Dona salute al corpo e fervore allo spirito, la tua luce rischiari le ombre della notte. Nel sonno delle membra resti fedele il cuore, e al ritorno dell'alba intoni la tua lode. Sia onore al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, al Dio trino ed unico nei secoli sia gloria. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
Signore, tendi l’orecchio, rispondimi, * perché io sono povero e infelice. Custodiscimi perché sono fedele; * tu, Dio mio, salva il tuo servo, che in te spera. Pietà di me, Signore, * a te grido tutto il giorno. Rallegra la vita del tuo servo, * perché a te, Signore, innalzo l’anima mia. Tu sei buono, Signore, e perdoni, * sei pieno di misericordia con chi ti invoca. Porgi l’orecchio, Signore, alla mia preghiera * e sii attento alla voce della mia supplica. Nel giorno dell’angoscia alzo a te il mio grido * e tu mi esaudirai. Fra gli dèi nessuno è come te, Signore, * e non c’è nulla che uguagli le tue opere. Tutti i popoli che hai creato verranno † e si prostreranno davanti a te, o Signore, * per dare gloria al tuo nome; grande tu sei e compi meraviglie: * tu solo sei Dio. Mostrami, Signore, la tua via, * perché nella tua verità io cammini; donami un cuore semplice * che tema il tuo nome. Ti loderò, Signore, Dio mio, con tutto il cuore * e darò gloria al tuo nome sempre, perché grande con me è la tua misericordia: * dal profondo degli inferi mi hai strappato. Mio Dio, mi assalgono gli arroganti, † una schiera di violenti attenta alla mia vita, * non pongono te davanti ai loro occhi. Ma tu, Signore, Dio di pietà, compassionevole, * lento all’ira e pieno di amore, Dio fedele, volgiti a me e abbi misericordia: † dona al tuo servo la tua forza, * salva il figlio della tua ancella. Dammi un segno di benevolenza; † vedano e siano confusi i miei nemici, * perché tu, Signore, mi hai soccorso e consolato.
antifona
Alleluia, alleluia, alleluia.
lettura
riferimento
testo
Dio ci ha destinati all’acquisto della salvezza per mezzo del Signor nostro Gesù Cristo, il quale è morto per noi, perché, sia che vegliamo sia che dormiamo, viviamo insieme con lui.
responsorio
testo
R. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito. Alleluia, alleluia. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito. Alleluia, alleluia. V. Dio di verità, tu mi hai redento. Alleluia, alleluia. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito. Alleluia, alleluia.
cantico_evangelico
titolo
riferimento
testo
il cuore vegli con Cristo e il corpo riposi nella pace, alleluia. Cristo, luce delle genti e gloria di Israele Ora lascia, o Signore, che il tuo servo * vada in pace secondo la tua parola; perché i miei occhi han visto la tua salvezza, * preparata da te davanti a tutti i popoli, luce per illuminare le genti * e gloria del tuo popolo Israele.
antifona
Nella veglia salvaci, Signore, nel sonno non ci abbandonare:
orazione
testo
Donaci, o Padre, un sonno ristoratore e fa’ che i germi di bene, seminati nei solchi di questa giornata, producano una messe abbondante. Per Cristo. Il Signore ci conceda una notte serena e un riposo tranquillo. R. Amen. Regina dei cieli, rallegrati, alleluia: Cristo, che hai portato nel grembo, alleluia, è risorto, come aveva promesso, alleluia. Prega il Signore per noi, alleluia.
antifona_ingresso
titolo
testo
Cristo risorto dai morti non muore più;
colletta
titolo
testo
O Dio, luce perfetta dei santi, che ci hai donato di celebrare sulla terra i misteri pasquali, fa’ che possiamo godere nella vita eterna la pienezza della tua grazia. Per il nostro Signore Gesù Cristo.
prima_lettura
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Dagli Atti degli Apostoli At 11,1-18 In quei giorni, gli apostoli e i fratelli che stavano in Giudea vennero a sapere che anche i pagani avevano accolto la parola di Dio. E, quando Pietro salì a Gerusalemme, i fedeli circoncisi lo rimproveravano dicendo: «Sei entrato in casa di uomini non circoncisi e hai mangiato insieme con loro!». Allora Pietro cominciò a raccontare loro, con ordine, dicendo: «Mi trovavo in preghiera nella città di Giaffa e in estasi ebbi una visione: un oggetto che scendeva dal cielo, simile a una grande tovaglia, calata per i quattro capi, e che giunse fino a me. Fissandola con attenzione, osservai e vidi in essa quadrupedi della terra, fiere, rettili e uccelli del cielo. Sentii anche una voce che mi diceva: "Coraggio, Pietro, uccidi e mangia!". Io dissi: "Non sia mai, Signore, perché nulla di profano o di impuro è mai entrato nella mia bocca". Nuovamente la voce dal cielo riprese: "Ciò che Dio ha purificato, tu non chiamarlo profano". Questo accadde per tre volte e poi tutto fu tirato su di nuovo nel cielo. Ed ecco, in quell'istante, tre uomini si presentarono alla casa dove eravamo, mandati da Cesarèa a cercarmi. Lo Spirito mi disse di andare con loro senza esitare. Vennero con me anche questi sei fratelli ed entrammo in casa di quell'uomo. Egli ci raccontò come avesse visto l'angelo presentarsi in casa sua e dirgli: "Manda qualcuno a Giaffa e fa' venire Simone, detto Pietro; egli ti dirà cose per le quali sarai salvato tu con tutta la tua famiglia". Avevo appena cominciato a parlare quando lo Spirito Santo discese su di loro, come in principio era disceso su di noi. Mi ricordai allora di quella parola del Signore che diceva: "Giovanni battezzò con acqua, voi invece sarete battezzati in Spirito Santo". Se dunque Dio ha dato a loro lo stesso dono che ha dato a noi, per aver creduto nel Signore Gesù Cristo, chi ero io per porre impedimento a Dio?». All'udire questo si calmarono e cominciarono a glorificare Dio dicendo: «Dunque anche ai pagani Dio ha concesso che si convertano perché abbiano la vita!». Parola di Dio.
salmo_responsoriale
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R. L’anima mia ha sete di Dio, del Dio vivente. Oppure: R. Alleluia, alleluia, alleluia. Come la cerva anela ai corsi d'acqua, così l'anima mia anela a te, o Dio. L'anima mia ha sete di Dio, del Dio vivente: quando verrò e vedrò il volto di Dio? R. Manda la tua luce e la tua verità: siano esse a guidarmi, mi conducano alla tua santa montagna, alla tua dimora. R. Verrò all'altare di Dio, a Dio, mia gioiosa esultanza. A te canterò sulla cetra, Dio, Dio mio. R.
acclamazione_vangelo
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Alleluia, alleluia. Io sono il buon pastore, dice il Signore; Alleluia.
vangelo
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Dal Vangelo secondo Giovanni Gv 10,1-10 In quel tempo, Gesù disse: «In verità, in verità io vi dico: chi non entra nel recinto delle pecore dalla porta, ma vi sale da un'altra parte, è un ladro e un brigante. Chi invece entra dalla porta, è pastore delle pecore. Il guardiano gli apre e le pecore ascoltano la sua voce: egli chiama le sue pecore, ciascuna per nome, e le conduce fuori. E quando ha spinto fuori tutte le sue pecore, cammina davanti a esse, e le pecore lo seguono perché conoscono la sua voce. Un estraneo invece non lo seguiranno, ma fuggiranno via da lui, perché non conoscono la voce degli estranei». Gesù disse loro questa similitudine, ma essi non capirono di che cosa parlava loro. Allora Gesù disse loro di nuovo: «In verità, in verità io vi dico: io sono la porta delle pecore. Tutti coloro che sono venuti prima di me, sono ladri e briganti; ma le pecore non li hanno ascoltati. Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvato; entrerà e uscirà e troverà pascolo. Il ladro non viene se non per rubare, uccidere e distruggere; io sono venuto perché abbiano la vita e l'abbiano in abbondanza». Parola del Signore.
sulle_offerte
titolo
testo
Accogli, o Signore, i doni della tua Chiesa in festa e poiché le hai dato il motivo di tanta gioia, donale anche il frutto di una perenne letizia. Per Cristo nostro Signore. Oppure: Accogli, o Signore, i doni della tua Chiesa in preghiera, perché con l’offerta del lavoro umano possiamo essere associati all’opera di Cristo redentore. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.
antifona_comunione
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testo
Venne Gesù, stette in mezzo ai suoi discepoli Oppure: Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore
dopo_comunione
titolo
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Guarda con bontà, o Signore, il tuo popolo che ti sei degnato di rinnovare con questi sacramenti di vita eterna, e donagli di giungere alla risurrezione incorruttibile del corpo, destinato alla gloria. Per Cristo nostro Signore. Oppure: Donaci, o Padre, lo spirito di carità, perché nutriti dal Corpo e dal Sangue del tuo Figlio unigenito, siamo in mezzo a tutti gli uomini operatori di quella pace che Cristo ci ha lasciato in dono. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.
santo_principale
nome
descrizione
A Gerusalemme, commemorazione di san Simeone, vescovo e martire, che, secondo la tradizione, fu figlio di Cleofa e parente del Salvatore secondo la carne e, ordinato vescovo a Gerusalemme dopo Giacomo, fratello del Signore, durante la persecuzione dell’imperatore Traiano patì molti supplizi e ormai anziano ottenne la gloriosa corona con il martirio della crocifissione.
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