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Calendario Liturgico 2026
2026-05-01 — Venerdì
Venerdì della IV settimana di Pasqua | m
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PASQUA
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SETTIMANA SANTA
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II
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Liturgia delle Ore
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Messa del giorno
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Santo del giorno
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-a SETTIMANA Anno pari Prima Lettura Dagli Atti degli Apostoli (15,5-35) Contrasti e concilio di Gerusalemme Si alzarono alcuni della setta dei farisei, che erano diventati credenti, affermando: è necessario circonciderli e ordinar loro di osservare la legge di Mosè. Allora si riunirono gli apostoli e gli anziani per esaminare questo problema. Dopo lunga discussione, Pietro si alzò e disse: «Fratelli, voi sapete che già da molto tempo Dio ha fatto una scelta fra voi, perché i pagani ascoltassero per bocca mia la parola del vangelo e venissero alla fede. E Dio, che conosce i cuori, ha reso testimonianza in loro favore concedendo anche a loro lo Spirito Santo, come a noi; e non ha fatto nessuna discriminazione tra noi e loro, purificandone i cuori con la fede. Or dunque, perché continuate a tentare Dio, imponendo sul collo dei discepoli un giogo che né i nostri padri, né noi siamo stati in grado di portare? Noi crediamo che per la grazia del Signore Gesù siamo salvati e nello stesso modo anche loro». Tutta l’assemblea tacque e stettero ad ascoltare Barnaba e Paolo che riferivano quanti miracoli e prodigi Dio aveva compiuto tra i pagani per mezzo loro. Quand’essi ebbero finito di parlare, Giacomo aggiunse: «Fratelli, ascoltatemi. Simone ha riferito come fin da principio Dio ha voluto scegliere tra i pagani un popolo per consacrarlo al suo nome. Con questo si accordano le parole dei profeti, come sta scritto: Dopo queste cose ritornerò e riedificherò la tenda di Davide che era caduta; ne riparerò le rovine e la rialzerò, perché anche gli altri uomini cerchino il Signore e tutte le genti sulle quali è stato invocato il mio nome, dice il Signore che fa queste cose da lui conosciute dall’eternità (cfr. Am 9,11-12). Per questo io ritengo che non si debba importunare quelli che si convertono a Dio tra i pagani, ma solo si ordini loro di astenersi dalle sozzure degli idoli, dalla impudicizia, dagli animali soffocati e dal sangue. Mosè infatti, fin dai tempi antichi, ha chi lo predica in ogni città, poiché viene letto ogni sabato nelle sinagoghe». Allora gli apostoli, gli anziani e tutta la Chiesa decisero di eleggere alcuni di loro e di inviarli ad Antiochia insieme a Paolo e Barnaba: Giuda chiamato Barsabba e Sila, uomini tenuti in grande considerazione tra i fratelli. E consegnarono loro la seguente lettera: «Gli apostoli e gli anziani ai fratelli di Antiochia, di Siria e di Cilicia che provengono dai pagani, salute! Abbiamo saputo che alcuni da parte nostra, ai quali non avevamo dato nessun incarico, sono venuti a turbarvi con i loro discorsi sconvolgendo i vostri animi. Abbiamo perciò deciso tutti d’accordo di eleggere alcune persone e inviarle a voi insieme ai nostri carissimi Barnaba e Paolo, uomini che hanno votato la loro vita al nome del nostro Signore Gesù Cristo. Abbiamo mandato dunque Giuda e Sila, che vi riferiranno anch’essi queste stesse cose a voce. Abbiamo deciso, lo Spirito Santo e noi, di non imporvi nessun altro obbligo al di fuori di queste cose necessarie: astenervi dalle carni offerte agli idoli, dal sangue, dagli animali soffocati e dalla impudicizia. Farete quindi cosa buona a guardarvi da queste cose. State bene». Essi allora, congedatisi, discesero ad Antiochia e riunita la comunità consegnarono la lettera. Quando l’ebbero letta, si rallegrarono per l’incoraggiamento che infondeva. Giuda e Sila, essendo anch’essi profeti, parlarono molto per incoraggiare i fratelli e li fortificarono. Dopo un certo tempo furono congedati con auguri di pace dai fratelli, per tornare da quelli che li avevano inviati. Paolo invece e Barnaba rimasero ad Antiochia, insegnando e annunziando, insieme a molti altri, la parola del Signore. Responsorio (At 15,8.9; 11,18) R. Dio, che conosce i cuori, ha concesso anche a loro lo Spirito Santo come a noi. *Non ha fatto nessuna discriminazione tra noi e loro, purificandone i cuori con la fede. Alleluia. V. Dunque anche ai pagani Dio ha concesso che si convertano perché abbiano la vita. R. Non ha fatto nessuna discriminazione tra noi e loro, purificandone il cuore con la fede. Alleluia. Seconda Lettura Dalla "Lettera ai Corinzi" di san Clemente I, papa e martire (36,1-2.37-38) Molti sono i sentieri, una la via Carissimi, la via in cui trovare la salvezza è Gesù Cristo, sacerdote del nostro sacrificio, difensore e sostegno della nostra debolezza. Per mezzo di lui possiamo guardare l’altezza dei cieli, per lui noi contempliamo il volto purissimo e sublime di Dio, per lui sono stati aperti gli occhi del nostro cuore, per lui la nostra mente insensata e ottenebrata rifiorisce nella luce, per lui il Signore ha voluto che gustassimo la scienza immortale. Egli che è l’irradiazione della gloria di Dio, è tanto superiore agli angeli, quanto più eccellente del loro è il nome che ha ereditato (cfr. Eb 1,3-4). Prestiamo servizio, dunque, o fratelli, con ogni alacrità sotto i suoi comandi, santi e perfetti. Guardiamo i soldati che militano sotto i nostri capi, con quanta disciplina docilità e sottomissione eseguono gli ordini ricevuti. Non tutti sono capi supremi, o comandanti di mille, di cento, o di cinquanta soldati e così via. Ciascuno però nel suo rango compie quanto è ordinato dal re e dai capi superiori I grandi non possono stare senza i piccoli, né i piccoli senza i grandi. Gli uni si trovano frammisti agli altri, di qui l’utilità reciproca. Ci serva di esempio il nostro corpo. La testa senza i piedi non è niente, come pure i piedi senza la testa. Anche le membra più piccole del nostro corpo sono necessarie e utili a tutto l’organismo. Anzi tutte si accordano e si sottomettono al medesimo fine che è la salvezza di tutto il corpo. Conserviamo sano, dunque, l’intero corpo che noi formiamo in Cristo Gesù, e ciascuno sia sottomesso al suo prossimo, secondo il dono di grazia a lui concesso. Il forte si prenda cura del debole, il debole rispetti il forte. Il ricco soccorra il povero, il povero lodi Dio perché gli ha concesso che vi sia chi viene in aiuto alla sua indigenza. Il sapiente mostri la sua sapienza non con le parole, ma con le opere buone. L’umile non dia testimonianza a se stesso, ma lasci che altri testimonino per lui. Chi è puro nella sua carne non se ne vanti, riconoscendo che è un altro che gli fa dono della sua continenza. Consideriamo dunque, o fratelli, di quale materia siamo fatti, chi siamo e con quale natura siamo entrati nel mondo. Colui che ci ha creati e plasmati fu lui a introdurci nel suo mondo, facendoci uscire da quella tomba e da quelle tenebre. Fu lui a dotarci di grandi beni ancor prima che nascessimo. Pertanto, avendo ricevuto ogni cosa da lui, dobbiamo ringraziarlo di tutto. A lui la gloria nei secoli dei secoli. Amen. Responsorio (Col 1,18; 2,12b.9-10a.12a) R. Cristo è il capo del corpo, cioè della Chiesa; il principio, il primogenito di coloro che risorgono dai morti. *In lui siete stati risuscitati per la fede nella potenza di Dio, alleluia. V. In Cristo abita la pienezza di Dio, corporalmente, e voi avete parte alla sua pienezza, e con lui siete stati sepolti insieme nel battesimo. R. In lui siete stati risuscitati per la fede nella potenza di Dio, alleluia. Orazione O Padre, principio della vera libertà e fonte di salvezza, ascolta la voce del tuo popolo e fa’ che i redenti dal sangue del tuo Figlio vivano sempre in comunione con te e godano la felicità senza fine. Per il nostro Signore.
Letture del ciclo biennale.
Ufficio delle letture
Lodi mattutine
Terza
Sesta
Nona
Vespri
Compieta
Celebrazione
SAN GIUSEPPE LAVORATORE - Memoria - IV SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
titolo
testo
Santa e dolce dimora, dove Gesù fanciullo nasconde la sua gloria! Giuseppe addestra all’umile arte del falegname il Figlio dell’Altissimo. Accanto a lui Maria fa lieta la sua casa di una limpida gioia. La mano del Signore li guida e li protegge nei giorni della prova. O famiglia di Nazareth, esperta del soffrire, dona al mondo la pace. A te sia lode, o Cristo, al Padre ed allo Spirito nei secoli dei secoli. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
I (1-16) Popolo mio, porgi l’orecchio al mio insegnamento, * ascolta le parole della mia bocca. Aprirò la mia bocca in parabole, * rievocherò gli arcani dei tempi antichi. Ciò che abbiamo udito e conosciuto † e i nostri padri ci hanno raccontato, * non lo terremo nascosto ai loro figli; diremo alla generazione futura † le lodi del Signore, la sua potenza * e le meraviglie che egli ha compiuto. Ha stabilito una testimonianza in Giacobbe, * ha posto una legge in Israele: ha comandato ai nostri padri di farle conoscere ai loro figli, † perché le sappia la generazione futura, * i figli che nasceranno. Anch’essi sorgeranno a raccontarlo ai loro figli, * perché ripongano in Dio la loro fiducia e non dimentichino le opere di Dio, * ma osservino i suoi comandi. Non siano come i loro padri, * generazione ribelle e ostinata, generazione dal cuore incostante * e dallo spirito infedele a Dio. (I figli di Èfraim, valenti tiratori d’arco, * voltarono le spalle nel giorno della lotta. ) Non osservarono l’alleanza di Dio, * rifiutando di seguire la sua legge. Dimenticarono le sue opere, * le meraviglie che aveva loro mostrato. Aveva fatto prodigi davanti ai loro padri, * nel paese d’Egitto, nei campi di Tanis. Divise il mare e li fece passare * e fermò le acque come un argine. Li guidò con una nube di giorno * e tutta la notte con un bagliore di fuoco. Spaccò le rocce nel deserto * e diede loro da bere come dal grande abisso. Fece sgorgare ruscelli dalla rupe * e scorrere l’acqua a torrenti.
antifona
I nostri padri ci hanno raccontato la forza e i prodigi del Signore, alleluia.
salmo_2
titolo
riferimento
testo
I nostri padri continuarono a peccare contro di lui, * a ribellarsi all’Altissimo nel deserto. Nel loro cuore tentarono Dio, * chiedendo cibo per le loro brame; mormorarono contro Dio * dicendo: «Potrà forse Dio preparare una mensa nel deserto?». Ecco, egli percosse la rupe * e ne scaturì acqua, e strariparono torrenti. «Potrà forse dare anche pane * o preparare carne al suo popolo?». All’udirli il Signore ne fu adirato; † un fuoco divampò contro Giacobbe * e l’ira esplose contro Israele, perché non ebbero fede in Dio * né speranza nella sua salvezza. Comandò alle nubi dall’alto * e aprì le porte del cielo; fece piovere su di essi la manna per cibo * e diede loro pane del cielo: l’uomo mangiò il pane degli angeli, * diede loro cibo in abbondanza. Scatenò nel cielo il vento d’oriente, * fece spirare l’australe con potenza; su di essi fece piovere la carne come polvere * e gli uccelli come sabbia del mare; caddero in mezzo ai loro accampamenti, * tutto intorno alle loro tende. Mangiarono e furono ben sazi, * li soddisfece nel loro desiderio. La loro avidità non era ancora saziata, * avevano ancora il cibo in bocca, quando l’ira di Dio si alzò contro di essi, † facendo strage dei più vigorosi * e abbattendo i migliori d’Israele.
antifona
Hanno mangiato il pane del cielo, hanno bevuto l’acqua della roccia, segno dello Spirito promesso, alleluia.
salmo_3
titolo
riferimento
testo
V. Per la tua risurrezione, o Cristo, alleluia, R. gioiscono i cieli e la terra, alleluia.
antifona
Si ricordarono che Dio libera e salva il suo popolo, alleluia.
prima_lettura
riferimento
testo
Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni, apostolo 17, 1-18 Babilonia la grande è condannata Io, Giovanni, vidi, e uno dei sette angeli che hanno le sette coppe mi si avvicinò e parlò con me: «Vieni, ti farò vedere la condanna della grande prostituta che siede presso le grandi acque. Con lei si sono prostituiti i re della terra e gli abitanti della terra si sono inebriati del vino della sua prostituzione». L’angelo mi trasportò in spirito nel deserto. Là vidi una donna seduta sopra una bestia scarlatta, coperta di nomi blasfemi, con sette teste e dieci corna. La donna era ammantata di porpora e di scarlatto, adorna d’oro, di pietre preziose e di perle, teneva in mano una coppa d’oro, colma degli abomini e delle immondezze della sua prostituzione. Sulla fronte aveva scritto un nome misterioso: «Babilonia la grande, la madre delle prostitute e degli abomini della terra». E vidi che quella donna era ebbra del sangue dei santi e del sangue dei martiri di Gesù. Al vederla, fui preso da grande stupore. Ma l’angelo mi disse: «Perché ti meravigli? Io ti spiegherò il mistero della donna e della bestia che la porta, con sette teste e dieci corna. La bestia che hai visto era, ma non è più; salirà dall’Abisso, ma per andare in perdizione. E gli abitanti della terra, il cui nome non è scritto nel libro della vita fin dalla fondazione del mondo, stupiranno al vedere che la bestia era e non è più, ma riapparirà. Qui ci vuole una mente che abbia saggezza. Le sette teste sono i sette colli sui quali è seduta la donna; e sono anche sette re. I primi cinque sono caduti, ne resta uno ancora in vita, l’altro non è ancora venuto e quando sarà venuto, dovrà rimanere per poco. Quanto alla bestia che era e non è più, è ad un tempo l’ottavo re e uno dei sette, ma va in perdizione. Le dieci corna che hai viste sono dieci re, i quali non hanno ancora ricevuto un regno, ma riceveranno potere regale, per un’ora soltanto insieme con la bestia. Questi hanno un unico intento: consegnare la loro forza e il loro potere alla bestia. Essi combatteranno contro l’Agnello, ma l’Agnello li vincerà, perché è il Signore dei signori e il Re dei re e quelli con lui sono i chiamati, gli eletti e i fedeli». Poi l’angelo mi disse: «Le acque che hai viste, presso le quali siede la prostituta, simboleggiano popoli, moltitudini, genti e lingue. Le dieci corna che hai viste e la bestia odieranno la prostituta, la spoglieranno e la lasceranno nuda, ne mangeranno le carni e la bruceranno col fuoco. Dio infatti ha messo loro in cuore di realizzare il suo disegno e di accordarsi per affidare il loro regno alla bestia, finché si realizzino le parole di Dio. La donna che hai vista simboleggia la città grande, che regna su tutti i re della terra».
responsorio
testo
R. I potenti della terra combatteranno contro l’Agnello, ma l’Agnello li vincerà: è il Signore dei signori e il Re dei re, alleluia. V. Gli fu data una corona, e uscì vittorioso per vincere ancora: R. è il Signore dei signori e il Re dei re, alleluia.
seconda_lettura
riferimento
testo
Dalla Costituzione pastorale «Gaudium et spes» del Concilio ecumenico Vaticano II sulla Chiesa nel mondo contemporaneo L’attività umana nell’universo Con il suo lavoro e con l’ingegno l’uomo ha sempre cercato di sviluppare maggiormente la sua vita. Oggi poi, specialmente con l’aiuto della scienza e della tecnica, ha dilatato e continuamente dilata il suo dominio su quasi tutta la natura e principalmente in forza dei maggiori mezzi dovuti all’intenso scambio tra le nazioni, la famiglia umana poco alla volta si riconosce e si costituisce come una comunità unitaria nel mondo intero. Da qui viene che molti beni che l’uomo si aspettava soprattutto dalle forze superiori, oggi ormai se li procura con la propria iniziativa. Di fronte a questo immenso sforzo che investe ormai tutto il genere umano, sorgono tra gli uomini parecchi interrogativi. Qual è il senso e il valore dell’attività umana? Come si deve usare dei suoi frutti e delle sue risorse? Al raggiungimento di quale fine tendono gli sforzi sia dei singoli che delle collettività? La Chiesa, che custodisce il deposito della parola di Dio, fonte dei principi religiosi e morali, anche se non ha sempre pronta la risposta alle singole questioni, desidera unire la luce della rivelazione alla competenza di tutti, perché sia illuminata la strada che l’umanità ha da poco imboccato. Per i credenti è certo che l’attività umana individuale e collettiva, con quello sforzo immenso con cui gli uomini lungo i secoli cercano di cambiare in meglio le condizioni di vita, risponde al disegno divino. L’uomo, creato ad immagine di Dio, ha ricevuto il mandato di sottomettere a sé la terra con tutto ciò che è contenuto in essa, di governare il mondo nella giustizia e nella santità, di riconoscere Dio come creatore di tutto e, conseguentemente, di riferire a lui se stesso e tutto l’universo, di modo che, assoggettate all’uomo tutte le cose, il nome di Dio sia glorificato su tutta la terra. Questo vale pienamente anche per il lavoro di ogni giorno. Quando uomini e donne, per procurare il sostentamento a sé e alla famiglia, esercitano il proprio lavoro così da servire la società, possono giustamente pensare che con la loro attività prolungano l’opera del Creatore, provvedono al benessere dei fratelli e concorrono con il personale contributo a compiere il disegno divino nella storia. I cristiani pensano che quanto gli uomini hanno prodotto con il loro ingegno e forza non si oppone alla potenza di Dio, né che la creatura razionale sia quasi rivale del Creatore. Sono persuasi che le vittorie del genere umano sono segno della grandezza di Dio e frutto del suo ineffabile disegno. Quanto più cresce la potenza degli uomini, tanto più si estende e si amplia la responsabilità, sia individuale che collettiva. Gli uomini non sono distolti dalla edificazione del mondo dal messaggio cristiano, né sono spinti a disinteressarsi del bene dei loro simili, ma anzi ad operare più intensamente per questo scopo.
responsorio_2
testo
R. Il Signore Dio collocò l’uomo, che aveva plasmato, nel giardino di Eden, perché coltivasse e custodisse l’opera del Creatore, alleluia. V. Con questo compito ha creato l’uomo: R. perché coltivasse e custodisse l’opera del Creatore, alleluia.
orazione
testo
O Dio, che nella tua provvidenza hai chiamato l’uomo a cooperare con il lavoro al disegno della creazione, fa’ che per l’intercessione e l’esempio di san Giuseppe siamo fedeli alle responsabilità che ci affidi, e riceviamo la ricompensa che ci prometti. Per il nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio. Condividi Invia Stampa Facebook Twitter
Celebrazione
SAN GIUSEPPE LAVORATORE - Memoria - IV SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
titolo
testo
Santa e dolce dimora, dove Gesù fanciullo nasconde la sua gloria! Giuseppe addestra all’umile arte del falegname il Figlio dell’Altissimo. Accanto a lui Maria fa lieta la sua casa di una limpida gioia. La mano del Signore li guida e li protegge nei giorni della prova. O famiglia di Nazareth, esperta del soffrire, dona al mondo la pace. A te sia lode, o Cristo, al Padre ed allo Spirito nei secoli dei secoli. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
Pietà di me, o Dio, secondo la tua misericordia; * nel tuo grande amore cancella il mio peccato. Lavami da tutte le mie colpe, * mondami dal mio peccato. Riconosco la mia colpa, * il mio peccato mi sta sempre dinanzi. Contro di te, contro te solo ho peccato, * quello che è male ai tuoi occhi, io l’ho fatto; perciò sei giusto quando parli, * retto nel tuo giudizio. Ecco, nella colpa sono stato generato, * nel peccato mi ha concepito mia madre. Ma tu vuoi la sincerità del cuore * e nell’intimo m’insegni la sapienza. Purificami con issopo e sarò mondato; * lavami e sarò più bianco della neve. Fammi sentire gioia e letizia, * esulteranno le ossa che hai spezzato. Distogli lo sguardo dai miei peccati, * cancella tutte le mie colpe. Crea in me, o Dio, un cuore puro, * rinnova in me uno spirito saldo. Non respingermi dalla tua presenza * e non privarmi del tuo santo spirito. Rendimi la gioia di essere salvato, * sostieni in me un animo generoso. Insegnerò agli erranti le tue vie * e i peccatori a te ritorneranno. Liberami dal sangue, Dio, Dio mia salvezza, * la mia lingua esalterà la tua giustizia. Signore, apri le mie labbra * e la mia bocca proclami la tua lode; poiché non gradisci il sacrificio * e se offro olocausti, non li accetti. Uno spirito contrito * è sacrificio a Dio, un cuore affranto e umiliato * tu, o Dio, non disprezzi. Nel tuo amore fa’ grazia a Sion, * rialza le mura di Gerusalemme. Allora gradirai i sacrifici prescritti, * l’olocausto e l’intera oblazione, allora immoleranno vittime * sopra il tuo altare.
antifona
Per noi Cristo ha dato la sua vita, sacrificio gradito a Dio, alleluia.
salmo_2
titolo
riferimento
testo
Tutti parlino del Signore * e diano lode a lui in Gerusalemme. Gerusalemme, città santa, † ti ha castigata per le opere dei tuoi figli, * e avrà ancora pietà per i figli dei giusti. Da’ lode degnamente al Signore * e benedici il re dei secoli; egli ricostruirà in te il suo tempio con gioia, * per allietare in te tutti i deportati, per far contenti in te tutti gli sventurati, * per tutte le generazioni dei secoli. Come luce splendida brillerai sino ai confini della terra; * nazioni numerose verranno a te da lontano; gli abitanti di tutti i confini della terra † verranno verso la dimora del tuo santo nome, * portando in mano i doni per il re del cielo. Generazioni e generazioni esprimeranno in te l’esultanza * e il nome della città eletta durerà nei secoli. Sorgi ed esulta per i figli dei giusti: † tutti presso di te si raduneranno * e benediranno il Signore dei secoli. Beati coloro che ti amano, * beati coloro che gioiscono per la tua pace. Anima mia, benedici il Signore, il gran sovrano: † Gerusalemme sarà ricostruita * come città della sua residenza per sempre.
antifona
Gerusalemme, città di Dio, splenderai di magnifica luce, alleluia.
salmo_3
titolo
riferimento
testo
Glorifica il Signore, Gerusalemme, * loda, Sion, il tuo Dio. Perché ha rinforzato le sbarre delle tue porte, * in mezzo a te ha benedetto i tuoi figli. Egli ha messo pace nei tuoi confini * e ti sazia con fior di frumento. Manda sulla terra la sua parola, * il suo messaggio corre veloce. Fa scendere la neve come lana, * come polvere sparge la brina. Getta come briciole la grandine, * di fronte al suo gelo chi resiste? Manda una sua parola ed ecco si scioglie, * fa soffiare il vento e scorrono le acque. Annunzia a Giacobbe la sua parola, * le sue leggi e i suoi decreti a Israele. Così non ha fatto con nessun altro popolo, * non ha manifestato ad altri i suoi precetti.
antifona
Ecco la città santa, la nuova Gerusalemme, che viene dal cielo, alleluia.
lettura
riferimento
testo
Signore, tu sei Dio, le tue parole sono verità e hai promesso questo bene al tuo servo. Dégnati dunque di benedire ora la casa del tuo servo, perché sussista sempre dinanzi a te! Poiché tu, Signore, hai parlato e per la tua benedizione la casa del tuo servo sarà benedetta per sempre!
responsorio
testo
R. Dio lo fece signore della sua casa. Alleluia, alleluia. Dio lo fece signore della sua casa. Alleluia, alleluia. V. Gli affidò i beni più cari. Alleluia, alleluia. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Dio lo fece signore della sua casa. Alleluia, alleluia.
cantico_evangelico
titolo
riferimento
testo
Benedetto il Signore Dio d’Israele, * perché ha visitato e redento il suo popolo, e ha suscitato per noi una salvezza potente * nella casa di Davide, suo servo, come aveva promesso * per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo: salvezza dai nostri nemici, * e dalle mani di quanti ci odiano. Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri * e si è ricordato della sua santa alleanza, del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, * di concederci, liberàti dalle mani dei nemici, di servirlo senza timore, in santità e giustizia * al suo cospetto, per tutti i nostri giorni. E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo * perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade, per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza * nella remissione dei suoi peccati, grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, * per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge, per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre * e nell’ombra della morte e dirigere i nostri passi * sulla via della pace. Gloria al Padre e al Figlio * e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
antifona
Uomo fedele e ammirevole, nella sua vita laboriosa Giuseppe fu caro a Dio, alleluia.
invocazioni
testo
Supplichiamo il Signore, datore di ogni bene e principio di ogni santità: Santifica il tuo popolo, Signore. Signore Dio, che hai chiamato alla fede i nostri padri, perché camminassero davanti a te con fedeltà e rettitudine, — aiutaci a vivere secondo lo spirito del Vangelo. Hai scelto san Giuseppe come custode e guida di Gesù fanciullo e adolescente, — fa’ che impariamo a servire il Cristo nei nostri fratelli. Hai affidato la terra all’uomo per farne il suo regno e la sua dimora, — insegnaci a lavorare per la giustizia e la pace a lode e gloria del tuo nome. Ricordati, o Padre, dell’opera delle tue mani, — fa’ che tutti abbiano un lavoro sicuro e una condizione degna di uomini liberi. Padre nostro.
orazione
testo
O Dio, che nella tua provvidenza hai chiamato l’uomo a cooperare con il lavoro al disegno della creazione, fa’ che per l’intercessione e l’esempio di san Giuseppe siamo fedeli alle responsabilità che ci affidi, e riceviamo la ricompensa che ci prometti. Per il nostro Signore. Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
titolo
testo
L'ora terza risuona nel servizio di lode: con cuore puro e ardente preghiamo il Dio glorioso. Venga su noi, Signore, il dono dello Spirito, che in quest'ora discese sulla Chiesa nascente. Si rinnovi il prodigio di quella Pentecoste che rivelò alle genti la luce del tuo regno. Sia lode al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, al Dio trino e unico, nei secoli sia gloria. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
I potenti mi perseguitano senza motivo, * ma il mio cuore teme le tue parole. Io gioisco per la tua promessa, * come uno che trova grande tesoro. Odio il falso e lo detesto, * amo la tua legge. Sette volte al giorno io ti lodo * per le sentenze della tua giustizia. Grande pace per chi ama la tua legge, * nel suo cammino non trova inciampo. Aspetto da te la salvezza, Signore, * e obbedisco ai tuoi comandi. Io custodisco i tuoi insegnamenti * e li amo sopra ogni cosa. Osservo i tuoi decreti e i tuoi insegnamenti: * davanti a te sono tutte le mie vie.
antifona
Alleluia, alleluia, alleluia.
salmo_2
titolo
riferimento
testo
La moltitudine di coloro che erano venuti alla fede aveva un cuor solo e un’anima sola. . . (At 4, 32). Ecco quanto è buono e quanto è soave * che i fratelli vivano insieme! È come olio profumato sul capo, † che scende sulla barba, sulla barba di Aronne, * che scende sull’orlo della sua veste. È come rugiada dell’Ermon, * che scende sui monti di Sion. Là il Signore dona la benedizione * e la vita per sempre.
salmo_3
titolo
riferimento
testo
Il Figlio dell’uomo sarà consegnato in mano ai peccatori (Mt 26, 45). Salvami, Signore, dal malvagio, * proteggimi dall’uomo violento, da quelli che tramano sventure nel cuore * e ogni giorno scatenano guerre. Aguzzano la lingua come serpenti; * veleno d’aspide è sotto le loro labbra. Proteggimi, Signore, dalle mani degli empi, † salvami dall’uomo violento: * essi tramano per farmi cadere. I superbi mi tendono lacci † e stendono funi come una rete, * pongono agguati sul mio cammino. Io dico al Signore: «Tu sei il mio Dio; * ascolta, Signore, la voce della mia preghiera». Signore, mio Dio, forza della mia salvezza, * proteggi il mio capo nel giorno della lotta. Signore, non soddisfare i desideri degli empi, * non favorire le loro trame. So che il Signore difende la causa dei miseri, * il diritto dei poveri. Sì, i giusti loderanno il tuo nome, * i retti abiteranno alla tua presenza.
lettura
riferimento
testo
Dio ha risuscitato Gesù e noi tutti ne siamo testimoni. Sappia dunque con certezza tutta la casa di Israele che Dio ha costituito Signore e Cristo quel Gesù che voi avete crocifisso! V. Il Signore è veramente risorto, alleluia, R. ed è apparso a Simone, alleluia.
orazione
testo
O Dio, nostro Salvatore, principio della vera libertà, ascolta la voce del tuo popolo e fa’ che i redenti dal sangue del Cristo vivano sempre di te e godano in te la felicità senza fine. Per Cristo Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
titolo
testo
L’ora sesta c’invita alla lode di Dio: inneggiamo al Signore con fervore di spirito. In quest’ora sul Golgota, vero agnello pasquale, Cristo paga il riscatto per la nostra salvezza. Dinanzi alla sua gloria anche il sole si oscura: risplenda la sua grazia nell'intimo dei cuori. Sia lode al Padre e al Figlio, e allo Spirito Santo, al Dio trino ed unico nei secoli sia gloria. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
I potenti mi perseguitano senza motivo, * ma il mio cuore teme le tue parole. Io gioisco per la tua promessa, * come uno che trova grande tesoro. Odio il falso e lo detesto, * amo la tua legge. Sette volte al giorno io ti lodo * per le sentenze della tua giustizia. Grande pace per chi ama la tua legge, * nel suo cammino non trova inciampo. Aspetto da te la salvezza, Signore, * e obbedisco ai tuoi comandi. Io custodisco i tuoi insegnamenti * e li amo sopra ogni cosa. Osservo i tuoi decreti e i tuoi insegnamenti: * davanti a te sono tutte le mie vie.
antifona
Alleluia, alleluia, alleluia.
salmo_2
titolo
riferimento
testo
La moltitudine di coloro che erano venuti alla fede aveva un cuor solo e un’anima sola. . . (At 4, 32). Ecco quanto è buono e quanto è soave * che i fratelli vivano insieme! È come olio profumato sul capo, † che scende sulla barba, sulla barba di Aronne, * che scende sull’orlo della sua veste. È come rugiada dell’Ermon, * che scende sui monti di Sion. Là il Signore dona la benedizione * e la vita per sempre.
salmo_3
titolo
riferimento
testo
Il Figlio dell’uomo sarà consegnato in mano ai peccatori (Mt 26, 45). Salvami, Signore, dal malvagio, * proteggimi dall’uomo violento, da quelli che tramano sventure nel cuore * e ogni giorno scatenano guerre. Aguzzano la lingua come serpenti; * veleno d’aspide è sotto le loro labbra. Proteggimi, Signore, dalle mani degli empi, † salvami dall’uomo violento: * essi tramano per farmi cadere. I superbi mi tendono lacci † e stendono funi come una rete, * pongono agguati sul mio cammino. Io dico al Signore: «Tu sei il mio Dio; * ascolta, Signore, la voce della mia preghiera». Signore, mio Dio, forza della mia salvezza, * proteggi il mio capo nel giorno della lotta. Signore, non soddisfare i desideri degli empi, * non favorire le loro trame. So che il Signore difende la causa dei miseri, * il diritto dei poveri. Sì, i giusti loderanno il tuo nome, * i retti abiteranno alla tua presenza.
lettura
riferimento
testo
Quanti siete stati battezzati in Cristo, vi siete rivestiti di Cristo. Non c’è più Giudeo né Greco; non c’è più schiavo, né libero; non c’è più uomo, né donna, poiché tutti voi siete uno in Cristo Gesù. V. I discepoli videro il Signore, alleluia, R. e furono pieni di gioia, alleluia.
orazione
testo
O Dio, nostro Salvatore, principio della vera libertà, ascolta la voce del tuo popolo e fa’ che i redenti dal sangue del Cristo vivano sempre di te e godano in te la felicità senza fine. Per Cristo Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
titolo
testo
L’ora nona ci chiama al servizio divino: adoriamo cantando l'uno e trino Signore. San Pietro che in quest’ora salì al tempio a pregare, rafforzi i nostri passi sulla via della fede. Uniamoci agli apostoli nella lode perenne e camminiamo insieme sulle orme di Cristo. Ascolta, Padre altissimo, tu che regni in eterno, con il Figlio e lo Spirito nei secoli dei secoli. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
I potenti mi perseguitano senza motivo, * ma il mio cuore teme le tue parole. Io gioisco per la tua promessa, * come uno che trova grande tesoro. Odio il falso e lo detesto, * amo la tua legge. Sette volte al giorno io ti lodo * per le sentenze della tua giustizia. Grande pace per chi ama la tua legge, * nel suo cammino non trova inciampo. Aspetto da te la salvezza, Signore, * e obbedisco ai tuoi comandi. Io custodisco i tuoi insegnamenti * e li amo sopra ogni cosa. Osservo i tuoi decreti e i tuoi insegnamenti: * davanti a te sono tutte le mie vie.
antifona
Alleluia, alleluia, alleluia.
salmo_2
titolo
riferimento
testo
La moltitudine di coloro che erano venuti alla fede aveva un cuor solo e un’anima sola. . . (At 4, 32). Ecco quanto è buono e quanto è soave * che i fratelli vivano insieme! È come olio profumato sul capo, † che scende sulla barba, sulla barba di Aronne, * che scende sull’orlo della sua veste. È come rugiada dell’Ermon, * che scende sui monti di Sion. Là il Signore dona la benedizione * e la vita per sempre.
salmo_3
titolo
riferimento
testo
Il Figlio dell’uomo sarà consegnato in mano ai peccatori (Mt 26, 45). Salvami, Signore, dal malvagio, * proteggimi dall’uomo violento, da quelli che tramano sventure nel cuore * e ogni giorno scatenano guerre. Aguzzano la lingua come serpenti; * veleno d’aspide è sotto le loro labbra. Proteggimi, Signore, dalle mani degli empi, † salvami dall’uomo violento: * essi tramano per farmi cadere. I superbi mi tendono lacci † e stendono funi come una rete, * pongono agguati sul mio cammino. Io dico al Signore: «Tu sei il mio Dio; * ascolta, Signore, la voce della mia preghiera». Signore, mio Dio, forza della mia salvezza, * proteggi il mio capo nel giorno della lotta. Signore, non soddisfare i desideri degli empi, * non favorire le loro trame. So che il Signore difende la causa dei miseri, * il diritto dei poveri. Sì, i giusti loderanno il tuo nome, * i retti abiteranno alla tua presenza.
lettura
riferimento
testo
Togliete via il lievito vecchio, per essere pasta nuova, poiché siete azzimi. E infatti Cristo, nostra Pasqua, è stato immolato! Celebriamo dunque la festa non con il lievito vecchio, né con lievito di malizia e di perversità, ma con azzimi di sincerità e di verità. V. Signore, rimani con noi, alleluia, R. ormai si fa sera, alleluia.
orazione
testo
O Dio, nostro Salvatore, principio della vera libertà, ascolta la voce del tuo popolo e fa’ che i redenti dal sangue del Cristo vivano sempre di te e godano in te la felicità senza fine. Per Cristo Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
Celebrazione
SAN GIUSEPPE LAVORATORE - Memoria - IV SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
titolo
testo
Santa e dolce dimora, dove Gesù fanciullo nasconde la sua gloria! Giuseppe addestra all’umile arte del falegname il Figlio dell’Altissimo. Accanto a lui Maria fa lieta la sua casa di una limpida gioia. La mano del Signore li guida e li protegge nei giorni della prova. O famiglia di Nazareth, esperta del soffrire, dona al mondo la pace. A te sia lode, o Cristo, al Padre ed allo Spirito nei secoli dei secoli. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
O Dio, mio re, voglio esaltarti * e benedire il tuo nome in eterno e per sempre. Ti voglio benedire ogni giorno, * lodare il tuo nome in eterno e per sempre. Grande è il Signore * e degno di ogni lode, la sua grandezza * non si può misurare. Una generazione narra all’altra le tue opere, * annunzia le tue meraviglie. Proclamano lo splendore della tua gloria * e raccontano i tuoi prodigi. Dicono la stupenda tua potenza * e parlano della tua grandezza. Diffondono il ricordo della tua bontà immensa, * acclamano la tua giustizia. Paziente e misericordioso è il Signore, * lento all’ira e ricco di grazia. Buono è il Signore verso tutti, * la sua tenerezza si espande su tutte le creature. Ti lodino, Signore, tutte le tue opere * e ti benedicano i tuoi fedeli. Dicano la gloria del tuo regno * e parlino della tua potenza, per manifestare agli uomini i tuoi prodigi * e la splendida gloria del tuo regno. Il tuo regno è regno di tutti i secoli, * il tuo dominio si estende ad ogni generazione.
antifona
Dio ha tanto amato gli uomini, che ha dato per loro il suo unico Figlio, alleluia.
salmo_2
titolo
riferimento
testo
Fedele è il Signore in tutte le sue parole, * santo in tutte le sue opere. Il Signore sostiene quelli che vacillano * e rialza chiunque è caduto. Gli occhi di tutti sono rivolti a te in attesa * e tu provvedi loro il cibo a suo tempo. Tu apri la tua mano * e sazi la fame di ogni vivente. Giusto è il Signore in tutte le sue vie, * santo in tutte le sue opere. Il Signore è vicino a quanti lo invocano, * a quanti lo cercano con cuore sincero. Appaga il desiderio di quelli che lo temono, * ascolta il loro grido e li salva. Il Signore protegge quanti lo amano, * ma disperde tutti gli empi. Canti la mia bocca * la lode del Signore. Ogni vivente benedica il suo nome santo, * in eterno e sempre.
antifona
Al re dei secoli, immortale e invisibile, l’onore e la gloria, alleluia.
salmo_3
titolo
riferimento
testo
Grandi e mirabili sono le tue opere, † o Signore Dio onnipotente; * giuste e veraci le tue vie, o Re delle genti! Chi non temerà il tuo nome, † chi non ti glorificherà, o Signore? * Tu solo sei santo! Tutte le genti verranno a te, Signore, † davanti a te si prostreranno, * perché i tuoi giusti giudizi si sono manifestati.
antifona
Mia forza e mia gloria è il Signore: è lui la mia salvezza, alleluia.
lettura
riferimento
testo
Qualunque cosa facciate, fatela di cuore come per il Signore e non per gli uomini, sapendo che, quale ricompensa, riceverete dal Signore l'eredità. Servite a Cristo Signore.
responsorio
testo
R. L’uomo giusto fiorirà come un giglio. Alleluia, alleluia. L’uomo giusto fiorirà come un giglio. Alleluia, alleluia. V. Davanti al Signore in eterno. Alleluia, alleluia. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. L’uomo giusto fiorirà come un giglio. Alleluia, alleluia.
cantico_evangelico
titolo
riferimento
testo
volle vivere nella casa dell’operaio ed essere chiamato suo figlio, alleluia. Esultanza dell’anima nel Signore L’anima mia magnifica il Signore * e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva. * D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente * e Santo è il suo nome: di generazione in generazione la sua misericordia * si stende su quelli che lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio, * ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, * ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, * ha rimandato i ricchi a mani vuote. Ha soccorso Israele, suo servo, * ricordandosi della sua misericordia, come aveva promesso ai nostri padri, * ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre. Gloria al Padre e al Figlio * e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
antifona
Cristo Signore
intercessioni
testo
Rivolgiamo la nostra comune preghiera a Dio, da cui prende nome ogni paternità in cielo e sulla terra: Padre nostro, che sei nei cieli, ascoltaci. Padre santo, che hai rivelato a san Giuseppe il mistero di Cristo nascosto nei secoli eterni, — donaci di conoscere e di amare sempre più il tuo Figlio fatto uomo per la nostra salvezza. Tu che nutri gli uccelli dell’aria e vesti i gigli del campo, — dona a tutti gli uomini il pane quotidiano. Hai affidato alle nostre mani l’opera della tua creazione, — concedi agli operai, agli artigiani, ai contadini un’adeguata ricompensa delle loro fatiche. O fonte di ogni santità, che chiami tutti gli uomini a configurarsi a te, — concedi a noi, per intercessione di san Giuseppe, di camminare in santità e giustizia tutti i giorni della nostra vita. Guarda con bontà ai moribondi e ai defunti, — fa’ che siano eternamente felici con Gesù, Giuseppe e Maria. Padre nostro.
orazione
testo
O Dio, che nella tua provvidenza hai chiamato l’uomo a cooperare con il lavoro al disegno della creazione, fa’ che per l’intercessione e l’esempio di san Giuseppe siamo fedeli alle responsabilità che ci affidi, e riceviamo la ricompensa che ci prometti. Per il nostro Signore. Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
Celebrazione
SAN GIUSEPPE LAVORATORE - Memoria - IV SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia. A questo punto, è bene sostare alquanto in silenzio per l'esame di coscienza.
inno
titolo
testo
Al termine del giorno, o sommo Creatore, vegliaci nel riposo con amore di Padre. Dona salute al corpo e fervore allo spirito, la tua luce rischiari le ombre della notte. Nel sonno delle membra resti fedele il cuore, e al ritorno dell'alba intoni la tua lode. Sia onore al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, al Dio trino ed unico nei secoli sia gloria. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
Signore, Dio della mia salvezza, * davanti a te grido giorno e notte. Giunga fino a te la mia preghiera, * tendi l’orecchio al mio lamento. Io sono colmo di sventure, * la mia vita è vicino alla tomba. Sono annoverato tra quelli che scendono nella fossa, * sono come un uomo ormai privo di forza. È tra i morti il mio giaciglio, * sono come gli uccisi stesi nel sepolcro, dei quali tu non conservi il ricordo * e che la tua mano ha abbandonato. Mi hai gettato nella fossa profonda, * nelle tenebre e nell’ombra di morte. Pesa su di me il tuo sdegno * e con tutti i tuoi flutti mi sommergi. Hai allontanato da me i miei compagni, * mi hai reso per loro un orrore. Sono prigioniero senza scampo; * si consumano i miei occhi nel patire. Tutto il giorno ti chiamo, Signore, * verso di te protendo le mie mani. Compi forse prodigi per i morti? * O sorgono le ombre a darti lode? Si celebra forse la tua bontà nel sepolcro, * la tua fedeltà negli inferi? Nelle tenebre si conoscono forse i tuoi prodigi, * la tua giustizia nel paese dell’oblio? Ma io a te, Signore, grido aiuto, * e al mattino giunge a te la mia preghiera. Perché, Signore, mi respingi, * perché mi nascondi il tuo volto? Sono infelice e morente dall’infanzia, * sono sfinito, oppresso dai tuoi terrori. Sopra di me è passata la tua ira, * i tuoi spaventi mi hanno annientato, mi circondano come acqua tutto il giorno, * tutti insieme mi avvolgono. Hai allontanato da me amici e conoscenti * mi sono compagne solo le tenebre.
antifona
Alleluia, alleluia, alleluia.
lettura
riferimento
testo
Tu sei in mezzo a noi, Signore, e noi siamo chiamati con il tuo nome: non abbandonarci, Signore Dio nostro.
responsorio
testo
R. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito. Alleluia, alleluia. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito. Alleluia, alleluia. V. Dio di verità, tu mi hai redento. Alleluia, alleluia. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito. Alleluia, alleluia.
cantico_evangelico
titolo
riferimento
testo
il cuore vegli con Cristo e il corpo riposi nella pace, alleluia. Cristo, luce delle genti e gloria di Israele Ora lascia, o Signore, che il tuo servo * vada in pace secondo la tua parola; perché i miei occhi han visto la tua salvezza, * preparata da te davanti a tutti i popoli, luce per illuminare le genti * e gloria del tuo popolo Israele.
antifona
Nella veglia salvaci, Signore, nel sonno non ci abbandonare:
orazione
testo
Donaci, o Padre, di unirci nella fede alla morte e sepoltura del tuo Figlio per risorgere con lui alla vita nuova. Egli vive e regna nei secoli dei secoli. Il Signore ci conceda una notte serena e un riposo tranquillo. R. Amen. Regina dei cieli, rallegrati, alleluia: Cristo, che hai portato nel grembo, alleluia, è risorto, come aveva promesso, alleluia. Prega il Signore per noi, alleluia.
antifona_ingresso
titolo
testo
Ci hai riscattati, Signore, con il tuo sangue, uomini di ogni tribù, lingua, popolo e nazione; hai fatto di noi un regno di sacerdoti per il nostro Dio. Alleluia. (Cf. Ap 5,9-10)
colletta
titolo
testo
O Dio, che hai chiamato l’uomo a cooperare con il lavoro al disegno della tua creazione, fa' che per l'esempio e l'intercessione di san Giuseppe siamo fedeli ai compiti che ci affidi, e riceviamo la ricompensa che ci prometti. Per il nostro Signore Gesù Cristo.
prima_lettura
titolo
testo
Dagli Atti degli Apostoli At 13,26-33 In quei giorni, [Paolo, giunto ad Antiòchia di Pisìdia, diceva nella sinagoga:] «Fratelli, figli della stirpe di Abramo, e quanti fra voi siete timorati di Dio, a noi è stata mandata la parola di questa salvezza. Gli abitanti di Gerusalemme infatti e i loro capi non hanno riconosciuto Gesù e, condannandolo, hanno portato a compimento le voci dei Profeti che si leggono ogni sabato; pur non avendo trovato alcun motivo di condanna a morte, chiesero a Pilato che egli fosse ucciso. Dopo aver adempiuto tutto quanto era stato scritto di lui, lo deposero dalla croce e lo misero nel sepolcro. Ma Dio lo ha risuscitato dai morti ed egli è apparso per molti giorni a quelli che erano saliti con lui dalla Galilea a Gerusalemme, e questi ora sono testimoni di lui davanti al popolo. E noi vi annunciamo che la promessa fatta ai padri si è realizzata, perché Dio l'ha compiuta per noi, loro figli, risuscitando Gesù, come anche sta scritto nel salmo secondo: "Mio figlio sei tu, io oggi ti ho generato"». Parola di Dio.
salmo_responsoriale
titolo
testo
R. Tu sei mio figlio, oggi ti ho generato. Oppure: R. Alleluia, alleluia, alleluia. «Io stesso ho stabilito il mio sovrano sul Sion, mia santa montagna». Voglio annunciare il decreto del Signore. Egli mi ha detto: «Tu sei mio figlio, io oggi ti ho generato. R. Chiedimi e ti darò in eredità le genti e in tuo dominio le terre più lontane. Le spezzerai con scettro di ferro, come vaso di argilla le frantumerai». R. E ora siate saggi, o sovrani; lasciatevi correggere, o giudici della terra; servite il Signore con timore e rallegratevi con tremore. R.
acclamazione_vangelo
titolo
testo
Alleluia, alleluia.Io sono la via, la verità e la vita, dice il Signore. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. (Gv 14,6)Alleluia.
vangelo
titolo
testo
Dal Vangelo secondo Giovanni Gv 14,1-6 In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: "Vado a prepararvi un posto"? Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi. E del luogo dove io vado, conoscete la via». Gli disse Tommaso: «Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?». Gli disse Gesù: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me». Parola del Signore.
sulle_offerte
titolo
testo
O Dio, fonte della misericordia, guarda i doni che ti presentiamo nella memoria di san Giuseppe, e fa’ che la nostra umile offerta diventi pegno della tua protezione. Per Cristo nostro Signore.
antifona_comunione
titolo
testo
Qualunque cosa facciate, in parole e in opere, tutto avvenga nel nome del Signore Gesù,
dopo_comunione
titolo
testo
O Signore, che ci hai nutriti con il pane del cielo, fa’ che, sull’esempio di san Giuseppe, conserviamo nei nostri cuori la memoria del tuo amore, per godere il frutto della pace senza fine. Per Cristo nostro Signore.
antifona_altra
titolo
testo
Beato chi teme il Signore e cammina nelle sue vie.
santo_principale
nome
tipo
descrizione
San Giuseppe lavoratore, che, falegname di Nazareth, provvide con il suo lavoro alle necessità di Maria e Gesù e iniziò il Figlio di Dio al lavoro tra gli uomini. Perciò, nel giorno in cui in molte parti della terra si celebra la festa del lavoro, i lavoratori cristiani lo venerano come esempio e patrono.
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