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Calendario Liturgico 2026
2026-05-04 — Lunedì
Lunedì della V settimana di Pasqua
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-a SETTIMANA Anno pari Prima Lettura Dagli Atti degli Apostoli (17,1-18) Paolo giunge ad Atene Seguendo la via di Anfipoli e Apollonia, Paolo e Sila giunsero a Tessalonica, dove c’era una sinagoga dei Giudei. Come era sua consuetudine Paolo vi andò e per tre sabati discusse con loro sulla base delle Scritture, spiegandole e dimostrando che il Cristo doveva morire e risuscitare dai morti; il Cristo, diceva, è quel Gesù che io vi annunzio. Alcuni di loro furono convinti e aderirono a Paolo e a Sila, come anche un buon numero di Greci credenti in Dio e non poche donne della nobiltà. Ma i Giudei, ingelositi, trassero dalla loro parte alcuni pessimi individui di piazza e radunata gente, mettevano in subbuglio la città. Presentatisi alla casa di Giasone, cercavano Paolo e Sila per condurli davanti al popolo. Ma non avendoli trovati, trascinarono Giasone e alcuni fratelli dai capi della città gridando: «Quei tali che mettono il mondo in agitazione sono anche qui e Giasone li ha ospitati. Tutti costoro vanno contro i decreti dell’imperatore, affermando che c’è un altro re, Gesù». Così misero in agitazione la popolazione e i capi della città che udivano queste cose; tuttavia, dopo avere ottenuto una cauzione da Giasone e dagli altri, li rilasciarono. Ma i fratelli subito, durante la notte, fecero partire Paolo e Sila verso Berea. Giunti colà entrarono nella sinagoga dei Giudei. Questi erano di sentimenti più nobili di quelli di Tessalonica e accolsero la parola con grande entusiasmo, esaminando ogni giorno le Scritture per vedere se le cose stavano davvero così. Molti di loro credettero e anche alcune donne greche della nobiltà e non pochi uomini. Ma quando i Giudei di Tessalonica vennero a sapere che anche a Berea era stata annunziata da Paolo la parola di Dio, andarono anche colà ad agitare e sobillare il popolo. Allora i fratelli fecero partire subito Paolo per la strada verso il mare, mentre Sila e Timoteo rimasero in città. Quelli che scortavano Paolo lo accompagnarono fino ad Atene e se ne ripartirono con l’ordine per Sila e Timoteo di raggiungerlo al più presto. Mentre Paolo li attendeva ad Atene, fremeva nel suo spirito al vedere la città piena di idoli. Discuteva frattanto nella sinagoga con i Giudei e i pagani credenti in Dio e ogni giorno sulla piazza principale con quelli che incontrava. Anche certi filosofi epicurei e stoici discutevano con lui e alcuni dicevano: «Che cosa vorrà mai insegnare questo ciarlatano?». E altri: «Sembra essere un annunziatore di divinità straniere»; poiché annunziava Gesù e la risurrezione. Responsorio (At 9,15-16) R. Egli è per me uno strumento eletto *per portare il mio nome dinanzi ai popoli, ai re e ai figli d’Israele. Alleluia. V. E io gli mostrerò quanto dovrà soffrire per il mio nome. R. Per portare il mio nome dinanzi ai popoli, ai re e ai figli d’Israele. Alleluia. Seconda Lettura Dai "Discorsi" del beato Isacco della Stella, ab. (N. 42) Primogenito fra molti fratelli Come il capo e il corpo formano un unico uomo, così il Figlio della Vergine e le sue membra elette costituiscono un solo uomo e l’unico Figlio dell’uomo. Secondo la Scrittura il Cristo totale e integrale è capo e corpo, vale a dire tutte le membra assieme sono un unico corpo, il quale con il suo capo è l’unico Figlio dell’uomo, con il Figlio di Dio è l’unico Figlio di Dio, con Dio è lui stesso un solo Dio. Quindi tutto il corpo con il capo è Figlio dell’uomo. Figlio di Dio, Dio. Perciò si legge nel vangelo: Voglio, o Padre, che come tu e io siamo una cosa sola, così anch’essi siano una cosa sola in noi (cfr. Gv 17,21). Secondo questo famoso testo della Scrittura né il corpo è senza capo né il capo senza corpo, né il Cristo totale, capo e corpo, è senza Dio. Tutto con Dio è un solo Dio. Ma il Figlio di Dio è con Dio per natura, il Figlio dell’uomo è con lui in persona, mentre il suo corpo forma con lui una realtà sacramentale. Pertanto le membra autentiche e fedeli di Cristo possono dire di sé, in tutta verità, ciò che egli è: sono Figlio di Dio e anche Dio. Ma ciò che egli è per natura, le membra lo sono per partecipazione; ciò che egli è, lo è in pienezza, esse lo sono solo parzialmente. Infine ciò che il Figlio di Dio è per generazione, le sue membra lo sono per adozione, come sta scritto: «Avete ricevuto uno spirito di figli adottivi per mezzo del quale gridiamo: Abbà, Padre» (Rm 8,15). Secondo questo Spirito «diede loro il potere di diventare figli di Dio» (Gv 1,12), perché a uno a uno siamo ammaestrati, da colui che è il primogenito tra molti fratelli, a dire: «Padre nostro, che sei nei cieli». E altrove: «Ascendo al Padre mio e Padre vostro» (Gv 20,17). Infatti per quel medesimo Spirito per cui il Figlio dell’uomo, nostro capo , è nato dal grembo della Vergine, noi rinasciamo dal fonte battesimale figli di Dio, suo corpo. E come egli fu senza alcun peccato, così anche noi otteniamo la remissione di tutti i peccati. Come egli portò sulla croce nel suo corpo di carne i peccati di tutto il corpo di carne, così dona a tutto il corpo mistico la liberazione dai peccati per la grazia della rigenerazione. Sta scritto infatti: «Beato l’uomo a cui Dio non imputa alcun male» (Sal 31,2). Questo uomo beato è senza dubbio Cristo. Egli per il fatto che il capo del Cristo mistico è Dio, rimette i peccati; e per il fatto che il capo del corpo è un unico uomo, non ha nulla da farsi perdonare. E così, anche se il corpo del capo è costituito da molti, niente gli è imputato. Egli è giusto in se stesso e giustifica se stesso. Unico salvatore, unico salvato. Egli portò nel suo corpo sulla croce ciò che attraverso il battesimo rimosse dal suo corpo e salva ancora per mezzo della croce e dell’acqua. è l’Agnello di Dio che toglie i peccati del mondo, che aveva preso su di sé. è sacerdote e sacrificio e Dio. Per questo offrendo sé a se stesso, riconcilia se stesso per mezzo di se stesso con se stesso e inoltre con il Padre e con lo Spirito Santo. Responsorio (Col 2,9-10; 1,18) R. In Cristo abita corporalmente tutta la pienezza della divinità: *voi avete in lui parte alla sua pienezza, alleluia. V. Egli è il capo del corpo, cioè della Chiesa; il primogenito di coloro che risuscitano dai morti, per ottenere il primato su tutte le cose. R. voi avete in lui parte alla sua pienezza, alleluia. Orazione O Padre, che unisci in un solo volere le menti dei fedeli, concedi al tuo popolo di amare ciò che comandi e desiderare ciò che prometti, perché fra le vicende del mondo là siano fissi i nostri cuori dove è la vera gioia. Per il nostro Signore.
Letture del ciclo biennale.
Ufficio delle letture
Lodi mattutine
Terza
Sesta
Nona
Vespri
Compieta
Celebrazione
LUNEDI' - V SETTIMANA DI PASQUA - I SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
titolo
testo
Ecco il gran giorno di Dio, splendente di santa luce: nasce nel sangue di Cristo l’aurora di un mondo nuovo. Torna alla casa il prodigo, splende la luce al cieco; il buon ladrone graziato dissolve l’antica paura. Gli angeli guardano attoniti il supplizio della croce, da cui l’innocente e il reo salgono uniti al trionfo. O mistero insondabile dell’umana redenzione: morendo sopra il patibolo Cristo sconfigge la morte. Giorno di grandi prodigi! La colpa cerca il perdono, l’amore vince il timore, la morte dona la vita. Irradia sulla tua Chiesa la gioia pasquale, o Signore, unisci alla tua vittoria i rinati nel battesimo. Sia lode e onore a Cristo, vincitore della morte, al Padre e al Santo Spirito ora e nei secoli eterni. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
Signore, non punirmi nel tuo sdegno, * non castigarmi nel tuo furore. Pietà di me, Signore: vengo meno; * risanami, Signore: tremano le mie ossa. L’anima mia è tutta sconvolta, * ma tu, Signore, fino a quando? Volgiti, Signore, a liberarmi, * salvami per la tua misericordia. Nessuno tra i morti ti ricorda. * Chi negli inferi canta le tue lodi? Sono stremato dai lunghi lamenti, † ogni notte inondo di pianto il mio giaciglio, * irroro di lacrime il mio letto. I miei occhi si consumano nel dolore, * invecchio fra tanti miei oppressori. Via da me voi tutti che fate il male, * il Signore ascolta la voce del mio pianto. Il Signore ascolta la mia supplica, * il Signore accoglie la mia preghiera. Arrossiscano e tremino i miei nemici, * confusi, indietreggino all’istante.
antifona
Salvami, Signore, per la tua misericordia, alleluia
salmo_2
titolo
riferimento
testo
Ti loderò, Signore, con tutto il cuore * e annunzierò tutte le tue meraviglie. Gioisco in te ed esulto, * canto inni al tuo nome, o Altissimo. Mentre i miei nemici retrocedono, * davanti a te inciampano e periscono, perché hai sostenuto il mio diritto e la mia causa; * siedi in trono giudice giusto. Hai minacciato le nazioni, † hai sterminato l’empio, * il loro nome hai cancellato in eterno, per sempre. Per sempre sono abbattute le fortezze del nemico, * è scomparso il ricordo delle città che hai distrutte. Ma il Signore sta assiso in eterno; * erige per il giudizio il suo trono: giudicherà il mondo con giustizia, * con rettitudine deciderà le cause dei popoli. Il Signore sarà un riparo per l’oppresso, * in tempo di angoscia un rifugio sicuro. Confidino in te quanti conoscono il tuo nome, * perché non abbandoni chi ti cerca, Signore.
antifona
Dio, rifugio del povero nel tempo dell’angustia! Alleluia
salmo_3
titolo
riferimento
testo
Cantate inni al Signore, che abita in Sion, * narrate tra i popoli le sue opere. Vindice del sangue, egli ricorda, * non dimentica il grido degli afflitti. Abbi pietà di me, Signore, † vedi la mia miseria, opera dei miei nemici, * tu che mi strappi dalle soglie della morte, perché possa annunziare le tue lodi, † esultare per la tua salvezza * alle porte della città di Sion. Sprofondano i popoli nella fossa che hanno scavata, * nella rete che hanno teso si impiglia il loro piede. Il Signore si è manifestato, ha fatto giustizia; * l’empio è caduto nella rete, opera delle sue mani. Tornino gli empi negli inferi, * tutti i popoli che dimenticano Dio. Perché il povero non sarà dimenticato, * la speranza degli afflitti non resterà delusa. Sorgi, Signore, non prevalga l’uomo: * davanti a te siano giudicate le genti. Riempile di spavento, Signore, * sappiano le genti che sono mortali.
antifona
Dirò le tue lodi, Signore, nell’assemblea del tuo popolo, alleluia.
prima_lettura
riferimento
testo
Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni, apostolo 19, 11-21 La vittoria del Verbo di Dio Io, Giovanni, vidi il cielo aperto, ed ecco un cavallo bianco; colui che lo cavalcava si chiamava «Fedele» e «Verace»: egli giudica e combatte con giustizia. I suoi occhi sono come una fiamma di fuoco, ha sul suo capo molti diademi; porta scritto un nome che nessuno conosce all’infuori di lui. È avvolto in un mantello intriso di sangue e il suo nome è Verbo di Dio. Gli eserciti del cielo lo seguono su cavalli bianchi, vestiti di lino bianco e puro. Dalla bocca gli esce una spada affilata per colpire con essa le genti. Egli le governerà con scettro di ferro e pigerà nel tino il vino dell’ira furiosa del Dio onnipotente. Un nome porta scritto sul mantello e sul femore: Re dei re e Signore dei signori. Vidi poi un angelo, ritto sul sole, che gridava a gran voce a tutti gli uccelli che volano in mezzo al cielo: «Venite, radunatevi al grande banchetto di Dio. Mangiate le carni dei re, le carni dei capitani, le carni degli eroi, le carni dei cavalli e dei cavalieri e le carni di tutti gli uomini, liberi e schiavi, piccoli e grandi». Vidi allora la bestia e i re della terra con i loro eserciti radunati per muover guerra contro colui che era seduto sul cavallo e contro il suo esercito. Ma la bestia fu catturata e con essa il falso profeta che alla sua presenza aveva operato quei portenti con i quali aveva sedotto quanti avevan ricevuto il marchio della bestia e ne avevano adorato la statua. Ambedue furono gettati vivi nello stagno di fuoco, ardente di zolfo. Tutti gli altri furono uccisi dalla spada che usciva di bocca al Cavaliere; e tutti gli uccelli si saziarono delle loro carni.
responsorio
testo
R. È avvolto in un mantello intriso di sangue e il suo nome è Verbo di Dio. Egli pigerà nel tino il vino dell’ira del Dio onnipotente, alleluia. V. Porta scritto sul mantello e sul fianco: Re dei re e Signore dei signori. R. Egli pigerà nel tino il vino dell’ira del Dio onnipotente, alleluia.
seconda_lettura
riferimento
testo
Dai «Discorsi» di san Gregorio di Nissa, vescovo Primogenito della nuova creazione È venuto il regno della vita ed è stato distrutto il dominio della morte. Una diversa generazione è apparsa, e una vita diversa e un diverso modo di vivere. La nostra stessa natura ha subìto un cambiamento. Quale è questa generazione? Quella che non scaturisce dal sangue, né da volere di uomo, né da volere di carne, ma è stata creata da Dio . Come può avvenire questo? Ascolta e te lo spiegherò in breve. Questa nuova prole viene concepita per mezzo della fede, viene data alla luce attraverso la rigenerazione del battesimo, ha come madre la Chiesa, succhia il latte della sua dottrina e delle sue istituzioni. Ha poi come suo cibo il pane celeste. L’età matura è costituita da un alto stile di vita. Le sue nozze sono la familiarità con la sapienza. Suoi figli la speranza, sua casa il regno, sua eredità e ricchezza le gioie del paradiso. La sua fine poi non è la morte, ma quella vita eterna e beata che è preparata a coloro che ne sono degni. «Questo è il giorno che ha fatto il Signore» , giorno ben diverso da quelli che furono stabiliti all’inizio della creazione del mondo e che si misurano col trascorrere del tempo. Questo giorno segna l’inizio di una nuova creazione. Poiché in questo giorno Dio crea un cielo nuovo e una terra nuova, come afferma il Profeta. E quale cielo? Il firmamento della fede in Cristo. E quale terra? Un cuore buono, come disse il Signore, una terra avida della pioggia che la irriga e che produce abbondante messe di spighe. In questa creazione il sole rappresenta una vita pura, e le stelle le virtù; l’aria una buona condotta; il mare «la profondità della ricchezza della sapienza e della scienza» . Le erbe e i germogli sono la buona dottrina e la sacra Scrittura, di cui si pasce il popolo, gregge di Dio. Le piante da frutta poi rappresentano l’osservanza dei comandamenti. In questo giorno viene creato il vero uomo ad immagine e somiglianza di Dio. E non deve divenire il tuo mondo questo inizio: «Questo giorno che ha fatto il Signore»? Questo giorno e questa notte che il Profeta disse diversi dagli altri giorni e dalle altre notti? Ma non abbiamo ancora spiegato quello che in questa grazia è più importante. Questo giorno ha distrutto le sofferenze della morte. Questo giorno ha dato al mondo il primogenito dei morti. «Io salgo», dice «al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro» . O confortante e splendida notizia! Colui che si è fatto per noi uomo, pur essendo l’unigenito Figlio di Dio, per renderci suoi fratelli, si presenta come uomo davanti al Padre, per portare con sé tutti coloro che gli sono congiunti.
responsorio_2
testo
R. A causa di un uomo venne la morte, a causa di un uomo verrà anche la risurrezione dai morti; come tutti muoiono in Adamo, così tutti riceveranno la vita in Cristo, alleluia. V. Secondo la promessa, noi aspettiamo nuovi cieli e una terra nuova: R. come tutti muoiono in Adamo, così tutti riceveranno la vita in Cristo, alleluia.
orazione
testo
O Dio, che unisci in un solo volere le menti dei fedeli, concedi al tuo popolo di amare ciò che comandi e desiderare ciò che prometti, perché fra le vicende del mondo là siano fissi i nostri cuori dove è la vera gioia. Per il nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
Celebrazione
LUNEDI' - V SETTIMANA DI PASQUA - I SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
titolo
testo
Sfolgora il sole di Pasqua, risuona il cielo di canti, esulta di gioia la terra. Dagli abissi della morte Cristo ascende vittorioso insieme agli antichi padri. Accanto al sepolcro vuoto invano veglia il custode: il Signore è risorto. O Gesù, re immortale, unisci alla tua vittoria i rinati nel battesimo. Irradia sulla tua Chiesa, pegno d’amore e di pace, la luce della tua Pasqua. Sia gloria e onore a Cristo, al Padre e al Santo Spirito ora e nei secoli eterni. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
Quelli che hanno accolto il Verbo e diventano sua dimora esulteranno per sempre. Porgi l’orecchio, Signore, alle mie parole: * intendi il mio lamento. Ascolta la voce del mio grido, † o mio re e mio Dio, * perché ti prego, Signore. Al mattino ascolta la mia voce; * fin dal mattino t’invoco e sto in attesa. Tu non sei un Dio che si compiace del male; † presso di te il malvagio non trova dimora; * gli stolti non sostengono il tuo sguardo. Tu detesti chi fa il male, † fai perire i bugiardi. * Il Signore detesta sanguinari e ingannatori. Ma io per la tua grande misericordia † entrerò nella tua casa; * mi prostrerò con timore nel tuo santo tempio. Signore, guidami con giustizia di fronte ai miei nemici; * spianami davanti il tuo cammino. Non c’è sincerità sulla loro bocca, * è pieno di perfidia il loro cuore; la loro gola è un sepolcro aperto, * la loro lingua è tutta adulazione. Gioiscano quanti in te si rifugiano, * esultino senza fine. Tu li proteggi e in te si allieteranno * quanti amano il tuo nome. Signore, tu benedici il giusto: * come scudo lo copre la tua benevolenza.
antifona
Si rallegrino in te quelli che ti amano, Signore, alleluia.
salmo_2
titolo
riferimento
testo
Sii benedetto, Signore Dio di Israele, nostro padre, * ora e sempre. Tua, Signore, è la grandezza, la potenza, † la gloria, la maestà e lo splendore, * perché tutto, nei cieli e sulla terra, è tuo. Tuo è il regno, Signore; * tu ti innalzi sovrano su ogni cosa. Da te provengono ricchezza e gloria; * tu domini tutto; nella tua mano c’è forza e potenza; * dalla tua mano ogni grandezza e potere. Per questo, nostro Dio, ti ringraziamo * e lodiamo il tuo nome glorioso.
antifona
Tuo è il regno, Signore, tuo il dominio su tutti i potenti, alleluia.
salmo_3
titolo
riferimento
testo
Date al Signore, figli di Dio, * date al Signore gloria e potenza. Date al Signore la gloria del suo nome, * prostratevi al Signore in santi ornamenti. Il Signore tuona sulle acque, † il Dio della gloria scatena il tuono, * il Signore, sull’immensità delle acque. Il Signore tuona con forza, * tuona il Signore con potenza. Il tuono del Signore schianta i cedri, * il Signore schianta i cedri del Libano. Fa balzare come un vitello il Libano * e il Sirion come un giovane bufalo. Il tuono saetta fiamme di fuoco, * il tuono scuote la steppa, il Signore scuote il deserto di Kades * e spoglia le foreste. Il Signore è assiso sulla tempesta, * il Signore siede re per sempre. Il Signore darà forza al suo popolo * benedirà il suo popolo con la pace. Nel tempio del Signore * tutti dicono: «Gloria!».
antifona
Regna per sempre il Signore, alleluia.
lettura
riferimento
testo
Vicino a te è la parola, sulla tua bocca e nel tuo cuore : cioè la parola della fede che noi predichiamo. Poiché se confesserai con la tua bocca che Gesù è il Signore, e crederai con il tuo cuore che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvo. Con il cuore infatti si crede per ottenere la giustizia e con la bocca si fa la professione di fede per avere la salvezza.
responsorio
testo
R. Cristo è risalito dagli abissi della terra, alleluia, alleluia. Cristo è risalito dagli abissi della terra, alleluia, alleluia. V. Ha provato l’angoscia e la morte. Alleluia, alleluia. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Cristo è risalito dagli abissi della terra, alleluia, alleluia.
cantico_evangelico
titolo
riferimento
testo
Benedetto il Signore Dio d’Israele, * perché ha visitato e redento il suo popolo, e ha suscitato per noi una salvezza potente * nella casa di Davide, suo servo, come aveva promesso * per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo: salvezza dai nostri nemici, * e dalle mani di quanti ci odiano. Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri * e si è ricordato della sua santa alleanza, del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, * di concederci, liberàti dalle mani dei nemici, di servirlo senza timore, in santità e giustizia * al suo cospetto, per tutti i nostri giorni. E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo * perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade, per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza * nella remissione dei suoi peccati, grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, * per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge, per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre * e nell’ombra della morte e dirigere i nostri passi * sulla via della pace. Gloria al Padre e al Figlio * e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
antifona
Chi mi ama, è amato dal Padre; anch’io lo amo, e mi rivelo a lui, alleluia.
invocazioni
testo
Lode e onore a Cristo, costituito dal Padre erede di tutte le genti. A lui s’innalzi la nostra preghiera: Per la tua gloriosa risurrezione salvaci, o Signore. Cristo, che hai vinto l’inferno e hai distrutto il peccato, — donaci oggi e sempre la vittoria sul male. Tu che ci hai liberati dal dominio della morte, — fa’ che gustiamo l’esperienza della vita nuova. Ci hai fatti passare dalla schiavitù del peccato alla libertà dei figli di Dio, — dona la tua pace a quanti incontreremo oggi sul nostro cammino. Tu che hai umiliato la prepotenza e l’orgoglio dei tuoi persecutori, — proteggi i poveri, libera gli oppressi, concedi a tutti gli uomini la tua gioia pasquale. Padre nostro.
orazione
testo
O Dio, che unisci in un solo volere le menti dei fedeli, concedi al tuo popolo di amare ciò che comandi e desiderare ciò che prometti, perché fra le vicende del mondo là siano fissi i nostri cuori dove è la vera gioia. Per il nostro Signore. Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
titolo
testo
L'ora terza risuona nel servizio di lode: con cuore puro e ardente preghiamo il Dio glorioso. Venga su noi, Signore, il dono dello Spirito, che in quest'ora discese sulla Chiesa nascente. Si rinnovi il prodigio di quella Pentecoste che rivelò alle genti la luce del tuo regno. Sia lode al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, al Dio trino e unico, nei secoli sia gloria. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
La legge del Signore è perfetta, * rinfranca l’anima; la testimonianza del Signore è verace, * rende saggio il semplice. Gli ordini del Signore sono giusti, * fanno gioire il cuore; i comandi del Signore sono limpidi, * danno luce agli occhi. Il timore del Signore è puro, dura sempre; * i giudizi del Signore sono tutti fedeli e giusti, più preziosi dell’oro, di molto oro fino, * più dolci del miele e di un favo stillante. Anche il tuo servo in essi è istruito, * per chi li osserva è grande il profitto. Le inavvertenze chi le discerne? * Assolvimi dalle colpe che non vedo. Anche dall’orgoglio salva il tuo servo * perché su di me non abbia potere; allora sarò irreprensibile, * sarò puro dal grande peccato. Ti siano gradite * le parole della mia bocca, davanti a te i pensieri del mio cuore, * Signore, mia rupe e mio redentore.
antifona
Alleluia, alleluia, alleluia.
salmo_2
titolo
riferimento
testo
Ecco, il giudice è alle porte I (1-10) Signore, mio Dio, in te mi rifugio: * salvami e liberami da chi mi perseguita, perché non mi sbrani come un leone, * non mi sbrani senza che alcuno mi salvi. Signore mio Dio, se così ho agito: * se c’è iniquità sulle mie mani, se ho ripagato il mio amico con il male, * se a torto ho spogliato i miei avversari, il nemico m’insegua e mi raggiunga, † calpesti a terra la mia vita * e trascini nella polvere il mio onore. Sorgi, Signore, nel tuo sdegno, † levati contro il furore dei nemici, * alzati per il giudizio che hai stabilito. L’assemblea dei popoli ti circondi: * dall’alto volgiti contro di essa. Il Signore decide la causa dei popoli: † giudicami, Signore, secondo la mia giustizia, * secondo la mia innocenza, o Altissimo. Poni fine al male degli empi; † rafforza l’uomo retto, * tu che provi mente e cuore, Dio giusto. II (11-18) La mia difesa è nel Signore, * egli salva i retti di cuore. Dio è giudice giusto, * ogni giorno si accende il suo sdegno. Non torna forse ad affilare la spada, * a tendere e puntare il suo arco? Si prepara strumenti di morte, * arroventa le sue frecce. Ecco, l’empio produce ingiustizia, * concepisce malizia, partorisce menzogna. Egli scava un pozzo profondo * e cade nella fossa che ha fatto; la sua malizia ricade sul suo capo, * la sua violenza gli piomba sulla testa. Loderò il Signore per la sua giustizia * e canterò il nome di Dio, l’Altissimo.
lettura
riferimento
testo
Vidi il Figlio dell’uomo, che mi disse: Non temere! Io sono il Primo e l’Ultimo e il Vivente. Io ero morto, ma ora vivo per sempre e ho potere sopra la morte e sopra gli inferi. V. Il Signore è veramente risorto, alleluia, R. ed è apparso a Simone, alleluia.
orazione
testo
O Dio, che unisci in un solo volere le menti dei fedeli, concedi al tuo popolo di amare ciò che comandi e desiderare ciò che prometti, perché fra le vicende del mondo là siano fissi i nostri cuori dove è la vera gioia. Per Cristo nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
titolo
testo
L’ora sesta c’invita alla lode di Dio: inneggiamo al Signore con fervore di spirito. In quest’ora sul Golgota, vero agnello pasquale, Cristo paga il riscatto per la nostra salvezza. Dinanzi alla sua gloria anche il sole si oscura: risplenda la sua grazia nell'intimo dei cuori. Sia lode al Padre e al Figlio, e allo Spirito Santo, al Dio trino ed unico nei secoli sia gloria. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
La legge del Signore è perfetta, * rinfranca l’anima; la testimonianza del Signore è verace, * rende saggio il semplice. Gli ordini del Signore sono giusti, * fanno gioire il cuore; i comandi del Signore sono limpidi, * danno luce agli occhi. Il timore del Signore è puro, dura sempre; * i giudizi del Signore sono tutti fedeli e giusti, più preziosi dell’oro, di molto oro fino, * più dolci del miele e di un favo stillante. Anche il tuo servo in essi è istruito, * per chi li osserva è grande il profitto. Le inavvertenze chi le discerne? * Assolvimi dalle colpe che non vedo. Anche dall’orgoglio salva il tuo servo * perché su di me non abbia potere; allora sarò irreprensibile, * sarò puro dal grande peccato. Ti siano gradite * le parole della mia bocca, davanti a te i pensieri del mio cuore, * Signore, mia rupe e mio redentore.
antifona
Alleluia, alleluia, alleluia.
salmo_2
titolo
riferimento
testo
Ecco, il giudice è alle porte I (1-10) Signore, mio Dio, in te mi rifugio: * salvami e liberami da chi mi perseguita, perché non mi sbrani come un leone, * non mi sbrani senza che alcuno mi salvi. Signore mio Dio, se così ho agito: * se c’è iniquità sulle mie mani, se ho ripagato il mio amico con il male, * se a torto ho spogliato i miei avversari, il nemico m’insegua e mi raggiunga, † calpesti a terra la mia vita * e trascini nella polvere il mio onore. Sorgi, Signore, nel tuo sdegno, † levati contro il furore dei nemici, * alzati per il giudizio che hai stabilito. L’assemblea dei popoli ti circondi: * dall’alto volgiti contro di essa. Il Signore decide la causa dei popoli: † giudicami, Signore, secondo la mia giustizia, * secondo la mia innocenza, o Altissimo. Poni fine al male degli empi; † rafforza l’uomo retto, * tu che provi mente e cuore, Dio giusto. II (11-18) La mia difesa è nel Signore, * egli salva i retti di cuore. Dio è giudice giusto, * ogni giorno si accende il suo sdegno. Non torna forse ad affilare la spada, * a tendere e puntare il suo arco? Si prepara strumenti di morte, * arroventa le sue frecce. Ecco, l’empio produce ingiustizia, * concepisce malizia, partorisce menzogna. Egli scava un pozzo profondo * e cade nella fossa che ha fatto; la sua malizia ricade sul suo capo, * la sua violenza gli piomba sulla testa. Loderò il Signore per la sua giustizia * e canterò il nome di Dio, l’Altissimo.
lettura
riferimento
testo
È in Cristo che abita corporalmente tutta la pienezza della divinità, e voi avete in lui parte alla sua pienezza. Con lui infatti siete stati sepolti insieme nel battesimo, in lui siete anche stati insieme risuscitati per la fede nella potenza di Dio, che lo ha risuscitato dai morti. V. I discepoli videro il Signore, alleluia, R. e furono pieni di gioia, alleluia.
orazione
testo
O Dio, che unisci in un solo volere le menti dei fedeli, concedi al tuo popolo di amare ciò che comandi e desiderare ciò che prometti, perché fra le vicende del mondo là siano fissi i nostri cuori dove è la vera gioia. Per Cristo nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
titolo
testo
L’ora nona ci chiama al servizio divino: adoriamo cantando l'uno e trino Signore. San Pietro che in quest’ora salì al tempio a pregare, rafforzi i nostri passi sulla via della fede. Uniamoci agli apostoli nella lode perenne e camminiamo insieme sulle orme di Cristo. Ascolta, Padre altissimo, tu che regni in eterno, con il Figlio e lo Spirito nei secoli dei secoli. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
La legge del Signore è perfetta, * rinfranca l’anima; la testimonianza del Signore è verace, * rende saggio il semplice. Gli ordini del Signore sono giusti, * fanno gioire il cuore; i comandi del Signore sono limpidi, * danno luce agli occhi. Il timore del Signore è puro, dura sempre; * i giudizi del Signore sono tutti fedeli e giusti, più preziosi dell’oro, di molto oro fino, * più dolci del miele e di un favo stillante. Anche il tuo servo in essi è istruito, * per chi li osserva è grande il profitto. Le inavvertenze chi le discerne? * Assolvimi dalle colpe che non vedo. Anche dall’orgoglio salva il tuo servo * perché su di me non abbia potere; allora sarò irreprensibile, * sarò puro dal grande peccato. Ti siano gradite * le parole della mia bocca, davanti a te i pensieri del mio cuore, * Signore, mia rupe e mio redentore.
antifona
Alleluia, alleluia, alleluia.
salmo_2
titolo
riferimento
testo
Ecco, il giudice è alle porte I (1-10) Signore, mio Dio, in te mi rifugio: * salvami e liberami da chi mi perseguita, perché non mi sbrani come un leone, * non mi sbrani senza che alcuno mi salvi. Signore mio Dio, se così ho agito: * se c’è iniquità sulle mie mani, se ho ripagato il mio amico con il male, * se a torto ho spogliato i miei avversari, il nemico m’insegua e mi raggiunga, † calpesti a terra la mia vita * e trascini nella polvere il mio onore. Sorgi, Signore, nel tuo sdegno, † levati contro il furore dei nemici, * alzati per il giudizio che hai stabilito. L’assemblea dei popoli ti circondi: * dall’alto volgiti contro di essa. Il Signore decide la causa dei popoli: † giudicami, Signore, secondo la mia giustizia, * secondo la mia innocenza, o Altissimo. Poni fine al male degli empi; † rafforza l’uomo retto, * tu che provi mente e cuore, Dio giusto. II (11-18) La mia difesa è nel Signore, * egli salva i retti di cuore. Dio è giudice giusto, * ogni giorno si accende il suo sdegno. Non torna forse ad affilare la spada, * a tendere e puntare il suo arco? Si prepara strumenti di morte, * arroventa le sue frecce. Ecco, l’empio produce ingiustizia, * concepisce malizia, partorisce menzogna. Egli scava un pozzo profondo * e cade nella fossa che ha fatto; la sua malizia ricade sul suo capo, * la sua violenza gli piomba sulla testa. Loderò il Signore per la sua giustizia * e canterò il nome di Dio, l’Altissimo.
lettura
riferimento
testo
Ricordati che Gesù Cristo, della stirpe di Davide, è risuscitato dai morti, secondo il mio vangelo. Certa è questa parola: Se moriamo con lui, vivremo anche con lui.
orazione
testo
O Dio, che unisci in un solo volere le menti dei fedeli, concedi al tuo popolo di amare ciò che comandi e desiderare ciò che prometti, perché fra le vicende del mondo là siano fissi i nostri cuori dove è la vera gioia. Per Cristo nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
Celebrazione
LUNEDI' - V SETTIMANA DI PASQUA - I SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
titolo
testo
Alla cena dell’Agnello, avvolti in bianche vesti, attraversato il Mar Rosso, cantiamo a Cristo Signore. Il suo corpo arso d’amore sulla mensa è pane vivo; il suo sangue sull’altare calice del nuovo patto. In questo vespro mirabile tornan gli antichi prodigi: un braccio potente ci salva dall’angelo distruttore. Mite agnello immolato, Cristo è la nostra Pasqua; il suo corpo adorabile è il vero pane azzimo. Irradia sulla tua Chiesa la gioia pasquale, o Signore; unisci alla tua vittoria i rinati nel battesimo. Sia lode e onore a Cristo, vincitore della morte, al Padre e al Santo Spirito ora e nei secoli eterni. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
Nel Signore mi sono rifugiato, come potete dirmi: * «Fuggi come un passero verso il monte»? Ecco, gli empi tendono l’arco, † aggiustano la freccia sulla corda * per colpire nel buio i retti di cuore. Quando sono scosse le fondamenta, * il giusto che cosa può fare? Ma il Signore nel tempio santo, * il Signore ha il trono nei cieli. I suoi occhi sono aperti sul mondo, * le sue pupille scrutano ogni uomo. Il Signore scruta giusti ed empi, * egli odia chi ama la violenza. Farà piovere sugli empi brace, fuoco e zolfo, * vento bruciante toccherà loro in sorte. Giusto è il Signore, ama le cose giuste; * gli uomini retti vedranno il suo volto.
antifona
Abbiate fiducia: io ho vinto il mondo, alleluia.
salmo_2
titolo
riferimento
testo
Signore, chi abiterà nella tua tenda? * Chi dimorerà sul tuo santo monte? Colui che cammina senza colpa, * agisce con giustizia e parla lealmente, chi non dice calunnia con la sua lingua, † non fa danno al suo prossimo * e non lancia insulto al suo vicino. Ai suoi occhi è spregevole il malvagio, * ma onora chi teme il Signore. Anche se giura a suo danno, non cambia; † se presta denaro non fa usura, * e non accetta doni contro l’innocente. Colui che agisce in questo modo * resterà saldo per sempre.
antifona
Nella tua tenda sarà ospite il Giusto, abiterà la tua santa montagna, alleluia.
salmo_3
titolo
riferimento
testo
Benedetto sia Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, * che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli, in Cristo. In lui ci ha scelti * prima della creazione del mondo, per trovarci, al suo cospetto, * santi e immacolati nell’amore. Ci ha predestinati * a essere suoi figli adottivi per opera di Gesù Cristo, * secondo il beneplacito del suo volere, a lode e gloria della sua grazia, * che ci ha dato nel suo Figlio diletto. In lui abbiamo la redenzione mediante il suo sangue, * la remissione dei peccati secondo la ricchezza della sua grazia. Dio l’ha abbondantemente riversata su di noi con ogni sapienza e intelligenza, * poiché egli ci ha fatto conoscere il mistero del suo volere, il disegno di ricapitolare in Cristo tutte le cose, * quelle del cielo come quelle della terra. Nella sua benevolenza lo aveva in lui prestabilito * per realizzarlo nella pienezza dei tempi.
antifona
Quando sarò elevato da terra, attirerò tutti a me, alleluia.
lettura
riferimento
testo
Noi abbiamo un sommo sacerdote così grande, che si è assiso alla destra del trono della maestà nei cieli , ministro del santuario e della vera tenda che ha costruito il Signore e non un uomo. Ogni sommo sacerdote infatti viene costituito per offrire doni e sacrifici.
responsorio
testo
R. Il Signore regna, si è vestito di splendore, alleluia, alleluia. Il Signore regna, si è vestito di splendore, alleluia, alleluia. V. Saldo è il suo trono nei secoli. Alleluia, alleluia. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Il Signore regna, si è vestito di splendore, alleluia, alleluia.
cantico_evangelico
titolo
riferimento
testo
vi ricorderà ogni mia parola, alleluia. Esultanza dell’anima nel Signore L’anima mia magnifica il Signore * e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva. * D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente * e Santo è il suo nome: di generazione in generazione la sua misericordia * si stende su quelli che lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio, * ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, * ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, * ha rimandato i ricchi a mani vuote. Ha soccorso Israele, suo servo, * ricordandosi della sua misericordia, come aveva promesso ai nostri padri, * ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre. Gloria al Padre e al Figlio * e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
antifona
Lo Spirito Santo, che il Padre manderà nel mio nome, sarà vostro maestro:
intercessioni
testo
Il Cristo, vivificato dallo Spirito, è divenuto fonte di vita e sacramento universale di salvezza. Pieni di gioia, invochiamo il suo nome: Rinnovaci, Signore, con la forza del tuo Spirito. Cristo, salvatore del mondo e principio della creazione nuova, orienta tutta la nostra vita verso il tuo regno glorioso, – dove ci aspetti alla destra del Padre. Signore, che vivi e operi nella tua Chiesa, – guidaci alla conoscenza di tutta la verità. Rivela la potenza del tuo amore ai poveri, ai malati, agli agonizzanti, – confortali con la luce della tua presenza. Accogli la nostra lode al termine di questa giornata, – fa’ risplendere ai defunti il giorno che non conosce tramonto. Padre nostro.
orazione
testo
O Dio, che unisci in un solo volere le menti dei fedeli, concedi al tuo popolo di amare ciò che comandi e desiderare ciò che prometti, perché fra le vicende del mondo là siano fissi i nostri cuori dove è la vera gioia. Per il nostro Signore. Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
Celebrazione
LUNEDI' - V SETTIMANA DI PASQUA - I SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia. A questo punto, è bene sostare alquanto in silenzio per l'esame di coscienza.
inno
titolo
testo
Al termine del giorno, o sommo Creatore, vegliaci nel riposo con amore di Padre. Dona salute al corpo e fervore allo spirito, la tua luce rischiari le ombre della notte. Nel sonno delle membra resti fedele il cuore, e al ritorno dell'alba intoni la tua lode. Sia onore al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, al Dio trino ed unico nei secoli sia gloria. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
Signore, tendi l’orecchio, rispondimi, * perché io sono povero e infelice. Custodiscimi perché sono fedele; * tu, Dio mio, salva il tuo servo, che in te spera. Pietà di me, Signore, * a te grido tutto il giorno. Rallegra la vita del tuo servo, * perché a te, Signore, innalzo l’anima mia. Tu sei buono, Signore, e perdoni, * sei pieno di misericordia con chi ti invoca. Porgi l’orecchio, Signore, alla mia preghiera * e sii attento alla voce della mia supplica. Nel giorno dell’angoscia alzo a te il mio grido * e tu mi esaudirai. Fra gli dèi nessuno è come te, Signore, * e non c’è nulla che uguagli le tue opere. Tutti i popoli che hai creato verranno † e si prostreranno davanti a te, o Signore, * per dare gloria al tuo nome; grande tu sei e compi meraviglie: * tu solo sei Dio. Mostrami, Signore, la tua via, * perché nella tua verità io cammini; donami un cuore semplice * che tema il tuo nome. Ti loderò, Signore, Dio mio, con tutto il cuore * e darò gloria al tuo nome sempre, perché grande con me è la tua misericordia: * dal profondo degli inferi mi hai strappato. Mio Dio, mi assalgono gli arroganti, † una schiera di violenti attenta alla mia vita, * non pongono te davanti ai loro occhi. Ma tu, Signore, Dio di pietà, compassionevole, * lento all’ira e pieno di amore, Dio fedele, volgiti a me e abbi misericordia: † dona al tuo servo la tua forza, * salva il figlio della tua ancella. Dammi un segno di benevolenza; † vedano e siano confusi i miei nemici, * perché tu, Signore, mi hai soccorso e consolato.
antifona
Alleluia, alleluia, alleluia.
lettura
riferimento
testo
Dio ci ha destinati all’acquisto della salvezza per mezzo del Signor nostro Gesù Cristo, il quale è morto per noi, perché, sia che vegliamo sia che dormiamo, viviamo insieme con lui.
responsorio
testo
R. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito. Alleluia, alleluia. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito. Alleluia, alleluia. V. Dio di verità, tu mi hai redento. Alleluia, alleluia. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito. Alleluia, alleluia.
cantico_evangelico
titolo
riferimento
testo
il cuore vegli con Cristo e il corpo riposi nella pace, alleluia. Cristo, luce delle genti e gloria di Israele Ora lascia, o Signore, che il tuo servo * vada in pace secondo la tua parola; perché i miei occhi han visto la tua salvezza, * preparata da te davanti a tutti i popoli, luce per illuminare le genti * e gloria del tuo popolo Israele.
antifona
Nella veglia salvaci, Signore, nel sonno non ci abbandonare:
orazione
testo
Donaci, o Padre, un sonno ristoratore e fa’ che i germi di bene, seminati nei solchi di questa giornata, producano una messe abbondante. Per Cristo. Il Signore ci conceda una notte serena e un riposo tranquillo. R. Amen. Regina dei cieli, rallegrati, alleluia: Cristo, che hai portato nel grembo, alleluia, è risorto, come aveva promesso, alleluia. Prega il Signore per noi, alleluia.
antifona_ingresso
titolo
testo
È risorto il buon pastore che ha dato la vita per le sue pecore, e per il suo gregge è andato incontro alla morte. Alleluia.
colletta
titolo
testo
La tua mano, o Padre, protegga sempre questa famiglia, perché, liberata da ogni male per la risurrezione del tuo Figlio unigenito, con il tuo aiuto possa camminare sulle tue vie. Per il nostro Signore Gesù Cristo.
prima_lettura
titolo
testo
Dagli Atti degli Apostoli At 14,5-18 In quei giorni, a Icònio ci fu un tentativo dei pagani e dei Giudei con i loro capi di aggredire e lapidare Paolo e Bàrnaba; essi lo vennero a sapere e fuggirono nella città della Licaònia, Listra e Derbe, e nei dintorni, e là andavano evangelizzando. C'era a Listra un uomo paralizzato alle gambe, storpio sin dalla nascita, che non aveva mai camminato. Egli ascoltava Paolo mentre parlava e questi, fissandolo con lo sguardo e vedendo che aveva fede di essere salvato, disse a gran voce: «Àlzati, ritto in piedi!». Egli balzò in piedi e si mise a camminare. La gente allora, al vedere ciò che Paolo aveva fatto, si mise a gridare, dicendo, in dialetto licaònio: «Gli dèi sono scesi tra noi in figura umana!». E chiamavano Bàrnaba «Zeus» e Paolo «Hermes», perché era lui a parlare. Intanto il sacerdote di Zeus, il cui tempio era all'ingresso della città, recando alle porte tori e corone, voleva offrire un sacrificio insieme alla folla. Sentendo ciò, gli apostoli Bàrnaba e Paolo si strapparono le vesti e si precipitarono tra la folla, gridando: «Uomini, perché fate questo? Anche noi siamo esseri umani, mortali come voi, e vi annunciamo che dovete convertirvi da queste vanità al Dio vivente, che ha fatto il cielo, la terra, il mare e tutte le cose che in essi si trovano. Egli, nelle generazioni passate, ha lasciato che tutte le genti seguissero la loro strada; ma non ha cessato di dar prova di sé beneficando, concedendovi dal cielo piogge per stagioni ricche di frutti e dandovi cibo in abbondanza per la letizia dei vostri cuori». E così dicendo, riuscirono a fatica a far desistere la folla dall'offrire loro un sacrificio. Parola di Dio.
salmo_responsoriale
titolo
testo
R. Non a noi, Signore, ma al tuo nome dà gloria. Oppure: R. Alleluia, alleluia, alleluia. Non a noi, Signore, non a noi, ma al tuo nome dà gloria, per il tuo amore, per la tua fedeltà. Perché le genti dovrebbero dire: «Dov'è il loro Dio?». R. Il nostro Dio è nei cieli: tutto ciò che vuole, egli lo compie. I loro idoli sono argento e oro, opera delle mani dell'uomo. R. Siate benedetti dal Signore, che ha fatto cielo e terra. I cieli sono i cieli del Signore, ma la terra l'ha data ai figli dell'uomo. R.
acclamazione_vangelo
titolo
testo
Alleluia, alleluia. Lo Spirito Santo vi insegnerà ogni cosa, dice il Signore, Alleluia.
vangelo
titolo
testo
Dal Vangelo secondo Giovanni Gv 14,21-26 In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch'io lo amerò e mi manifesterò a lui». Gli disse Giuda, non l'Iscariòta: «Signore, come è accaduto che devi manifestarti a noi, e non al mondo?». Gli rispose Gesù: «Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato. Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto». Parola del Signore.
sulle_offerte
titolo
testo
Salgano a te, o Signore, le nostre preghiere insieme all’offerta di questo sacrificio, perché, purificati dal tuo amore, possiamo accostarci al sacramento della tua grande misericordia. Per Cristo nostro Signore.Oppure:Accogli, o Signore, i nostri doni e fa’ che, uniti a Cristo Gesù, mediatore della nuova alleanza, sperimentiamo nel sacramento l’opera della redenzione. Per Cristo nostro Signore.
antifona_comunione
titolo
testo
«Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi», Oppure: Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui
dopo_comunione
titolo
testo
Dio onnipotente, che nella risurrezione di Cristo ci fai nuove creature per la vita eterna, accresci in noi i frutti del sacramento pasquale e infondi nei nostri cuori la forza di questo nutrimento di salvezza. Per Cristo nostro Signore.Oppure:Guida con bontà, o Signore, la tua Chiesa che hai nutrito a questa santa mensa perché, condotta dalla tua mano potente, cresca nella perfetta libertà e custodisca l’integrità della fede. Per Cristo nostro Signore.
santo_principale
nome
descrizione
A Costantine in Numidia, nell’odierna Algeria, commemorazione dei santi martiri Agapio e Secondino, vescovi, che, durante la persecuzione dell’imperatore Valeriano, nella quale la ferocia dei pagani si era quanto mai scatenata mettendo alla prova la fede dei giusti, dopo un lungo esilio in questa città da esimi sacerdoti divennero gloriosi martiri. Insieme a loro subirono il martirio anche i santi Emiliano, soldato, Tertulla e Antonia, sacre vergini, e una donna con i suoi gemelli.
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