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Calendario Liturgico 2026
2026-05-15 — Venerdì
Venerdì della VI settimana di Pasqua
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Liturgia delle Ore
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Santo del giorno
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-a SETTIMANA Anno pari Prima Lettura Dagli Atti degli Apostoli (23,12-35) Cospirazione dei Giudei contro Paolo Fattosi giorno, i Giudei ordirono una congiura e fecero voto con giuramento esecratorio di non toccare né cibo né bevanda, sino a che non avessero ucciso Paolo. Erano più di quaranta quelli che fecero questa congiura. Si presentarono ai sommi sacerdoti e agli anziani e dissero: «Ci siamo obbligati con giuramento esecratorio di non assaggiare nulla sino a che non avremo ucciso Paolo. Voi dunque ora, insieme al sinedrio, fate dire al tribuno che ve lo riporti, col pretesto di esaminare più attentamente il suo caso; noi intanto ci teniamo pronti a ucciderlo prima che arrivi». Ma il figlio della sorella di Paolo venne a sapere del complotto; si recò alla fortezza, entrò e ne informò Paolo. Questi allora chiamò uno dei centurioni e gli disse: «Conduci questo giovane dal tribuno, perché ha qualche cosa da riferirgli». Il centurione lo prese e lo condusse dal tribuno dicendo: «Il prigioniero Paolo mi ha fatto chiamare e mi ha detto di condurre da te questo giovanetto, perché ha da dirti qualche cosa». Il tribuno lo prese per mano, lo condusse in disparte e gli chiese: «Che cosa è quello che hai da riferirmi?». Rispose: «I Giudei si sono messi d’accordo per chiederti di condurre domani Paolo nel sinedrio, col pretesto di informarsi più accuratamente nei suoi riguardi. Tu però non lasciarti convincere da loro, poiché più di quaranta dei loro uomini hanno ordito un complotto, facendo voto con giuramento esecratorio di non prendere cibo né bevanda finché non l’abbiano ucciso; e ora stanno pronti, aspettando che tu dia il tuo consenso». Il tribuno congedò il giovanetto con questa raccomandazione: «Non dire a nessuno che mi hai dato queste informazioni». Fece poi chiamare due dei centurioni e disse: «Preparate duecento soldati per andare a Cesarea insieme con settanta cavalieri e duecento lancieri, tre ore dopo il tramonto. Siano pronte anche delle cavalcature e fatevi montare Paolo, perché sia condotto sano e salvo dal governatore Felice». Scrisse anche una lettera in questi termini: «Claudio Lisia all’eccellentissimo governatore Felice, salute. Quest’uomo era stato assalito dai Giudei e stava per essere ucciso da loro; ma sono intervenuto con i soldati e l’ho liberato, perché ho saputo che è cittadino romano. Desideroso di conoscere il motivo per cui lo accusavano, lo condussi nel loro sinedrio. Ho trovato che lo si accusava per questioni relative alla loro legge, ma che in realtà non c’erano a suo carico imputazioni meritevoli di morte o di prigionia. Sono stato però informato di un complotto contro quest’uomo da parte loro, e così l’ho mandato da te, avvertendo gli accusatori di deporre davanti a te quello che hanno contro di lui. Sta bene». Secondo gli ordini ricevuti, i soldati presero Paolo e lo condussero di notte ad Antipatride. Il mattino dopo, lasciato ai cavalieri il compito di proseguire con lui, se ne tornarono alla fortezza. I cavalieri, giunti a Cesarea, consegnarono la lettera al governatore e gli presentarono Paolo. Dopo averla letta, domandò a Paolo di quale provincia fosse e saputo che era della Cilicia, disse: «Ti ascolterò quando saranno qui anche i tuoi accusatori». E diede ordine di custodirlo nel pretorio di Erode. Responsorio (Mt 10,18.19-20) R. Quando sarete condotti davanti ai governatori e ai re, non preoccupatevi di come o di che cosa dovrete dire, *perché vi sarà suggerito in quel momento ciò che dovrete dire. Alleluia. V. Non siete infatti voi a parlare, ma è lo Spirito del Padre vostro che parla in voi. R. Perché vi sarà suggerito in quel momento ciò che dovrete dire. Alleluia. Seconda Lettura Dai "Discorsi" di san Leone Magno, papa (74,3-4) Ti riserbo cose più sublimi, ti preparo cose più grandi La fede fu accresciuta con l’ascensione del Signore e irrobustita col dono dello Spirito Santo; per questo i discepoli non temettero più le catene, le carceri, l’esilio, la fame, il fuoco, l’essere sbranati dalle fiere, né i supplizi raffinati dalla crudeltà dei persecutori. Per questa fede, in ogni parte del mondo, non solo uomini ma anche donne, non solo piccoli fanciulli, ma anche tenere vergini, combatterono fino all’effusione del sangue. Questa fede ha messo in fuga i demòni, ha guarito le malattie, ha risuscitato i morti. Gli stessi apostoli che, confermati da tanti miracoli e ammaestrati da tanti discorsi, erano però rimasti spaventati dall’atroce passione del Signore tanto da accettare con titubanza la verità della sua risurrezione, ricavarono tanto profitto dalla sua Ascensione che si mutò per essi in gaudio ciò che prima li aveva riempiti di timore. Erano infatti protesi con tutta la contemplazione dell’anima verso la divinità di colui che sedeva alla destra del Padre, senza essere più trattenuti dall’oggetto della visione corporea, per cui fosse meno possibile fissare l’apice della mente in colui che, discendendo, non aveva lasciato il Padre, né ascendendo si era allontanato dai discepoli. Perciò, dilettissimi, allora il Figlio dell’uomo si manifestò in maniera più elevata e più sacra Figlio di Dio, quando entrò nella gloria maestosa del Padre, e in modo ineffabile cominciò a essere ancor più presente con la divinità ora che si era allontanato con l’umanità. Allora la fede, con più consapevolezza, cominciò ad accostarsi con la mente al Figlio uguale al Padre, facendo a meno di sperimentare in Cristo la sostanza corporea che è minore del Padre; perché, pur rimanendo la natura del corpo glorificato, la fede dei credenti in lui era stimolata a toccare, non con mano di carne, ma con intelligenza spirituale l’Unigenito pari a Colui che l’ha generato. Ecco perché il Signore, dopo la sua risurrezione, a Maria di Magdala che rappresentava la Chiesa e si affrettava a toccarlo, disse: «Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre» (Gv 20,17). Significa: non voglio che ti avvicini a me corporalmente, né che mi riconosca con i sensi corporei, ti riserbo cose più sublimi, ti preparo cose più grandi. Quando sarò asceso al Padre, allora mi toccherai con più perfezione e verità, perché raggiungerai ciò che non tocchi, e crederai ciò che non vedi. Mentre gli occhi dei discepoli seguivano il Signore che saliva al cielo e lo rimiravano con intensa meraviglia, si presentarono due angeli, rifulgenti per il meraviglioso candore delle vesti, e dissero loro: «Uomini di Galilea, perché state a guardare il cielo? Questo Gesù che è stato di tra voi assunto fino al cielo, tornerà un giorno allo stesso modo in cui l’avete visto andare in cielo» (At 1,11). Tutti i figli della Chiesa venivano ammaestrati con queste parole, a credere che Gesù Cristo verrà visibilmente in quella stessa carne con cui è asceso; né si può dubitare che tutto gli sia soggetto, dal momento che il ministero degli angeli gli prestò servizio fin dagli albori della sua nascita corporea. Un angelo infatti annunciò alla beata Vergine che avrebbe concepito Cristo dallo Spirito Santo, come la voce dei celesti spiriti proclamò ai pastori la sua nascita dalla Vergine; le prime testimonianze della sua risurrezione dai morti furono recate dai nunzi celesti, e allo stesso modo, per ministero degli angeli, venne predicato che egli verrà nella carne a giudicare il mondo. Tutto questo affinché comprendessimo quanto numerose saranno le potestà che lo circonderanno quando verrà a giudicare, se già tante lo servirono quando venne per essere giudicato. Responsorio (At 1,11.10) R. Uomini di Galilea, perché state a guardare il cielo? Alleluia. *Tornerà un giorno allo stesso modo in cui l’avete visto andare in cielo, alleluia, alleluia, alleluia. V. E poiché essi stavano fissando il cielo mentre egli se ne andava, ecco due uomini in bianche vesti si presentarono a loro e dissero: R. Tornerà un giorno allo stesso modo in cui l’avete visto andare in cielo, alleluia, alleluia, alleluia. Orazione Si compia in ogni luogo, Signore, con la predicazione del vangelo, la salvezza acquistata dal sacrificio del Cristo, e la moltitudine dei tuoi figli adottivi ottenga da lui, parola di verità, la vita nuova promessa a tutti gli uomini. Per il nostro Signore.
Letture del ciclo biennale.
Ufficio delle letture
Lodi mattutine
Terza
Sesta
Nona
Vespri
Compieta
Celebrazione
VENERDI' - VI SETTIMANA DI PASQUA - II SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
titolo
testo
Ecco il gran giorno di Dio, splendente di santa luce: nasce nel sangue di Cristo l’aurora di un mondo nuovo. Torna alla casa il prodigo, splende la luce al cieco; il buon ladrone graziato dissolve l’antica paura. Gli angeli guardano attoniti il supplizio della croce, da cui l’innocente e il reo salgono uniti al trionfo. O mistero insondabile dell’umana redenzione: morendo sopra il patibolo Cristo sconfigge la morte. Giorno di grandi prodigi! La colpa cerca il perdono, l’amore vince il timore, la morte dona la vita. Irradia sulla tua Chiesa la gioia pasquale, o Signore, unisci alla tua vittoria i rinati nel battesimo. Sia lode e onore a Cristo, vincitore della morte, al Padre e al Santo Spirito ora e nei secoli eterni. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
I (2-5) Signore, non castigarmi nel tuo sdegno, * non punirmi nella tua ira. Le tue frecce mi hanno trafitto, * su di me è scesa la tua mano. Per il tuo sdegno non c’è in me nulla di sano, * nulla è intatto nelle mie ossa per i miei peccati. Le mie iniquità hanno superato il mio capo, * come carico pesante mi hanno oppresso.
antifona
Non punirmi, Signore, nel tuo sdegno abbi pietà di me.
salmo_2
titolo
riferimento
testo
Putride e fetide sono le mie piaghe * a causa della mia stoltezza. Sono curvo e accasciato, * triste mi aggiro tutto il giorno. I miei fianchi sono torturati, * in me non c’è nulla di sano. Afflitto e sfinito all’estremo, * ruggisco per il fremito del mio cuore. Signore, davanti a te ogni mio desiderio * e il mio gemito a te non è nascosto. Palpita il mio cuore, † la forza mi abbandona, * si spegne la luce dei miei occhi. Amici e compagni si scostano dalle mie piaghe, * i miei vicini stanno a distanza. Tende lacci chi attenta alla mia vita, † trama insidie chi cerca la mia rovina * e tutto il giorno medita inganni.
antifona
Ogni mio desiderio è di fronte a te, o Signore, alleluia.
salmo_3
titolo
riferimento
testo
V. Dio ci ha fatti rinascere a una speranza viva, alleluia, R. in Cristo risorto dai morti, alleluia.
antifona
A te confesso la mia colpa; non abbandonarmi, Dio, mia salvezza, alleluia.
prima_lettura
riferimento
testo
Dalla prima lettera di san Giovanni, apostolo 3, 11-17 La carità fraterna Carissimi, questo è il messaggio che avete udito fin da principio: che ci amiamo gli uni gli altri. Non come Caino, che era dal maligno e uccise il suo fratello. E per qual motivo l’uccise? Perché le opere sue erano malvage, mentre quelle di suo fratello erano giuste. Non vi meravigliate, fratelli, se il mondo vi odia. Noi sappiamo che siamo passati dalla morte alla vita, perché amiamo i fratelli. Chi non ama rimane nella morte. Chiunque odia il proprio fratello è omicida, e voi sapete che nessun omicida possiede in se stesso la vita eterna. Da questo abbiamo conosciuto l’amore: Egli ha dato la sua vita per noi; quindi anche noi dobbiamo dare la vita per i fratelli. Ma se uno ha ricchezze di questo mondo e vedendo il suo fratello in necessità gli chiude il proprio cuore, come dimora in lui l’amore di Dio?
responsorio
testo
R. Da questo abbiamo conosciuto l’amore di Dio: egli ha dato la sua vita per noi; anche noi dobbiamo dare la vita per i fratelli, alleluia. V. Noi sappiamo che siamo passati dalla morte alla vita, perché amiamo i fratelli: R. anche noi dobbiamo dare la vita per i fratelli, alleluia.
seconda_lettura
riferimento
testo
Dai «Trattati su Giovanni» di sant’Agostino, vescovo Le due vite La Chiesa conosce due vite che le sono state divinamente predicate e affidate: una è nella fede, l’altra nella visione; una nel tempo del pellegrinaggio, l’altra nell’eternità della dimora; una nella fatica, l’altra nel riposo; una lungo la via, l’altra nella patria; una nell’attività, l’altra nel premio della contemplazione. La prima vita è stata rappresentata dall’apostolo Pietro, la seconda da Giovanni. La vita terrena si svolge sino alla fine di questo mondo e trova la sua conclusione nell’aldilà; la vita celeste, nella sua fase perfetta, verrà dopo la fine di questo mondo, ma nell’eternità non avrà termine. Perciò il Signore dice a Pietro: «Seguimi» ; mentre di Giovanni dice: «Se voglio che egli rimanga finché io venga, che importa a te? Tu seguimi» . Il significato della risposta di Gesù è il seguente: Tu seguimi nel tollerare i mali temporali. Lui rimanga in attesa fino a quando non ritornerò per concedere i beni eterni. O più chiaramente: Mi segua l’opera che, sul modello della mia passione, è già terminata. Rimanga in attesa, fino a quando non verrò a renderla totale, la contemplazione appena iniziata. Effettivamente chi accetta tutto santamente perseverando fino alla morte, segue Cristo. Invece la conoscenza di Cristo, prima di arrivare al suo culmine, deve attendere la sua venuta. Si tratta di due aspetti connessi con le due fasi dell’esistenza terrena e celeste del cristiano. Nella prima si sopportano i mali di questo mondo propri della terra dei morenti, nella seconda si vedranno i beni del Signore caratteristici della terra dei viventi. Ciò che il Signore dice: «Voglio che rimanga finché io venga» , non significa fermarsi, arrestarsi, ma rimanere in attesa, perché la condizione significata da Giovanni non raggiungerà la sua pienezza adesso, bensì alla venuta di Cristo. Quello poi che è significato da Pietro, che ha ricevuto l’invito: «Tu seguimi» , è qualcosa che va compiuto ora, altrimenti non si arriverà a ciò che si attende. Tuttavia nessuno osi dissociare questi due grandi apostoli. Tutti e due facevano ciò che significava Pietro. Tutti e due avrebbero conseguito quanto significava Giovanni. Sul piano del simbolo, Pietro seguiva, Giovanni restava in attesa. Sul piano della fede vissuta, tutti e due sopportavano le sofferenze presenti di questo misero mondo, tutti e due attendevano i beni futuri della beatitudine eterna. E questo atteggiamento lo riproducono non solo essi, ma tutta la Chiesa, Sposa di Cristo, tutta tesa da una parte a superare le prove di questo mondo e dall’altra a possedere la felicità della vita futura. Due vite dunque simboleggiate dai due apostoli Pietro e Giovanni, ognuno dei quali significa un tipo solo di vita, anche se tutti e due vissero la vita temporale nella fede e tutti e due avrebbero goduto l’altra vita nella visione. Pietro, primo degli apostoli, ha ricevuto le chiavi del regno dei cieli. Con esse lega e scioglie i peccati di tutti i santi, congiunti inseparabilmente al corpo di Cristo , e indica ai fedeli la giusta rotta da seguire in questa vita agitata da tutte le tempeste. Invece Giovanni, l’evangelista, posò il capo sul petto di Cristo. Il gesto fa pensare al riposo dei santi, al riposo che troveranno in quel seno pienamente riparato dai flutti e segreto, che è la vita beata. Però non solo Pietro lega e scioglie i peccati, ma tutta la Chiesa. Non solo Giovanni ha attinto dalla sorgente che era Cristo. Non solo lui gode del Verbo – che era in principio, Dio presso Dio – e di tutte le prerogative divine del Cristo. Non solo lui contempla tutte quelle realtà sublimi che si riferiscono alla Trinità divina e all’unità delle tre divine Persone. Non è solo lui il privilegiato che si sazia di quelle cose che si contemplano faccia a faccia nel regno celeste, dopo essere state viste come in uno specchio e in maniera confusa in questa terra . Non è solo lui che attinge tutti questi tesori dal petto di Cristo, ma a tutti è aperta dal Signore stesso la fonte del Vangelo, perché tutti in tutta la terra bevano, ognuno secondo la propria capacità.
responsorio_2
testo
R. Il Dio di ogni grazia, che vi ha chiamati alla sua gloria eterna in Cristo, vi ristabilirà, dopo una breve sofferenza vi confermerà e vi renderà forti e saldi, alleluia. V. Colui che ha risuscitato il Signore Gesù, risusciterà anche voi con Gesù; R. dopo una breve sofferenza vi confermerà e vi renderà forti e saldi, alleluia.
orazione
testo
Si compia in ogni luogo, Signore, con la predicazione del vangelo, la salvezza acquistata dal sacrificio del Cristo, e la moltitudine dei tuoi figli adottivi ottenga da lui, parola di verità, la vita nuova promessa a tutti gli uomini. Per il nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
Celebrazione
VENERDI' - VI SETTIMANA DI PASQUA - II SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
titolo
testo
Sfolgora il sole di Pasqua, risuona il cielo di canti, esulta di gioia la terra. Dagli abissi della morte Cristo ascende vittorioso insieme agli antichi padri. Accanto al sepolcro vuoto invano veglia il custode: il Signore è risorto. O Gesù, re immortale, unisci alla tua vittoria i rinati nel battesimo. Irradia sulla tua Chiesa, pegno d’amore e di pace, la luce della tua Pasqua. Sia gloria e onore a Cristo, al Padre e al Santo Spirito ora e nei secoli eterni. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
Pietà di me, o Dio, secondo la tua misericordia; * nel tuo grande amore cancella il mio peccato. Lavami da tutte le mie colpe, * mondami dal mio peccato. Riconosco la mia colpa, * il mio peccato mi sta sempre dinanzi. Contro di te, contro te solo ho peccato, * quello che è male ai tuoi occhi, io l’ho fatto; perciò sei giusto quando parli, * retto nel tuo giudizio. Ecco, nella colpa sono stato generato, * nel peccato mi ha concepito mia madre. Ma tu vuoi la sincerità del cuore * e nell’intimo m’insegni la sapienza. Purificami con issopo e sarò mondato; * lavami e sarò più bianco della neve. Fammi sentire gioia e letizia, * esulteranno le ossa che hai spezzato. Distogli lo sguardo dai miei peccati, * cancella tutte le mie colpe. Crea in me, o Dio, un cuore puro, * rinnova in me uno spirito saldo. Non respingermi dalla tua presenza * e non privarmi del tuo santo spirito. Rendimi la gioia di essere salvato, * sostieni in me un animo generoso. Insegnerò agli erranti le tue vie * e i peccatori a te ritorneranno. Liberami dal sangue, Dio, Dio mia salvezza, * la mia lingua esalterà la tua giustizia. Signore, apri le mie labbra * e la mia bocca proclami la tua lode; poiché non gradisci il sacrificio * e se offro olocausti, non li accetti. Uno spirito contrito * è sacrificio a Dio, un cuore affranto e umiliato * tu, o Dio, non disprezzi. Nel tuo amore fa’ grazia a Sion, * rialza le mura di Gerusalemme. Allora gradirai i sacrifici prescritti, * l’olocausto e l’intera oblazione, allora immoleranno vittime * sopra il tuo altare.
antifona
Coraggio, figlio,
salmo_2
titolo
riferimento
testo
Signore, ho ascoltato il tuo annunzio, * Signore, ho avuto timore della tua opera. Nel corso degli anni manifestala, † falla conoscere nel corso degli anni. * Nello sdegno ricordati di avere clemenza. Dio viene da Teman, * il Santo dal monte Paran. La sua maestà ricopre i cieli, * delle sue lodi è piena la terra. Il suo splendore è come la luce, † bagliori di folgore escono dalle sue mani: * là si cela la sua potenza. Sei uscito per salvare il tuo popolo, * per salvare il tuo consacrato. Hai affogato nel mare i cavalli dell’empio, * nella melma di grandi acque. Ho udito e fremette il mio cuore, * a tal voce tremò il mio labbro, la carie entra nelle mie ossa * e sotto di me tremano i miei passi. Sospiro nel giorno dell’angoscia * che verrà contro il popolo che ci opprime. Il fico infatti non metterà germogli, † nessun prodotto daranno le viti, * cesserà il raccolto dell’olivo, i campi non daranno più cibo, † i greggi spariranno dagli ovili * e le stalle rimarranno senza buoi. Ma io gioirò nel Signore, * esulterò in Dio mio salvatore. Il Signore Dio è la mia forza, † egli rende i miei piedi come quelli delle cerve * e sulle alture mi fa camminare.
antifona
Tu, Dio, eri al fianco del tuo Cristo, per salvare il tuo popolo, alleluia.
salmo_3
titolo
riferimento
testo
Glorifica il Signore, Gerusalemme, * loda, Sion, il tuo Dio. Perché ha rinforzato le sbarre delle tue porte, * in mezzo a te ha benedetto i tuoi figli. Egli ha messo pace nei tuoi confini * e ti sazia con fior di frumento. Manda sulla terra la sua parola, * il suo messaggio corre veloce. Fa scendere la neve come lana, * come polvere sparge la brina. Getta come briciole la grandine, * di fronte al suo gelo chi resiste? Manda una sua parola ed ecco si scioglie, * fa soffiare il vento e scorrono le acque. Annunzia a Giacobbe la sua parola, * le sue leggi e i suoi decreti a Israele. Così non ha fatto con nessun altro popolo, * non ha manifestato ad altri i suoi precetti.
antifona
Città di Dio, loda il tuo Signore, che ti dona la pace, alleluia.
lettura
riferimento
testo
Dio ha risuscitato Cristo dai morti, in modo che non abbia mai più a tornare alla corruzione. Infatti ha dichiarato: Darò a voi le cose sante promesse a Davide, quelle sicure . Per questo anche in un altro luogo dice: Non permetterai che il tuo santo subisca la corruzione .
responsorio
testo
R. È risorto, ha lasciato il sepolcro, alleluia, alleluia. È risorto, ha lasciato il sepolcro, alleluia, alleluia. V. Il Signore crocifisso per noi. Alleluia, alleluia. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. È risorto, ha lasciato il sepolcro, alleluia, alleluia.
cantico_evangelico
titolo
riferimento
testo
Benedetto il Signore Dio d’Israele, * perché ha visitato e redento il suo popolo, e ha suscitato per noi una salvezza potente * nella casa di Davide, suo servo, come aveva promesso * per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo: salvezza dai nostri nemici, * e dalle mani di quanti ci odiano. Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri * e si è ricordato della sua santa alleanza, del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, * di concederci, liberàti dalle mani dei nemici, di servirlo senza timore, in santità e giustizia * al suo cospetto, per tutti i nostri giorni. E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo * perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade, per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza * nella remissione dei suoi peccati, grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, * per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge, per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre * e nell’ombra della morte e dirigere i nostri passi * sulla via della pace. Gloria al Padre e al Figlio * e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
antifona
Guardiamo a Cristo, che ha subìto la morte: ora è coronato di gloria e di onore, alleluia.
invocazioni
testo
Dio Padre che ha risuscitato il Cristo suo Figlio, darà la vita anche ai nostri corpi mortali per mezzo dello Spirito Santo, che abita in noi. Diciamo con fede: Signore, donaci la vita nuova nel tuo Spirito. Padre Santo, che hai glorificato il tuo Figlio, immolato sulla croce, – accogli il nostro umile sacrificio e guidaci alla vita eterna. Guarda con amore gli artigiani, i contadini, gli operai, – sostieni la loro fatica con la luce della fede. Fa’ che il nostro lavoro glorifichi il tuo nome, – e giovi all’edificazione del tuo regno. Aprici gli occhi e il cuore alle necessità dei fratelli, – fa’ che impariamo ad amarci e ad aiutarci sinceramente. Padre nostro.
orazione
testo
Si compia in ogni luogo, Signore, con la predicazione del vangelo, la salvezza acquistata dal sacrificio del Cristo, e la moltitudine dei tuoi figli adottivi ottenga da lui, parola di verità, la vita nuova promessa a tutti gli uomini. Per il nostro Signore. Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
titolo
testo
L'ora terza risuona nel servizio di lode: con cuore puro e ardente preghiamo il Dio glorioso. Venga su noi, Signore, il dono dello Spirito, che in quest'ora discese sulla Chiesa nascente. Si rinnovi il prodigio di quella Pentecoste che rivelò alle genti la luce del tuo regno. Sia lode al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, al Dio trino e unico, nei secoli sia gloria. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
Le tue mani mi hanno fatto e plasmato; * fammi capire e imparerò i tuoi comandi. I tuoi fedeli al vedermi avranno gioia, * perché ho sperato nella tua parola. Signore, so che giusti sono i tuoi giudizi * e con ragione mi hai umiliato. Mi consoli la tua grazia, * secondo la tua promessa al tuo servo. Venga su di me la tua misericordia e avrò la vita, * poiché la tua legge è la mia gioia. Siano confusi i superbi che a torto mi opprimono; * io mediterò la tua legge. Si volgano a me i tuoi fedeli * e quelli che conoscono i tuoi insegnamenti. Sia integro il mio cuore nei tuoi precetti, * perché non resti confuso.
antifona
Alleluia, alleluia, alleluia.
salmo_2
titolo
riferimento
testo
Domanda di protezione dagli aggressori Il salmo riecheggia la preghiera piena di amore rivolta da Gesù al Padre (cfr. Eusebio di Cesarea). Liberami dai nemici, mio Dio, * proteggimi dagli aggressori. Liberami da chi fa il male, * salvami da chi sparge sangue. Ecco, insidiano la mia vita, * contro di me si avventano i potenti. Signore, non c’è colpa in me, non c’è peccato; † senza mia colpa accorrono e si appostano. * Svégliati, vienimi incontro e guarda. A te, mia forza, io mi rivolgo; * sei tu, o Dio, la mia difesa. La grazia del mio Dio mi viene in aiuto, * Dio mi farà sfidare i miei nemici. Ma io canterò la tua potenza, † al mattino esalterò la tua grazia perché sei stato mia difesa, * mio rifugio nel giorno del pericolo. O mia forza, a te voglio cantare, † poiché tu sei, o Dio, la mia difesa, * mio Dio, tu sei la mia misericordia.
salmo_3
titolo
riferimento
testo
Avrete tribolazione nel mondo. . . ma abbiate fiducia, io ho vinto il mondo (Gv 16, 33). Dio, tu ci hai respinti, ci hai dispersi; * ti sei sdegnato: ritorna a noi. Hai scosso la terra, l’hai squarciata, * risana le sue fratture, poiché sta crollando. Hai inflitto al tuo popolo dure prove, * ci hai fatto bere vino da vertigini. Hai dato un segnale ai tuoi fedeli * perché fuggissero lontano dagli archi. Perché i tuoi amici siano liberati, * salvaci con la destra e a noi rispondi. Dio ha parlato nel suo tempio: † «Esulto e divido Sichem, * misuro la valle di Succot. Mio è Gàlaad, mio è Manasse, † Èfraim è la difesa del mio capo, * Giuda lo scettro del mio comando. Moab è il bacino per lavarmi, † sull’Idumea getterò i miei sandali, * sulla Filistea canterò vittoria». Chi mi condurrà alla città fortificata, * chi potrà guidarmi fino all’Idumea? Non forse tu, o Dio, che ci hai respinti, * e più non esci, o Dio, con le nostre schiere? Nell’oppressione vieni in nostro aiuto * perché vana è la salvezza dell’uomo. Con Dio noi faremo prodigi: * egli calpesterà i nostri nemici.
lettura
riferimento
testo
Dio ha risuscitato Gesù e noi tutti ne siamo testimoni. Sappia dunque con certezza tutta la casa di Israele che Dio ha costituito Signore e Cristo quel Gesù che voi avete crocifisso! V. Il Signore è veramente risorto, alleluia, R. ed è apparso a Simone, alleluia.
orazione
testo
Si compia in ogni luogo, Signore, con la predicazione del Vangelo, la salvezza acquistata dal sacrificio del Cristo, e la moltitudine dei tuoi figli adottivi ottenga da lui, parola di verità, la vita nuova promessa a tutti gli uomini. Per Cristo nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
titolo
testo
L’ora sesta c’invita alla lode di Dio: inneggiamo al Signore con fervore di spirito. In quest’ora sul Golgota, vero agnello pasquale, Cristo paga il riscatto per la nostra salvezza. Dinanzi alla sua gloria anche il sole si oscura: risplenda la sua grazia nell'intimo dei cuori. Sia lode al Padre e al Figlio, e allo Spirito Santo, al Dio trino ed unico nei secoli sia gloria. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
Le tue mani mi hanno fatto e plasmato; * fammi capire e imparerò i tuoi comandi. I tuoi fedeli al vedermi avranno gioia, * perché ho sperato nella tua parola. Signore, so che giusti sono i tuoi giudizi * e con ragione mi hai umiliato. Mi consoli la tua grazia, * secondo la tua promessa al tuo servo. Venga su di me la tua misericordia e avrò la vita, * poiché la tua legge è la mia gioia. Siano confusi i superbi che a torto mi opprimono; * io mediterò la tua legge. Si volgano a me i tuoi fedeli * e quelli che conoscono i tuoi insegnamenti. Sia integro il mio cuore nei tuoi precetti, * perché non resti confuso.
antifona
Alleluia, alleluia, alleluia.
salmo_2
titolo
riferimento
testo
Domanda di protezione dagli aggressori Il salmo riecheggia la preghiera piena di amore rivolta da Gesù al Padre (cfr. Eusebio di Cesarea). Liberami dai nemici, mio Dio, * proteggimi dagli aggressori. Liberami da chi fa il male, * salvami da chi sparge sangue. Ecco, insidiano la mia vita, * contro di me si avventano i potenti. Signore, non c’è colpa in me, non c’è peccato; † senza mia colpa accorrono e si appostano. * Svégliati, vienimi incontro e guarda. A te, mia forza, io mi rivolgo; * sei tu, o Dio, la mia difesa. La grazia del mio Dio mi viene in aiuto, * Dio mi farà sfidare i miei nemici. Ma io canterò la tua potenza, † al mattino esalterò la tua grazia perché sei stato mia difesa, * mio rifugio nel giorno del pericolo. O mia forza, a te voglio cantare, † poiché tu sei, o Dio, la mia difesa, * mio Dio, tu sei la mia misericordia.
salmo_3
titolo
riferimento
testo
Avrete tribolazione nel mondo. . . ma abbiate fiducia, io ho vinto il mondo (Gv 16, 33). Dio, tu ci hai respinti, ci hai dispersi; * ti sei sdegnato: ritorna a noi. Hai scosso la terra, l’hai squarciata, * risana le sue fratture, poiché sta crollando. Hai inflitto al tuo popolo dure prove, * ci hai fatto bere vino da vertigini. Hai dato un segnale ai tuoi fedeli * perché fuggissero lontano dagli archi. Perché i tuoi amici siano liberati, * salvaci con la destra e a noi rispondi. Dio ha parlato nel suo tempio: † «Esulto e divido Sichem, * misuro la valle di Succot. Mio è Gàlaad, mio è Manasse, † Èfraim è la difesa del mio capo, * Giuda lo scettro del mio comando. Moab è il bacino per lavarmi, † sull’Idumea getterò i miei sandali, * sulla Filistea canterò vittoria». Chi mi condurrà alla città fortificata, * chi potrà guidarmi fino all’Idumea? Non forse tu, o Dio, che ci hai respinti, * e più non esci, o Dio, con le nostre schiere? Nell’oppressione vieni in nostro aiuto * perché vana è la salvezza dell’uomo. Con Dio noi faremo prodigi: * egli calpesterà i nostri nemici.
lettura
riferimento
testo
Quanti siete stati battezzati in Cristo, vi siete rivestiti di Cristo. Non c’è più Giudeo né Greco; non c’è più schiavo né libero; non c’è più uomo né donna, poiché tutti voi siete uno in Cristo Gesù. V. I discepoli videro il Signore, alleluia, R. e furono pieni di gioia, alleluia.
orazione
testo
Si compia in ogni luogo, Signore, con la predicazione del Vangelo, la salvezza acquistata dal sacrificio del Cristo, e la moltitudine dei tuoi figli adottivi ottenga da lui, parola di verità, la vita nuova promessa a tutti gli uomini. Per Cristo nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
titolo
testo
L’ora nona ci chiama al servizio divino: adoriamo cantando l'uno e trino Signore. San Pietro che in quest’ora salì al tempio a pregare, rafforzi i nostri passi sulla via della fede. Uniamoci agli apostoli nella lode perenne e camminiamo insieme sulle orme di Cristo. Ascolta, Padre altissimo, tu che regni in eterno, con il Figlio e lo Spirito nei secoli dei secoli. Amen.
salmo_1
titolo
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testo
Le tue mani mi hanno fatto e plasmato; * fammi capire e imparerò i tuoi comandi. I tuoi fedeli al vedermi avranno gioia, * perché ho sperato nella tua parola. Signore, so che giusti sono i tuoi giudizi * e con ragione mi hai umiliato. Mi consoli la tua grazia, * secondo la tua promessa al tuo servo. Venga su di me la tua misericordia e avrò la vita, * poiché la tua legge è la mia gioia. Siano confusi i superbi che a torto mi opprimono; * io mediterò la tua legge. Si volgano a me i tuoi fedeli * e quelli che conoscono i tuoi insegnamenti. Sia integro il mio cuore nei tuoi precetti, * perché non resti confuso.
antifona
Alleluia, alleluia, alleluia.
salmo_2
titolo
riferimento
testo
Domanda di protezione dagli aggressori Il salmo riecheggia la preghiera piena di amore rivolta da Gesù al Padre (cfr. Eusebio di Cesarea). Liberami dai nemici, mio Dio, * proteggimi dagli aggressori. Liberami da chi fa il male, * salvami da chi sparge sangue. Ecco, insidiano la mia vita, * contro di me si avventano i potenti. Signore, non c’è colpa in me, non c’è peccato; † senza mia colpa accorrono e si appostano. * Svégliati, vienimi incontro e guarda. A te, mia forza, io mi rivolgo; * sei tu, o Dio, la mia difesa. La grazia del mio Dio mi viene in aiuto, * Dio mi farà sfidare i miei nemici. Ma io canterò la tua potenza, † al mattino esalterò la tua grazia perché sei stato mia difesa, * mio rifugio nel giorno del pericolo. O mia forza, a te voglio cantare, † poiché tu sei, o Dio, la mia difesa, * mio Dio, tu sei la mia misericordia.
salmo_3
titolo
riferimento
testo
Avrete tribolazione nel mondo. . . ma abbiate fiducia, io ho vinto il mondo (Gv 16, 33). Dio, tu ci hai respinti, ci hai dispersi; * ti sei sdegnato: ritorna a noi. Hai scosso la terra, l’hai squarciata, * risana le sue fratture, poiché sta crollando. Hai inflitto al tuo popolo dure prove, * ci hai fatto bere vino da vertigini. Hai dato un segnale ai tuoi fedeli * perché fuggissero lontano dagli archi. Perché i tuoi amici siano liberati, * salvaci con la destra e a noi rispondi. Dio ha parlato nel suo tempio: † «Esulto e divido Sichem, * misuro la valle di Succot. Mio è Gàlaad, mio è Manasse, † Èfraim è la difesa del mio capo, * Giuda lo scettro del mio comando. Moab è il bacino per lavarmi, † sull’Idumea getterò i miei sandali, * sulla Filistea canterò vittoria». Chi mi condurrà alla città fortificata, * chi potrà guidarmi fino all’Idumea? Non forse tu, o Dio, che ci hai respinti, * e più non esci, o Dio, con le nostre schiere? Nell’oppressione vieni in nostro aiuto * perché vana è la salvezza dell’uomo. Con Dio noi faremo prodigi: * egli calpesterà i nostri nemici.
lettura
riferimento
testo
Togliete via il lievito vecchio, per essere pasta nuova, poiché siete azzimi. E infatti Cristo, nostra Pasqua, è stato immolato! Celebriamo dunque la festa non con il lievito vecchio, né con lievito di malizia e di perversità, ma con azzimi di sincerità e di verità. V. Signore, rimani con noi, alleluia, R. ormai si fa sera, alleluia.
orazione
testo
Si compia in ogni luogo, Signore, con la predicazione del Vangelo, la salvezza acquistata dal sacrificio del Cristo, e la moltitudine dei tuoi figli adottivi ottenga da lui, parola di verità, la vita nuova promessa a tutti gli uomini. Per Cristo nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
Celebrazione
VENERDI' - VI SETTIMANA DI PASQUA - II SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
titolo
testo
Alla cena dell’Agnello, avvolti in bianche vesti, attraversato il Mar Rosso, cantiamo a Cristo Signore. Il suo corpo arso d’amore sulla mensa è pane vivo; il suo sangue sull’altare calice del nuovo patto. In questo vespro mirabile tornan gli antichi prodigi: un braccio potente ci salva dall’angelo distruttore. Mite agnello immolato, Cristo è la nostra Pasqua; il suo corpo adorabile è il vero pane azzimo. Irradia sulla tua Chiesa la gioia pasquale, o Signore; unisci alla tua vittoria i rinati nel battesimo. Sia lode e onore a Cristo, vincitore della morte, al Padre e al Santo Spirito ora e nei secoli eterni. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
Amo il Signore perché ascolta * il grido della mia preghiera. Verso di me ha teso l’orecchio * nel giorno in cui lo invocavo. Mi stringevano funi di morte, * ero preso nei lacci degli inferi. Mi opprimevano tristezza e angoscia † e ho invocato il nome del Signore: * « Ti prego, Signore, salvami ». Buono e giusto è il Signore, * il nostro Dio è misericordioso. Il Signore protegge gli umili: * ero misero ed egli mi ha salvato. Ritorna, anima mia, alla tua pace, * poiché il Signore ti ha beneficato; egli mi ha sottratto dalla morte, † ha liberato i miei occhi dalle lacrime, * ha preservato i miei piedi dalla caduta. Camminerò alla presenza del Signore * sulla terra dei viventi. 1 ant. Il Signore ha liberato la mia vita dall’angoscia della morte, alleluia.
antifona
Il Signore ha liberato la mia vita dall’angoscia della morte, alleluia.
salmo_2
titolo
riferimento
testo
Alzo gli occhi verso i monti: * da dove mi verrà l’aiuto? Il mio aiuto viene dal Signore, * che ha fatto cielo e terra. Non lascerà vacillare il tuo piede, * non si addormenterà il tuo custode. Non si addormenta, non prende sonno, * il custode d’Israele. Il Signore è il tuo custode, † il Signore è come ombra che ti copre, * e sta alla tua destra. Di giorno non ti colpirà il sole, * né la luna di notte. Il Signore ti proteggerà da ogni male, * egli proteggerà la tua vita. Il Signore veglierà su di te, quando esci e quando entri, * da ora e per sempre.
antifona
Come la pupilla dei suoi occhi
salmo_3
titolo
riferimento
testo
Grandi e mirabili sono le tue opere, † o Signore Dio onnipotente; * giuste e veraci le tue vie, o Re delle genti! Chi non temerà il tuo nome, † chi non ti glorificherà, o Signore? * Tu solo sei santo! Tutte le genti verranno a te, Signore, † davanti a te si prostreranno, * perché i tuoi giusti giudizi si sono manifestati.
antifona
Mia forza e mia gloria è il Signore: è lui la mia salvezza, alleluia.
lettura
riferimento
testo
Quello che poteva essere per me un guadagno, l’ho considerato una perdita a motivo di Cristo. E questo perché io possa conoscere lui, la potenza della sua risurrezione, la partecipazione alle sue sofferenze, diventandogli conforme nella morte, con la speranza di giungere alla risurrezione dai morti.
responsorio
testo
R. Cristo, Figlio del Dio vivo, abbi pietà di noi, alleluia, alleluia. Cristo, Figlio del Dio vivo, abbi pietà di noi, alleluia, alleluia. V. Tu sei risorto dai morti. Alleluia, alleluia. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Cristo, Figlio del Dio vivo, abbi pietà di noi, alleluia, alleluia.
cantico_evangelico
titolo
riferimento
testo
Esultanza dell’anima nel Signore L’anima mia magnifica il Signore * e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva. * D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente * e Santo è il suo nome: di generazione in generazione la sua misericordia * si stende su quelli che lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio, * ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, * ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, * ha rimandato i ricchi a mani vuote. Ha soccorso Israele, suo servo, * ricordandosi della sua misericordia, come aveva promesso ai nostri padri, * ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre. Gloria al Padre e al Figlio * e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
antifona
Il Padre vostro darà lo Spirito Santo a quelli che lo chiedono, alleluia.
intercessioni
testo
Preghiamo unanimi il Cristo, fonte della vita e principio di ogni santità: Regna in mezzo a noi, Signore. Gesù Salvatore, crocifisso secondo la carne, perennemente vivo e vivificante nello Spirito, – fa’ che, morti al peccato, viviamo la vita nuova secondo lo Spirito. Tu che hai mandato i discepoli a predicare il Vangelo ad ogni creatura, – sostieni con il tuo Spirito i missionari della tua parola. Tu che hai ricevuto dal Padre ogni potere in cielo e in terra, per rendere testimonianza alla verità, – guida con la tua sapienza coloro che ci governano. Tu che ci comandi di attendere operosi e vigilanti la tua venuta nella gloria, – fa’ che quanto più attendiamo i cieli nuovi e la terra nuova, tanto più lavoriamo per il progresso e la pace. Sei sceso agli inferi per portare agli antichi padri l’annunzio della salvezza, – riunisci nella gioia eterna tutti i nostri morti. Padre nostro.
orazione
testo
Si compia in ogni luogo, Signore, con la predicazione del vangelo, la salvezza acquistata dal sacrificio del Cristo, e la moltitudine dei tuoi figli adottivi ottenga da lui, parola di verità, la vita nuova promessa a tutti gli uomini. Per il nostro Signore. Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
Celebrazione
VENERDI' - VI SETTIMANA DI PASQUA - II SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
testo
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia. A questo punto, è bene sostare alquanto in silenzio per l'esame di coscienza.
inno
titolo
testo
Al termine del giorno, o sommo Creatore, vegliaci nel riposo con amore di Padre. Dona salute al corpo e fervore allo spirito, la tua luce rischiari le ombre della notte. Nel sonno delle membra resti fedele il cuore, e al ritorno dell'alba intoni la tua lode. Sia onore al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, al Dio trino ed unico nei secoli sia gloria. Amen.
salmo_1
titolo
riferimento
testo
Signore, Dio della mia salvezza, * davanti a te grido giorno e notte. Giunga fino a te la mia preghiera, * tendi l’orecchio al mio lamento. Io sono colmo di sventure, * la mia vita è vicino alla tomba. Sono annoverato tra quelli che scendono nella fossa, * sono come un uomo ormai privo di forza. È tra i morti il mio giaciglio, * sono come gli uccisi stesi nel sepolcro, dei quali tu non conservi il ricordo * e che la tua mano ha abbandonato. Mi hai gettato nella fossa profonda, * nelle tenebre e nell’ombra di morte. Pesa su di me il tuo sdegno * e con tutti i tuoi flutti mi sommergi. Hai allontanato da me i miei compagni, * mi hai reso per loro un orrore. Sono prigioniero senza scampo; * si consumano i miei occhi nel patire. Tutto il giorno ti chiamo, Signore, * verso di te protendo le mie mani. Compi forse prodigi per i morti? * O sorgono le ombre a darti lode? Si celebra forse la tua bontà nel sepolcro, * la tua fedeltà negli inferi? Nelle tenebre si conoscono forse i tuoi prodigi, * la tua giustizia nel paese dell’oblio? Ma io a te, Signore, grido aiuto, * e al mattino giunge a te la mia preghiera. Perché, Signore, mi respingi, * perché mi nascondi il tuo volto? Sono infelice e morente dall’infanzia, * sono sfinito, oppresso dai tuoi terrori. Sopra di me è passata la tua ira, * i tuoi spaventi mi hanno annientato, mi circondano come acqua tutto il giorno, * tutti insieme mi avvolgono. Hai allontanato da me amici e conoscenti * mi sono compagne solo le tenebre.
antifona
Alleluia, alleluia, alleluia.
lettura
riferimento
testo
Tu sei in mezzo a noi, Signore, e noi siamo chiamati con il tuo nome: non abbandonarci, Signore Dio nostro.
responsorio
testo
R. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito. Alleluia, alleluia. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito. Alleluia, alleluia. V. Dio di verità, tu mi hai redento. Alleluia, alleluia. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito. Alleluia, alleluia.
cantico_evangelico
titolo
riferimento
testo
il cuore vegli con Cristo e il corpo riposi nella pace, alleluia. Cristo, luce delle genti e gloria di Israele Ora lascia, o Signore, che il tuo servo * vada in pace secondo la tua parola; perché i miei occhi han visto la tua salvezza, * preparata da te davanti a tutti i popoli, luce per illuminare le genti * e gloria del tuo popolo Israele.
antifona
Nella veglia salvaci, Signore, nel sonno non ci abbandonare:
orazione
testo
Donaci, o Padre, di unirci nella fede alla morte e sepoltura del tuo Figlio per risorgere con lui alla vita nuova. Egli vive e regna nei secoli dei secoli. Il Signore ci conceda una notte serena e un riposo tranquillo. R. Amen. Regina dei cieli, rallegrati, alleluia: Cristo, che hai portato nel grembo, alleluia, è risorto, come aveva promesso, alleluia. Prega il Signore per noi, alleluia.
antifona_ingresso
titolo
testo
Ci hai riscattati, Signore, con il tuo sangue, uomini di ogni tribù, lingua, popolo e nazione; hai fatto di noi un regno di sacerdoti per il nostro Dio. Alleluia. (Cf. Ap 5,9-10)
colletta
titolo
testo
Esaudisci, o Padre, le nostre preghiere, perché con l’accoglienza del Vangelo si compia in ogni luogo la salvezza acquistata dal sacrificio di Cristo, e la moltitudine dei tuoi figli adottivi ottenga la vita nuova promessa da lui, Parola di verità. Egli è Dio, e vive e regna con te.
prima_lettura
titolo
testo
Dagli Atti degli Apostoli At 18,9-18 [Mentre Paolo era a Corìnto,] una notte, in visione, il Signore gli disse: «Non aver paura; continua a parlare e non tacere, perché io sono con te e nessuno cercherà di farti del male: in questa città io ho un popolo numeroso». Così Paolo si fermò un anno e mezzo, e insegnava fra loro la parola di Dio. Mentre Gallione era proconsole dell'Acàia, i Giudei insorsero unanimi contro Paolo e lo condussero davanti al tribunale dicendo: «Costui persuade la gente a rendere culto a Dio in modo contrario alla Legge». Paolo stava per rispondere, ma Gallione disse ai Giudei: «Se si trattasse di un delitto o di un misfatto, io vi ascolterei, o Giudei, come è giusto. Ma se sono questioni di parole o di nomi o della vostra Legge, vedetevela voi: io non voglio essere giudice di queste faccende». E li fece cacciare dal tribunale. Allora tutti afferrarono Sòstene, capo della sinagoga, e lo percossero davanti al tribunale, ma Gallione non si curava affatto di questo. Paolo si trattenne ancora diversi giorni, poi prese congedo dai fratelli e s'imbarcò diretto in Siria, in compagnia di Priscilla e Aquila. A Cencre si era rasato il capo a causa di un voto che aveva fatto. Parola di Dio.
salmo_responsoriale
titolo
testo
R. Dio è re di tutta la terra. Oppure: R. Alleluia, alleluia, alleluia. Popoli tutti, battete le mani! Acclamate Dio con grida di gioia, perché terribile è il Signore, l'Altissimo, grande re su tutta la terra. R. Egli ci ha sottomesso i popoli, sotto i nostri piedi ha posto le nazioni. Ha scelto per noi la nostra eredità, orgoglio di Giacobbe che egli ama. R. Ascende Dio tra le acclamazioni, il Signore al suono di tromba. Cantate inni a Dio, cantate inni, cantate inni al nostro re, cantate inni. R.
acclamazione_vangelo
titolo
testo
Alleluia, alleluia. Cristo doveva patire e risorgere dai morti, ed entrare così nella sua gloria. (Cf. Lc 24,46.26) Alleluia.
vangelo
titolo
testo
Dal Vangelo secondo Giovanni Gv 16,20-23a In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «In verità, in verità io vi dico: voi piangerete e gemerete, ma il mondo si rallegrerà. Voi sarete nella tristezza, ma la vostra tristezza si cambierà in gioia. La donna, quando partorisce, è nel dolore, perché è venuta la sua ora; ma, quando ha dato alla luce il bambino, non si ricorda più della sofferenza, per la gioia che è venuto al mondo un uomo. Così anche voi, ora, siete nel dolore; ma vi vedrò di nuovo e il vostro cuore si rallegrerà e nessuno potrà togliervi la vostra gioia. Quel giorno non mi domanderete più nulla». Parola del Signore.
sulle_offerte
titolo
testo
Accogli, Padre misericordioso, le offerte di questa famiglia, perché con l'aiuto della tua protezione custodisca i doni ricevuti e raggiunga quelli eterni. Per Cristo nostro Signore. Oppure: Dio, Padre di misericordia, che per il grande amore con il quale ci hai amati hai dato per noi con ineffabile bontà il tuo unigenito Figlio, fa’ che nella perfetta unione con lui possiamo presentarti un’offerta degna della tua gloria. Per Cristo nostro Signore.
antifona_comunione
titolo
testo
Gesù, nostro Signore, è stato consegnato alla morte a causa delle nostre colpe, Oppure: «Non vi lascerò orfani», dice il Signore. «Vi vedrò di nuovo e si rallegrerà il vostro cuore». Alleluia. (Gv 14,18; 16,22)
dopo_comunione
titolo
testo
Custodisci con instancabile amore, o Padre, il popolo che hai salvato, perché coloro che sono stati redenti dalla passione del tuo Figlio partecipino alla gioia della sua risurrezione. Egli vive e regna nei secoli dei secoli. Oppure: O Signore, che ci hai fatto partecipi della tua mensa, concedi ai tuoi servi di esserti sempre fedeli e di annunciare il tuo nome ai fratelli. Per Cristo nostro Signore.
santo_principale
nome
descrizione
In Sardegna, san Simplicio, sacerdote.
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