Venerdì 2026-01-16

Venerdì della I settimana del Tempo Ordinario

Tempo ORDINARIO
I
Salterio I
Ciclo A (II)

Informazioni Liturgiche

Grado
Feria
Tempo
ORDINARIO
Settimana
I
Salterio
I
Ciclo / Biennale
A / II

Azioni

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San Marcello I, papa

A Roma nel cimitero di Priscilla sulla via Salaria Nuova, deposizione di san Marcello I, papa, che, come attesta san Damaso, vero pastore, fieramente osteggiato dagli apostati che rifiutavano la penitenza da lui stabilita e disonorevolmente denunciato presso il tiranno, morì esule scacciato dalla patria.

Altri Santi e Martiri
San Danacte, martire

A Valona nell’Illirico, nell’odierna Albania, san Danacte, martire.
San Melas, vescovo

A Rinocorura in Egitto, san Melas, vescovo, che, dopo aver patito l’esilio per la retta fede sotto l’imperatore ariano Valente, riposò in pace.
Sant’Onorato

Ad Arles nella Provenza, in Francia, sant’Onorato, vescovo, che fondò il celebre monastero sull’isola di Lérins e accettò il governo della Chiesa di Arles.
San Giacomo, vescovo

A Moûtiers in Gallia, nell’odierna Francia, san Giacomo, vescovo, discepolo di sant’Onorato di Lérins.
San Tiziano

A Oderzo in Veneto, san Tiziano, vescovo.
San Leobazio, abate

Nei dintorni di Tours nella Gallia lugdunense, nell’odierna Francia, commemorazione di san Leobazio, abate, che, posto dal suo maestro sant’Orso a capo del monastero di Sénevière da poco fondato, perseverò in somma santità fino ad avanzata vecchiaia.
San Triviero

Nel villaggio di Dombes nel territorio di Lione, in Francia, san Triviero, sacerdote, monaco e infine eremita.
San Fúrseo, abate

A Mézières presso il fiume Authie in Francia, san Fúrseo, abate dapprima in Irlanda, poi in Inghilterra, quindi in Francia, dove fondò il monastero di Lagny.
Santa Giovanna, vergine

A Bagno di Romagna, santa Giovanna, vergine, che, accolta nell’Ordine camaldolese, rifulse in sommo grado per obbedienza e umiltà.
Santi martiri Berardo, Ottone, Pietro, Accorsio e Adiuto

Presso la città di Marrakesch nell’odierno Marocco, passione dei santi martiri Berardo, Ottone, Pietro, sacerdoti, Accorsio e Adiuto, religiosi, dell’Ordine dei Minori: mandati da san Francesco ad annunciare il Vangelo di Cristo ai musulmani, catturati a Siviglia e condotti a Marrakesch, per ordine del capo dei Mori furono trafitti con la spada.
Beato Giuseppe Vaz, sacerdote

A Kandy nello Sri Lanka, nell’Oceano Indiano, beato Giuseppe Vaz, sacerdote della Congregazione dell’Oratorio: percorrendo con mirabile ardore faticosi sentieri tra i campi confermò instancabilmente nella fede i cattolici dispersi e nascosti, predicando con zelo il Vangelo della salvezza.
Beato Giuseppe Antonio Tovini

A Brescia, beato Giuseppe Antonio Tovini, che, maestro, aprì molte scuole cristiane e fece costruire opere pubbliche, dando sempre, in ogni sua attività, testimonianza di preghiera e di virtù.
Beata Giovanna Maria Condesa Lluch, vergine

A Valencia in Spagna, beata Giovanna Maria Condesa Lluch, vergine, che con sollecito spirito di carità e di sacrificio si dedicò ad assistere in umile laboriosità i poveri, i fanciulli e le giovani operaie, per la cui tutela e istruzione fondò la Congregazione delle Ancelle dell’Immacolata Concezione Protettrici delle Operaie.
antifona_ingresso
Antifona
Vidi il Signore su di un trono altissimo; lo adorava una schiera di angeli e cantavano insieme: «Ecco colui che regna per sempre».
colletta
Colletta
Ispira nella tua paterna bontà, o Signore, i pensieri e i propositi del tuo popolo in preghiera, perché veda ciò che deve fare e abbia la forza di compiere ciò che ha veduto. Per il nostro Signore Gesù Cristo.
prima_lettura
Prima Lettura
Dal primo libro di Samuèle 1Sam 8,4-7.10-22a In quei giorni, si radunarono tutti gli anziani d'Israele e vennero da Samuèle a Rama. Gli dissero: «Tu ormai sei vecchio e i tuoi figli non camminano sulle tue orme. Stabilisci quindi per noi un re che sia nostro giudice, come avviene per tutti i popoli». Agli occhi di Samuèle la proposta dispiacque, perché avevano detto: «Dacci un re che sia nostro giudice». Perciò Samuèle pregò il Signore. Il Signore disse a Samuèle: «Ascolta la voce del popolo, qualunque cosa ti dicano, perché non hanno rigettato te, ma hanno rigettato me, perché io non regni più su di loro». Samuèle riferì tutte le parole del Signore al popolo che gli aveva chiesto un re. Disse: «Questo sarà il diritto del re che regnerà su di voi: prenderà i vostri figli per destinarli ai suoi carri e ai suoi cavalli, li farà correre davanti al suo cocchio, li farà capi di migliaia e capi di cinquantine, li costringerà ad arare i suoi campi, mietere le sue messi e apprestargli armi per le sue battaglie e attrezzature per i suoi carri. Prenderà anche le vostre figlie per farle sue profumiere e cuoche e fornaie. Prenderà pure i vostri campi, le vostre vigne, i vostri oliveti più belli e li darà ai suoi ministri. Sulle vostre sementi e sulle vostre vigne prenderà le decime e le darà ai suoi cortigiani e ai suoi ministri. Vi prenderà i servi e le serve, i vostri armenti migliori e i vostri asini e li adopererà nei suoi lavori. Metterà la decima sulle vostre greggi e voi stessi diventerete suoi servi. Allora griderete a causa del re che avrete voluto eleggere, ma il Signore non vi ascolterà». Il popolo rifiutò di ascoltare la voce di Samuèle e disse: «No! Ci sia un re su di noi. Saremo anche noi come tutti i popoli; il nostro re ci farà da giudice, uscirà alla nostra testa e combatterà le nostre battaglie». Samuèle ascoltò tutti i discorsi del popolo e li riferì all'orecchio del Signore. Il Signore disse a Samuèle: «Ascoltali: lascia regnare un re su di loro».Parola di Dio.
salmo_responsoriale
Salmo Responsoriale
R. Canterò in eterno l'amore del Signore. Beato il popolo che ti sa acclamare: camminerà, Signore, alla luce del tuo volto; esulta tutto il giorno nel tuo nome, si esalta nella tua giustizia. R. Perché tu sei lo splendore della sua forza e con il tuo favore innalzi la nostra fronte. Perché del Signore è il nostro scudo, il nostro re, del Santo d'Israele. R.
acclamazione_vangelo
Acclamazione al Vangelo
Alleluia, alleluia. Un grande profeta è sorto tra noi, Alleluia.
vangelo
Vangelo
Dal Vangelo secondo Marco Mc 2,1-12 Gesù entrò di nuovo a Cafàrnao, dopo alcuni giorni. Si seppe che era in casa e si radunarono tante persone che non vi era più posto neanche davanti alla porta; ed egli annunciava loro la Parola. Si recarono da lui portando un paralitico, sorretto da quattro persone. Non potendo però portarglielo innanzi, a causa della folla, scoperchiarono il tetto nel punto dove egli si trovava e, fatta un'apertura, calarono la barella su cui era adagiato il paralitico. Gesù, vedendo la loro fede, disse al paralitico: «Figlio, ti sono perdonati i peccati». Erano seduti là alcuni scribi e pensavano in cuor loro: «Perché costui parla così? Bestemmia! Chi può perdonare i peccati, se non Dio solo?». E subito Gesù, conoscendo nel suo spirito che così pensavano tra sé, disse loro: «Perché pensate queste cose nel vostro cuore? Che cosa è più facile: dire al paralitico "Ti sono perdonati i peccati", oppure dire "Àlzati, prendi la tua barella e cammina"? Ora, perché sappiate che il Figlio dell'uomo ha il potere di perdonare i peccati sulla terra, dico a te - disse al paralitico -: àlzati, prendi la tua barella e va' a casa tua». Quello si alzò e subito prese la sua barella, sotto gli occhi di tutti se ne andò, e tutti si meravigliarono e lodavano Dio, dicendo: «Non abbiamo mai visto nulla di simile!».Parola del Signore.
sulle_offerte
Sulle offerte
Ti sia gradita, o Signore, l’offerta del tuo popolo: santifichi la nostra vita e ottenga ciò che con fiducia ti chiediamo. Per Cristo nostro Signore.
antifona_comunione
Antifona alla comunione
È in te, Signore, la sorgente della vita: Oppure: «Io sono venuto perché abbiano la vita
dopo_comunione
Dopo la comunione
Dio onnipotente, che ci nutri con i tuoi sacramenti, donaci di servirti degnamente con una vita santa. Per Cristo nostro Signore.
Celebrazione
VENERDI' - I SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO - I SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
INNO
Creati per la gloria del tuo nome, redenti dal tuo sangue sulla croce, segnati dal sigillo del tuo Spirito, noi t’invochiamo: salvaci, o Signore! Tu spezza le catene della colpa, proteggi i miti, libera gli oppressi e conduci nel cielo ai quieti pascoli il popolo che crede nel tuo amore. Sia lode e onore a te, Pastore buono, luce radiosa dell’eterna luce, che vivi con il Padre e il Santo Spirito nei secoli dei secoli glorioso. Amen.
salmo_1
SALMO
Ant. Sorgi in mio aiuto, Signore.
I    (1-2. 3c. 9-12) Signore, giudica chi mi accusa, * combatti chi mi combatte. Afferra i tuoi scudi * e sorgi in mio aiuto. Di’ all’anima mia: * «Sono io la tua salvezza». Io invece esulterò nel Signore * per la gioia della sua salvezza. Tutte le mie ossa dicano: «Chi è come te, Signore, † che liberi il debole dal più forte, * il misero e il povero dal predatore?». Sorgevano testimoni violenti, * mi interrogavano su ciò che ignoravo, mi rendevano male per bene: * una desolazione per la mia vita.
salmo_2
SALMO
Ant. Giudica la mia causa, Signore, difendimi con la tua forza.
Io, quand’erano malati, vestivo di sacco, † mi affliggevo col digiuno, * riecheggiava nel mio petto la mia preghiera. Mi angustiavo come per l’amico, per il fratello, * come in lutto per la madre mi prostravo nel dolore. Ma essi godono della mia caduta, si radunano, * si radunano contro di me per colpirmi all’improvviso. Mi dilaniano senza posa, † mi mettono alla prova, scherno su scherno, * contro di me digrignano i denti.
salmo_3
SALMO
Ant. Celebrerò la tua giustizia, Signore, canterò la tua lode per sempre.
Fino a quando, Signore, starai a guardare? † Libera la mia vita dalla loro violenza, * dalle zanne dei leoni l’unico mio bene. Ti loderò nella grande assemblea, * ti celebrerò in mezzo a un popolo numeroso. Non esultino su di me i nemici bugiardi, * non strizzi l’occhio chi mi odia senza motivo. Signore, tu hai visto, non tacere; * Dio, da me non stare lontano. Destati, svegliati per il mio giudizio, * per la mia causa, Signore mio Dio. Esulti e gioisca chi ama il mio diritto, † dica sempre: «Grande è il Signore * che vuole la pace del suo servo». La mia lingua celebrerà la tua giustizia, * canterà la tua lode per sempre.
prima_lettura
Dal libro del Siracide 43, 13-33 La lode di Dio nella creazione Con un comando Dio invia la neve, fa guizzare i fulmini del suo giudizio. Così si aprono i depositi e le nubi volano via come uccelli. Con potenza condensa le nubi, che si polverizzano in chicchi di grandine. Al suo apparire sussultano i monti; il rumore del suo tuono fa tremare la terra. Secondo il suo volere soffia lo scirocco, così anche l’uragano del nord e il turbine di vento. Fa scendere la neve come uccelli che si posano, come cavallette che si posano è la sua discesa; l’occhio ammira la bellezza del suo candore e il cuore stupisce nel vederla fioccare. Riversa sulla terra la brina come il sale, che gelandosi forma come tante punte di spine. Soffia la gelida tramontana, sull’acqua si condensa il ghiaccio; esso si posa sull’intera massa d’acqua che si riveste come di corazza. Inaridisce i monti e brucia il deserto; divora l’erba come un fuoco. Il rimedio di tutto, un annuvolamento improvviso, l’arrivo della rugiada ristora dal caldo. Dio con la sua parola ha domato l’abisso e vi ha piantato isole. I naviganti parlano dei pericoli del mare, a sentirli con i nostri orecchi restiamo stupiti; là ci sono anche cose singolari e stupende, esseri viventi di ogni specie e mostri marini. Per lui il messaggero cammina facilmente, tutto procede secondo la sua parola. Potremmo dir molte cose e mai finiremmo; ma per concludere: «Egli è tutto!». Come potremmo avere la forza per lodarlo? Egli, il Grande, al di sopra di tutte le sue opere. Il Signore è terribile e molto grande, e meravigliosa è la sua potenza. Nel glorificare il Signore esaltatelo quanto potete, perché ancora più alto sarà. Nell’innalzarlo moltiplicate la vostra forza, non stancatevi, perché mai finirete. Chi lo ha contemplato e lo descriverà? Chi può magnificarlo come egli è? Ci sono molte cose nascoste più grandi di queste; noi contempliamo solo poche delle sue opere. Il Signore infatti ha creato ogni cosa, ha dato la sapienza ai pii.
responsorio
R. Per lodare il Signore, innumerevoli parole non basterebbero. Lodiamolo e glorifichiamolo dicendo: O Dio, tu sei tutto. V. Dove prenderemo la forza per glorificarlo? È l’Onnipotente, al di sopra di tutte le sue opere. R. Lodiamolo e glorifichiamolo dicendo: O Dio, tu sei tutto.
seconda_lettura
Dal «Discorso contro i pagani» di sant’Atanasio, vescovo Tutte le cose per mezzo del Verbo formano un’armonia divina Non esiste alcuna creatura, e nulla accade, che non sia stato fatto e che non abbia consistenza nel Verbo e per mezzo del Verbo, come insegna san Giovanni: In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio. Tutto è stato fatto per mezzo di lui, e nulla è stato fatto senza di lui . Come infatti il musicista, con la cetra bene intonata, per mezzo di suoni gravi e acuti, abilmente combinati, crea un’armonia, così la Sapienza di Dio, tenendo nelle sue mani il mondo intero come una cetra, unì le cose dell’etere con quelle della terra e le cose celesti con quelle dell’etere, armonizzò le singole parti con il tutto, e creò con un cenno della sua volontà un solo mondo e un solo ordine del mondo, una vera meraviglia di bellezza. Lo stesso Verbo di Dio, che rimane immobile presso il Padre, muove tutte le cose rispettando la loro propria natura, e il beneplacito del Padre. Ogni realtà, secondo la propria essenza, ha vita e consistenza in lui, e tutte le cose per mezzo del Verbo costituiscono una divina armonia. Perché poi una cosa tanto sublime possa essere in qualche modo capita, prendiamo l’immagine di un immenso coro. In un coro composto di molti uomini, bambini, donne, vecchi e adolescenti, sotto la direzione di un solo maestro, ciascuno canta secondo la propria costituzione e capacità, l’uomo come uomo, il bambino come bambino, il vecchio come vecchio, l’adolescente come adolescente, tuttavia costituiscono insieme una sola armonia. Altro esempio. La nostra anima muove nello stesso tempo i sensi secondo le peculiarità di ciascuno di essi, così che, alla presenza di qualche cosa, sono mossi tutti simultaneamente, per cui l’occhio vede, l’orecchio ascolta, la mano tocca, il naso odora, la lingua gusta e spesso anche le altre membra del corpo operano, per esempio i piedi camminano. Se consideriamo il mondo in modo intelligente constateremo che nel mondo avviene la stessa cosa. A un solo cenno della volontà del Verbo di Dio, tutte le cose furono così bene organizzate, che ciascuna opera ciò che le è proprio per natura e tutte insieme si muovono in un ordine perfetto.
responsorio_2
R. Benedite il Signore, proclamate ai viventi la sua lode: a voi ha dimostrato la sua misericordia. V. Benedite il suo nome, cantate inni e annunziate le sue meraviglie: R. a voi ha dimostrato la sua misericordia.
orazione
Ispìra nella tua paterna bontà, o Signore, i pensieri e i propositi del tuo popolo in preghiera, perché veda ciò che deve fare e abbia la forza di compiere ciò che ha veduto. Per il nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
Celebrazione
VENERDI' - I SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO - I SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
INNO
O Gesù salvatore, luce vera del mondo, accogli le primizie della nostra preghiera. Risveglia in noi la fede, la speranza, l’amore; dona pace e concordia e letizia perfetta. Lenisci con le lacrime la durezza dei cuori, accendi il desiderio della patria beata. A te sia gloria, o Cristo, speranza delle genti, al Padre e al Santo Spirito nei secoli dei secoli. Amen.
salmo_1
SALMO
Ant. Tu gradisci il sacrificio del giusto, sopra il tuo altare, Signore.
Pietà di me, o Dio, secondo la tua misericordia; * nel tuo grande amore cancella il mio peccato. Lavami da tutte le mie colpe, * mondami dal mio peccato. Riconosco la mia colpa, * il mio peccato mi sta sempre dinanzi. Contro di te, contro te solo ho peccato, * quello che è male ai tuoi occhi, io l’ho fatto; perciò sei giusto quando parli, * retto nel tuo giudizio. Ecco, nella colpa sono stato generato, * nel peccato mi ha concepito mia madre. Ma tu vuoi la sincerità del cuore * e nell’intimo m’insegni la sapienza. Purificami con issopo e sarò mondato; * lavami e sarò più bianco della neve. Fammi sentire gioia e letizia, * esulteranno le ossa che hai spezzato. Distogli lo sguardo dai miei peccati, * cancella tutte le mie colpe. Crea in me, o Dio, un cuore puro, * rinnova in me uno spirito saldo. Non respingermi dalla tua presenza * e non privarmi del tuo santo spirito. Rendimi la gioia di essere salvato, * sostieni in me un animo generoso. Insegnerò agli erranti le tue vie * e i peccatori a te ritorneranno. Liberami dal sangue, Dio, Dio mia salvezza, * la mia lingua esalterà la tua giustizia. Signore, apri le mie labbra * e la mia bocca proclami la tua lode; poiché non gradisci il sacrificio * e se offro olocausti, non li accetti. Uno spirito contrito * è sacrificio a Dio, un cuore affranto e umiliato * tu, o Dio, non disprezzi. Nel tuo amore fa’ grazia a Sion, * rialza le mura di Gerusalemme. Allora gradirai i sacrifici prescritti, * l’olocausto e l’intera oblazione, allora immoleranno vittime * sopra il tuo altare.
salmo_2
CANTICO — Is 45, 15-26
Tutti i popoli si convertano al Signore
Ant. Tu sei la gloria, Signore, tu la giustizia del tuo popolo.
Veramente tu sei un Dio misterioso, * Dio di Israele, salvatore. Saranno confusi e svergognati * quanti s’infuriano contro di lui; se ne andranno con ignominia * i fabbricanti di idoli. Israele sarà salvato dal Signore con salvezza perenne. * Non patirete confusione o vergogna per i secoli eterni. Poiché così dice il Signore, che ha creato i cieli; † egli, il Dio che ha plasmato e fatto la terra * e l’ha resa stabile; l’ha creata non come orrida regione, * ma l’ha plasmata perché fosse abitata: «Io sono il Signore; non ce n’è un altro. † Io non ho parlato in segreto, * in un angolo oscuro della terra. Non ho detto alla discendenza di Giacobbe: * Cercatemi in un’orrida regione! Io sono il Signore, che parlo con giustizia, * che annunzio cose rette. Radunatevi e venite, † avvicinatevi tutti insieme, * superstiti delle nazioni! Non hanno intelligenza quelli che portano un idolo da loro scolpito * e pregano un dio che non può salvare. Manifestate e portate le prove, * consigliatevi pure insieme! Chi ha fatto sentire ciò da molto tempo * e chi l’ha predetto fin da allora? Non sono forse io, il Signore? † Fuori di me non c’è altro Dio; * fuori di me non c’è Dio giusto e salvatore. Volgetevi a me e sarete salvi, † paesi tutti della terra, * perché io sono Dio; non ce n’è un altro. Lo giuro su me stesso, † la verità esce dalla mia bocca, * una parola irrevocabile: davanti a me si piegherà ogni ginocchio, * per me giurerà ogni lingua». Si dirà: «Solo nel Signore * si trovano vittoria e potenza!». Verso di lui verranno, coperti di vergogna, * quanti fremevano d’ira contro di lui. Nel Signore saranno vittoriosi e si glorieranno * tutti i discendenti di Israele.
salmo_3
SALMO
Ant. Venite al Signore con canti di gioia!
Acclamate al Signore, voi tutti della terra, † servite il Signore nella gioia, * presentatevi a lui con esultanza. Riconoscete che il Signore è Dio; † egli ci ha fatti e noi siamo suoi, * suo popolo e gregge del suo pascolo. Varcate le sue porte con inni di grazie, † i suoi atri con canti di lode, * lodatelo, benedite il suo nome; poiché buono è il Signore, † eterna la sua misericordia, * la sua fedeltà per ogni generazione.
lettura
Ef 4, 29-32
Nessuna parola cattiva esca più dalla vostra bocca; ma piuttosto parole buone che possano servire per la necessaria edificazione, giovando a quelli che ascoltano. E non vogliate rattristare lo Spirito Santo di Dio, col quale foste segnati per il giorno della redenzione. Scompaia da voi ogni asprezza, sdegno, ira, clamore e maldicenza con ogni sorta di malignità. Siate invece benevoli gli uni verso gli altri, misericordiosi, perdonandovi a vicenda come Dio ha perdonato a voi in Cristo.
responsorio
R. Al mattino, o Dio, fammi conoscere il tuo amore. Al mattino, o Dio, fammi conoscere il tuo amore. V. Insegnami la via da seguire, fammi conoscere il tuo amore. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Al mattino, o Dio, fammi conoscere il tuo amore.
cantico_evangelico
CANTICO DI ZACCARIA
Lc 1, 68-79
Ant. Il Signore ha visitato e redento il suo popolo.
Benedetto il Signore Dio d’Israele, * perché ha visitato e redento il suo popolo, e ha suscitato per noi una salvezza potente * nella casa di Davide, suo servo, come aveva promesso * per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo: salvezza dai nostri nemici, * e dalle mani di quanti ci odiano. Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri * e si è ricordato della sua santa alleanza, del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, * di concederci, liberàti dalle mani dei nemici, di servirlo senza timore, in santità e giustizia * al suo cospetto, per tutti i nostri giorni. E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo * perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade, per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza * nella remissione dei suoi peccati, grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, * per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge, per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre * e nell’ombra della morte e dirigere i nostri passi * sulla via della pace. Gloria al Padre e al Figlio * e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
invocazioni
Invochiamo con fede il Cristo, che con la sua santa croce ha redento il mondo: Mostraci, Signore, la tua misericordia. O Cristo, sole di giustizia, illumina la nostra vita, – allontana da noi le oscure suggestioni del male. Ispira i pensieri, le parole e le opere, – perché in questo giorno possiamo essere graditi alla tua volontà. Distogli il tuo sguardo dai nostri peccati, – cancella tutte le nostre colpe. Per la tua croce e la tua risurrezione, – riempi i nostri cuori della consolazione dello Spirito Santo. Padre nostro.
orazione
O Dio, che con la luce del tuo Figlio, parola di verità, disperdi le tenebre dell’ignoranza, accresci in noi il vigore della fede, perché nessuna tentazione possa estinguere quella fiamma che la tua grazia ha acceso nei nostri cuori. Per il nostro Signore. Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
apertura
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
INNO
L’ora nona ci chiama al servizio divino: adoriamo cantando l'uno e trino Signore. San Pietro che in quest’ora salì al tempio a pregare, rafforzi i nostri passi sulla via della fede. Uniamoci agli apostoli nella lode perenne e camminiamo insieme sulle orme di Cristo. Ascolta, Padre altissimo, tu che regni in eterno, con il Figlio e lo Spirito nei secoli dei secoli. Amen.
salmo_1
SALMO
Ant. Corro la via dei tuoi comandi, poiché tu allarghi il mio cuore.
Io sono prostrato nella polvere; * dammi vita secondo la tua parola. Ti ho manifestato le mie vie e mi hai risposto; * insegnami i tuoi voleri. Fammi conoscere la via dei tuoi precetti * e mediterò i tuoi prodigi. Io piango nella tristezza; * sollevami secondo la tua promessa. Tieni lontana da me la via della menzogna, * fammi dono della tua legge. Ho scelto la via della giustizia, * mi sono proposto i tuoi giudizi. Ho aderito ai tuoi insegnamenti, Signore, * che io non resti confuso. Corro per la via dei tuoi comandamenti, * perché hai dilatato il mio cuore.
salmo_2
SALMO
Ant. Confido in te, Signore: non potrò vacillare.
Signore, fammi giustizia: † nell’integrità ho camminato, * confido nel Signore, non potrò vacillare. Scrutami, Signore, e mettimi alla prova, * raffinami al fuoco il cuore e la mente. La tua bontà è davanti ai miei occhi * e nella tua verità dirigo i miei passi. Non siedo con uomini falsi * e non frequento i simulatori. Odio l’alleanza dei malvagi, * non mi associo con gli empi. Lavo nell’innocenza le mie mani * e giro attorno al tuo altare, Signore, per far risuonare voci di lode * e per narrare tutte le tue meraviglie. Signore, amo la casa dove dimori * e il luogo dove abita la tua gloria. Non travolgermi insieme ai peccatori, * con gli uomini di sangue non perder la mia vita, perché nelle loro mani è la perfidia, * la loro destra è piena di regali. Integro è invece il mio cammino; * riscattami e abbi misericordia. Il mio piede sta su terra piana; * nelle assemblee benedirò il Signore.
salmo_3
SALMO
Ant. Nel Signore ho sperato: e ho provato il suo aiuto.
A te grido, Signore; * non restare in silenzio, mio Dio, perché, se tu non mi parli, * io sono come chi scende nella fossa. Ascolta la voce della mia supplica, quando ti grido aiuto, * quando alzo le mie mani verso il tuo santo tempio. Non travolgermi con gli empi, * con quelli che fanno il male. Parlano di pace al loro prossimo, * ma hanno la malizia nel cuore. Sia benedetto il Signore, * che ha dato ascolto alla voce della mia preghiera; il Signore è la mia forza e il mio scudo, * ho posto in lui la mia fiducia; mi ha dato aiuto ed esulta il mio cuore, * con il mio canto gli rendo grazie. Il Signore è la forza del suo popolo, * rifugio di salvezza del suo consacrato. Salva il tuo popolo e la tua eredità benedici, * guidali e sostienili per sempre.
lettura
Fil 2, 2-4
Rendete piena la mia gioia con l’unione dei vostri spiriti, con la stessa carità, con i medesimi sentimenti. Non fate nulla per spirito di rivalità o per vanagloria, ma ognuno di voi, con tutta umiltà, consideri gli altri superiori a se stesso. Non cerchi ciascuno il proprio interesse, ma piuttosto quello degli altri. V. I sentieri del Signore sono verità e grazia R. per chi osserva il suo patto e la sua legge.
orazione
Signore Gesù Cristo, che all’ora terza fosti condotto al supplizio della croce per la redenzione del mondo, nella tua bontà perdona le nostre colpe passate e preservaci da quelle future. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio. Ora sesta
lettura_2
Cristo fu crocifisso per la sua debolezza, ma vive per la potenza di Dio. E anche noi che siamo deboli in lui, saremo vivi con lui per la potenza di Dio. V. Sono affranto e sfinito, Signore: R. per la tua parola fammi vivere.
orazione_2
Signore Gesù Cristo, che all’ora sesta, mentre le tenebre avvolgevano il mondo, fosti inchiodato sulla croce, vittima innocente per la nostra salvezza, donaci sempre quella luce, che guida gli uomini sulla via della vita eterna. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio. Ora nona
lettura_3
Col 3, 12-13
Rivestitevi, come eletti di Dio, santi e amati, di sentimenti di misericordia, di bontà, di umiltà, di mansuetudine, di pazienza, sopportandovi a vicenda e perdonandovi scambievolmente, se qualcuno abbia di che lamentarsi nei riguardi degli altri. Come il Signore vi ha perdonato, così fate anche voi. V. Buono e pietoso è il Signore, R. lento all’ira e grande nell’amore.
orazione_3
Signore Gesù Cristo, che al ladrone pentito facesti la grazia di passare dalla croce alla gloria del tuo regno, ricevi l’umile confessione delle nostre colpe e nell’ora della morte apri anche a noi la porta del tuo paradiso. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio. Condividi Invia Stampa Facebook Twitter
Celebrazione
VENERDI' - I SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO - I SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
INNO
O Gesù redentore, immagine del Padre, luce d’eterna luce, accogli il nostro canto. Per radunare i popoli nel patto dell’amore, distendi le tue braccia sul legno della croce. Dal tuo fianco squarciato effondi sull’altare i misteri pasquali della nostra salvezza. A te sia lode, o Cristo, speranza delle genti, al Padre e al Santo Spirito nei secoli dei secoli. Amen.
salmo_1
SALMO
Ant. Risanami, Signore, ho peccato contro di te.
Beato l’uomo che ha cura del debole, * nel giorno della sventura il Signore lo libera. Veglierà su di lui il Signore, † lo farà vivere beato sulla terra, * non lo abbandonerà alle brame dei nemici. Il Signore lo sosterrà sul letto del dolore. * Gli darai sollievo nella sua malattia. Io ho detto: «Pietà di me, Signore; * risanami, contro di te ho peccato». I nemici mi augurano il male: * «Quando morirà e perirà il suo nome?». Chi viene a visitarmi dice il falso, † il suo cuore accumula malizia * e uscito fuori sparla. Contro di me sussurrano insieme i miei nemici, * contro di me pensano il male: «Un morbo maligno su di lui si è abbattuto, * da dove si è steso non potrà rialzarsi». Anche l’amico in cui confidavo, † anche lui, che mangiava il mio pane, * alza contro di me il suo calcagno. Ma tu, Signore, abbi pietà e sollevami, * che io li possa ripagare. Da questo saprò che tu mi ami * se non trionfa su di me il mio nemico; per la mia integrità tu mi sostieni, * mi fai stare alla tua presenza per sempre. Sia benedetto il Signore, Dio d’Israele, * da sempre e per sempre. Amen, amen.
salmo_2
SALMO
Ant. Il Signore dell’universo è con noi, rifugio e salvezza è il nostro Dio.
Dio è per noi rifugio e forza, * aiuto sempre vicino nelle angosce. Perciò non temiamo se trema la terra, * se crollano i monti nel fondo del mare. Fremano, si gonfino le sue acque, * tremino i monti per i suoi flutti. Un fiume e i suoi ruscelli rallegrano la città di Dio, * la santa dimora dell’Altissimo. Dio sta in essa: non potrà vacillare; * la soccorrerà Dio, prima del mattino. Fremettero le genti, i regni si scossero; * egli tuonò, si sgretolò la terra . Il Signore degli eserciti è con noi, * nostro rifugio è il Dio di Giacobbe. Venite, vedete le opere del Signore, * egli ha fatto portenti sulla terra. Farà cessare le guerre sino ai confini della terra, † romperà gli archi e spezzerà le lance, * brucerà con il fuoco gli scudi. Fermatevi e sappiate che io sono Dio, * eccelso tra le genti, eccelso sulla terra. Il Signore degli eserciti è con noi, * nostro rifugio è il Dio di Giacobbe.
salmo_3
CANTICO — Cfr. Ap 15, 3-4
Inno di adorazione e di lode
Ant. Tutte le genti verranno ad adorarti, Signore.
Grandi e mirabili sono le tue opere, † o Signore Dio onnipotente; * giuste e veraci le tue vie, o Re delle genti! Chi non temerà il tuo nome, † chi non ti glorificherà, o Signore? * Tu solo sei santo! Tutte le genti verranno a te, Signore, † davanti a te si prostreranno, * perché i tuoi giusti giudizi si sono manifestati.
lettura
Rm 15, 1-3
Noi che siamo i forti abbiamo il dovere di sopportare l’infermità dei deboli, senza compiacere noi stessi. Ciascuno di noi cerchi di compiacere il prossimo nel bene, per edificarlo. Cristo infatti non cercò di piacere a se stesso, ma come sta scritto: gli insulti di coloro che ti insultano sono caduti sopra di me .
responsorio
R Cristo ci ama, ci ha liberati con il suo sangue. Cristo ci ama, ci ha liberati con il suo sangue. V. Ha fatto di noi un regno, e sacerdoti per il nostro Dio, ci ha liberati con il suo sangue. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Cristo ci ama, ci ha liberati con il suo sangue.
cantico_evangelico
CANTICO DELLA BEATA VERGINE
Lc 1, 46-55
Ant. Il Signore ha soccorso i suoi figli, ricordando il suo amore.
Esultanza dell’anima nel Signore L’anima mia magnifica il Signore * e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva. * D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente * e Santo è il suo nome: di generazione in generazione la sua misericordia * si stende su quelli che lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio, * ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, * ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, * ha rimandato i ricchi a mani vuote. Ha soccorso Israele, suo servo, * ricordandosi della sua misericordia, come aveva promesso ai nostri padri, * ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre. Gloria al Padre e al Figlio * e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
intercessioni
Benedetto Dio, che esaudisce i poveri e gli umili e li colma dei suoi beni. A lui rivolgiamo con fede la nostra supplica: Mostraci, o Padre, la tua misericordia. Solleva, o Padre tenerissimo, le membra doloranti della tua Chiesa, – per il sangue di Cristo che consumò il suo sacrificio vespertino sospeso sulla croce. Libera gli oppressi, illumina i ciechi, – soccorri gli orfani e le vedove. Rivestici della tua armatura, – perché possiamo resistere agli assalti del maligno. Assisti i tuoi figli, o Signore pietoso, nel momento della morte, – siano trovati fedeli e partano nella tua grazia da questo mondo. Accogli nella luce della tua dimora i nostri defunti, – perché possano contemplare in eterno il tuo volto. Padre nostro.
orazione
Concedi ai tuoi fedeli, o Signore, la sapienza della croce, perché, illuminati dalla passione del tuo Figlio, portiamo generosamente il suo giogo soave. Egli è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli. Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
Celebrazione
VENERDI' - I SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO - I SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia. A questo punto, è bene sostare alquanto in silenzio per l'esame di coscienza.
inno
INNO
Al termine del giorno, o sommo Creatore, vegliaci nel riposo con amore di Padre. Dona salute al corpo e fervore allo spirito, la tua luce rischiari le ombre della notte. Nel sonno delle membra resti fedele il cuore, e al ritorno dell'alba intoni la tua lode. Sia onore al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, al Dio trino ed unico nei secoli sia gloria. Amen.
salmo_1
SALMO 87 — Preghiera di un uomo gravemente malato
Ant. Giorno e notte grido a te, o Signore.
Signore, Dio della mia salvezza, * davanti a te grido giorno e notte. Giunga fino a te la mia preghiera, * tendi l’orecchio al mio lamento. Io sono colmo di sventure, * la mia vita è vicino alla tomba. Sono annoverato tra quelli che scendono nella fossa, * sono come un uomo ormai privo di forza. È tra i morti il mio giaciglio, * sono come gli uccisi stesi nel sepolcro, dei quali tu non conservi il ricordo * e che la tua mano ha abbandonato. Mi hai gettato nella fossa profonda, * nelle tenebre e nell’ombra di morte. Pesa su di me il tuo sdegno * e con tutti i tuoi flutti mi sommergi. Hai allontanato da me i miei compagni, * mi hai reso per loro un orrore. Sono prigioniero senza scampo; * si consumano i miei occhi nel patire. Tutto il giorno ti chiamo, Signore, * verso di te protendo le mie mani. Compi forse prodigi per i morti? * O sorgono le ombre a darti lode? Si celebra forse la tua bontà nel sepolcro, * la tua fedeltà negli inferi? Nelle tenebre si conoscono forse i tuoi prodigi, * la tua giustizia nel paese dell’oblio? Ma io a te, Signore, grido aiuto, * e al mattino giunge a te la mia preghiera. Perché, Signore, mi respingi, * perché mi nascondi il tuo volto? Sono infelice e morente dall’infanzia, * sono sfinito, oppresso dai tuoi terrori. Sopra di me è passata la tua ira, * i tuoi spaventi mi hanno annientato, mi circondano come acqua tutto il giorno, * tutti insieme mi avvolgono. Hai allontanato da me amici e conoscenti * mi sono compagne solo le tenebre.
lettura
Tu sei in mezzo a noi, Signore, e noi siamo chiamati con il tuo nome: non abbandonarci, Signore Dio nostro.
responsorio
R. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito. V. Dio di verità, tu mi hai redento: nelle tue mani affido il mio spirito. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito.
cantico_evangelico
CANTICO DI SIMEONE — Lc 2, 29-32
Ant. Nella veglia salvaci, Signore, nel sonno non ci abbandonare:
il cuore vegli con Cristo e il corpo riposi nella pace. Cristo, luce delle genti e gloria di Israele Ora lascia, o Signore, che il tuo servo * vada in pace secondo la tua parola; perché i miei occhi han visto la tua salvezza, * preparata da te davanti a tutti i popoli, luce per illuminare le genti * e gloria del tuo popolo Israele.
orazione
Donaci, o Padre, di unirci nella fede alla morte e sepoltura del tuo Figlio per risorgere con lui alla vita nuova. Egli vive e regna nei secoli dei secoli. Il Signore ci conceda una notte serena e un riposo tranquillo. R. Amen. O santa Madre del Redentore, porta dei cieli, stella del mare, soccorri il tuo popolo che anela a risorgere. Tu che, accogliendo il saluto dell’angelo, nello stupore di tutto il creato, hai generato il tuo Creatore, madre sempre vergine, pietà di noi peccatori.
Ufficio delle Letture (Biennale)
BIENNALE 1a SETTIMANA Anno Pari Venerdi Prima Lettura Dal libro della Genesi (6,5-22; 7,17-24) Il castigo di Dio con il diluvio In quei giorni, il Signore vide che la malvagità degli uomini era grande sulla terra e che ogni disegno concepito dal loro cuore non era altro che male. E il Signore si pentì di aver fatto l’uomo sulla terra e se ne addolorò in cuor suo. Il Signore disse: «Sterminerò dalla terra l’uomo che ho creato: con l’uomo anche il bestiame e i rettili e gli uccelli del cielo, perché sono pentito d’averli fatti». Ma Noè trovò grazia agli occhi del Signore. Questa è la storia di Noè. Noè era uomo giusto e integro tra i suoi contemporanei e camminava con Dio. Noè generò tre figli: Sem, Cam e Iafet. Ma la terra era corrotta davanti a Dio e piena di violenza. Dio guardò la terra ed ecco essa era corrotta, perché ogni uomo aveva pervertito la sua condotta sulla terra. Allora Dio disse a Noè: «è venuta per me la fine di ogni uomo, perché la terra, per causa loro, è piena di violenza; ecco, io li distruggerò insieme con la terra. Fatti un’arca di legno di cipresso; dividerai l’arca in scompartimenti e la spalmerai di bitume dentro e fuori. Ecco come devi farla: l’arca avrà trecento cubiti di lunghezza, cinquanta di larghezza e trenta di altezza. Farai nell’arca un tetto e a un cubito più sopra la terminerai; da un lato metterai la porta dell’arca. La farai a piani: inferiore, medio e superiore. Ecco, io manderò il diluvio, cioè le acque, sulla terra, per distruggere sotto il cielo ogni carne in cui è alito di vita; quanto è sulla terra perirà. Ma con te io stabilisco la mia alleanza. Entrerai nell’arca tu e con te i tuoi figli, tua moglie e le mogli dei tuoi figli. Di quanto vive, di ogni carne, introdurrai nell’arca due di ogni specie, per conservarli in vita con te: siano maschio e femmina. Degli uccelli secondo la loro specie, del bestiame secondo la propria specie e di tutti i rettili della terra secondo la loro specie, due d’ognuna verranno con te, per essere conservati in vita. Quanto a te, prenditi ogni sorta di cibo da mangiare e raccoglilo presso di te: sarà di nutrimento per te e per loro». Noè eseguì tutto; come Dio gli aveva comandato, così egli fece. Il diluvio durò sulla terra quaranta giorni: le acque crebbero e sollevarono l’arca che si innalzò sulla terra. Le acque divennero poderose e crebbero molto sopra la terra e l’arca galleggiava sulle acque. Le acque si innalzarono sempre più sopra la terra e coprirono tutti i monti più alti che sono sotto tutto il cielo. Le acque superarono in altezza di quindici cubiti i monti che avevano ricoperto. Per ogni essere vivente che si muove sulla terra, uccelli, bestiame e fiere e tutti gli esseri che brulicano sulla terra e tutti gli uomini. Ogni essere che ha un alito di vita nelle narici, cioè quanto era sulla terra asciutta, morì. Così fu sterminato ogni essere che era sulla terra: dagli uomini agli animali domestici, i rettili e gli uccelli del cielo; essi furono sterminati dalla terra e rimase solo Noè e chi stava con lui nell’arca. Le acque restarono alte sopra la terra centocinquanta giorni. Responsorio (2Pt 2,9; Mt 24,37.38.39) R. Il Signore sa liberare i pii dalla prova e serbare gli empi per il castigo nel giorno del giudizio. * Come, fu ai giorni di Noè, così sarà la venuta del Figlio dell’uomo. V. Mangiavano e bevevano, e non si accorsero di nulla finché venne il diluvio e inghiottì tutti. R. Come fu ai giorni di Noè, così sarà la venuta del Figlio dell’uomo. Seconda Lettura Dalle "Omelie su Luca" di Origene, sacerdote (22,7-10) Fate opere degne della conversione Sul nostro secolo incombe una grande ira: l’ira di Dio sul mondo intero è imminente. Essa sconvolgerà l’immensità dei cieli, la distesa della terra, le schiere delle stelle, lo splendore del sole, l’evanescenza delle notti di luna: tutte queste bellezze passeranno per colpa dei peccati degli uomini. Una volta la collera di Dio si riversò soltanto contro il mondo, «perché ogni uomo aveva pervertito la sua condotta sulla terra» (Gen 6,12); oggi invece l’ira di Dio sta per colpire tutto il creato. «I cieli periranno, ma tu rimani», si dice a Dio; «tutti si logorano come veste» (Sal 101,26-27). Considerate quale e quanta sia l’ira che distruggerà tutto il mondo, punirà coloro che sono degni di condanna e troverà materia su cui abbattersi. Ognuno di noi col suo comportamento ha preparato materia all’ira di Dio. Si legge infatti nella lettera ai Romani: «Con la tua durezza e il tuo cuore impenitente accumuli collera su di te per il giorno dell’ira e della rivelazione del giusto giudizio di Dio» (Rm 2,5). «Chi vi ha insegnato a sfuggire all’ira imminente? Fate dunque opere degne della conversione» (Lc 3,7-8). Anche a voi che vi accostate al battesimo vien detto: «Fate opere degne della conversione». Volete sapere quali sono le opere degne della conversione? «Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé» (Gal 5,22-23) e tutte le altre virtù. Se le avremo possedute tutte, avremo fatto «opere degne della conversione». «E non cominciate a dire in voi stessi: abbiamo Abramo per padre! Perché io vi dico che Dio può far nascere figli ad Abramo anche da queste pietre» (Lc 3,8). L’ultimo profeta, Giovanni, con queste parole profetizza la cacciata del primo popolo e la chiamata dei Gentili; infatti proprio ai Giudei che si vantavano di essere discendenti di Abramo egli dice: «Non cominciate a dire in voi stessi: abbiamo Abramo per Padre» e aggiunge per i Gentili: «Perché io vi dico che Dio può far nascere figli ad Abramo anche da queste pietre». Di quali pietre parlava? Non certo di pietre materiali, ma di uomini insensibili e ostinati, i quali adorando pietre e pezzi di legno hanno realizzato la predizione del salmo ad essi riferita: «Sia come loro chi li fabbrica e chiunque in essi confida» (Sal 113b,8). Quelli che fabbricano idoli e confidano in essi si possono davvero paragonare ai loro dèi; senza intelligenza e senza ragione, sono diventati come pietre e pezzi di legno: pur vedendo l’ordine, l’armonia e la bontà della creazione e la grande bellezza del mondo, non vogliono risalire attraverso le creature al Creatore, e non ammettono che ci sia una provvidenza né qualcuno che presieda a un’economia tanto perfetta. Sono ciechi, che vedono il mondo con gli stessi occhi con cui lo vedono gli animali e le bestie irragionevoli. Non riescono a scoprire la ragione di un mondo che pur vedono retto dalla Ragione. Responsorio (At 17,30-31; 14-16) R. Dopo esser passato sopra ai tempi dell’ignoranza, * ora Dio ordina a tutti gli uomini di ravvedersi, poiché ha stabilito un giorno nel quale dovrà giudicare la terra con giustizia. V. Egli nelle generazioni passate ha lasciato che ogni popolo seguisse la sua strada. R. Ora Dio ordina a tutti gli uomini di ravvedersi, poiché ha stabilito un giorno nel quale dovrà giudicare la terra con giustizia.