Lunedì 2026-01-19

Lunedì della II settimana del Tempo Ordinario

Tempo ORDINARIO
II
Salterio II
Ciclo A (II)

Informazioni Liturgiche

Grado
Feria
Tempo
ORDINARIO
Settimana
II
Salterio
II
Ciclo / Biennale
A / II

Azioni

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San Ponziano, martire

Presso Spoleto in Umbria, san Ponziano, martire, che si tramanda sia stato per Cristo atrocemente battuto con le verghe al tempo dell'imperatore Antonino e infine trafitto con la spada.

Altri Santi e Martiri
San Germanico, martire

A Smirne nell’odierna Turchia, passione di san Germanico, martire di Filadelfia, che, al tempo degli imperatori Marco Antonino e Lucio Aurelio, fu discepolo di san Policarpo, che egli precedette nel martirio: condannato dal giudice nel fiore dell’età giovanile, mettendo da parte per la grazia di Dio ogni timore per la fragilità del suo corpo, fu lui stesso a incitare contro di sé la belva a lui destinata.
Santi Mario, Marta, Audíface e Abaco, martiri

Sulla via Cornelia a tredici miglia da Roma nel cimitero ad Nymphas, santi Mario, Marta, Audíface e Abaco, martiri.
San Macario, detto Alessandrino

Commemorazione di san Macario, detto Alessandrino, sacerdote e abate presso il monte Scete in Egitto.
San Bassiano, vescovo

A Lodi, commemorazione di san Bassiano, vescovo, che, per difendere il suo gregge dall’eresia ariana in quel luogo ancora viva, lottò strenuamente insieme a sant’Ambrogio di Milano.
Sante Liberata e Faustina, sorelle e vergini

A Como, sante Liberata e Faustina, sorelle e vergini, fondatrici del monastero di Santa Margherita.
San Launomaro, abate

Dreux presso Chartres nel territorio della Neustria, in Francia, san Launomaro, abate del monastero di Corbion, che aveva fondato nella solitudine di Perche.
San Giovanni, vescovo

A Ravenna, san Giovanni, vescovo, che, mentre tutta l’Italia era devastata dalla guerra con i Longobardi, provvide egregiamente alle necessità della Chiesa, come attesta il papa san Gregorio Magno, che a lui inviò il libro della Regola pastorale.
San Remigio, vescovo

A Rouen in Neustria, in Francia, san Remigio, vescovo, fratello del re Pipino, che con solerte operosità si adoperò perché il canto della salmodia fosse modulato secondo l’uso romano.
Sant’Arsenio, vescovo

A Corfù in Grecia, sant’Arsenio, vescovo, accorto pastore del suo ovile e assiduo alla preghiera notturna.
Beato Marcello Spínola y Maestre, vescovo

A Siviglia in Spagna, beato Marcello Spínola y Maestre, vescovo: fondò circoli di operai per sostenerne lo sviluppo sociale, combatté in difesa della verità e della giustizia e aprì la sua casa ai bisognosi.
antifona_ingresso
Antifona
A te si prostri tutta la terra, o Dio. A te canti inni, canti al tuo nome, o Altissimo. (Cf. Sal 65,4)
colletta
Colletta
Dio onnipotente ed eterno, che governi il cielo e la terra, ascolta con bontà le preghiere del tuo popolo e dona ai nostri giorni la tua pace. Per il nostro Signore Gesù Cristo.
prima_lettura
Prima Lettura
Dal primo libro di Samuèle 1Sam 15,16-23In quei giorni, Samuèle disse a Saul: «Lascia che ti annunci ciò che il Signore mi ha detto questa notte». E Saul gli disse: «Parla!». Samuèle continuò: «Non sei tu capo delle tribù d’Israele, benché piccolo ai tuoi stessi occhi? Il Signore non ti ha forse unto re d’Israele? Il Signore ti aveva mandato per una spedizione e aveva detto: “Va’, vota allo sterminio quei peccatori di Amaleciti, combattili finché non li avrai distrutti”. Perché dunque non hai ascoltato la voce del Signore e ti sei attaccato al bottino e hai fatto il male agli occhi del Signore?». Saul insisté con Samuèle: «Ma io ho obbedito alla parola del Signore, ho fatto la spedizione che il Signore mi ha ordinato, ho condotto Agag, re di Amalèk, e ho sterminato gli Amaleciti. Il popolo poi ha preso dal bottino bestiame minuto e grosso, primizie di ciò che è votato allo sterminio, per sacrificare al Signore, tuo Dio, a Gàlgala». Samuèle esclamò: «Il Signore gradisce forse gli olocausti e i sacrifici quanto l’obbedienza alla voce del Signore? Ecco, obbedire è meglio del sacrificio, essere docili è meglio del grasso degli arieti. Sì, peccato di divinazione è la ribellione, e colpa e terafìm l’ostinazione. Poiché hai rigettato la parola del Signore, egli ti ha rigettato come re».Parola di Dio.
salmo_responsoriale
Salmo Responsoriale
R. A chi cammina per la retta via mostrerò la salvezza di Dio. «Non ti rimprovero per i tuoi sacrifici, i tuoi olocausti mi stanno sempre davanti. Non prenderò vitelli dalla tua casa né capri dai tuoi ovili». R. «Perché vai ripetendo i miei decreti e hai sempre in bocca la mia alleanza, tu che hai in odio la disciplina e le mie parole ti getti alle spalle?  R. Hai fatto questo e io dovrei tacere? Forse credevi che io fossi come te! Ti rimprovero: pongo davanti a te la mia accusa. Chi offre la lode in sacrificio, questi mi onora; a chi cammina per la retta via mostrerò la salvezza di Dio». R.
acclamazione_vangelo
Acclamazione al Vangelo
Alleluia, alleluia. La parola di Dio è viva ed efficace, Alleluia.
vangelo
Vangelo
Dal Vangelo secondo Marco Mc 2,18-22 In quel tempo, i discepoli di Giovanni e i farisei stavano facendo un digiuno. Vennero da Gesù e gli dissero: «Perché i discepoli di Giovanni e i discepoli dei farisei digiunano, mentre i tuoi discepoli non digiunano?». Gesù disse loro: «Possono forse digiunare gli invitati a nozze, quando lo sposo è con loro? Finché hanno lo sposo con loro, non possono digiunare. Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto: allora, in quel giorno, digiuneranno. Nessuno cuce un pezzo di stoffa grezza su un vestito vecchio; altrimenti il rattoppo nuovo porta via qualcosa alla stoffa vecchia e lo strappo diventa peggiore. E nessuno versa vino nuovo in otri vecchi, altrimenti il vino spaccherà gli otri, e si perdono vino e otri. Ma vino nuovo in otri nuovi!». Parola del Signore.
sulle_offerte
Sulle offerte
Concedi a noi tuoi fedeli, o Padre, di partecipare con viva fede ai santi misteri, poiché ogni volta che celebriamo questo memoriale del sacrificio del tuo Figlio, si compie l’opera della nostra redenzione. Per Cristo nostro Signore.
antifona_comunione
Antifona alla comunione
Davanti a me tu prepari una mensa; Oppure: Abbiamo conosciuto e creduto l'amore che Dio ha in noi. (1Gv 4,16)
dopo_comunione
Dopo la comunione
Infondi in noi, o Padre, lo Spirito del tuo amore, perché saziati dall’unico pane del cielo, nell’unica fede siamo resi un solo corpo. Per Cristo nostro Signore.
Celebrazione
LUNEDI' - II SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO - II SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
INNO
O Trinità beata, oceano di pace, la Chiesa a te consacra la sua lode perenne. Padre d’immensa gloria, Verbo d’eterna luce, Spirito di sapienza e carità perfetta. Rovéto inestinguibile di verità e d’amore, ravviva in noi la gioia dell’àgape fraterna. O principio e sorgente della vita immortale, rivelaci il tuo volto nella gloria dei cieli. Amen.
salmo_1
SALMO
Ant. Porgi a me il tuo orecchio, Signore,
I    (2-9) In te, Signore, mi sono rifugiato, † mai sarò deluso; * per la tua giustizia salvami. Porgi a me l'orecchio, * vieni presto a liberarmi. Sii per me la rupe che mi accoglie, * la cinta di riparo che mi salva. Tu sei la mia roccia e il mio baluardo, * per il tuo nome dirigi i miei passi. Scioglimi dal laccio che mi hanno teso, * perché sei tu la mia difesa. Mi affido alle tue mani; * tu mi riscatti, Signore, Dio fedele. Tu detesti chi serve idoli falsi, * ma io ho fede nel Signore. Esulterò di gioia per la tua grazia, † perché hai guardato alla mia miseria, * hai conosciuto le mie angosce; non mi hai consegnato nelle mani del nemico, * hai guidato al largo i miei passi.
salmo_2
SALMO
Ant. Fa’ splendere il tuo volto sul tuo servo, Signore.
Abbi pietà di me, Signore, sono nell’affanno; † per il pianto si struggono i miei occhi, * la mia anima e le mie viscere. Si consuma nel dolore la mia vita, * i miei anni passano nel gemito; inaridisce per la pena il mio vigore, * si dissolvono tutte le mie ossa. Sono l’obbrobrio dei miei nemici, il disgusto dei miei vicini, † l’orrore dei miei conoscenti; * chi mi vede per strada mi sfugge. Sono caduto in oblio come un morto, * sono divenuto un rifiuto. Se odo la calunnia di molti, * il terrore mi circonda; quando insieme contro di me congiurano, * tramano di togliermi la vita. Ma io confido in te, Signore; † dico: «Tu sei il mio Dio, * nelle tue mani sono i miei giorni». Liberami dalla mano dei miei nemici, * dalla stretta dei miei persecutori: fa’ splendere il tuo volto sul tuo servo, * salvami per la tua misericordia.
salmo_3
SALMO
Ant. Benedetto il Signore:
Quanto è grande la tua bontà, Signore! * La riservi per coloro che ti temono, ne ricolmi chi in te si rifugia * davanti agli occhi di tutti. Tu li nascondi al riparo del tuo volto, * lontano dagli intrighi degli uomini; li metti al sicuro nella tua tenda, * lontano dalla rissa delle lingue. Benedetto il Signore, † che ha fatto per me meraviglie di grazia * in una fortezza inaccessibile. Io dicevo nel mio sgomento: * «Sono escluso dalla tua presenza». Tu invece hai ascoltato la voce della mia preghiera * quando a te gridavo aiuto. Amate il Signore, voi tutti suoi santi; † il Signore protegge i suoi fedeli * e ripaga oltre misura l’orgoglioso. Siate forti, riprendete coraggio, * o voi tutti che sperate nel Signore.
prima_lettura
Dal libro del Deuteronomio 4, 1-8. 32-40 Discorso di Mosè al popolo In quei giorni Mosè parlò al popolo dicendo: «Ora, dunque, Israele, ascolta le leggi e le norme che io vi insegno, perché le mettiate in pratica, perché viviate ed entriate in possesso del paese che il Signore, Dio dei vostri padri, sta per darvi. Non aggiungerete nulla a ciò che io vi comando e non ne toglierete nulla; ma osserverete i comandi del Signore Dio vostro che io vi prescrivo. I vostri occhi videro ciò che il Signore ha fatto a Baal-Peor: come il Signore tuo Dio abbia distrutto in mezzo a te quanti avevano seguito Baal-Peor; ma voi che vi manteneste fedeli al Signore vostro Dio siete oggi tutti in vita. Vedete, io vi ho insegnato leggi e norme come il Signore mio Dio mi ha ordinato, perché le mettiate in pratica nel paese in cui state per entrare per prenderne possesso. Le osserverete dunque e le metterete in pratica perché quella sarà la vostra saggezza e la vostra intelligenza agli occhi dei popoli, i quali, udendo parlare di tutte queste leggi, diranno: Questa grande nazione è il solo popolo saggio e intelligente. Infatti qual grande nazione ha la divinità così vicina a sé, come il Signore nostro Dio è vicino a noi ogni volta che lo invochiamo? E qual grande nazione ha leggi e norme giuste come è tutta questa legislazione che io oggi vi espongo? Interroga pure i tempi antichi, che furono prima di te: dal giorno in cui Dio creò l’uomo sulla terra e da un’estremità dei cieli all’altra, vi fu mai cosa grande come questa e si udì mai cosa simile a questa? Che cioè un popolo abbia udito la voce di Dio parlare dal fuoco, come l’hai udita tu, e rimanesse vivo? O ha mai tentato un dio di andare a scegliersi una nazione in mezzo a un’altra con prove, segni, prodigi e battaglie, con mano potente e braccio teso e grandi terrori, come fece per voi il Signore vostro Dio in Egitto, sotto i vostri occhi? Tu sei diventato spettatore di queste cose, perché tu sappia che il Signore è Dio e che non ve n’è altri fuori di lui. Dal cielo ti ha fatto udire la sua voce per educarti; sulla terra ti ha mostrato il suo grande fuoco e tu hai udito le sue parole di mezzo al fuoco. Perché ha amato i tuoi padri, ha scelto la loro posterità e ti ha fatto uscire dall’Egitto con la sua stessa presenza e con grande potenza, per scacciare dinanzi a te nazioni più grandi e più potenti di te, per farti entrare nel loro paese e dartene il possesso, come appunto è oggi. Sappi dunque oggi e conserva bene nel tuo cuore che il Signore è Dio lassù nei cieli e quaggiù sulla terra; e non ve n’è altro. Osserva dunque le sue leggi e i suoi comandi che oggi ti do, perché sii felice tu e i tuoi figli dopo di te e perché tu resti a lungo nel paese che il Signore tuo Dio ti dà per sempre».
responsorio
R. Ascolta, Israele, i comandi del Signore; scrivili nel tuo cuore come in un libro. Io ti darò un paese dove scorre latte e miele. V. Ascolta, popolo mio, ti voglio ammonire; Israele, se tu mi ascoltassi! R. Io ti darò un paese dove scorre latte e miele.
seconda_lettura
Dalla «Lettera agli Efesini» di sant’Ignazio di Antiochia, vescovo e martire Nella fede e nella carità di Cristo Procurate di riunirvi più frequentemente per il rendimento di grazie e per la lode a Dio. Quando vi radunate spesso, le forze di Satana sono annientate e il male da lui prodotto viene distrutto nella concordia della vostra fede. Nulla è più prezioso della pace, che disarma ogni nemico terrestre e spirituale. Nessuna di queste verità vi rimarrà nascosta se saranno perfetti la vostra fede e il vostro amore per Gesù Cristo. Queste due virtù sono il principio e il fine della vita: la fede è il principio, l’amore il fine. L’unione di tutte e due è Dio stesso, e le altre virtù che conducono l’uomo alla perfezione ne sono una conseguenza. Chi professa la fede non commette il peccato e chi possiede l’amore non può odiare. «Dal frutto si conosce l’albero» : così quelli che fanno professione di appartenere a Cristo si riconosceranno dalle loro opere. Ora non si tratta di fare una professione di fede a parole, ma di perseverare nella pratica della fede fino alla fine. È meglio essere cristiano senza dirlo, che proclamarlo senza esserlo. È cosa buona insegnare, se chi parla pratica ciò che insegna. Uno solo è il maestro, il quale «parla e tutto è fatto» , e anche le opere che egli fece nel silenzio sono degne del Padre. Chi possiede veramente la parola di Gesù è in grado di capire anche il suo silenzio e di giungere così alla perfezione. Egli con la sua parola opererà e con il suo silenzio si farà conoscere. Nulla è nascosto al Signore; anche i nostri segreti sono davanti al suo sguardo. Facciamo dunque ogni cosa nella consapevolezza che egli abita in noi, perché possiamo essere suo tempio e perché egli in noi sia il nostro Dio. Così è di fatto e lo vedremo con i nostri occhi se giustamente lo amiamo. Non illudetevi, fratelli miei; coloro che corrompono le famiglie non erediteranno il regno di Dio . Se coloro che così fecero secondo la carne furono puniti con la morte, quanto più non dovrà essere punito colui che con perversa dottrina corrompe la fede divina, per la quale Gesù Cristo è stato crocifisso? Un uomo macchiatosi di un tale delitto andrà nel fuoco inestinguibile, e così pure chi lo ascolta. Il Signore ha ricevuto sul suo capo un’unzione preziosa, perché si diffondesse nella sua Chiesa il profumo dell’immortalità. Guardatevi dunque dalle pestifere esalazioni del principe di questo mondo, cioè dai suoi errori, perché non vi trascini in schiavitù, lontano dalla vita che vi aspetta. Perché non diventiamo tutti saggi, ricevendo la conoscenza di Dio, che è Gesù Cristo? Perché corriamo stoltamente alla rovina, per l’ignoranza del dono che il Signore ci ha benignamente concesso? Il mio spirito non è che un nulla, ma è associato alla croce, la quale se è scandalo per gli increduli, per noi invece è salvezza e virtù eterna .
responsorio_2
R. Tutto quello che fate in parole e in opere, si compia nel nome del Signore Gesù, in rendimento di grazie a Dio Padre per mezzo di lui. V. Fate tutto per la gloria di Dio, R. in rendimento di grazie a Dio Padre per mezzo di lui.
orazione
O Dio onnipotente ed eterno, che governi il cielo e la terra, ascolta con bontà le preghiere del tuo popolo e dona ai nostri giorni la tua pace. Per il nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
Celebrazione
LUNEDI' - II SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO - II SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
INNO
O sole di giustizia, Verbo del Dio vivente, irradia sulla Chiesa la tua luce immortale. Per te veniamo al Padre, fonte del primo amore, Padre d’immensa grazia e di perenne gloria. Lieto trascorra il giorno in umiltà e fervore; la luce della fede non conosca tramonto. Sia Cristo il nostro cibo, sia Cristo l’acqua viva: in lui gustiamo sobrii l’ebbrezza dello Spirito. Amen.
salmo_1
SALMO
Ant. L’anima mia ha sete del Dio vivente, quando vedrò il suo volto?
Come la cerva anela ai corsi d’acqua, * così l’anima mia anela a te, o Dio. L’anima mia ha sete di Dio, del Dio vivente: * quando verrò e vedrò il volto di Dio? Le lacrime sono mio pane giorno e notte, * mentre mi dicono sempre: «Dov’è il tuo Dio?». Questo io ricordo, e il mio cuore si strugge: † attraverso la folla avanzavo tra i primi * fino alla casa di Dio, in mezzo ai canti di gioia * di una moltitudine in festa. Perché ti rattristi, anima mia, * perché su di me gemi? Spera in Dio: ancora potrò lodarlo, * lui, salvezza del mio volto e mio Dio. In me si abbatte l’anima mia; † perciò di te mi ricordo * dal paese del Giordano e dell’Ermon, dal monte Mizar. Un abisso chiama l’abisso al fragore delle tue cascate; * tutti i tuoi flutti e le tue onde sopra di me sono passati. Di giorno il Signore mi dona la sua grazia, † di notte per lui innalzo il mio canto: * la mia preghiera al Dio vivente. Dirò a Dio, mia difesa: † «Perché mi hai dimenticato? * Perché triste me ne vado, oppresso dal nemico?». Per l’insulto dei miei avversari sono infrante le mie ossa; * essi dicono a me tutto il giorno: «Dov’è il tuo Dio?». Perché ti rattristi, anima mia, * perché su di me gemi? Spera in Dio: ancora potrò lodarlo, * lui, salvezza del mio volto e mio Dio.
salmo_2
CANTICO — Sir 36, 1-5. 10-13
Ant. Manifesta, Signore, la luce del tuo perdono.
Abbi pietà di noi, Signore Dio dell’universo, e guarda, * infondi il tuo timore su tutte le nazioni. Alza la tua mano sulle nazioni straniere, * perché vedano la tua potenza. Come ai loro occhi ti sei mostrato santo in mezzo a noi, * così ai nostri occhi móstrati grande fra di loro. Ti riconoscano, come noi abbiamo riconosciuto * che non c’è un Dio fuori di te, Signore. Rinnova i segni e compi altri prodigi, * glorifica la tua mano e il tuo braccio destro. Raduna tutte le tribù di Giacobbe, * rendi loro il possesso come era al principio. Abbi pietà, Signore, del popolo chiamato con il tuo nome, * di Israele che hai trattato come un primogenito. Abbi pietà della città tua santa, * di Gerusalemme tua dimora. Riempi Sion del tuo splendore, * il tuo popolo della tua gloria.
salmo_3
SALMO
Ant. Benedetto sei tu, Signore, nell’alto dei cieli.
I cieli narrano la gloria di Dio, * e l’opera delle sue mani annunzia il firmamento. Il giorno al giorno ne affida il messaggio * e la notte alla notte ne trasmette notizia. Non è linguaggio e non sono parole * di cui non si oda il suono. Per tutta la terra si diffonde la loro voce * e ai confini del mondo la loro parola. Là pose una tenda per il sole † che esce come sposo dalla stanza nuziale, * esulta come prode che percorre la via. Egli sorge da un estremo del cielo † e la sua corsa raggiunge l’altro estremo: * nulla si sottrae al suo calore.
lettura
Ger 15, 16
Quando le tue parole mi vennero incontro, le divorai con avidità; la tua parola fu la gioia e la letizia del mio cuore, perché io portavo il tuo nome, Signore, Dio degli eserciti.
responsorio
R. Esultate, giusti, nel Signore, ai santi si addice la lode. Esultate, giusti, nel Signore, ai santi si addice la lode. V. Cantate al Signore un canto nuovo, ai santi si addice la lode. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Esultate, giusti, nel Signore, ai santi si addice la lode.
cantico_evangelico
CANTICO DI ZACCARIA
Lc 1, 68-79
Ant. Benedetto il Signore! Ha visitato e redento il suo popolo.
Benedetto il Signore Dio d’Israele, * perché ha visitato e redento il suo popolo, e ha suscitato per noi una salvezza potente * nella casa di Davide, suo servo, come aveva promesso * per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo: salvezza dai nostri nemici, * e dalle mani di quanti ci odiano. Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri * e si è ricordato della sua santa alleanza, del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, * di concederci, liberàti dalle mani dei nemici, di servirlo senza timore, in santità e giustizia * al suo cospetto, per tutti i nostri giorni. E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo * perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade, per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza * nella remissione dei suoi peccati, grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, * per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge, per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre * e nell’ombra della morte e dirigere i nostri passi * sulla via della pace. Gloria al Padre e al Figlio * e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
invocazioni
Il Cristo, mediatore della nuova alleanza, ha dato a noi un sacerdozio regale, perché offriamo a Dio una lode perfetta. Uniti nella preghiera del mattino, invochiamo il nostro Salvatore: Confermaci, Signore, nel tuo santo servizio. Cristo, sacerdote eterno, che ci hai resi partecipi della tua comunione di amore al Padre, — fa’ che presentiamo sempre sacrifici spirituali a Dio graditi. Donaci i frutti del tuo Spirito: — la pazienza, la benignità e la mitezza. Concedici di amare te, per avere in dono te, che sei l’Amore, — e donaci di bene operare per rendere tutta la vita una lode a te. Fa’ che ci dedichiamo al servizio dei fratelli, — perché abbiano a conseguire più facilmente la salvezza. Padre nostro.
orazione
Signore Dio nostro, che ci hai dato la grazia di giungere a questo giorno, accompagnaci oggi con la tua protezione, perché non deviamo mai verso il peccato e in pensieri, parole e opere aderiamo sempre alla tua volontà. Per il nostro Signore. Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
apertura
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
INNO
L'ora terza risuona nel servizio di lode: con cuore puro e ardente preghiamo il Dio glorioso. Venga su noi, Signore, il dono dello Spirito, che in quest'ora discese sulla Chiesa nascente. Si rinnovi il prodigio di quella Pentecoste che rivelò alle genti la luce del tuo regno. Sia lode al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, al Dio trino e unico, nei secoli sia gloria. Amen.
salmo_1
SALMO
Ant. Beato chi ascolta la parola di Dio e la custodisce nel cuore.
Venga a me, Signore, la tua grazia, * la tua salvezza secondo la tua promessa; a chi mi insulta darò una risposta, * perché ho fiducia nella tua parola. Non togliere mai dalla mia bocca la parola vera, * perché confido nei tuoi giudizi. Custodirò la tua legge per sempre, * nei secoli, in eterno. Sarò sicuro nel mio cammino, * perché ho ricercato i tuoi voleri. Davanti ai re parlerò della tua alleanza * senza temere la vergogna. Gioirò per i tuoi comandi * che ho amati. Alzerò le mani ai tuoi precetti che amo, * mediterò le tue leggi.
salmo_2
SALMO
Ant. Il mio cibo è fare la volontà del Padre.
I    (2-9) Ho sperato: ho sperato nel Signore † ed egli su di me si è chinato, * ha dato ascolto al mio grido. Mi ha tratto dalla fossa della morte, * dal fango della palude; i miei piedi ha stabilito sulla roccia, * ha reso sicuri i miei passi. Mi ha messo sulla bocca un canto nuovo, * lode al nostro Dio. Molti vedranno e avranno timore * e confideranno nel Signore. Beato l’uomo che spera nel Signore † e non si mette dalla parte dei superbi, * né si volge a chi segue la menzogna. Quanti prodigi hai fatto, Signore Dio mio, † quali disegni in nostro favore! * Nessuno a te si può paragonare. Se li voglio annunziare e proclamare * sono troppi per essere contati. Sacrificio e offerta non gradisci, * gli orecchi mi hai aperto. Non hai chiesto olocausto e vittima per la colpa. * Allora ho detto: «Ecco, io vengo. Sul rotolo del libro, di me è scritto * di compiere il tuo volere. Mio Dio, questo io desidero, * la tua legge è nel profondo del mio cuore».
salmo_3
SALMO
Ant. Io sono misero e povero:
Ho annunziato la tua giustizia nella grande assemblea; * vedi, non tengo chiuse le labbra, Signore, tu lo sai. Non ho nascosto la tua giustizia in fondo al cuore, * la tua fedeltà e la tua salvezza ho proclamato. Non ho nascosto la tua grazia * e la tua fedeltà alla grande assemblea. Non rifiutarmi, Signore, la tua misericordia, * la tua fedeltà e la tua grazia mi proteggano sempre, poiché mi circondano mali senza numero, † le mie colpe mi opprimono * e non posso più vedere. Sono più dei capelli del mio capo, * il mio cuore viene meno. Dégnati, Signore, di liberarmi; * accorri, Signore, in mio aiuto. Esultino e gioiscano in te quanti ti cercano, † dicano sempre: «Il Signore è grande» * quelli che bramano la tua salvezza. Io sono povero e infelice; * di me ha cura il Signore. Tu, mio aiuto e mia liberazione, * mio Dio, non tardare.
lettura
Questa sarà l’alleanza che io concluderò con la casa di Israele dopo quei giorni, dice il Signore: Porrò la mia legge nel loro animo, la scriverò sul loro cuore. Allora io sarò il loro Dio ed essi il mio popolo.
orazione
O Dio nostro Padre, che al lavoro solidale di tutti gli uomini hai affidato il compito di promuovere sempre nuove conquiste, donaci di collaborare all’opera della creazione con adesione filiale al tuo volere in spirito di vera fraternità. Per Cristo nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
apertura
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
INNO
L’ora sesta c’invita alla lode di Dio: inneggiamo al Signore con fervore di spirito. In quest’ora sul Golgota, vero agnello pasquale, Cristo paga il riscatto per la nostra salvezza. Dinanzi alla sua gloria anche il sole si oscura: risplenda la sua grazia nell'intimo dei cuori. Sia lode al Padre e al Figlio, e allo Spirito Santo, al Dio trino ed unico nei secoli sia gloria. Amen.
salmo_1
SALMO
Ant. Beato chi ascolta la parola di Dio e la custodisce nel cuore.
Venga a me, Signore, la tua grazia, * la tua salvezza secondo la tua promessa; a chi mi insulta darò una risposta, * perché ho fiducia nella tua parola. Non togliere mai dalla mia bocca la parola vera, * perché confido nei tuoi giudizi. Custodirò la tua legge per sempre, * nei secoli, in eterno. Sarò sicuro nel mio cammino, * perché ho ricercato i tuoi voleri. Davanti ai re parlerò della tua alleanza * senza temere la vergogna. Gioirò per i tuoi comandi * che ho amati. Alzerò le mani ai tuoi precetti che amo, * mediterò le tue leggi.
salmo_2
SALMO
Ant. Il mio cibo è fare la volontà del Padre.
I    (2-9) Ho sperato: ho sperato nel Signore † ed egli su di me si è chinato, * ha dato ascolto al mio grido. Mi ha tratto dalla fossa della morte, * dal fango della palude; i miei piedi ha stabilito sulla roccia, * ha reso sicuri i miei passi. Mi ha messo sulla bocca un canto nuovo, * lode al nostro Dio. Molti vedranno e avranno timore * e confideranno nel Signore. Beato l’uomo che spera nel Signore † e non si mette dalla parte dei superbi, * né si volge a chi segue la menzogna. Quanti prodigi hai fatto, Signore Dio mio, † quali disegni in nostro favore! * Nessuno a te si può paragonare. Se li voglio annunziare e proclamare * sono troppi per essere contati. Sacrificio e offerta non gradisci, * gli orecchi mi hai aperto. Non hai chiesto olocausto e vittima per la colpa. * Allora ho detto: «Ecco, io vengo. Sul rotolo del libro, di me è scritto * di compiere il tuo volere. Mio Dio, questo io desidero, * la tua legge è nel profondo del mio cuore».
salmo_3
SALMO
Ant. Io sono misero e povero:
Ho annunziato la tua giustizia nella grande assemblea; * vedi, non tengo chiuse le labbra, Signore, tu lo sai. Non ho nascosto la tua giustizia in fondo al cuore, * la tua fedeltà e la tua salvezza ho proclamato. Non ho nascosto la tua grazia * e la tua fedeltà alla grande assemblea. Non rifiutarmi, Signore, la tua misericordia, * la tua fedeltà e la tua grazia mi proteggano sempre, poiché mi circondano mali senza numero, † le mie colpe mi opprimono * e non posso più vedere. Sono più dei capelli del mio capo, * il mio cuore viene meno. Dégnati, Signore, di liberarmi; * accorri, Signore, in mio aiuto. Esultino e gioiscano in te quanti ti cercano, † dicano sempre: «Il Signore è grande» * quelli che bramano la tua salvezza. Io sono povero e infelice; * di me ha cura il Signore. Tu, mio aiuto e mia liberazione, * mio Dio, non tardare.
lettura
Ger 32, 40
Così dice il Signore: Concluderò con essi un’alleanza eterna e non mi allontanerò più da loro per beneficarli; metterò nei loro cuori il mio timore perché non si distacchino da me.
orazione
O Dio, che sei il padrone della vigna e della messe, e assegni a ciascuno il suo lavoro e la giusta ricompensa, aiutaci a portare il peso della nostra giornata accettando serenamente la tua volontà. Per Cristo nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
apertura
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
INNO
L’ora nona ci chiama al servizio divino: adoriamo cantando l'uno e trino Signore. San Pietro che in quest’ora salì al tempio a pregare, rafforzi i nostri passi sulla via della fede. Uniamoci agli apostoli nella lode perenne e camminiamo insieme sulle orme di Cristo. Ascolta, Padre altissimo, tu che regni in eterno, con il Figlio e lo Spirito nei secoli dei secoli. Amen.
salmo_1
SALMO
Ant. Beato chi ascolta la parola di Dio e la custodisce nel cuore.
Venga a me, Signore, la tua grazia, * la tua salvezza secondo la tua promessa; a chi mi insulta darò una risposta, * perché ho fiducia nella tua parola. Non togliere mai dalla mia bocca la parola vera, * perché confido nei tuoi giudizi. Custodirò la tua legge per sempre, * nei secoli, in eterno. Sarò sicuro nel mio cammino, * perché ho ricercato i tuoi voleri. Davanti ai re parlerò della tua alleanza * senza temere la vergogna. Gioirò per i tuoi comandi * che ho amati. Alzerò le mani ai tuoi precetti che amo, * mediterò le tue leggi.
salmo_2
SALMO
Ant. Il mio cibo è fare la volontà del Padre.
I    (2-9) Ho sperato: ho sperato nel Signore † ed egli su di me si è chinato, * ha dato ascolto al mio grido. Mi ha tratto dalla fossa della morte, * dal fango della palude; i miei piedi ha stabilito sulla roccia, * ha reso sicuri i miei passi. Mi ha messo sulla bocca un canto nuovo, * lode al nostro Dio. Molti vedranno e avranno timore * e confideranno nel Signore. Beato l’uomo che spera nel Signore † e non si mette dalla parte dei superbi, * né si volge a chi segue la menzogna. Quanti prodigi hai fatto, Signore Dio mio, † quali disegni in nostro favore! * Nessuno a te si può paragonare. Se li voglio annunziare e proclamare * sono troppi per essere contati. Sacrificio e offerta non gradisci, * gli orecchi mi hai aperto. Non hai chiesto olocausto e vittima per la colpa. * Allora ho detto: «Ecco, io vengo. Sul rotolo del libro, di me è scritto * di compiere il tuo volere. Mio Dio, questo io desidero, * la tua legge è nel profondo del mio cuore».
salmo_3
SALMO
Ant. Io sono misero e povero:
Ho annunziato la tua giustizia nella grande assemblea; * vedi, non tengo chiuse le labbra, Signore, tu lo sai. Non ho nascosto la tua giustizia in fondo al cuore, * la tua fedeltà e la tua salvezza ho proclamato. Non ho nascosto la tua grazia * e la tua fedeltà alla grande assemblea. Non rifiutarmi, Signore, la tua misericordia, * la tua fedeltà e la tua grazia mi proteggano sempre, poiché mi circondano mali senza numero, † le mie colpe mi opprimono * e non posso più vedere. Sono più dei capelli del mio capo, * il mio cuore viene meno. Dégnati, Signore, di liberarmi; * accorri, Signore, in mio aiuto. Esultino e gioiscano in te quanti ti cercano, † dicano sempre: «Il Signore è grande» * quelli che bramano la tua salvezza. Io sono povero e infelice; * di me ha cura il Signore. Tu, mio aiuto e mia liberazione, * mio Dio, non tardare.
lettura
Voi, mie pecore, siete il gregge del mio pascolo e io sono il vostro Dio. Oracolo del Signore Dio.
orazione
O Dio, che ci chiami a celebrare la tua lode nell’ora stessa in cui gli apostoli salivano al tempio, accogli la nostra preghiera nel nome del tuo Figlio e dona la tua salvezza a coloro che lo invocano. Egli vive e regna nei secoli dei secoli. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
Celebrazione
LUNEDI' - II SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO - II SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
INNO
O immenso creatore, che all’impeto dei flutti segnasti il corso e il limite nell’armonia del cosmo, tu all’aspre solitudini della terra assetata donasti il refrigerio dei torrenti e dei mari. Irriga, o Padre buono, i deserti dell’anima coi fiumi d’acqua viva che sgorgano dal Cristo. Ascolta, o Padre altissimo, tu che regni nei secoli con il Cristo tuo Figlio e lo Spirito Santo. Amen.
salmo_1
SALMO
Ant. Tu sei il più bello tra i figli dell’uomo, sulle tue labbra è diffusa la grazia.
Effonde il mio cuore liete parole, † io canto al re il mio poema. * La mia lingua è stilo di scriba veloce. Tu sei il più bello tra i figli dell’uomo, † sulle tue labbra è diffusa la grazia, * ti ha benedetto Dio per sempre. Cingi, prode, la spada al tuo fianco, † nello splendore della tua maestà ti arrida la sorte, * avanza per la verità, la mitezza e la giustizia. La tua destra ti mostri prodigi: † le tue frecce acute colpiscono al cuore i tuoi nemici; * sotto di te cadono i popoli. Il tuo trono, Dio, dura per sempre; * è scettro giusto lo scettro del tuo regno. Ami la giustizia e l’empietà detesti: † Dio, il tuo Dio ti ha consacrato * con olio di letizia, a preferenza dei tuoi eguali. Le tue vesti sono tutte mirra, aloè e cassia, * dai palazzi d’avorio ti allietano le cetre. Figlie di re stanno tra le tue predilette; * alla tua destra la regina in ori di Ofir.
salmo_2
SALMO
Ant. Ecco lo sposo che viene: andiamo incontro a Cristo Signore.
Ascolta, figlia, guarda, porgi l’orecchio, * dimentica il tuo popolo e la casa di tuo padre; al re piacerà la tua bellezza. * Egli è il tuo Signore: pròstrati a lui. Da Tiro vengono portando doni, * i più ricchi del popolo cercano il tuo volto. La figlia del re è tutta splendore, * gemme e tessuto d’oro è il suo vestito. È presentata al re in preziosi ricami; * con lei le vergini compagne a te sono condotte; guidate in gioia ed esultanza, * entrano insieme nel palazzo regale. Ai tuoi padri succederanno i tuoi figli; * li farai capi di tutta la terra. Farò ricordare il tuo nome per tutte le generazioni, * e i popoli ti loderanno in eterno, per sempre.
salmo_3
CANTICO — Cfr. Ef 1, 3-10  Dio salvatore
Ant. Ora si compie il disegno del Padre: fare di Cristo il cuore del mondo.
Benedetto sia Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, * che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli, in Cristo. In lui ci ha scelti * prima della creazione del mondo, per trovarci, al suo cospetto, * santi e immacolati nell’amore. Ci ha predestinati * a essere suoi figli adottivi per opera di Gesù Cristo, * secondo il beneplacito del suo volere, a lode e gloria della sua grazia, * che ci ha dato nel suo Figlio diletto. In lui abbiamo la redenzione mediante il suo sangue, * la remissione dei peccati secondo la ricchezza della sua grazia. Dio l’ha abbondantemente riversata su di noi con ogni sapienza e intelligenza, * poiché egli ci ha fatto conoscere il mistero del suo volere, il disegno di ricapitolare in Cristo tutte le cose, * quelle del cielo come quelle della terra. Nella sua benevolenza lo aveva in lui prestabilito * per realizzarlo nella pienezza dei tempi.
lettura
1 Ts 2, 13
Noi ringraziamo Dio continuamente, perché, avendo ricevuto da noi la parola divina della predicazione, l’avete accolta non quale parola di uomini, ma, come è veramente, quale parola di Dio, che opera in voi che credete.
responsorio
R. Salga a te, Signore, la mia preghiera. Salga a te, Signore, la mia preghiera. V. Come profumo d’incenso la mia preghiera. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Salga a te, Signore, la mia preghiera.
cantico_evangelico
CANTICO DELLA BEATA VERGINE
Lc 1, 46-55
Ant. Senza fine ti esalto, mio Dio!
Esultanza dell’anima nel Signore L’anima mia magnifica il Signore * e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva. * D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente * e Santo è il suo nome: di generazione in generazione la sua misericordia * si stende su quelli che lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio, * ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, * ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, * ha rimandato i ricchi a mani vuote. Ha soccorso Israele, suo servo, * ricordandosi della sua misericordia, come aveva promesso ai nostri padri, * ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre. Gloria al Padre e al Figlio * e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
intercessioni
Rivolgiamo con fiducia la nostra preghiera a Gesù Cristo, che ama la sua Chiesa, la nutre e la santifica con la parola e i sacramenti: Esaudisci i desideri del tuo popolo, Signore. Signore Gesù, fa’ che tutti gli uomini siano salvi, — e giungano alla conoscenza perfetta della verità. Proteggi il nostro papa N. e il nostro vescovo N., — sostienili con la potenza del tuo Spirito. Provvedi ai disoccupati e ai senza tetto, — fa’ che ogni uomo abbia ciò che è necessario a una vita dignitosa e sicura. Sii rifugio al povero, — aiutalo nella sofferenza e nel bisogno. Ti raccomandiamo i sacri ministri, che hai chiamato a te da questa vita, — fa’ che cantino in eterno la tua lode nella liturgia del cielo. Padre nostro.
orazione
Dio onnipotente, che hai sostenuto i tuoi fedeli nella fatica di questo giorno, accogli la preghiera della sera come sacrificio di lode per i tuoi doni. Per il nostro Signore. Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
Celebrazione
LUNEDI' - II SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO - II SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia. A questo punto, è bene sostare alquanto in silenzio per l'esame di coscienza.
inno
INNO
Al termine del giorno, o sommo Creatore, vegliaci nel riposo con amore di Padre. Dona salute al corpo e fervore allo spirito, la tua luce rischiari le ombre della notte. Nel sonno delle membra resti fedele il cuore, e al ritorno dell'alba intoni la tua lode. Sia onore al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, al Dio trino ed unico nei secoli sia gloria. Amen.
salmo_1
SALMO 85 — Preghiera a Dio nell’afflizione
Ant. Tu sei buono, Signore, e perdoni, lento all’ira e grande nell’amore.
Signore, tendi l’orecchio, rispondimi, * perché io sono povero e infelice. Custodiscimi perché sono fedele; * tu, Dio mio, salva il tuo servo, che in te spera. Pietà di me, Signore, * a te grido tutto il giorno. Rallegra la vita del tuo servo, * perché a te, Signore, innalzo l’anima mia. Tu sei buono, Signore, e perdoni, * sei pieno di misericordia con chi ti invoca. Porgi l’orecchio, Signore, alla mia preghiera * e sii attento alla voce della mia supplica. Nel giorno dell’angoscia alzo a te il mio grido * e tu mi esaudirai. Fra gli dèi nessuno è come te, Signore, * e non c’è nulla che uguagli le tue opere. Tutti i popoli che hai creato verranno † e si prostreranno davanti a te, o Signore, * per dare gloria al tuo nome; grande tu sei e compi meraviglie: * tu solo sei Dio. Mostrami, Signore, la tua via, * perché nella tua verità io cammini; donami un cuore semplice * che tema il tuo nome. Ti loderò, Signore, Dio mio, con tutto il cuore * e darò gloria al tuo nome sempre, perché grande con me è la tua misericordia: * dal profondo degli inferi mi hai strappato. Mio Dio, mi assalgono gli arroganti, † una schiera di violenti attenta alla mia vita, * non pongono te davanti ai loro occhi. Ma tu, Signore, Dio di pietà, compassionevole, * lento all’ira e pieno di amore, Dio fedele, volgiti a me e abbi misericordia: † dona al tuo servo la tua forza, * salva il figlio della tua ancella. Dammi un segno di benevolenza; † vedano e siano confusi i miei nemici, * perché tu, Signore, mi hai soccorso e consolato.
lettura
Dio ci ha destinati all’acquisto della salvezza per mezzo del Signor nostro Gesù Cristo, il quale è morto per noi, perché, sia che vegliamo sia che dormiamo, viviamo insieme con lui.
responsorio
R. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito. V. Dio di verità, tu mi hai redento: nelle tue mani affido il mio spirito. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito.
cantico_evangelico
CANTICO DI SIMEONE — Lc 2, 29-32
Ant. Nella veglia salvaci, Signore, nel sonno non ci abbandonare:
il cuore vegli con Cristo e il corpo riposi nella pace. Cristo, luce delle genti e gloria di Israele Ora lascia, o Signore, che il tuo servo * vada in pace secondo la tua parola; perché i miei occhi han visto la tua salvezza, * preparata da te davanti a tutti i popoli, luce per illuminare le genti * e gloria del tuo popolo Israele.
orazione
Donaci, o Padre, un sonno ristoratore e fa’ che i germi di bene, seminati nei solchi di questa giornata, producano una messe abbondante. Per Cristo. Il Signore ci conceda una notte serena e un riposo tranquillo. R. Amen. O santa Madre del Redentore, porta dei cieli, stella del mare, soccorri il tuo popolo che anela a risorgere. Tu che, accogliendo il saluto dell’angelo, nello stupore di tutto il creato, hai generato il tuo Creatore, madre sempre vergine, pietà di noi peccatori.
Ufficio delle Letture (Biennale)
BIENNALE 2a SETTIMANA Anno Pari Lunedi Prima Lettura Dal libro della Genesi (11,1-26) La dispersione del genere umano Tutta la terra aveva una sola lingua e le stesse parole. Emigrando dall’oriente gli uomini capitarono in una pianura nel paese di Sennaar e vi si stabilirono. Si dissero l’un l’altro: «Venite, facciamoci mattoni e cuociamoli al fuoco». Il mattone servì loro da pietra e il bitume da cemento. Poi dissero: «Venite, costruiamoci una città e una torre, la cui cima tocchi il cielo e facciamoci un nome, per non disperderci su tutta la terra». Ma il Signore scese a vedere la città e la torre che gli uomini stavano costruendo. Il Signore disse: «Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola; questo è l’inizio della loro opera e ora quanto avranno in progetto di fare non sarà loro impossibile. Scendiamo dunque e confondiamo la loro lingua perché non comprendano più l’uno la lingua dell’altro». Il Signore li disperse di là su tutta la terra ed essi cessarono di costruire la città. Per questo la si chiamò Babele, perché là il Signore confuse la lingua di tutta la terra e di là il Signore li disperse su tutta la terra. Questa è la discendenza di Sem: Sem aveva cento anni quando generò Arpacsad, due anni dopo il diluvio; Sem, dopo aver generato Arpacsad, visse cinquecento anni e generò figli e figlie. Arpacsad aveva trentacinque anni quando generò Selach; Arpacsad, dopo aver generato Selach, visse quattrocentotre anni e generò figli e figlie. Selach aveva trent’anni quando generò Eber; Selach, dopo aver generato Eber, visse quattrocentotre anni e generò figli e figlie. Eber aveva trentaquattro anni quando generò Peleg; Eber, dopo aver generato Peleg, visse quattrocentotrenta anni e generò figli e figlie. Peleg aveva trent’anni quando generò Reu; Peleg, dopo aver generato Reu, visse duecentonove anni e generò figli e figlie. Reu aveva trentadue anni quando generò Serug; Reu, dopo aver generato Serug, visse duecentosette anni e generò figli e figlie. Serug aveva trent’anni quando generò Nacor; Serug, dopo aver generato Nacor, visse duecento anni e generò figli e figlie. Nacor aveva ventinove anni quando generò Terach; Nacor, dopo aver generato Terach, visse centodiciannove anni e generò figli e figlie. Terach aveva settan’anni quando generò Abram, Nacor e Aran. Responsorio (Cfr. Is 66,18; Mc 13,27) R. Ecco, vengo a radunare tutti i popoli e tutte le lingue; * essi verranno e vedranno la mia gloria. V. Allora manderò i miei angeli e riunirò i miei eletti dai quattro venti; R. essi verranno e vedranno la mia gloria. Seconda Lettura Dalla "Lettera ai Corinzi" di san Clemente I, papa e martire (2-3) Giorno e notte preoccupatevi dell’universalità dei fratelli Eravate tutti umili di spirito, completamente liberi dalla vanagloria, più pronti a ubbidire che a comandare; più solleciti a dare che a ricevere. Contenti delle grazie che Cristo concede per il nostro viaggio terreno e spiritualmente tesi verso di lui, avevate abbracciato con diligenza e amore le sue parole, e la sua passione stava sempre davanti ai vostri occhi. Così, profonda e luminosa pace era stata data a tutti voi, con un insaziabile desiderio di fare il bene; e su tutti si effondeva pienamente lo Spirito Santo. Pieni di volontà santa e di sincera sollecitudine, con gran fiducia innalzavate le vostre mani a Dio onnipotente, supplicandolo di esservi benevolo se aveste commesso vostro malgrado qualche peccato. Giorno e notte vi preoccupavate per la comunità dei fratelli, affinché gli eletti di Dio, per la vostra concordia e il vostro amore ottenessero tutti la salvezza. Eravate semplici e limpidi fra di voi e non serbavate rancore. Ogni contestazione e divisione era per voi cosa abominevole; piangevate sui peccati del prossimo e consideravate come vostre le loro mancanze. Mai vi pentiste di aver operato il bene, sempre «pronti per ogni opera buona» (Tt 3,1). Vi distinguevate per la vostra vita virtuosa e degna di venerazione, agendo nel perenne timore di Dio; i comandi e gl’insegnamenti del Signore erano scolpiti nell’intimo del vostro cuore. Vi era stato concesso ogni onore e un grande progresso spirituale. Ma si è adempiuto quanto era stato scritto: Mangiò e bevve, si dilatò, divenne ingordo e recalcitrò l’amato (cfr. Dt 32,15). Da qui ebbero origine gelosie e invidie, liti, fazioni, persecuzioni e disordini guerre e prigionia. Così i vili insorsero contro gli onorati, gli oscuri contro i degni di stima; gli stolti contro i saggi, i giovani contro gli anziani (cfr. Is 3,5). Per questo la giustizia e la pace si sono allontanate, perché ognuno ha abbandonato il timor di Dio, si è indebolito nella fede e non cammina secondo l’insegnamento divino; non vive in modo degno di Cristo, ma segue le brame del suo cuore malvagio, nuovamente preso da quell’iniqua ed empia invidia per la quale la morte entrò nel mondo (cfr. Sap 2,24). Responsorio (1Pt 1,22; 3,8) R. Dopo aver santificato le vostre anime con l’obbedienza alla verità, per amarvi sinceramente come fratelli * amatevi intensamente di vero cuore. V. Siate tutti concordi, partecipi delle gioie e dei dolori degli altri, animati da affetto fraterno, misericordiosi, umili; R. amatevi intensamente di vero cuore.