Giovedì 2026-01-29

Giovedì della III settimana del Tempo Ordinario

Tempo ORDINARIO
III
Salterio III
Ciclo A (II)

Informazioni Liturgiche

Grado
Feria
Tempo
ORDINARIO
Settimana
III
Salterio
III
Ciclo / Biennale
A / II

Azioni

Gestisci i metadati o i testi di questo giorno liturgico.

Modifica Contenuti

San Costanzo

A Perugia, san Costanzo, vescovo.

Altri Santi e Martiri
Santi martiri Charbel e Bebáia

A Edessa nell’Osroene, oggi in Turchia, santi martiri Charbel, sacerdote, e Bebáia, sua sorella, che si tramanda siano stati condotti al battesimo dal vescovo san Barsimeo e abbiano subito il martirio per Cristo.
Santi martiri Pápia e Mauro

A Roma sulla via Nomentana nel cimitero Maggiore, santi martiri Pápia e Mauro, soldati.
Santi martiri Gioventino e Massimino

Ad Antiochia di Siria, oggi in Turchia, santi martiri Gioventino e Massimino, coronati dal martirio sotto l’imperatore Giuliano l’Apostata.
San Valerio, vescovo

A Treviri nella Gallia belgica, ora in Germania, san Valerio, vescovo, che resse per secondo questa sede.
Sant’Afraate, anacoreta

Vicino ad Antiochia di Siria, oggi in Turchia, sant’Afraate, anacoreta, che, nato ed educato tra i Persiani, seguendo le orme dei magi, a Betlemme si convertì al Signore e, raggiunta Edessa, si ritirò in una piccola abitazione fuori le mura; ad Antiochia, infine, difese la fede cattolica dagli ariani con la predicazione e con gli scritti.
San Gilda, detto il Sapiente, abate

In Bretagna, san Gilda, detto il Sapiente, abate: scrisse sullo sterminio della Bretagna, deplorando le sventure del suo popolo e rimproverando la malvagità dei principi e del clero; si tramanda che abbia fondato il monastero di Rhuys di fronte al mare e che sia morto nell’isola di Houat.
San Sulpicio Severo, vescovo

Presso Bourges in Aquitania, in Francia, san Sulpicio Severo, vescovo, senatore delle Gallie, di cui san Gregorio di Tours lodò la saggezza, la cura pastorale e lo zelo nel restaurare la disciplina.
Beata Villana de Bottis

A Firenze, beata Villana de Bottis, madre di famiglia, che, abbandonata la vita mondana, prese l’abito delle Suore della Penitenza di San Domenico e rifulse nella meditazione sulla passione di Cristo e nell’austera condotta di vita, mendicando anche per le strade l’elemosina per i poveri.
Beata Boleslava Maria Lament, vergine

Nella città di Bialystok in Polonia, beata Boleslava Maria Lament, vergine, che in mezzo ai rivolgimenti politici fondò la Congregazione delle Suore Missionarie della Sacra Famiglia per promuovere l’unità dei cristiani, aiutare i derelitti e formare le ragazze alla vita cristiana.
antifona_ingresso
Antifona
Cantate al Signore un canto nuovo, cantate al Signore, uomini di tutta la terra. Maestà e onore sono davanti a lui, forza e splendore nel suo santuario. (Sal 95,1.6)
colletta
Colletta
Dio onnipotente ed eterno, guida le nostre azioni secondo la tua volontà, perché nel nome del tuo diletto Figlio portiamo frutti generosi di opere buone. Per il nostro Signore Gesù Cristo.
prima_lettura
Prima Lettura
Dal secondo libro di Samuèle 2Sam 7,18-19.24-29 Dopo che Natan gli ebbe parlato, il re Davide andò a presentarsi davanti al Signore e disse: «Chi sono io, Signore Dio, e che cos’è la mia casa, perché tu mi abbia condotto fin qui? E questo è parso ancora poca cosa ai tuoi occhi, Signore Dio: tu hai parlato anche della casa del tuo servo per un lontano avvenire: e questa è legge per l’uomo, Signore Dio! Hai stabilito il tuo popolo Israele come popolo tuo per sempre, e tu, Signore, sei diventato Dio per loro. Ora, Signore Dio, la parola che hai pronunciato sul tuo servo e sulla sua casa confermala per sempre e fa’ come hai detto. Il tuo nome sia magnificato per sempre così: “Il Signore degli eserciti è il Dio d’Israele!”. La casa del tuo servo Davide sia dunque stabile davanti a te! Poiché tu, Signore degli eserciti, Dio d’Israele, hai rivelato questo al tuo servo e gli hai detto: “Io ti edificherò una casa!”. Perciò il tuo servo ha trovato l’ardire di rivolgerti questa preghiera. Ora, Signore Dio, tu sei Dio, le tue parole sono verità. Hai fatto al tuo servo queste belle promesse. Dégnati dunque di benedire ora la casa del tuo servo, perché sia sempre dinanzi a te! Poiché tu, Signore Dio, hai parlato e per la tua benedizione la casa del tuo servo è benedetta per sempre!». Parola di Dio.
salmo_responsoriale
Salmo Responsoriale
R. Il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre. Ricòrdati, Signore, di Davide, di tutte le sue fatiche, quando giurò al Signore, al Potente di Giacobbe fece voto. R. «Non entrerò nella tenda in cui abito, non mi stenderò sul letto del mio riposo, non concederò sonno ai miei occhi né riposo alle mie palpebre, finché non avrò trovato un luogo per il Signore, una dimora per il Potente di Giacobbe». R. Il Signore ha giurato a Davide, promessa da cui non torna indietro: «Il frutto delle tue viscere io metterò sul tuo trono! R. Se i tuoi figli osserveranno la mia alleanza e i precetti che insegnerò loro, anche i loro figli per sempre siederanno sul tuo trono». R. Sì, il Signore ha scelto Sion, l'ha voluta per sua residenza: «Questo sarà il luogo del mio riposo per sempre: qui risiederò, perché l'ho voluto». R.
acclamazione_vangelo
Acclamazione al Vangelo
Alleluia, alleluia. Lampada per i miei passi è la tua parola, luce sul mio cammino. (Sal 118 (119),105) Alleluia.
vangelo
Vangelo
Dal Vangelo secondo Marco Mc 4,21-25 In quel tempo, Gesù diceva [alla folla]: «Viene forse la lampada per essere messa sotto il moggio o sotto il letto? O non invece per essere messa sul candelabro? Non vi è infatti nulla di segreto che non debba essere manifestato e nulla di nascosto che non debba essere messo in luce. Se uno ha orecchi per ascoltare, ascolti!». Diceva loro: «Fate attenzione a quello che ascoltate. Con la misura con la quale misurate sarà misurato a voi; anzi, vi sarà dato di più. Perché a chi ha, sarà dato; ma a chi non ha, sarà tolto anche quello che ha». Parola del Signore.
sulle_offerte
Sulle offerte
Accogli i nostri doni, Padre misericordioso, e consacrali con la potenza del tuo Spirito, perché diventino per noi sacramento di salvezza. Per Cristo nostro Signore.
antifona_comunione
Antifona alla comunione
Guardate al Signore e sarete raggianti, Oppure: Io sono la luce del mondo; chi segue me, non camminerà nelle tenebre,
dopo_comunione
Dopo la comunione
O Dio, che in questi santi misteri ci hai nutriti con il Corpo e il Sangue del tuo Figlio, fa’ che ci rallegriamo sempre del tuo dono, sorgente inesauribile di vita nuova. Per Cristo nostro Signore.
Celebrazione
GIOVEDI' - III SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO - III SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
INNO
O Cristo, Verbo del Padre, re glorioso fra gli angeli, luce e salvezza del mondo, in te crediamo. Cibo e bevanda di vita, balsamo, veste, dimora, forza, rifugio, conforto, in te speriamo. Illumina col tuo Spirito l’oscura notte del male, orienta il nostro cammino incontro al Padre. Amen.
salmo_1
SALMO
Ant. Guarda, Signore, e considera l’umiliazione del tuo popolo.
IV    (39-46) Ma tu lo hai respinto e ripudiato, * ti sei adirato contro il tuo consacrato; hai rotto l’alleanza con il tuo servo, * hai profanato nel fango la sua corona. Hai abbattuto tutte le sue mura * e diroccato le sue fortezze; tutti i passanti lo hanno depredato, * è divenuto lo scherno dei suoi vicini. Hai fatto trionfare la destra dei suoi rivali, * hai fatto gioire tutti i suoi nemici. Hai smussato il filo della sua spada * e non l’hai sostenuto nella battaglia. Hai posto fine al suo splendore, * hai rovesciato a terra il suo trono. Hai abbreviato i giorni della sua giovinezza * e lo hai coperto di vergogna.
salmo_2
SALMO
Ant. Cristo è la radice e il germoglio di Davide, la stella luminosa del mattino.
Fino a quando, Signore, continuerai a tenerti nascosto, * arderà come fuoco la tua ira? Ricorda quant’è breve la mia vita. * Perché quasi un nulla hai creato ogni uomo? Quale vivente non vedrà la morte, * sfuggirà al potere degli inferi? Dove sono, Signore, le tue grazie di un tempo, * che per la tua fedeltà hai giurato a Davide? Ricorda, Signore, l’oltraggio dei tuoi servi: * porto nel cuore le ingiurie di molti popoli, con le quali, Signore, i tuoi nemici insultano, * insultano i passi del tuo consacrato. Benedetto il Signore in eterno. * Amen, amen.
salmo_3
SALMO
Ant. Come l’erba i nostri giorni passano: tu, Signore, sei per sempre.
Signore, tu sei stato per noi un rifugio * di generazione in generazione. Prima che nascessero i monti † e la terra e il mondo fossero generati, * da sempre e per sempre tu sei, Dio. Tu fai ritornare l’uomo in polvere * e dici: «Ritornate, figli dell’uomo». Ai tuoi occhi, mille anni sono come il giorno di ieri che è passato, * come un turno di veglia nella notte. Li annienti: li sommergi nel sonno; * sono come l’erba che germoglia al mattino: al mattino fiorisce, germoglia, * alla sera è falciata e dissecca. Perché siamo distrutti dalla tua ira, * siamo atterriti dal tuo furore. Davanti a te poni le nostre colpe, * i nostri peccati occulti alla luce del tuo volto. Tutti i nostri giorni svaniscono per la tua ira, * finiamo i nostri anni come soffio. Gli anni della nostra vita sono settanta, * ottanta per i più robusti, ma quasi tutti sono fatica, dolore; * passano presto e noi ci dileguiamo. Chi conosce l’impeto della tua ira, * e il tuo sdegno, con il timore a te dovuto? Insegnaci a contare i nostri giorni * e giungeremo alla sapienza del cuore. Volgiti, Signore; fino a quando? * Muoviti a pietà dei tuoi servi. Saziaci al mattino con la tua grazia: * esulteremo e gioiremo per tutti i nostri giorni. Rendici la gioia per i giorni di afflizione, * per gli anni in cui abbiamo visto la sventura. Si manifesti ai tuoi servi la tua opera * e la tua gloria ai loro figli. Sia su di noi la bontà del Signore, nostro Dio:† rafforza per noi l’opera delle nostre mani, * l’opera delle nostre mani rafforza.
prima_lettura
Dal libro del Deuteronomio 30, 1-20 La promessa del perdono dopo l’esilio In quei giorni Mosè parlò al popolo dicendo: «Quando tutte queste cose che io ti ho posto dinanzi, la benedizione e la maledizione, si saranno realizzate su di te e tu le richiamerai alla tua mente in mezzo a tutte le nazioni, dove il Signore tuo Dio ti avrà scacciato, se ti convertirai al Signore tuo Dio e obbedirai alla sua voce, tu e i tuoi figli, con tutto il cuore e con tutta l’anima, secondo quanto oggi ti comando, allora il Signore tuo Dio farà tornare i tuoi deportati, avrà pietà di te e ti raccoglierà di nuovo da tutti i popoli, in mezzo ai quali il Signore tuo Dio ti aveva disperso. Quand’anche i tuoi esuli fossero all’estremità dei cieli, di là il Signore tuo Dio ti raccoglierà e di là ti riprenderà. Il Signore tuo Dio ti ricondurrà nel paese che i tuoi padri avevano posseduto e tu lo possederai; egli ti farà felice e ti moltiplicherà più dei tuoi padri. Il Signore tuo Dio circonciderà il tuo cuore e il cuore della tua discendenza, perché tu ami il Signore tuo Dio con tutto il cuore e con tutta l’anima e viva. Il Signore tuo Dio farà cadere tutte queste imprecazioni sui tuoi nemici e su quanti ti odieranno e perseguiteranno. Tu ti convertirai, obbedirai alla voce del Signore e metterai in pratica tutti questi comandi che oggi ti do. Il Signore tuo Dio ti farà sovrabbondare di beni in ogni lavoro delle tue mani, nel frutto delle tue viscere, nel frutto del tuo bestiame e nel frutto del tuo suolo; perché il Signore gioirà di nuovo per te facendoti felice, come gioiva per i tuoi padri, quando obbedirai alla voce del Signore tuo Dio, osservando i suoi comandi e i suoi decreti, scritti in questo libro della legge; quando ti sarai convertito al Signore tuo Dio con tutto il cuore e con tutta l’anima. Questo comando che oggi ti ordino non è troppo alto per te, né troppo lontano da te. Non è nel cielo, perché tu dica: Chi salirà per noi in cielo, per prendercelo e farcelo udire sì che lo possiamo eseguire? Non è di là dal mare, perché tu dica: Chi attraverserà per noi il mare per prendercelo e farcelo udire sì che lo possiamo eseguire? Anzi, questa parola è molto vicino a te, è nella tua bocca e nel tuo cuore, perché tu la metta in pratica. Vedi, io pongo oggi davanti a te la vita e il bene, la morte e il male; poiché io oggi ti comando di amare il Signore tuo Dio, di camminare per le sue vie, di osservare i suoi comandi, le sue leggi e le sue norme, perché tu viva e ti moltiplichi e il Signore tuo Dio ti benedica nel paese che tu stai per entrare a prendere in possesso. Ma se il tuo cuore si volge indietro e se tu non ascolti e ti lasci trascinare a prostrarti davanti ad altri dèi e a servirli, io vi dichiaro oggi che certo perirete, che non avrete vita lunga nel paese di cui state per entrare in possesso passando il Giordano. Prendo oggi a testimoni contro di voi il cielo e la terra: io ti ho posto davanti la vita e la morte, la benedizione e la maledizione; scegli dunque la vita, perché viva tu e la tua discendenza, amando il Signore tuo Dio, obbedendo alla sua voce e tenendoti unito a lui, poiché è lui la tua vita e la tua longevità, per poter così abitare sulla terra che il Signore ha giurato di dare ai tuoi padri, Abramo, Isacco e Giacobbe».
responsorio
R. Mi cercherete e mi troverete, dice il Signore, se mi cercherete con tutto il cuore; mi lascerò trovare da voi, e cambierò in meglio la vostra sorte. V. Cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto; R. e cambierò in meglio la vostra sorte.
seconda_lettura
Dai «Sermoni» di Giovanni di Napoli, vescovo Ama il Signore e cammina nelle sue vie «Il Signore è mia luce e mia salvezza; di chi avrò paura?» . Si dimostra grande questo servo che comprendeva come veniva illuminato, da chi veniva illuminato e chi veniva illuminato. Vedeva la luce: non questa che volge al tramonto, ma quella che occhio non vede. Le anime irradiate da questa luce non cadono nel peccato, non inciampano nei vizi. Il Signore diceva: «Camminate mentre avete la luce» . Di quale luce parlava se non di se stesso? Egli infatti ha detto: «Io come luce sono venuto nel mondo» , perché quelli che vedono non vedano e i ciechi ricevano la luce. Il Signore è dunque colui che ci illumina, il sole di giustizia che ha irradiato la Chiesa cattolica, sparsa in tutto il mondo. Il profeta vaticinava di lei con queste parole: «Il Signore è mia luce e mia salvezza; di chi avrò paura?». Se l’uomo interiore è illuminato, non vacilla, non smarrisce la sua strada, non si perde di coraggio. Chi scorge da lontano la sua patria, sopporta ogni contrarietà, non si rattrista nelle avversità del tempo presente; riprende invece coraggio nel Signore, è umile di cuore, resiste alla prova e, nella sua umiltà, porta pazienza. Questa luce vera, che illumina ogni uomo che viene a questo mondo , si offre a quanti la temono, scende e si rivela in coloro che il Figlio vuole illuminare. Chi giaceva nelle tenebre e nell’ombra di morte, cioè nelle tenebre del male e nell’ombra del peccato, allo spuntare di questa luce ha orrore di sé, rientra in se stesso, si pente, si vergogna e dice: «Il Signore è mia luce e mia salvezza, di chi avrò paura?». Grande salvezza, questa, fratelli miei. Salvezza che non teme cedimenti, che non ha paura di fatiche, che affronta volentieri la sofferenza. Tutti perciò dobbiamo esclamare in coro e con entusiasmo, non solo con la lingua, ma anche col cuore: «Il Signore è mia luce e mia salvezza; di chi avrò paura?». È lui che illumina, è lui che salva. Di chi avrò paura? Vengano pure le tenebre delle tentazioni; il Signore è mia luce. Possono venire, ma non potranno sopraffarmi; possono assalire il mio cuore, ma non vincerlo. Vengano pure le cieche cupidigie. Il Signore è mia luce. Egli dunque è la nostra fortezza. Egli si dona a noi e noi ci diamo a lui. Affrettatevi dal medico finché siete in tempo, perché non succeda che non possiate più quando lo vorreste.
responsorio_2
R. Manda, Signore, la sapienza dal tuo trono glorioso, perché mi assista nella mia fatica e io conoscerò ciò che a te è gradito. V. Dammi, Signore, la sapienza, che siede in trono accanto a te: R. e io conoscerò ciò che a te è gradito.
orazione
O Dio onnipotente ed eterno, guida i nostri atti secondo la tua volontà, perché nel nome del tuo diletto Figlio portiamo frutti generosi di opere buone. Per il nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio. Condividi Invia Stampa Facebook Twitter
Celebrazione
GIOVEDI' - III SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO - III SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
INNO
Al sorger della luce, ascolta, o Padre santo, la preghiera degli umili. Dona un linguaggio mite, che non conosca i frèmiti dell’orgoglio e dell’ira. Donaci occhi limpidi, che vincano le torbide suggestioni del male. Donaci un cuore puro, fedele nel servizio, ardente nella lode. A te sia gloria, o Padre, al Figlio e al Santo Spirito nei secoli dei secoli. Amen.
salmo_1
SALMO
Ant. Di te si dicono cose stupende, città di Dio.
Le sue fondamenta sono sui monti santi; † il Signore ama le porte di Sion * più di tutte le dimore di Giacobbe. Di te si dicono cose stupende, * città di Dio. Ricorderò Raab e Babilonia fra quelli che mi conoscono; † ecco, Palestina, Tiro ed Etiopia: * tutti là sono nati. Si dirà di Sion: «L’uno e l’altro è nato in essa * e l’Altissimo la tiene salda». Il Signore scriverà nel libro dei popoli: * «Là costui è nato». E danzando canteranno: * «Sono in te tutte le mie sorgenti».
salmo_2
CANTICO — Is 40, 10-17
Ant. Il Signore viene con potenza, porta con sé il premio.
Ecco, il Signore Dio viene con potenza, * con il braccio egli detiene il dominio. Ecco, egli ha con sé il premio * e i suoi trofei lo precedono. Come un pastore egli fa pascolare il gregge * e con il suo braccio lo raduna; porta gli agnellini sul petto * e conduce pian piano le pecore madri. Chi ha misurato con il cavo della mano le acque del mare * e ha calcolato l’estensione dei cieli con il palmo? Chi ha misurato con il moggio la polvere della terra, † ha pesato con la stadera le montagne * e i colli con la bilancia? Chi ha diretto lo spirito del Signore * e come suo consigliere gli ha dato suggerimenti? A chi ha chiesto consiglio, perché lo istruisse * e gli insegnasse il sentiero della giustizia, lo ammaestrasse nella scienza * e gli rivelasse la via della prudenza? Ecco, le nazioni son come una goccia da un secchio, † contano come il pulviscolo sulla bilancia; * ecco, le isole pesano quanto un granello di polvere. Il Libano non basterebbe per accendere il rogo, * né le sue bestie per l’olocausto. Tutte le nazioni sono come un nulla davanti a lui, * come niente e vanità sono da lui ritenute.
salmo_3
SALMO
Ant. Esaltate il Signore, nostro Dio, prostratevi davanti a lui.
Il Signore regna, tremino i popoli; * siede sui cherubini, si scuota la terra. Grande è il Signore in Sion, * eccelso sopra tutti i popoli. Lodino il tuo nome grande e terribile, * perché è santo. Re potente che ami la giustizia, † tu hai stabilito ciò che è retto, * diritto e giustizia tu eserciti in Giacobbe. Esaltate il Signore nostro Dio, † prostratevi allo sgabello dei suoi piedi, * perché è santo. Mosè e Aronne tra i suoi sacerdoti, † Samuele tra quanti invocano il suo nome: * invocavano il Signore ed egli rispondeva. Parlava loro da una colonna di nubi: † obbedivano ai suoi comandi * e alla legge che aveva loro dato. Signore, Dio nostro, tu li esaudivi, † eri per loro un Dio paziente, * pur castigando i loro peccati. Esaltate il Signore nostro Dio, † prostratevi davanti al suo monte santo, * perché santo è il Signore, nostro Dio.
lettura
1 Pt 4, 10-11
Ciascuno viva secondo la grazia ricevuta, mettendola a servizio degli altri, come buoni amministratori di una multiforme grazia di Dio. Chi parla, lo faccia come con parole di Dio; chi esercita un ufficio, lo compia con l’energia ricevuta da Dio, perché in tutto venga glorificato Dio per mezzo di Gesù Cristo, al quale appartiene la gloria e la potenza nei secoli dei secoli. Amen!
responsorio
R. Con tutto il cuore ti cerco: rispondimi, Signore. Con tutto il cuore ti cerco: rispondimi, Signore. V. Custodirò la tua parola: rispondimi, Signore. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Con tutto il cuore ti cerco: rispondimi, Signore.
cantico_evangelico
CANTICO DI ZACCARIA
Lc 1, 68-79
Ant. Serviamo il Signore in santità e giustizia, egli ci libererà dai nostri nemici.
Benedetto il Signore Dio d’Israele, * perché ha visitato e redento il suo popolo, e ha suscitato per noi una salvezza potente * nella casa di Davide, suo servo, come aveva promesso * per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo: salvezza dai nostri nemici, * e dalle mani di quanti ci odiano. Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri * e si è ricordato della sua santa alleanza, del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, * di concederci, liberàti dalle mani dei nemici, di servirlo senza timore, in santità e giustizia * al suo cospetto, per tutti i nostri giorni. E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo * perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade, per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza * nella remissione dei suoi peccati, grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, * per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge, per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre * e nell’ombra della morte e dirigere i nostri passi * sulla via della pace. Gloria al Padre e al Figlio * e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
invocazioni
Rendiamo grazie a Dio che nutre e guida il suo popolo. Uniti nella preghiera del mattino, acclamiamo: Gloria a te nei secoli, Signore. Padre clementissimo, ti benediciamo per il tuo immenso amore, — che risplende nella creazione e ancor più visibilmente nella redenzione. Fin dall’inizio di questo giorno ispiraci il desiderio di servirti, — perché nei pensieri e nelle opere glorifichiamo sempre il tuo santo nome. Purifica i nostri cuori da ogni desiderio di male, — perché siamo costantemente orientati alla tua volontà. Apri il nostro cuore alle necessità dei fratelli, — perché incontrandoci non ci trovino freddi e senza amore verso di loro. Padre nostro.
orazione
Dio onnipotente ed eterno, guarda benigno i popoli ancora immersi nell’ombra della morte, fa’ risplendere su di essi il sole di giustizia, che ci ha visitato sorgendo dall’alto, Gesù Cristo nostro Signore. Egli è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
apertura
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
INNO
O Spirito Paraclito, uno col Padre e il Figlio, discendi a noi benigno nell'intimo dei cuori. Voce e mente si accordino nel ritmo della lode, il tuo fuoco ci unisca in un'anima sola. O luce di sapienza, rivelaci il mistero del Dio trino e unico, fonte di eterno Amore. Amen.
salmo_1
SALMO
Ant. La tua parola mi sostenga, o Signore, e avrò la vita.
Detesto gli animi incostanti, * io amo la tua legge. Tu sei mio rifugio e mio scudo, * spero nella tua parola. Allontanatevi da me, o malvagi, * osserverò i precetti del mio Dio. Sostienimi secondo la tua parola e avrò la vita, * non deludermi nella mia speranza. Sii tu il mio aiuto e sarò salvo, * gioirò sempre nei tuoi precetti. Tu disprezzi chi abbandona i tuoi decreti, * perché la sua astuzia è fallace. Consideri scorie tutti gli empi della terra, * perciò amo i tuoi insegnamenti. Tu fai fremere di spavento la mia carne, * io temo i tuoi giudizi.
salmo_2
SALMO
Ant. Aiutaci, Dio nostra salvezza, perdona i nostri errori.
O Dio, nella tua eredità sono entrate le nazioni, † hanno profanato il tuo santo tempio, * hanno ridotto in macerie Gerusalemme. Hanno abbandonato i cadaveri dei tuoi servi in pasto agli uccelli del cielo, * la carne dei tuoi fedeli agli animali selvaggi. Hanno versato il loro sangue come acqua intorno a Gerusalemme, * e nessuno seppelliva. Siamo divenuti l’obbrobrio dei nostri vicini, * scherno e ludibrio di chi ci sta intorno. Fino a quando, Signore, sarai adirato: per sempre? * Arderà come fuoco la tua gelosia? Non imputare a noi le colpe dei nostri padri, † presto ci venga incontro la tua misericordia, * poiché siamo troppo infelici. Aiutaci, Dio, nostra salvezza, * per la gloria del tuo nome, salvaci e perdona i nostri peccati * per amore del tuo nome. Perché i popoli dovrebbero dire: * «Dov’è il loro Dio?». Si conosca tra i popoli, sotto i nostri occhi, * la vendetta per il sangue dei tuoi servi. Giunga fino a te il gemito dei prigionieri; † con la potenza della tua mano * salva i votati alla morte. E noi, tuo popolo e gregge del tuo pascolo, † ti renderemo grazie per sempre; * di età in età proclameremo la tua lode.
salmo_3
SALMO
Ant. Guarda dai cieli, Dio dell’universo;
Tu, pastore d’Israele, ascolta, * tu che guidi Giuseppe come un gregge. Assiso sui cherubini rifulgi * davanti a Èfraim, Beniamino e Manasse. Risveglia la tua potenza * e vieni in nostro soccorso. Rialzaci, Signore, nostro Dio, * fa’ splendere il tuo volto e noi saremo salvi. Signore, Dio degli eserciti, † fino a quando fremerai di sdegno * contro le preghiere del tuo popolo? Tu ci nutri con pane di lacrime, * ci fai bere lacrime in abbondanza. Ci hai fatto motivo di contesa per i vicini, * e i nostri nemici ridono di noi. Rialzaci, Dio degli eserciti, * fa’ risplendere il tuo volto e noi saremo salvi. Hai divelto una vite dall’Egitto, * per trapiantarla hai espulso i popoli. Le hai preparato il terreno, * hai affondato le sue radici e ha riempito la terra. La sua ombra copriva le montagne * e i suoi rami i più alti cedri. Ha esteso i suoi tralci fino al mare * e arrivavano al fiume i suoi germogli. Perché hai abbattuto la sua cinta * e ogni viandante ne fa vendemmia? La devasta il cinghiale del bosco * e se ne pasce l’animale selvatico. Dio degli eserciti, volgiti, * guarda dal cielo e vedi e visita questa vigna, proteggi il ceppo che la tua destra ha piantato, * il germoglio che ti sei coltivato. Quelli che l’arsero col fuoco e la recisero, * periranno alla minaccia del tuo volto. Sia la tua mano sull’uomo della tua destra, * sul figlio dell’uomo che per te hai reso forte. Da te più non ci allontaneremo, * ci farai vivere e invocheremo il tuo nome. Rialzaci, Signore, Dio degli eserciti, * fa’ splendere il tuo volto e noi saremo salvi.
lettura
Sap 19, 22
In tutti i modi, o Signore, hai magnificato e reso glorioso il tuo popolo e non l’hai trascurato, assistendolo in ogni tempo e in ogni luogo.
orazione
O Dio, che all’ora terza hai effuso lo Spirito Santo sugli apostoli riuniti in preghiera, concedi anche a noi di partecipare al dono della sua grazia. Per Cristo nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
apertura
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
INNO
Glorioso e potente Signore, che alterni i ritmi del tempo, irradi di luce il mattino e accendi di fuochi il meriggio, tu placa le tristi contese, estingui la fiamma dell’ira, infondi vigore alle membra, ai cuori concedi la pace. Sia gloria al Padre ed al Figlio, sia onore al Santo Spirito, all'unico e trino Signore sia lode nei secoli eterni. Amen.
salmo_1
SALMO
Ant. La tua parola mi sostenga, o Signore, e avrò la vita.
Detesto gli animi incostanti, * io amo la tua legge. Tu sei mio rifugio e mio scudo, * spero nella tua parola. Allontanatevi da me, o malvagi, * osserverò i precetti del mio Dio. Sostienimi secondo la tua parola e avrò la vita, * non deludermi nella mia speranza. Sii tu il mio aiuto e sarò salvo, * gioirò sempre nei tuoi precetti. Tu disprezzi chi abbandona i tuoi decreti, * perché la sua astuzia è fallace. Consideri scorie tutti gli empi della terra, * perciò amo i tuoi insegnamenti. Tu fai fremere di spavento la mia carne, * io temo i tuoi giudizi.
salmo_2
SALMO
Ant. Aiutaci, Dio nostra salvezza, perdona i nostri errori.
O Dio, nella tua eredità sono entrate le nazioni, † hanno profanato il tuo santo tempio, * hanno ridotto in macerie Gerusalemme. Hanno abbandonato i cadaveri dei tuoi servi in pasto agli uccelli del cielo, * la carne dei tuoi fedeli agli animali selvaggi. Hanno versato il loro sangue come acqua intorno a Gerusalemme, * e nessuno seppelliva. Siamo divenuti l’obbrobrio dei nostri vicini, * scherno e ludibrio di chi ci sta intorno. Fino a quando, Signore, sarai adirato: per sempre? * Arderà come fuoco la tua gelosia? Non imputare a noi le colpe dei nostri padri, † presto ci venga incontro la tua misericordia, * poiché siamo troppo infelici. Aiutaci, Dio, nostra salvezza, * per la gloria del tuo nome, salvaci e perdona i nostri peccati * per amore del tuo nome. Perché i popoli dovrebbero dire: * «Dov’è il loro Dio?». Si conosca tra i popoli, sotto i nostri occhi, * la vendetta per il sangue dei tuoi servi. Giunga fino a te il gemito dei prigionieri; † con la potenza della tua mano * salva i votati alla morte. E noi, tuo popolo e gregge del tuo pascolo, † ti renderemo grazie per sempre; * di età in età proclameremo la tua lode.
salmo_3
SALMO
Ant. Guarda dai cieli, Dio dell’universo;
Tu, pastore d’Israele, ascolta, * tu che guidi Giuseppe come un gregge. Assiso sui cherubini rifulgi * davanti a Èfraim, Beniamino e Manasse. Risveglia la tua potenza * e vieni in nostro soccorso. Rialzaci, Signore, nostro Dio, * fa’ splendere il tuo volto e noi saremo salvi. Signore, Dio degli eserciti, † fino a quando fremerai di sdegno * contro le preghiere del tuo popolo? Tu ci nutri con pane di lacrime, * ci fai bere lacrime in abbondanza. Ci hai fatto motivo di contesa per i vicini, * e i nostri nemici ridono di noi. Rialzaci, Dio degli eserciti, * fa’ risplendere il tuo volto e noi saremo salvi. Hai divelto una vite dall’Egitto, * per trapiantarla hai espulso i popoli. Le hai preparato il terreno, * hai affondato le sue radici e ha riempito la terra. La sua ombra copriva le montagne * e i suoi rami i più alti cedri. Ha esteso i suoi tralci fino al mare * e arrivavano al fiume i suoi germogli. Perché hai abbattuto la sua cinta * e ogni viandante ne fa vendemmia? La devasta il cinghiale del bosco * e se ne pasce l’animale selvatico. Dio degli eserciti, volgiti, * guarda dal cielo e vedi e visita questa vigna, proteggi il ceppo che la tua destra ha piantato, * il germoglio che ti sei coltivato. Quelli che l’arsero col fuoco e la recisero, * periranno alla minaccia del tuo volto. Sia la tua mano sull’uomo della tua destra, * sul figlio dell’uomo che per te hai reso forte. Da te più non ci allontaneremo, * ci farai vivere e invocheremo il tuo nome. Rialzaci, Signore, Dio degli eserciti, * fa’ splendere il tuo volto e noi saremo salvi.
lettura
Nessuna grande nazione ha la divinità così vicina a sé, come il Signore nostro Dio è vicino a noi ogni volta che lo invochiamo.
orazione
O Dio onnipotente ed eterno, in cui non è oscurità né tenebre, fa’ risplendere su di noi la tua luce, perché, illuminati dalla tua parola, camminiamo verso di te con cuore generoso e fedele. Per Cristo nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
apertura
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
INNO
Signore, forza degli esseri, Dio immutabile, eterno, tu segni i ritmi del mondo: i giorni, i secoli, il tempo. Irradia di luce la sera, fa’ sorgere oltre la morte, nello splendore dei cieli, il giorno senza tramonto. Sia lode al Padre altissimo, al Figlio e al Santo Spirito, com’era nel principio, ora e nei secoli eterni. Amen.
salmo_1
SALMO
Ant. La tua parola mi sostenga, o Signore, e avrò la vita.
Detesto gli animi incostanti, * io amo la tua legge. Tu sei mio rifugio e mio scudo, * spero nella tua parola. Allontanatevi da me, o malvagi, * osserverò i precetti del mio Dio. Sostienimi secondo la tua parola e avrò la vita, * non deludermi nella mia speranza. Sii tu il mio aiuto e sarò salvo, * gioirò sempre nei tuoi precetti. Tu disprezzi chi abbandona i tuoi decreti, * perché la sua astuzia è fallace. Consideri scorie tutti gli empi della terra, * perciò amo i tuoi insegnamenti. Tu fai fremere di spavento la mia carne, * io temo i tuoi giudizi.
salmo_2
SALMO
Ant. Aiutaci, Dio nostra salvezza, perdona i nostri errori.
O Dio, nella tua eredità sono entrate le nazioni, † hanno profanato il tuo santo tempio, * hanno ridotto in macerie Gerusalemme. Hanno abbandonato i cadaveri dei tuoi servi in pasto agli uccelli del cielo, * la carne dei tuoi fedeli agli animali selvaggi. Hanno versato il loro sangue come acqua intorno a Gerusalemme, * e nessuno seppelliva. Siamo divenuti l’obbrobrio dei nostri vicini, * scherno e ludibrio di chi ci sta intorno. Fino a quando, Signore, sarai adirato: per sempre? * Arderà come fuoco la tua gelosia? Non imputare a noi le colpe dei nostri padri, † presto ci venga incontro la tua misericordia, * poiché siamo troppo infelici. Aiutaci, Dio, nostra salvezza, * per la gloria del tuo nome, salvaci e perdona i nostri peccati * per amore del tuo nome. Perché i popoli dovrebbero dire: * «Dov’è il loro Dio?». Si conosca tra i popoli, sotto i nostri occhi, * la vendetta per il sangue dei tuoi servi. Giunga fino a te il gemito dei prigionieri; † con la potenza della tua mano * salva i votati alla morte. E noi, tuo popolo e gregge del tuo pascolo, † ti renderemo grazie per sempre; * di età in età proclameremo la tua lode.
salmo_3
SALMO
Ant. Guarda dai cieli, Dio dell’universo;
Tu, pastore d’Israele, ascolta, * tu che guidi Giuseppe come un gregge. Assiso sui cherubini rifulgi * davanti a Èfraim, Beniamino e Manasse. Risveglia la tua potenza * e vieni in nostro soccorso. Rialzaci, Signore, nostro Dio, * fa’ splendere il tuo volto e noi saremo salvi. Signore, Dio degli eserciti, † fino a quando fremerai di sdegno * contro le preghiere del tuo popolo? Tu ci nutri con pane di lacrime, * ci fai bere lacrime in abbondanza. Ci hai fatto motivo di contesa per i vicini, * e i nostri nemici ridono di noi. Rialzaci, Dio degli eserciti, * fa’ risplendere il tuo volto e noi saremo salvi. Hai divelto una vite dall’Egitto, * per trapiantarla hai espulso i popoli. Le hai preparato il terreno, * hai affondato le sue radici e ha riempito la terra. La sua ombra copriva le montagne * e i suoi rami i più alti cedri. Ha esteso i suoi tralci fino al mare * e arrivavano al fiume i suoi germogli. Perché hai abbattuto la sua cinta * e ogni viandante ne fa vendemmia? La devasta il cinghiale del bosco * e se ne pasce l’animale selvatico. Dio degli eserciti, volgiti, * guarda dal cielo e vedi e visita questa vigna, proteggi il ceppo che la tua destra ha piantato, * il germoglio che ti sei coltivato. Quelli che l’arsero col fuoco e la recisero, * periranno alla minaccia del tuo volto. Sia la tua mano sull’uomo della tua destra, * sul figlio dell’uomo che per te hai reso forte. Da te più non ci allontaneremo, * ci farai vivere e invocheremo il tuo nome. Rialzaci, Signore, Dio degli eserciti, * fa’ splendere il tuo volto e noi saremo salvi.
lettura
Est 10, 3f
La mia nazione è Israele, quelli cioè che avevano gridato a Dio e furono salvati. Sì, il Signore ha salvato il suo popolo, ci ha liberato da tutti questi mali e Dio ha operato segni e prodigi grandi quali mai erano avvenuti tra le nazioni.
orazione
Ascolta, o Dio, le nostre preghiere, e donaci di imitare la passione del tuo Figlio per portare con serena fortezza la nostra croce quotidiana. Per Cristo nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
Celebrazione
GIOVEDI' - III SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO - III SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
INNO
Dio, che di chiara luce tessi la trama al giorno, accogli il nostro canto nella quiete del vespro. Ecco, il sole scompare all’estremo orizzonte; scende l’ombra e il silenzio sulle fatiche umane. Non si offuschi la mente nella notte del male, ma rispecchi serena la luce del tuo volto. Te la voce proclami, o Dio trino ed unico, te canti il nostro cuore, te adori il nostro spirito. Amen.
salmo_1
SALMO
Ant. Alle porte della tua casa, o Dio,
Ricordati, Signore, di Davide, * di tutte le sue prove, quando giurò al Signore, * al Potente di Giacobbe fece voto: «Non entrerò sotto il tetto della mia casa, * non mi stenderò sul mio giaciglio, non concederò sonno ai miei occhi * né riposo alle mie palpebre, finché non trovi una sede per il Signore, * una dimora per il Potente di Giacobbe». Ecco, abbiamo saputo che era in Èfrata, * l’abbiamo trovata nei campi di Iàar. Entriamo nella sua dimora, * prostriamoci allo sgabello dei suoi piedi. Alzati, Signore, verso il luogo del tuo riposo, * tu e l’arca della tua potenza. I tuoi sacerdoti si vestano di giustizia, * i tuoi fedeli cantino di gioia. Per amore di Davide tuo servo * non respingere il volto del tuo consacrato.
salmo_2
SALMO
Ant. Il Signore ha scelto Sion per sua dimora.
Il Signore ha giurato a Davide † e non ritratterà la sua parola: * «Il frutto delle tue viscere io metterò sul tuo trono! Se i tuoi figli custodiranno la mia alleanza † e i precetti che insegnerò ad essi, * anche i loro figli per sempre sederanno sul tuo trono». Il Signore ha scelto Sion, * l’ha voluta per sua dimora: «Questo è il mio riposo per sempre; * qui abiterò, perché l’ho desiderato. Benedirò tutti i suoi raccolti, * sazierò di pane i suoi poveri. Rivestirò di salvezza i suoi sacerdoti, * esulteranno di gioia i suoi fedeli. Là farò germogliare la potenza di Davide, * preparerò una lampada al mio consacrato. Coprirò di vergogna i suoi nemici, * ma su di lui splenderà la corona».
salmo_3
CANTICO Cfr. Ap 11, 17-18; 12, 10b-12a
Il giudizio di Dio
Ant. Tutti i popoli verranno alla tua casa, Signore; adoreranno il tuo santo nome.
Noi ti rendiamo grazie, Signore Dio onnipotente, * che sei e che eri, perché hai messo mano alla tua grande potenza, * e hai instaurato il tuo regno. Le genti fremettero, † ma è giunta l’ora della tua ira, * il tempo di giudicare i morti, di dare la ricompensa ai tuoi servi, † ai profeti e ai santi * e a quanti temono il tuo nome, piccoli e grandi. Ora si è compiuta la salvezza, la forza e il regno del nostro Dio * e la potenza del suo Cristo, poiché è stato precipitato l’Accusatore; † colui che accusava i nostri fratelli, * davanti al nostro Dio giorno e notte. Essi lo hanno vinto per il sangue dell’Agnello † e la testimonianza del loro martirio, * perché hanno disprezzato la vita fino a morire. Esultate, dunque, o cieli, * rallegratevi e gioite, voi che abitate in essi.
lettura
1 Pt 3, 8-9
Siate tutti concordi, partecipi delle gioie e dei dolori degli altri, animati da affetto fraterno, misericordiosi, umili; non rendete male per male, né ingiuria per ingiuria, ma, al contrario, rispondete benedicendo; poiché a questo siete stati chiamati per avere in eredità la benedizione.
responsorio
R. Ci nutri, Signore, con fiore di frumento. Ci nutri, Signore, con fiore di frumento. V. Ci sazi con miele dalla roccia, con fiore di frumento. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Ci nutri, Signore, con fiore di frumento.
cantico_evangelico
CANTICO DELLA BEATA VERGINE
Lc 1, 46-55
Ant. Il Signore ha rovesciato
i potenti dai troni, ha innalzato gli umili. Esultanza dell’anima nel Signore L’anima mia magnifica il Signore * e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva. * D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente * e Santo è il suo nome: di generazione in generazione la sua misericordia * si stende su quelli che lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio, * ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, * ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, * ha rimandato i ricchi a mani vuote. Ha soccorso Israele, suo servo, * ricordandosi della sua misericordia, come aveva promesso ai nostri padri, * ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre. Gloria al Padre e al Figlio * e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
intercessioni
A Cristo, buon pastore, aiuto, guida e conforto del suo popolo, rivolgiamo con fede la nostra preghiera: Signore, nostro rifugio e nostra forza, ascoltaci. Benedetto sii tu, Signore, che ci hai chiamati a far parte della tua famiglia, — conservaci sempre membra vive della tua santa Chiesa. Tu che hai affidato al nostro papa N. la cura pastorale di tutte le chiese, — donagli fede indefettibile, speranza viva, carità apostolica. Dona forza di risorgere a quanti hanno abbandonato la fede, — concedi a tutti il perdono e la pace. Tu che hai conosciuto l’amarezza dell’esilio, — ricordati di quanti vivono lontani dalla famiglia e dalla patria. A tutti i defunti, che hanno sperato in te, — dona la luce e la pace eterna. Padre nostro.
orazione
Accogli, Signore, al tramonto di questo giorno, il nostro umile ringraziamento e nella tua misericordia dimentica le colpe da noi commesse per la fragilità della condizione umana. Per il nostro Signore. Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
Celebrazione
GIOVEDI' - III SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO - III SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia. A questo punto, è bene sostare alquanto in silenzio per l'esame di coscienza.
inno
INNO
Gesù, luce da luce, sole senza tramonto, tu rischiari le tenebre nella notte del mondo. In te, santo Signore, noi cerchiamo il riposo dall’umana fatica, al termine del giorno. Se i nostri occhi si chiudono, veglia in te il nostro cuore; la tua mano protegga coloro che in te sperano. Difendi, o Salvatore, dalle insidie del male i figli che hai redenti col tuo sangue prezioso. A te sia gloria, o Cristo, nato da Maria vergine, al Padre ed allo Spirito nei secoli dei secoli. Amen.
salmo_1
SALMO 15 — Il Signore è mia eredità
Ant. Nelle tue mani è la mia vita, o Dio: anche il mio corpo riposa al sicuro.
Proteggimi, o Dio: * in te mi rifugio. Ho detto a Dio: «Sei tu il mio Signore, * senza di te non ho alcun bene». Per i santi, che sono sulla terra, uomini nobili, * è tutto il mio amore. Si affrettino altri a costruire idoli: † io non spanderò le loro libazioni di sangue, * né pronunzierò con le mie labbra i loro nomi. Il Signore è mia parte di eredità e mio calice: * nelle tue mani è la mia vita. Per me la sorte è caduta su luoghi deliziosi, * la mia eredità è magnifica. Benedico il Signore che mi ha dato consiglio; * anche di notte il mio cuore mi istruisce. Io pongo sempre innanzi a me il Signore, * sta alla mia destra, non posso vacillare. Di questo gioisce il mio cuore, † esulta la mia anima; * anche il mio corpo riposa al sicuro, perché non abbandonerai la mia vita nel sepolcro, * né lascerai che il tuo santo veda la corruzione. Mi indicherai il sentiero della vita, † gioia piena nella tua presenza, * dolcezza senza fine alla tua destra.
lettura
1 Ts 5, 23
Il Dio della pace vi santifichi fino alla perfezione, e tutto quello che è vostro, spirito, anima e corpo, si conservi irreprensibile per la venuta del Signore nostro Gesù Cristo.
responsorio
R. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito. V. Dio di verità, tu mi hai redento: nelle tue mani affido il mio spirito. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito.
cantico_evangelico
CANTICO DI SIMEONE — Lc 2, 29-32
Ant. Nella veglia salvaci, Signore, nel sonno non ci abbandonare:
il cuore vegli con Cristo e il corpo riposi nella pace. Cristo, luce delle genti e gloria di Israele Ora lascia, o Signore, che il tuo servo * vada in pace secondo la tua parola; perché i miei occhi han visto la tua salvezza, * preparata da te davanti a tutti i popoli, luce per illuminare le genti * e gloria del tuo popolo Israele.
orazione
Signore Dio nostro, donaci un sonno tranquillo, perché ristorati dalle fatiche del giorno, ci dedichiamo corpo e anima al tuo servizio. Per Cristo nostro Signore. Il Signore ci conceda una notte serena e un riposo tranquillo. R. Amen. Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Ufficio delle Letture (Biennale)
BIENNALE 3a SETTIMANA Anno Pari Giovedi Prima Lettura Dal libro della Genesi (24,1-27) Abramo manda a cercare una moglie per Isacco Abramo era ormai vecchio, avanti negli anni, e il Signore lo aveva benedetto in ogni cosa. Allora Abramo disse al suo servo, il più anziano della sua casa, che aveva potere su tutti i suoi beni: «Metti la mano sotto la mia coscia e ti farò giurare per il Signore, Dio del cielo e Dio della terra, che non prenderai per mio figlio una moglie tra le figlie dei Cananei, in mezzo ai quali abito, ma che andrai al mio paese nella mia patria, a scegliere una moglie per mio figlio Isacco». Gli disse il servo: «Se la donna non mi vuol seguire in questo paese, dovrò forse ricondurre tuo figlio al paese da cui tu sei uscito?». Gli rispose Abramo: «Guardati dal ricondurre là mio figlio! Il Signore, Dio del cielo e Dio della terra, che mi ha tolto dalla casa di mio padre e dal mio paese natio, che mi ha parlato e mi ha giurato: Alla tua discendenza darò questo paese, egli stesso manderà il suo angelo davanti a te, perché tu possa prendere di là una moglie per il mio figlio. Se la donna non vorrà seguirti, allora sarai libero dal giuramento a me fatto; ma non devi ricondurre là il mio figlio». Il servo mise la mano sotto la coscia di Abramo, suo padrone, e gli prestò giuramento riguardo a questa cosa. Il servo prese dieci cammelli del suo padrone e, portando ogni sorta di cose preziose del suo padrone, si mise in viaggio e andò nel Paese dei due fiumi, alla città di Nacor. Fece inginocchiare i cammelli fuori della città, presso il pozzo d’acqua, nell’ora della sera, quando le donne escono ad attingere. E disse: «Signore, Dio del mio padrone Abramo, concedimi un felice incontro quest’oggi e usa benevolenza verso il mio padrone Abramo! Ecco, io sto presso la fonte dell’acqua, mentre le fanciulle della città escono per attingere acqua. Ebbene, la ragazza alla quale dirò: Abbassa l’anfora e lasciami bere, e che risponderà: Bevi, anche ai tuoi cammelli darò da bere, sia quella che tu hai destinata al tuo servo Isacco; da questo riconoscerò che tu hai usato benevolenza al mio padrone». Non aveva ancora finito di parlare, quand’ecco Rebecca, che era nata a Betuel, figlio di Milca, moglie di Nacor, fratello di Abramo, usciva con l’anfora sulla spalla. La giovinetta era molto bella d’aspetto, era vergine, nessun uomo le si era unito. Essa scese alla sorgente, riempì l’anfora e risalì. Il servo allora le corse incontro e disse: «Fammi bere un po’ d’acqua dalla tua anfora». Rispose: «Bevi, mio signore». In fretta calò l’anfora sul braccio e lo fece bere. Come ebbe finito di dargli da bere, disse: «Anche per i tuoi cammelli ne attingerò, finché finiranno di bere». In fretta vuotò l’anfora nell’abbeveratoio, corse di nuovo ad attingere al pozzo e attinse per tutti i cammelli di lui. Intanto quell’uomo la contemplava in silenzio, in attesa di sapere se il Signore avesse o no concesso buon esito al suo viaggio. Quando i cammelli ebbero finito di bere, quell’uomo prese un pendente d’oro del peso di mezzo siclo e glielo pose alle narici e le pose sulle braccia due braccialetti del peso di dieci sicli d’oro. E disse: «Di chi sei figlia? Dimmelo. C’è posto per noi in casa di tuo padre, per passarvi la notte?». Gli rispose «Io sono figlia di Betuel, il figlio che Milca partorì a Nacor». E soggiunse: «C’è paglia e foraggio in quantità da noi e anche posto per passare la notte». Quell’uomo si inginocchiò e si prostrò al Signore e disse: «Sia benedetto il Signore, Dio del mio padrone Abramo, che non ha cessato di usare benevolenza e fedeltà verso il mio padrone. Quanto a me, il Signore mi ha guidato sulla via fino alla casa dei fratelli del mio padrone». Responsorio (Cfr. Sir 44,22.23; Eb 11,20) R. Dio trasmise a Isacco la promessa e fece posare sul capo di Giacobbe la benedizione di tutti gli uomini e l’alleanza; * lo confermò nelle sue benedizioni e gli diede il paese in eredità. V. Per fede Isacco benedisse Giacobbe, anche riguardo a cose future, R. lo confermò nelle sue benedizioni e gli diede il paese in eredità. Seconda Lettura Dalla "Lettera ai Corinzi" di san Clemente I, papa e martire (33-34) In Dio sia la nostra gloria e la nostra fiducia Che cosa faremo dunque, fratelli? Desisteremo dalle buone opere e lasceremo la carità? Non lo permetta il Signore! Anzi, affrettiamoci con diligenza e ardore a compiere ogni opera buona. Infatti il Creatore stesso, Signore di tutte le cose, esulta nelle sue opere. Nella sua suprema e infinita potenza stabilì i cieli e li ornò con la sua incomprensibile sapienza (cfr. Pr 3,12); separò poi la terra dalle acque che l’avvolgevano e la stabilì sul fondamento incrollabile della sua volontà. Volle che esistessero anche animali sulla terra; con la sua potenza pose un limite al mare e agli animali che aveva creati in esso. Oltre a tutto ciò, con le sue stesse mani sacre e immacolate, plasmò la creatura più nobile, l’uomo elevato in dignità sopra tutti per il dono dell’intelletto, impronta dell’immagine divina. Così dice infatti Dio: «Facciamo l’uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza. Dio creò l’uomo a sua immagine, maschio e femmina li creò» (Gen 1,26.27). Terminate tutte queste opere, le lodò e le benedisse dicendo: «Siate fecondi e moltiplicatevi» (Gen 1,28). Osserviamo: tutti i giusti si sono adornati delle loro opere buone, così come il Signore stesso se ne adorna e se ne compiace. Accostiamoci dunque con slancio alla sua volontà e con tutte le nostre forze applichiamoci alle opere di giustizia. Il buon operaio prende con gioia il pane che si è guadagnato con il suo sudore, ma il pigro e indolente non si attenta nemmeno a incontrare lo sguardo del suo datore di lavoro. Dobbiamo quindi fare il bene con prontezza, dato che il Signore non ci fa mancare nulla. Egli infatti ci dice: «Ecco il Signore: egli ha con sé il premio» (Is 40,10); «renderà a ciascuno secondo le sue opere» (Pr 24,12). E così esorta noi, che crediamo in lui con tutto il cuore, a non essere lenti e pigri nel compiere il bene. La nostra gloria e la nostra fiducia siano in lui; sottomettiamoci alla sua volontà e consideriamo con amore che le schiere dei suoi angeli stanno alla sua presenza pronti a compiere la sua volontà. Dice infatti la Scrittura: «Mille migliaia lo servivano e diecimila miriadi lo assistevano» (Dn 7,10) «e proclamavano: Santo, Santo, Santo è il Signore degli eserciti; tutta la terra è piena della sua gloria» (Is 6,3). E noi, coscienti del nostro dovere e uniti nella concordia, con una sola voce eleviamo a lui il nostro grido, perché ci renda partecipi delle sue magnifiche e gloriose promesse. Dice infatti: «Quelle cose che occhio non vide, né orecchio udì, né mai entrarono in cuore di uomo, queste ha preparato Dio per coloro che lo amano» (1Cor 2,9; cfr. Is 64,3). Responsorio (Sal 24,9-10; Zc 7.9) R. II Signore guida gli umili secondo giustizia, insegna ai poveri le sue vie. * Tutti i sentieri del Signore sono verità e grazia per chi osserva il suo patto. V. Praticate la giustizia e la fedeltà, esercitate la pietà e la misericordia ciascuno verso il suo prossimo. R. Tutti i sentieri del Signore sono verità e grazia per chi osserva il suo patto.