Lunedì 2026-02-02

Presentazione del Signore

Tempo ORDINARIO
IV
Salterio IV
Ciclo A (II)

Informazioni Liturgiche

Grado
Festa
Tempo
ORDINARIO
Settimana
IV
Salterio
IV
Ciclo / Biennale
A / II

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Presentazione del Signore

Festa

Festa della Presentazione del Signore, dai Greci chiamata Ipapánte: quaranta giorni dopo il Natale del Signore, Gesù fu condotto da Maria e Giuseppe al Tempio, sia per adempiere la legge mosaica, sia soprattutto per incontrare il suo popolo credente ed esultante, luce per illuminare le genti e gloria del suo popolo Israele.

Altri Santi e Martiri
San Flóscolo, vescovo

A Orléans nella Gallia lugdunense, oggi in Francia, san Flóscolo, vescovo.
San Lorenzo, vescovo

A Canterbury in Inghilterra, san Lorenzo, vescovo, che dopo sant’Agostino governò questa Chiesa e l’accrebbe notevolmente convertendo alla fede il re Edbaldo.
San Burcardo, vescovo

A Würzburg nell’Austrasia, in Germania, san Burcardo, vescovo, che, originario dell’Inghilterra, fu ordinato da san Bonifacio primo vescovo di questa città.
Beato Simone Fidati da Cascia, sacerdote

A Firenze, beato Simone Fidati da Cascia, sacerdote dell’Ordine degli Eremiti di Sant’Agostino, che con le parole e con gli scritti condusse molti a una migliore vita cristiana.
Beato Pietro Cambiani da Ruffia, sacerdote

A Susa in Piemonte, beato Pietro Cambiani da Ruffia, sacerdote dell’Ordine dei Predicatori e martire, che in odio alla Chiesa fu trucidato nel chiostro dai suoi avversari.
Santa Caterina de’ Ricci, vergine

A Prato in Toscana, santa Caterina de’ Ricci, vergine del Terz’Ordine regolare di San Domenico, che si dedicò a un’opera di rinnovamento religioso e si impegnò nell’assidua contemplazione dei misteri della passione di Gesù Cristo, meritando anche di farne una speciale esperienza mistica.
Santa Giovanna de Lestonnac

A Bordeaux in Francia, santa Giovanna de Lestonnac, che, fanciulla, respinse gli inviti e i tentativi della madre ad allontanarsi dalla Chiesa cattolica e dopo la morte del coniuge provvide sapientemente all’educazione dei suoi cinque figli, fondando poi la Compagnia delle Figlie di  Nostra Signora, sul modello della Compagnia di Gesù, per promuovere la formazione cristiana della gioventù femminile.
Beato Nicola Saggio da Longobardi, religioso

A Roma, beato Nicola Saggio da Longobardi, religioso dell’Ordine dei Minimi, che svolse umilmente e santamente l’ufficio di portinaio.
Beato Stefano Bellesini, sacerdote

A Genazzano nel Lazio, beato Stefano Bellesini, sacerdote dell’Ordine di Sant’Agostino, che in un’epoca di sconvolgimenti rimase fedele all’Ordine in difficoltà, dedicandosi all’educazione dei fanciulli, alla predicazione e alla cura pastorale.
San Giovanni Teófane Vénard, sacerdote

Ad Hanoi nel Tonchino, ora Viet Nam, san Giovanni Teófane Vénard, sacerdote della Società per le Missioni Estere di Parigi e martire, che, dopo sei anni di ministero clandestino segnato da fatiche e sofferenze, rinchiuso in una gabbia e condannato a morte sotto l’imperatore Tu Duc, andò serenamente incontro al martirio.
Beata Maria Caterina Kasper, vergine

A Dernbach nella Renania in Germania, beata Maria Caterina Kasper, vergine, che fondò l’Istituto delle Povere Ancelle di Gesù Cristo per servire il Signore nei poveri.
Beato Andrea Carlo Ferrari, vescovo

A Milano, beato Andrea Carlo Ferrari, vescovo, che valorizzò la tradizione religiosa del suo popolo e aprì nuove vie per far conoscere nel mondo Cristo e la carità della Chiesa.
Beata Maria Domenica Mantovani, vergine

A Verona, beata Maria Domenica Mantovani, vergine, che fu prima superiora dell’Istituto delle Piccole Suore della Sacra Famiglia, da lei fondato insieme al beato sacerdote Giuseppe Nascimbeni per servire in umiltà di vita per amore di Cristo i poveri, gli orfani e i malati.
benedizione_delle_candele_e_processione
BENEDIZIONE DELLE CANDELE E PROCESSIONE
Prima forma: Processione 1. All’ora stabilita l’assemblea si raduna in una chiesa minore o in altro luogo adatto al di fuori della chiesa verso la quale si dovrà dirigere la processione. I fedeli tengono in mano le candele spente.2. Il sacerdote e i ministri indossano le vesti liturgiche di colore bianco come per la Messa; al posto della casula, il sacerdote può indossare il piviale, che deporrà alla fine della processione.3. Mentre si accendono le candele si canta l’antifona: Ecco, il Signore nostro verrà con potenza, e illuminerà gli occhi dei suoi servi. Alleluia. o un altro canto adatto. 4. Terminato il canto, il sacerdote, rivolto verso il popolo, dice: Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Dopo aver salutato il popolo, pronuncia una monizione introduttiva per esortare i fedeli a una celebrazione attiva e cosciente del rito che si sta per compiere. Lo può fare con queste o con altre simili parole:Fratelli e sorelle, sono trascorsi quaranta giorni dalla gioiosa celebrazione del Natale del Signore. Oggi ricorre il giorno nel quale Gesù fu presentato al tempio da Maria e Giuseppe. Con quel rito egli si assoggettava alle prescrizioni della legge, ma in realtà veniva incontro al suo popolo, che l’attendeva nella fede. Guidati dallo Spirito Santo, vennero nel tempio i santi vegliardi Simeone e Anna. Illuminati dallo stesso Spirito, riconobbero il Signore e pieni di gioia gli resero testimonianza. Anche noi, qui riuniti dallo Spirito Santo, andiamo nella casa di Dio incontro a Cristo. Lo troveremo e lo riconosceremo nello spezzare il pane, nell’attesa che egli venga e si manifesti nella sua gloria.5. Dopo la monizione il sacerdote benedice le candele dicendo, a braccia allargate: Preghiamo. O Dio, fonte e principio di ogni luce, che oggi hai manifestato al giusto Simeone il Cristo, luce per rivelarti alle genti, ti supplichiamo di benedire + questi ceri e di ascoltare le preghiere del tuo popolo che viene incontro a te con questi segni luminosi e con inni di lode; guidalo sulla via del bene, perché giunga alla luce che non ha fine. Per Cristo nostro Signore. R/. Amen.Oppure: Preghiamo. O Dio, vera luce, che crei e diffondi la luce eterna, riempi i cuori dei fedeli del fulgore della luce perenne, perché quanti nel tuo santo tempio sono illuminati dalla fiamma di questi ceri giungano felicemente allo splendore della tua gloria. Per Cristo nostro Signore. R/. Amen.Il sacerdote asperge le candele con l’acqua benedetta e senza dire nulla infonde l’incenso per la processione. 6. A questo punto il sacerdote riceve dal diacono o da un altro ministro la candela accesa per lui predisposta e comincia la processione, mentre il diacono (o, in sua assenza, lo stesso sacerdote) canta o dice: Andiamo in pace incontro al Signore. Oppure: Andiamo in pace. Nel qual caso tutti rispondono: Nel nome di Cristo. Amen. 7. Tutti tengono le candele accese. Mentre si svolge la processione, si canta una delle antifone che seguono: l’antifona Luce per rivelarti con il cantico proprio (Lc 2, 29-32), o l’antifona Adorna il tuo talamo o un altro canto adatto.I Antifona Luce per rivelarti alle genti e gloria del tuo popolo, Israele.Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo vada in pace, secondo la tua parola.Antifona Luce per rivelarti alle genti e gloria del tuo popolo, Israele.Perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza.Antifona Luce per rivelarti alle genti e gloria del tuo popolo, Israele.Preparata da te davanti a tutti i popoli.Antifona Luce per rivelarti alle genti e gloria del tuo popolo, Israele.II Antifona Adorna il tuo talamo, o Sion, e accogli Cristo Re; abbraccia Maria, vera porta del cielo: lei porta il Re della gloria, la vera luce nuova. Vergine ella rimane pur porgendo con le mani il Figlio, generato prima dell’aurora. Simeone lo accoglie tra le braccia e annuncia ai popoli: «Egli è il Signore della vita e della morte, egli è il salvatore del mondo».8. Mentre la processione entra in chiesa, si canta l’antifona d’ingresso della Messa. Il sacerdote, una volta giunto all’altare, dopo averlo venerato, secondo l’opportunità, lo incensa. Quindi si dirige alla sede e, deposto il piviale, se lo ha usato durante la processione, indossa la casula. Terminato il canto del Gloria a Dio, dice l’orazione colletta. La Messa prosegue nel modo consueto.Seconda forma: Ingresso solenne9. Quando non è possibile svolgere la processione, i fedeli si radunano nella chiesa, tenendo in mano le candele. Il sacerdote, indossate le vesti liturgiche per la Messa, di colore bianco, con i ministri e almeno una parte dei fedeli si reca in un luogo adatto, o davanti alla porta o nella stessa chiesa dove la maggior parte dei fedeli possa opportunamente partecipare al rito.10. Quando il sacerdote giunge nel luogo stabilito per la benedizione delle candele, queste vengono accese, mentre si canta l’antifona Ecco, il Signore nostro (n. 3), o un altro canto adatto.11. Quindi il sacerdote, dopo il saluto e la monizione, benedice le candele come descritto ai nn. 4-5 e compie una processione fino all’altare con il canto (nn. 6-7). Per la Messa si osserva quanto stabilito sopra al n. 8.
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Antifona
O Dio, accogliamo il tuo amore nel tuo tempio. Come il tuo nome, o Dio, così la tua lode si estende sino ai confini della terra; è piena di giustizia la tua destra. (Cf. Sal 47,10-11)Si dice il Gloria.
colletta
Colletta
Dio onnipotente ed eterno, guarda i tuoi fedeli riuniti nella festa della Presentazione al tempio del tuo unico Figlio fatto uomo, e concedi anche a noi di essere presentati a te purificati nello spirito. Per il nostro Signore Gesù Cristo.
prima_lettura
Prima Lettura
Dal libro del profeta Malachìa Ml 3,1-4Così dice il Signore Dio: «Ecco, io manderò un mio messaggero a preparare la via davanti a me e subito entrerà nel suo tempio il Signore che voi cercate; e l'angelo dell'alleanza, che voi sospirate, eccolo venire, dice il Signore degli eserciti. Chi sopporterà il giorno della sua venuta? Chi resisterà al suo apparire? Egli è come il fuoco del fonditore e come la lisciva dei lavandai. Siederà per fondere e purificare l'argento; purificherà i figli di Levi, li affinerà come oro e argento, perché possano offrire al Signore un'offerta secondo giustizia. Allora l'offerta di Giuda e di Gerusalemme sarà gradita al Signore come nei giorni antichi, come negli anni lontani».Parola di Dio.Oppure:Doveva rendersi in tutto simile ai fratelli.Dalla lettera agli Ebrei Eb 2,14-18Poiché i figli hanno in comune il sangue e la carne, anche Cristo allo stesso modo ne è divenuto partecipe, per ridurre all'impotenza mediante la morte colui che della morte ha il potere, cioè il diavolo, e liberare così quelli che, per timore della morte, erano soggetti a schiavitù per tutta la vita. Egli infatti non si prende cura degli angeli, ma della stirpe di Abramo si prende cura. Perciò doveva rendersi in tutto simile ai fratelli, per diventare un sommo sacerdote misericordioso e degno di fede nelle cose che riguardano Dio, allo scopo di espiare i peccati del popolo. Infatti, proprio per essere stato messo alla prova e aver sofferto personalmente, egli è in grado di venire in aiuto a quelli che subiscono la prova.Parola di Dio.
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Salmo Responsoriale
R. Vieni, Signore, nel tuo tempio santo. Alzate, o porte, la vostra fronte, alzatevi, soglie antiche, ed entri il re della gloria. R. Chi è questo re della gloria? Il Signore forte e valoroso, il Signore valoroso in battaglia. R. Alzate, o porte, la vostra fronte, alzatevi, soglie antiche, ed entri il re della gloria. R. Chi è mai questo re della gloria? Il Signore degli eserciti è il re della gloria. R.
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Acclamazione al Vangelo
Alleluia, alleluia. I miei occhi hanno visto la tua salvezza: luce per rivelarti alle genti e gloria del tuo popolo, Israele. (Lc 2,30.32) Alleluia.
vangelo
Vangelo
Dal Vangelo secondo Luca Lc 2,22-40 Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la legge di Mosè, Maria e Giuseppe portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore -  come è scritto nella legge del Signore: «Ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore» - e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o due giovani colombi, come prescrive la legge del Signore. Ora a Gerusalemme c'era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e pio, che aspettava la consolazione d'Israele, e lo Spirito Santo era su di lui. Lo Spirito Santo gli aveva preannunciato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Cristo del Signore. Mosso dallo Spirito, si recò al tempio e, mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per fare ciò che la Legge prescriveva a suo riguardo, anch'egli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio, dicendo: «Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo vada in pace, secondo la tua parola, perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli: luce per rivelarti alle genti e gloria del tuo popolo, Israele». Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e a Maria, sua madre, disse: «Ecco, egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione - e anche a te una spada trafiggerà l'anima -, affinché siano svelati i pensieri di molti cuori». C'era anche una profetessa, Anna, figlia di Fanuèle, della tribù di Aser. Era molto avanzata in età, aveva vissuto con il marito sette anni dopo il suo matrimonio, era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme. Quando ebbero adempiuto ogni cosa secondo la legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro città di Nàzaret. Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era su di lui.Parola del Signore.Forma breve:I miei occhi hanno visto la tua salvezza.Dal Vangelo secondo LucaLc 2,22-32Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la legge di Mosè, Maria e Giuseppe portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore – come è scritto nella legge del Signore: «Ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore» – e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o due giovani colombi, come prescrive la legge del Signore. Ora a Gerusalemme c'era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e pio, che aspettava la consolazione d'Israele, e lo Spirito Santo era su di lui. Lo Spirito Santo gli aveva preannunciato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Cristo del Signore. Mosso dallo Spirito, si recò al tempio e, mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per fare ciò che la Legge prescriveva a suo riguardo, anch'egli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio, dicendo: «Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo vada in pace, secondo la tua parola, perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli: luce per rivelarti alle genti e gloria del tuo popolo, Israele».Parola del Signore.
sulle_offerte
Sulle offerte
Accogli i doni della Chiesa in festa, o Padre, come hai gradito l’offerta del tuo Figlio unigenito, Agnello senza macchia per la vita del mondo. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.
antifona_comunione
Antifona alla comunione
I miei occhi hanno visto la tua salvezza,
dopo_comunione
Dopo la comunione
O Padre, che hai esaudito l’ardente attesa del santo Simeone, porta a compimento in noi l’opera della tua misericordia; tu che gli hai dato la gioia, prima di vedere la morte, di stringere tra le braccia il Cristo tuo Figlio, concedi anche a noi, con la forza del pane eucaristico, di camminare incontro al Signore per ottenere la vita eterna. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.
Celebrazione
PRESENTAZIONE DEL SIGNORE - Festa - Liturgia propria
apertura
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
INNO Te Deum
Noi ti lodiamo, Dio, * ti proclamiamo Signore. O eterno Padre, * tutta la terra ti adora. A te cantano gli angeli * e tutte le potenze dei cieli: Santo, Santo, Santo * il Signore Dio dell'universo. I cieli e la terra * sono pieni della tua gloria. Ti acclama il coro degli apostoli * e la candida schiera dei martiri; le voci dei profeti si uniscono nella tua lode; * la santa Chiesa proclama la tua gloria, adora il tuo unico Figlio, * e lo Spirito Santo Paraclito. O Cristo, re della gloria, * eterno Figlio del Padre, tu nascesti dalla Vergine Madre * per la salvezza dell'uomo. Vincitore della morte, * hai aperto ai credenti il regno dei cieli. Tu siedi alla destra di Dio, nella gloria del Padre. * Verrai a giudicare il mondo alla fine dei tempi. Soccorri i tuoi figli, Signore, * che hai redento col tuo sangue prezioso. Accoglici nella tua gloria * nell'assemblea dei santi. * Salva il tuo popolo, Signore, * guida e proteggi i tuoi figli. Ogni giorno ti benediciamo, * lodiamo il tuo nome per sempre. Degnati oggi, Signore, * di custodirci senza peccato. Sia sempre con noi la tua misericordia: * in te abbiamo sperato. Pietà di noi, Signore, * pietà di noi. Tu sei la nostra speranza, * non saremo confusi in eterno. Oppure
salmo_1
SALMO
Ant. Egli sarà per molti in Israele rovina o salvezza.
Perché le genti congiurano, * perché invano cospirano i popoli? Insorgono i re della terra † e i principi congiurano insieme * contro il Signore e contro il suo Messia: «Spezziamo le loro catene, * gettiamo via i loro legami». Se ne ride chi abita i cieli, * li schernisce dall’alto il Signore. Egli parla loro con ira, * li spaventa nel suo sdegno: «Io l’ho costituito mio sovrano * sul Sion, mio santo monte». Annunzierò il decreto del Signore. † Egli mi ha detto: «Tu sei mio figlio, * io oggi ti ho generato. Chiedi a me, ti darò in possesso le genti * e in dominio i confini della terra. Le spezzerai con scettro di ferro, * come vasi di argilla le frantumerai». E ora, sovrani, siate saggi, * istruitevi, giudici della terra; servite Dio con timore * e con tremore esultate; che non si sdegni e voi perdiate la via. Improvvisa divampa la sua ira. * Beato chi in lui si rifugia.
salmo_2
SALMO
Ant. Alzati e risplendi, Gerusalemme: è giunta la tua luce,
viene su di te la gloria del Signore. I cieli narrano la gloria di Dio, * e l’opera delle sue mani annunzia il firmamento. Il giorno al giorno ne affida il messaggio * e la notte alla notte ne trasmette notizia. Non è linguaggio e non sono parole, * di cui non si oda il suono. Per tutta la terra si diffonde la loro voce * e ai confini del mondo la loro parola. Là pose una tenda per il sole † che esce come sposo dalla stanza nuziale, * esulta come prode che percorre la via. Egli sorge da un estremo del cielo † e la sua corsa raggiunge l’altro estremo: * nulla si sottrae al suo calore.
salmo_3
SALMO
Ant. Godi e rallegrati, popolo di Dio:
viene il tuo re, mite e salvatore. Effonde il mio cuore liete parole, † io canto al re il mio poema. * La mia lingua è stilo di scriba veloce. Tu sei il più bello tra i figli dell’uomo, † sulle tue labbra è diffusa la grazia, * ti ha benedetto Dio per sempre. Cingi, prode, la spada al tuo fianco, † nello splendore della tua maestà ti arrida la sorte, * avanza per la verità, la mitezza e la giustizia. La tua destra ti mostri prodigi: † le tue frecce acute colpiscono al cuore i tuoi nemici; * sotto di te cadono i popoli. Il tuo trono, Dio, dura per sempre; * è scettro giusto lo scettro del tuo regno. Ami la giustizia e l’empietà detesti: † Dio, il tuo Dio, ti ha consacrato * con olio di letizia, a preferenza dei tuoi eguali. Le tue vesti son tutte mirra, aloè e cassia, * dai palazzi d’avorio ti allietano le cetre. Figlie di re stanno tra le tue predilette; * alla tua destra la regina in ori di Ofir. Ascolta, figlia, guarda, porgi l’orecchio, * dimentica il tuo popolo e la casa di tuo padre; al re piacerà la tua bellezza. * Egli è il tuo Signore: pròstrati a lui. Da Tiro vengono portando doni, * i più ricchi del popolo cercano il tuo volto. La figlia del re è tutta splendore, * gemme e tessuto d’oro è il suo vestito. È presentata al re in preziosi ricami; * con lei le vergini compagne a te sono condotte; guidate in gioia ed esultanza, * entrano insieme nel palazzo regale. Ai tuoi padri succederanno i tuoi figli; * li farai capi di tutta la terra. Farò ricordare il tuo nome * per tutte le generazioni, e i popoli ti loderanno * in eterno per sempre.
prima_lettura
Dal libro dell’Esodo 13, 1-3a. 11-16 Consacrazione del primogenito In quei giorni, il Signore disse a Mosè: «Consacrami ogni primogenito, il primo parto di ogni madre tra gli Israeliti – di uomini o di animali –: esso appartiene a me». Mosè disse al popolo: «Quando il Signore ti avrà fatto entrare nel paese del Cananeo, come ha giurato a te e ai tuoi padri; e te lo avrà dato in possesso, tu riserverai per il Signore ogni primogenito del seno materno; ogni primo parto del bestiame, se di sesso maschile, appartiene al Signore. Riscatterai ogni primo parto dell’asino mediante un capo di bestiame minuto; se non lo riscatti, gli fiaccherai il collo. Riscatterai ogni primogenito dell’uomo tra i tuoi figli. Quando tuo figlio domani ti chiederà: Che significa ciò?, tu gli risponderai: Con braccio potente il Signore ci ha fatti uscire dall’Egitto, dalla condizione servile. Poiché il faraone si ostinava a non lasciarci partire, il Signore ha ucciso ogni primogenito nel paese d’Egitto, i primogeniti degli uomini e i primogeniti del bestiame. Per questo io sacrifico al Signore ogni primo frutto del seno materno, se di sesso maschile, e riscatto ogni primogenito dei miei figli. Questo sarà un segno sulla tua mano, sarà un ornamento fra i tuoi occhi, per ricordare che con braccio potente il Signore ci ha fatti uscire dall’Egitto».
responsorio
R. Adorna, o Sion, la stanza per le nozze, accogli Cristo tuo Signore. Maria lo concepì vergine, lo partorì vergine; vergine dopo il parto, adorò colui che aveva generato. V. Simeone prese il bambino tra le braccia e benedisse il Signore. R. Maria lo concepì vergine, lo partorì vergine; vergine dopo il parto, adorò colui che aveva generato.
seconda_lettura
Dai «Discorsi» di san Sofronio, vescovo Accogliamo la luce viva ed eterna Noi tutti che celebriamo e veneriamo con intima partecipazione il mistero dell’incontro del Signore, corriamo e muoviamoci insieme in fervore di spirito incontro a lui. Nessuno se ne sottragga, nessuno si rifiuti di portare la sua fiaccola. Accresciamo anzi lo splendore dei ceri per significare il divino fulgore di lui che si sta avvicinando e grazie al quale ogni cosa risplende, dopo che l’abbondanza della luce eterna ha dissipato le tenebre della caligine. Ma le nostre lampade esprimano soprattutto la luminosità dell’anima, con la quale dobbiamo andare incontro a Cristo. Come infatti la Madre di Dio e Vergine intatta portò sulle braccia la vera luce e si avvicinò a coloro che giacevano nelle tenebre, così anche noi, illuminati dal suo chiarore e stringendo tra le mani la luce che risplende dinanzi a tutti, dobbiamo affrettarci verso colui che è la vera luce. La luce venne nel mondo e, dissipate le tenebre che lo avvolgevano, lo illuminò. Ci visitò colui che sorge dall’alto e rifulse a quanti giacevano nelle tenebre. Per questo anche noi dobbiamo ora camminare stringendo le fiaccole e correre portando le luci. Così indicheremo che a noi rifulse la luce, e rappresenteremo lo splendore divino di cui siamo messaggeri. Per questo corriamo tutti incontro a Dio. Ecco il significato del mistero odierno. La luce vera che illumina ogni uomo che viene in questo mondo è venuta. Tutti dunque, o fratelli, siamone illuminati, tutti brilliamo. Nessuno resti escluso da questo splendore, nessuno si ostini a rimanere immerso nel buio. Ma avanziamo tutti raggianti e illuminati verso di lui. Riceviamo esultanti nell’animo, col vecchio Simeone, la luce sfolgorante ed eterna. Innalziamo canti di ringraziamento al Padre della luce, che mandò la luce vera, e dissipò ogni tenebra, e rese noi tutti luminosi. La salvezza di Dio, infatti, preparata dinanzi a tutti i popoli e manifestata a gloria di noi, nuovo Israele, grazie a lui, la vedemmo anche noi e subito fummo liberati dall’antica e tenebrosa colpa, appunto come Simeone, veduto il Cristo, fu sciolto dai legami della vita presente. Anche noi, abbracciando con la fede il Cristo che viene da Betlemme, divenimmo da pagani popolo di Dio. Egli, infatti, è la salvezza di Dio Padre. Vedemmo con gli occhi il Dio fatto carne. E proprio per aver visto il Dio presente fra noi ed averlo accolto con le braccia dello spirito, ci chiamiamo nuovo Israele. Noi onoriamo questa presenza nelle celebrazioni anniversarie, né sarà ormai possibile dimenticarcene.
responsorio_2
R. La gloria del Signore entrò nel tempio per la porta che guarda a oriente, ed ecco, la gloria riempiva il santuario. V. I suoi genitori portarono il bambino Gesù al tempio: R. ed ecco, la gloria riempiva il santuario.
orazione
Dio onnipotente ed eterno, guarda i tuoi fedeli riuniti nella festa della Presentazione al tempio del tuo unico Figlio fatto uomo, e concedi anche a noi di essere presentati a te pienamente rinnovati nello spirito. Per il nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio. Condividi Invia Stampa Facebook Twitter
Celebrazione
PRESENTAZIONE DEL SIGNORE - Festa - Liturgia propria
apertura
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
INNO
O sole di giustizia, Verbo del Dio vivente, irradia sulla Chiesa la tua luce immortale. Per te veniamo al Padre, fonte del primo amore, Padre d’immensa grazia e di perenne gloria. Lieto trascorra il giorno in umiltà e fervore; la luce della fede non conosca tramonto. Sia Cristo il nostro cibo, sia Cristo l’acqua viva: in lui gustiamo sobrii l’ebbrezza dello Spirito. Amen.
salmo_1
SALMO
Ant. Simeone, fedele e giusto, aspettava la redenzione d’Israele, e lo Spirito Santo era in lui.
O Dio, tu sei il mio Dio, all’aurora ti cerco, * di te ha sete l’anima mia, a te anela la mia carne, * come terra deserta, arida, senz’acqua. Così nel santuario ti ho cercato, * per contemplare la tua potenza e la tua gloria. Poiché la tua grazia vale più della vita, * le mie labbra diranno la tua lode. Così ti benedirò finché io viva, * nel tuo nome alzerò le mie mani. Mi sazierò come a lauto convito, * e con voci di gioia ti loderà la mia bocca. Nel mio giaciglio di te mi ricordo, * penso a te nelle veglie notturne, tu sei stato il mio aiuto; * esulto di gioia all’ombra delle tue ali. A te si stringe * l’anima mia. La forza della tua destra * mi sostiene.
salmo_2
CANTICO Dn 3, 57-88. 56 — Ogni creatura lodi il Signore
Ant. Egli prese il bambino sulle braccia, rese grazie e benedisse il Signore.
Benedite, opere tutte del Signore, il Signore, * lodatelo ed esaltatelo nei secoli. Benedite, angeli del Signore, il Signore, * benedite, cieli, il Signore. Benedite, acque tutte, che siete sopra i cieli, il Signore, * benedite, potenze tutte del Signore, il Signore. Benedite, sole e luna, il Signore, * benedite, stelle del cielo, il Signore. Benedite, piogge e rugiade, il Signore, * benedite, o venti tutti, il Signore. Benedite, fuoco e calore, il Signore, * benedite, freddo e caldo, il Signore. Benedite, rugiada e brina, il Signore, * benedite, gelo e freddo, il Signore. Benedite, ghiacci e nevi, il Signore, * benedite, notti e giorni, il Signore. Benedite, luce e tenebre, il Signore, * benedite, folgori e nubi, il Signore. Benedica la terra il Signore, * lo lodi e lo esalti nei secoli. Benedite, monti e colline, il Signore, * benedite, creature tutte che germinate sulla terra, il Signore. Benedite, sorgenti, il Signore, * benedite, mari e fiumi, il Signore. Benedite, mostri marini e quanto si muove nell’acqua, il Signore, * benedite, uccelli tutti dell’aria, il Signore. Benedite, animali tutti, selvaggi e domestici, il Signore, * benedite, figli dell’uomo, il Signore. Benedica Israele il Signore, * lo lodi e lo esalti nei secoli. Benedite, sacerdoti del Signore, il Signore, * benedite, o servi del Signore, il Signore. Benedite, spiriti e anime dei giusti, il Signore, * benedite, pii e umili di cuore, il Signore. Benedite, Anania, Azaria e Misaele, il Signore, * lodatelo ed esaltatelo nei secoli. Benediciamo il Padre e il Figlio con lo Spirito Santo, * lodiamolo ed esaltiamolo nei secoli. Benedetto sei tu, Signore, nel firmamento del cielo, * degno di lode e di gloria nei secoli. [Alla fine di questo cantico non si dice il Gloria al Padre. ]
salmo_3
SALMO
Ant. Luce che illumina le genti e gloria del suo popolo, Israele.
Cantate al Signore un canto nuovo; * la sua lode nell’assemblea dei fedeli. Gioisca Israele nel suo Creatore, * esultino nel loro Re i figli di Sion. Lodino il suo nome con danze, * con timpani e cetre gli cantino inni. Il Signore ama il suo popolo, * incorona gli umili di vittoria. Esultino i fedeli nella gloria, * sorgano lieti dai loro giacigli. Le lodi di Dio sulla loro bocca * e la spada a due tagli nelle loro mani, per compiere la vendetta tra i popoli * e punire le genti; per stringere in catene i loro capi, * i loro nobili in ceppi di ferro; per eseguire su di essi * il giudizio già scritto: questa è la gloria * per tutti i suoi fedeli.
lettura
Ml 3, 1
Ecco, io manderò un mio messaggero a preparare la via davanti a me e subito entrerà nel suo tempio il Signore, che voi cercate; l’angelo dell’alleanza, che voi sospirate, ecco viene, dice il Signore.
responsorio
R. Adorate il Signore nel suo tempio santo. Adorate il Signore nel suo tempio santo. V. Date al Signore gloria e potenza nel suo tempio santo. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Adorate il Signore nel suo tempio santo.
cantico_evangelico
CANTICO DI ZACCARIA
Lc 1, 68-79
Ant. Portarono Gesù nel tempio: Simeone lo prese tra le braccia e benedisse Dio.
Benedetto il Signore Dio d’Israele, * perché ha visitato e redento il suo popolo, e ha suscitato per noi una salvezza potente * nella casa di Davide, suo servo, come aveva promesso * per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo: salvezza dai nostri nemici, * e dalle mani di quanti ci odiano. Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri * e si è ricordato della sua santa alleanza, del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, * di concederci, liberàti dalle mani dei nemici, di servirlo senza timore, in santità e giustizia * al suo cospetto, per tutti i nostri giorni. E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo * perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade, per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza * nella remissione dei suoi peccati, grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, * per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge, per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre * e nell’ombra della morte e dirigere i nostri passi * sulla via della pace. Gloria al Padre e al Figlio * e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
invocazioni
Uniti nella liturgia di lode, acclamiamo e invochiamo il nostro salvatore, presentato al tempio da Maria e Giuseppe: O luce delle genti, illumina il tuo popolo. Signore, che secondo la legge hai voluto essere presentato al Padre nel tempio di Gerusalemme, — insegna a noi a offrirci con te nel sacrificio della tua Chiesa. Cristo Gesù, nostra gioia e salvezza, cercato e trovato nella casa del Padre tuo da Simeone, uomo giusto, — fa’ che ti riconosciamo e ti incontriamo anche noi nelle membra sofferenti della tua Chiesa. Atteso dalle genti, la profetessa Anna parlava di te a tutti coloro che aspettavano la redenzione di Israele, — insegnaci ad annunziare degnamente il tuo vangelo. Pietra angolare del regno di Dio, posta come segno di contraddizione, — fa’ che gli uomini, vivendo nella fede e nella carità, trovino in te la risurrezione e la vita. Padre nostro.
orazione
Dio onnipotente ed eterno, guarda i tuoi fedeli riuniti nella festa della Presentazione al tempio del tuo unico Figlio fatto uomo, e concedi anche a noi di essere presentati a te pienamente rinnovati nello spirito. Per il nostro Signore. Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
apertura
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
INNO
L'ora terza risuona nel servizio di lode: con cuore puro e ardente preghiamo il Dio glorioso. Venga su noi, Signore, il dono dello Spirito, che in quest'ora discese sulla Chiesa nascente. Si rinnovi il prodigio di quella Pentecoste che rivelò alle genti la luce del tuo regno. Sia lode al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, al Dio trino e unico, nei secoli sia gloria. Amen.
salmo_1
SALMO
Ant. Sostieni i miei passi con la tua promessa, Signore.
Meravigliosa è la tua alleanza, * per questo le sono fedele. La tua parola nel rivelarsi illumina, * dona saggezza ai semplici. Apro anelante la bocca, * perché desidero i tuoi comandamenti. Volgiti a me e abbi misericordia, * tu che sei giusto per chi ama il tuo nome. Rendi saldi i miei passi secondo la tua parola * e su di me non prevalga il male. Salvami dall’oppressione dell’uomo * e obbedirò ai tuoi precetti. Fa’ risplendere il volto sul tuo servo * e insegnami i tuoi comandamenti. Fiumi di lacrime mi scendono dagli occhi*, perché non osservano la tua legge.
salmo_2
SALMO
Ant. Uno solo è il legislatore e il giudice: e tu chi sei, che giudichi il tuo prossimo?
Dio si alza nell’assemblea divina, * giudica in mezzo agli dèi. «Fino a quando giudicherete iniquamente * e sosterrete la parte degli empi? Difendete il debole e l’orfano, * al misero e al povero fate giustizia. Salvate il debole e l’indigente, * liberatelo dalla mano degli empi». Non capiscono, non vogliono intendere, † avanzano nelle tenebre; * vacillano tutte le fondamenta della terra. Io ho detto: «Voi siete dèi, * siete tutti figli dell’Altissimo». Eppure morirete come ogni uomo, * cadrete come tutti i potenti. Sorgi, Dio, a giudicare la terra, * perché a te appartengono tutte le genti.
salmo_3
SALMO
Ant. Ho invocato il Signore, ed egli mi ha risposto.
Nella mia angoscia ho gridato al Signore * ed egli mi ha risposto. Signore, libera la mia vita dalle labbra di menzogna, * dalla lingua ingannatrice. Che ti posso dare, come ripagarti, * lingua ingannatrice? Frecce acute di un prode, * con carboni di ginepro. Me infelice: abito straniero in Mosoch, * dimoro fra le tende di Kedar! Troppo io ho dimorato * con chi detesta la pace. Io sono per la pace, * ma quando ne parlo, essi vogliono la guerra.
lettura
Is 8, 13a. 14
Il Signore, lui solo ritenete santo. Egli sarà laccio e pietra d’inciampo e scoglio che fa cadere per le due case di Israele, laccio e trabocchetto per chi abita in Gerusalemme. V. Il Signore ha ricordato il suo amore, R. la sua fedeltà per la casa d’Israele.
orazione
Dio onnipotente ed eterno, guarda i tuoi fedeli riuniti nella festa della Presentazione al tempio del tuo unico Figlio fatto uomo, e concedi anche a noi di essere presentati a te pienamente rinnovati nello spirito. Per Cristo nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
apertura
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
INNO
L’ora sesta c’invita alla lode di Dio: inneggiamo al Signore con fervore di spirito. In quest’ora sul Golgota, vero agnello pasquale, Cristo paga il riscatto per la nostra salvezza. Dinanzi alla sua gloria anche il sole si oscura: risplenda la sua grazia nell'intimo dei cuori. Sia lode al Padre e al Figlio, e allo Spirito Santo, al Dio trino ed unico nei secoli sia gloria. Amen.
salmo_1
SALMO
Ant. Sostieni i miei passi con la tua promessa, Signore.
Meravigliosa è la tua alleanza, * per questo le sono fedele. La tua parola nel rivelarsi illumina, * dona saggezza ai semplici. Apro anelante la bocca, * perché desidero i tuoi comandamenti. Volgiti a me e abbi misericordia, * tu che sei giusto per chi ama il tuo nome. Rendi saldi i miei passi secondo la tua parola * e su di me non prevalga il male. Salvami dall’oppressione dell’uomo * e obbedirò ai tuoi precetti. Fa’ risplendere il volto sul tuo servo * e insegnami i tuoi comandamenti. Fiumi di lacrime mi scendono dagli occhi*, perché non osservano la tua legge.
salmo_2
SALMO
Ant. Uno solo è il legislatore e il giudice: e tu chi sei, che giudichi il tuo prossimo?
Dio si alza nell’assemblea divina, * giudica in mezzo agli dèi. «Fino a quando giudicherete iniquamente * e sosterrete la parte degli empi? Difendete il debole e l’orfano, * al misero e al povero fate giustizia. Salvate il debole e l’indigente, * liberatelo dalla mano degli empi». Non capiscono, non vogliono intendere, † avanzano nelle tenebre; * vacillano tutte le fondamenta della terra. Io ho detto: «Voi siete dèi, * siete tutti figli dell’Altissimo». Eppure morirete come ogni uomo, * cadrete come tutti i potenti. Sorgi, Dio, a giudicare la terra, * perché a te appartengono tutte le genti.
salmo_3
SALMO
Ant. Ho invocato il Signore, ed egli mi ha risposto.
Nella mia angoscia ho gridato al Signore * ed egli mi ha risposto. Signore, libera la mia vita dalle labbra di menzogna, * dalla lingua ingannatrice. Che ti posso dare, come ripagarti, * lingua ingannatrice? Frecce acute di un prode, * con carboni di ginepro. Me infelice: abito straniero in Mosoch, * dimoro fra le tende di Kedar! Troppo io ho dimorato * con chi detesta la pace. Io sono per la pace, * ma quando ne parlo, essi vogliono la guerra.
lettura
Is 49, 6
È troppo poco che tu sia mio servo per restaurare le tribù di Giacobbe e ricondurre i superstiti di Israele. Io ti renderò luce delle nazioni perché porti la mia salvezza fino all’estremità della terra. V. Tutta la terra ha visto la salvezza di Dio: R. o terra tutta, acclamate al Signore.
orazione
Dio onnipotente ed eterno, guarda i tuoi fedeli riuniti nella festa della Presentazione al tempio del tuo unico Figlio fatto uomo, e concedi anche a noi di essere presentati a te pienamente rinnovati nello spirito. Per Cristo nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
apertura
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
INNO
L’ora nona ci chiama al servizio divino: adoriamo cantando l'uno e trino Signore. San Pietro che in quest’ora salì al tempio a pregare, rafforzi i nostri passi sulla via della fede. Uniamoci agli apostoli nella lode perenne e camminiamo insieme sulle orme di Cristo. Ascolta, Padre altissimo, tu che regni in eterno, con il Figlio e lo Spirito nei secoli dei secoli. Amen.
salmo_1
SALMO
Ant. Sostieni i miei passi con la tua promessa, Signore.
Meravigliosa è la tua alleanza, * per questo le sono fedele. La tua parola nel rivelarsi illumina, * dona saggezza ai semplici. Apro anelante la bocca, * perché desidero i tuoi comandamenti. Volgiti a me e abbi misericordia, * tu che sei giusto per chi ama il tuo nome. Rendi saldi i miei passi secondo la tua parola * e su di me non prevalga il male. Salvami dall’oppressione dell’uomo * e obbedirò ai tuoi precetti. Fa’ risplendere il volto sul tuo servo * e insegnami i tuoi comandamenti. Fiumi di lacrime mi scendono dagli occhi*, perché non osservano la tua legge.
salmo_2
SALMO
Ant. Uno solo è il legislatore e il giudice: e tu chi sei, che giudichi il tuo prossimo?
Dio si alza nell’assemblea divina, * giudica in mezzo agli dèi. «Fino a quando giudicherete iniquamente * e sosterrete la parte degli empi? Difendete il debole e l’orfano, * al misero e al povero fate giustizia. Salvate il debole e l’indigente, * liberatelo dalla mano degli empi». Non capiscono, non vogliono intendere, † avanzano nelle tenebre; * vacillano tutte le fondamenta della terra. Io ho detto: «Voi siete dèi, * siete tutti figli dell’Altissimo». Eppure morirete come ogni uomo, * cadrete come tutti i potenti. Sorgi, Dio, a giudicare la terra, * perché a te appartengono tutte le genti.
salmo_3
SALMO
Ant. Ho invocato il Signore, ed egli mi ha risposto.
Nella mia angoscia ho gridato al Signore * ed egli mi ha risposto. Signore, libera la mia vita dalle labbra di menzogna, * dalla lingua ingannatrice. Che ti posso dare, come ripagarti, * lingua ingannatrice? Frecce acute di un prode, * con carboni di ginepro. Me infelice: abito straniero in Mosoch, * dimoro fra le tende di Kedar! Troppo io ho dimorato * con chi detesta la pace. Io sono per la pace, * ma quando ne parlo, essi vogliono la guerra.
lettura
Is 12, 5-6
Cantate inni al Signore, perché ha fatto opere grandi, ciò sia noto in tutta la terra. Gridate giulivi ed esultate, abitanti di Sion, perché grande in mezzo a voi è il Santo di Israele. V. Amore e fedeltà si vengono incontro, R. si abbracciano pace e giustizia.
orazione
Dio onnipotente ed eterno, guarda i tuoi fedeli riuniti nella festa della Presentazione al tempio del tuo unico Figlio fatto uomo, e concedi anche a noi di essere presentati a te pienamente rinnovati nello spirito. Per Cristo nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
Celebrazione
PRESENTAZIONE DEL SIGNORE - Festa - Liturgia propria
apertura
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
INNO
O Gesù salvatore, immagine del Padre, re immortale dei secoli, luce d'eterna luce, speranza inestinguibile, ascolta la preghiera. Tu che da Maria vergine prendi forma mortale, ricordati di noi! Redenti dal tuo sangue, adoriamo il tuo nome, cantiamo un canto nuovo. A te sia gloria, o Cristo, al Padre e al Santo Spirito nei secoli dei secoli. Amen.
salmo_1
SALMO
Ant. Lo Spirito Santo rivelò a Simeone: Non vedrai la morte prima di aver incontrato il Signore.
Oracolo del Signore al mio Signore: * «Siedi alla mia destra, finché io ponga i tuoi nemici * a sgabello dei tuoi piedi». Lo scettro del tuo potere stende il Signore da Sion: * «Domina in mezzo ai tuoi nemici. A te il principato nel giorno della tua potenza * tra santi splendori; dal seno dell’aurora, * come rugiada, io ti ho generato ». Il Signore ha giurato e non si pente: * «Tu sei sacerdote per sempre al modo di Melchisedek». Il Signore è alla tua destra, * annienterà i re nel giorno della sua ira. Lungo il cammino si disseta al torrente * e solleva alta la testa.
salmo_2
SALMO
Ant. Offrirono per lui al Signore due colombe, secondo la legge.
Dal profondo a te grido, o Signore; * Signore, ascolta la mia voce. Siano i tuoi orecchi attenti * alla voce della mia preghiera. Se consideri le colpe, Signore, * Signore, chi potrà sussistere? Ma presso di te è il perdono, * perciò avremo il tuo timore. Io spero nel Signore, * l’anima mia spera nella sua parola. L’anima mia attende il Signore * più che le sentinelle l’aurora. Israele attenda il Signore, * perché presso il Signore è la misericordia, grande è presso di lui la redenzione; * egli redimerà Israele da tutte le sue colpe.
salmo_3
CANTICO — Cfr. Col 1, 3. 12-20
Ant. I miei occhi hanno visto la tua salvezza, che hai preparato di fronte a tutti i popoli.
Ringraziamo con gioia Dio, * Padre del Signore nostro Gesù Cristo, perché ci ha messi in grado di partecipare * alla sorte dei santi nella luce, ci ha liberati dal potere delle tenebre, * ci ha trasferiti nel regno del suo Figlio diletto per opera del quale abbiamo la redenzione, * la remissione dei peccati. Cristo è immagine del Dio invisibile, * generato prima di ogni creatura; è prima di tutte le cose * e tutte in lui sussistono. Tutte le cose sono state create per mezzo di lui * e in vista di lui: quelle nei cieli e quelle sulla terra, * quelle visibili e quelle invisibili. Egli è il capo del corpo, che è la Chiesa; * è il principio di tutto, il primogenito di coloro che risuscitano dai morti, * per ottenere il primato su tutte le cose. Piacque a Dio di far abitare in lui ogni pienezza, * per mezzo di lui riconciliare a sé tutte le cose, rappacificare con il sangue della sua croce * gli esseri della terra e quelli del cielo.
lettura
Eb 4, 15-16
Non abbiamo un sommo sacerdote che non sappia compatire le nostre infermità, essendo stato lui stesso provato in ogni cosa, come noi, escluso il peccato. Accostiamoci dunque con piena fiducia al trono della grazia, per ricevere misericordia e trovare grazia ed essere aiutati al momento opportuno.
responsorio
R. Il Signore ha rivelato la sua salvezza. Il Signore ha rivelato la sua salvezza. V. Ha preparato di fronte a tutti i popoli la sua salvezza. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Il Signore ha rivelato la sua salvezza.
cantico_evangelico
CANTICO DELLA BEATA VERGINE
Lc 1, 46-55
Ant. Oggi la Vergine Maria viene al tempio per offrire il figlio Gesù; oggi Simeone, pieno di Spirito Santo, accoglie Cristo e benedice Dio.
Esultanza dell’anima nel Signore L’anima mia magnifica il Signore * e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva. * D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente * e Santo è il suo nome: di generazione in generazione la sua misericordia * si stende su quelli che lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio, * ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, * ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, * ha rimandato i ricchi a mani vuote. Ha soccorso Israele, suo servo, * ricordandosi della sua misericordia, come aveva promesso ai nostri padri, * ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre. Gloria al Padre e al Figlio * e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
intercessioni
Adoriamo il nostro salvatore, presentato oggi al tempio e rivolgiamogli con fede la nostra preghiera: I nostri occhi vedano la tua salvezza, o Signore. Cristo salvatore, che sei luce per illuminare le genti, — illumina coloro che non ti conoscono, perché credano in te, unico Dio vivo e vero. O Gesù, che sei la gloria del tuo popolo, — fa’ risplendere la tua Chiesa su tutta la terra. O Salvatore, desiderato dalle genti, che ti sei rivelato al santo vecchio Simeone, — fa’ che tutti gli uomini ti riconoscano e si salvino. O Signore, che per bocca del santo vecchio Simeone hai preannunziato alla Madre tua la spada di dolore che avrebbe trafitto la sua anima, — sostieni e conforta coloro che soffrono a causa del tuo nome. Cristo, beatitudine dei santi, che Simeone poté contemplare prima del suo congedo da questo mondo, — mostrati per sempre ai defunti che sospirano di vedere il tuo volto nella Gerusalemme del cielo. Padre nostro.
orazione
Dio onnipotente ed eterno, guarda i tuoi fedeli riuniti nella festa della Presentazione al tempio del tuo unico Figlio fatto uomo, e concedi anche a noi di essere presentati a te pienamente rinnovati nello spirito. Per il nostro Signore. Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
Celebrazione
PRESENTAZIONE DEL SIGNORE - Festa - Liturgia propria
apertura
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia. A questo punto, è bene sostare alquanto in silenzio per l'esame di coscienza.
inno
INNO
Al termine del giorno, o sommo Creatore, vegliaci nel riposo con amore di Padre. Dona salute al corpo e fervore allo spirito, la tua luce rischiari le ombre della notte. Nel sonno delle membra resti fedele il cuore, e al ritorno dell'alba intoni la tua lode. Sia onore al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, al Dio trino ed unico nei secoli sia gloria. Amen.
salmo_1
SALMO 85 — Preghiera a Dio nell’afflizione
Ant. Tu sei buono, Signore, e perdoni, lento all’ira e grande nell’amore.
Signore, tendi l’orecchio, rispondimi, * perché io sono povero e infelice. Custodiscimi perché sono fedele; * tu, Dio mio, salva il tuo servo, che in te spera. Pietà di me, Signore, * a te grido tutto il giorno. Rallegra la vita del tuo servo, * perché a te, Signore, innalzo l’anima mia. Tu sei buono, Signore, e perdoni, * sei pieno di misericordia con chi ti invoca. Porgi l’orecchio, Signore, alla mia preghiera * e sii attento alla voce della mia supplica. Nel giorno dell’angoscia alzo a te il mio grido * e tu mi esaudirai. Fra gli dèi nessuno è come te, Signore, * e non c’è nulla che uguagli le tue opere. Tutti i popoli che hai creato verranno † e si prostreranno davanti a te, o Signore, * per dare gloria al tuo nome; grande tu sei e compi meraviglie: * tu solo sei Dio. Mostrami, Signore, la tua via, * perché nella tua verità io cammini; donami un cuore semplice * che tema il tuo nome. Ti loderò, Signore, Dio mio, con tutto il cuore * e darò gloria al tuo nome sempre, perché grande con me è la tua misericordia: * dal profondo degli inferi mi hai strappato. Mio Dio, mi assalgono gli arroganti, † una schiera di violenti attenta alla mia vita, * non pongono te davanti ai loro occhi. Ma tu, Signore, Dio di pietà, compassionevole, * lento all’ira e pieno di amore, Dio fedele, volgiti a me e abbi misericordia: † dona al tuo servo la tua forza, * salva il figlio della tua ancella. Dammi un segno di benevolenza; † vedano e siano confusi i miei nemici, * perché tu, Signore, mi hai soccorso e consolato.
lettura
Dio ci ha destinati all’acquisto della salvezza per mezzo del Signor nostro Gesù Cristo, il quale è morto per noi, perché, sia che vegliamo sia che dormiamo, viviamo insieme con lui.
responsorio
R. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito. V. Dio di verità, tu mi hai redento: nelle tue mani affido il mio spirito. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito.
cantico_evangelico
CANTICO DI SIMEONE — Lc 2, 29-32
Ant. Nella veglia salvaci, Signore, nel sonno non ci abbandonare:
il cuore vegli con Cristo e il corpo riposi nella pace. Cristo, luce delle genti e gloria di Israele Ora lascia, o Signore, che il tuo servo * vada in pace secondo la tua parola; perché i miei occhi han visto la tua salvezza, * preparata da te davanti a tutti i popoli, luce per illuminare le genti * e gloria del tuo popolo Israele.
orazione
Donaci, o Padre, un sonno ristoratore e fa’ che i germi di bene, seminati nei solchi di questa giornata, producano una messe abbondante. Per Cristo. Il Signore ci conceda una notte serena e un riposo tranquillo. R. Amen. O santa Madre del Redentore, porta dei cieli, stella del mare, soccorri il tuo popolo che anela a risorgere. Tu che, accogliendo il saluto dell’angelo, nello stupore di tutto il creato, hai generato il tuo Creatore, madre sempre vergine, pietà di noi peccatori.
Ufficio delle Letture (Biennale)
2 FEBBRAIO PRESENTAZIONE DEL SIGNORE Festa Prima Lettura Consacrazione del primogenito Dal libro dell'Esodo Es 13, 1-3a. 11-16 In quei giorni, il Signore disse a Mosè: «Consacrami ogni primogenito, il primo parto di ogni madre tra gli Israeliti — di uomini o di animali —: esso appartiene a me». Mosè disse al popolo: «Quando il Signore ti avrà fatto entrare nel paese del Cananeo, come ha giurato a te e ai tuoi padri, e te lo avrà dato in possesso, tu riserverai per il Signore ogni primogenito del seno materno; ogni primo parto del bestiame, se di sesso maschile, appartiene al Signore. Riscatterai ogni primo parto dell'asino mediante un capo di bestiame minuto; se non lo riscatti, gli fiaccherai il collo. Riscatterai ogni primo parto dell'uomo tra i tuoi figli. Quando tuo figlio domani ti chiederà: Che significa ciò?, tu gli risponderai: Con braccio potente il Signore ci ha fatti uscire dall'Egitto, dalla condizione servile. Poiché il faraone si ostinava a non lasciarci partire, il Signore ha ucciso ogni primogenito nel paese d'Egitto, i primogeniti degli uomini e i primogeniti del bestiame. Per questo io sacrifico al Signore ogni primo frutto del seno materno, se di sesso maschile, e riscatto ogni primogenito dei miei figli. Questo sarà un segno sulla tua mano, sarà un ornamento fra i tuoi occhi, per ricordare che con braccio potente il Signore ci ha fatti uscire dall'Egitto». Responsorio Breve Cfr. Lc 2, 28 R. Adorna, o Sion, la stanza per le nozze, accogli Cristo tuo Signore. * Maria lo concepì vergine, lo partorì vergine; vergine dopo il parto, adorò colui che aveva generato. V.. Simeone prese il bambino tra le braccia e benedisse il Signore. R.. Maria lo concepì vergine, lo partorì vergine; vergine dopo il parto, adorò colui che aveva generato. Seconda Lettura Accogliamo la luce viva ed eterna Dai «Discorsi» di san Sofronio, vescovo (Disc. 3, sull'«Hypapante» 6, 7; PG 87, 3, 3291-3293) Noi tutti che celebriamo e veneriamo con intima partecipazione il mistero dell'incontro del Signore, corriamo e muoviamoci insieme in fervore di spirito incontro a lui. Nessuno se ne sottragga, nessuno si rifiuti di portare la sua fiaccola. Accresciamo anzi lo splendore dei ceri per significare il divino fulgore di lui che si sta avvicinando e grazie al quale ogni cosa risplende, dopo che l'abbondanza della luce eterna ha dissipato le tenebre della caligine. Ma le nostre lampade esprimano soprattutto la luminosità dell'anima, con la quale dobbiamo andare incontro a Cristo. Come infatti la Madre di Dio e Vergine intatta portò sulle braccia la vera luce e si avvicinò a coloro che giacevano nelle tenebre, così anche noi, illuminati dal suo chiarore e stringendo tra le mani la luce che risplende dinanzi e tutti, dobbiamo affrettarci verso colui che è la vera luce. La luce venne nel mondo (cfr. Gv 1, 9) e, dissipate le tenebre che lo avvolgevano, lo illuminò. Ci visitò colui che sorge dall'alto (cfr. Lc 1, 78) e rifulse a quanti giacevano nelle tenebre. Per questo anche noi dobbiamo ora camminare stringendo le fiaccole e correre portando le luci. Così indicheremo che a noi rifulse la luce, e rappresenteremo lo splendore divino di cui siamo messaggeri. Per questo corriamo tutti incontro a Dio. Ecco il significato del mistero odierno. La luce vera che illumina ogni uomo che viene in questo mondo (cfr. Gv 1, 9) è venuta. Tutti dunque, o fratelli, siamone illuminati, tutti brilliamo. Nessuno resti escluso da questo splendore, nessuno si ostini a rimanere immerso nel buio. Ma avanziamo tutti raggianti e illuminati verso di lui. Riceviamo esultanti nell'animo, col vecchio Simeone, la luce sfolgorante ed eterna. Innalziamo canti di ringraziamento al Padre della luce, che mandò la luce vera, e dissipò ogni tenebra, e rese noi tutti luminosi. La salvezza di Dio, infatti, preparata dinanzi a tutti i popoli e manifestata a gloria di noi, nuovo Israele, grazie a lui, la vedemmo anche noi e subito fummo liberati dall'antica e tenebrosa colpa, appunto come Simeone, veduto il Cristo, fu sciolto dai legami della vita presente. Anche noi, abbracciando con la fede il Cristo che viene da Betlemme, divenimmo da pagani popolo di Dio. Egli, infatti, è la salvezza di Dio Padre. Vedemmo con gli occhi il Dio fatto carne. E proprio per aver visto il Dio presente fra noi ed averlo accolto con le braccia dello spirito, ci chiamiamo nuovo Israele. Noi onoriamo questa presenza nelle celebrazioni anniversarie, né sarà ormai possibile dimenticarcene. Responsorio Breve Cfr. Ez 43, 4. 5; Lc 2, 22 R.La gloria del Signore entrò nel tempio per la porta che guarda a oriente, * ed ecco la gloria riempiva il santuario. V.I suoi genitori portarono il bambino Gesù al tempio: R.ed ecco la gloria riempiva il santuario.