Domenica 2026-02-22

I Domenica di Quaresima

Tempo QUARESIMA
I
Salterio I
Ciclo A (II)

Informazioni Liturgiche

Grado
Feria
Tempo
QUARESIMA
Settimana
I
Salterio
I
Ciclo / Biennale
A / II

Azioni

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Prima Domenica di Quaresima

Festa

Prima Domenica di Quaresima, in cui ogni anno, sull'esempio di nostro Signore Gesù Cristo, ha inizio il venerabile segno sacramentale dell'osservanza quaresimale.

Altri Santi e Martiri
Cattedra di san Pietro Apostolo

Festa della Cattedra di san Pietro Apostolo, al quale disse il Signore: «Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa». Nel giorno in cui i Romani erano soliti fare memoria dei loro defunti, si venera la sede della nascita al cielo di quell’Apostolo, che trae gloria dalla sua vittoria sul colle Vaticano ed è chiamata a presiedere alla comunione universale della carità.
San Pápia, vescovo

A Gerapoli nella Frigia, nell’odierna Turchia, san Pápia, vescovo, che, uditore di Giovanni il Presbitero e amico di Policarpo, spiegò le parole del Signore.
San Pascasio, vescovo

A Vienne nella Gallia lugdunense, ora in Francia, san Pascasio, vescovo, insigne per cultura e santità di costumi.
San Massimiano, vescovo

A Ravenna, san Massimiano, vescovo, che svolse con fedeltà il suo ufficio pastorale e difese l’unità della Chiesa contro l’eresia.
Anniversario della morte di san Pier Damiani

A Faenza in Romagna, anniversario della morte di san Pier Damiani, la cui memoria si celebra il giorno prima di questo.
Beata Isabella, vergine

A Longchamp nella periferia di Parigi in Francia, beata Isabella, vergine, che, sorella del re san Luigi IX, avendo rinunciato a nozze regali e ai piaceri del mondo, fondò il convento delle Suore Minori, con le quali servì Dio in umiltà e povertà.
Santa Margherita da Cortona

A Cortona in Toscana, santa Margherita, che, fortemente scossa dalla morte del suo amante, lavò con una salutare vita di penitenza le macchie della sua giovinezza e, accolta nel Terz’Ordine di san Francesco, si ritirò nella mirabile contemplazione delle realtà celesti, ricolmata da Dio con superiori carismi.
Beato Diego Carvalho, sacerdote

Nella città di Sendái in Giappone, beato Diego Carvalho, sacerdote della Compagnia di Gesù e martire, che, dopo gli oltraggi, il carcere e i faticosi viaggi compiuti in pieno inverno, sottoposto infine al supplizio dell’acqua ghiacciata, con intrepida fede confessò Cristo insieme a molti compagni.
Beata Maria di Gesù (Emilia) d’Oultremont

A Firenze, beata Maria di Gesù (Emilia) d’Oultremont, che in Belgio, madre di quattro figli, rimasta vedova, senza per nulla trascurare i suoi doveri materni, si dedicò a fondare e guidare la Congregazione delle Suore di Maria Riparatrice e, confidando nell’aiuto divino, superate non poche difficoltà, concluse piamente il suo pellegrinaggio terreno mentre faceva ritorno in patria.
antifona_ingresso
Antifona
Mi invocherà e io gli darò risposta; nell’angoscia io sarò con lui, lo libererò e lo renderò glorioso. Non si dice il Gloria.
colletta
Colletta
O Dio, nostro Padre, con la celebrazione di questa Quaresima, segno sacramentale della nostra conversione, concedi a noi tuoi fedeli di crescere nella conoscenza del mistero di Cristo e di testimoniarlo con una degna condotta di vita. Per il nostro Signore Gesù Cristo. Oppure: O Dio, che conosci la fragilità della natura umana ferita dal peccato, concedi al tuo popolo di intraprendere con la forza della tua parola il cammino quaresimale, per vincere le tentazioni del maligno e giungere alla Pasqua rigenerato nello Spirito. Per il nostro Signore Gesù Cristo.
prima_lettura
Prima Lettura
Dal libro della Gènesi Gen 2,7-9; 3,1-7 Il Signore Dio plasmò l'uomo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l'uomo divenne un essere vivente. Poi il Signore Dio piantò un giardino in Eden, a oriente, e vi collocò l'uomo che aveva plasmato. Il Signore Dio fece germogliare dal suolo ogni sorta di alberi graditi alla vista e buoni da mangiare, e l'albero della vita in mezzo al giardino e l'albero della conoscenza del bene e del male. Il serpente era il più astuto di tutti gli animali selvatici che Dio aveva fatto e disse alla donna: «È vero che Dio ha detto: "Non dovete mangiare di alcun albero del giardino"?». Rispose la donna al serpente: «Dei frutti degli alberi del giardino noi possiamo mangiare, ma del frutto dell'albero che sta in mezzo al giardino Dio ha detto: "Non dovete mangiarne e non lo dovete toccare, altrimenti morirete"». Ma il serpente disse alla donna: «Non morirete affatto! Anzi, Dio sa che il giorno in cui voi ne mangiaste si aprirebbero i vostri occhi e sareste come Dio, conoscendo il bene e il male». Allora la donna vide che l'albero era buono da mangiare, gradevole agli occhi e desiderabile per acquistare saggezza; prese del suo frutto e ne mangiò, poi ne diede anche al marito, che era con lei, e anch'egli ne mangiò. Allora si aprirono gli occhi di tutti e due e conobbero di essere nudi; intrecciarono foglie di fico e se ne fecero cinture. Parola di Dio.
salmo_responsoriale
Salmo Responsoriale
R. Perdonaci, Signore: abbiamo peccato. Pietà di me, o Dio, nel tuo amore; nella tua grande misericordia cancella la mia iniquità. Lavami tutto dalla mia colpa, dal mio peccato rendimi puro. R. Sì, le mie iniquità io le riconosco, il mio peccato mi sta sempre dinanzi. Contro di te, contro te solo ho peccato, quello che è male ai tuoi occhi, io l'ho fatto. R. Crea in me, o Dio, un cuore puro, rinnova in me uno spirito saldo. Non scacciarmi dalla tua presenza e non privarmi del tuo santo spirito. R. Rendimi la gioia della tua salvezza, sostienimi con uno spirito generoso. Signore, apri le mie labbra e la mia bocca proclami la tua lode. R.
seconda_lettura
Seconda Lettura
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani Rm 5,12-19 Fratelli, come a causa di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo e, con il peccato, la morte, così in tutti gli uomini si è propagata la morte, poiché tutti hanno peccato. Fino alla Legge infatti c'era il peccato nel mondo e, anche se il peccato non può essere imputato quando manca la Legge, la morte regnò da Adamo fino a Mosè anche su quelli che non avevano peccato a somiglianza della trasgressione di Adamo, il quale è figura di colui che doveva venire. Ma il dono di grazia non è come la caduta: se infatti per la caduta di uno solo tutti morirono, molto di più la grazia di Dio, e il dono concesso in grazia del solo uomo Gesù Cristo, si sono riversati in abbondanza su tutti. E nel caso del dono non è come nel caso di quel solo che ha peccato: il giudizio infatti viene da uno solo, ed è per la condanna, il dono di grazia invece da molte cadute, ed è per la giustificazione. Infatti se per la caduta di uno solo la morte ha regnato a causa di quel solo uomo, molto di più quelli che ricevono l'abbondanza della grazia e del dono della giustizia regneranno nella vita per mezzo del solo Gesù Cristo. Come dunque per la caduta di uno solo si è riversata su tutti gli uomini la condanna, così anche per l'opera giusta di uno solo si riversa su tutti gli uomini la giustificazione, che dà vita. Infatti, come per la disobbedienza di un solo uomo tutti sono stati costituiti peccatori, così anche per l'obbedienza di uno solo tutti saranno costituiti giusti. Parola di Dio. Forma breve: Dove ha abbondato il peccato, ha sovrabbondato la grazia. Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani Rm 5,12.17-19 Fratelli, come a causa di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo e, con il peccato, la morte, così in tutti gli uomini si è propagata la morte, poiché tutti hanno peccato. Infatti se per la caduta di uno solo la morte ha regnato a causa di quel solo uomo, molto di più quelli che ricevono l'abbondanza della grazia e del dono della giustizia regneranno nella vita per mezzo del solo Gesù Cristo. Come dunque per la caduta di uno solo si è riversata su tutti gli uomini la condanna, così anche per l'opera giusta di uno solo si riversa su tutti gli uomini la giustificazione, che dà vita. Infatti, come per la disobbedienza di un solo uomo tutti sono stati costituiti peccatori, così anche per l'obbedienza di uno solo tutti saranno costituiti giusti. Parola di Dio.
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Acclamazione al Vangelo
Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria! Non di solo pane vivrà l'uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio. (Mt 4,4b) Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!
vangelo
Vangelo
Dal Vangelo secondo Matteo Mt 4,1-11 In quel tempo, Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto, per essere tentato dal diavolo. Dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, alla fine ebbe fame. Il tentatore gli si avvicinò e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, di' che queste pietre diventino pane». Ma egli rispose: «Sta scritto: "Non di solo pane vivrà l'uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio"». Allora il diavolo lo portò nella città santa, lo pose sul punto più alto del tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, gèttati giù; sta scritto infatti: "Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo ed essi ti porteranno sulle loro mani perché il tuo piede non inciampi in una pietra"». Gesù gli rispose: «Sta scritto anche: "Non metterai alla prova il Signore Dio tuo"». Di nuovo il diavolo lo portò sopra un monte altissimo e gli mostrò tutti i regni del mondo e la loro gloria e gli disse: «Tutte queste cose io ti darò se, gettandoti ai miei piedi, mi adorerai». Allora Gesù gli rispose: «Vàttene, satana! Sta scritto infatti: "Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto"». Allora il diavolo lo lasciò, ed ecco degli angeli gli si avvicinarono e lo servivano. Parola del Signore.
si_dice_il_credo
Si dice il Credo.
Si dice il Credo.
sulle_offerte
Sulle offerte
Si rinnovi, o Signore, la nostra vita e con il tuo aiuto si ispiri sempre più al sacrificio che santifica l'inizio della Quaresima, tempo favorevole per la nostra salvezza. Per Cristo nostro Signore.
antifona_comunione
Antifona alla comunione
Non di solo pane vivrà l’uomo,
dopo_comunione
Dopo la comunione
Ci hai saziati, o Signore, con il pane del cielo che alimenta la fede, accresce la speranza e rafforza la carità: insegnaci ad aver fame di Cristo, pane vivo e vero, e a nutrirci di ogni parola che esce dalla tua bocca. Per Cristo nostro Signore.ORAZIONE SUL POPOLO Scenda, o Signore, sul tuo popolo l’abbondanza della tua benedizione, perché cresca la sua speranza nella prova, sia rafforzato il suo vigore nella tentazione e gli sia donata la salvezza eterna. Per Cristo nostro Signore.
Celebrazione
I DOMENICA DI QUARESIMA  - I SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
inno
INNO
Accogli, o Dio pietoso, le preghiere e le lacrime che il tuo popolo effonde in questo tempo santo. Tu che scruti e conosci i segreti dei cuori, concedi ai penitenti la grazia del perdono. Grande è il nostro peccato, ma più grande è il tuo amore: cancella i nostri debiti a gloria del tuo nome. Risplenda la tua lampada sopra il nostro cammino, la tua mano ci guidi alla meta pasquale. Ascolta, o Padre altissimo, tu che regni nei secoli con il Cristo tuo Figlio e lo Spirito Santo. Amen.
salmo_1
SALMO
Ant. Umili e pentiti accoglici, Signore: ti sia gradito il nostro sacrificio che oggi si compie dinanzi a te.
Signore, a te grido, accorri in mio aiuto; * ascolta la mia voce quando t'invoco. Come incenso salga a te la mia preghiera, * le mie mani alzate come sacrificio della sera. Poni, Signore, una custodia alla mia bocca, * sorveglia la porta delle mie labbra. Non lasciare che il mio cuore si pieghi al male † e compia azioni inique con i peccatori: * che io non gusti i loro cibi deliziosi. Mi percuota il giusto e il fedele mi rimproveri, † ma l'olio dell'empio non profumi il mio capo; * tra le loro malvagità continui la mia preghiera. Dalla rupe furono gettati i loro capi, * che da me avevano udito dolci parole. Come si fende e si apre la terra, * le loro ossa furono disperse alla bocca degli inferi. A te, Signore mio Dio, sono rivolti i miei occhi; * in te mi rifugio, proteggi la mia vita. Preservami dal laccio che mi tendono, * dagli agguati dei malfattori.
salmo_2
SALMO
Ant. Quel giorno invocherai, e il Signore ascolterà; griderai, e risponderà: Eccomi a te.
Con la mia voce al Signore grido aiuto, * con la mia voce supplico il Signore; davanti a lui effondo il mio lamento, * al tuo cospetto sfogo la mia angoscia. Mentre il mio spirito vien meno, * tu conosci la mia via. Nel sentiero dove cammino * mi hanno teso un laccio. Guarda a destra e vedi: * nessuno mi riconosce. Non c'è per me via di scampo, * nessuno ha cura della mia vita. Io grido a te, Signore; † dico: Sei tu il mio rifugio, * sei tu la mia sorte nella terra dei viventi. Ascolta la mia supplica: * ho toccato il fondo dell'angoscia. Salvami dai miei persecutori * perché sono di me più forti. Strappa dal carcere la mia vita, * perché io renda grazie al tuo nome: i giusti mi faranno corona * quando mi concederai la tua grazia.
salmo_3
CANTICO — Fil 2, 6-11    Cristo, servo di Dio
Ant. Cristo, il giusto, morto per noi, ci riconduce a Dio; ucciso nella carne, vive nello spirito.
Cristo Gesù, pur essendo di natura divina, * non considerò un tesoro geloso la sua uguaglianza con Dio; ma spogliò se stesso, † assumendo la condizione di servo * e divenendo simile agli uomini; apparso in forma umana, umiliò se stesso † facendosi obbediente fino alla morte * e alla morte di croce. Per questo Dio l'ha esaltato * e gli ha dato il nome che è al di sopra di ogni altro nome; perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi † nei cieli, sulla terra * e sotto terra; e ogni lingua proclami che Gesù Cristo è il Signore, * a gloria di Dio Padre.
lettura
2 Cor 6, 1-4a
Fratelli, vi esortiamo a non accogliere invano la grazia di Dio. Egli dice infatti: Al momento favorevole ti ho esaudito e nel giorno della salvezza ti ho soccorso . Ecco ora il momento favorevole, ecco ora il giorno della salvezza! Da parte nostra non diamo motivo di scandalo a nessuno, perché non venga biasimato il nostro ministero; ma in ogni cosa ci presentiamo come ministri di Dio.
responsorio
R. Ora è il momento favorevole, ora è il giorno della salvezza. Ora è il momento favorevole, ora è il giorno della salvezza. V. Non vi sia data invano la grazia del Signore: ora è il giorno della salvezza. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Ora è il momento favorevole, ora è il giorno della salvezza.
cantico_evangelico
CANTICO DELLA BEATA VERGINE
Lc 1, 46-55
Ant. Non di solo pane vive l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio.
Esultanza dell’anima nel Signore L’anima mia magnifica il Signore * e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva. * D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente * e Santo è il suo nome: di generazione in generazione la sua misericordia * si stende su quelli che lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio, * ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, * ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, * ha rimandato i ricchi a mani vuote. Ha soccorso Israele, suo servo, * ricordandosi della sua misericordia, come aveva promesso ai nostri padri, * ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre. Gloria al Padre e al Figlio * e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
intercessioni
Gloria a Cristo, che si è fatto maestro, amico, modello dell’umanità. Pieni di fiducia invochiamo il suo nome: Sii la vita del tuo popolo, Signore. Cristo, che hai voluto essere simile a noi in tutto fuorché nel peccato, insegnaci a gioire con chi gioisce e a piangere con chi piange, — perché la nostra carità diventi sempre più concreta e generosa. Donaci la grazia di riconoscerti nei poveri e nei sofferenti, — per saziare la tua fame negli affamati e la tua sete negli assetati. Tu che hai risvegliato Lazzaro dal sonno della morte, — fa’ che i peccatori passino da morte a vita mediante la preghiera e la penitenza. Fa’ che molti seguano la via della perfetta carità, — sull’esempio di Maria Vergine e dei tuoi santi. Conduci i defunti alla risurrezione gloriosa, — perché si allietino in eterno nel tuo amore. Padre nostro.
orazione
O Dio, nostro Padre, con la celebrazione di questa Quaresima, segno sacramentale della nostra conversione, concedi a noi tuoi fedeli di crescere nella conoscenza del mistero di Cristo e di testimoniarlo con una degna condotta di vita. Per il nostro Signore. Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
Celebrazione
I DOMENICA DI QUARESIMA  - I SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. A questo punto, è bene sostare alquanto in silenzio per l'esame di coscienza.
inno
INNO
Al termine del giorno, o sommo Creatore, vegliaci nel riposo con amore di Padre. Dona salute al corpo e fervore allo spirito, la tua luce rischiari le ombre della notte. Nel sonno delle membra resti fedele il cuore, e al ritorno dell'alba intoni la tua lode. Sia onore al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, al Dio trino ed unico nei secoli sia gloria. Amen.
salmo_1
SALMO
Ant. Pietà di me, o Signore: ascolta la mia preghiera. oppure
Quando ti invoco, rispondimi, Dio, mia giustizia: † dalle angosce mi hai liberato; * pietà di me, ascolta la mia preghiera. Fino a quando, o uomini, sarete duri di cuore? * Perché amate cose vane e cercate la menzogna? Sappiate che il Signore fa prodigi per il suo fedele: * il Signore mi ascolta quando lo invoco. Tremate e non peccate, * sul vostro giaciglio riflettete e placatevi. Offrite sacrifici di giustizia * e confidate nel Signore. Molti dicono: «Chi ci farà vedere il bene?». * Risplenda su di noi, Signore, la luce del tuo volto. Hai messo più gioia nel mio cuore * di quando abbondano vino e frumento. In pace mi corico e subito mi addormento: * tu solo, Signore, al sicuro mi fai riposare.
salmo_2
SALMO
Ant. Nella notte, benedite il Signore.
Ecco, benedite il Signore, * voi tutti, servi del Signore; voi che state nella casa del Signore * durante le notti. Alzate le mani verso il tempio * e benedite il Signore. Da Sion ti benedica il Signore, * che ha fatto cielo e terra.
lettura
Dt 6, 4-7
Ascolta, Israele: il Signore è il nostro Dio, il Signore è uno solo. Tu amerai il Signore tuo Dio con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutte le forze. Questi precetti che oggi ti do, ti stiano fissi nel cuore; li ripeterai ai tuoi figli, ne parlerai quando sarai seduto in casa tua, quando camminerai per via, quando ti coricherai e quando ti alzerai.
responsorio
R. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito. V. Dio di verità, tu mi hai redento: nelle tue mani affido il mio spirito. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito.
cantico_evangelico
CANTICO DI SIMEONE — Lc 2, 29-32
Ant. Nella veglia salvaci, Signore, nel sonno non ci abbandonare:
il cuore vegli con Cristo e il corpo riposi nella pace. Cristo, luce delle genti e gloria di Israele Ora lascia, o Signore, che il tuo servo * vada in pace secondo la tua parola; perché i miei occhi han visto la tua salvezza, * preparata da te davanti a tutti i popoli, luce per illuminare le genti * e gloria del tuo popolo Israele.
orazione
Veglia su di noi in questa notte, o Signore: la tua mano ci ridesti al nuovo giorno perché possiamo celebrare con gioia la risurrezione del tuo Figlio, che vive e regna nei secoli dei secoli. Il Signore ci conceda una notte serena e un riposo tranquillo. R. Amen. Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Celebrazione
I DOMENICA DI QUARESIMA  - I SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
inno
INNO
Protési alla gioia pasquale, sulle orme di Cristo Signore seguiamo l’austero cammino della santa Quaresima. La legge e i profeti annunziarono dei quaranta giorni il mistero; Gesù consacrò nel deserto questo tempo di grazia. Sia parca e frugale la mensa, sia sobria la lingua ed il cuore; fratelli, è tempo di ascoltare la voce dello Spirito. Forti nella fede vigiliamo contro le insidie del nemico: ai servi fedeli è promessa la corona di gloria. Sia lode al Padre onnipotente, al Figlio Gesù redentore, allo Spirito Santo Amore nei secoli dei secoli. Amen.
salmo_1
SALMO
Ant. L’albero della vita si è manifestato nella croce del Signore.
Beato l’uomo che non segue il consiglio degli empi, † non indugia nella via dei peccatori * e non siede in compagnia degli stolti; ma si compiace della legge del Signore, * la sua legge medita giorno e notte. Sarà come albero piantato lungo corsi d’acqua, * che darà frutto a suo tempo e le sue foglie non cadranno mai; * riusciranno tutte le sue opere. Non così, non così gli empi: * ma come pula che il vento disperde; perciò non reggeranno gli empi nel giudizio, * né i peccatori nell’assemblea dei giusti. Il Signore veglia sul cammino dei giusti, * ma la via degli empi andrà in rovina.
salmo_2
SALMO
Ant. Parola di Dio al suo Cristo:
Perché le genti congiurano, * perché invano cospirano i popoli? Insorgono i re della terra † e i principi congiurano insieme * contro il Signore e contro il suo Messia: «Spezziamo le loro catene, * gettiamo via i loro legami». Se ne ride chi abita i cieli, * li schernisce dall’alto il Signore. Egli parla loro con ira, * li spaventa nel suo sdegno: «Io l’ho costituito mio sovrano * sul Sion mio santo monte». Annunzierò il decreto del Signore. † Egli mi ha detto: «Tu sei mio figlio, * io oggi ti ho generato. Chiedi a me, ti darò in possesso le genti * e in dominio i confini della terra. Le spezzerai con scettro di ferro, * come vasi di argilla le frantumerai». E ora, sovrani, siate saggi, * istruitevi, giudici della terra; servite Dio con timore * e con tremore esultate; che non si sdegni * e voi perdiate la via. Improvvisa divampa la sua ira. * Beato chi in lui si rifugia.
salmo_3
SALMO
Ant. Tu sei la mia difesa, Signore, tu sei la mia gloria.
Signore, quanti sono i miei oppressori! * Molti contro di me insorgono. Molti di me vanno dicendo: * «Neppure Dio lo salva!». Ma tu, Signore, sei mia difesa, * tu sei mia gloria e sollevi il mio capo. Al Signore innalzo la mia voce * e mi risponde dal suo monte santo. Io mi corico e mi addormento, * mi sveglio perché il Signore mi sostiene. Non temo la moltitudine di genti † che contro di me si accampano. * Sorgi, Signore, salvami, Dio mio. Hai colpito sulla guancia i miei nemici, * hai spezzato i denti ai peccatori. Del Signore è la salvezza: * sul tuo popolo la tua benedizione.
prima_lettura
Dal libro dell’Esodo 5, 1 – 6, 1 Il faraone opprime più duramente il popolo d’Israele Un giorno Mosè e Aronne vennero dal faraone e gli annunziarono: «Dice il Signore, il Dio d’Israele: Lascia partire il mio popolo perché mi celebri una festa nel deserto!». Il faraone rispose: «Chi è il Signore, perché io debba ascoltare la sua voce per lasciar partire Israele? Non conosco il Signore e neppure lascerò partire Israele!». Risposero: «Il Dio degli Ebrei si è presentato a noi. Ci sia dunque concesso di partire per un viaggio di tre giorni nel deserto e celebrare un sacrificio al Signore, nostro Dio, perché non ci colpisca di peste o di spada!». Il re di Egitto disse loro: «Perché, Mosè e Aronne, distogliete il popolo dai suoi lavori? Tornate ai vostri lavori!». Il faraone aggiunse: «Ecco, ora sono numerosi più del popolo del paese, voi li vorreste far cessare dai lavori forzati!». In quel giorno il faraone diede questi ordini ai sorveglianti del popolo e ai suoi scribi: «Non darete più la paglia al popolo per fabbricare i mattoni come facevate prima. Si procureranno da sé la paglia. Però voi dovete esigere il numero di mattoni che facevano prima, senza ridurlo. Perché sono fannulloni; per questo protestano: Vogliamo partire, dobbiamo sacrificare al nostro Dio! Pesi dunque il lavoro su questi uomini e vi si trovino impegnati; non diano retta a parole false!». I sorveglianti del popolo e gli scribi uscirono e parlarono al popolo: «Ha ordinato il faraone: Io non vi do più la paglia. Voi stessi andate a procurarvela dove ne troverete, ma non diminuisca il vostro lavoro». Il popolo si disperse in tutto il paese d’Egitto a raccattare stoppie da usare come paglia. Ma i sorveglianti li sollecitavano dicendo: «Porterete a termine il vostro lavoro; ogni giorno il quantitativo giornaliero, come quando vi era la paglia». Bastonarono gli scribi degli Israeliti, quelli che i sorveglianti del faraone avevano costituiti loro capi, dicendo: «Perché non avete portato a termine anche ieri e oggi, come prima, il vostro numero di mattoni?». Allora gli scribi degli Israeliti vennero dal faraone a reclamare, dicendo: «Perché tratti così i tuoi servi? Paglia non vien data ai tuoi servi, ma i mattoni – ci si dice – fateli! Ed ecco i tuoi servi sono bastonati e la colpa è del tuo popolo!». Rispose: «Fannulloni siete, fannulloni! Per questo dite: Vogliamo partire, dobbiamo sacrificare al Signore. Ora andate, lavorate! Non vi sarà data paglia, ma voi darete lo stesso numero di mattoni». Gli scribi degli Israeliti si videro ridotti a mal partito, quando fu loro detto: «Non diminuirete affatto il numero giornaliero dei mattoni». Quando, uscendo dalla presenza del faraone, incontrarono Mosè e Aronne che stavano ad aspettarli, dissero loro: «Il Signore proceda contro di voi e giudichi; perché ci avete resi odiosi agli occhi del faraone e agli occhi dei suoi ministri, mettendo loro in mano la spada per ucciderci!». Allora Mosè si rivolse al Signore e disse: «Mio Signore, perché hai maltrattato questo popolo? Perché dunque mi hai inviato? Da quando sono venuto dal faraone per parlargli in tuo nome, egli ha fatto del male a questo popolo e tu non hai per nulla liberato il tuo popolo!». Il Signore disse a Mosè: «Ora vedrai quello che sto per fare al faraone, con mano potente li lascerà andare, anzi con mano potente li caccerà dal suo paese!».
responsorio
R. Mosè venne dal faraone e gli annunziò la parola del Signore: Lascia partire il mio popolo, perché mi celebri una festa nel deserto! V. Il Dio degli Ebrei mi ha mandato a te per dirti: R. Lascia partire il mio popolo, perché mi celebri una festa nel deserto!
seconda_lettura
Dal «Commento sui salmi» di sant’Agostino, vescovo In Cristo siamo stati tentati e in lui abbiamo vinto il diavolo «Ascolta, o Dio, il mio grido, sii attento alla mia preghiera» . Chi è colui che parla? Sembrerebbe una persona sola. Ma osserva bene se si tratta davvero di una persona sola. Dice infatti: «Dai confini della terra io t’invoco; mentre il mio cuore è angosciato» . Dunque non si tratta già di un solo individuo: ma, in tanto sembra uno, in quanto uno solo è Cristo, di cui noi tutti siamo membra. Una persona sola, infatti, come potrebbe gridare dai confini della terra? Dai confini della terra non grida se non quella eredità, di cui fu detto al Figlio stesso: «Chiedi a me, ti darò in possesso le genti e in dominio i confini della terra» . Dunque, è questo possesso di Cristo, quest’eredità di Cristo, questo corpo di Cristo, quest’unica Chiesa di Cristo, quest’unità, che noi tutti formiamo e siamo, che grida dai confini della terra. E che cosa grida? Quanto ho detto sopra: «Ascolta, o Dio, il mio grido, sii attento alla mia preghiera; dai confini della terra io t’invoco». Cioè, quanto ho gridato a te, l’ho gridato dai confini della terra: ossia da ogni luogo. Ma, perché ho gridato questo? Perché il mio cuore è in angoscia. Mostra di trovarsi fra tutte le genti, su tutta la terra non in grande gloria, ma in mezzo a grandi prove. Infatti la nostra vita in questo pellegrinaggio non può essere esente da prove e il nostro progresso si compie attraverso la tentazione. Nessuno può conoscere se stesso, se non è tentato, né può essere coronato senza aver vinto, né può vincere senza combattere; ma il combattimento suppone un nemico, una prova. Pertanto si trova in angoscia colui che grida dai confini della terra, ma tuttavia non viene abbandonato. Poiché il Signore volle prefigurare noi, che siamo il suo corpo mistico, nelle vicende del suo corpo reale, nel quale egli morì, risuscitò e salì al cielo. In tal modo anche le membra possono sperare di giungere là dove il Capo le ha precedute. Dunque egli ci ha come trasfigurati in sé, quando volle essere tentato da Satana. Leggevamo ora nel vangelo che il Signore Gesù era tentato dal diavolo nel deserto. Precisamente Cristo fu tentato dal diavolo, ma in Cristo eri tentato anche tu. Perché Cristo prese da te la sua carne, ma da sé la tua salvezza, da te la morte, da sé la tua vita, da te l’umiliazione, da sé la tua gloria, dunque prese da te la sua tentazione, da sé la tua vittoria. Se siamo stati tentati in lui, sarà proprio in lui che vinceremo il diavolo. Tu fermi la tua attenzione al fatto che Cristo fu tentato; perché non consideri che egli ha anche vinto? Fosti tu ad essere tentato in lui, ma riconosci anche che in lui tu sei vincitore. Egli avrebbe potuto tener lontano da sé il diavolo; ma, se non si fosse lasciato tentare, non ti avrebbe insegnato a vincere, quando sei tentato.
responsorio_2
R. Ti faranno guerra ma non ti vinceranno: io sono con te per salvarti, dice il Signore. V. Non cadrai di spada, ma ti sarà conservata la vita, R. io sono con te per salvarti, dice il Signore.
orazione
O Dio, nostro Padre, con la celebrazione di questa Quaresima, segno sacramentale della nostra conversione, concedi a noi tuoi fedeli di crescere nella conoscenza del mistero di Cristo e di testimoniarlo con una degna condotta di vita. Per il nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
Celebrazione
I DOMENICA DI QUARESIMA  - I SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
inno
INNO
Nella santa assemblea, o nel segreto dell’anima prostriamoci e imploriamo la divina clemenza. Dall’ira del giudizio liberaci, o Padre buono; non togliere ai tuoi figli il segno della tua gloria. Ricorda che ci plasmasti col soffio del tuo Spirito: siam tua vigna, tuo popolo e opera delle tue mani. Perdona i nostri errori, sana le nostre ferite, guidaci con la tua grazia alla vittoria pasquale. Sia lode al Padre altissimo, al Figlio e al Santo Spirito com’era nel principio, ora e nei secoli eterni. Amen.
salmo_1
SALMO
Ant. Per tutta la vita, Signore, voglio benedirti, nel tuo nome alzerò le mie mani.
O Dio, tu sei il mio Dio, all’aurora ti cerco, * di te ha sete l’anima mia, a te anela la mia carne, * come terra deserta, arida, senz’acqua. Così nel santuario ti ho cercato, * per contemplare la tua potenza e la tua gloria. Poiché la tua grazia vale più della vita, * le mie labbra diranno la tua lode. Così ti benedirò finché io viva, * nel tuo nome alzerò le mie mani. Mi sazierò come a lauto convito, * e con voci di gioia ti loderà la mia bocca. Nel mio giaciglio di te mi ricordo, * penso a te nelle veglie notturne, tu sei stato il mio aiuto; * esulto di gioia all’ombra delle tue ali. A te si stringe * l’anima mia. La forza della tua destra * mi sostiene.
salmo_2
CANTICO Dn 3, 57-88. 56 — Ogni creatura lodi il Signore
Ant. Inneggiate a Dio, celebratelo nei secoli!
Benedite, opere tutte del Signore, il Signore, * lodatelo ed esaltatelo nei secoli. Benedite, angeli del Signore, il Signore, * benedite, cieli, il Signore. Benedite, acque tutte, che siete sopra i cieli, il Signore, * benedite, potenze tutte del Signore, il Signore. Benedite, sole e luna, il Signore, * benedite, stelle del cielo, il Signore. Benedite, piogge e rugiade, il Signore, * benedite, o venti tutti, il Signore. Benedite, fuoco e calore, il Signore, * benedite, freddo e caldo, il Signore. Benedite, rugiada e brina, il Signore, * benedite, gelo e freddo, il Signore. Benedite, ghiacci e nevi, il Signore, * benedite, notti e giorni, il Signore. Benedite, luce e tenebre, il Signore, * benedite, folgori e nubi, il Signore. Benedica la terra il Signore, * lo lodi e lo esalti nei secoli. Benedite, monti e colline, il Signore, * benedite, creature tutte che germinate sulla terra, il Signore. Benedite, sorgenti, il Signore, * benedite, mari e fiumi, il Signore. Benedite, mostri marini e quanto si muove nell’acqua, il Signore, * benedite, uccelli tutti dell’aria, il Signore. Benedite, animali tutti, selvaggi e domestici, il Signore, * benedite, figli dell’uomo, il Signore. Benedica Israele il Signore, * lo lodi e lo esalti nei secoli. Benedite, sacerdoti del Signore, il Signore, * benedite, o servi del Signore, il Signore. Benedite, spiriti e anime dei giusti, il Signore, * benedite, pii e umili di cuore, il Signore. Benedite, Anania, Azaria e Misaele, il Signore, * lodatelo ed esaltatelo nei secoli. Benediciamo il Padre e il Figlio con lo Spirito Santo, * lodiamolo ed esaltiamolo nei secoli. Benedetto sei tu, Signore, nel firmamento del cielo, * degno di lode e di gloria nei secoli. [Alla fine di questo cantico non si dice il Gloria al Padre. ]
salmo_3
SALMO
Ant. Il Signore ama il suo popolo, dona agli umili una corona di vittoria.
Cantate al Signore un canto nuovo; * la sua lode nell’assemblea dei fedeli. Gioisca Israele nel suo Creatore, * esultino nel loro Re i figli di Sion. Lodino il suo nome con danze, * con timpani e cetre gli cantino inni. Il Signore ama il suo popolo, * incorona gli umili di vittoria. Esultino i fedeli nella gloria, * sorgano lieti dai loro giacigli. Le lodi di Dio sulla loro bocca * e la spada a due tagli nelle loro mani, per compiere la vendetta tra i popoli * e punire le genti; per stringere in catene i loro capi, * i loro nobili in ceppi di ferro; per eseguire su di essi * il giudizio già scritto: questa è la gloria * per tutti i suoi fedeli.
lettura
Cfr. Ne 8, 9. 10
Questo giorno è consacrato al Signore vostro Dio; non fate lutto e non piangete! Perché questo giorno è consacrato al Signore nostro; non vi rattristate, perché la gioia del Signore è la vostra forza.
responsorio
R. Il Signore veglia sul cammino dei giusti. Il Signore veglia sul cammino dei giusti. V. Fa splendere la sua misericordia e la sua pace, sul cammino dei giusti. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Il Signore veglia sul cammino dei giusti.
cantico_evangelico
CANTICO DI ZACCARIA
Lc 1, 68-79
Ant. Guidato dallo Spirito, tentato dal demonio, per quaranta giorni Gesù digiunava nel deserto.
Benedetto il Signore Dio d’Israele, * perché ha visitato e redento il suo popolo, e ha suscitato per noi una salvezza potente * nella casa di Davide, suo servo, come aveva promesso * per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo: salvezza dai nostri nemici, * e dalle mani di quanti ci odiano. Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri * e si è ricordato della sua santa alleanza, del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, * di concederci, liberàti dalle mani dei nemici, di servirlo senza timore, in santità e giustizia * al suo cospetto, per tutti i nostri giorni. E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo * perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade, per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza * nella remissione dei suoi peccati, grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, * per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge, per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre * e nell’ombra della morte e dirigere i nostri passi * sulla via della pace. Gloria al Padre e al Figlio * e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
invocazioni
Benediciamo il nostro Redentore che ci ha meritato questo tempo di salvezza e preghiamo perché ci conceda il dono della conversione: Crea in noi, Signore, uno spirito nuovo. Cristo, vita nostra, che mediante il battesimo ci hai sepolti con te nella morte, per renderci partecipi della tua risurrezione, — donaci di camminare oggi con te nella vita nuova. Signore, che sei passato fra la gente, sanando e beneficando tutti, — concedi anche a noi di essere sempre pronti al servizio dei fratelli. Fa’ che ci impegniamo a costruire insieme un mondo più umano e più giusto, — nella costante ricerca del tuo regno. Gesù, medico dei corpi e delle anime, guarisci le profonde ferite della nostra umanità, — perché possiamo godere pienamente dei doni della tua redenzione. Padre nostro.
orazione
O Dio, nostro Padre, con la celebrazione di questa Quaresima, segno sacramentale della nostra conversione, concedi a noi tuoi fedeli di crescere nella conoscenza del mistero di Cristo e di testimoniarlo con una degna condotta di vita. Per il nostro Signore. Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
apertura
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
inno
INNO
O Spirito Paraclito, uno col Padre e il Figlio, discendi a noi benigno nell'intimo dei cuori. Voce e mente si accordino nel ritmo della lode, il tuo fuoco ci unisca in un'anima sola. O luce di sapienza, rivelaci il mistero del Dio trino e unico, fonte di eterno Amore. Amen.
salmo_1
SALMO 117 — Canto di gioia e di vittoria
Ant. Ecco i giorni della penitenza, tempo di perdono e di salvezza.
I    (1-9) Celebrate il Signore, perché è buono; * eterna è la sua misericordia. Dica Israele che egli è buono: * eterna è la sua misericordia. Lo dica la casa di Aronne: * eterna è la sua misericordia. Lo dica chi teme Dio: * eterna è la sua misericordia. Nell'angoscia ho gridato al Signore, * mi ha risposto, il Signore, e mi ha tratto in salvo. Il Signore è con me, non ho timore; * che cosa può farmi l'uomo? Il Signore è con me, è mio aiuto, * sfiderò i miei nemici. È meglio rifugiarsi nel Signore * che confidare nell'uomo. È meglio rifugiarsi nel Signore * che confidare nei potenti. II    (10-18) Tutti i popoli mi hanno circondato, * ma nel nome del Signore li ho sconfitti. Mi hanno circondato, mi hanno accerchiato, * ma nel nome del Signore li ho sconfitti. Mi hanno circondato come api, † come fuoco che divampa tra le spine, * ma nel nome del Signore li ho sconfitti. Mi avevano spinto con forza per farmi cadere, * ma il Signore è stato mio aiuto. Mia forza e mio canto è il Signore, * egli è stato la mia salvezza. Grida di giubilo e di vittoria, * nelle tende dei giusti: la destra del Signore ha fatto meraviglie,† la destra del Signore si è alzata, * la destra del Signore ha fatto meraviglie. Non morirò, resterò in vita * e annunzierò le opere del Signore. Il Signore mi ha provato duramente, * ma non mi ha consegnato alla morte. III    (19-29) Apritemi le porte della giustizia: * entrerò a rendere grazie al Signore. È questa la porta del Signore, * per essa entrano i giusti. Ti rendo grazie, perché mi hai esaudito, * perché sei stato la mia salvezza. La pietra scartata dai costruttori * è divenuta testata d'angolo; ecco l'opera del Signore: * una meraviglia ai nostri occhi. Questo è il giorno fatto dal Signore: * rallegriamoci ed esultiamo in esso. Dona, Signore, la tua salvezza, * dona, Signore, la tua vittoria! Benedetto colui che viene nel nome del Signore. * Vi benediciamo dalla casa del Signore; Dio, il Signore è nostra luce. † Ordinate il corteo con rami frondosi * fino ai lati dell'altare. Sei tu il mio Dio e ti rendo grazie, * sei il mio Dio e ti esalto. Celebrate il Signore, perché è buono: * eterna è la sua misericordia.
lettura
1 Ts 4, 1. 7
Fratelli, vi preghiamo e supplichiamo nel Signore Gesù: avete appreso da noi come comportarvi in modo da piacere a Dio, e così già vi comportate; cercate di agire sempre così per distinguervi ancora di più. Dio infatti non ci ha chiamati all’impurità, ma alla santificazione. V. Un cuore puro crea in me, o Signore, R. rinnova in me uno spirito saldo.
orazione
O Dio, nostro Padre, con la celebrazione di questa Quaresima, segno sacramentale della nostra conversione, concedi a noi tuoi fedeli di crescere nella conoscenza del mistero di Cristo e di testimoniarlo con una degna condotta di vita. Per Cristo nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
apertura
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
inno
INNO
Glorioso e potente Signore, che alterni i ritmi del tempo, irradi di luce il mattino e accendi di fuochi il meriggio, tu placa le tristi contese, estingui la fiamma dell’ira, infondi vigore alle membra, ai cuori concedi la pace. Sia gloria al Padre ed al Figlio, sia onore al Santo Spirito, all'unico e trino Signore sia lode nei secoli eterni. Amen.
salmo_1
SALMO 117 — Canto di gioia e di vittoria
Ant. Io sono il Vivente, dice il Signore: non voglio la morte del peccatore, ma che si converta e viva.
I    (1-9) Celebrate il Signore, perché è buono; * eterna è la sua misericordia. Dica Israele che egli è buono: * eterna è la sua misericordia. Lo dica la casa di Aronne: * eterna è la sua misericordia. Lo dica chi teme Dio: * eterna è la sua misericordia. Nell'angoscia ho gridato al Signore, * mi ha risposto, il Signore, e mi ha tratto in salvo. Il Signore è con me, non ho timore; * che cosa può farmi l'uomo? Il Signore è con me, è mio aiuto, * sfiderò i miei nemici. È meglio rifugiarsi nel Signore * che confidare nell'uomo. È meglio rifugiarsi nel Signore * che confidare nei potenti. II    (10-18) Tutti i popoli mi hanno circondato, * ma nel nome del Signore li ho sconfitti. Mi hanno circondato, mi hanno accerchiato, * ma nel nome del Signore li ho sconfitti. Mi hanno circondato come api, † come fuoco che divampa tra le spine, * ma nel nome del Signore li ho sconfitti. Mi avevano spinto con forza per farmi cadere, * ma il Signore è stato mio aiuto. Mia forza e mio canto è il Signore, * egli è stato la mia salvezza. Grida di giubilo e di vittoria, * nelle tende dei giusti: la destra del Signore ha fatto meraviglie,† la destra del Signore si è alzata, * la destra del Signore ha fatto meraviglie. Non morirò, resterò in vita * e annunzierò le opere del Signore. Il Signore mi ha provato duramente, * ma non mi ha consegnato alla morte. III    (19-29) Apritemi le porte della giustizia: * entrerò a rendere grazie al Signore. È questa la porta del Signore, * per essa entrano i giusti. Ti rendo grazie, perché mi hai esaudito, * perché sei stato la mia salvezza. La pietra scartata dai costruttori * è divenuta testata d'angolo; ecco l'opera del Signore: * una meraviglia ai nostri occhi. Questo è il giorno fatto dal Signore: * rallegriamoci ed esultiamo in esso. Dona, Signore, la tua salvezza, * dona, Signore, la tua vittoria! Benedetto colui che viene nel nome del Signore. * Vi benediciamo dalla casa del Signore; Dio, il Signore è nostra luce. † Ordinate il corteo con rami frondosi * fino ai lati dell'altare. Sei tu il mio Dio e ti rendo grazie, * sei il mio Dio e ti esalto. Celebrate il Signore, perché è buono: * eterna è la sua misericordia.
lettura
Is 30, 15. 18
Così dice il Signore Dio, il Santo di Israele: «Nella conversione e nella calma sta la vostra salvezza, nell’abbandono confidente sta la vostra forza». Il Signore aspetta per farvi grazia, per questo sorge per aver pietà di voi, perché un Dio giusto è il Signore; beati coloro che sperano in lui! V. Dai miei peccati distogli lo sguardo, R. cancella tutte le mie colpe.
orazione
O Dio, nostro Padre, con la celebrazione di questa Quaresima, segno sacramentale della nostra conversione, concedi a noi tuoi fedeli di crescere nella conoscenza del mistero di Cristo e di testimoniarlo con una degna condotta di vita. Per Cristo nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
apertura
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
inno
INNO
Signore, forza degli esseri, Dio immutabile, eterno, tu segni i ritmi del mondo: i giorni, i secoli, il tempo. Irradia di luce la sera, fa’ sorgere oltre la morte, nello splendore dei cieli, il giorno senza tramonto. Sia lode al Padre altissimo, al Figlio e al Santo Spirito, com’era nel principio, ora e nei secoli eterni. Amen.
salmo_1
SALMO 117 — Canto di gioia e di vittoria
Ant. Siamo saldi nella prova: nostra forza è la giustizia di Dio.
I    (1-9) Celebrate il Signore, perché è buono; * eterna è la sua misericordia. Dica Israele che egli è buono: * eterna è la sua misericordia. Lo dica la casa di Aronne: * eterna è la sua misericordia. Lo dica chi teme Dio: * eterna è la sua misericordia. Nell'angoscia ho gridato al Signore, * mi ha risposto, il Signore, e mi ha tratto in salvo. Il Signore è con me, non ho timore; * che cosa può farmi l'uomo? Il Signore è con me, è mio aiuto, * sfiderò i miei nemici. È meglio rifugiarsi nel Signore * che confidare nell'uomo. È meglio rifugiarsi nel Signore * che confidare nei potenti. II    (10-18) Tutti i popoli mi hanno circondato, * ma nel nome del Signore li ho sconfitti. Mi hanno circondato, mi hanno accerchiato, * ma nel nome del Signore li ho sconfitti. Mi hanno circondato come api, † come fuoco che divampa tra le spine, * ma nel nome del Signore li ho sconfitti. Mi avevano spinto con forza per farmi cadere, * ma il Signore è stato mio aiuto. Mia forza e mio canto è il Signore, * egli è stato la mia salvezza. Grida di giubilo e di vittoria, * nelle tende dei giusti: la destra del Signore ha fatto meraviglie,† la destra del Signore si è alzata, * la destra del Signore ha fatto meraviglie. Non morirò, resterò in vita * e annunzierò le opere del Signore. Il Signore mi ha provato duramente, * ma non mi ha consegnato alla morte. III    (19-29) Apritemi le porte della giustizia: * entrerò a rendere grazie al Signore. È questa la porta del Signore, * per essa entrano i giusti. Ti rendo grazie, perché mi hai esaudito, * perché sei stato la mia salvezza. La pietra scartata dai costruttori * è divenuta testata d'angolo; ecco l'opera del Signore: * una meraviglia ai nostri occhi. Questo è il giorno fatto dal Signore: * rallegriamoci ed esultiamo in esso. Dona, Signore, la tua salvezza, * dona, Signore, la tua vittoria! Benedetto colui che viene nel nome del Signore. * Vi benediciamo dalla casa del Signore; Dio, il Signore è nostra luce. † Ordinate il corteo con rami frondosi * fino ai lati dell'altare. Sei tu il mio Dio e ti rendo grazie, * sei il mio Dio e ti esalto. Celebrate il Signore, perché è buono: * eterna è la sua misericordia.
lettura
Dt 4, 29-31
Cercherai il Signore tuo Dio e lo troverai, se lo cercherai con tutto il cuore e con tutta l’anima. Tornerai al Signore tuo Dio e ascolterai la sua voce, poiché il Signore Dio tuo è un Dio misericordioso; non ti abbandonerà e non ti distruggerà, non dimenticherà l’alleanza che ha giurato ai tuoi padri. V. Un animo pentito tu gradisci, o Dio, R. non disprezzi un cuore affranto e umiliato.
orazione
O Dio, nostro Padre, con la celebrazione di questa Quaresima, segno sacramentale della nostra conversione, concedi a noi tuoi fedeli di crescere nella conoscenza del mistero di Cristo e di testimoniarlo con una degna condotta di vita. Per Cristo nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
Celebrazione
I DOMENICA DI QUARESIMA  - I SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
inno
INNO
Accogli, o Dio pietoso, le preghiere e le lacrime che il tuo popolo effonde in questo tempo santo. Tu che scruti e conosci i segreti dei cuori, concedi ai penitenti la grazia del perdono. Grande è il nostro peccato, ma più grande è il tuo amore: cancella i nostri debiti a gloria del tuo nome. Risplenda la tua lampada sopra il nostro cammino, la tua mano ci guidi alla meta pasquale. Ascolta, o Padre altissimo, tu che regni nei secoli con il Cristo tuo Figlio e lo Spirito Santo. Amen.
salmo_1
SALMO
Ant. Adora il Signore tuo Dio, sii fedele a lui solo.
Oracolo del Signore al mio Signore: * «Siedi alla mia destra, finché io ponga i tuoi nemici * a sgabello dei tuoi piedi». Lo scettro del tuo potere stende il Signore da Sion: * «Domina in mezzo ai tuoi nemici. A te il principato nel giorno della tua potenza * tra santi splendori; dal seno dell'aurora, * come rugiada, io ti ho generato». Il Signore ha giurato e non si pente: * «Tu sei sacerdote per sempre al modo di Melchisedek». Il Signore è alla tua destra, * annienterà i re nel giorno della sua ira. Lungo il cammino si disseta al torrente * e solleva alta la testa.
salmo_2
SALMO
Ant. Ecco il tempo della grazia, ecco i giorni della salvezza.
Quando Israele uscì dall'Egitto, * la casa di Giacobbe da un popolo barbaro, Giuda divenne il suo santuario, * Israele il suo dominio. Il mare vide e si ritrasse, * il Giordano si volse indietro, i monti saltellarono come arieti, * le colline come agnelli di un gregge. Che hai tu, mare, per fuggire, * e tu, Giordano, perché torni indietro? Perché voi monti saltellate come arieti * e voi colline come agnelli di un gregge? Trema, o terra, davanti al Signore, * davanti al Dio di Giacobbe, che muta la rupe in un lago, * la roccia in sorgenti d'acqua.
salmo_3
CANTICO — Cfr. 1 Pt 2, 21-24
La passione volontaria di Cristo, servo di Dio
Ant. Ora saliamo a Gerusalemme: si compiranno nel Figlio dell’uomo le parole dei profeti.
Cristo patì per voi, lasciandovi un esempio, * perché ne seguiate le orme: egli non commise peccato e non si trovò inganno * sulla sua bocca; oltraggiato non rispondeva con oltraggi, * e soffrendo non minacciava vendetta ma rimetteva la sua causa * a colui che giudica con giustizia. Egli portò i nostri peccati nel suo corpo * sul legno della croce, perché, non vivendo più per il peccato, vivessimo per la giustizia. * Dalle sue piaghe siamo stati guariti.
lettura
1 Cor 9, 24-25
Non sapete che nelle corse allo stadio tutti corrono, ma uno solo conquista il premio? Correte anche voi in modo da conquistarlo! Però ogni atleta è temperante in tutto; essi lo fanno per ottenere una corona corruttibile, noi invece una incorruttibile.
responsorio
R. Lampada ai miei passi è la tua parola. Lampada ai miei passi è la tua parola. V. Luce sul mio cammino è la tua parola. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Lampada ai miei passi è la tua parola.
cantico_evangelico
CANTICO DELLA BEATA VERGINE
Lc 1, 46-55
Ant. Veglia su di noi, o Salvatore: salvaci dalle tentazioni del Maligno, poiché tu sei il nostro aiuto per sempre.
Esultanza dell’anima nel Signore L’anima mia magnifica il Signore * e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva. * D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente * e Santo è il suo nome: di generazione in generazione la sua misericordia * si stende su quelli che lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio, * ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, * ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, * ha rimandato i ricchi a mani vuote. Ha soccorso Israele, suo servo, * ricordandosi della sua misericordia, come aveva promesso ai nostri padri, * ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre. Gloria al Padre e al Figlio * e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
intercessioni
Lode a Dio Padre, che per mezzo del suo Verbo, fatto uomo, ci ha rigenerati ad una vita incorruttibile. Animati da questa fede, diciamo umilmente: Guarda benigno il tuo popolo, Signore. Ascolta, Dio misericordioso, la preghiera che ti rivolgiamo per la tua famiglia sparsa su tutta la terra, — fa’ che senta la fame della tua parola più che del cibo che nutre la vita corporale. Insegnaci ad amare non solo i membri della nostra comunità, ma tutti gli uomini, — nello spirito del discorso della montagna. Guarda i catecumeni che attendono il battesimo, — fa’ che diventino pietre vive e scelte della tua Chiesa. Tu che mediante la predicazione di Giona hai convertito gli abitanti di Ninive, — trasforma il cuore dei peccatori con la misteriosa forza della tua parola. Conforta i morenti con la speranza di incontrare il volto mite e festoso del Salvatore, — e di godere la sua visione eterna in paradiso. Padre nostro.
orazione
O Dio, nostro Padre, con la celebrazione di questa Quaresima, segno sacramentale della nostra conversione, concedi a noi tuoi fedeli di crescere nella conoscenza del mistero di Cristo e di testimoniarlo con una degna condotta di vita. Per il nostro Signore. Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
Celebrazione
I DOMENICA DI QUARESIMA  - I SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. A questo punto, è bene sostare alquanto in silenzio per l'esame di coscienza.
inno
INNO
Gesù, luce da luce, sole senza tramonto, tu rischiari le tenebre nella notte del mondo. In te, santo Signore, noi cerchiamo il riposo dall’umana fatica, al termine del giorno. Se i nostri occhi si chiudono, veglia in te il nostro cuore; la tua mano protegga coloro che in te sperano. Difendi, o Salvatore, dalle insidie del male i figli che hai redenti col tuo sangue prezioso. A te sia gloria, o Cristo, nato da Maria vergine, al Padre ed allo Spirito nei secoli dei secoli. Amen.
salmo_1
SALMO 90
Beato chi si pone sotto la protezione dell'Altissimo
Ant. Dimora all'ombra dell'Onnipotente: troverai rifugio dalle insidie del male.
Tu che abiti al riparo dell'Altissimo * e dimori all'ombra dell'Onnipotente, di' al Signore: «Mio rifugio e mia fortezza, * mio Dio, in cui confido». Egli ti libererà dal laccio del cacciatore, * dalla peste che distrugge. Ti coprirà con le sue penne, * sotto le sue ali troverai rifugio. La sua fedeltà ti sarà scudo e corazza; * non temerai i terrori della notte, né la freccia che vola di giorno, † la peste che vaga nelle tenebre, * lo sterminio che devasta a mezzogiorno. Mille cadranno al tuo fianco † e diecimila alla tua destra; * ma nulla ti potrà colpire. Solo che tu guardi, con i tuoi occhi * vedrai il castigo degli empi. Poiché tuo rifugio è il Signore * e hai fatto dell'Altissimo la tua dimora, non ti potrà colpire la sventura, * nessun colpo cadrà sulla tua tenda. Egli darà ordine ai suoi angeli * di custodirti in tutti i tuoi passi. Sulle loro mani ti porteranno * perché non inciampi nella pietra il tuo piede. Camminerai su àspidi e vipere, * schiaccerai leoni e draghi. Lo salverò, perché a me si è affidato; * lo esalterò, perché ha conosciuto il mio nome. Mi invocherà e gli darò risposta; † presso di lui sarò nella sventura, * lo salverò e lo renderò glorioso. Lo sazierò di lunghi giorni * e gli mostrerò la mia salvezza.
lettura
Gli eletti vedranno la faccia del Signore e porteranno il suo nome sulla fronte . Non vi sarà più notte e non avranno più bisogno di luce di lampada, né di luce di sole , perché il Signore Dio li illuminerà e regneranno nei secoli dei secoli .
responsorio
R. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito. V. Dio di verità, tu mi hai redento: nelle tue mani affido il mio spirito. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito.
cantico_evangelico
CANTICO DI SIMEONE — Lc 2, 29-32
Ant. Nella veglia salvaci, Signore, nel sonno non ci abbandonare:
il cuore vegli con Cristo e il corpo riposi nella pace. Cristo, luce delle genti e gloria di Israele Ora lascia, o Signore, che il tuo servo * vada in pace secondo la tua parola; perché i miei occhi han visto la tua salvezza, * preparata da te davanti a tutti i popoli, luce per illuminare le genti * e gloria del tuo popolo Israele.
orazione
Salga a te, o Padre, la nostra preghiera al termine di questo giorno, memoriale della risurrezione del Signore: la tua grazia ci conceda di riposare in pace, sicuri da ogni male, e di risvegliarci nella gioia, per cantare la tua lode. Per Cristo. Il Signore ci conceda una notte serena e un riposo tranquillo. R. Amen. Ave, regina dei cieli, ave, signora degli angeli; porta e radice di salvezza, rechi nel mondo la luce. Godi, vergine gloriosa, bella fra tutte le donne; salve, o tutta santa, prega per noi Cristo Signore.
Ufficio delle Letture (Biennale)
1a SETTIMANA DI QUARESIMA BIENNALE Domenica Anno pari Prima Lettura (P) Dal libro dell’Esodo (5,1–6,1) Il faraone opprime più duramente il popolo d’Israele Mosè e Aronne vennero dal faraone e gli annunziarono: "Dice il Signore, il Dio d’Israele: Lascia partire il mio popolo perché mi celebri una festa nel deserto!". Il faraone rispose: "Chi è il Signore, perché io debba ascoltare la sua voce per lasciar partire Israele? Non conosco il Signore e neppure lascerò partire Israele". Risposero: "Il Dio degli Ebrei si è presentato a noi. Ci sia dunque concesso di partire per un viaggio di tre giorni nel deserto e celebrare un sacrificio al Signore, nostro Dio, perché non ci colpisca di peste o di spada!". Il re di Egitto disse loro: "Perché, Mosè e Aronne, distogliete il popolo dal suoi lavori? Tornate ai vostri lavori!". Il faraone aggiunse: "Ecco, ora sono numerosi più del popolo del paese, voi li vorreste far cessare dai lavori forzati!". In quel giorno il faraone diede questi ordini ai sorveglianti del popolo e ai suoi scribi: "Non darete più la paglia al popolo per fabbricare i mattoni come facevate prima. Si procureranno da sé la paglia. Però voi dovete esigere il numero di mattoni che facevano prima, senza ridurlo. Perché sono fannulloni; per questo protestano: Vogliamo partire, dobbiamo sacrificare al nostro Dio! Pesi dunque il lavoro su questi uomini e vi si trovino impegnati; non diano retta a parole false!". I sorveglianti del popolo e gli scribi uscirono e parlarono al popolo: "Ha ordinato il faraone: Io non vi do più la paglia. Voi stessi andate a procurarvela dove ne troverete, ma non diminuisca il vostro lavoro". Il popolo si disperse in tutto il paese d’Egitto a raccattare stoppie da usare come paglia. Ma i sorveglianti li sollecitavano dicendo: "Porterete a termine il vostro lavoro; ogni giorno il quantitativo giornaliero, come quando vi era la paglia". Bastonarono gli scribi degli Israeliti, quelli che i sorveglianti del faraone avevano costituiti loro capi, dicendo: "Perché non avete portato a termine anche ieri e oggi, come prima, il vostro numero di mattoni?". Allora gli scribi degli Israeliti vennero dal faraone a reclamare, dicendo: "Perché tratti così i tuoi servi? Paglia non vien data ai tuoi servi, ma i mattoni – ci si dice – fateli! Ed ecco i tuoi servi sono bastonati e la colpa è del tuo popolo!". Rispose: "Fannulloni siete, fannulloni! Per questo dite: Vogliamo partire, dobbiamo sacrificare al Signore. Ora andate, lavorate! Non vi sarà data paglia, ma voi darete lo stesso numero di mattoni". Gli scribi degli Israeliti si videro ridotti a mal partito, quando fu loro detto: "Non diminuirete affatto il numero giornaliero dei mattoni". Quando uscendo dalla presenza del faraone, incontrarono Mosè e Aronne che stavano ad aspettarli, dissero loro: "Il Signore proceda contro di voi e giudichi; perché ci avete resi odiosi agli occhi del faraone e agli occhi dei suoi ministri, mettendo loro in mano la spada per ucciderci!". Allora Mosè si rivolse al Signore e disse: "Mio Signore, perché hai maltrattato questo popolo? Perché dunque mi hai inviato? Da quando sono venuto dal faraone per parlargli in tuo nome, egli ha fatto del male a questo popolo e tu non hai per nulla liberato il tuo popolo!". Il Signore disse a Mosè: "Ora vedrai quello che sto per fare al faraone: con mano potente li lascerà andare, anzi con mano potente li caccerà dal suo paese!". Responsorio (Cfr. Es 5,1.3) R. Mosè venne dal faraone e gli annunziò la parola del Signore: *Lascia partire il mio popolo, perché mi celebri una festa nel deserto! V. Il Dio degli Ebrei mi ha mandato a te per dirti: R. Lascia partire il mio popolo, perché mi celebri una festa nel deserto! Seconda Lettura Dalle "Lettere" di sant’Agostino, vescovo (140,13-15) La passione di Cristo è dono d’amore Il Cristo uomo non si può proporre a esempio di felicità terrena, come egli stesso ha rivelato nel messaggio del Nuovo Testamento, che non riguarda la vita temporale ma quella eterna. Donde la sua umiliazione, la passione, i flagelli, gli sputi, i disprezzi, la croce, le piaghe e la stessa morte, come a uno vinto e completamente assoggettato. Tutto questo perché i suoi fedeli imparassero quale dono d’amore chiedere e sperare da colui del quale sarebbero divenuti figli. Non sarebbe quindi giusto servire Dio per raggiungere una felicità terrena, avvilendo e disprezzando la propria fede, considerandola come cosa tanto da poco. Cristo è uomo e nello stesso tempo anche Dio: dalla sua umanità così piena di misericordia e dal suo aspetto di servo dovremmo imparare cosa disprezzare in questa vita e sperare nell’altra. Egli nell’ora della sua passione, quando sembrava che i nemici riportassero una grande vittoria, si espresse con la voce della nostra debolezza, nella quale veniva crocifisso il nostro vecchio uomo, onde annullare il corpo del peccato: "Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?" (Sal 21,2). Con la voce della nostra infermità, nella quale il nostro Capo si trasfigurò, nel salmo 21 è detto: "Dio mio, Dio mio", guardami, "perché mi hai abbandonato?", poiché chi prega, se non è esaudito, si sente abbandonato. Gesù diventò questa voce, la voce del suo corpo, cioè della Chiesa, che doveva essere cambiata dall’uomo vecchio in quello nuovo; voce veramente della sua debolezza umana, alla quale erano stati negati i beni dell’Antico Testamento perché imparasse a desiderare e sperare quelli del Nuovo. Responsorio (Mt 8,17; Is 53,6) R. Egli ha preso le nostre infermità *e si è addossato le nostre malattie. V. Il Signore fece ricadere su di lui l’iniquità di noi tutti. R. E si è addossato le nostre malattie.