Mercoledì 2026-03-04

Mercoledì della II settimana di Quaresima | m*

Tempo QUARESIMA
II
Salterio II
Ciclo A (II)

Informazioni Liturgiche

Grado
Feria
Tempo
QUARESIMA
Settimana
II
Salterio
II
Ciclo / Biennale
A / II

Azioni

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San Casimiro

Memoria facoltativa

San Casimiro, figlio del re di Polonia, che, principe, rifulse per lo zelo nella fede, la castità, la penitenza, la generosità verso i poveri e la devozione verso l’Eucaristia e la beata Vergine Maria e ancora giovane, consunto dalla tisi, nella città di Grodno presso Vilnius in Lituania si addormentò nella grazia del Signore.

Altri Santi e Martiri
Santi Fozio, Archelao, Quirino e altri diciassette, martiri

A Nicomedia in Bitinia, nell’odierna Turchia, santi Fozio, Archelao, Quirino e altri diciassette, martiri.
San Basíno, vescovo

A Treviri nella Renania in Austrasia, oggi Germania, san Basíno, vescovo, che, nato dai duchi del regno di Austrasia, divenne dapprima monaco, poi abate di San Massimino di Treviri e, elevato infine alla sede episcopale della città, consentì la fondazione del monastero di santa Irmina ad Echternach in Lussemburgo.
Sant’Appiano, monaco

A Comacchio in Romagna, sant'Appiano, monaco, che, inviato dal monastero di Pavia, condusse in questa cittadina vita eremitica.
San Pietro, abate

Nel monastero di Cava de’ Tirreni in Campania, san Pietro, che, dopo aver seguito fin da giovane la vita monastica, fu eletto vescovo di Policastro, ma, stanco del clamore della vita mondana, ritornò in monastero, dove, divenuto abate, rinnovò mirabilmente la disciplina.
Beato Umberto III, conte di Savoia

A Chambery in Savoia, nell’odierna Francia, beato Umberto, terzo conte di Savoia, che, pur costretto a lasciare il chiostro per occuparsi degli affari pubblici, con grande dedizione praticò la vita monastica, a cui in seguito ritornò.
Beati Cristoforo Bales, Alessandro Blake e Nicola Horner, martiri

A Londra in Inghilterra, beati Cristoforo Bales, sacerdote, Alessandro Blake e Nicola Horner, martiri, che durante la persecuzione al tempo della regina Elisabetta I ricevettero insieme la corona della gloria.
Beata Placida (Eulalia) Viel, vergine

Nel cenobio di Saint-Sauveur-le-Vicomte nella Normandia in Francia, beata Placida (Eulalia) Viel, vergine, che si distinse nel reggere con impegno e umiltà la Congregazione delle Scuole Cristiane della Misericordia.
Beato Giovanni Antonio Farina, vescovo

A Vicenza, beato Giovanni Antonio Farina, vescovo, che in vari modi si adoperò nell’azione pastorale e fondò l’Istituto delle Suore Maestre di Santa Dorotea Figlie dei Sacri Cuori per provvedere all’educazione delle ragazze povere e a tutti gli afflitti e gli emarginati.
Beati Miecislao Bohatkiewicz, Ladislao Mackowiak e Stanislao Pyrtek, sacerdoti e martiri

Nella cittadina di Berezwecz presso la città di Glebokie in Polonia, beati Miecislao Bohatkiewicz, Ladislao Mackowiak e Stanislao Pyrtek, sacerdoti e martiri, che, in tempo di guerra, per la loro fede in Cristo furono gettati in carcere e fucilati.
antifona_ingresso
Antifona
Non abbandonarmi, Signore, mio Dio, da me non stare lontano; vieni presto in mio aiuto,
colletta
Colletta
Custodisci, o Padre, la tua famiglia nell'impegno delle buone opere; confortala con il tuo aiuto nel cammino della vita e guidala al possesso dei beni eterni. Per il nostro Signore Gesù Cristo.
prima_lettura
Prima Lettura
Dal libro del profeta Geremìa Ger 18,18-20 [I nemici del profeta] dissero: «Venite e tramiamo insidie contro Geremìa, perché la legge non verrà meno ai sacerdoti, né il consiglio ai saggi né la parola ai profeti. Venite, ostacoliamolo quando parla,  non badiamo a tutte le sue parole». Prestami ascolto, Signore, e odi la voce di chi è in lite con me. Si rende forse male per bene? Hanno scavato per me una fossa. Ricòrdati quando mi presentavo a te, per parlare in loro favore, per stornare da loro la tua ira. Parola di Dio.
salmo_responsoriale
Salmo Responsoriale
R. Salvami, Signore, per la tua misericordia. Scioglimi dal laccio che mi hanno teso, perché sei tu la mia difesa. Alle tue mani affido il mio spirito; tu mi hai riscattato, Signore, Dio fedele. R. Ascolto la calunnia di molti: «Terrore all'intorno!», quando insieme contro di me congiurano, tramano per togliermi la vita. R. Ma io confido in te, Signore; dico: «Tu sei il mio Dio, i mei giorni sono nelle tue mani». Liberami dalla mano dei miei nemici e dai miei persecutori. R.
acclamazione_vangelo
Acclamazione al Vangelo
Lode e onore a te, Signore Gesù. Io sono la luce del mondo, dice il Signore; chi segue me, avrà la luce della vita. (Cf. Gv 8,12) Lode e onore a te, Signore Gesù.
vangelo
Vangelo
Dal Vangelo secondo Matteo Mt 20,17-28 In quel tempo, mentre saliva a Gerusalemme, Gesù prese in disparte i dodici discepoli e lungo il cammino disse loro: «Ecco, noi saliamo a Gerusalemme e il Figlio dell'uomo sarà consegnato ai capi dei sacerdoti e agli scribi; lo condanneranno a morte e lo consegneranno ai pagani perché venga deriso e flagellato e crocifisso, e il terzo giorno risorgerà». Allora gli si avvicinò la madre dei figli di Zebedèo con i suoi figli e si prostrò per chiedergli qualcosa. Egli le disse: «Che cosa vuoi?». Gli rispose: «Di' che questi miei due figli siedano uno alla tua destra e uno alla tua sinistra nel tuo regno». Risponde Gesù: «Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io sto per bere?». Gli dicono: «Lo possiamo». Ed egli disse loro: «Il mio calice, lo berrete; però sedere alla mia destra e alla mia sinistra non sta a me concederlo: è per coloro per i quali il Padre mio lo ha preparato». Gli altri dieci, avendo sentito, si sdegnarono con i due fratelli. Ma Gesù li chiamò a sé e disse: «Voi sapete che i governanti delle nazioni dòminano su di esse e i capi le opprimono. Tra voi non sarà così; ma chi vuole diventare grande tra voi, sarà vostro servitore e chi vuole essere il primo tra voi, sarà vostro schiavo. Come il Figlio dell'uomo, che non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti». Parola del Signore.
sulle_offerte
Sulle offerte
Volgi con bontà lo sguardo, o Signore, alle offerte che ti presentiamo, e per questo santo scambio di doni liberaci dal dominio del peccato. Per Cristo nostro Signore.
antifona_comunione
Antifona alla comunione
Il Figlio dell'uomo non è venuto per essere servito, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti. (Cf. Mt 20,28)
dopo_comunione
Dopo la comunione
Signore Dio nostro, questo sacramento, che ci hai donato come pegno di vita immortale, sia per noi sorgente inesauribile di salvezza eterna. Per Cristo nostro Signore. ORAZIONE SUL POPOLO ad libitum Concedi ai tuoi figli, o Padre, l'abbondanza della tua grazia, dona loro la salute del corpo e dello spirito, la pienezza della carità fraterna e la gioia di esserti sempre fedeli. Per Cristo nostro Signore.
Celebrazione
MERCOLEDI' - II SETTIMANA DI QUARESIMA - II SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
inno
INNO
Protési alla gioia pasquale, sulle orme di Cristo Signore seguiamo l’austero cammino della santa Quaresima. La legge e i profeti annunziarono dei quaranta giorni il mistero; Gesù consacrò nel deserto questo tempo di grazia. Sia parca e frugale la mensa, sia sobria la lingua ed il cuore; fratelli, è tempo di ascoltare la voce dello Spirito. Forti nella fede vigiliamo contro le insidie del nemico: ai servi fedeli è promessa la corona di gloria. Sia lode al Padre onnipotente, al Figlio Gesù redentore, allo Spirito Santo Amore nei secoli dei secoli. Amen.
salmo_1
SALMO
Ant. Nell’intimo soffriamo, aspettando la redenzione del nostro corpo.
I    (2-7) Ho detto: «Veglierò sulla mia condotta * per non peccare con la mia lingua; porrò un freno alla mia bocca * mentre l’empio mi sta dinanzi». Sono rimasto quieto in silenzio: tacevo privo di bene, * la sua fortuna ha esasperato il mio dolore. Ardeva il cuore nel mio petto, * al ripensarci è divampato il fuoco; allora ho parlato: * «Rivelami, Signore, la mia fine; quale sia la misura dei miei giorni * e saprò quanto è breve la mia vita». Vedi, in pochi palmi hai misurato i miei giorni, * la mia esistenza davanti a te è un nulla. Solo un soffio è ogni uomo che vive, * come ombra è l’uomo che passa; solo un soffio che si agita, * accumula ricchezze e non sa chi le raccolga.
salmo_2
SALMO
Ant. Ascolta la mia preghiera, Signore, non essere sordo al mio pianto.
Ora, che attendo, Signore? * In te la mia speranza. Liberami da tutte le mie colpe, * non rendermi scherno dello stolto. Sto in silenzio, non apro bocca, * perché sei tu che agisci. Allontana da me i tuoi colpi: * sono distrutto sotto il peso della tua mano. Castigando il suo peccato tu correggi l’uomo, † corrodi come tarlo i suoi tesori. * Ogni uomo non è che un soffio. Ascolta la mia preghiera, Signore, * porgi l’orecchio al mio grido, non essere sordo alle mie lacrime, † poiché io sono un forestiero, * uno straniero come tutti i miei padri. Distogli il tuo sguardo, che io respiri, * prima che me ne vada e più non sia.
salmo_3
SALMO
Ant. Fiorente come un olivo chi si abbandona in Dio.
Perché ti vanti del male, * o prepotente nella tua malizia? Ordisci insidie ogni giorno; † la tua lingua è come lama affilata, * artefice di inganni. Tu preferisci il male al bene, † la menzogna al parlare sincero. * Ami ogni parola di rovina, o lingua di impostura. Perciò Dio ti demolirà per sempre, † ti spezzerà e ti strapperà dalla tenda * e ti sradicherà dalla terra dei viventi. Vedendo, i giusti saran presi da timore * e di lui rideranno: «Ecco l’uomo che non ha posto in Dio la sua difesa, † ma confidava nella sua grande ricchezza * e si faceva forte dei suoi crimini». Io invece come olivo verdeggiante nella casa di Dio. † Mi abbandono alla fedeltà di Dio * ora e per sempre. Voglio renderti grazie in eterno * per quanto hai operato; spero nel tuo nome, perché è buono, * davanti ai tuoi fedeli.
prima_lettura
Dal libro dell’Esodo Es 17, 1-16 L’acqua scaturita dalla roccia. La battaglia contro Amalek Un giorno tutta la comunità degli Israeliti levò l’accampamento dal deserto di Sin, secondo l’ordine che il Signore dava di tappa in tappa, e si accampò a Refidim. Ma non c’era acqua da bere per il popolo. Il popolo protestò contro Mosè: «Dacci acqua da bere!». Mosè disse loro: «Perché protestate con me? Perché mettete alla prova il Signore?». In quel luogo il popolo soffriva la sete per mancanza di acqua; il popolo mormorò contro Mosè e disse: «Perché ci hai fatti uscire dall’Egitto per far morire di sete noi, i nostri figli e il nostro bestiame?». Allora Mosè invocò l’aiuto del Signore, dicendo: «Che farò io per questo popolo? Ancora un poco e mi lapideranno!». Il Signore disse a Mosè: «Passa davanti al popolo e prendi con te alcuni anziani di Israele. Prendi in mano il bastone con cui hai percosso il Nilo, e va’! Ecco, io starò davanti a te sulla roccia, sull’Oreb; tu batterai sulla roccia: ne uscirà acqua e il popolo berrà». Mosè così fece sotto gli occhi degli anziani d’Israele. Si chiamò quel luogo Massa e Meriba, a causa della protesta degli Israeliti e perché misero alla prova il Signore, dicendo: «Il Signore è in mezzo a noi sì o no?». Allora Amalek venne a combattere contro Israele a Refidim. Mosè disse a Giosuè: «Scegli per noi alcuni uomini ed esci in battaglia contro Amalek. Domani io starò ritto sulla cima del colle con in mano il bastone di Dio». Giosuè eseguì quanto gli aveva ordinato Mosè per combattere contro Amalek, mentre Mosè, Aronne e Cur salirono sulla cima del colle. Quando Mosè alzava le mani, Israele era il più forte, ma quando le lasciava cadere, era più forte Amalek. Poiché Mosè sentiva pesare le mani dalla stanchezza, presero una pietra, la collocarono sotto di lui ed egli vi sedette, mentre Aronne e Cur, uno da una parte e l’altro dall’altra, sostenevano le sue mani. Così le sue mani rimasero ferme fino al tramonto del sole. Giosuè sconfisse Amalek e il suo popolo passandoli poi a fil di spada. Allora il Signore disse a Mosè: «Scrivi questo per ricordo nel libro e mettilo negli orecchi di Giosuè: io cancellerò del tutto la memoria di Amalek sotto il cielo!». Allora Mosè costruì un altare, lo chiamò: «Il Signore è il mio vessillo» e disse: «Una mano s’è levata sul trono del Signore: vi sarà guerra del Signore contro Amalek di generazione in generazione!».
responsorio
R. Attingerete acqua con gioia alle sorgenti della salvezza. In quel giorno direte: Lodate il Signore, invocate il suo nome. V. L’acqua che io vi darò diventerà in voi sorgente che zampilla per la vita eterna. R. Lodate il Signore, invocate il suo nome.
seconda_lettura
Dal trattato «Contro le eresie» di sant’Ireneo, vescovo Per mezzo di figure Israele imparava a temere Dio e a perseverare nel suo servizio Dio creò l’uomo fin dal principio allo scopo di colmarlo dei suoi doni, scelse i patriarchi per dar loro la salvezza, si preparò per tempo un popolo per insegnare a servire Dio a coloro che lo ignoravano, predispose il ministero dei profeti per educare gli uomini a portare in sé lo Spirito e a godere della comunione con Dio. Egli, che non ha bisogno di nessuno, concesse la comunione con sé a coloro che avevano bisogno di lui. Per coloro che gli erano graditi disegnò l’edificio della salvezza, come farebbe un architetto. Fece egli stesso da guida a coloro che non conoscevano la strada in Egitto. A coloro che andavano errando nel deserto diede una legge quanto mai adatta. Concesse a quelli che entrarono nella terra promessa una degna eredità. Infine, in favore di coloro che si convertono al Padre, uccise il vitello grasso e donò loro la veste più bella. Così, in varie maniere, dispose il genere umano in vista della grande «sinfonia» della salvezza. San Giovanni nell’Apocalisse dice: E la sua «voce era simile al fragore di grandi acque» . E veramente sono molte le acque dello Spirito di Dio, perché il Padre è ricco di infinite risorse. Il Verbo, passando attraverso queste acque, offrì con liberalità la sua assistenza a coloro che gli erano sottomessi, prescrivendo a ogni creatura una legge adatta e appropriata. Così diede al popolo le leggi per costruire il tabernacolo, edificare il tempio, eleggere i leviti, come pure per i sacrifici, le offerte e le purificazioni e ogni altra cosa per il servizio del culto. Egli, a dire il vero, non aveva alcun bisogno di tutto questo. Da sempre fu ricolmo di ogni bene, avendo in se stesso ogni soave odore e profumo, anche prima che venisse Mosè. Ma voleva educare il popolo, portato continuamente a tornare agli idoli. Voleva disporlo, con molti interventi e sussidi, a perseverare nel servizio di Dio, richiamandolo per mezzo delle cose secondarie alle primarie, con le figure alle verità, con le cose temporali alle eterne, con quelle carnali alle spirituali e con quelle terrene alle celesti, come fu detto a Mosè: «Guarda ed eseguisci secondo il modello che ti è stato mostrato sul monte» . Infatti in quei quaranta giorni imparò a ritenere le parole di Dio, il suo stile caratteristico, le immagini spirituali e le prefigurazioni delle cose future, come anche Paolo dice: «Bevevano infatti da una roccia spirituale che li accompagnava, e quella roccia era Cristo» . E di nuovo, accennando alle cose che sono prescritte nella legge, aggiunge: «Tutte queste cose accaddero a loro come esempio, e sono state scritte per ammonimento nostro, di noi per i quali è arrivata la fine dei tempi» . Per mezzo di figure, dunque, Israele imparava a temere Dio e a perseverare nel suo servizio. Perciò la legge per loro era insieme una regola di vita e una profezia delle cose future.
responsorio_2
R. La legge è per noi un pedagogo che ci ha guidato a Cristo, perché fossimo giustificati mediante la fede. Venuta la fede, non siamo più sotto la legge. V. Prima eravamo chiusi sotto la sua custodia, in attesa della piena rivelazione: R. venuta la fede, non siamo più sotto la legge.
orazione
Sostieni sempre, Signore, la tua famiglia nell’impegno delle buone opere; confortala con il tuo aiuto nel cammino di questa vita e guidala al possesso dei beni eterni. Per il nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
Celebrazione
MERCOLEDI' - II SETTIMANA DI QUARESIMA - II SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
inno
INNO
Nella santa assemblea, o nel segreto dell’anima prostriamoci e imploriamo la divina clemenza. Dall’ira del giudizio liberaci, o Padre buono; non togliere ai tuoi figli il segno della tua gloria. Ricorda che ci plasmasti col soffio del tuo Spirito: siam tua vigna, tuo popolo e opera delle tue mani. Perdona i nostri errori, sana le nostre ferite, guidaci con la tua grazia alla vittoria pasquale. Sia lode al Padre altissimo, al Figlio e al Santo Spirito com’era nel principio, ora e nei secoli eterni. Amen.
salmo_1
SALMO
Ant. Santa è la tua via: chi è grande come te, Signore?
La mia voce sale a Dio e grido aiuto; * la mia voce sale a Dio, finché mi ascolti. Nel giorno dell’angoscia io cerco il Signore, † tutta la notte la mia mano è tesa e non si stanca; * io rifiuto ogni conforto. Mi ricordo di Dio e gemo, * medito e viene meno il mio spirito. Tu trattieni dal sonno i miei occhi, * sono turbato e senza parole. Ripenso ai giorni passati, * ricordo gli anni lontani. Un canto nella notte mi ritorna nel cuore: * rifletto e il mio spirito si va interrogando. Forse Dio ci respingerà per sempre, * non sarà più benevolo con noi? È forse cessato per sempre il suo amore, * è finita la sua promessa per sempre? Può Dio aver dimenticato la misericordia, * aver chiuso nell’ira il suo cuore? E ho detto: «Questo è il mio tormento: * è mutata la destra dell’Altissimo». Ricordo le gesta del Signore, * ricordo le tue meraviglie di un tempo. Mi vado ripetendo le tue opere, * considero tutte le tue gesta. O Dio, santa è la tua via; * quale dio è grande come il nostro Dio? Tu sei il Dio che opera meraviglie, * manifesti la tua forza fra le genti. È il tuo braccio che ha salvato il tuo popolo, * i figli di Giacobbe e di Giuseppe. Ti videro le acque, Dio, † ti videro e ne furono sconvolte; * sussultarono anche gli abissi. Le nubi rovesciarono acqua, † scoppiò il tuono nel cielo; * le tue saette guizzarono. Il fragore dei tuoi tuoni nel turbine, † i tuoi fulmini rischiararono il mondo, * la terra tremò e fu scossa. Sul mare passava la tua via, † i tuoi sentieri sulle grandi acque * e le tue orme rimasero invisibili. Guidasti come gregge il tuo popolo * per mano di Mosè e di Aronne.
salmo_2
CANTICO 1 Sam 2, 1-10
La gioia e la speranza degli umili è in Dio
Ant. Il mio cuore esulta nel Signore: è lui che umilia e innalza.
Il mio cuore esulta nel Signore, * la mia fronte s’innalza, grazie al mio Dio. — Si apre la mia bocca contro i miei nemici, * perché io godo del beneficio che mi hai concesso. Non c’è santo come il Signore, * non c’è rocca come il nostro Dio. Non moltiplicate i discorsi superbi, † dalla vostra bocca non esca arroganza; * perché il Signore è il Dio che sa tutto e le sue opere sono rette. L’arco dei forti s’è spezzato, * ma i deboli sono rivestiti di vigore. I sazi sono andati a giornata per un pane, * mentre gli affamati han cessato di faticare. La sterile ha partorito sette volte * e la ricca di figli è sfiorita. Il Signore fa morire e fa vivere, * scendere agli inferi e risalire. Il Signore rende povero e arricchisce, * abbassa ed esalta. Solleva dalla polvere il misero, * innalza il povero dalle immondizie, per farli sedere con i capi del popolo, * e assegnare loro un seggio di gloria. Perché al Signore appartengono i cardini della terra * e su di essi fa poggiare il mondo. Sui passi dei giusti egli veglia, † ma gli empi svaniscono nelle tenebre. * Certo non prevarrà l’uomo malgrado la sua forza. Dal Signore saranno abbattuti i suoi avversari! * L’Altissimo tuonerà dal cielo. Il Signore giudicherà gli estremi confini della terra; † al suo re darà la forza * ed eleverà la potenza del suo Messia.
salmo_3
SALMO
Ant. Il Signore regna, esulti la terra. †
Il Signore regna, esulti la terra, * † gioiscano le isole tutte. Nubi e tenebre lo avvolgono, * giustizia e diritto sono la base del suo trono. Davanti a lui cammina il fuoco * e brucia tutt’intorno i suoi nemici. Le sue folgori rischiarano il mondo: * vede e sussulta la terra. I monti fondono come cera davanti al Signore, * davanti al Signore di tutta la terra. I cieli annunziano la sua giustizia * e tutti i popoli contemplano la sua gloria. Siano confusi tutti gli adoratori di statue † e chi si gloria dei propri idoli. * Si prostrino a lui tutti gli dèi! Ascolta Sion e ne gioisce, † esultano le città di Giuda * per i tuoi giudizi, Signore. Perché tu sei, Signore, l’Altissimo su tutta la terra, * tu sei eccelso sopra tutti gli dèi. Odiate il male, voi che amate il Signore: † lui che custodisce la vita dei suoi fedeli * li strapperà dalle mani degli empi. Una luce si è levata per il giusto, * gioia per i retti di cuore. Rallegratevi, giusti, nel Signore, * rendete grazie al suo santo nome.
lettura
Dt 7, 6. 8-9
Tu sei un popolo consacrato al Signore tuo Dio; il Signore tuo Dio ti ha scelto per essere il suo popolo privilegiato fra tutti i popoli che sono sulla terra; perché il Signore vi ama e perché ha voluto mantenere il giuramento fatto ai vostri padri, il Signore vi ha fatti uscire con mano potente e vi ha riscattati liberandovi dalla condizione servile, dalla mano del faraone, re di Egitto. Riconoscete dunque che il Signore vostro Dio è Dio, il Dio fedele, che mantiene la sua alleanza e benevolenza per mille generazioni, con coloro che l’amano e osservano i suoi comandamenti.
responsorio
R. Fammi conoscere la via dei tuoi precetti: mediterò i tuoi prodigi. Fammi conoscere la via dei tuoi precetti: mediterò i tuoi prodigi. V. Insegnami, o Dio, i tuoi voleri: mediterò i tuoi prodigi. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Fammi conoscere la via dei tuoi precetti: mediterò i tuoi prodigi.
cantico_evangelico
CANTICO DI ZACCARIA
Lc 1, 68-79
Ant. Il Figlio dell’uomo è venuto per servire e dare la sua vita per tutti.
Benedetto il Signore Dio d’Israele, * perché ha visitato e redento il suo popolo, e ha suscitato per noi una salvezza potente * nella casa di Davide, suo servo, come aveva promesso * per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo: salvezza dai nostri nemici, * e dalle mani di quanti ci odiano. Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri * e si è ricordato della sua santa alleanza, del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, * di concederci, liberàti dalle mani dei nemici, di servirlo senza timore, in santità e giustizia * al suo cospetto, per tutti i nostri giorni. E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo * perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade, per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza * nella remissione dei suoi peccati, grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, * per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge, per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre * e nell’ombra della morte e dirigere i nostri passi * sulla via della pace. Gloria al Padre e al Figlio * e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
invocazioni
Rendiamo grazie a Dio Padre, che ci purifica e ci rinnova mediante la carità, effusa nei nostri cuori dallo Spirito, che abita in noi. Preghiamo con fede e diciamo: Donaci, Padre, il tuo Santo Spirito. Suscita in noi, o Padre, una vera fame e sete della tua sapienza, — perché ci nutriamo di ogni parola che esce dalla tua bocca. Donaci di esercitare la carità fraterna non solo nelle grandi occasioni, — ma anche nelle umili e comuni circostanze della vita. Insegna a noi a privarci del superfluo, — per aiutare i nostri fratelli che sono nella necessità. Fa’ che portiamo sempre e ovunque nel nostro corpo la passione del tuo Figlio, — perché si manifesti in noi la sua vita immortale. Padre nostro.
orazione
Sostieni sempre, Signore, la tua famiglia nell’impegno delle buone opere; confortala con il tuo aiuto nel cammino di questa vita e guidala al possesso dei beni eterni. Per il nostro Signore. Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
apertura
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
inno
INNO
L'ora terza risuona nel servizio di lode: con cuore puro e ardente preghiamo il Dio glorioso. Venga su noi, Signore, il dono dello Spirito, che in quest'ora discese sulla Chiesa nascente. Si rinnovi il prodigio di quella Pentecoste che rivelò alle genti la luce del tuo regno. Sia lode al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, al Dio trino e unico, nei secoli sia gloria. Amen.
salmo_1
SALMO 118, 57-64 — VIII (Het)
Ant. Ecco i giorni della penitenza, tempo di perdono e di salvezza.
La mia sorte, ho detto, Signore, * è custodire le tue parole. Con tutto il cuore ti ho supplicato, * fammi grazia secondo la tua promessa. Ho scrutato le mie vie, * ho rivolto i miei passi verso i tuoi comandamenti. Sono pronto e non voglio tardare * a custodire i tuoi decreti. I lacci degli empi mi hanno avvinto, * ma non ho dimenticato la tua legge. Nel cuore della notte mi alzo a renderti lode * per i tuoi giusti decreti. Sono amico di coloro che ti sono fedeli * e osservano i tuoi precetti. Del tuo amore, Signore, è piena la terra; * insegnami il tuo volere.
salmo_2
SALMO 54, 2-15. 17-24 — L’amico che tradisce
Giuda, con un bacio tradisci il Figlio dell’uomo? (Lc 22, 48). I    (2-12) Porgi l’orecchio, Dio, alla mia preghiera, † non respingere la mia supplica; * dammi ascolto e rispondimi. Mi agito nel mio lamento * e sono sconvolto al grido del nemico al clamore dell’empio. Contro di me riversano sventura, * mi perseguitano con furore. Dentro di me freme il mio cuore, * piombano su di me terrori di morte. Timore e spavento mi invadono * e lo sgomento mi opprime. Dico: «Chi mi darà ali come di colomba, * per volare e trovare riposo? Ecco, errando, fuggirei lontano, * abiterei nel deserto. Riposerei in un luogo di riparo * dalla furia del vento e dell’uragano». Disperdili, Signore, † confondi le loro lingue: * ho visto nella città violenza e contese. Giorno e notte si aggirano sulle sue mura; † all’interno iniquità, travaglio e insidie * e non cessano nelle sue piazze sopruso e inganno. II    (13-15. 17-24) Se mi avesse insultato un nemico, * l’avrei sopportato; se fosse insorto contro di me un avversario, * da lui mi sarei nascosto. Ma sei tu, mio compagno, * mio amico e confidente; ci legava una dolce amicizia, * verso la casa di Dio camminavamo in festa. Io invoco Dio e il Signore mi salva. † Di sera, al mattino, a mezzogiorno mi lamento e sospiro * ed egli ascolta la mia voce; mi salva, mi dà pace da coloro che mi combattono: * sono tanti i miei avversari. Dio mi ascolta e li umilia, * egli che domina da sempre. Per essi non c’è conversione * e non temono Dio. Ognuno ha steso la mano contro i suoi amici, * ha violato la sua alleanza. Più untuosa del burro è la sua bocca, * ma nel cuore ha la guerra; più fluide dell’olio le sue parole, * ma sono spade sguainate. Getta sul Signore il tuo affanno † ed egli ti darà sostegno, * mai permetterà che il giusto vacilli. Tu, Dio, li sprofonderai nella tomba * gli uomini sanguinari e fraudolenti: essi non giungeranno alla metà dei loro giorni. * Ma io, Signore, in te confido.
lettura
Ez 18, 30b-32
Convertitevi e desistete da tutte le vostre iniquità, e l’iniquità non sarà più causa della vostra rovina. Liberatevi da tutte le iniquità commesse e formatevi un cuore nuovo e uno spirito nuovo. Perché volete morire, o Israeliti? Io non godo della morte di chi muore. Parola del Signore Dio. Convertitevi e vivrete. V. Un cuore puro crea in me, o Signore, R. rinnova in me uno spirito saldo.
orazione
Sostieni sempre, Signore, la tua famiglia nell’impegno delle buone opere; confortala con il tuo aiuto nel cammino di questa vita e guidala al possesso dei beni eterni. Per Cristo nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
apertura
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
inno
INNO
L’ora sesta c’invita alla lode di Dio: inneggiamo al Signore con fervore di spirito. In quest’ora sul Golgota, vero agnello pasquale, Cristo paga il riscatto per la nostra salvezza. Dinanzi alla sua gloria anche il sole si oscura: risplenda la sua grazia nell'intimo dei cuori. Sia lode al Padre e al Figlio, e allo Spirito Santo, al Dio trino ed unico nei secoli sia gloria. Amen.
salmo_1
SALMO 118, 57-64 — VIII (Het)
Ant. Io sono il Vivente, dice il Signore: non voglio la morte del peccatore, ma che si converta e viva.
La mia sorte, ho detto, Signore, * è custodire le tue parole. Con tutto il cuore ti ho supplicato, * fammi grazia secondo la tua promessa. Ho scrutato le mie vie, * ho rivolto i miei passi verso i tuoi comandamenti. Sono pronto e non voglio tardare * a custodire i tuoi decreti. I lacci degli empi mi hanno avvinto, * ma non ho dimenticato la tua legge. Nel cuore della notte mi alzo a renderti lode * per i tuoi giusti decreti. Sono amico di coloro che ti sono fedeli * e osservano i tuoi precetti. Del tuo amore, Signore, è piena la terra; * insegnami il tuo volere.
salmo_2
SALMO 54, 2-15. 17-24 — L’amico che tradisce
Giuda, con un bacio tradisci il Figlio dell’uomo? (Lc 22, 48). I    (2-12) Porgi l’orecchio, Dio, alla mia preghiera, † non respingere la mia supplica; * dammi ascolto e rispondimi. Mi agito nel mio lamento * e sono sconvolto al grido del nemico al clamore dell’empio. Contro di me riversano sventura, * mi perseguitano con furore. Dentro di me freme il mio cuore, * piombano su di me terrori di morte. Timore e spavento mi invadono * e lo sgomento mi opprime. Dico: «Chi mi darà ali come di colomba, * per volare e trovare riposo? Ecco, errando, fuggirei lontano, * abiterei nel deserto. Riposerei in un luogo di riparo * dalla furia del vento e dell’uragano». Disperdili, Signore, † confondi le loro lingue: * ho visto nella città violenza e contese. Giorno e notte si aggirano sulle sue mura; † all’interno iniquità, travaglio e insidie * e non cessano nelle sue piazze sopruso e inganno. II    (13-15. 17-24) Se mi avesse insultato un nemico, * l’avrei sopportato; se fosse insorto contro di me un avversario, * da lui mi sarei nascosto. Ma sei tu, mio compagno, * mio amico e confidente; ci legava una dolce amicizia, * verso la casa di Dio camminavamo in festa. Io invoco Dio e il Signore mi salva. † Di sera, al mattino, a mezzogiorno mi lamento e sospiro * ed egli ascolta la mia voce; mi salva, mi dà pace da coloro che mi combattono: * sono tanti i miei avversari. Dio mi ascolta e li umilia, * egli che domina da sempre. Per essi non c’è conversione * e non temono Dio. Ognuno ha steso la mano contro i suoi amici, * ha violato la sua alleanza. Più untuosa del burro è la sua bocca, * ma nel cuore ha la guerra; più fluide dell’olio le sue parole, * ma sono spade sguainate. Getta sul Signore il tuo affanno † ed egli ti darà sostegno, * mai permetterà che il giusto vacilli. Tu, Dio, li sprofonderai nella tomba * gli uomini sanguinari e fraudolenti: essi non giungeranno alla metà dei loro giorni. * Ma io, Signore, in te confido.
lettura
Zc 1, 3b-4
Convertitevi a me - oracolo del Signore degli eserciti - e io mi rivolgerò a voi. Non siate come i vostri padri, ai quali i profeti di un tempo andavan gridando: Dice il Signore degli eserciti: Tornate indietro dal vostro cammino perverso e dalle vostre opere malvage. Ma essi non vollero ascoltare e non mi prestarono attenzione, dice il Signore. V. Dai miei peccati distogli lo sguardo, R. cancella tutte le mie colpe.
orazione
Sostieni sempre, Signore, la tua famiglia nell’impegno delle buone opere; confortala con il tuo aiuto nel cammino di questa vita e guidala al possesso dei beni eterni. Per Cristo nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
apertura
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
inno
INNO
L’ora nona ci chiama al servizio divino: adoriamo cantando l'uno e trino Signore. San Pietro che in quest’ora salì al tempio a pregare, rafforzi i nostri passi sulla via della fede. Uniamoci agli apostoli nella lode perenne e camminiamo insieme sulle orme di Cristo. Ascolta, Padre altissimo, tu che regni in eterno, con il Figlio e lo Spirito nei secoli dei secoli. Amen.
salmo_1
SALMO 118, 57-64 — VIII (Het)
Ant. Siamo saldi nella prova: nostra forza è la giustizia di Dio.
La mia sorte, ho detto, Signore, * è custodire le tue parole. Con tutto il cuore ti ho supplicato, * fammi grazia secondo la tua promessa. Ho scrutato le mie vie, * ho rivolto i miei passi verso i tuoi comandamenti. Sono pronto e non voglio tardare * a custodire i tuoi decreti. I lacci degli empi mi hanno avvinto, * ma non ho dimenticato la tua legge. Nel cuore della notte mi alzo a renderti lode * per i tuoi giusti decreti. Sono amico di coloro che ti sono fedeli * e osservano i tuoi precetti. Del tuo amore, Signore, è piena la terra; * insegnami il tuo volere.
salmo_2
SALMO 54, 2-15. 17-24 — L’amico che tradisce
Giuda, con un bacio tradisci il Figlio dell’uomo? (Lc 22, 48). I    (2-12) Porgi l’orecchio, Dio, alla mia preghiera, † non respingere la mia supplica; * dammi ascolto e rispondimi. Mi agito nel mio lamento * e sono sconvolto al grido del nemico al clamore dell’empio. Contro di me riversano sventura, * mi perseguitano con furore. Dentro di me freme il mio cuore, * piombano su di me terrori di morte. Timore e spavento mi invadono * e lo sgomento mi opprime. Dico: «Chi mi darà ali come di colomba, * per volare e trovare riposo? Ecco, errando, fuggirei lontano, * abiterei nel deserto. Riposerei in un luogo di riparo * dalla furia del vento e dell’uragano». Disperdili, Signore, † confondi le loro lingue: * ho visto nella città violenza e contese. Giorno e notte si aggirano sulle sue mura; † all’interno iniquità, travaglio e insidie * e non cessano nelle sue piazze sopruso e inganno. II    (13-15. 17-24) Se mi avesse insultato un nemico, * l’avrei sopportato; se fosse insorto contro di me un avversario, * da lui mi sarei nascosto. Ma sei tu, mio compagno, * mio amico e confidente; ci legava una dolce amicizia, * verso la casa di Dio camminavamo in festa. Io invoco Dio e il Signore mi salva. † Di sera, al mattino, a mezzogiorno mi lamento e sospiro * ed egli ascolta la mia voce; mi salva, mi dà pace da coloro che mi combattono: * sono tanti i miei avversari. Dio mi ascolta e li umilia, * egli che domina da sempre. Per essi non c’è conversione * e non temono Dio. Ognuno ha steso la mano contro i suoi amici, * ha violato la sua alleanza. Più untuosa del burro è la sua bocca, * ma nel cuore ha la guerra; più fluide dell’olio le sue parole, * ma sono spade sguainate. Getta sul Signore il tuo affanno † ed egli ti darà sostegno, * mai permetterà che il giusto vacilli. Tu, Dio, li sprofonderai nella tomba * gli uomini sanguinari e fraudolenti: essi non giungeranno alla metà dei loro giorni. * Ma io, Signore, in te confido.
lettura
Cfr. Dn 4, 24b
Sconta i tuoi peccati con l’elemosina e le tue iniquità con atti di misericordia verso gli afflitti, e Dio perdonerà le tue colpe. V. Un animo pentito tu gradisci, o Dio, R. non disprezzi un cuore affranto e umiliato.
orazione
Sostieni sempre, Signore, la tua famiglia nell’impegno delle buone opere; confortala con il tuo aiuto nel cammino di questa vita e guidala al possesso dei beni eterni. Per Cristo nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
Celebrazione
MERCOLEDI' - II SETTIMANA DI QUARESIMA - II SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
inno
INNO
Accogli, o Dio pietoso, le preghiere e le lacrime che il tuo popolo effonde in questo tempo santo. Tu che scruti e conosci i segreti dei cuori, concedi ai penitenti la grazia del perdono. Grande è il nostro peccato, ma più grande è il tuo amore: cancella i nostri debiti a gloria del tuo nome. Risplenda la tua lampada sopra il nostro cammino, la tua mano ci guidi alla meta pasquale. Ascolta, o Padre altissimo, tu che regni nei secoli con il Cristo tuo Figlio e lo Spirito Santo. Amen.
salmo_1
SALMO
Ant. Si compia la beata speranza, si manifesti la gloria del nostro Salvatore.
Solo in Dio riposa l’anima mia; * da lui la mia salvezza. Lui solo è mia rupe e mia salvezza, * mia roccia di difesa: non potrò vacillare. Fino a quando vi scaglierete contro un uomo, † per abbatterlo tutti insieme, * come muro cadente, come recinto che crolla? Tramano solo di precipitarlo dall’alto, * si compiacciono della menzogna. Con la bocca benedicono, * nel loro cuore maledicono. Solo in Dio riposa l’anima mia, * da lui la mia speranza. Lui solo è mia rupe e mia salvezza, * mia roccia di difesa: non potrò vacillare. In Dio è la mia salvezza e la mia gloria; * il mio saldo rifugio, la mia difesa è in Dio. Confida sempre in lui, o popolo, † davanti a lui effondi il tuo cuore, * nostro rifugio è Dio. Sì, sono un soffio i figli di Adamo, † una menzogna tutti gli uomini, * insieme, sulla bilancia, sono meno di un soffio. Non confidate nella violenza, * non illudetevi della rapina; alla ricchezza, anche se abbonda, * non attaccate il cuore. Una parola ha detto Dio, due ne ho udite: † il potere appartiene a Dio, * tua, Signore, è la grazia; secondo le sue opere * tu ripaghi ogni uomo.
salmo_2
SALMO
Ant. Fa’ risplendere su di noi il tuo volto, donaci, o Dio, la tua benedizione.
Dio abbia pietà di noi e ci benedica, * su di noi faccia splendere il suo volto perché si conosca sulla terra la tua via, * fra tutte le genti la tua salvezza. Ti lodino i popoli, Dio, * ti lodino i popoli tutti. Esultino le genti e si rallegrino, † perché giudichi i popoli con giustizia, * governi le nazioni sulla terra. Ti lodino i popoli, Dio, * ti lodino i popoli tutti. La terra ha dato il suo frutto. * Ci benedica Dio, il nostro Dio, ci benedica Dio * e lo temano tutti i confini della terra.
salmo_3
CANTICO — Cfr. Col 1, 3. 12-20
Ant. In Cristo l’universo è creato e tutto sussiste in lui.
Cristo fu generato prima di ogni creatura, è il primogenito di coloro che risuscitano dai morti Ringraziamo con gioia Dio, * Padre del Signore nostro Gesù Cristo, perché ci ha messi in grado di partecipare * alla sorte dei santi nella luce, ci ha liberati dal potere delle tenebre, * ci ha trasferiti nel regno del suo Figlio diletto, per opera del quale abbiamo la redenzione, * la remissione dei peccati. Cristo è immagine del Dio invisibile, * generato prima di ogni creatura; è prima di tutte le cose * e tutte in lui sussistono. Tutte le cose sono state create per mezzo di lui * e in vista di lui: quelle nei cieli e quelle sulla terra, * quelle visibili e quelle invisibili. Egli è il capo del corpo, che è la Chiesa; * è il principio di tutto, il primogenito di coloro che risuscitano dai morti, * per ottenere il primato su tutte le cose. Piacque a Dio di far abitare in lui ogni pienezza, * per mezzo di lui riconciliare a sé tutte le cose, rappacificare con il sangue della sua croce * gli esseri della terra e quelli del cielo.
lettura
Fil 2, 12b-15
Attendete alla vostra salvezza con timore e tremore. È Dio infatti che suscita in voi il volere e l’operare secondo i suoi benevoli disegni. Fate tutto senza mormorazioni e senza critiche, perché siate irreprensibili e semplici, figli di Dio immacolati in mezzo a una generazione perversa e degenere, nella quale dovete splendere come astri nel mondo.
responsorio
R. Beato chi ti cerca con tutto il cuore e cammina nella tua legge. Beato chi ti cerca con tutto il cuore e cammina nella tua legge. V. È fedele ai tuoi insegnamenti e cammina nella tua legge. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Beato chi ti cerca con tutto il cuore e cammina nella tua legge.
cantico_evangelico
CANTICO DELLA BEATA VERGINE
Lc 1, 46-55
Ant. Il Figlio dell’uomo sarà tradito, torturato e ucciso: ma il terzo giorno risorgerà.
Esultanza dell’anima nel Signore L’anima mia magnifica il Signore * e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva. * D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente * e Santo è il suo nome: di generazione in generazione la sua misericordia * si stende su quelli che lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio, * ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, * ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, * ha rimandato i ricchi a mani vuote. Ha soccorso Israele, suo servo, * ricordandosi della sua misericordia, come aveva promesso ai nostri padri, * ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre. Gloria al Padre e al Figlio * e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
intercessioni
Dio Padre ha stretto con il suo popolo un’alleanza nuova ed eterna nel sangue del suo Figlio, e continuamente la rinnova nell’Eucaristia, memoriale della nostra redenzione. Pieni di gratitudine, innalziamo a lui la nostra umile preghiera: Benedici il tuo popolo, Signore. Guida i popoli e i loro governanti sulla via della tua volontà, — perché promuovano lealmente il bene comune. Conferma nella vocazione coloro che hanno abbandonato ogni cosa per seguire il Cristo, tuo Figlio, — fa’ che siano un vangelo vivente e una prova autentica della santità della Chiesa. Tu che hai creato gli uomini a tua immagine e somiglianza, — fa’ che sia eliminata ogni ingiusta discriminazione fra uomo e uomo, e fra nazione e nazione. Riconduci gli erranti alla tua verità e amicizia, — fa’ che impariamo a tendere loro la mano a imitazione della tua bontà. Prendi con te nella gloria i nostri fratelli defunti, — perché ti lodino in eterno nella festosa assemblea dei tuoi santi. Padre nostro.
orazione
Sostieni sempre, Signore, la tua famiglia nell’impegno delle buone opere; confortala con il tuo aiuto nel cammino di questa vita e guidala al possesso dei beni eterni. Per il nostro Signore. Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
Celebrazione
MERCOLEDI' - II SETTIMANA DI QUARESIMA - II SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. A questo punto, è bene sostare alquanto in silenzio per l'esame di coscienza.
inno
INNO
Al termine del giorno, o sommo Creatore, vegliaci nel riposo con amore di Padre. Dona salute al corpo e fervore allo spirito, la tua luce rischiari le ombre della notte. Nel sonno delle membra resti fedele il cuore, e al ritorno dell'alba intoni la tua lode. Sia onore al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, al Dio trino ed unico nei secoli sia gloria. Amen.
salmo_1
SALMO
Ant. Tu sei la mia difesa e il mio rifugio, Signore.
In te, Signore, mi sono rifugiato, † mai sarò deluso; * per la tua giustizia salvami. Porgi a me l'orecchio, * vieni presto a liberarmi. Sii per me la rupe che mi accoglie, * la cinta di riparo che mi salva. Tu sei la mia roccia e il mio baluardo, * per il tuo nome dirigi i miei passi. Scioglimi dal laccio che mi hanno teso, * perché sei tu la mia difesa. Mi affido alle tue mani; * tu mi riscatti, Signore, Dio fedele.
salmo_2
SALMO
Ant. Dal profondo a te grido, o Signore! †
Dal profondo a te grido, o Signore; * † Signore, ascolta la mia voce. Siano i tuoi orecchi attenti * alla voce della mia preghiera. Se consideri le colpe, Signore, * Signore, chi potrà sussistere? Ma presso di te è il perdono, * perciò avremo il tuo timore. Io spero nel Signore, * l’anima mia spera nella sua parola. L’anima mia attende il Signore * più che le sentinelle l’aurora. Israele attenda il Signore, * perché presso il Signore è la misericordia, grande è presso di lui la redenzione; * egli redimerà Israele da tutte le sue colpe.
lettura
Ef 4, 26-27. 31-32
Non peccate ; non tramonti il sole sopra la vostra ira, e non date occasione al diavolo. Scompaia da voi ogni asprezza, sdegno, ira. Siate invece benevoli gli uni verso gli altri, misericordiosi, perdonandovi a vicenda come Dio ha perdonato a voi in Cristo.
responsorio
R. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito. V. Dio di verità, tu mi hai redento: nelle tue mani affido il mio spirito. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito.
cantico_evangelico
CANTICO DI SIMEONE — Lc 2, 29-32
Ant. Nella veglia salvaci, Signore, nel sonno non ci abbandonare:
il cuore vegli con Cristo e il corpo riposi nella pace. Cristo, luce delle genti e gloria di Israele Ora lascia, o Signore, che il tuo servo * vada in pace secondo la tua parola; perché i miei occhi han visto la tua salvezza, * preparata da te davanti a tutti i popoli, luce per illuminare le genti * e gloria del tuo popolo Israele.
orazione
Signore Gesù Cristo, mite e umile di cuore, che rendi soave il giogo e lieve il peso dei tuoi fedeli, accogli i propositi e le opere di questa giornata e fa' che il riposo della notte ci renda più generosi nel tuo servizio. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Il Signore ci conceda una notte serena e un riposo tranquillo. R. Amen. Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, santa Madre di Dio: non disprezzare le suppliche di noi che siamo nella prova, e liberaci da ogni pericolo, o vergine gloriosa e benedetta.
Ufficio delle Letture (Biennale)
Prima Lettura Dal libro dell’Esodo (17,1-16) L’acqua scaturita dalla roccia. La battaglia contro Amalek Tutta la comunità degli Israeliti levò l’accampamento dal deserto di Sin, secondo l’ordine che il Signore dava di tappa in tappa, e si accampò a Refidim. Ma non c’era acqua da bere per il popolo. Il popolo protestò contro Mosè: "Dateci acqua da bere!". Mosè disse loro: "Perché protestate con me? Perché mettete alla prova il Signore?". In quel luogo il popolo soffriva la sete per mancanza di acqua; il popolo mormorò contro Mosè e disse: "Perché ci hai fatti uscire dall’Egitto per far morire di sete noi, i nostri figli e il nostro bestiame?". Allora Mosè invocò l’aiuto del Signore, dicendo: "Che farò io per questo popolo? Ancora un poco e mi lapideranno!". Il Signore disse a Mosè: "Passa davanti al popolo e prendi con te alcuni anziani di Israele. Prendi in mano il bastone con cui hai percosso il Nilo, e va’! Ecco, io starò davanti a te sulla roccia, sull’Oreb; tu batterai sulla roccia: ne uscirà acqua e il popolo berrà". Mosè così fece sotto gli occhi degli anziani d’Israele. Si chiamò quel luogo Massa e Merìba, a causa della protesta degli Israeliti e perché misero alla prova il Signore, dicendo: "Il Signore è in mezzo a noi sì o no?". Allora Amalek venne a combattere contro Israele a Refidim. Mosè disse a Giosuè: "Scegli per noi alcuni uomini ed esci in battaglia contro Amalek. Domani io starò ritto sulla cima del colle con in mano il bastone di Dio". Giosuè eseguì quanto gli aveva ordinato Mosè per combattere contro Amalek, mentre Mosè, Aronne e Cur salirono sulla cima del colle. Quando Mosè alzava le mani, Israele era il più forte, ma quando le lasciava cadere, era più forte Amalek. Poiché Mosè sentiva pesare le mani dalla stanchezza, presero una pietra, la collocarono sotto di lui ed egli vi sedette, mentre Aronne e Cur, uno da una parte e l’altro dall’altra, sostenevano le sue mani. Così le sue mani rimasero ferme fino al tramonto del sole. Giosuè sconfisse Amalek e il suo popolo passandoli poi a fil di spada. Allora il Signore disse a Mosè: "Scrivi questo per ricordo nel libro e mettilo negli orecchi di Giosuè: io cancellerò del tutto la memoria di Amalek sotto il cielo!". Allora Mosè costruì un altare, lo chiamò: "Il Signore è il mio vessillo" e disse: "Una mano s’è levata sul trono del Signore: vi sarà guerra del Signore contro Amalek: di generazione in generazione!". Responsorio (Is 12,3-4; cfr. Gv 4,14) R. Attingerete acqua con gioia alle sorgenti della salvezza. In quel giorno direte: *Lodate il Signore, invocate il suo nome. V. L’acqua che io vi darò diventerà in voi sorgente che zampilla per la vita eterna. R. Lodate il Signore, invocate il suo nome. Seconda Lettura Da "L’ adorazione in spirito e verità" di san Cirillo d’Alessandria, vescovo (Lib. 3) Le opere magnifiche di Cristo Mosè salì su un colle o sulla sommità di un’altura, per assistere di là alla battaglia e alle imprese fortunate di Giosuè nel combattimento. Quando Mosè levava le mani al cielo, Israele era il più forte; quando le abbassava, Israele veniva meno e Amalek prendeva il sopravvento. Le mani tese al cielo sono una chiara figura della croce. In realtà non solo tutto Israele, ma anche tutti quelli che ritennero un grande onore conformarsi a Cristo sopportando la sua ignominia, cioè la sua croce venerabile, non possono in nessun modo esser vinti dal demonio o da qualsiasi altro nemico bramoso di distruggerli. è poi scritto che le mani di Mosè erano stanche, e con fatica le teneva alzate. Allora "presero una pietra, la collocarono sotto di lui ed egli vi sedette, mentre Aronne e Cur, uno da una parte e l’altro dall’altra, sostenevano le sue mani" (Es 17,12). Ma è Cristo la pietra "scelta, angolare, preziosa, saldamente fondata" (Is 28,16), su cui riposano stendendo le braccia, cioè prendendo la croce, i più obbedienti e più docili d’Israele: quel piccolo resto secondo l’elezione della grazia, che è confermato e conservato da Cristo, giudice e sacerdote, del quale Cur e Aronne erano figura. Cristo dunque è l’unico giudice e sommo sacerdote, che conservava per la salvezza della fede il resto d’Israele eletto per grazia. Credo sia questo il significato delle parole profetiche di Isaia: "Se il Signore degli eserciti non ci avesse lasciato un resto, già saremmo come Sodoma, simili a Gomorra" (Is 1,9). Quando dunque cadde Amalek che opponeva resistenza, il Signore disse: "Scrivi questo per ricordo nel libro e mettilo negli orecchi di Giosuè" (Es 17,14). Infatti quelle mirabili opere di Cristo dovevano essere affidate, a continua ed eterna memoria, negli scritti dei santi evangelisti. Il Signore dunque ordinò di mettere quegli scritti nelle orecchie di Giosuè, perché le gesta di quegli uomini santi, quali doni di elezione, sono consacrate a lode e proclamazione di Cristo. Sgominato e vinto Amalek, Mosè innalzò un altare a Dio e lo chiamò: "Il Signore è il mio vessillo" (Es 17,15). Anche questo è figura di Cristo. Egli infatti è divenuto per noi Signore e vessillo, avendo debellato il principe di questo mondo, calpestato il potere della morte e offerto se stesso per noi, come ostia immacolata di soave odore a Dio Padre. Quell’altare dunque fu figura di Cristo, a cui il titolo "mio Signore, mio vessillo" si addice in verità. Responsorio (1Pt 2,4.5; At 4,11) R. Stringendovi al Signore, pietra viva, *anche voi venite impiegati come pietre vive per la costruzione di un edificio spirituale, per un sacerdozio santo, per offrire sacrifici spirituali graditi a Dio, per mezzo di Gesù Cristo. V. Egli è la pietra che è diventata testata d’angolo. R. Anche voi venite impiegati come pietre vive per la costruzione di un edificio spirituale, per un sacerdozio santo, per offrire sacrifici spirituali graditi a Dio, per mezzo di Gesù Cristo. Orazione Sostieni sempre, o Padre, la tua famiglia nell’impegno delle buone opere; confortala con il tuo aiuto nel cammino di questa vita e guidala al possesso dei beni eterni. Per il nostro Signore.