Domenica 2026-03-22

V Domenica di Quaresima

Tempo QUARESIMA
V
Salterio I
Ciclo A (II)

Informazioni Liturgiche

Grado
Feria
Tempo
QUARESIMA
Settimana
V
Salterio
I
Ciclo / Biennale
A / II

Azioni

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Santa Lea, vedova romana

Commemorazione di santa Lea, vedova romana, le cui virtù e la cui morte ricevettero la lode di san Girolamo.

Altri Santi e Martiri
Sant’Epafrodito

Commemorazione di sant’Epafrodito, che san Paolo Apostolo chiama fratello e compagno di lavoro e di lotta.
San Paolo, vescovo e martire

A Narbonne sulla costa della Francia meridionale lungo la via Domizia, deposizione di san Paolo, vescovo e martire.
Santi Calliníco e Basilissa, martiri

In Galazia, nell’odierna Turchia, santi Calliníco e Basilissa, martiri.
San Basilio, sacerdote e martire

Ad Ankara sempre in Galazia, san Basilio, sacerdote e martire, che, per tutto il tempo dell’impero di Costanzo, si oppose con forza agli ariani e in seguito, sotto l’imperatore Giuliano, avendo pregato Dio perché nessun cristiano venisse meno alla fede, fu arrestato e condotto davanti al governatore della provincia e, dopo molti tormenti, consumò il suo martirio
San Benvenuto Scotivoli, vescovo

A Osimo nelle Marche, san Benvenuto Scotivoli, vescovo, che, nominato in questa sede dal papa Urbano IV, promosse la pace tra i cittadini e, nello spirito dei Frati Minori, volle morire sulla nuda terra.
San Nicola Owen, religioso

A Londra in Inghilterra, san Nicola Owen, religioso della Compagnia di Gesù e martire, che per molti anni costruì rifugi per nascondervi i sacerdoti e per questo sotto il re Giacomo I fu incarcerato e crudelmente torturato e, messo infine sul cavalletto, morì seguendo gloriosamente l’esempio di Cristo Signore.
Beato Francesco Chartier, sacerdote e martire

Ad Angers in Francia, beato Francesco Chartier, sacerdote e martire, che durante la rivoluzione francese morì ghigliottinato per il suo sacerdozio.
Beati Mariano Górecki e Bronislao Komorowski, sacerdoti e martiri

Nel campo di prigionia di Stutthof presso Danzica in Polonia, beati Mariano Górecki e Bronislao Komorowski, sacerdoti e martiri, che, durante l’occupazione militare della patria da parte dei seguaci di una dottrina ostile alla religione, morirono fucilati in odio alla loro fede.
antifona_ingresso
Antifona
Fammi giustizia, o Dio, difendi la mia causa contro gente spietata; liberami dall’uomo perfido e perverso. Non si dice il Gloria.
colletta
Colletta
Vieni in nostro aiuto, Padre misericordioso, perché con la tua grazia possiamo camminare sempre in quella carità che spinse il tuo Figlio a consegnarsi alla morte per la vita del mondo. Egli è Dio, e vive e regna con te. Oppure: Dio dei viventi, che hai manifestato la tua compassione nel pianto di Gesù per l’amico Lazzaro, ascolta con benevolenza il gemito della tua Chiesa, e chiama a vita nuova coloro che stanno nelle tenebre e nell’ombra di morte. Per il nostro Signore Gesù Cristo.
prima_lettura
Prima Lettura
Dal libro del profeta Ezechièle Ez 37,12-14 Così dice il Signore Dio: «Ecco, io apro i vostri sepolcri, vi faccio uscire dalle vostre tombe, o popolo mio, e vi riconduco nella terra d'Israele. Riconoscerete che io sono il Signore, quando aprirò le vostre tombe e vi farò uscire dai vostri sepolcri, o popolo mio. Farò entrare in voi il mio spirito e rivivrete; vi farò riposare nella vostra terra. Saprete che io sono il Signore. L'ho detto e lo farò». Oracolo del Signore Dio. Parola di Dio.
salmo_responsoriale
Salmo Responsoriale
R. Il Signore è bontà e misericordia. Dal profondo a te grido, o Signore; Signore, ascolta la mia voce. Siano i tuoi orecchi attenti alla voce della mia supplica. R. Se consideri le colpe, Signore, Signore, chi ti può resistere? Ma con te è il perdono: così avremo il tuo timore. R. Io spero, Signore. Spera l'anima mia, attendo la sua parola. L'anima mia è rivolta al Signore più che le sentinelle all'aurora. R. Più che le sentinelle l'aurora, Israele attenda il Signore, perché con il Signore è la misericordia e grande è con lui la redenzione. Egli redimerà Israele da tutte le sue colpe. R.
seconda_lettura
Seconda Lettura
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani Rm 8,8-11 Fratelli, quelli che si lasciano dominare dalla carne non possono piacere a Dio. Voi però non siete sotto il dominio della carne, ma dello Spirito, dal momento che lo Spirito di Dio abita in voi. Se qualcuno non ha lo Spirito di Cristo, non gli appartiene. Ora, se Cristo è in voi, il vostro corpo è morto per il peccato, ma lo Spirito è vita per la giustizia. E se lo Spirito di Dio, che ha risuscitato Gesù dai morti, abita in voi, colui che ha risuscitato Cristo dai morti darà la vita anche ai vostri corpi mortali per mezzo del suo Spirito che abita in voi. Parola di Dio.
acclamazione_vangelo
Acclamazione al Vangelo
Lode e onore a te, Signore Gesù! Io sono la risurrezione e la vita, dice il Signore, chi crede in me non morirà in eterno. (Cf. Gv 11,25a.26) Lode e onore a te, Signore Gesù!
vangelo
Vangelo
Dal Vangelo secondo Giovanni Gv 11,1-45 In quel tempo, un certo Lazzaro di Betània, il villaggio di Maria e di Marta sua sorella, era malato. Maria era quella che cosparse di profumo il Signore e gli asciugò i piedi con i suoi capelli; suo fratello Lazzaro era malato. Le sorelle mandarono dunque a dire a Gesù: «Signore, ecco, colui che tu ami è malato». All'udire questo, Gesù disse: «Questa malattia non porterà alla morte, ma è per la gloria di Dio, affinché per mezzo di essa il Figlio di Dio venga glorificato». Gesù amava Marta e sua sorella e Lazzaro. Quando sentì che era malato, rimase per due giorni nel luogo dove si trovava. Poi disse ai discepoli: «Andiamo di nuovo in Giudea!». I discepoli gli dissero: «Rabbì, poco fa i Giudei cercavano di lapidarti e tu ci vai di nuovo?». Gesù rispose: «Non sono forse dodici le ore del giorno? Se uno cammina di giorno, non inciampa, perché vede la luce di questo mondo; ma se cammina di notte, inciampa, perché la luce non è in lui». Disse queste cose e poi soggiunse loro: «Lazzaro, il nostro amico, s'è addormentato; ma io vado a svegliarlo». Gli dissero allora i discepoli: «Signore, se si è addormentato, si salverà». Gesù aveva parlato della morte di lui; essi invece pensarono che parlasse del riposo del sonno. Allora Gesù disse loro apertamente: «Lazzaro è morto e io sono contento per voi di non essere stato là, affinché voi crediate; ma andiamo da lui!». Allora Tommaso, chiamato Dìdimo, disse agli altri discepoli: «Andiamo anche noi a morire con lui!». Quando Gesù arrivò, trovò Lazzaro che già da quattro giorni era nel sepolcro. Betània distava da Gerusalemme meno di tre chilometri e molti Giudei erano venuti da Marta e Maria a consolarle per il fratello. Marta dunque, come udì che veniva Gesù, gli andò incontro; Maria invece stava seduta in casa. Marta disse a Gesù: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto! Ma anche ora so che qualunque cosa tu chiederai a Dio, Dio te la concederà». Gesù le disse: «Tuo fratello risorgerà». Gli rispose Marta: «So che risorgerà nella risurrezione dell'ultimo giorno». Gesù le disse: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morirà in eterno. Credi questo?». Gli rispose: «Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, colui che viene nel mondo». Dette queste parole, andò a chiamare Maria, sua sorella, e di nascosto le disse: «Il Maestro è qui e ti chiama». Udito questo, ella si alzò subito e andò da lui. Gesù non era entrato nel villaggio, ma si trovava ancora là dove Marta gli era andata incontro. Allora i Giudei, che erano in casa con lei a consolarla, vedendo Maria alzarsi in fretta e uscire, la seguirono, pensando che andasse a piangere al sepolcro. Quando Maria giunse dove si trovava Gesù, appena lo vide si gettò ai suoi piedi dicendogli: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto!». Gesù allora, quando la vide piangere, e piangere anche i Giudei che erano venuti con lei, si commosse profondamente e, molto turbato, domandò: «Dove lo avete posto?». Gli dissero: «Signore, vieni a vedere!». Gesù scoppiò in pianto. Dissero allora i Giudei: «Guarda come lo amava!». Ma alcuni di loro dissero: «Lui, che ha aperto gli occhi al cieco, non poteva anche far sì che costui non morisse?». Allora Gesù, ancora una volta commosso profondamente, si recò al sepolcro: era una grotta e contro di essa era posta una pietra. Disse Gesù: «Togliete la pietra!». Gli rispose Marta, la sorella del morto: «Signore, manda già cattivo odore: è lì da quattro giorni». Le disse Gesù: «Non ti ho detto che, se crederai, vedrai la gloria di Dio?». Tolsero dunque la pietra. Gesù allora alzò gli occhi e disse: «Padre, ti rendo grazie perché mi hai ascoltato. Io sapevo che mi dai sempre ascolto, ma l'ho detto per la gente che mi sta attorno, perché credano che tu mi hai mandato». Detto questo, gridò a gran voce: «Lazzaro, vieni fuori!». Il morto uscì, i piedi e le mani legati con bende, e il viso avvolto da un sudario. Gesù disse loro: «Liberàtelo e lasciàtelo andare». Molti dei Giudei che erano venuti da Maria, alla vista di ciò che egli aveva compiuto, credettero in lui. Parola del Signore. Forma breve: Io sono la resurrezione e la vita.Dal Vangelo secondo Giovanni Gv 11,3-7.17.20-27.33b-45 In quel tempo, le sorelle di Lazzaro mandarono a dire a Gesù: «Signore, ecco, colui che tu ami è malato». All'udire questo, Gesù disse: «Questa malattia non porterà alla morte, ma è per la gloria di Dio, affinché per mezzo di essa il Figlio di Dio venga glorificato». Gesù amava Marta e sua sorella e Lazzaro. Quando sentì che era malato, rimase per due giorni nel luogo dove si trovava. Poi disse ai discepoli: «Andiamo di nuovo in Giudea!». Quando Gesù arrivò, trovò Lazzaro che già da quattro giorni era nel sepolcro. Marta, come udì che veniva Gesù, gli andò incontro; Maria invece stava seduta in casa. Marta disse a Gesù: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto! Ma anche ora so che qualunque cosa tu chiederai a Dio, Dio te la concederà». Gesù le disse: «Tuo fratello risorgerà». Gli rispose Marta: «So che risorgerà nella risurrezione dell'ultimo giorno». Gesù le disse: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morirà in eterno. Credi questo?». Gli rispose: «Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, colui che viene nel mondo». Gesù si commosse profondamente e, molto turbato, domandò: «Dove lo avete posto?». Gli dissero: «Signore, vieni a vedere!». Gesù scoppiò in pianto. Dissero allora i Giudei: «Guarda come lo amava!». Ma alcuni di loro dissero: «Lui, che ha aperto gli occhi al cieco, non poteva anche far sì che costui non morisse?». Allora Gesù, ancora una volta commosso profondamente, si recò al sepolcro: era una grotta e contro di essa era posta una pietra. Disse Gesù: «Togliete la pietra!». Gli rispose Marta, la sorella del morto: «Signore, manda già cattivo odore: è lì da quattro giorni». Le disse Gesù: «Non ti ho detto che, se crederai, vedrai la gloria di Dio?». Tolsero dunque la pietra. Gesù allora alzò gli occhi e disse: «Padre, ti rendo grazie perché mi hai ascoltato. Io sapevo che mi dai sempre ascolto, ma l'ho detto per la gente che mi sta attorno, perché credano che tu mi hai mandato». Detto questo, gridò a gran voce: «Lazzaro, vieni fuori!». Il morto uscì, i piedi e le mani legati con bende, e il viso avvolto da un sudario. Gesù disse loro: «Liberàtelo e lasciàtelo andare». Molti dei Giudei che erano venuti da Maria, alla vista di ciò che egli aveva compiuto, credettero in lui. Parola del Signore.
si_dice_il_credo
Si dice il Credo.
Si dice il Credo.
sulle_offerte
Sulle offerte
Dio onnipotente, esaudisci la nostra preghiera e dona ai tuoi fedeli, che hai illuminato con gli insegnamenti della fede cristiana, di essere purificati dalla forza di questo sacrificio. Per Cristo nostro Signore.
antifona_comunione
Antifona alla comunione
«Chiunque vive e crede in me
dopo_comunione
Dopo la comunione
Dio onnipotente, fa' che rimaniamo sempre membra vive di Cristo, noi che comunichiamo al suo Corpo e al suo Sangue. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.ORAZIONE SUL POPOLOBenedici, o Signore, il tuo popolo, che attende il dono della tua misericordia, e porta a compimento i desideri che tu stesso hai posto nel suo cuore. Per Cristo nostro Signore.
Celebrazione
V DOMENICA  DI QUARESIMA - I SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
inno
INNO
Accogli, o Dio pietoso, le preghiere e le lacrime che il tuo popolo effonde in questo tempo santo. Tu che scruti e conosci i segreti dei cuori, concedi ai penitenti la grazia del perdono. Grande è il nostro peccato, ma più grande è il tuo amore: cancella i nostri debiti a gloria del tuo nome. Risplenda la tua lampada sopra il nostro cammino, la tua mano ci guidi alla meta pasquale. Ascolta, o Padre altissimo, tu che regni nei secoli con il Cristo tuo Figlio e lo Spirito Santo. Amen.
salmo_1
SALMO
Ant. Vi metterò nel cuore la mia legge: sarò il vostro Dio e voi il mio popolo.
Signore, a te grido, accorri in mio aiuto; * ascolta la mia voce quando t'invoco. Come incenso salga a te la mia preghiera, * le mie mani alzate come sacrificio della sera. Poni, Signore, una custodia alla mia bocca, * sorveglia la porta delle mie labbra. Non lasciare che il mio cuore si pieghi al male † e compia azioni inique con i peccatori: * che io non gusti i loro cibi deliziosi. Mi percuota il giusto e il fedele mi rimproveri, † ma l'olio dell'empio non profumi il mio capo; * tra le loro malvagità continui la mia preghiera. Dalla rupe furono gettati i loro capi, * che da me avevano udito dolci parole. Come si fende e si apre la terra, * le loro ossa furono disperse alla bocca degli inferi. A te, Signore mio Dio, sono rivolti i miei occhi; * in te mi rifugio, proteggi la mia vita. Preservami dal laccio che mi tendono, * dagli agguati dei malfattori.
salmo_2
SALMO
Ant. Nulla vale per me, se non conoscere il Cristo Gesù, mio unico Signore.
Con la mia voce al Signore grido aiuto, * con la mia voce supplico il Signore; davanti a lui effondo il mio lamento, * al tuo cospetto sfogo la mia angoscia. Mentre il mio spirito vien meno, * tu conosci la mia via. Nel sentiero dove cammino * mi hanno teso un laccio. Guarda a destra e vedi: * nessuno mi riconosce. Non c'è per me via di scampo, * nessuno ha cura della mia vita. Io grido a te, Signore; † dico: Sei tu il mio rifugio, * sei tu la mia sorte nella terra dei viventi. Ascolta la mia supplica: * ho toccato il fondo dell'angoscia. Salvami dai miei persecutori * perché sono di me più forti. Strappa dal carcere la mia vita, * perché io renda grazie al tuo nome: i giusti mi faranno corona * quando mi concederai la tua grazia.
salmo_3
CANTICO — Fil 2, 6-11    Cristo, servo di Dio
Ant. Nell’ora della sua passione Cristo, il Figlio di Dio,
imparò l’obbedienza al Padre. Cristo Gesù, pur essendo di natura divina, * non considerò un tesoro geloso la sua uguaglianza con Dio; ma spogliò se stesso, † assumendo la condizione di servo * e divenendo simile agli uomini; apparso in forma umana, umiliò se stesso † facendosi obbediente fino alla morte * e alla morte di croce. Per questo Dio l'ha esaltato * e gli ha dato il nome che è al di sopra di ogni altro nome; perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi † nei cieli, sulla terra * e sotto terra; e ogni lingua proclami che Gesù Cristo è il Signore, * a gloria di Dio Padre.
lettura
1 Pt 1, 18-21
Voi sapete che non a prezzo di cose corruttibili, come l'argento e l'oro, foste liberati dalla vostra vuota condotta ereditata dai vostri padri, ma con il sangue prezioso di Cristo, come di agnello senza difetti e senza macchia. Egli fu predestinato già prima della fondazione del mondo, ma si è manifestato negli ultimi tempi per voi. E voi per opera sua credete in Dio, che l'ha resuscitato dai morti e gli ha dato gloria e così la vostra fede e la vostra speranza sono fisse in Dio.
responsorio
R. Cristo, Figlio del Dio vivo, abbi pietà di noi. Cristo, Figlio del Dio vivo, abbi pietà di noi. V. Tu, che hai sofferto per i nostri peccati, abbi pietà di noi. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Cristo, Figlio del Dio vivo, abbi pietà di noi.
cantico_evangelico
CANTICO DELLA BEATA VERGINE
Lc 1, 46-55
Ant. Il Padre ci renderà la vita, lui che ha strappato Cristo alla morte:
il suo Spirito abita in noi. Esultanza dell’anima nel Signore L’anima mia magnifica il Signore * e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva. * D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente * e Santo è il suo nome: di generazione in generazione la sua misericordia * si stende su quelli che lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio, * ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, * ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, * ha rimandato i ricchi a mani vuote. Ha soccorso Israele, suo servo, * ricordandosi della sua misericordia, come aveva promesso ai nostri padri, * ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre. Gloria al Padre e al Figlio * e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
intercessioni
Gloria a Cristo, che si è fatto maestro, amico, modello dell’umanità. Pieni di fiducia invochiamo il suo nome: Sii la vita del tuo popolo, Signore. Cristo, che hai voluto essere simile a noi in tutto fuorché nel peccato, insegnaci a gioire con chi gioisce e a piangere con chi piange, — perché la nostra carità diventi sempre più concreta e generosa. Donaci la grazia di riconoscerti nei poveri e nei sofferenti, — per saziare la tua fame negli affamati e la tua sete negli assetati. Tu che hai risvegliato Lazzaro dal sonno della morte, — fa’ che i peccatori passino da morte a vita mediante la preghiera e la penitenza. Fa’ che molti seguano la via della perfetta carità, — sull’esempio di Maria Vergine e dei tuoi santi. Conduci i defunti alla risurrezione gloriosa, — perché si allietino in eterno nel tuo amore. Padre nostro.
orazione
Vieni in nostro aiuto, Signore, perché possiamo vivere e agire sempre in quella carità, che spinse il tuo Figlio a dare la vita per noi. Egli è Dio e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
Celebrazione
V DOMENICA  DI QUARESIMA - I SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. A questo punto, è bene sostare alquanto in silenzio per l'esame di coscienza.
inno
INNO
Al termine del giorno, o sommo Creatore, vegliaci nel riposo con amore di Padre. Dona salute al corpo e fervore allo spirito, la tua luce rischiari le ombre della notte. Nel sonno delle membra resti fedele il cuore, e al ritorno dell'alba intoni la tua lode. Sia onore al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, al Dio trino ed unico nei secoli sia gloria. Amen.
salmo_1
SALMO
Ant. Pietà di me, o Signore: ascolta la mia preghiera. oppure
Quando ti invoco, rispondimi, Dio, mia giustizia: † dalle angosce mi hai liberato; * pietà di me, ascolta la mia preghiera. Fino a quando, o uomini, sarete duri di cuore? * Perché amate cose vane e cercate la menzogna? Sappiate che il Signore fa prodigi per il suo fedele: * il Signore mi ascolta quando lo invoco. Tremate e non peccate, * sul vostro giaciglio riflettete e placatevi. Offrite sacrifici di giustizia * e confidate nel Signore. Molti dicono: «Chi ci farà vedere il bene?». * Risplenda su di noi, Signore, la luce del tuo volto. Hai messo più gioia nel mio cuore * di quando abbondano vino e frumento. In pace mi corico e subito mi addormento: * tu solo, Signore, al sicuro mi fai riposare.
salmo_2
SALMO
Ant. Nella notte, benedite il Signore.
Ecco, benedite il Signore, * voi tutti, servi del Signore; voi che state nella casa del Signore * durante le notti. Alzate le mani verso il tempio * e benedite il Signore. Da Sion ti benedica il Signore, * che ha fatto cielo e terra.
lettura
Dt 6, 4-7
Ascolta, Israele: il Signore è il nostro Dio, il Signore è uno solo. Tu amerai il Signore tuo Dio con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutte le forze. Questi precetti che oggi ti do, ti stiano fissi nel cuore; li ripeterai ai tuoi figli, ne parlerai quando sarai seduto in casa tua, quando camminerai per via, quando ti coricherai e quando ti alzerai.
responsorio
R. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito. V. Dio di verità, tu mi hai redento: nelle tue mani affido il mio spirito. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito.
cantico_evangelico
CANTICO DI SIMEONE — Lc 2, 29-32
Ant. Nella veglia salvaci, Signore, nel sonno non ci abbandonare:
il cuore vegli con Cristo e il corpo riposi nella pace. Cristo, luce delle genti e gloria di Israele Ora lascia, o Signore, che il tuo servo * vada in pace secondo la tua parola; perché i miei occhi han visto la tua salvezza, * preparata da te davanti a tutti i popoli, luce per illuminare le genti * e gloria del tuo popolo Israele.
orazione
Veglia su di noi in questa notte, o Signore: la tua mano ci ridesti al nuovo giorno perché possiamo celebrare con gioia la risurrezione del tuo Figlio, che vive e regna nei secoli dei secoli. Il Signore ci conceda una notte serena e un riposo tranquillo. R. Amen. Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Celebrazione
V DOMENICA  DI QUARESIMA - I SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
inno
INNO
Protési alla gioia pasquale, sulle orme di Cristo Signore seguiamo l’austero cammino della santa Quaresima. La legge e i profeti annunziarono dei quaranta giorni il mistero; Gesù consacrò nel deserto questo tempo di grazia. Sia parca e frugale la mensa, sia sobria la lingua ed il cuore; fratelli, è tempo di ascoltare la voce dello Spirito. Forti nella fede vigiliamo contro le insidie del nemico: ai servi fedeli è promessa la corona di gloria. Sia lode al Padre onnipotente, al Figlio Gesù redentore, allo Spirito Santo Amore nei secoli dei secoli. Amen.
salmo_1
SALMO
Ant. L’albero della vita si è manifestato nella croce del Signore.
Beato l’uomo che non segue il consiglio degli empi, † non indugia nella via dei peccatori * e non siede in compagnia degli stolti; ma si compiace della legge del Signore, * la sua legge medita giorno e notte. Sarà come albero piantato lungo corsi d’acqua, * che darà frutto a suo tempo e le sue foglie non cadranno mai; * riusciranno tutte le sue opere. Non così, non così gli empi: * ma come pula che il vento disperde; perciò non reggeranno gli empi nel giudizio, * né i peccatori nell’assemblea dei giusti. Il Signore veglia sul cammino dei giusti, * ma la via degli empi andrà in rovina.
salmo_2
SALMO
Ant. Parola di Dio al suo Cristo:
Perché le genti congiurano, * perché invano cospirano i popoli? Insorgono i re della terra † e i principi congiurano insieme * contro il Signore e contro il suo Messia: «Spezziamo le loro catene, * gettiamo via i loro legami». Se ne ride chi abita i cieli, * li schernisce dall’alto il Signore. Egli parla loro con ira, * li spaventa nel suo sdegno: «Io l’ho costituito mio sovrano * sul Sion mio santo monte». Annunzierò il decreto del Signore. † Egli mi ha detto: «Tu sei mio figlio, * io oggi ti ho generato. Chiedi a me, ti darò in possesso le genti * e in dominio i confini della terra. Le spezzerai con scettro di ferro, * come vasi di argilla le frantumerai». E ora, sovrani, siate saggi, * istruitevi, giudici della terra; servite Dio con timore * e con tremore esultate; che non si sdegni * e voi perdiate la via. Improvvisa divampa la sua ira. * Beato chi in lui si rifugia.
salmo_3
SALMO
Ant. Tu sei la mia difesa, Signore, tu sei la mia gloria.
Signore, quanti sono i miei oppressori! * Molti contro di me insorgono. Molti di me vanno dicendo: * «Neppure Dio lo salva!». Ma tu, Signore, sei mia difesa, * tu sei mia gloria e sollevi il mio capo. Al Signore innalzo la mia voce * e mi risponde dal suo monte santo. Io mi corico e mi addormento, * mi sveglio perché il Signore mi sostiene. Non temo la moltitudine di genti † che contro di me si accampano. * Sorgi, Signore, salvami, Dio mio. Hai colpito sulla guancia i miei nemici, * hai spezzato i denti ai peccatori. Del Signore è la salvezza: * sul tuo popolo la tua benedizione.
prima_lettura
Dalla lettera agli Ebrei 1, 1 – 2, 4 Il Figlio erede dell’universo, esaltato al di sopra degli angeli Dio, che aveva già parlato nei tempi antichi molte volte e in diversi modi ai padri per mezzo dei profeti, ultimamente, in questi giorni, ha parlato a noi per mezzo del Figlio, che ha costituito erede di tutte le cose e per mezzo del quale ha fatto anche il mondo. Questo Figlio, che è irradiazione della sua gloria e impronta della sua sostanza e sostiene tutto con la potenza della sua parola, dopo aver compiuto la purificazione dei peccati si è assiso alla destra della maestà nell’alto dei cieli, ed è diventato tanto superiore agli angeli quanto più eccellente del loro è il nome che ha ereditato. Infatti a quale degli angeli Dio ha mai detto: Tu sei mio figlio; oggi ti ho generato? . E ancora: Io sarò per lui padre ed egli sarà per me figlio? . E di nuovo, quando introduce il primogenito nel mondo, dice: Lo adorino tutti gli angeli di Dio . E mentre degli angeli dice: È lui che fa i suoi angeli come venti, e i suoi ministri come fiamma di fuoco , del Figlio invece afferma: Il tuo trono, o Dio, sta in eterno e: Scettro d’equità è lo scettro del tuo regno; hai amato la giustizia e odiato l’iniquità, perciò ti unse Dio, il tuo Dio, con olio di esultanza più dei tuoi compagni . E ancora: Tu, Signore, da principio hai fondato la terra e opera delle tue mani sono i cieli. Essi periranno, ma tu rimani; invecchieranno tutti come un vestito. Come un mantello li avvolgerai, come un abito, e saranno cambiati; ma tu rimarrai lo stesso, e gli anni tuoi non avranno fine . A quale degli angeli poi ha mai detto: Siedi alla mia destra, finché io non abbia posto i tuoi nemici come sgabello dei tuoi piedi? . Non sono essi tutti spiriti incaricati di un ministero, inviati per servire coloro che devono entrare in possesso della salvezza? Proprio per questo bisogna che ci applichiamo con maggiore impegno alle cose udite per non essere sospinti fuori rotta. Se, infatti, la parola trasmessa per mezzo degli angeli si è dimostrata salda, e ogni trasgressione e disobbedienza ha ricevuto una giusta punizione, come potremo noi sottrarci al castigo se trascuriamo una salvezza così grande? Questa infatti, dopo essere stata promulgata all’inizio dal Signore, è stata confermata in mezzo a noi da quelli che l’avevano udita, mentre Dio convalidava la loro testimonianza con segni e prodigi e miracoli d’ogni genere e doni dello Spirito Santo, distribuiti secondo la sua volontà.
responsorio
R. Cristo Gesù, che è irradiazione della gloria del Padre e impronta della sua sostanza, sostiene tutto con la potenza della sua parola, dopo aver compiuto la purificazione dei peccati, ora siede alla destra di Dio nell’alto dei cieli. V. Autore e perfezionatore della fede, egli in cambio della gioia che gli era posta innanzi, si sottopose alla croce; R. ora siede alla destra di Dio nell’alto dei cieli.
seconda_lettura
Dalle «Lettere pasquali» di sant’Atanasio, vescovo Celebriamo la vicina festa del Signore con autenticità di fede Il Verbo, Cristo Signore, datosi a noi interamente, ci fa dono della sua visita. Egli promette di restarci ininterrottamente vicino. Per questo dice: «Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo» . Egli è pastore, sommo sacerdote, via e porta e come tale si rende presente nella celebrazione della solennità. Viene fra noi colui che era atteso, colui del quale san Paolo dice: «Cristo, nostra Pasqua, è stato immolato» . Si verifica anche ciò che dice il salmista: O mia esultanza, liberami da coloro che mi circondano . Vera esultanza e vera solennità è quella che libera dai mali. Per conseguire questo bene ognuno si comporti santamente e dentro di sé mediti nella pace e nel timore di Dio. Così facevano anche i santi. Mentre erano in vita si sentivano nella gioia come in una continua festa. Uno di essi, il beato Davide, si alzava di notte non una volta sola ma sette volte e con la preghiera si rendeva propizio Dio. Un altro, il grande Mosè, esultava con inni, cantava lodi per la vittoria riportata sul faraone e su coloro che avevano oppresso gli Ebrei. E altri ancora, con gioia incessante, attendevano al culto sacro, come Samuele e il profeta Elia. Per questo loro stile di vita essi raggiunsero la libertà e ora fanno festa in cielo. Ripensano con gioia al loro pellegrinaggio terreno, capaci ormai di distinguere ciò che era figura e ciò che è divenuto finalmente realtà. Per prepararci, come si conviene, alla grande solennità che cosa dobbiamo fare? Chi dobbiamo seguire come guida? Nessun altro certamente, o miei cari, se non colui che voi stessi chiamate, come me, «Nostro Signore Gesù Cristo». Egli per l’appunto dice: «Io sono la via» . Egli è colui che, al dire di san Giovanni, «toglie il peccato del mondo» . Egli purifica le nostre anime, come afferma il profeta Geremia: Fermatevi nelle strade e guardate, e state attenti a quale sia la via buona, e in essa troverete la rigenerazione delle vostre anime . Un tempo era il sangue dei capri e la cenere di un vitello ad aspergere quanti erano immondi. Serviva però solo a purificare il corpo. Ora invece, per la grazia del Verbo di Dio, ognuno viene purificato in modo completo nello spirito. Se seguiremo Cristo, potremo sentirci già ora negli atri della Gerusalemme celeste e anticipare e pregustare anche la festa eterna. Così fecero gli apostoli, costituiti maestri della grazia per i loro coetanei e anche per noi. Essi non fecero che seguire il Salvatore: «Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito» . Seguiamo anche noi il Signore, cioè imitiamolo, e così avremo trovato il modo di celebrare la festa non soltanto esteriormente, ma nella maniera più fattiva, cioè non solo con le parole, ma anche con le opere.
responsorio_2
R. L’agnello senza macchia è entrato per noi come precursore, divenuto sommo sacerdote per sempre al modo di Melchisedek, rimane sacerdote in eterno. V. Ecco l’agnello di Dio, ecco colui che toglie il peccato del mondo! R. divenuto sommo sacerdote per sempre al modo di Melchisedek, rimane sacerdote in eterno.
orazione
Vieni in nostro aiuto, Signore, perché possiamo vivere e agire sempre in quella carità, che spinse il tuo Figlio a dare la vita per noi. Egli è Dio e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
Celebrazione
V DOMENICA  DI QUARESIMA - I SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
inno
INNO
Nella santa assemblea, o nel segreto dell’anima prostriamoci e imploriamo la divina clemenza. Dall’ira del giudizio liberaci, o Padre buono; non togliere ai tuoi figli il segno della tua gloria. Ricorda che ci plasmasti col soffio del tuo Spirito: siam tua vigna, tuo popolo e opera delle tue mani. Perdona i nostri errori, sana le nostre ferite, guidaci con la tua grazia alla vittoria pasquale. Sia lode al Padre altissimo, al Figlio e al Santo Spirito com’era nel principio, ora e nei secoli eterni. Amen.
salmo_1
SALMO
Ant. Mio Dio, sei tu il mio aiuto!
O Dio, tu sei il mio Dio, all’aurora ti cerco, * di te ha sete l’anima mia, a te anela la mia carne, * come terra deserta, arida, senz’acqua. Così nel santuario ti ho cercato, * per contemplare la tua potenza e la tua gloria. Poiché la tua grazia vale più della vita, * le mie labbra diranno la tua lode. Così ti benedirò finché io viva, * nel tuo nome alzerò le mie mani. Mi sazierò come a lauto convito, * e con voci di gioia ti loderà la mia bocca. Nel mio giaciglio di te mi ricordo, * penso a te nelle veglie notturne, tu sei stato il mio aiuto; * esulto di gioia all’ombra delle tue ali. A te si stringe * l’anima mia. La forza della tua destra * mi sostiene.
salmo_2
CANTICO Dn 3, 57-88. 56 — Ogni creatura lodi il Signore
Ant. Salvaci, rinnova i prodigi per noi, strappaci dal potere della morte.
Benedite, opere tutte del Signore, il Signore, * lodatelo ed esaltatelo nei secoli. Benedite, angeli del Signore, il Signore, * benedite, cieli, il Signore. Benedite, acque tutte, che siete sopra i cieli, il Signore, * benedite, potenze tutte del Signore, il Signore. Benedite, sole e luna, il Signore, * benedite, stelle del cielo, il Signore. Benedite, piogge e rugiade, il Signore, * benedite, o venti tutti, il Signore. Benedite, fuoco e calore, il Signore, * benedite, freddo e caldo, il Signore. Benedite, rugiada e brina, il Signore, * benedite, gelo e freddo, il Signore. Benedite, ghiacci e nevi, il Signore, * benedite, notti e giorni, il Signore. Benedite, luce e tenebre, il Signore, * benedite, folgori e nubi, il Signore. Benedica la terra il Signore, * lo lodi e lo esalti nei secoli. Benedite, monti e colline, il Signore, * benedite, creature tutte che germinate sulla terra, il Signore. Benedite, sorgenti, il Signore, * benedite, mari e fiumi, il Signore. Benedite, mostri marini e quanto si muove nell’acqua, il Signore, * benedite, uccelli tutti dell’aria, il Signore. Benedite, animali tutti, selvaggi e domestici, il Signore, * benedite, figli dell’uomo, il Signore. Benedica Israele il Signore, * lo lodi e lo esalti nei secoli. Benedite, sacerdoti del Signore, il Signore, * benedite, o servi del Signore, il Signore. Benedite, spiriti e anime dei giusti, il Signore, * benedite, pii e umili di cuore, il Signore. Benedite, Anania, Azaria e Misaele, il Signore, * lodatelo ed esaltatelo nei secoli. Benediciamo il Padre e il Figlio con lo Spirito Santo, * lodiamolo ed esaltiamolo nei secoli. Benedetto sei tu, Signore, nel firmamento del cielo, * degno di lode e di gloria nei secoli. [Alla fine di questo cantico non si dice il Gloria al Padre. ]
salmo_3
SALMO
Ant. È giunta l’ora:
Cantate al Signore un canto nuovo; * la sua lode nell’assemblea dei fedeli. Gioisca Israele nel suo Creatore, * esultino nel loro Re i figli di Sion. Lodino il suo nome con danze, * con timpani e cetre gli cantino inni. Il Signore ama il suo popolo, * incorona gli umili di vittoria. Esultino i fedeli nella gloria, * sorgano lieti dai loro giacigli. Le lodi di Dio sulla loro bocca * e la spada a due tagli nelle loro mani, per compiere la vendetta tra i popoli * e punire le genti; per stringere in catene i loro capi, * i loro nobili in ceppi di ferro; per eseguire su di essi * il giudizio già scritto: questa è la gloria * per tutti i suoi fedeli.
lettura
Lv 23, 4-7
Queste sono le solennità del Signore, le sante convocazioni che proclamerete nei tempi stabiliti. Il primo mese, al decimoquarto giorno, al tramonto del sole sarà la Pasqua del Signore; il quindici dello stesso mese sarà la festa degli azzimi in onore del Signore; per sette giorni mangerete pane senza lievito. Il primo giorno sarà per voi santa convocazione; non farete in esso alcun lavoro servile.
responsorio
R. Venga su di me la tua misericordia, e avrò la vita. Venga su di me la tua misericordia, e avrò la vita. V. Osserverò le parole della tua bocca, e avrò la vita. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Venga su di me la tua misericordia, e avrò la vita.
cantico_evangelico
CANTICO DI ZACCARIA
Lc 1, 68-79
Ant. Lazzaro, l’amico nostro, dorme: andiamo a svegliarlo dal sonno.
Benedetto il Signore Dio d’Israele, * perché ha visitato e redento il suo popolo, e ha suscitato per noi una salvezza potente * nella casa di Davide, suo servo, come aveva promesso * per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo: salvezza dai nostri nemici, * e dalle mani di quanti ci odiano. Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri * e si è ricordato della sua santa alleanza, del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, * di concederci, liberàti dalle mani dei nemici, di servirlo senza timore, in santità e giustizia * al suo cospetto, per tutti i nostri giorni. E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo * perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade, per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza * nella remissione dei suoi peccati, grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, * per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge, per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre * e nell’ombra della morte e dirigere i nostri passi * sulla via della pace. Gloria al Padre e al Figlio * e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
invocazioni
Benediciamo il nostro Redentore che ci ha meritato questo tempo di salvezza e preghiamo perché ci conceda il dono della conversione: Crea in noi, Signore, uno spirito nuovo. Cristo, vita nostra, che mediante il battesimo ci hai sepolti con te nella morte, per renderci partecipi della tua risurrezione, — donaci di camminare oggi con te nella vita nuova. Signore, che sei passato fra la gente, sanando e beneficando tutti, — concedi anche a noi di essere sempre pronti al servizio dei fratelli. Fa’ che ci impegniamo a costruire insieme un mondo più umano e più giusto, — nella costante ricerca del tuo regno. Gesù, medico dei corpi e delle anime, guarisci le profonde ferite della nostra umanità, — perché possiamo godere pienamente dei doni della tua redenzione. Padre nostro.
orazione
Vieni in nostro aiuto, Signore, perché possiamo vivere e agire sempre in quella carità, che spinse il tuo Figlio a dare la vita per noi. Egli è Dio e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
apertura
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
inno
INNO
O Spirito Paraclito, uno col Padre e il Figlio, discendi a noi benigno nell'intimo dei cuori. Voce e mente si accordino nel ritmo della lode, il tuo fuoco ci unisca in un'anima sola. O luce di sapienza, rivelaci il mistero del Dio trino e unico, fonte di eterno Amore. Amen.
salmo_1
SALMO 117 — Canto di gioia e di vittoria
Ant. Ecco i giorni della penitenza, tempo di perdono e di salvezza.
I    (1-9) Celebrate il Signore, perché è buono; * eterna è la sua misericordia. Dica Israele che egli è buono: * eterna è la sua misericordia. Lo dica la casa di Aronne: * eterna è la sua misericordia. Lo dica chi teme Dio: * eterna è la sua misericordia. Nell'angoscia ho gridato al Signore, * mi ha risposto, il Signore, e mi ha tratto in salvo. Il Signore è con me, non ho timore; * che cosa può farmi l'uomo? Il Signore è con me, è mio aiuto, * sfiderò i miei nemici. È meglio rifugiarsi nel Signore * che confidare nell'uomo. È meglio rifugiarsi nel Signore * che confidare nei potenti. II    (10-18) Tutti i popoli mi hanno circondato, * ma nel nome del Signore li ho sconfitti. Mi hanno circondato, mi hanno accerchiato, * ma nel nome del Signore li ho sconfitti. Mi hanno circondato come api, † come fuoco che divampa tra le spine, * ma nel nome del Signore li ho sconfitti. Mi avevano spinto con forza per farmi cadere, * ma il Signore è stato mio aiuto. Mia forza e mio canto è il Signore, * egli è stato la mia salvezza. Grida di giubilo e di vittoria, * nelle tende dei giusti: la destra del Signore ha fatto meraviglie,† la destra del Signore si è alzata, * la destra del Signore ha fatto meraviglie. Non morirò, resterò in vita * e annunzierò le opere del Signore. Il Signore mi ha provato duramente, * ma non mi ha consegnato alla morte. III    (19-29) Apritemi le porte della giustizia: * entrerò a rendere grazie al Signore. È questa la porta del Signore, * per essa entrano i giusti. Ti rendo grazie, perché mi hai esaudito, * perché sei stato la mia salvezza. La pietra scartata dai costruttori * è divenuta testata d'angolo; ecco l'opera del Signore: * una meraviglia ai nostri occhi. Questo è il giorno fatto dal Signore: * rallegriamoci ed esultiamo in esso. Dona, Signore, la tua salvezza, * dona, Signore, la tua vittoria! Benedetto colui che viene nel nome del Signore. * Vi benediciamo dalla casa del Signore; Dio, il Signore è nostra luce. † Ordinate il corteo con rami frondosi * fino ai lati dell'altare. Sei tu il mio Dio e ti rendo grazie, * sei il mio Dio e ti esalto. Celebrate il Signore, perché è buono: * eterna è la sua misericordia.
lettura
2 Cor 4, 10-11
Portiamo sempre e dovunque nel nostro corpo la morte di Gesù, perché anche la vita di Gesù si manifesti nel nostro corpo. Sempre, infatti, noi che siamo vivi, veniamo esposti alla morte a causa di Gesù, perché anche la vita di Gesù sia manifesta nella nostra carne mortale. V. Un cuore puro crea in me, o Signore, R. rinnova in me uno spirito saldo.
orazione
Vieni in nostro aiuto, Signore, perché possiamo vivere e agire sempre in quella carità, che spinse il tuo Figlio a dare la vita per noi. Egli vive e regna nei secoli dei secoli. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
apertura
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
inno
INNO
Glorioso e potente Signore, che alterni i ritmi del tempo, irradi di luce il mattino e accendi di fuochi il meriggio, tu placa le tristi contese, estingui la fiamma dell’ira, infondi vigore alle membra, ai cuori concedi la pace. Sia gloria al Padre ed al Figlio, sia onore al Santo Spirito, all'unico e trino Signore sia lode nei secoli eterni. Amen.
salmo_1
SALMO 117 — Canto di gioia e di vittoria
Ant. Io sono il Vivente, dice il Signore: non voglio la morte del peccatore, ma che si converta e viva.
I    (1-9) Celebrate il Signore, perché è buono; * eterna è la sua misericordia. Dica Israele che egli è buono: * eterna è la sua misericordia. Lo dica la casa di Aronne: * eterna è la sua misericordia. Lo dica chi teme Dio: * eterna è la sua misericordia. Nell'angoscia ho gridato al Signore, * mi ha risposto, il Signore, e mi ha tratto in salvo. Il Signore è con me, non ho timore; * che cosa può farmi l'uomo? Il Signore è con me, è mio aiuto, * sfiderò i miei nemici. È meglio rifugiarsi nel Signore * che confidare nell'uomo. È meglio rifugiarsi nel Signore * che confidare nei potenti. II    (10-18) Tutti i popoli mi hanno circondato, * ma nel nome del Signore li ho sconfitti. Mi hanno circondato, mi hanno accerchiato, * ma nel nome del Signore li ho sconfitti. Mi hanno circondato come api, † come fuoco che divampa tra le spine, * ma nel nome del Signore li ho sconfitti. Mi avevano spinto con forza per farmi cadere, * ma il Signore è stato mio aiuto. Mia forza e mio canto è il Signore, * egli è stato la mia salvezza. Grida di giubilo e di vittoria, * nelle tende dei giusti: la destra del Signore ha fatto meraviglie,† la destra del Signore si è alzata, * la destra del Signore ha fatto meraviglie. Non morirò, resterò in vita * e annunzierò le opere del Signore. Il Signore mi ha provato duramente, * ma non mi ha consegnato alla morte. III    (19-29) Apritemi le porte della giustizia: * entrerò a rendere grazie al Signore. È questa la porta del Signore, * per essa entrano i giusti. Ti rendo grazie, perché mi hai esaudito, * perché sei stato la mia salvezza. La pietra scartata dai costruttori * è divenuta testata d'angolo; ecco l'opera del Signore: * una meraviglia ai nostri occhi. Questo è il giorno fatto dal Signore: * rallegriamoci ed esultiamo in esso. Dona, Signore, la tua salvezza, * dona, Signore, la tua vittoria! Benedetto colui che viene nel nome del Signore. * Vi benediciamo dalla casa del Signore; Dio, il Signore è nostra luce. † Ordinate il corteo con rami frondosi * fino ai lati dell'altare. Sei tu il mio Dio e ti rendo grazie, * sei il mio Dio e ti esalto. Celebrate il Signore, perché è buono: * eterna è la sua misericordia.
lettura
1 Pt 4, 13-14
Carissimi, nella misura in cui partecipate alle sofferenze di Cristo, rallegratevi, perché anche nella rivelazione della sua gloria possiate rallegrarvi ed esultare. Beati voi, se venite insultati per il nome di Cristo, perché lo Spirito della gloria e lo Spirito di Dio riposa su di voi. V. Dai miei peccati distogli lo sguardo, R. cancella tutte le mie colpe.
orazione
Vieni in nostro aiuto, Signore, perché possiamo vivere e agire sempre in quella carità, che spinse il tuo Figlio a dare la vita per noi. Egli vive e regna nei secoli dei secoli. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
apertura
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
inno
INNO
Signore, forza degli esseri, Dio immutabile, eterno, tu segni i ritmi del mondo: i giorni, i secoli, il tempo. Irradia di luce la sera, fa’ sorgere oltre la morte, nello splendore dei cieli, il giorno senza tramonto. Sia lode al Padre altissimo, al Figlio e al Santo Spirito, com’era nel principio, ora e nei secoli eterni. Amen.
salmo_1
SALMO 117 — Canto di gioia e di vittoria
Ant. Siamo saldi nella prova: nostra forza è la giustizia di Dio.
I    (1-9) Celebrate il Signore, perché è buono; * eterna è la sua misericordia. Dica Israele che egli è buono: * eterna è la sua misericordia. Lo dica la casa di Aronne: * eterna è la sua misericordia. Lo dica chi teme Dio: * eterna è la sua misericordia. Nell'angoscia ho gridato al Signore, * mi ha risposto, il Signore, e mi ha tratto in salvo. Il Signore è con me, non ho timore; * che cosa può farmi l'uomo? Il Signore è con me, è mio aiuto, * sfiderò i miei nemici. È meglio rifugiarsi nel Signore * che confidare nell'uomo. È meglio rifugiarsi nel Signore * che confidare nei potenti. II    (10-18) Tutti i popoli mi hanno circondato, * ma nel nome del Signore li ho sconfitti. Mi hanno circondato, mi hanno accerchiato, * ma nel nome del Signore li ho sconfitti. Mi hanno circondato come api, † come fuoco che divampa tra le spine, * ma nel nome del Signore li ho sconfitti. Mi avevano spinto con forza per farmi cadere, * ma il Signore è stato mio aiuto. Mia forza e mio canto è il Signore, * egli è stato la mia salvezza. Grida di giubilo e di vittoria, * nelle tende dei giusti: la destra del Signore ha fatto meraviglie,† la destra del Signore si è alzata, * la destra del Signore ha fatto meraviglie. Non morirò, resterò in vita * e annunzierò le opere del Signore. Il Signore mi ha provato duramente, * ma non mi ha consegnato alla morte. III    (19-29) Apritemi le porte della giustizia: * entrerò a rendere grazie al Signore. È questa la porta del Signore, * per essa entrano i giusti. Ti rendo grazie, perché mi hai esaudito, * perché sei stato la mia salvezza. La pietra scartata dai costruttori * è divenuta testata d'angolo; ecco l'opera del Signore: * una meraviglia ai nostri occhi. Questo è il giorno fatto dal Signore: * rallegriamoci ed esultiamo in esso. Dona, Signore, la tua salvezza, * dona, Signore, la tua vittoria! Benedetto colui che viene nel nome del Signore. * Vi benediciamo dalla casa del Signore; Dio, il Signore è nostra luce. † Ordinate il corteo con rami frondosi * fino ai lati dell'altare. Sei tu il mio Dio e ti rendo grazie, * sei il mio Dio e ti esalto. Celebrate il Signore, perché è buono: * eterna è la sua misericordia.
lettura
1 Pt 5, 10-11
Il Dio di ogni grazia, il quale vi ha chiamati alla sua gloria eterna in Cristo, egli stesso vi ristabilirà, dopo una breve sofferenza vi confermerà e vi renderà forti e saldi. A lui la potenza nei secoli. Amen! V. Un animo pentito tu gradisci, o Dio, R. non disprezzi un cuore affranto e umiliato.
orazione
Vieni in nostro aiuto, Signore, perché possiamo vivere e agire sempre in quella carità, che spinse il tuo Figlio a dare la vita per noi. Egli vive e regna nei secoli dei secoli. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
Celebrazione
V DOMENICA  DI QUARESIMA - I SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
inno
INNO
Accogli, o Dio pietoso, le preghiere e le lacrime che il tuo popolo effonde in questo tempo santo. Tu che scruti e conosci i segreti dei cuori, concedi ai penitenti la grazia del perdono. Grande è il nostro peccato, ma più grande è il tuo amore: cancella i nostri debiti a gloria del tuo nome. Risplenda la tua lampada sopra il nostro cammino, la tua mano ci guidi alla meta pasquale. Ascolta, o Padre altissimo, tu che regni nei secoli con il Cristo tuo Figlio e lo Spirito Santo. Amen.
salmo_1
SALMO
Ant. Come il serpente nel deserto,
Oracolo del Signore al mio Signore: * «Siedi alla mia destra, finché io ponga i tuoi nemici * a sgabello dei tuoi piedi». Lo scettro del tuo potere stende il Signore da Sion: * «Domina in mezzo ai tuoi nemici. A te il principato nel giorno della tua potenza * tra santi splendori; dal seno dell'aurora, * come rugiada, io ti ho generato». Il Signore ha giurato e non si pente: * «Tu sei sacerdote per sempre al modo di Melchisedek». Il Signore è alla tua destra, * annienterà i re nel giorno della sua ira. Lungo il cammino si disseta al torrente * e solleva alta la testa.
salmo_2
SALMO
Ant. Tu, Dio dell’universo, proteggi e liberi, risparmi e salvi.
Quando Israele uscì dall'Egitto, * la casa di Giacobbe da un popolo barbaro, Giuda divenne il suo santuario, * Israele il suo dominio. Il mare vide e si ritrasse, * il Giordano si volse indietro, i monti saltellarono come arieti, * le colline come agnelli di un gregge. Che hai tu, mare, per fuggire, * e tu, Giordano, perché torni indietro? Perché voi monti saltellate come arieti * e voi colline come agnelli di un gregge? Trema, o terra, davanti al Signore, * davanti al Dio di Giacobbe, che muta la rupe in un lago, * la roccia in sorgenti d'acqua.
salmo_3
CANTICO — Cfr. 1 Pt 2, 21-24
La passione volontaria di Cristo, servo di Dio
Ant. Cristo, inchiodato alla croce per i nostri peccati, schiacciato dal male del mondo, dalle tue ferite noi siamo guariti.
Cristo patì per voi, lasciandovi un esempio, * perché ne seguiate le orme: egli non commise peccato e non si trovò inganno * sulla sua bocca; oltraggiato non rispondeva con oltraggi, * e soffrendo non minacciava vendetta ma rimetteva la sua causa * a colui che giudica con giustizia. Egli portò i nostri peccati nel suo corpo * sul legno della croce, perché, non vivendo più per il peccato, vivessimo per la giustizia. * Dalle sue piaghe siamo stati guariti.
lettura
At 13, 26-30a
Fratelli, a noi è stata mandata questa parola di salvezza. Gli abitanti di Gerusalemme infatti e i loro capi non l’hanno riconosciuto e condannandolo hanno adempiuto le parole dei profeti che si leggono ogni sabato; e pur non avendo trovato in lui nessun motivo di condanna a morte, chiesero a Pilato che fosse ucciso. Dopo aver compiuto tutto quanto era stato scritto di lui, lo deposero dalla croce e lo misero nel sepolcro. Ma Dio lo ha risuscitato dai morti.
responsorio
R. Contro di te abbiamo peccato: pietà di noi, Signore! Contro di te abbiamo peccato: pietà di noi, Signore! V. Ascolta, Cristo, la nostra voce: pietà di noi, Signore! Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Contro di te abbiamo peccato: pietà di noi, Signore!
cantico_evangelico
CANTICO DELLA BEATA VERGINE
Lc 1, 46-55
Ant. Io sono la risurrezione e la vita: chi vive e crede in me, non muore in eterno.
Esultanza dell’anima nel Signore L’anima mia magnifica il Signore * e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva. * D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente * e Santo è il suo nome: di generazione in generazione la sua misericordia * si stende su quelli che lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio, * ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, * ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, * ha rimandato i ricchi a mani vuote. Ha soccorso Israele, suo servo, * ricordandosi della sua misericordia, come aveva promesso ai nostri padri, * ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre. Gloria al Padre e al Figlio * e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
intercessioni
Lode a Dio Padre, che per mezzo del suo Verbo, fatto uomo, ci ha rigenerati ad una vita incorruttibile. Animati da questa fede, diciamo umilmente: Guarda benigno il tuo popolo, Signore. Ascolta, Dio misericordioso, la preghiera che ti rivolgiamo per la tua famiglia sparsa su tutta la terra, — fa’ che senta la fame della tua parola più che del cibo che nutre la vita corporale. Insegnaci ad amare non solo i membri della nostra comunità, ma tutti gli uomini, — nello spirito del discorso della montagna. Guarda i catecumeni che attendono il battesimo, — fa’ che diventino pietre vive e scelte della tua Chiesa. Tu che mediante la predicazione di Giona hai convertito gli abitanti di Ninive, — trasforma il cuore dei peccatori con la misteriosa forza della tua parola. Conforta i morenti con la speranza di incontrare il volto mite e festoso del Salvatore, — e di godere la sua visione eterna in paradiso. Padre nostro.
orazione
Vieni in nostro aiuto, Signore, perché possiamo vivere e agire sempre in quella carità, che spinse il tuo Figlio a dare la vita per noi. Egli è Dio e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
Celebrazione
V DOMENICA  DI QUARESIMA - I SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. A questo punto, è bene sostare alquanto in silenzio per l'esame di coscienza.
inno
INNO
Gesù, luce da luce, sole senza tramonto, tu rischiari le tenebre nella notte del mondo. In te, santo Signore, noi cerchiamo il riposo dall’umana fatica, al termine del giorno. Se i nostri occhi si chiudono, veglia in te il nostro cuore; la tua mano protegga coloro che in te sperano. Difendi, o Salvatore, dalle insidie del male i figli che hai redenti col tuo sangue prezioso. A te sia gloria, o Cristo, nato da Maria vergine, al Padre ed allo Spirito nei secoli dei secoli. Amen.
salmo_1
SALMO 90
Beato chi si pone sotto la protezione dell'Altissimo
Ant. Dimora all'ombra dell'Onnipotente: troverai rifugio dalle insidie del male.
Tu che abiti al riparo dell'Altissimo * e dimori all'ombra dell'Onnipotente, di' al Signore: «Mio rifugio e mia fortezza, * mio Dio, in cui confido». Egli ti libererà dal laccio del cacciatore, * dalla peste che distrugge. Ti coprirà con le sue penne, * sotto le sue ali troverai rifugio. La sua fedeltà ti sarà scudo e corazza; * non temerai i terrori della notte, né la freccia che vola di giorno, † la peste che vaga nelle tenebre, * lo sterminio che devasta a mezzogiorno. Mille cadranno al tuo fianco † e diecimila alla tua destra; * ma nulla ti potrà colpire. Solo che tu guardi, con i tuoi occhi * vedrai il castigo degli empi. Poiché tuo rifugio è il Signore * e hai fatto dell'Altissimo la tua dimora, non ti potrà colpire la sventura, * nessun colpo cadrà sulla tua tenda. Egli darà ordine ai suoi angeli * di custodirti in tutti i tuoi passi. Sulle loro mani ti porteranno * perché non inciampi nella pietra il tuo piede. Camminerai su àspidi e vipere, * schiaccerai leoni e draghi. Lo salverò, perché a me si è affidato; * lo esalterò, perché ha conosciuto il mio nome. Mi invocherà e gli darò risposta; † presso di lui sarò nella sventura, * lo salverò e lo renderò glorioso. Lo sazierò di lunghi giorni * e gli mostrerò la mia salvezza.
lettura
Gli eletti vedranno la faccia del Signore e porteranno il suo nome sulla fronte . Non vi sarà più notte e non avranno più bisogno di luce di lampada, né di luce di sole , perché il Signore Dio li illuminerà e regneranno nei secoli dei secoli .
responsorio
R. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito. V. Dio di verità, tu mi hai redento: nelle tue mani affido il mio spirito. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito.
cantico_evangelico
CANTICO DI SIMEONE — Lc 2, 29-32
Ant. Nella veglia salvaci, Signore, nel sonno non ci abbandonare:
il cuore vegli con Cristo e il corpo riposi nella pace. Cristo, luce delle genti e gloria di Israele Ora lascia, o Signore, che il tuo servo * vada in pace secondo la tua parola; perché i miei occhi han visto la tua salvezza, * preparata da te davanti a tutti i popoli, luce per illuminare le genti * e gloria del tuo popolo Israele.
orazione
Salga a te, o Padre, la nostra preghiera al termine di questo giorno, memoriale della risurrezione del Signore: la tua grazia ci conceda di riposare in pace, sicuri da ogni male, e di risvegliarci nella gioia, per cantare la tua lode. Per Cristo. Il Signore ci conceda una notte serena e un riposo tranquillo. R. Amen. Ave, regina dei cieli, ave, signora degli angeli; porta e radice di salvezza, rechi nel mondo la luce. Godi, vergine gloriosa, bella fra tutte le donne; salve, o tutta santa, prega per noi Cristo Signore.
Ufficio delle Letture (Biennale)
Prima Lettura (P) Dal libro dei Numeri (12,1-15) Umiltà e grandezza di Mosè In quei giorni, Maria e Aronne parlarono contro Mosè a causa della donna etiope che aveva sposata; infatti aveva sposato una etiope. Dissero: "Il Signore ha forse parlato soltanto per mezzo di Mosè? Non ha parlato anche per mezzo nostro?". Il Signore udì. Ora Mosè era un uomo molto mansueto, più di chiunque altro sulla terra. Il Signore disse subito a Mosè, ad Aronne e a Maria: "Uscite tutti e tre e andate alla tenda del convegno". Uscirono tutti e tre. Il Signore allora scese in una colonna di nube, si fermò all’ingresso della tenda e chiamò Aronne e Maria. I due si fecero avanti. Il Signore disse: "Ascoltate le mie parole! Se ci sarà un vostro profeta, io, il Signore, in visione a lui mi rivelerò, in sogno parlerò con lui. Non così per il mio servo Mosè: egli è l’uomo di fiducia in tutta la mia casa. Bocca a bocca parlo con lui, in visione e non con enigmi ed egli guarda l’immagine del Signore. Perché non avete temuto di parlare contro il mio servo Mosè?". L’ira del Signore si accese contro di loro ed Egli se ne andò; la nuvola si ritirò di sopra alla tenda ed ecco Maria era lebbrosa, bianca come neve; Aronne guardò Maria ed ecco era lebbrosa. Aronne disse a Mosè: "Signor mio, non addossarci la pena del peccato che abbiamo stoltamente commesso, essa non sia come il bambino nato morto, la cui carne è già mezzo consumata quando esce dal seno della madre". Mosè gridò al Signore: "Guariscila, Dio!". Il Signore rispose a Mosè: "Se suo padre le avesse sputato in viso, non ne porterebbe essa vergogna per sette giorni? Stia dunque isolata fuori dell’accampamento sette giorni; poi vi sarà di nuovo ammessa". Maria dunque rimase isolata fuori dell’accampamento sette giorni; il popolo non riprese il cammino finché Maria non fu riammessa nell’accampamento. Responsorio (Eb 3,5-6; Sir 45,1.4) R. Mosè fu fedele in tutta la casa di Dio come servitore; *Cristo, invece, lo fu come Figlio costituito sopra la sua propria casa; e la sua casa siamo noi. V. Mosè fu amato da Dio e dagli uomini, il suo ricordo è benedizione; lo santificò nella fedeltà e nella mansuetudine. R. Cristo invece lo fu come Figlio costituito sopra la sua propria casa; e la sua casa siamo noi. Seconda Lettura Dai "Discorsi sul libro dei Numeri" di Origene, sacerdote (7,1-3) Con la penitenza, ci purifichiamo dall’impurità della nostra lebbra Dice l’Apostolo: "Tutte queste cose accaddero a loro come esempio e sono state scritte per ammonimento nostro" (1Cor 10,11). Mi domando: quale ammonimento riceviamo da quanto ci è stato letto, che Aronne e Maria mormorarono contro Mosè e perciò furono castigati, e che Maria divenne anche lebbrosa? Eppure, tale fu l’importanza di questo castigo che, per tutta la settimana in cui Maria fu lebbrosa, il popolo di Dio non avanzò verso la terra promessa e la tenda della testimonianza non fu mossa. Da questo avvenimento sono prima di tutto esortato, utilmente e necessariamente, a non calunniare il fratello, a non parlar male del mio prossimo, a non aprir bocca per criticare non solo i santi, ma nessuno; vedendo quanto sia stata grande per questo l’indignazione di Dio e quanto grave il suo castigo. Costoro dunque, poiché mormorarono contro Mosè, hanno la lebbra nell’anima, sono lebbrosi nel loro intimo e perciò sono trattenuti fuori degli accampamenti della Chiesa di Dio. Siano dunque gli eretici a criticare Mosè, siano i membri della Chiesa che parlano male dei fratelli e del prossimo, tutti quelli che sono spinti da questo vizio, senza dubbio sono lebbrosi nell’anima Maria è risanata il settimo giorno per l’intervento del pontefice Aronne; noi invece, se per vizio di detrazione cadremo nella lebbra dell’anima, resteremo lebbrosi e immondi sino alla fine della settimana del mondo, cioè fino al tempo della risurrezione. A meno che, finché c’è tempo di pentirci, ci correggiamo e, ritornati al Signore Gesù, umiliandoci davanti a lui, ci purifichiamo con la penitenza dall’impurità della nostra lebbra. Ascolta dunque ciò che dice in seguito e come lo Spirito Santo loda Mosè: "Il Signore scese in una colonna di nube, si fermò all’ingresso della tenda e chiamò Aronne e Maria. I due si fecero avanti. Il Signore disse: Ascoltate le mie parole. Se ci sarà un vostro profeta, io, il Signore, a lui mi rivelerò, in sogno parlerò con lui. Non così per il mio servo Mosè: egli è l’uomo di fiducia in tutta la mia casa. Bocca a bocca parlo con lui, in visione e non con enigmi ed egli guarda l’immagine del Signore. Perché non avete temuto di parlare contro il mio servo Mosè? L’ira del Signore si accese contro di loro ed Egli se ne andò; la nuvola si ritirò di sopra alla tenda, ed ecco Maria era lebbrosa, bianca come la neve" (Nm 12,6-10). Vedete quale pena si sono attirata i detrattori e quale lode invece hanno procurato a colui che avevano denigrato: a sé vergogna, a lui splendore; a sé lebbra, a lui gloria; a sé obbrobrio, a lui magnificenza. E perciò l’Apostolo, che spiegava il significato delle figure e dei simboli, dice: "I nostri padri furono tutti sotto la nuvola, tutti furono battezzati in rapporto a Mosè, nella nuvola e nel mare, tutti mangiarono lo stesso cibo spirituale, tutti bevvero la stessa bevanda spirituale: bevevano infatti da una roccia spirituale che li accompagnava, e quella roccia era il Cristo" (1Cor 10,1-4). Vedi come Paolo interpreta i simboli della legge e ne insegna il senso, spiegando anche come la pietra che seguiva Mosè fosse un’immagine. Infatti "quella roccia era il Cristo" (1Cor 10,4). Dio parla ora bocca a bocca per mezzo della legge. Prima il battesimo era simboleggiato nella nube e nel mare; ora c’è in realtà la rigenerazione nell’acqua e nello Spirito Santo. Allora, nel simbolo, il cibo era la manna; ora, nella realtà, la carne del Verbo è il vero cibo, come lui stesso dice: "La mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda" (Gv 6,55). Responsorio (1Cor 10,10-11.6) R. Non mormorate, come mormorarono alcuni di essi, e caddero vittime dello sterminatore. *Tutte queste cose accaddero a loro come esempio, e sono state scritte per ammonimento nostro. V. Ora ciò avvenne come esempio per noi, perché non desiderassimo cose cattive, come essi le desiderarono. R. Tutte queste cose accaddero a loro come esempio, e sono state scritte per ammonimento nostro.