Sabato 2026-03-28

Sabato della V settimana di Quaresima

Tempo QUARESIMA
V
Salterio I
Ciclo A (II)

Informazioni Liturgiche

Grado
Feria
Tempo
QUARESIMA
Settimana
V
Salterio
I
Ciclo / Biennale
A / II

Azioni

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San Cástore, martire

A Tarso in Cilicia, nell’odierna Turchia, san Cástore, martire.

Altri Santi e Martiri
Santi Prisco, Malco e Alessandro, martiri

Commemorazione dei santi martiri Prisco, Malco e Alessandro: al tempo della persecuzione dell’imperatore Valeriano, essi abitavano in un podere alla periferia di Cesarea in Palestina, città in cui si offrivano allo sguardo numerose corone di celeste martirio; mossi da divino ardore, si presentarono spontaneamente davanti al giudice e, avendolo biasimato perché infieriva soltanto contro il sangue dei pii, furono da lui immediatamente dati in pasto alle fiere in quanto cristiani.
San Cirillo, diacono e martire

A Eliopoli in Fenicia, nell’odierno Libano, san Cirillo, diacono e martire, crudelmente ucciso sotto l’imperatore Giuliano l’Apostata.
San Proterio, vescovo

Ad Alessandria d’Egitto, san Proterio, vescovo, che tra il tumulto del popolo fu crudelmente ucciso il Giovedì Santo dai monofisiti, seguaci del suo predecessore Dióscoro.
San Guntramno, re dei Franchi

A Châlon-sur-Saône in Burgundia in Francia, deposizione di san Guntramno, re dei Franchi, che distribuì i suoi tesori alle chiese e ai poveri.
Sant’Ilarione, egúmeno

Presso il monte Olimpo in Bitinia, nell’odierna Grecia, sant’Ilarione, egúmeno del monastero di Pelecete, che difese strenuamente il culto delle sacre immagini.
Santo Stefano Harding, abate

A Cîteaux in Borgogna, nell’odierna Francia, santo Stefano Harding, abate: giunto da Molesme insieme ad altri monaci, resse questo celebre cenobio, istituendovi i fratelli laici e accogliendo in esso il famoso Bernardo con trenta suoi compagni; fondò dodici monasteri, che vincolò tra loro con la Carta della Carità, affinché non esistesse tra i monaci discordia alcuna e tutti vivessero sotto il medesimo dettame della carità, sotto la stessa regola e secondo consuetudini simili.
San Cono, monaco

A Naso in Sicilia, san Cono, monaco secondo la disciplina dei Padri orientali, che, di ritorno da un pellegrinaggio ai luoghi santi, avendo trovato defunti i suoi genitori, distribuì tutto il suo patrimonio ai poveri e abbracciò la vita eremitica.
Beato Antonio Patrizi, sacerdote

A Monticiano presso Siena, beato Antonio Patrizi, sacerdote dell’Ordine degli Eremiti di Sant’Agostino, che fu vero amante dei fratelli e del prossimo.
Beata Giovanna Maria de Maillé

A Tours in Francia, beata Giovanna Maria de Maillé, che, dopo aver perso il marito in guerra, ridotta in povertà e scacciata di casa dai suoi, abbandonata da tutti, visse quasi reclusa in una piccola cella presso il convento dei Minori, mendicando il pane, ma piena di fiducia nel Signore
Beato Cristoforo Wharton, sacerdote e martire

A York in Inghilterra, beato Cristoforo Wharton, sacerdote e martire, che per il suo sacerdozio fu consegnato al patibolo durante il regno di Elisabetta I.
Beata Renata Maria Feillatreau, martire

Ad Angers in Francia, beata Renata Maria Feillatreau, martire, che, sposata, durante la rivoluzione francese, morì ghigliottinata per la sua fedeltà alla Chiesa cattolica.
San Giuseppe Sebastiano Pelczar, vescovo

A Przemysl in Polonia, san Giuseppe Sebastiano Pelczar, vescovo, fondatore della Congregazione delle Ancelle del Sacro Cuore di Gesù e insigne maestro di vita spirituale.
antifona_ingresso
Antifona
Tu, Signore, non stare lontano, mia forza, vieni presto in mio aiuto, perché io sono un verme e non un uomo, rifiuto degli uomini, disprezzato dalla gente. (Sal 21,20.7)
colletta
Colletta
O Dio, che hai fatto di tutti i rinati in Cristo la stirpe eletta e il sacerdozio regale, donaci il desiderio e la forza di compiere ciò che comandi, perché il tuo popolo, chiamato alla vita eterna, sia concorde nella fede e nelle opere. Per il nostro Signore Gesù Cristo.
prima_lettura
Prima Lettura
Dal libro del profeta Ezechièle Ez 37,21-28 Così dice il Signore Dio: Ecco, io prenderò i figli d'Israele dalle nazioni fra le quali sono andati e li radunerò da ogni parte e li ricondurrò nella loro terra: farò di loro un solo popolo nella mia terra, sui monti d'Israele; un solo re regnerà su tutti loro e non saranno più due popoli, né saranno più divisi in due regni. Non si contamineranno più con i loro ìdoli, con i loro abomìni e con tutte le loro iniquità; li libererò da tutte le ribellioni con cui hanno peccato, li purificherò e saranno il mio popolo e io sarò il loro Dio. Il mio servo Davide regnerà su di loro e vi sarà un unico pastore per tutti; seguiranno le mie norme, osserveranno le mie leggi e le metteranno in pratica. Abiteranno nella terra che ho dato al mio servo Giacobbe. In quella terra su cui abitarono i loro padri, abiteranno essi, i loro figli e i figli dei loro figli, per sempre; il mio servo Davide sarà loro re per sempre. Farò con loro un'alleanza di pace; sarà un'alleanza eterna con loro. Li stabilirò e li moltiplicherò e porrò il mio santuario in mezzo a loro per sempre. In mezzo a loro sarà la mia dimora: io sarò il loro Dio ed essi saranno il mio popolo. Le nazioni sapranno che io sono il Signore che santifico Israele, quando il mio santuario sarà in mezzo a loro per sempre. Parola di Dio.
salmo_responsoriale
Salmo Responsoriale
R. Il Signore ci custodisce come un pastore il suo gregge. Ascoltate, genti, la parola del Signore, annunciàtela alle isole più lontane e dite: «Chi ha disperso Israele lo raduna e lo custodisce come un pastore il suo gregge». R. Perché il Signore ha riscattato Giacobbe, lo ha liberato dalle mani di uno più forte di lui. Verranno e canteranno inni sull'altura di Sion, andranno insieme verso i beni del Signore. R. La vergine allora gioirà danzando e insieme i giovani e i vecchi. «Cambierò il loro lutto in gioia, li consolerò e li renderò felici, senza afflizioni». R.
acclamazione_vangelo
Acclamazione al Vangelo
Lode e onore a te, Signore Gesù! Liberatevi da tutte le iniquità commesse, dice il Signore, e formatevi un cuore nuovo e uno spirito nuovo. (Cf. Ez 18,31a) Lode e onore a te, Signore Gesù!
vangelo
Vangelo
Dal Vangelo secondo Giovanni Gv 11,45-56 In quel tempo, molti dei Giudei che erano venuti da Maria, alla vista di ciò che Gesù aveva compiuto, [ossia la risurrezione di Làzzaro,] credettero in lui. Ma alcuni di loro andarono dai farisei e riferirono loro quello che Gesù aveva fatto. Allora i capi dei sacerdoti e i farisei riunirono il sinèdrio e dissero: «Che cosa facciamo? Quest'uomo compie molti segni. Se lo lasciamo continuare così, tutti crederanno in lui, verranno i Romani e distruggeranno il nostro tempio e la nostra nazione». Ma uno di loro, Caifa, che era sommo sacerdote quell'anno, disse loro: «Voi non capite nulla! Non vi rendete conto che è conveniente per voi che un solo uomo muoia per il popolo, e non vada in rovina la nazione intera!». Questo però non lo disse da se stesso, ma, essendo sommo sacerdote quell'anno, profetizzò che Gesù doveva morire per la nazione; e non soltanto per la nazione, ma anche per riunire insieme i figli di Dio che erano dispersi. Da quel giorno dunque decisero di ucciderlo. Gesù dunque non andava più in pubblico tra i Giudei, ma da lì si ritirò nella regione vicina al deserto, in una città chiamata Èfraim, dove rimase con i discepoli. Era vicina la Pasqua dei Giudei e molti dalla regione salirono a Gerusalemme prima della Pasqua per purificarsi. Essi cercavano Gesù e, stando nel tempio, dicevano tra loro: «Che ve ne pare? Non verrà alla festa?». Parola del Signore.
sulle_offerte
Sulle offerte
Accogli, o Signore, i doni che ti presentiamo in questo digiuno quaresimale, perché la loro forza di purificazione ci renda degni della tua grazia e ci conduca all’eternità da te promessa. Per Cristo nostro Signore.
antifona_comunione
Antifona alla comunione
Cristo è stato consegnato alla morte per riunire insieme i figli di Dio che erano dispersi. (Cf. Gv 11,52)
dopo_comunione
Dopo la comunione
O Padre, che ci hai nutriti con il Corpo e Sangue del tuo Figlio, per questo sacramento di salvezza fa’ che entriamo in comunione con la tua vita divina. Per Cristo nostro Signore. ORAZIONE SUL POPOLO ad libitumAbbi pietà, o Padre, della tua Chiesa in preghiera: guarda con amore i fedeli che volgono a te i loro cuori, e non permettere che siano schiavi del peccato, né oppressi dalle avversità quanti hai redento con la morte del tuo Figlio unigenito. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.
Celebrazione
SABATO - V SETTIMANA DI QUARESIMA - I SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
inno
INNO
Ecco il vessillo della croce, mistero di morte e di gloria: l’artefice di tutto il creato è appeso ad un patibolo. Un colpo di lancia trafigge il cuore del Figlio di Dio: sgorga acqua e sangue, un torrente che lava i peccati del mondo. O albero fecondo e glorioso, ornato d’un manto regale, talamo, trono ed altare al corpo di Cristo Signore. O croce beata che apristi le braccia a Gesù redentore, bilancia del grande riscatto che tolse la preda all’inferno. Ave, o croce, unica speranza, in questo tempo di passione accresci ai fedeli la grazia, ottieni alle genti la pace. Amen.
salmo_1
SALMO
Ant. Tanto tempo sono stato con voi;
Lampada per i miei passi è la tua parola, * luce sul mio cammino. Ho giurato, e lo confermo, * di custodire i tuoi precetti di giustizia. Sono stanco di soffrire, Signore, * dammi vita secondo la tua parola. Signore, gradisci le offerte delle mie labbra, * insegnami i tuoi giudizi. La mia vita è sempre in pericolo, * ma non dimentico la tua legge. Gli empi mi hanno teso i loro lacci, * ma non ho deviato dai tuoi precetti. Mia eredità per sempre sono i tuoi insegnamenti, * sono essi la gioia del mio cuore. Ho piegato il mio cuore ai tuoi comandamenti, * in essi è la mia ricompensa per sempre.
salmo_2
SALMO
Ant. Il Signore è il mio aiuto: non dovrò arrossire.
Proteggimi, o Dio: * in te mi rifugio. Ho detto a Dio: «Sei tu il mio Signore, * senza di te non ho alcun bene». Per i santi, che sono sulla terra, uomini nobili, * è tutto il mio amore. Si affrettino altri a costruire idoli: † io non spanderò le loro libazioni di sangue, * né pronunzierò con le mie labbra i loro nomi. Il Signore è mia parte di eredità e mio calice: * nelle tue mani è la mia vita. Per me la sorte è caduta su luoghi deliziosi, * la mia eredità è magnifica. Benedico il Signore che mi ha dato consiglio; * anche di notte il mio cuore mi istruisce. Io pongo sempre innanzi a me il Signore, * sta alla mia destra, non posso vacillare. Di questo gioisce il mio cuore, † esulta la mia anima; * anche il mio corpo riposa al sicuro, perché non abbandonerai la mia vita nel sepolcro, * né lascerai che il tuo santo veda la corruzione. Mi indicherai il sentiero della vita, † gioia piena nella tua presenza, * dolcezza senza fine alla tua destra.
salmo_3
CANTICO — Fil 2, 6-11    Cristo, servo di Dio
Ant. Gesù, il Signore, si è abbassato facendosi obbediente sino alla morte, alla morte in croce.
Cristo Gesù, pur essendo di natura divina, * non considerò un tesoro geloso la sua uguaglianza con Dio; ma spogliò se stesso, † assumendo la condizione di servo * e divenendo simile agli uomini; apparso in forma umana, umiliò se stesso † facendosi obbediente fino alla morte * e alla morte di croce. Per questo Dio l'ha esaltato * e gli ha dato il nome che è al di sopra di ogni altro nome; perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi † nei cieli, sulla terra * e sotto terra; e ogni lingua proclami che Gesù Cristo è il Signore, * a gloria di Dio Padre.
lettura
1 Pt 1, 18-21
Voi sapete che non a prezzo di cose corruttibili, come l'argento e l'oro, foste liberati dalla vostra vuota condotta ereditata dai vostri padri, ma con il sangue prezioso di Cristo, come di agnello senza difetti e senza macchia. Egli fu predestinato già prima della fondazione del mondo, ma si è manifestato negli ultimi tempi per voi. E voi per opera sua credete in Dio, che l'ha resuscitato dai morti e gli ha dato gloria e così la vostra fede e la vostra speranza sono fisse in Dio.
responsorio
R. Noi ti adoriamo e ti benediciamo, o Cristo. Noi ti adoriamo e ti benediciamo, o Cristo. V. Con la tua croce hai redento il mondo: ti benediciamo, o Cristo. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Noi ti adoriamo e ti benediciamo, o Cristo.
cantico_evangelico
CANTICO DELLA BEATA VERGINE
Lc 1, 46-55
Ant. Salve, nostro re, figlio di Davide, annunziato dai profeti redentore del mondo.
Esultanza dell’anima nel Signore L’anima mia magnifica il Signore * e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva. * D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente * e Santo è il suo nome: di generazione in generazione la sua misericordia * si stende su quelli che lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio, * ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, * ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, * ha rimandato i ricchi a mani vuote. Ha soccorso Israele, suo servo, * ricordandosi della sua misericordia, come aveva promesso ai nostri padri, * ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre. Gloria al Padre e al Figlio * e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
intercessioni
Nell’imminenza della passione Gesù pianse su Gerusalemme, che non aveva saputo riconoscere il tempo e la visita del suo salvatore. Ammaestrati da questa durezza di cuore e consapevoli delle nostre inadempienze, imploriamo la misericordia del Signore: Gesù, Figlio di Davide, abbi pietà di noi. Tu che hai cercato di raccogliere intorno a te i figli di Gerusalemme, come fa la chioccia con i suoi pulcini, — insegnaci a riconoscere l’ora della nostra salvezza. Signore, non abbandonare chi ti ha abbandonato, — volgiti a noi e noi ci convertiremo a te. Tu che ci hai salvati a prezzo della tua passione, — fa’ che viviamo in sintonia con il tuo Spirito che ci hai donato nel battesimo. Insegnaci a rivivere intimamente in noi l’esperienza della tua passione, — per celebrare santamente il glorioso evento della tua risurrezione. Tu che regni nella gloria del Padre, — ricordati di coloro che oggi hanno chiuso gli occhi alla luce di questo mondo. Padre nostro.
orazione
O Dio onnipotente ed eterno, che hai dato come modello agli uomini il Cristo tuo Figlio, nostro Salvatore, fatto uomo e umiliato fino alla morte di croce, fa’ che abbiamo sempre presente l’insegnamento della sua passione, per partecipare alla gloria della risurrezione. Egli è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
Celebrazione
SABATO - V SETTIMANA DI QUARESIMA - I SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. A questo punto, è bene sostare alquanto in silenzio per l'esame di coscienza.
inno
INNO
Al termine del giorno, o sommo Creatore, vegliaci nel riposo con amore di Padre. Dona salute al corpo e fervore allo spirito, la tua luce rischiari le ombre della notte. Nel sonno delle membra resti fedele il cuore, e al ritorno dell'alba intoni la tua lode. Sia onore al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, al Dio trino ed unico nei secoli sia gloria. Amen.
salmo_1
SALMO
Ant. Pietà di me, o Signore: ascolta la mia preghiera. oppure
Quando ti invoco, rispondimi, Dio, mia giustizia: † dalle angosce mi hai liberato; * pietà di me, ascolta la mia preghiera. Fino a quando, o uomini, sarete duri di cuore? * Perché amate cose vane e cercate la menzogna? Sappiate che il Signore fa prodigi per il suo fedele: * il Signore mi ascolta quando lo invoco. Tremate e non peccate, * sul vostro giaciglio riflettete e placatevi. Offrite sacrifici di giustizia * e confidate nel Signore. Molti dicono: «Chi ci farà vedere il bene?». * Risplenda su di noi, Signore, la luce del tuo volto. Hai messo più gioia nel mio cuore * di quando abbondano vino e frumento. In pace mi corico e subito mi addormento: * tu solo, Signore, al sicuro mi fai riposare.
salmo_2
SALMO
Ant. Nella notte, benedite il Signore.
Ecco, benedite il Signore, * voi tutti, servi del Signore; voi che state nella casa del Signore * durante le notti. Alzate le mani verso il tempio * e benedite il Signore. Da Sion ti benedica il Signore, * che ha fatto cielo e terra.
lettura
Dt 6, 4-7
Ascolta, Israele: il Signore è il nostro Dio, il Signore è uno solo. Tu amerai il Signore tuo Dio con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutte le forze. Questi precetti che oggi ti do, ti stiano fissi nel cuore; li ripeterai ai tuoi figli, ne parlerai quando sarai seduto in casa tua, quando camminerai per via, quando ti coricherai e quando ti alzerai.
responsorio
R. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito. V. Dio di verità, tu mi hai redento: nelle tue mani affido il mio spirito. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito.
cantico_evangelico
CANTICO DI SIMEONE — Lc 2, 29-32
Ant. Nella veglia salvaci, Signore, nel sonno non ci abbandonare:
il cuore vegli con Cristo e il corpo riposi nella pace. Cristo, luce delle genti e gloria di Israele Ora lascia, o Signore, che il tuo servo * vada in pace secondo la tua parola; perché i miei occhi han visto la tua salvezza, * preparata da te davanti a tutti i popoli, luce per illuminare le genti * e gloria del tuo popolo Israele.
orazione
Veglia su di noi in questa notte, o Signore: la tua mano ci ridesti al nuovo giorno perché possiamo celebrare con gioia la risurrezione del tuo Figlio, che vive e regna nei secoli dei secoli. Il Signore ci conceda una notte serena e un riposo tranquillo. R. Amen. Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Celebrazione
SABATO - V SETTIMANA DI QUARESIMA - I SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
inno
INNO
Protési alla gioia pasquale, sulle orme di Cristo Signore seguiamo l’austero cammino della santa Quaresima. La legge e i profeti annunziarono dei quaranta giorni il mistero; Gesù consacrò nel deserto questo tempo di grazia. Sia parca e frugale la mensa, sia sobria la lingua ed il cuore; fratelli, è tempo di ascoltare la voce dello Spirito. Forti nella fede vigiliamo contro le insidie del nemico: ai servi fedeli è promessa la corona di gloria. Sia lode al Padre onnipotente, al Figlio Gesù redentore, allo Spirito Santo Amore nei secoli dei secoli. Amen.
salmo_1
SALMO
Ant. Cantate e celebrate il Signore, meditate tutti i suoi prodigi.
I (1-15) Lodate il Signore e invocate il suo nome, * proclamate tra i popoli le sue opere. Cantate a lui canti di gioia, * meditate tutti i suoi prodigi. Gloriatevi del suo santo nome: * gioisca il cuore di chi cerca il Signore. Cercate il Signore e la sua potenza, * cercate sempre il suo volto. Ricordate le meraviglie che ha compiute, * i suoi prodigi e i giudizi della sua bocca: voi, stirpe di Abramo, suo servo, * figli di Giacobbe, suo eletto. È lui il Signore, nostro Dio, * su tutta la terra i suoi giudizi. Ricorda sempre la sua alleanza: * parola data per mille generazioni, l’alleanza stretta con Abramo * e il suo giuramento ad Isacco. La stabilì per Giacobbe come legge, * come alleanza eterna per Israele: «Ti darò il paese di Cànaan * come eredità a voi toccata in sorte». Quando erano in piccolo numero, * pochi e forestieri in quella terra, e passavano di paese in paese, * da un regno ad un altro popolo, non permise che alcuno li opprimesse * e castigò i re per causa loro: Non toccate i miei consacrati, * non fate alcun male ai miei profeti».
salmo_2
SALMO
Ant. Il Signore non ha abbandonato
Chiamò la fame sopra quella terra * e distrusse ogni riserva di pane. Davanti a loro mandò un uomo, * Giuseppe, venduto come schiavo. Gli strinsero i piedi con ceppi, * il ferro gli serrò la gola, finché si avverò la sua predizione * e la parola del Signore gli rese giustizia. Il re mandò a scioglierlo, * il capo dei popoli lo fece liberare; lo pose signore della sua casa, * capo di tutti i suoi averi, per istruire i capi secondo il suo giudizio * e insegnare la saggezza agli anziani.
salmo_3
SALMO
Ant. Dio ha ricordato la sua santa promessa: guida il suo popolo alla libertà.
V. Chi fa la verità, viene alla luce, R. le sue opere si riveleranno a tutti.
prima_lettura
Dalla lettera agli Ebrei 8, 1-13 Il sacerdozio di Cristo nella nuova alleanza Fratelli, il punto capitale delle cose che stiamo dicendo è questo: noi abbiamo un sommo sacerdote così grande che si è assiso alla destra del trono della maestà nei cieli, ministro del santuario e della vera tenda che ha costruito il Signore, e non un uomo. Ogni sommo sacerdote infatti viene costituito per offrire doni e sacrifici: di qui la necessità che anch’egli abbia qualcosa da offrire. Se Gesù fosse sulla terra, egli non sarebbe neppure sacerdote, poiché vi sono quelli che offrono i doni secondo la legge. Questi però attendono a un servizio che è una copia e un’ombra delle realtà celesti, secondo quanto fu detto da Dio a Mosè, quando stava per costruire la Tenda: Guarda, disse, di fare ogni cosa secondo il modello che ti è stato mostrato sul monte . Ora invece egli ha conseguito un ministero tanto più eccellente quanto migliore è l’alleanza di cui è mediatore, essendo questa fondata su migliori promesse. Se la prima alleanza fosse stata perfetta, non sarebbe stato il caso di stabilirne un’altra. Dio infatti, biasimando il suo popolo, dice: Ecco, vengono giorni, dice il Signore, nei quali io stipulerò con la casa d’Israele e con la casa di Giuda un’alleanza nuova; non sarà come l’alleanza che feci con i loro padri, nel giorno in cui li presi per mano per farli uscire dalla terra d’Egitto; poiché essi non rimasero fedeli alla mia alleanza, anch’io non ebbi più cura di loro, dice il Signore. E questa è l’alleanza che io stipulerò con la casa d’Israele dopo quei giorni, dice il Signore: porrò le mie leggi nella loro mente e le imprimerò nei loro cuori; sarò il loro Dio ed essi saranno il mio popolo. Né alcuno avrà più da istruire il suo concittadino, né alcuno il proprio fratello, dicendo: Conosci il Signore! Tutti infatti mi conosceranno, dal più piccolo al più grande di loro. Perché io perdonerò le loro iniquità e non mi ricorderò più dei loro peccati . Dicendo alleanza nuova, Dio ha dichiarato antiquata la prima; ora, ciò che diventa antico e invecchia, è prossimo a sparire.
responsorio
R. Noi abbiamo un sommo sacerdote così grande che si è assiso alla destra dell’Onnipotente nei cieli, ministro del santuario e della vera Tenda, per presentarsi davanti a Dio in nostro favore. V. Cristo non è entrato in un santuario fatto da mani d’uomo, figura di quello vero, ma nel cielo stesso, R. per presentarsi davanti a Dio in nostro favore.
seconda_lettura
Dai «Discorsi» di san Gregorio Nazianzeno, vescovo Saremo partecipi del mistero pasquale Saremo partecipi della Pasqua, presentemente ancora in figura (certo già più chiara di quella dell’antica legge, immagine più oscura della realtà figurata), ma fra non molto ne godremo di una più trasparente e più vera, quando il Verbo festeggerà con noi la nuova Pasqua nel regno del Padre. Allora ci manifesterà e insegnerà quelle realtà che non ci mostra ora se non di riflesso. Infatti quali siano la bevanda e il cibo del nuovo banchetto pasquale, il nostro compito è solo di apprenderlo. Spetta al Verbo di insegnarcelo e comunicarcene il significato. L’insegnamento effettivamente è come un cibo, il cui possessore è colui che lo distribuisce. Entriamo, dunque, nella sfera della legge, delle istituzioni e della Pasqua antica in modo nuovo per poter arrivare alle realtà nuove simboleggiate dalle figure antiche. Diveniamo partecipi della legge in maniera non puramente materiale, ma evangelica, in modo completo e non limitato e imperfetto, in forma duratura e non precaria e temporanea. Facciamo nostra capitale adottiva non la Gerusalemme terrena, ma la metropoli celeste, non quella che viene calpestata dagli eserciti, ma quella acclamata dagli angeli. Sacrifichiamo non giovenchi, né agnelli, con corna e unghie, che appartengono più alla morte che alla vita, mancando d’intelligenza. Offriamo a Dio un sacrificio di lode sull’altare celeste insieme ai cori degli angeli. Superiamo il primo velo del tempio, accostiamoci al secondo e penetriamo nel «Santo dei santi». E più ancora, offriamo ogni giorno a Dio noi stessi e tutte le nostre attività. Facciamo come le parole stesse ci suggeriscono. Con le nostre sofferenze imitiamo le sofferenze, cioè la passione di Cristo. Con il nostro sangue onoriamo il sangue di Cristo. Saliamo anche noi di buon animo sulla sua croce. Dolci sono infatti i suoi chiodi, benché duri. Siamo pronti a patire con Cristo e per Cristo, piuttosto che desiderare le allegre compagnie mondane. Se sei Simone di Cirene prendi la croce e segui Cristo. Se sei il ladro e se sarai appeso alla croce, se cioè sarai punito, fa’ come il buon ladrone e riconosci onestamente Dio, che ti aspettava alla prova. Egli fu annoverato tra i malfattori per te e per il tuo peccato, e tu diventa giusto per lui. Adora colui che è stato crocifisso per te. Se vieni crocifisso per tua colpa, trai profitto dal tuo peccato. Compra con la morte la tua salvezza, entra con Gesù in paradiso e così capirai di quali beni ti eri privato. Contempla quelle bellezze e lascia che il mormoratore, del tutto ignaro del piano divino, muoia fuori con la sua bestemmia. Se sei Giuseppe d’Arimatèa, richiedi il corpo a colui che lo ha crocifisso, assumi cioè quel corpo e rendi tua propria, così, l’espiazione del mondo. Se sei Nicodemo, il notturno adoratore di Dio, seppellisci il suo corpo e ungilo con gli unguenti di rito, cioè circondalo del tuo culto e della tua adorazione. E se tu sei una delle Marie, spargi al mattino le tue lacrime. Fa’ di vedere per prima la pietra rovesciata, va’ incontro agli angeli, anzi allo stesso Gesù. Ecco che cosa significa rendersi partecipi della Pasqua di Cristo.
responsorio_2
R. Gesù, per santificare il popolo con il proprio sangue, patì fuori della porta della città. Usciamo anche noi dall’accampamento, andiamo verso di lui, portando la sua croce. V. Non avete ancora resistito fino al sangue nella vostra lotta contro il peccato: R. andiamo verso di lui, portando la sua croce.
orazione
O Dio, che operi sempre per la nostra salvezza e in questi giorni ci allieti con un dono speciale della tua grazia, guarda con bontà alla tua famiglia, custodisci nel tuo amore chi attende il battesimo e assisti chi è già rinato alla nuova vita. Per il nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
Celebrazione
SABATO - V SETTIMANA DI QUARESIMA - I SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
inno
INNO
Nella santa assemblea, o nel segreto dell’anima prostriamoci e imploriamo la divina clemenza. Dall’ira del giudizio liberaci, o Padre buono; non togliere ai tuoi figli il segno della tua gloria. Ricorda che ci plasmasti col soffio del tuo Spirito: siam tua vigna, tuo popolo e opera delle tue mani. Perdona i nostri errori, sana le nostre ferite, guidaci con la tua grazia alla vittoria pasquale. Sia lode al Padre altissimo, al Figlio e al Santo Spirito com’era nel principio, ora e nei secoli eterni. Amen.
salmo_1
SALMO
Ant. I miei occhi precedono l’aurora, o Dio, per meditare la tua parola.
T'invoco con tutto il cuore, Signore, rispondimi; * custodirò i tuoi precetti. Io ti chiamo, salvami, * e seguirò i tuoi insegnamenti. Precedo l'aurora e grido aiuto, * spero sulla tua parola. I miei occhi prevengono le veglie della notte * per meditare sulle tue promesse. Ascolta la mia voce, secondo la tua grazia; * Signore, fammi vivere secondo il tuo giudizio. A tradimento mi assediano i miei persecutori, * sono lontani dalla tua legge. Ma tu, Signore, sei vicino, * tutti i tuoi precetti sono veri. Da tempo conosco le tue testimonianze * che hai stabilite per sempre.
salmo_2
CANTICO Es 15, 1-4a. 8-13. 17-18
Inno di vittoria per il passaggio del Mare Rosso
Ant. Mia forza e mio canto è il Signore, egli mi ha salvato.
Voglio cantare in onore del Signore: † perché ha mirabilmente trionfato, * ha gettato in mare cavallo e cavaliere. Mia forza e mio canto è il Signore, * egli mi ha salvato. È il mio Dio e lo voglio lodare, * è il Dio di mio padre e lo voglio esaltare! Dio è prode in guerra, * si chiama Signore. I carri del faraone e il suo esercito * li ha gettati in mare. Al soffio della tua ira si accumularono le acque, † si alzarono le onde come un argine, * si rappresero gli abissi in fondo al mare. Il nemico aveva detto: * Inseguirò, raggiungerò, spartirò il bottino, se ne sazierà la mia brama, * sfodererò la spada, li conquisterà la mia mano! Soffiasti con il tuo alito: li coprì il mare, * sprofondarono come piombo in acque profonde. Chi è come te fra gli dèi, * chi è come te, maestoso in santità, Signore? Chi è come te tremendo nelle imprese, * operatore di prodigi? Stendesti la destra: * li inghiottì la terra. Guidasti con il tuo favore questo popolo che hai riscattato, * lo conducesti con forza alla tua santa dimora. Lo fai entrare * e lo pianti sul monte della tua promessa, luogo che per tua sede, Signore, hai preparato, * santuario che le tue mani, Signore, hanno fondato. Il Signore regna * in eterno e per sempre!
salmo_3
SALMO
Ant. Lodate il Signore, popoli tutti. †
Lodate il Signore, popoli tutti, * † voi tutte, nazioni, dategli gloria; perché forte è il suo amore per noi * e la fedeltà del Signore dura in eterno.
lettura
Is 65, 1b-3a
Dissi: «Eccomi, eccomi» a gente che non invocava il mio nome. Ho teso la mano ogni giorno a un popolo ribelle; essi andavano per una strada non buona, seguendo i loro capricci, un popolo che mi provocava sempre, con sfacciataggine.
responsorio
R. Pietà di me, o Dio, nella tua misericordia. Pietà di me, o Dio, nella tua misericordia. V. Distogli lo sguardo dai miei peccati nella tua misericordia. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Pietà di me, o Dio, nella tua misericordia.
cantico_evangelico
CANTICO DI ZACCARIA
Lc 1, 68-79
Ant. Dispersi erano i figli di Dio: Cristo accettò la morte per riunirli in un solo popolo.
Benedetto il Signore Dio d’Israele, * perché ha visitato e redento il suo popolo, e ha suscitato per noi una salvezza potente * nella casa di Davide, suo servo, come aveva promesso * per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo: salvezza dai nostri nemici, * e dalle mani di quanti ci odiano. Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri * e si è ricordato della sua santa alleanza, del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, * di concederci, liberàti dalle mani dei nemici, di servirlo senza timore, in santità e giustizia * al suo cospetto, per tutti i nostri giorni. E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo * perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade, per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza * nella remissione dei suoi peccati, grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, * per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge, per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre * e nell’ombra della morte e dirigere i nostri passi * sulla via della pace. Gloria al Padre e al Figlio * e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
invocazioni
Proclamiamo gioiosamente la nostra fede in Cristo, che con il lavacro della rigenerazione e con la mensa della sua parola e del suo corpo ci fa nascere creature nuove e ci ringiovanisce continuamente. Con questa fede preghiamo: Rinnovaci sempre, Signore, con la forza del tuo Spirito. Gesù, mite e umile di cuore, rivestici dei tuoi sentimenti di umiltà e di misericordia, — perché ci perdoniamo sempre gli uni gli altri come tu hai perdonato a noi. Insegnaci ad avvicinare i poveri e i sofferenti che troviamo sulla nostra strada — per imitare te, buon Samaritano. La beata Vergine, tua Madre, interceda per le vergini a te consacrate, — perché vivano con gioia la loro donazione a te nella santa Chiesa. Donaci un segno della tua misericordia, — rimetti a noi i nostri debiti e allontana i castighi che meritiamo. Padre nostro.
orazione
O Dio, che operi sempre per la nostra salvezza e in questi giorni ci allieti con un dono speciale della tua grazia, guarda con bontà alla tua famiglia, custodisci nel tuo amore chi attende il battesimo e assisti chi è già rinato alla nuova vita. Per il nostro Signore. Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
apertura
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
inno
INNO
L'ora terza risuona nel servizio di lode: con cuore puro e ardente preghiamo il Dio glorioso. Venga su noi, Signore, il dono dello Spirito, che in quest'ora discese sulla Chiesa nascente. Si rinnovi il prodigio di quella Pentecoste che rivelò alle genti la luce del tuo regno. Sia lode al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, al Dio trino e unico, nei secoli sia gloria. Amen.
salmo_1
SALMO 118, 33-40 — V (He)
Ant. Ecco i giorni della penitenza, tempo di perdono e di salvezza.
Indicami, Signore, la via dei tuoi precetti * e la seguirò sino alla fine. Dammi intelligenza, perché io osservi la tua legge * e la custodisca con tutto il cuore. Dirigimi sul sentiero dei tuoi comandi, * perché in esso è la mia gioia. Piega il mio cuore verso i tuoi insegnamenti * e non verso la sete del guadagno. Distogli i miei occhi dalle cose vane, * fammi vivere sulla tua via. Con il tuo servo sii fedele alla parola * che hai data, perché ti si tema. Allontana l’insulto che mi sgomenta, * poiché i tuoi giudizi sono buoni. Ecco, desidero i tuoi comandamenti; * per la tua giustizia fammi vivere.
salmo_2
SALMO 33 — Il Signore è la salvezza dei giusti
Avete gustato come è buono il Signore (1 Pt 2, 3). I    (2-11) Benedirò il Signore in ogni tempo, * sulla mia bocca sempre la sua lode. Io mi glorio nel Signore, * ascoltino gli umili e si rallegrino. Celebrate con me il Signore, * esaltiamo insieme il suo nome. Ho cercato il Signore e mi ha risposto * e da ogni timore mi ha liberato. Guardate a lui e sarete raggianti, * non saranno confusi i vostri volti. Questo povero grida e il Signore lo ascolta, * lo libera da tutte le sue angosce. L’angelo del Signore si accampa * attorno a quelli che lo temono e li salva. Gustate e vedete quanto è buono il Signore; * beato l’uomo che in lui si rifugia. Temete il Signore, suoi santi, * nulla manca a coloro che lo temono. I ricchi impoveriscono e hanno fame, * ma chi cerca il Signore non manca di nulla. II    (12-23) Venite, figli, ascoltatemi; * v’insegnerò il timore del Signore. C’è qualcuno che desidera la vita * e brama lunghi giorni per gustare il bene? Preserva la lingua dal male, * le labbra da parole bugiarde. Sta’ lontano dal male e fa’ il bene, * cerca la pace e perseguila. Gli occhi del Signore sui giusti, * i suoi orecchi al loro grido di aiuto. Il volto del Signore contro i malfattori, * per cancellarne dalla terra il ricordo. Gridano e il Signore li ascolta, * li salva da tutte le loro angosce. Il Signore è vicino a chi ha il cuore ferito, * egli salva gli spiriti affranti. Molte sono le sventure del giusto, * ma lo libera da tutte il Signore. Preserva tutte le sue ossa, * neppure uno sarà spezzato. La malizia uccide l’empio * e chi odia il giusto sarà punito. Il Signore riscatta la vita dei suoi servi, * chi in lui si rifugia non sarà condannato.
lettura
1 Gv 1, 8-9
Se diciamo che siamo senza peccato, inganniamo noi stessi e la verità non è in noi. Se riconosciamo i nostri peccati, Dio che è fedele e giusto ci perdonerà i peccati e ci purificherà da ogni colpa. V. Un cuore puro crea in me, o Signore, R. rinnova in me uno spirito saldo.
orazione
O Dio, che operi sempre per la nostra salvezza e in questi giorni ci allieti con un dono speciale della tua grazia, guarda con bontà alla tua famiglia, custodisci nel tuo amore chi attende il battesimo e assisti chi è già rinato alla nuova vita. Per Cristo nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
apertura
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
inno
INNO
L’ora sesta c’invita alla lode di Dio: inneggiamo al Signore con fervore di spirito. In quest’ora sul Golgota, vero agnello pasquale, Cristo paga il riscatto per la nostra salvezza. Dinanzi alla sua gloria anche il sole si oscura: risplenda la sua grazia nell'intimo dei cuori. Sia lode al Padre e al Figlio, e allo Spirito Santo, al Dio trino ed unico nei secoli sia gloria. Amen.
salmo_1
SALMO 118, 33-40 — V (He)
Ant. Io sono il Vivente, dice il Signore: non voglio la morte del peccatore, ma che si converta e viva.
Indicami, Signore, la via dei tuoi precetti * e la seguirò sino alla fine. Dammi intelligenza, perché io osservi la tua legge * e la custodisca con tutto il cuore. Dirigimi sul sentiero dei tuoi comandi, * perché in esso è la mia gioia. Piega il mio cuore verso i tuoi insegnamenti * e non verso la sete del guadagno. Distogli i miei occhi dalle cose vane, * fammi vivere sulla tua via. Con il tuo servo sii fedele alla parola * che hai data, perché ti si tema. Allontana l’insulto che mi sgomenta, * poiché i tuoi giudizi sono buoni. Ecco, desidero i tuoi comandamenti; * per la tua giustizia fammi vivere.
salmo_2
SALMO 33 — Il Signore è la salvezza dei giusti
Avete gustato come è buono il Signore (1 Pt 2, 3). I    (2-11) Benedirò il Signore in ogni tempo, * sulla mia bocca sempre la sua lode. Io mi glorio nel Signore, * ascoltino gli umili e si rallegrino. Celebrate con me il Signore, * esaltiamo insieme il suo nome. Ho cercato il Signore e mi ha risposto * e da ogni timore mi ha liberato. Guardate a lui e sarete raggianti, * non saranno confusi i vostri volti. Questo povero grida e il Signore lo ascolta, * lo libera da tutte le sue angosce. L’angelo del Signore si accampa * attorno a quelli che lo temono e li salva. Gustate e vedete quanto è buono il Signore; * beato l’uomo che in lui si rifugia. Temete il Signore, suoi santi, * nulla manca a coloro che lo temono. I ricchi impoveriscono e hanno fame, * ma chi cerca il Signore non manca di nulla. II    (12-23) Venite, figli, ascoltatemi; * v’insegnerò il timore del Signore. C’è qualcuno che desidera la vita * e brama lunghi giorni per gustare il bene? Preserva la lingua dal male, * le labbra da parole bugiarde. Sta’ lontano dal male e fa’ il bene, * cerca la pace e perseguila. Gli occhi del Signore sui giusti, * i suoi orecchi al loro grido di aiuto. Il volto del Signore contro i malfattori, * per cancellarne dalla terra il ricordo. Gridano e il Signore li ascolta, * li salva da tutte le loro angosce. Il Signore è vicino a chi ha il cuore ferito, * egli salva gli spiriti affranti. Molte sono le sventure del giusto, * ma lo libera da tutte il Signore. Preserva tutte le sue ossa, * neppure uno sarà spezzato. La malizia uccide l’empio * e chi odia il giusto sarà punito. Il Signore riscatta la vita dei suoi servi, * chi in lui si rifugia non sarà condannato.
lettura
1 Gv 2, 1b-2
Abbiamo un avvocato presso il Padre: Gesù Cristo giusto. Egli è vittima di espiazione per i nostri peccati; non soltanto per i nostri, ma anche per quelli di tutto il mondo. V. Dai miei peccati distogli lo sguardo, R. cancella tutte le mie colpe.
orazione
O Dio, che operi sempre per la nostra salvezza e in questi giorni ci allieti con un dono speciale della tua grazia, guarda con bontà alla tua famiglia, custodisci nel tuo amore chi attende il battesimo e assisti chi è già rinato alla nuova vita. Per Cristo nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
apertura
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
inno
INNO
L’ora nona ci chiama al servizio divino: adoriamo cantando l'uno e trino Signore. San Pietro che in quest’ora salì al tempio a pregare, rafforzi i nostri passi sulla via della fede. Uniamoci agli apostoli nella lode perenne e camminiamo insieme sulle orme di Cristo. Ascolta, Padre altissimo, tu che regni in eterno, con il Figlio e lo Spirito nei secoli dei secoli. Amen.
salmo_1
SALMO 118, 33-40 — V (He)
Ant. Siamo saldi nella prova: nostra forza è la giustizia di Dio.
Indicami, Signore, la via dei tuoi precetti * e la seguirò sino alla fine. Dammi intelligenza, perché io osservi la tua legge * e la custodisca con tutto il cuore. Dirigimi sul sentiero dei tuoi comandi, * perché in esso è la mia gioia. Piega il mio cuore verso i tuoi insegnamenti * e non verso la sete del guadagno. Distogli i miei occhi dalle cose vane, * fammi vivere sulla tua via. Con il tuo servo sii fedele alla parola * che hai data, perché ti si tema. Allontana l’insulto che mi sgomenta, * poiché i tuoi giudizi sono buoni. Ecco, desidero i tuoi comandamenti; * per la tua giustizia fammi vivere.
salmo_2
SALMO 33 — Il Signore è la salvezza dei giusti
Avete gustato come è buono il Signore (1 Pt 2, 3). I    (2-11) Benedirò il Signore in ogni tempo, * sulla mia bocca sempre la sua lode. Io mi glorio nel Signore, * ascoltino gli umili e si rallegrino. Celebrate con me il Signore, * esaltiamo insieme il suo nome. Ho cercato il Signore e mi ha risposto * e da ogni timore mi ha liberato. Guardate a lui e sarete raggianti, * non saranno confusi i vostri volti. Questo povero grida e il Signore lo ascolta, * lo libera da tutte le sue angosce. L’angelo del Signore si accampa * attorno a quelli che lo temono e li salva. Gustate e vedete quanto è buono il Signore; * beato l’uomo che in lui si rifugia. Temete il Signore, suoi santi, * nulla manca a coloro che lo temono. I ricchi impoveriscono e hanno fame, * ma chi cerca il Signore non manca di nulla. II    (12-23) Venite, figli, ascoltatemi; * v’insegnerò il timore del Signore. C’è qualcuno che desidera la vita * e brama lunghi giorni per gustare il bene? Preserva la lingua dal male, * le labbra da parole bugiarde. Sta’ lontano dal male e fa’ il bene, * cerca la pace e perseguila. Gli occhi del Signore sui giusti, * i suoi orecchi al loro grido di aiuto. Il volto del Signore contro i malfattori, * per cancellarne dalla terra il ricordo. Gridano e il Signore li ascolta, * li salva da tutte le loro angosce. Il Signore è vicino a chi ha il cuore ferito, * egli salva gli spiriti affranti. Molte sono le sventure del giusto, * ma lo libera da tutte il Signore. Preserva tutte le sue ossa, * neppure uno sarà spezzato. La malizia uccide l’empio * e chi odia il giusto sarà punito. Il Signore riscatta la vita dei suoi servi, * chi in lui si rifugia non sarà condannato.
lettura
1 Gv 2, 8b-10
Le tenebre stanno diradandosi e la vera luce già risplende. Chi dice di essere nella luce e odia suo fratello, è ancora nelle tenebre. Chi ama suo fratello dimora nella luce e non v’è in lui occasione di inciampo. V. Un animo pentito tu gradisci, o Dio, R. non disprezzi un cuore affranto e umiliato.
orazione
O Dio, che operi sempre per la nostra salvezza e in questi giorni ci allieti con un dono speciale della tua grazia, guarda con bontà alla tua famiglia, custodisci nel tuo amore chi attende il battesimo e assisti chi è già rinato alla nuova vita. Per Cristo nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
Ufficio delle Letture (Biennale)
5a SETTIMANA DI QUARESIMA BIENNALE Sabato Anno pari Prima Lettura (P) Dal libro dei Numeri (24,1-19) Oracoli di Balaam In quei giorni, Balaam vide che al Signore piaceva di benedire Israele e non volle rivolgersi come le altre volte alla magia, ma voltò la faccia verso il deserto. Balaam alzò gli occhi e vide Israele accampato, tribù per tribù. Allora lo spirito di Dio fu sopra di lui. Egli pronunziò il suo poema e disse: "Oracolo di Balaam, figlio di Beor, e oracolo dell’uomo dall’occhio penetrante; oracolo di chi ode le parole di Dio e conosce la scienza dell’Altissimo, di chi vede la visione dell’Onnipotente, e cade ed è tolto il velo dai suoi occhi. Come sono belle le tue tende, Giacobbe, le tue dimore, Israele! Sono come torrenti che si diramano, come giardini lungo un fiume, come aloe, che il Signore ha piantati, come cedri lungo le acque. Fluirà l’acqua dalle sue secchie e il suo seme come acqua copiosa. Il suo re sarà più grande di Agag e il suo regno sarà celebrato. Dio, che lo ha fatto uscire dall’Egitto, è per lui come le corna del bufalo. Egli divora le genti che lo avversano, addenta le loro ossa e spezza le saette scagliate contro di lui. Si è rannicchiato, si è accovacciato come un leone e come una leonessa, chi oserà farlo alzare? Chi ti benedice sia benedetto e chi ti maledice sia maledetto!". Allora l’ira di Balak si accese contro Balaam; Balak batté le mani e disse a Balaam: "Ti ho chiamato per maledire i miei nemici e tu invece per tre volte li hai benedetti! Ora vattene al tuo paese! Avevo detto che ti avrei colmato di onori, ma ecco, il Signore ti ha impedito di averli". Balaam disse a Balak: "Non avevo forse detto ai messaggeri che mi avevi mandato: Quando anche Balak mi desse la sua casa piena d’argento e d’oro, non potrei trasgredire l’ordine del Signore per fare cosa buona o cattiva di mia iniziativa: ciò che il Signore dirà, quello soltanto dirò? Ora sto per tornare al mio popolo; ebbene vieni: ti predirò ciò che questo popolo farà al tuo popolo negli ultimi giorni". Egli pronunziò il suo poema e disse: "Oracolo di Balaam, figlio di Beor, oracolo dell’uomo dall’occhio penetrante, oracolo di chi ode le parole di Dio e conosce la scienza dell’Altissimo, di chi vede la visione dell’Onnipotente, e cade ed è tolto il velo dai suoi occhi. Io lo vedo, ma non ora, io lo contemplo, ma non da vicino: Una stella spunta da Giacobbe e uno scettro sorge da Israele, spezza le tempie di Moab e il cranio dei figli di Set, Edom diverrà sua conquista e diverrà sua conquista Seir, suo nemico, mentre Israele compirà prodezze. Uno di Giacobbe dominerà i suoi nemici e farà perire gli scampati da Ar". Responsorio (Cfr. Nm 24,17-18; Sal 71,11) R. Una stella spunta da Giacobbe e uno scettro sorge da Israele: *tutta la terra sarà sua conquista. V. A lui tutti i re si prostreranno, lo serviranno tutte le nazioni: R. tutta la terra sarà sua conquista. Seconda Lettura Dai "Discorsi" di sant’Agostino, v. (Disc. Guelf. 3) Gloriamoci anche noi nella croce del Signore La passione del Signore e Salvatore nostro Gesù Cristo è pegno sicuro di gloria e insieme ammaestramento di pazienza. Che cosa mai non devono aspettarsi dalla grazia di Dio i cuori dei fedeli! Infatti al Figlio unigenito di Dio, coeterno al Padre, sembrando troppo poco nascere uomo dagli uomini, volle spingersi fino al punto di morire quale uomo e proprio per mano di quegli uomini che aveva creato lui stesso. Gran cosa è ciò che ci viene promesso dal Signore per il futuro, ma è molto più grande quello che celebriamo ricordando quanto ha già compiuto per noi. Dove erano e che cosa erano gli uomini, quando Cristo morì per i peccatori? Come si può dubitare che egli darà ai suoi fedeli la sua vita, quando per essi, non ha esitato a dare anche la sua morte? Perché gli uomini stentano a credere che un giorno vivranno con Dio, quando già si è verificato un fatto molto più incredibile, quello di un Dio morto per gli uomini? Chi è infatti Cristo se non quel Verbo "che era in principio e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio"? (Gv 1,1). Ebbene questo Verbo di Dio "si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi" (Gv 1,14). Egli non aveva nulla in se stesso per cui potesse morire per noi, se non avesse preso da noi una carne mortale. In tal modo egli immortale poté morire, volendo dare la vita per i mortali. Rese partecipi della sua vita quelli di cui aveva condiviso la morte. Noi infatti non avevamo di nostro nulla da cui aver la vita, come lui nulla aveva da cui ricevere la morte. Donde lo stupefacente scambio: fece sua la nostra morte e nostra la sua vita. Dunque non vergogna, ma fiducia sconfinata e vanto immenso nella morte del Cristo. Prese su di sé la morte che trovò in noi e così assicurò quella vita che da noi non può venire. Ciò che noi peccatori avevamo meritato per il peccato, lo scontò colui che era senza peccato. E allora non ci darà ora quanto meritiamo per giustizia, lui che è l’artefice della giustificazione? Come non darà il premio ai santi, lui, fedeltà personificata, che senza colpa sopportò la pena dei cattivi? Confessiamo perciò, o fratelli, senza timore, anzi proclamiamo che Cristo fu crocifisso per noi. Diciamolo, non già con timore, ma con gioia, non con rossore, ma con fierezza. L’apostolo Paolo lo comprese bene e lo fece valere come titolo di gloria. Poteva celebrare le più grandi e affascinanti imprese del Cristo. Poteva gloriarsi richiamando le eccelse prerogative del Cristo, presentandolo quale creatore del mondo in quanto Dio con il Padre, e quale padrone del mondo in quanto uomo simile a noi. Tuttavia non disse altro che questo: "Quanto a me non ci sia altro vanto che nella croce del Signore nostro Gesù Cristo" (Gal 6,14). Responsorio R. Adoriamo la tua croce, Signore, celebriamo la tua passione gloriosa: *per la tua passione e morte, abbi pietà di noi. V. Ti preghiamo: aiuta i tuoi servi, che hai redento con il tuo sangue prezioso: R. per la tua passione e morte, abbi pietà di noi. Orazione O Dio, che operi sempre per la nostra salvezza e in questi giorni ci allieti con un dono speciale della tua grazia, guarda con bontà alla tua famiglia, custodisci nel tuo amore chi attende il Battesimo e assisti chi è già rinato alla vita nuova. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.