Martedì 2026-03-31

Martedì Santo

Tempo SETTIMANA SANTA
VI
Salterio II
Ciclo A (II)

Informazioni Liturgiche

Grado
Feria
Tempo
SETTIMANA SANTA
Settimana
VI
Salterio
II
Ciclo / Biennale
A / II

Azioni

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Santa Balbina

A Roma, commemorazione di santa Balbina, la cui basilica fondata sull’Aventino reca il suo venerando nome.

Altri Santi e Martiri
San Beniamino, diacono

In località Argol in Persia, san Beniamino, diacono, che non desistette dal predicare la parola di Dio e, sotto il regno di Vararane V, subì il martirio con delle canne acuminate conficcate nelle unghie.
Sant’Agilolfo, vescovo

A Colonia in Austrasia, ora in Germania, sant’Agilolfo, vescovo, illustre per la santità di vita e la predicazion
San Guido, abate

A Borgo San Donnino presso Parma, san Guido, abate del monastero di Pomposa, che, dopo avere radunato molti discepoli e ricostruiti edifici sacri, si dedicò con fervore alla preghiera, alla contemplazione e al culto divino e nell’eremo volle avere la mente rivolta solo a Dio
Beata Giovanna, vergine

A Tolosa in Francia, beata Giovanna, vergine dell’Ordine delle Carmelitane
Beato Bonaventura da Forlì, sacerdote

A Udine, beato Bonaventura da Forlì, sacerdote dell’Ordine dei Servi di Maria, che in diverse regioni d’Italia con la predicazione esortò il popolo alla penitenza e morì ottuagenario mentre era intento a predicare un quaresimale.
Beato Cristoforo Robinson, sacerdote e martire

A Carlisle in Inghilterra, commemorazione del beato Cristoforo Robinson, sacerdote e martire, che fu testimone del martirio di san Giovanni Boste e infine, condotto al patibolo in un giorno imprecisato durante il regno di Elisabetta I sempre per il solo fatto di essere sacerdote, ricevette egli stesso la palma del martirio.
Beata Natalia Tulasiewicz, martire

Nella cittadina di Ravensbrück in Germania, beata Natalia Tulasiewicz, martire, che, durante l’occupazione militare della Polonia, sua patria, rinchiusa in un campo di detenzione dai seguaci di una nefasta dottrina nemica alla dignità dell’uomo e della fede, in una camera a gas rese la sua anima al Signore.
antifona_ingresso
Antifona
Non gettarmi in preda ai miei avversari. Contro di me si sono alzati falsi testimoni
colletta
Colletta
Concedi a questa tua famiglia, o Padre, di celebrare con fede i misteri della passione del tuo Figlio per gustare la dolcezza del tuo perdono. Per il nostro Signore Gesù Cristo.
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Prima Lettura
(Secondo canto del Servo del Signore) Dal libro del profeta Isaìa Is 49,1-6 Ascoltatemi, o isole, udite attentamente, nazioni lontane; il Signore dal seno materno mi ha chiamato, fino dal grembo di mia madre ha pronunciato il mio nome. Ha reso la mia bocca come spada affilata, mi ha nascosto all'ombra della sua mano, mi ha reso freccia appuntita, mi ha riposto nella sua farètra. Mi ha detto: «Mio servo tu sei, Israele, sul quale manifesterò la mia gloria». Io ho risposto: «Invano ho faticato, per nulla e invano ho consumato le mie forze. Ma, certo, il mio diritto è presso il Signore, la mia ricompensa presso il mio Dio». Ora ha parlato il Signore, che mi ha plasmato suo servo dal seno materno per ricondurre a lui Giacobbe e a lui riunire Israele - poiché ero stato onorato dal Signore e Dio era stato la mia forza -, e ha detto: «È troppo poco che tu sia mio servo per restaurare le tribù di Giacobbe e ricondurre i superstiti d'Israele. Io ti renderò luce delle nazioni, perché porti la mia salvezza fino all'estremità della terra». Parola di Dio.
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Salmo Responsoriale
R. La mia bocca, Signore, racconterà la tua salvezza. Oppure: R. Proclamerò, Signore, la tua salvezza. In te, Signore, mi sono rifugiato, mai sarò deluso. Per la tua giustizia, liberami e difendimi, tendi a me il tuo orecchio e salvami. R. Sii tu la mia roccia, una dimora sempre accessibile; hai deciso di darmi salvezza: davvero mia rupe e mia fortezza tu sei! Mio Dio, liberami dalle mani del malvagio. R. Sei tu, mio Signore, la mia speranza, la mia fiducia, Signore, fin dalla mia giovinezza. Su di te mi appoggiai fin dal grembo materno, dal seno di mia madre sei tu il mio sostegno. R. La mia bocca racconterà la tua giustizia, ogni giorno la tua salvezza, che io non so misurare. Fin dalla giovinezza, o Dio, mi hai istruito e oggi ancora proclamo le tue meraviglie. R.
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Acclamazione al Vangelo
Lode e onore a te, Signore Gesù! Salve, nostro Re, obbediente al Padre: sei stato condotto alla croce, come agnello mansueto al macello. Lode e onore a te, Signore Gesù!
vangelo
Vangelo
Dal Vangelo secondo Giovanni Gv 13,21-33.36-38 In quel tempo, [mentre era a mensa con i suoi discepoli,] Gesù fu profondamente turbato e dichiarò: «In verità, in verità io vi dico: uno di voi mi tradirà». I discepoli si guardavano l'un l'altro, non sapendo bene di chi parlasse. Ora uno dei discepoli, quello che Gesù amava, si trovava a tavola al fianco di Gesù. Simon Pietro gli fece cenno di informarsi chi fosse quello di cui parlava. Ed egli, chinandosi sul petto di Gesù, gli disse: «Signore, chi è?». Rispose Gesù: «È colui per il quale intingerò il boccone e glielo darò». E, intinto il boccone, lo prese e lo diede a Giuda, figlio di Simone Iscariòta. Allora, dopo il boccone, Satana entrò in lui. Gli disse dunque Gesù: «Quello che vuoi fare, fallo presto». Nessuno dei commensali capì perché gli avesse detto questo; alcuni infatti pensavano che, poiché Giuda teneva la cassa, Gesù gli avesse detto: «Compra quello che ci occorre per la festa», oppure che dovesse dare qualche cosa ai poveri. Egli, preso il boccone, subito uscì. Ed era notte. Quando fu uscito, Gesù disse: «Ora il Figlio dell'uomo è stato glorificato, e Dio è stato glorificato in lui. Se Dio è stato glorificato in lui, anche Dio lo glorificherà da parte sua e lo glorificherà subito. Figlioli, ancora per poco sono con voi; voi mi cercherete ma, come ho detto ai Giudei, ora lo dico anche a voi: dove vado io, voi non potete venire». Simon Pietro gli disse: «Signore, dove vai?». Gli rispose Gesù: «Dove io vado, tu per ora non puoi seguirmi; mi seguirai più tardi». Pietro disse: «Signore, perché non posso seguirti ora? Darò la mia vita per te!». Rispose Gesù: «Darai la tua vita per me? In verità, in verità io ti dico: non canterà il gallo, prima che tu non m'abbia rinnegato tre volte». Parola del Signore.
sulle_offerte
Sulle offerte
Accetta con bontà, o Signore, l’offerta della tua famiglia: tu, che la rendi partecipe di questi santi doni, fa’ che giunga a possederli pienamente nel tuo regno. Per Cristo nostro Signore.
antifona_comunione
Antifona alla comunione
Dio non ha risparmiato il proprio Figlio, Oppure: Ora il Figlio dell’uomo è stato glorificato,
dopo_comunione
Dopo la comunione
Saziati dal dono di salvezza, invochiamo la tua misericordia, o Signore, perché con questo sacramento che ci nutre nel tempo tu ci renda partecipi della vita eterna. Per Cristo nostro Signore. ORAZIONE SUL POPOLO ad libitum La tua misericordia, o Dio, liberi dalle insidie dell’antico peccato il popolo a te fedele e lo renda capace della santità di una vita nuova. Per Cristo nostro Signore.
Celebrazione
MARTEDI' DELLA SETTIMANA SANTA - II SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
inno
INNO
Creati per la gloria del tuo nome, redenti dal tuo sangue sulla croce, segnati dal sigillo del tuo Spirito, noi t’invochiamo: salvaci, o Signore! Tu spezza le catene della colpa, proteggi i miti, libera gli oppressi e conduci nel cielo ai quieti pascoli il popolo che crede nel tuo amore. Sia lode e onore a te, pastore buono, luce radiosa dell’eterna luce, che vivi con il Padre e il Santo Spirito nei secoli dei secoli glorioso. Amen.
salmo_1
SALMO
Ant. Affida al Signore la tua via, ed egli compirà la sua opera.
I    (1-11) Non adirarti contro gli empi, * non invidiare i malfattori. Come fieno presto appassiranno, * cadranno come erba del prato. Confida nel Signore e fa’ il bene, * abita la terra e vivi con fede. Cerca la gioia nel Signore, * esaudirà i desideri del tuo cuore. Manifesta al Signore la tua via, * confida in lui: compirà la sua opera; farà brillare come luce la tua giustizia, * come il meriggio il tuo diritto. Sta’ in silenzio davanti al Signore * e spera in lui; non irritarti per chi ha successo, * per l’uomo che trama insidie. Desisti dall’ira e deponi lo sdegno, * non irritarti: faresti del male, poiché i malvagi saranno sterminati, * ma chi spera nel Signore possederà la terra. Ancora un poco e l’empio scompare, * cerchi il suo posto e più non lo trovi. I miti invece possederanno la terra * e godranno di una grande pace.
salmo_2
SALMO
Ant. Allontanati dal male, fa’ il bene:
L’empio trama contro il giusto, * contro di lui digrigna i denti. Ma il Signore ride dell’empio, * perché vede arrivare il suo giorno. Gli empi sfoderano la spada e tendono l’arco † per abbattere il misero e l’indigente, * per uccidere chi cammina sulla retta via. La loro spada raggiungerà il loro cuore * e i loro archi si spezzeranno. Il poco del giusto è cosa migliore * dell’abbondanza degli empi; le braccia degli empi saranno spezzate, * ma il Signore è il sostegno dei giusti. Conosce il Signore la vita dei buoni, * la loro eredità durerà per sempre. Non saranno confusi nel tempo della sventura * e nei giorni della fame saranno saziati. Poiché gli empi periranno, † i nemici del Signore appassiranno come lo splendore dei prati, * tutti come fumo svaniranno. L’empio prende in prestito e non restituisce, * ma il giusto ha compassione e dà in dono. Chi è benedetto da Dio possederà la terra, * ma chi è maledetto sarà sterminato. Il Signore fa sicuri i passi dell’uomo * e segue con amore il suo cammino. Se cade, non rimane a terra, * perché il Signore lo tiene per mano. Sono stato fanciullo e ora sono vecchio, † non ho mai visto il giusto abbandonato * né i suoi figli mendicare il pane. Egli ha sempre compassione e dà in prestito, * per questo la sua stirpe è benedetta. Sta’ lontano dal male e fa’ il bene, * e avrai sempre una casa. Perché il Signore ama la giustizia e non abbandona i suoi fedeli; † gli empi saranno distrutti per sempre * e la loro stirpe sarà sterminata. I giusti possederanno la terra * e la abiteranno per sempre.
salmo_3
SALMO
Ant. Spera nel Signore e segui la sua via.
La bocca del giusto proclama la sapienza, * e la sua lingua esprime la giustizia; la legge del suo Dio è nel suo cuore, * i suoi passi non vacilleranno. L’empio spia il giusto * e cerca di farlo morire. Il Signore non lo abbandona alla sua mano, * nel giudizio non lo lascia condannare. Spera nel Signore e segui la sua via: † ti esalterà e tu possederai la terra * e vedrai lo sterminio degli empi. Ho visto l’empio trionfante * ergersi come cedro rigoglioso; sono passato e più non c’era, * l’ho cercato e più non si è trovato. Osserva il giusto e vedi l’uomo retto, * l’uomo di pace avrà una discendenza. Ma tutti i peccatori saranno distrutti, * la discendenza degli empi sarà sterminata. La salvezza dei giusti viene dal Signore, * nel tempo dell’angoscia è loro difesa; il Signore viene in loro aiuto e li scampa, † li libera dagli empi e dà loro salvezza, * perché in lui si sono rifugiati.
prima_lettura
Dalla lettera agli Ebrei 12, 1-13 Camminiamo con lo sguardo fisso su Gesù Fratelli, circondati da un così gran numero di testimoni, deposto tutto ciò che è di peso e il peccato che ci intralcia, corriamo con perseveranza nella corsa, tenendo fisso lo sguardo su Gesù, autore e perfezionatore della fede. Egli in cambio della gioia che gli era posta innanzi, si sottopose alla croce, disprezzando l’ignominia, e si è assiso alla destra del trono di Dio. Pensate attentamente a colui che ha sopportato contro di sé una così grande ostilità da parte dei peccatori, perché non vi stanchiate perdendovi d’animo. Non avete ancora resistito fino al sangue nella vostra lotta contro il peccato e avete già dimenticato l’esortazione a voi rivolta come a figli: Figlio mio, non disprezzare la correzione del Signore e non ti perdere d’animo quando sei ripreso da lui; perché il Signore corregge colui che egli ama e sferza chiunque riconosce come figlio . È per la vostra correzione che voi soffrite! Dio vi tratta come figli; e qual è il figlio che non è corretto dal padre? Se invece non subite correzione, mentre tutti ne hanno avuto la loro parte, allora siete degli illegittimi, non dei figli! Del resto, noi come correttori abbiamo avuto i nostri padri secondo la carne e li abbiamo rispettati; non ci sottometteremo perciò molto di più al Padre degli spiriti, per avere la vita? Costoro infatti ci correggevano per pochi giorni, come loro sembrava bene; Dio invece lo fa per il nostro bene, allo scopo di farci partecipi della sua santità. In verità, ogni correzione, sul momento, non sembra causa di gioia, ma di tristezza; dopo però arreca un frutto di pace e di giustizia a quelli che per suo mezzo sono stati addestrati. Perciò rinfrancate le mani cadenti e le ginocchia infiacchite e fate passi diritti con i vostri piedi, perché il piede zoppicante non abbia a storpiarsi, ma piuttosto a guarire.
responsorio
R. Gesù, autore e perfezionatore della fede, in cambio della gioia che gli era posta innanzi, si sottopose alla croce, disprezzando il disonore ora siede alla destra del trono di Dio. V. Umiliò se stesso facendosi obbediente sino alla morte; R. ora siede alla destra del trono di Dio.
seconda_lettura
Dal libro «Su lo Spirito Santo» di san Basilio Magno, vescovo Unica è la morte al mondo e unica la risurrezione dei morti L’economia di salvezza di Dio, nostro salvatore, consiste nel rialzare l’uomo dalle sue cadute e nel farlo ritornare alla intimità divina, liberandolo dall’alienazione a cui l’aveva portato la disobbedienza. La venuta di Cristo nella carne, gli esempi di vita evangelica, le sofferenze, la croce, la sepoltura, la risurrezione sono per la salvezza dell’uomo perché abbia di nuovo, mediante l’imitazione di Cristo, l’adozione a figlio di cui era dotato all’inizio. Per l’autenticità della vita cristiana è dunque necessario imitare non solo i suoi esempi di dolcezza, di umiltà e di pazienza manifestati durante la vita, ma anche la sua stessa morte. Lo dice san Paolo, imitatore di Cristo divenuto conforme a lui «nella morte, con la speranza di giungere alla risurrezione dai morti» . Ma come possiamo renderci conformi alla morte di lui? Facendoci conseppellire con lui per mezzo del battesimo. Qual è allora il modo della sepoltura e quale il frutto della sua imitazione? Prima di tutto è necessario interrompere il modo di vivere di prima. Ma nessuno può arrivare a tanto se non rinasce di nuovo, secondo le parole del Signore. La rigenerazione infatti, come emerge dalla parola stessa, è l’inizio di una seconda vita. Perciò prima di iniziare una seconda vita, bisogna por fine alla prima. A coloro che sono arrivati alla fine del giro nello stadio, si dà un po’ di sosta e di riposo prima di far loro iniziare un altro giro. Così anche nel mutamento di vita appare necessario che la morte si interponga tra la prima e la seconda vita, e che questa morte costituisca la fine della condizione precedente e l’inizio di quella futura. E come dobbiamo morire, cioè compiere la discesa agli inferi? Imitando la sepoltura di Cristo per mezzo del battesimo. Infatti i corpi di coloro che vengono battezzati, in certo modo sono sepolti nell’acqua. Perciò il battesimo significa in maniera arcana la deposizione delle opere della carne, secondo quello che dice l’Apostolo: «In lui voi siete stati anche circoncisi, di una circoncisione però non fatta da mano d’uomo, mediante la spogliazione del nostro corpo di carne, ma della vera circoncisione di Cristo. Con lui infatti siete stati sepolti insieme nel battesimo» . E il battesimo, in certo qual modo, lava l’anima dalle brutture, che si accumulano su di essa a causa delle tendenze della carne, secondo quanto sta scritto: «lavami e sarò più bianco della neve» . Per questo motivo noi conosciamo un unico battesimo di salvezza, dal momento che unica è la morte al mondo e unica la risurrezione dei morti, delle quali cose figura è il battesimo.
responsorio_2
R. Battezzati in Cristo Gesù, siamo stati immersi nella sua morte. Uniti a lui nell’immagine della morte, lo saremo anche nella risurrezione. V. Per mezzo del battesimo siamo stati sepolti insieme a lui nella morte. R. Uniti a lui nell’immagine della morte, lo saremo anche nella risurrezione.
orazione
Concedi a questa tua famiglia, o Padre, di celebrare con fede i misteri della passione del tuo Figlio, per gustare la dolcezza del tuo perdono. Per il nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
Celebrazione
MARTEDI' DELLA SETTIMANA SANTA - II SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
inno
INNO
O Gesù redentore, immagine del Padre, luce d’eterna luce, accogli il nostro canto. Per radunare i popoli nel patto dell’amore, distendi le tue braccia sul legno della croce. Dal tuo fianco squarciato effondi sull’altare i misteri pasquali della nostra salvezza. A te sia lode, o Cristo, speranza delle genti, al Padre e al Santo Spirito nei secoli dei secoli. Amen.
salmo_1
SALMO 42 Desiderio del tempio di Dio
Ant. Difendi la mia causa, Signore, salvami dal maligno.
Fammi giustizia, o Dio, † difendi la mia causa contro gente spietata; * liberami dall’uomo iniquo e fallace. Tu sei il Dio della mia difesa; † perché mi respingi, * perché triste me ne vado, oppresso dal nemico? Manda la tua verità e la tua luce; † siano esse a guidarmi, * mi portino al tuo monte santo e alle tue dimore. Verrò all’altare di Dio, † al Dio della mia gioia, del mio giubilo. * A te canterò con la cetra, Dio, Dio mio. Perché ti rattristi, anima mia, * perché su di me gemi? Spera in Dio: ancora potrò lodarlo, * lui, salvezza del mio volto e mio Dio.
salmo_2
CANTICO — Is 38, 10-14. 17-20
Angosce di un moribondo, gioia di un risanato
Ant. Fammi giustizia, Signore; mio Dio, difendi la mia vita.
Io dicevo: «A metà della mia vita † me ne vado alle porte degli inferi; * sono privato del resto dei miei anni». Dicevo: «Non vedrò più il Signore * sulla terra dei viventi, non vedrò più nessuno * fra gli abitanti di questo mondo. La mia tenda è stata divelta e gettata lontano, * come una tenda di pastori. Come un tessitore hai arrotolato la mia vita, † mi recidi dall’ordito. * In un giorno e una notte mi conduci alla fine». Io ho gridato fino al mattino. * Come un leone, così egli stritola tutte le mie ossa. Pigolo come una rondine, * gemo come una colomba. Sono stanchi i miei occhi * di guardare in alto. Tu hai preservato la mia vita dalla fossa della distruzione, * perché ti sei gettato dietro le spalle tutti i miei peccati. Poiché non ti lodano gli inferi, * né la morte ti canta inni; quanti scendono nella fossa * nella tua fedeltà non sperano. Il vivente, il vivente ti rende grazie * come io faccio quest’oggi. Il padre farà conoscere ai figli * la fedeltà del tuo amore. Il Signore si è degnato di aiutarmi; † per questo canteremo sulle cetre tutti i giorni della nostra vita, * canteremo nel tempio del Signore.
salmo_3
SALMO
Ant. Giusto è il mio servo, e molti farà giusti: prenderà su di sé la loro iniquità.
A te si deve lode, o Dio, in Sion; * † a te si sciolga il voto in Gerusalemme. A te, che ascolti la preghiera, * viene ogni mortale. Pesano su di noi le nostre colpe, * ma tu perdoni i nostri peccati. Beato chi hai scelto e chiamato vicino, * abiterà nei tuoi atri. Ci sazieremo dei beni della tua casa, * della santità del tuo tempio. Con i prodigi della tua giustizia, † tu ci rispondi, o Dio, nostra salvezza, * speranza dei confini della terra e dei mari lontani. Tu rendi saldi i monti con la tua forza, * cinto di potenza. Tu fai tacere il fragore del mare, † il fragore dei suoi flutti, * tu plachi il tumulto dei popoli. Gli abitanti degli estremi confini * stupiscono davanti ai tuoi prodigi: di gioia fai gridare la terra, * le soglie dell’oriente e dell’occidente. Tu visiti la terra e la disseti: * la ricolmi delle sue ricchezze. Il fiume di Dio è gonfio di acque; * tu fai crescere il frumento per gli uomini. Così prepari la terra: † ne irrighi i solchi, ne spiani le zolle, * la bagni con le piogge e benedici i suoi germogli. Coroni l’anno con i tuoi benefici, * al tuo passaggio stilla l’abbondanza. Stillano i pascoli del deserto * e le colline si cingono di esultanza. I prati si coprono di greggi, † di frumento si ammantano le valli; * tutto canta e grida di gioia.
lettura
Zc 12, 10-11a
Riverserò sopra la casa di Davide e sopra gli abitanti di Gerusalemme uno spirito di grazia e di consolazione: guarderanno a colui che hanno trafitto. Ne faranno il lutto come si fa il lutto per un figlio unico, lo piangeranno come si piange il primogenito. In quel giorno grande sarà il lamento in Gerusalemme.
responsorio
R. Ci hai salvati, Signore, nell’acqua del battesimo. Ci hai salvati, Signore, nell’acqua del battesimo. V. Hai effuso su di noi lo Spirito Santo, nell’acqua del battesimo. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Ci hai salvati, Signore, nell’acqua del battesimo.
cantico_evangelico
CANTICO DI ZACCARIA
Lc 1, 68-79
Ant. Glorificami, Padre, davanti a te con la gloria che era mia prima dell’inizio del mondo.
Benedetto il Signore Dio d’Israele, * perché ha visitato e redento il suo popolo, e ha suscitato per noi una salvezza potente * nella casa di Davide, suo servo, come aveva promesso * per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo: salvezza dai nostri nemici, * e dalle mani di quanti ci odiano. Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri * e si è ricordato della sua santa alleanza, del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, * di concederci, liberàti dalle mani dei nemici, di servirlo senza timore, in santità e giustizia * al suo cospetto, per tutti i nostri giorni. E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo * perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade, per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza * nella remissione dei suoi peccati, grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, * per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge, per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre * e nell’ombra della morte e dirigere i nostri passi * sulla via della pace. Gloria al Padre e al Figlio * e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
invocazioni
Il sangue di Cristo purifica e salva il mondo. Meditando questo mistero della nostra fede, acclamiamo: Ci hai redenti, o Signore, con il tuo sangue. Maestro buono, sei stato rinnegato tre volte da Pietro, — conservaci fedeli al tuo nome. E poiché sai che lo spirito è pronto, ma la carne è debole, — insegnaci a pregare e vigilare per non cedere alla tentazione. Hai accettato la volontà del Padre, che chiedeva il tuo sacrificio, — fa’ che adoriamo sempre in tutto i voleri divini. Dio e Giudice universale, trascinato dinanzi ai tribunali degli uomini, — donaci sapienza e coraggio nel renderti testimonianza. Padre nostro.
orazione
Concedi a questa tua famiglia, o Padre, di celebrare con fede i misteri della passione del tuo Figlio, per gustare la dolcezza del tuo perdono. Per il nostro Signore. Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
apertura
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
inno
INNO
O Spirito Paraclito, uno col Padre e il Figlio, discendi a noi benigno nell'intimo dei cuori. Voce e mente si accordino nel ritmo della lode, il tuo fuoco ci unisca in un'anima sola. O luce di sapienza, rivelaci il mistero del Dio trino e unico, fonte di eterno Amore. Amen.
salmo_1
SALMO 118, 49-56 — VII (Zain)
Ant. Prima della festa di Pasqua, Gesù, conoscendo la sua ora, amò i suoi sino alla fine.
Ricorda la promessa fatta al tuo servo, * con la quale mi hai dato speranza. Questo mi consola nella miseria: * la tua parola mi fa vivere. I superbi mi insultano aspramente, * ma non devìo dalla tua legge. Ricordo i tuoi giudizi di un tempo, Signore, * e ne sono consolato. M'ha preso lo sdegno contro gli empi * che abbandonano la tua legge. Sono canti per me i tuoi precetti, * nella terra del mio pellegrinaggio. Ricordo il tuo nome lungo la notte * e osservo la tua legge, Signore. Tutto questo mi accade * perché ho custodito i tuoi precetti.
salmo_2
SALMO 52 — Stoltezza degli empi
Tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio, ma sono giustificati gratuitamente per la sua grazia (Rm 3, 23. 24). Lo stolto pensa: «Dio non esiste». † Sono corrotti, fanno cose abominevoli, * nessuno fa il bene. Dio dal cielo si china sui figli dell’uomo * per vedere se c’è un uomo saggio che cerca Dio. Tutti hanno traviato, tutti sono corrotti; * nessuno fa il bene, neppure uno. Non comprendono forse i malfattori † che divorano il mio popolo come il pane * e non invocano Dio? Hanno tremato di spavento, * là dove non c’era da temere. Dio ha disperso le ossa degli aggressori, * sono confusi perché Dio li ha respinti. Chi manderà da Sion la salvezza di Israele? † Quando Dio farà tornare i deportati del suo popolo, * esulterà Giacobbe, gioirà Israele.
salmo_3
SALMO 53, 1-6. 8-9 — Invocazione d’aiuto
L’anima mia è turbata, e che devo dire? Padre, salvami da quest’ora? Ma per questo sono giunto a quest’ora! Padre, glorifica il tuo nome! (Gv 12, 27-28). Dio, per il tuo nome, salvami, * per la tua potenza rendimi giustizia. Dio, ascolta la mia preghiera, * porgi l’orecchio alle parole della mia bocca; poiché sono insorti contro di me gli arroganti † e i prepotenti insidiano la mia vita, * davanti a sé non pongono Dio. Ecco, Dio è il mio aiuto, * il Signore mi sostiene. Di tutto cuore ti offrirò un sacrificio, * Signore, loderò il tuo nome perché è buono; da ogni angoscia mi hai liberato * e il mio occhio ha sfidato i miei nemici.
lettura
Cfr. 1 Cor 1, 18-19
La parola della croce è stoltezza per quelli che vanno in perdizione, ma per quelli che si salvano, è potenza di Dio. Sta scritto infatti: Distruggerò la sapienza dei sapienti e annullerò l’intelligenza degli intelligenti . V. È stato offerto in sacrificio, perché lo ha voluto: R. e non ha aperto bocca.
orazione
Concedi a questa tua famiglia, o Padre, di celebrare con fede i misteri della passione del tuo Figlio, per gustare la dolcezza del tuo perdono. Per Cristo nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
apertura
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
inno
INNO
Glorioso e potente Signore, che alterni i ritmi del tempo, irradi di luce il mattino e accendi di fuochi il meriggio, tu placa le tristi contese, estingui la fiamma dell’ira, infondi vigore alle membra, ai cuori concedi la pace. Sia gloria al Padre ed al Figlio, sia onore al Santo Spirito, all'unico e trino Signore sia lode nei secoli eterni. Amen.
salmo_1
SALMO 118, 49-56 — VII (Zain)
Ant. Come il Padre mi conosce, io conosco il Padre; per il mio gregge do la mia vita.
Ricorda la promessa fatta al tuo servo, * con la quale mi hai dato speranza. Questo mi consola nella miseria: * la tua parola mi fa vivere. I superbi mi insultano aspramente, * ma non devìo dalla tua legge. Ricordo i tuoi giudizi di un tempo, Signore, * e ne sono consolato. M'ha preso lo sdegno contro gli empi * che abbandonano la tua legge. Sono canti per me i tuoi precetti, * nella terra del mio pellegrinaggio. Ricordo il tuo nome lungo la notte * e osservo la tua legge, Signore. Tutto questo mi accade * perché ho custodito i tuoi precetti.
salmo_2
SALMO 52 — Stoltezza degli empi
Tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio, ma sono giustificati gratuitamente per la sua grazia (Rm 3, 23. 24). Lo stolto pensa: «Dio non esiste». † Sono corrotti, fanno cose abominevoli, * nessuno fa il bene. Dio dal cielo si china sui figli dell’uomo * per vedere se c’è un uomo saggio che cerca Dio. Tutti hanno traviato, tutti sono corrotti; * nessuno fa il bene, neppure uno. Non comprendono forse i malfattori † che divorano il mio popolo come il pane * e non invocano Dio? Hanno tremato di spavento, * là dove non c’era da temere. Dio ha disperso le ossa degli aggressori, * sono confusi perché Dio li ha respinti. Chi manderà da Sion la salvezza di Israele? † Quando Dio farà tornare i deportati del suo popolo, * esulterà Giacobbe, gioirà Israele.
salmo_3
SALMO 53, 1-6. 8-9 — Invocazione d’aiuto
L’anima mia è turbata, e che devo dire? Padre, salvami da quest’ora? Ma per questo sono giunto a quest’ora! Padre, glorifica il tuo nome! (Gv 12, 27-28). Dio, per il tuo nome, salvami, * per la tua potenza rendimi giustizia. Dio, ascolta la mia preghiera, * porgi l’orecchio alle parole della mia bocca; poiché sono insorti contro di me gli arroganti † e i prepotenti insidiano la mia vita, * davanti a sé non pongono Dio. Ecco, Dio è il mio aiuto, * il Signore mi sostiene. Di tutto cuore ti offrirò un sacrificio, * Signore, loderò il tuo nome perché è buono; da ogni angoscia mi hai liberato * e il mio occhio ha sfidato i miei nemici.
lettura
1 Cor 1, 22-24
I Giudei chiedono i miracoli e i Greci cercano la sapienza, noi predichiamo Cristo crocifisso, scandalo per i Giudei, stoltezza per i pagani; ma per coloro che sono chiamati, sia Giudei che Greci, predichiamo Cristo potenza di Dio e sapienza di Dio. V. Egli ha portato la nostra debolezza, R. si è addossato la nostra iniquità.
orazione
Concedi a questa tua famiglia, o Padre, di celebrare con fede i misteri della passione del tuo Figlio, per gustare la dolcezza del tuo perdono. Per Cristo nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
apertura
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
inno
INNO
Signore, forza degli esseri, Dio immutabile, eterno, tu segni i ritmi del mondo: i giorni, i secoli, il tempo. Irradia di luce la sera, fa’ sorgere oltre la morte, nello splendore dei cieli, il giorno senza tramonto. Sia lode al Padre altissimo, al Figlio e al Santo Spirito, com’era nel principio, ora e nei secoli eterni. Amen.
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SALMO 118, 49-56 — VII (Zain)
Ant. Per me vivere è Cristo, morire è un guadagno; la mia gloria è la croce del Signore Gesù Cristo.
Ricorda la promessa fatta al tuo servo, * con la quale mi hai dato speranza. Questo mi consola nella miseria: * la tua parola mi fa vivere. I superbi mi insultano aspramente, * ma non devìo dalla tua legge. Ricordo i tuoi giudizi di un tempo, Signore, * e ne sono consolato. M'ha preso lo sdegno contro gli empi * che abbandonano la tua legge. Sono canti per me i tuoi precetti, * nella terra del mio pellegrinaggio. Ricordo il tuo nome lungo la notte * e osservo la tua legge, Signore. Tutto questo mi accade * perché ho custodito i tuoi precetti.
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SALMO 52 — Stoltezza degli empi
Tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio, ma sono giustificati gratuitamente per la sua grazia (Rm 3, 23. 24). Lo stolto pensa: «Dio non esiste». † Sono corrotti, fanno cose abominevoli, * nessuno fa il bene. Dio dal cielo si china sui figli dell’uomo * per vedere se c’è un uomo saggio che cerca Dio. Tutti hanno traviato, tutti sono corrotti; * nessuno fa il bene, neppure uno. Non comprendono forse i malfattori † che divorano il mio popolo come il pane * e non invocano Dio? Hanno tremato di spavento, * là dove non c’era da temere. Dio ha disperso le ossa degli aggressori, * sono confusi perché Dio li ha respinti. Chi manderà da Sion la salvezza di Israele? † Quando Dio farà tornare i deportati del suo popolo, * esulterà Giacobbe, gioirà Israele.
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SALMO 53, 1-6. 8-9 — Invocazione d’aiuto
L’anima mia è turbata, e che devo dire? Padre, salvami da quest’ora? Ma per questo sono giunto a quest’ora! Padre, glorifica il tuo nome! (Gv 12, 27-28). Dio, per il tuo nome, salvami, * per la tua potenza rendimi giustizia. Dio, ascolta la mia preghiera, * porgi l’orecchio alle parole della mia bocca; poiché sono insorti contro di me gli arroganti † e i prepotenti insidiano la mia vita, * davanti a sé non pongono Dio. Ecco, Dio è il mio aiuto, * il Signore mi sostiene. Di tutto cuore ti offrirò un sacrificio, * Signore, loderò il tuo nome perché è buono; da ogni angoscia mi hai liberato * e il mio occhio ha sfidato i miei nemici.
lettura
1 Cor 1, 25. 27a
Ciò che è stoltezza di Dio è più sapiente degli uomini, e ciò che è debolezza di Dio è più forte degli uomini. Dio ha scelto ciò che nel mondo è stolto per confondere i sapienti. V. Veneriamo la croce, innalzata per noi: R. adoriamo il segno della nostra salvezza.
orazione
Concedi a questa tua famiglia, o Padre, di celebrare con fede i misteri della passione del tuo Figlio, per gustare la dolcezza del tuo perdono. Per Cristo nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
Celebrazione
MARTEDI' DELLA SETTIMANA SANTA - II SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
inno
INNO
Ecco il vessillo della croce, mistero di morte e di gloria: l’artefice di tutto il creato è appeso ad un patibolo. Un colpo di lancia trafigge il cuore del Figlio di Dio: sgorga acqua e sangue, un torrente che lava i peccati del mondo. O albero fecondo e glorioso, ornato d’un manto regale, talamo, trono ed altare al corpo di Cristo Signore. O croce beata che apristi le braccia a Gesù redentore, bilancia del grande riscatto che tolse la preda all’inferno. Ave, o croce, unica speranza, in questo tempo di passione accresci ai fedeli la grazia, ottieni alle genti la pace. Amen.
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SALMO
Ant. Ho sopportato l’insulto e il terrore: ma il Signore è con me, come un guerriero valoroso.
Ascoltate, popoli tutti, * porgete orecchio abitanti del mondo, voi nobili e gente del popolo, * ricchi e poveri insieme. La mia bocca esprime sapienza, * il mio cuore medita saggezza; porgerò l’orecchio a un proverbio, * spiegherò il mio enigma sulla cetra. Perché temere nei giorni tristi, * quando mi circonda la malizia dei perversi? Essi confidano nella loro forza, * si vantano della loro grande ricchezza. Nessuno può riscattare se stesso, * o dare a Dio il suo prezzo. Per quanto si paghi il riscatto di una vita, † non potrà mai bastare * per vivere senza fine, e non vedere la tomba. Vedrà morire i sapienti; † lo stolto e l’insensato periranno insieme * e lasceranno ad altri le loro ricchezze. Il sepolcro sarà loro casa per sempre, † loro dimora per tutte le generazioni, * eppure hanno dato il loro nome alla terra. Ma l’uomo nella prosperità non comprende, * è come gli animali che periscono.
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SALMO
Ant. Liberami, Signore, prendimi vicino a te: non temerò chi mi combatte.
Questa è la sorte di chi confida in se stesso, * l’avvenire di chi si compiace nelle sue parole. Come pecore sono avviati agli inferi, * sarà loro pastore la morte; scenderanno a precipizio nel sepolcro, † svanirà ogni loro parvenza: * gli inferi saranno la loro dimora. Ma Dio potrà riscattarmi, * mi strapperà dalla mano della morte. Se vedi un uomo arricchirsi, non temere, * se aumenta la gloria della sua casa. Quando muore, con sé non porta nulla, * né scende con lui la sua gloria. Nella sua vita si diceva fortunato: * «Ti loderanno, perché ti sei procurato del bene». Andrà con la generazione dei suoi padri * che non vedranno mai più la luce. L’uomo nella prosperità non comprende, * è come gli animali che periscono.
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CANTICO — Cfr. Ap 4, 11; 5, 9. 10. 12    Inno dei salvati
Ant. Cristo Gesù, immolato per noi, con il tuo sangue ci hai riscattati per il nostro Dio.
Tu sei degno, o Signore e Dio nostro, di ricevere la gloria, * l’onore e la potenza, perché tu hai creato tutte le cose, † per la tua volontà furono create, * per il tuo volere sussistono. Tu sei degno, o Signore, di prendere il libro * e di aprirne i sigilli, perché sei stato immolato † e hai riscattato per Dio con il tuo sangue * uomini di ogni tribù, lingua, popolo e nazione e li hai costituiti per il nostro Dio un regno di sacerdoti * e regneranno sopra la terra. L’Agnello che fu immolato è degno di potenza, † ricchezza, sapienza e forza, * onore, gloria e benedizione.
lettura
1 Cor 1, 27b-30
Dio ha scelto ciò che nel mondo è debole per confondere i forti, Dio ha scelto ciò che nel mondo è ignobile e disprezzato e ciò che è nulla per ridurre a nulla le cose che sono, perché nessun uomo possa gloriarsi davanti a Dio. Ed è per lui che voi siete in Cristo Gesù, il quale per opera di Dio è diventato per noi sapienza, giustizia, santificazione e redenzione.
responsorio
R. Ci hai redenti, Signore, con il tuo sangue. Ci hai redenti, Signore, con il tuo sangue. V. Hai fatto di noi un popolo di re e sacerdoti con il tuo sangue. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Ci hai redenti, Signore, con il tuo sangue.
cantico_evangelico
CANTICO DELLA BEATA VERGINE
Lc 1, 46-55
Ant. Questo potere mi ha dato il Padre:
io do la mia vita, e la riprendo. Esultanza dell’anima nel Signore L’anima mia magnifica il Signore * e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva. * D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente * e Santo è il suo nome: di generazione in generazione la sua misericordia * si stende su quelli che lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio, * ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, * ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, * ha rimandato i ricchi a mani vuote. Ha soccorso Israele, suo servo, * ricordandosi della sua misericordia, come aveva promesso ai nostri padri, * ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre. Gloria al Padre e al Figlio * e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
intercessioni
Fondiamo la nostra speranza sulla croce, che Cristo trasformò da patibolo infame in trono di gloria, e preghiamo: Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo. Signore, che sulla via del Calvario fosti seguito dal pietoso lamento delle donne, — rendici solidali con la tua passione, che si prolunga negli oppressi, negli emarginati e in tutti i sofferenti. Fosti abbandonato dai tuoi e per invidia consegnato nelle mani dei carnefici — fa’ che nella Chiesa tutti operino all’avvento del tuo regno in gioiosa collaborazione e amore vicendevole. Mentre eri sulla croce i passanti ti insultavano, ignorando che soffrivi e morivi per la loro salvezza, — rivela agli atei, agli increduli e ai bestemmiatori il tuo amore per loro. Nel tuo supplizio udisti il sarcasmo oltraggioso di chi ti invitava a scendere dalla croce, — mostra a tutti la potenza liberatrice del tuo sacrificio. Alla tua morte si aprirono i sepolcri, — apri ai nostri fratelli defunti la porta della vita senza fine. Padre nostro.
orazione
Concedi a questa tua famiglia, o Padre, di celebrare con fede i misteri della passione del tuo Figlio, per gustare la dolcezza del tuo perdono. Per il nostro Signore. Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
Celebrazione
MARTEDI' DELLA SETTIMANA SANTA - II SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. A questo punto, è bene sostare alquanto in silenzio per l'esame di coscienza.
inno
INNO
Gesù, luce da luce, sole senza tramonto, tu rischiari le tenebre nella notte del mondo. In te, santo Signore, noi cerchiamo il riposo dall’umana fatica, al termine del giorno. Se i nostri occhi si chiudono, veglia in te il nostro cuore; la tua mano protegga coloro che in te sperano. Difendi, o Salvatore, dalle insidie del male i figli che hai redenti col tuo sangue prezioso. A te sia gloria, o Cristo, nato da Maria vergine, al Padre ed allo Spirito nei secoli dei secoli. Amen.
salmo_1
SALMO 142, 1-11 — Preghiera nella tribolazione
Ant. Non nascondermi il tuo volto, perché in te confido, Signore.
Signore, ascolta la mia preghiera, † porgi l’orecchio alla mia supplica, tu che sei fedele, * e per la tua giustizia rispondimi. Non chiamare in giudizio il tuo servo: * nessun vivente davanti a te è giusto. Il nemico mi perseguita, † calpesta a terra la mia vita, * mi ha relegato nelle tenebre come i morti da gran tempo. In me languisce il mio spirito, * si agghiaccia il mio cuore. Ricordo i giorni antichi, † ripenso a tutte le tue opere, * medito sui tuoi prodigi. A te protendo le mie mani, * sono davanti a te come terra riarsa. Rispondimi presto, Signore, * viene meno il mio spirito. Non nascondermi il tuo volto, * perché non sia come chi scende nella fossa. Al mattino fammi sentire la tua grazia, * poiché in te confido. Fammi conoscere la strada da percorrere, * perché a te si innalza l’anima mia. Salvami dai miei nemici, Signore, * a te mi affido. Insegnami a compiere il tuo volere, † perché sei tu il mio Dio. * Il tuo spirito buono mi guidi in terra piana. Per il tuo nome, Signore, fammi vivere, * liberami dall’angoscia, per la tua giustizia.
lettura
1 Pt 5, 8-9
Siate temperanti, vigilate. Il vostro nemico, il diavolo, come leone ruggente va in giro, cercando chi divorare. Resistetegli saldi nella fede.
responsorio
R. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito. V. Dio di verità, tu mi hai redento: nelle tue mani affido il mio spirito. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito.
cantico_evangelico
CANTICO DI SIMEONE — Lc 2, 29-32
Ant. Nella veglia salvaci, Signore, nel sonno non ci abbandonare:
il cuore vegli con Cristo e il corpo riposi nella pace. Cristo, luce delle genti e gloria di Israele Ora lascia, o Signore, che il tuo servo * vada in pace secondo la tua parola; perché i miei occhi han visto la tua salvezza, * preparata da te davanti a tutti i popoli, luce per illuminare le genti * e gloria del tuo popolo Israele.
orazione
Illumina questa notte, o Signore, perché dopo un sonno tranquillo ci risvegliamo alla luce del nuovo giorno, per camminare lieti nel tuo nome. Per Cristo. Il Signore ci conceda una notte serena e un riposo tranquillo. R. Amen. Salve, Regina, madre di misericordia, vita, dolcezza e speranza nostra, salve. A te ricorriamo, esuli figli di Eva; a te sospiriamo, gementi e piangenti in questa valle di lacrime. Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi gli occhi tuoi misericordiosi. E mostraci, dopo questo esilio, Gesù, il frutto benedetto del tuo seno. O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.
Ufficio delle Letture (Biennale)
6a SETTIMANA DI QUARESIMA BIENNALE Martedì Anno pari Prima Lettura (P) Dal libro del profeta Geremia (8,13–9,9) Lamento sulla vigna del Signore "Li mieto e li anniento, dice il Signore, non c’è più uva nella vigna né frutti sui fichi; anche le foglie sono avvizzite. Ho procurato per loro degli invasori". "Perché ce ne stiamo seduti? Riunitevi, entriamo nelle fortezze e moriamo in esse, poiché il Signore nostro Dio ci fa perire. Egli ci fa bere acque avvelenate, perché abbiamo peccato contro di lui. Aspettavamo la pace, ma non c’è alcun bene; l’ora della salvezza, ed ecco il terrore". Da Dan si sente lo sbuffare dei suoi cavalli; al rumore dei nitriti dei suoi destrieri trema tutta la terra. Vengono e divorano il paese e quanto in esso si trova, la città e i suoi abitanti. "Ecco, io sto per mandarvi serpenti velenosi contro i quali non esiste incantesimo, ed essi vi morderanno" dice il Signore. Cercai di rasserenarmi, superando il mio dolore, ma il mio cuore vien meno. Ecco, odo le grida della figlia del mio popolo da una terra lunga e larga: "Forse il Signore non si trova in Sion, il suo re non vi abita più?". Perché mi hanno provocato all’ira con i loro idoli e con queste nullità straniere? è passata la stagione della messe, è finita l’estate e noi non siamo stati soccorsi. Per la ferita della figlia del mio popolo sono affranto, sono costernato, l’orrore mi ha preso. Non v’è forse balsamo in Galaad? Non c’è più nessun medico? Perché non si cicatrizza la ferita della figlia del mio popolo? Chi farà del mio capo una fonte di acqua, dei miei occhi una sorgente di lacrime, perché pianga giorno e notte gli uccisi della figlia del mio popolo? Chi mi darà nel deserto un rifugio per viandanti? Io lascerei il mio popolo e mi allontanerei da lui, perché sono tutti adùlteri, una massa di traditori. Tendono la loro lingua come un arco; la menzogna e non la verità domina nel paese. Passano da un delitto all’altro e non conoscono il Signore. Ognuno si guardi dal suo amico, non fidatevi neppure del fratello, poiché ogni fratello inganna il fratello e ogni amico va spargendo calunnie. Ognuno si beffa del suo prossimo, nessuno dice la verità. Hanno abituato la lingua a dire menzogne, operano l’iniquità, incapaci di convertirsi. Angheria sopra angheria, inganno su inganno; rifiutano di conoscere il Signore. Perciò dice il Signore degli eserciti: "Ecco, li raffinerò al crogiuolo e li saggerò; come dovrei comportarmi con il mio popolo? Una saetta micidiale è la loro lingua, inganno le parole della loro bocca. Ognuno parla di pace con il prossimo, mentre nell’intimo gli ordisce un tranello. Non dovrei forse punirli per tali cose? Oracolo del Signore. Di un popolo come questo non dovrei vendicarmi?". Sui monti alzerò gemiti e lamenti, un pianto di lutto sui pascoli della steppa, perché sono riarsi, nessuno più vi passa, né più si ode il grido del bestiame. Dagli uccelli dell’aria alle bestie tutti sono fuggiti, scomparsi. Responsorio (Cfr. Ger 2,2) R. Io ti avevo piantato come mia vigna scelta; *come mai ti sei mutata in tralci degeneri, da crocifiggere me e rilasciare Barabba? V. Io ti avevo piantato come vigna scelta, tutta di vitigni genuini; R. come mai ti sei mutata in tralci degeneri, da crocifiggere me e rilasciare Barabba? Seconda Lettura Dal trattato "I vantaggi della pazienza" di san Cipriano, vescovo (N. 67) Tutto viene da lui sopportato perseverando sino alla fine, affinché una piena e perfetta pazienza trovi nel Cristo la sua consumazione Colui che affermò di essere venuto per compiere la volontà del Padre, tra le altre mirabili virtù con le quali manifestò i giudizi della divina maestà, incarnò anche la pazienza del Padre in un atteggiamento di profonda mansuetudine. Fin dal primo momento della sua venuta sulla terra, ogni suo gesto è contrassegnato dalla pazienza; primo fra tutti il fatto che, abbassandosi da quella celeste sublimità alle cose terrene, non disdegnò, pur essendo Figlio di Dio, di rivestire la carne dell’uomo e di portare, egli che non era peccatore, i peccati altrui. Deposta frattanto l’immortalità, si adattò a divenire mortale onde morire, innocente, per la salvezza dei peccatori. Il Signore viene battezzato dal servo, e colui che rimetterà tutti i peccati non disdegna di lavare il suo corpo col lavacro di rigenerazione. Digiuna per quaranta giorni, colui che nutre gli altri; sperimenta fame e sete, perché coloro che avevano fame della Parola e della grazia, fossero saziati dal pane celeste. Combatte col diavolo tentatore e, pago solo di averlo vinto, non aggiunge altre parole. Non comanda ai discepoli come a servi, con l’autorità del Signore, ma, benigno e mite, li ama con carità fraterna, degnandosi perfino di lavare i piedi degli apostoli, per insegnare col suo esempio che, se il Signore agisce così coi suoi servi, altrettanto deve fare il servo coi suoi eguali. Né deve meravigliare che tale sia stato con coloro che lo seguivano, egli che con infinita pazienza sopportò Giuda sino alla fine: prese cibo insieme al nemico, pur sapendolo non rivelò la sua ostilità e giunse a non rifiutare il bacio del traditore. Nella stessa passione e sulla croce, prima che si giungesse alla crudeltà dell’uccisione e all’effusione del suo sangue, quali ingiurie e invettive pazientemente ascolta, quali vergognose insolenze tollera, al punto di ricevere su di sé gli sputi di coloro che lo insultano, egli che poco prima aveva restituito con la sua saliva la vista al cieco. Sopporta di essere flagellato, egli nel cui nome i suoi servi flagellano ora il diavolo coi suoi angeli. è coronato di spine, lui che incorona i martiri con fiori eterni; viene schiaffeggiato in volto con le palme, egli che dona ai vincitori la vera palma; è spogliato della sua veste terrena, colui che riveste gli altri d’immortalità; è saziato di fiele, egli che donò il cibo celeste; è dissetato con aceto, mentre offre la bevanda della salvezza. L’Innocente, il Giusto, anzi colui che è la stessa innocenza e giustizia, è annoverato tra í malfattori; la Verità viene calpestata da false testimonianze; è giudicato colui al quale è rimesso ogni giudizio; la Parola di Dio si lascia condurre in silenzio sulla croce. E quando davanti alla croce del Signore gli astri si confondono, gli elementi sono sconvolti, la terra trema, la notte oscura il giorno, egli non parla, non si muove, non professa la sua maestà nemmeno durante la passione. Tutto viene da lui sopportato perseverando sino alla fine, affinché una piena e perfetta pazienza trovi in Cristo la sua consumazione. Responsorio (Cfr. Is 53,7.12) R. Come agnello fu condotto al macello, e maltrattato non aprì la sua bocca; ha consegnato se stesso alla morte, *per dare la vita al suo popolo. V. Abbandonò la sua anima alla morte, ed è stato annoverato tra i malfattori, R. per dare la vita al suo popolo. Orazione Concedi a questa tua famiglia, o Padre, di celebrare con fede i misteri della passione del tuo Figlio, per gustare la dolcezza del tuo perdono. Per il nostro Signore.