Giovedì 2026-04-16

Giovedì della II settimana di Pasqua

Tempo PASQUA
II
Salterio II
Ciclo A (II)

Informazioni Liturgiche

Grado
Feria
Tempo
PASQUA
Settimana
II
Salterio
II
Ciclo / Biennale
A / II

Azioni

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Santi Leonida e sette compagne, martiri

A Corinto nella regione dell’Acaia in Grecia, santi Leonida e sette compagne, martiri, che, dopo aver patito vari supplizi, furono annegati in mare. I loro nomi sono: sante Carissa, Galina, Teodora, Nica, Nunezia, Callide, Basilissa.

Altri Santi e Martiri
Santi Ottato e diciassette compagni, martiri

A Saragozza in Spagna, commemorazione dei santi Ottato e diciassette compagni, martiri, che durante la persecuzione dell’imperatore Diocleziano furono sottoposti a tortura e uccisi; il loro nobile martirio fu celebrato in versi da Prudenzio. I loro nomi sono: santi Luperco, Successo, Marziale, Urbano, Giulia, Quintiliano, Publio, Frontone, Felice, Ceciliano, Evodio, Primitivo, Apodemio e altri quattro, che si dice si chiamassero tutti Saturnino.
Santa Engrazia, vergine e martire

Sempre a Saragozza, commemorazione di santa Engrazia, vergine e martire, che, crudelmente torturata, sopravvisse ad ogni supplizio, recando per qualche tempo ancora sulle sue membra i segni di quelle ferite.
Santi Caio e Cremenzio, martiri

Nello stesso luogo, commemorazione dei santi Caio e Cremenzio, che nella medesima persecuzione vinsero i supplizi perseverando nella fede in Cristo.
San Turibio, vescovo

Ad Astorga nel regno di Svevia sempre in Spagna, san Turibio, vescovo, che, su mandato del papa san Leone Magno, si adoperò per combattere vigorosamente la setta dei priscillianisti che si andava diffondendo nella Spagna.
San Fruttuoso, vescovo

A Braga in Portogallo, san Fruttuoso, vescovo, che dapprima fu monaco e fondatore di cenobi, poi vescovo di Dume e, eletto infine vescovo metropolita di Braga dai Padri del decimo Concilio di Toledo, resse con prudenza al contempo sia questa Chiesa sia i suoi monasteri.
San Magno, martire

In Scozia, san Magno, martire, che, conte delle isole Orcadi, abbracciò la fede cristiana; respinto dal re di Norvegia per aver protestato contro l’arroganza del suo popolo, fu poi trucidato con malvagio inganno mentre si recava inerme a trattare la pace con il cugino suo rivale nel dominio dell’isola.
San Drogone

A Sebourg nell’Hainault, nel territorio dell’odierna Francia, san Drogone, che, desideroso di una vita semplice e solitaria, visse come pastore e pellegrino per il Signore, finendo i suoi giorni rinchiuso in una piccola cella.
San Contardo, pellegrino

A Broni presso Pavia, commemorazione di san Contardo, pellegrino, che scelse una vita di estrema povertà e morì colpito da una malattia mentre era in cammino per Compostela.
Beato Gioacchino, religioso

A Siena, beato Gioacchino, religioso dell’Ordine dei Servi di Maria, che rifulse per singolare devozione verso la beata Vergine e adempì i precetti di Cristo portando su du sé gli affanni dei poveri.
San Benedetto Giuseppe Labre, pellegrino

A Roma, san Benedetto Giuseppe Labre, che, preso fin dall’adolescenza dal desiderio di un’aspra vita di penitenza, intraprese faticosi pellegrinaggi a celebri santuari, coperto soltanto di una povera e lacera veste, nutrendosi soltanto del cibo che riceveva in elemosina e dando ovunque esempio di pietà e penitenza; fece di Roma la meta ultima dei suoi viaggi, vivendo qui in estrema povertà e in preghiera.
Beati martiri Pietro Delépine, Giovanni Ménard e ventiquattro compagne

Ad Avrillé presso Angers in Francia, beati martiri Pietro Delépine, Giovanni Ménard e ventiquattro compagne, che, quasi tutti contadini, furono fucilati durante la rivoluzione francese in odio alla fede cristiana. I loro nomi sono: beate Renata Bourgeais, Giovanna Gourdon, Maria Gingueneau, Francesca Michoneau, Giovanna Onillon, Renata Séchet, Maria Roger, Francesca Suhard, Giovanna Thomas, vedove; Maddalena Cady, Maria Piou, Pierina Renata Pottier, Renata Rigault, Giovanna Maria Leduc, Maddalena Sallé, mogli; Maria Genoveffa e Marta Poulain de la Forestrie, Pierina Bourigault, Maria Forestier, Maria Lardeux, Pierina Laurent, Anna Maugrain, Margherita Robin, Maria Rochard.
Santa Maria Bernarda Soubirous, vergine

A Nevers sempre in Francia, santa Maria Bernarda Soubirous, vergine, che, nata nella cittadina di Lourdes da famiglia poverissima, ancora fanciulla sperimentò la presenza della beata Maria Vergine Immacolata e, in seguito, preso l’abito religioso, condusse una vita di umiltà e nascondimento.
antifona_ingresso
Antifona
O Dio, quando uscivi davanti al tuo popolo, aprivi la strada e abitavi con loro, la terra tremò e si aprirono i cieli. Alleluia. (Cf. Sal 67,8-9)
colletta
Colletta
O Dio, che hai compiuto il sacrificio della Pasqua per la salvezza del mondo, ascolta le preghiere del tuo popolo: Cristo, Sommo Sacerdote che intercede per noi, come vero uomo ci doni la riconciliazione e come vero Dio ci liberi dal peccato. Egli è Dio, e vive e regna con te.
prima_lettura
Prima Lettura
Dagli Atti degli Apostoli At 5,27-33 In quei giorni, [il comandante e gli inservienti] condussero gli apostoli e li presentarono nel sinedrio; il sommo sacerdote li interrogò dicendo: «Non vi avevamo espressamente proibito di insegnare in questo nome? Ed ecco, avete riempito Gerusalemme del vostro insegnamento e volete far ricadere su di noi il sangue di quest'uomo». Rispose allora Pietro insieme agli apostoli: «Bisogna obbedire a Dio invece che agli uomini. Il Dio dei nostri padri ha risuscitato Gesù, che voi avete ucciso appendendolo a una croce. Dio lo ha innalzato alla sua destra come capo e salvatore, per dare a Israele conversione e perdono dei peccati. E di questi fatti siamo testimoni noi e lo Spirito Santo, che Dio ha dato a quelli che gli obbediscono». All'udire queste cose essi si infuriarono e volevano metterli a morte. Parola di Dio.
salmo_responsoriale
Salmo Responsoriale
R. Ascolta, Signore, il grido del povero. Oppure: R. Alleluia, alleluia, alleluia. Benedirò il Signore in ogni tempo, sulla mia bocca sempre la sua lode. Gustate e vedete com'è buono il Signore; beato l'uomo che in lui si rifugia. R. Il volto del Signore contro i malfattori, per eliminarne dalla terra il ricordo. Gridano i giusti e il Signore li ascolta, li libera da tutte le loro angosce. R. Il Signore è vicino a chi ha il cuore spezzato, egli salva gli spiriti affranti. Molti sono i mali del giusto, ma da tutti lo libera il Signore. R.
acclamazione_vangelo
Acclamazione al Vangelo
Alleluia, alleluia. Perché mi hai veduto, Tommaso, tu hai creduto; Alleluia.
vangelo
Vangelo
Dal Vangelo secondo Giovanni Gv 3,31-36 Chi viene dall'alto è al di sopra di tutti; ma chi viene dalla terra, appartiene alla terra e parla secondo la terra. Chi viene dal cielo è al di sopra di tutti. Egli attesta ciò che ha visto e udito, eppure nessuno accetta la sua testimonianza. Chi ne accetta la testimonianza, conferma che Dio è veritiero. Colui infatti che Dio ha mandato dice le parole di Dio: senza misura egli dà lo Spirito. Il Padre ama il Figlio e gli ha dato in mano ogni cosa. Chi crede nel Figlio ha la vita eterna; chi non obbedisce al Figlio non vedrà la vita, ma l'ira di Dio rimane su di lui. Parola del Signore.
sulle_offerte
Sulle offerte
Salgano a te, o Signore, le nostre preghiere insieme all’offerta di questo sacrificio, perché, purificati dal tuo amore, possiamo accostarci al sacramento della tua grande misericordia. Per Cristo nostro Signore. Oppure: Signore, che ti sei acquistato una moltitudine di figli con l’unico e perfetto sacrificio di Cristo, concedi a noi, nella tua Chiesa, il dono dell’unità e della pace. Per Cristo nostro Signore.
antifona_comunione
Antifona alla comunione
Ecco, io sono con voi tutti i giorni, Oppure: Colui che Dio ha mandato annuncia le parole di Dio e dona lo Spirito senza misura. Alleluia. (Cf. Gv 3,34)
dopo_comunione
Dopo la comunione
Dio onnipotente, che nella risurrezione di Cristo ci fai nuove creature per la vita eterna, accresci in noi i frutti del sacramento pasquale e infondi nei nostri cuori la forza di questo nutrimento di salvezza. Per Cristo nostro Signore. Oppure: Guarda, o Padre, i tuoi fedeli che hai nutrito di Cristo, pane vivo, perché, con la luce della fede e con la forza della carità, costruiscano e allietino la tua Chiesa. Per Cristo nostro Signore.
Celebrazione
GIOVEDI' - II SETTIMANA DI PASQUA  - II SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
INNO
Ecco il gran giorno di Dio, splendente di santa luce: nasce nel sangue di Cristo l’aurora di un mondo nuovo. Torna alla casa il prodigo, splende la luce al cieco; il buon ladrone graziato dissolve l’antica paura. Gli angeli guardano attoniti il supplizio della croce, da cui l’innocente e il reo salgono uniti al trionfo. O mistero insondabile dell’umana redenzione: morendo sopra il patibolo Cristo sconfigge la morte. Giorno di grandi prodigi! La colpa cerca il perdono, l’amore vince il timore, la morte dona la vita. Irradia sulla tua Chiesa la gioia pasquale, o Signore, unisci alla tua vittoria i rinati nel battesimo. Sia lode e onore a Cristo, vincitore della morte, al Padre e al Santo Spirito ora e nei secoli eterni. Amen.
salmo_1
SALMO
Ant. Tu ci salvi, Signore: celebriamo il tuo nome per sempre, alleluia.
I    (2-9) Dio, con i nostri orecchi abbiamo udito, † i nostri padri ci hanno raccontato l’opera che hai compiuto ai loro giorni, * nei tempi antichi. Tu, per piantarli, con la tua mano hai sradicato le genti, * per far loro posto, hai distrutto i popoli. Poiché non con la spada conquistarono la terra, * né fu il loro braccio a salvarli; ma il tuo braccio e la tua destra e la luce del tuo volto, * perché tu li amavi. Sei tu il mio re, Dio mio, * che decidi vittorie per Giacobbe. Per te abbiamo respinto i nostri avversari, * nel tuo nome abbiamo annientato i nostri aggressori. Infatti nel mio arco non ho confidato * e non la mia spada mi ha salvato, ma tu ci hai salvati dai nostri avversari, * hai confuso i nostri nemici. In Dio ci gloriamo ogni giorno, * celebrando senza fine il tuo nome.
salmo_2
SALMO
Ant. Perdona il tuo popolo, Signore; non ci esporre alla vergogna.
Ma ora ci hai respinti e coperti di vergogna, * e più non esci con le nostre schiere. Ci hai fatti fuggire di fronte agli avversari * e i nostri nemici ci hanno spogliati. Ci hai consegnato come pecore da macello, * ci hai dispersi in mezzo alle nazioni. Hai venduto il tuo popolo per niente, * sul loro prezzo non hai guadagnato. Ci hai resi ludibrio dei nostri vicini, * scherno e obbrobrio a chi ci sta intorno. Ci hai resi la favola dei popoli, * su di noi le nazioni scuotono il capo. L’infamia mi sta sempre davanti * e la vergogna copre il mio volto per la voce di chi insulta e bestemmia, * davanti al nemico che brama vendetta.
salmo_3
SALMO
Ant. Sorgi, Signore, salvaci nella tua misericordia, alleluia.
V. Dio ha fatto risorgere Cristo Signore, alleluia, R. con la sua potenza farà risorgere anche noi, alleluia.
prima_lettura
Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni, apostolo 3, 1-22 Messaggio alle chiese di Sardi, Filadelfia e Laodicea Io, Giovanni, udii il Signore che mi diceva: «All’angelo della chiesa di Sardi scrivi: Così parla colui che possiede i sette spiriti di Dio e le sette stelle: Conosco le tue opere; ti si crede vivo e invece sei morto. Svegliati e rinvigorisci ciò che rimane e sta per morire, perché non ho trovato le tue opere perfette davanti al mio Dio. Ricorda dunque come hai accolto la parola, osservala e ravvediti, perché se non sarai vigilante, verrò come un ladro senza che tu sappia in quale ora io verrò da te. Tuttavia a Sardi vi sono alcuni che non hanno macchiato le loro vesti; essi mi scorteranno in vesti bianche, perché ne sono degni. Il vincitore sarà dunque vestito di bianche vesti, non cancellerò il suo nome dal libro della vita, ma lo riconoscerò davanti al Padre mio e davanti ai suoi angeli. Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dice alle chiese. All’angelo della chiesa di Filadelfia scrivi: Così parla il Santo, il Verace, colui che ha la chiave di Davide: quando egli apre nessuno chiude, e quando chiude nessuno apre . Conosco le tue opere. Ho aperto davanti a te una porta che nessuno può chiudere. Per quanto tu abbia poca forza, pure hai osservato la mia parola e non hai rinnegato il mio nome. Ebbene, ti faccio dono di alcuni della sinagoga di satana – di quelli che si dicono Giudei, ma mentiscono perché non lo sono –: li farò venire perché si prostrino ai tuoi piedi e sappiano che io ti ho amato. Poiché hai osservato con costanza la mia parola, anch’io ti preserverò nell’ora della tentazione che sta per venire sul mondo intero, per mettere alla prova gli abitanti della terra. Verrò presto. Tieni saldo quello che hai, perché nessuno ti tolga la corona. Il vincitore lo porrò come una colonna nel tempio del mio Dio e non ne uscirà mai più. Inciderò su di lui il nome del mio Dio e il nome della città del mio Dio, della nuova Gerusalemme che discende dal cielo, da presso il mio Dio, insieme con il mio nome nuovo. Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dice alle chiese. All’angelo della chiesa di Laodicea scrivi: Così parla l’Amen, il Testimone fedele e verace, il Principio della creazione di Dio: Conosco le tue opere: tu non sei né freddo né caldo. Magari tu fossi freddo o caldo! Ma poiché sei tiepido, non sei cioè né freddo né caldo, sto per vomitarti dalla mia bocca. Tu dici: “Sono ricco, mi sono arricchito; non ho bisogno di nulla”, ma non sai di essere un infelice, un miserabile, un povero, cieco e nudo. Ti consiglio di comperare da me oro purificato dal fuoco per diventare ricco, vesti bianche per coprirti e nascondere la vergognosa tua nudità e collirio per ungerti gli occhi e ricuperare la vista. Io tutti quelli che amo li rimprovero e li castigo. Mostrati dunque zelante e ravvediti. Ecco, sto alla porta e busso. Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verrò da lui, cenerò con lui ed egli con me. Il vincitore lo farò sedere presso di me, sul mio trono, come io ho vinto e mi sono assiso presso il Padre mio sul suo trono. Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dice alle chiese».
responsorio
R. Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, verrò da lui, cenerò con lui ed egli con me, alleluia. V. Al vincitore darò da mangiare il frutto dell’albero della vita, che sta nel paradiso di Dio; R. verrò da lui, cenerò con lui ed egli con me, alleluia.
seconda_lettura
Dai «Trattati» di san Gaudenzio da Brescia, vescovo Il dono ereditario del Nuovo Testamento Il sacrificio celeste istituito da Cristo è veramente il dono ereditario del suo Nuovo Testamento: è il dono che ci ha lasciato come pegno della sua presenza quella notte, quando veniva consegnato per essere crocifisso. È il viatico del nostro cammino. È un alimento e sostegno indispensabile per poter percorrere la via della vita, finché non giungiamo, dopo aver lasciato questo mondo, alla nostra vera meta, che è il Signore. Perciò egli disse: Se non mangerete la mia carne e non berrete il mio sangue, non avrete la vita in voi . E proprio al fine di non lasciarci privi di questa necessaria risorsa, comandò agli apostoli, cioè ai primi sacerdoti della Chiesa, di celebrare sempre i misteri della vita eterna. Così le anime, redente dal suo sangue prezioso, sarebbero state arricchite dei suoi doni e santificate dal memoriale della sua passione. È dunque necessario che i sacramenti siano celebrati dai sacerdoti nelle singole chiese del mondo sino al ritorno di Cristo dal cielo, perché tutti, sacerdoti e laici, abbiano ogni giorno davanti agli occhi la viva rappresentazione della passione del Signore, la tocchino con mano, la ricevano con la bocca e con il cuore e conservino indelebile memoria della nostra redenzione. Il pane è considerato con ragione immagine del corpo di Cristo. Il pane, infatti, risulta di molti grani di frumento. Essi sono ridotti in farina e la farina poi viene impastata con l’acqua e cotta col fuoco. Così anche il corpo mistico di Cristo è unico, ma è formato da tutta la moltitudine del genere umano, portata alla sua condizione perfetta mediante il fuoco dello Spirito Santo. Il Paràclito esercita sul corpo mistico la stessa azione che esercitò sul corpo fisico di Cristo. Il Redentore, infatti, nacque per opera dello Spirito Santo e, poiché era conveniente che in lui si compisse ogni giustizia, entrato nelle acque del battesimo per consacrarle, fu pieno di Spirito Santo, disceso su di lui, in forma di colomba. Lo dichiara espressamente l’Evangelista: «Gesù, pieno di Spirito Santo, si allontanò dal Giordano» . Per il sangue di Cristo vale, in un certo senso, l’analogia del vino, simile a quella del pane. Dapprima c’è la raccolta di molti acini o grappoli nella vigna da lui stesso piantata. Segue la pigiatura sul torchio della croce. C’è quindi la fermentazione, che avviene, per virtù propria, negli ampi spazi del cuore, pieno di fede, di coloro che lo assumono. Liberandovi pertanto dal potere dell’Egitto e del faraone, cioè dal diavolo, cercate di ricevere il sacrificio pasquale di salvezza, cioè il corpo e il sangue di Cristo, con tutto l’ardente desiderio del vostro cuore, perché il nostro uomo interiore sia santificato dallo stesso Signore nostro Gesù Cristo, che crediamo presente nei santi sacramenti e la cui virtù dura nel suo inestimabile valore per tutti i secoli.
responsorio_2
R. Gesù prese il pane, rese grazie, lo spezzò e lo diede loro dicendo: Questo è il mio corpo che è dato per voi; fate questo in memoria di me, alleluia. V. Questo è il pane disceso dal cielo: Se uno mangia di questo pane, vivrà in eterno; R. fate questo in memoria di me, alleluia.
orazione
Donaci, o Padre misericordioso, di gustare in ogni tempo della vita i frutti della Pasqua, che si attua nella celebrazione dei tuoi misteri. Per il nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
Celebrazione
GIOVEDI' - II SETTIMANA DI PASQUA  - II SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
INNO
Sfolgora il sole di Pasqua, risuona il cielo di canti, esulta di gioia la terra. Dagli abissi della morte Cristo ascende vittorioso insieme agli antichi padri. Accanto al sepolcro vuoto invano veglia il custode: il Signore è risorto. O Gesù, re immortale, unisci alla tua vittoria i rinati nel battesimo. Irradia sulla tua Chiesa, pegno d’amore e di pace, la luce della tua Pasqua. Sia gloria e onore a Cristo, al Padre e al Santo Spirito ora e nei secoli eterni. Amen.
salmo_1
SALMO
Ant. Io sono la vite, voi i tralci, alleluia.
Tu, pastore d’Israele, ascolta, * tu che guidi Giuseppe come un gregge. Assiso sui cherubini rifulgi * davanti a Èfraim, Beniamino e Manasse. Risveglia la tua potenza * e vieni in nostro soccorso. Rialzaci, Signore, nostro Dio, * fa’ splendere il tuo volto e noi saremo salvi. Signore, Dio degli eserciti, † fino a quando fremerai di sdegno * contro le preghiere del tuo popolo? Tu ci nutri con pane di lacrime, * ci fai bere lacrime in abbondanza. Ci hai fatto motivo di contesa per i vicini, * e i nostri nemici ridono di noi. Rialzaci, Dio degli eserciti, * fa’ risplendere il tuo volto e noi saremo salvi. Hai divelto una vite dall’Egitto, * per trapiantarla hai espulso i popoli. Le hai preparato il terreno, * hai affondato le sue radici e ha riempito la terra. La sua ombra copriva le montagne * e i suoi rami i più alti cedri. Ha esteso i suoi tralci fino al mare * e arrivavano al fiume i suoi germogli. Perché hai abbattuto la sua cinta * e ogni viandante ne fa vendemmia? La devasta il cinghiale del bosco * e se ne pasce l’animale selvatico. Dio degli eserciti, volgiti, * guarda dal cielo e vedi e visita questa vigna, proteggi il ceppo che la tua destra ha piantato, * il germoglio che ti sei coltivato. Quelli che l’arsero col fuoco e la recisero, * periranno alla minaccia del tuo volto. Sia la tua mano sull’uomo della tua destra, * sul figlio dell’uomo che per te hai reso forte. Da te più non ci allontaneremo, * ci farai vivere e invocheremo il tuo nome. Rialzaci, Signore, Dio degli eserciti, * fa’ splendere il tuo volto e noi saremo salvi.
salmo_2
CANTICO — Is 12, 1-6   Esultanza del popolo redento
Ant. Attingerete con gioia alle sorgenti della salvezza, alleluia.
Ti ringrazio, Signore; † tu eri con me adirato, * ma la tua collera si è calmata e tu mi hai consolato. Ecco, Dio è la mia salvezza; * io confiderò, non avrò mai timore, perché mia forza e mio canto è il Signore; * egli è stato la mia salvezza. Attingerete acqua con gioia * alle sorgenti della salvezza. In quel giorno direte: * «Lodate il Signore, invocate il suo nome; manifestate tra i popoli le sue meraviglie, * proclamate che il suo nome è sublime. Cantate inni al Signore, perché ha fatto opere grandi, * ciò sia noto in tutta la terra. Gridate giulivi ed esultate, abitanti di Sion, * perché grande in mezzo a voi è il Santo di Israele».
salmo_3
SALMO
Ant. Il Signore ci nutre con fiore di frumento, alleluia.
Esultate in Dio, nostra forza, * † acclamate al Dio di Giacobbe. Intonate il canto e suonate il timpano, * la cetra melodiosa con l’arpa. Suonate la tromba nel plenilunio, * nostro giorno di festa. Questa è una legge per Israele, * un decreto del Dio di Giacobbe. Lo ha dato come testimonianza a Giuseppe, * quando usciva dal paese d’Egitto. Un linguaggio mai inteso io sento: † «Ho liberato dal peso la sua spalla, * le sue mani hanno deposto la cesta. Hai gridato a me nell’angoscia e io ti ho liberato, † avvolto nella nube ti ho dato risposta, * ti ho messo alla prova alle acque di Merìba. Ascolta, popolo mio, ti voglio ammonire; * Israele, se tu mi ascoltassi! Non ci sia in mezzo a te un altro dio * e non prostrarti a un dio straniero. Sono io il Signore tuo Dio, † che ti ho fatto uscire dal paese d’Egitto; * apri la tua bocca, la voglio riempire. Ma il mio popolo non ha ascoltato la mia voce, * Israele non mi ha obbedito. L’ho abbandonato alla durezza del suo cuore, * che seguisse il proprio consiglio. Se il mio popolo mi ascoltasse, * se Israele camminasse per le mie vie! Subito piegherei i suoi nemici * e contro i suoi avversari porterei la mia mano. I nemici del Signore gli sarebbero sottomessi * e la loro sorte sarebbe segnata per sempre; li nutrirei con fiore di frumento, * li sazierei con miele di roccia».
lettura
At 13, 36-38
Davide, dopo aver eseguito il volere di Dio nella sua generazione, morì e fu unito ai suoi padri e subì la corruzione. Ma colui che Dio ha risuscitato, non ha subìto la corruzione. Vi sia dunque noto, fratelli, che per opera di lui vi viene annunziata la remissione dei peccati.
responsorio
R. Cristo è risorto dai morti, alleluia, alleluia. Cristo è risorto dai morti, alleluia, alleluia. V. Annunzia il perdono dei peccati. Alleluia, alleluia. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Cristo è risorto dai morti, alleluia, alleluia.
cantico_evangelico
CANTICO DI ZACCARIA
Lc 1, 68-79
Ant. Il Padre ama il Figlio: e ha posto tutto nelle sue mani, alleluia.
Benedetto il Signore Dio d’Israele, * perché ha visitato e redento il suo popolo, e ha suscitato per noi una salvezza potente * nella casa di Davide, suo servo, come aveva promesso * per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo: salvezza dai nostri nemici, * e dalle mani di quanti ci odiano. Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri * e si è ricordato della sua santa alleanza, del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, * di concederci, liberàti dalle mani dei nemici, di servirlo senza timore, in santità e giustizia * al suo cospetto, per tutti i nostri giorni. E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo * perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade, per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza * nella remissione dei suoi peccati, grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, * per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge, per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre * e nell’ombra della morte e dirigere i nostri passi * sulla via della pace. Gloria al Padre e al Figlio * e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
invocazioni
Dio Padre ha dato il suo Figlio come principio di risurrezione e di vita nuova. Nel suo nome innalziamo la nostra umile preghiera: Santifica il tuo popolo, Signore. Nell’esodo hai guidato gli Ebrei con la colonna di fuoco, – fa’ che il Cristo sia per noi luce di vita. Sul monte Sinai hai istruito il popolo nella tua legge, – fa’ che il Cristo risorto sia per noi oggi parola di vita. Nel deserto hai nutrito il tuo popolo con la manna, – fa’ che il Cristo risorto sia per noi oggi pane di vita. Hai dissetato il tuo popolo con l’acqua scaturita dalla roccia, – fa’ che il Cristo risorto doni a noi oggi colui che è Spirito di vita. Padre nostro.
orazione
Donaci, o Padre misericordioso, di gustare in ogni tempo della vita i frutti della Pasqua, che si attua nella celebrazione dei tuoi misteri. Per il nostro Signore. Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
apertura
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
INNO
O Spirito Paraclito, uno col Padre e il Figlio, discendi a noi benigno nell'intimo dei cuori. Voce e mente si accordino nel ritmo della lode, il tuo fuoco ci unisca in un'anima sola. O luce di sapienza, rivelaci il mistero del Dio trino e unico, fonte di eterno Amore. Amen.
salmo_1
SALMO 118, 65-72 — IX (Tet)
Ant. Alleluia, alleluia, alleluia.
Hai fatto il bene al tuo servo, Signore, * secondo la tua parola. Insegnami il senno e la saggezza, * perché ho fiducia nei tuoi comandamenti. Prima di essere umiliato andavo errando, * ma ora osservo la tua parola. Tu sei buono e fai il bene, * insegnami i tuoi decreti. Mi hanno calunniato gli insolenti, * ma io con tutto il cuore osservo i tuoi precetti. Torpido come il grasso è il loro cuore, * ma io mi diletto della tua legge. Bene per me se sono stato umiliato, * perché impari ad obbedirti. La legge della tua bocca mi è preziosa * più di mille pezzi d'oro e d'argento.
salmo_2
SALMO 55, 2-7b. 9-14 — Fiducia nella parola di Dio
Si descrive Cristo nella passione (san Girolamo). Pietà di me, o Dio, perché l'uomo mi calpesta, * un aggressore sempre mi opprime. Mi calpestano sempre i miei nemici, * molti sono quelli che mi combattono. Nell'ora della paura, io in te confido: * in Dio, di cui lodo la parola. In Dio confido, non avrò timore: * che cosa potrà farmi un uomo? Travisano sempre le mie parole, * non pensano che a farmi del male. Suscitano contese e tendono insidie, † osservano i miei passi, * per attentare alla mia vita. I passi del mio vagare tu li hai contati, † le mie lacrime nell'otre tuo raccogli; * non sono forse scritte nel tuo libro? Allora ripiegheranno i miei nemici, † quando ti avrò invocato: * so che Dio è in mio favore. Lodo la parola di Dio, * lodo la parola del Signore, in Dio confido, non avrò timore: * che cosa potrà farmi un uomo? Su di me, o Dio, i voti che ti ho fatto: † ti renderò azioni di grazie, * perché mi hai liberato dalla morte. Hai preservato i miei piedi dalla caduta, † perché io cammini alla tua presenza * nella luce dei viventi, o Dio.
salmo_3
SALMO 56 — Preghiera del mattino nella sofferenza
Questo salmo si riferisce alla passione del Signore (sant’Agostino). Pietà di me, pietà di me, o Dio, * in te mi rifugio; mi rifugio all’ombra delle tue ali * finché sia passato il pericolo. Invocherò Dio, l’Altissimo, * Dio che mi fa il bene. Mandi dal cielo a salvarmi † dalla mano dei miei persecutori, * Dio mandi la sua fedeltà e la sua grazia. Io sono come in mezzo a leoni, * che divorano gli uomini; i loro denti sono lance e frecce, * la loro lingua spada affilata. Innàlzati sopra il cielo, o Dio, * su tutta la terra la tua gloria. Hanno teso una rete ai miei piedi, * mi hanno piegato, hanno scavato davanti a me una fossa * e vi sono caduti. Saldo è il mio cuore, o Dio, * saldo è il mio cuore. Voglio cantare, a te voglio inneggiare: * svégliati, mio cuore, svegliatevi, arpa e cetra, * voglio svegliare l’aurora. Ti loderò tra i popoli, Signore, * a te canterò inni tra le genti, perché la tua bontà è grande fino ai cieli, * e la tua fedeltà fino alle nubi. Innàlzati sopra il cielo, o Dio, * su tutta la terra la tua gloria.
lettura
Noi tutti siamo stati battezzati in un solo Spirito per formare un solo corpo, Giudei o Greci, schiavi o liberi; e tutti ci siamo abbeverati a un solo Spirito. V. Il Signore è veramente risorto, alleluia, R. ed è apparso a Simone, alleluia.
orazione
Donaci, o Padre misericordioso, di gustare in ogni tempo della vita i frutti della Pasqua, che si attua nella celebrazione dei tuoi misteri. Per Cristo nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
apertura
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
INNO
Glorioso e potente Signore, che alterni i ritmi del tempo, irradi di luce il mattino e accendi di fuochi il meriggio, tu placa le tristi contese, estingui la fiamma dell’ira, infondi vigore alle membra, ai cuori concedi la pace. Sia gloria al Padre ed al Figlio, sia onore al Santo Spirito, all'unico e trino Signore sia lode nei secoli eterni. Amen.
salmo_1
SALMO 118, 65-72 — IX (Tet)
Ant. Alleluia, alleluia, alleluia.
Hai fatto il bene al tuo servo, Signore, * secondo la tua parola. Insegnami il senno e la saggezza, * perché ho fiducia nei tuoi comandamenti. Prima di essere umiliato andavo errando, * ma ora osservo la tua parola. Tu sei buono e fai il bene, * insegnami i tuoi decreti. Mi hanno calunniato gli insolenti, * ma io con tutto il cuore osservo i tuoi precetti. Torpido come il grasso è il loro cuore, * ma io mi diletto della tua legge. Bene per me se sono stato umiliato, * perché impari ad obbedirti. La legge della tua bocca mi è preziosa * più di mille pezzi d'oro e d'argento.
salmo_2
SALMO 55, 2-7b. 9-14 — Fiducia nella parola di Dio
Si descrive Cristo nella passione (san Girolamo). Pietà di me, o Dio, perché l'uomo mi calpesta, * un aggressore sempre mi opprime. Mi calpestano sempre i miei nemici, * molti sono quelli che mi combattono. Nell'ora della paura, io in te confido: * in Dio, di cui lodo la parola. In Dio confido, non avrò timore: * che cosa potrà farmi un uomo? Travisano sempre le mie parole, * non pensano che a farmi del male. Suscitano contese e tendono insidie, † osservano i miei passi, * per attentare alla mia vita. I passi del mio vagare tu li hai contati, † le mie lacrime nell'otre tuo raccogli; * non sono forse scritte nel tuo libro? Allora ripiegheranno i miei nemici, † quando ti avrò invocato: * so che Dio è in mio favore. Lodo la parola di Dio, * lodo la parola del Signore, in Dio confido, non avrò timore: * che cosa potrà farmi un uomo? Su di me, o Dio, i voti che ti ho fatto: † ti renderò azioni di grazie, * perché mi hai liberato dalla morte. Hai preservato i miei piedi dalla caduta, † perché io cammini alla tua presenza * nella luce dei viventi, o Dio.
salmo_3
SALMO 56 — Preghiera del mattino nella sofferenza
Questo salmo si riferisce alla passione del Signore (sant’Agostino). Pietà di me, pietà di me, o Dio, * in te mi rifugio; mi rifugio all’ombra delle tue ali * finché sia passato il pericolo. Invocherò Dio, l’Altissimo, * Dio che mi fa il bene. Mandi dal cielo a salvarmi † dalla mano dei miei persecutori, * Dio mandi la sua fedeltà e la sua grazia. Io sono come in mezzo a leoni, * che divorano gli uomini; i loro denti sono lance e frecce, * la loro lingua spada affilata. Innàlzati sopra il cielo, o Dio, * su tutta la terra la tua gloria. Hanno teso una rete ai miei piedi, * mi hanno piegato, hanno scavato davanti a me una fossa * e vi sono caduti. Saldo è il mio cuore, o Dio, * saldo è il mio cuore. Voglio cantare, a te voglio inneggiare: * svégliati, mio cuore, svegliatevi, arpa e cetra, * voglio svegliare l’aurora. Ti loderò tra i popoli, Signore, * a te canterò inni tra le genti, perché la tua bontà è grande fino ai cieli, * e la tua fedeltà fino alle nubi. Innàlzati sopra il cielo, o Dio, * su tutta la terra la tua gloria.
lettura
Dio ci ha salvati mediante un lavacro di rigenerazione e di rinnovamento nello Spirito Santo, effuso da lui su di noi abbondantemente per mezzo di Gesù Cristo, salvatore nostro, perché giustificati dalla sua grazia diventassimo eredi, secondo la speranza, della vita eterna. V. I discepoli videro il Signore, alleluia, R. e furono pieni di gioia, alleluia.
orazione
Donaci, o Padre misericordioso, di gustare in ogni tempo della vita i frutti della Pasqua, che si attua nella celebrazione dei tuoi misteri. Per Cristo nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
apertura
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
INNO
Signore, forza degli esseri, Dio immutabile, eterno, tu segni i ritmi del mondo: i giorni, i secoli, il tempo. Irradia di luce la sera, fa’ sorgere oltre la morte, nello splendore dei cieli, il giorno senza tramonto. Sia lode al Padre altissimo, al Figlio e al Santo Spirito, com’era nel principio, ora e nei secoli eterni. Amen.
salmo_1
SALMO 118, 65-72 — IX (Tet)
Ant. Alleluia, alleluia, alleluia.
Hai fatto il bene al tuo servo, Signore, * secondo la tua parola. Insegnami il senno e la saggezza, * perché ho fiducia nei tuoi comandamenti. Prima di essere umiliato andavo errando, * ma ora osservo la tua parola. Tu sei buono e fai il bene, * insegnami i tuoi decreti. Mi hanno calunniato gli insolenti, * ma io con tutto il cuore osservo i tuoi precetti. Torpido come il grasso è il loro cuore, * ma io mi diletto della tua legge. Bene per me se sono stato umiliato, * perché impari ad obbedirti. La legge della tua bocca mi è preziosa * più di mille pezzi d'oro e d'argento.
salmo_2
SALMO 55, 2-7b. 9-14 — Fiducia nella parola di Dio
Si descrive Cristo nella passione (san Girolamo). Pietà di me, o Dio, perché l'uomo mi calpesta, * un aggressore sempre mi opprime. Mi calpestano sempre i miei nemici, * molti sono quelli che mi combattono. Nell'ora della paura, io in te confido: * in Dio, di cui lodo la parola. In Dio confido, non avrò timore: * che cosa potrà farmi un uomo? Travisano sempre le mie parole, * non pensano che a farmi del male. Suscitano contese e tendono insidie, † osservano i miei passi, * per attentare alla mia vita. I passi del mio vagare tu li hai contati, † le mie lacrime nell'otre tuo raccogli; * non sono forse scritte nel tuo libro? Allora ripiegheranno i miei nemici, † quando ti avrò invocato: * so che Dio è in mio favore. Lodo la parola di Dio, * lodo la parola del Signore, in Dio confido, non avrò timore: * che cosa potrà farmi un uomo? Su di me, o Dio, i voti che ti ho fatto: † ti renderò azioni di grazie, * perché mi hai liberato dalla morte. Hai preservato i miei piedi dalla caduta, † perché io cammini alla tua presenza * nella luce dei viventi, o Dio.
salmo_3
SALMO 56 — Preghiera del mattino nella sofferenza
Questo salmo si riferisce alla passione del Signore (sant’Agostino). Pietà di me, pietà di me, o Dio, * in te mi rifugio; mi rifugio all’ombra delle tue ali * finché sia passato il pericolo. Invocherò Dio, l’Altissimo, * Dio che mi fa il bene. Mandi dal cielo a salvarmi † dalla mano dei miei persecutori, * Dio mandi la sua fedeltà e la sua grazia. Io sono come in mezzo a leoni, * che divorano gli uomini; i loro denti sono lance e frecce, * la loro lingua spada affilata. Innàlzati sopra il cielo, o Dio, * su tutta la terra la tua gloria. Hanno teso una rete ai miei piedi, * mi hanno piegato, hanno scavato davanti a me una fossa * e vi sono caduti. Saldo è il mio cuore, o Dio, * saldo è il mio cuore. Voglio cantare, a te voglio inneggiare: * svégliati, mio cuore, svegliatevi, arpa e cetra, * voglio svegliare l’aurora. Ti loderò tra i popoli, Signore, * a te canterò inni tra le genti, perché la tua bontà è grande fino ai cieli, * e la tua fedeltà fino alle nubi. Innàlzati sopra il cielo, o Dio, * su tutta la terra la tua gloria.
lettura
Ringraziamo con gioia il Padre che ci ha messi in grado di partecipare alla sorte dei santi nella luce. È lui infatti che ci ha liberati dal potere delle tenebre e ci ha trasferiti nel regno del suo Figlio diletto, per opera del quale abbiamo la redenzione, la remissione dei peccati. V. Signore, rimani con noi, alleluia, R. ormai si fa sera, alleluia.
orazione
Donaci, o Padre misericordioso, di gustare in ogni tempo della vita i frutti della Pasqua, che si attua nella celebrazione dei tuoi misteri. Per Cristo nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
Celebrazione
GIOVEDI' - II SETTIMANA DI PASQUA  - II SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
INNO
Alla cena dell’Agnello, avvolti in bianche vesti, attraversato il Mar Rosso, cantiamo a Cristo Signore. Il suo corpo arso d’amore sulla mensa è pane vivo; il suo sangue sull’altare calice del nuovo patto. In questo vespro mirabile tornan gli antichi prodigi: un braccio potente ci salva dall’angelo distruttore. Mite agnello immolato, Cristo è la nostra Pasqua; il suo corpo adorabile è il vero pane azzimo. Irradia sulla tua Chiesa la gioia pasquale, o Signore; unisci alla tua vittoria i rinati nel battesimo. Sia lode e onore a Cristo, vincitore della morte, al Padre e al Santo Spirito ora e nei secoli eterni. Amen.
salmo_1
SALMO
Ant. Cristo è giudice dei vivi e dei morti: lo ha costituito Dio onnipotente, alleluia.
Dio, da’ al re il tuo giudizio, * al figlio del re la tua giustizia; regga con giustizia il tuo popolo * e i tuoi poveri con rettitudine. Le montagne portino pace al popolo * e le colline giustizia. Ai miseri del suo popolo renderà giustizia, † salverà i figli dei poveri * e abbatterà l’oppressore. Il suo regno durerà quanto il sole, * quanto la luna, per tutti i secoli. Scenderà come pioggia sull’erba, * come acqua che irrora la terra. Nei suoi giorni fiorirà la giustizia † e abbonderà la pace, * finché non si spenga la luna. E dominerà da mare a mare, * dal fiume sino ai confini della terra. A lui si piegheranno gli abitanti del deserto, * lambiranno la polvere i suoi nemici. I re di Tarsis e delle isole porteranno offerte, * i re degli Arabi e di Saba offriranno tributi. A lui tutti i re si prostreranno, * lo serviranno tutte le nazioni.
salmo_2
SALMO
Ant. In lui saranno benedetti tutti i popoli della terra, alleluia.
Egli libererà il povero che invoca * e il misero che non trova aiuto, avrà pietà del debole e del povero * e salverà la vita dei suoi miseri. Li riscatterà dalla violenza e dal sopruso, * sarà prezioso ai suoi occhi il loro sangue. Vivrà e gli sarà dato oro di Arabia; † si pregherà per lui ogni giorno, * sarà benedetto per sempre. Abbonderà il frumento nel paese, * ondeggerà sulle cime dei monti; il suo frutto fiorirà come il Libano, * la sua messe come l’erba della terra. Il suo nome duri in eterno, * davanti al sole persista il suo nome. In lui saranno benedette tutte le stirpi della terra * e tutti i popoli lo diranno beato. Benedetto il Signore, Dio di Israele, * egli solo compie prodigi. E benedetto il suo nome glorioso per sempre, † della sua gloria sia piena tutta la terra. * Amen, amen.
salmo_3
CANTICO — Cfr. Ap 11, 17-18; 12, 10b-12a  Il giudizio di Dio
Ant. Cristo ieri, oggi e sempre, alleluia.
Noi ti rendiamo grazie, Signore Dio onnipotente, * che sei e che eri, perché hai messo mano alla tua grande potenza, * e hai instaurato il tuo regno. Le genti fremettero, † ma è giunta l’ora della tua ira, * il tempo di giudicare i morti, di dare la ricompensa ai tuoi servi, † ai profeti e ai santi * e a quanti temono il tuo nome, piccoli e grandi. Ora si è compiuta la salvezza, la forza e il regno del nostro Dio * e la potenza del suo Cristo, poiché è stato precipitato l’Accusatore; † colui che accusava i nostri fratelli, * davanti al nostro Dio giorno e notte. Essi lo hanno vinto per il sangue dell’Agnello † e la testimonianza del loro martirio, * perché hanno disprezzato la vita fino a morire. Esultate, dunque, o cieli, * rallegratevi e gioite, voi che abitate in essi.
lettura
2 Cor 4, 13-14
Animati da quello stesso spirito di fede di cui sta scritto: Ho creduto, perciò ho parlato , anche noi crediamo e perciò parliamo, convinti che colui che ha risuscitato il Signore Gesù risusciterà anche noi con Gesù e ci porrà accanto a lui insieme con voi.
responsorio
R. Cristo è vivo per la potenza di Dio, alleluia, alleluia. Cristo è vivo per la potenza di Dio, alleluia, alleluia. V. Per noi fu debole fino alla croce. Alleluia, alleluia. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Cristo è vivo per la potenza di Dio, alleluia, alleluia.
cantico_evangelico
CANTICO DELLA BEATA VERGINE
Lc 1, 46-55
Ant. Chi crede nel Figlio ha la vita eterna, alleluia.
Esultanza dell’anima nel Signore L’anima mia magnifica il Signore * e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva. * D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente * e Santo è il suo nome: di generazione in generazione la sua misericordia * si stende su quelli che lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio, * ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, * ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, * ha rimandato i ricchi a mani vuote. Ha soccorso Israele, suo servo, * ricordandosi della sua misericordia, come aveva promesso ai nostri padri, * ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre. Gloria al Padre e al Figlio * e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
intercessioni
Uniti in fraterna esultanza, invochiamo il Cristo risorto, costituito dal Padre principio e fondamento della nostra speranza: O Re della gloria, ascoltaci. Signore Gesù, che con il tuo sangue e con la tua risurrezione sei entrato una volta per sempre nel santuario del cielo, — guidaci con te alla gloria del Padre. Hai sostenuto la fede degli apostoli e hai accreditato la loro missione con la testimonianza del tuo Spirito, — fa’ che i vescovi e i presbiteri siano efficaci messaggeri della tua parola. Sei per tutti sorgente di riconciliazione e di pace, — fa’ che i cristiani si uniscano in comunione di fede e di carità. Per la fede nella tua risurrezione hai risanato lo zoppo alla porta del tempio, — volgi il tuo sguardo sui nostri malati e manifesta loro la tua gloria. Sei la primizia della morte che salva e della risurrezione, — ammetti nella tua luce immortale coloro che hanno sperato in te. Padre nostro.
orazione
Donaci, o Padre misericordioso, di gustare in ogni tempo della vita i frutti della Pasqua, che si attua nella celebrazione dei tuoi misteri. Per il nostro Signore. Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
Celebrazione
GIOVEDI' - II SETTIMANA DI PASQUA  - II SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia. A questo punto, è bene sostare alquanto in silenzio per l'esame di coscienza.
inno
INNO
Gesù, luce da luce, sole senza tramonto, tu rischiari le tenebre nella notte del mondo. In te, santo Signore, noi cerchiamo il riposo dall’umana fatica, al termine del giorno. Se i nostri occhi si chiudono, veglia in te il nostro cuore; la tua mano protegga coloro che in te sperano. Difendi, o Salvatore, dalle insidie del male i figli che hai redenti col tuo sangue prezioso. A te sia gloria, o Cristo, nato da Maria vergine, al Padre ed allo Spirito nei secoli dei secoli. Amen.
salmo_1
SALMO 15 — Il Signore è mia eredità
Ant. Alleluia, alleluia, alleluia.
Proteggimi, o Dio: * in te mi rifugio. Ho detto a Dio: «Sei tu il mio Signore, * senza di te non ho alcun bene». Per i santi, che sono sulla terra, uomini nobili, * è tutto il mio amore. Si affrettino altri a costruire idoli: † io non spanderò le loro libazioni di sangue, * né pronunzierò con le mie labbra i loro nomi. Il Signore è mia parte di eredità e mio calice: * nelle tue mani è la mia vita. Per me la sorte è caduta su luoghi deliziosi, * la mia eredità è magnifica. Benedico il Signore che mi ha dato consiglio; * anche di notte il mio cuore mi istruisce. Io pongo sempre innanzi a me il Signore, * sta alla mia destra, non posso vacillare. Di questo gioisce il mio cuore, † esulta la mia anima; * anche il mio corpo riposa al sicuro, perché non abbandonerai la mia vita nel sepolcro, * né lascerai che il tuo santo veda la corruzione. Mi indicherai il sentiero della vita, † gioia piena nella tua presenza, * dolcezza senza fine alla tua destra.
lettura
1 Ts 5, 23
Il Dio della pace vi santifichi fino alla perfezione, e tutto quello che è vostro, spirito, anima e corpo, si conservi irreprensibile per la venuta del Signore nostro Gesù Cristo.
responsorio
R. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito. Alleluia, alleluia. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito. Alleluia, alleluia. V. Dio di verità, tu mi hai redento. Alleluia, alleluia. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito. Alleluia, alleluia.
cantico_evangelico
CANTICO DI SIMEONE — Lc 2, 29-32
Ant. Nella veglia salvaci, Signore, nel sonno non ci abbandonare:
il cuore vegli con Cristo e il corpo riposi nella pace, alleluia. Cristo, luce delle genti e gloria di Israele Ora lascia, o Signore, che il tuo servo * vada in pace secondo la tua parola; perché i miei occhi han visto la tua salvezza, * preparata da te davanti a tutti i popoli, luce per illuminare le genti * e gloria del tuo popolo Israele.
orazione
Signore Dio nostro, donaci un sonno tranquillo, perché ristorati dalle fatiche del giorno, ci dedichiamo corpo e anima al tuo servizio. Per Cristo nostro Signore. Il Signore ci conceda una notte serena e un riposo tranquillo. R. Amen. Regina dei cieli, rallegrati, alleluia: Cristo, che hai portato nel grembo, alleluia, è risorto, come aveva promesso, alleluia. Prega il Signore per noi, alleluia.
Ufficio delle Letture (Biennale)
Gio. 2a SETTIMANA Biennale pari PRIMA LETTURA (II) Dagli Atti degli Apostoli (7,1-16) Inizio del discorso di Stefano sulla storia dei Padri Disse allora il sommo sacerdote a Stefano: «Queste cose stanno proprio così?». Ed egli rispose: «Fratelli e padri, ascoltate: il Dio della gloria apparve al nostro padre Abramo quando era ancora in Mesopotamia, prima che egli si stabilisse in Carran, e gli disse: Esci dalla tua terra e dalla tua gente e va' nella terra che io ti indicherò. Allora, uscito dalla terra dei Caldei, si stabilì in Carran; di là, dopo la morte del padre, Dio lo fece emigrare in questo paese dove voi ora abitate, ma non gli diede alcuna proprietà in esso, neppure quanto l'orma di un piede, ma gli promise di darlo in possesso a lui e alla sua discendenza dopo di lui, sebbene non avesse ancora figli. Poi Dio parlò così: La discendenza di Abramo sarà pellegrina in terra straniera, tenuta in schiavitù e oppressione per quattrocento anni. Ma del popolo di cui saranno schiavi io farò giustizia, disse Dio: dopo potranno uscire e mi adoreranno in questo luogo. E gli diede l'alleanza della circoncisione. E così Abramo generò Isacco e lo circoncise l'ottavo giorno e Isacco generò Giacobbe e Giacobbe i dodici patriarchi. Ma i patriarchi, gelosi di Giuseppe, lo vendettero schiavo in Egitto. Dio però era con lui e lo liberò da tutte le sue afflizioni e gli diede grazia e saggezza davanti al faraone re d'Egitto, il quale lo nominò amministratore dell'Egitto e di tutta la sua casa. Venne una carestia su tutto l'Egitto e in Canaan e una grande miseria, e i nostri padri non trovavano da mangiare. Avendo udito Giacobbe che in Egitto c'era del grano, vi inviò i nostri padri una prima volta; la seconda volta Giuseppe si fece riconoscere dai suoi fratelli e fu nota al faraone la sua origine. Giuseppe allora mandò a chiamare Giacobbe suo padre e tutta la sua parentela, settantacinque persone in tutto. E Giacobbe si recò in Egitto, e qui egli morì come anche i nostri padri; essi furono poi trasportati in Sichem e posti nel sepolcro che Abramo aveva acquistato e pagato in denaro dai figli di Emor, a Sichem. RESPONSORIO (At 18.24-25; 6,8) R. Uomo colto, versato nelle Scritture, era stato ammaestrato nella via del Signore, *e pieno di fervore insegnava esattamente ciò che si riferiva a Gesù. Alleluia, alleluia. V. Stefano, pieno di grazia e di potenza faceva grandi prodigi e miracoli tra il popolo, R. e pieno di fervore insegnava esattamente ciò che si riferiva a Gesù. Alleluia, alleluia. SECONDA LETTURA (II) Da una “Omelia” attribuita a Epifanio di Salamina, vescovo (3 sulla Risurrezione) I Misteri antichi e nuovi «Questo è il giorno fatto dal Signore: rallegriamoci ed esultiamo in esso» (Sal 117,24). Questa è per noi la festa delle feste, che celebra come in un'unica solennità la consacrazione e la salvezza del mondo intero. In essa si compie ogni genere di figura, ombra e profezia. «Cristo nostra Pasqua – la vera Pasqua – è stato immolato» (1Cor 5,7) e «se uno è in Cristo è una creatura nuova» (2Cor 5,17); se uno è in Cristo, nuova è la fede, nuove le leggi, nuovo il popolo di Dio: non più dunque il vecchio ma il nuovo Israele; nuova la Pasqua, nuova e spirituale la circoncisione, nuovo e incruento il sacrificio, nuovo e divino il patto. Rinnovatevi in questo giorno, rinnovate nei vostri cuori uno spirito retto per intendere i misteri di questa nuova e vera festa, e poter realmente godere le delizie celesti. Forgiati, in luogo dell'antica, dalla nuova Pasqua e iniziati a quei misteri che mai verranno meno, sarete illuminati; e conoscerete anche quale differenza c'è fra la nostra Pasqua e quella giudaica, che cosa sia la figura in confronto alla realtà. Si tratta di indagare sul mistero della Pasqua di Risurrezione di Cristo e di contemplare in essa la nostra origine. Come un tempo, per salvare il popolo, Mosè fu mandato da Dio come legislatore, perché dall'alto del monte donasse quella legge che era ombra e immagine, così colui che è la stessa Verità , legislatore e Signore, Dio da Dio, monte da monte, fu inviato dalle altezze del cielo per la salvezza del nostro popolo. Mosè lo liberò dal faraone e dagli Egiziani; Cristo ci liberò dal diavolo e dalla schiavitù dei demòni. Mosè mise pace fra due fratelli che litigavano; Cristo ha riconciliato i suoi due popoli e ha riunito la terra al cielo. La figlia del faraone, recatasi al fiume per lavarsi, trovò Mosè e lo prese con sé. La Chiesa di Cristo, anch'essa figlia perché purificata dal battesimo, prende in sé il Cristo: non come Mosè dalla cesta, all'età di tre mesi, ma dal sepolcro dopo tre giorni. Allora Israele celebrò la Pasqua in figura e di notte, ora la celebriamo in un giorno di luce e splendore. Allora al tramonto del sole, ora alla sera dei tempi. Allora col sangue furono segnate le soglie e gli stipiti delle porte; ora con il sangue di Cristo vengono segnati i cuori dei fedeli. Allora di notte si compì il sacrificio, di notte si attraversò il Mar Rosso; ora la luce splendente della salvezza erompe dalle acque del battesimo, tinte di fuoco dal fulgore dello Spirito di Dio che vi aleggia. Allora Mosè lavò gli Israeliti con una immersione notturna, e una nube ricoprì il popolo. Ora il popolo di Cristo è protetto dalle ali dell'Altissimo. Allora, alla liberazione di Israele, Maria, sorella di Mosè, guidò le danze. Ora, liberate tutte le genti, la Chiesa di Cristo esulta in tutte le sue Chiese. Allora Mosè si rivolse alla roccia di pietra, ora il popolo si volge alla roccia della fede. Allora vennero infrante le tavole della legge, indicando che la legge sarebbe invecchiata e superata; ora le leggi divine vengono conservate integre e inviolate. Allora, a danno del popolo, si fuse un vitello; ora per la salvezza del popolo viene immolato l'Agnello divino. Allora una verga percosse la pietra; ora una lancia trafigge il fianco di Cristo. Allora sgorgò l'acqua dalla rupe, ora dal fianco che dà la vita sgorgano acqua e sangue. Quelli ricevettero dal cielo le quaglie, noi accogliamo dall'alto la colomba dello Spirito Santo. Quelli mangiarono la manna e sono morti, noi ci cibiamo del pane, Cristo, che dà la vita eterna. RESPONSORIO (Is 43,18-19; 2Cor 5,17) R. Non ricordate più le cose passate, non pensate più alle cose antiche! Ecco, faccio una cosa nuova: *proprio ora germoglia, non ve ne accorgete? Alleluia. V. Se uno è in Cristo, è una creatura nuova; le cose vecchie sono passate; ecco, ogni cosa è nuova: R. proprio ora germoglia, non ve ne accorgete? Alleluia.