Lunedì 2026-05-18

Lunedì della VII settimana di Pasqua | m

Tempo PASQUA
VII
Salterio III
Ciclo A (II)

Informazioni Liturgiche

Grado
Feria
Tempo
PASQUA
Settimana
VII
Salterio
III
Ciclo / Biennale
A / II

Azioni

Gestisci i metadati o i testi di questo giorno liturgico.

Modifica Contenuti

San Giovanni I, papa e martire

Memoria facoltativa

San Giovanni I, papa e martire, che, mandato dal re ariano Teodorico a Costantinopoli presso l’imperatore Giustino, fu il primo tra i Romani Pontefici a celebrare in quella Chiesa il sacrificio pasquale; tornato di lì, fu vergognosamente arrestato e gettato in carcere dal medesimo Teodorico, cadendo a Ravenna vittima per Cristo Signore.

Altri Santi e Martiri
San Felice, martire

A Spalato in Dalmazia, nell’odierna Croazia, san Felice, martire durante la persecuzione dell’imperatore Diocleziano.
San Dioscoro, martire

In Egitto, san Dioscoro, martire, che, figlio di un lettore, dopo molti generi di supplizi, portò a compimento il proprio martirio con la decapitazione.
Santi Potamone, Ortasio, Serapione, sacerdoti e i loro compagni, martiri

Ad Alessandria sempre in Egitto, santi Potamone, Ortasio, Serapione, sacerdoti e i loro compagni, martiri.
Santi martiri Teódoto e Tecúsa, Alessandra, Claudia, Faina, Eufrasia, Matrona e Giulitta

Ad Ankara in Galazia, nell’odierna Turchia, santi martiri Teódoto e Tecúsa, sua zia, Alessandra, Claudia, Faina, Eufrasia, Matrona e Giulitta, vergini; queste ultime furono dapprima costrette dal governatore alla prostituzione e poi immerse in una palude con dei massi legati al collo.
Beato Burcardo, sacerdote

Nel territorio di Argovie nell’odierna Svizzera, beato Burcardo, sacerdote, che, parroco del villaggio di Beinwil, si dedicò assiduamente all’impegno pastorale verso il gregge a lui affidato.
Sant’Eric IX, re e martire

A Uppsala in Svezia, sant’Eric IX, re e martire, che durante il suo regno si prodigò nel governare con saggezza il popolo e nel tutelare i diritti delle donne; mandò in Finlandia il vescovo sant’Enrico per diffondervi la fede di Cristo e, infine, aggredito mentre partecipava alla celebrazione della Messa, cadde pugnalato per mano dei suoi nemici.
Beato Guglielmo, sacerdote

A Tolosa sulla Garonna in Francia, beato Guglielmo, sacerdote dell’Ordine degli Eremiti di Sant’Agostino.
San Felice da Cantalice, religioso

A Roma, san Felice da Cantalice, religioso dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini, di austerità e semplicità mirabili, che per quarant’anni si dedicò a raccogliere elemosine, disseminando intorno a sé pace e carità.
Beata Blandina (Maria Maddalena) Merten, vergine

A Mergentheim in Germania, beata Blandina (Maria Maddalena) Merten, vergine dell’Ordine di Sant’Orsola, che unì alla vita contemplativa l’impegno nella formazione umana e cristiana delle ragazze e degli adolescenti.
Beato Stanislao Kubski, sacerdote e martire

Nel campo di prigionia di Dachau vicino a Monaco di Baviera in Germania, beato Stanislao Kubski, sacerdote e martire, che, in tempo di guerra, rinchiuso in una camera a gas rese lo spirito per Cristo.
Beato Martino Oprzadek, sacerdote

In località Hartheim vicino a Linz in Austria, beato Martino Oprzadek, sacerdote dell’Ordine dei Frati Minori e martire, che, di nazionalità polacca, nello stesso tempo e allo stesso modo del precedente raggiunse il regno celeste.
antifona_ingresso
Antifona
Riceverete la forza dello Spirito Santo che scenderà su di voi,
colletta
Colletta
O Dio, eterna ricompensa delle anime fedeli, che hai consacrato questo giorno con il martirio del papa san Giovanni I, esaudisci le preghiere del tuo popolo e concedi che, mentre onoriamo i suoi meriti, ne imitiamo la costanza nella fede. Per il nostro Signore Gesù Cristo.
prima_lettura
Prima Lettura
Dagli Atti degli Apostoli At 19,1-8 Mentre Apollo era a Corìnto, Paolo, attraversate le regioni dell'altopiano, scese a Èfeso. Qui trovò alcuni discepoli e disse loro: «Avete ricevuto lo Spirito Santo quando siete venuti alla fede?». Gli risposero: «Non abbiamo nemmeno sentito dire che esista uno Spirito Santo». Ed egli disse: «Quale battesimo avete ricevuto?». «Il battesimo di Giovanni», risposero. Disse allora Paolo: «Giovanni battezzò con un battesimo di conversione, dicendo al popolo di credere in colui che sarebbe venuto dopo di lui, cioè in Gesù». Udito questo, si fecero battezzare nel nome del Signore Gesù e, non appena Paolo ebbe imposto loro le mani, discese su di loro lo Spirito Santo e si misero a parlare in lingue e a profetare. Erano in tutto circa dodici uomini. Entrato poi nella sinagoga, vi poté parlare liberamente per tre mesi, discutendo e cercando di persuadere gli ascoltatori di ciò che riguarda il regno di Dio. Parola di Dio.
salmo_responsoriale
Salmo Responsoriale
R. Regni della terra, cantate a Dio. Oppure: R. Cantate a Dio, inneggiate al suo nome. Oppure: R. Alleluia, alleluia, alleluia. Sorga Dio e siano dispersi i suoi nemici e fuggano davanti a lui quelli che lo odiano. Come si dissolve il fumo, tu li dissolvi; come si scioglie la cera di fronte al fuoco, periscono i malvagi davanti a Dio. R. I giusti invece si rallegrano, esultano davanti a Dio e cantano di gioia. Cantate a Dio, inneggiate al suo nome: Signore è il suo nome. R. Padre degli orfani e difensore delle vedove è Dio nella sua santa dimora. A chi è solo, Dio fa abitare una casa, fa uscire con gioia i prigionieri. R.
acclamazione_vangelo
Acclamazione al Vangelo
Alleluia, alleluia. Se siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù, Alleluia.
vangelo
Vangelo
Dal Vangelo secondo Giovanni Gv 16,29-33 In quel tempo, dissero i discepoli a Gesù: «Ecco, ora parli apertamente e non più in modo velato. Ora sappiamo che tu sai tutto e non hai bisogno che alcuno t'interroghi. Per questo crediamo che sei uscito da Dio». Rispose loro Gesù: «Adesso credete? Ecco, viene l'ora, anzi è già venuta, in cui vi disperderete ciascuno per conto suo e mi lascerete solo; ma io non sono solo, perché il Padre è con me. Vi ho detto questo perché abbiate pace in me. Nel mondo avete tribolazioni, ma abbiate coraggio: io ho vinto il mondo!». Parola del Signore.
sulle_offerte
Sulle offerte
O Signore, questo sacrificio di riconciliazione e di lode, che ti offriamo in memoria del santo martire Giovanni I, ci ottenga la gioiosa esperienza del tuo perdono e trasformi tutta la nostra vita in perenne rendimento di grazie. Per Cristo nostro Signore.
antifona_comunione
Antifona alla comunione
Se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; Oppure: Preziosa agli occhi del Signore è la morte dei suoi fedeli.
dopo_comunione
Dopo la comunione
Nella gioia di questo giorno abbiamo ricevuto, o Signore, i tuoi santi doni: a noi, che annunciamo con questo divino convito la morte del Figlio tuo, concedi di partecipare, insieme ai tuoi santi martiri, alla sua gloriosa risurrezione. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.
antifona_altra
Antifona
Ai tuoi santi splenderà la luce perpetua, o Signore, e avranno la vita eterna. Alleluia. (Cf. 4 Esdr 2,35 (Volg.)) Oppure: Ecco l’uomo che non è stato abbandonato da Dio nel giorno della lotta; fedele ai comandamenti del Signore, ottenne la vittoria: ora è coronato di gloria. Alleluia.
Celebrazione
LUNEDI' - VII SETTIMANA DI PASQUA - III SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
INNO
Ecco il gran giorno di Dio, splendente di santa luce: nasce nel sangue di Cristo l’aurora di un mondo nuovo. Torna alla casa il prodigo, splende la luce al cieco; il buon ladrone graziato dissolve l’antica paura. Gli angeli guardano attoniti il supplizio della croce, da cui l’innocente e il reo salgono uniti al trionfo. O mistero insondabile dell’umana redenzione: morendo sopra il patibolo Cristo sconfigge la morte. Giorno di grandi prodigi! La colpa cerca il perdono, l’amore vince il timore, la morte dona la vita. Irradia sulla tua Chiesa la gioia pasquale, o Signore, unisci alla tua vittoria i rinati nel battesimo. Sia lode e onore a Cristo, vincitore della morte, al Padre e al Santo Spirito ora e nei secoli eterni. Amen.
salmo_1
SALMO
Ant. Viene il nostro Dio, non si nasconde e non tace, alleluia.
I    (1-6) Parla il Signore, Dio degli dèi, * cònvoca la terra da oriente a occidente. Da Sion, splendore di bellezza, * Dio rifulge. Viene il nostro Dio e non sta in silenzio; † davanti a lui un fuoco divorante, * intorno a lui si scatena la tempesta. Cònvoca il cielo dall’alto * e la terra al giudizio del suo popolo: «Davanti a me riunite i miei fedeli, * che hanno sancito con me l’alleanza offrendo un sacrificio». Il cielo annunzi la sua giustizia: * Dio è il giudice.
salmo_2
SALMO
Ant. Offri a Dio un sacrificio di lode, alleluia.
«Ascolta, popolo mio, voglio parlare, † testimonierò contro di te, Israele: * Io sono Dio, il tuo Dio. Non ti rimprovero per i tuoi sacrifici; * i tuoi olocausti mi stanno sempre dinanzi. Non prenderò giovenchi dalla tua casa, * né capri dai tuoi recinti. Sono mie tutte le bestie della foresta, * animali a migliaia sui monti. Conosco tutti gli uccelli del cielo, * è mio ciò che si muove nella campagna. Se avessi fame, a te non lo direi: * mio è il mondo e quanto contiene. Mangerò forse la carne dei tori, * berrò forse il sangue dei capri? Offri a Dio un sacrificio di lode * e sciogli all’Altissimo i tuoi voti; invocami nel giorno della sventura: * ti salverò e tu mi darai gloria».
salmo_3
SALMO
Ant. Amore voglio, non sacrifici; non offerte ma comunione con me, dice il Signore, alleluia.
V. Esultano il mio cuore e la mia carne, alleluia, R. nel Dio vivente, alleluia.
prima_lettura
Dalla prima lettera di san Giovanni, apostolo 4, 1-10 Dio ci ha amati per primo Carissimi, non prestate fede a ogni ispirazione, ma mettete alla prova le ispirazioni, per saggiare se provengono veramente da Dio, perché molti falsi profeti sono comparsi nel mondo. Da questo potete riconoscere lo spirito di Dio: ogni spirito che riconosce che Gesù Cristo è venuto nella carne, è da Dio; ogni spirito che non riconosce Gesù, non è da Dio.  Questo è lo spirito dell’anticristo che, come avete udito, viene, anzi è già nel mondo.  Voi siete da Dio, figlioli, e avete vinto questi falsi profeti, perché colui che è in voi è più grande di colui che è nel mondo. Costoro sono del mondo, perciò insegnano cose del mondo e il mondo li ascolta. Noi siamo da Dio. Chi conosce Dio ascolta noi; chi non è da Dio non ci ascolta. Da ciò noi distinguiamo lo spirito della verità e lo spirito dell’errore. Carissimi, amiamoci gli uni gli altri, perché l’amore è da Dio: chiunque ama è generato da Dio e conosce Dio. Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è amore. In questo si è manifestato l’amore di Dio per noi: Dio ha mandato il suo Figlio unigenito nel mondo, perché noi avessimo la vita per lui. In questo sta l’amore: non siamo stati noi ad amare Dio, ma è lui che ha amato noi e ha mandato il suo Figlio come vittima di espiazione per i nostri peccati.
responsorio
R. In questo si è manifestato l’amore di Dio per noi: Dio ha mandato il suo unico Figlio nel mondo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna, alleluia. V. Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, R. perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna, alleluia.
seconda_lettura
Dalle «Catechesi» di san Cirillo di Gerusalemme, vescovo L’acqua viva dello Spirito Santo «L’acqua che io gli darò diventerà in lui sorgente di acqua che zampilla per la vita eterna» . Nuova specie di acqua che vive e zampilla, ma zampilla solo per chi ne è degno. Per quale motivo la grazia dello Spirito è chiamata acqua? Certamente perché tutto ha bisogno dell’acqua. L’acqua è generatrice delle erbe e degli animali. L’acqua della pioggia discende dal cielo. Scende sempre allo stesso modo e forma, ma produce effetti multiformi. Altro è l’effetto prodotto nella palma, altro nella vite e così in tutte le cose, pur essendo sempre di un’unica natura e non potendo essere diversa da se stessa. La pioggia infatti non discende diversa, non cambia se stessa, ma si adatta alle esigenze degli esseri che la ricevono e diventa per ognuno di essi quel dono provvidenziale di cui abbisognano. Allo stesso modo anche lo Spirito Santo, pur essendo unico e di una sola forma e indivisibile, distribuisce ad ognuno la grazia come vuole. E come un albero inaridito, ricevendo l’acqua, torna a germogliare, così l’anima peccatrice, resa degna del dono dello Spirito Santo attraverso la penitenza, porta grappoli di giustizia. Lo Spirito appartiene ad un’unica sostanza, però, per disposizione divina e per i meriti di Cristo, opera effetti molteplici. Infatti si serve della lingua di uno per la sapienza. Illumina la mente di un altro con la profezia. A uno conferisce il potere di scacciare i demoni, a un altro largisce il dono di interpretare le divine Scritture. Rafforza la temperanza di questo, mentre a quello insegna la misericordia. Ispira a un fedele la pratica del digiuno, ad altri forme ascetiche differenti. C’è chi da lui apprende la saggezza nelle cose temporali e chi perfino riceve da lui la forza di accettare il martirio. Nell’uno lo Spirito produce un effetto, nell’altro ne produce uno diverso, pur rimanendo sempre uguale a se stesso. Si verifica così quanto sta scritto: «A ciascuno è data una manifestazione particolare dello Spirito per l’utilità comune» . Mite e lieve il suo avvento, fragrante e soave la sua presenza, leggerissimo il suo giogo. Il suo arrivo è preceduto dai raggi splendenti della luce e della scienza. Giunge come fratello e protettore. Viene infatti a salvare, a sanare, a insegnare, a esortare, a rafforzare e a consolare. Anzitutto illumina la mente di colui che lo riceve e poi, per mezzo di questi, anche degli altri. E come colui che prima si trovava nelle tenebre, all’apparire improvviso del sole riceve la luce nell’occhio del corpo e ciò che prima non vedeva, vede ora chiaramente, così anche colui che è stato ritenuto degno del dono dello Spirito Santo, viene illuminato nell’anima e, elevato al di sopra dell’uomo, vede cose che prima non conosceva.
responsorio_2
R. Vi sono diversità di operazioni, ma uno solo è Dio, che opera tutto in tutti. A ciascuno è data una manifestazione particolare dello Spirito per l’utilità comune, alleluia. V. Voi siete corpo di Cristo e sue membra, ciascuno per la sua parte. R. A ciascuno è data una manifestazione particolare dello Spirito per l’utilità comune, alleluia.
orazione
Venga su di noi, Signore, la forza dello Spirito Santo, perché aderiamo pienamente alla tua volontà, per testimoniarla con amore di figli. Per il nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
Celebrazione
LUNEDI' - VII SETTIMANA DI PASQUA - III SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
INNO
È asceso il buon Pastore alla destra del Padre, veglia il piccolo gregge con Maria nel cenacolo. Dagli splendori eterni scende il crisma profetico che consacra gli apostoli araldi del Vangelo. Vieni, o divino Spirito, con i tuoi santi doni e rendi i nostri cuori tempio della tua gloria. O luce di sapienza, rivelaci il mistero del Dio trino ed unico, fonte d’eterno amore. Amen.
salmo_1
SALMO
Ant. Il mio cuore e la mia carne esultano nel Dio vivente, alleluia.
Quanto sono amabili le tue dimore, * Signore degli eserciti! L’anima mia languisce * e brama gli atri del Signore. Il mio cuore e la mia carne * esultano nel Dio vivente. Anche il passero trova la casa, * la rondine il nido, dove porre i suoi piccoli, presso i tuoi altari, Signore degli eserciti, * mio re e mio Dio. Beato chi abita la tua casa: * sempre canta le tue lodi! Beato chi trova in te la sua forza * e decide nel suo cuore il santo viaggio. Passando per la valle del pianto la cambia in una sorgente, * anche la prima pioggia l’ammanta di benedizioni. Cresce lungo il cammino il suo vigore, * finché compare davanti a Dio in Sion. Signore, Dio degli eserciti, ascolta la mia preghiera, * porgi l’orecchio, Dio di Giacobbe. Vedi, Dio, nostro scudo, * guarda il volto del tuo consacrato. Per me un giorno nei tuoi atri * è più che mille altrove, stare sulla soglia della casa del mio Dio * è meglio che abitare nelle tende degli empi. Poiché sole e scudo è il Signore Dio; † il Signore concede grazia e gloria, * non rifiuta il bene a chi cammina con rettitudine. Signore degli eserciti, * beato l’uomo che in te confida.
salmo_2
CANTICO — Is 2, 2-5
La nuova città di Dio, centro dell’umanità intera
Ant. In alto, sul monte, è la casa del Signore: ad essa affluiranno tutte le nazioni, alleluia.
Alla fine dei giorni, † il monte del tempio del Signore * sarà elevato sulla cima dei monti, e sarà più alto dei colli; * ad esso affluiranno tutte le genti. Verranno molti popoli e diranno: † «Venite, saliamo sul monte del Signore, * al tempio del Dio di Giacobbe, perché ci indichi le sue vie * e possiamo camminare per i suoi sentieri». Poiché da Sion uscirà la legge * e da Gerusalemme la parola del Signore. Egli sarà giudice fra le genti * e sarà arbitro fra molti popoli. Forgeranno le loro spade in vomeri, * le loro lance in falci; un popolo non alzerà più la spada contro un altro popolo, * non si eserciteranno più nell’arte della guerra. Casa di Giacobbe, vieni, * camminiamo nella luce del Signore.
salmo_3
SALMO
Ant. Dite fra i popoli: Regna il Signore, alleluia.
Cantate al Signore un canto nuovo, * cantate al Signore da tutta la terra. Cantate al Signore, benedite il suo nome, * annunziate di giorno in giorno la sua salvezza. In mezzo ai popoli narrate la sua gloria, * a tutte le nazioni dite i suoi prodigi. Grande è il Signore e degno di ogni lode, * terribile sopra tutti gli dèi. Tutti gli dèi delle nazioni sono un nulla, * ma il Signore ha fatto i cieli. Maestà e bellezza sono davanti a lui, * potenza e splendore nel suo santuario. Date al Signore, o famiglie dei popoli, † date al Signore gloria e potenza, * date al Signore la gloria del suo nome. Portate offerte ed entrate nei suoi atri, * prostratevi al Signore in sacri ornamenti. Tremi davanti a lui tutta la terra. * Dite tra i popoli: «Il Signore regna!». Sorregge il mondo, perché non vacilli; * giudica le nazioni con rettitudine. Gioiscano i cieli, esulti la terra, † frema il mare e quanto racchiude; * esultino i campi e quanto contengono, si rallegrino gli alberi della foresta † davanti al Signore che viene, * perché viene a giudicare la terra. Giudicherà il mondo con giustizia * e con verità tutte le genti.
lettura
Quando Pietro salì a Gerusalemme, i circoncisi lo rimproveravano dicendo: «Sei entrato in casa di uomini non circoncisi e hai mangiato insieme con loro!». Allora Pietro raccontò per ordine come erano andate le cose, dicendo: «Avevo appena cominciato a parlare quando lo Spirito Santo scese su di loro, come in principio era sceso su di noi. Mi ricordai allora di quella parola del Signore che diceva: Giovanni battezzò con acqua, voi invece sarete battezzati in Spirito Santo . Se dunque Dio ha dato a loro lo stesso dono che a noi per aver creduto nel Signore Gesù Cristo, chi ero io per porre impedimento a Dio?».
responsorio
R. Effonderà il suo Spirito sopra ogni uomo, alleluia, alleluia. Effonderà il suo Spirito sopra ogni uomo, alleluia, alleluia. V. Farà prodigi nel cielo e sulla terra. Alleluia, alleluia. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Effonderà il suo Spirito sopra ogni uomo, alleluia, alleluia.
cantico_evangelico
CANTICO DI ZACCARIA
Lc 1, 68-79
Ant. Nel mondo dovrete soffrire per me: abbiate fiducia, io ho vinto il mondo, alleluia.
Benedetto il Signore Dio d’Israele, * perché ha visitato e redento il suo popolo, e ha suscitato per noi una salvezza potente * nella casa di Davide, suo servo, come aveva promesso * per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo: salvezza dai nostri nemici, * e dalle mani di quanti ci odiano. Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri * e si è ricordato della sua santa alleanza, del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, * di concederci, liberàti dalle mani dei nemici, di servirlo senza timore, in santità e giustizia * al suo cospetto, per tutti i nostri giorni. E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo * perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade, per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza * nella remissione dei suoi peccati, grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, * per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge, per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre * e nell’ombra della morte e dirigere i nostri passi * sulla via della pace. Gloria al Padre e al Figlio * e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
invocazioni
Cristo promise che il Padre avrebbe mandato lo Spirito Santo nel suo nome. Confidando pienamente in questa parola, rivolgiamogli insieme la preghiera: Da’ a noi il tuo Spirito, o Signore. Noi ti lodiamo, o Cristo, e rendiamo grazie al Padre per mezzo del tuo Spirito, — fa’ che in parole ed opere rendiamo gloria al tuo nome. Il tuo Santo Spirito abiti in noi, — ci renda membra vive della tua Chiesa. Insegnaci a non giudicare e a non disprezzare nessuno, — perché tutti un giorno saremo giudicati da te. Riempici di gioia e di pace nella fede, — la venuta del tuo Spirito ci apra alla pienezza della speranza. Padre nostro.
orazione
Venga su di noi, Signore, la forza dello Spirito Santo, perché aderiamo pienamente alla tua volontà, per testimoniarla con amore di figli. Per il nostro Signore. Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
apertura
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
INNO
L'ora terza risuona nel servizio di lode: con cuore puro e ardente preghiamo il Dio glorioso. Venga su noi, Signore, il dono dello Spirito, che in quest'ora discese sulla Chiesa nascente. Si rinnovi il prodigio di quella Pentecoste che rivelò alle genti la luce del tuo regno. Sia lode al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, al Dio trino e unico, nei secoli sia gloria. Amen.
salmo_1
SALMO 118, 89-96 — XII (Lamed)
Meditazione della parola di Dio nella legge
Ant. Alleluia, alleluia, alleluia.
La tua parola, Signore, * è stabile come il cielo. La tua fedeltà dura per ogni generazione; * hai fondato la terra ed essa è salda. Per tuo decreto tutto sussiste fino ad oggi, * perché ogni cosa è al tuo servizio. Se la tua legge non fosse la mia gioia, * sarei perito nella mia miseria. Mai dimenticherò i tuoi precetti: * per essi mi fai vivere. Io sono tuo: salvami, * perché ho cercato il tuo volere. Gli empi mi insidiano per rovinarmi, * ma io medito i tuoi insegnamenti. Di ogni cosa perfetta ho visto il limite, * ma la tua legge non ha confini.
salmo_2
SALMO 70
Tu, Signore, la mia speranza fin dalla mia giovinezza
Lieti nella speranza, forti nella tribolazione (Rm 12, 12). I    (1-13) In te mi rifugio, Signore, * ch’io non resti confuso in eterno. Liberami, difendimi per la tua giustizia, * porgimi ascolto e salvami. Sii per me rupe di difesa, † baluardo inaccessibile, * poiché tu sei mio rifugio e mia fortezza. Mio Dio, salvami dalle mani dell’empio, * dalle mani dell’iniquo e dell’oppressore. Sei tu, Signore, la mia speranza, * la mia fiducia fin dalla mia giovinezza. Su di te mi appoggiai fin dal grembo materno, † dal seno di mia madre tu sei il mio sostegno; * a te la mia lode senza fine. Sono parso a molti quasi un prodigio: * eri tu il mio rifugio sicuro. Della tua lode è piena la mia bocca, * della tua gloria, tutto il giorno. Non mi respingere nel tempo della vecchiaia, * non abbandonarmi quando declinano le mie forze. Contro di me parlano i miei nemici, * coloro che mi spiano congiurano insieme: «Dio lo ha abbandonato, † inseguitelo, prendetelo, * perché non ha chi lo liberi». O Dio, non stare lontano: * Dio mio, vieni presto ad aiutarmi. Siano confusi e annientati quanti mi accusano, † siano coperti d’infamia e di vergogna * quanti cercano la mia sventura. II    (14-24) Io, invece, non cesso di sperare, * moltiplicherò le tue lodi. La mia bocca annunzierà la tua giustizia, † sempre proclamerà la tua salvezza, * che non so misurare. Dirò le meraviglie del Signore, * ricorderò che tu solo sei giusto. Tu mi hai istruito, o Dio, fin dalla giovinezza * e ancora oggi proclamo i tuoi prodigi. E ora, nella vecchiaia e nella canizie, * Dio, non abbandonarmi, finché io annunzi la tua potenza, * a tutte le generazioni le tue meraviglie. La tua giustizia, Dio, è alta come il cielo, † tu hai fatto cose grandi: * chi è come te, o Dio? Mi hai fatto provare molte angosce e sventure: † mi darai ancora vita, * mi farai risalire dagli abissi della terra, accrescerai la mia grandezza * e tornerai a consolarmi. Allora ti renderò grazie sull’arpa, † per la tua fedeltà, o mio Dio; * ti canterò sulla cetra, o santo d’Israele. Cantando le tue lodi, esulteranno le mie labbra * e la mia vita, che tu hai riscattato. Anche la mia lingua tutto il giorno proclamerà la tua giustizia, * quando saranno confusi e umiliati quelli che cercano la mia rovina.
lettura
Cfr. Ap 1, 17c-18
Vidi il Figlio dell’uomo, che mi disse: Non temere! Io sono il Primo e l’Ultimo e il Vivente. Io ero morto, ma ora vivo per sempre e ho potere sopra la morte e sopra gli inferi. V. Il Signore è veramente risorto, alleluia, R. ed è apparso a Simone, alleluia.
orazione
Venga su di noi, Signore, la forza dello Spirito Santo, perché aderiamo pienamente alla tua volontà, per testimoniarla con amore di figli. Per Cristo nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
apertura
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
INNO
L’ora sesta c’invita alla lode di Dio: inneggiamo al Signore con fervore di spirito. In quest’ora sul Golgota, vero agnello pasquale, Cristo paga il riscatto per la nostra salvezza. Dinanzi alla sua gloria anche il sole si oscura: risplenda la sua grazia nell'intimo dei cuori. Sia lode al Padre e al Figlio, e allo Spirito Santo, al Dio trino ed unico nei secoli sia gloria. Amen.
salmo_1
SALMO 118, 89-96 — XII (Lamed)
Meditazione della parola di Dio nella legge
Ant. Alleluia, alleluia, alleluia.
La tua parola, Signore, * è stabile come il cielo. La tua fedeltà dura per ogni generazione; * hai fondato la terra ed essa è salda. Per tuo decreto tutto sussiste fino ad oggi, * perché ogni cosa è al tuo servizio. Se la tua legge non fosse la mia gioia, * sarei perito nella mia miseria. Mai dimenticherò i tuoi precetti: * per essi mi fai vivere. Io sono tuo: salvami, * perché ho cercato il tuo volere. Gli empi mi insidiano per rovinarmi, * ma io medito i tuoi insegnamenti. Di ogni cosa perfetta ho visto il limite, * ma la tua legge non ha confini.
salmo_2
SALMO 70
Tu, Signore, la mia speranza fin dalla mia giovinezza
Lieti nella speranza, forti nella tribolazione (Rm 12, 12). I    (1-13) In te mi rifugio, Signore, * ch’io non resti confuso in eterno. Liberami, difendimi per la tua giustizia, * porgimi ascolto e salvami. Sii per me rupe di difesa, † baluardo inaccessibile, * poiché tu sei mio rifugio e mia fortezza. Mio Dio, salvami dalle mani dell’empio, * dalle mani dell’iniquo e dell’oppressore. Sei tu, Signore, la mia speranza, * la mia fiducia fin dalla mia giovinezza. Su di te mi appoggiai fin dal grembo materno, † dal seno di mia madre tu sei il mio sostegno; * a te la mia lode senza fine. Sono parso a molti quasi un prodigio: * eri tu il mio rifugio sicuro. Della tua lode è piena la mia bocca, * della tua gloria, tutto il giorno. Non mi respingere nel tempo della vecchiaia, * non abbandonarmi quando declinano le mie forze. Contro di me parlano i miei nemici, * coloro che mi spiano congiurano insieme: «Dio lo ha abbandonato, † inseguitelo, prendetelo, * perché non ha chi lo liberi». O Dio, non stare lontano: * Dio mio, vieni presto ad aiutarmi. Siano confusi e annientati quanti mi accusano, † siano coperti d’infamia e di vergogna * quanti cercano la mia sventura. II    (14-24) Io, invece, non cesso di sperare, * moltiplicherò le tue lodi. La mia bocca annunzierà la tua giustizia, † sempre proclamerà la tua salvezza, * che non so misurare. Dirò le meraviglie del Signore, * ricorderò che tu solo sei giusto. Tu mi hai istruito, o Dio, fin dalla giovinezza * e ancora oggi proclamo i tuoi prodigi. E ora, nella vecchiaia e nella canizie, * Dio, non abbandonarmi, finché io annunzi la tua potenza, * a tutte le generazioni le tue meraviglie. La tua giustizia, Dio, è alta come il cielo, † tu hai fatto cose grandi: * chi è come te, o Dio? Mi hai fatto provare molte angosce e sventure: † mi darai ancora vita, * mi farai risalire dagli abissi della terra, accrescerai la mia grandezza * e tornerai a consolarmi. Allora ti renderò grazie sull’arpa, † per la tua fedeltà, o mio Dio; * ti canterò sulla cetra, o santo d’Israele. Cantando le tue lodi, esulteranno le mie labbra * e la mia vita, che tu hai riscattato. Anche la mia lingua tutto il giorno proclamerà la tua giustizia, * quando saranno confusi e umiliati quelli che cercano la mia rovina.
lettura
Col 2, 9. 10a. 12
È in Cristo che abita corporalmente tutta la pienezza della divinità, e voi avete in lui parte alla sua pienezza. Con lui infatti siete stati sepolti insieme nel battesimo, in lui siete anche stati insieme risuscitati per la fede nella potenza di Dio, che lo ha risuscitato dai morti. V. I discepoli videro il Signore, alleluia, R. e furono pieni di gioia, alleluia.
orazione
Venga su di noi, Signore, la forza dello Spirito Santo, perché aderiamo pienamente alla tua volontà, per testimoniarla con amore di figli. Per Cristo nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
apertura
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
INNO
L’ora nona ci chiama al servizio divino: adoriamo cantando l'uno e trino Signore. San Pietro che in quest’ora salì al tempio a pregare, rafforzi i nostri passi sulla via della fede. Uniamoci agli apostoli nella lode perenne e camminiamo insieme sulle orme di Cristo. Ascolta, Padre altissimo, tu che regni in eterno, con il Figlio e lo Spirito nei secoli dei secoli. Amen.
salmo_1
SALMO 118, 89-96 — XII (Lamed)
Meditazione della parola di Dio nella legge
Ant. Alleluia, alleluia, alleluia.
La tua parola, Signore, * è stabile come il cielo. La tua fedeltà dura per ogni generazione; * hai fondato la terra ed essa è salda. Per tuo decreto tutto sussiste fino ad oggi, * perché ogni cosa è al tuo servizio. Se la tua legge non fosse la mia gioia, * sarei perito nella mia miseria. Mai dimenticherò i tuoi precetti: * per essi mi fai vivere. Io sono tuo: salvami, * perché ho cercato il tuo volere. Gli empi mi insidiano per rovinarmi, * ma io medito i tuoi insegnamenti. Di ogni cosa perfetta ho visto il limite, * ma la tua legge non ha confini.
salmo_2
SALMO 70
Tu, Signore, la mia speranza fin dalla mia giovinezza
Lieti nella speranza, forti nella tribolazione (Rm 12, 12). I    (1-13) In te mi rifugio, Signore, * ch’io non resti confuso in eterno. Liberami, difendimi per la tua giustizia, * porgimi ascolto e salvami. Sii per me rupe di difesa, † baluardo inaccessibile, * poiché tu sei mio rifugio e mia fortezza. Mio Dio, salvami dalle mani dell’empio, * dalle mani dell’iniquo e dell’oppressore. Sei tu, Signore, la mia speranza, * la mia fiducia fin dalla mia giovinezza. Su di te mi appoggiai fin dal grembo materno, † dal seno di mia madre tu sei il mio sostegno; * a te la mia lode senza fine. Sono parso a molti quasi un prodigio: * eri tu il mio rifugio sicuro. Della tua lode è piena la mia bocca, * della tua gloria, tutto il giorno. Non mi respingere nel tempo della vecchiaia, * non abbandonarmi quando declinano le mie forze. Contro di me parlano i miei nemici, * coloro che mi spiano congiurano insieme: «Dio lo ha abbandonato, † inseguitelo, prendetelo, * perché non ha chi lo liberi». O Dio, non stare lontano: * Dio mio, vieni presto ad aiutarmi. Siano confusi e annientati quanti mi accusano, † siano coperti d’infamia e di vergogna * quanti cercano la mia sventura. II    (14-24) Io, invece, non cesso di sperare, * moltiplicherò le tue lodi. La mia bocca annunzierà la tua giustizia, † sempre proclamerà la tua salvezza, * che non so misurare. Dirò le meraviglie del Signore, * ricorderò che tu solo sei giusto. Tu mi hai istruito, o Dio, fin dalla giovinezza * e ancora oggi proclamo i tuoi prodigi. E ora, nella vecchiaia e nella canizie, * Dio, non abbandonarmi, finché io annunzi la tua potenza, * a tutte le generazioni le tue meraviglie. La tua giustizia, Dio, è alta come il cielo, † tu hai fatto cose grandi: * chi è come te, o Dio? Mi hai fatto provare molte angosce e sventure: † mi darai ancora vita, * mi farai risalire dagli abissi della terra, accrescerai la mia grandezza * e tornerai a consolarmi. Allora ti renderò grazie sull’arpa, † per la tua fedeltà, o mio Dio; * ti canterò sulla cetra, o santo d’Israele. Cantando le tue lodi, esulteranno le mie labbra * e la mia vita, che tu hai riscattato. Anche la mia lingua tutto il giorno proclamerà la tua giustizia, * quando saranno confusi e umiliati quelli che cercano la mia rovina.
lettura
2 Tm 2, 8. 11
Ricordati che Gesù Cristo, della stirpe di Davide, è risuscitato dai morti, secondo il mio vangelo. Certa è questa parola: Se moriamo con lui, vivremo anche con lui. V. Signore, rimani con noi, alleluia, R. ormai si fa sera, alleluia.
orazione
Venga su di noi, Signore, la forza dello Spirito Santo, perché aderiamo pienamente alla tua volontà, per testimoniarla con amore di figli. Per Cristo nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
Celebrazione
LUNEDI' - VII SETTIMANA DI PASQUA - III SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
inno
INNO
Vieni, o Spirito creatore, visita le nostre menti, riempi della tua grazia i cuori che hai creato. O dolce consolatore, dono del Padre altissimo, acqua viva, fuoco, amore, santo crisma dell’anima. Dito della mano di Dio, promesso dal Salvatore, irradia i tuoi sette doni, suscita in noi la parola. Sii luce all’intelletto, fiamma ardente nel cuore; sana le nostre ferite col balsamo del tuo amore. Difendici dal nemico, reca in dono la pace, la tua guida invincibile ci preservi dal male. Luce d’eterna sapienza, svelaci il grande mistero di Dio Padre e del Figlio uniti in un solo Amore. Amen.
salmo_1
SALMO
Ant. Luce per te sarà il tuo Signore, splendore per te sarà il tuo Dio, alleluia.
A te levo i miei occhi, * a te che abiti nei cieli. Ecco, come gli occhi dei servi alla mano dei loro padroni; * come gli occhi della schiava alla mano della sua padrona, così i nostri occhi sono rivolti al Signore nostro Dio, * finché abbia pietà di noi. Pietà di noi, Signore, pietà di noi, * già troppo ci hanno colmato di scherni, noi siamo troppo sazi degli scherni dei gaudenti, * del disprezzo dei superbi.
salmo_2
SALMO
Ant. La rete di morte si è spezzata: siamo liberi e vivi, alleluia.
Se il Signore non fosse stato con noi, - lo dica Israele - † se il Signore non fosse stato con noi, * quando uomini ci assalirono, ci avrebbero inghiottiti vivi, * nel furore della loro ira. Le acque ci avrebbero travolti; † un torrente ci avrebbe sommersi, * ci avrebbero travolti acque impetuose. Sia benedetto il Signore, * che non ci ha lasciati in preda ai loro denti. Noi siamo stati liberati come un uccello * dal laccio dei cacciatori: il laccio si è spezzato * e noi siamo scampati. Il nostro aiuto è nel nome del Signore, * che ha fatto cielo e terra.
salmo_3
CANTICO — Cfr. Ef 1, 3-10  Dio salvatore
Ant. Quando sarò elevato da terra, attirerò tutti a me, alleluia.
Benedetto sia Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, * che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli, in Cristo. In lui ci ha scelti * prima della creazione del mondo, per trovarci, al suo cospetto, * santi e immacolati nell’amore. Ci ha predestinati * a essere suoi figli adottivi per opera di Gesù Cristo, * secondo il beneplacito del suo volere, a lode e gloria della sua grazia, * che ci ha dato nel suo Figlio diletto. In lui abbiamo la redenzione mediante il suo sangue, * la remissione dei peccati secondo la ricchezza della sua grazia. Dio l’ha abbondantemente riversata su di noi con ogni sapienza e intelligenza, * poiché egli ci ha fatto conoscere il mistero del suo volere, il disegno di ricapitolare in Cristo tutte le cose, * quelle del cielo come quelle della terra. Nella sua benevolenza lo aveva in lui prestabilito * per realizzarlo nella pienezza dei tempi.
lettura
Rm 8, 14-17
Tutti quelli che sono guidati dallo Spirito di Dio, costoro sono figli di Dio. E voi non avete ricevuto uno spirito da schiavi per ricadere nella paura, ma avete ricevuto uno spirito da figli adottivi per mezzo del quale gridiamo: Abbà, Padre! Lo Spirito stesso attesta al nostro spirito che siamo figli di Dio. E se siamo figli, siamo anche eredi: eredi di Dio, coeredi di Cristo, se veramente partecipiamo alle sue sofferenze per partecipare anche alla sua gloria.
responsorio
R. Manda, Signore, lo Spirito nei nostri cuori, alleluia, alleluia. Manda, Signore, lo Spirito nei nostri cuori, alleluia, alleluia. V. In lui siamo tuoi figli, tuoi eredi. Alleluia alleluia. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Manda, Signore, lo Spirito nei nostri cuori, alleluia, alleluia.
cantico_evangelico
CANTICO DELLA BEATA VERGINE
Lc 1, 46-55
Ant. Lo Spirito di verità rimane con voi e abita in voi, alleluia.
Esultanza dell’anima nel Signore L’anima mia magnifica il Signore * e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva. * D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente * e Santo è il suo nome: di generazione in generazione la sua misericordia * si stende su quelli che lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio, * ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, * ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, * ha rimandato i ricchi a mani vuote. Ha soccorso Israele, suo servo, * ricordandosi della sua misericordia, come aveva promesso ai nostri padri, * ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre. Gloria al Padre e al Figlio * e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
intercessioni
Rendiamo grazie a Cristo che dona alla sua Chiesa lo Spirito consolatore. Uniti ai fratelli sparsi nel mondo, diciamo con fede: Proteggi il tuo popolo, Signore. Tu che hai scelto i sacerdoti come collaboratori della tua redenzione, — fa’ che gli uomini trovino sempre nelle loro labbra la tua parola. Fa’ che i ricchi tendano la mano ai poveri per edificare un mondo più giusto e più fraterno, — tutti si riconoscano fratelli in Dio nostro Padre. Irradia in ogni parte della terra la luce del Vangelo, — fa’ che tutte le genti aderiscano alla fede. Manda il tuo Spirito a consolare i sofferenti, — dona al mondo intero la salvezza e la pace. Purifica le anime dei defunti, — e accoglici in cielo insieme ai beati. Padre nostro.
orazione
Venga su di noi, Signore, la forza dello Spirito Santo, perché aderiamo pienamente alla tua volontà, per testimoniarla con amore di figli. Per il nostro Signore. Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
Celebrazione
LUNEDI' - VII SETTIMANA DI PASQUA - III SETTIMANA DEL SALTERIO
apertura
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia. A questo punto, è bene sostare alquanto in silenzio per l'esame di coscienza.
inno
INNO
Al termine del giorno, o sommo Creatore, vegliaci nel riposo con amore di Padre. Dona salute al corpo e fervore allo spirito, la tua luce rischiari le ombre della notte. Nel sonno delle membra resti fedele il cuore, e al ritorno dell'alba intoni la tua lode. Sia onore al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, al Dio trino ed unico nei secoli sia gloria. Amen.
salmo_1
SALMO 85 — Preghiera a Dio nell’afflizione
Ant. Alleluia, alleluia, alleluia.
Signore, tendi l’orecchio, rispondimi, * perché io sono povero e infelice. Custodiscimi perché sono fedele; * tu, Dio mio, salva il tuo servo, che in te spera. Pietà di me, Signore, * a te grido tutto il giorno. Rallegra la vita del tuo servo, * perché a te, Signore, innalzo l’anima mia. Tu sei buono, Signore, e perdoni, * sei pieno di misericordia con chi ti invoca. Porgi l’orecchio, Signore, alla mia preghiera * e sii attento alla voce della mia supplica. Nel giorno dell’angoscia alzo a te il mio grido * e tu mi esaudirai. Fra gli dèi nessuno è come te, Signore, * e non c’è nulla che uguagli le tue opere. Tutti i popoli che hai creato verranno † e si prostreranno davanti a te, o Signore, * per dare gloria al tuo nome; grande tu sei e compi meraviglie: * tu solo sei Dio. Mostrami, Signore, la tua via, * perché nella tua verità io cammini; donami un cuore semplice * che tema il tuo nome. Ti loderò, Signore, Dio mio, con tutto il cuore * e darò gloria al tuo nome sempre, perché grande con me è la tua misericordia: * dal profondo degli inferi mi hai strappato. Mio Dio, mi assalgono gli arroganti, † una schiera di violenti attenta alla mia vita, * non pongono te davanti ai loro occhi. Ma tu, Signore, Dio di pietà, compassionevole, * lento all’ira e pieno di amore, Dio fedele, volgiti a me e abbi misericordia: † dona al tuo servo la tua forza, * salva il figlio della tua ancella. Dammi un segno di benevolenza; † vedano e siano confusi i miei nemici, * perché tu, Signore, mi hai soccorso e consolato.
lettura
Dio ci ha destinati all’acquisto della salvezza per mezzo del Signor nostro Gesù Cristo, il quale è morto per noi, perché, sia che vegliamo sia che dormiamo, viviamo insieme con lui.
responsorio
R. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito. Alleluia, alleluia. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito. Alleluia, alleluia. V. Dio di verità, tu mi hai redento. Alleluia, alleluia. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito. Alleluia, alleluia.
cantico_evangelico
CANTICO DI SIMEONE — Lc 2, 29-32
Ant. Nella veglia salvaci, Signore, nel sonno non ci abbandonare:
il cuore vegli con Cristo e il corpo riposi nella pace, alleluia. Cristo, luce delle genti e gloria di Israele Ora lascia, o Signore, che il tuo servo * vada in pace secondo la tua parola; perché i miei occhi han visto la tua salvezza, * preparata da te davanti a tutti i popoli, luce per illuminare le genti * e gloria del tuo popolo Israele.
orazione
Donaci, o Padre, un sonno ristoratore e fa’ che i germi di bene, seminati nei solchi di questa giornata, producano una messe abbondante. Per Cristo. Il Signore ci conceda una notte serena e un riposo tranquillo. R. Amen. Regina dei cieli, rallegrati, alleluia: Cristo, che hai portato nel grembo, alleluia, è risorto, come aveva promesso, alleluia. Prega il Signore per noi, alleluia.
Ufficio delle Letture (Biennale)
7a SETTIMANA Anno pari Prima Lettura Dagli Atti degli Apostoli (25,1-27) Paolo davanti al re Agrippa Festo, raggiunta la provincia, tre giorni dopo salì da Cesarea a Gerusalemme. I sommi sacerdoti e i capi dei Giudei gli si presentarono per accusare Paolo e cercavano di persuaderlo, chiedendo come un favore, in odio a Paolo, che lo facesse venire a Gerusalemme; e intanto disponevano un tranello per ucciderlo lungo il percorso. Festo rispose che Paolo stava sotto custodia a Cesarea e che egli stesso sarebbe partito fra breve. «Quelli dunque che hanno autorità tra voi, disse, vengano con me e se vi è qualche colpa in quell’uomo, lo denuncino». Dopo essersi trattenuto fra loro non più di otto o dieci giorni, discese a Cesarea e il giorno seguente, sedendo in tribunale, ordinò che gli si conducesse Paolo. Appena giunse, lo attorniarono i Giudei discesi da Gerusalemme, imputandogli numerose e gravi colpe, senza però riuscire a provarle. Paolo a sua difesa disse: «Non ho commesso alcuna colpa, né contro la legge dei Giudei, né contro il tempio, né contro Cesare». Ma Festo volendo fare un favore ai Giudei, si volse a Paolo e disse: «Vuoi andare a Gerusalemme per essere là giudicato di queste cose, davanti a me?». Paolo rispose: «Mi trovo davanti al tribunale di Cesare, qui mi si deve giudicare. Ai Giudei non ho fatto alcun torto, come anche tu sai perfettamente. Se dunque sono in colpa e ho commesso qualche cosa che meriti la morte, non rifiuto di morire; ma se nelle accuse di costoro non c’è nulla di vero, nessuno ha il potere di consegnarmi a loro. Io mi appello a Cesare». Allora Festo, dopo aver conferito con il consiglio, rispose: «Ti sei appellato a Cesare, a Cesare andrai». Erano trascorsi alcuni giorni, quando arrivarono a Cesarea il re Agrippa e Berenice, per salutare Festo. E poiché si trattennero parecchi giorni, Festo espose al re il caso di Paolo: «C’è un uomo, lasciato qui prigioniero da Felice, contro il quale, durante la mia visita a Gerusalemme, si presentarono con accuse i sommi sacerdoti e gli anziani dei Giudei per reclamarne la condanna. Risposi che i Romani non usano consegnare una persona, prima che l’accusato sia stato messo a confronto con i suoi accusatori e possa aver modo di difendersi dall’accusa. Allora essi convennero qui e io senza indugi il giorno seguente sedetti in tribunale e ordinai che vi fosse condotto quell’uomo. Gli accusatori gli si misero attorno, ma non addussero nessuna delle imputazioni criminose che io immaginavo; avevano solo con lui alcune questioni inerenti la loro particolare religione e riguardanti un certo Gesù, morto, che Paolo sosteneva essere ancora in vita. Perplesso di fronte a simili controversie, gli chiesi se voleva andare a Gerusalemme ed esser giudicato là di queste cose. Ma Paolo si appellò perché la sua causa fosse riservata al giudizio dell’imperatore, e così ordinai che fosse tenuto sotto custodia fino a quando potrò inviarlo a Cesare». E Agrippa a Festo: «Vorrei anch’io ascoltare quell’uomo!». «Domani, rispose, lo potrai ascoltare». Il giorno dopo, Agrippa e Berenice vennero con gran pompa ed entrarono nella sala dell’udienza, accompagnati dai tribuni e dai cittadini più in vista; per ordine di Festo fu fatto entrare anche Paolo. Allora Festo disse: «Re Agrippa e cittadini tutti qui presenti con noi, voi avete davanti agli occhi colui sul conto del quale tutto il popolo dei Giudei si è appellato a me, in Gerusalemme e qui, per chiedere a gran voce che non resti più in vita. Io però mi sono convinto che egli non ha commesso alcuna cosa meritevole di morte ed essendosi appellato all’imperatore ho deciso di farlo partire. Ma sul suo conto non ho nulla di preciso da scrivere al sovrano; per questo l’ho condotto davanti a voi e soprattutto davanti a te, o re Agrippa, per avere, dopo questa udienza, qualcosa da scrivere. Mi sembra assurdo infatti mandare un prigioniero, senza indicare le accuse che si muovono contro di lui». Responsorio (1Cor 15,14.20.19) R. Se Cristo non è risuscitato, allora è vana la nostra predicazione. *Ma invece Cristo è risuscitato dai morti, primizia di coloro che sono morti, alleluia, alleluia. V. Se poi noi abbiamo avuto speranza in Cristo soltanto in questa vita, siamo da compiangere più di tutti gli uomini. R. Ma invece Cristo è risorto dai morti, primizia di coloro che sono morti, alleluia, alleluia. Seconda Lettura Dal "Commento sul vangelo di Giovanni" di san Cirillo di Alessandria, vescovo (Lib. 11,11) Cristo è vincolo di unità Secondo san Paolo quanti comunichiamo alla santa umanità del Cristo, veniamo a formare un sol corpo con lui. Presenta così questo mistero di amore: «Esso non è stato manifestato agli uomini delle precedenti generazioni come al presente è stato rivelato ai suoi santi apostoli e profeti per mezzo dello Spirito: che i Gentili cioè sono chiamati, in Cristo Gesù, a partecipare alla stessa eredità, a formare lo stesso corpo e ad essere partecipi della promessa» (Ef 3,5-6). Se tutti siamo membra dello stesso corpo in Cristo, e non solo tra di noi, ma anche con colui che è in noi per mezzo della sua carne, è evidente che tutti siamo una cosa sola sia tra noi che in Cristo. Cristo infatti è vincolo di unità, essendo egli al tempo stesso Dio e uomo. Quanto all’unione spirituale, seguendo il medesimo ragionamento, diremo ancora che noi tutti, avendo ricevuto un unico e medesimo Spirito Santo, siamo, in certo qual modo, uniti sia tra noi, sia con Dio. Infatti, sebbene presi separatamente siamo in molti, e in ciascuno di noi Cristo faccia abitare lo Spirito del Padre e suo, tuttavia unico e indivisibile è lo Spirito. Egli con la sua presenza e la sua azione riunisce nell’unità spiriti che tra loro sono distinti e separati. Egli fa di tutti in se stesso un’unica e medesima cosa. La potenza della santa umanità del Cristo rende concorporali coloro nei quali si trova. Allo stesso modo, l’unico e indivisibile Spirito di Dio che abita in tutti, conduce tutti all’unità spirituale. Perciò ancora san Paolo ci esorta: «Sopportatevi a vicenda con amore, cercando di conservare l’unità dello spirito per mezzo del vincolo della pace. Un solo corpo, un solo Spirito, come una sola è la speranza alla quale siete stati chiamati, quella della vostra vocazione; un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo. Un solo Dio Padre di tutti, che è al di sopra di tutti, agisce per mezzo di tutti, ed è presente in tutti» (Ef 4,2-6). Infatti dimorando in noi un unico Spirito, vi sarà in noi un unico Padre di tutti, Dio, per mezzo del Figlio. Lo Spirito Santo riconduce all’unità con sé e all’unità vicendevole fra loro tutti quelli che si trovano a partecipare di lui. E tutti noi evidentemente siamo partecipi dello Spirito. Infatti abbiamo lasciato la vita animale e obbediamo alle leggi dello Spirito. In tal modo abbandoniamo la nostra vita, ci uniamo allo Spirito Santo, acquistiamo una conformità celeste a lui e veniamo trasformati, in certo qual modo, in un’altra natura. Perciò siamo chiamati non più uomini solamente, ma anche figli di Dio e uomini celesti. Siamo resi cioè partecipi della natura divina. Tutti siamo una cosa sola nel Padre, Figlio e Spirito Santo: una cosa sola dico, per l’identità della condizione, la coesione nella carità, la comunione alla santa carne di Cristo e la partecipazione dell’unico Spirito Santo. Responsorio (Cfr. 1Cor 10,17.16; Sal 67,11.7) R. Poiché c’è un solo pane, noi, pur essendo molti, siamo un solo corpo; *tutti partecipiamo all’unico pane e all’unico calice, alleluia. V. Nel tuo amore, o Dio, prepari una mensa al povero e lo accogli nella tua casa: R. tutti partecipiamo all’unico pane e all’unico calice, alleluia. Orazione Venga su di noi, o Padre, la potenza dello Spirito Santo, perché aderiamo pienamente alla tua volontà, per testimoniarla con amore di figli. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.