Giovedì 2026-05-21

Giovedì della VII settimana di Pasqua | m

Tempo PASQUA
VII
Salterio III
Ciclo A (II)

Informazioni Liturgiche

Grado
Feria
Tempo
PASQUA
Settimana
VII
Salterio
III
Ciclo / Biennale
A / II

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Ufficio delle Letture (Biennale)
7a SETTIMANA Anno pari Prima Lettura Dagli Atti degli Apostoli (27,21-44) Naufragio di Paolo Da molto tempo non si mangiava, quando Paolo, alzatosi in mezzo a loro, disse: «Sarebbe stato bene, o uomini, dar retta a me e non salpare da Creta; avreste evitato questo pericolo e questo danno. Tuttavia ora vi esorto a non perdervi di coraggio, perché non ci sarà alcuna perdita di vite in mezzo a voi, ma solo della nave. Mi è apparso infatti questa notte un angelo del Dio al quale appartengo e che servo, dicendomi: Non temere Paolo, tu devi comparire davanti a Cesare ed ecco, Dio ti ha fatto grazia di tutti i tuoi compagni di navigazione. Perciò non perdetevi di coraggio, uomini; ho fiducia in Dio che avverrà come mi è stato annunziato. Ma è inevitabile che andiamo a finire su qualche isola». Come giunse la quattordicesima notte da quando andavamo alla deriva nell’Adriatico, verso mezzanotte i marinai ebbero l’impressione che una qualche terra si avvicinava. Gettato lo scandaglio, trovarono quindici braccia. Nel timore di finire contro gli scogli, gettarono da poppa quattro ancore, aspettando con ansia che spuntasse il giorno. Ma poiché i marinai cercavano di fuggire dalla nave e già stavano calando la scialuppa in mare, col pretesto di gettare le ancore da prora, Paolo disse al centurione e ai soldati: «Se costoro non rimangono sulla nave, voi non potrete mettervi in salvo». Allora i soldati recisero le gomene della scialuppa e la lasciarono cadere in mare. Finché non spuntò il giorno, Paolo esortava tutti a prendere cibo: «Oggi è il quattordicesimo giorno che passate digiuni nell’attesa, senza prender nulla. Per questo vi esorto a prender cibo; è necessario per la vostra salvezza. Neanche un capello del vostro capo andrà perduto». Ciò detto, prese il pane, rese grazie a Dio davanti a tutti, lo spezzò e cominciò a mangiare. Tutti si sentirono rianimati, e anch’essi presero cibo. Eravamo complessivamente sulla nave duecentosettantasei persone. Quando si furono rifocillati, alleggerirono la nave, gettando il frumento in mare. Fattosi giorno non riuscivano a riconoscere quella terra, ma notarono un’insenatura con spiaggia e decisero, se possibile, di spingere la nave verso di essa. Levarono le ancore e le lasciarono andare in mare; al tempo stesso allentarono i legami dei timoni e, spiegata al vento la vela maestra, mossero verso la spiaggia. Ma incapparono in una secca e la nave vi si incagliò; mentre la prua arenata rimaneva immobile, la poppa minacciava di sfasciarsi sotto la violenza delle onde. I soldati pensarono allora di uccidere i prigionieri, perché nessuno sfuggisse gettandosi a nuoto, ma il centurione, volendo salvare Paolo, impedì loro di attuare questo progetto; diede ordine che si gettassero per primi quelli che sapevano nuotare e raggiungessero la terra; poi gli altri, chi su tavole, chi su altri rottami della nave. E così tutti poterono mettersi in salvo a terra. Responsorio (2Tm 2,9; Sal 118,46) R. Io soffro per il vangelo, fino a portare le catene come un malfattore. *Ma la parola di Dio non è incatenata! Alleluia. V. Davanti ai re parlerò della tua alleanza, senza temere la vergogna. R. Ma la parola di Dio non è incatenata! Alleluia. Seconda Lettura Dal "Commento sul vangelo di Giovanni" di san Cirillo di Alessandria, vescovo (Lib. 10) Se non me ne vado, non verrà a voi il Consolatore Cristo aveva compiuto la sua missione sulla terra, e per noi era ormai venuto il momento di entrare in comunione con la natura del Verbo, cioè di passare dalla vita naturale a quella che trascende l’esistenza umana. Ma a ciò non potevamo arrivare se non divenendo partecipi dello Spirito Santo. Il tempo più adatto alla missione dello Spirito e alla sua venuta su di noi era quello che seguì l’ascensione di Cristo al cielo. Finché Cristo infatti viveva ancora con il suo corpo insieme ai fedeli, egli stesso dispensava loro ogni bene. Quando invece giunse il momento stabilito di salire al Padre celeste, era necessario che egli fosse presente ai suoi seguaci per mezzo dello Spirito e abitasse per la fede nei nostri cuori. Questo perché, avendolo in noi, potessimo dire con fiducia «Abbà, Padre» e, praticando con facilità ogni virtù, fossimo trovati forti e invincibili contro le insidie del diavolo e gli attacchi degli uomini, dal momento che possediamo lo Spirito Santo onnipotente. Che lo Spirito infatti trasformi in un’altra natura coloro nei quali abita e li rinnovi nella loro vita è facile dimostrarlo con testimonianze sia dell’Antico che del Nuovo Testamento. Samuele infatti, ispirato, rivolgendo la parola a Saul, dice: Lo Spirito del Signore ti investirà e sarai trasformato in altro uomo (cfr. 1Sam 10,6). San Paolo poi dice: Il Signore è lo Spirito. E noi tutti, a viso scoperto, riflettendo come in uno specchio la gloria del Signore, veniamo trasformati in quella medesima immagine, di gloria in gloria, secondo l’azione dello Spirito del Signore (cfr. 2Cor 3,17.18). Vedi come lo Spirito trasforma, per così dire, in un’altra immagine coloro nei quali abita? Infatti porta con facilità dal gusto delle cose terrene a quello delle sole cose celesti e da una imbelle timidezza a una forza d’animo piena di coraggio e di grande generosità. I discepoli erano così disposti e così rinfrancati nell’animo dallo Spirito Santo, da non essere per nulla vinti dagli assalti dei persecutori, ma fortemente stretti dall’amore di Cristo. è vero dunque quello che dice il Salvatore: è meglio per voi che io me ne ritorni in cielo (cfr. Gv 16,7). Quello infatti era il tempo in cui sarebbe disceso lo Spirito Santo. Responsorio (Cfr. Gv 16,7.13) R. Se non vado al Padre, non verrà a voi il Consolatore; ma quando sarò andato, ve lo manderò. *Quando verrà lo Spirito di verità, vi guiderà alla verità tutta intera, alleluia. V. Non parlerà da sé, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annunzierà le cose future. R. Quando verrà lo Spirito di verità’ vi guiderà alla verità tutta intera, alleluia. Orazione Venga, o Padre, il tuo Spirito e ci trasformi interiormente con i suoi doni; crei in noi un cuore nuovo, perché possiamo piacere a te e cooperare al tuo disegno di salvezza. Per il nostro Signore.