Informazioni Liturgiche
- Grado
- Feria
- Tempo
- ORDINARIO
- Settimana
- XIV
- Salterio
- II
- Ciclo / Biennale
- A / II
Ufficio delle Letture (Biennale)
BIENNALE
14a SETTIMANA
Anno Pari
Giovedi
Prima Lettura
Dal libro dei Proverbi (10,6-32) Sentenze varie Le benedizioni del Signore sul capo del giusto, la bocca degli empi nasconde il sopruso.
La memoria del giusto è in benedizione, il nome degli empi svanisce.
L’assennato accetta i comandi, il linguacciuto va in rovina.
Chi cammina nell’integrità va sicuro, chi rende tortuose le sue vie sarà scoperto.
Chi chiude un occhio causa dolore, chi riprende a viso aperto procura pace.
Fonte di vita è la bocca del giusto, la bocca degli empi nasconde violenza.
L’odio suscita litigi, l’amore ricopre ogni colpa.
Sulle labbra dell’assennato si trova la sapienza, per la schiena di chi è privo di senno il bastone.
I saggi fanno tesoro della scienza, ma la bocca dello stolto è un pericolo imminente.
I beni del ricco sono la sua roccaforte, la rovina dei poveri è la loro miseria.
Il salario del giusto serve per la vita, il guadagno dell’empio è per i vizi.
è sulla via della vita chi osserva la disciplina, chi trascura la correzione si smarrisce.
Placano l’odio le labbra sincere, chi diffonde la calunnia è uno stolto.
Nel molto parlare non manca la colpa, chi frena le labbra è prudente.
Argento pregiato è la lingua del giusto, il cuore degli empi vale ben poco.
Le labbra del giusto nutrono molti, gli stolti muoiono in miseria.
La benedizione del Signore arricchisce, non le aggiunge nulla la fatica.
E un divertimento per lo stolto compiere il male, come il coltivar la sapienza per l’uomo prudente.
Al malvagio sopraggiunge il male che teme, il desiderio dei giusti invece è soddisfatto.
Al passaggio della bufera l’empio cessa di essere, ma il giusto resterà saldo per sempre.
Come l’aceto ai denti e il fumo agli occhi così è il pigro per chi gli affida una missione.
Il timore del Signore prolunga i giorni, ma gli anni dei malvagi sono accorciati.
L’attesa dei giusti finirà in gioia, ma la speranza degli empi svanirà.
La via del Signore è una fortezza per l’uomo retto, mentre è una rovina per i malfattori.
Il giusto non vacillerà mai, ma gli empi non dureranno sulla terra.
La bocca del giusto esprime la sapienza, la lingua perversa sarà tagliata.
Le labbra del giusto stillano benevolenza, la bocca degli empi perversità.
Responsorio (Sal 36,30-31; 111,6.7)
R. La bocca del giusto proclama la sapienza e la sua lingua esprime la giustizia; * la legge del suo Dio è nel suo cuore.
V. Il giusto sarà sempre ricordato; non temerà annunzio di sventura;
R. la legge del suo Dio è nel suo cuore.
Seconda Lettura
Dal "Commento sui salmi" di sant’Ambrogio,
vescovo (Sal 36,65-66)
Apri la bocca alla parola di Dio
Sia sempre nel nostro cuore e sulla nostra bocca la meditazione della sapienza e la nostra lingua esprima la giustizia. La legge del nostro Dio sia nel nostro cuore (cfr. Sal 36,31). Per questo la Scrittura ci dice: «Ne parlerai quando sarai seduto in casa tua, quando camminerai per via, quando ti coricherai e quando ti alzerai» (Dt 6,7). Parliamo dunque del Signore Gesù, perché egli è la Sapienza, egli è la Parola, la Parola di Dio. Infatti è stato scritto anche questo: Apri la tua bocca alla parola di Dio.
Chi riecheggia i suoi discorsi e medita le sue parole la diffonde. Parliamo sempre di lui. Quando parliamo della sapienza, è di lui che parliamo, così quando parliamo della virtù, quando parliamo della giustizia, quando parliamo della pace, quando parliamo della verità, della vita, della redenzione, è di lui che parliamo.
Apri la tua bocca alla parola di Dio. Tu la apri, egli parla. Per questo Davide ha detto: Ascolterò che cosa dice in me il Signore (cfr. Sal 84,9) e lo stesso Figlio di Dio dice: «Apri la tua bocca, la voglio riempire» (Sal 80,11). Ma non tutti possono ricevere la perfezione della sapienza come Salomone e come Davide. A tutti però viene infuso lo spirito della sapienza secondo la capacità di ciascuno, perché tutti abbiano la fede. Se credi, hai lo spirito di sapienza.
Perciò medita sempre, parla sempre delle cose di Dio, «quando sarai seduto in casa tua» (Dt 6,7). Per casa posso intendere la chiesa, possiamo intendere il nostro intimo, per parlare all’interno di noi stessi. Parla con saggezza per sfuggire al peccato e per non cadere con il troppo parlare. Quando stai seduto parla con te stesso, quasi come dovessi giudicarti. Parla per strada, per non essere mai ozioso. Tu parli per strada se parli secondo Cristo, perché Cristo è la via. Cristo parla a te, e tu parla a Cristo. Senti come devi parlargli: «Voglio, dice, che gli uomini preghino dovunque si trovino, alzando al cielo mani pure, senza ira e senza contese» (1Tm 2,8). Parla, o uomo, quando ti corichi affinché non ti sorprenda il sonno di morte. Senti come potrai parlare sul punto di addormentarti: «Non concederò sonno ai miei occhi né riposo alle mie palpebre, finché non trovi una sede per il Signore, una dimora per il Potente di Giacobbe» (Sal 131,4-5). Quando ti alzi, parlagli per eseguire ciò che ti è comandato. Senti come Cristo ti sveglia. La tua anima dice: «Un rumore! è il mio diletto che bussa» e Cristo dice: «Aprimi, sorella mia, mia amica» (Ct 5,2). Senti come tu devi svegliare Cristo. L’anima dice: Io vi scongiuro, figlie di Gerusalemme, svegliate, ridestate l’amore (cfr. Ct 3,5). L’amore è Cristo.
Responsorio (Cfr. 1Cor 1,30-31; Gv 1,16)
R. Cristo Gesù è diventato per noi sapienza e giustizia, santificazione e redenzione. Come sta scritto: * Chi si vanta, si vanti nel Signore.
V. Dalla sua pienezza noi tutti abbiamo ricevuto, e grazia su grazia.
R. Chi si vanta, si vanti nel Signore.