Informazioni Liturgiche
- Grado
- Festa
- Tempo
- ORDINARIO
- Settimana
- XVI
- Salterio
- IV
- Ciclo / Biennale
- A / II
Ufficio delle Letture (Biennale)
22 LUGLIO
SANTA MARIA MADDALENA(m)
BIENNALE
16a SETTIMANA
Anno Pari
Mercoledi
Prima Lettura
Dal libro di Giobbe (18,1-21) Discorso di Bildad: la luce dell’empio si spegnerà Bildad il Suchita prese a dire: Quando porrai fine alle tue chiacchiere? Rifletti bene e poi parleremo.
Perché considerarci come bestie, ci fai passare per bruti ai tuoi occhi? Tu che ti rodi l’anima nel tuo furore, forse per causa tua sarà abbandonata la terra e le rupi si staccheranno dal loro posto? Certamente la luce del malvagio si spegnerà e più non brillerà la fiamma del suo focolare.
La luce si offuscherà nella sua tenda e la lucerna si estinguerà sopra di lui.
Il suo energico passo s’accorcerà e i suoi progetti lo faran precipitare, poiché incapperà in una rete con i suoi piedi e sopra un tranello camminerà.
Un laccio l’afferrerà per il calcagno, un nodo scorsoio lo stringerà.
Gli è nascosta per terra una fune e gli è tesa una trappola sul sentiero.
Lo spaventano da tutte le parti terrori e lo inseguono alle calcagna.
Diventerà carestia la sua opulenza e la rovina è lì in piedi al suo fianco.
Un malanno divorerà la sua pelle, roderà le sue membra il primogenito della morte.
Sarà tolto dalla tenda in cui fidava, per essere trascinato al re dei terrori! Potresti abitare nella tenda che non è più sua; sulla sua dimora si spargerà zolfo.
Al di sotto, le sue radici si seccheranno, sopra, saranno tagliati i suoi rami.
Il suo ricordo sparirà dalla terra e il suo nome più non si udrà per la contrada.
Lo getteranno dalla luce nel buio e dal mondo sarà bandito.
Non famiglia, non discendenza avrà nel suo popolo, non superstiti nei luoghi della sua dimora.
Della sua fine stupirà l’occidente e l’oriente ne prenderà orrore.
Ecco qual è la sorte dell’iniquo: questa è la dimora di chi misconosce Dio.
Responsorio (Gb 9,12-14; Rm 9,20)
R. Se Dio rapisce qualcosa, chi lo può impedire? Chi gli può dire: «Che fai?». Dio non ritira la sua collera: sotto di lui sono fiaccati i sostenitori di Raab. * Tanto meno io potrei rispondergli.
V. Oserà forse dire il vaso plasmato a colui che lo plasmò: «Perché mi hai fatto così?».
R. Tanto meno io potrei rispondergli.
P R O P R I O D E I S A N T I
Seconda Lettura
Dalle «Omelie sui vangeli» di san Gregorio Magno, papa (Om 25, 1-2. 4-5; PL 76, 1189-1193)
Ardeva del desiderio di Cristo
Maria Maddalena, venuta al sepolcro, e non trovandovi il corpo del Signore, pensò che fosse stato portato via e riferì la cosa ai discepoli. Essi vennero a vedere, e si persuasero che le cose stavano proprio come la donna aveva detto. Di loro si afferma subito: «I discepoli intanto se ne tornarono di nuovo a casa»; poi si soggiunse: «Maria invece stava all'esterno, vicino al sepolcro, e piangeva» (Gv 20, 10-11).
In questo fatto dobbiamo considerare quanta forza d'amore aveva invaso l'anima di questa donna, che non si staccava dal sepolcro del Signore, anche dopo che i discepoli se ne erano allontanati. Cercava colui che non aveva trovato, piangeva in questa ricerca e, accesa di vivo amore per lui, ardeva di desiderio, pensando che fosse stato trafugato.
Accadde perciò che poté vederlo essa sola che era rimasta per cercarlo; perché la forza dell'opera buona sta nella perseveranza, come afferma la voce stessa della verità: «Chi persevererà sino alla fine, sarà salvato» (Mt 10, 22).
Cercò dunque una prima volta, ma non trovò, perseverò nel cercare, e le fu dato di trovare. Avvenne così che i desideri col protrarsi crescessero, e crescendo raggiungessero l'oggetto delle ricerche. I santi desideri crescono col protrarsi. Se invece nell'attesa si affievoliscono, è segno che non erano veri desideri.
Ha provato questo ardente amore chiunque è riuscito a giungere alla verità. Così Davide che dice: «L'anima mia ha sete di Dio, del Dio vivente, quando verrò e vedrò il volto di Dio?» (Sal 41, 3). E la Chiesa dice ancora nel Cantico de Cantici: Io sono ferita d'amore (cfr. Ct 4, 9). E di nuovo dice: L'anima mia è venuta meno (cfr. Ct 5, 6).
«Donna perché piangi? Chi cerchi?» (Gv 20, 15). Le viene chiesta la causa del dolore, perché il desiderio cresca, e chiamando per nome colui che cerca, s'infiammi di più nell'amore di lui.
«Gesù le disse: Maria!» (Gv 20, 16). Dopo che l'ha chiamata con l'appellativo generico del sesso senza essere riconosciuto, la chiama per nome come se volesse dire: Riconosci colui dal quale sei riconosciuta. Io ti conosco non come si conosce una persona qualunque, ma in modo del tutto speciale.
Maria dunque, chiamata per nome, riconosce il Creatore e subito grida: «Rabbunì», cioè «Maestro»: era lui che ella cercava all'esterno, ed era ancora lui che la guidava interiormente nella ricerca.
Responsorio
R. Tornando dal sepolcro, Maria Maddalena annunziò ai discepoli: ho visto il Signore. * Beata colei che portò il primo annunzio della vita risorta.
V. Piangendo l'amato, vide colui che cercava; lo vide e l'annunziò ai fratelli.
R. Beata colei che portò il primo annunzio della vita risorta.
Orazione
O Dio, onnipotente ed eterno, il cui Figlio ha voluto affidare a Maria Maddalena il primo annunzio della gioia pasquale, fa' che per il suo esempio e la sua intercessione proclamiamo al mondo il Signore risorto, per contemplarlo accanto a te nella gloria. Egli è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
R. Amen.
Benediciamo il Signore.
R. Rendiamo grazie a Dio.