Martedì 2026-09-01

Martedì della XXII settimana del Tempo Ordinario

Tempo ORDINARIO
XXII
Salterio II
Ciclo A (II)

Informazioni Liturgiche

Grado
Feria
Tempo
ORDINARIO
Settimana
XXII
Salterio
II
Ciclo / Biennale
A / II

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Ufficio delle Letture (Biennale)
BIENNALE 22a SETTIMANA Anno Pari Martedi Prima Lettura Dalla prima lettera a Timoteo di san Paolo, apostolo (6,11-21) Ultima esortazione Carissimo, tu, uomo di Dio, tendi alla giustizia, alla pietà, alla fede, alla carità, alla pazienza, alla mitezza. Combatti la buona battaglia della fede, cerca di raggiungere la vita eterna alla quale sei stato chiamato e per la quale hai fatto la tua bella professione di fede davanti a molti testimoni. Al cospetto di Dio che dà vita a tutte le cose e di Gesù Cristo che ha dato la sua bella testimonianza davanti a Ponzio Pilato, ti scongiuro di conservare senza macchia e irreprensibile il comandamento, fino alla manifestazione del Signore nostro Gesù Cristo, che al tempo stabilito sarà a noi rivelata dal beato e unico Sovrano, il Re dei regnanti e Signore dei signori, il solo che possiede l’immortalità, che abita una luce inaccessibile; che nessuno fra gli uomini ha mai visto né può vedere. A lui onore e potenza per sempre. Amen. Ai ricchi in questo mondo raccomanda di non essere orgogliosi, di non riporre la speranza sull’incertezza delle ricchezze, ma in Dio, che tutto ci dà con abbondanza perché ne possiamo godere; di fare del bene, di arricchirsi di opere buone, di essere pronti a dare, di essere generosi, mettendosi così da parte un buon capitale per il futuro, per acquistarsi la vita vera. O Timoteo, custodisci il deposito; evita le chiacchiere profane e le obiezioni della cosiddetta scienza, professando la quale taluni hanno deviato dalla fede. La grazia sia con voi! Responsorio (Col 2,6.7; Mt 6,19-20) R.Camminate nel Signore Gesù Cristo, come l’avete ricevuto, saldi nella fede come vi è stato insegnato, * abbondando nell’azione di grazie. V. Non accumulatevi tesori sulla terra, accumulatevi invece tesori nel cielo, V.abbondando nell’azione di grazie. Seconda Lettura Dalla "Lettera agli Efesini" di sant’Ignazio di Antiochia, vescovo e martire (1-9) Fate ogni cosa nel nome del Signore Gesù Cristo Vi sono alcuni che con pessimo inganno fanno mostra del nome di cristiani, ma in pratica tengono una condotta indegna di Dio, e sono sapienti di una sapienza contraria alla dottrina di Cristo, acconsentendo così alla loro rovina. Voi dovete schivarli come bestie feroci: «Sono tutti cani muti, incapaci di abbaiare» (Is 56,10). Sono cani rabbiosi, che mordono di sorpresa; guardatevene, perché sono affetti da malattia incurabile. Ma il nostro medico è l’unico vero Dio, non generato e invisibile, Signore di tutte le cose, Padre dell’Unigenito. Abbiamo anche come medico il Signore nostro Gesù Cristo Dio, Figlio unigenito prima dei secoli, che «in principio era il Verbo» e poi uomo, nato da Maria Vergine; è scritto infatti: «e il Verbo si fece carne» (Gv 1,14); l’incorporeo in un corpo, l’impassibile in un corpo capace di soffrire, l’immortale in un corpo mortale, lui che è vita nella corruzione per liberarci dalla morte e dalla corruzione, curare le nostre anime e guarire dall’empietà e dai desideri malvagi. Nessuno di voi dunque resti ingannato, come spero, essendo tutti voi un unico corpo. Poiché siete liberi da ogni contesa e discordia che vi possa tormentare, la vostra vita è certamente conforme alla volontà di Dio; e la sottomissione vostra e di tutta la Chiesa di Efeso, che è di aiuto e molto degna di lode, sarà obbedienza a Cristo. Gli uomini carnali non possono compiere le opere dello spirito, né gli uomini spirituali le opere della carne; così la fede non può produrre frutti di incredulità, né l’incredulità le opere della fede. Voi dunque, ricolmi di Spirito Santo, non fate nulla secondo la carne, ma tutto secondo lo Spirito. Ciascuno di voi sia perfetto in Cristo Gesù che è il salvatore di tutti gli uomini, ma soprattutto di quelli che credono. Ho saputo che son passati di costì alcuni che sono lontani dalla via della verità e hanno una cattiva dottrina, animata da uno spirito perverso. A loro non avete permesso di seminare zizzania, chiudendo le orecchie per non accogliere gli errori che vanno predicando, consapevoli che si tratta di uno spirito erroneo perché non parlavano delle cose di Cristo, ma delle proprie. E infatti il loro discorso è menzognero. Lo Spirito Santo, invece, non parla di sé, ma di Cristo, non da sé ma dal Signore, così come il Signore stesso ci annunzia le cose che ha udito dal Padre. è scritto infatti: «La parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato» (Gv 14,24). E dello Spirito Santo dice: «Non parlerà da sé, ma dirà tutto ciò che avrà udito» (Gv 16,13). E di sé dice al Padre: «Io ti ho glorificato sopra la terra, compiendo l’opera che mi hai dato da fare. Ho fatto conoscere il tuo nome agli uomini» (Gv 17,4.6). Dello Spirito Santo dice: «Egli mi glorificherà, perché prenderà del mio e ve l’annunzierà» (Gv 16,14). Dunque ciascuna Persona della Trinità glorifica l’altra da cui ha ricevuto la missione da compiere, e l’annuncia pronunciando le sue stesse parole. Lo spirito dell’errore invece predica se stesso, parla delle cose che gli appartengono, e si compiace in se stesso; quindi glorifica solo sé e perciò è amaro; è pieno di menzogna, seduttore, ingannevole, pieno di boria, arrogante, parolaio, discorde senza misura, oscuro, gonfio. Dalla sua influenza ci ha liberati Gesù Cristo, fondandoci sulla roccia come pietre scelte destinate al tempio di Dio Padre, elevate in alto da Cristo per noi crocifisso; confortati dallo Spirito Santo e introdotti nella fede, siamo innalzati dalla terra al cielo per mezzo dell’amore, per una strada pura da ogni macchia. Infatti è scritto: «Beato l’uomo di integra condotta, che cammina nella legge del Signore» (Sal 118,1). La via senza errore è Gesù Cristo, come lui stesso dice: «Io sono la via, la verità e la vita». E questa via conduce al Padre, come è scritto: «Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me» (Gv 14,6). Beati dunque siete voi, tempio di Dio e dello Spirito Santo, adorni di tutte le ricchezze, secondo le parole di Gesù Cristo: «Voi siete il sacerdozio regale, la nazione santa, il popolo che Dio si è acquistato» (1Pt 2,9). Esultando per questo posso chiamare voi, a cui scrivo «I santi che sono in Efeso, credenti in Cristo Gesù» (Ef 1,1). Mi rallegro perciò per voi, perché non dirigete il cuore alle cose vane, né amate le opere della carne, ma le opere che sono secondo Dio. Responsorio (Col 3,17; 1Cor 10,31) R. Tutto quello che fate in parole e opere * tutto si compia nel nome del Signore Gesù, rendendo per mezzo di lui grazie a Dio Padre. R. Fate tutto per la gloria di Dio. R. Tutto si compia nel nome del Signore Gesù, rendendo per mezzo di lui grazie a Dio Padre.