Informazioni Liturgiche
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- XXII
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- Ciclo / Biennale
- A / II
Ufficio delle Letture (Biennale)
BIENNALE
22a SETTIMANA
Anno Pari
Venerdi
Prima Lettura
Dalla seconda lettera a Timoteo di san Paolo, apostolo (2,22 –3,17) Si avvicinano tempi pericolosi Carissimo, fuggi le passioni giovanili; cerca la giustizia, la fede, la carità, la pace, insieme a quelli che invocano il Signore con cuore puro. Evita inoltre le discussioni sciocche e non educative, sapendo che generano contese. Un servo del Signore non dev’essere litigioso, ma mite con tutti, atto a insegnare, paziente nelle offese subite, dolce nel riprendere gli oppositori, nella speranza che Dio voglia loro concedere di convertirsi, perché riconoscano la verità e ritornino in sé sfuggendo al laccio del diavolo che li ha presi nella rete perché facessero la sua volontà. Devi anche sapere che negli ultimi tempi verranno momenti difficili. Gli uomini saranno egoisti, amanti del denaro, vanitosi, orgogliosi, bestemmiatori, ribelli ai genitori, ingrati, senza religione, senza amore, sleali, maldicenti, intemperanti, intrattabili, nemici del bene, traditori, sfrontati, accecati dall’orgoglio, attaccati ai piaceri più che a Dio, con la parvenza della pietà, mentre ne hanno rinnegata la forza interiore. Guardati bene da costoro! Al loro numero appartengono certi tali che entrano nelle case e accalappiano donnicciole cariche di peccati, mosse da passioni di ogni genere, che stanno sempre lì ad imparare, senza riuscire mai a giungere alla conoscenza della verità. Sull’esempio di Iannes e di Iambres che si opposero a Mosè, anche costoro si oppongono alla verità: uomini dalla mente corrotta e riprovati in materia di fede. Costoro però non progrediranno oltre, perché la loro stoltezza sarà manifestata a tutti, come avvenne per quelli.
Tu invece mi hai seguito da vicino nell’insegnamento, nella condotta, nei propositi, nella fede, nella magnanimità, nell’amore del prossimo, nella pazienza, nelle persecuzioni, nelle sofferenze, come quelle che incontrai ad Antiochia, a Iconio e a Listri. Tu sai bene quali persecuzioni ho sofferto. Eppure il Signore mi ha liberato da tutte. Del resto, tutti quelli che vogliono vivere piamente in Cristo Gesù saranno perseguitati. Ma i malvagi e gli impostori andranno sempre di male in peggio, ingannatori e ingannati nello stesso tempo.
Tu però rimani saldo in quello che hai imparato e di cui sei convinto, sapendo da chi l’hai appreso e che fin dall’infanzia conosci le sacre Scritture: queste possono istruirti per la salvezza, che si ottiene per mezzo della fede in Cristo Gesù. Tutta la Scrittura infatti è ispirata da Dio e utile per insegnare, convincere, correggere e formare alla giustizia, perché l’uomo di Dio sia completo e ben preparato per ogni opera buona.
Responsorio (2Tm 2,24.25; Ez 33,11)
R. Un servo del Signore deve essere mite con tutti, dolce nel riprendere gli oppositori, * Dio concederà loro di convertirsi, perché riconoscano la verità.
R. Dio non gode della morte dell’empio, ma che l’empio desista dalla sua condotta e viva.
R. Dio concederà loro di convertirsi, perché riconoscano la verità.
Seconda Lettura
Dalla "Lettera agli Efesini" di sant’Ignazio di Antiochia, vescovo e martire (16-19)
La croce è per noi salvezza e vita eterna
«Non illudetevi» fratelli miei, coloro che portano il disonore nelle famiglie «non erediteranno il regno di Dio» (1Cor 6,9-10). Se coloro che non rispettano il corpo, tempio di Dio, saranno condannati a morte, quanto più chiunque tenta di corrompere la dottrina di Cristo alterando o disprezzando quelle verità per cui il Signore Gesù, Figlio Unigenito di Dio, fu crocifisso!
Tutti costoro, abietti e depravati, saranno gettati nel fuoco inestinguibile. Così pure sarà condannato ogni uomo che disprezza ciò che ha ricevuto da Dio. Chi avrà seguito un pastore ingannevole e avrà accolto come vera una gloria falsa, non potrà partecipare alla vita di Cristo. «Quale unione infatti ci può essere tra la luce e le tenebre, quale intesa tra Cristo e Beliar, o quale collaborazione tra un fedele e un infedele? Quale accordo tra il tempio di Dio e gli idoli?» (2Cor 6,14-16). E io aggiungo: quale rapporto tra verità e menzogna, tra giustizia e ingiustizia, tra gloria vera e gloria falsa?
Il Signore accolse l’unguento sparso sul suo capo, per spirare sulla Chiesa il profumo della incorruttibilità. Infatti è scritto: «Profumo olezzante è il tuo nome, per questo le giovinette ti amano. Attirami dietro a te, corriamo!» (Ct 1,3-4). Nessuno di voi si unga col cattivo unguento della dottrina mondana; la santa Chiesa di Dio non sia resa schiava dall’astuzia di Satana come la prima donna, Eva. Perché dopo aver acquistato la vera scienza, non diventiamo stolti per Cristo? Perché non custodiamo gelosamente l’innesto di Gesù Cristo in noi, e, misconoscendo per negligenza il dono della grazia ricevuta, corriamo alla rovina da incoscienti?
La croce di Cristo è scandalo per gli increduli, ma per noi è salvezza e vita eterna. «Dov’è il sapiente? Dov’è il dotto? Dove mai il sottile ragionatore di questo mondo?» (1Cor 1,20). Dov’è il vanto di coloro che sono detti intelligenti?
Il Figlio di Dio, generato prima di tutti i secoli, che tutto ha creato secondo il piano di salvezza del Padre, fu portato in seno da Maria, discendendo dalla stirpe di Davide per opera dello Spirito Santo. Infatti è scritto: «Ecco: la vergine concepirà e partorirà un figlio, che chiamerà Emmanuele» (Is 7,14). Fu battezzato da Giovanni per compiere fedelmente l’ordine di Dio secondo il mandato che Dio aveva affidato ai profeti.
E rimase nascosta al principe di questo mondo la verginità di Maria e il parto di lei; così pure la morte del Signore: tre misteri clamorosi che si compirono nel silenzio, ma in essi si è manifestata a noi l’opera di Dio. Un astro brillò nel cielo e la sua luce era indicibile, al di sopra di tutti gli altri astri, tanto che la sua novità infuse grande stupore in coloro che lo vedevano.
Tutti gli altri astri, compreso il sole e la luna, fecero coro intorno a quella stella che superava tutti col suo splendore. E grande fu la meraviglia, non sapendo spiegarsi donde venisse quella novità che era apparsa.
Così veniva frantumata ogni sapienza di questo mondo, ogni malvagità annullata, deriso ogni incantesimo diabolico; l’iniquità e la malizia venivano sterminate, le tenebre e l’ignoranza distrutte, il regno tirannico mandato in rovina, poiché Dio era apparso sotto forme umane, per realizzare l’ordine nuovo, che è vita eterna.
Cominciò allora ad attuarsi il piano preparato nella mente di Dio. Di qui l’origine dello sconvolgimento universale del regno di Satana, perché si stava preparando l’abolizione della morte.
Responsorio (Gv 13,16.17.15)
R. Un servo non è più grande del suo padrone. * Sapendo queste cose, sarete beati se le metterete in pratica.
V. Vi ho dato infatti l’esempio, perché come ho fatto io facciate anche voi.
R.Sapendo queste cose, sarete beati se le metterete in pratica.