Sabato 2026-09-05

Sabato della XXII settimana del Tempo Ordinario | m

Tempo ORDINARIO
XXII
Salterio II
Ciclo A (II)

Informazioni Liturgiche

Grado
Feria
Tempo
ORDINARIO
Settimana
XXII
Salterio
II
Ciclo / Biennale
A / II

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Ufficio delle Letture (Biennale)
BIENNALE 22a SETTIMANA Anno Pari Sabato Prima Lettura Dalla seconda lettera a Timoteo di san Paolo, apostolo (4,1-22) Ultima esortazione di Paolo Carissimo, ti scongiuro davanti a Dio e a Cristo Gesù, che verrà a giudicare i vivi e i morti, per la sua manifestazione e il suo regno: annunzia la parola, insisti in ogni occasione opportuna e non opportuna, ammonisci, rimprovera, esorta con ogni magnanimità e dottrina. Verrà giorno, infatti, in cui non si sopporterà più la sana dottrina, ma, per il prurito di udire qualcosa, gli uomini si circonderanno di maestri secondo le proprie voglie, rifiutando di dare ascolto alla verità per volgersi alle favole. Tu però vigila attentamente, sappi sopportare le sofferenze, compi la tua opera di annunziatore del vangelo, adempi il tuo ministero. Quanto a me, il mio sangue sta per essere sparso in libagione ed è giunto il momento di sciogliere le vele. Ho combattuto la buona battaglia, ho terminato la mia corsa, ho conservato la fede. Ora mi resta solo la corona di giustizia che il Signore, giusto giudice, mi consegnerà in quel giorno; e non solo a me, ma anche a tutti coloro che attendono con amore la sua manifestazione. Cerca di venire presto da me, perché Dema mi ha abbandonato avendo preferito il secolo presente ed è partito per Tessalonica; Crescente è andato in Galazia, Tito in Dalmazia. Solo Luca è con me. Prendi Marco e portalo con te, perché mi sarà utile per il ministero. Ho inviato Tichico a Efeso. Venendo, portami il mantello che ho lasciato a Troade in casa di Carpo e anche i libri, soprattutto le pergamene. Alessandro, il ramaio, mi ha procurato molti mali. Il Signore gli renderà secondo le sue opere; guardatene anche tu, perché è stato un accanito avversario della nostra predicazione. Nella mia prima difesa in tribunale nessuno mi ha assistito; tutti mi hanno abbandonato. Non se ne tenga conto contro di loro. Il Signore però mi è stato vicino e mi ha dato forza, perché per mio mezzo si compisse la proclamazione del messaggio e potessero sentirlo tutti i Gentili: e così fui liberato dalla bocca del leone. Il Signore mi libererà da ogni male e mi salverà per il suo regno eterno; a lui la gloria nei secoli dei secoli. Amen. Saluta Prisca e Aquila e la famiglia di Onesiforo. Erasto è rimasto a Corinto; Trofimo l’ho lasciato ammalato a Mileto. Affrettati a venire prima dell’inverno. Ti salutano Eubulo, Pudente, Lino, Claudia e tutti i fratelli. Il Signore Gesù sia con il tuo spirito. La grazia sia con voi! Responsorio (2Tm 4,2.5; Fil 1,18) R.Annunzia la parola, insisti in ogni occasione opportuna e non opportuna, ammonisci, rimprovera, esorta con ogni magnanimità e dottrina; * sappi sopportare le sofferenze, compi la tua opera di annunziatore del vangelo. V. Purché in ogni maniera, per ipocrisia o per sincerità, Cristo venga annunziato, R. sappi sopportare le sofferenze, compi la tua opera di annunziatore del vangelo. Seconda Lettura Dalla "Lettera agli Efesini" di sant’Ignazio di Antiochia, vescovo e martire (20-21) Sono pronto a dare la mia vita per voi Fratelli, state saldi nella fede in Cristo Gesù, nella sua carità e nella sua risurrezione. Per sua grazia tutti, in ogni circostanza, vi radunate unanimemente nel suo nome, nell’unica fede in Dio Padre e in Cristo Gesù, figlio suo Unigenito, «generato prima di ogni creatura» (Col 1,15) e secondo la carne discendenza di Davide. Istruiti dallo Spirito Santo, ubbidite al vescovo e al collegio dei sacerdoti con perfetta identità di pensiero; spezzate il pane che è farmaco di immortalità, antidoto contro la morte e garanzia di vita eterna in Cristo Gesù; esso rimanga in voi e vi trasformi scacciandone il male. Porterò a termine il mio sacrificio per le anime vostre e per il vostro legato, che a gloria di Dio avete mandato a Smirne da dove vi scrivo, ringraziando il Signore e circondando di affetto voi e il vostro vescovo Policarpo. Ricordatevi di me come si ricorda di voi Cristo Gesù, che è benedetto nei secoli. Pregate per la Chiesa di Antiochia, che è in Siria, donde incatenato sono condotto a Roma, benché sia l’ultimo di quei fedeli, essendo stato trovato degno di sopportare le catene a gloria di Dio. State forti in Dio Padre e nel Signore Gesù Cristo, nella comune speranza e nello Spirito Santo. Responsorio (2Cor 12,14-15; Fil 2,17) R. Non cerco i vostri beni, ma voi. Infatti non spetta ai figli mettere da parte per i genitori, ma ai genitori per i figli. Per conto mio mi prodigherò volentieri, * anzi consumerò me stesso per le vostre anime. R. E anche se il mio sangue deve essere versato in libagione sul sacrificio e sull’offerta della vostra fede, sono contento; R. anzi consumerò me stesso per le vostre anime.