Giovedì 2026-10-15

Santa Teresa di Gesù, vergine e dottore della Chiesa

Tempo ORDINARIO
XXVIII
Salterio IV
Ciclo A (II)

Informazioni Liturgiche

Grado
Memoria
Tempo
ORDINARIO
Settimana
XXVIII
Salterio
IV
Ciclo / Biennale
A / II

Azioni

Gestisci i metadati o i testi di questo giorno liturgico.

Modifica Contenuti
Ufficio delle Letture (Biennale)
15 ottobre SANTA TERESA DI GESÃTM Vergine e dottore della Chiesa BIENNALE 28a SETTIMANA Anno Pari Giovedi Prima Lettura Dal libro del Siracide (16,24–17,12) L’uomo è l’apice di tutta la creazione Ascoltami, figlio, e impara la scienza; e sii attento nel tuo cuore alle mie parole. Manifesterò con esattezza la mia dottrina; con cura annunzierò la scienza. Nella creazione del Signore le sue opere sono fin dal principio, e dalla loro origine ne separò le parti. Egli ordinò per l’eternità le sue opere, ne stabilì l’attività per le generazioni future. Non hanno fame né si stancano, eppure non interrompono il loro lavoro. Nessuna di loro urta la sua vicina, mai disubbidiranno ad un suo comando. Dopo ciò il Signore riguardò sulla terra e la riempì dei suoi doni. Ne ricoprì la superficie con ogni genere di viventi e ad essa faranno ritorno. Il Signore creò l’uomo dalla terra e ad essa lo fa tornare di nuovo. Egli assegnò agli uomini giorni contati e un tempo fissato, diede loro il dominio di quanto è sulla terra. Secondo la sua natura li rivestì di forza e a sua immagine li formò. Egli infuse in ogni essere vivente il timore dell’uomo, perché l’uomo dominasse sulle bestie e sugli uccelli. Discernimento, lingua, occhi, orecchi e cuore diede loro perché ragionassero. Li riempì di dottrina e d’intelligenza e indicò loro anche il bene e il male. Pose lo sguardo nei loro cuori per mostrar loro la grandezza delle sue opere. Loderanno il suo santo nome per narrare la grandezza delle sue opere. Inoltre pose davanti a loro la scienza e diede loro in eredità la legge della vita. Stabilì con loro un’alleanza eterna e fece loro conoscere i suoi decreti. I loro occhi contemplarono la grandezza della sua gloria, i loro orecchi sentirono la magnificenza della sua voce. Disse loro: «Guardatevi da ogni ingiustizia!» e diede a ciascuno precetti verso il prossimo. Responsorio (1Cor 15,47.49; Sir 17,1.3) R. Il primo uomo tratto dalla terra è di terra, il secondo uomo viene dal cielo: * come abbiamo portato l’immagine dell’uomo di terra, così porteremo l’immagine dell’uomo celeste. V. Il Signore creò l’uomo dalla terra e a sua immagine lo formò. R. Come abbiamo portato l’immagine dell’uomo di terra, così porteremo l’immagine dell’uomo celeste. P R O P R I O D E I S A N T I Seconda Lettura Dalle "Opere" di santa Teresa d'Avila, vergine (Cc. 22,6-7.14) Ricordiamoci sempre dell'amore di Cristo Chi ha come amico Cristo Gesù e segue un capitano così magnanimo come lui, può certo sopportare ogni cosa; Gesù infatti aiuta e dà forza, non viene mai meno e ama sinceramente. Infatti ho sempre riconosciuto e tuttora vedo chiaramente che non possiamo piacere a Dio e da lui ricevere grandi grazie, se non per le mani della sacratissima umanità di Cristo, nella quale egli ha detto di compiacersi. Ne ho fatto molte volte l'esperienza, e me l'ha detto il Signore stesso. Ho visto nettamente che dobbiamo passare per questa porta, se desideriamo che la somma Maestà la somma Maestà ci mostri i suoi grandi segreti. Non bisogna cercare altra strada, anche se si è raggiunto il vertice della contemplazione, perché per questa via si è sicuri. è da lui, Signore nostro, che ci vengono tutti i beni. Egli ci istruirà. Meditando la sua vita, non si troverà modello più perfetto. Che cosa possiamo desiderare di più, quando abbiamo al fianco un così buon amico che non ci abbandona mai nelle tribolazioni e nelle sventure, come fanno gli amici del mondo? Beato colui che lo ama per davvero e lo ha sempre con sé! Guardiamo il glorioso apostolo Paolo che non poteva fare a meno di avere sempre sulla bocca il nome di Gesù, perché l'aveva ben fisso nel cuore. Conosciuta questa verità, ho considerato e ho appreso che alcuni santi molto contemplativi, come Francesco, Antonio da Padova, Bernardo, Caterina da Siena, non hanno seguito altro cammino. Bisogna percorrere questa strada con grande libertà, abbandonandoci nelle mani di Dio. Se egli desidera innalzarci fra i principi della sua corte, accettiamo volentieri tale grazia. Ogni volta poi, che pensiamo a Cristo, ricordiamoci dell'amore che lo ha spinto a concederci tante grazie e dell'accesa carità che Dio ci ha mostrato dandoci in lui un pegno della tenerezza con cui ci segue: amore infatti domanda amore. Perciò sforziamoci di considerare questa verità e di eccitarci ad amare. Se il Signore ci facesse la grazia, una volta, di imprimerci nel cuore questo amore, tutto ci diverrebbe facile e faremmo molto, in breve e senza fatica. Responsorio (Cfr. Sal 72,27.28; 1Cor 6,17) R.Ecco, perirà chi da te si allontana., Signore *Il mio bene è stare vicino a Dio: in lui ho posto il mio rifugio. V.Chi si unisce al Signore, forma con lui un solo spirito. R.Il mio bene è stare vicino a Dio: in lui ho posto il mio rifugio.