Sabato 2026-10-24

Sabato della XXIX settimana del Tempo Ordinario | m

Tempo ORDINARIO
XXIX
Salterio I
Ciclo A (II)

Informazioni Liturgiche

Grado
Feria
Tempo
ORDINARIO
Settimana
XXIX
Salterio
I
Ciclo / Biennale
A / II

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Ufficio delle Letture (Biennale)
BIENNALE 29a SETTIMANA Anno Pari Venerdi Prima Lettura Dal libro del Siracide (42,15-25; 43,29-33 - Volg. 42,15-26; 43,31-37) Tutta la creazione canta la gloria di Dio Ricorderò le opere del Signore e descriverò quanto ho visto. Per le parole del Signore sussistono le sue opere. Il sole con il suo splendore illumina tutto, della gloria del Signore è piena la sua opera. Neppure i santi del Signore sono in grado di narrare tutte le sue meraviglie, ciò che il Signore onnipotente ha stabilito perché l’universo stesse saldo a sua gloria. Egli scruta l’abisso e il cuore e penetra tutti i loro segreti. L’Altissimo conosce tutta la scienza e osserva i segni dei tempi, annunziando le cose passate e future e svelando le tracce di quelle nascoste. Nessun pensiero gli sfugge, neppure una parola gli è nascosta. Ha ordinato le meraviglie della sua sapienza, poiché egli è da sempre e per sempre. Nulla può essergli aggiunto e nulla tolto, non ha bisogno di alcun consigliere. Quanto sono amabili tutte le sue opere! E appena una scintilla se ne può osservare. Tutte queste cose vivono e resteranno per sempre in tutte le circostanze e tutte gli obbediscono. Tutte sono a coppia, una di fronte all’altra, egli non ha fatto nulla di incompleto. L’una conferma i pregi dell’altra, chi si sazierà nel contemplare la sua gloria? Il Signore è terribile e molto grande, e meravigliosa è la sua potenza. Nel glorificare il Signore esaltatelo quanto potete, perché ancora più alto sarà. Nell’innalzarlo moltiplicate la vostra forza, non stancatevi, perché mai finirete. Chi lo ha contemplato e lo descriverà? Chi può magnificarlo come egli è? Ci sono molte cose nascoste più grandi di queste; noi contempliamo solo poche delle sue opere. Il Signore infatti ha creato ogni cosa, ha dato la sapienza ai pii. Responsorio (Cfr. Sir 43,27.28) R. Per lodare il Signore, innumerevoli parole non basterebbero. * Lodiamolo e glorifichiamolo dicendo: O Dio, tu sei tutto. V. Dove prenderemo la forza per glorificarlo? è l’Onnipotente, al di sopra di tutte le sue opere. R. Lodiamolo e glorifichiamolo dicendo: O Dio, tu sei tutto. Seconda Lettura Dal "Discorso contro i pagani" di sant’Atanasio, vescovo (40,42) Il Verbo del Padre tutto abbellisce, dispone e contiene Il Padre del Signore nostro Gesù Cristo, nella sua bontà infinita, è di gran lunga superiore a tutte le cose create. Ottimo sovrano qual è, con la sua sapienza e il suo Verbo, cioè con il Signore nostro e Salvatore Gesù Cristo, governa, ordina e crea in ogni luogo tutte le cose, secondo che si addice alla sua giustizia. Infatti è giusto che le cose siano fatte così come lo sono, e che si compiano come noi le vediamo compiute. Poiché è lui che ha voluto che tutto accada in questo modo e nessuno può avere un motivo ragionevole per negarlo. Infatti se il movimento delle cose create avvenisse senza ragione e il mondo girasse alla cieca, non si dovrebbe più credere nulla di quanto è stato detto. Ma se il mondo è stato organizzato con sapienza e conoscenza ed è stato riempito di ogni bellezza, allora si deve dire che il creatore e l’artista è il Verbo di Dio. Io penso al Dio vivente e operante, al Verbo del Dio buono, del Dio dell’universo, al Dio che è distinto e differente da tutte le cose create e da tutta la creazione. è lui il solo e proprio Verbo del Padre, lui che ha ordinato l’universo e lo ha illuminato con la sua provvidenza. è lui il Verbo buono del Padre buono. è lui che ha dato ordine a tutto il creato, conciliando fra loro gli opposti elementi e componendo ogni cosa armonicamente. Egli è l’unico, l’Unigenito, il Dio buono, che procede dal Padre come da fonte di bontà e ordina e contiene l’universo. Dopo aver fatto tutte le cose per mezzo del Verbo eterno e aver dato esistenza alla creazione, Dio Padre non lascia andare alla deriva ciò che ha fatto, né lo abbandona a un cieco impulso naturale che lo faccia ricadere nel nulla. Ma, buono com’è, con il suo Verbo, che è anche Dio, guida e sostenta il mondo intero, perché la creazione, illuminata dalla sua guida, dalla sua provvidenza e dal suo ordine, possa persistere nell’essere. Anzi il mondo diviene partecipe del Verbo del Padre, per essere da questi sostenuto e non cessare di esistere. Ciò certamente accadrebbe se non fosse conservato dal Verbo, perché egli è «immagine del Dio invisibile, generato prima di ogni creatura» (Col 1,15); poiché per mezzo di lui ed in lui hanno consistenza tutte le cose, sia quelle visibili che quelle invisibili, poiché egli è il capo della Chiesa, come nelle Sacre Scritture insegnano i ministri della verità (cfr. Col 1,16-18). L’onnipotente e santissimo Verbo del Padre, penetrando tutte le cose, e arrivando ovunque con la sua forza, dà luce a ogni realtà e tutto contiene e abbraccia in se stesso. Non c’è essere alcuno che si sottragga al suo dominio. Tutte le cose da lui ricevono interamente la vita e da lui in essa vengono mantenute: le creature singole nella loro individualità e l’universo creato nella sua globalità. Responsorio (Cfr. Pr 8,23-25.27.30) R. In principio, quando non esistevano la terra e gli abissi, e non erano sgorgate le sorgenti d’acqua, * prima delle montagne e delle colline, Dio mi ha generata. V. Quando formava i cieli, io ero presente; come architetto ero con lui: R. prima delle montagne e delle colline, Dio mi ha generata.