Domenica 2026-10-25

XXX Domenica del Tempo Ordinario

Tempo ORDINARIO
XXX
Salterio II
Ciclo A (II)

Informazioni Liturgiche

Grado
Feria
Tempo
ORDINARIO
Settimana
XXX
Salterio
II
Ciclo / Biennale
A / II

Azioni

Gestisci i metadati o i testi di questo giorno liturgico.

Modifica Contenuti
Ufficio delle Letture (Biennale)
BIENNALE 30a SETTIMANA Anno Pari Domenica Prima Lettura Dal libro della Sapienza (1,1-15) Elogio della sapienza di Dio Amate la giustizia, voi che governate sulla terra, rettamente pensate del Signore, cercatelo con cuore semplice. Egli infatti si lascia trovare da quanti non lo tentano, si mostra a coloro che non ricusano di credere in lui. I ragionamenti tortuosi allontanano da Dio; l’onnipotenza, messa alla prova, caccia gli stolti. La sapienza non entra in un’anima che opera il male né abita in un corpo schiavo del peccato. Il santo spirito, che ammaestra, rifugge dalla finzione, se ne sta’ lontano dai discorsi insensati, è cacciato al sopraggiungere dell’ingiustizia. La sapienza è uno spirito amico degli uomini; ma non lascerà impunito chi insulta con le labbra, perché Dio è testimone dei suoi sentimenti, e osservatore verace del suo cuore e ascolta le parole della sua bocca. Difatti lo spirito del Signore riempie l’universo, abbracciando ogni cosa conosce ogni voce. Per questo non gli sfuggirà chi proferisce cose ingiuste, la giustizia vendicatrice non lo risparmierà. Si indagherà infatti sui propositi dell’empio, il suono delle sue parole giungerà fino al Signore a condanna delle sue iniquità; poiché un orecchio geloso ascolta ogni cosa, perfino il sussurro delle mormorazioni non gli resta segreto. Guardatevi pertanto da un vano mormorare, preservate la lingua dalla maldicenza, perché neppure una parola segreta sarà senza effetto, una bocca menzognera uccide l’anima. Non provocate la morte con gli errori della vostra vita, non attiratevi la rovina con le opere delle vostre mani, perché Dio non ha creato la morte e non gode per la rovina dei viventi. Egli infatti ha creato tutto per l’esistenza; le creature del mondo sono sane, in esse non c’è veleno di morte, né gli inferi regnano sulla terra, perché la giustizia è immortale. Responsorio (Cfr. Pr 3,13.15.17; Gc 3,17) R. Beato l’uomo che ha trovato la sapienza: è più preziosa delle perle; * le sue vie sono deliziose, e tutti i suoi sentieri conducono alla pace. V. La sapienza che viene dall’alto è pura, pacifica, mite, arrendevole; piena di misericordia e di buoni frutti; R. le sue vie sono deliziose, e tutti i suoi sentieri conducono alla pace. Seconda Lettura Dal "Commento sul salmo 118" di sant’Ambrogio, vescovo (9,36-40) Cristo penetra l’anima e l’illumina con il fulgido riflesso della luce eterna «Tu, Signore, sei vicino, tutti i tuoi precetti sono veri» (Sal 118,151). Il Signore è vicino a tutti, perché è onnipresente. Se lo offendiamo non possiamo fuggirlo, né passare inosservati se pecchiamo; se lo adoriamo non lo perdiamo mai. Dio scruta tutto, vede tutto, sta accanto a ciascuno di noi; dice: Io sono un Dio vicino (cfr. Ger 23,23). E come potrebbe essere assente da qualche luogo, se del suo Spirito si legge: «Lo Spirito del Signore riempie l’universo» (Sap 1,7)? E là dov’è lo Spirito del Signore, là è il Signore Dio. «Non riempio io il cielo e la terra? – parola del Signore» (Ger 23,24). Da dove può essere assente colui che riempie tutto? E come noi tutti avremmo ricevuto dalla sua pienezza, se egli non fosse vicino a ciascuno di noi? Quindi, nella consapevolezza che Dio è onnipresente e riempie il cielo, la terra e il mare, Davide esclama: «Dove andare lontano dal tuo spirito? Dove fuggire dalla tua presenza?» (Sal 138,7). Il che significa senz’altro che Dio è dappertutto; e dove Dio è, là è presente il suo Spirito e dovunque è lo Spirito di Dio, là c’è Dio. In questo passo è espressa l’unione dell’individua Trinità. Tutto questo lo ha detto il Figlio di Dio per bocca del profeta, parlando nella persona dell’Uomo che con l’incarnazione è disceso sulla terra, con la risurrezione è salito al cielo e con la morte corporea è penetrato negl’inferi per liberare coloro che vi erano tenuti prigionieri. O se vuoi considerare queste parole in rapporto al profeta, osserva che, dovunque è presente la mano e la destra di Dio, cioè Cristo, là c’è Dio Padre e lo Spirito Santo. Ma come potremmo dubitare che con l’avanzare del giorno il sole diffonda i suoi raggi e illumini tutte le cose, dato che la sua presenza è avvertita dalla stessa atmosfera e anche da coloro che non possono vederlo? Infatti, dove è assente il suo calore? Dove non penetrano i suoi raggi, quando illumina la terra dopo aver fugato la notte e l’oscurità delle nubi? Egli rifulge in cielo, scintilla sul mare e arde sulla terra. Dunque, tu non dubiti che il sole risplenda dappertutto, e dubiti che rifulga dovunque colui che è «irradiazione della gloria di Dio e impronta della sua sostanza» (Eb 1,3)? Che cosa non penetra il Verbo di Dio, splendore eterno che illumina anche le riposte profondità del cuore, dove il sole creato non può giungere? Il Verbo di Dio è infatti una spada spirituale che «penetra fino al punto di divisione dell’anima e dello spirito, delle giunture e delle midolla» (Eb 4,12). Di esso il giusto Simeone dice a Maria: «Perché siano svelati i pensieri di molti cuori, anche a te una spada trafiggerà l’anima» (Lc 2,35). Egli penetra dunque l’anima e la illumina con il fulgido riflesso della luce eterna. Ma sebbene sia presente diffusamente fra tutti, in tutti e al di sopra di tutte le potestà, perché è nato dalla Vergine per tutti, buoni e cattivi, riscalda solo chi si avvicina a lui. Infatti, come colui che chiude le finestre della sua abitazione e si sceglie un locale scuro per alloggiarvi, respinge la luce del sole, così chi si allontana dal Sole di giustizia non può contemplare il suo splendore e cammina nelle tenebre; e mentre tutti godono della luce, lui stesso è causa della propria cecità. Apri dunque al Verbo di Dio le tue finestre, affinché tutta la tua casa risplenda del fulgore del vero Sole; spalanca gli occhi, per vedere il Sole di giustizia che sorge per te. Egli bussa alla tua porta. «Se qualcuno mi apre, dice, entrerò» (Ap 3,20). Veramente non c’è nulla che sia precluso a Dio, nulla di opaco per la luce eterna; ma egli non si degna di aprire le porte della malizia, si rifiuta di penetrare i covi dell’iniquità. Responsorio (Gv 12,35; Ger 13,16) R. Ancora per poco tempo la luce è con voi. * Camminate mentre avete la luce, perché non vi sorprendano le tenebre. V. Date gloria al Signore vostro Dio, prima che venga l’oscurità. R. Camminate mentre avete la luce, perché non vi sorprendano le tenebre.