Sabato 2026-10-31

Sabato della XXX settimana del Tempo Ordinario | m

Tempo ORDINARIO
XXX
Salterio II
Ciclo A (II)

Informazioni Liturgiche

Grado
Feria
Tempo
ORDINARIO
Settimana
XXX
Salterio
II
Ciclo / Biennale
A / II

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Ufficio delle Letture (Biennale)
BIENNALE 30a SETTIMANA Anno Pari Sabato Prima Lettura Dal libro della Sapienza (7,15-30) La sapienza è immagine di Dio Mi conceda Dio di parlare secondo conoscenza e di pensare in modo degno dei doni ricevuti, perché egli è guida della sapienza e i saggi ricevono da lui orientamento. In suo potere siamo noi e le nostre parole, ogni intelligenza e ogni nostra abilità. Egli mi ha concesso la conoscenza infallibile delle cose, per comprendere la struttura del mondo e la forza degli elementi, il principio, la fine e il mezzo dei tempi, l’alternarsi dei solstizi e il susseguirsi delle stagioni, il ciclo degli anni e la posizione degli astri, la natura degli animali e l’istinto delle fiere, i poteri degli spiriti e i ragionamenti degli uomini, la varietà delle piante e le proprietà delle radici. Tutto ciò che è nascosto e ciò che è palese io lo so, poiché mi ha istruito la sapienza, artefice di tutte le cose. In essa c’è uno spirito intelligente, santo, unico, molteplice, sottile, mobile, penetrante, senza macchia, terso, inoffensivo, amante del bene, acuto, libero, benefico, amico dell’uomo, stabile, sicuro, senz’affanni, onnipotente, onniveggente e che pervade tutti gli spiriti intelligenti, puri, sottilissimi. La sapienza è il più agile di tutti i moti; per la sua purezza si diffonde e penetra in ogni cosa. è un’emanazione della potenza di Dio, un effluvio genuino della gloria dell’Onnipotente, per questo nulla di contaminato in essa s’infiltra. è un riflesso della luce perenne, uno specchio senza macchia dell’attività di Dio e un’immagine della sua bontà. Sebbene unica, essa può tutto; pur rimanendo in se stessa, tutto rinnova e attraverso le età entrando nelle anime sante, forma amici di Dio e profeti. Nulla infatti Dio ama se non chi vive con la sapienza. Essa in realtà è più bella del sole e supera ogni costellazione di astri; paragonata alla luce, risulta superiore; a questa infatti, succede la notte, ma contro la sapienza la malvagità non può prevalere. Responsorio (Col 1,15-16; Sap 7,26) R. Cristo Gesù è immagine del Dio invisibile, generato prima di ogni creatura; * per mezzo di lui sono state create tutte le cose. V. è un riflesso della luce perenne e un’immagine della bontà di Dio; R. Per mezzo di lui sono state create tutte le cose. Seconda Lettura Dai "Discorsi contro gli Ariani" di sant’Atanasio, vescovo (2,78.79) Le cose create portano l’impronta e l’immagine della Sapienza Poiché in noi e in tutte le altre cose si trova l’immagine creata della Sapienza, a ragione la vera e operante Sapienza, attribuendo a se stessa ciò che è proprio della sua natura, dice: Il Signore mi ha creata nelle sue opere (cfr. Pr 8,22). In questo modo il Signore rivendica a sé, come cosa sua propria, tutto ciò che la nostra sapienza dice di essere e di avere. E questo non perché lui, che è creatore, sia oggetto di creazione, ma per ragione della sua immagine impressa nelle stesse opere. Dice dunque così, quasi parlando di se stesso. Esprime la stessa cosa quando sentenzia: «Chi accoglie voi accoglie me» (Mt 10,40), perché in noi è delineato il suo ritratto. Così, sebbene egli non si possa annoverare tra le cose create, tuttavia poiché nelle cose vengono prodotte la sua forma e la sua figura e cioè, in un certo senso, lui stesso, dice: «Il Signore mi ha creato all’inizio della sua attività, prima di ogni sua opera» (Pr 8,22). Ora la ragione per cui nelle cose create vi è lo stampo della Sapienza è perché il mondo conoscesse il Padre. In realtà è proprio questo ciò che insegna Paolo: «Ciò che di Dio si può conoscere, è loro manifesto; Dio stesso lo ha loro manifestato». Le sue invisibili perfezioni, la sua eterna potenza e divinità possono essere contemplate fin dalla creazione del mondo con l’intelletto nelle opere da lui compiute (cfr. Rm 1,20). Il passo dei Proverbi, riportato sopra, non va inteso del Verbo creatore, quasi fosse una creatura, ma della sapienza che risiede in noi. Essa c’è veramente, e quindi giustamente se ne afferma l’esistenza creata in noi. Tuttavia se gli eretici non vorranno prestar fede a queste affermazioni, ci rispondano un po’: c’è o non c’è nelle cose create qualche forma di sapienza? Se non c’è, perché allora l’Apostolo afferma amaramente: «Nel disegno sapiente di Dio, il mondo con tutta la sua sapienza non ha conosciuto Dio»? (1Cor 1,21). Se non v’è sapienza, alcuna perché nella Scrittura si parla di tanti sapienti? Infatti «Il saggio teme e sta lontano dal male» (Pr 14,16); «Con la sapienza si costruisce la casa» (Pr 24,3). Anche l’Ecclesiaste dice: «La sapienza dell’uomo ne rischiara il volto» (Qo 8,1). Poi rimprovera i temerari dicendo: «Non domandare: come mai i tempi antichi erano migliori del presente? Poiché una tale domanda non è ispirata da saggezza» (Qo 7,10). Effettivamente nelle cose create vi è la sapienza. Lo attesta il figlio di Sirach con le seguenti parole: «Il Signore l’ha diffusa su tutte le sue opere, su ogni mortale, secondo la sua generosità, l’ha elargita a quanti lo amano» (Sir 1,7-8). Ora ciò che viene donato non è la natura divina della Sapienza, che è in sé indivisa e unigenita, ma solo la sua immagine che risplende nel creato. Se è così, perché dovrebbe sembrare incredibile che la stessa Sapienza creatrice, che è modello e immagine della sapienza e della scienza sparsa nel mondo, dica in certo modo di se stessa: «Il Signore mi ha creata nelle sue opere»? Quella che è stata creata è la sapienza che è nelle realtà del nostro universo. Per questa sapienza «i cieli narrano la gloria di Dio, e l’opera delle sue mani annunzia il firmamento» (Sal 18,1). L’altra Sapienza, invece, non è creata, ma creatrice. Responsorio (Sap 7,22.23; 1Cor 2,10) R. Nella Sapienza c’è uno spirito intelligente, santo, unico, molteplice, sottile, terso, amante del bene, libero; * onnipotente, onniveggente, pervade tutti gli spiriti. V. Lo Spirito scruta ogni cosa, anche le profondità di Dio: R. onnipotente, onniveggente, pervade tutti gli spiriti.