Lunedì 2026-12-14

San Giovanni della Croce, sacerdote e dottore della Chiesa

Tempo AVVENTO
III
Salterio III
Ciclo B (I)

Informazioni Liturgiche

Grado
Memoria
Tempo
AVVENTO
Settimana
III
Salterio
III
Ciclo / Biennale
B / I

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Ufficio delle Letture (Biennale)
14 dicembre SAN GIOVANNI DELLA CROCE Sacerdote e dottore della Chiesa 3a SETTIMANA Anno dispari Lunedi Prima Lettura Dal primo libro delle Cronache (17,1-15) Oracolo del Profeta Natan Una volta stabilitosi in casa, Davide disse al profeta Natan: «Ecco, io abito una casa di cedro mentre l’arca dell’alleanza del Signore sta sotto una tenda». Natan rispose a Davide: «Fa’ quanto desideri in cuor tuo, perché Dio è con te». Ora in quella medesima notte fu rivolta a Natan questa parola di Dio: «Va’ a riferire a Davide mio servo: Dice il Signore: Tu non mi costruirai la casa per la mia dimora. Difatti io non ho mai abitato in una casa da quando feci uscire Israele dall’Egitto fino ad oggi. Io passai da una tenda all’altra e da una dimora all’altra. Durante tutto il tempo in cui ho camminato insieme con tutto Israele non ho mai detto a qualcuno dei Giudici, ai quali avevo ordinato di pascere il mio popolo: Perché non mi avete costruito una casa di cedro? Ora, riferirai al mio servo Davide: Dice il Signore degli eserciti: Io ti ho preso dal pascolo, mentre seguivi il gregge, per costituirti principe sul mio popolo Israele. Sono stato con te in tutte le tue imprese; ho distrutto tutti i tuoi nemici davanti a te; renderò il tuo nome come quello dei più grandi personaggi sulla terra. Destinerò un posto per il mio popolo Israele; ivi lo pianterò perché vi si stabilisca e non debba vivere ancora nell’instabilità e i malvagi non continuino ad angariarlo come una volta, come quando misi i Giudici a capo di Israele. Umilierò tutti i tuoi nemici, mentre ingrandirò te. Il Signore ha intenzione di costruire a te una casa. Quando i tuoi giorni saranno finiti e te ne andrai con i tuoi padri, susciterò un discendente dopo di te, uno dei tuoi figli, e gli renderò saldo il regno. Costui mi costruirà una casa e io gli assicurerò il trono per sempre. Io sarò per lui un padre e lui sarà per me un figlio; non ritirerò da lui il mio favore come l’ho ritirato dal tuo predecessore. Io lo farò star saldo nella mia casa, nel mio regno; il suo trono sarà sempre stabile». Natan riferì a Davide tutte queste parole e tutta la presente visione. Responsorio (Cfr. 1Cr 17,7.12; Sal 88,5) R. Io ti ho preso dal pascolo, mentre seguivi il gregge, per costituirti principe sul mio popolo Israele; sono stato con te dovunque sei andato. *Renderò stabile il tuo regno in eterno. V. Stabilirò per sempre la tua discendenza, ti darò un trono che duri nei secoli. R. Renderò stabile il tuo regno in eterno. P R O P R I O D E I S A N T I Seconda Lettura Dal "Cantico spirituale" di san Giovanni della Croce, sacerdote (Strofa36) La conoscenza del mistero nascosto in Gesù Cristo Per quanto siano molti i misteri e le meraviglie scoperte dai santi dottori e intese dalla anime sante nel presente stato di vita, tuttavia ne è rimasta da dire e da capire la maggior parte e quindi c'è ancora molto da approfondire in Cristo. Egli infatti è come una miniera ricca di immense vene di tesori, dei quali, per quanto si vada a fondo, non si trova la fine; anzi in ciascuna cavità si scoprono nuovi filoni di ricchezze. Perciò san Paolo dice di lui: «In Cristo si trovano nascosti tutti i tesori della sapienza e della scienza» (Col 2,3) nei quali l'anima non può penetrare, se prima non passa per le strettezze della sofferenza interna ed esterna. Infatti a quel poco che è possibile sapere in questa vita dei misteri di Cristo, non si può giungere senza aver sofferto molto, aver ricevuto da Dio numerose grazie intellettuali e sensibili e senza aver fatto precedere un lungo esercizio spirituale, poiché tutte queste grazie sono più imperfette della sapienza dei misteri di Cristo, per la quale servono di semplice disposizione. Oh, se l'anima riuscisse a capire che non può giungere nel folto delle ricchezze e della sapienza di Dio, se non entrando dove più numerose sono le sofferenze di ogni genere, riponendovi la sua consolazione e il suo desiderio! Come chi desidera veramente la sapienza divina, in primo luogo brama di entrare veramente nello spessore della croce! Per questo san Paolo ammoniva i discepoli di Efeso che non venissero meno nelle tribolazioni, ma stessero forti e radicati e fondati nella carità, e così potessero comprendere con tutti i santi quale sia l'ampiezza, la lunghezza, l'altezza e la profondità e conoscere l'amore di Cristo che sorpassa ogni conoscenza, per essere ricolmi di tutta la pienezza di Dio (cfr. Ef 3,17-19). Per accedere alle ricchezze della sapienza divina la porta è la croce. Si tratta di una porta stretta nella quale pochi desiderano entrare, mentre sono molti coloro che amano i diletti a cui si giunge per suo mezzo. Responsorio (Cfr. 1Cor 2,9-10) R. Occhio non vide, né orecchio udì, né mai entrò in mente umana, *ciò che Dio ha preparato per quelli che lo amano. V. A noi fu rivelato, per mezzo del suo Spirito. R. ciò che Dio ha preparato per quelli che lo amano. Orazione O Dio, che hai guidato san Giovanni della Croce alla santa montagna che è Cristo, attraverso la notte oscura della rinuncia e l'amore ardente della croce, concedi a noi di seguirlo come maestro di vita spirituale, per giungere alla contemplazione della tua gloria. Per il nostro Signore.