Martedì 2026-12-22

Feria di Avvento (Dicembre 22)

Tempo AVVENTO
IV
Salterio IV
Ciclo B (I)

Informazioni Liturgiche

Grado
Feria
Tempo
AVVENTO
Settimana
IV
Salterio
IV
Ciclo / Biennale
B / I

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Ufficio delle Letture (Biennale)
BIENNALE 22 DICEMBRE Anno Dispari Prima Lettura Dal libro del profeta Isaia (43,1-13) Liberazione di Israele Ora così dice il Signore che ti ha creato, o Giacobbe, che ti ha plasmato, o Israele: «Non temere, perché io ti ho riscattato, ti ho chiamato per nome: tu mi appartieni. Se dovrai attraversare le acque, sarò con te, i fiumi non ti sommergeranno; se dovrai passare in mezzo al fuoco, non ti scotterai, la fiamma non ti potrà bruciare; poiché io sono il Signore tuo Dio, il Santo di Israele, il tuo salvatore. Io do l’Egitto come prezzo per il tuo riscatto, l’Etiopia e Seba al tuo posto. Perché tu sei prezioso ai miei occhi. Perché sei degno di stima e io ti amo, do uomini al tuo posto e nazioni in cambio della tua vita. Non temere, perché io sono con te; dall’oriente farò venire la tua stirpe, dall’occidente io ti radunerò. Dirò al settentrione: Restituisci, e al mezzogiorno: Non trattenere; fa’ tornare i miei figli da lontano e le mie figlie dall’estremità della terra, quelli che portano il mio nome e che per la mia gloria ho creato e formato e anche compiuto». Fa’ uscire il popolo cieco, che pure ha occhi, i sordi, che pure hanno orecchi. Si radunino insieme tutti i popoli e si raccolgano le nazioni. Chi può annunziare questo tra di loro e farci udire le cose passate? Presentino i loro testimoni e avranno ragione, ce li facciano udire e avranno detto la verità. Voi siete i miei testimoni – oracolo del Signore – miei servi, che io mi sono scelto perché mi conosciate e crediate in me e comprendiate che sono io. Prima di me non fu formato alcun dio né dopo ce ne sarà. Io, io sono il Signore, fuori di me non v’è salvatore. Io ho predetto e ho salvato, mi son fatto sentire e non c’era tra voi alcun dio straniero. Voi siete miei testimoni – oracolo del Signore – e io sono Dio, sempre il medesimo dall’eternità. Nessuno può sottrarre nulla al mio potere; chi può cambiare quanto io faccio?». Responsorio (Is 43,10; Gv 3,31.32) R. Voi siete i miei testimoni, oracolo del Signore, miei servi che io mi sono scelto *perché mi conosciate, crediate in me e comprendiate che sono io. V. Colui che viene dal cielo è al di sopra di tutti, egli attesta ciò che ha visto e udito. R. Perché mi conosciate, crediate in me e comprendiate che sono io. Seconda lettura Da "Discorsi antichi tradotti dal greco in latino" (N. 12) Il Signore fu inviato a noi come redentore, vita e salvezza è venuto il tempo di parlare dell’avvento e dell’Incarnazione del Signore, e in questi giorni non dobbiamo tacerne. «Esulta, Sion: ecco, viene il tuo Re» (Zc 9,9). Esulti perciò la nostra anima, pensando ai beni futuri e respingendo da sé il male. «Ecco verrà colui che abiterà in te». Chi è questo abitatore, se non colui che volle farci suoi, e riunirci per sé formando di noi il suo popolo prediletto? Di lui canta il profeta in un altro brano: «Abiterò in mezzo a loro e con loro camminerò, e sarò il loro Dio, ed essi saranno il mio popolo» (2Cor 6,16; cfr. Lv 26,11-12; Ez 37,27). Quando ci possiederà pienamente nell’intimo, egli farà che in noi tutto sia santo, perfetto, irreprensibile. Che egli possegga dunque i suoi redenti, perfezioni i principianti, conduca alla meta quelli che ha tratto fuori dalla terra di Babilonia! Questo abitatore trova il suo riposo in noi, è da noi glorificato quando gli uomini vedranno le nostre opere buone e glorificheranno il Padre nostro che è nei cieli (cfr. Mt 5,18). Noi siamo divenuti figli del Padre non a causa della nostra obbedienza o dei nostri meriti, non per un’azione buona, ma per un dono della sua misericordia e liberalità, che ci ha annoverati tra i suoi figli adottivi. Dio è glorificato in mezzo a noi quando progrediamo nei sentimenti ispirati dalla carità e pratichiamo con perseveranza i suoi comandamenti. Ora sappiamo che il Signore fu inviato a noi come redentore, vita e salvezza, bontà e grazia gratuita. E quando vediamo che dal fango della terra egli ci eleva ai premi celesti, il cuore dei credenti goda ed esulti: l’anima nostra cerchi il Signore non come morta, ma esuberante di vita! Per questi beni che cosa renderemo al Signore? Abbassiamo il capo, pieghiamo il collo e percuotiamoci il petto, dicendo col pubblicano: «O Dio, abbi pietà di me peccatore!» (Lc 18,13). La sua misericordia perfeziona anche le cose imperfette, perciò segue: «E tutto era scritto nel tuo libro» (Sal 138,16). Esultate per tanti benefici, godete di tanti suoi doni; non attribuite a voi stessi il bene che avete ricevuto da lui, per non perdere quanto avete, ma siate convinti di non aver nulla che non abbiate ricevuto: E se l’avete ricevuto, non vantatevene, come se non l’aveste ricevuto (cfr. 1Cor 4,7), perché i doni avuti vi siano conservati e quello che vi manca di bene venga portato in voi alla sua pienezza. Amen. Responsorio (At 10,43; 2,21.39) R. Tutti i profeti rendono a lui questa testimonianza: chiunque crede in lui ottiene la remissione dei peccati per mezzo del suo nome: *allora chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvato. V. La promessa è per quanti ne chiamerà il Signore Dio. R. Allora chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvato.