Giovedì 2026-12-24

Feria di Avvento (Dicembre 24)

Tempo AVVENTO
IV
Salterio IV
Ciclo B (I)

Informazioni Liturgiche

Grado
Feria
Tempo
AVVENTO
Settimana
IV
Salterio
IV
Ciclo / Biennale
B / I

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Ufficio delle Letture (Biennale)
BIENNALE 24 DICEMBRE Anno Dispari Prima Lettura Dal libro del profeta Isaia (44,1-8.21-23) Rigenerazione di Israele Ora ascolta, Giacobbe mio servo, Israele da me eletto. Così dice il Signore che ti ha fatto, che ti ha formato dal seno materno e ti aiuta: «Non temere, Giacobbe mio servo, Iesurùn da me eletto, poiché io farò scorrere acqua sul suolo assetato, torrenti sul terreno arido. Spanderò il mio spirito sulla tua discendenza, la mia benedizione sui tuoi posteri; cresceranno come erba in mezzo all’acqua, come salici lungo acque correnti. Questi dirà: Io appartengo al Signore, quegli si chiamerà Giacobbe; altri scriverà sulla mano: Del Signore, e verrà designato con il nome di Israele». Così dice il re di Israele, il suo redentore, il Signore degli eserciti: «lo sono il primo e io l’ultimo; fuori di me non vi sono dèi. Chi è come me? Si faccia avanti e lo proclami, lo riveli di presenza e me lo esponga. Chi ha reso noto il futuro dal tempo antico? Ci annunzi ciò che succederà. Non siate ansiosi e non temete: non forse già da molto tempo te l’ho fatto intendere e rivelato? Voi siete miei testimoni: C’è forse un dio fuori di me o una Roccia che io non conosca?». Ricorda tali cose, o Giacobbe, o Israele, poiché sei mio servo. Io ti ho formato, mio servo sei tu; Israele, non sarai dimenticato da me. Ho dissipato come nube le tue iniquità e i tuoi peccati come una nuvola. Ritorna a me, poiché io ti ho redento. Esultate, cieli, poiché il Signore ha agito; giubilate, profondítà della terra! Gridate di gioia, o monti, o selve con tutti i vostri alberi, perché il Signore ha riscattato Giacobbe, in Israele ha manifestato la sua gloria. Responsorio (Is 40,9) R. Sali su un alto monte, tu che rechi liete notizie in Sion, *annunzia alle città di Giuda: Ecco il vostro Dio. V. Alza la voce con forza, tu che rechi liete notizie in Gerusalemme. R. Annunzia alle città di Giuda: Ecco il vostro Dio. Seconda lettura Dal "Commento sul profeta Isaia" di san Cirillo d’Alessandria, vescovo (Lib. 3, t. 4) Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio Il profeta ha cantato la redenzione d’Israele, il perdono concesso a Gerusalemme per le sue colpe, e ha chiesto per essa consolazione; il tempo della consolazione, tanto vicino e già quasi presente, ecco sopraggiunge: viene il nostro Salvatore! Gli prepara la via il Precursore mandato da Dio, il Battista che nel deserto di Giuda grida e dice: «Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri!» (Mt 3,3). Anche Zaccaria, il padre di Giovanni, l’aveva presentito quando predisse: «E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo, perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade» (Lc 1,76). Di lui il Salvatore stesso disse: «Egli era una lampada che arde e risplende, e voi avete voluto solo per un momento rallegrarvi alla sua luce» (Gv 5,35). Ma il Sole di giustizia e la Luce vera è Cristo. La Sacra Scrittura paragona il Battista a una lucerna. Se guardiamo alla luce divina e ineffabile, al suo splendore misterioso e senza limiti, la piccola misura della mente umana può paragonarsi giustamente a una lucernina, anche se è ricca di luce e di sapienza. Che significa allora: «Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri» (Lc 3,4). Lo spiega: «Ogni burrone sia riempito, ogni monte e ogni colle sia abbassato; i passi tortuosi siano diritti; i luoghi impervi spianati» (Lc 3,5). Vi sono strade pubbliche e sentieri poco praticabili, ma ripidi e quasi inaccessibili, tali che talvolta obbligano a salire su monti e colli o talvolta a discendere, ora rasentano precipizi ora costringono a salire a notevole altezza. Se avvenga che questi luoghi alti e dirupati si abbassino, e le cavità profonde vengano riempite, allora da ogni parte le altezze irregolari si pareggiano, e le alture ripide e scoscese divengono pianure e strade agevolmente praticabili. Così ha fatto in senso spirituale la potenza del nostro Salvatore. Quando si è fatto uomo e carne, come dice la Scrittura, nella sua carne egli ha distrutto il peccato e ha abbattuto i principati e le potestà, i dominatori di questo mondo: a noi ha spianato la via dell’amore, libera e adatta alla corsa, senza discese né salite, senza avvallamenti né tratti deserti, ma tutta piana. I passi tortuosi sono divenuti diritti. «Allora si rivelerà la gloria del Signore» (Is 40,5) e «ogni uomo vedrà la salvezza di Dio» (Lc 3,6). Egli era ed è l’Unigenito Verbo di Dio, cioè Dio vivente generato misteriosamente da Dio Padre, nella sua maestà divina, «al di sopra di ogni principato e autorità, di ogni potenza e dominazione e di ogni altro nome che si possa nominare non solo nel secolo presente, ma anche in quello futuro» (Ef 1,21). Egli è il Signore della gloria, e noi abbiamo conosciuto la sua gloria, anche se un tempo non la conoscevamo, quando, fatto uomo come noi secondo il disegno divino, egli affermò di essere uguale a Dio Padre nella potenza, nelle opere, nella gloria, reggendo tutte le cose con la sua parola potente, compiendo miracoli con facilità, comandando alla creazione, risuscitando i morti, e operando senza fatica altri prodigi. Si è rivelata così la gloria del Signore, e tutti gli uomini ammirarono la salvezza di Dio, del Padre, che ha mandato a noi dal cielo il Figlio suo, Salvatore e Redentore. Responsorio (2Cr 20,17) R. Siate perseveranti: vedrete la salvezza che il Signore opererà per voi. O Giuda e Gerusalemme, non temete: *domani uscirete: il Signore sarà con voi. V. Purificatevi, figli d’Israele, dice il Signore, e tenetevi pronti: R. domani uscirete: il Signore sarà con voi.